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15 aspetti da guardare per scegliere un brand sostenibile e responsabile

(Italiano/English)

Facile dire “cerco di comprare da un marchio sostenibile”… non così facile individuarlo! Cosa dovremmo guardare per capire se un brand sia sostenibile e responsabile? Abbiamo provato a identificare 15 aspetti per aiutarci a scegliere da chi acquistare riducendo l’impatto negativo sulle persone e sull’ambiente. Trovare un produttore al 100% sostenibile è un sogno, ma non perdetevi d’animo: l’importante è cercare di fare il possibile e soprattutto perseguire gli obiettivi che reputiamo più rilevanti. E se trovate un marchio vicino alla perfezione perché non contattarlo e suggerirgli ciò che secondo voi manca? Dress Ecode vi aiuta!
Un brand è sostenibile e responsabile se…

  1. Prevede beneficenza, donazioni, collaborazioni con comunità locali. Se l’acquisto contribuisce a sostenere organizzazioni con finalità sociali, umanitarie, ambientali, di salvaguardia di animali, di supporto di comunità locali è positivo.
  2. Ricicla oppure riutilizza materiali, trasformando, riparando, decorando o modificando vecchi prodotti o tessuti,  invece di ricorrere a nuove materie prime. Per esempio può prevedere collaborazioni con altre aziende da cui approvvigionarsi di scarti da trasformare nella propria produzione.
  3. Genera un’impronta ambientale limitata; è attento alla quantità di emissioni di CO2, allo spreco di risorse, al consumo di acqua, all’utilizzo di sostanze tossiche e/o inquinanti, al mantenimento dell’ecosistema locale, alla produzione di rifiuti, al ricorso a energie rinnovabili. Anche iniziative per piantare alberi e compensare il consumo di CO2 che deriva dal trasporto sono apprezzabili. Alcune aziende inoltre ricorrono a materie prime che derivano da foreste sostenibili.
  4. Considera l’intero ciclo di vita del prodotto in fase di design, prevedendo cosa succede al manufatto una volta terminato l’utilizzo (sarà riciclato? smaltito? è biodegradabile? è compostabile? è riutilizzabile?). Lodevole se ha già accordi con altre organizzazioni per il ritiro dell’usato e il riutilizzo.
  5. Rispetta le condizioni dei lavoratori, ossia garantisce caratteristiche fisiche del luogo di lavoro necessarie per lo svolgimento delle attività lavorative in sicurezza e salute, offre stipendi equi e che consentano un livello di vita adeguato, riconosce il valore delle professionalità (no sfruttamento), assicura l’assenza di discriminazioni, stabilisce orari di lavoro adeguati (no schiavitù), non sfrutta minori in nessuna fase della filiera produttiva e distributiva.
  6. Ha sede vicino a noi (nella nostra città, regione oppure in Italia o in Europa) in modo da minimizzare l’impatto ambientale del trasporto dei nostri acquisti.
  7. Propone un prodotto di artigianato, così da favorire il mantenimento di tradizioni e da preservare e accrescere la ricchezza culturale locale.
  8. Usa fibre naturali al posto di fibre sintetiche derivate dal petrolio (es. nylon, poliestere, acrilico), che quindi non rilasciano microplastiche durante il lavaggio e che provengono da coltivazioni biologiche in cui è ridotto l’impatto sull’ambiente in termini di consumo di acqua e di assenza di pesticidi e sostanze tossiche, per l’uomo (soprattutto per chi ci lavora a contatto), gli animali e l’ambiente.
  9. Evita sostanze chimiche tossiche e inquinanti anche per colorazione e finitura, preferendo per esempio tinte ad acqua o l’applicazione di tecniche tradizionali naturali.
  10. Vende prodotti di buona qualità in grado di durare nel tempo, può fornire garanzie decennali o suggerimenti per la manutenzione del prodotto e su come farlo durare il più possibile.
  11. È attento all’impatto dell’imballaggio e a non inquinare con il packaging. Per esempio utilizza carta/cartone, bioplastica, vetro, acciaio per contenere il prodotto venduto e ricorre a soluzioni ecologiche per imballarlo per la spedizione.
  12. Mostra trasparenza descrivendo e condividendo informazioni su tutte le fasi dall’approvvigionamento alla distribuzione, per esempio fornendo tracciabilità della filiera produttiva, indicando come e dove avviene la produzione, quali sono le sostanze utilizzate ecc.
  13. Ha punti vendita fisici, in modo da ridurre l’impronta ambientale del trasporto dei nostri acquisti.
  14. Rispetta gli animali, tassativamente quelli protetti o in via di estinzione. Evita totalmente di utilizzare materie prime di provenienza animale oppure se ne fa ricorso anche parzialmente è estremamente attento a non sfruttare e provocare sofferenza agli animali, rispettando il più possibile l’ecosistema.
  15. Ha ottenuto certificazioni. Per garantire che il prodotto sia biologico, es. GOTS (Global Organic Textile Standard), OCS (Organic Content Standard); per garantire il rispetto dell’ambiente, es. Oeko-Tex, FSC (Forest for All Forever), Carbon Reduction Label, Ecolabel; per garantire il rispetto delle condizioni sociali, es. FairTrade, FWF (Fair Ware Foundation), SA 8000 (Social Accountability International); per garantire il rispetto degli animali, es. Animal Free Fashion, Cruelty Free, PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), RDS (Responsible Down Standard), RWS (Responsible Wool Standard); per assicurare che il prodotto sia riciclato, es. GRS (Global Recycle Standard), RCS (Recycled Claim Standard); per la misurazione dell’impatto dell’intero ciclo di vita del prodotto, es. LCA (Life Cycle Assessment). La certificazione ICEA (Istituto Certificazione Etica ed Ambientale) racchiude più certificazioni.

E se non avete voglia o tempo di verificare la sostenibilità di un brand… seguite i nostri articoli oppure segnalatecelo!

English:
15 issues to consider when choosing a sustainable and responsible brand

It’s easy to say “I try to buy from a sustainable brand”… it’s not so easy to find it!
What should we have a look at in order to understand if a brand is sustainable and responsible? We have tried to identify 15 features to help choosing from whom to buy, reducing the negative impact on people and the environment. To find a 100% sustainable manufacturer is a dream, but do not lose heart: the important thing is to try to do everything possible and above all to pursue the objectives that we consider most relevant. And if you find a brand close to perfection why not contact it and suggest what you think is missing? Dress Ecode helps you!
A brand is sustainable and responsible if…

  1. It’s engaged in charity, donation, partnership with local communities. It’s a positive thing if the purchase contributes to support organization with social, humanitarian, environmental, animal protecting, sustaining local communities.
  2. Recycles or reuses materials, transforming, repairing, decorating or modifying used products or fabrics or refuses, instead of resorting to new raw materials. For example, it may envisage collaborations with other companies from which it obtains supplies of production waste to be used in their production.
  3. Generates a limited environmental footprint; attentive to the amount of CO2 emissions, waste of resources, consumption of water, the use of toxic and / or polluting substances, the maintenance of the local ecosystem, the production of waste, the use of renewable energy. Moreover initiatives to plant trees and offset the CO2 consumption resulting from transport are appreciable. Some companies also use raw materials derived from sustainable forests.
  4. Considers the entire life cycle of the product in the design phase, predicting what happens to the product once the use is completed (Will it be recycled? Disposed? Is it biodegradable? Is it compostable? Is it reusable?). Praiseworthy if it already has agreements with other organizations for the withdrawal of the used and for the re-use.
  5. Respects the conditions of the workers, that is to say it guarantees the physical characteristics of the workplace necessary for the safety and health work, it offers fair salaries and allows an adequate standard of living, it recognises the value of professionalism (no exploitation), it ensures the absence of discrimination, it establishes appropriate working hours (no slavery), it does not exploit children at any stage of the production and supply chain.
  6. Produces close to us (in our city, region or country) in order to minimise the environmental impact of the delivery of our purchases.
  7. Offers a handicraft product, so as to favor the preservation of traditions and to secure and increase the local cultural richness.
  8. Uses natural fibres instead of synthetic fibres derived from petroleum (eg nylon, polyester, acrylic), which therefore do not release microplastics during washing and which come from organic crops where the impact on the environment is reduced in terms of water consumption and absence of pesticides and toxic substances, for humans (especially for those who work in contact), animals and the environment.
  9. Avoids toxic and polluting chemicals also in dyeing and finishing, preferring, for example, water dyes or the application of traditional natural techniques.
  10. Sells good quality products that last overtime, it can provide decades of guarantees or suggestions for product maintenance and on how to make it last as long as possible.
  11. It is attentive to the impact of package and not to pollute with packaging. For example, it uses paper / cardboard, bioplastic, glass, steel to contain the product sold and uses ecological solutions to pack it for shipping.
  12. Shows transparency describing and sharing information on all phases from procurement to distribution, for example by providing traceability of the production chain, indicating how and where production takes place, which substances are used, etc.
  13. It has physical stores, in order to reduce the environmental footprint of the transportation of our purchases.
  14. Respects animals – strictly the protected or endangered ones. It totally avoids the use of raw materials of animal origin or if it uses them even partially it is extremely careful not to exploit and cause suffering to animals, respecting the ecosystem as much as possible.
  15. Has obtained certifications. For ensuring that the product is organic, e.g. GOTS (Global Organic Textile Standard), OCS (Organic Content Standard); to ensure respect for the environment, e.g. Oeko-Tex, FSC (Forest for All Forever), Carbon Reduction Label, Ecolabel; for guaranteeing compliance with social conditions, e.g. FairTrade, FWF (Fair Ware Foundation), SA 8000 (Social Accountability International); for ensuring the respect of the animals, es. Animal Free Fashion, Cruelty Free, PETA (People for the Ethical Treatments of Animal), RDS (Responsible Down Standard), RWS (Responsible Wool Standard); to ensure that the product is recycled, e.g. GRS (Global Recycle Standard), RCS (Recycled Claim Standard); for measuring the impact of the entire product life cycle, e.g. LCA (Life Cycle Assessment). The ICEA certification (Institute for Ethical and Environmental Certification) contains several certifications.

And if you do not want or do not have time to check the sustainability of a brand… follow our articles or let us know!

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