Fashion/Moda,  Minimalism,  Responsible life / Stile di vita resp.

Riscopriamo la nostra bellezza per un approccio più responsabile alla moda: Il guardaroba – 6a puntata

Italiano/English below

Puoi ascoltare qui l’articolo: Riscopriamo la bellezza – 6

Abbiamo iniziato questo percorso con l’image coach Jessica Pellegrino perché volevamo fornire strumenti utili soprattutto per chi ha difficoltà ad acquistare in modo più consapevole. Ma non solo: scoprendo i differenti temi nelle puntate, ci siamo resi conto che imparare di più riguardo gli aspetti della nostra immagine è utile per tante ragioni, per esempio per conoscerci meglio e per comunicare nel modo migliore chi siamo. A volte un problema di abiti, come l’acquisto in quantità esagerate o di capi che non indossiamo oppure come l’appiattimento delle nostre scelte, si rivela in realtà un nodo interno da sciogliere. Alla fine questa serie di articoli rappresenta un corso introduttivo all’image coaching, che Jessica ha realizzato per noi in questi mesi.

Nella puntata finale tiriamo le fila combinando tutto ciò che Jessica ci ha insegnato, per capire meglio come comporre il nostro guardaroba in modo più consapevole e sostenibile. Per ogni approfondimento siamo qui, scrivici!

Se desideri leggere le puntate precedenti, ecco dove puoi trovarle:

Puntata introduttiva

Prima puntata

Seconda puntata

Terza puntata

Quarta puntata

Quinta puntata

In ogni episodio puoi trovare: le spiegazioni e i consigli di Jessica; suggerimenti riguardo libri, film o serie tv sull’argomento; esercizi da provare. Se hai domande o curiosità, clicca il bottone qui sotto per inviarcele. Buona lettura!

Eccoci, Jessica, all’ultima puntata. Abbiamo visto insieme in questo percorso gli elementi principali che ci aiutano a costruire un guardaroba in modo più consapevole e in grado di valorizzarci: il colore, la figura, lo stile. A questo punto come creiamo il nostro armadio? Hai qualche suggerimento per comporne il contenuto mettendo insieme i diversi elementi che abbiamo visto in queste puntate?

“Per costruire un guardaroba efficiente e organizzato, credo che sia fondamentale prendere tutto ciò che riguarda le nostre caratteristiche, perché come dicevamo all’inizio di questo viaggio insieme la parte fondamentale è imparare a conoscersi, ma soprattutto riconoscersi in tante cose nelle persone che siamo, abbracciando la nostra personalità, ciò che ci piace e quello che non ci piace. Il presupposto è che non c’è mai limite, perché possiamo migliorarci e renderci la migliore versione di noi stesse in ogni momento, senza smettere mai di imparare. Partendo dal presupposto che imparando a conoscere le nostre caratteristiche quello che vogliamo è sentirci bene con noi stesse, creeremo outfit che sono coerenti con chi siamo. Per fare questo, una volta capito quali sono i nostri colori, le nostre caratteristiche fisiche e il nostro stile personale, faremo un acquisto più consapevole e compreremo in funzione di ciò che ci valorizza. Quello che inseriamo nel nostro armadio, in qualunque modo decidiamo di indossarlo, funzionerà sempre: potrò prendere un capo per la mia parte superiore del corpo e un pezzo per la mia parte inferiore del corpo e insieme funzioneranno sempre, perché gli elementi analizzati prima saranno già stati considerati in fase di acquisto. I nostri obiettivi saranno quindi: avere un guardaroba organizzato in modo efficiente e ordinato, acquisire una maggior consapevolezza del nostro stile e saper coordinare il look. Questo tipo di lavoro all’interno del guardaroba terrà conto anche degli spazi che abbiamo a disposizione, quindi sarà realizzato in funzione delle nostre esigenze personali. Lo insegno nei percorsi con le mie clienti, sia on line sia dal vivo, e adesso sto preparando un corso per aiutare a renderci consapevoli di come organizzare il nostro guardaroba secondo le nostre esigenze. I dati statistici ci dicono addirittura che noi donne utilizziamo il 70% degli abiti che abbiamo nel nostro armadio. I motivi sono ad esempio errori legati alla scelta dei colori, all’acquisto di capi in saldo oppure inadatti al nostro stile o alla nostra figura, alla conservazione di abiti che non sono più di moda o sono troppo usurati ma rievocano ricordi particolari, a una nostra personale incapacità di abbinare fantasie differenti di tessuti o ancora a una disorganizzazione degli spazi che rende più difficoltosa la scelta dei capi”.

Quali suggerimenti puoi darci per organizzare quindi al meglio il nostro armadio?

“Nel mio corso gratuito 5 segreti per sentirti più bella ho inserito materiali da scaricare molto utili a questo scopo. In linea di massima, possiamo iniziare con questi step:

  1. Facciamo pulizia di tutto ciò che non serve e che non è attinente al guardaroba. Le scatole vuote, il cesto della biancheria, le grucce libere, la biancheria da stirare, ma a volte si trovano anche libri, accessori e oggetti di ogni tipo.
  2. Svuotiamo l’armadio e classifichiamo i capi tra: quelli che non indossiamo da anni, quelli che non abbiamo mai indossato, quelli non ci stanno perché li abbiamo acquistati magari in saldo in virtù di una dieta non andata a buon fine, quelli che non ci fanno sentire a nostro agio, che non sappiamo come abbinare o che non sappiamo quando indossare, quelli che non sono coerenti con il resto degli abiti perché magari acquistati d’impulso.
  3. Valutiamo i capi provandoli uno per uno. Ci mettiamo nella condizione di guardarci allo specchio e porci alcune domande fondamentali, ad esempio: ‘Lo metto?’, ‘Mi piace?’, ‘È in buone condizioni?”, ‘È ancora di moda o attuale?’.
  4. In base alle risposte, dividiamo i capi in quattro pile: quelli che hanno bisogno di modifiche sartoriali, quelli che sono da eliminare, quelli che sono in stand-by perché non appartengono a nessuna categoria e spesso rappresentano per noi dei cari ricordi, infine quelli da tenere che passano il test di tutte le domande che ci siamo posti.
  5. Possiamo rimettere nell’armadio i capi da tenere, organizzandoli per tipologia, mettendo giacche, camicie, pantaloni, gonne, eccetera. Poi per colori simili e per gradazione di chiaroscuro. Negli armadi grandi si possono suddividere ulteriormente anche per occasione: abiti per il lavoro, per le serate e per i vari contesti che fanno parte del nostro stile di vita. Per questo lavoro con le clienti anche sullo stile di vita, infatti ci aiuta a stabilire obiettivi di stile coerenti con le nostre reali esigenze.
  6. Dividiamo anche gli accessori per categorie e troviamo loro una collocazione coerente. Quindi per esempio mettiamo le collane vicino ai top e alle camicie, le cinture vicino ai pantaloni, le sciarpe e i foulard vicino alle giacche e ai cappotti. Collane, orecchini e accessori legati alla bigiotteria o ai gioielli saranno collocati vicino ai capi così ci possono essere utili per ricordarci di abbinamenti particolari. Se invece abbiamo un posto a cui destinare questo tipo di accessori possiamo collocarli lì. Per organizzare il guardaroba in modo efficace potrebbero servirci alcuni strumenti, ad esempio un appendiabiti, delle grucce, delle scatole e altri sistemi per fare e mantenere ordine”.
Cosa ci consigli per creare abbinamenti perfetti con ciò che già abbiamo nel nostro guardaroba?

“Ragiono sempre per capsule wardrobe: parto dai capi iconici, che sono magari quelli su cui puntiamo di più a livello economico perché contiamo sulla qualità più che sulla quantità, per assemblarli ad altri capi. Partiamo per esempio da una giacca o un cardigan e abbiniamo i pantaloni, la gonna, l’abito o i jeans. Poi andiamo nella sottocategoria, scegliendo una camicia, un sottogiacca, un top. Quindi passiamo agli accessori, nella sottocategoria selezioniamo un foulard, una sciarpa, una collana, orecchini, spille e altri accessori. Come se fosse una piramide, componiamo il nostro outfit. Il mio consiglio è quello di creare una sorta di capsule wardrobe all’interno del nostro guardaroba, ossia di avere capi basici che possono rientrare nei nostri neutri a livello cromatico, in modo da permetterci di creare vari abbinamenti con diversi tipologie di capi”.

Cosa sono i capi must have? Sono uguali per tutti o dipendono dallo stile personale?

I capi must have in realtà non sono capi che devono aver tutti e soprattutto non dobbiamo averli tutti. Dal mio punto di vista, si rifanno al  capsule wardrobe e i colori si rifanno alla nostra stagione di appartenenza, quindi alla nostra palette di riferimento secondo l’armocromia. Quando dicono per esempio che il tubino nero è un must have, in realtà c’è tubino e tubino. È magari nero per la stagione inverno, grigio per la stagione estate, marrone o porpora per la stagione autunno o sui toni del beige per la stagione primavera. Dipende tutto dalle nostre caratteristiche. I must have possono essere la camicia bianca o avorio in base ai colori caldi o freddi, il dolce vita, la t-shirt, la giacca, i pantaloni neri che possono essere come nel caso del tubino di altre tinte in base alla nostra stagione, i jeans, la gonna, il tailleur, l’abitino da giorno. Devono però essere scelti tagli e colori che sono adatti alle nostre caratteristiche fisiche e cromatiche. E anche al nostro stile, perciò se per esempio non sono una persona da tubino non lo acquisterò e punterò su altri capi che mi aiutano a creare le mie combinazioni all’interno del guardaroba”.

Cosa ne pensi del capsule wardrobe

“Sono assolutamente favorevole. Penso che sia uno strumento molto utile, non solo per aiutarci a organizzare il guardaroba ma anche per esempio la nostra valigia quando partiamo per le vacanze o per lavoro. Avere pochi pezzi che ci permettono di creare varie combinazioni lo trovo molto utile, anche per le clienti che hanno tanti vestiti. Le aiuto a definire i capi della loro capsule, così con quelli loro possono creare svariati abbinamenti. Abbiamo la tendenza a portarci in viaggio quei capi che ‘non si sa mai’ e poi non li utilizziamo perché portiamo più del necessario. Il capsule wardrobe ci permette di portarci in viaggio quello che ci serve. Per avere un’idea di come crearlo, ti segnalo l’articolo che ho scritto su come organizzare la valigia“.

Qual è il tuo parere, Jessica, sulla definizione precisa di un numero di capi di cui un guardaroba deve essere composto?

L’organizzazione del guardaroba è un lavoro molto personale, quindi non suggerisco di avere pochi o tanti capi. Secondo me ogni persona deve decidere in modo consapevole e responsabile quanti averne. L’obiettivo è quello di cercare di creare coerenza e attinenza tra quello che abbiamo all’interno del guardaroba, tanto o poco che sia. È ovvio che il mio suggerimento è quello di fare un acquisto responsabile, di conseguenza preferisco consigliare meno capi ma mirati e funzionali alle nostre esigenze. Non suggerisco però di alleggerire il guardaroba se i capi sono sfruttati e ci valorizzano. Non spaventiamoci all’idea di lavorare con un professionista sul nostro guardaroba, perché se ha questo tipo di veduta ci farà sentire molto a nostro agio. Faccio molte consulenze on line per dare la responsabilità alla persona di fare questo tipo di lavoro con il mio supporto e i miei strumenti, così da non spaventarla o da sembrarle una persona invadente che vuole privarla di qualcosa. In realtà il supporto di un professionista è un grandissimo arricchimento”.

Come in tutte le altre puntate insieme, anche questa volta ti chiedo se hai una storia da raccontarci 🙂 Ti va di parlarci di una tua esperienza con una cliente a cui hai organizzato il guardaroba?

“Avevo una cliente con una cabina armadio che era all’incirca di 50 metri quadri, poteva essere tranquillamente un piccolo appartamento solo la cabina armadio. Mi aveva contattata perché era arrivata a uno stato di esasperazione nell’avere tanti vestiti, perché alla fine più si ha spazio e più si accumulano vestiti nel tempo. È stato molto interessante il lavoro che ho fatto con lei perché non abbiamo cambiato gli spazi. Lo abbiamo organizzato in modo da essere funzionale non solo alle sue esigenze, ma anche al suo approccio ai vestiti. Abbiamo fatto prima delle sessioni di coaching per lavorare sull’accumulo che aveva creato e per prendere consapevolezza della sua immagine e di sé. Dopo aver fatto questo lavoro, legato anche al mio percorso Strong,  ha trovato da sé alcuni elementi che parlavano del suo modo di esprimersi e solo dopo abbiamo lavorato sulla cabina armadio, con il decluttering di ciò che non andava più. Giocando con gli spazi, abbiamo creato degli ambienti che potessero darle più comfort e una coccola più adeguata alle sue esigenze nel momento in cui entrava nella cabina armadio per scegliere cosa indossare. Una sorta di viaggio esperienziale all’interno del suo guardaroba. Per esempio abbiamo creato una sezione con i capi che usa per il lavoro e a seconda di come si vuole sentire le abbiamo selezionato alcuni elementi e creato alcuni abbinamenti. Aveva difficoltà a creare abbinamenti, quindi che le ho preparato delle foto da tenere in una moodboard in un lato del guardaroba per ricordarsi come abbinare le varie cose. Abbiamo inserito alcuni elementi per aiutarla a sentirsi più femminile, per esempio alcuni colori, alcune indicazioni sul make-up da abbinare ai capi chiave che poteva utilizzare per sentirsi in quel modo”. 

Ti va di raccontarci anche un’altra esperienza sull’argomento?

“Quella di una cliente che invece viveva in 60 metri quadri di casa e di conseguenza non aveva più gli spazi di quando viveva in famiglia e poteva accumulare. L’armadio era condiviso con il compagno. Porto l’esempio di due persone che avevano tanti capi proprio per mostrare di come sia molto soggettivo e che non dipenda dagli spazi a disposizione. Questa cliente aveva poco spazio ma non voleva buttare i capi perché li utilizzava. Allora abbiamo creato un armadio suddiviso per categoria e per colore ed era stagionale: teneva nel guardaroba solo i capi che erano di quella stagione, depositando il resto in alcune scatole e facendo il cambio dell’armadio al cambio di stagione. Il lavoro di consapevolezza diventa molto bello nel momento in cui si vedono le reali esigenze personali”.

Siamo all’ultima puntata e desidero ringraziarti per i consigli, le riflessioni e le informazioni che ci hai dato in questi mesi. Grazie Jessica! Hai un messaggio in chiusura del percorso per i lettori di Dress ECOde?

“Ci tengo a ringraziare le persone che ci hanno seguito e che spero abbiano carpito qualche elemento utile per lavorare su se stesse in modo più consapevole. Desidero ribadire il concetto che lavorare su se stesse non è una frivolezza e non è neanche un qualcosa che ci si concede solo se se si pensa di essere all’altezza. In realtà ci rendiamo all’altezza quando andiamo a lavorare sulla nostra immagine e soprattutto quando ci concediamo l’opportunità di prenderci cura di noi, perché è la chiave per dare valore alla nostra immagine e alla nostra bellezza autentica. Vi incoraggio a guardarvi con maggior cura e con meno giudizio. Se vi va di iscrivervi alla mia newsletter ci saranno a breve ulteriori percorsi gratuiti per aiutare le donne a estraniarsi dal giudizio di sé e imparare a guardarsi con obiettività, a guardare il valore che abbiamo e non quello che non ci piace di noi”.

Libri, film, serie tv che Jessica consiglia
  • Guardaroba perfetto: Regole e consigli per rinnovare il look a costo zero (libro) di Carla Gozzi
  • Decluttering. Il segreto del riordino (libro) di Geralin Thomas
  • Guida all’armadio ideale (libro) di Laure Gontier, Jeanne-Aurore Colleuille e altri
  • Il magico potere del riordino (libro) di Marie Kondo
Gli esercizi sull’organizzazione del tuo guardaroba

Per avere un armadio più funzionale, come esercizio ti consigliamo di provare a seguire i 6 step che Jessica ci ha descritto nell’intervista.

Un altro esercizio: puoi provare a creare un capsule wardrobe per il tuo viaggio. Iniziare dall’organizzazione della valigia è un buon modo per sviluppare la tua capacità di selezionare e combinare i diversi capi di abbigliamento.

Se vuoi condividere con noi i risultati degli esercizi, scrivici (via mail o sui nostri canali social), ci farà piacere!

Dove puoi trovare Jessica Pellegrino

– Corsi https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb
– Sito https://www.jessicapellegrino.com/
– FB https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/
– IG https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/
– YouTube www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?
– Spreaker https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino


English – Rediscover your beauty for a more responsible approach to fashion: the wardrobe – Sixth episode

We started this journey with the image coach Jessica Pellegrino because we wanted to provide useful tools especially for those who have difficulty buying more consciously. But not only that: discovering the different themes in the episodes, we realized that learning more about the aspects of our image is useful for many reasons, for example to get to know each other better and to communicate who we are in the best way. Sometimes a problem with clothes, such as the purchase in exaggerated quantities or items that we do not wear or the flattening of our choices, actually turns out to be an internal knot to be untied. At the end, this series of articles represents an introductory course on image coaching, which Jessica has created for us in recent months.

In the final episode we sum up by combining everything Jessica taught us, to better understand how to compose our wardrobe in a more conscious and sustainable way. For any further information we are here, write us!

If you want to read the previous episodes, here’s where you can find them:

Introduction episode

First episode

Second episode

Third episode

Forth episode

Fifth episode

In each episode you find: Jessica’s explanations and advice; suggestions regarding books, films or TV series on the subject; exercises to try. If you have questions or curiosities, click the button below to send them to us. Enjoy the reading!

Here we are, Jessica, at the last episode. We have seen together in this path the main elements that help us to build a wardrobe in a more conscious way and able to enhance ourselves: color, figure, style. At this point how do we create our wardrobe? Do you have any suggestions for composing the content by putting together the different elements we have seen in these episodes?

“To build an efficient and organized wardrobe, I believe that it is essential to take everything that concerns our characteristics, because as we said at the beginning of this journey together, the fundamental part is to learn to know each other, but above all to recognize ourselves in many things in the people we are, embracing our personality, what we like and what we don’t like. The assumption is that there is never a limit, because we can improve ourselves and make ourselves the best version of us at any time, without ever stopping learning. Assuming that by learning about our characteristics what we want is to feel good about ourselves, we will create outfits that are consistent with who we are. To do this, once we understand what our colors, our physical characteristics and our personal style are, we will make a more conscious purchase and we will buy according to what enhances us. What we put in our closet, however we decide to wear it, will always work: I will be able to take a piece for my upper body and a piece for my lower body and together they will always work, because the elements analyzed before will already be been considered in the purchase phase. Our goals will therefore be: to have a wardrobe organized in an efficient and orderly way, to acquire a greater awareness of our style and to know how to coordinate the look. This type of work inside the wardrobe will also take into account the spaces we have available, so it will be carried out according to our personal needs. I teach it in the paths with my clients, both online and live, and now I’m preparing a course to help make us aware of how to organize our wardrobe according to our needs. The statistics even tell us that we women use 70% of the clothes we have in our closet. The reasons are, for example, errors related to the choice of colors, to the purchase of items on sale or unsuitable for our style or our figure, to the conservation of clothes that are no longer in fashion or are too worn but evoke particular memories, to a our personal inability to combine different patterns of fabrics or even a disorganization of spaces that makes the choice of garments more difficult“.

What suggestions can you give us to better organize our wardrobe?

“In my free course 5 segreti per sentirti più bella I have included materials to download that are very useful for this purpose. In principle, we can start with these steps:

  1. We clean up everything that is not needed and that is not relevant to the wardrobe. The empty boxes, the laundry basket, the free hangers, the laundry to be ironed, but sometimes there are also books, accessories and objects of all kinds.
  2. We empty the wardrobe and classify the garments among: those we have not worn for years, those we have never worn, those that do not fit because we have bought them perhaps on sale due to an unsuccessful diet, those that we do not they make us feel at ease, those that we don’t know how to match or that we don’t know when to wear, those that are not consistent with the rest of the clothes because maybe bought on impulse.
  3. We evaluate the garments by trying them on one by one. We put ourselves in a position to look in the mirror and ask ourselves some fundamental questions, for example: ‘Should I wear it?’, ‘Do I like it?’, ‘Is it in good condition?’, ‘Is it still in fashion or current?’.
  4. Based on the answers, we divide the garments into four piles: those that need tailoring changes, those that need to be eliminated, those that are on stand-by because they do not belong to any category and often represent dear memories for us, finally those to keep that pass the test of all the questions we asked ourselves.
  5. We can put the items to keep back in the closet, organizing them by type, placing jackets, shirts, trousers, skirts, etc. Then for similar colors and for shades of chiaroscuro. In large wardrobes they can also be further divided by occasion: clothes for work, for the evenings and for the various contexts that are part of our lifestyle. Because of this, I work with clients also on their lifestyle, in fact it helps us to establish style goals that are consistent with our real needs.
  6. We divide also the accessories by categories and find them a consistent placement. So for example we put the necklaces near the tops and shirts, the belts near the pants, the scarves and foulards near the jackets and coats. Necklaces, earrings and accessories related to costume jewelery or jewels will be placed near the garments so they can be useful to remind us of particular combinations. If, on the other hand, we have a place to allocate this type of accessories we can place them there. To organize the wardrobe effectively, we may need some tools, such as hangers, boxes and other systems to make and keep order”.
What do you recommend to create perfect combinations with what we already have in our wardrobe?

“I always think for capsule wardrobes: I start with iconic garments, which are perhaps the ones we focus on more economically because we rely on quality rather than quantity, to assemble them with other garments. Let’s start, for example, with a jacket or cardigan and combine the pants, skirt, dress or jeans. Then we go into the subcategory, choosing a shirt, an under-jacket, a top. So let’s move on to accessories, in the subcategory we select a foulard, a scarf, a necklace, earrings, brooches and other accessories. As if it were a pyramid, we compose our outfit. My advice is to create a sort of capsule wardrobe within our wardrobe, that is to have basic garments that can fit into our neutrals at the chromatic level, in order to allow us to create various combinations with different types of garments“.

What are must-haves? Are they the same for everyone or do they depend on personal style?

The must-have items are not really items that everyone must have and above all we don’t have to have them all. From my point of view, they refer to the capsule wardrobe and the colors refer to our season of belonging, and therefore to our reference palette according to the color scheme. When they say, for example, that the little black dress is a must have, in reality there are different little black dresses. It is perhaps black for the winter season, gray for the summer season, brown or purple for the autumn season or in shades of beige for the spring season. It all depends on our characteristics. The must-haves can be the white or ivory shirt according to the warm or cold colors, the turtleneck, the t-shirt, the jacket, the black pants that can be as in the case of the little black dress of other colors according to our season, jeans, skirt, suit, day dress. However, cuts and colors must be chosen that are suitable for our physical and chromatic characteristics. And also to our style, so if, for example, I am not a little black dress person, I will not buy it and I will focus on other items that help me create my combinations within the wardrobe”.

What do you think of the capsule wardrobe?

“I am absolutely in favor. I think it is a very useful tool, not only to help us organize the wardrobe but also for example our suitcase when we leave for holidays or for work. Having a few pieces that allow us to create various combinations I find it very useful, even for customers who have a lot of clothes. I help them define the garments of their capsule, so they can create various combinations with theirs. We have a tendency to take those items that ‘you never know’ on trips and then we don’t use them because we carry more than necessary. The capsule wardrobe allows us to take what we need on the road. To get an idea of ​​how to create it, I would like to point out the article I wrote on come organizzare la valigia“.

What’s your opinion, Jessica, on the precise definition of a number of items a wardrobe must consist of?

Organizing the wardrobe is a very personal job, so I don’t suggest having a few or many items. In my opinion, each person must consciously and responsibly decide how many to have. The goal is to try to create coherence and relevance between what we have inside the wardrobe, whatever clothes are many or a few. It is obvious that my suggestion is to make a responsible purchase, consequently I prefer to recommend fewer items but aimed and functional to our needs. However, I do not suggest to lighten the wardrobe if the garments are exploited and enhance us. Let’s not be frightened by the idea of ​​working with a professional on our wardrobe, because if she has this kind of view she will make us feel very comfortable. I do a lot of online consultancy to give the person the responsibility to do this type of work with my support and my tools, so as not to scare her or to seem like an intrusive person who wants to deprive her of something. In reality, the support of a professional is a great enrichment”.

As in all the other episodes together, this time too I ask you if you have a story for us 🙂 Would you like to tell us about one of your experience in organising the wardrobe for a client?

“I had a client with a walk-in closet that was approximately 50 square meters, it could easily have been a small apartment just the walk-in closet. She had contacted me because she had reached a state of exasperation in having so many clothes, because in the end, the more space you have, the more clothes you accumulate over time. The work I did with her was very interesting because we didn’t change the spaces. We have organized it to be functional not only to his needs, but also to his approach to clothes. We did the coaching sessions first to work on the accumulation she had created and to become aware of her image and of herself. After doing this work, also linked to my Strong path, she found some elements for herself that spoke of her way of expressing herself and only after we worked on the walk-in closet, with the decluttering of what was no longer right. Playing with the spaces, we created environments that could give her more comfort and a ‘cuddle’ more suited to her needs when she entered the walk-in closet to choose what to wear. A sort of experiential journey inside her wardrobe. For example we have created a section with the garments that she uses for work and depending on how you want to feel we have selected some elements and created some combinations. She was having a hard time making combinations, so I prepared some photos for her to keep on a moodboard on one side of the wardrobe to remember how to combine things. We have included some elements to help her feel more feminine, for example some colors, some make-up indications to match the key items she could use to feel that way”.

Would you like to tell us about another experience on the subject?

“That of a client who instead lived in 60 square meters of home and consequently no longer had the space she had when she lived with her family and could accumulate. The wardrobe was shared with the partner. I give the example of two people who had so many items to show how it is very subjective and does not depend on the space available. This client had little space but didn’t want to throw away the clothes because she was using them. So we created a wardrobe divided by category and color and it was seasonal: it kept in the wardrobe only the items that were from that season, placing the rest in some boxes and changing the wardrobe at the arrival of the new season. The awareness work becomes very beautiful when the real personal needs are seen”.

We are at the last episode and I would like to thank you for the advice, thoughts and information you have given us in recent months. Thanks Jessica! Do you have a closing message for Dress ECOde readers?

“I want to thank the people who have followed us and who I hope have caught some useful elements to work on themselves more consciously. I would like to reiterate the concept that working on oneself is not a frivolity and it is not even something that is allowed only if you think you are good enough. In reality, we are good enough when we go to work on our image and especially when we allow ourselves the opportunity to take care of ourselves, because it is the key to giving value to our image and our authentic beauty. I encourage you to look at yourself more carefully and with less judgment. If you like to subscribe to my newsletter, there will soon be further free courses to help women estrange themselves from self-judgment and learn to look at themselves objectively, to look at the value we have and not what we don’t like about ourselves”.

Books, movies, tv series suggested by Jessica
  • Guardaroba perfetto: Regole e consigli per rinnovare il look a costo zero (book) by Carla Gozzi
  • Decluttering Your Home: Tips, Techniques and Trade Secrets (book) by Geralin Thomas
  • The ideal wardrobe (book) by Laure Gontier and Jeanne-Aurore Colleuille
  • The Life-Changing Magic of Tidying (book) by Marie Kondo
Exercises on organizing your wardrobe

To have a more functional wardrobe, as an exercise we recommend that you try to follow the 6 steps that Jessica described to us in the interview.

Another exercise: you can try to create a capsule wardrobe for your trip. Starting with the organization of the suitcase is a good way to develop your ability to select and combine different items of clothing.

If you want to share the results of the exercises with us, write to us (via email or on our social channels), we will be happy!

Where you can find Jessica Pellegrino

– Courses https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb
– Website https://www.jessicapellegrino.com/
– FB https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/
– IG https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/
– YouTube www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?
– Spreaker https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino

Photos: Dress Ecode, Alyssa Strohmann, Sarah Brown, Kamil Szumotalski, Zoe Van Poetsprins, Roberto Nickson.

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