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Riscopriamo la nostra bellezza per un approccio più responsabile alla moda: segui il nostro percorso con Jessica Pellegrino!


Italiano/English below

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Puoi ascoltare qui l’articolo: Riscopriamo la nostra bellezza 

Da giugno trascorreremo insieme l’estate alla scoperta della nostra bellezza, per capire meglio come vestirci scegliendo con cura pochi capi che ci stiano bene e che ci facciano stare bene. Acquisti tanti abiti ma resti sempre insoddisfatto di ciò che indossi? Non riesci a resistere all’impulso di comprare tanti capi, anche di taglie e misure che non sono le tue? Ti piacerebbe avere un guardaroba minimal ma ti risulta difficile capire quali vestiti e accessori selezionare per valorizzare la tua figura?
A queste domande abbiamo pensato per costruire questo percorso. Ogni due settimane pubblicheremo un articolo e una puntata sul podcast dedicati a capire passo per passo qualcosa di più di noi, del rapporto con il nostro fisico e con i nostri indumenti. Jessica Pellegrino è l’image coach che ci guiderà toccando gli aspetti principali della tematica. In fondo all’articolo troverai un bottone da cliccare per inviarci i tuoi quesiti o le tue curiosità.

L’idea nasce dalla necessità di andare all’origine dei meccanismi che ci spingono a comprare vestiti 4 volte tanto rispetto a due decadi fa e a utilizzare il 20% degli abiti che abbiamo nel nostro armadio. Compriamo e buttiamo sempre più velocemente. Questo percorso è uno dei nostri antidoti alla fast fashion.

Perché abbiamo scelto Jessica? Perché ci è sembrata la persona giusta per questo progetto, sotto diversi aspetti, tra cui il fatto che si occupi contemporaneamente di coaching interiore ed esteriore, offrendo percorsi di crescita personale e di image coaching. Il nostro aspetto esteriore e la nostra interiorità sono collegati tra loro e insieme influiscono sui nostri acquisti e più in generale sul nostro stile di vita. A volte il passo che desideriamo fare verso la sostenibilità è frenato da dinamiche interne collegate a come ci vediamo, dentro e/o fuori.

Per conoscere meglio Jessica prima di iniziare il percorso, puoi leggere più sotto ciò che ci racconta di lei: perché ha scelto di diventare image coach, cos’è l’image coaching, come può aiutarci, qual è l’obiettivo della sua professione. Ti assicuriamo che troverai spunti molto interessanti. Per cominciare le poniamo qualche domanda sulle puntate in cui ci accompagnerà.

Ciao Jessica, in cosa ci aiuterai in questo percorso?

“Desidero aiutarvi a riconnettervi con la vostra interiorità, per farla esprimere al meglio all’esterno. Non è necessario conoscere tutti i dettami delle tendenze della moda o del capo giusto da indossare, serve proprio la consapevolezza interiore. Perché bisogna partire dalle basi, da che cosa ci piace di noi e soprattutto in che modo vogliamo raggiungere i nostri obiettivi e come vogliamo sentirci. Spesso siamo molto incentrate sull’esterno, sugli impegni quotidiani, sul prendersi cura di qualcuno (figli, partner, parenti, amici, colleghi di lavoro). Questa tendenza a prendersi cura degli altri però è un concetto che secondo me va sdoganato. Un esempio che sarà un po’ il fulcro del lavoro insieme è proprio quello di pensare prima a sé stesse, non come concetto egoistico ma lavorando sulla nostra energia. È un po’ come quando prendi un aereo e le hostess ti danno le direttive sulle manovre di salvataggio in caso di emergenza: quando bisogna mettersi l’ossigeno l’hostess suggerisce di mettere la maschera prima su di te, così da poter aiutare gli altri. Pensiamoci bene. Se non mettessimo l’ossigeno prima a noi stessi non saremmo in grado di aiutare tante persone, non avremmo più ossigeno per poter essere d’aiuto. Mentre invece pensando prima a noi pochi secondi per indossare la mascherina, saremmo in grado di aiutare molte più persone. È molto importante capire che se prendiamo prima del tempo per noi, automaticamente siamo in grado di dare un contributo e più valore anche nelle cose che facciamo per gli altri, per le persone che amiamo, nel lavoro, in tutte le cose che abbiamo all’esterno”.

Quindi lavoreremo anche sul prenderci cura di noi stesse?

“Diciamo sempre che vorremmo una giornata di 48 ore, ma anche se avessimo 48 ore le andremmo sempre a riempire di altro, per cui il lavoro che andremo a fare è proprio capire l’importanza della cura di sé. Se mi dedico una coccola quotidiana, qualcosa per me, la mia energia cambia, finché non scatta qualcosa dentro di me che mi faccia trovare tempo che mi può servire per prendere tempo per me. Tutto ciò che faccio nell’arco della mia giornata ha allora un valore diverso, cambia anche in prospettiva. La stessa cosa accade anche quando ci valorizziamo. Quando scegliamo con cura l’outfit con cui presentarci, quindi gli abbinamenti da indossare, a volte quei 5 minuti dedicati a noi hanno una prospettiva diversa perché abbiamo un modo di presentarci agli altri che ci fa sentire meglio e quindi di riflesso anche gli altri ci vedono meglio. Diventa proprio come un effetto a catena, un effetto domino. Oltre a questo, una cosa ben più rilevante è capire l’importanza dei vari aspetti della nostra immagine che ci possono aiutare a valorizzarci e allo stesso tempo a crearci già una base ben strutturata e solida: capire l’importanza che i colori hanno nel nostro armadio, i tessuti, i capi giusti, la riorganizzazione del guardaroba, gli acquisti. Andremo a guardare tutti questi aspetti punto per punto. Nel momento in cui ne comprendiamo l’importanza, andiamo a fare un lavoro su noi stesse che ci aiuta a realizzare che, se ho tutte le cose giuste nel mio guardaroba e se ho già una un modo di prendermi cura di me consapevole, diventa tutto più automatico ed è più facile scegliere la mattina banalmente che cosa indossare”.

Jessica, conosci già qualcosa di moda sostenibile? Cosa ne pensi di questo tematica?

“Penso sia una tematica molto importante, perché non serve avere tantissime cose per essere in grado di valorizzarsi e sentirsi bene. È ovvio che è importante capire esattamente in cosa consiste la moda sostenibile, non sono una grande esperta in materia ed è per questo che ho deciso appunto di affiancarmi ad Arianna di Dress ECOde. Penso che al giorno d’oggi questa fast fashion ha portato a farci acquistare in modo molto compulsivo, soprattutto nel periodo dei saldi o quando ci sono delle promozioni. Tendiamo a riversare le nostre frustrazioni e le nostre insoddisfazioni quotidiane nello shopping compulsivo! A lungo andare ci sfianca e diventa anche un circolo vizioso: se acquisto senza avere la consapevolezza di quello che acquisto, mi trovo con capi che non mi piace come mi stanno addosso, penso allora di essere io inadeguata, allo stesso tempo mi dispiace buttarlo perché è nuovo o perché l’ho pagato tanto o perché mi sembra appunto un peccato, penso che potrei utilizzarlo se acquisto un’altra cosa ad esempio, che potrebbe abbinarsi meglio. Il risultato è che abbiamo nel guardaroba capi che non indossiamo e diventa frustrante, penso di essere io la persona sbagliata e nel contempo creo anche un impatto ambientale disastroso. Più mi sento inadeguata, più acquisto in modo inconsapevole e più di nuovo mi sento insoddisfatta, in un circolo vizioso che continua e che andremo a spezzare con questo percorso insieme, trasformandolo in un circolo virtuoso”.

Cosa possiamo dire ai lettori, Jessica, sul perché seguire queste puntate insieme?

“Perché secondo me avere un po’ più di consapevolezza di se stesse non fa mai male e soprattutto possiamo imparare a capire qualcosa di noi che magari non sapevamo, a guardare la nostra valorizzazione in modo diverso, sotto un altro punto di vista, magari non più con l’occhio ‘devo essere fashion’ oppure ‘devo lavorare sulla mia immagine per essere alla moda, seguire tendenze o acquistare capi costosi’, perché mi viene detto da qualcun altro o perché è l’ennesimo tentativo per valorizzarmi. Può essere un’opportunità per vedere che cosa può piacere a noi e su che cosa possiamo cominciare a lavorare, per guardarci allo specchio e dire ‘Sono preziosa, valgo e ho un valore da mostrare anche gli altri’.

È il momento di re-innamorarci della nostra immagine, di esprimere al meglio noi stesse. Potresti trovare tu un tuo perché. Questo potrebbe essere il momento migliore per cominciare a valorizzare te stessa”.

Scopriamo insieme chi è Jessica Pellegrino
Jessica, sei una coach che si occupa di immagine e crescita personale, ci racconti cosa fai e cos’è l’image coaching?

“Nella vita aiuto le donne a innamorarsi della propria immagine, abbracciando appieno se stesse e il loro valore più autentico, attraverso gli strumenti del coaching.

Le aiuto a trovare il modo di uscire dalla zona di comfort, prendendo forza da se stesse, e a scoprire come raggiungere i loro obiettivi. Il mio desiderio è quello di rendere felici e soddisfatte le persone che si affidano a me e con la mia esperienza le aiuto a conoscere la parte più profonda di se stesse e ad esternare la loro personalità attraverso ciò che indossano. Gli abiti sono soltanto un mezzo, ma sono quegli strumenti indispensabili in grado di farci sentire noi stessi a 360 gradi. Nel corso della mia carriera lavorativa, ho fatto molte cose: ho aperto un’academy on-line, ho fondato una rivista tutta al femminile, ho collaborato con moltissime aziende e donne di vario tipo. Inserendo in ogni mio progetto strumenti che potessero essere utili per portare consapevolezza e soprattutto da portare sempre con sé, per sentirsi soddisfatti e adeguati in qualunque contesto”.

Perché hai scelto di occuparti di image coaching?

“Sono partita un po’ dalle basi come personal shopper, con l’obiettivo di aiutare le persone a guardarsi allo specchio in modo più autentico e soprattutto a vedersi più belle, attraverso l’immagine che miravano allo specchio. La mia attività è nata un po’ per gioco, un po’ per caso, partendo da una mia esperienza personale. Dopo aver perso moltissimo peso, mi sono trovata infatti a perdere all’incirca 45-50 kg, sono arrivata a indossare finalmente una taglia 40-42 ma mi guardavo allo specchio con insoddisfazione. Nonostante pensassi che il mio problema fosse legato alla perdita di peso, nel momento in cui ho raggiunto quell’obiettivo, che nella mia mente sembrava fosse la soluzione a tutti i miei problemi legati all’autostima e al piacersi, mi sono trovata a indossare capi e a non sentirmi valorizzata o comunque sempre insicura. Ho cercato quindi di capire se fossi io inadeguata, se ci fosse qualcosa che in me non funzionava. Un po’ per gioco, un po’ per curiosità ho iniziato corsi sulla professione del personal shopper, per capire come valorizzarmi attraverso gli abiti e questo tipo di percorso mi ha aperto un mondo. Ho capito che non ero solamente io a guardarmi con quegli occhi, con difficoltà allo specchio, e ho deciso di trarne una professione. Nel corso di questi anni ho accresciuto le mie competenze diventando consulente di immagine e in seguito coach, per acquisire più strumenti da dare alle persone, non più solo l’abito ma anche una consapevolezza interiore importante”.

Quindi non è l’abito di per sé il problema?

Molto spesso leghiamo il nostro problema a ciò che indossiamo. A volte però parte proprio da un’emozione che sentiamo dentro di noi, dalle credenze con cui siamo cresciuti, dalla società in cui viviamo, da quello che vediamo in TV, nelle riviste o sui social, che ci portano a pensare che il nostro modo di essere e la nostra immagine siano sbagliati e da modificare. Se invece lavoriamo su noi stesse, partendo dal nostro concetto interiore di chi siamo, dai nostri valori, da come vogliamo sentirci quando indossiamo un abito, arriviamo a evolverci da bruco a farfalla, nella migliore versione di noi stesse. Che corrisponde a ciò che realmente vogliamo e non a ciò che gli altri vorrebbero da noi. Non ci sono idee di bellezza prestabilite, legate alla taglia, alla forma o ai particolari, esistiamo solamente noi e andiamo valorizzate al meglio”.

Hai scelto di non occuparti solo di immagine ma anche di crescita personale, contemporaneamente facendo lavorare su come siamo “fuori” e “dentro”, giusto?

“Ho integrato proprio un sistema di equilibrio tra la nostra immagine interiore ed esteriore. Al giorno d’oggi ci focalizziamo sulla nostra interiorità oppure sulla nostra esteriorità. Un po’ in base allo stereotipo che se siamo belle e curate siamo anche abbastanza superficiali o viceversa se siamo persone intellettuali, profonde, che lavorano molto sul proprio io interiore allora non è necessario che ci occupiamo anche dell’esteriorità, perché è una cosa superficiale.  In realtà le due cose possono coincidere molto bene. Possiamo andare a lavorare su una bellezza consapevole, soprattutto che risuoni a noi, quindi non che sia dettata da qualcun altro. Per questo motivo nel mio percorso ho iniziato lavorando sull’immagine esteriore, acquisendo competenze tecniche per la valorizzazione esteriore delle proprie caratteristiche fisiche, degli abiti giusti da indossare, dei colori e di come rappresentare il proprio stile. Però proprio lavorando sullo stile ho capito che, se dobbiamo far emergere la nostra personalità attraverso ciò che indossiamo, in qualche modo dobbiamo lavorare sull’interiore, altrimenti a lungo andare diventa inutile“.

Quest’anno hai lanciato un percorso su questi temi, vuoi raccontarci di cosa si tratta?

“Ho creato il percorso Strong proprio per lavorare sull’interiorità, su che cosa ci spinge a prenderci cura di noi in un determinato modo o a non prenderci del tempo per noi ad esempio. Sono scaturiti risultati incredibili: sono arrivate tante persone a vedersi più belle, a lavorare su se stesse e banalmente a scegliere loro magari un capo specifico o un accessorio come mezzo per la loro realizzazione, per sentirsi molto empowered, per sentirsi molto molto Strong, forti, sicure di sé, nel presentarsi agli altri, nel lavorare sulla propria autostima. Ho trovato questa cosa assolutamente incredibile e di grande impatto rispetto magari a quello che facevo prima nella semplice consulenza di immagine”.

Dove puoi trovare Jessica Pellegrino:

– Corsi https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb
– Sito https://www.jessicapellegrino.com/
– FB https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/
– IG https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/
– YouTube www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?
– Spreaker https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino


English – Rediscover your beauty for a more responsible approach to fashion: follow our path with Jessica Pellegrino!

From June we will spend the summer together discovering our beauty, to learn how to dress by carefully choosing a few clothes that look good on us and that make us feel good. Do you buy a lot of clothes but are you always unfilled with what you wear? Can’t resist the urge to buy so many garments, even of sizes and measures that are not yours? Would you like to have a minimal wardrobe but it is difficult for you to understand which clothes and accessories to select to enhance your figure?
About those questions we thought when building this path. Every two weeks we will publish an article here and an episode on the podcast dedicated to understanding step by step something more about us, the relationship with our body and our clothes. Jessica Pellegrino is the image coach who will guide us by touching the main aspects of the topic. At the bottom of the article you will find a button to click to send us your questions or curiosities.

The idea was born from the need to go to the origin of the mechanisms that push us to buy clothes 4 times as much as two decades ago and to use 20% of the clothes we have in our closet. We buy and throw faster and faster. This path is created to be one of our antidotes to fast fashion.

Why did we choose Jessica? Because it seemed to us the right person for this project, in various aspects, including the fact that she deals with internal and external coaching at the same time, offering paths of personal growth and image coaching. Our external appearance and our interiority are connected to each other and together they influence our purchases and more generally our lifestyle. Sometimes the step we want to take towards sustainability is held back by internal dynamics linked to how we see ourselves, inside and/or outside.

To know Jessica better before starting the journey, you can read below what she tells us about her: why she chose to become an image coach, what is image coaching, how she can help us, what is the goal of her profession. We assure you that you will find very interesting ideas. To begin with we ask you some questions about the episodes in which she will accompany us.

Hi Jessica, what will you help us with on this journey?

“I want to help you reconnect with your interiority, to make it better expressed externally. It is not necessary to know all the dictates of fashion trends or the right garment to wear, you need inner awareness. Because we have to start from the basics, what we like about us and above all how we want to achieve our goals, how we want to feel. Often we are very focused on the outside, on daily commitments, on taking care of someone (children, partner, relatives, friends, work colleagues). This tendency to take care of others, however, is a concept that in my opinion must be rehabilitated. An example, that will be the focus of working together, is precisely thinking first of oneself, not as a selfish concept but working on our energy. It’s a bit like when you take a plane and the hostesses give you the directive on rescue maneuvers in an emergency: when you need to put oxygen on, the hostess suggests putting the mask on you first, so that you can help others. Think about it. If we did not put oxygen first to ourselves we would not be able to help many people, we would no longer have oxygen to be able to help. While instead thinking first of us a few seconds to wear the mask, we would be able to help many more people. It is very important to understand that if we take ahead of time for ourselves, we are automatically able to make a contribution and more value also in the things we do for others, for the people we love, at work, in all the things we have outside”.

So will we also work on taking care of ourselves?

“We always say that we would like a 48-hour day, but even if we had 48 hours we would always go to fill them with something else, so the job we are going to do is really to understand the importance of self-care. If I dedicate myself a daily cuddle, something for me, my energy changes, until something inside me clicks that makes me find time for myself. Everything I do during my day then has a different value, it also changes in perspective. The same thing happens even when we value ourselves. When we carefully choose the outfit with which to present ourselves, therefore the combinations to wear, sometimes those 5 minutes dedicated to us have a different perspective because we have a way of introducing ourselves to others that makes us feel better and therefore also the others reflect us they see better. It really becomes a chain effect, a domino effect. In addition to this, a far more important thing is to understand the importance of the various aspects of our image that can help us enhance ourselves and at the same time already create a well-structured and solid base: understanding the importance that colors have in our wardrobe, the fabrics, the right clothes, the reorganization of the wardrobe, the purchases. We will look at all these aspects point by point. The moment we understand its importance, we go to do a job on ourselves that helps us realize that if I have all the right things in my wardrobe and if I already have a way of taking care of me consciously, it becomes everything more automatic and it is easier to choose what to wear in the morning”.

Jessica, do you already know something about sustainable fashion? What do you think of this topic?

“I think it’s a very important topic, because you don’t need to have many things to be able to enhance yourself and feel good. It is obvious that it is important to understand exactly what sustainable fashion consists of, I am not a great expert on the subject and this is why I decided to join Arianna of Dress Ecode. I think that nowadays this fast fashion has led us to buy very compulsively, especially during the sales period or when there are promotions. We tend to pour our daily frustrations and dissatisfactions into compulsive shopping! In the long run it wears us out and also becomes a vicious circle: if I buy without being aware of what I buy, I find myself with clothes that I don’t like on me, then I think I am inadequate, at the same time I am sorry to throw it because it’s new or because I paid a lot or because it seems a pity to me, I think I could use it if I buy another thing that could match better. The result is that we have garments in the wardrobe that we don’t wear and it becomes frustrating, I think I’m the wrong person and at the same time I also create a disastrous environmental impact. The more I feel inadequate, the more I buy unconsciously and again the more unsatisfied I feel, in a vicious circle that continues and that we will break with this path together, transforming it into a virtuous circle”.

What can we tell readers, Jessica, about why to follow these episodes together?

“Because in my opinion, having a little more self-awareness never hurts and above all we can learn to understand something about us that maybe we didn’t know, to look at our valorization in a different way, from another point of view, maybe not more with the eye ‘I have to be fashion’ or ‘I have to work on my image to be fashionable, follow trends or buy expensive clothes’ because I am told by someone else, or because it is yet another attempt to enhance myself. It can be an opportunity to see what we like and what we can start working on, to look in the mirror and say ‘I am precious, I am worth, I have a value to show others too’.

It’s time to re-fall in love with our image, to better express ourselves. You could find your own why. This could be the best time to start valuing yourself”.

Find out who Jessica Pellegrino is
Jessica, you are a coach who deals with image and personal growth, can you tell us what you do and what image coaching is?

“In life, I help women fall in love with their own image, fully embracing themselves and their most authentic value, through the tools of coaching. I help them find a way out of the comfort zone, gaining strength from themselves, and finding out how to achieve their goals. My desire is to make the people who rely on me happy and satisfied, and with my experience I help them to know the deepest part of themselves and to express their personality through what they wear. Clothes are only a means, but they are those indispensable tools that can make us feel ourselves at 360 degrees. During my career, I have done many things: I opened an online academy, I founded an all-female magazine, I collaborated with many companies and women of various types. By inserting in each of my projects tools that could be useful to bring awareness and above all to always carry with you, to feel satisfied and adequate in any context”.

Why did you choose to deal with image coaching?

“I started a bit from the basics as a personal shopper, with the aim of helping people to look in the mirror in a more authentic way and above all to see themselves more beautiful, through the image they aimed in the mirror. My business was born a little as a game, a little by chance, starting from my personal experience. After losing a lot of weight, I indeed found myself losing about 45-50 kg, I finally got to wear a size 40-42 but I looked at myself in the mirror with dissatisfaction. Although I thought my problem was related to weight loss, the moment I reached that goal, which in my mind seemed to be the solution to all my problems related to self-esteem and liking myself, I found myself wearing clothes and not to feel valued or in any case always insecure. So I tried to understand if I was inadequate, if there was something that wasn’t working in me. Partly out of fun, partly out of curiosity I started courses on the personal shopper profession, to understand how to enhance myself through clothes and this type of path has opened up a world for me. I realized that it wasn’t just me looking at myself with those eyes, with difficulty in the mirror and I decided to make a profession out of it. Over the years, I have increased my skills by becoming an image consultant and later a coach, to acquire more tools to give people, not just clothes”.

So isn’t the dress itself the problem?

Very often we link our problem to what we wear. Sometimes, however, it starts from an emotion that we feel within us, from the beliefs with which we grew up, from the society in which we live, from what we see on TV, in magazines or on social media, which lead us to think that our way to be and our image are wrong and to be changed. If instead we work on ourselves, starting from our inner concept of who we are, from our values, from how we want to feel when we wear a dress, we get to evolve from caterpillar to butterfly, in the best version of ourselves. Which corresponds to what we really want and not what others would like for us. There are no predetermined beauty ideas related to size, shape or details”.

You have chosen not to deal only with image but also with personal growth, while simultaneously working on how we are “outside” and “inside”, right?

“I have integrated a balance system between our internal and external image. Nowadays we focus on our interiority or on our exteriority. A bit based on the stereotype that if we are beautiful and with a well-groomed appearance we are also quite superficial, or vice versa if we are intellectual, deep people, who work a lot on our inner self then it is not necessary that we also deal with the exterior, because it is a superficial thing. The two things, in fact, can coincide very well. We can work on a conscious beauty, above all that resounds to us, so not that it is dictated by someone else. For this reason, in my path I started working on the external image, acquiring technical skills for the external enhancement of one’s physical characteristics, the right clothes to wear, colors and how to represent one’s style. But just working on the style, I understood that if we have to bring out our personality through what we wear in some way we have to work on the interior“.

This year you launched a path on these issues, would you like to tell us what it is?

“I created the Strong path precisely to work on the interior, on what drives us to take care of ourselves in a certain way or not to take time for us for example. Incredible results have arisen: many people have come to see themselves more beautiful, to work on themselves and trivially to choose maybe a specific garment or an accessory as a means for their realization, to feel very empowered, to feel very very Strong, confident in presenting themselves to others, in working on their self-esteem. I found this thing absolutely incredible and of great impact compared perhaps to what I was doing before in the simple image consultancy”.

Where you can find Jessica Pellegrino:

– Courses https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb
– Website https://www.jessicapellegrino.com/
– FB https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/
– IG https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/
– YouTube www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?
– Spreaker https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino

Photos: Angelos Michalopoulos, Derick McKinney, Artem Beliaikin, Jessica Pellegrino.

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