Fashion/Moda,  Modern slavery / Schiavitù moderna

Cambia MODA: una campagna e una comunità per un’industria della moda più etica e sostenibile

Italiano/English below

Puoi ascoltare qui l’articolo: Cambia MODA!

#CambiaMODA! è una campagna di sensibilizzazione e una comunità di attivisti promosse da Mani Tese in collaborazione con Istituto Oikos e Fair, per promuovere un cambiamento nell’industria della moda mobilitando i cittadini e facendo pressione su aziende e decisori politici. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto Cambia MODA!, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Mani Tese è un’organizzazione non governativa che da oltre cinquant’anni si batte per la giustizia sociale, economica e ambientale nel mondo.

Incontriamo Riccardo Rossella, Project Manager di Cambia MODA! per Mani Tese, e gli chiediamo di parlarci dell’iniziativa, confrontandoci su alcuni temi che la campagna tocca.

“L’impegno di Mani Tese rispetto agli impatti dell’industria dell’abbigliamento ha radici profonde”, ci racconta Riccardo. “In uno dei paesi in cui è attiva, l’India, Mani Tese collabora da vent’anni con le associazioni locali che si occupano di difesa dei diritti umani e di progetti di prevenzione e sostegno alle persone, soprattutto a minori e donne, vittime di abusi, di violazione dei propri diritti, in gran parte legati alla filiera del tessile.
Mani Tese lavora su quattro macrotemi principali: cibo, giustizia ambientale, educazione e diritti umani. Abbiamo all’attivo il programma Made in justice incentrato sulla promozione di nuovi modelli di business rispettosi dei diritti umani e dell’ambiente. In questo contesto c’è un interesse particolare per il tessile, perché le filiere del settore, soprattutto nel fast fashion, sono emblematiche di storture di modelli di business che si rivelano insostenibili dal punto di vista ambientale e sociale”.



Riccardo, quando e perché è nato Cambia MODA?

Cambia MODA! è un progetto, avviato in luglio 2019, che si concentra sulla filiera del settore fast fashion, per sensibilizzare e informare sul tema soprattutto i giovani, con particolare attenzione al pubblico femminile. Capofila del progetto è Mani Tese, affiancata da 6 organizzazioni partner.
All’interno di Cambia MODA! rientrano percorsi per le scuole e le università, eventi di informazione e sensibilizzazione (NdR: abbiamo scritto qui l’anno scorso dell’installazione The Fashion Experience realizzata a Milano), workshop rivolti agli operatori d’impresa e altro ancora. Tra le diverse attività abbiamo voluto creare anche una comunità di attivisti sul tema moda. Non desideriamo solo lanciare messaggi e promuovere alternative più etiche, ma anche cercare di fare rete tra le persone che desiderano contribuire a un cambiamento”.


Come funziona la comunità Cambia MODA? Per partecipare inseriamo i nostri riferimenti sul sito https://www.cambiamoda.it, giusto? Come siamo coinvolti?

“Sì, occorre lasciare la propria mail per entrare a far parte della comunità, che in questa prima fase è digitale ma, se le condizioni lo permetteranno, avrà presto anche una componente fisica, di incontro e di condivisione tra gli attivisti. Sul sito si può anche interagire sulla chat bot che racconta la storia di una lavoratrice indiana, coinvolgendo l’utente. Una volta iscritti si iniziano a ricevere regolarmente proposte di attivazione per una moda più equa e sostenibile, oltre ad alcune comunicazioni di taglio più informativo.
Le proposte di attivazione sono costruite e differenziate in base al livello di impegno che ognuno è disposto a spendere, dalla condivisione di contenuti sui social, all’organizzazione di piccoli eventi di sensibilizzazione, alla formazione vera e propria tramite workshop di attivismo dedicati.
La visione alla base della comunità Cambia MODA! è proprio questa: non occorre necessariamente essere attivisti di lungo corso, tutti possono contribuire con le proprie azioni, piccole o grandi che siano.
Invitiamo i partecipanti ad attivarsi per agire per un cambiamento sistemico, come parte di una comunità più grande che rafforza e amplifica l’azione del singolo. Oltre 2.700 persone si sono già unite in soli due mesi, segno della grande voglia di cambiamento per un sistema moda che rispetti l’ambiente, i lavoratori e le lavoratrici. Una voglia di cambiamento che vogliamo mettere a sistema, creando e valorizzando relazioni tra le persone”.

Com’è nata, Riccardo, la tua attenzione per il tema della moda sostenibile?

“L’impegno più verticale sul tema moda è iniziato con Mani Tese, ma le radici affondano nella sensibilità e nell’attenzione personale verso l’impatto dei nostri consumi e delle nostre abitudini quotidiane. È un impegno verso l’essere consumatore responsabile e cittadino attivo, che tocca diversi temi (alimentazione, trasporti, acquisti di diverso tipo). Un impegno in linea con quello di giustizia sociale, economica e ambientale di Mani Tese”.

Riccardo, ne approfitto per fare con te una riflessione sul ricorso agli/alle influencer, visto che sono coinvolti come attivisti del progetto sul canale Instagram. Mi chiedo se desideriamo che le persone arrivino ad adottare un cambiamento perché seguono qualcun altro, perché sono follower, oppure al contrario perché lo hanno maturato dentro di loro, radicato dentro di sé e perché scaturisce dalla motivazione di non ledere le persone e l’ambiente.

“Credo che le due dinamiche non si escludano a vicenda, anzi: una persona può iniziare un percorso di riflessione e cambiamento individuale a partire dall’input ricevuto da un soggetto esterno di cui si fida, in cui si riconosce, e di fatto spesso è proprio così che accade. È esattamente quanto ci proponiamo di fare attraverso la campagna e la comunità Cambia MODA!, e la scelta di coinvolgere alcune note influencer è strettamente collegata al target principale che si vuole raggiungere: giovane, femminile e non già sensibilizzato rispetto al tema. Abbiamo riflettuto in merito e abbiamo deciso di utilizzare questo canale per arrivare a un pubblico che altrimenti difficilmente saremmo riusciti a raggiungere, nell’ottica di una sensibilizzazione più soft che passi attraverso un linguaggio giovane e fresco. Riteniamo sia importante sperimentare forme e canali nuovi per portare i messaggi di progetti come questo a un pubblico ampio. A ogni modo l’obiettivo è quello di coinvolgere come ambassador della comunità non solo le influencer, ma anche gli stessi attivisti via via sempre più impegnati sul campo, che desideriamo diventino un punto di riferimento nelle proprie comunità territoriali”.


Riccardo, c’è un messaggio in particolare della campagna che desideri sottolineare?

“Uno degli ostacoli maggiori al cambiamento e all’attivazione personale è la sensazione di trovarsi di fronte a sfide troppo grandi, pensando che non si possa far niente al riguardo. L’idea che sottende a questa iniziativa vuole ribaltare tale prospettiva: ognuno nel proprio piccolo ha la possibilità di agire per il meglio, sia come consumatore che come cittadino. E quando le azioni individuali vengono inscritte in una dimensione collettiva acquistano ancora più valore e forza, diventando in grado di attivare un vero cambiamento”.

 

https://open.spotify.com/episode/52slAQ7aSS1VbY6V7iN4Iw?si=lyTRD1NVTla9ggxPSft7KQ

English – Cambia MODA: a campaign and a community for a more ethical and sustainable fashion industry

#CambiaMODA! is an awareness campaign and a community of activists promoted by Mani Tese in collaboration with Istituto Oikos and Fair, to promote change in the fashion industry, by mobilizing citizens and putting pressure on companies and policy makers. The initiative is part of the Cambia MODA! Project, funded by the Italian Agency for Development Cooperation.

Mani Tese is a non-governmental organization that has been fighting for social, economic and environmental justice in the world for over fifty years.

We meet Riccardo Rossella, Project Manager of Cambia MODA! for Mani Tese, and we ask him to talk to us about the initiative, discussing some issues that the campaign touches upon.

“Mani Tese’s commitment to the impacts of the clothing industry has deep roots”, Riccardo tells us. “In one of the countries where it is active, India, Mani Tese has been collaborating for twenty years with local associations that deal with the defense of human rights and prevention and support projects for people, especially minors and women, victims abuses, violation of their rights, largely linked to the textile industry.
Mani Tese works on four main macro-themes: food, environmental justice, education and human rights. We have the Made in Justice program, which focuses on promoting new business models that respect human rights and the environment. In this context, there is a particular interest in textiles, because the supply chains of the sector, especially in fast fashion, are emblematic of distortions of business models, that revealed themselves to be unsustainable from an environmental and social point of view”.

Riccardo, when and why was Cambia MODA born?

Cambia MODA! is a project, launched in July 2019, which focuses on the fast fashion sector, to raise awareness and inform young people on the issue, with particular attention to the female public. Project Leader is Mani Tese, in cooperation with 6 partner organizations.
Inside Cambia MODA! there are courses for schools and universities, information and awareness events (Editor’s note: we wrote last year about the installation  The Fashion Experience created in Milan), workshops for business operators and more. Among the various activities we also wanted to create a community of activists on the fashion theme. We not only want to send out messages and promote more ethical alternatives, but also to try to create a network among people who wish to contribute to a change”.

How does the Cambia MODA!  community work? To participate, we insert our references on the site https://www.cambiamoda.it, right? How are we involved?

“Yes, you need to leave your email to become part of the community, which in this first phase is digital but, if conditions permit, it will soon also have a physical component, of meeting and sharing among activists. On the site, you can also interact on the chat bot that tells the story of an Indian worker, involving the user. Once registered, you begin to receive regular activation proposals for a fairer and more sustainable fashion, as well as some more informative communications.
The activation proposals are built and differentiated according to the level of commitment that everyone is willing to spend, from sharing content on social media, to organizing small awareness-raising events, to actual training through dedicated activism workshops.
The vision behind the Cambia MODA! community is precisely this: you do not necessarily need to be a long-time activist, everyone can contribute with their own actions, be they small or large.
We invite participants to take action to act for systemic change, as part of a larger community that strengthens and amplifies the action of the individual. Over 2,700 people have already joined in just two months, a sign of the great desire for change for a fashion system that respects the environment, male and female workers. A desire for change that we want to systematize, creating and enhancing relationships between people”.

How did your attention to the theme of sustainable fashion come about, Riccardo?

“The more vertical commitment on the fashion theme began with Mani Tese, but the roots lie in the sensitivity and personal attention to the impact of our consumption and our daily habits. It is a commitment to being a responsible consumer and an active citizen, which touches on different themes (food, transport, various types of purchases). A commitment in line with Mani Tese’s engagement to social, economic and environmental justice”.

Riccardo, I take this opportunity to reflect with you on the use of influencers, since they are involved as activists of the project on the Instagram channel. I wonder if we want people to come to adopt a change because they follow someone else, because they are followers, or on the contrary because they have matured it within them, rooted within themselves and because it arises from the motivation not to harm people and the environment.

“I believe that the two dynamics are not mutually exclusive, on the contrary: a person can start a path of reflection and individual change starting from the input received from an external subject whom he trusts, in whom he recognizes himself, and in fact often is just like that. This is exactly what we intend to do through the campaign and the Cambia MODA! community, and the choice to involve some well-known influencers is closely linked to the main target you want to reach: young, feminine and not already aware of the issue. We reflected on this and decided to use this channel to reach an audience that otherwise we would hardly have been able to reach, with a view to a softer awareness that passes through a young and fresh language. We believe it is important to experiment with new forms and channels to bring the messages of projects like this to a wider audience. In any case, the goal is to involve as community ambassadors not only the influencers, but also the activists themselves who are increasingly engaged in the field, whom we want to become a point of reference in their local communities”.

Riccardo, is there a particular message from the campaign that you want to emphasize?

“One of the major obstacles to change and personal activation is the feeling of being faced with too great challenges, thinking that nothing can be done about it. The idea underlying this initiative aims to overturn this perspective: everyone in their own small way has the opportunity to act for the best, both as a consumer and as a citizen. And when individual actions are inscribed in a collective dimension they acquire even more value and strength, becoming able to activate real change”.

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