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San Pedro La Laguna, una città senza plastica: le misure efficaci di un sindaco dal cuore verde

Italiano/English

Il fragile ecosistema del lago Atitlán era a rischio per colpa della plastica inquinante. E quando l’impianto di trattamento di rifiuti solidi per la gestione di un decennio di immondizia si riempì a metà dopo solo sei mesi, soprattutto con plastica monouso, fu chiara l’emergenza di un cambiamento totale.  Al posto di costruire un impianto più grande, il sindaco Mauricio Méndez ha deciso di applicare alcune efficaci misure per incoraggiare un cambiamento duraturo e sostenibile. L’incubo di enormi costi per rimpiazzare l’impianto e la paura che i detriti finissero per inquinare il lago, considerato uno dei più belli, ha spinto i leader della comunità a trovare altre soluzioni.

  1. Tolleranza zero – Divieto di prodotti usa-e-getta di plastica e polistirolo, tra cui borse, cannucce e contenitori.
  2. Per vincere le resistenze degli abitanti i leader della città sono andati casa per casa per parlare di gestione dei rifiuti  con tutti gli abitanti (circa 13.000). In questo modo hanno anche potuto comprendere la ragione della resistenza: per lo più le persone non potevano permettersi di comprare alternative biodegradabili.
  3. Sulla base di quanto emerso, raccolta di tutti i prodotti in plastica e polistirolo, dando in cambio alternative riutilizzabili o biodegradabili, completamente gratuiti. Il governo ha deciso di alleviare l’onere finanziario dei membri della comunità.
  4. Per far fronte al problema maggiore, l’uso dei sacchetti di plastica, il comune ha distribuito alle famiglie 2.000 cestini di gomma fatti a mano dagli artigiani di Totonicapán. (Costo totale delle misure 3 e 4: 90.000 GTQ, pari a circa 10.000 Euro).
  5. “Tu basura es mi fortuna”, la tua spazzatura è la mia fortuna, così dice il sindaco – Introduzione di sanzioni economiche per chi utilizza materiali vietati, sia cittadini (300 GTQ, ossia 33 euro, una cifra non da poco considerato il reddito medio locale) sia aziende (15.000 GTQ, pari a 1.670 euro).
  6. Una serie di telecamere aiuta a controllare la spazzatura e ha contribuito a ridurre i problemi criminali. Quando i cassonetti clandestini compaiono, indagano su chi è responsabile di buttare via la spazzatura, alla ricerca di qualche indizio che porti all’autore del reato. 
  7. Miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti – Lancio di progetti mirati al recupero, alla riduzione e al riciclo degli scarti e soprattutto alla diffusione di una mentalità basata su queste azioni. La spazzatura della città è trasformata in carburante o altri derivati. I pescatori locali hanno creato una propria iniziativa per pulire il Lago Atitlán dai rifiuti.

Il risultato?

Secondo il direttore della pianificazione municipale, Gonzáles, la città è “ritornata a utilizzare ciò che era usato ancestralmente“: hoja del maxán (foglie grandi) per impacchettare la carne dal macellaio, un cesto per trasportare le tortillas, tovaglioli di stoffa per comprare il pane, carta per avvolgere gli oggetti, come se la plastica non avesse mai tormentato la città. Quando i sacchetti di gomma riutilizzabili sono riempiti fino all’orlo, le donne mettono da parte i prodotti asciutti nei loro grembiuli.

Inoltre, l’afflusso di turisti nella città è aumentato del 40% nel 2018, grazie al ripristino e alla conservazione della bellezza naturale del lago.

Il sindaco afferma di aver ricevuto innumerevoli critiche da diversi settori della società, nonché una richiesta di incostituzionalità da parte della Camera dell’Industria del Guatemala.

Ma il comune ecologico continua a sviluppare progetti di conservazione ambientale: impianti di trattamento delle acque reflue residue, passaggio a luci a LED, divieto di estrazione della sabbia dal lago e utilizzo di rifiuti come materiali per costruire tavoli e sedie per le scuole locali. Gonzáles ritiene che questi sforzi “avranno un impatto positivo non solo sull’ambiente, ma anche sull’economia delle popolazioni locali”.

“Penso che il cambiamento strutturale debba avvenire attraverso il contagio, la metamorfosi, senza dipendere da nessuno che non sia noi. Il Guatemala si è impoverito ma è un milionario nella ricchezza naturale. Ci manca la volontà di attivare questa ricchezza. Siamo un diamante grezzo” – Mauricio Méndez.


ENGLISH: San Pedro La Laguna, a city without plastic: the effective measures of a mayor with a green heart

The fragile ecosystem of Lake Atitlán was at risk due to the polluting plastic. And when the solid waste processing facility for managing a decade of garbage was half full after only six months, mostly with disposable plastic, the emergence of a total change was clear. Instead of building a larger facility, Mayor Mauricio Méndez decided to apply some effective measures to encourage sustainable and lasting change. The nightmare of huge costs to replace the plant and the fear that debris would end up polluting the lake, considered one of the most beautiful, has pushed community leaders to find other solutions.

  1. Zero Tolerance – Prohibition of disposable plastic and polystyrene products, including bags, straws and containers.
  2. To overcome the resistance of the inhabitants, the community leaders visit each house to talk about waste management to all citizens (around 13,000). In this way they were also able to understand the reason for the resistance: mostly people could not afford to buy biodegradable alternatives.
  3. Based on what emerged, collection of all plastic and polystyrene products, giving in return reusable or biodegradable alternatives, completely free. The government has decided to alleviate the financial burden of community members.
  4. To cope with the major problem (the use of plastic bags), the municipality has distributed to families 2,000 handmade rubber baskets by the artisans of Totonicapán. (Total cost of measures in point 3 and 4: 90,000 GTQ, equal to about 10,000 euros).
  5. “Tu basura es mi fortuna”, your trash is my fortune, says the mayor – Introduction of economic sanctions for those who use banned materials, both citizens (300 GTQ, or 33 euros, a figure not just considered the average income local) and companies (15,000 GTQ, equal to 1,670 euros).
  6. A series of cameras help controlling the garbage and has facilitated the decrease of criminal problems. When the clandestine bins appear, they investigate who is responsible for throwing away the garbage, looking for some clue that leads to the perpetrator.
  7. Improvement of the waste management system – Launch of projects aimed at the recovery, reduction and recycling of waste and above all the diffusion of a mentality based on these actions. The city’s trash is turned into fuel or other derivatives. Local fishermen have created their own initiative to clean Lake Atitlán from waste.

The outcome?

According to the director of municipal planning, Gonzáles, the city has “returned to use what was used ancestrally“: hoja del maxán (large leaves) to pack meat from the butcher, a basket to carry the tortillas, cloth napkins to buy the bread, paper to wrap objects, as if plastic had never tormented the city. When the reusable rubber bags are filled to the brim, the women put the dry products aside in their aprons.

Furthermore, the tourist visits to the city have increased by 40% in 2018, thanks to the restoration and conservation of the natural beauty of the lake.

The mayor claims to have received countless criticisms from various sectors of society, as well as a request for unconstitutionality from the Chamber of Industry of Guatemala.

But the ecological municipality continues to develop environmental conservation projects: waste water treatment plants, LED lights, a ban on the extraction of sand from the lake and the use of waste as materials for building tables and chairs for local schools. Gonzáles believes that these efforts “will have a positive impact not only on the environment, but also on the economy of local populations”.

I think that structural change must take place through contagion, metamorphosis, without depending on anyone other than us. Guatemala has become impoverished but it is a millionaire in natural wealth. We lack the will to activate this wealth. We are a rough diamond“- Mauricio Méndez.

Photo: LOLA MÉNDEZ.

Cover photo: Tourism Media.

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