Dress ECOde's lifestyle,  Responsible life / Stile di vita resp.,  Vita da Dress ECOde

Flaconi vuoti…e viaggi a vuoto! Vita da Dress ECOde

(Italiano/English)
Vita da Dress ECOde – Dress ECOde’s lifestyle
Questa volta il giro in bici è per ricaricare il flacone di detersivo per i piatti. Da un po’ di tempo è ormai agli sgoccioli e non si può più rimandare: sabato mattina programmo di andare in negozio per riempirlo.

Sveglia presto e la decisione di camminare, invece di prendere la bicicletta. Il negozio si trova a più di 2 km da casa, circa mezz’ora di percorso in salita e in discesa, una buona occasione per unire lo sport quotidiano alle necessità di casa! Esco tutta contenta, zaino in spalla, diretta a riempire il flacone riutilizzabile e ad acquistare un paio di altre cose. Cammino canticchiando, quando a più di metà strada… realizzo di aver dimenticato il flacone a casa! (forse è sabato anche per il neurone, che richiede giustamente un giorno di riposo).
A questo punto decido di proseguire per il negozio, per comprare intanto ciò che avevo in mente, giusto per non avere quella sensazione di viaggio a vuoto. Ma arriva la sfida, sempre in agguato,  pronta a mettere alla prova chi cerca ogni giorno di vivere in modo più sostenibile: la comodità! La tentazione di acquistare un detersivo per i piatti non è da poco. Metto nel cestino e vado alla cassa, semplicissimo. Senza dover tornare un’altra volta al negozio. Ammetto di averci pensato e ripensato attraversando le corsie del punto vendita bio fino alla cassa, lo ammetto… Finché vincendo la pigrizia e accettando di perdere circa un’ora in più della giornata, con coraggio sono uscita senza e mi sono diretta a casa riflettendo: un’ora in più per un flacone in meno di plastica. Può sembrare una follia? È che quando penso alle tonnellate di plastica viste sulle coste proprio non ce la faccio, non riesco a sentirmi bene se preferisco una piccola comodità a un pezzo di plastica in più.
Salgo in casa, lascio quanto acquistato e… ri-scendo per prendere la bici! (Non ci crederete ma mi sono ricordata del flacone davanti alla porta di casa, rischiando un secondo viaggio a vuoto!).
Ritorno al negozio pedalando velocemente, mentre la mente elabora come recuperare ciò che dovevo fare quella mattina.
Arrivo al distributore: il detersivo è finito. Rifletti allora sulle ingiustizie del mondo, su come sia possibile che ti impegni per ridurre la tua impronta ecologica e l’universo così ti ringrazi. Con gentilezza chiedo al gestore: “Buongiorno, per ricaricare il flacone per favore come si fa?”. In quell’istante si rammenta di non aver riordinato il detersivo… ma con grande disponibilità cerca di riempirlo con ciò che è rimasto nel distributore: 10 minuti per riuscire a far scendere l’ultimo residuo di prodotto, quasi una goccia alla volta. Alla fine però arriviamo a un litro di detergente! Contribuendo anche ad annullare ogni spreco, nulla è rimasto nel distributore.
Durante la spillatura a velocità ridotta, conversando di prodotti alla spina, il gestore mi racconta che hanno appena messo in vendita tè e tisane da acquistare sfusi come in erboristeria. “Benissimo! Finora c’erano solo confezioni con filtri”. Vado subito a ficcare il naso al bancone: “Ma… li mettete nelle bustine di plastica!”. Coinvolgiamo anche una commessa, gentilmente accolgono l’innocente appunto e offrono disponibilità a riempire contenitori portati da casa o, in assenza, sacchettini di carta. Il viaggio in più al negozio almeno è servito a qualcosa 😉

Nella foto: il famoso flacone che fa capolino dallo zaino, comodamente (lui) trasportato in bici nel cestino.

English: Useful bottles…and unuseful trips! Dress ECOde’s lifestyle

This time the bike ride is to recharge the bottle of dishwashing detergent. For some time now it has been running out and you can not postpone it:  I plan to go to the store to re-fill it on Saturday morning.
I wake up early and decide to walk instead of taking the bike. The shop is located more than 2 km from the house, about half an hour uphill and downhill, a good opportunity to combine daily sports with the house needs! I go out wholeheartedly, backpacking, direct to fill the reusable bottle and to buy a couple of other things. I walk humming, when more than halfway… I realize I forgot the bottle at home! (maybe it is also Saturday for the neuron, which rightly requires a day of rest).
At this point I decide to proceed to the store, in order to buy in the meantime what I had in mind, and just to not have that feeling of a trip in vain. But there comes the challenge, always lurking, ready to test those who try every day to live in a more sustainable way: comfort! The temptation to buy a new dishwashing detergent is not irrelevant. I can put the new product in the basket and go to the cashier, very simple. Without having to go back to the store again. I admit to thinking and re-thinking about it, crossing the lanes of the organic shop up to the cash desk, I admit it… As long as I won laziness and accepted to lose about an hour more, I went out without courage and headed home reflecting: an extra hour for one plastic bottle less. Can it sound like madness? It’s because when I think of the tons of plastic seen on the coast I can not do it, I can not feel good if I prefer a little comfort to a piece of plastic more.
I go home, I leave what I bought and… I go back to get the bike! (You will not believe it but I remembered the bottle at the front door, risking a second useless trip!).
I return to the store by pedaling quickly, while the mind elaborates how to recover what I had to do that morning.
I arrive at the distributor: the detergent is finished. Then you reflect on the injustices of the world, how it is possible that you commit yourself to reduce your ecological footprint and the universe thanks you in this way. With kindness I ask the manager: “Hello, to refill the bottle, please how does it work?”. At that exact moment he remembers not having reordered the detergent … but with great availability he tries to fill it with what was  left in the dispenser: 10 minutes to succeed to bring down the last remaining product, almost a drop at a time. In the end, however, we obtain a liter of detergent! Also helping to eliminate any waste: nothing remained in the distributor.
During tapping at reduced speed, conversing about products on tap, the manager tells me that they have just started to sell tea and herbal teas to be bought in bulk as in herbal shops. “Very good! So far there were only packs with filters”. I pock my nose into the counter: “But … you put them in plastic bags!”. We then involve also a clerk, kindly welcoming the innocent note and offering availability to fill containers brought from home or, in their absence, in paper bags. The extra trip to the store at least was useful for something;)

In the picture: the famous bottle that peeps out from the backpack, comfortably (him) transported by bike in the basket.

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