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Con il tempo e la pazienza la foglia di gelso diventa un abito di seta (antico proverbio cinese)

Proprio così, i nostri abiti di seta, delicati, leggeri, fini, scintillanti, lucenti, piacevoli da indossare, belli da guardare iniziano da una foglia di gelso. Ma quanto è sostenibile la seta? Proviamo a fare una piccola analisi degli aspetti che riguardano la sua produzione.
Dalla Cina e dall’India proviene la maggior parte della seta complessivamente prodotta. Altri paesi in cui si trova la sericoltura sono il Giappone, il Brasile, la Tailandia, l’Uzbekistan, l’Iran, il Vietnam; in Europa in Francia, Italia e Spagna.

Nella produzione tradizionale, i bachi da seta sono addomesticati da migliaia di anni in allevamenti al chiuso; abituati a crescere in condizioni artificialmente controllate, non potrebbero vivere senza l’intervento umano. I bachi crescono sulle foglie di gelso, in allevamenti su scala industriale. Essendo coltivata all’interno, sembra avere un impatto limitato sull’ecosistema, minore di altre fibre come il cotone. Inoltre le foglie di gelso non richiedono pesticidi o fertilizzanti per crescere. Poiché è una fibra naturale, è facilmente biodegradabile nel terreno alla fine del ciclo di vita e non inquina l’ambiente come accade con i tessuti sintetici che provengono dal petrolio quali l’acrilico o il nylon.

Nella fase di pulizia della seta, sono utilizzate sostanze chimiche e l’acqua di scarto inquinata può essere scaricata nei corsi d’acqua locali. La sua tintura poi può essere tossica, per cui meglio verificare la tipologia di tinte utilizzata (dovrebbero contenere acido citrico al posto di formaldeide).
Alcune aziende di abbigliamento applicano sostanze chimiche per ammorbidire, elasticizzare e aumentare la capacità di resistere alla formazione di pieghe, tipica della seta, o la capacità idrorepellente e antistatica. La fase di finitura quindi può comportare il ricorso a prodotti chimici, sia per aumentare l’efficienza sia per creare particolari effetti e caratteristiche per l’abbigliamento.

Il processo richiede inoltre un’alta presenza di lavoro umano. Un punto di attenzione può essere la verifica del rispetto delle condizioni dei lavoratori coinvolti.

Non essendo nella maggior parte dei casi una risorsa locale, il trasporto contribuisce all’inquinamento. Considerando che l’emissioni di CO2 dal trasporto contribuiscono ai cambiamenti climatici, scegliere materie prime locali è un’alternativa più rispettosa dell’ambiente.

C’è inoltre un aspetto etico relativo al metodo tradizionale di produzione della seta, perché comporta l’uccisione dei bachi prima che possano uscire dai loro bozzoli. Gandhi promosse la seta selvatica, rispetto a quella degli allevamenti tradizionali, ricavata da falene selvatiche o semi-selvatiche e basata sulla filosofia Ahimsa che portò alla produzione dell’omonima seta. La seta Ahimsa prodotta in India è una seta Peace. Il progetto The Ahimsa Peace Silk ha l’obiettivo di sviluppare l’industria della seta Peace, formando gli artigiani locali nella produzione e promuovendo nel mondo la conoscenza di questo tipo di seta. Fortunatamente infatti ci sono alternative attente agli animali, la seta Peace, che prevede la raccolta dei bozzoli dopo che le falene hanno abbandonato i bozzoli. Questo processo più rispettoso dei bachi è anche più costoso, per cui gli indumenti in questa fibra saranno più cari (per una buona causa).

Nel prossimo articolo sulla seta, vi racconteremo di altre alternative sostenibili e vi indicheremo dove trovare capi in seta più responsabili.

Dal sito  http://www.tessutiinseta.info/:
“Lo sapevi che

  • una corda in seta può sorreggere molto più peso di un cavo in metallo altrettanto spesso?
  • mezzo chilo di bachi possono divorare nel corso della loro vita fino a 12.000 chilogrammi di foglie di gelso?
  • un baco da seta, dalla nascita alla trasformazione in crisalide, divora tante foglie di gelso quanto 40.000 volte il peso del suo corpo?
  • il filo del bozzolo ha un’ampiezza media di 20 µm? (µm = micrometro, cioè 1 milionesimo di metro)
  • per ottenere 1 kg di seta cruda occorrono fino a 10 kg di filo prodotto dai bozzoli?
  • il filo del bozzolo può raggiungere più di 4000 metri?
  • Ci vogliono oltre 25 alberi di gelso per ottenere circa 3 kg di seta?
  • Un baco da seta può produrre fino a 15 metri di filo al minuto?
  • Il baco da seta dopo la sua nascita aumenta il suo peso corporeo di 12.000 volte dopo solo 4 settimane?
  • Il baco da seta a quattro settimane dalla nascita ha aumentato le sue dimensioni di 25 volte?
  • Per un vestito in seta sono necessari quasi 70 kg di foglie di gelso?”

Foto: By A P (originally posted to Flickr as Yếm Lụa Đào) [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons

(Articolo pubblicato anche su ecoscienti.org)

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Yếm – the traditional silken bra in Vietnam

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