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	<title>Climate change &#8211; Dress Ecode</title>
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	<description>Come vestire sostenibile/ How to dress happily green and fair</description>
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		<title>Anne-Laure: Come essere mamme (im)perfettamente green e con un dress ECOde</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2023 10:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Circular economy]]></category>
		<category><![CDATA[Climate change]]></category>
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					<description><![CDATA[Si può essere mamme (im)perfettamente green con un dress ECOde, come ci racconta Anne-Laure. Questa volta giochiamo in casa: dopo che Anne-Laure, che fa parte di Dress ECOde, mi ha annunciato l&#8217;arrivo di una piccola creatura non ho fatto che ripeterle: &#8220;Racconta cosa stai facendo ora che diventi mamma, ti va?&#8221;. Perché l&#8217;impegno va condiviso, può essere utile ad altre mamme o future mamme che stanno attente a essere più green. Così nasce questa intervista. Avevamo parlato anche con Elisa di come essere mamme impegnate nella sostenibilità. Ora è il turno della nostra Anne (e della sua piccola). È anche un modo per festeggiare l&#8217;arrivo di Sasha: benvenuta piccola! Anne-Laure collabora con Dress ECOde (scopri qui di più su di lei) e ha aperto un podcast sull’imperfezione che si cela in ognuno di noi quando si parla di sostenibilità, The (Im)Perfect Green Girl. Ciao Anne, non vedevo l’ora di farti questa intervista per raccontare come una mamma (im)perfettamente green e con un Dress ECOde stia vivendo questo momento della vita! Grazie perché alla fine hai accettato, so che è un momento delicato questo, pieno di novità, di tante cose da fare, di poco tempo a disposizione.  &#8220;Ciao Arianna, grazie per l&#8217;opportunità di raccontare quello che sto vivendo in questa bella avventura sia della gravidanza, sia del post parto&#8221;. Anne, ci racconti in cosa hai cercato di stare attenta relativamente all’impatto ambientale mentre ti preparavi a diventare mamma? &#8220;Durante la gravidanza, ho cercato di fare la cosa per cui mi ero in qualche modo allenata nei 2 anni precedenti: limitare gli acquisti. Non ho comprato nulla per la bimba, se non i 5 cambi richiesti dall&#8217;ospedale, che ho preso di seconda mano. Per quanto riguarda me invece, ho continuato a seguire una dieta vegetariana. L&#8217;unico derivato animale che mangiavo un paio di volte al mese, se capitava, era il formaggio. Ho anche avuto la grande fortuna e privilegio di poter lavorare da casa, quindi ho limitato drasticamente l&#8217;uso della macchina per gli spostamenti. Infine per quanto riguarda l&#8217;abbigliamento premaman, ho comprato soltanto 4 articoli nuovi (1 jeans, 2 leggins e una maglia). Li ho dovuti prendere nuovi per un motivo molto semplice, purtroppo non li ho potuti prendere di seconda mano per un motivo molto semplice: quando sei incinta, non sai che taglia hai. E se non provi, rischi di comprare cose che non ti stanno bene&#8230; Ho scelto cose che riesco a mettere ancora oggi, dopo la gravidanza! Il resto, l&#8217;ho preso dal mio armadio. Credo che la maggior parte di noi ha nel proprio armadio capi d&#8217;abbigliamento troppo grandi&#8230; Ecco io li ho riesumati con piacere! Camice, magliette, pantaloni di cotone&#8230; Forse anche la fortuna della stagione estiva ha aiutato&#8221;. Mi piace la scelta di utilizzare capi che una ha già nel proprio armadio,  cose che hai trovato che ti stavano grandi. Hai fatto benissimo. Il primo consiglio che diamo sempre è quello di non acquistare cose nuove, ma di usare quello che abbiamo ancora dentro il guardaroba e che non indossiamo. Mi sembra un&#8217;ottima idea, oltre all&#8217;impegno che in diversi aspetti hai cercato di portare avanti. Ti chiedo riguardo i primi vestitini: dove hai deciso di prenderli, qual è stata la tua scelta per le prime cose da mettere alla piccola Sasha? &#8220;Come dicevo, i primi vestitini sono stati quelli richiesti dall&#8217;ospedale (chiedevano 5 body e 5 pigiamini) e li ho presi tutti su Vinted, rigorosamente di colori neutri, e con l&#8217;opzione &#8220;nuovo con etichetta&#8221;. Ho preso anche delle mussole, sempre su Vinted. Quelle sono i miei pezzi preferiti, perché li usiamo sempre ancora oggi e Sasha non si muove senza una mussola tra le mani! Ho ricevuto anche tantissime cose regalate di seconda mano, da amiche e da mia sorella: lenzuola, coperte, tutine&#8230; e anche peluche&#8230; Tonnellate di peluche!&#8221; I peluche sono un classico dei regali per i bambini. Chissà quanti ne saranno arrivati e quanti ne arriveranno ancora! Volevo chiederti se hai negozi invece da consigliare per gli acquisti? &#8220;Purtroppo non ho negozi da consigliare. O meglio, conosciamo tutti le poche catene di distribuzione specializzate negli articoli per future mamme, neo mamme, neonati e bimbi&#8230; Ma ahimè sono un po&#8217; come le catene di fast fashion che conosciamo. Tutto o quasi è made in China. Ho provato a cercare negozi, anche online, negozi di articoli etici, ma veramente sono pochissimi e soprattutto, permettimi di dirlo qui, costano veramente un&#8217;esagerazione. Penso all&#8217;abbigliamento premaman o da allattamento. Trovi poco e quello che trovi di buona qualità lo paghi molto caro. Penso alle famose camicie da notte per l&#8217;ospedale&#8230; Ne ho viste anche a 75-80 euro&#8230; Ora, capisci che non posso pagare 80 euro per una camicia da notte che probabilmente metterò un paio di volte e non indosserò mai più nella vita, se non per un eventuale secondo figlio ovviamente! Così non funziona: un capo non può costare così tanto. Stesso ragionamento per i vestiti dei piccolini. Un vestitino 0-1 mese dura veramente 1 mese. E se ti va bene lo metti una decina di volte al massimo&#8230; E infatti secondo me questo è un grande problema. Non c&#8217;è via di mezzo. O meglio, sì c&#8217;è: il seconda mano. Per curiosità dai un occhio su Vinted nelle categorie bambini: le cose nuove con cartellino sono tantissime&#8230; Troppe davvero&#8221;. Ci credo Anne&#8230; anche nelle altre categorie, per gli adulti, negli accessori, ci sono talmente tanti capi, tanti oggetti nuovi che non stento a credere sia così per i bambini. Probabilmente influisce di più in questa categoria il fatto che si ricevono tanti regali. &#8220;Qui mi permetto di lanciare un messaggio a chi ci legge e ascolterà: non comprate cose o vestiti a una neo mamma. Sarà talmente sopraffatta che probabilmente non avrà nemmeno il tempo di lavare e mettere i 39 bodini, calzettini, e fascette varie che riceverà in regalo. Piuttosto regalatele del tempo. Pulizie di casa, una teglia di lasagna e cose da congelare, portate fuori l&#8217;immondizia, offrite un servizio di parrucchiera o un&#8217;estetista a domicilio,&#8230; No body, no peluche, no vestitini&#8230; Ve lo chiedo con tutto il cuore&#8221;. Fa sorridere chiedere il tempo per buttare giù l&#8217;immondizia o per altre cose, ma in realtà Anne lo trovo un messaggio bellissimo. Vero in ogni circostanza. Ogni volta che facciamo un regalo dovremmo sempre pensare a quello che fa piacere ricevere all&#8217;altra persona. A maggior ragione se si è attenti alla sostenibilità, perché si rischia di far diventare un rifiuto quello che si regala. Avevamo dedicato sotto Natale un articolo sull&#8217;argomento. Sono molto d&#8217;accordo con te sul lanciare questo messaggio. Effettivamente trovo prezioso venire incontro a una difficoltà che una mamma può avere, che è appunto quella della mancanza di tempo, immersa in un nuovo momento della vita così diverso rispetto a prima e con poco spazio per sé. Ti ringrazio. Nella ricerca di abbigliamento per la tua piccola c’è qualcosa che hai fatto e che fai fatica a trovare? &#8220;Sì, un cappellino. Ho fatto una gran fatica a trovare un cappellino invernale. Sono andata prima su Vinted e non ho trovato quello che cercavo. Sono poi andata nella merceria del mio paese ma non li avevano, il loro fornitore non vendeva più quelli made in Italy&#8230; Ho ordinato un cappellino sul sito di moda etica, ma dopo due settimane mi hanno chiamata per dirmi che li avevano finiti. Quindi, ho dovuto ripiegare su una marca conosciuta di abbigliamento per bimbi, con materiali standard&#8230; Fuori c&#8217;era freddo e lei non poteva uscire senza un cappellino! L&#8217;ho preso un pochino più grande così lo userà un po&#8217; di più spero!&#8221;. Mi ha colpito questa ricerca, mi ricordo Anne. Ci siamo trovate, ne abbiamo parlato, abbiamo provato a vedere nei negozi tradizionali. Un cappellino che si dà per scontato venga fatto indossare ai bambini, soprattutto verso la stagione invernale. Posso capire la frustrazione. Bisognerebbe capire dalle aziende qual è la logica. A parte i vestitini, com’è andata con il resto (il lettino, la culla, i giochi, ecc.)? &#8220;Devo dire che sono stata fortunatissima per tutto il resto degli accessori: mia sorella mi ha dato il lettino, la sdraietta, un seggiolone auto, un tapettino sensoriale, dei pupazzi, peluche e libriccini &#8230; E addirittura un mio collega mi ha regalato un trio usato pochissimo in perfetto stato&#8230; Questo è stato davvero un bellissimo regalo. Non so se ascolterà questa intervista ma ne approfitto per ringraziarlo ancora. Di giochi per ora ne ho pochi, molti arrivano dai cuginetti. Ho ricevuto dei giochi nuovi molto belli, per ora tutti di legno e ne sono molto contenta!&#8221;. Quando cerco di spiegare la bellezza del circuito second-hand, è anche in questo. Non è solo per l&#8217;oggetto di per sé, ma il sapere di averlo recuperato. Di riceverlo in dono da una persona che si conosce. C&#8217;è la gioia da una parte e dall&#8217;altra, la felicità di aver regalato qualcosa che può essere utile all&#8217;altro. Qualcosa che ti ritrovi in più ora e che diventa un oggetto desiderato e a cui viene dato tanto valore dall&#8217;altra parte. Tra le cose che hai fatto, qual è quella di cui ti senti più soddisfatta, più orgogliosa di te? &#8220;Per ora è il fatto di essere riuscita a mantenere il minimalismo che ho sempre voluto dall&#8217;inizio. Ahimè sta arrivando il Natale e mi sa che riceveremo tantissime cose! Ma va bene così. Credo che sia giusto che lei cresca con i vari modi di fare delle famiglie da cui è nata per poterli confrontare e poi scegliere da grande quello che ritiene più coerente, più giusto&#8221;. Mi sembra un approccio che indica molta flessibilità. Spesso ci troviamo a dire che è quello che ci vuole quando si pensa di fare un percorso verso la sostenibilità. Avere un approccio più morbido può portare le persone intorno a intraprendere un cammino simile. Cosa invece hai trovato e trovi difficile fare per essere più green? &#8220;Sono 2 le cose sulle quali ho dovuto trovare compromessi: l&#8217;autoproduzione in cucina e i pannolini lavabili. Chiunque dichiari di essere in grado di cucinare pranzi e cene con un neonato mente! Non è fisicamente possibile. Riuscivo a stento a farmi una doccia. A volte nemmeno riuscivo a mangiare. Figuriamoci a cucinare. Quindi ho ordinato molto cibo pronto e confezionato. E lo faccio tuttora. Cercando però di privilegiare produzioni locali grazie per esempio a gruppi di acquisto come L&#8217;alveare che dice sì. Per i pannolini invece ero partita carichissima, poi ho iniziato a vedere su internet i prezzi (folli) dei pannolini lavabili nuovi. Riducono drasticamente l&#8217;impatto ambientale, e non ci piove. Ma hanno un costo economico (circa 25 euro l&#8217;uno) e soprattutto mentale (ti assicuro che lavare i pannolini è veramente l&#8217;ultima cosa che hai voglia dj fare quando finalmente in casa c&#8217;è silenzio alle 2 di notte&#8230; Per ora quindi ho preso 4 pannolini nuovi e 4 usati. Li uso tutti in una stessa giornata, quando mi va. Poi li lavo tutti insieme e negli altri giorni uso gli usa-e-getta&#8221;. Grazie per la tua opinione anche sui pannolini lavabili. È qualcosa di soggettivo, me ne rendo conto. Ho intervistato mia cugina, e il suo compagno, tanti anni fa, L&#8217;esperienza con i lavabili era completamente diversa cosa, lei li consigliava nonostante l&#8217;impegno che anche tu dici e si era trovata alla fine bene. Secondo me dipende da tantissimi fattori. Ti ringrazio per aver dato questa testimonianza, perché qualcuna che magari lo trova difficile si riconosce nelle tue parole e non si colpevolizza perché magari non riesce a fare questa scelta. Grazie anche per dritte sul cibo: se si ha difficoltà, qualche soluzione si può trovare. Quella dei gruppi di acquisto rimane valida in generale. Continuando su questa sorta di analisi delle cose fatte e non fatte, ti chiedo: cosa avresti potuto fare meglio e invece per pigrizia hai abbandonato o hai detto &#8220;non ce la faccio&#8221;? &#8220;Sono tante le cose sulle quali ho dovuto fare passi indietro. Ti dirò però che sono contenta di essere stata in grado di farli, questi passi indietro. Perché ci avrei rimesso la mia salute fisica e mentale, che...]]></description>
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<div dir="auto"><a href="https://www.spreaker.com/episode/52482620"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-15706" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg" alt="" width="193" height="75" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg 1080w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-600x234.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-300x117.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-1024x399.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-768x299.jpg 768w" sizes="(max-width: 193px) 100vw, 193px" /></a>Si può essere mamme (im)perfettamente green con un dress ECOde, come ci racconta Anne-Laure. Questa volta giochiamo in casa: dopo che Anne-Laure, che fa parte di Dress ECOde, mi ha annunciato l&#8217;arrivo di una piccola creatura non ho fatto che ripeterle: &#8220;Racconta cosa stai facendo ora che diventi mamma, ti va?&#8221;. Perché l&#8217;impegno va condiviso, può essere utile ad altre mamme o future mamme che stanno attente a essere più green.</div>
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<div dir="auto"><em>Anne-Laure collabora con Dress ECOde (scopri <a href="https://dress-ecode.com/about/">qui</a> di più su di lei) e ha aperto un podcast sull’imperfezione che si cela in ognuno di noi quando si parla di sostenibilità, <a href="https://open.spotify.com/show/1wKcBBd1lkoliQmk5vFZak?si=2w3fpNJYR-OPXYuXC1I76g&amp;utm_source=copy-link&amp;dl_branch=1">The (Im)Perfect Green Girl</a>.</em></div>
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<h6><span style="color: #b2a4d4;">Ciao Anne, non vedevo l’ora di farti questa intervista per raccontare come una mamma (im)perfettamente green e con un Dress ECOde stia vivendo questo momento della vita! Grazie perché alla fine hai accettato, so che è un momento delicato questo, pieno di novità, di tante cose da fare, di poco tempo a disposizione. </span></h6>
<p>&#8220;Ciao Arianna, grazie per l&#8217;opportunità di raccontare quello che sto vivendo in questa bella avventura sia della gravidanza, sia del post parto&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Anne, ci racconti in cosa hai cercato di stare attenta relativamente all’impatto ambientale mentre ti preparavi a diventare mamma?</span></h6>
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Per quanto riguarda me invece, ho continuato a seguire una dieta vegetariana. L&#8217;unico derivato animale che mangiavo un paio di volte al mese, se capitava, era il formaggio. Ho anche avuto la grande fortuna e privilegio di poter lavorare da casa, quindi ho limitato drasticamente l&#8217;uso della macchina per gli spostamenti.<br />
Infine per quanto riguarda l&#8217;abbigliamento premaman, ho comprato soltanto 4 articoli nuovi (1 jeans, 2 leggins e una maglia). Li ho dovuti prendere nuovi per un motivo molto semplice, purtroppo non li ho potuti prendere di seconda mano per un motivo molto semplice: quando sei incinta, non sai che taglia hai. E se non provi, rischi di comprare cose che non ti stanno bene&#8230; Ho scelto cose che riesco a mettere ancora oggi, dopo la gravidanza!<br />
Il resto, l&#8217;ho preso dal mio armadio. Credo che la maggior parte di noi ha nel proprio armadio capi d&#8217;abbigliamento troppo grandi&#8230; Ecco io li ho riesumati con piacere! Camice, magliette, pantaloni di cotone&#8230; Forse anche la fortuna della stagione estiva ha aiutato&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Mi piace la scelta di utilizzare capi che una ha già nel proprio armadio,  cose che hai trovato che ti stavano grandi. Hai fatto benissimo. Il primo consiglio che diamo sempre è quello di non acquistare cose nuove, ma di usare quello che abbiamo ancora dentro il guardaroba e che non indossiamo. Mi sembra un&#8217;ottima idea, oltre all&#8217;impegno che in diversi aspetti hai cercato di portare avanti. Ti chiedo riguardo i primi vestitini: dove hai deciso di prenderli, qual è stata la tua scelta per le prime cose da mettere alla piccola Sasha?</span></h6>
<p>&#8220;Come dicevo, i primi vestitini sono stati quelli richiesti dall&#8217;ospedale (chiedevano 5 body e 5 pigiamini) e li ho presi tutti su Vinted, rigorosamente di colori neutri, e con l&#8217;opzione &#8220;nuovo con etichetta&#8221;. Ho preso anche delle mussole, sempre su Vinted. Quelle sono i miei pezzi preferiti, perché li usiamo sempre ancora oggi e Sasha non si muove senza una mussola tra le mani!<br />
Ho ricevuto anche tantissime cose regalate di seconda mano, da amiche e da mia sorella: lenzuola, coperte, tutine&#8230; e anche peluche&#8230; Tonnellate di peluche!&#8221;</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">I peluche sono un classico dei regali per i bambini. Chissà quanti ne saranno arrivati e quanti ne arriveranno ancora! Volevo chiederti se hai negozi invece da consigliare per gli acquisti?</span></h6>
<p>&#8220;Purtroppo non ho negozi da consigliare. O meglio, conosciamo tutti le poche catene di distribuzione specializzate negli articoli per future mamme, neo mamme, neonati e bimbi&#8230; Ma ahimè sono un po&#8217; come le catene di fast fashion che conosciamo. Tutto o quasi è made in China. Ho provato a cercare negozi, anche online, negozi di articoli etici, ma veramente sono pochissimi e soprattutto, permettimi di dirlo qui, costano veramente un&#8217;esagerazione.<br />
Penso all&#8217;abbigliamento premaman o da allattamento. Trovi poco e quello che trovi di buona qualità lo paghi molto caro. Penso alle famose camicie da notte per l&#8217;ospedale&#8230; Ne ho viste anche a 75-80 euro&#8230; Ora, capisci che non posso pagare 80 euro per una camicia da notte che probabilmente metterò un paio di volte e non indosserò mai più nella vita, se non per un eventuale secondo figlio ovviamente! Così non funziona: un capo non può costare così tanto. Stesso ragionamento per i vestiti dei piccolini. Un vestitino 0-1 mese dura veramente 1 mese. E se ti va bene lo metti una decina di volte al massimo&#8230; E infatti secondo me questo è un grande problema. Non c&#8217;è via di mezzo. O meglio, sì c&#8217;è: il seconda mano.<br />
Per curiosità dai un occhio su Vinted nelle categorie bambini: le cose nuove con cartellino sono tantissime&#8230; Troppe davvero&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Ci credo Anne&#8230; anche nelle altre categorie, per gli adulti, negli accessori, ci sono talmente tanti capi, tanti oggetti nuovi che non stento a credere sia così per i bambini. Probabilmente influisce di più in questa categoria il fatto che si ricevono tanti regali.</span></h6>
<p>&#8220;Qui mi permetto di lanciare un messaggio a chi ci legge e ascolterà: non comprate cose o vestiti a una neo mamma. Sarà talmente sopraffatta che probabilmente non avrà nemmeno il tempo di lavare e mettere i 39 bodini, calzettini, e fascette varie che riceverà in regalo.<br />
Piuttosto regalatele del tempo. Pulizie di casa, una teglia di lasagna e cose da congelare, portate fuori l&#8217;immondizia, offrite un servizio di parrucchiera o un&#8217;estetista a domicilio,&#8230; No body, no peluche, no vestitini&#8230; Ve lo chiedo con tutto il cuore&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Fa sorridere chiedere il tempo per buttare giù l&#8217;immondizia o per altre cose, ma in realtà Anne lo trovo un messaggio bellissimo. Vero in ogni circostanza. Ogni volta che facciamo un regalo dovremmo sempre pensare a quello che fa piacere ricevere all&#8217;altra persona. A maggior ragione se si è attenti alla sostenibilità, perché si rischia di far diventare un rifiuto quello che si regala. Avevamo dedicato sotto Natale <a style="color: #b2a4d4;" href="https://dress-ecode.com/2020/12/11/speciale-idee-per-regali-piu-sostenibili-come-fare-doni-in-modo-piu-responsabile-e-piacevole/">un articolo</a> sull&#8217;argomento. Sono molto d&#8217;accordo con te sul lanciare questo messaggio. Effettivamente trovo prezioso venire incontro a una difficoltà che una mamma può avere, che è appunto quella della mancanza di tempo, immersa in un nuovo momento della vita così diverso rispetto a prima e con poco spazio per sé. Ti ringrazio. Nella ricerca di abbigliamento per la tua piccola c’è qualcosa che hai fatto e che fai fatica a trovare?</span></h6>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-16463 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Mamma-bimbi-green.jpg" alt="" width="517" height="422" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Mamma-bimbi-green.jpg 1193w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Mamma-bimbi-green-600x490.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Mamma-bimbi-green-300x245.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Mamma-bimbi-green-1024x836.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Mamma-bimbi-green-768x627.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Mamma-bimbi-green-1160x947.jpg 1160w" sizes="(max-width: 517px) 100vw, 517px" />&#8220;Sì, un cappellino. Ho fatto una gran fatica a trovare un cappellino invernale. Sono andata prima su Vinted e non ho trovato quello che cercavo. Sono poi andata nella merceria del mio paese ma non li avevano, il loro fornitore non vendeva più quelli made in Italy&#8230; Ho ordinato un cappellino sul sito di moda etica, ma dopo due settimane mi hanno chiamata per dirmi che li avevano finiti. Quindi, ho dovuto ripiegare su una marca conosciuta di abbigliamento per bimbi, con materiali standard&#8230; Fuori c&#8217;era freddo e lei non poteva uscire senza un cappellino! L&#8217;ho preso un pochino più grande così lo userà un po&#8217; di più spero!&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Mi ha colpito questa ricerca, mi ricordo Anne. Ci siamo trovate, ne abbiamo parlato, abbiamo provato a vedere nei negozi tradizionali. Un cappellino che si dà per scontato venga fatto indossare ai bambini, soprattutto verso la stagione invernale. Posso capire la frustrazione. Bisognerebbe capire dalle aziende qual è la logica. A parte i vestitini, com’è andata con il resto (il lettino, la culla, i giochi, ecc.)?</span></h6>
<p>&#8220;Devo dire che sono stata fortunatissima per tutto il resto degli accessori: mia sorella mi ha dato il lettino, la sdraietta, un seggiolone auto, un tapettino sensoriale, dei pupazzi, peluche e libriccini &#8230; E addirittura un mio collega mi ha regalato un trio usato pochissimo in perfetto stato&#8230; Questo è stato davvero un bellissimo regalo. Non so se ascolterà questa intervista ma ne approfitto per ringraziarlo ancora. Di giochi per ora ne ho pochi, molti arrivano dai cuginetti. Ho ricevuto dei giochi nuovi molto belli, per ora tutti di legno e ne sono molto contenta!&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Quando cerco di spiegare la bellezza del circuito second-hand, è anche in questo. Non è solo per l&#8217;oggetto di per sé, ma il sapere di averlo recuperato. Di riceverlo in dono da una persona che si conosce. C&#8217;è la gioia da una parte e dall&#8217;altra, la felicità di aver regalato qualcosa che può essere utile all&#8217;altro. Qualcosa che ti ritrovi in più ora e che diventa un oggetto desiderato e a cui viene dato tanto valore dall&#8217;altra parte. Tra le cose che hai fatto, qual è quella di cui ti senti più soddisfatta, più orgogliosa di te?</span></h6>
<p>&#8220;Per ora è il fatto di essere riuscita a mantenere il minimalismo che ho sempre voluto dall&#8217;inizio. Ahimè sta arrivando il Natale e mi sa che riceveremo tantissime cose! Ma va bene così. Credo che sia giusto che lei cresca con i vari modi di fare delle famiglie da cui è nata per poterli confrontare e poi scegliere da grande quello che ritiene più coerente, più giusto&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Mi sembra un approccio che indica molta flessibilità. Spesso ci troviamo a dire che è quello che ci vuole quando si pensa di fare un percorso verso la sostenibilità. Avere un approccio più morbido può portare le persone intorno a intraprendere un cammino simile. Cosa invece hai trovato e trovi difficile fare per essere più green?</span></h6>
<p>&#8220;Sono 2 le cose sulle quali ho dovuto trovare compromessi: l&#8217;autoproduzione in cucina e i pannolini lavabili. Chiunque dichiari di essere in grado di cucinare pranzi e cene con un neonato mente! Non è fisicamente possibile. Riuscivo a stento a farmi una doccia. A volte nemmeno riuscivo a mangiare. Figuriamoci a cucinare. Quindi ho ordinato molto cibo pronto e confezionato. E lo faccio tuttora. Cercando però di privilegiare produzioni locali grazie per esempio a gruppi di acquisto come L&#8217;alveare che dice sì.<br />
Per i pannolini invece ero partita carichissima, poi ho iniziato a vedere su internet i prezzi (folli) dei pannolini lavabili nuovi. Riducono drasticamente l&#8217;impatto ambientale, e non ci piove. Ma hanno un costo economico (circa 25 euro l&#8217;uno) e soprattutto mentale (ti assicuro che lavare i pannolini è veramente l&#8217;ultima cosa che hai voglia dj fare quando finalmente in casa c&#8217;è silenzio alle 2 di notte&#8230; Per ora quindi ho preso 4 pannolini nuovi e 4 usati. Li uso tutti in una stessa giornata, quando mi va. Poi li lavo tutti insieme e negli altri giorni uso gli usa-e-getta&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Grazie per la tua opinione anche sui pannolini lavabili. È qualcosa di soggettivo, me ne rendo conto. Ho <a style="color: #b2a4d4;" href="https://dress-ecode.com/2019/06/04/alice-francois-e-nina-il-racconto-e-due-video-dellesperienza-con-i-pannolini-lavabili/">intervistato mia cugina</a>, e il suo compagno, tanti anni fa, L&#8217;esperienza con i lavabili era completamente diversa cosa, lei li consigliava nonostante l&#8217;impegno che anche tu dici e si era trovata alla fine bene. Secondo me dipende da tantissimi fattori. Ti ringrazio per aver dato questa testimonianza, perché qualcuna che magari lo trova difficile si riconosce nelle tue parole e non si colpevolizza perché magari non riesce a fare questa scelta. Grazie anche per dritte sul cibo: se si ha difficoltà, qualche soluzione si può trovare. Quella dei gruppi di acquisto rimane valida in generale. Continuando su questa sorta di analisi delle cose fatte e non fatte, ti chiedo: cosa avresti potuto fare meglio e invece per pigrizia hai abbandonato o hai detto &#8220;non ce la faccio&#8221;?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16465 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Mamma-green-.jpg" alt="" width="505" height="712" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Mamma-green-.jpg 767w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Mamma-green--600x846.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Mamma-green--213x300.jpg 213w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Mamma-green--727x1024.jpg 727w" sizes="auto, (max-width: 505px) 100vw, 505px" />&#8220;Sono tante le cose sulle quali ho dovuto fare passi indietro. Ti dirò però che sono contenta di essere stata in grado di farli, questi passi indietro. Perché ci avrei rimesso la mia salute fisica e mentale, che è la prima cosa soprattutto in periodo così intenso, fisicamente, emotivamente e mentalmente. Sono da tutelare, sempre e comunque. Una mia cara amica un giorno mi ha detto: &#8216;Da adulti, abbiamo tanti principi che cerchiamo di seguire attentamente. Poi arrivano i figli&#8230; E tutto cambia!&#8217;. Ora, tutto magari no, ma ho dovuto rivedere le mie priorità, questo sicuramente. Sto imparando piano piano a vivere questa nuova realtà&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">La salute fisica e mentale sono sicuramente una priorità, come tu dici, a maggior ragione anche adesso, dove ti trovi a prenderti cura della vita di un&#8217;altra persona che praticamente dipende in tutto e per tutto da te. In questo frangente e in generale rimangono davvero due aspetti fondamentali per la vita dell&#8217;essere umano. Qual è l&#8217;aspetto in cui invece ti impegni più di tutti, quello dove cerchi di essere più sostenibile, più attenta agli aspetti green? </span></h6>
<p>&#8220;Per quanto riguarda me, ti direi l&#8217;alimentazione, che continua ad essere vegetariana. Devo dire che un pezzo di formaggio, quando il frigo e lo stomaco sono vuoti e ogni tanto me lo concedo. Invece per lei mi impegno a limitare gli acquisti allo stretto necessario e prendere quasi sempre le cose di seconda mano&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Nei hai dati già tanti in questa intervista, ma ti chiedo ancora: c&#8217;è un consiglio che desideri dare un&#8217;altro alle mamme che desiderano essere più green?</span></h6>
<p>&#8220;È difficile dare consigli, si è capito da questa intervista che non c&#8217;è nulla di perfetto in quello che faccio in questo, in questo momento e soprattutto non ambisco alla perfezione. Se dovessi dare un suggerimento sarebbe quello di comprare lo stretto necessario prima della nascita, senza farsi prendere dall&#8217;ansia, senza ascoltare troppo amici e parenti. Comprare anche di seconda mano, non aver paura di comprare seconda mano o addirittura prendere in prestito. Ah, ecco sì un consiglio, magari sì che mi sarebbe piaciuto ricevere tra l&#8217;altro. Cercate i gruppi di mamme nelle vostre zone. Consultori, gruppi locali e associazioni. Per un solo motivo, fare rete. Sono molto sincera, la solitudine che si vive e che si prova durante una gravidanza, soprattutto durante una prima gravidanza, è davvero tosta. Incontrare altre mamme anche una volta ogni tanto può veramente essere di grande supporto e tra l&#8217;altro magari conoscerete chi vi può prestare quella cosa che vi serve invece di comprarla nuova&#8221;.</p>
<p><strong><span style="color: #b2a4d4;">Grazie Anne. Ho scelto di parlare di questo argomento, dell&#8217;essere mamma e anche imperfettamente green, e anche con un Dress ECOde,  con te proprio perché sapevo che avresti adottato un approccio molto sincero, onesto e con i piedi per terra. Perché è molto facile raccontare, fare video, far apparire quanto è semplice essere mamme green, va molto di moda ora e negli ultimi anni, lanciando magari il messaggio: &#8216;Ma sì, ce la possiamo fare tutti!&#8217;. Certo, è un percorso che è alla portata di tutti. Bello, però è necessario spiegare che richiede impegno, perché non ci si colpevolizzi qualora si trovino delle difficoltà. È normale che si abbiano delle difficoltà. E ogni volta che mi trovo ad ascoltarle, e personalmente ad affrontarle, rifletto su un&#8217;osservazione che sento fare spesso: &#8216;Le aziende dovrebbero metterci in condizioni di fare questo, fare quell&#8217;altro, mangiare in questo modo, spostarci così, poter acquistare&#8230;&#8217;. È un concetto che ribadisco molto spesso delle responsabilità a più livelli. Siamo tutti responsabili, non solo le aziende, i governi. Ognuno si trova a fare la propria parte. Mi rendo conto ascoltando te in questa intervista, raccogliendo le testimonianze e molto spesso in prima persona, a capire quanto effettivamente ancora ci si senta delle mosche bianche. Quanto si sogni di entrare in un negozio o di avere accesso in maniera più facile a soluzioni che siano davvero più sostenibili. Ci arriveremo,  il futuro è  questo, il futuro è qua, si tratta di avere ancora un po&#8217; di pazienza e impegno. Ben vengano le condivisioni come la tua anche su un tema che è quello della solitudine. Sembra un mondo favoloso e splendido, c&#8217;è la gioia di una nuova vita. C&#8217;è l&#8217;emozione di avere accanto un figlio, una figlia. C&#8217;è anche un aspetto però che non va sottovalutato, che è quello della sensazione magari non sempre di alto, un po&#8217; di basso che può essere dovuto a questo sentore di essere soli. Si può attraversare in questa come in altre fasi della vita e abbattiamo questo tabù. La salute mentale, insieme a quella fisica, che abbiamo detto essere una priorità, è uno dei temi sempre più legati alla sostenibilità. Anche di questo ti ringrazio, come per tutta la sincerità, qui nell&#8217;intervista e nel lavoro di collaborazione che svolgi all&#8217;interno di Dress ECOde.</span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;Grazie Arianna.  Mi è piaciuto molto fare questa intervista. Ti ringrazio davvero. Ti auguro il meglio e spero a prestissimo. Ciao a tutti!&#8221;.</span></p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Ciao Anne, ciao piccola Sasha!</span></h6>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La sostenibilità è cosa &#8220;da donne&#8221;?</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 07:10:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Environment/Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[donne e sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando ho letto un articolo sulla sostenibilità come &#8220;roba da donne&#8221; (Elliot, 2021, Euronews), mi sono incuriosita al punto da indagare e capire meglio come e perché ci possa essere uno stereotipo green-femminile. Anche se nel contesto attuale di fluidità di genere potrebbe esserne messa in discussione la significatività, potrebbe aiutare in una più efficace divulgazione di messaggi di sostenibilità. Diversi studi indicano che esiste un divario di genere con riferimento all&#8217;attenzione per l&#8217;ambiente. In base a una ricerca di Mintel (2018), gli uomini sprecano più acqua e cibo, riciclano meno, sono meno attenti a spegnere/diminuire il riscaldamento quando escono di casa e meno inclini a incoraggiare familiari e amici a vivere più eticamente. La differenza nella frequenza dei comportamenti dimostra l&#8217;esistenza di un &#8220;eco gender gap&#8221;, ossia di un divario ecologico di genere. Secondo il report di OCSE su Genere e Sviluppo sostenibile, le donne tendono ad avere un&#8217;impronta ecologica più ridotta rispetto agli uomini adottando modelli di consumo più sostenibili. Con maggiore probabilità riciclano, acquistano cibo biologico e prodotti a marchio ecologico, e danno più valore ai mezzi di trasporto energicamente più efficienti. Fanno scelte di acquisto più etiche, prestando più attenzione ad aspetti come il lavoro minorile, e sono più inclini a scegliere prodotti con etichette come Fairtrade. Invece, gli uomini, che siano facoltosi o indigenti, tendono a un consumo più intensivo di risorse, hanno un&#8217;impronta di carbonio complessiva maggiore (Raty e Carlsson-Kanyama 2010) e si sentono meno in colpa per uno stile di vita non ecologico (Tiller 2014). Un altro studio risponde alla domanda: &#8220;Il genere conta davvero per la sostenibilità?&#8221; (Meinzen-Dick, Kovarik, R. Quisumbing 2014*): sì, ma secondo l&#8217;analisi condotta non significa che le donne (o gli uomini) siano intrinsecamente più attenti alle risorse. Dovremmo piuttosto tener conto delle motivazioni intangibili, delle condizioni materiali e dei mezzi a disposizione generalmente dell&#8217;uno o dell&#8217;altro genere. Plastic Freedom e Package Free Shop, due famosi rivenditori statunitensi di prodotti a rifiuti zero, dichiarano di essere attenti a utilizzare il marketing neutrale rispetto al genere, ma entrambi affermano che circa il 90% dei loro clienti è di genere femminile (fonte The Guardian). In Italia, abbiamo chiesto a WHATaECO, e-commerce di prodotti sostenibili: &#8220;L&#8217;85% dei nostri acquirenti sono donne&#8220;. Anche i clienti della Stoviglioteca di Milano sono prevalentemente donne. &#8220;Il 98%&#8220;, ci racconta Nadia, alla guida di questa realtà che consente di noleggiare per le proprie feste kit di stoviglie lavabili e riutilizzabili. Perché questo divario? Può incidere la differenziazione dei ruoli nella realtà domestica. Molte donne tendono ancora a farsi carico della gestione della casa, con compiti come la pulizia, il bucato e persino il riciclo. Secondo l&#8217;OCSE, le donne sono più spesso responsabili di attività come lo shopping, la preparazione dei pasti, l&#8217;acquisto di regali e lo smaltimento di rifiuti. Riguardo il modello di consumo, le donne spendono di più in prodotti di largo consumo (in particolare, igiene, cura del corpo, salute, abbigliamento e scarpe, libri e cultura). Gli uomini più frequentemente mangiano fuori, acquistano più alcool e tabacco, spendono più in trasporti e sport. In passato si è attribuito il gap alle differenze nei tratti della personalità. Una serie di studi della metà degli anni &#8217;90-inizio 2000 ha indicato la maggiore tendenza delle donne a: &#8211; essere prosociali, altruiste ed empatiche &#8211; mostrare una più forte etica dell&#8217;attenzione &#8211; assumere una prospettiva orientata al futuro. &#8220;La ricerca suggerisce che le donne hanno livelli più elevati di socializzazione per prendersi cura degli altri ed essere socialmente responsabili, il che le porta quindi a preoccuparsi dei problemi ambientali e a essere disposte ad adottare comportamenti ecologici&#8221;, afferma Rachel Howell, docente di sviluppo sostenibile all&#8217;Università di Edimburgo (fonte The Guardian). Secondo lo studio già citato (Meinzen-Dick, Kovarik, R. Quisumbing 2014*), non sono caratteristiche intrinseche al genere a causare il gap. Piuttosto bisogna tener conto di altri elementi quali le motivazioni, il potere decisionale e la situazione finanziaria. Le preferenze per la sostenibilità sono malleabili, influenzate dalle condizioni materiali e dalle campagne di sensibilizzazione. I ruoli di genere e la dipendenza dalle risorse per i mezzi di sussistenza sono particolarmente salienti nel plasmare sia la conoscenza delle risorse sia le preferenze per la loro conservazione. I vincoli all&#8217;adozione di pratiche più sostenibili possono differire per uomini e donne, il gap potrebbe essere così spiegato. Qualunque siano le motivazioni e il potere decisionale che uomini o donne hanno, senza le conoscenze, il lavoro e le risorse finanziarie necessarie per adottare pratiche che limitino o aumentino l&#8217;impiego di risorse, la sostenibilità non sarà raggiunta. Tuttavia, può sorgere il dubbio che faccia la sua parte anche la percezione delle pratiche più sostenibili come una minaccia alla mascolinità. È uno studio condotto da alcuni ricercatori della Penn State che mette in luce come gli uomini potrebbero essere poco inclini a portare una borsa della spesa riutilizzabile, riciclare o svolgere altre attività rispettose dell&#8217;ambiente considerate femminili. &#8220;Potrebbero esserci sottili conseguenze legate al genere quando ci impegniamo in vari comportamenti a favore dell&#8217;ambiente&#8221;, afferma Janet K. Swim, professoressa di psicologia. &#8220;Le persone possono evitare determinati comportamenti perché stanno gestendo l&#8217;impressione di genere che si aspettano che gli altri avranno di loro. Oppure possono essere evitati se i comportamenti che scelgono non corrispondono al loro genere&#8221;.  Per preservare l&#8217;identità di genere gli uomini eviterebbero comportamenti ecologici collegati allo stereotipo green-femminile. Così come sembra avvenga nei meccanismi di riluttanza da parte degli uomini nell&#8217;adottare diete vegetariane e vegane. Swim pensa che sia importante comprendere queste conseguenze sociali, perché possono impedire alle persone di assumere comportamenti che alla fine potrebbero aiutare l&#8217;ambiente (fonte Science Daily 2019). Lo stereotipo green-femminile All&#8217;eco gap di genere potrebbe quindi contribuire la prevalente associazione tra i concetti di verde e femminilità, e il corrispondente stereotipo (da parte sia degli uomini sia delle donne), secondo cui i consumatori green sono femminili. I dati dell&#8217;indagine raccolti da OgilvyEarth suggeriscono che &#8220;diventare verde&#8221; è considerato più femminile che maschile dalla maggior parte degli adulti americani (Bennett e Williams 2011). L&#8217;ambientalismo e il conservazionismo riflettono l&#8217;attenzione e la cura dell&#8217;ambiente, che sono tratti tipici femminili (Gilligan 1982; Tavris 1999; Watson 1994). Secondo i ricercatori della Penn State, l&#8217;ambientalismo in generale può essere visto come femminile perché si adatta al ruolo tradizionale delle donne come care giver. Inoltre, l&#8217;associazione green-femminile potrebbe semplicemente essere il risultato degli esempi che vengono in mente quando si pensa alle persone che tipicamente adottano comportamenti ecologici. Se l&#8217;associazione è sufficientemente forte, può influenzare giudizi sociali e auto-percezione. Uomini e donne possono giudicare coloro che si impegnano in comportamenti ecologici come più femminili di quelli che non lo fanno, e nella misura in cui un tale stereotipo è interiorizzato, uomini e donne che si impegnano in comportamenti ecologici possono provare un accresciuto senso di femminilità. Uno studio sperimentale evidenzia l&#8217;associazione cognitiva implicita tra i concetti di verde e femminilità, e mostra che tale associazione può influenzare sia i giudizi sociali sia l&#8217;auto-percezione, tra uomini e tra donne. L&#8217;analisi suggerisce che, come risultato del mantenimento dell&#8217;identità di genere, i segnali di genere (ad esempio, quelli che minacciano o affermano l&#8217;identità di genere di un consumatore o che influenzano le associazioni di genere di un marchio) hanno maggiori probabilità di influenzare le preferenze degli uomini (rispetto alle donne) per prodotti ecologici e la volontà di adottare comportamenti green. I consumatori che si sentono motivati a intraprendere azioni che servono a rafforzare l&#8217;identità di genere come aspetto centrale del loro concetto di sé dovrebbero essere maggiormente influenzati dallo stereotipo verde-femminile (Brough, Wilkie, Ma, Isaac &#38; Gal 2016**). Più marketing inclusivo? L&#8217;associazione rischia di essere rafforzata dalle pubblicità, con campagne e inserzioni eco-friendly in gran parte rivolti al pubblico femminile. Molti messaggi a favore dell&#8217;ambiente usano font e colori più femminili. Inoltre, molte attività di marketing verde riguardano aree in cui le donne tendono a essere più coinvolte degli uomini, come la pulizia, la preparazione del cibo, la salute della famiglia, il bucato e la manutenzione domestica. Secondo alcuni, se il gap esiste e ha senso parlare di differenziazioni di genere di questi tempi, gli esperti di marketing dovrebbero considerare strategie di branding maschile di una categoria di prodotti stereotipicamente femminili. Come avviene con le bibite dietetiche che sono proposte al pubblico maschile con slogan come &#8220;Pepsi Max—la prima dieta cola per gli uomini&#8221; (Brough, Wilkie, Ma, Isaac &#38; Gal 2016**). Oppure come lo stilista e attivista vegano Joshua Katcher, che ha fondato nel 2008 la sua linea di abbigliamento maschile sostenibile, Brave GentleMan. Vedendo come una crisi culturale la mascolinità che ostacola la sostenibilità, Katcher propone di rendere l&#8217;essere green più attraente e gratificante per gli uomini in modo intelligente, ossia senza danneggiare le persone con l&#8217;archetipo dell&#8217;uomo tradizionale (fonte Euronews). “Quello che ho cercato di fare con Discerning Brute (il blog di Katcher) è attingere alle nostre idee di potere eroico, di potere protettivo. Penso che ci sia un modo per attrarre quei tipi di uomini che vogliono quella sensazione di essere fisicamente in grado di fare qualcosa di significativo per proteggere&#8221;. Nell&#8217;articolo pubblicato sulla rivista Sex Roles, i ricercatori della Penn State sottolineano l&#8217;importanza di continuare a studiare gli stereotipi di genere che circondano l&#8217;ambientalismo e i suoi comportamenti associati. Hanno aggiunto che gli attivisti e i responsabili politici che stanno cercando di promuovere comportamenti a favore dell&#8217;ambiente potrebbero voler prendere in considerazione come possibili barriere queste pressioni per conformarsi ai ruoli di genere. Il futuro Le ultime generazioni crescono con maggiore esposizione alle tematiche ambientali e sociali. Diversità, inclusione, fluidità di genere sono concetti più familiari rispetto alle generazioni precedenti. Con meno forza del concetto di mascolinità tradizionale, i più giovani potrebbero sentirsi quindi meno minacciati da attacchi percepiti contro l&#8217;identità di genere. Le campagne di sensibilizzazione verso la sostenibilità dovrebbero essere rivolte a tutti, togliendo il sottinteso alone di esclusività &#8220;femminile&#8221;.  È un cambiamento culturale e sociale di certo più ampio, legato allo smantellamento di stereotipi tradizionali, per cui la strada sembra solo all&#8217;inizio. Nel frattempo possiamo contribuire rendendo i nostri messaggi più inclusivi, dando meno per scontato il genere del nostro pubblico, considerando la diffusione del fluid gender per cui un po&#8217; alla volta queste analisi potrebbero avere sempre meno senso e lo stereotipo green-femminile piano piano indebolirsi. *Ruth Meinzen-Dick, Chiara Kovarik, and Agnes R. Quisumbing, 2014, International Food Policy Research Institute, Washington, DC. **Brough, Aaron &#38; Wilkie, James &#38; Ma, Jingjing &#38; Isaac, Mathew &#38; Gal, David, 2016, Is Eco-Friendly Unmanly? The Green-Feminine Stereotype and Its Effect on Sustainable Consumption, Journal of Consumer Research.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><span class="jlqj4b"><span lang="IT"><a href="https://www.spreaker.com/episode/50210367"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-15706 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg" alt="" width="165" height="64" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg 1080w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-600x234.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-300x117.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-1024x399.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-768x299.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 165px) 100vw, 165px" /></a>Quando ho letto un articolo sulla sostenibilità come &#8220;roba da donne&#8221; (Elliot, 2021, Euronews), mi sono incuriosita al punto da indagare e capire meglio come e perché ci possa essere uno stereotipo green-femminile. Anche se nel contesto attuale di fluidità di genere potrebbe esserne messa in discussione la significatività, potrebbe aiutare in una più efficace divulgazione di messaggi di sostenibilità.</span></span></div>
<h5><span class="jlqj4b" style="color: #68a69b;"><span lang="IT"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-15916" title="sostenibilità roba da donne" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-7.jpg" alt="" width="127" height="228" />Diversi studi indicano che esiste un divario di genere con riferimento all&#8217;attenzione per l&#8217;ambiente.</span></span></h5>
<div><span class="jlqj4b"><span lang="IT">In base a una ricerca di Mintel (2018), gli uomini sprecano più acqua e cibo, riciclano meno, sono meno attenti a spegnere/diminuire il riscaldamento quando escono di casa e meno inclini a incoraggiare familiari e amici a vivere più eticamente. La differenza nella frequenza dei comportamenti dimostra l&#8217;esistenza di un &#8220;eco gender gap&#8221;, ossia di un divario ecologico di genere. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-15908" title="sostenibilità roba da donne" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-2.jpg" alt="" width="186" height="231" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-2.jpg 713w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-2-600x746.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-2-241x300.jpg 241w" sizes="auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px" /></span></span></div>
<div></div>
<div>Secondo il report di OCSE su <em>Genere e Sviluppo sostenibile</em>, le donne tendono ad avere un&#8217;impronta ecologica più ridotta rispetto agli uomini adottando modelli di consumo più sostenibili. Con maggiore probabilità riciclano, acquistano cibo biologico e prodotti a marchio ecologico, e danno più valore ai mezzi di trasporto energicamente più efficienti. Fanno scelte di acquisto più etiche, prestando più attenzione ad aspetti come il lavoro minorile, e sono più inclini a scegliere prodotti con etichette come <em>Fairtrade</em>. Invece, gli uomini, che siano facoltosi o indigenti, tendono a un consumo più intensivo di risorse, hanno un&#8217;impronta di carbonio complessiva maggiore (Raty e Carlsson-Kanyama 2010) e si sentono meno in colpa per uno stile di vita non ecologico (Tiller 2014).</div>
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<div><a href="https://mailchi.mp/13e230d112c6/inizia-da-qui"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-13606 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui.jpg" alt="" width="239" height="101" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui.jpg 1403w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-600x253.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-300x127.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-1024x432.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-768x324.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-1160x489.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px" /></a>Un altro studio risponde alla domanda: &#8220;Il genere conta davvero per la sostenibilità?&#8221; (Meinzen-Dick, Kovarik, R. Quisumbing 2014*): sì, ma secondo l&#8217;analisi condotta non significa che le donne (o gli uomini) siano intrinsecamente più attenti alle risorse. Dovremmo piuttosto tener conto delle motivazioni intangibili, delle condizioni materiali e dei mezzi a disposizione generalmente dell&#8217;uno o dell&#8217;altro genere.</div>
<div></div>
<div>Plastic Freedom e Package Free Shop, due famosi rivenditori statunitensi di prodotti a rifiuti zero, dichiarano di essere attenti a utilizzare il marketing neutrale rispetto al genere, ma entrambi affermano che circa il <strong>90% dei loro clienti è di genere femminile</strong> (fonte The Guardian).</div>
<div>In Italia, abbiamo chiesto a <a href="https://www.googleadservices.com/pagead/aclk?sa=L&amp;ai=DChcSEwi_vPC39K74AhVV4ncKHes2CSMYABAAGgJlZg&amp;ae=2&amp;ohost=www.google.it&amp;cid=CAASJORo4zglVChKMjmA3YB6oBOL_EI3-neVTzptpiPo-MFbbUrz-Q&amp;sig=AOD64_2_62ds6WL0zg7Y77GLAvnJp8kSvw&amp;q&amp;adurl&amp;ved=2ahUKEwi5puq39K74AhWVi_0HHbD7ApcQ0Qx6BAgDEAE&amp;dct=1">WHATaECO</a>, e-commerce di prodotti sostenibili: &#8220;<strong>L&#8217;85% dei nostri acquirenti sono donne</strong>&#8220;. Anche i clienti della <a href="https://www.facebook.com/stovigliotecamilano/">Stoviglioteca di Milano</a> sono prevalentemente donne. &#8220;<strong>Il 98%</strong>&#8220;, ci racconta Nadia, alla guida di questa realtà che consente di noleggiare per le proprie feste kit di stoviglie lavabili e riutilizzabili.</div>
<h5><span style="color: #68a69b;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-15912" title="sostenibilità roba da donne" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-5.jpg" alt="" width="230" height="235" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-5.jpg 782w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-5-600x613.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-5-294x300.jpg 294w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-5-768x785.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px" />Perché questo divario?</span></h5>
<div>Può incidere la <strong>differenziazione dei ruoli nella realtà domestica</strong>. Molte donne tendono ancora a farsi carico della gestione della casa, con compiti come la pulizia, il bucato e persino il riciclo. Secondo l&#8217;OCSE, le donne sono più spesso responsabili di attività come lo shopping, la preparazione dei pasti, l&#8217;acquisto di regali e lo smaltimento di rifiuti. Riguardo il <strong>modello di consumo</strong>, le donne spendono di più in prodotti di largo consumo (in particolare, igiene, cura del corpo, salute, abbigliamento e scarpe, libri e cultura). Gli uomini più frequentemente mangiano fuori, acquistano più alcool e tabacco, spendono più in trasporti e sport.</div>
<div></div>
<div>In passato si è attribuito il gap alle <strong>differenze nei tratti della personalità</strong>. Una serie di studi della metà degli anni &#8217;90-inizio 2000 ha indicato la maggiore tendenza delle donne a:</div>
<div>&#8211; essere prosociali, altruiste ed empatiche</div>
<div>&#8211; mostrare una più forte etica dell&#8217;attenzione</div>
<div>&#8211; assumere una prospettiva orientata al futuro.</div>
<div>&#8220;La ricerca suggerisce che le donne hanno livelli più elevati di socializzazione per prendersi cura degli altri ed essere socialmente responsabili, il che le porta quindi a preoccuparsi dei problemi ambientali e a essere disposte ad adottare comportamenti ecologici&#8221;, afferma Rachel Howell, docente di sviluppo sostenibile all&#8217;Università di Edimburgo (fonte The Guardian).</div>
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<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-15910" title="sostenibilità roba da donne" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-3.jpg" alt="" width="239" height="226" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-3.jpg 881w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-3-600x569.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-3-300x284.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-3-768x728.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px" />Secondo lo studio già citato (Meinzen-Dick, Kovarik, R. Quisumbing 2014*), non sono caratteristiche intrinseche al genere a causare il gap. Piuttosto bisogna tener conto di altri elementi quali le motivazioni, il potere decisionale e la situazione finanziaria. Le preferenze per la sostenibilità sono malleabili, influenzate dalle condizioni materiali e dalle campagne di sensibilizzazione. I <strong>ruoli</strong> di genere e la <strong>dipendenza dalle risorse per i mezzi di sussistenza</strong> sono particolarmente salienti nel plasmare sia la conoscenza delle risorse sia le preferenze per la loro conservazione.</div>
<div>I vincoli all&#8217;adozione di pratiche più sostenibili possono differire per uomini e donne, il gap potrebbe essere così spiegato. Qualunque siano le motivazioni e il potere decisionale che uomini o donne hanno, senza le <strong>conoscenze, il lavoro e le risorse finanziarie necessarie per adottare pratiche che limitino o aumentino l&#8217;impiego di risorse, la sostenibilità non sarà raggiunta</strong>.</div>
<div></div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-15906" title="sostenibilità roba da donne" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-1.jpg" alt="" width="197" height="280" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-1.jpg 705w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-1-600x852.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-1-211x300.jpg 211w" sizes="auto, (max-width: 197px) 100vw, 197px" />Tuttavia, può sorgere il dubbio che faccia la sua parte anche la <strong>percezione delle pratiche più sostenibili come una minaccia alla mascolinità</strong>. È uno studio condotto da alcuni ricercatori della Penn State che mette in luce come gli uomini potrebbero essere poco inclini a portare una borsa della spesa riutilizzabile, riciclare o svolgere altre attività rispettose dell&#8217;ambiente considerate femminili. &#8220;Potrebbero esserci sottili conseguenze legate al genere quando ci impegniamo in vari comportamenti a favore dell&#8217;ambiente&#8221;, afferma Janet K. Swim, professoressa di psicologia. &#8220;Le persone possono <strong>evitare determinati comportamenti perché stanno gestendo l&#8217;impressione di genere che si aspettano che gli altri avranno di loro</strong>. Oppure possono essere evitati se i comportamenti che scelgono non corrispondono al loro genere&#8221;.  Per preservare l&#8217;identità di genere gli uomini eviterebbero comportamenti ecologici collegati allo stereotipo green-femminile. Così come sembra avvenga nei meccanismi di riluttanza da parte degli uomini nell&#8217;adottare diete vegetariane e vegane. Swim pensa che sia importante comprendere queste conseguenze sociali, perché possono impedire alle persone di assumere comportamenti che alla fine potrebbero aiutare l&#8217;ambiente (fonte Science Daily 2019).</div>
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<h5><span style="color: #68a69b;">Lo stereotipo green-femminile</span></h5>
<p>All&#8217;eco gap di genere potrebbe quindi contribuire la<strong> prevalente associazione tra i concetti di verde e femminilità, e il corrispondente stereotipo</strong> (da parte sia degli uomini sia delle donne), secondo cui i consumatori green sono femminili. I dati dell&#8217;indagine raccolti da OgilvyEarth suggeriscono che &#8220;diventare verde&#8221; è considerato più femminile che maschile dalla maggior parte degli adulti americani (Bennett e Williams 2011).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-15931 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Eco-gender-gap.jpg" alt="" width="438" height="327" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Eco-gender-gap.jpg 1213w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Eco-gender-gap-600x448.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Eco-gender-gap-300x224.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Eco-gender-gap-1024x764.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Eco-gender-gap-768x573.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Eco-gender-gap-1160x865.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 438px) 100vw, 438px" /></p>
<p>L&#8217;ambientalismo e il conservazionismo riflettono l&#8217;attenzione e la cura dell&#8217;ambiente, che sono tratti tipici femminili (Gilligan 1982; Tavris 1999; Watson 1994). Secondo i ricercatori della Penn State, l&#8217;ambientalismo in generale può essere visto come femminile perché si adatta al ruolo tradizionale delle donne come care giver. Inoltre, l&#8217;associazione green-femminile potrebbe semplicemente essere il risultato degli esempi che vengono in mente quando si pensa alle persone che tipicamente adottano comportamenti ecologici.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-15918" title="sostenibilità roba da donne" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-8.jpg" alt="" width="220" height="218" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-8.jpg 803w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-8-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-8-600x596.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-8-300x298.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-8-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-8-768x763.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-8-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 220px) 100vw, 220px" />Se l&#8217;associazione è sufficientemente forte, <strong>può influenzare giudizi sociali e auto-percezione</strong>. Uomini e donne possono giudicare coloro che si impegnano in comportamenti ecologici come più femminili di quelli che non lo fanno, e nella misura in cui un tale stereotipo è interiorizzato, uomini e donne che si impegnano in comportamenti ecologici possono provare un accresciuto senso di femminilità.</p>
<p>Uno studio sperimentale evidenzia l&#8217;<strong>associazione cognitiva implicita tra i concetti di verde e femminilità</strong>, e mostra che tale associazione<strong> può influenzare sia i giudizi sociali sia l&#8217;auto-percezione, tra uomini e tra donne</strong>. L&#8217;analisi suggerisce che, come risultato del mantenimento dell&#8217;identità di genere, i segnali di genere (ad esempio, quelli che minacciano o affermano l&#8217;identità di genere di un consumatore o che influenzano le associazioni di genere di un marchio) hanno maggiori probabilità di influenzare le preferenze degli uomini (rispetto alle donne) per prodotti ecologici e la volontà di adottare comportamenti green. <strong>I consumatori che si sentono motivati a intraprendere azioni che servono a rafforzare l&#8217;identità di genere come aspetto centrale del loro concetto di sé dovrebbero essere maggiormente influenzati dallo stereotipo verde-femminile </strong>(Brough, Wilkie, Ma, Isaac &amp; Gal 2016**).</p>
</div>
<div>
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<h5><span style="color: #68a69b;">Più marketing inclusivo?</span></h5>
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<div><strong>L&#8217;associazione rischia di essere rafforzata dalle pubblicità,</strong> con campagne e inserzioni eco-friendly in gran parte rivolti al pubblico femminile. Molti messaggi a favore dell&#8217;ambiente usano font e colori più femminili. Inoltre, molte attività di marketing verde riguardano aree in cui le donne tendono a essere più coinvolte degli uomini, come la pulizia, la preparazione del cibo, la salute della famiglia, il bucato e la manutenzione domestica.</div>
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<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-15920" title="sostenibilità roba da donne" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-9-e1655217469469.jpg" alt="" width="222" height="244" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-9-e1655217469469.jpg 725w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-9-e1655217469469-600x660.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-9-e1655217469469-273x300.jpg 273w" sizes="auto, (max-width: 222px) 100vw, 222px" />Secondo alcuni, se il gap esiste e ha senso parlare di differenziazioni di genere di questi tempi, gli esperti di marketing dovrebbero considerare <strong>strategie di branding maschile</strong> di una categoria di prodotti stereotipicamente femminili. Come avviene con le bibite dietetiche che sono proposte al pubblico maschile con slogan come &#8220;Pepsi Max—la prima dieta cola per gli uomini&#8221; (Brough, Wilkie, Ma, Isaac &amp; Gal 2016**). Oppure come lo stilista e attivista vegano Joshua Katcher, che ha fondato nel 2008 la sua <strong>linea di abbigliamento maschile sostenibile</strong>, <em>Brave GentleMan</em>. Vedendo come una crisi culturale la mascolinità che ostacola la sostenibilità, Katcher propone di r<strong>endere l&#8217;essere green più attraente e gratificante per gli uomini in modo intelligente</strong>, ossia senza danneggiare le persone con l&#8217;archetipo dell&#8217;uomo tradizionale (fonte Euronews). “Quello che ho cercato di fare con <em>Discerning Brute</em> (il blog di Katcher) è attingere alle nostre idee di potere eroico, di potere protettivo. Penso che ci sia un modo per attrarre quei tipi di uomini che vogliono quella sensazione di essere fisicamente in grado di fare qualcosa di significativo per proteggere&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Nell&#8217;articolo pubblicato sulla rivista <em>Sex Roles, i</em> ricercatori della Penn State sottolineano l&#8217;importanza di continuare a studiare gli stereotipi di genere che circondano l&#8217;ambientalismo e i suoi comportamenti associati. Hanno aggiunto che gli attivisti e i responsabili politici che stanno cercando di promuovere comportamenti a favore dell&#8217;ambiente potrebbero voler prendere in considerazione come possibili barriere queste pressioni per conformarsi ai ruoli di genere.</div>
<h5><span style="color: #68a69b;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-15914" title="sostenibilità roba da donne" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-6.jpg" alt="" width="212" height="219" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-6.jpg 854w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-6-600x621.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-6-290x300.jpg 290w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/06/Sostenibilita-roba-da-donne-6-768x795.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px" /></span></h5>
<h5></h5>
<h5><span style="color: #68a69b;">Il futuro</span></h5>
<p>Le ultime generazioni crescono con maggiore esposizione alle tematiche ambientali e sociali. Diversità, inclusione, fluidità di genere sono concetti più familiari rispetto alle generazioni precedenti. Con meno forza del concetto di mascolinità tradizionale, i più giovani potrebbero sentirsi quindi meno minacciati da attacchi percepiti contro l&#8217;identità di genere.</p>
<div><strong>Le campagne di sensibilizzazione verso la sostenibilità dovrebbero essere rivolte a tutti, togliendo il sottinteso alone di esclusività &#8220;femminile&#8221;.  </strong>È un cambiamento culturale e sociale di certo più ampio, legato allo smantellamento di stereotipi tradizionali, per cui la strada sembra solo all&#8217;inizio. Nel frattempo possiamo contribuire rendendo i nostri messaggi più inclusivi, dando meno per scontato il genere del nostro pubblico, considerando la diffusione del <em>fluid gender</em> per cui un po&#8217; alla volta queste analisi potrebbero avere sempre meno senso e lo stereotipo green-femminile piano piano indebolirsi.</div>
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<div><a href="https://dressecode.thinkific.com/"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-14632 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/cover.jpg" alt="Corso moda sostenibile" width="266" height="199" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/cover.jpg 943w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/cover-600x449.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/cover-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/cover-768x575.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div><em>*</em>Ruth Meinzen-Dick, Chiara Kovarik, and Agnes R. Quisumbing, 2014, <em>International Food Policy Research Institute, </em>Washington, DC.</div>
<div>**Brough, Aaron &amp; Wilkie, James &amp; Ma, Jingjing &amp; Isaac, Mathew &amp; Gal, David, 2016, <em>Is Eco-Friendly Unmanly? The Green-Feminine Stereotype and Its Effect on Sustainable Consumption, </em>Journal of Consumer Research.</div>
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<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: La sostenibilità è cosa &quot;da donne&quot;?" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" src="https://open.spotify.com/embed/episode/0fXyCOLfbEPG2XuUmUAeLl?si=b6a5991742b841d3&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
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<div></div>
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		<title>I brand della moda collegati alla deforestazione in Amazzonia</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2022 08:40:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Companies / Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Environment/Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[ Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Brand e deforestazione &#160; Stand.Earth ha recentemente pubblicato una ricerca sul legame tra il settore della moda e la distruzione della foresta amazzonica. Utilizzando i dati pubblici e governativi, l’indagine mostra come l&#8217;approvvigionamento di pelle dei marchi fashion rappresenti un rischio climatico esistenziale per il mondo, la foresta pluviale amazzonica e le comunità indigene. &#160; L&#8217;allevamento di bestiame è collegato alla disponibilità di foreste. Uno studio del World Resources Institute ha rilevato che dal 2001 al 2015 l’industria del bestiame è responsabile del 36% della perdita di copertura arborea a livello globale. Gli allevamenti di bestiame hanno sostituito quasi il doppio della superficie forestale rispetto a tutti gli altri beni messi insieme (soia, olio di palma, gomma, cocco, caffè, fibra di legno). Analizzando il tracciamento della pelle esportata dalla più grande azienda brasiliana di carne/pelle, JBS, Stand.Earth ha identificato i marchi complici nell’annientamento del polmone della terra. Infatti, tutte le realtà che si approvvigionano direttamente o indirettamente da JBS sono collegate al collasso della foresta amazzonica. Il problema non riguarda solo JBS, ma l’intera industria brasiliana della pelle. Lo studio ha analizzato tutti i 6 principali esportatori, indagando 500.000 righe di dati doganali ottenuti da più fornitori di dati e incrociati con dati raccolti da altre fonti per scoprire la catena di approvvigionamento nascosta. La pelle brasiliana viene utilizzata da concerie e produttori di tutto il mondo per realizzare innumerevoli prodotti di marca rivolti ai consumatori, comprese calzature e prodotti di moda di fascia alta. L’Italia è significativamente coinvolta: circa un terzo delle esportazioni sono destinate infatti al nostro paese. &#160; Al momento della pubblicazione, la ricerca evidenzia oltre 100 marchi che sono ad alto rischio di condurre la distruzione della foresta amazzonica. Questi marchi includono: Adidas, Nike, Coach, Prada, Zara, Ralph Lauren, Tommy Hilfiger, New Balance, UGG e Fendi, che hanno più connessioni con la deforestazione dell&#8217;Amazzonia. Nello studio emergono: I brand con connessioni multiple alla deforestazione (=alto rischio). Tra questi: Adidas Fila Camper Nike Timberland Geox Puma ASICS Clarks Dr. Martens Tommy Hilfiger Calvin Klein Vans New Balance Zara H&#38;M Guess Ralph Lauren Lacoste Prada LVMH Michael Kors DKNY I brand con una singola connessione, tra cui: Decathlon Giorgio Armani Bally Esprit Maison Margiela Per connessioni si intendono i collegamenti individuali nella filiera tra varie aziende (concerie di pelle in Brasile, trasformatori di pelle in vari paesi, produttori e marchi di scarpe/moda in tutto il mondo). Un sito interattivo mostra i legami di tutti i marchi, le capogruppo e la catena di approvvigionamento. I dati analizzati illustrano anche che un terzo delle aziende incluse nella ricerca sta violando le proprie policy, mentre i due terzi delle aziende non ha in atto politiche al riguardo. Alcuni brand di moda si nascondono dietro a LWG (Leather Working Group), che da una parte sta collaborando con l’Università del Wisconsin e due Ong (NWF e WWF) per aumentare la trasparenza della catena di approvvigionamento, dall’altra però non riesce a occuparsi della deforestazione per via della mancanza di sistemi di tracciamento e di disponibilità di dati sulla catena del valore del bestiame in Brasile. La certificazione LWG non garantisce che la pelle sia libera da responsabilità nella deforestazione. I marchi spesso si nascondono dietro l&#8217;affermazione che le loro catene di approvvigionamento sono prive di deforestazione illegale, ma uno studio del 2020 ha rilevato che quasi tutta la deforestazione nell&#8217;Amazzonia brasiliana è illegale. Slow Factory propone una campagna ambientale per chiedere responsabilità ai marchi e ritenerli legalmente responsabili attraverso la legislazione. “L&#8217;industria della moda è nota per le catene di approvvigionamento deliberatamente oscure che nascondono enormi diritti umani e abusi ambientali”, spiega Colin Vernon, co-fondatore di Slow Factory. “Dati gli standard molto permissivi e l&#8217;applicazione da parte del governo brasiliano, chiediamo ai marchi globali di assicurarsi che possano dimostrare che le loro catene di approvvigionamento sono pulite, senza fare affidamento sulla parola dei loro fornitori o su standard che hanno enormi scappatoie . La verità è che l&#8217;Amazzonia viene bruciata per allevare bestiame per carne e pelle, e i marchi hanno il potere di fermarlo&#8221;. La pelle è un sottoprodotto? La domanda ricorrente quando si parla di pelle e sostenibilità è: “Non si tratta di uso positivo di un sottoprodotto del bestiame che altrimenti andrebbe sprecato?”. Slow Factory conferma che non è così. “Data la quantità di entrate delle esportazioni che il Brasile genera dalla produzione di pelle, le pelli bovine sono considerate un co-prodotto, piuttosto che un sottoprodotto, della carne bovina. Mentre la grande maggioranza della carne bovina brasiliana viene consumata a livello nazionale, la maggior parte della sua pelle va a finire in scarpe, borse, cinture e altri oggetti usati quotidianamente dai consumatori di tutto il mondo”. Se vuoi leggere ancora riguardo all’industria della pelle, ne abbiamo parlato anche qui &#62; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" /> Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/48290840">Brand e deforestazione</a></p>
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<p>Stand.Earth ha recentemente pubblicato una ricerca sul legame tra il settore della moda e la distruzione della foresta amazzonica. Utilizzando i dati pubblici e governativi, l’indagine mostra come <strong>l&#8217;approvvigionamento di pelle dei marchi fashion rappresenti un rischio climatico</strong> esistenziale per il mondo, la foresta pluviale amazzonica e le comunità indigene.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15465 size-full" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-4.jpg" alt="" width="2094" height="996" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-4.jpg 2094w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-4-600x285.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-4-300x143.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-4-1024x487.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-4-768x365.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-4-1536x731.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-4-2048x974.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-4-1160x552.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2094px) 100vw, 2094px" /></p>
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<p>L&#8217;allevamento di bestiame è collegato alla disponibilità di foreste. Uno <a href="https://research.wri.org/gfr/forest-extent-indicators/deforestation-agriculture">studio del <em>World Resources Institute</em></a> ha rilevato che dal 2001 al 2015 l’industria del bestiame è responsabile del 36% della perdita di copertura arborea a livello globale. Gli allevamenti di bestiame hanno sostituito quasi il doppio della superficie forestale rispetto a tutti gli altri beni messi insieme (soia, olio di palma, gomma, cocco, caffè, fibra di legno).</p>
<p>Analizzando il tracciamento della pelle esportata dalla più grande azienda brasiliana di carne/pelle, JBS, Stand.Earth ha identificato <strong>i marchi complici nell’annientamento del polmone della terra</strong>. Infatti, tutte le realtà che si approvvigionano direttamente o indirettamente da JBS sono collegate al collasso della foresta amazzonica.</p>
<p>Il problema non riguarda solo JBS, ma l’intera industria brasiliana della pelle. Lo studio ha analizzato tutti i 6 principali esportatori, indagando 500.000 righe di dati doganali ottenuti da più fornitori di dati e incrociati con dati raccolti da altre fonti per scoprire la catena di approvvigionamento nascosta.</p>
<p>La pelle brasiliana viene utilizzata da concerie e produttori di tutto il mondo per realizzare <strong>innumerevoli prodotti di marca</strong> rivolti ai consumatori, comprese calzature e prodotti di moda di fascia alta.</p>
<h5><span style="color: #b85a4e;">L’Italia è significativamente coinvolta: circa un terzo delle esportazioni sono destinate infatti al nostro paese.</span></h5>

<a href='https://dress-ecode.com/i-brand-della-moda-collegati-alla-deforestazione-in-amazzonia/moda-pelle-ambiente-3/'><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="548" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-3-1024x584.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-3-1024x584.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-3-600x342.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-3-300x171.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-3-768x438.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-3-1536x876.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-3-2048x1168.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-3-1160x661.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a>
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<p>Al momento della pubblicazione, la ricerca evidenzia oltre 100 marchi che sono ad alto rischio di condurre la distruzione della foresta amazzonica. Questi marchi includono: Adidas, Nike, Coach, Prada, Zara, Ralph Lauren, Tommy Hilfiger, New Balance, UGG e Fendi, che hanno più connessioni con la deforestazione dell&#8217;Amazzonia.</p>
<p>Nello studio emergono:</p>
<ul>
<li>I brand con <strong>connessioni multiple</strong> alla deforestazione (=alto rischio). Tra questi:</li>
</ul>
<ol>
<li>Adidas</li>
<li>Fila</li>
<li>Camper</li>
<li>Nike</li>
<li>Timberland</li>
<li>Geox</li>
<li>Puma</li>
<li>ASICS</li>
<li>Clarks</li>
<li>Dr. Martens</li>
<li>Tommy Hilfiger</li>
<li>Calvin Klein</li>
<li>Vans</li>
<li>New Balance</li>
<li>Zara</li>
<li>H&amp;M</li>
<li>Guess</li>
<li>Ralph Lauren</li>
<li>Lacoste</li>
<li>Prada</li>
<li>LVMH</li>
<li>Michael Kors</li>
<li>DKNY</li>
</ol>
<ul>
<li>I brand con una <strong>singola connessione</strong>, tra cui:</li>
</ul>
<ol>
<li>Decathlon</li>
<li>Giorgio Armani</li>
<li>Bally</li>
<li>Esprit</li>
<li>Maison Margiela</li>
</ol>
<p>Per connessioni si intendono i collegamenti individuali nella filiera tra varie aziende (concerie di pelle in Brasile, trasformatori di pelle in vari paesi, produttori e marchi di scarpe/moda in tutto il mondo). Un <a href="https://www.stand.earth/publication/forest-conservation/amazon-forest-protection/amazon-leather-supply-chain">sito interattivo</a> mostra i legami di tutti i marchi, le capogruppo e la catena di approvvigionamento.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-15459 aligncenter" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-1.jpg" alt="" width="2110" height="1194" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-1.jpg 2110w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-1-600x340.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-1-300x170.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-1-1024x579.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-1-768x435.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-1-1536x869.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-1-2048x1159.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-1-1160x656.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2110px) 100vw, 2110px" /></p>
<h5><span style="color: #b85a4e;">I dati analizzati illustrano anche che <strong>un terzo delle aziende incluse nella ricerca sta violando le proprie policy</strong>, mentre i due terzi delle aziende non ha in atto politiche al riguardo.</span></h5>
<p>Alcuni brand di moda si nascondono dietro a LWG (Leather Working Group), che da una parte sta collaborando con l’Università del Wisconsin e due Ong (NWF e WWF) per aumentare la trasparenza della catena di approvvigionamento, dall’altra però non riesce a occuparsi della deforestazione per via della mancanza di sistemi di tracciamento e di disponibilità di dati sulla catena del valore del bestiame in Brasile.</p>
<h5><span style="color: #b85a4e;">La certificazione LWG non garantisce che la pelle sia libera da responsabilità nella deforestazione.</span></h5>
<p>I marchi spesso si nascondono dietro l&#8217;affermazione che le loro catene di approvvigionamento sono prive di deforestazione illegale, ma uno studio del 2020 ha rilevato che <strong>quasi tutta la deforestazione nell&#8217;Amazzonia brasiliana è illegale</strong>.</p>
<p>Slow Factory propone una <a href="https://slowfactory.earth/supplychange">campagna ambientale</a> per chiedere responsabilità ai marchi e ritenerli legalmente responsabili attraverso la legislazione. “L&#8217;industria della moda è nota per le catene di approvvigionamento deliberatamente oscure che nascondono enormi diritti umani e abusi ambientali”, spiega Colin Vernon, co-fondatore di Slow Factory. “Dati gli standard molto permissivi e l&#8217;applicazione da parte del governo brasiliano, chiediamo ai marchi globali di assicurarsi che possano dimostrare che le loro catene di approvvigionamento sono pulite, senza fare affidamento sulla parola dei loro fornitori o su standard che hanno enormi scappatoie . <strong>La verità è che l&#8217;Amazzonia viene bruciata per allevare bestiame per carne e pelle, e i marchi hanno il potere di fermarlo&#8221;</strong>.</p>
<h5><span style="color: #b85a4e;">La pelle è un sottoprodotto?</span></h5>
<p>La domanda ricorrente quando si parla di pelle e sostenibilità è: “Non si tratta di uso positivo di un sottoprodotto del bestiame che altrimenti andrebbe sprecato?”. Slow Factory conferma che non è così.</p>
<p>“Data la quantità di entrate delle esportazioni che il Brasile genera dalla produzione di pelle, le pelli bovine sono considerate un co-prodotto, piuttosto che un sottoprodotto, della carne bovina. Mentre la grande maggioranza della carne bovina brasiliana viene consumata a livello nazionale, <strong>la maggior parte della sua pelle va a finire in scarpe, borse, cinture e altri oggetti usati quotidianamente dai consumatori di tutto il mondo</strong>”.</p>
<p>Se vuoi leggere ancora riguardo all’industria della pelle, ne abbiamo <a href="https://dress-ecode.com/2021/03/04/limpatto-della-pelle-e-delle-concerie-quello-che-non-sappiamo-e-chi-e-dentro-ha-paura-a-dirci/">parlato anche qui &gt;</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-15467 aligncenter" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-5.jpg" alt="" width="987" height="627" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-5.jpg 2120w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-5-600x381.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-5-300x191.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-5-1024x651.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-5-768x488.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-5-1536x976.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-5-2048x1301.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/moda-pelle-ambiente-5-1160x737.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 987px) 100vw, 987px" /></p>
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		<title>Che eco-ansia! 10 rimedi per alleggerirla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 10:21:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Environment/Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Ecoansia]]></category>
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		<category><![CDATA[IPCC]]></category>
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					<description><![CDATA[Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Eco-ansia &#160; Tra diluvi, incendi, siccità, uragani, inquinamento, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello dei mari… C&#8217;è qualcuno, sensibile all&#8217;argomento sostenibilità, che non senta un po’ di eco-ansia? Soprattutto in seguito alla pubblicazione dell&#8217;ultimo rapporto IPCC durante quest&#8217;estate, i post, i commenti e le richieste di consigli sempre più frequentemente hanno riguardato la preoccupazione per lo scenario futuro che si prospetta in termini di sopravvivenza del genere umano. L&#8217;IPCC Costituito nel 1988, è l&#8217;organismo internazionale delle Nazioni Unite per la valutazione dei cambiamenti climatici. Nell&#8217;ultimo rapporto pubblicato, 234 scienziati hanno sintetizzato 14,000 documenti di ricerca. Non ci sono più dubbi sulla crisi climatica. È inequivocabile che l’influenza umana abbia riscaldato l’atmosfera, l’oceano e le terre emerse. Le evidenze lo confermano (fonte: IPCC 2021): L’influenza umana è la causa principale del ritiro dei ghiacciai a livello globale dagli anni ’90 e ha contribuito allo scioglimento superficiale osservato della calotta glaciale della Groenlandia negli ultimi due decenni. L’influenza umana ha riscaldato il clima a un ritmo (velocità) senza precedenti negli ultimi 2000 anni. Gli estremi di caldo (incluse le ondate di calore) sono diventati più frequenti e più intensi nella maggior parte delle terre emerse a partire dagli anni ’50 del XX secolo. La temperatura superficiale globale è aumentata più velocemente a partire dal 1970 che in qualsiasi altro periodo di 50 anni degli ultimi 2000 anni. Il livello medio globale del mare continuerà ad aumentare nel corso del XXI secolo (le ipotesi sono tra +0,28 e +1,01 metri). L’oceano si è riscaldato più velocemente nell’ultimo secolo che dalla fine dell’ultima deglaciazione (circa 11.000 anni fa). Nel 2019, le concentrazioni atmosferiche di CO2 erano le più alte degli ultimi 2 milioni di anni. Il riscaldamento globale di 1,5°C e 2°C sarà superato durante il corso del XXI secolo a meno che non si verifichino nei prossimi decenni profonde riduzioni delle emissioni di CO2 e di altri gas serra. Sono solo alcuni dei punti emersi dal rapporto: ti è salita l&#8217;eco-ansia? Cos&#8217;è? Si tratta di un impatto psicologico indiretto del cambiamento climatico. È &#8220;una reazione su larga scala allo stato degli ecosistemi planetari&#8221; (Pihkala, 2020). Secondo l’American Pshychological Association (2017) è &#8220;una paura cronica dei disastri ambientali. Una fonte di stress causato dal guardare il lento e apparentemente irrevocabile impatto del cambiamento climatico, e preoccuparsi del futuro di se stessi, dei bambini e delle ultime generazioni” (Clayton et. al., 2017). Come si manifesta? I sintomi riferiti sono paura esistenziale, senso di colpa o vergogna per la propria impronta ambientale, depressione, ansia, panico, nervosismo, sensazione di essere senza speranza, irritabilità, debolezza, sbalzi d&#8217;umore, esaurimento, insonnia, pensieri ossessivi. Chi riguarda? Riguarda tutti, anche giovani e bambini. L&#8217;American Psychological Association (2020) ha rilevato che per il 47% degli americani di età compresa tra 18 e 34 anni lo stress del cambiamento climatico ha avuto un impatto sulla vita quotidiana. I giovani sperimentano attraverso la tecnologia moderna una maggiore esposizione a realtà climatiche inquietanti e ansiogene (Li, 2015). L&#8217;associazione di beneficenza Place2Be afferma che sia più accentuata tra i giovani: da uno studio emerge che 4 bambini su 5 tra i 10 e i 12 anni hanno espresso sentimenti di paura, tristezza, rabbia per i problemi ambientali. Come reagiamo all&#8217;ansia climatica? Le risposte psicologiche possono essere (Coppola, 2021): disadattive. Per molte persone, il costo mentale di pensare e sperimentare la realtà di un clima che cambia è quasi troppo da sopportare. Di conseguenza, una risposta comune è rifiutare questa realtà. Una risposta disadattiva è caratterizzata dallo spegnimento attraverso la negazione, la scissione e il disconoscimento (Doherty, 2011; Lewis, 2019). adattive. Altre persone coltivano vari effetti di auto-conservazione come resilienza, speranza costruttiva, sintonizzazione, risonanza cognitiva e autoefficacia. Pihkala (2019) afferma che bisogna essere in grado di adattarsi di fronte all&#8217;ansia piuttosto che essere schiacciati. Come possiamo rispondere in modo adattivo? Abbiamo raccolto alcuni suggerimenti per reagire all&#8217;eco-ansia in modo più costruttivo e resiliente. In casi di livelli elevati o situazioni patologiche ovviamente è necessario il supporto di uno specialista, negli altri casi possiamo adottare alcuni accorgimenti. &#160; &#160; &#160; &#160; 10 rimedi Migliorare lo stato d&#8217;animo Connettiti con la natura. Coltiva piante e alberi in terrazzo, balcone, giardino. Medita. Disconnettiti da internet. Prendersi cura di sé attraverso abitudini sane è uno dei rimedi consigliati dall&#8217;American Psychological Association. Informarsi meglio Scegli accuratamente le fonti d&#8217;informazione. Evita chi espone con toni disastrosi, senza proporre azioni che possono essere messe in pratica. Verifica sempre ciò che leggi! Spesso i media rincorrono titoli sensazionalistici. Riduci il tempo in mezzo a notizie negative. È importante essere aggiornati, ma non esagerare. Zero Waste Goods dà un consiglio secondo noi molto valido: se leggi una storia negativa, scrivi un messaggio da “portare a casa” e un cambiamento che vuoi mettere in atto come risposta a quanto letto. Cerca storie positive per far entrare nella tua prospettiva il fatto che nel mondo accadono anche tante cose positive. L&#8217;azione come antidoto (Coppola 2021) Valuta il tuo impatto ambientale e osserva come puoi miglioralo cambiando alcune abitudini (diminuire plastica, ridurre rifiuti, acquistare localmente, adottare un&#8217;alimentazione a base vegetale, ecc.). Puoi seguire i consigli del nostro sito, per esempio, per limitare il tuo impatto attraverso la scelta dei vestiti. Oppure utilizzare un&#8217;app come AWorld. Trova il tuo ruolo, pensa qual è il modo migliore con cui puoi mettere a frutto le tue capacità per contribuire positivamente. Non possiamo fare TUTTO, ma possiamo fare qualcosa. Anche attraverso le nostre scelte politiche e di acquisto. La forza del gruppo Unisciti ad altri gruppi, per esempio di volontariato. Spesso l’eco-ansia è vissuta in solitudine. Una tesi di ricerca condotta presso l&#8217;Università del Vermont (Coppola, 2021) ha rivelato come l&#8217;azione attraverso il coinvolgimento in organizzazioni ambientali serva da antidoto per l&#8217;eco-ansia tra i membri della &#8220;Climate Generation&#8221; (sono stati intervistati giovani dai 18 ai 21 anni, reclutati da sei organizzazioni ambientaliste dell&#8217;UVM). Scegli una realtà che opera vicino a te per contribuire in modo positivo alla comunità locale. Condividi la tua esperienza con altri e costruisci forti reti sociali (American Psychological Association). Su Clubhouse ci troviamo settimanalmente per fare rete, confrontarci e sostenerci tra persone che hanno a cuore la sostenibilità (Club Sostenibilità). Cerca di essere un esempio per gli altri (ricordando che non è necessario essere perfetti!). Foto: Omid Armin (cover); Fransiskus Filibert; Dress ECOde. &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/46665097">Eco-ansia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra diluvi, incendi, siccità, uragani, inquinamento, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello dei mari… C&#8217;è qualcuno, sensibile all&#8217;argomento sostenibilità, che non senta un po’ di eco-ansia?</p>
<p>Soprattutto in seguito alla pubblicazione dell&#8217;ultimo rapporto IPCC durante quest&#8217;estate, i post, i commenti e le richieste di consigli sempre più frequentemente hanno riguardato la preoccupazione per lo scenario futuro che si prospetta in termini di sopravvivenza del genere umano.</p>
<h5><span style="color: #b2a4d4;">L&#8217;IPCC</span></h5>
<p>Costituito nel 1988, è l&#8217;organismo internazionale delle Nazioni Unite per la valutazione dei cambiamenti climatici. Nell&#8217;ultimo rapporto pubblicato, 234 scienziati hanno sintetizzato 14,000 documenti di ricerca. Non ci sono più dubbi sulla crisi climatica. È inequivocabile che l’influenza umana abbia riscaldato l’atmosfera, l’oceano e le terre emerse. Le evidenze lo confermano (fonte: IPCC 2021):</p>
<ul>
<li>L’influenza umana è la causa principale del ritiro dei ghiacciai a livello globale dagli anni ’90 e ha contribuito allo scioglimento superficiale osservato della calotta glaciale della Groenlandia negli ultimi due decenni.</li>
<li>L’influenza umana ha riscaldato il clima a un ritmo (velocità) senza precedenti negli ultimi 2000 anni.</li>
<li>Gli estremi di caldo (incluse le ondate di calore) sono diventati più frequenti e più intensi nella maggior parte delle terre emerse a partire dagli anni ’50 del XX secolo.</li>
<li>La temperatura superficiale globale è aumentata più velocemente a partire dal 1970 che in qualsiasi altro periodo di 50 anni degli ultimi 2000 anni.</li>
<li>Il livello medio globale del mare continuerà ad aumentare nel corso del XXI secolo (le ipotesi sono tra +0,28 e +1,01 metri).</li>
<li>L’oceano si è riscaldato più velocemente nell’ultimo secolo che dalla fine dell’ultima deglaciazione (circa 11.000 anni fa).</li>
<li>Nel 2019, le concentrazioni atmosferiche di CO<sub>2</sub> erano le più alte degli ultimi 2 milioni di anni.</li>
<li>Il riscaldamento globale di 1,5°C e 2°C sarà superato durante il corso del XXI secolo a meno che non si verifichino nei prossimi decenni profonde riduzioni delle emissioni di CO2 e di altri gas serra.</li>
</ul>
<p>Sono solo alcuni dei punti emersi dal rapporto: ti è salita l&#8217;eco-ansia?</p>
<h5><span style="color: #b2a4d4;"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-15265 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/09/fransiskus-filbert-mangundap-f_0nTK31xjs-unsplash-scaled.jpg" alt="" width="429" height="570" />Cos&#8217;è?</span></h5>
<p>Si tratta di un impatto psicologico indiretto del cambiamento climatico. È &#8220;una reazione su larga scala allo stato degli ecosistemi planetari&#8221; (Pihkala, 2020). Secondo l’American Pshychological Association (2017) è &#8220;una paura cronica dei disastri ambientali. Una fonte di stress causato dal guardare il lento e apparentemente irrevocabile impatto del cambiamento climatico, e preoccuparsi del futuro di se stessi, dei bambini e delle ultime generazioni” (Clayton et. al., 2017).</p>
<h5><span style="color: #b2a4d4;">Come si manifesta?</span></h5>
<p>I sintomi riferiti sono paura esistenziale, senso di colpa o vergogna per la propria impronta ambientale, depressione, ansia, panico, nervosismo, sensazione di essere senza speranza, irritabilità, debolezza, sbalzi d&#8217;umore, esaurimento, insonnia, pensieri ossessivi.</p>
<h5><span style="color: #b2a4d4;">Chi riguarda?</span></h5>
<p>Riguarda tutti, anche giovani e bambini. L&#8217;American Psychological Association (2020) ha rilevato che per il 47% degli americani di età compresa tra 18 e 34 anni lo stress del cambiamento climatico ha avuto un impatto sulla vita quotidiana. I giovani sperimentano attraverso la tecnologia moderna una maggiore esposizione a realtà climatiche inquietanti e ansiogene (Li, 2015).</p>
<p>L&#8217;associazione di beneficenza Place2Be afferma che sia più accentuata tra i giovani: da uno studio emerge che 4 bambini su 5 tra i 10 e i 12 anni hanno espresso sentimenti di paura, tristezza, rabbia per i problemi ambientali.</p>
<h5><span style="color: #b2a4d4;">Come reagiamo all&#8217;ansia climatica?</span></h5>
<p>Le risposte psicologiche possono essere (Coppola, 2021):</p>
<ul>
<li><strong>disadattive</strong>. Per molte persone, il costo mentale di pensare e sperimentare la realtà di un clima che cambia è quasi troppo da sopportare. Di conseguenza, una risposta comune è rifiutare questa realtà. Una risposta disadattiva è caratterizzata dallo spegnimento attraverso la negazione, la scissione e il disconoscimento (Doherty, 2011; Lewis, 2019).</li>
<li><strong>adattive.</strong> Altre persone coltivano vari effetti di auto-conservazione come resilienza, speranza costruttiva, sintonizzazione, risonanza cognitiva e autoefficacia. Pihkala (2019) afferma che bisogna essere in grado di adattarsi di fronte all&#8217;ansia piuttosto che essere schiacciati.</li>
</ul>
<h5><span style="color: #b2a4d4;">Come possiamo rispondere in modo adattivo?</span></h5>
<p><a href="https://dressecode.thinkific.com/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-14632" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/cover.jpg" alt="Corso moda sostenibile" width="406" height="305" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/cover.jpg 943w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/cover-600x449.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/cover-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/cover-768x575.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 406px) 100vw, 406px" /></a>Abbiamo raccolto alcuni suggerimenti per reagire all&#8217;eco-ansia in modo più costruttivo e resiliente. In casi di livelli elevati o situazioni patologiche ovviamente è necessario il supporto di uno specialista, negli altri casi possiamo adottare alcuni accorgimenti.</p>
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<h5><span style="color: #b2a4d4;">10 rimedi</span></h5>
<ul>
<li><strong>Migliorare lo stato d&#8217;animo</strong></li>
</ul>
<ol>
<li>Connettiti con la natura. Coltiva piante e alberi in terrazzo, balcone, giardino.</li>
<li>Medita.</li>
<li>Disconnettiti da internet.</li>
</ol>
<p>Prendersi cura di sé attraverso abitudini sane è uno dei rimedi consigliati dall&#8217;American Psychological Association.</p>
<ul>
<li><strong>Informarsi meglio</strong></li>
</ul>
<ol>
<li>Scegli accuratamente le fonti d&#8217;informazione. Evita chi espone con toni disastrosi, senza proporre azioni che possono essere messe in pratica. Verifica sempre ciò che leggi! Spesso i media rincorrono titoli sensazionalistici.</li>
<li>Riduci il tempo in mezzo a notizie negative. È importante essere aggiornati, ma non esagerare. Zero Waste Goods dà un consiglio secondo noi molto valido: se leggi una storia negativa, scrivi un messaggio da “portare a casa” e un cambiamento che vuoi mettere in atto come risposta a quanto letto. Cerca storie positive per far entrare nella tua prospettiva il fatto che nel mondo accadono anche tante cose positive.</li>
</ol>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-15280 aligncenter" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/09/IMG_4112.jpg" alt="" width="770" height="553" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/09/IMG_4112.jpg 1600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/09/IMG_4112-600x431.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/09/IMG_4112-300x215.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/09/IMG_4112-1024x735.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/09/IMG_4112-768x552.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/09/IMG_4112-1536x1103.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/09/IMG_4112-1160x833.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 770px) 100vw, 770px" /></p>
<ul>
<li><strong>L&#8217;azione come antidoto </strong>(Coppola 2021)</li>
</ul>
<ol>
<li>Valuta il tuo impatto ambientale e osserva come puoi miglioralo cambiando alcune abitudini (diminuire plastica, ridurre rifiuti, acquistare localmente, adottare un&#8217;alimentazione a base vegetale, ecc.). Puoi seguire i consigli del nostro sito, per esempio, per limitare il tuo impatto attraverso la <a href="https://mailchi.mp/13e230d112c6/inizia-da-qui">scelta dei vestiti.</a> Oppure utilizzare un&#8217;app come <a href="https://aworld.org">AWorld</a>.</li>
<li>Trova il tuo ruolo, pensa qual è il modo migliore con cui puoi mettere a frutto le tue capacità per contribuire positivamente. Non possiamo fare TUTTO, ma possiamo fare qualcosa. Anche attraverso le nostre scelte politiche e di acquisto.</li>
</ol>
<ul>
<li><strong>La forza del gruppo</strong></li>
</ul>
<ol>
<li>Unisciti ad altri gruppi, per esempio di volontariato. Spesso l’eco-ansia è vissuta in solitudine. Una tesi di ricerca condotta presso l&#8217;Università del Vermont (Coppola, 2021) ha rivelato come l&#8217;azione attraverso il coinvolgimento in organizzazioni ambientali serva da antidoto per l&#8217;eco-ansia tra i membri della &#8220;Climate Generation&#8221; (sono stati intervistati giovani dai 18 ai 21 anni, reclutati da sei organizzazioni ambientaliste dell&#8217;UVM).<br />
Scegli una realtà che opera vicino a te per contribuire in modo positivo alla comunità locale.</li>
<li>Condividi la tua esperienza con altri e costruisci forti reti sociali (American Psychological Association). Su Clubhouse ci troviamo settimanalmente per fare rete, confrontarci e sostenerci tra persone che hanno a cuore la sostenibilità (Club Sostenibilità).</li>
<li>Cerca di essere un esempio per gli altri (ricordando che non è necessario essere perfetti!).</li>
</ol>
<p>Foto: Omid Armin (cover); Fransiskus Filibert; Dress ECOde.</p>
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<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Che eco-ansia! 10 rimedi per alleggerirla" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" src="https://open.spotify.com/embed/episode/4OR8AHEvkIwVq3wKJqiltg?si=GP_6cYPTRrKezmWiuanjpA&#038;dl_branch=1"></iframe></p>
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		<title>Umanità e natura: comportamenti delle piante e relazione tra i due mondi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 May 2021 08:50:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Environment/Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[Antropocentrismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Rapporto con la natura]]></category>
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					<description><![CDATA[All&#8217;interno del club Sostenibilità su Clubhouse (con Carlotta Redaelli e Stefano Caldirola), abbiamo intavolato un meraviglioso confronto sulla convivenza tra piante, animali e uomo. Un ciclo di incontri on line dove, dall&#8217;osservazione del rapporto tra umanità e mondo animale e vegetale, nascono riflessioni che toccano il nostro modo di pensare, di vivere, di lavorare e anche di approcciarci alla sostenibilità. Noi e la natura. Qual è il nostro posto? Ha un senso ritenerci al centro o addirittura sovrani? Possiamo imparare qualcosa dal mondo vegetale? Come interagiscono i tre tipi di intelligenza (vegetale, animale e umana)? Un panel di speaker: &#8211; Stella Saladino, Plants Inspirational Coaching &#8211; Jinane Kafrouny, Regency Event Group, Creative Director &#8211; Paolo Nassi, Regency Event Group, Founder &#38; CEO &#8211; Claudio Acace, QPX che vi incanterà con riflessioni, racconti e nozioni scientifiche per scoprire il meraviglioso mondo delle piante e lasciarci ispirare. Ci raccontano di piante che risolvono problemi o che si avvicinano a oggetti, di manipolazioni tra mondo vegetale e animale, del rapporto con la natura nelle diverse nazioni, della presenza dell&#8217;uomo su questo pianeta, di un futuro in cui piante, essere umano e tecnologia potrebbero unirsi. Non perdere gli incontri dedicati ai sorprendenti comportamenti delle piante da cui trarre ispirazione. Il prossimo sarà il 17 giugno 2021. Puoi ascoltare il panel su ApplePodcasts,  Spreaker e su Spotify 👇 &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">All&#8217;interno del club Sostenibilità su Clubhouse (con Carlotta Redaelli e Stefano Caldirola), abbiamo intavolato un meraviglioso confronto sulla convivenza tra piante, animali e uo<a href="https://mailchi.mp/13e230d112c6/inizia-da-qui"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-13606 size-medium alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-300x127.jpg" alt="" width="300" height="127" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-300x127.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-600x253.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-1024x432.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-768x324.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-1160x489.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui.jpg 1403w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>mo.</div>
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<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto"><strong>Un ciclo di incontri on line dove, dall&#8217;osservazione del rapporto tra umanità e mondo animale e vegetale, nascono riflessioni che toccano <span class="JsGRdQ"> il nostro modo di pensare, di vivere, di lavorare e anche di approcciarci alla sostenibilità. </span></strong></div>
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<div dir="auto">Noi e la natura. Qual è il nostro posto? Ha un senso ritenerci al centro o addirittura sovrani?</div>
<div dir="auto">Possiamo imparare qualcosa dal mondo vegetale?</div>
<div dir="auto">Come interagiscono i tre tipi di intelligenza (vegetale, animale e umana)?</div>
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<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Un panel di speaker:</div>
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<div dir="auto">&#8211; <a href="https://www.instagram.com/saladino_stella/?hl=it">Stella Saladino</a>, Plants Inspirational Coaching</div>
<div dir="auto">&#8211; <a href="https://www.instagram.com/jinanekafrouny/?hl=it">Jinane Kafrouny</a>, Regency Event Group, Creative Director</div>
<div dir="auto">&#8211; <a href="https://www.instagram.com/paolo_nassi/?hl=it">Paolo Nassi</a>, <span class="JsGRdQ">Regency Event Group, Founder &amp; CEO</span></div>
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<div dir="auto">che vi incanterà con riflessioni, racconti e nozioni scientifiche per scoprire il meraviglioso mondo delle piante e lasciarci ispirare.</div>
<div dir="auto"><strong><a href="https://dressecode.thinkific.com/" rel="https://dressecode.thinkific.com/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-14582 size-full" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/Untitled-design-1.gif" alt="Moda sostenibile" width="234" height="60" /></a>Ci raccontano di piante che risolvono problemi o che si avvicinano a oggetti, di manipolazioni tra mondo vegetale e animale, del rapporto con la natura nelle diverse nazioni, della presenza dell&#8217;uomo su questo pianeta, di un futuro in cui piante, essere umano e tecnologia potrebbero unirsi.</strong></div>
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<div dir="auto"><span class="JsGRdQ">Non perdere <a href="https://vimeo.com/553642000">gli incontri</a> dedicati ai sorprendenti comportamenti delle piante da cui trarre ispirazione. Il prossimo sarà il <strong>17 giugno 2021</strong>.</span></div>
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<div dir="auto"><a href="https://www.spreaker.com/episode/44965727"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" /></a>Puoi ascoltare il panel su ApplePodcasts, <a href="https://www.spreaker.com/episode/44965727"> Spreaker</a> e su Spotify <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f447.png" alt="👇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></div>
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		<title>Fake news del clima &#8211; Tra raggiri e cherry picking alla ricerca della verità con Serena Giacomin</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2021 10:08:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
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					<description><![CDATA[Puoi ascoltare qui l&#8217;intervista Live: Fake news del clima &#160; All’interno del club Sostenibilità in Clubhouse, abbiamo intervistato Serena Giacomin, meteorologa, climatologa e Presidente di Italian Climate Network. Grazie a Carlotta Redaelli, abbiamo posto a Serena alcune domande sull’informazione disponibile riguardo a meteo e cambiamenti climatici, per capire quali siano le bufale che circolano sull’argomento. Come la fake news in cui è cascato anche il premio Nobel Rubbia! La conversazione ci ha portato a toccare anche altri temi come la differenza tra meteorologia e climatologia, il negazionismo, le modalità migliori per parlare di cambiamenti climatici, oltre al libro “Pinguini all’equatore” scritto da Serena con Luca Perri e ai progetti realizzati nelle scuole. Ringraziamo Serena per la disponibilità e l’interessante chiacchierata. Quello dei cambiamenti climatici è un tema difficile da capire, senza un&#8217;adeguata preparazione scientifica. È percepito male, avvertito come lontano nel tempo e nello spazio, collegato al concetto di rinuncia, portando alcuni alla negazione. Serena ci guida invece a osservarlo  in un’altra prospettiva, piacevole, ironica, più leggera, chiara e in termini di vantaggio, comfort e miglioramento della nostra vita. Buon ascolto! Traccia: &#8211; Presentazione di Serena &#8211; 3:13 Differenza tra meteorologia e climatologia &#8211; 6:32 La qualità delle informazioni su meteo e clima nei media &#8211; 12:31 Fake news più diffuse &#8211; 18:00 Bufale e comunicazione dei cambiamenti climatici &#8211; 24:20 Negazionisti e cherry picking &#8211; 25:45 Situazione reale con riferimento a cambiamenti climatici e concause &#8211; 30:35 Cambiare narrazione del cambiamento climatico &#8211; 37:50 Le priorità su cui intervenire: azioni di mitigazione e adattamento &#8211; 41:10 Cosa può fare ognuno di noi &#8211; 45:00 La responsabilità antropica nel cambiamento climatico e il “bigino del negazionista” &#8211; 52:43 Come bloccare i negazionisti? &#8211; 55:30 La fiducia nella scienza &#8211; 58:15 La relazione tra emergenza sanitaria ed emergenza climatica &#8211; 1:01:00 Domande dal pubblico Foto: dal profilo di Serena Giacomin &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" />Puoi ascoltare qui l&#8217;intervista Live: <a href="https://www.spreaker.com/episode/44506851">Fake news del clima</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All’interno del club Sostenibilità in Clubhouse, abbiamo intervistato Serena Giacomin, meteorologa, climatologa e Presidente di <a href="https://www.italiaclima.org">Italian Climate Network</a>.<br />
Grazie a Carlotta Redaelli, abbiamo posto a Serena alcune domande sull’informazione disponibile riguardo a meteo e cambiamenti climatici, per capire quali siano le bufale che circolano sull’argomento. Come la fake news in cui è cascato anche il premio Nobel Rubbia!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-14568 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/04/IMG_5442.jpg" alt="" width="460" height="281" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/04/IMG_5442.jpg 460w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/04/IMG_5442-300x183.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px" />La conversazione ci ha portato a toccare anche altri temi come la differenza tra meteorologia e climatologia, il negazionismo, le modalità migliori per parlare di cambiamenti climatici, oltre al libro “Pinguini all’equatore” scritto da Serena con Luca Perri e ai progetti realizzati nelle scuole.</p>
<p>Ringraziamo Serena per la disponibilità e l’interessante chiacchierata. Quello dei cambiamenti climatici è un tema difficile da capire, senza un&#8217;adeguata preparazione scientifica. È percepito male, avvertito come lontano nel tempo e nello spazio, collegato al concetto di rinuncia, portando alcuni alla negazione. Serena ci guida invece a osservarlo  in un’altra prospettiva, piacevole, ironica, più leggera, chiara e in termini di vantaggio, comfort e miglioramento della nostra vita.</p>
<p>Buon ascolto!</p>
<p>Traccia:<br />
&#8211; Presentazione di Serena<br />
&#8211; 3:13 Differenza tra meteorologia e climatologia<br />
&#8211; 6:32 La qualità delle informazioni su meteo e clima nei media<br />
&#8211; 12:31 Fake news più diffuse<br />
&#8211; 18:00 Bufale e comunicazione dei cambiamenti climatici<br />
&#8211; 24:20 Negazionisti e cherry picking<br />
&#8211; 25:45 Situazione reale con riferimento a cambiamenti climatici e concause<br />
&#8211; 30:35 Cambiare narrazione del cambiamento climatico<br />
&#8211; 37:50 Le priorità su cui intervenire: azioni di mitigazione e adattamento<br />
&#8211; 41:10 Cosa può fare ognuno di noi<br />
&#8211; 45:00 La responsabilità antropica nel cambiamento climatico e il “bigino del negazionista”<br />
&#8211; 52:43 Come bloccare i negazionisti?<br />
&#8211; 55:30 La fiducia nella scienza<br />
&#8211; 58:15 La relazione tra emergenza sanitaria ed emergenza climatica<br />
&#8211; 1:01:00 Domande dal pubblico</p>
<p><em>Foto: dal profilo di <a href="https://www.instagram.com/serenagiacomin/?hl=it">Serena Giacomin</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Fake news del clima – Tra raggiri e cherry picking alla ricerca della verità con Serena Giacomin" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed-podcast/episode/35KyCRlKuJXaHOajI8yW4o?si=qDNqHzC3S6GahSQzLeggrA"></iframe></p>
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		<title>L’impatto ambientale del rumore umano: in 10 anni non esisterà più il silenzio. Ascolta l’uomo che sta salvando la voce della natura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2020 09:13:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Environment/Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[acoustic pollution]]></category>
		<category><![CDATA[gordon hempton]]></category>
		<category><![CDATA[I suoni della natura]]></category>
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		<category><![CDATA[silence]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Non esisterà più il silenzio  Non si parla molto dell&#8217;impatto del rumore. Quando è stata l&#8217;ultima volta in cui hai sperimentato il silenzio assoluto cogliendo solo i suoni della natura? Senza sentire auto, moto, bus, camion, motorini, aerei, treni, tram, tagliaerba, aspirafoglie, clacson, macchinari al lavoro. I momenti di silenzio sembrano sempre più rari. Durante il blocco a causa del Covid-19, abbiamo notato l’assenza dei rumori quotidiani della città, per riscoprire per esempio il canto degli uccellini. Ci hai fatto caso? Quando capito vicino a una fonte d’acqua, mi piace registrare come memo vocale il suono delle onde o lo scroscio di una cascata.  Se scende la pioggia tendo l’orecchio per cogliere il rumore delle gocce sulle foglie degli alberi. In un rifugio al mare d’inverno registro le voci degli uccellini che senza sosta cinguettano dal mattino alla sera, ognuno con il suo canto diverso, per risentirlo nei momenti di nostalgia della natura. C’è un uomo che da oltre 35 anni fa qualcosa di molto più straordinario. Gordon Hempton è un ecologo acustico, registra paesaggi sonori naturali in tutto il mondo, soprattutto in luoghi meno densamente popolati. Un giorno si addormentò sull&#8217;erba, durante una tempesta e sotto la pioggia rimase affascinato dai suoni della natura. Così iniziò a tenerne traccia. &#8220;È stata la prima volta in cui ho sperimentato il vero ascolto&#8221;.Gordon ci avverte che il silenzio si sta estinguendo.Per questo registra suoni che la gente si dimentica di ascoltare. Ha fatto il giro del globo 3 volte in questi anni, alla ricerca dei suoni più rari che possono essere pienamente apprezzati solo in assenza di rumore artificiale. “La terra è un jukebox alimentato a energia solare. Il silenzio non è l’assenza di ogni rumore. È la completa assenza di tutte le vibrazioni meccaniche udibili, lasciando solo i suoni della natura al suo massimo naturale. Il silenzio è la presenza di tutto, indisturbato”. Il suo intento è di renderci veri ascoltatori dell’ambiente, di farci amare la natura e di proteggerla, dandoci la possibilità di ascoltare il sorgere del sole intorno al globo, la neve che si scioglie, le balene che cantano, la pioggia che scende, le ali di farfalla che fluttuano, i canti dei coyote, le cascate che si infrangono, il canto degli uccelli. Perché rischiamo di perdere l’esistenza di luoghi non influenzati dall’attività umana. “In 10 anni non sarà rimasto più un solo posto silenzioso se non agiamo”. Gordon afferma che, durante il giorno, l&#8217;intervallo medio senza rumore nelle aree selvagge si è ridotto a meno di cinque minuti. Nel suo libro racconta del viaggio attraverso gli Stati Uniti su un furgone del 1964, registrando suoni fino allo stato di Washington DC, dove incontra politici e funzionari per fare pressione sulla conservazione del silenzio naturale.&#160; Da dove proviene il rumore? Le sorgenti possono essere posizionate all’interno degli ambienti, come per esempio gli elettrodomestici ed i condizionatori d’aria, oppure poste all’esterno dell’edificio. Le sorgenti esterne possono a loro volta essere raggruppate in tre principali categorie (fonte Arpa): – attività produttive;– cantieri temporanei edili e stradali;– mezzi di trasporto stradale, ferroviario, aereo (traffico). Gordon ha perso l‘udito da un orecchio e qualche anno fa ha rischiato di diventare del tutto sordo. Un paradosso per chi cerca di salvare il silenzio. One Square Inch of Silence&#160;è il progetto di ricerca indipendente che porta avanti per difendere il posto probabilmente più tranquillo e tra i più incontaminati degli Stati Uniti, nella foresta pluviale di Hoh del Parco nazionale di Olympic. &#8220;Quando durante le registrazioni sento un rumore artificiale che disturba, individuo il luogo della fonte, invio una lettera e chiedo la conformità alla normativa&#8221;. Perdere il silenzio vuol dire anche causare un danno alla nostra salute. “Il rumore viene individuato dai sondaggi come una delle più rilevanti cause del peggioramento della qualità della vita ed è ormai riconosciuto come uno dei principali problemi ambientali; pur essendo talora ritenuto meno rilevante rispetto ad altre forme di inquinamento come l’inquinamento atmosferico o delle acque, il rumore suscita sempre più reazioni negative nella popolazione esposta” (fonte: arpa veneto). Troppo rumore può mandare i nostri corpi in iperattività, attivando continuamente gli ormoni dello stress. L&#8217;esposizione ripetuta, oltre alle conseguenze dirette sull’apparato uditivo, può dar luogo a effetti come il disturbo del sonno e del riposo, l’interferenza sulla comunicazione verbale e sull’apprendimento, effetti psicofisiologici, sulla salute mentale e sulle prestazioni, non solo un fastidio genericamente inteso. Il rumore riduce benessere, qualità della vita e salute mentale.Al contrario il silenzio è salutare. Gordon racconta in un’intervista a Newsweek: &#8220;Troppo silenzio ti farà impazzire in pochissimo tempo se stai parlando di passare il tempo da solo in una camera anecoica. Questo fatto è ben provato. Ma in natura, sperimentare troppo silenzio naturale non ti farà impazzire, anzi, potrebbe renderti sano di mente. Studi recenti hanno dimostrato che l&#8217;esperienza della natura può essere efficace quanto i farmaci nel trattamento dell&#8217;autismo, ad esempio”. “È nostro diritto dalla nascita ascoltare, in silenzio e indisturbati, l&#8217;ambiente naturale e ricavarne qualsiasi significato. Ascoltando il silenzio naturale, ci sentiamo collegati alla terra, al nostro passato evolutivo e a noi stessi”. A partire già da queste vacanze, possiamo riscoprire il nostro diritto di ascoltare i suoni naturali. Mettiamoci alla ricerca di luoghi lontani dai rumori urbani, avendo cura di minimizzare l&#8217;impatto del nostro passaggio soprattutto nei posti più incontaminati. Ascoltiamo le meravigliose registrazioni di Gordon, che ci faranno viaggiare nel mondo scoprendo nuovi suoni. Cosa c’entra il silenzio con la moda sostenibile? Desideriamo raccontare di tutto ciò che incrementa il nostro amore per la natura, perché ci aiuta a rendere più forte la motivazione a preservarla. Anche con la scelta di ciò che indossiamo. “La natura è musica. Ci innamoreremo o non ci innamoreremo di nuovo del pianeta Terra?” Registrazioni: https://www.soundtracker.comFilm: http://www.soundtrackerthemovie.com/ST/Home.htmlLibro: https://www.simonandschuster.com/authors/Gordon-Hempton/45345383 English &#8211; The environmental impact of human noise: silence will no longer exist in 10 years. Listen to the man who is saving the voice of nature! There is not much talk about the impact of noise. When was the last time you experienced absolute silence capturing only the sounds of nature?Without hearing cars, motorcycles, buses, trucks, mopeds, airplanes, trains, trams, lawn mowers, leaf vacuums, horns, machinery at work. Moments of silence seem increasingly rare. During the Covid-19 lockdown, we noticed the absence of the daily noises of the city, to rediscover, for example, the birds singing. Did you notice it? When I end up near a source of water, I like to record the sound of waves or the sound of a waterfall as a voice memo. If the rain falls, I strain my ears to catch the sound of the drops on the leaves of the trees. In a shelter by the sea in winter, I record the voices of the birds that chirp from morning to night, each one with his different song, to listen to it in moments of nostalgia for nature. There is a man who has done something much more extraordinary for over 35 years. Gordon Hempton is an acoustic ecologist, he records natural soundscapes all over the world, especially in less densely populated places. One day he fell asleep on the grass, during a storm and in the rain he was fascinated by the sounds of nature. So he started keeping track of it. &#8220;This was the first time I experienced true listening&#8221;.Gordon warns us that silence is extinguishing.This is why he records sounds that people forget to hear. He has traveled around the globe 3 times in these years, in search of the rarest sounds that can be fully appreciated only in the absence of artificial noise. “Earth is a solar-powered jukebox. Silence is not noiselessness. It is the complete absence of all audible mechanical vibrations, leaving only the sounds of nature at her most natural. Silence is the presence of everything, undisturbed&#8221;. His intent is to make us true listeners of the environment, to make us love nature and to protect it, giving us the opportunity to listen to the sunrise around the globe, the snow that melts, the whales that sing, the rain that falls, fluttering butterfly wings, coyote songs, crashing waterfalls, birdsong. Because we risk losing the existence of places not influenced by human activity. &#8220;In 10 years there will no longer be a single silent place if we do not act&#8221;. Gordon says that during the day, the average noiseless interval in the wild areas has decreased to less than five minutes. In his book he tells of the journey across the United States in a 1964 bus, recording sounds up to the state of Washington DC, where he meets politicians and officials to put pressure on the preservation of natural silence. Where does the noise come from? The sources can be positioned inside the rooms, such as for example appliances and air conditioners, or placed outside the building. The external sources can in turn be grouped into three main categories (fonte Arpa): &#8211; productive activities;&#8211; temporary construction and road construction sites;&#8211; means of road, rail, air transport (traffic). Gordon lost his hearing in one ear and a few years ago risked becoming completely deaf. A paradox for who is engaged in saving silence. One Square Inch of Silence is the independent research project that he carries on to defend the probably most peaceful and among the most pristine places in the United States, in the Hoh rainforest of the Olympic National Park. During the sound recording, &#8220;when I hear an artificial noise that disturbs, I identify the source, I send a letter and ask for compliance&#8221;. Losing silence also means a damage to our health. “Noise is identified by surveys as one of the most significant causes of the deterioration of the quality of life and is now recognized as one of the main environmental problems; although it is sometimes considered less relevant than other forms of pollution such as air or water pollution, the noise provokes more and more negative reactions in the exposed population&#8221; (source: arpa veneto). Too much noise can send our bodies in overdrive, continuously activating stress hormones. Repeated exposure, in addition to the direct consequences on the auditory system, can give rise to effects such as sleep and rest disturbance, interference on verbal communication and learning, psychophysiological effects, mental health and performance, not only a nuisance generally understood. Noise reduces well-being, quality of life and mental health. On the contrary, silence is healthy. Gordon said in an interview with Newsweek: &#8220;Too much silence will drive you mad in no time at all if you are talking about spending time alone in an anechoic chamber. That fact is well established. But in nature, experiencing too much natural silence will not drive you mad—in fact, it might make you sane. Recent studies have shown that nature experience can be as effective as medication in the treatment of autism, for example&#8221;. &#8220;It is our birthright to listen, quietly and undisturbed, to the natural environment and take whatever meanings we may from it. By listening to natural silence, we feel connected to the land, to our evolutionary past, and to ourselves&#8221;. Starting from this vacation, we can rediscover our right to listen to natural sounds. Start looking for places far from urban noise, paying attention to minimize the impact of our passage, especially in the most unpolluted places. &#160;Listen to the wonderful recordings of Gordon, which will make you travel the world discovering new sounds. What does silence have to do with sustainable fashion? We would like to write about everything that increases our love for nature, because it helps us to strengthen the motivation to preserve it. Even with the choice of what we wear. “Nature is music. Will we or will we not fall back in love with planet Earth?” Sound tracker: https://www.soundtracker.comMovie: http://www.soundtrackerthemovie.com/ST/Home.htmlBook: https://www.simonandschuster.com/authors/Gordon-Hempton/45345383 Photos: Boba Jovanovic, Scott Umstattd, Jacek Smoter]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff" /></p>
<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/40165558">Non esisterà più il silenzio</a> </p>
<p>Non si parla molto dell&#8217;impatto del rumore. Quando è stata l&#8217;ultima volta in cui hai sperimentato il silenzio assoluto cogliendo solo i suoni della natura? <br />Senza sentire auto, moto, bus, camion, motorini, aerei, treni, tram, tagliaerba, aspirafoglie, clacson, macchinari al lavoro. I momenti di silenzio sembrano sempre più rari.</p>
<p>Durante il blocco a causa del Covid-19, abbiamo notato l’assenza dei rumori quotidiani della città, per riscoprire per esempio il canto degli uccellini. Ci hai fatto caso?</p>
<p>Quando capito vicino a una fonte d’acqua, mi piace registrare come memo vocale il suono delle onde o lo scroscio di una cascata. </p>


<figure class="wp-block-embed-vimeo wp-block-embed is-type-video is-provider-vimeo wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Suoni della natura" src="https://player.vimeo.com/video/445155808?dnt=1&amp;app_id=122963" width="960" height="540" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>


<p>Se scende la pioggia tendo l’orecchio per cogliere il rumore delle gocce sulle foglie degli alberi. In un rifugio al mare d’inverno registro le voci degli uccellini che senza sosta cinguettano dal mattino alla sera, ognuno con il suo canto diverso, per risentirlo nei momenti di nostalgia della natura.</p>

<a href='https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Eremo-al-mare.mp3'>Eremo - al mare</a>

<p><strong>C’è un uomo che da oltre 35 anni fa qualcosa di molto più straordinario</strong>.</p>
<p>Gordon Hempton è un ecologo acustico, registra paesaggi sonori naturali in tutto il mondo, soprattutto in luoghi meno densamente popolati. Un giorno si addormentò sull&#8217;erba, durante una tempesta e sotto la pioggia rimase affascinato dai suoni della natura. Così iniziò a tenerne traccia. &#8220;È stata la prima volta in cui ho sperimentato il vero ascolto&#8221;.<br /><strong>Gordon ci avverte che il silenzio si sta estinguendo.</strong><br />Per questo registra suoni che la gente si dimentica di ascoltare. Ha fatto il giro del globo 3 volte in questi anni, alla ricerca dei suoni più rari che possono essere pienamente apprezzati solo in assenza di rumore artificiale.</p>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“La terra è un jukebox alimentato a energia solare.</p><p>Il silenzio non è l’assenza di ogni rumore. È la completa assenza di tutte le vibrazioni meccaniche udibili, lasciando solo i suoni della natura al suo massimo naturale. Il silenzio è la presenza di tutto, indisturbato”.</p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/ce9030a375af/dress-ecode"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/bottone-1-1.png" alt="" class="wp-image-9762" width="245" height="113" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/bottone-1-1.png 703w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/bottone-1-1-600x278.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/bottone-1-1-300x139.png 300w" sizes="auto, (max-width: 245px) 100vw, 245px" /></a></figure></div>


<p>Il suo intento è di <strong>renderci veri ascoltatori dell’ambiente</strong>, di <strong>farci amare la natura</strong> e di <strong>proteggerla,</strong> dandoci la possibilità di ascoltare il sorgere del sole intorno al globo, la neve che si scioglie, le balene che cantano, la pioggia che scende, le ali di farfalla che fluttuano, i canti dei coyote, le cascate che si infrangono, il canto degli uccelli. Perché rischiamo di perdere l’esistenza di luoghi non influenzati dall’attività umana.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">“In 10 anni non sarà rimasto più un solo posto silenzioso se non agiamo”.</span></h6>
<p>Gordon afferma che, <strong>durante il giorno, l&#8217;intervallo medio senza <br>rumore nelle aree selvagge si è ridotto a meno di cinque minuti</strong>. <br><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9771 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/scott-umstattd-iSTs6Lcu-Ek-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="374" height="249" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/scott-umstattd-iSTs6Lcu-Ek-unsplash-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/scott-umstattd-iSTs6Lcu-Ek-unsplash-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/scott-umstattd-iSTs6Lcu-Ek-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/scott-umstattd-iSTs6Lcu-Ek-unsplash-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/scott-umstattd-iSTs6Lcu-Ek-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/scott-umstattd-iSTs6Lcu-Ek-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/scott-umstattd-iSTs6Lcu-Ek-unsplash-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 374px) 100vw, 374px" />Nel suo libro racconta del viaggio attraverso gli Stati Uniti su un furgone del 1964, registrando suoni fino allo stato di Washington DC, dove incontra politici e funzionari per fare pressione sulla conservazione del silenzio naturale.&nbsp;</p>
<div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Da dove proviene il rumore? Le sorgenti possono essere posizionate all’interno degli ambienti, come per esempio gli elettrodomestici ed i condizionatori d’aria, oppure poste all’esterno dell’edificio. Le sorgenti esterne possono a loro volta essere raggruppate in tre principali categorie (fonte Arpa):</p>
<p>– attività produttive;<br>– cantieri temporanei edili e stradali;<br>– mezzi di trasporto stradale, ferroviario, aereo (traffico).</p>
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<p>Gordon ha perso l‘udito da un orecchio e qualche anno fa ha rischiato di diventare del tutto sordo. Un paradosso per chi cerca di salvare il silenzio. <a href="https://onesquareinch.org">One Square Inch of Silence</a>&nbsp;è il progetto di ricerca indipendente che porta avanti per difendere il posto probabilmente più tranquillo e tra i più incontaminati degli Stati Uniti, nella foresta pluviale di Hoh del Parco nazionale di Olympic.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">&#8220;Quando durante le registrazioni sento un rumore artificiale che disturba, individuo il luogo della fonte, invio una lettera e chiedo la conformità alla normativa&#8221;.</span></h6>
<p>Perdere il silenzio vuol dire anche causare un danno alla nostra salute. “Il rumore viene individuato dai sondaggi come una delle più rilevanti cause del peggioramento della qualità della vita ed è ormai riconosciuto come uno dei principali problemi ambientali; <strong>pur essendo talora ritenuto meno rilevante rispetto ad altre forme di inquinamento come l’inquinamento atmosferico o delle acque, il rumore suscita sempre più reazioni negative nella popolazione esposta</strong>” (fonte: <a href="https://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/agenti-fisici/file-e-allegati/AGF_2000_16.pdf">arpa veneto</a>). <br>Troppo rumore può mandare i nostri corpi in iperattività, attivando continuamente gli ormoni dello stress. L&#8217;esposizione ripetuta, oltre alle conseguenze dirette sull’apparato uditivo, può dar luogo a effetti come il disturbo del sonno e del riposo, l’interferenza sulla comunicazione verbale e sull’apprendimento, effetti psicofisiologici, sulla salute mentale e sulle prestazioni, non solo un fastidio genericamente inteso. <strong>Il rumore riduce benessere, qualità della vita e salute mentale.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-9775" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/jacek-smoter-guhKZly2fVM-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="450" height="301" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/jacek-smoter-guhKZly2fVM-unsplash-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/jacek-smoter-guhKZly2fVM-unsplash-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/jacek-smoter-guhKZly2fVM-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/jacek-smoter-guhKZly2fVM-unsplash-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/jacek-smoter-guhKZly2fVM-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/jacek-smoter-guhKZly2fVM-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/jacek-smoter-guhKZly2fVM-unsplash-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></strong><br><strong>Al contrario il silenzio è salutare</strong>. Gordon racconta in un’intervista a <em>Newsweek</em>: &#8220;Troppo silenzio ti farà impazzire in pochissimo tempo se stai parlando di passare il tempo da solo in una camera anecoica. Questo fatto è ben provato. Ma <strong>in natura, sperimentare troppo silenzio naturale non ti farà impazzire, anzi, potrebbe renderti sano di mente</strong>. Studi recenti hanno dimostrato che l&#8217;esperienza della natura può essere efficace quanto i farmaci nel trattamento dell&#8217;autismo, ad esempio”.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">“È nostro diritto dalla nascita ascoltare, in silenzio e indisturbati, l&#8217;ambiente naturale e ricavarne qualsiasi significato. Ascoltando il silenzio naturale, ci sentiamo collegati alla terra, al nostro passato evolutivo e a noi stessi”.</span></h6>
<p>A partire già da queste vacanze, possiamo riscoprire il nostro diritto di ascoltare i suoni naturali. Mettiamoci alla ricerca di luoghi lontani dai rumori urbani, avendo cura di minimizzare l&#8217;impatto del nostro passaggio soprattutto nei posti più incontaminati. Ascoltiamo le meravigliose registrazioni di Gordon, che ci faranno viaggiare nel mondo scoprendo nuovi suoni.</p>
<p>Cosa c’entra il silenzio con la moda sostenibile? Desideriamo raccontare di tutto ciò che incrementa il nostro amore per la natura, perché ci aiuta a rendere più forte la motivazione a preservarla. Anche con la scelta di ciò che indossiamo.</p>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“La natura è musica.</p><p>Ci innamoreremo o non ci innamoreremo di nuovo del pianeta Terra?”</p></blockquote>


<p>Registrazioni: <a href="https://www.soundtracker.com">https://www.soundtracker.com</a><br>Film: <a href="http://www.soundtrackerthemovie.com/ST/Home.html">http://www.soundtrackerthemovie.com/ST/Home.html</a><br>Libro: <a href="https://www.simonandschuster.com/authors/Gordon-Hempton/45345383">https://www.simonandschuster.com/authors/Gordon-Hempton/45345383</a></p>


<figure class="wp-block-embed-vimeo wp-block-embed is-type-video is-provider-vimeo wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Being Hear" src="https://player.vimeo.com/video/165875415?dnt=1&amp;app_id=122963" width="960" height="540" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="How to Find Silence in a Noisy World | Op-Docs 360" width="960" height="540" src="https://www.youtube.com/embed/qUxMdYhipvQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>


<hr>
<h5>English &#8211; The environmental impact of human noise: silence will no longer exist in 10 years. Listen to the man who is saving the voice of nature!</h5>
<p>There is not much talk about the impact of noise. When was the last time you experienced absolute silence capturing only the sounds of nature?<br>Without hearing cars, motorcycles, buses, trucks, mopeds, airplanes, trains, trams, lawn mowers, leaf vacuums, horns, machinery at work. Moments of silence seem increasingly rare.</p>
<p>During the Covid-19 lockdown, we noticed the absence of the daily noises of the city, to rediscover, for example, the birds singing. Did you notice it?</p>
<p>When I end up near a source of water, I like to record the sound of waves or the sound of a waterfall as a voice memo. If the rain falls, I strain my ears to catch the sound of the drops on the leaves of the trees. In a shelter by the sea in winter, I record the voices of the birds that chirp from morning to night, each one with his different song, to listen to it in moments of nostalgia for nature. <strong>There is a man who has done something much more extraordinary for over 35 years</strong>.</p>
<p>Gordon Hempton is an acoustic ecologist, he records natural soundscapes all over the world, especially in less densely populated places. One day he fell asleep on the grass, during a storm and in the rain he was fascinated by the sounds of nature. So he started keeping track of it. &#8220;This was the first time I experienced true listening&#8221;.<br>Gordon warns us that silence is extinguishing.<br>This is why he records sounds that people forget to hear. He has traveled around the globe 3 times in these years, in search of the rarest sounds that can be fully appreciated only in the absence of artificial noise.</p>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“Earth is a solar-powered jukebox. </p><p>Silence is not noiselessness. It is the complete absence of all audible mechanical vibrations, leaving only the sounds of nature at her most natural. Silence is the presence of everything, undisturbed&#8221;.</p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/ce9030a375af/dress-ecode"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Botton-1-Eng.png" alt="" class="wp-image-9766" width="269" height="109" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Botton-1-Eng.png 943w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Botton-1-Eng-600x242.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Botton-1-Eng-300x121.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Botton-1-Eng-768x310.png 768w" sizes="auto, (max-width: 269px) 100vw, 269px" /></a></figure></div>


<p>His intent is to make us true listeners of the environment, to make us love nature and to protect it, giving us the opportunity to listen to the sunrise around the globe, the snow that melts, the whales that sing, the rain that falls, fluttering butterfly wings, coyote songs, crashing waterfalls, birdsong. Because we risk losing the existence of places not influenced by human activity.</p>
<h6>&#8220;In 10 years there will no longer be a single silent place if we do not act&#8221;.</h6>
<p>Gordon says that during the day, the average noiseless interval in the wild areas has decreased to less than five minutes. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9771 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/scott-umstattd-iSTs6Lcu-Ek-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="375" height="250" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/scott-umstattd-iSTs6Lcu-Ek-unsplash-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/scott-umstattd-iSTs6Lcu-Ek-unsplash-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/scott-umstattd-iSTs6Lcu-Ek-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/scott-umstattd-iSTs6Lcu-Ek-unsplash-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/scott-umstattd-iSTs6Lcu-Ek-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/scott-umstattd-iSTs6Lcu-Ek-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/scott-umstattd-iSTs6Lcu-Ek-unsplash-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 375px) 100vw, 375px" />In his book he tells of the journey across the United States in a 1964 bus, recording sounds up to the state of Washington DC, where he meets politicians and officials to put pressure on the preservation of natural silence.</p>
<p>Where does the noise come from? The sources can be positioned inside the rooms, such as for example appliances and air conditioners, or placed outside the building. The external sources can in turn be grouped into three main categories (fonte Arpa):</p>
<p>&#8211; productive activities;<br>&#8211; temporary construction and road construction sites;<br>&#8211; means of road, rail, air transport (traffic).</p>
<p>Gordon lost his hearing in one ear and a few years ago risked becoming completely deaf. A paradox for who is engaged in saving silence. <a href="https://onesquareinch.org">One Square Inch of Silence</a> is the independent research project that he carries on to defend the probably most peaceful and among the most pristine places in the United States, in the Hoh rainforest of the Olympic National Park.</p>
<p>During the sound recording, &#8220;when I hear an artificial noise that disturbs, I identify the source, I send a letter and ask for compliance&#8221;.</p>
<p>Losing silence also means a damage to our health. “Noise is identified by surveys as one of the most significant causes of the deterioration of the quality of life and is now recognized as one of the main environmental problems; although it is sometimes considered less relevant than other forms of pollution such as air or water pollution, the noise provokes more and more negative reactions in the exposed population&#8221; (source: <a href="https://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/agenti-fisici/file-e-allegati/AGF_2000_16.pdf">arpa veneto</a>).</p>
<p>Too much noise can send our bodies in overdrive, continuously activating stress hormones. Repeated exposure, in addition to the direct consequences on the auditory system, can give rise to effects such as sleep and rest disturbance, interference on verbal communication and learning, psychophysiological effects, mental health and performance, not only a nuisance generally understood. Noise reduces well-being, quality of life and mental health. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-9775" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/jacek-smoter-guhKZly2fVM-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="450" height="300" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/jacek-smoter-guhKZly2fVM-unsplash-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/jacek-smoter-guhKZly2fVM-unsplash-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/jacek-smoter-guhKZly2fVM-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/jacek-smoter-guhKZly2fVM-unsplash-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/jacek-smoter-guhKZly2fVM-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/jacek-smoter-guhKZly2fVM-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/jacek-smoter-guhKZly2fVM-unsplash-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /><br>On the contrary, silence is healthy. Gordon said in an interview with Newsweek: &#8220;Too much silence will drive you mad in no time at all if you are talking about spending time alone in an anechoic chamber. That fact is well established. But in nature, experiencing too much natural silence will not drive you mad—in fact, it might make you sane. Recent studies have shown that nature experience can be as effective as medication in the treatment of autism, for example&#8221;.</p>
<p>&#8220;It is our birthright to listen, quietly and undisturbed, to the natural environment and take whatever meanings we may from it. By listening to natural silence, we feel connected to the land, to our evolutionary past, and to ourselves&#8221;.</p>
<p>Starting from this vacation, we can rediscover our right to listen to natural sounds. Start looking for places far from urban noise, paying attention to minimize the impact of our passage, especially in the most unpolluted places. &nbsp;Listen to the wonderful recordings of Gordon, which will make you travel the world discovering new sounds.</p>
<p>What does silence have to do with sustainable fashion? We would like to write about everything that increases our love for nature, because it helps us to strengthen the motivation to preserve it. Even with the choice of what we wear.</p>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>“Nature is music.</p><p>Will we or will we not fall back in love with planet Earth?”</p></blockquote>


<p>Sound tracker: <a href="https://www.soundtracker.com">https://www.soundtracker.com</a><br>Movie: <a href="http://www.soundtrackerthemovie.com/ST/Home.html">http://www.soundtrackerthemovie.com/ST/Home.html</a><br>Book: <a href="https://www.simonandschuster.com/authors/Gordon-Hempton/45345383">https://www.simonandschuster.com/authors/Gordon-Hempton/45345383</a></p>


<p>Photos: Boba Jovanovic, Scott Umstattd, Jacek Smoter</p>
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		<title>Temperature blanket: fili colorati per interpretare il concetto astratto di cambiamenti climatici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2020 18:14:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Climate change]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below pictures Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Temperature blanket Un nuovo modo di diffondere il concetto di cambiamenti climatici si sta diffondendo: il progetto non convenzionale di maglieria e uncinetto Temperature blanket (coperta termica) lo traduce nella materia fatta di fili colorati.&#160; Josie George ha trovato un modo per visualizzare un concetto astratto come quello del cambiamento climatico. Mettendo a frutto la sua abilità a maglia, ha iniziato creando una sciarpa in cui ogni riga rappresenta la temperatura e il clima nella sua città. Un&#160;filo colorato indica la temperatura, una seconda riga mostra se un giorno particolare è stato nuvoloso, soleggiato, piovoso o nevoso.&#160; &#8220;Ho deciso che quest&#8217;anno, ogni giorno, avrei lavorato a maglia una riga su una sciarpa per segnare la corrispondente temperatura/clima giornaliero della mia città. Mi è sembrato un buon modo per affrontare il cambiamento climatico e l&#8217;anno che cambia. Un modo per prestare attenzione e non distogliere lo sguardo&#8221;. Il suo progetto pubblicato su Twitter ha ispirato tante altre persone e ognuna interpreta in modo personale il concetto del clima che si modifica nel tempo. Più spesso sono utilizzati i colori dell&#8217;arcobaleno, alcuni scelgono solo colori pastello o una tavolozza più limitata. Punti, segni, oggetti creati cambiano da persona a persona dando vita a un&#8217;individuale trasposizione della propria visione dei cambiamenti climatici nella materia. Desideri provare anche tu? Qui trovi un grafico stampabile gratuito&#160;che ti darà un&#8217;idea delle temperature e delle combinazioni di colori corrispondenti. Scrivici e seguiremo il tuo progetto! English &#8211; Temperature blanket: colored threads to interpret the abstract concept of climate change A new way of spreading the concept of climate change is becoming popular: the unconventional knitting and crochet project Temperature blanket translates it into the material made of colored threads. Josie George has found a way to visualize an abstract concept such as that of climate change. By putting her knitting skills to good use, she started by creating a scarf in which each row represents the temperature and the climate in her city. A coloured thread indicates the temperature, a second line shows if a particular day has been cloudy, sunny, rainy or snowy. &#8220;I decided that this year, every day, I would knit a row on a scarf to mark the corresponding daily temperature/weather of my town. It felt like a good way to engage with the changing climate and with the changing year. A way to notice and not look away&#8221;. Her project published on Twitter has inspired many other people and each one interprets in a personal way the concept of the climate that changes over time. Rainbow colours are most often used, some choose only pastel colours or a more limited palette. Stitches, signs, created objects change from person to person, giving life to an individual transposition of one&#8217;s vision of climate change in the matter. Do you want to try it too? Here you will find a free printable chart &#160;that will give you an idea of the temperatures and the corresponding color combinations. Write to us and we will follow your project!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below pictures</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/23398197"><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff"></a></p>
<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/23398197">Temperature blanket</a></p>
<p>Un nuovo modo di diffondere il concetto di cambiamenti climatici si sta diffondendo: il progetto non convenzionale di maglieria e uncinetto <em>Temperature blanket</em> (coperta termica) lo traduce nella materia fatta di fili colorati.&nbsp;</p>
<p>Josie George ha trovato un modo per visualizzare un concetto astratto come quello del cambiamento climatico. Mettendo a frutto la sua abilità a maglia, ha iniziato creando una sciarpa in cui ogni riga rappresenta la temperatura e il clima nella sua città. Un&nbsp;filo colorato indica la temperatura, una seconda riga mostra se un giorno particolare è stato nuvoloso, soleggiato, piovoso o nevoso.&nbsp;</p>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Ho deciso che quest&#8217;anno, ogni giorno, avrei lavorato a maglia una riga su una sciarpa per segnare la corrispondente temperatura/clima giornaliero della mia città. Mi è sembrato un buon modo per affrontare il cambiamento climatico e l&#8217;anno che cambia. Un modo per prestare attenzione e non distogliere lo sguardo&#8221;.</p></blockquote>


<p>Il suo progetto pubblicato su Twitter ha ispirato tante altre persone e ognuna interpreta in modo personale il concetto del clima che si modifica nel tempo. Più spesso sono utilizzati i colori dell&#8217;arcobaleno, alcuni scelgono solo colori pastello o una tavolozza più limitata. Punti, segni, oggetti creati cambiano da persona a persona dando vita a un&#8217;individuale trasposizione della propria visione dei cambiamenti climatici nella materia.</p>
<p>Desideri provare anche tu? Qui trovi un <a href="https://craftwarehouse.com/knit-or-crochet-a-temperature-blanket-free-printable-chart/">grafico stampabile gratuito</a>&nbsp;che ti darà un&#8217;idea delle temperature e delle combinazioni di colori corrispondenti. Scrivici e seguiremo il tuo progetto!</p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="978" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.13.04-e1583054082680-1024x978.png" alt="" data-id="6886" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.13.04-e1583054116866.png" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6886" class="wp-image-6886"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="661" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-09.57.53-e1583054217986-1024x661.png" alt="" data-id="6888" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-09.57.53-e1583054236848.png" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6888" class="wp-image-6888"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-09.58.12-e1583054361606-1024x663.png" alt="" data-id="6890" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-09.58.12-e1583054372380.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-09-58-12/" class="wp-image-6890"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-09.58.25-e1583054462508-1024x654.png" alt="" data-id="6891" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-09.58.25-e1583054476921.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-09-58-25/" class="wp-image-6891"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-09.59.26-e1583054593697-1024x496.png" alt="" data-id="6893" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-09.59.26-e1583054603490.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-09-59-26/" class="wp-image-6893"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.59.54-e1583056842104-1024x646.png" alt="" data-id="6916" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.59.54-e1583056842104.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-10-59-54/" class="wp-image-6916"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.48.41-e1583056192444-1024x659.png" alt="" data-id="6908" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.48.41-e1583056192444.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-10-48-41/" class="wp-image-6908"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.52.01-e1583056378898-1024x657.png" alt="" data-id="6910" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.52.01-e1583056378898.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-10-52-01/" class="wp-image-6910"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-02-at-16.23.35-e1583162712760-1024x587.png" alt="" data-id="6936" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-02-at-16.23.35-e1583162712760.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-02-at-16-23-35/" class="wp-image-6936"/><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">&#8220;This <a href="https://twitter.com/hashtag/temperatureblanket?src=hashtag_click">#temperatureblanket</a> is gigantic&#8221; &#8211; <a href="https://twitter.com/plagytd">Bob Jillan</a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-11.01.51-e1583057012125-1024x651.png" alt="" data-id="6918" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-11.01.51-e1583057012125.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-11-01-51/" class="wp-image-6918"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EOcfcsBXsAMN7lH-768x1024.jpg" alt="" data-id="6895" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EOcfcsBXsAMN7lH.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/eocfcsbxsamn7lh/" class="wp-image-6895"/><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">&#8220;Ahhh I thought about putting the precip type in as the center of my granny squares for 2019, but decided that would get too challenging.  My blanket turned out a bit different than many of the knitters!&#8221; &#8211; <a href="https://twitter.com/erinleeryan">Dr Erin Ryan</a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1-1024x768.jpg" alt="" data-id="6899" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6899" class="wp-image-6899" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1-1536x1152.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1-1160x870.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">&#8220;Each month correspond to a row and every house to a day. The lowest temperature of the day is stitched on the door/windows and the highest on the walls. We can already see some pretty hot weather for this time of the year in France!&#8221; &#8211; <a href="https://twitter.com/EmmaBidule">Emma Bidule</a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EP1YKsAW4AAwjde-889x1024.jpg" alt="" data-id="6901" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EP1YKsAW4AAwjde-e1583055222737.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/ep1yksaw4aawjde/" class="wp-image-6901"/><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">&#8220;This was mine for 2018! The center circle was the high temp &amp; the outer square corresponded to the weather. I changed color in increments of 10 degrees except for when it reached 100 degrees&#8230;then I changed it every 5. Love being able to look at a whole year in one blanket!&#8221; &#8211; <a href="https://twitter.com/SJMonsteR">Sarah Roach</a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.55.19-e1583056572958-1024x756.png" alt="" data-id="6912" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.55.19-e1583056572958.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-10-55-19/" class="wp-image-6912"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EP0V7zwUwAADKeV-1.jpg" alt="" data-id="6904" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EP0V7zwUwAADKeV-1.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6904" class="wp-image-6904" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EP0V7zwUwAADKeV-1.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EP0V7zwUwAADKeV-1-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EP0V7zwUwAADKeV-1-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EP0V7zwUwAADKeV-1-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">&#8220;Seeing this inspired me to do it with my bullet journal! Maybe one day I’ll end up knitting a scarf as well&#8221; &#8211; <a href="https://twitter.com/SaraLillian98">Sara Linton</a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.58.12-e1583056737824-1024x645.png" alt="" data-id="6914" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.58.12-e1583056737824.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-10-58-12/" class="wp-image-6914"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-11.02.52-e1583057055955-1024x639.png" alt="" data-id="6919" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-11.02.52-e1583057055955.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-11-02-52/" class="wp-image-6919"/></figure></li></ul></figure>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/3a40f815404c/1xwfzz0rr5"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-709x1024.jpg" alt="" class="wp-image-8782" width="302" height="436" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-709x1024.jpg 709w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-600x867.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-208x300.jpg 208w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 302px) 100vw, 302px" /></a></figure></div>


<hr>
<h5><em><strong>English</strong></em><span style="color: #acc0a5;"><strong> &#8211; Temperature blanket: colored threads to interpret the abstract concept of climate change</strong></span></h5>
<p>A new way of spreading the concept of climate change is becoming popular: the unconventional knitting and crochet project <em>Temperature blanket</em> translates it into the material made of colored threads.</p>
<p>Josie George has found a way to visualize an abstract concept such as that of climate change. By putting her knitting skills to good use, she started by creating a scarf in which each row represents the temperature and the climate in her city. A coloured thread indicates the temperature, a second line shows if a particular day has been cloudy, sunny, rainy or snowy.</p>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;I decided that this year, every day, I would knit a row on a scarf to mark the corresponding daily temperature/weather of my town. It felt like a good way to engage with the changing climate and with the changing year. A way to notice and not look away&#8221;.</p></blockquote>


<p>Her project published on Twitter has inspired many other people and each one interprets in a personal way the concept of the climate that changes over time. Rainbow colours are most often used, some choose only pastel colours or a more limited palette. Stitches, signs, created objects change from person to person, giving life to an individual transposition of one&#8217;s vision of climate change in the matter.</p>
<p>Do you want to try it too? Here you will find a <a href="https://craftwarehouse.com/knit-or-crochet-a-temperature-blanket-free-printable-chart/">free printable chart </a>&nbsp;that will give you an idea of the temperatures and the corresponding color combinations. Write to us and we will follow your project!</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Vita da Dress ECOde &#8211; 20 libri per ispirare i ragazzi ad amare la natura</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 12:34:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below &#160;Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: 20-libri-per-ragazzi É da un po’ di tempo che desidero scrivere questo articolo, rimandando a un (breve) momento di riposo festivo, finalmente trovato! In novembre l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore G. Curcio di Ispica (Ragusa), mi ha accolto calorosamente per ascoltare la storia della spedizione per ripulire le coste norvegesi dai rifiuti, proprio dove è stata ritrovata la balena del documentario di Sky24 A plastic whale. Più di 100 alunni presenti all&#8217;incontro! Aspettavamo meno classi, ma man mano che si spargeva nei corridoi la notizia del racconto di questa balena, si aggiungevano ragazzi interessati. E c’è anche chi ha voluto sapere riguardo la moda sostenibile! Dopo la presentazione, un’insegnante mi ha chiesto aiuto nel trovare libri che sensibilizzino sui temi ambientali, di narrativa e adatti a ragazzi delle superiori. Non libri esplicitamente didattici ma romanzi, in cui il racconto inviti all&#8217;amore per la natura. Così mi sono trovata a costruire una piccola lista di letture consigliate, pensando a diversi tipi di gusti letterari. La condivido qui perché possa essere utile anche ai lettori di Dress Ecode. Le mie fiabe africane &#8211; Nelson Mandela L&#8217;uomo che piantava gli alberi &#8211; Jean Giorno La ragazza sull&#8217;albero &#8211; Julia Butterfly Hill Tu sei il mio mondo &#8211; Timothee de Fombelle L’isola di Arcangelo &#8211; Mattia Luisa&#160; Il mondo di Anna &#8211;&#160;Gaarder Jostein Margherita Dolcevita &#8211; Stefano Benni Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare &#8211; Luis Sepulveda Anthill &#8211; Edward O. Wilson&#160; Il passaggio dell’orso &#8211;&#160;Giuseppe Festa Walden ovvero vita nei boschi &#8211; Henry David Thoreau Il barone&#160;rampante &#8211; Italo Calvino Il richiamo della foresta &#8211; Jack London 25 grammi di felicità &#8211;&#160;Massimo Vacchetta, Antonella Tomaselli Il gabbiano Jonathan Livingstone &#8211; Richard Bach Il mondo senza di noi &#8211; Alan Weisman L’evoluzione di Calpurnia &#8211; Jaqueline Kelly Il cane, il lupo e Dio &#8211; Folco Terzani Il bacio della Dea Montagna &#8211; Marco Bosonetto Pensare come una montagna – A sand county almanac &#8211; Aldo Leopold Che ne dite? Avete altri titoli di narrativa per ragazzi da suggerire? Buona lettura! Foto di copertina:&#160;Laura Kapfer on Unsplash English &#8211; Dress ECOde&#8217;s lifestyle: 20 books to inspire boys and girls to love nature It&#8217;s some time I would like to write this article, postponing to a (short) moment of holiday rest, finally found! In November, the Higher Education Institute G. Curcio of Ispica (Ragusa) welcomed me warmly to hear the story of the expedition to clean up the Norwegian coast from waste, just where the whale of the Sky24 documentary A plastic whale was found. More than 100 students were at the meeting! We expected fewer classes, but as the news of this whale&#8217;s story spread in the corridors, interested students joined. And there were also those who wanted to know about sustainable fashion! After the presentation, a teacher asked me for help in finding books that raise awareness on environmental issues, of narrative literature and suitable for high school students. Not explicitly didactic books but novels, in which the story invites to love nature. So I found myself building a small list of recommended books, thinking about different types of literary tastes. I share it here because it can also be useful to readers of Dress Ecode. Favorite African Folktales &#8211; Nelson Mandela The man who planted trees &#8211; Jean Giorno The legacy of Luna &#8211; Julia Butterfly Hill Celeste, My Planet &#8211; Timothee de Fombelle Archangel&#8217;s Island &#8211; Mattia Luisa The world according to Anna &#8211; Gaarder Jostein Margherita Dolcevita &#8211; Stefano Benni The Story of A Seagull and The Cat Who Taught Her To Fly &#8211; Luis Sepulveda Anthill &#8211; Edward O. Wilson Il passaggio dell&#8217;orso &#8211; Giuseppe Festa Walden; or, Life in the Woods &#8211; Henry David Thoreau The Baron in the Trees &#8211; Italo Calvino The Call of the Wild &#8211; Jack London 25 grams of happiness &#8211; Massimo Vacchetta, Antonella Tomaselli Jonathan Livingston Seagull: A Story &#8211; Richard Bach The world without us &#8211; Alan Weisman The evolution of Calpurnia Tate &#8211; Jaqueline Kelly The dog, the wolf and God &#8211; Folco Terzani The kiss of the Mountain Goddess &#8211; Marco Bosonetto A sand county almanac &#8211; Aldo Leopold What do you think? Do you have any other children&#8217;s fiction titles to suggest? Enjoy the reading! Cover photo by Laura Kapfer on Unsplash]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/user/dressecode/20-libri-per-ragazzi-04-01-2020-20-48"><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff"></a>&nbsp;Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/user/dressecode/20-libri-per-ragazzi-04-01-2020-20-48">20-libri-per-ragazzi</a></p>
<p>É da un po’ di tempo che desidero scrivere questo articolo, rimandando a un (breve) momento di riposo festivo, finalmente trovato!</p>
<p>In novembre l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore G. Curcio di Ispica (Ragusa), mi ha accolto calorosamente per ascoltare la storia della spedizione per ripulire le coste norvegesi dai rifiuti, proprio dove è stata ritrovata la balena del documentario di Sky24 <a href="https://news.sky.com/video/documentary-a-plastic-whale-10924827"><em>A plastic whale</em></a>. Più di 100 alunni presenti all&#8217;incontro! Aspettavamo meno classi, ma man mano che si spargeva nei corridoi la notizia del racconto di questa balena, si aggiungevano ragazzi interessati. E c’è anche chi ha voluto sapere riguardo la moda sostenibile!</p>
<h6><span style="color: #f08a78;">Dopo la presentazione, un’insegnante mi ha chiesto aiuto nel trovare libri che sensibilizzino sui temi ambientali, di narrativa e adatti a ragazzi delle superiori. Non libri esplicitamente didattici ma romanzi, in cui il racconto inviti all&#8217;amore per la natura.</span></h6>
<p>Così mi sono trovata a costruire una piccola lista di letture consigliate, pensando a diversi tipi di gusti letterari. La condivido qui perché possa essere utile anche ai lettori di Dress <strong><span style="color: #acc0a5;"><em>Eco</em></span></strong>de.</p>
<ul>
<li><span style="color: #9aad93;"><strong>Le mie fiabe africane</strong></span> &#8211; Nelson Mandela</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">L&#8217;uomo che piantava gli alberi</span></strong> &#8211; Jean Giorno</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">La ragazza sull&#8217;albero</span></strong> &#8211; Julia Butterfly Hill</li>
<li><span style="color: #9aad93;"><strong>Tu sei il mio mondo</strong></span> &#8211; Timothee de Fombelle</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">L’isola di Arcangelo</span></strong> &#8211; Mattia Luisa<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Il mondo di Anna</span></strong> &#8211;&nbsp;Gaarder Jostein</li>
<li><span style="color: #9aad93;"><strong>Margherita Dolcevita</strong></span> &#8211; Stefano Benni</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare</span></strong> &#8211; Luis Sepulveda</li>
<li><span style="color: #9aad93;"><strong>Anthill</strong></span> &#8211; Edward O. Wilson&nbsp;</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Il passaggio dell’orso</span></strong> &#8211;&nbsp;Giuseppe Festa</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Walden ovvero vita nei boschi</span></strong> &#8211; Henry David Thoreau</li>
<li><span style="color: #9aad93;"><strong>Il barone&nbsp;rampante</strong></span> &#8211; Italo Calvino</li>
<li><span style="color: #9aad93;"><strong>Il richiamo della foresta</strong> </span>&#8211; Jack London</li>
<li><span style="color: #9aad93;"><strong>25 grammi di felicità</strong></span> &#8211;&nbsp;Massimo Vacchetta, Antonella Tomaselli</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">I</span><span style="color: #9aad93;"><strong>l</strong> gabbiano Jonathan Livingstone</span></strong> &#8211; Richard Bach</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Il mondo senza di noi</span></strong> &#8211; Alan Weisman</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">L’evoluzione di Calpurnia</span></strong> &#8211; Jaqueline Kelly</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Il cane, il lupo e Dio</span></strong> &#8211; Folco Terzani</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Il bacio della Dea Montagna</span></strong> &#8211; Marco Bosonetto</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Pensare come una montagna – A sand county almanac</span></strong> &#8211; Aldo Leopold</li>
</ul>
<p>Che ne dite? Avete altri titoli di narrativa per ragazzi da suggerire?</p>
<p>Buona lettura!</p>
<p>Foto di copertina:&nbsp;<a href="https://unsplash.com/@kapfii?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Laura Kapfer</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/books?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p>
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<h5><em><strong>English</strong> </em><span style="color: #acc0a5;">&#8211; Dress ECOde&#8217;s lifestyle: 20 books to inspire boys and girls to love nature</span></h5>
<p>It&#8217;s some time I would like to write this article, postponing to a (short) moment of holiday rest, finally found!</p>
<p>In November, the Higher Education Institute G. Curcio of Ispica (Ragusa) welcomed me warmly to hear the story of the expedition to clean up the Norwegian coast from waste, just where the whale of the Sky24 documentary <a href="https://news.sky.com/video/documentary-a-plastic-whale-10924827"><em>A plastic whale</em></a> was found. More than 100 students were at the meeting! We expected fewer classes, but as the news of this whale&#8217;s story spread in the corridors, interested students joined. And there were also those who wanted to know about sustainable fashion!</p>
<h6><span style="color: #f08a78;">After the presentation, a teacher asked me for help in finding books that raise awareness on environmental issues, of narrative literature and suitable for high school students. Not explicitly didactic books but novels, in which the story invites to love nature.</span></h6>
<p>So I found myself building a small list of recommended books, thinking about different types of literary tastes. I share it here because it can also be useful to readers of Dress <span style="color: #acc0a5;"><strong><em>Eco</em></strong></span>de.</p>
<ul>
<li><span style="color: #9aad93;"><strong>Favorite African Folktales</strong></span> &#8211; Nelson Mandela</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The man who planted trees</span></strong> &#8211; Jean Giorno</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The legacy of Luna</span></strong> &#8211; Julia Butterfly Hill</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Celeste, My Planet</span></strong> &#8211; Timothee de Fombelle</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Archangel&#8217;s Island</span></strong> &#8211; Mattia Luisa</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The world according to Anna</span></strong> &#8211; Gaarder Jostein</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Margherita Dolcevita</span></strong> &#8211; Stefano Benni</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The Story of A Seagull and The Cat Who Taught Her To Fly</span> </strong>&#8211; Luis Sepulveda</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Anthill</span></strong> &#8211; Edward O. Wilson</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">I</span><span style="color: #9aad93;">l passaggio dell&#8217;orso</span></strong> &#8211; Giuseppe Festa</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Walden; or, Life in the Woods</span></strong> &#8211; Henry David Thoreau</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The Baron in the Trees</span></strong> &#8211; Italo Calvino</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The Call of the Wild</span></strong> &#8211; Jack London</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">25 grams of happiness</span></strong> &#8211; Massimo Vacchetta, Antonella Tomaselli</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Jonathan Livingston Seagull: A Story</span></strong> &#8211; Richard Bach</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The world without us</span></strong> &#8211; Alan Weisman</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The evolution of Calpurnia Tate</span> </strong>&#8211; Jaqueline Kelly</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The dog, the wolf and God</span></strong> &#8211; Folco Terzani</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The kiss of the Mountain Goddess</span></strong> &#8211; Marco Bosonetto</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">A sand county almanac</span></strong> &#8211; Aldo Leopold</li>
</ul>
<p>What do you think? Do you have any other children&#8217;s fiction titles to suggest?</p>
<p>Enjoy the reading!</p>
<p>Cover photo by <a href="https://unsplash.com/@kapfii?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Laura Kapfer</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/books?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Nasce Audio-à-porter, il podcast di audioarticoli sulla moda sostenibile. E parte un contest a cui puoi partecipare per essere protagonista!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 13:30:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below  Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Audio-à-porter &#8211; Lancio e contest! &#62;&#62;&#62; Il podcast ha cambiato nome! Ora si chiama Pop-up Green, moda e sostenibilità L’idea nasce una sera, dopo una piacevole cena, facendo partire la ricerca di un nome appropriato relativo alla moda e alla possibilità di articoli pronti da ascoltare. Audio-à-porter è un progetto iniziato più di due mesi fa, pensando a chi dice che non ha tempo di leggere notizie e a chi desidera ascoltare e intanto informarsi mentre è in palestra, cammina, corre, si allena, viaggia, è sui mezzi di trasporto, cucina, si occupa delle faccende domestiche o nei momenti di relax. Abbiamo cominciato a inserire in ogni articolo la possibilità di ascoltarlo invece di leggerlo, semplicemente cliccando sul nome dell’episodio in verde accanto al simbolo delle cuffie: Al momento sono caricati circa 20 episodi, pian piano estenderemo ai principali articoli pubblicati fino a oggi (più di 150), oltre d’ora in poi ai nuovi. Se desiderate solo ascoltare, potete accedere direttamente al canale podcast da Spreaker, You Tube, Spotify, Soundcloud, Apple Podcast e a breve Google Podcast. Il nuovo canale è gratuito e ci piacerebbe trovare uno sponsor, che sia sulla nostra lunghezza d’onda, per poter consentire di continuare a offrire i contenuti senza chiedere nessun contributo agli ascoltatori. In occasione del lancio, per voi un contest dedicato! Entro venerdì 28 febbraio 2020, scrivici la tua storia sull’abbigliamento sostenibile: quello che fai per essere più green ed etico nella scelta dei tuoi vestiti, un episodio della tua vita relativo alla moda sostenibile, il racconto di un capo vintage o di famiglia per te speciale. Sceglieremo la storia più bella e scriveremo un articolo su di te, intervistandoti di persona con una piccola sorpresa se ne avrai il piacere, raccontando di te anche su Audio-à-porter. Diventa protagonista dell’impegno per una moda più attenta alle persone e all’ambiente!  Invia la tua storia a: contact_us@dressecode.it Desideriamo portarti, in maniera garbata, le notizie sulla moda sostenibile e i suggerimenti su come vestire in modo più green ed etico. Buon ascolto! English &#8211; Audio-à-porter is born, the podcast of audio articles on sustainable fashion. And a contest is starting: you can participate to be a protagonist! The idea was born one evening, after a pleasant dinner, starting the search for an appropriate name related to fashion and the possibility of ready-to-listen articles. Audio-à-porter is a project started more than two months ago, thinking of those who say they do not have time to read news and who wish to listen and in the meantime be informed while in the gym, walking, running, training, traveling, and on the means of transport, cooking, takes care of household chores or in moments of relaxation. We began to include in each article the possibility of listening to it instead of reading it, simply by clicking on the name of the episode in green next to the headphones symbol: At the moment about 20 episodes are uploaded, slowly we will extend to the main articles published so far (more than 150), from now on to new ones too. If you only want to listen, you can directly access the podcast channel from Spreaker, You Tube, Spotify, Soundcloud, Apple Podcast and soon Google Podcast. The new channel is free and we would like to find a sponsor, who is on our wavelength, to be able to continue offering content without asking any listeners for any contribution. On the occasion of the launch, a dedicated contest for you! By Friday 28 February 2020, write your story about sustainable clothing: what you do to be greener and more ethical in choosing your clothes, an episode of your life related to sustainable fashion, the story of a vintage or family garment that is special for you. We will choose the most beautiful story and write an article about you, interviewing you in person with a little surprise if you have the pleasure, telling you about yourself on Audio-à-porter. Become the protagonist of the commitment to a fashion that cares more for people and the environment! Send your story to: contact_us@dressecode.it We want to bring you, in a polite way, the news on sustainable fashion and suggestions on how to dress in a greener and ethical way. Enjoy listening! &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
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<p>L’idea nasce una sera, dopo una piacevole cena, facendo partire la ricerca di un nome appropriato relativo alla moda e alla possibilità di articoli pronti da ascoltare.</p>
<p><strong>Audio-à-porter</strong> è un progetto iniziato più di due mesi fa, pensando a chi dice che non ha tempo di leggere notizie e a chi desidera ascoltare e intanto informarsi mentre è in palestra, cammina, corre, si allena, viaggia, è sui mezzi di trasporto, cucina, si occupa delle faccende domestiche o nei momenti di relax.</p>
<p>Abbiamo cominciato a inserire in ogni articolo la possibilità di ascoltarlo invece di leggerlo, semplicemente cliccando sul nome dell’episodio in verde accanto al simbolo delle cuffie:</p>

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<p>Se desiderate solo ascoltare, potete accedere<strong> direttamente al canale podcast</strong> da <a href="https://www.spreaker.com/show/audio-a-porter">Spreaker</a>, <a href="https://www.youtube.com/channel/UCdD3BDrEOZE6ie2PfHT1t1Q">You Tube</a>, <a href="spotify:show:1JuJ77FckpZegopgkxIcFZ">Spotify, </a><a href="https://soundcloud.com/dress-ecode">Soundcloud, </a><a href="https://podcasts.apple.com/it/podcast/audio-à-porter/id1492683642">Apple Podcast</a> e a breve Google Podcast.</p>
<p>Il nuovo canale è gratuito e <strong>ci piacerebbe trovare uno sponsor</strong>, che sia sulla nostra lunghezza d’onda, per poter consentire di continuare a offrire i contenuti senza chiedere nessun contributo agli ascoltatori.</p>
<p>In occasione del lancio, <strong>per voi un contest dedicato</strong>! <strong>Entro venerdì 28 febbraio 2020</strong>, scrivici la tua storia sull’abbigliamento sostenibile: quello che fai per essere più green ed etico nella scelta dei tuoi vestiti, un episodio della tua vita relativo alla moda sostenibile, il racconto di un capo vintage o di famiglia per te speciale. Sceglieremo la storia più bella e scriveremo un articolo su di te, intervistandoti di persona con una piccola sorpresa se ne avrai il piacere, raccontando di te anche su Audio-à-porter.</p>
<p><strong>Diventa protagonista dell’impegno per una moda più attenta alle persone e all’ambiente!<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<p>Invia la tua storia a: <a href="mailto:contact_us@dressecode.it">contact_us@dressecode.it</a></p>
<p>Desideriamo portarti, in maniera garbata, le notizie sulla moda sostenibile e i suggerimenti su come vestire in modo più green ed etico. Buon ascolto!</p>
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<h5><span style="color: #acc0a5;">English &#8211; Audio-à-porter is born, the podcast of audio articles on sustainable fashion. And a contest is starting: you can participate to be a protagonist!</span></h5>
<p>The idea was born one evening, after a pleasant dinner, starting the search for an appropriate name related to fashion and the possibility of ready-to-listen articles.</p>
<p><strong>Audio-à-porter</strong> is a project started more than two months ago, thinking of those who say they do not have time to read news and who wish to listen and in the meantime be informed while in the gym, walking, running, training, traveling, and on the means of transport, cooking, takes care of household chores or in moments of relaxation.</p>
<p>We began to include in each article the possibility of listening to it instead of reading it, simply by clicking on the name of the episode in green next to the headphones symbol:</p>

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<p>On the occasion of the launch, <strong>a dedicated contest for you! By Friday 28 February 2020</strong>, write your story about sustainable clothing: what you do to be greener and more ethical in choosing your clothes, an episode of your life related to sustainable fashion, the story of a vintage or family garment that is special for you. We will choose the most beautiful story and write an article about you, interviewing you in person with a little surprise if you have the pleasure, telling you about yourself on Audio-à-porter.</p>
<p><strong>Become the protagonist of the commitment to a fashion that cares more for people and the environment!</strong></p>
<p>Send your story to: <a href="mailto:contact_us@dressecode.it">contact_us@dressecode.it</a></p>
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