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Fermiamo le microplastiche: l’appello di Ecobiocontrol a ECHA (Agenzia chimica europea) per proteggere noi e l’ambiente

Italiano/English below

L’attuale situazione dei mari e degli oceani impone misure drastiche nelle scelte di TUTTI i materiali introdotti intenzionalmente nel metabolismo del pianeta, più specificamente nel sistema acquatico. Non averlo preso in considerazione in passato ha portato alla reale situazione inaccettabile“.

Ecobiocontrol lancia un appello a ECHA, chiedendo a tutti noi di diffonderlo, per richiedere maggiore severità nell’approvvigionamento e nelle tecnologie di produzione di particelle solide solubili e insolubili per cosmetici e detergenti. Fabrizio Zago (esperto di detergenza ecologica scientifica, consulente Ecolabel per la UE) con la collaborazione di Peter Malaise e Fabio Corradini ha redatto un testo che descrive la posizione di Ecobiocontrol in merito alle microplastiche. “La società umana non può più accettare il continuo rilascio nell’ambiente globale di microparticelle ‘aggiunte intenzionalmente’, che siano nel sistema acquatico o come rifiuto solido o in qualsiasi altra forma, quando queste microparticelle non rispondano a criteri rigidi”.

L’ECHA (Agenzia europea delle sostanze chimiche) ha elaborato una proposta che è molto indulgente nei confronti di queste particelle nonché sul tempo di transizione verso soluzioni migliori. Ecobiocontrol spiega che sicuramente è possibile sostituire i materiali esistenti che sono un peso per l’ambiente con altri. Tuttavia, per arrivare a vere soluzioni alla situazione attuale, il metabolismo sofferente della natura vivente dovrebbe essere preso come punto di partenza.

Ulteriori punti di discussione riguardano i molti metodi di analisi per valutare la biodegradabilità di un certo prodotto, che non sono adatti alle microplastiche (così sfuggenti dai filtri, spesso insolubili) e c’è anche differenza di definizione di questi composti. 

Altre richieste importanti nell’appello sono di evitare il più possibile l’uso e quindi l’emissione in ambiente di queste sostanze e che ci sia grande chiarezza sui prodotti nello scaffale, scrivendo in etichetta se un prodotto si avvale di queste sostanze non sostenibili.

Ecobiocontrol (https://www.ecobiocontrol.bio/) è il portale di Fabrizio Zago, che da quasi due decenni ha un ruolo di orientamento verso acquisti di detergenti e di cosmetici rispettosi del principio di sostenibilità, un vero proprio punto di riferimento su base scientifica. È un luogo di discussione e anche uno strumento con cui confrontare le formulazioni di detergenti per la casa e cosmetici, attraverso l’Ecobiocontrol dizionario.

Qui sotto il link al testo che illustra la posizione di Ecobiocontrol sul tema delle microplastiche:

https://www.ecobiocontrol.bio/magazine/microplastiche-posizione-ecobiocontrol/

Contiamo sul vostro aiuto per far circolare questo appello. Grazie!

(Photo by Amplitude Magazin on Unsplash)


English – Stop the microplastics: the appeal of Ecobiocontrol to ECHA (European chemical agency) to protect us and the environment

The actual predicament of seas and oceans dictates drastic measures in the choices of ALL materials intentionally introduced in the planet’s metabolism, more specifically in the aquatic system. Not having taken this in consideration in the past lead to the actual unacceptable situation“.

Ecobiocontrol launches an appeal to ECHA, asking all of us to spread it, to request more strictness on the sourcing and the production technologies of soluble and insoluble solid particles for cosmetics and detergents. Fabrizio Zago (scientific ecological detergent expert, Ecolabel consultant for the EU) with the collaboration of Peter Malaise and Fabio Corradini has written a text that describes the position of Ecobiocontrol with regard to microplastics”. “Human society can not by any means further accept the continuous release of ‘intentionally added’ microparticles in the global environment, be it in the water system, as solid waste or in any other form, when these microparticles do not respond to strict criteria”.

ECHA (European chemicals agency) has developed a proposal that is very lenient towards these particles as well as on the transition time to better solutions. Ecobiocontrol explains that surely it is possible to replace existing materials that are a burden to the environment with others. However, to arrive at real solutions to the current situation, the suffering metabolism of living nature should be taken as a starting point.

Further points of discussion concern the many methods of analysis to assess the biodegradability of a certain product, which are not suitable for microplastics (so elusive from filters, often insoluble) and there is also a difference in the definition of these compounds.

Other important requests in the appeal are to avoid as much as possible the use and therefore the release into the environment of these substances and to have a great clarity on the products on the shelf, writing on the label if a product uses these unsustainable substances.

Ecobiocontrol (https://www.ecobiocontrol.bio/) is the portal of Fabrizio Zago, which for almost two decades has a role of orientation towards the purchase of detergents and cosmetics respecting the principle of sustainability, a true point of reference on scientific basis. It is a place for discussion and also a tool with which to compare the formulations of detergents for the home and cosmetics, through the Ecobiocontrol dictionary.

Below the link to the text illustrating Ecobiocontrol’s position on the topic of microplastics:

https://www.ecobiocontrol.bio/magazine/microplastiche-posizione-ecobiocontrol/

We count on your help to circulate this appeal. Thank you!

(Photo by Amplitude Magazin on Unsplash)

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