• Companies / Aziende,  Environment/Ambiente,  Fabrics/Tessuti,  Recycling/Riciclo

    Il poliestere riciclato rilascia più microplastiche

    Quando la soluzione sostenibile forse peggiora il problema. Negli ultimi anni, il poliestere riciclato è diventato il simbolo della moda “ecologica”: promosso come alternativa virtuosa al poliestere vergine, è stato adottato da decine di marchi globali come una strategia per ridurre l’impatto ambientale del settore. Tuttavia, una recente indagine scientifica solleva seri dubbi sulla reale sostenibilità di questa fibra e mette in discussione una narrativa finora diffusa e poco scrutinata. I risultati della ricerca “Spinning Greenwash” La Changing Markets Foundation, organizzazione no-profit attiva sui temi della sostenibilità ambientale, ha commissionato una ricerca al Microplastic Research Group dell’Università di Çukurova (Turchia) per confrontare il rilascio di microplastiche tra tessuti in poliestere…

  • Companies / Aziende,  Fashion/Moda

    Paradosso Shein in Francia: shop online sospeso

    Shein ha aperto il suo primo negozio permanente in Francia, all’interno del BHV Marais, un’istituzione del centro di Parigi, il 5 novembre 2025.Proprio lo stesso giorno, il governo francese ha annunciato l’avvio di una procedura per sospendere l’accesso al sito online di Shein, finché non dimostri piena conformità alle leggi nazionali. La decisione è emersa dopo che la watchdog francese dei consumatori (DGCCRF) ha rilevato sul marketplace di Shein la presenza di annunci inquietanti: sex-doll con caratteristiche definibili “child-like” e anche armi proibite, come machete e coltelli grossi.In risposta, Shein ha comunicato un divieto globale di vendita di sex-doll sulla piattaforma, ha sospeso temporaneamente la categoria “prodotti per adulti” in…

  • Companies / Aziende,  Fashion/Moda

    Gucci, Chloé e Loewe sanzionate dalla Commissione Europea: cosa significa per la moda sostenibile ed etica

     Lo scorso 14 ottobre 2025 la Commissione ha multato tre importanti marchi del lusso — Gucci, Chloé e Loewe — per un totale di 157 milioni di euro (circa 182 milioni di US$) per pratiche restrittive in materia di rivalutazione dei prezzi al dettaglio. Secondo la Commissione, i tre brand hanno imposto ai propri rivenditori indipendenti condizioni che limitavano la loro autonomia nei prezzi di vendita (sia online sia in negozio), definendo sconti massimi, periodi di vendita predeterminati o addirittura vietando certi sconti. Gucci ha ricevuto la sanzione più alta (circa €119,7 milioni), Chloé circa €19,7 milioni e Loewe €18 milioni. Le sanzioni sono state ridotte grazie alla cooperazione dei…

  • Artigianato,  Companies / Aziende,  Fashion/Moda,  Modern slavery / Schiavitù moderna

    Luxurywashing: lusso fa rima con etica?

    Se chiedessimo a chi acquista capi firmati da migliaia di euro se ritiene quei prodotti più sostenibili, molti risponderebbero di sì. Il prezzo elevato viene spesso interpretato come garanzia di qualità, tracciabilità, attenzione al lavoro umano. Eppure, lo scandalo che ha travolto recentemente Loro Piana, lo storico marchio del cashmere italiano coinvolto in un’indagine per caporalato, incrina questa convinzione. Non è un caso isolato. Max Mara, Dior, Armani, Valentino sono altri brand recentemente coinvolti in casi di condizioni di lavoro inadeguate. È un sintomo di un problema più profondo. In questo articolo-podcast ci addentriamo nel fenomeno del luxurywashing, ovvero la costruzione di un’immagine “green e etica” che nasconde pratiche non…

  • Companies / Aziende,  Fashion/Moda,  Modern slavery / Schiavitù moderna

    “Siete obese”: La fiaba cupa delle lavoratrici dietro ai lustrini della moda

    Quando la moda dimentica chi la cuce Tra gli anni Sessanta e Settanta, le operaie tessili di Reggio Emilia scesero in sciopero nelle principali fabbriche come Confit, Bloch, Maska, Max Mara, non solo per il salario. Chiedevano diritti sul corpo, sulla salute, sul tempo. Lavoravano in ambienti saturi di fibre, in piedi per ore, con turni notturni che non lasciavano spazio alla maternità, alla vita, alla dignità. Quelle donne, spesso invisibili nelle narrazioni sindacali dell’epoca, portarono nel cuore delle fabbriche un’urgenza nuova: la lotta non era solo economica. Era esistenziale. In casi come Max Mara, le lavoratrici chiedevano il riconoscimento delle organizzazioni sindacali e dei contratti nazionali di lavoro del…

  • Companies / Aziende,  Dove acquistare,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda

    Cascami di seta tra innovazione e sostenibilità: intervista a Cosetex

    La seta è sinonimo di lusso e glamour, ma sapevi che può essere anche un materiale innovativo e attento all’ambiente? Nel nuovo episodio del nostro podcast, abbiamo intervistato Silvio Mandelli, CEO di Cosetex, un’azienda con oltre 120 anni di esperienza nel recupero dei cascami di seta. Cosetex ha rivoluzionato il settore trasformando quelli che un tempo erano considerati scarti in nuove opportunità: imbottiture naturali, filati di alta qualità e collaborazioni con il mondo del denim. Silvio ci racconta i vantaggi ambientali della seta, come la sua capacità di catturare CO2 e il fatto che non produce microfibre plastiche. Ma cosa significa realmente “cascame di seta”? Come è arrivata la seta…

  • Artigianato,  Companies / Aziende,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda

    La rivoluzione gentile di Slow Fiber

    In questo episodio incontriamo Dario Casalini, fondatore di Slow Fiber, il progetto realizzato in collaborazione tra Slow Food Italia e alcune aziende italiane virtuose del tessile. Dario ci racconta della necessità di una “rivoluzione gentile” per contrastare il modello del fast fashion, in un contesto in cui l’economia sposta ricchezze da tanti a pochi senza realmente creare benessere per l’umanità. Slow Fiber vuole cambiare in positivo il paradigma della produzione, del consumo e, quindi, della percezione del tessile. Oggi, infatti, ci troviamo immersi in uno stile di vita consumistico e all’insegna del fast-fashion, come afferma Dario. Slow Fiber utilizza una serie di KPI (Key Performance Indicator) per valutare le aziende…

  • Companies / Aziende,  Fashion/Moda

    Trasformare la moda: abbracciare modelli made-to-order per la sostenibilità

    L’industria della moda, un tempo sinonimo di creatività ed espressione, ora è alle prese con i suoi stessi demoni: sovrapproduzione, degrado ambientale e preoccupazioni etiche. Come la consapevolezza della dura realtà del fast fashion si diffonde in tutto il mondo, un numero crescente di voci sostiene il cambiamento. In questo panorama in evoluzione, i modelli emergenti di business made-to-order (“su ordinazione”) offrono un raggio di speranza: un’opportunità per trasformare radicalmente l’industria della moda. Il lato oscuro della moda L’attuale traiettoria della moda non è solo preoccupante: è addirittura allarmante. L’implacabile produzione di abbigliamento da parte delle grandi aziende del fast fashion non solo travolge le discariche ma rappresenta anche una…

  • Companies / Aziende,  Environment/Ambiente,  Fashion/Moda

    Sanzioni e divieto di pubblicità: la Francia ferma il fast fashion

    L’Assemblea nazionale francese ha adottato all’unanimità il disegno di legge volto a ridurre l’impatto ambientale dell’industria tessile, che dovrà proseguire il suo percorso legislativo al Senato. Con l’obiettivo di fermare il fast fashion, il testo prevede: il divieto di pubblicità per la vendita di capi di abbigliamento a prezzi stracciati la decisione di definire il fast fashion in base a un numero stabilito di capi immessi sul mercato annualmente una sanzione ambientale rafforzata per rendere i prodotti della moda veloce meno attraenti Inoltre, le aziende che vendono moda usa-e-getta online dovranno esporre vicino al prezzo sul proprio sito messaggi che: sensibilizzino sull’impatto ambientale dei propri prodotti; incoraggino la sobrietà, il riutilizzo,…

  • Circular economy,  Companies / Aziende,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda,  Recycling/Riciclo

    Dopo Mylo, la “pelle” dal micelio, stop a Circulose, la fibra tessile dal riciclo di cotone

    L’anno scorso, l’azienda Bolt Threads ha deciso di mettere in pausa Mylo, un’innovativa “pelle” dal micelio, nonostante il sostegno di grandi marchi come Adidas, Kering e Stella McCartney. Un paio di settimane fa, Renewcell, il rinomato produttore di Circulose, ha dovuto dichiarare bancarotta nonostante il significativo supporto e le partnership acquisite nel settore. La pausa di Bolt Threads e il fallimento di Renewcell, due importanti attori nella moda sostenibile, sollevano interrogativi sull’efficacia dell’industria della moda nel sostenere soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale. Renewcell Renewcell è un’azienda svedese nota per la sua tecnologia che ricicla magliette e jeans di cotone destinati alla discarica in nuovo materiale, Circulose, utilizzabile da filatori…