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Eco Fashion Labels: la piattaforma on line che vuole portare in prima linea la moda sostenibile ed etica

Eco Fashion Labels è un marketplace dedicato ai brand che propongono una moda più responsabile. Per capire meglio cosa propongono e come sia possibile aderire abbiamo incontrato Mathilde Vaddé, co-founder del progetto.

Quali tipologie di brand sono presenti sulla vostra piattaforma? Quanti sono al momento?

“La nostra piattaforma include più di 60 brand con molti valori: vegan (anche PETA), fair trade, riciclato, upcycled, biologico, organico, con forte presenza di tessuti certificati GOTS e Oeko-Tex. Stiamo lavorando per inserire anche una sezione per il second-hand”.

Per essere inclusi i brand devono rispettare precisi criteri? Se sì, quali sono?

“Accettiamo solo marchi di moda sostenibili ed etici che offrano salari e condizioni di lavoro eque, che abbiano una produzione trasparente e che siano esenti da crudeltà verso gli animali”.

I criteri, ossia le caratteristiche dei prodotti proposti, sono:

• Sostenibile
• Vegano
• Biologico
• Materiali naturali
• Riciclo o upcycling
• Empowerment economico – Fairtrade
• Handmade
• Artigianato
• Charity o Second Hand (work in progress)
• Eco certificato
• Produzione locale

Quanti aspetti devono essere soddisfatti per far parte di Eco Fashion Labels?

“Ovviamente più aspetti sono coperti meglio è. Essendo noi un marketplace con l’intento di essere anche piattaforma e vetrina per i piccoli brand emergenti, accettiamo anche chi rientra in un solo settore. Inoltre spesso è facile che questi valori non possano coesistere, ad esempio chi produce accessori di vera pelle riciclata non può essere anche vegan. Prima di inserire definitivamente un brand nella piattaforma eseguiamo controlli approfonditi anche in dialogo con il brand stesso, per assicurarci che la sostenibilità sia reale. Facciamo spesso affidamento anche alla presenza delle certificazioni (GOTS, Fairtrade, Oeko-Tex, PETA, ecc.) ma facciamo attenzione anche ai materiali che devono essere sostenibili (cotone biologico, Tencel, Modal, tessuto riciclato… )”.

Da dove provengono i brand? Da tutto il mondo?

“I brand con cui collaboriamo si trovano principalmente in Europa, ma abbiamo anche qualcuno localizzato in Giappone o India. Non facciamo distinzione di zona del mondo, anche se valorizziamo sempre molto l’acquisto locale, supportato anche da una tecnologia di localizzazione del visitatore del sito”.

Come funziona Ecofashionlabel, per i clienti e per i brand?

“Per i clienti il funzionamento è quello di qualsiasi piattaforma di e-commerce. Tutti gli articoli sono divisi per genere e categorie in modo da facilitare la navigazione. È possibile anche navigare direttamente per brand o per Paese se si vuole acquistare locale. La presenza di un programma Loyalty a punti permette agli utenti di ottenere vantaggiosi sconti.
Ogni brand ha la possibilità di inserire i propri articoli con relative foto e descrizioni, con il pieno controllo sul tipo di presentazione che vuole fare di sé. Non ci sono costi fissi per la presenza sul portale”.

Tra i lettori di Dress ECOde ci sono anche tante persone che portano avanti un’attività attenta ai temi della sostenibilità. Se fossero interessati a partecipare, cosa dovrebbero fare?

“Se si vuole iniziare la procedura di inserimento basta visitare la pagina e compilare il form. Per segnalare che arrivi da questo articolo basta inserirlo nei commenti in fondo al form! C’è anche la possibilità di aprire collaborazioni di affiliazione a questo link“.

Quali sono i vantaggi della presenza su Eco Fashion Labels?

“I brand possono sfruttare un pubblico mondiale già selezionato e targettizzato, per crescere il proprio business attraverso una maggiore visibilità senza alcun costo fisso. Il team è sempre disponibile per assistenza per quanto riguarda la gestione dei prodotti. Presto saranno anche disponibili dei pacchetti marketing per aumentare la visibilità di ogni singolo brand sulla home page del sito, con prodotti prioritizzati, e partecipare alle campagne a pagamento su Facebook, Google e Instagram. Ci sarà anche la possibilità di apparire nel blog e nelle newsletter. Puntiamo ad iniziare in aprile”.

Come e dove è nata la piattaforma?

“Eco Fashion Labels è una startup nata nel 2019, dalla volontà di alcuni giovani che volevano fare la propria parte per cambiare il mondo dell’industria del fashion. Creare una piattaforma per riunire nello stesso luogo molti marchi di moda sostenibile è la strategia utilizzata per avvicinare le persone a diversi brand e diffondere lo stile di vita. Il team è composto da giovani di diverse nazionalità che vivono in diversi paesi e collaborano per creare una piattaforma varia ed inclusiva”.

Com’è la presenza dei brand italiani?

“La presenza italiana è in forte aumento in questo periodo, include camicie uomo e donna, accessori riciclati, abbigliamento da spiaggia e molto altro”.

Ho visto che aderite a un progetto per piantare alberi (Pledgeling), di cosa si tratta?

“Pledgeling è un programma che aiuta i business a raccogliere soldi per beneficenza. Per ogni ordine sulla piattaforma doniamo 1 dollaro al fondo Greenpeace, e per ogni dollaro viene piantato un albero”.

Ci sono altre iniziative o aspetti in cui vi impegnate per proporre una moda più sostenibile?

“Stiamo curando l’aspetto del packaging, che spesso viene sottovalutato, e cerchiamo di dare più informazioni possibili riguardo alle taglie in modo tale da evitare resi o cambi che aumentano il traffico di pacchi spesso inutilmente”.

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