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Vita da Dress Ecode – Elisa prova gli abiti del brand Thought e ci racconta!

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Elisa Ripamonti, una nostra affezionata lettrice e amica di Dress Ecode, ci racconta della sua esperienza con il marchio inglese Thought, del suo primo acquisto on line e di alcune riflessioni sullo stile di vita zero waste.

Si tratta di un’azienda, con sede a Londra, che si impegna a operare in modo etico: nella scelta dei tessuti utilizzati, nel design, nella produzione e nella spedizione del loro abbigliamento. Mirano a ridurre al minimo la loro impronta ambientale, considerando ogni impatto della loro attività. Adottano uno modello slow fashion, proponendo abiti che durino nel tempo. Se riusciamo a intervistare Thought, scriviamo un articolo per raccontarvi meglio della loro sostenibilità.

“Quando inizi il percorso verso lo zero waste, spesso cominci analizzando i rifiuti che produci e piano piano passi alla sostituzione, alla ricerca di oggetti fatti con materiali diversi, all’autoproduzione… Bagno e cucina, gli ambienti più zeppi di rifiuti potenziali e più facili da affrontare, perché le soluzioni ci sono, esistono, sono semplici da conoscere e da attuare. Poi non riesci a fermarti e mentre leggi, guardi video, condividi discorsi, ti accorgi che anche nel vestire ci sarebbe bisogno di un cambio di traiettoria, che anche se pare incredibile, la plastica si è infiltrata anche lì, in fitte reti di trame e ordito, in filati che tutto sono tranne che naturali e a impatto zero, e proprio tu non ci avevi pensato, anzi non l’avresti neppure mai detto. È  proprio mentre inizi a pensarci che all’improvviso, quel caso che non esiste, ti compare di fronte, in un paese di montagna delle province bergamasche, in una vetrina staccata del negozio “altromercato”, che è lì solo per invogliarti, una scatola di cartone di una bellezza unica: pare colorata a pennellate leggere. Contiene le cinque paia di calze più originali e colorate che abbia mai visto negli ultimi tempi e con un prezzo assolutamente equo. Quella scatola ha il marchio “wearthought”, che richiama il vestirsi in modo ragionato. INCREDIBILE! Acquisto lì la prima gift box di calze fatte in fibra di bamboo e poliestere riciclato. Calze assolutamente morbide, confortevoli e calde nelle gelide giornate di montagna.

E allora sai che c’è? Vediamo un’altra scatola di calze… scatta quindi l’analisi della scatola e una scritta, un sito internet, vuoi non cliccare? Si apre un mondo, un mondo che a detta loro rispetta tutto ciò che stavo cercando e soprattutto ha capi originali e belli, colorati, con design accattivante, che rispecchi anche il mio stile colorato, sportivo e a volte etnico (ma c’è di tutto, dal classico all’elegante). Non il solito bio con colori tenui, pizzi, gonne lunghe, che ero abituata a vedere.

Sono fortunata perché tempo due giorni iniziano i saldi e per due giorni continuo a scorrere tutti i capi, perché mica posso comprare tutto e poi perché non ho MAI comprato abbigliamento su internet, come si fa? La mia taglia la so, ma il sito è inglese e, si sa, qualcosa cambia. Quante volte poi capita che qualcosa sia per te bellissimo e una volta indossato risulta un super flop? Da internet come fai? C’è da calcolare la spedizione, a carico dell’acquirente, oltre all’impatto ambientale della stessa. In più, se qualcosa non ti va per qualsiasi motivo puoi rimandare indietro, però a carico tuo! Ma come? Nell’era del reso gratuito, oltre a ricevere pagando devo anche restituire pagando. Sono tentata di rinunciare, ma il click compulsivo sul sito per vedere le meraviglie continua. Chi mi conosce se ne accorge e sbircia: ecco che un’amica rimane folgorata come me, e allora decidiamo di tentare un acquisto condiviso!

Evvai! Prima scriviamo all’azienda via Facebook per sapere qualcosa di più su taglie e spedizioni, ma ci rispondono tardi, dopo circa una settimana  e noi ormai abbiamo comprato…

Appena acquistato, però dopo aver letto cento volte la tabella delle taglie, ci accorgiamo che ogni capo ha la sua! Esatto, sì, magari io ho la 44 italiana, per loro 14, ma alcuni capi hanno una forma tale per cui ti dicono anche la misura dell’orlo, del giro vita reale (sotto il seno) e  del giro cintura, lo svasamento maniche e tanto tanto altro ancora!  Come potevamo sapere di dover aprire la tabella taglie per ogni indumento scelto? Aiuto, ci andrà bene quello che abbiamo ordinato? Sale il panico, mandiamo una mail all’istante e questa volta ci rispondono la mattina dopo, ma dicono che se l’ordine è già stato processato non è semplice cambiare, comunque provano ad avvisare. Rischiamo, non diciamo più nulla e attendiamo, anche perché la tabella taglie è davvero complicata e per fortuna il gioco vale la candela.

La merce arriva in 5 giorni (weekend incluso) in una bella busta di carta (niente pluriball), capi solo piegati con un foglio di carta velina all’interno, etichette in cartoncino appuntate con un filo di cotone e spilla da balia e i tessuti… favolosi: al tatto, alla vista, a contatto con la pelle, insostituibili. Ci accorgiamo anche che l’etichetta interna è in stoffa, un dettaglio per niente trascurabile.

La mia amica però ha comprato due abiti che le stanno lunghi… e le paiono larghi, oh no! Pensa e ripensa, rispedisci? Tieni? Regali? Che fare? Alla fine l’amore per il tessuto e la comodità hanno vinto e quindi la decisione è presa: si fanno accomodare da una sarta e si tengono, dopo averli “sperimentati” non se ne può più fare a meno. Davvero, non se ne può fare a meno, la differenza c’è, si sente e la spesa è stata giusta e non eccessiva. Infine, sarà brutto dirlo, ma non è necessario lavare il vestito appena tolto ad ogni utilizzo e non si ha neanche l’ascella pezzata! La fibra biologica paga anche su questo!”.

Grazie Elisa per averci raccontato con schiettezza e semplicità dei tuoi acquisti. Contiamo la tua esperienza sarà di aiuto ad altre persone in cerca di abbigliamento sostenibile colorato e comodo!

 Più sotto, trovate le foto di Elisa!


English: Dress Ecode’s lifestyle – Elisa tests the clothes from the brand Thought and she tells us about!

Elisa Ripamonti, one of our loyal reader and dear friend of Dress Ecode, tells us about her experience with the English brand Thought, about her first online purchase and about some reflections on the zero waste lifestyle.

It’s about a company, based in London, which commits itself to work ethically: in the choice of the fabrics, in the design, in the production and in the shipment of their garments. They aim to minimise their environmental footprint by considering every impact of their business. They adopt a slow fashion model, proposing clothes that last over time. If we manage to interview Thought, we will write more about their sustainability in an article.

“When you start the path towards zero waste, you often begin with analysing the waste you produce and slowly move on to alternatives, looking for objects made with different materials, self-production, etc. Bathroom and kitchen, the most crammed spaces of potential waste and the easiest to deal with, because the solutions are there, they exist, they are simple to know and to implement. Then you can not stop, and while you read, watch videos, share speeches, you realise that even in dressing there would need a change of path, that even if it seems incredible the plastic has infiltrated there too, in thick nets of weaves and warps, in yarns that are all but natural or with zero impact, and just you had never thought about that, in fact you would never even have said it. It is just as you start to think that suddenly appears in front of you (for that “coincidence” that does not exist), in a mountain village in the province of Bergamo, in a window of the store “altromercato”, a cardboard box of a unique beauty which is there just to tempt you: it seems coloured with light brush strokes. It contains the most original and colourful five pairs of socks I have ever seen in recent times and with an absolutely fair price. That box has printed the brand “wearthought”, which recalls dressing in a reasonable manner. INCREDIBLE! I buy there the first gift box of socks made of bamboo fibre and recycled polyester. Socks absolutely soft, comfortable and warm in the cold mountain days

So you know what? Let’s see another box of socks… Then the analysis of the box starts, and a sign, a website, do not you want to click? A world opens up, a world that according to them respects everything I was looking for and above all it has original and beautiful clothes, colourful, with attractive design, which also reflects my colourful, sporty and sometimes ethnic style (but there is everything, from classic to elegant). Not the usual organic with soft colours, lace, long skirts, which I was used to seeing.

I’m lucky because in two days the sales starts and I continue to browse all the clothes for two days, because I can not buy everything and also because I have NEVER bought clothing on the internet, how do you do it? I know my size, but the site is English and, you know, something changes. How many times does it happen that something is beautiful for you and once worn is a super flop? How do you buy from the internet? The shipment must be calculated, at the expense of the purchaser, in addition to its environmental impact. In addition, if something does not suit you for any reason you can send it back, but at your expense! But what? In the era of free returns, in addition to receiving payment, I must also return by paying. I am tempted to give up, but the compulsive click on the site to see the wonders continues. Those who know me realise it and peek: here is a friend who remains as surprised as me, and then we decide to try a shared purchase!

Yay! First we write the company via Facebook to find out more about sizes and shipments, but they respond late, after about a week and we have already bought…

As we buy, but after reading a hundred times the size chart, we realise that each item has its own chart! Exactly, yes, maybe I have the Italian 44, for them 14, but some garments have a shape such that they also tell you the measure of the hem, of the real waistline (under the breast) and of the belt loop, the sleeves flare and much more! How could we know that we have to open the size chart for each chosen garment? Help…Will we fit what we ordered? Panic rises, we send an email instantly and this time they answer the next morning, but saying that if the order has already been processed is not easy to change, however, they try. We risk, we say nothing more and wait, also because the size chart is really complicated and luckily the game is worth the candle.

The goods arrive in 5 days (weekend included) in a beautiful paper bag (no bubble wrap), items only folded with a sheet of tissue paper, cardboard labels pinned with a cotton thread and safety pin, and the fabrics are… fabulous: to the touch, to the sight, in contact with the skin, irreplaceable. We also notice that the internal label is made of fabric, a detail that is not negligible. 

But my friend bought two dresses that are long … and they seem large, oh no! Thinking and thinking again… sending them back? Keeping them? Gifting? What to do? In the end the love for the fabric and comfort won and so the decision is made: they will be fixed by a seamstress and kept, after having “experimented” them, you can not do without them. Really, you can not do without it, the difference is there, you can feel it and the expense was right and not excessive. Finally, it will be ugly to say it, but it is not necessary to wash the dress just taken off with each use and you do not even have the armpit pierced! Organic fibre also pays on this!”.

Thanks Elisa for telling us with frankness and simplicity about your purchases. We count on your experience, that will help other people looking for colourful and comfortable sustainable clothing!

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