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	<title>DYT/Fai da te &#8211; Dress Ecode</title>
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		<title>Bikini, lingerie, corsetière e brassiere: nel mondo di Carolina Gi &#8211; LIVE</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Aug 2023 14:17:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lingerie, corsetière, brassiere: ho un po&#8217; di confusione sui termini, e il blog di Carolina Gi mi fa entrare in questo mondo dell&#8217;intimo su misura con curiosità. La possibilità di indossare lingerie che sta a pennello, che non fa soffrire quando la indossi e costruita in modo da far risaltare le tue forme è molto allettante; è così facile acquistare reggiseni che infastidiscono e creano insofferenza! Carolina realizza e insegna a realizzare l&#8217;intimo che non ti fa passare le giornate a desiderare di correre a casa a liberartene, o a trovare il reggiseno giusto districandosi tra le misure e i modelli in commercio. Seguo Carolina su Instagram da anni, finalmente riesco a incontrarla a Roma, per registrare una puntata live del podcast (Pop-up Green). Ci troviamo in un pomeriggio di giugno, durante il corso che sta tenendo &#8220;Crea il tuo bikini&#8221; presso il negozio &#8220;PuntoPieno&#8221;. Con lei ci sono 3 alunne ed ex alunne: Cinzia, titolare di PuntoPieno; Tamara, che ha seguito corsi di cucito con Cinzia; Emma, giovanissima corsista alle prese con il suo primo bikini. Puoi ascoltare qui il nostro incontro, in cui parliamo di costumi fai-da-te, intimo su misura, artigianalità e fast fashion. Sai per esempio cos&#8217;è una bustaia? O dove si può scoprire la lingerie vintage? O ancora quanto è fattibile far da sé un bikini? Più sotto riportiamo il testo dell&#8217;episodio, dai un&#8217;occhiata anche alle foto dei costumi creati! Per seguire Carolina: Sito; Instagram. &#160; Carolina, mi ha colpito subito questa vostra iniziativa “Crea il tuo bikini”. Di che cosa si tratta esattamente, che cosa state facendo in questo corso? Carolina: “In questo corso aiutiamo le persone che vengono da noi a disegnare un cartamodello base, tagliare la lycra e costruire con la lycra tagliata, applicando l’elastico, un bikini indossabile. In più, nella parte della modellistica cerco sempre di aiutare a capire come modificare le basi per avere delle forme diverse. Per esempio, Tamara usa dei sotto molto piccolini. Nel suo caso abbiamo creato una cosa un pochino più alta, però molto sgambata. Partendo da una base si modifica per ottenere il risultato desiderato”. Volevo proprio chiedere, ci sono dei modelli predefiniti oppure venendo al corso si può scegliere un modello in base alle proprie forme? Carolina: “Allora avendo la base si possono fare delle modifiche. Questo è un corso che prevede come sopra il triangolo. Si possono fare modifiche partendo dal triangolo: una fascia un po’ più lunga, si possono fare in maniera diversa con la cucitura, senza cucitura eccetera. Però sostanzialmente è quello, perché purtroppo la modellistica della coppa con il ferretto è tutto un altro mondo”. Invece il sotto si può modificare, più piccolo come per Tamara. Carolina: “In realtà anche per il sopra si possono fare le modifiche. Per esempio, la coppa a triangolo invece che con la cucitura arricciata, con la pence, con l’imbottitura dentro, è comunque un&#8217;alternativa”. Com’è nato questo corso sui bikini? Carolina: “Ci conosciamo da tempo, lei (Cinzia) faceva già dei corsi. Ci siamo dette di volere organizzare insieme qualcosa di diverso”. Perché il bikini? Carolina: “È uscito fuori per colpa sua! (di Tamara). Tamara: “Non ho la stessa taglia sopra e sotto. La taglia più grande di quelle in commercio non mi va bene, ho iniziato a far fare costumi da ragazze che creano su misura. Quando ho cominciato a cucire mi sono detta: ‘Perché io non me lo posso fare da sola?’. Carolina: “Quel giorno c’era lei, e abbiamo detto: ‘Che facciamo?’.  Per me è fondamentale avere la possibilità di insegnare a fare le cose sulle proprie misure. Infatti, questo non è un corso sul taglio. Usi le tue misure personali. Da lì abbiamo sviluppato l’idea, siamo in estate, quindi il bikini”. Quante lezioni avete fatto finora? Carolina: “Quattro lezioni di due ore e mezza. Siamo alla terza lezione. Lei (Emma), il sopra lo ha già finito. Siccome va veloce faremo una variante con la coppetta all&#8217;interno”. Perché far da sé un bikini invece di comprarlo? Carolina: “Intanto la soddisfazione di creare qualcosa con le proprie mani, che non fa più nessuno. Siamo in un mondo che è abituato ormai a comprare, usare, buttare.  Non c&#8217;è più la concezione di quello che c&#8217;è dietro, non si sa come funzionano le cose. E non c&#8217;è proprio più neanche l&#8217;abitudine alla manualità. Ecco, manca anche la pazienza, non siamo più abituati alla pazienza, siamo tutti in questo circuito del ‘tutto subito’. Invece la manualità ti spinge a capire che ogni cosa ha il suo tempo, il suo ritmo. Può capitare di scucire, di ricominciare, però poi hai qualcosa di finito che puoi dire ‘l’ho fatto io!”. Che non ha prezzo! Ti chiedo se hai un consiglio per chi vuole provare a fare da sé. Carolina: “La pazienza. Fare da sé. Dico sempre di provare. Oggi su YouTube, su Internet in genere trovi veramente un sacco di cose. Sicuramente arriva un momento in cui devi avere una guida, se tu quel che tipo di lavoro non lo hai mai fatto. Se fai qualcosa di diverso che non hai fatto, dico di provare, se vedi che ti piace devi incontrare qualcuno che ti dà almeno delle linee guida, almeno le basi, e poi da lì vai avanti”. Per fare le cose precise e corrette. Come Emma, che ha iniziato da sé a fare, provando, e dopo ha sentito la necessità del corso. Carolina: “Certo, per esempio, anche restando nel corso dei costumi, sapere come mettere i pezzi sulla lycra… Perché è vero che è un tessuto elastico ma ha una sorta di senso da prediligere”. Chi è che può fare questo corso? Carolina: “Il corso è per una persona che sa già un po’ cucire. Perché devi imparare a cucire un tessuto che è un po’ ostico, diciamo. Perché è elastico, la maggior parte delle volte è fatto in poliestere e nylon, quindi è anche proprio difficile cucire a livello meccanico: le macchine la odiano! Ci vuole almeno conoscere come funziona il tessuto e quindi già saper cucire il tessuto. Poi non è importante sapere il modello perché la modellistica la insegno qua”. La difficoltà è più il tessuto, giusto? Carolina: “Sì, e l’elastico”. Quindi bisognerebbe avere un po’ di manualità con il tipo di tessuto. Una persona che ha anche solo delle conoscenze base ma ha molta manualità, può andare bene, che è il caso poi di Emma. Carolina: “È il suo caso. Ha fatto un corso di base con Cinzia che evidentemente le ha consentito di prendere confidenza con il tessuto. Ci ha portato a far vedere delle cose che fa già in autonomia”. Sì, oggi abbiamo qua con noi una studentessa di eccellenza, dicevamo prima, che si è distinta nel corso base fatta con Cinzia. Cinzia: “È stata bravissima”. Come ti chiami? Emma: “Mi chiamo Emma. In realtà già da prima usavo la macchina da cucire, però sempre cose che facevo io, niente di insegnato da nessuno. Giusto un pochino. Mia nonna mi ha regalato una macchina da cucire per i miei 18 anni e da lì ho cominciato a smanettare un po’. Però poi passati un po’ di anni ho detto: ‘Ma io continuo a fare queste cose un po’ di base, brutte’. Quindi mamma mi ha regalato questo corso base per imparare proprio l’ABC”. È un bel regalo! Poi ti sei distinta per le tue capacità e hai potuto frequentare il corso più avanzato. Adesso l’abbiamo caricata di aspettative! Una pressione ora veramente! Fai tranquillamente come se noi non ci fossimo. Chiedo anche a voi. Come mai avete iniziato questa avventura del cucito? Cinzia: “Sono Cinzia, sono la titolare di PuntoPieno. Ho aperto questo posto circa due anni e mezzo fa, a dicembre del 2020, in piena pandemia. C&#8217;è qualcuno che dice: ‘Eh, coraggiosa!’, io forse direi incosciente, però comunque sono ancora qui, ringraziando il cielo. Mi piace tantissimo insegnare a cucire, amo cucire, l&#8217;ho sempre fatto. Mentre facevo i classici lavori di segretaria, assistente di direzione, appena avevo un attimo libero cucivo a casa oppure seguivo corsi di cucito anche di livello piuttosto elevato, in una sartoria professionale. Questo mi ha permesso di essere una sarta a tutti gli effetti, ma soprattutto di specializzarmi nell’insegnamento”. Quindi era un piano B, un passatempo che alla fine è diventato un lavoro. Cinzia: “Nel 2017 purtroppo l&#8217;azienda per la quale lavoravo ha avuto una grande crisi e sono stata licenziata. Mi sono chiesta: Che faccio? Cerco un altro lavoro da assistente di direzione o mi butto? Mi sono buttata e dal 2017 alla fine del 2020 sono riuscita a realizzare questo progetto così impegnativo. Ho conosciuto Carolina in un&#8217;associazione di imprenditoria femminile che si chiama Rete al femminile. Anche a I mercoledì della mansardina. Quando si ha stima reciproca è facile che nasca la voglia di lavorare insieme. L&#8217;ho invitata qui a tenere un corso pilota, in cui io e Tamara eravamo due allieve. Tamara è una mia allieva di lungo corso, che praticamente è piantata qui in sede stabile con mio grande piacere”. Tamara: “Tra un po’ ho la residenza qui, arrivano i documenti!” Cinzia: “Abbiamo fatto il primo corso pilota, ci è piaciuto tantissimo, abbiamo rivisto un la tempistica, i materiali necessari in modo da poterlo offrire nel migliore dei modi a tutti e l&#8217;abbiamo riproposto adesso a giugno. Speriamo di riuscire a riproporlo anche a luglio&#8221;. Sì, perché queste cose vanno incentivate! Cinzia: “L’autoproduzione arricchisce l&#8217;autostima, ci fa fare nuove connessioni, arricchisce la creatività. Autoprodurre, qualsiasi cosa. Ovviamente io amo cucire, sono in questo ambito, però l&#8217;autoproduzione è veramente una marcia in più”. Cosa fai con gli scarti dei tessuti? Cinzia: “Con gli scarti dei tessuti durante i corsi, anche semplicemente nella mia produzione, c’è una certa quantità di tessuto che viene scartato. Cerco sempre di recuperare e di riutilizzare tutti i pezzi per cui realizzo dei piccoli oggetti che possono tranquillamente essere utilizzati”. Del corso pilota, cos&#8217;è che più ti è piaciuto e che ti ha fatto dire: “Questo è un corso da replicare”? Qual è la cosa più bella del corso che avete fatto? Cinzia: “La sensazione di avere il prodotto finito. Allora io cucio già da diversi anni, l’esperienza ce l’ho. Devo dire che la lycra un po’ di nervosismo me l’ha creato. Non è così facile da cucire. Ovviamente con tutti gli accorgimenti e gli insegnamenti di Carolina, sono già arrivata al terzo bikini! E ho decisamente intenzione di cucirne altri. La cosa che mi è piaciuta di più è proprio avere tra le mani il primo bikini. E desiderare subito di farne un altro, e poi un altro ancora. Questa è una cosa che mi è piaciuta senza dubbio di più”. Carolina: “Diciamo che durante il corso non era proprio così felice! ‘State tranquille, arriviamo alla fine’, dicevo”. Tamara: “La lycra è un brutto impatto. Durante il corso ci sono stati momenti in cui guardavo Cinzia e dicevo: ‘Ma io posso continuare tranquillamente a comprarli! No, perché me li devo fare da sola??? Faccio altro da sola, già cucio faccio altro! In realtà è vero quello che dice Cinzia. Il primo bikini, con tutti i limiti del caso, non può essere perfetto, ma al di là di tutto, ho scelto male anche la lycra. È giusto che la scelga Cinzia, non era una lycra ‘carina da cucire’. L&#8217;ha ammesso persino Carolina. È una difficoltà in più. Quindi, tolto questo ostacolo del primo bikini, abbiamo comprato la lycra insieme, abbiamo fatto insieme il secondo bikini in autonomia e… Effettivamente sono scesa in spiaggia che indossavo questo bikini (ne ho tantissimi, ne ho un cassetto pieno) secondo me era il bikini più bello. Dopo ti viene voglia di duplicarli. Mi aveva detto: ‘Se vuoi in un futuro puoi aggiungere la coppa’. Nel terzo bikini ho messo le coppe ed è andata benissimo”. Ho visto prima una foto in cui lo indossavi, poi non so adesso se possiamo pubblicarla per far vedere il risultato finale, bello! Si vede proprio che cade a pennello. Tamara: “A me piace quello. Al di là...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lingerie, corsetière, brassiere: ho un po&#8217; di confusione sui termini, e il blog di Carolina Gi mi fa entrare in questo mondo dell&#8217;intimo su misura con curiosità. La possibilità di indossare lingerie che sta a pennello, che non fa soffrire quando la indossi e costruita in modo da far risaltare le tue forme è molto allettante; è così facile acquistare reggiseni che infastidiscono e creano insofferenza! Carolina realizza e insegna a realizzare l&#8217;intimo che non ti fa passare le giornate a desiderare di correre a casa a liberartene, o a trovare il reggiseno giusto districandosi tra le misure e i modelli in commercio.</p>
<p>Seguo Carolina su Instagram da anni, finalmente riesco a incontrarla a Roma, per registrare una puntata live del podcast (Pop-up Green).</p>
<p>Ci troviamo in un pomeriggio di giugno, durante il corso che sta tenendo &#8220;Crea il tuo bikini&#8221; presso il negozio &#8220;PuntoPieno&#8221;. Con lei ci sono 3 alunne ed ex alunne: Cinzia, titolare di PuntoPieno; Tamara, che ha seguito corsi di cucito con Cinzia; Emma, giovanissima corsista alle prese con il suo primo bikini.</p>
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<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/56567510"><img decoding="async" class=" wp-image-15706 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-300x117.jpg" alt="" width="285" height="111" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-300x117.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-600x234.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-1024x399.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-768x299.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg 1080w" sizes="(max-width: 285px) 100vw, 285px" /></a>Puoi <a href="https://www.spreaker.com/episode/56567510">ascoltare qui</a> il nostro incontro, in cui parliamo di costumi fai-da-te, intimo su misura, artigianalità e fast fashion. Sai per esempio cos&#8217;è una bustaia? O dove si può scoprire la lingerie vintage? O ancora quanto è fattibile far da sé un bikini?</p>
<p>Più sotto riportiamo il testo dell&#8217;episodio, dai un&#8217;occhiata anche alle foto dei costumi creati!</p>
<p>Per seguire Carolina: <a href="https://carolinagi.it">Sito</a>; <a href="https://www.instagram.com/carolina_gi_/">Instagram.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p style="font-weight: 400;">Carolina: “In questo corso aiutiamo le persone che vengono da noi a disegnare un cartamodello base, tagliare la lycra e costruire con la lycra tagliata, applicando l’elastico, un bikini indossabile. In più, nella parte della modellistica cerco sempre di aiutare a capire come modificare le basi per avere delle forme diverse. Per esempio, Tamara usa dei sotto molto piccolini. Nel suo caso abbiamo creato una cosa un pochino più alta, però molto sgambata. Partendo da una base si modifica per ottenere il risultato desiderato”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Volevo proprio chiedere, ci sono dei modelli predefiniti oppure venendo al corso si può scegliere un modello in base alle proprie forme?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Allora avendo la base si possono fare delle modifiche. Questo è un corso che prevede come sopra il triangolo. Si possono fare modifiche partendo dal triangolo: una fascia un po’ più lunga, si possono fare in maniera diversa con la cucitura, senza cucitura eccetera. Però sostanzialmente è quello, perché purtroppo la modellistica della coppa con il ferretto è tutto un altro mondo”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Invece il sotto si può modificare, più piccolo come per Tamara.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “In realtà anche per il sopra si possono fare le modifiche. Per esempio, la coppa a triangolo invece che con la cucitura arricciata, con la pence, con l’imbottitura dentro, è comunque un&#8217;alternativa”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Com’è nato questo corso sui bikini?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Ci conosciamo da tempo, lei (Cinzia) faceva già dei corsi. Ci siamo dette di volere organizzare insieme qualcosa di diverso”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Perché il bikini?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “È uscito fuori per colpa sua! (di Tamara).</p>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Non ho la stessa taglia sopra e sotto. La taglia più grande di quelle in commercio non mi va bene, ho iniziato a far fare costumi da ragazze che creano su misura. Quando ho cominciato a cucire mi sono detta: ‘Perché io non me lo posso fare da sola?’.</p>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Quel giorno c’era lei, e abbiamo detto: ‘Che facciamo?’.  Per me è fondamentale avere la possibilità di insegnare a fare le cose sulle proprie misure. Infatti, questo non è un corso sul taglio. Usi le tue misure personali. Da lì abbiamo sviluppato l’idea, siamo in estate, quindi il bikini”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Quante lezioni avete fatto finora?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Quattro lezioni di due ore e mezza. Siamo alla terza lezione. Lei (Emma), il sopra lo ha già finito. Siccome va veloce faremo una variante con la coppetta all&#8217;interno”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Perché far da sé un bikini invece di comprarlo?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Intanto la soddisfazione di creare qualcosa con le proprie mani, che non fa più nessuno. Siamo in un mondo che è abituato ormai a comprare, usare, buttare.  Non c&#8217;è più la concezione di quello che c&#8217;è dietro, non si sa come funzionano le cose. E non c&#8217;è proprio più neanche l&#8217;abitudine alla manualità. Ecco, manca anche la pazienza, non siamo più abituati alla pazienza, siamo tutti in questo circuito del ‘tutto subito’. Invece la manualità ti spinge a capire che ogni cosa ha il suo tempo, il suo ritmo. Può capitare di scucire, di ricominciare, però poi hai qualcosa di finito che puoi dire ‘l’ho fatto io!”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Che non ha prezzo! Ti chiedo se hai un consiglio per chi vuole provare a fare da sé.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “La pazienza. Fare da sé. Dico sempre di provare. Oggi su YouTube, su Internet in genere trovi veramente un sacco di cose. Sicuramente arriva un momento in cui devi avere una guida, se tu quel che tipo di lavoro non lo hai mai fatto. Se fai qualcosa di diverso che non hai fatto, dico di provare, se vedi che ti piace devi incontrare qualcuno che ti dà almeno delle linee guida, almeno le basi, e poi da lì vai avanti”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Per fare le cose precise e corrette. Come Emma, che ha iniziato da sé a fare, provando, e dopo ha sentito la necessità del corso.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Certo, per esempio, anche restando nel corso dei costumi, sapere come mettere i pezzi sulla lycra… Perché è vero che è un tessuto elastico ma ha una sorta di senso da prediligere”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16923 aligncenter" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Costume-fai-da-te-5-163x300.jpg" alt="" width="238" height="437" /></p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Chi è che può fare questo corso?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Il corso è per una persona che sa già un po’ cucire. Perché devi imparare a cucire un tessuto che è un po’ ostico, diciamo. Perché è elastico, la maggior parte delle volte è fatto in poliestere e nylon, quindi è anche proprio difficile cucire a livello meccanico: le macchine la odiano! Ci vuole almeno conoscere come funziona il tessuto e quindi già saper cucire il tessuto. Poi non è importante sapere il modello perché la modellistica la insegno qua”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">La difficoltà è più il tessuto, giusto?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Sì, e l’elastico”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Quindi bisognerebbe avere un po’ di manualità con il tipo di tessuto. Una persona che ha anche solo delle conoscenze base ma ha molta manualità, può andare bene, che è il caso poi di Emma.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “È il suo caso. Ha fatto un corso di base con Cinzia che evidentemente le ha consentito di prendere confidenza con il tessuto. Ci ha portato a far vedere delle cose che fa già in autonomia”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Sì, oggi abbiamo qua con noi una studentessa di eccellenza, dicevamo prima, che si è distinta nel corso base fatta con Cinzia.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “È stata bravissima”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Come ti chiami?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Emma: “Mi chiamo Emma. In realtà già da prima usavo la macchina da cucire, però sempre cose che facevo io, niente di insegnato da nessuno. Giusto un pochino. Mia nonna mi ha regalato una macchina da cucire per i miei 18 anni e da lì ho cominciato a smanettare un po’. Però poi passati un po’ di anni ho detto: ‘Ma io continuo a fare queste cose un po’ di base, brutte’. Quindi mamma mi ha regalato questo corso base per imparare proprio l’ABC”.</p>
<figure id="attachment_16964" aria-describedby="caption-attachment-16964" style="width: 411px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16964" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Intimo-bikini-fai-da-te-285x300.jpg" alt="" width="411" height="431" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Intimo-bikini-fai-da-te-285x300.jpg 285w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Intimo-bikini-fai-da-te-600x631.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Intimo-bikini-fai-da-te-768x808.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Intimo-bikini-fai-da-te-1160x1220.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Intimo-bikini-fai-da-te-1320x1389.jpg 1320w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Intimo-bikini-fai-da-te.jpg 1400w" sizes="auto, (max-width: 411px) 100vw, 411px" /><figcaption id="caption-attachment-16964" class="wp-caption-text">Emma durante il corso</figcaption></figure>
<h6><span style="color: #ef827f;">È un bel regalo! Poi ti sei distinta per le tue capacità e hai potuto frequentare il corso più avanzato. Adesso l’abbiamo caricata di aspettative! Una pressione ora veramente! Fai tranquillamente come se noi non ci fossimo.</span></h6>
<h6><span style="color: #ef827f;">Chiedo anche a voi. Come mai avete iniziato questa avventura del cucito?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Sono Cinzia, sono la titolare di <a href="https://www.instagram.com/puntopienolab/">PuntoPieno</a>. Ho aperto questo posto circa due anni e mezzo fa, a dicembre del 2020, in piena pandemia. C&#8217;è qualcuno che dice: ‘Eh, coraggiosa!’, io forse direi incosciente, però comunque sono ancora qui, ringraziando il cielo. Mi piace tantissimo insegnare a cucire, amo cucire, l&#8217;ho sempre fatto. Mentre facevo i classici lavori di segretaria, assistente di direzione, appena avevo un attimo libero cucivo a casa oppure seguivo corsi di cucito anche di livello piuttosto elevato, in una sartoria professionale. Questo mi ha permesso di essere una sarta a tutti gli effetti, ma soprattutto di specializzarmi nell’insegnamento”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Quindi era un piano B, un passatempo che alla fine è diventato un lavoro.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Nel 2017 purtroppo l&#8217;azienda per la quale lavoravo ha avuto una grande crisi e sono stata licenziata. Mi sono chiesta: Che faccio? Cerco un altro lavoro da assistente di direzione o mi butto? Mi sono buttata e dal 2017 alla fine del 2020 sono riuscita a realizzare questo progetto così impegnativo. Ho conosciuto Carolina in un&#8217;associazione di imprenditoria femminile che si chiama <em>Rete al femminile</em>. Anche a <em>I mercoledì della mansardina</em>. Quando si ha stima reciproca è facile che nasca la voglia di lavorare insieme. L&#8217;ho invitata qui a tenere un corso pilota, in cui io e Tamara eravamo due allieve. Tamara è una mia allieva di lungo corso, che praticamente è piantata qui in sede stabile con mio grande piacere”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Tra un po’ ho la residenza qui, arrivano i documenti!”</p>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Abbiamo fatto il primo corso pilota, ci è piaciuto tantissimo, abbiamo rivisto un la tempistica, i materiali necessari in modo da poterlo offrire nel migliore dei modi a tutti e l&#8217;abbiamo riproposto adesso a giugno. Speriamo di riuscire a riproporlo anche a luglio&#8221;.</p>
<figure id="attachment_16925" aria-describedby="caption-attachment-16925" style="width: 399px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16925" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_Cinzia_fai-da-te-3-225x300.jpg" alt="" width="399" height="532" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_Cinzia_fai-da-te-3-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_Cinzia_fai-da-te-3-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_Cinzia_fai-da-te-3-768x1024.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_Cinzia_fai-da-te-3-1152x1536.jpg 1152w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_Cinzia_fai-da-te-3-1160x1547.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_Cinzia_fai-da-te-3-1320x1760.jpg 1320w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_Cinzia_fai-da-te-3.jpg 1512w" sizes="auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px" /><figcaption id="caption-attachment-16925" class="wp-caption-text">Bikini cucito da Cinzia</figcaption></figure>
<h6><span style="color: #ef827f;">Sì, perché queste cose vanno incentivate!</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “L’autoproduzione arricchisce l&#8217;autostima, ci fa fare nuove connessioni, arricchisce la creatività. Autoprodurre, qualsiasi cosa. Ovviamente io amo cucire, sono in questo ambito, però l&#8217;autoproduzione è veramente una marcia in più”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Cosa fai con gli scarti dei tessuti?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Con gli scarti dei tessuti durante i corsi, anche semplicemente nella mia produzione, c’è una certa quantità di tessuto che viene scartato. Cerco sempre di recuperare e di riutilizzare tutti i pezzi per cui realizzo dei piccoli oggetti che possono tranquillamente essere utilizzati”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Del corso pilota, cos&#8217;è che più ti è piaciuto e che ti ha fatto dire: “Questo è un corso da replicare”? Qual è la cosa più bella del corso che avete fatto?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “La sensazione di avere il prodotto finito. Allora io cucio già da diversi anni, l’esperienza ce l’ho. Devo dire che la lycra un po’ di nervosismo me l’ha creato. Non è così facile da cucire. Ovviamente con tutti gli accorgimenti e gli insegnamenti di Carolina, sono già arrivata al terzo bikini! E ho decisamente intenzione di cucirne altri. La cosa che mi è piaciuta di più è proprio avere tra le mani il primo bikini. E desiderare subito di farne un altro, e poi un altro ancora. Questa è una cosa che mi è piaciuta senza dubbio di più”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Diciamo che durante il corso non era proprio così felice! ‘State tranquille, arriviamo alla fine’, dicevo”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “La lycra è un brutto impatto. Durante il corso ci sono stati momenti in cui guardavo Cinzia e dicevo: ‘Ma io posso continuare tranquillamente a comprarli! No, perché me li devo fare da sola??? Faccio altro da sola, già cucio faccio altro! In realtà è vero quello che dice Cinzia. Il primo bikini, con tutti i limiti del caso, non può essere perfetto, ma al di là di tutto, ho scelto male anche la lycra. È giusto che la scelga Cinzia, non era una lycra ‘carina da cucire’. L&#8217;ha ammesso persino Carolina. È una difficoltà in più. Quindi, tolto questo ostacolo del primo bikini, abbiamo comprato la lycra insieme, abbiamo fatto insieme il secondo bikini in autonomia e… Effettivamente sono scesa in spiaggia che indossavo questo bikini (ne ho tantissimi, ne ho un cassetto pieno) secondo me era il bikini più bello. Dopo ti viene voglia di duplicarli. Mi aveva detto: ‘Se vuoi in un futuro puoi aggiungere la coppa’. Nel terzo bikini ho messo le coppe ed è andata benissimo”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Ho visto prima una foto in cui lo indossavi, poi non so adesso se possiamo pubblicarla per far vedere il risultato finale, bello! Si vede proprio che cade a pennello.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “A me piace quello. Al di là dell’estetica del bikini, il mio dubbio più grande era: ‘Fatto il bikini, se lo indosso l&#8217;effetto è simile a quello che compro?’. In realtà devo dire di sì. Non lo so, a me piace in modo particolare, perché ovviamente nel momento in cui interviene il fatto che l&#8217;hai fatto da solo cha un valore. Questo qua l&#8217;ho finito ieri e non vedo l’ora che venga domani solo per mettermi il costume nuovo”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Mi fai fare una riflessione, sai?, su questo. Perché secondo me il fatto anche di autoprodurre, che dà soddisfazione. Serve anche come antistress, ci sono una miriade di ragioni, si possono scegliere i materiali, magari anche di recupero. Avendolo fatto noi, dandogli un valore diverso rispetto a quello comprato, tocca un aspetto della sostenibilità a cui tengo tanto. Proprio quello di far durare il più possibile le cose che abbiamo, giusto Carolina?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Certo, intanto quando uno si cuce qualcosa lo fa con i tessuti che preferisci. Magari di qualità, perché è chiaro che se vai a comprare delle cose già fatte trovi il tessuto che usano, che non è sempre il massimo, lo sappiamo. Invece facendolo da solo puoi trovare il tessuto anche di qualità. Se una cosa l&#8217;hai fatta bene, tagliata bene, che ti sta addosso bene la conservi. La usi e ti basta poco per renderla sempre nuova. La puoi anche modificare se nel tempo aumenti, diminuisci o se vuoi cambiare qualcosa dello stile. Sul capo che hai fatto da sola puoi sempre intervenire. Con un capo che compri, che non ha margini di cucitura, che è fatto con dei tessuti scadenti, non è che puoi intervenire più di tanto&#8221;.</p>
<figure id="attachment_16927" aria-describedby="caption-attachment-16927" style="width: 398px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-16927" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5-240x300.jpg" alt="" width="398" height="497" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5-240x300.jpg 240w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5-600x751.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5-818x1024.jpg 818w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5-768x961.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5-1227x1536.jpg 1227w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5-1160x1452.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5-1320x1652.jpg 1320w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5.jpg 1506w" sizes="auto, (max-width: 398px) 100vw, 398px" /><figcaption id="caption-attachment-16927" class="wp-caption-text">Bikini creato da Tamara</figcaption></figure>
<h6><span style="color: #ef827f;">Questa cosa dei materiali, avevo piacere anche di toccarla perché probabilmente qualcuno che poi ascolterà il podcast o leggerà l&#8217;articolo conoscendomi penserà: “Ma stai parlando di materiali come il poliestere, la lycra, i materiale sintetici?”. Ne parlo e mi piace raccontare di questo progetto. A parte trovare delle alternative, come può essere quella di recuperare stoffe vecchie.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “I costumi, per esempio, o altre cose che si possono recuperare. Perché gli elastici purtroppo nel tempo decadono. Se arriva il momento si sbriciolano, durano un po’ di anni, ma effettivamente si può riutilizzare il tessuto. Adesso si trova anche la lycra riciclata”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Ecco, perfetto no? Stanno studiando anche nuovi materiali. A parte che adoro il recupero.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Mi faccio il costume che dura tutti gli anni che voglio”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Un conto, invece, è acquistare da un brand fast fashion il vestito 100% poliestere che magari metto due mesi e poi lo faccio diventare un rifiuto tessile.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Emma: “A proposito di Shein e le varie catene di fast fashion, è una cosa che mi sta molto a cuore, perché io sono tipo 4-5 anni che non entro più in questi negozi”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Fossero tutte come te, una soddisfazione sentire così!</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Emma: “Ormai ci sono tantissime alternative. Mercatini, mercati, quei siti tipo Vinted e di compravendita dell&#8217;usato. Mi sono resa conto adesso, dopo tanti anni che compro soltanto cose usate, vintage, dagli armadi di mamma, di nonna, quando entro là proprio toccando i tessuti, che è una qualità pessima. E non solo. Proprio facendo questo corso mi sono resa conto di quanto è sia impossibile che un pantalone costi 10 € su Shein! Perché soltanto il tessuto, l’ho pagato 30 €, poi devi mettere la manodopera”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “In teoria anche l&#8217;energia che usi per la macchina. Ma infatti chiunque non cucia non si rende conto. Per esempio, l’altra volta ho fatto il pantalone, adesso sto facendo una tuta, 2,20 metri di stoffa. Se la stoffa sta intorno ai 20 € al metro solo di stoffa sono più di 50 €”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Emma: “Sicuramente sono processi molto più veloci di quelli fatti a mano, perché è tutto industrializzato eccetera. Però è chiaro che è inevitabile che il lavoratore è sottopagato, o anche non è pagato proprio, perché altrimenti non è proprio sostenibile!”</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Secondo me questo tipo di attività serve proprio a capire il lavoro che c&#8217;è dietro, che poi andrebbe fatto in realtà con ogni prodotto, oggetto che noi compriamo. Perché abbiamo perso il contatto forse con la parte di produzione. Non sapendo cosa sta dietro tendiamo molto a sottovalutare, non riusciamo a dare un valore economico.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Infatti l’artigianato, oltre alla sartoria, quando uno va dalla sarta a farsi fare un abito su misura, si pensa che abbia prezzi assurdi. Non è vero, sono quelli giusti. Perché a parte il materiale, le ore di lavoro che servono e non solo, anche le competenze che noi abbiamo, che ci siamo costruiti negli anni, sono comunque valori aggiunti che noi mettiamo nel prodotto finito e quindi sarebbe giusto ripagarlo adeguatamente. Solo che la differenza qual è? Noi vediamo che siamo messi sullo stesso piano di catene come H&amp;M, come Shein, come Zara. Non c&#8217;è paragone eppure veniamo paragonate. Non noi in generale come artigiani, ma proprio il prodotto finale viene paragonato, quando invece è proprio su un altro pianeta. Purtroppo, un prodotto artigianale viene considerato un prodotto di lusso. E non dovrebbe essere così”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Sì, è quello che spesso racconto, che sia stravolto: il prezzo giusto è diventato caro perché si è abbassato, c&#8217;è qualcuno che l&#8217;ha tirato molto in giù. Quindi abbiamo perso un termine di paragone corretto, invece questo sarebbe il prezzo corretto.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “L’altro giorno parlavo con una mia amica che mi ha detto: ‘Tami, ho comprato un pantalone da Shein. Puzza tantissimo di petrolio, che posso fare?’ Dice che non sa più che fare, l’ha lavato, ha messo il deodorante e continua ad avere l&#8217;odore di petrolio. Le ho detto che io non lo indosserei a prescindere. Sai che mi ha risposto? ‘Sai che cos&#8217;è? Non ero convinta, ma costava talmente poco che ho pensato che anche se lo metto due volte e lo butto…’. Mi è capitato di andare anche in mercatini, la prima cosa che faccio adesso giro e guardo come è cucito. ‘Mamma questo è tutto storto!’ Praticamente smontavo l&#8217;articolo, mi allontanavo.  Adoro i mercatini, ci passo tantissimo tempo. Dopo il secondo mercatino vado da lei (Cinzia) e dico che non comprerò mai più niente!”</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Mi viene in mente mia nonna, che ogni volta che le portavo magari qualche cosa e dicevo “me la accorci”, la guardava, girava subito, guardava la cucitura e diceva “Tutto di sghimbescio è cucita!”. Volevo chiedere anche a te, cosa ti è piaciuto di più di fare il corso con Carolina?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Che nonostante tutto la lycra si può cucire! Prima di tutto la possibilità di mettere indosso un bikini fatto completamente da me”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Quanti ne hai fatti?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Tre”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">E sei pronta a fare il quarto?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Ho già preso la lycra e la prossima settimana comincio il quarto”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Mi piace molto, sono curiosa di vedere anche il quarto allora.</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16929 aligncenter" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-165x300.jpg" alt="" width="269" height="489" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-165x300.jpg 165w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-scaled-600x1092.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-562x1024.jpg 562w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-768x1398.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-844x1536.jpg 844w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-1125x2048.jpg 1125w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-1160x2112.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-1320x2403.jpg 1320w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-scaled.jpg 1406w" sizes="auto, (max-width: 269px) 100vw, 269px" /></p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Carolina Gi non è solo costumi, è anche un altro mondo e io ho accumulato un po’ di curiosità. Mi aiuti in breve a fare un po’ di ordine con i vari termini legati alla tua attività?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “In realtà, fanno tutti parte della stessa disciplina. <strong><em>Brassiere</em> </strong>non è altro che la parola francese per dire reggiseno. Qui in Italia però indica un certo tipo di reggiseno, che sono quelli poco strutturati. Quasi come la bralette, però mentre la bralette, più in pizzo, è più esteticamente elaborata, la brassiere è un reggiseno senza ferretto, magari di tipo a canottiera o comunque in cotone, più pratico. <strong><em>Corsetière </em></strong>potrebbe essere il corrispondente di bustaia però legato al mondo dei corsetti. <strong><em>Lingerie</em> </strong>indica il settore del reggiseno, la sottoveste, il reggicalze, tutto il mondo dell&#8217;abbigliamento intimo, però anche qualcosa di più legato al lato più estetico che funzionale”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Così facciamo un po’ di ordine, non ci chiediamo neanche più cosa sta dietro e se hanno nomi diversi perché c’è dietro anche un’artigianalità diversa. Prima accennavi alla bustaia. Ho letto nel tuo blog che ragionavi proprio sui mestieri che scompaiono.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “I reggiseni sono entrati nella nostra storia, la nostra vita non da tantissimo. Non c&#8217;erano i negozi dove tu andavi a comprare il reggiseno. C’era la sarta che era specializzata nel settore, la bustaia, che faceva il reggiseno, faceva il body contenitivo, la pancera. Ancora, si facevano le cose su misura. Il negozio pret-à-porter non c&#8217;era. Hanno cominciato a esserci i grandi magazzini, ma non è che ci andavano tutti. Anche lì non c’era tutto. Tante persone facevano le cose in casa. Tante andavano dalla sarta, e se volevi qualcosa di particolare dal punto di vista dell’intimo dovevi andare dalla bustaia. C’è una preparazione diversa, hai a che fare con tessuti diversi, con forme e modelli diversi. Se volevi il reggiseno o la pancerina o il busto perché magari volevi stringere un po’ la vita andavi dalla bustaia”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Possiamo definirti una bustaia moderna?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Sì, uso la parola corsettiere, intanto mi sembra un termine un po’ francese. Non si trova però più. Se vai a cercare, trovi qualcuno che ha mantenuto il nome, magari sono negozi che comunque hanno una certa longevità. Quando però si riferiscono alla bustaia intendono una persona che se tu vai lì, compri il reggiseno e c&#8217;è da fare la modifica la fa. Il “su misura” non lo fa. Non sono riuscita a trovare altre persone. Non solo a Roma, neanche in giro per l’Italia”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">E all&#8217;estero? Perché scrivevi ‘All’estero è un altro discorso, magari ve lo racconto, questa è un&#8217;altra storia’.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Sì, poi non l’ho più raccontata! All’estero, intanto ci sono delle persone che fanno il mio stesso lavoro, però funziona molto di più il fai-da-te. Sono tante persone che vendono il modello in più taglie. Ci sono tanti gruppi dove tu entri e chiedi aiuto perché magari non riesci, perché tu prendi una taglia, quella che si avvicina di più ma c&#8217;è da fare il fitting della cosa che sai che devi crearti. In quel caso, se tu non lo sai fare devi farti aiutare. Quindi sono tanti che si aiutano. E poi vendono i set. Ci sono aziende che vendono il pezzo di pizzo, il pezzo di tessuto, gli elastici, le chiusure, i berretti. C&#8217;è un mondo enorme, ci sono anche tanti corsi online”.</p>
<figure id="attachment_16966" aria-describedby="caption-attachment-16966" style="width: 390px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16966" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-intimo-fai-da-te-272x300.jpg" alt="" width="390" height="430" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-intimo-fai-da-te-272x300.jpg 272w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-intimo-fai-da-te-600x663.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-intimo-fai-da-te-927x1024.jpg 927w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-intimo-fai-da-te-768x848.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-intimo-fai-da-te-1160x1281.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-intimo-fai-da-te.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 390px) 100vw, 390px" /><figcaption id="caption-attachment-16966" class="wp-caption-text">Carolina durante il corso</figcaption></figure>
<h6><span style="color: #ef827f;">Carolina, perché hai scelto questo mestiere?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Vengo da un’accademia di moda, sono stilista, modellista. Per tanti anni mi sono occupata di abbigliamento, sia presso sartorie sia per conto mia privatamente. Poi è arrivato un momento… Sai quelle cose che hai davanti, ma non le vedi? Un giorno ero sul disperato andante, ho detto: ‘Basta non ce la faccio più, vado a cercare dei reggiseni per me e non li trovo mai (ho una misura importante). Ma perché non te lo fai da sola?”. Mi si è la accesa la lampadina. In realtà ho sempre avuto un grande amore per la lingerie e per la corsetteria. Già i corsetti sono leggermente diversi dalla lingerie, un mondo parallelo, bellissimo che amo alla follia, però è un po‘ diverso. Quindi, ho cominciato a sperimentare, a cercare informazioni, a vedere persone, a parlare. Insomma, piano piano ho comprato i libri di modellistica. In Italia corsi non ce ne sono. Essendo già modellista per me era più facile. Se non hai le basi è un pochino più complicato, soprattutto perché, appunto, in Italia non ci sono scuole. Mi piacerebbe fare una scuola dove imparare a fare lingerie, corsetteria. Adesso qualche ragazza si è messa a fare qualcosa, però sono sempre limitati, non arrivano mai veramente al su misura. Sono sempre del su misura, su taglia, sempre delle cose standardizzate. È difficile quindi riuscire esattamente a risolvere quel tipo di problema”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Intanto però si potrebbe fare qualche corso qui”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Pensiamo in grande, partiamo dal piccolo, e intanto nel lungo termine…</span></h6>
<h6><span style="color: #ef827f;">Secondo te, in questa società che è dettata da ritmi frenetici anche nel consumo, dalla corsa al possesso di capi in base al marchio, dalla perdita di vista della rilevanza della qualità a favore invece della quantità, secondo te, sottovalutiamo, per ignoranza, l&#8217;importanza di indossare l’intimo su misura?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Sì, soprattutto nel settore dei reggiseni. Siamo portati a pensare che compriamo un reggiseno, ce lo facciamo entrare e abbiamo risolto. Peccato che non è così. Un reggiseno deve sostenere un certo modo, non ti deve far male quando le indossi, non ti deve far venire mal di schiena. Ha una struttura. Tornando al discorso di prima, per esempio, magari andavo a cercare nei negozi, trovavo la quinta Coppa D per me, l&#8217;allaccio e ho risolto! Però dopo due giorni non mi andava più bene, perché la coppa non era quella giusta, il sottoseno, la fascia non era quello giusta”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Lingerie vintage, una tua passione. Che cosa ti piace in particolare della lingerie vintage? C&#8217;è qualche pezzo che ti fa sentire questa passione?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Sono cresciuta con quei film meravigliosi, stile Hollywood, anche italiani, con Sofia Loren, con tutte le attrici più famose, più conosciute in tutto il mondo. Spesso venivano rappresentate nei film in scene romantiche con la vestaglia, la guêpière, il reggicalze. Ho quei riferimenti che erano obiettivamente molto belli, sono innamorata di quella estetica. Mi piace cercare dalle foto alle informazioni. Ogni tanto mi diverto a riprodurre per esempio un reggiseno seguendo un modello. Avevo un libro solo di modelli, sono delle foto con il disegno su carta millimetrata, per cui si poteva rifare esattamente della stessa misura e così ho fatto, sono riuscita a rifare quelle cose. Riportare il reggicalze, riportare la guêpière, queste cose qua, perché no?”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Ti chiedo invece se hai un libro da consigliare per scoprire la lingerie vintage.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Più che un libro ti do due siti, ok? Uno è un sito che in realtà si entra con un abbonamento, ma ha tantissimi articoli anche accessibili gratuitamente: <em>Foundation Revealed.</em> Si trova tutto quello che riguarda soprattutto dai corsetti ai costumi. È una grande comunità anglosassone che ama i costumi, ama il riproporli e ricrearli, tutto quello che si indossava sotto, cioè sono veramente ricostruzioni storiche molto molto particolari. Un altro sito meraviglioso è <em>Underpinning museum</em>. Una con questa passione ha fatto un crowdfunding e ha messo su questo museo dove ci sono tutti i capi vintage, di tutte le epoche, e continua ad aggiungerli. Alcuni sono riproduzioni, altri sono originali. È un museo virtuale. Non mi ricordo se sono inglesi o americani. È veramente un archivio di fotografie meraviglioso, pieno, pieno di modelli spettacolari”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Bello! Grazie per il consiglio, andremo a curiosare. Vengo a delle idee per i corsi. Non si trovano più i bei body di una volta. Mi sono trovata, da 2-3 anni almeno, con un desiderio di quei body molto molto femminili. Un corso per farli?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Faremo tutto!”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Qui andiamo sul difficile!”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Piano, piano, di arrivare a farne uno di quelli mi piacerebbe tantissimo, magari iniziando da un modello più semplice. Quando si viene qua a cucire ci sono le macchine a disposizione?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Lei (Emma) si è portata la sua, l’ha Impostata perché così a casa parte già da ‘per fare questa cucitura, facciamo con questo punto questa tensione eccetera, per fare quest&#8217;altra cucitura facciamo quest&#8217;altro punto con questa tensione eccetera’. Però ci sono anche, delle macchine a disposizione. Nel corso pilota abbiamo usato tutte le macchine che abbiamo qui in laboratorio per capire quali fossero i settaggi migliori in base a ciascuna macchina, l’ago giusto, la dimensione del punto, il tipo di filo da usare. Noi invitiamo nel caso in cui si volesse poi cucire anche a casa, magari se si ha la possibilità di portare la propria macchina, perché è un settaggio particolare, allora vale la pena”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Uno lascia il mondo fuori. Si mette lì, pensa a cucire. C’è la tisana, un biscotto. A me piace moltissimo questa dimensione, cioè, non è solo il corso di per sé. Si viene qua, si chiacchiera, che non è solo ‘ti fai il costume’, ma si crea un mondo, una rete di persone con cui stare.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Effettivamente ti si apre un mondo. Le prime volte avevo bisogno di Cinzia, ho sempre bisogno di Cinzia però adesso riesco a capire. Non ho chiamato Cinzia e le ho detto: ‘Devo fare il porta spazzolino elettrico’. Ho chiamato Cinzia e le ho detto: ‘Tra le stoffe impermeabili, quale mi dai?’.”</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">E poi lei dà i consigli sulla stoffa.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Sui consigli per le stoffe devo essere sincera: io che giro abbastanza per stoffe, stoffe, belle come qui da Cinzia non le ho mai viste. La qualità, la scelta è veramente qualcosa di particolare”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Quando posso cerco anche di scegliere tessuti totalmente o in parte riciclati. Una cosa che dico sempre è che viene demonizzato molto il poliestere, ed è vero, assolutamente vero, però non è che purtroppo il cotone abbia un impatto particolarmente basso”.</p>
<figure id="attachment_16921" aria-describedby="caption-attachment-16921" style="width: 434px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16921" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_fai-da-te-2-Cinzia-225x300.jpg" alt="" width="434" height="579" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_fai-da-te-2-Cinzia-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_fai-da-te-2-Cinzia-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_fai-da-te-2-Cinzia-768x1024.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_fai-da-te-2-Cinzia-1152x1536.jpg 1152w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_fai-da-te-2-Cinzia-1160x1547.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_fai-da-te-2-Cinzia-1320x1760.jpg 1320w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_fai-da-te-2-Cinzia.jpg 1512w" sizes="auto, (max-width: 434px) 100vw, 434px" /><figcaption id="caption-attachment-16921" class="wp-caption-text">Un altro bikinii creato da Cinzia</figcaption></figure>
<h6><span style="color: #ef827f;">Con me sfondi una porta aperta, non c&#8217;è il tessuto perfetto, però molte persone pensano: “È naturale!”, in realtà naturale non vuol dire che sia sostenibile. in realtà non esiste. Il poliestere ha pro e contro, il contro ovviamente è perché viene dal petrolio. Il pro è che non utilizza tutta l&#8217;acqua che viene usata per il cotone. Non si può demonizzare un tessuto piuttosto che un altro.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Il mio, tra l’altro, è un settore dove è difficile dire: ‘Cuciamo sostenibile’, perché per esempio i tessuti naturali sono pochi quelli che si possono usare. Chiaramente, secondo il sentire comune, la maggior parte dei tessuti utilizzati nella lingerie è poliestere. Chiaramente ormai è demonizzato, però anche lì sì, aspetta. Ti dà delle caratteristiche che ti aiutano a indossarlo in un certo modo, è duraturo, perché comunque prima che rovini una cosa ce ne vuole”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Per questo è importante che piaccia molto, per tenerlo a lungo.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Sto a contatto molto con i giorni, il mio lavoro e questa cultura non ce l’hanno”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Tranne Emma!”</p>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Lei veramente è un caso raro!”</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Emma è la nostra perla.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Anche i miei allievi e non solo, anche la generazione subito prima come quella di mio nipote, sono cresciuti con la possibilità di comprare a basso costo e avere mille alternative. Quando ero più piccola è vero che magari compravo lo stesso, però era molto più costoso a prescindere e non avevi tutta questa varietà che ti permetteva di avere un prezzo così accessibile. Anche se a me il maglione, il pantalone mi costava abbastanza era una scelta più consapevole. Ormai se vai nei negozi la maglietta costa 10 €, se non sei convinta la compri lo stesso”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Diciamo che all’industria viene 2 € al metro questo tessuto. Poi c&#8217;è il filo, la corrente, la fodera, i bottoni, la chiusura lampo. Ci aggiungiamo 5 €”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Non ci sta proprio il conto, non ci si sta.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Però la stoffa è quella che mi porta via più soldi nel progetto”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Più le ore di lavoro.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Il lavoro va quantificato”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Il lavoro nel senso quanto tempo ci metti a fare la cosa”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Ieri una ragazza mi ha fatto: ‘Che bello questo! Beh, quanto ci metti a fare i pantaloni?’ Non è quanto ci metto. Compri la stoffa, compri il filo”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Emma: “Qui non è solo ‘compri la stoffa’. È ‘scendi, mettiti in macchina, vai a prendere la stoffa, sceglila”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Che è la stessa cosa che fanno i brand più piccoli.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Emma: “Sono fortunata perché ho studiato scultura e installazione quindi so proprio il valore delle cose fatte a mano, poi avevo anche mia nonna che cuciva. Quindi anche l&#8217;importanza del prendere le cose usate. Tutti lavori che faccio, anche scultura, cerco sempre di avere meno sprechi possibili, usare meno plastica possibili, elementi naturali. Anche in quel campo, che è difficilissimo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nonna vuole una mano a modificare un costume!”</p>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Adesso le dai tu una mano, al contrario!”.</p>
<p style="font-weight: 400;">(Emma mostra il bikini che sta cucendo). Tutte: “Wow. Che Bello, molto bello!”</p>
<figure id="attachment_16931" aria-describedby="caption-attachment-16931" style="width: 400px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16931" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini-Emma_fai-da-te-4-225x300.jpg" alt="" width="400" height="532" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini-Emma_fai-da-te-4-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini-Emma_fai-da-te-4-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini-Emma_fai-da-te-4-768x1024.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini-Emma_fai-da-te-4-1152x1536.jpg 1152w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini-Emma_fai-da-te-4-1160x1547.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini-Emma_fai-da-te-4-1320x1760.jpg 1320w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini-Emma_fai-da-te-4.jpg 1512w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption id="caption-attachment-16931" class="wp-caption-text">Bikini cucito da Emma</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Posso dirti una cosa? A me il primo bikini non è venuto così bene! Il mio era molto più ondulato”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Infatti stavo per dire: ‘Chiedi un po’ a loro com’era!’ Ti garantisco che per essere il primo bikini sta venendo benissimo!”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Adesso una curiosità: non riesco ancora a cucire dritto!</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Ok, vieni a fare una lezione con me!”</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Proprio niente, non riesco. È la cosa che mi manca!</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Guarda, in realtà ti manca il punto di riferimento. Quando sei in automobile, quello che ti fa andare dritto è seguire con la coda dell&#8217;occhio le strisce. Su una strada deserta sono le linee che ti permettono…, infatti quando non ci sono in una strada di campagna, è solo asfaltato per esempio, c&#8217;è difficoltà a mantenere la propria carreggiata. Quando si cuce è un po’ la stessa cosa. Quando si cuce bisogna scegliere un punto di riferimento, che sia il bordo piedino, le tacche sulla placca ago, un guidalinee, un punto di riferimento”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Mi piacerebbe venire a fare il corso!</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Bene!”</p>
<p>Grazie per questo pomeriggio insieme! Mi piace pensare che un mestiere come quello della bustaia non stia scomparendo, che sia qualcuno/a che continuerà ad appassionarsene e a raccontarne la bellezza, magari imparando proprio da Carolina, incuriosito/a dalla sua intervista e dal blog. Ci meritiamo di indossare un intimo comodo e bello!</p>
<p>Sito di <a href="https://carolinagi.it/">Carolina Gi</a>; <a href="https://www.instagram.com/carolina_gi_/">Instagram</a></p>
<p>Foto: in copertina, Riccardo Scrocca; Carolina Gi, Cinzia, Tamara, Emma.</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Upcycling: 2 laboratori per creare accessori ed eco-animaletti</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2021 14:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DYT/Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Upcycling/Riuso]]></category>
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		<category><![CDATA[Workshop]]></category>
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					<description><![CDATA[Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Upcycling workshop &#160; Tornare dal vivo a realizzare i laboratori è una vera emozione, ne sentivamo la mancanza. E non importa se il viaggio è lungo (e un po&#8217; noioso) o se il tempo è grigio. L&#8217;obiettivo della giornata è più importante: recuperare capi e tessuti di scarto creando qualcosa di nuovo, per avvicinare a un modello di consumo più responsabile. Domenica 3 ottobre, con Carlotta Redaelli, abbiamo tenuto due workshop grazie a Mani Tese, presso i Giardini in Transito a Milano: Belli capelli con l’upcycling Laboratorio per adulti per realizzare accessori per i capelli, turbanti, fasce e scrunches recuperando tessuti di scarto. Immagina e crea il tuo eco-animaletto Laboratorio per bambini/e (6-10 anni) per creare animaletti con stoffe di recupero. Sagome, spilli, aghi, matite, gessetti, spolette, forbici, tessuti&#8230; il lungo tavolo allestito per l&#8217;occasione era pieno di materiali, e di mani operosamente al lavoro per realizzare il proprio accessorio. Tante persone si sono cimentate nell&#8217;impresa di recuperare un tessuto, disegnando, tagliando e cucendo. Anche chi non sapeva usare ago e filo. C&#8217;è chi ha scelto di creare un turbante, chi una fascia, chi gli scrunches. E anche chi si è unito ai bambini nella scelta di un eco-animaletto! L&#8217;idea era di separare i due laboratori, ma alla fine grandi e piccoli si sono uniti al tavolo, e nel mezzo di quel caos creativo per un attimo ho pensato: &#8220;Riusciremo a seguire bene tutti? Ma, soprattutto, si staranno divertendo?&#8221;. Mentre Carlotta coordinava provetti e inesperti eco-fashion designer di turbanti, fasce e scrunches, mi sono lasciata trasportare dall&#8217;entusiasmo di chi creava eco-animaletti. Samu, 3 anni e mezzo, ha scelto un dinosauro, assolutamente verde: perché è così che lo ha visto al museo! Quando si sceglie l&#8217;upcycling, si sa, i materiali sono quelli a disposizione: è il design che segue la materia prima, non il contrario. Cerca e ricerca abbiamo trovato una stoffa verde militare perfetta per il dinosauro! La parte più bella di questi workshop è la soddisfazione finale dei partecipanti, la gioia di aver creato con le proprie mani, di non aver acquistato, di aver salvato un possibile rifiuto. La felicità in più per noi è stata trovarci insieme dal vivo: Anne-Laure e io finalmente sul campo! E incontrare di persona Carlotta, Mayra Sallie e Grazia, direttamente dal club Sostenibilità. Anche Chiara di Gipsy cip è venuta a darci una mano! Al termine del workshop, hanno sfilato i capi di Cooperativa Sociale Mani Tese, Sartoria Sociale Manigolde e Oso, perché “Un’altra moda è possibile”! L&#8217;evento è nato da una collaborazione tra: Cooperativa ManiTese Onlus Manigolde Giardini in Transito &#8211; Giardino Comunitario Lea Garofalo Carlotta Redaelli Lato B &#8211; l&#8217;altro lato di Milano Corte delle Madri NaturaSì Il prossimo sarà a Verona, ci sarai anche tu? Clicca sull&#8217;immagine qui sotto per vedere le foto:]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" /></p>
<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/46831632">Upcycling workshop</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tornare dal vivo a realizzare i laboratori è una vera emozione, ne sentivamo la mancanza. E non importa se il viaggio è lungo (e un po&#8217; noioso) o se il tempo è grigio. L&#8217;obiettivo della giornata è più importante: recuperare capi e tessuti di scarto creando qualcosa di nuovo, per avvicinare a un modello di consumo più responsabile.</p>
<p>Domenica 3 ottobre, con Carlotta Redaelli, abbiamo tenuto due workshop grazie a <a href="https://www.manitese.it/un-altra-moda-e-possibile?fbclid=IwAR046WB2BIaW33KmapyBKCnyfGEjTsC487gaoT6F24QwyggHsWQvtkQOnwE">Mani Tese</a>, presso i Giardini in Transito a Milano:</p>
<ul>
<li><strong>Belli capelli con l’upcycling</strong></li>
</ul>
<p>Laboratorio per adulti per realizzare accessori per i capelli, turbanti, fasce e scrunches recuperando tessuti di scarto.</p>
<ul>
<li><strong>Immagina e crea il tuo eco-animaletto</strong></li>
</ul>
<p>Laboratorio per bambini/e (6-10 anni) per creare animaletti con stoffe di recupero.</p>
<p>Sagome, spilli, aghi, matite, gessetti, spolette, forbici, tessuti&#8230; il lungo tavolo allestito per l&#8217;occasione era pieno di materiali, e di mani operosamente al lavoro per realizzare il proprio accessorio. Tante persone si sono cimentate nell&#8217;impresa di recuperare un tessuto, disegnando, tagliando e cucendo. Anche chi non sapeva usare ago e filo. C&#8217;è chi ha scelto di creare un turbante, chi una fascia, chi gli scrunches. E anche chi si è unito ai bambini nella scelta di un eco-animaletto! L&#8217;idea era di separare i due laboratori, ma alla fine grandi e piccoli si sono uniti al tavolo, e nel mezzo di quel caos creativo per un attimo ho pensato: &#8220;Riusciremo a seguire bene tutti? Ma, soprattutto, si staranno divertendo?&#8221;.</p>
<p>Mentre Carlotta coordinava provetti e inesperti eco-fashion designer di turbanti, fasce e scrunches, mi sono lasciata trasportare dall&#8217;entusiasmo di chi creava eco-animaletti. Samu, 3 anni e mezzo, ha scelto un dinosauro, assolutamente verde: perché è così che lo ha visto al museo! Quando si sceglie l&#8217;upcycling, si sa, i materiali sono quelli a disposizione: è il design che segue la materia prima, non il contrario. Cerca e ricerca abbiamo trovato una stoffa verde militare perfetta per il dinosauro!</p>
<p>La parte più bella di questi workshop è la soddisfazione finale dei partecipanti, la gioia di aver creato con le proprie mani, di non aver acquistato, di aver salvato un possibile rifiuto.</p>
<p>La felicità in più per noi è stata trovarci insieme dal vivo: Anne-Laure e io finalmente sul campo! E incontrare di persona Carlotta, <a href="https://www.instagram.com/mayrasallie/">Mayra Sallie</a> e <a href="https://www.instagram.com/grace.wardro_bee/">Grazia</a>, direttamente dal club Sostenibilità. Anche Chiara di <a href="https://www.facebook.com/gipsycip/">Gipsy cip</a> è venuta a darci una mano!</p>

<a href='https://dress-ecode.com/upcycling-2-laboratori-per-creare-accessori-ed-eco-animaletti/img_7631-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="780" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_7631-2-1024x832.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_7631-2-1024x832.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_7631-2-600x488.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_7631-2-300x244.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_7631-2-768x624.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_7631-2-1160x943.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_7631-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/upcycling-2-laboratori-per-creare-accessori-ed-eco-animaletti/93458a57-3cfa-4d2c-b697-990308504eeb/'><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/93458a57-3cfa-4d2c-b697-990308504eeb-768x1024.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/93458a57-3cfa-4d2c-b697-990308504eeb-768x1024.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/93458a57-3cfa-4d2c-b697-990308504eeb-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/93458a57-3cfa-4d2c-b697-990308504eeb-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/93458a57-3cfa-4d2c-b697-990308504eeb-1152x1536.jpg 1152w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/93458a57-3cfa-4d2c-b697-990308504eeb-1160x1547.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/93458a57-3cfa-4d2c-b697-990308504eeb.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a>

<p>Al termine del workshop, hanno sfilato i capi di <a href="https://www.manitese.it/chi-siamo/federazione-mani-tese/cooperativa-sociale-mani-tese">Cooperativa Sociale Mani Tese</a>, <a href="https://manigolde.it">Sartoria Sociale Manigolde</a> e <a href="https://www.naturasi.it/impegno/naturabile/progetto-rete-sartorie-sociali">Oso</a>, perché “Un’altra moda è possibile”!<br />
L&#8217;evento è nato da una collaborazione tra: <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl oo9gr5id gpro0wi8 lrazzd5p" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/cooperativa.maniteseonlus/?__cft__[0]=AZUNiG86AlnE9X98VfUyLontGq0MZOIZa8u3VxnlnUz_ja97pwUEPXrYzi7NZ0x8yIs-iyw8Evrh7-Fn4pUPr4lyh-766smuyNJ0B3KWiiuffX4wM2puQv1Vr6uHHypAPEpnH0LRdRG17QInwn8JUiS1&amp;__tn__=kK*F"><span class="nc684nl6">Cooperativa ManiTese Onlus</span></a> <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl oo9gr5id gpro0wi8 lrazzd5p" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/manigoldesartoriasociale/?__cft__[0]=AZUNiG86AlnE9X98VfUyLontGq0MZOIZa8u3VxnlnUz_ja97pwUEPXrYzi7NZ0x8yIs-iyw8Evrh7-Fn4pUPr4lyh-766smuyNJ0B3KWiiuffX4wM2puQv1Vr6uHHypAPEpnH0LRdRG17QInwn8JUiS1&amp;__tn__=kK*F"><span class="nc684nl6">Manigolde</span></a> <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl oo9gr5id gpro0wi8 lrazzd5p" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/giardiniintransito/?__cft__[0]=AZUNiG86AlnE9X98VfUyLontGq0MZOIZa8u3VxnlnUz_ja97pwUEPXrYzi7NZ0x8yIs-iyw8Evrh7-Fn4pUPr4lyh-766smuyNJ0B3KWiiuffX4wM2puQv1Vr6uHHypAPEpnH0LRdRG17QInwn8JUiS1&amp;__tn__=kK*F"><span class="nc684nl6">Giardini in Transito &#8211; Giardino Comunitario Lea Garofalo</span></a> <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl oo9gr5id gpro0wi8 lrazzd5p" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/carlottaredaelli.bioattitude/?__cft__[0]=AZUNiG86AlnE9X98VfUyLontGq0MZOIZa8u3VxnlnUz_ja97pwUEPXrYzi7NZ0x8yIs-iyw8Evrh7-Fn4pUPr4lyh-766smuyNJ0B3KWiiuffX4wM2puQv1Vr6uHHypAPEpnH0LRdRG17QInwn8JUiS1&amp;__tn__=kK*F"><span class="nc684nl6">Carlotta Redaelli</span></a> <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl oo9gr5id gpro0wi8 lrazzd5p" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/LatoBmilano/?__cft__[0]=AZUNiG86AlnE9X98VfUyLontGq0MZOIZa8u3VxnlnUz_ja97pwUEPXrYzi7NZ0x8yIs-iyw8Evrh7-Fn4pUPr4lyh-766smuyNJ0B3KWiiuffX4wM2puQv1Vr6uHHypAPEpnH0LRdRG17QInwn8JUiS1&amp;__tn__=kK*F"><span class="nc684nl6">Lato B &#8211; l&#8217;altro lato di Milano</span></a> <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl oo9gr5id gpro0wi8 lrazzd5p" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/cortedellemadri/?__cft__[0]=AZUNiG86AlnE9X98VfUyLontGq0MZOIZa8u3VxnlnUz_ja97pwUEPXrYzi7NZ0x8yIs-iyw8Evrh7-Fn4pUPr4lyh-766smuyNJ0B3KWiiuffX4wM2puQv1Vr6uHHypAPEpnH0LRdRG17QInwn8JUiS1&amp;__tn__=kK*F"><span class="nc684nl6">Corte delle Madri</span></a> <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl oo9gr5id gpro0wi8 lrazzd5p" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/NaturaS%C3%AC-103642621862757/?__cft__[0]=AZUNiG86AlnE9X98VfUyLontGq0MZOIZa8u3VxnlnUz_ja97pwUEPXrYzi7NZ0x8yIs-iyw8Evrh7-Fn4pUPr4lyh-766smuyNJ0B3KWiiuffX4wM2puQv1Vr6uHHypAPEpnH0LRdRG17QInwn8JUiS1&amp;__tn__=kK*F"><span class="nc684nl6">NaturaSì</span></a></p>
<div class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl oo9gr5id gpro0wi8 lrazzd5p" tabindex="0" role="button"></div>
<div tabindex="0" role="button">Il prossimo sarà a Verona, ci sarai anche tu?</div>
<div tabindex="0" role="button"></div>
<div tabindex="0" role="button">Clicca sull&#8217;immagine qui sotto per vedere le foto:</div>
<div tabindex="0" role="button"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=RPyI3JQWm88"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-15321" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/Upcycling-workshop.jpg" alt="" width="1383" height="917" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/Upcycling-workshop.jpg 1383w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/Upcycling-workshop-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/Upcycling-workshop-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/Upcycling-workshop-1024x679.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/Upcycling-workshop-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/Upcycling-workshop-1160x769.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1383px) 100vw, 1383px" /></a></div>
<div tabindex="0" role="button"></div>
<div tabindex="0" role="button"></div>
<div tabindex="0" role="button"></div>
<div tabindex="0" role="button"></div>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Vita da Dress ECOde &#8211; Per gioco e per necessità, un esperimento con l&#8217;intimo fai-da-te</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 08:52:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dress ECOde's lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[DYT/Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da Dress ECOde]]></category>
		<category><![CDATA[Cartamodelli]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[intimo]]></category>
		<category><![CDATA[slip]]></category>
		<category><![CDATA[underwear]]></category>
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					<description><![CDATA[Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Intimo fai-da-te Durante il lockdown un po&#8217; per necessità e un po&#8217; per gioco mi sono cimentata nell&#8217;intimo fai-da-te. Avevo provato già in passato a creare uno slip colorato e l&#8217;esperimento era riuscito, recuperando un lembo di stoffa rimasto dopo un workshop di eco-fashion tenuto a Verona. Con un morbido tessuto 100% in cotone biologico di Maeko mi è venuto il desiderio di replicare l&#8217;impresa. Non solo perché realizzare qualcosa da sé è rilassante e dà soddisfazione, ma anche per l&#8217;opportunità di avere in guardaroba un indumento proprio come si ha in mente. Sai quando hai un&#8217;idea precisa di come desideri un vestito, un paio di pantaloni o appunto un completo intimo? Su internet si trovano cartamodelli di ogni tipo. Qui ti indico una raccolta di risorse gratuite e non: Cartamodello pantaloncini culotte a vita alta Basic underwear pdf sewing pattern Underwear Sewing Panties pdf instant download Retrò style (in italiano) Lingerie Culotte Maxime High Waist Panties Celestie panties Free pdf pattern in questo sito ci sono diversi cartamodelli interessanti Lingerie panties Ohhh Lulu Coudre-une-culotte-surprise https://madalynne.com/product/noelle-diy-underwear-sewing-patter/ Free Noelle DIY Underwear Sewing Pattern Patron de base &#8211; Culotte Rosy ladyshorts Bonnie, la petite culotte Per uomo? Uomo 1 e  Uomo 2 Ecco, mentre cerco questi link da proporti, mi viene desiderio di crearne ancora! A volte nasce tutto dal desiderio di realizzare con le proprie mani, altre invece il far da sé comincia da una necessità. Come nel caso della giovane imprenditrice Megan Grassell. Non trovando nei negozi reggiseni adatti a sua sorella di 13 anni, senza imbottiture e ferretti e con un&#8217;aria sbarazzina, ha deciso di crearne fondando una sua azienda a 17 anni. Yellowberry è il brand con cui propone reggiseni da allenamento comodi e colorati con nomi come Junebug e Sugar Cookie. Durante il lockdown ho scelto di procedere copiando un modello di slip che ho già e che mi piace molto. Ho disegnato su un foglio di carta velina la forma che desideravo, seguendo i contorni degli slip presi come riferimento. Hai un paio di culotte o un altro tipo di mutande ormai da buttare ma che ti piacciono molto? Puoi utilizzarli per creare il tuo cartamodello, scucendo i pezzi e riproducendone la sagoma su carta velina o di giornale. Ho ricopiato le parti di carta sul tessuto di Maeko. Con un rimasuglio di pizzo ho rifinito la parte davanti degli slip. Ho aggiunto l&#8217;elastico ed ecco il risultato finale: &#160; Ora sto cucendo altri due modelli. Mi sono divertita così tanto che&#8230; magari farò una linea!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/42881624">Intimo fai-da-te</a></p>
<p>Durante il lockdown un po&#8217; per necessità e un po&#8217; per gioco mi sono cimentata nell&#8217;<span style="color: #b2a4d4;"><strong>intimo fai-da-te</strong></span>. Avevo provato già in passato a creare uno slip colorato e l&#8217;esperimento era riuscito, recuperando <strong><span style="color: #b2a4d4;">un lembo di stoffa rimasto</span> </strong>dopo un workshop di eco-fashion tenuto a Verona.</p>
<p>Con un morbido tessuto <span style="color: #b2a4d4;"><strong>100% in cotone biologico</strong></span> di Maeko mi è venuto il desiderio di replicare l&#8217;impresa. Non solo perché realizzare qualcosa da sé è rilassante e dà soddisfazione, ma anche per l&#8217;opportunità di avere in guardaroba <strong><span style="color: #b2a4d4;">un indumento proprio come si ha in mente</span></strong>. Sai quando hai un&#8217;idea precisa di come desideri un vestito, un paio di pantaloni o appunto un completo intimo?</p>
<p>Su internet si trovano cartamodelli di ogni tipo. Qui ti indico una raccolta di risorse gratuite e non:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.etsy.com/it/listing/828542978/cartamodello-pantaloncini-culotte-a-vita?ga_order=most_relevant&amp;ga_search_type=all&amp;ga_view_type=gallery&amp;ga_search_query=cartamodello+intimo&amp;ref=sr_gallery-1-1&amp;bes=1">Cartamodello pantaloncini culotte a vita alta</a></li>
<li><a href="https://www.etsy.com/it/listing/779755908/basic-underwear-pdf-sewing-pattern-xxs?ga_order=most_relevant&amp;ga_search_type=all&amp;ga_view_type=gallery&amp;ga_search_query=underwear+pattern&amp;ref=sr_gallery-1-4">Basic underwear pdf sewing pattern</a></li>
<li><a href="https://underwear.sew-ing.com">Underwear Sewing</a></li>
<li><a href="https://www.etsy.com/it/listing/263181637/bella-panties-pdf-instant-download?ga_order=most_relevant&amp;ga_search_type=all&amp;ga_view_type=gallery&amp;ga_search_query=underwear+pattern&amp;ref=sr_gallery-1-2&amp;bes=1">Panties pdf instant download</a></li>
<li><a href="https://ita.beashandmade.com/how-make-panties-that-ll-make-you-feel-like-retro-pin-up-32516">Retrò style (in italiano)</a></li>
<li><a href="https://www.lesfeestisseuses.com/t3346-lingerie-Culotte-patron-tuto.htm">Lingerie Culotte</a></li>
<li><a href="https://evielaluve.co.uk/products/free-pantie-pattern-maxine-high-waist-panties">Maxime High Waist Panties</a></li>
<li><a href="https://www.ohhhlululingerie.com/product/the-celeste-panties-free-pdf-sewing-pattern/">Celestie panties Free pdf pattern</a> in questo sito ci sono diversi cartamodelli interessanti</li>
<li><a href="https://www.etsy.com/fr/listing/175085804/lingerie-panties-sewing-pattern-ohhh?ref=related-5&amp;awc=7432_1609348728_7f6a9db9668d482d4ba7652c8269d3e1&amp;utm_medium=affiliate&amp;utm_source=affiliate_window&amp;utm_campaign=fr_buyer&amp;utm_content=300221&amp;utm_term=146067">Lingerie panties Ohhh Lulu</a></li>
<li><a href="https://cecilediy.com/index.php/2019/06/08/coudre-une-culotte-surprise/">Coudre-une-culotte-surprise</a></li>
<li>https://madalynne.com/product/noelle-diy-underwear-sewing-patter/</li>
<li><a href="https://madalynne.com/product/noelle-diy-underwear-sewing-pattern/">Free Noelle DIY Underwear Sewing Pattern</a></li>
<li><a href="https://www.petitcitron.com/techniques-de-couture/patron-de-base-culotte">Patron de base &#8211; Culotte</a></li>
<li><a href="https://shop.clothhabit.com/products/rosy-ladyshorts">Rosy ladyshorts</a></li>
<li><a href="https://www.eclipse-lingerie-studio.com/bonnie/">Bonnie, la petite culotte</a></li>
<li>Per uomo? <a href="https://www.thesprucecrafts.com/boxers-and-mens-underwear-sewing-patterns-2977351">Uomo 1</a> e  <a href="https://ahappystitch.com/2017/04/19/mens-boxer-shorts-pattern/">Uomo 2</a></li>
</ul>
<p>Ecco, mentre cerco questi link da proporti, mi viene desiderio di crearne ancora!</p>
<p><strong><span style="color: #b2a4d4;">A volte nasce tutto dal desiderio di realizzare con le proprie mani, altre invece il far da sé comincia da una necessità</span></strong>. Come nel caso della giovane imprenditrice Megan Grassell. Non trovando nei negozi reggiseni adatti a sua sorella di 13 anni, senza imbottiture e ferretti e con un&#8217;aria sbarazzina, ha deciso di crearne fondando una sua azienda a 17 anni. <a href="https://www.yellowberrycompany.com">Yellowberry</a> è il brand con cui propone reggiseni da allenamento comodi e colorati con nomi come Junebug e Sugar Cookie.</p>
<p>Durante il lockdown ho scelto di procedere copiando un modello di slip che ho già e che mi piace molto. Ho disegnato su un foglio di carta velina la forma che desideravo, seguendo i contorni degli slip presi come riferimento. Hai un paio di culotte o un altro tipo di mutande ormai da buttare ma che ti piacciono molto? Puoi utilizzarli per creare il tuo cartamodello, scucendo i pezzi e riproducendone la sagoma su carta velina o di giornale.</p>
<p>Ho ricopiato le parti di carta sul tessuto di Maeko. Con un rimasuglio di pizzo ho rifinito la parte davanti degli slip. Ho aggiunto l&#8217;elastico ed ecco il risultato finale:</p>

<a href='https://dress-ecode.com/vita-da-dress-ecode-per-gioco-e-per-necessita-un-esperimento-con-lintimo-fai-da-te/img_1907/'><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="931" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1907-1024x993.jpg" class="attachment-large size-large" alt="Intimo fai da te" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1907-1024x993.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1907-scaled-600x582.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1907-300x291.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1907-768x745.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1907-1536x1489.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1907-2048x1986.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1907-1160x1125.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/vita-da-dress-ecode-per-gioco-e-per-necessita-un-esperimento-con-lintimo-fai-da-te/img_1908/'><img loading="lazy" decoding="async" width="943" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1908-943x1024.jpg" class="attachment-large size-large" alt="Intimo fai da te" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1908-943x1024.jpg 943w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1908-600x651.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1908-276x300.jpg 276w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1908-768x834.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1908-1415x1536.jpg 1415w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1908-1160x1259.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1908.jpg 1750w" sizes="auto, (max-width: 943px) 100vw, 943px" /></a>

<p>&nbsp;</p>
<p>Ora sto cucendo altri due modelli. Mi sono divertita così tanto che&#8230; <strong><span style="color: #b2a4d4;">magari farò una linea!</span></strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Vita da Dress ECOde - Per gioco e per necessità, un esperimento con l&#039;intimo fai-da-te" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed-podcast/episode/3ibJe3oNFA3ajJgD550W3N?si=yf-bUVOcTOqPWL4NTi8GLw"></iframe></p>
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		<title>Vita da Dress ECOde &#8211; No, non butto via no! Storie di recupero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2020 08:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dress ECOde's lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[DYT/Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da Dress ECOde]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
		<category><![CDATA[repair]]></category>
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		<category><![CDATA[zero waste]]></category>
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					<description><![CDATA[ Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: No, non butta via no! L&#8217;antefatto È novembre. Siamo temporaneamente nella città dove sono nata (Modena), per ragioni familiari facendo avanti e indietro dall&#8217;ospedale. Indosso una borsa acquistata tanti anni fa, purtroppo in una catena fast fashion. Mi piace tanto il modello e cerco di farla durare a lungo, avendo ormai fatto un acquisto insensato, prima di abbracciare la moda sostenibile. È in ecopelle, quindi va bene riguardo al rispetto per gli animali ma&#8230; spesso per evitare la pelle sono utilizzati materiali sintetici che non hanno nulla di rispettoso degli animali e dell&#8217;ambiente. Ma chi lo sapeva allora? Cerco quindi di tenerla il più possibile. Il danno Sono a Modena e guardando la borsa esclamo: &#8220;Mi piace proprio questo modello! È davvero carino!&#8221;. Il giorno dopo, non si sa come, una spellatura compare sulla cima&#8230; Da buttare. Non ci riesco. Dopo aver raccolto plastica e rifiuti, penso e ripenso prima di gettare via un oggetto come questo. Dovrà pur esserci una soluzione? Se fosse di pelle di buona qualità, come quelle che troviamo nei negozi vintage e second-hand, avrebbe un suo fascino anche rovinata (e comunque non si sbuccerebbe così) o varrebbe la pena portarla a riparare dal calzolaio di fiducia. Invece questo è ciò che accade quando si comprano pezzi del genere in catene fast fashion. La soluzione Passa il tempo, la borsa resta in un angolo dell&#8217;armadio, in attesa di una soluzione. Finché un giorno, infatti, sistemando tessuti e scampoli trovo un quadrato di ecopelle marrone. E se&#8230; Se provassi a ripararla da me, con un inserto di colore più scuro? Accosto la stoffa alla borsa e sembra funzionare! Il recupero Non ho scattato fotografie alla borsa prima del restauro. Mi è venuto in mente durante l&#8217;operazione di recupero! Nel video si intravede però una metà com&#8217;era prima dell&#8217;intervento. In origine, era di un unico colore. Ho appoggiato la carta di un giornale per prendere la forma dell&#8217;inserto da ricoprire. Successivamente ho appoggiato la sagoma di carta sul rovescio della stoffa, disegnando con la matita la linea da ritagliare, cercando di tenere mezzo centimetro di bordo per sicurezza. Ho immaginato infatti che il tessuto si sarebbe ritirato una volta attaccato. Dopo averle cosparse con la colla per tessuti, pazientemente ho collocato le due forme sulla borsa, premendo soprattutto sui bordi e ripassando negli angoli. Infine ho passato il phon, in modo che gli inserti aderissero meglio. Mi sono ricordata di quando papà mi faceva passare il phon da piccola per far aderire meglio le fodere dei libri di scuola&#8230; Clicca per vedere il video Il risultato Ed ecco il risultato! Non mi dispiace l&#8217;effetto finale. Devo ripassare gli angoli con la colla, ora che la prima passata è asciutta. Sono i punti dove tenderà altrimenti a sollevarsi. Intanto però te la mostro nella foto. Come ti sembra? Apprezzo moltissimo l&#8217;idea di poterla utilizzare ancora per tanto tempo! Anche se non è più in tinta unita, potrò comunque indossarla piacevolmente. È successo anche a te di riparare un acquisto &#8220;livello qualità fast fashion&#8221;, effettuato prima della conversione alla moda sostenibile? Se ti va di raccontarmi la storia, scrivimi cliccando sul bottone qui sotto! L&#8217;ascolterò volentieri e sarà bello condividerla con chi come noi sta provando a ridurre la propria impronta ambientale. Prima volta sul sito?  Inizia da qui &#62; &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-11602 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-150x150.png" alt="" width="33" height="30" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 33px) 100vw, 33px" /> Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/41955031">No, non butta via no!</a></p>
<h6></h6>
<h6><span style="color: #68a69b;">L&#8217;antefatto</span></h6>
<p>È novembre. Siamo temporaneamente nella città dove sono nata (Modena), per ragioni familiari facendo avanti e indietro dall&#8217;ospedale. Indosso una borsa acquistata tanti anni fa, purtroppo in una catena fast fashion. <strong>Mi piace tanto il modello e cerco di farla durare a lungo, avendo ormai fatto un acquisto insensato, prima di abbracciare la moda sostenibile</strong>. È in ecopelle, quindi va bene riguardo al rispetto per gli animali ma&#8230; spesso per evitare la pelle sono utilizzati materiali sintetici che non hanno nulla di rispettoso degli animali e dell&#8217;ambiente. Ma chi lo sapeva allora? Cerco quindi di tenerla il più possibile.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Il danno</span></h6>
<p>Sono a Modena e guardando la borsa esclamo: &#8220;Mi piace proprio questo modello! È davvero carino!&#8221;. Il giorno dopo, non si sa come, una spellatura compare sulla cima&#8230; <strong>Da buttare</strong>.</p>
<p><strong>Non ci riesco</strong>. Dopo aver raccolto plastica e rifiuti, penso e ripenso prima di gettare via un oggetto come questo. Dovrà pur esserci una soluzione? Se fosse di pelle di buona qualità, <a href="https://dress-ecode.com/brand-e-attivita/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-13617" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND.jpg" alt="" width="350" height="84" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND.jpg 2018w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-600x144.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-300x72.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-1024x247.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-768x185.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-1536x370.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-1160x279.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a>come quelle che troviamo nei negozi vintage e second-hand, avrebbe un suo fascino anche rovinata (e comunque non si sbuccerebbe così) o varrebbe la pena portarla a riparare dal calzolaio di fiducia. Invece <strong>questo è ciò che accade quando si comprano pezzi del genere in catene fast fashion</strong>.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">La soluzione</span></h6>
<p>Passa il tempo, la borsa resta in un angolo dell&#8217;armadio, in attesa di una soluzione. Finché un giorno, infatti, sistemando tessuti e scampoli trovo un quadrato di ecopelle marrone. E se&#8230; <strong>Se provassi a ripararla da me</strong>, con un inserto di colore più scuro? Accosto la stoffa alla borsa e sembra funzionare!</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Il recupero</span></h6>
<p>Non ho scattato fotografie alla borsa prima del restauro. Mi è venuto in mente durante l&#8217;operazione di recupero! Nel video si intravede però una metà com&#8217;era prima dell&#8217;intervento. In origine, era di un unico colore. Ho appoggiato la carta di un giornale per prendere la forma dell&#8217;inserto da ricoprire. Successivamente ho appoggiato la sagoma di carta sul rovescio della stoffa, disegnando con la matita la linea da ritagliare, cercando di tenere mezzo centimetro di bordo per sicurezza. Ho immaginato infatti che il tessuto si sarebbe ritirato una volta attaccato.</p>
<p>Dopo averle cosparse con la colla per tessuti, pazientemente ho collocato le due forme sulla borsa, premendo soprattutto sui bordi e ripassando negli angoli.</p>
<p>Infine ho passato il phon, in modo che gli inserti aderissero meglio. Mi sono ricordata di quando papà mi faceva passare il phon da piccola per far aderire meglio le fodere dei libri di scuola&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://vimeo.com/613447396">Clicca per vedere il video</a><a href="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_9256.mov" rel="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_9256.mov"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-13541 size-medium aligncenter" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Video-borsa-recupero-sostenibile-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Video-borsa-recupero-sostenibile-201x300.jpg 201w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Video-borsa-recupero-sostenibile-600x896.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Video-borsa-recupero-sostenibile-685x1024.jpg 685w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Video-borsa-recupero-sostenibile-768x1147.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Video-borsa-recupero-sostenibile.jpg 834w" sizes="auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px" /></a></p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Il risultato</span></h6>
<p>Ed ecco il risultato! Non mi dispiace l&#8217;effetto finale. Devo ripassare gli angoli con la colla, ora che la prima passata è asciutta. Sono i punti dove tenderà altrimenti a sollevarsi. Intanto però te la mostro nella foto.</p>
<p>Come ti sembra? <strong>Apprezzo moltissimo l&#8217;idea di poterla utilizzare ancora per tanto tempo!</strong> Anche se non è più in tinta unita, potrò comunque indossarla piacevolmente.</p>
<p>È successo anche a te di riparare un acquisto &#8220;livello qualità fast fashion&#8221;, effettuato prima della conversione alla moda sostenibile? <strong>Se ti va di raccontarmi la storia, scrivimi</strong> cliccando sul bottone qui sotto! L&#8217;ascolterò volentieri e sarà bello condividerla con chi come noi sta provando a ridurre la propria impronta ambientale.</p>
<p><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8193" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558.png" alt="" width="300" height="84" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558.png 1062w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-600x168.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-300x84.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-768x215.png 768w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>

<a href='https://dress-ecode.com/vita-da-dress-ecode-no-non-butto-via-no-storie-di-recupero/img_1039/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="225" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1039-300x225.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1039-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1039-scaled-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1039-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1039-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1039-1536x1152.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1039-2048x1536.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1039-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
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<h2><span style="color: #68a69b;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11054" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/farfalla-azz.png" alt="" width="50" height="41" />Prima volta sul sito?  <a style="color: #68a69b;" href="https://mailchi.mp/13e230d112c6/inizia-da-qui">Inizia da qui &gt;</a></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Vita da Dress ECOde - No, non butto via no! Storie di recupero" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" src="https://open.spotify.com/embed/episode/644f29dfjO241yFoDO8APS?si=Wp2Ks4EJTVy4LPWhEgu8ww"></iframe></p>
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		<title>Vita da Dress ECOde: sull&#8217;onda dell&#8217;articolo riguardo al Sashiko</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 05:34:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below &#160;Puoi ascoltare qui l&#8217;episodio: Vita da Dress ECOde &#8211; Sashiko Scrivendo l&#8217;articolo (che puoi trovare qui) sull&#8217;antica tecnica del Sashiko adottata dalle moderne pratiche di moda sostenibile, avevo deciso di provare in prima persona ad applicarla. Improvvisamente si è infatti accesa una lampadina e mi è sembrata l&#8217;idea perfetta per quei jeans chiari accantonati nell&#8217;armadio da 10 (15?) anni, in qualche lavaggio sbiaditi vicino al ginocchio. Capita anche a te di non accettare di rinunciare a un capo a cui tieni? Il modello, il colore, il tessuto jeans leggero, mi piacevano troppo per rassegnarmi a non indossarli più. Sono rimasti lì in attesa di un&#8217;idea. Ed è arrivato il Sashiko. Perché non provare? L&#8217;alternativa sarebbe stata mantenerli inutilmente nel guardaroba. Su quell&#8217;azzurro rilassante, le punte di bianco erano un richiamo alle onde del mare. Così nelle serate di blocco forzato per il Covid-19, pian piano ha preso forma uno scorcio di mare, affiancando punto dopo punto, filo dopo filo, tre sfumature di blu.&#160; Chiedo scusa agli esperti maestri presenti e passati di Sashiko per l&#8217;imperfezione, per la rozzezza dei punti e le geometrie sgangherate, abbozzate a mano con imprecisione. Il desiderio di arrivare alla fine e di recuperare finalmente quei pantaloni mi ha tenuto compagnia nelle serate casalinghe, con un po&#8217; di suggestione immedesimandomi nelle antiche riparatrici di indumenti lisi che nelle buie sere d&#8217;inverno pazientemente muovevano il tessuto intorno all&#8217;ago da ricamo.&#160; Ora sono pronti per la stagione di onde, mare e pesciolini sott&#8217;acqua. English &#8211; Dress ECOde&#8217;s lifestyle: on the wave of the article about Sashiko By writing the article (which you can find here) on the ancient Sashiko technique adopted by modern sustainable fashion practices, I decided to try it firsthand. Suddenly it all clicked and it seemed to me the perfect idea for those light jeans set aside in the closet for 10 (15?) years, in some washing faded near the knee area. Does it also happen to you to not accept to give up on a garment you care about? The model, the color, the light denim fabric, I liked too much to resign myself to not wearing them anymore. They stood there waiting for an idea. And Sashiko has arrived. Why not try it? The alternative would have been to keep them unnecessarily in the wardrobe. On that relaxing blue, the white points were a reference to the waves of the sea. So on the evenings of forced lockdown for Covid-19, a glimpse of the sea slowly took shape, placing side by side three shades of blue point after point, thread after thread. I apologize to experienced current and past Sashiko masters, for the imperfection, for the roughness of the stitches and the unrefined geometries, sketched by hand with inaccuracy. The desire to arrive to the end and finally recover those trousers stayed with me in the home evenings, with a bit of suggestion identifying myself in the old repairers of threadbare clothes who on the dark winter evenings patiently moved the fabric around the embroidery needle. Now they are ready for the season of waves, sea and underwater minnows.]]></description>
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<p><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff">&nbsp;Puoi ascoltare qui l&#8217;episodio: <a href="https://www.spreaker.com/episode/32494333">Vita da Dress ECOde &#8211; Sashiko</a></p>
<p>Scrivendo l&#8217;articolo (che puoi trovare <a href="https://dress-ecode.com/2020/05/08/sashiko-una-pratica-antica-riscoperta-dalla-moda-sostenibile-moderna-per-riparare-e-abbellire-indumenti-con-armoniose-geometrie/">qui</a>) sull&#8217;antica tecnica del <strong><span style="color: #7bafd4;">Sashiko</span></strong> adottata dalle moderne pratiche di moda sostenibile, avevo deciso di provare in prima persona ad applicarla. Improvvisamente si è infatti accesa una lampadina e mi è sembrata l&#8217;idea perfetta per quei jeans chiari accantonati nell&#8217;armadio da 10 (15?) anni, in qualche lavaggio sbiaditi vicino al ginocchio. <span style="color: #7bafd4;"><strong>Capita anche a te di non accettare di rinunciare a un capo a cui tieni?</strong> </span>Il modello, il colore, il tessuto jeans leggero, mi piacevano troppo per rassegnarmi a non indossarli più. Sono rimasti lì in attesa di un&#8217;idea. Ed è arrivato il Sashiko.</p>
<p>Perché non provare? L&#8217;alternativa sarebbe stata mantenerli inutilmente nel guardaroba. Su quell&#8217;azzurro rilassante, le punte di bianco erano un richiamo alle <strong><span style="color: #7bafd4;">onde del mare</span></strong>. Così nelle serate di blocco forzato per il Covid-19, pian piano ha preso forma uno scorcio di mare, affiancando punto dopo punto, filo dopo filo, tre sfumature di blu.&nbsp;</p>
<p>Chiedo scusa agli esperti maestri presenti e passati di Sashiko per l&#8217;imperfezione, per la rozzezza dei punti e le geometrie sgangherate, abbozzate a mano con imprecisione. Il desiderio di arrivare alla fine e di recuperare finalmente quei pantaloni mi ha tenuto compagnia nelle serate casalinghe, con un po&#8217; di suggestione immedesimandomi nelle <strong><span style="color: #7bafd4;">antiche riparatrici di indumenti</span> <span style="color: #7bafd4;">lisi</span> </strong>che nelle buie sere d&#8217;inverno pazientemente muovevano il tessuto intorno all&#8217;ago da ricamo.&nbsp;</p>
<p>Ora sono pronti per la stagione di onde, mare e pesciolini sott&#8217;acqua.</p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-1024x1024.jpg" alt="" data-id="8686" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8686" class="wp-image-8686" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-1536x1536.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-1160x1160.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-75x75.jpg 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659.jpg 1854w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="753" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-1024x753.jpg" alt="" data-id="8687" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8687" class="wp-image-8687" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-1024x753.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-scaled-600x441.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-300x221.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-768x565.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-1536x1129.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-2048x1506.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-1160x853.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="990" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-1024x990.jpg" alt="" data-id="8688" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8688" class="wp-image-8688" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-1024x990.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-scaled-600x580.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-300x290.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-768x743.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-1536x1486.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-2048x1981.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-1160x1122.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="985" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-985x1024.jpg" alt="" data-id="8689" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8689" class="wp-image-8689" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-985x1024.jpg 985w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-scaled-600x624.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-288x300.jpg 288w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-768x799.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-1477x1536.jpg 1477w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-1969x2048.jpg 1969w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-1160x1206.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 985px) 100vw, 985px" /></figure></li></ul></figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-1024x1024.jpg" alt="" data-id="8695" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8695" class="wp-image-8695" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-1536x1536.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-1160x1160.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-75x75.jpg 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1.jpg 1667w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-1000x1024.jpg" alt="" data-id="8696" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8696" class="wp-image-8696" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-1000x1024.jpg 1000w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-600x614.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-293x300.jpg 293w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-768x787.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-1500x1536.jpg 1500w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-2000x2048.jpg 2000w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-1160x1188.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure></li></ul></figure>



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<h5><span style="color: #7bafd4;"><em>English</em> &#8211; Dress ECOde&#8217;s lifestyle: on the wave of the article about Sashiko</span></h5>
<p>By writing the article (which you can find here) on the ancient <strong><span style="color: #7bafd4;">Sashiko</span></strong> technique adopted by modern sustainable fashion practices, I decided to try it firsthand. Suddenly it all clicked and it seemed to me the perfect idea for those light jeans set aside in the closet for 10 (15?) years, in some washing faded near the knee area. <strong><span style="color: #7bafd4;">Does it also happen to you to not accept to give up on a garment you care about?</span> </strong>The model, the color, the light denim fabric, I liked too much to resign myself to not wearing them anymore. They stood there waiting for an idea. And Sashiko has arrived.</p>
<p>Why not try it? The alternative would have been to keep them unnecessarily in the wardrobe. On that relaxing blue, the white points were a reference to the <span style="color: #7bafd4;"><strong>waves of the sea</strong></span>. So on the evenings of forced lockdown for Covid-19, a glimpse of the sea slowly took shape, placing side by side three shades of blue point after point, thread after thread.</p>
<p>I apologize to experienced current and past Sashiko masters, for the imperfection, for the roughness of the stitches and the unrefined geometries, sketched by hand with inaccuracy. The desire to arrive to the end and finally recover those trousers stayed with me in the home evenings, with a bit of suggestion identifying myself in the <strong><span style="color: #7bafd4;">old repairers of threadbare clothes</span></strong> who on the dark winter evenings patiently moved the fabric around the embroidery needle.</p>
<p>Now they are ready for the season of waves, sea and underwater minnows.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Sashiko, una pratica antica riscoperta dalla moda sostenibile moderna, per riparare e abbellire indumenti con armoniose geometrie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 17:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[DYT/Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below pictures Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Sashiko Le armoniose geometrie che deliziano gli occhi e la mente e la filosofia sottostante collocano il sashiko sul podio delle ottime pratiche della moda sostenibile. Questa antica tecnica giapponese si fa amare per tanti concetti a cui rimanda: il valore dei tessuti come risorsa preziosa, la cura per la manutenzione dei nostri abiti, l&#8217;estetica e l&#8217;etica del rammendo, l&#8217;opposizione allo spreco e alla fast fashion, il lato bello del riuso. Sashiko è una tecnica di cucitura tradizionale a mano, che utilizza un semplice punto eseguito in motivi ripetuti o intrecciati, di solito unendo diversi strati di tessuto. Si è sviluppato nel nord rurale del Giappone probabilmente durante il periodo Edo (1615-1868). All&#8217;epoca Meiji (1868–1912), il sashiko era una tecnica giapponese consolidata e combinava la finalità decorativa al rammendo e alla trapuntatura. Il suo nome significa &#8220;piccole pugnalate&#8221;, un riferimento al semplice punto che compone gli schemi geometrici. I motivi sono molto piacevoli, con i loro punti regolari e l&#8217;uso preciso dello spazio, ma l&#8217;estetica è solo uno dei suoi aspetti. Negli inverni rigidi del nord del Giappone, era un&#8217;attività svolta dalle donne nelle famiglie di agricoltori o pescatori per prolungare la vita dei tessuti consumati, per rammendare gli abiti e abbellire gli oggetti di uso quotidiano. Contrariamente agli splendidi tessuti di seta dei kimoni indossati dalla nobiltà e dalle classi superiori giapponesi, il sashiko era collegato a tessuti popolari prodotti e utilizzati dalle classi contadine. Fino alla comparsa delle prime industrie tessili (intorno al 1870), cotone, lino e canapa venivano filati, tessuti e tinti a mano. La stoffa era una risorsa preziosa che richiedeva enormi quantità di lavoro e anche gli scarti avevano valore. Il cotone era particolarmente scarso nel nord del Giappone, dove faceva troppo freddo per crescere, e proibitivamente costoso per l&#8217;abbigliamento quotidiano. Le famiglie più povere facevano affidamento sulla produzione dei propri vestiti dalla canapa e il rammendo era una necessità assoluta per sopravvivere. Sashiko era una parte cruciale di una tecnica di riparazione chiamata boro. Boro significa &#8216;stracci sbrandellati&#8217; in giapponese e indica biancheria da letto e indumenti di cotone amorevolmente rattoppati e riparati, usati molto più a lungo del normale ciclo di vita poiché cuciti ordinatamente insieme a punti sashiko che coprono i buchi e rinforzano le aree consumate. Unendo due o più strati di stoffa si creavano piccole sacche d&#8217;aria negli abiti, che intrappolavano il calore e offrivano una protezione molto migliore, una maggiore durata (fino a tre generazioni) grazie alle fitte cuciture che preservavano il tessuto, e un personale tocco creativo.  Il classico aspetto &#8220;crema su blu&#8221;, che associamo oggi al sashiko, è dato dal filo non colorato con cui sono creati i motivi geometrici. Un effetto molto bello, che era anche molto pratico, perché le donne spesso ricamavano il sashiko nelle serate buie e il contrasto consentiva loro di vedere bene la cucitura. Le figlie degli agricoltori aiutavano le madri nei ricami dall&#8217;età di cinque anni, così il sashiko è andato avanti nel tempo, di generazione in generazione. Con l&#8217;arrivo però degli abiti occidentali, nel XX secolo, il sashiko cadde in disgrazia perché ricordava la povertà delle famiglie. Negli ultimi anni si è di nuovo diffuso in Giappone come hobby artigianale. In Occidente, lo stiamo riscoprendo nell&#8217;ambito della moda sostenibile. Il rammendo e la riparazione degli abiti sono una delle forme con cui si stanno manifestando la rottura con la moda tradizionale e un allontanamento dal canone classico di bellezza dei vestiti. Abbiamo maggior cura di ciò che già possediamo, stiamo riscoprendo il gusto di riparare invece di buttare e i nostri occhi si stanno allenando a trovare bellezza nelle ricuciture e nelle suture. L&#8217;interesse dei consumatori più attenti alla sostenibilità verso il sashiko sta aumentando.  Alcuni brand e designer iniziano a considerare le tecniche di rammendo per estendere il ciclo di vita degli indumenti, cominciando a vedere i consumatori non come clienti alla ricerca di continui acquisti. Patagonia diffonde l&#8217;impegno a riparare, riutilizzare o riciclare i capi alla fine della loro vita. Con il programma Renew (Rinnovo), Eileen Fisher riacquista gli indumenti utilizzati dai clienti per ripararli, restituirli e rivenderli. Altri brand e designer propongono prodotti o abiti con punti di rammendo. Come lo zaino di EastPak in tessuto Boro Sashiko.  Far scorrere i punti del sashiko su un tessuto strappato è un processo di trasformazione non solo del capo ma anche personale. Ci connette armoniosamente con ciò che già possediamo. È un sollievo per l&#8217;anima che lentamente trova conferma che tutto può essere trasformato: ciò che è rovinato, lacerato o distrutto ci offre un&#8217;opportunità di creare qualcosa di nuovo e più bello. Puoi ascoltare l&#8217;articolo anche su Spotify: sotto le foto troverai il podcast, buon ascolto! Link per approfondire:   https://www.thesprucecrafts.com/sashiko-embroidery-patterns-1177479http://www.pointdemarque.ithttps://www.thesprucecrafts.com/free-sashiko-embroidery-patterns-1177478https://upcyclestitches.com/sashiko-instagram/https://www.sashiko.it/https://japanese-embroidery-books.com/ Materiale per iniziare: Sashiko-starter-set-japanese-hand-sewingSashiko-starter-set-minisashiko-mini-starter-set-japanese-handPattern-marking-tool Libri: The Ultimate Sashiko Sourcebook, Susan Briscoe; Sashiko: Traditional Japanese Quilt Design, Nihon Vogue; Sashiko Style: Traditional Japanese Patterns for Contemporary Design [With Patterns], Yoko Koike; Sashiko, Satomi Sakuma; Point par point, le sashiko se met à table, Kumiko Yoshida; Modern Sashiko, Silke Bosbach. English &#8211; Sashiko, an ancient practice rediscovered by modern sustainable fashion, to repair and embellish garments with harmonious geometries The harmonious geometries that delight the eyes and the mind and the underlying philosophy place the sashiko on the podium of the excellent practices of sustainable fashion. This ancient Japanese technique makes itself loved for many concepts to which it refers: the value of fabrics as a precious resource, the care for the maintenance of our clothes, the aesthetics and ethics of mending, the opposition to waste and fast fashion, the beautiful side of reuse. Sashiko is a traditional hand sewing technique, which uses a simple stitch made in repeated or interwoven motifs, usually by merging several layers of fabric. It developed in the rural north of Japan probably during the Edo period (1615-1868). At the Meiji era (1868–1912), sashiko was a well-established Japanese technique and combined the decorative purpose with mending and quilting. Its name means &#8220;small stabs&#8221;, a reference to the simple point that creates the geometric patterns. The motifs are very pleasant, with their regular stitches and the precise use of space, but aesthetics is only one of its aspects. In the harsh winters of northern Japan, it was an activity carried out by women in the families of farmers or fishermen to extend the life of worn fabrics, to mend clothes and embellish everyday objects. Contrary to the splendid silk fabrics of the kimonos worn by the Japanese nobility and upper classes, sashiko was linked to popular fabrics produced and used by the peasant classes. Until the appearance of the first textile industries (around 1870), cotton, linen and hemp were spun, woven and dyed by hand. Fabrics were a precious resource that required enormous quantities of labor and scraps also had value. Cotton was particularly scarce in northern Japan, where it was too cold to grow it, and prohibitively expensive for everyday clothing. The poorest families relied on the production of their clothes from hemp and mending was an absolute necessity to survive. Sashiko was a crucial part of a repair technique called boro. Boro means &#8216;tattered rags&#8217; in Japanese and indicates lovingly patched and repaired bed linen and cotton clothing, used much longer than the normal life cycle since it is neatly sewn together with sashiko stitches that cover the holes and reinforce the worn areas. By combining two or more layers of fabric, small air pockets were created in the clothes, which trapped the heat and offered much better protection, greater durability (up to three generations) thanks to the thick seams that preserved the fabric, and a personal creative touch. The classic &#8220;cream on blue&#8221; aspect, which we associate today with sashiko, is given by the non-colored thread with which the geometric patterns are created. A very nice effect, which was also very practical, because women often embroidered sashiko on dark evenings and the contrast allowed them to see the stitching well. The farmers&#8217; daughters had been helping mothers in embroidery since the age of five, so sashiko has gone on from generation to generation. With the arrival of Western clothes, however, in the twentieth century, sashiko fell out of favor because it reminded of the poverty of families. In recent years it has once again spread to Japan as a craft hobby. In the West, we are rediscovering it in the context of sustainable fashion. The mending and repairing of clothes are one of the ways in which the disrupt with traditional fashion and a departure from the classic canon of beauty of clothes are manifesting. We take greater care of what we already own, we are rediscovering the taste of repairing instead of throwing and our eyes are training to find beauty in the stitches and sutures. The interest of consumers who are more attentive to sustainability towards sashiko is increasing. Some brands and designers begin to consider mending techniques to extend the life cycle of garments, starting to see consumers not as customers looking for continuous purchases. Patagonia spreads its commitment to repair, reuse or recycle garments at the end of their life. With the Renew program, Eileen Fisher buys back the clothing used by customers to repair, return and resell it. Other brands and designers offer products or clothes with darning stitches. Like the EastPak backpack in Boro Sashiko fabric. Sliding the stitches of the sashiko on a ripped fabric is a process of transformation not only of the garment but also personal. It connects us harmoniously with what we already have. It is a relief for the soul that slowly finds confirmation that everything can be transformed: what is ruined, torn or destroyed offers us an opportunity to create something new and more beautiful. Link to learn more:   https://www.thesprucecrafts.com/sashiko-embroidery-patterns-1177479http://www.pointdemarque.ithttps://www.thesprucecrafts.com/free-sashiko-embroidery-patterns-1177478https://upcyclestitches.com/sashiko-instagram/https://www.sashiko.it/https://japanese-embroidery-books.com/ To begin: Sashiko-starter-set-japanese-hand-sewingSashiko-starter-set-minisashiko-mini-starter-set-japanese-handPattern-marking-tool Books: The Ultimate Sashiko Sourcebook, Susan Briscoe; Sashiko: Traditional Japanese Quilt Design, Nihon Vogue; Sashiko Style: Traditional Japanese Patterns for Contemporary Design [With Patterns], Yoko Koike; Sashiko, Satomi Sakuma; Point par point, le sashiko se met à table, Kumiko Yoshida; Modern Sashiko, Silke Bosbach.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="popmake-2743">
<p>Italiano/English below pictures</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/26913775"><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff" /></a>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <strong><a href="https://www.spreaker.com/episode/26913775">Sashiko</a></strong></p>
<p>Le armoniose geometrie che deliziano gli occhi e la mente e la filosofia sottostante collocano il sashiko sul podio delle ottime pratiche della moda sostenibile. Questa antica tecnica giapponese si fa amare per tanti concetti a cui rimanda: <strong>il valore dei tessuti come risorsa preziosa, la cura per la manutenzione dei nostri abiti, l&#8217;estetica e l&#8217;etica del rammendo, l&#8217;opposizione allo spreco e alla fast fashion, il lato bello del riuso</strong>.</p>
<p>Sashiko è una tecnica di cucitura tradizionale a mano, che utilizza un semplice punto eseguito in motivi ripetuti o intrecciati, di solito unendo diversi strati di tessuto. Si è sviluppato nel nord rurale del Giappone probabilmente durante il periodo Edo (1615-1868). All&#8217;epoca Meiji (1868–1912), il sashiko era una tecnica giapponese consolidata e combinava la finalità decorativa al rammendo e alla trapuntatura. Il suo nome significa &#8220;piccole pugnalate&#8221;, un riferimento al semplice punto che compone gli schemi geometrici.</p>
<h6><span style="color: #f08a78;"><strong>I motivi sono molto piacevoli, con i loro punti regolari e l&#8217;uso preciso dello spazio, ma l&#8217;estetica è solo uno dei suoi aspetti.</strong></span></h6>
<p>Negli inverni rigidi del nord del Giappone, era un&#8217;attività svolta dalle donne nelle famiglie di agricoltori o pescatori <strong>per prolungare la vita dei tessuti consumati, per rammendare gli abiti e abbellire gli oggetti di uso quotidiano</strong>. Contrariamente agli splendidi tessuti di seta dei kimoni indossati dalla nobiltà e dalle classi superiori giapponesi, il sashiko era collegato a tessuti popolari prodotti e utilizzati dalle classi contadine. Fino alla comparsa delle prime industrie tessili (intorno al 1870), cotone, lino e canapa venivano filati, tessuti e tinti a mano.</p>
<h6><span style="color: #f08a78;"><strong>La stoffa era una risorsa preziosa che richiedeva enormi quantità di lavoro e anche gli scarti avevano valore</strong>. </span></h6>
<p>Il cotone era particolarmente scarso nel nord del Giappone, dove faceva troppo freddo per crescere, e proibitivamente costoso per l&#8217;abbigliamento quotidiano. Le famiglie più povere facevano affidamento sulla produzione dei propri vestiti dalla canapa e il rammendo era una necessità assoluta per sopravvivere.</p>
<h6><span style="color: #f08a78;"><strong>Sashiko era una parte cruciale di una tecnica di riparazione chiamata boro</strong>.</span></h6>
<p><span style="color: #333333;">Boro significa &#8216;stracci sbrandellati&#8217; in giapponese e indica biancheria da letto e indumenti di cotone amorevolmente rattoppati e riparati, usati molto più a lungo del normale ciclo di vita poiché cuciti ordinatamente insieme a punti sashiko che coprono i buchi e rinforzano le aree consumate.</span></p>
<p><span style="color: #333333;">Unendo due o più strati di stoffa si creavano piccole sacche d&#8217;aria negli abiti, che <strong>intrappolavano il calore e offrivano una protezione molto migliore, una maggiore durata (fino a tre generazioni) grazie alle fitte cuciture che preservavano il tessuto, e un personale tocco creativo</strong>.  Il classico aspetto &#8220;crema su blu&#8221;, che associamo oggi al sashiko, è dato dal filo non colorato con cui sono creati i motivi geometrici. Un effetto molto bello, che era anche molto pratico, perché le donne spesso ricamavano il sashiko nelle serate buie e il contrasto consentiva loro di vedere bene la cucitura. Le figlie degli agricoltori aiutavano le madri nei ricami dall&#8217;età di cinque anni, così il sashiko è andato avanti nel tempo, di generazione in generazione. Con l&#8217;arrivo però degli abiti occidentali, nel XX secolo, il sashiko cadde in disgrazia perché ricordava la povertà delle famiglie. Negli ultimi anni si è di nuovo diffuso in Giappone come hobby artigianale. In Occidente, lo stiamo riscoprendo nell&#8217;ambito della moda sostenibile.</span></p>
<h6><span style="color: #f08a78;"><strong>Il rammendo e la riparazione degli abiti sono una delle forme con cui si stanno manifestando la rottura con la moda tradizionale e un allontanamento dal canone classico di bellezza dei vestiti.</strong></span></h6>
<p><span style="color: #333333;"><strong>Abbiamo maggior cura di ciò che già possediamo, stiamo riscoprendo il gusto di riparare invece di buttare e i nostri occhi si stanno allenando a trovare bellezza nelle ricuciture e nelle suture. </strong>L&#8217;interesse dei consumatori più attenti alla sostenibilità verso il sashiko sta aumentando.  Alcuni brand e designer iniziano a considerare le tecniche di rammendo per estendere il ciclo di vita degli indumenti, cominciando a vedere i consumatori non come clienti alla ricerca di continui acquisti.<strong> <span style="color: #99ab93;"><a style="color: #99ab93;" href="https://eu.patagonia.com/fi/it/stories/extended-play/story-32985.html">Patagonia</a> </span></strong>diffonde l&#8217;impegno a riparare, riutilizzare o riciclare i capi alla fine della loro vita. Con il programma Renew (Rinnovo), <strong><span style="color: #99ab93;"><a style="color: #99ab93;" href="https://www.eileenfisherrenew.com/our-story">Eileen Fisher</a></span></strong> riacquista gli indumenti utilizzati dai clienti per ripararli, restituirli e rivenderli. Altri brand e designer propongono prodotti o abiti con punti di rammendo. Come lo zaino di EastPak in tessuto Boro Sashiko. </span></p>
<p><span style="color: #333333;">Far scorrere i punti del sashiko su un tessuto strappato è un processo di trasformazione non solo del capo ma anche personale. <strong>Ci connette armoniosamente con ciò che già possediamo. È un sollievo per l&#8217;anima che lentamente trova conferma che tutto può essere trasformato: ciò che è rovinato, lacerato o distrutto ci offre un&#8217;opportunità di creare qualcosa di nuovo e più bello</strong>.</span></p>
<h6><span style="color: #f08a78;">Puoi ascoltare l&#8217;articolo anche su Spotify: sotto le foto troverai il podcast, buon ascolto!</span></h6>
<h6><span style="color: #e1654f;"><strong><span style="color: #f08a78;">Link per approfondire:</span>  </strong></span></h6>
<p><a href="https://www.thesprucecrafts.com/sashiko-embroidery-patterns-1177479">https://www.thesprucecrafts.com/sashiko-embroidery-patterns-1177479</a><br /><a href="http://www.pointdemarque.it/2019/06/27/corso-di-ricamo-sashiko/">http://www.pointdemarque.it</a><br /><a href="https://www.thesprucecrafts.com/free-sashiko-embroidery-patterns-1177478">https://www.thesprucecrafts.com/free-sashiko-embroidery-patterns-1177478</a><br /><a href="https://upcyclestitches.com/sashiko-instagram/">https://upcyclestitches.com/sashiko-instagram/</a><br /><a href="https://www.sashiko.it/punto-sashiko/">https://www.sashiko.it/</a><br /><a href="https://japanese-embroidery-books.com/product/fairy-tales-embroidery/small-embroidery/">https://japanese-embroidery-books.com/</a><br /></p>
<h6><span style="color: #e1654f;"><strong><span style="color: #f08a78;">Materiale per iniziare</span>:</strong></span></h6>
<p><a href="https://www.etsy.com/listing/739216354/sashiko-starter-set-japanese-hand-sewing?ga_order=most_relevant&amp;ga_search_type=all&amp;ga_view_type=gallery&amp;ga_search_query=sashiko+starter+kit&amp;ref=sr_gallery-1-1&amp;organic_search_click=1&amp;frs=1&amp;bes=1&amp;col=1">Sashiko-starter-set-japanese-hand-sewing</a><br /><a href="https://www.etsy.com/listing/789026895/sashiko-starter-set-mini-cosmo-hidamari?ga_order=most_relevant&amp;ga_search_type=all&amp;ga_view_type=gallery&amp;ga_search_query=sashiko+starter+kit&amp;ref=sr_gallery-1-2&amp;organic_search_click=1&amp;frs=1&amp;bes=1">Sashiko-starter-set-mini</a><br /><a href="https://www.etsy.com/listing/746948795/sashiko-mini-starter-set-japanese-hand?ga_order=most_relevant&amp;ga_search_type=all&amp;ga_view_type=gallery&amp;ga_search_query=sashiko+starter&amp;ref=sr_gallery-1-4&amp;organic_search_click=1&amp;frs=1">sashiko-mini-starter-set-japanese-hand</a><br /><a href="https://www.etsy.com/listing/747030277/clover-hera-marker-pattern-marking-tool?ga_order=most_relevant&amp;ga_search_type=all&amp;ga_view_type=gallery&amp;ga_search_query=sashiko+kit&amp;ref=sr_gallery-2-9&amp;organic_search_click=1&amp;frs=1&amp;cns=1">Pattern-marking-tool</a></p>
<h6><span style="color: #f08a78;"><strong>Libri:</strong></span></h6>
<p><em>The Ultimate Sashiko Sourcebook</em>, Susan Briscoe; <em>Sashiko: Traditional Japanese Quilt Design</em>, Nihon Vogue; <em>Sashiko Style: Traditional Japanese Patterns for Contemporary Design [With Patterns]</em>, Yoko Koike; <em>Sashiko</em>, Satomi Sakuma; <em>Point par point, le sashiko se met à table</em>, Kumiko Yoshida; <em>Modern Sashiko</em>, Silke Bosbach.</p>
</div>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/main-image-1-1-768x1024.jpeg" alt="" data-id="7576" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/main-image-1-1.jpeg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=7576" class="wp-image-7576" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/main-image-1-1-768x1024.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/main-image-1-1-600x800.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/main-image-1-1-225x300.jpeg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/main-image-1-1.jpeg 900w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption"><a href="http://www.metmuseum.org/Collections/search-the-collections/50805"><span class="has-inline-color has-very-light-gray-color">Sashiko Kimono, 19th century Japan, Meiji period (1868–1912) Indigo-dyed plain-weave cotton, quilted and embroidered with white cotton thread; Overall: 51 1/8 x 49 1/2 in. (129.9 x 125.7 cm) The Metropolitan Museum of Art, New York, Seymour Fund, 1967</span></a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/main-image-2-768x1024.jpeg" alt="" data-id="7577" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/main-image-2.jpeg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=7577" class="wp-image-7577" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/main-image-2-768x1024.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/main-image-2-600x800.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/main-image-2-225x300.jpeg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/main-image-2.jpeg 900w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure></li></ul></figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="561" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/PhotoShooting_Sashiko_Jacket_3_9-1140x624-1-1024x561.jpg" alt="" data-id="7531" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=7531" class="wp-image-7531" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/PhotoShooting_Sashiko_Jacket_3_9-1140x624-1-1024x561.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/PhotoShooting_Sashiko_Jacket_3_9-1140x624-1-600x328.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/PhotoShooting_Sashiko_Jacket_3_9-1140x624-1-300x164.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/PhotoShooting_Sashiko_Jacket_3_9-1140x624-1-768x420.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/PhotoShooting_Sashiko_Jacket_3_9-1140x624-1.jpg 1140w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption"><a href="https://upcyclestitches.com/"><span class="has-inline-color has-very-light-gray-color">Upcyclestitches.com</span></a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="767" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/PhotoShooting_Sashiko_Jacket_3_2-767x1024.jpg" alt="" data-id="7532" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=7532" class="wp-image-7532" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/PhotoShooting_Sashiko_Jacket_3_2-767x1024.jpg 767w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/PhotoShooting_Sashiko_Jacket_3_2-600x801.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/PhotoShooting_Sashiko_Jacket_3_2-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/PhotoShooting_Sashiko_Jacket_3_2-768x1025.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/PhotoShooting_Sashiko_Jacket_3_2.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 767px) 100vw, 767px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption"><a href="https://upcyclestitches.com/"><span class="has-inline-color has-very-light-gray-color">Upcyclestitches.com</span></a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1023" height="958" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S9.jpg" alt="" data-id="7541" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=7541" class="wp-image-7541" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S9.jpg 1023w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S9-600x562.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S9-300x281.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S9-768x719.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption"><a href="https://www.instagram.com/sashi.co/"><span class="has-inline-color has-very-light-gray-color">sashi.co</span></a></figcaption></figure></li></ul></figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1015" height="1017" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/foglia.jpg" alt="" data-id="7613" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/foglia.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=7613" class="wp-image-7613" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/foglia.jpg 1015w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/foglia-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/foglia-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/foglia-600x601.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/foglia-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/foglia-768x770.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/foglia-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 1015px) 100vw, 1015px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption"><a href="https://www.instagram.com/p/BqEVukeHL2b/"><span class="has-inline-color has-very-light-gray-color">lindzeanne</span></a></figcaption></figure></li></ul></figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-6 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="897" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S1-1024x897.jpg" alt="" data-id="7533" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=7533" class="wp-image-7533" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S1-1024x897.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S1-600x526.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S1-300x263.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S1-768x673.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S1-1160x1017.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S1.jpg 1350w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption"><a href="https://www.instagram.com/sashi.co/"><span class="has-inline-color has-very-light-gray-color">sashi.co</span></a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1004" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S7-1024x1004.jpg" alt="" data-id="7538" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=7538" class="wp-image-7538" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S7-1024x1004.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S7-600x588.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S7-300x294.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S7-768x753.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S7-1160x1138.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S7-75x75.jpg 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S7.jpg 1347w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption"><a href="https://www.instagram.com/sashi.co/"></a><a href="https://www.instagram.com/sashi.co/"><span class="has-inline-color has-very-light-gray-color">sashi.co</span></a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S6-1024x1024.jpg" alt="" data-id="7537" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=7537" class="wp-image-7537" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S6-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S6-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S6-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S6-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S6-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/S6-768x768.jpg 768w, 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srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/SashikoTowel1-56edbee13df78ce5f83737e1-1024x685.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/SashikoTowel1-56edbee13df78ce5f83737e1-600x402.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/SashikoTowel1-56edbee13df78ce5f83737e1-300x201.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/SashikoTowel1-56edbee13df78ce5f83737e1-768x514.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/SashikoTowel1-56edbee13df78ce5f83737e1-1160x776.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/SashikoTowel1-56edbee13df78ce5f83737e1.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption"><a href="https://www.thesprucecrafts.com/sashiko-patterns-projects-and-information-1177510"><span class="has-inline-color has-very-light-gray-color">The Spruce / Mollie Johans</span></a><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.thesprucecrafts.com/sashiko-patterns-projects-and-information-1177510" target="_blank"><span class="has-inline-color has-very-light-gray-color">on</span></a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="899" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/East-1024x899.jpg" alt="" data-id="7545" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=7545" class="wp-image-7545" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/East-1024x899.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/East-600x527.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/East-300x263.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/East-768x674.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/East-1536x1349.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/East-1160x1019.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/East.jpg 1560w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Piccoli pezzi di denim cuciti insieme nel corso dei decenni per creare un pezzo unico di stoffa, più di 100 anni, creando un apolavoro  e un&#8217;interpretazione dell&#8217;iconico<strong> Padded Pak&#8217;r</strong> &#8211; <a href="https://www.eastpak.com/uk-en/backpacks/function/around-town-c7654/padded-pak-rr-boro-limited-pEK62079P+00+999.html"><span class="has-inline-color has-very-light-gray-color">Eastpak</span></a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="800" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/PEGGYSUEANNUALCOLLECTION.png" alt="" data-id="7579" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=7579" class="wp-image-7579" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/PEGGYSUEANNUALCOLLECTION.png 800w, 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src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/GFP-X6016-000-ALT.jpeg" alt="" data-id="7638" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/GFP-X6016-000-ALT.jpeg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=7638" class="wp-image-7638" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/GFP-X6016-000-ALT.jpeg 720w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/GFP-X6016-000-ALT-600x800.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/GFP-X6016-000-ALT-225x300.jpeg 225w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Eileen Fisher &#8211; Sashiko Denim repair kit</figcaption></figure></li></ul></figure>



<figure class="wp-block-embed-spotify wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Sashiko, una pratica antica riscoperta dalla moda sostenibile moderna, per riparare e abbellire indumenti con armoniose geometrie" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed-podcast/episode/4kD12ePO8eee5fV2MPXQjQ?si=bonzRKKWSNyXPvmWCN-QHw"></iframe>
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<hr />
<h5><em>English</em> &#8211; <span style="color: #acc0a5;">Sashiko, an ancient practice rediscovered by modern sustainable fashion, to repair and embellish garments with harmonious geometries</span></h5>
<p>The harmonious geometries that delight the eyes and the mind and the underlying philosophy place the sashiko on the podium of the excellent practices of sustainable fashion. This ancient Japanese technique makes itself loved for many concepts to which it refers:<strong> the value of fabrics as a precious resource, the care for the maintenance of our clothes, the aesthetics and ethics of mending, the opposition to waste and fast fashion, the beautiful side of reuse</strong>.</p>
<p>Sashiko is a traditional hand sewing technique, which uses a simple stitch made in repeated or interwoven motifs, usually by merging several layers of fabric. It developed in the rural north of Japan probably during the Edo period (1615-1868). At the Meiji era (1868–1912), sashiko was a well-established Japanese technique and combined the decorative purpose with mending and quilting. Its name means &#8220;small stabs&#8221;, a reference to the simple point that creates the geometric patterns.</p>
<h6><span style="color: #f08a78;">The motifs are very pleasant, with their regular stitches and the precise use of space, but aesthetics is only one of its aspects.</span></h6>
<p>In the harsh winters of northern Japan, it was an activity carried out by women in the families of farmers or fishermen <strong>to extend the life of worn fabrics, to mend clothes and embellish everyday objects</strong>. Contrary to the splendid silk fabrics of the kimonos worn by the Japanese nobility and upper classes, sashiko was linked to popular fabrics produced and used by the peasant classes. Until the appearance of the first textile industries (around 1870), cotton, linen and hemp were spun, woven and dyed by hand.</p>
<h6><span style="color: #f08a78;">Fabrics were a precious resource that required enormous quantities of labor and scraps also had value.</span></h6>
<p>Cotton was particularly scarce in northern Japan, where it was too cold to grow it, and prohibitively expensive for everyday clothing. The poorest families relied on the production of their clothes from hemp and mending was an absolute necessity to survive.</p>
<h6><span style="color: #f08a78;">Sashiko was a crucial part of a repair technique called boro.</span></h6>
<p>Boro means &#8216;tattered rags&#8217; in Japanese and indicates lovingly patched and repaired bed linen and cotton clothing, used much longer than the normal life cycle since it is neatly sewn together with sashiko stitches that cover the holes and reinforce the worn areas.</p>
<p>By combining two or more layers of fabric, small air pockets were created in the clothes, <strong>which trapped the heat and offered much better protection, greater durability (up to three generations) thanks to the thick seams that preserved the fabric, and a personal creative touch</strong>. The classic &#8220;cream on blue&#8221; aspect, which we associate today with sashiko, is given by the non-colored thread with which the geometric patterns are created. A very nice effect, which was also very practical, because women often embroidered sashiko on dark evenings and the contrast allowed them to see the stitching well. The farmers&#8217; daughters had been helping mothers in embroidery since the age of five, so sashiko has gone on from generation to generation. With the arrival of Western clothes, however, in the twentieth century, sashiko fell out of favor because it reminded of the poverty of families. In recent years it has once again spread to Japan as a craft hobby. In the West, we are rediscovering it in the context of sustainable fashion.</p>
<h6><span style="color: #f08a78;">The mending and repairing of clothes are one of the ways in which the disrupt with traditional fashion and a departure from the classic canon of beauty of clothes are manifesting.</span></h6>
<p><strong>We take greater care of what we already own, we are rediscovering the taste of repairing instead of throwing and our eyes are training to find beauty in the stitches and sutures</strong>. The interest of consumers who are more attentive to sustainability towards sashiko is increasing. Some brands and designers begin to consider mending techniques to extend the life cycle of garments, starting to see consumers not as customers looking for continuous purchases. <strong><a href="https://eu.patagonia.com/fi/it/stories/extended-play/story-32985.html">Patagonia</a></strong> spreads its commitment to repair, reuse or recycle garments at the end of their life. With the Renew program, <strong><a href="https://www.eileenfisherrenew.com/our-story">Eileen Fisher</a> </strong>buys back the clothing used by customers to repair, return and resell it. Other brands and designers offer products or clothes with darning stitches. Like the EastPak backpack in Boro Sashiko fabric.</p>
<p>Sliding the stitches of the sashiko on a ripped fabric is a process of transformation not only of the garment but also personal. <strong>It connects us harmoniously with what we already have. It is a relief for the soul that slowly finds confirmation that everything can be transformed: what is ruined, torn or destroyed offers us an opportunity to create something new and more beautiful</strong>.</p>
<h6><span style="color: #e1654f;"><strong><span style="color: #f08a78;">Link to learn more:</span>  </strong></span></h6>
<p><a href="https://www.thesprucecrafts.com/sashiko-embroidery-patterns-1177479">https://www.thesprucecrafts.com/sashiko-embroidery-patterns-1177479</a><br /><a href="http://www.pointdemarque.it/2019/06/27/corso-di-ricamo-sashiko/">http://www.pointdemarque.it</a><br /><a href="https://www.thesprucecrafts.com/free-sashiko-embroidery-patterns-1177478">https://www.thesprucecrafts.com/free-sashiko-embroidery-patterns-1177478</a><br /><a href="https://upcyclestitches.com/sashiko-instagram/">https://upcyclestitches.com/sashiko-instagram/</a><br /><a href="https://www.sashiko.it/punto-sashiko/">https://www.sashiko.it/</a><br /><a href="https://japanese-embroidery-books.com/product/fairy-tales-embroidery/small-embroidery/">https://japanese-embroidery-books.com/</a><br /></p>
<h6><span style="color: #e1654f;"><strong><span style="color: #f08a78;">To begin</span>:</strong></span></h6>
<p><a href="https://www.etsy.com/listing/739216354/sashiko-starter-set-japanese-hand-sewing?ga_order=most_relevant&amp;ga_search_type=all&amp;ga_view_type=gallery&amp;ga_search_query=sashiko+starter+kit&amp;ref=sr_gallery-1-1&amp;organic_search_click=1&amp;frs=1&amp;bes=1&amp;col=1">Sashiko-starter-set-japanese-hand-sewing</a><br /><a href="https://www.etsy.com/listing/789026895/sashiko-starter-set-mini-cosmo-hidamari?ga_order=most_relevant&amp;ga_search_type=all&amp;ga_view_type=gallery&amp;ga_search_query=sashiko+starter+kit&amp;ref=sr_gallery-1-2&amp;organic_search_click=1&amp;frs=1&amp;bes=1">Sashiko-starter-set-mini</a><br /><a href="https://www.etsy.com/listing/746948795/sashiko-mini-starter-set-japanese-hand?ga_order=most_relevant&amp;ga_search_type=all&amp;ga_view_type=gallery&amp;ga_search_query=sashiko+starter&amp;ref=sr_gallery-1-4&amp;organic_search_click=1&amp;frs=1">sashiko-mini-starter-set-japanese-hand</a><br /><a href="https://www.etsy.com/listing/747030277/clover-hera-marker-pattern-marking-tool?ga_order=most_relevant&amp;ga_search_type=all&amp;ga_view_type=gallery&amp;ga_search_query=sashiko+kit&amp;ref=sr_gallery-2-9&amp;organic_search_click=1&amp;frs=1&amp;cns=1">Pattern-marking-tool</a></p>
<h6><span style="color: #f08a78;"><strong>Books:</strong></span></h6>
<p><em>The Ultimate Sashiko Sourcebook</em>, Susan Briscoe; <em>Sashiko: Traditional Japanese Quilt Design</em>, Nihon Vogue; <em>Sashiko Style: Traditional Japanese Patterns for Contemporary Design [With Patterns]</em>, Yoko Koike; <em>Sashiko</em>, Satomi Sakuma; <em>Point par point, le sashiko se met à table</em>, Kumiko Yoshida; <em>Modern Sashiko</em>, Silke Bosbach.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Come trasformare abiti ritrovati nei negozi di usato in un guardaroba da sogno: Sarah Kolish ci spiega passo passo nei suoi video!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 16:22:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DYT/Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Recycling/Riciclo]]></category>
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		<category><![CDATA[Seamingly Sera]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below photos Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Come trasformare abiti Nei suo video dallo stile scoppiettante puoi trovare una miriade di idee per costruire il tuo guardaroba più sostenibile: Sarah Kolish è una fonte di spunti per trasformare capi second-hand in modo che calzino a pennello. Seamingly Sera è il suo canale YouTube dove pubblica i video in cui passo passo mostra come &#8220;reinventare scoperte economiche nei negozi di usato per aiutarti a costruire il tuo stile e il tuo guardaroba da sogno&#8221;. Viene voglia di prendere ago e filo per provare subito i suoi esperimenti! Da un po&#8217; di tempo seguiamo il suo canale e abbiamo deciso di intervistarla per saperne di più di lei e dei suoi video (e anche per chiederle qualche consiglio!). Adoro il tuo messaggio &#8216;Non farò shopping fino a quando non farò upcycle di tutto ciò che ho!&#8217; (upcycle= riutilizzo trasformando). È completamente in linea con la filosofia del nostro sito. E adoriamo tutti i tuoi video su come ricreare l&#8217;abbigliamento riutilizzando quello che hai! Quando hai iniziato a cucire e perché?&#8220;Grazie! È stata una sfida piuttosto dura per me, ed è una sfida che penso che tutti dovrebbero provare ad adottare almeno una volta nella vita &#8211; mi ha davvero mostrato quanto ho già per creare e da apprezzare. Ho cominciato a cucire al liceo, circa 10 anni fa ormai. Ho iniziato a dedicarmi all&#8217;usato e all&#8217;upcycling perché per me era un modo economico e divertente di creare moda senza avere molte conoscenze tecniche di cucito”. Come hai imparato a cucire?“Sono orgogliosamente autodidatta. Ovviamente attraverso prove ed errori, letture e video di YouTube!”. Quando hai iniziato il tuo canale? Com&#8217;è nato?&#8220;Ho cominciato il mio canale a dicembre 2017 e l&#8217;ho aperto perché avevo sempre desiderato avere una mia attività e sapevo che YouTube era un modo fattibile per realizzarla, quindi ho preso la mia passione e ho iniziato a fare video al riguardo. Ho ancora molta strada da fare, ma sono così grata per il supporto che ho ora e per quanto sono cresciuta da allora&#8221;. Quanti vestiti hai cucito e trasformato?&#8220;Oddio &#8211; davvero così tanti&#8230; troppi da contare!&#8221;. Qual è stato il più difficile? Ricordo un video in cui veramente eri messa alla prova, non sono sicura ma mi sembrava si trattasse di cucire un reggiseno!&#8220;Il reggiseno fai-da-te è stato in realtà abbastanza semplice, tutto &#8216;detto &#8211; fatto&#8217; (adoro drammatizzare!) &#8211; il più difficile finora potrebbe essere il mio abito da sposa (perché sono lontana dall&#8217;averlo quasi finito!) o il mio vestito increspato rosso e bianco, l&#8217;arricciatura era così difficile da capire come farla con la mia macchina da cucire”. Quante volte hai fallito (ovvero non hai raggiunto il risultato atteso)?&#8220;Haha, oh tante volte&#8230; penso che sia solo la natura di chi sono e di come cucio &#8211; non ho alcuna istruzione tecnica sul cucito, quindi devo solo vedere come va, e poi farlo funzionare se non funziona perfettamente”. La tua creazione preferita?&#8220;Sono tutte così speciali per me &#8211; ma indosso moltissimo i miei Levi’s neri! Mi calzano a pennello&#8221;. Perché preferisci l&#8217;usato rispetto all&#8217;acquisto di nuovi capi?&#8220;Mi fa davvero sentire che sto facendo la differenza nel settore della moda. Sono sempre ricorsa all&#8217;usato perché è economico e per me è molto emozionante quando trovo oggetti fantastici &#8211; è come una caccia al tesoro per me, sapendo che potrei trovare occasioni ovunque”. Dove acquisti di seconda mano?&#8220;Vado in ogni negozio dell&#8217;usato possibile ed è quello che suggerisco di fare. Non c&#8217;è un negozio dell&#8217;usato segreto e perfetto in cui compro. Devi solo andare da tutti, continuare a ritornare e capire quali negozi hanno una buona selezione”. Qualche suggerimento per l&#8217;usato?&#8220;Invece di passare in rassegna ogni singolo elemento sugli appendiabiti, mi piace scansionare le grucce per tessuto, motivo e colore da cui sono attratta &#8211; Risparmio un sacco di tempo in questo modo e al giorno d&#8217;oggi non ho la pazienza di guardare comunque tutto! Faccio sempre anche un elenco di cose di cui ho bisogno prima di fare acquisti”. Cosa ti piace di più del cucito e del rimodernare i capi?“La cosa più gratificante è che posso creare e indossare i miei progetti senza creare sprechi. Apprezzo molto che la maggior parte del mio armadio sia riciclata e fatta a mano”. Stai preparando l&#8217;abito da sposa per il tuo matrimonio, giusto? Qualche anticipazione? Come sta andando?&#8220;Sì:) sta andando davvero alla grande finora! Ho appena definito la struttura e la vestibilità del corpetto e della gonna, quindi sono entusiasta di iniziare il resto del progetto&#8221;. Hai qualche suggerimento per chi vorrebbe iniziare a cucire ma ha timore?&#8220;JUST DO IT! Voglio dire, guarda solo uno dei miei video: cucio da 10 anni e sbaglio ancora quasi ogni volta. Ho tanti suggerimenti per cominciare: inizia in piccolo, non essere troppo ambizioso con i tuoi primi progetti. Ad esempio, crea una gonna a ruota, tovaglioli, una coperta, un top a tubo, pantaloncini con elastico in vita, ecc. Assicurati anche di utilizzare tessuti facili da cucire: non iniziare con tessuti leggeri o scivolosi o denim. L&#8217;upcycling è &#8220;IL&#8221; modo di cominciare per principianti: tutto è economico, quindi non ti senti male quando sbagli e i vestiti sono già fatti per te! Devi solo modificarli nel modo desiderato. Nel complesso, entusiasmati per i tuoi progetti e ricorda che gli errori accadranno sempre, ma non è la fine del mondo (perché so che è come a volte ci si sente)&#8221;. Grazie Sarah per i tuoi preziosi suggerimenti e per ispirare con i tuoi video! Continueremo a seguire il tuo canale (non vediamo l&#8217;ora di vedere pronto il tuo abito da sposa!). YouTube: Seamingly Sera Instagram: @seaminglysera English &#8211; How to transform clothes found in thrift stores into a dream wardrobe: Sarah Kolish explains us step by step in her videos! In her bubbly style videos you can find a myriad of ideas to build your more sustainable wardrobe: Sarah Kolish is a source of inspirations to transform second-hand garments so that they fit perfectly. Seamingly Sera is her YouTube channel where she publishes videos showing step by step how &#8220;to reimagine cheap thrift store finds to help you build your style and dream wardrobe!&#8221;. You feel like taking needle and thread to try her experiments right away! We have been following her channel since a while and we have decided to interview her to find out more about her and her videos (and also to ask her for some advice!). I really love your message &#8216;I’m not shopping till I upcycle everything I own!&#8217;. It’s completely in line with our website philosophy. And all your videos about recreating outfit reusing what you have! When did you start sewing and why?&#8220;Thank you! It was quite a tough challenge for myself, and is a challenge I think everyone should try adopting at least once in their lives &#8211; it really showed me just how much I already had to create with and be appreciative of. I started sewing in high school, about 10 years ago now. I started thrifting and upcycling because it was a cheap and fun way for me to create fashion without having to have a lot of technical sewing knowledge&#8221;. How did you learn sewing?&#8220;I am proudly self-taught. Just through trial and error, reading, and YouTube videos of course!&#8221;. When did you start your channel? How was it born?&#8220;I started my channel in December, 2017 and I started it because I had always wanted to have my own business, and I knew YouTube was a viable way to make that happen, so I took my passion and started making videos about it. I still have a long way to go, but I am so grateful for the support I have now and the amount I&#8217;ve grown since then&#8221;. How many clothes have you sewn and transformed?&#8220;Oh goodness &#8211; so so many&#8230; too many to count!&#8221;. What was the most difficult one? I remember one video where you really were challenged, not sure if it was about making a bra!&#8220;The bra DIY was actually pretty simple all said and done (I love to be dramatic) &#8211; the most difficult to date might be my wedding dress (because I am no where near done with it!) or my red and white shirred dress- shirring was so hard to figure out on my machine&#8221;. How many times did you fail (i.e. not coming to the expected result)?&#8220;Haha, oh so many times&#8230; I think that&#8217;s just the nature of who I am and how I sew &#8211; I don&#8217;t have any technical education on sewing so I just have to see how it goes, and then make it work after it doesn&#8217;t work out perfectly&#8221;. Your favourite creation?&#8220;They are all so special to me &#8211; but I wear my black Levi&#8217;s to death! They fit me like a glove&#8221;. Why do you prefer thrifting than buying new?&#8220;It truly makes me feel like I&#8217;m making a difference in the fashion industry. I&#8217;ve always thrifted because it&#8217;s budget-friendly and to me is very exciting when I find amazing items &#8211; it&#8217;s like a treasure hunt to me, knowing I could find bargains where ever I go&#8221;. Where do you buy second-hand?&#8220;I go to any and every thrift store possible and that&#8217;s what I suggest to do. There isn&#8217;t a secret, perfect thrift store that I shop at. You just have to go to them all, keep going back, and figure out which stores have good selection&#8221;. Any suggestions for thrifting?&#8220;Instead of looking through every single item on the rack, I like to scan the hangers for fabrics, patterns, and colors I&#8217;m drawn to &#8211; I save a lot of time that way, and nowadays I just don&#8217;t have the patience to look through everything anyway! I always make a list of things I need before I shop, too&#8221;. What do you like most of sewing and refashioning?&#8220;The most gratifying thing is that I can create and wear my own designs without creating waste. I really cherish that the majority of my closet is recycled and handmade&#8221;. You are preparing your wedding dress, aren’t you? Any anticipation? How is it going on?&#8220;Yes : ) it&#8217;s going really great so far! I just got the construction and fit of the bodice and skirt down, so I&#8217;m excited to start on the rest of the design&#8221;. Do you have any suggestions to someone who would like to start sewing but is scared?&#8220;JUST DO IT! I mean just watch one of my videos &#8211; I&#8217;ve been sewing for 10 years and still mess up almost every time. I have so many tips for beginnings &#8211; start small, don&#8217;t be too ambitious with your first projects. For example, make a circle skirt, napkins, a blanket, a tube top, elastic waisted shorts, etc. Also make sure to be using fabrics that are easy to sew with &#8211; don&#8217;t start out using lightweight, slippery fabrics or denim. Upcycling is the WAY to go for beginner sewers&#8211; everything is cheap so you don&#8217;t feel as bad when you mess up, and clothes are already made for you! You just have to modify them the way you want. Overall, just get excited about your projects, and remember that mistakes will always happen, but it&#8217;s not the end of the world (because I know sometimes that&#8217;s what it feels like)&#8221;. Thank you Sarah for your precious suggestions and for inspiring through your videos! We will keep following your channel (looking forward to see your wedding-dress ready!). YouTube: Seamingly Sera Instagram: @seaminglysera]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below photos</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/24252817"><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff" /></a></p>
<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/24252817">Come trasformare abiti</a></p>
<p>Nei suo video dallo stile scoppiettante puoi trovare una miriade di idee per costruire il tuo guardaroba più sostenibile: Sarah Kolish è una fonte di spunti per trasformare capi second-hand in modo che calzino a pennello. <a href="https://www.youtube.com/user/kolishs/featured">Seamingly Sera</a> è il suo canale YouTube dove pubblica i video in cui passo passo mostra come &#8220;reinventare scoperte economiche nei negozi di usato per aiutarti a costruire il tuo stile e il tuo guardaroba da sogno&#8221;. Viene voglia di prendere ago e filo per provare subito i suoi esperimenti! Da un po&#8217; di tempo seguiamo il suo canale e abbiamo deciso di intervistarla per saperne di più di lei e dei suoi video (e anche per chiederle qualche consiglio!).</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Adoro il tuo messaggio &#8216;Non farò shopping fino a quando non farò upcycle di tutto ciò che ho!&#8217; (upcycle= riutilizzo trasformando). È completamente in linea con la filosofia del nostro sito. E adoriamo tutti i tuoi video su come ricreare l&#8217;abbigliamento riutilizzando quello che hai! Quando hai iniziato a cucire e perché?</strong></span><br />&#8220;Grazie! È stata una sfida piuttosto dura per me, ed è una sfida che penso che tutti dovrebbero provare ad adottare almeno una volta nella vita &#8211; mi ha davvero mostrato quanto ho già per creare e da apprezzare. Ho cominciato a cucire al liceo, circa 10 anni fa ormai. <strong>Ho iniziato a dedicarmi all&#8217;usato e all&#8217;upcycling perché per me era un modo economico e divertente di creare moda</strong> senza avere molte conoscenze tecniche di cucito”.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Come hai imparato a cucire?</strong></span><br />“Sono orgogliosamente autodidatta. Ovviamente attraverso prove ed errori, letture e video di YouTube!”.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Quando hai iniziato il tuo canale? Com&#8217;è nato?</strong></span><br />&#8220;Ho cominciato il mio canale a dicembre 2017 e l&#8217;ho aperto perché avevo sempre desiderato avere una mia attività e sapevo che YouTube era un modo fattibile per realizzarla, quindi <strong>ho preso la mia passione e ho iniziato a fare video al riguardo</strong>. Ho ancora molta strada da fare, ma sono così grata per il supporto che ho ora e per quanto sono cresciuta da allora&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Quanti vestiti hai cucito e trasformato?</strong></span><br />&#8220;Oddio &#8211; davvero così tanti&#8230; troppi da contare!&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Qual è stato il più difficile? Ricordo un video in cui veramente eri messa alla prova, non sono sicura ma mi sembrava si trattasse di cucire un reggiseno!</strong></span><br />&#8220;Il reggiseno fai-da-te è stato in realtà abbastanza semplice, tutto &#8216;detto &#8211; fatto&#8217; (adoro drammatizzare!) &#8211; il più difficile finora potrebbe essere il mio abito da sposa (perché sono lontana dall&#8217;averlo quasi finito!) o il mio vestito increspato rosso e bianco, l&#8217;arricciatura era così difficile da capire come farla con la mia macchina da cucire”.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Quante volte hai fallito (ovvero non hai raggiunto il risultato atteso)?</strong></span><br />&#8220;Haha, oh tante volte&#8230; penso che sia solo la natura di chi sono e di come cucio &#8211; non ho alcuna istruzione tecnica sul cucito, quindi devo solo vedere come va, e poi farlo funzionare se non funziona perfettamente”.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>La tua creazione preferita?</strong></span><br />&#8220;Sono tutte così speciali per me &#8211; ma indosso moltissimo i miei <a href="https://www.youtube.com/watch?v=BjdFeo-7DOM">Levi’s neri</a>! Mi calzano a pennello&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Perché preferisci l&#8217;usato rispetto all&#8217;acquisto di nuovi capi?</strong></span><br />&#8220;Mi fa davvero sentire che <strong>sto facendo la differenza nel settore della moda</strong>. Sono sempre ricorsa all&#8217;usato perché <strong>è economico e per me è molto emozionante quando trovo oggetti fantastici</strong> &#8211; è come una caccia al tesoro per me, sapendo che potrei trovare occasioni ovunque”.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Dove acquisti di seconda mano?</strong></span><br />&#8220;Vado in ogni negozio dell&#8217;usato possibile ed è quello che suggerisco di fare. Non c&#8217;è un negozio dell&#8217;usato segreto e perfetto in cui compro. Devi solo andare da tutti, continuare a ritornare e capire quali negozi hanno una buona selezione”.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Qualche suggerimento per l&#8217;usato?</strong></span><br />&#8220;Invece di passare in rassegna ogni singolo elemento sugli appendiabiti, <strong>mi piace scansionare le grucce per tessuto, motivo e colore da cui sono attratta</strong> &#8211; Risparmio un sacco di tempo in questo modo e al giorno d&#8217;oggi non ho la pazienza di guardare comunque tutto! <strong>Faccio sempre anche un elenco di cose di cui ho bisogno </strong>prima di fare acquisti”.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Cosa ti piace di più del cucito e del rimodernare i capi?</strong></span><br />“La cosa più gratificante è che <strong>posso creare e indossare i miei progetti senza creare sprechi</strong>. Apprezzo molto che la maggior parte del mio armadio sia riciclata e fatta a mano”.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Stai preparando l&#8217;abito da sposa per il tuo matrimonio, giusto? Qualche anticipazione? Come sta andando?</strong></span><br />&#8220;Sì:) sta andando davvero alla grande finora! Ho appena definito la struttura e la vestibilità del corpetto e della gonna, quindi sono entusiasta di iniziare il resto del progetto&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Hai qualche suggerimento per chi vorrebbe iniziare a cucire ma ha timore?</strong></span><br />&#8220;JUST DO IT! Voglio dire, guarda solo uno dei miei video: cucio da 10 anni e sbaglio ancora quasi ogni volta. Ho tanti suggerimenti per cominciare: <strong>inizia in piccolo, non essere troppo ambizioso con i tuoi primi progetti</strong>. Ad esempio, crea una gonna a ruota, tovaglioli, una coperta, un top a tubo, pantaloncini con elastico in vita, ecc. Assicurati anche di <strong>utilizzare tessuti facili da cucire</strong>: non iniziare con tessuti leggeri o scivolosi o denim. <strong>L&#8217;upcycling è &#8220;IL&#8221; modo di cominciare per principianti</strong>: tutto è economico, quindi non ti senti male quando sbagli e i vestiti sono già fatti per te! Devi solo modificarli nel modo desiderato. Nel complesso, <strong>entusiasmati per i tuoi progetti e ricorda che gli errori accadranno sempre, ma non è la fine del mondo</strong> (perché so che è come a volte ci si sente)&#8221;.</p>
<p>Grazie Sarah per i tuoi preziosi suggerimenti e per ispirare con i tuoi video! Continueremo a seguire il tuo canale (non vediamo l&#8217;ora di vedere pronto il tuo abito da sposa!).</p>
<p>YouTube: <a href="https://www.youtube.com/user/kolishs/featured">Seamingly Sera</a> Instagram: <a href="https://www.instagram.com/seaminglysera/?hl=en">@seaminglysera</a></p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-7 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="852" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/1-sarah-852x1024.png" alt="" data-id="7336" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=7336" class="wp-image-7336" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/1-sarah-852x1024.png 852w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/1-sarah-600x721.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/1-sarah-250x300.png 250w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/1-sarah-768x923.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/1-sarah-1160x1394.png 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/1-sarah.png 1196w" sizes="auto, (max-width: 852px) 100vw, 852px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="827" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/2-sarah-827x1024.png" alt="" data-id="7337" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=7337" class="wp-image-7337" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/2-sarah-827x1024.png 827w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/2-sarah-600x743.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/2-sarah-242x300.png 242w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/2-sarah-768x951.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/2-sarah.png 1116w" sizes="auto, (max-width: 827px) 100vw, 827px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/3-sarah-819x1024.png" alt="" data-id="7338" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=7338" 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<hr />
<h5><strong><em>English</em><span style="color: #acc0a5;"> &#8211; How to transform clothes found in thrift stores into a dream wardrobe: Sarah Kolish explains us step by step in her videos!</span></strong></h5>
<p>In her bubbly style videos you can find a myriad of ideas to build your more sustainable wardrobe: Sarah Kolish is a source of inspirations to transform second-hand garments so that they fit perfectly. <a href="https://www.youtube.com/user/kolishs/featured">Seamingly Sera</a> is her YouTube channel where she publishes videos showing step by step how &#8220;to reimagine cheap thrift store finds to help you build your style and dream wardrobe!&#8221;. You feel like taking needle and thread to try her experiments right away! We have been following her channel since a while and we have decided to interview her to find out more about her and her videos (and also to ask her for some advice!).</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>I really love your message &#8216;I’m not shopping till I upcycle everything I own!&#8217;. It’s completely in line with our website philosophy. And all your videos about recreating outfit reusing what you have! When did you start sewing and why?</strong></span><br />&#8220;Thank you! It was quite a tough challenge for myself, and is a challenge I think everyone should try adopting at least once in their lives &#8211; it really showed me just how much I already had to create with and be appreciative of. I started sewing in high school, about 10 years ago now. <strong>I started thrifting and upcycling because it was a cheap and fun way for me to create fashion</strong> without having to have a lot of technical sewing knowledge&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>How did you learn sewing?</strong></span><br />&#8220;I am proudly self-taught. Just through trial and error, reading, and YouTube videos of course!&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>When did you start your channel? How was it born?</strong></span><br />&#8220;I started my channel in December, 2017 and I started it because I had always wanted to have my own business, and I knew YouTube was a viable way to make that happen, so <strong>I took my passion and started making videos about it.</strong> I still have a long way to go, but I am so grateful for the support I have now and the amount I&#8217;ve grown since then&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>How many clothes have you sewn and transformed?</strong></span><br />&#8220;Oh goodness &#8211; so so many&#8230; too many to count!&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>What was the most difficult one? I remember one video where you really were challenged, not sure if it was about making a bra!</strong></span><br />&#8220;The bra DIY was actually pretty simple all said and done (I love to be dramatic) &#8211; the most difficult to date might be my wedding dress (because I am no where near done with it!) or my red and white shirred dress- shirring was so hard to figure out on my machine&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>How many times did you fail (i.e. not coming to the expected result)?</strong></span><br />&#8220;Haha, oh so many times&#8230; I think that&#8217;s just the nature of who I am and how I sew &#8211; I don&#8217;t have any technical education on sewing so I just have to see how it goes, and then make it work after it doesn&#8217;t work out perfectly&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Your favourite creation?</strong></span><br />&#8220;They are all so special to me &#8211; but I wear <a href="https://www.youtube.com/watch?v=BjdFeo-7DOM">my black Levi&#8217;s</a> to death! They fit me like a glove&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Why do you prefer thrifting than buying new?</strong></span><br />&#8220;It truly makes me feel like <strong>I&#8217;m making a difference in the fashion industry</strong>. I&#8217;ve always thrifted because <strong>it&#8217;s budget-friendly</strong> and to me is <strong>very exciting when I find amazing items</strong> &#8211; it&#8217;s like a treasure hunt to me, knowing I could find bargains where ever I go&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Where do you buy second-hand?</strong></span><br />&#8220;<strong>I go to any and every thrift store possible</strong> and that&#8217;s what I suggest to do. There isn&#8217;t a secret, perfect thrift store that I shop at. You just have to go to them all, keep going back, and figure out which stores have good selection&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Any suggestions for thrifting?</strong></span><br />&#8220;Instead of looking through every single item on the rack, <strong>I like to scan the hangers for fabrics, patterns, and colors I&#8217;m drawn to</strong> &#8211; I save a lot of time that way, and nowadays I just don&#8217;t have the patience to look through everything anyway! <strong>I always make a list of things I need</strong> before I shop, too&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>What do you like most of sewing and refashioning?</strong></span><br />&#8220;The most gratifying thing is that <strong>I can create and wear my own designs without creating waste</strong>. I really cherish that the majority of my closet is recycled and handmade&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>You are preparing your wedding dress, aren’t you? Any anticipation? How is it going on?</strong></span><br />&#8220;Yes : ) it&#8217;s going really great so far! I just got the construction and fit of the bodice and skirt down, so I&#8217;m excited to start on the rest of the design&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Do you have any suggestions to someone who would like to start sewing but is scared?</strong></span><br />&#8220;<strong>JUST DO IT!</strong> I mean just watch one of my videos &#8211; I&#8217;ve been sewing for 10 years and still mess up almost every time. I have so many tips for beginnings &#8211; <strong>start small, don&#8217;t be too ambitious with your first projects</strong>. For example, make a circle skirt, napkins, a blanket, a tube top, elastic waisted shorts, etc. Also make sure to be using <strong>fabrics that are easy to sew with </strong>&#8211; don&#8217;t start out using lightweight, slippery fabrics or denim. <strong>Upcycling is the WAY to go for beginner sewers</strong>&#8211; everything is cheap so you don&#8217;t feel as bad when you mess up, and clothes are already made for you! You just have to modify them the way you want. Overall, <strong>just get excited about your projects, and remember that mistakes will always happen, but it&#8217;s not the end of the world</strong> (because I know sometimes that&#8217;s what it feels like)&#8221;.</p>
<p>Thank you Sarah for your precious suggestions and for inspiring through your videos! We will keep following your channel (looking forward to see your wedding-dress ready!).</p>
<p>YouTube: <a href="https://www.youtube.com/user/kolishs/featured">Seamingly Sera</a> Instagram: <a href="https://www.instagram.com/seaminglysera/?hl=en">@seaminglysera</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il tempo trascorso in casa: 20 cose da fare per evitare noia e solitudine &#8211; Vita da Dress ECOde</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 10:51:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dress ECOde's lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[DYT/Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[Handicraft]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da Dress ECOde]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
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		<category><![CDATA[tempo a casa]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below  Potrai a breve ascoltare qui l&#8217;articolo*: Audio-à-porter! Avevamo in mente di trattare un tema che sta suscitando interesse nel web, staycation ovvero la vacanza trascorsa a casa: budget friendly e a emissioni zero. Alla luce degli ultimi avvenimenti, per maggiore utilità è diventato più un articolo su stayme, stay + time for me, &#8220;il tempo per me trascorso a casa&#8221; spontaneamente o forzatamente, per provare a viverlo come una &#8216;vacanza&#8217;. Qui sul serio ci sentiamo esperti! Perché se è vero che studi e corsi sulla moda responsabile mi hanno portata su questa pagina, nel campo dell&#8217;isolamento è la vita che ha fatto scuola! Ho praticamente acquisito un dottorato nel trascorrere lunghi momenti di stop.  A volte imposto come nel caso di malattia e relativo post intervento chirurgico, a volte improvvisamente necessario come durante la fase di uscita dall&#8217;azienda, altre volte invece voluto. Ed è stato in fondo principalmente uno dei periodi di soggiorno in casa forzato a contribuire alla nascita di Dress Ecode. Penso a te che ti trovi ora a trascorrere molto tempo in casa, abituato a uscire spesso. O a te che ti trovi isolato, vivendo da solo. O a te che scegli di prendere le distanze per esempio per evitare un burnout (l&#8217;esperienza di sentirti con le pile scariche) o per dedicare del tempo a te stesso. Quando i momenti lontano dagli altri e dalle attività ordinarie si prolungano, anche se per carattere ami rifuggire la moltitudine, a lungo andare possono farti sentire giù. A qualcuno possono acuire la sensazione di vuoto e di essere soli. Ma anche se non hai problemi di solitudine, qui puoi trovare alcune idee per utilizzare al meglio il tempo da trascorrere in casa e in fondo all&#8217;articolo puoi scoprire anche una nostra iniziativa con cui concretamente cerchiamo di essere d&#8217;aiuto. Alcune idee potranno sembrarti banali, ad altre forse non avevi pensato. Spero che tante piccole cose che mi hanno aiutata nei lunghi giorni di isolamento, lontano dalla famiglia e dagli amici, possano ora sostenere anche te che stai leggendo.  Lettura, musica e film. Sono le idee più semplici e quasi scontate ma molto efficaci. Leggere di tutto, leggere qualcosa che ti piace, leggere qualcosa su un tema completamente nuovo. Ebook, musica e film in streaming. Se hai modo di accedervi fisicamente, la biblioteca è un luogo magico in cui andare alla ricerca di letture a costo zero. Mi piace sfogliare i libri per trovare quello perfetto per il momento. Nella biblioteca in cui riesco ad andare hanno pubblicazioni datate sulla moda, d&#8217;ispirazione per il proprio stile, e alcuni saggi interessanti. Non puoi uscire di casa? Alcune librerie stanno prevedendo un servizio di consegna a domicilio: Libri a domicilio. Qui trovi inoltre libri da scaricare: scribd, ebookgratis.net, bookrepublic, Kindle-Store/, Audible, Gallucci. A supporto delle zone rosse, imprese, associazioni e privati hanno messo e metteranno a disposizione servizi gratuiti per chi si trova nella zona rossa: Solidarietà Digitale. Segnaliamo anche questa risorsa: Internet Archive e Istituto Luce Cinecittà. Se amate il legno, non perdetevi gli articoli che ogni giorno saranno disponibili gratuitamente su Legno Lab Ascoltare radio e podcast. I programmi sono tantissimi. Consentono di ascoltare intrattenimenti divertenti e leggeri o di imparare e informarsi su una miriade di argomenti. Alla radio mi piace ascoltare opere teatrali o letture di libri. Mi piace viaggiare per il mondo con questo link: Radio Garden. Puoi invece trovare i podcast su Spreaker, Spotify, Apple podcasts e altre piattaforme. Ovviamente ti consigliamo il nostro podcast sulla moda sostenibile: Audio-à-porter! Visitare un museo. Virtualmente ma è sempre affascinante. Visite virtuali Seguire corsi. Per approfondire una passione. Per imparare qualcosa di nuovo. Per acquisire una nuova competenza nel proprio lavoro. Oggi grazie a internet possiamo imparare qualsiasi cosa, accedere a corsi di ogni tipo, anche a studi universitari. Corsi per imparare a cucire, ricamare, fare la cartapesta,  divertirsi con esperimenti chimici, autoprodurre, cantare, apprendere un&#8217;altra lingua, cucinare per cani e gatti, trovare l&#8217;anima gemella, avere successo, comunicare, migliorarsi: l&#8217;elenco è infinito. Basterà inserire l&#8217;argomento e i motori di ricerca presenteranno tante opzioni. Una piattaforma per i corsi? Udemy oppure Skillshare. Vuoi provare la tintura naturale dei tessuti? Ecco un corso per te: Tintura naturale Riparare. Dedica tempo ad aggiustare oggetti in casa, quelle cose messe da parte aspettando di avere tempo per sistemarle. Puoi approfondire l&#8217;arte giapponese del Kintsugi. Vale anche per i vestiti. L&#8217;antica tecnica giapponese del Boro Sashiko si sta diffondendo per riparare indumenti: Boro stitching. Idee per i jeans: 5 minutes craft Fare decluttering. Passa in rassegna ciò che hai in casa, uno spazio alla volta facendo caso a ciò non usi più. Per i vestiti ne abbiamo parlato qui: Un&#8217;app che ti aiuta a ottimizzare il tuo guardaroba. Riordinare. Non le pulizie di casa di routine. Scegli un ripiano, un cassetto, un mobile. Svuotando tutto e poi riponendo con cura ciò che utilizzi. A volte sistemo calze e intimo per mettere a posto i pensieri. Piegando alla Marie Kondo (Il magico potere del riordino) ma non è necessario. Rendere la tua casa più accogliente. Basta scegliere anche un piccolo angolo, riorganizzandolo, sistemandolo, inserendo solo ciò che ti piace molto oppure a volte la soluzione migliore è semplicemente togliere per creare più spazio. Passeggiare o girare in bicicletta. Se puoi uscire, cerca di camminare o andare in bicicletta, in spazi aperti come un parco oppure nelle vie della città quando sono meno affollate. Prova a guardare la zona in cui vivi con occhi nuovi. Spingiti un po&#8217; più in là ogni giorno, arrivando sempre più lontano. Proponiti una meta (un monumento, un edificio con una particolare architettura, una piazza con una storia). Se hai un posto in mezzo alla natura vicino casa, approfittane: la maggior parte dei nostri problemi deriva dalla disconnessone dalla natura! Allenarsi a casa. Se non puoi andare in palestra, sono tanti i video e le app da scaricare per fare esercizi o seguire corsi a casa. Nike training club, Pocket yoga, La Scimmia Yoga, Runtastic results e tante altre. Sto provando Daily Yoga, ma ci sono altre app anche in italiano. Cucinare. Rispolvera libri di ricette e riviste di cucina. Naviga in rete e scegli di provare qualcosa di nuovo, una ricetta etnica, un piatto sano, un dolce che ti ricorda momenti belli della vita. Ultimamente mi sono specializzata in pancake, pane, biscotti e dolci senza zucchero. Spadello pancake di ogni tipo sbizzarrendomi nelle decorazioni. Far cucinare qualcun altro. Al contrario, concediti una cena speciale facendoti consegnare a casa cibo già pronto. Oltre i diversi tipi di cucina regionali o nazionali, ci sono anche siti per ricevere a casa pasti sani (come questo: NutriBees). Journaling, ovvero tenere un diario quotidiano. Ho sempre ammirato chi ci riesce, mi manca la costanza nello scrivere un diario. Puoi mettere nero su bianco quello che ti passa per la testa ogni giorno, puoi usare disegni e colori per raffigurare lo stato d&#8217;animo, puoi scrivere come se fosse un diario di viaggio oppure tenere traccia di un&#8217;attività che quotidianamente decidi di fare in casa. Anche se ti dedichi saltuariamente, va bene lo stesso. Scrivere aiuta. Qui puoi trovare alcuni video: Journaling. Disegnare. Funziona come la scrittura. Non importa se pensi di non essere in grado. Prova a tracciare segni e a colorare, in libertà. Oppure puoi seguire un corso on line di disegno o pittura. Ho scoperto che mi piacciono molto i tutorial di acquerello. Fotografare. Se la scrittura e il disegno non fanno per te, prova con la fotografia. Non è importante andare in qualche posto particolare, viaggiare o uscire di casa. Ho la fortuna di poter immortalare da casa le nuvole. Si possono fotografare le piccole cose di tutti i giorni. C&#8217;è chi riesce a creare meravigliose fotografie anche con oggetti comuni (travelonart, fotocomefare). Perché non provare gli esercizi di visione proposti da Fondazione Modena Arti Visive? Trascorrere una pausa in balcone, terrazzo o vicino alla finestra. Affacciarsi all&#8217;esterno aiuta. Non importa se non hai un balcone enorme, basta un angolino fuori o anche solo accanto alla finestra aperta dove mettersi con una seggiola o un comodo cuscino. Un libro o il tuo diario. Una tazza di tè o di caffè. La colazione o la merenda. Un picnic improvvisato se hai un terrazzo. Fare origami. Basta un foglio di carta quadrato e in internet si trovano tutorial per creare oggetti a ogni livello di difficoltà (Pinterest, Origami, TheSpruceCraft, Per bambini). Oppure fiori di carta: Pinterest. O un puzzle. Prendersi cura delle piante. Non ho il pollice verde ma ho scoperto di riuscire a farne sopravvivere alcune, basta trovare le piantine giuste, quelle più affini a te. Non ne hai nessuna in casa? Se in questo momento non puoi farti donare talee da amici né andare al vivaio o al mercato dei fiori, prova ad acquistarle on line da vivai nella zona (oppure da siti come Ladre di piante). Com&#8217;è una casa piena di piante? https://www.youtube.com/watch?v=ooMiIm8RItw Spa in casa. Quel tempo per prendersi cura di sé, tra maschere, manicure, impacchi per i capelli, scrub e tisane. Mi piace creare maschere casalinghe. Vuoi provare un taglio di capelli di fai-da-te? Su YouTube ci sono molti tutorial. Oppure puoi provare a fare ricci e boccoli senza piastra, anche per questo i video non mancano. Meditare. Tanti i benefici. Tra questi Deepak Chopra, che spesso propone percorsi gratuiti di meditazione di 21 giorni, spiega:&#8221;Durante la meditazione, il tuo cervello va letteralmente in vacanza in quanto scarica impressioni, esperienze ed emozioni. Quindi, organizza tutti questi elementi e li archivia in modo appropriato. Mentre scivoli nella quiete del silenzio della meditazione e ti prendi una pausa dalle normali attività quotidiane, provi gioia, felicità, pace, amore e compassione. Perché limitarti a sperimentare queste sensazioni solo mentre sei in vacanza, quando puoi averle nel bel mezzo della tua vita quotidiana?&#8221;. Ho provato l&#8217;app Insight Timer. Ci sono anche Calm, Happiness, SAM, Clarity e Medita Ora. Prendersi cura di sé. Suonerà banale ma forse è la regola numero 1 per restare in piedi nei periodi in casa. Vestiti come se uscissi, cura il trucco, sistema i capelli, apparecchia la tavola a festa. Anche se sei da solo. Sì. Magari non ne avrai voglia tutti i giorni. E allora resta pure in pigiama per una volta. Una. Gli altri giorni indossa ciò che ti piace e circondati di cose belle. Telefonare o videochiamare. Non solo per avere compagnia noi, se siamo costretti a stare a casa lontano da tutti, ma anche per fare noi compagnia a qualcun altro. Ho una sorta di allergia alle conversazioni telefoniche (sviluppata dopo la fase adolescenziale di interminabili chiacchierate al telefono), ma soprattutto se non si può vedere nessuno mantenere relazioni a distanza aiuta. Anche pochi momenti di dialogo ma di qualità. In un momento &#8216;no&#8217; una voce familiare o amica può fare molto. Chiama chi sta passando una fase di solitudine, che sia o meno da solo. Chiama per ascoltare. Chiama per raccontare una fiaba. Chiama per un saluto. In questo momento di maggior tempo trascorso in casa, qualcuno potrebbe avere bisogno di sentire la tua voce. Ecco, pensando a quest&#8217;ultimo aspetto, vorremmo farti sapere che noi siamo qui. Se stai passando un periodo di pausa forzata e hai bisogno di consigli o idee o di supporto contattaci (contact_us@dressecode.it). *Perché questa puntata non è ancora sul podcast? Perché raccoglieremo altre idee modificando l&#8217;articolo e successivamente registreremo. Intanto non perdetevi le altre puntate sul podcast! English &#8211; Time spent at home: 20 things to do to avoid boredom and loneliness &#8211; Dress ECOde&#8217;s lifestyle We had in mind to deal with a topic that is arousing interest on the web, staycation or the holiday spent at home: budget friendly and with zero emissions. In light of the latest events, for greater usefulness it has become more an article on stayme, stay + time for me, &#8220;the time spent for me at home&#8221; spontaneously or necessarily, to try to live it as a &#8216;holiday&#8217;. Here we seriously feel like experts! Because if it is true that studies and courses on responsible fashion have brought me to this page, in the field of...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff" /> Potrai a breve ascoltare qui l&#8217;articolo*: <a href="https://www.spreaker.com/show/audio-a-porter">Audio-à-porter!</a></p>
<p><span style="font-size: inherit;">Avevamo in mente di trattare un tema che sta suscitando interesse nel web, <em>staycation</em> ovvero la vacanza trascorsa a casa: budget friendly e a emissioni zero. Alla luce degli ultimi avvenimenti, per maggiore utilità è diventato più un articolo su <strong><span style="color: #acc0a5;"><em>stayme,</em> </span></strong><em><strong><span style="color: #acc0a5;">stay + time for me</span></strong>, </em>&#8220;il tempo per me trascorso a casa&#8221; spontaneamente o forzatamente, per provare a viverlo come una &#8216;vacanza&#8217;. Qui sul serio ci sentiamo esperti! Perché se è vero che studi e corsi sulla moda responsabile mi hanno portata su questa pagina, nel campo dell&#8217;isolamento è la vita che ha fatto scuola! Ho praticamente acquisito un dottorato nel trascorrere lunghi momenti di stop.  A volte imposto come nel caso di malattia e relativo post intervento chirurgico, a volte improvvisamente necessario come durante la fase di uscita dall&#8217;azienda, altre volte invece voluto. Ed è stato in fondo principalmente uno dei periodi di soggiorno in casa forzato a contribuire alla nascita di Dress <strong><span style="color: #acc0a5;"><em>Eco</em></span></strong>de. Penso a te che ti trovi ora a trascorrere molto tempo in casa, abituato a uscire spesso. O a te che ti trovi isolato, vivendo da solo. O a te che scegli di prendere le distanze per esempio per evitare un burnout (l&#8217;esperienza di sentirti con le pile scariche) o per dedicare del tempo a te stesso. Quando i momenti lontano dagli altri e dalle attività ordinarie si prolungano, anche se per carattere ami rifuggire la moltitudine, a lungo andare possono farti sentire giù. A qualcuno possono acuire la sensazione di vuoto e di essere soli. Ma anche se non hai problemi di solitudine, <strong>qui puoi trovare alcune idee per utilizzare al meglio il tempo da trascorrere in casa</strong> e in fondo all&#8217;articolo puoi scoprire anche una nostra iniziativa con cui concretamente cerchiamo di essere d&#8217;aiuto. Alcune idee potranno sembrarti banali, ad altre forse non avevi pensato. <strong>Spero che tante piccole cose che mi hanno aiutata nei lunghi giorni di isolamento, lontano dalla famiglia e dagli amici, possano ora sostenere anche te che stai leggendo. </strong></span></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Lettura, musica e film</strong></span>. Sono le idee più semplici e quasi scontate ma molto efficaci. Leggere di tutto, leggere qualcosa che ti piace, leggere qualcosa su un tema completamente nuovo. Ebook, musica e film in streaming. Se hai modo di accedervi fisicamente, la biblioteca è un luogo magico in cui andare alla ricerca di letture a costo zero. Mi piace sfogliare i libri per trovare quello perfetto per il momento. Nella biblioteca in cui riesco ad andare hanno pubblicazioni datate sulla moda, d&#8217;ispirazione per il proprio stile, e alcuni saggi interessanti. Non puoi uscire di casa? Alcune librerie stanno prevedendo un servizio di consegna a domicilio: <a href="https://raccontaunlibraio.com/2020/03/06/librerie-coronavirus/">Libri a domicilio</a>. Qui trovi inoltre libri da scaricare:<a href="https://www.scribd.com/?lohp=1"> scribd</a>, <a href="http://www.ebookgratis.net">ebookgratis.net</a>, <a href="https://www.bookrepublic.it/ebooks/collection/ebook-gratis/">bookrepublic</a>, <a href="https://www.amazon.com/Kindle-Store/">Kindle-Store/</a>, <a href="https://www.audible.it/?source_code=AITtm2830321190051">Audible</a>, <a href="https://www.galluccieditore.com/ebookgratisperlemergenza/">Gallucci</a>. <span style="color: #acc0a5;"><b>A supporto delle zone rosse, imprese, associazioni e privati hanno messo e metteranno a disposizione servizi gratuiti per chi si trova nella zona rossa: </b></span><a style="color: #acc0a5; text-decoration: underline;" href="https://solidarietadigitale.agid.gov.it/?fbclid=IwAR2MpUJRuGkmcWQ1YORCqWzcAK2WcyT5Rq_tNcnrblFejSEY25aoqWoSTkY#/">Solidarietà Digitale</a><span style="color: #acc0a5;"><b>. </b><span style="color: #000000;">Segnaliamo <span style="caret-color: #acc0a5;">anche questa risorsa: <a href="https://archive.org">Internet Archive</a> e <a href="https://birdmenmagazine.com/2020/03/14/luce-cinecitta-contenuti-online/">Istituto Luce Cinecittà</a>. Se amate il legno, non perdetevi gli articoli che ogni giorno saranno disponibili gratuitamente su <a href="https://www.legnolab.it/blog/">Legno Lab</a></span></span></span></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Ascoltare radio e podcast</strong></span>. I programmi sono tantissimi. Consentono di ascoltare intrattenimenti divertenti e leggeri o di imparare e informarsi su una miriade di argomenti. Alla radio mi piace ascoltare opere teatrali o letture di libri. Mi piace viaggiare per il mondo con questo link: <a href="http://radio.garden/listen/radiopresence/qkGRwCnx">Radio Garden</a>. Puoi invece trovare i podcast su <a href="https://www.spreaker.com">Spreaker</a>, <a href="https://www.spotify.com/it/premium/?utm_source=it-en_brand_contextual-desktop_text&amp;utm_medium=paidsearch&amp;utm_campaign=alwayson_emea_it_premiumbusiness_core_brand+contextual-desktop+text+bmm+it-en+google&amp;gclsrc=aw.ds&amp;gclid=CjwKCAiAzJLzBRAZEiwAmZb0ato9tMZ99_UAa2rXt-R6Meu-nNYZ4brJa9RcyNQw_m4EfmEhdAYcShoCxCEQAvD_BwE">Spotify</a>, <a href="https://podcasts.apple.com/us/podcast/the-desk-set/id1440080343?gclid=CjwKCAiAzJLzBRAZEiwAmZb0ajI9fKwyPI5Mpb8I3PQleqJJFOdv70dUCGLS5qFYTpyM2WO6wQEWEBoCmuoQAvD_BwE">Apple podcasts</a> e altre piattaforme. Ovviamente ti consigliamo il nostro podcast sulla moda sostenibile: <a href="https://www.spreaker.com/show/audio-a-porter">Audio-à-porter!</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Visitare un museo.</strong></span> Virtualmente ma è sempre affascinante. <a href="https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2020/03/iorestoacasa-musei-covid-19-contenuti-online-guida/">Visite virtuali</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Seguire corsi</strong></span>. Per approfondire una passione. Per imparare qualcosa di nuovo. Per acquisire una nuova competenza nel proprio lavoro. Oggi grazie a internet possiamo imparare qualsiasi cosa, accedere a corsi di ogni tipo, anche a studi universitari. Corsi per imparare a cucire, ricamare, fare la cartapesta,  divertirsi con esperimenti chimici, autoprodurre, cantare, apprendere un&#8217;altra lingua, cucinare per cani e gatti, trovare l&#8217;anima gemella, avere successo, comunicare, migliorarsi: l&#8217;elenco è infinito. Basterà inserire l&#8217;argomento e i motori di ricerca presenteranno tante opzioni. Una piattaforma per i corsi? <a href="https://www.udemy.com">Udemy </a><span style="color: #000000;">oppure <a href="https://www.skillshare.com">Skillshare</a>. Vuoi provare la tintura naturale dei tessuti? Ecco un corso per te: <a href="https://www.domestika.org/en/courses/763-textile-dyeing-with-natural-pigments">Tintura naturale</a></span></p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Riparare</span>.</strong> Dedica tempo ad aggiustare oggetti in casa, quelle cose messe da parte aspettando di avere tempo per sistemarle. Puoi approfondire l&#8217;arte giapponese del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Kintsugi">Kintsugi</a>. Vale anche per i vestiti. L&#8217;antica tecnica giapponese del <a href="https://www.sashiko.it/storia-del-sashiko/">Boro Sashiko</a> si sta diffondendo per riparare indumenti: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=3_rqg52EL2Y">Boro stitching</a>. Idee per i jeans: <a href="https://www.facebook.com/watch/?v=1713532008773955">5 minutes craft</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Fare decluttering</strong></span>. Passa in rassegna ciò che hai in casa, uno spazio alla volta facendo caso a ciò non usi più. Per i vestiti ne abbiamo parlato qui: <a href="https://dress-ecode.com/2020/01/21/unapp-che-ti-aiuta-a-ottimizzare-il-tuo-guardaroba-giulia-ci-racconta-la-sua-esperienza/">Un&#8217;app che ti aiuta a ottimizzare il tuo guardaroba</a>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Riordinare</strong></span>. Non le pulizie di casa di routine. Scegli un ripiano, un cassetto, un mobile. Svuotando tutto e poi riponendo con cura ciò che utilizzi. A volte sistemo calze e intimo per mettere a posto i pensieri. Piegando alla <a href="https://konmari.com">Marie Kondo</a> (<em>Il magico potere del riordino</em>) ma non è necessario.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Rendere la tua casa più accogliente</strong>.</span> Basta scegliere anche un piccolo angolo, riorganizzandolo, sistemandolo, inserendo solo ciò che ti piace molto oppure a volte la soluzione migliore è semplicemente togliere per creare più spazio.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Passeggiare o girare in bicicletta</strong></span>. Se puoi uscire, cerca di camminare o andare in bicicletta, in spazi aperti come un parco oppure nelle vie della città quando sono meno affollate. Prova a guardare la zona in cui vivi con occhi nuovi. Spingiti un po&#8217; più in là ogni giorno, arrivando sempre più lontano. Proponiti una meta (un monumento, un edificio con una particolare architettura, una piazza con una storia). Se hai un posto in mezzo alla natura vicino casa, approfittane: <strong>la maggior parte dei nostri problemi deriva dalla disconnessone dalla natura!</strong></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Allenarsi a casa</strong></span>. Se non puoi andare in palestra, sono tanti i video e le app da scaricare per fare esercizi o seguire corsi a casa. Nike training club, Pocket yoga, La Scimmia Yoga, Runtastic results e tante altre. Sto provando Daily Yoga, ma ci sono altre app anche in italiano.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Cucinare</strong></span>. Rispolvera libri di ricette e riviste di cucina. Naviga in rete e scegli di provare qualcosa di nuovo, una ricetta etnica, un piatto sano, un dolce che ti ricorda momenti belli della vita. Ultimamente mi sono specializzata in pancake, pane, biscotti e dolci senza zucchero. Spadello pancake di ogni tipo sbizzarrendomi nelle decorazioni.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Far cucinare qualcun altro</strong></span>. Al contrario, concediti una cena speciale facendoti consegnare a casa cibo già pronto. Oltre i diversi tipi di cucina regionali o nazionali, ci sono anche siti per ricevere a casa pasti sani (come questo: <a href="https://www.nutribees.com">NutriBees</a>).</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Journaling</strong></span>, ovvero tenere un diario quotidiano. Ho sempre ammirato chi ci riesce, mi manca la costanza nello scrivere un diario. Puoi mettere nero su bianco quello che ti passa per la testa ogni giorno, puoi usare disegni e colori per raffigurare lo stato d&#8217;animo, puoi scrivere come se fosse un diario di viaggio oppure tenere traccia di un&#8217;attività che quotidianamente decidi di fare in casa. Anche se ti dedichi saltuariamente, va bene lo stesso. Scrivere aiuta. Qui puoi trovare alcuni video: <a href="https://www.google.it/search?sxsrf=ALeKk02y18eN286U3FwOfCDhyjsqjfXvvg%3A1583684873475&amp;ei=CR1lXobUHIyckgXG4bf4BA&amp;q=journeling++video&amp;oq=journeling++video&amp;gs_lcp=CgZwc3ktYWIQAzIECAAQDTIGCAAQFhAeMggIABAWEAoQHjIGCAAQFhAeMgYIABAWEB4yBggAEBYQHjIGCAAQFhAeMgYIABAWEB4yBggAEBYQHjIGCAAQFhAeOgcIIxCwAhAnOggIABANEB4QEzoICAAQFhAeEBM6BwgjELECECc6BAgAEAo6BggAEA0QClCA9wNY6fwDYNH_A2gAcAB4AIAB2wWIAZEOkgELMC42LjAuMS42LTGYAQCgAQGqAQdnd3Mtd2l6&amp;sclient=psy-ab&amp;ved=0ahUKEwjG_MbypYvoAhUMjqQKHcbwDU8Q4dUDCAo&amp;uact=5">Journaling</a>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Disegnare</strong></span>. Funziona come la scrittura. Non importa se pensi di non essere in grado. Prova a tracciare segni e a colorare, in libertà. Oppure puoi seguire un corso on line di disegno o pittura. Ho scoperto che mi piacciono molto i tutorial di acquerello.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Fotografare</strong></span>. Se la scrittura e il disegno non fanno per te, prova con la fotografia. Non è importante andare in qualche posto particolare, viaggiare o uscire di casa. Ho la fortuna di poter immortalare da casa le nuvole. Si possono fotografare le piccole cose di tutti i giorni. C&#8217;è chi riesce a creare meravigliose fotografie anche con oggetti comuni (<a href="https://www.travelonart.com/arte-contemporanea/instagram-oggetti-comuni-si-trasformano-in-arte/">travelonart</a>, <a href="https://fotocomefare.com/trovare-sempre-qualcosa-da-fotografare/">fotocomefare</a>). Perché non provare gli esercizi di visione proposti da <a href="https://www.youtube.com/watch?v=fWeX0ZqMx9A&amp;fbclid=IwAR2w2SM7v4sZCS8Sg9pVeRs2Lbay9ODvTRlWAZBhZzkPGT70bsrX-WRUm5k">Fondazione Modena Arti Visive</a>?</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Trascorrere una pausa in balcone, terrazzo o vicino alla finestra</strong></span>. Affacciarsi all&#8217;esterno aiuta. Non importa se non hai un balcone enorme, basta un angolino fuori o anche solo accanto alla finestra aperta dove mettersi con una seggiola o un comodo cuscino. Un libro o il tuo diario. Una tazza di tè o di caffè. La colazione o la merenda. Un picnic improvvisato se hai un terrazzo.</p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Fare origami</span>.</strong> Basta un foglio di carta quadrato e in internet si trovano tutorial per creare oggetti a ogni livello di difficoltà (<a href="https://www.pinterest.it/barbaraspeedy/origami/">Pinterest</a>, <a href="https://origami.me/diagrams/">Origami</a>, <a href="https://www.thesprucecrafts.com/origami-4162885">TheSpruceCraft</a>, <a href="https://www.cosepercrescere.it/category/bricolage/origami/">Per bambini).</a> <span style="color: #acc0a5;"><b>Oppure </b><span style="font-weight: 600;">fiori</span></span><b><span style="color: #acc0a5;"> di carta:</span> </b><a href="https://www.pinterest.it/danielaranni/tutorial-per-fiori-di-carta/">Pinterest</a>. <span style="color: #acc0a5;"><strong>O un </strong><b>puzzle.</b></span></p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Prendersi cura delle piante</span>.</strong> Non ho il pollice verde ma ho scoperto di riuscire a farne sopravvivere alcune, basta trovare le piantine giuste, quelle più affini a te. Non ne hai nessuna in casa? Se in questo momento non puoi farti donare talee da amici né andare al vivaio o al mercato dei fiori, prova ad acquistarle on line da vivai nella zona (oppure da siti come <a href="https://www.ladredipiante.com">Ladre di piante</a>). Com&#8217;è una casa piena di piante? <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ooMiIm8RItw">https://www.youtube.com/watch?v=ooMiIm8RItw</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Spa in casa</strong></span>. Quel tempo per prendersi cura di sé, tra maschere, manicure, impacchi per i capelli, scrub e tisane. Mi piace creare maschere casalinghe. Vuoi provare un taglio di capelli di fai-da-te? Su YouTube ci sono molti tutorial. Oppure puoi provare a fare ricci e boccoli senza piastra, anche per questo i video non mancano.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Meditare</strong></span>. Tanti i benefici. Tra questi <a href="https://deepakchopra.it">Deepak Chopra</a>, che spesso propone percorsi gratuiti di meditazione di 21 giorni, spiega:&#8221;Durante la meditazione, il tuo cervello va letteralmente in vacanza in quanto scarica impressioni, esperienze ed emozioni. Quindi, organizza tutti questi elementi e li archivia in modo appropriato. Mentre scivoli nella quiete del silenzio della meditazione e ti prendi una pausa dalle normali attività quotidiane, provi gioia, felicità, pace, amore e compassione. Perché limitarti a sperimentare queste sensazioni solo mentre sei in vacanza, quando puoi averle nel bel mezzo della tua vita quotidiana?&#8221;. Ho provato l&#8217;app Insight Timer. Ci sono anche Calm, Happiness, SAM, Clarity e Medita Ora.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Prendersi cura di sé</strong></span>. Suonerà banale ma forse è la regola numero 1 per restare in piedi nei periodi in casa. Vestiti come se uscissi, cura il trucco, sistema i capelli, apparecchia la tavola a festa. Anche se sei da solo. Sì. Magari non ne avrai voglia tutti i giorni. E allora resta pure in pigiama per una volta. Una. Gli altri giorni indossa ciò che ti piace e circondati di cose belle.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Telefonare o videochiamare</strong></span>. Non solo per avere compagnia noi, se siamo costretti a stare a casa lontano da tutti, ma anche per fare noi compagnia a qualcun altro. Ho una sorta di allergia alle conversazioni telefoniche (sviluppata dopo la fase adolescenziale di interminabili chiacchierate al telefono), ma soprattutto se non si può vedere nessuno mantenere relazioni a distanza aiuta. Anche pochi momenti di dialogo ma di qualità. In un momento &#8216;no&#8217; una voce familiare o amica può fare molto. Chiama chi sta passando una fase di solitudine, che sia o meno da solo. Chiama per ascoltare. Chiama per raccontare una fiaba. Chiama per un saluto. <strong>In questo momento di maggior tempo trascorso in casa, qualcuno potrebbe avere bisogno di sentire la tua voce.</strong></p>
<p>Ecco, pensando a quest&#8217;ultimo aspetto, vorremmo farti sapere che noi siamo qui. <strong><span style="color: #acc0a5;">Se stai passando un periodo di pausa forzata e hai bisogno di consigli o idee o di supporto contattaci</span></strong> (contact_us@dressecode.it).</p>
<p>*Perché questa puntata non è ancora sul podcast? Perché raccoglieremo altre idee modificando l&#8217;articolo e successivamente registreremo. Intanto non perdetevi le altre puntate sul podcast!</p>
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<h5><strong><em>English</em><span style="color: #acc0a5;"> &#8211; Time spent at home: 20 things to do to avoid boredom and loneliness &#8211; Dress ECOde&#8217;s lifestyle</span></strong></h5>
<p>We had in mind to deal with a topic that is arousing interest on the web, <em>staycation</em> or the holiday spent at home: budget friendly and with zero emissions. In light of the latest events, for greater usefulness it has become more an article on <strong><span style="color: #acc0a5;"><em>stayme</em>, <em>stay + time for me</em></span></strong>, &#8220;the time spent for me at home&#8221; spontaneously or necessarily, to try to live it as a &#8216;holiday&#8217;. Here we seriously feel like experts! Because if it is true that studies and courses on responsible fashion have brought me to this page, in the field of isolation it is life that was a school! I practically acquired a doctorate in spending long breaks. Sometimes imposed as in the case of illness and related post surgery, sometimes suddenly necessary as during the phase of leaving the company, other times instead wanted. And it was basically one of the periods of stay at home forced to contribute to the birth of Dress <em><strong><span style="color: #acc0a5;">Eco</span></strong></em>de. I think of you who are now spending a lot of time at home, used to going out often. Or to you who find yourself isolated, living alone. Or to you who choose to distance yourself, for example, to avoid a burnout (the experience of feeling yourself with low batteries) or to dedicate time to yourself. When the moments away from others and from ordinary activities are prolonged, even if you love to flee the multitude by nature, in the long run they can make you feel down. They can make someone feel empty and lonely. But even if you do not have problems of solitude, <strong>here you can find some ideas to make the best use of the time spent at home</strong> and at the bottom of the article you can also discover one of our initiatives with which we concretely try to help. Some ideas may seem trivial, to others you may not have thought of. <strong>I hope that many small things that have helped me during long days of isolation, away from family and friends, can now support you too, who are reading</strong>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Reading, music and movies</strong></span>. These are the simplest and almost obvious ideas but very effective. Read everything, read something you like, read something on a completely new topic. Ebook, music and streaming movies. If you have access to it physically, the library is a magical place to go in search of readings at no cost. I like to browse through the books to find the perfect one for the moment. In the library where I can go, they have dated publications on fashion, inspired by their own style, and some interesting essays. Can&#8217;t you leave the house? Some bookstores are providing a home delivery service: <a href="https://raccontaunlibraio.com/2020/03/06/librerie-coronavirus/">Libri a domicilio</a>. Here you will also find books to download: <a href="https://www.scribd.com/?lohp=1">scribd</a>, <a href="http://www.ebookgratis.net">ebookgratis.net</a>, <a href="https://www.bookrepublic.it/ebooks/collection/ebook-gratis/">bookrepublic</a>, <a href="https://www.amazon.com/Kindle-Store/">Kindle-Store/</a>, <a href="https://www.audible.it/?source_code=AITtm2830321190051">Audible</a>, <a href="https://www.galluccieditore.com/ebookgratisperlemergenza/">Gallucci</a>. <span style="color: #acc0a5;">In support of the red zones, businesses, associations and individuals have made and will provide free services for those in the red area: <span style="text-decoration: underline;"><a style="color: #acc0a5; text-decoration: underline;" href="https://solidarietadigitale.agid.gov.it/?fbclid=IwAR2MpUJRuGkmcWQ1YORCqWzcAK2WcyT5Rq_tNcnrblFejSEY25aoqWoSTkY#/">Solidarietà Digitale</a></span>. <span style="color: #000000;">We suggest also this resource<span style="caret-color: #acc0a5;">: <a href="https://archive.org">Internet Archive</a> and <a href="https://birdmenmagazine.com/2020/03/14/luce-cinecitta-contenuti-online/">Istituto Luce Cinecittà</a>. If you love wood, don&#8217;t miss the article that will be available for free everyday at <a href="https://www.legnolab.it/blog/">Legno Lab</a></span></span></span></p>
<p><strong style="font-size: inherit;"><span style="color: #acc0a5;">Listening to radio and podcasts</span>.</strong><span style="font-size: inherit;"> The programs are many. They allow you to listen to fun and light entertainment or to learn and learn about a myriad of topics. On the radio I like listening to plays or book readings. I live travelling around the work thank you to this link: </span><a style="font-size: inherit;" href="http://radio.garden/listen/radiopresence/qkGRwCnx">Radio Garden</a><span style="font-size: inherit;">. You can find podcasts on </span><a style="font-size: inherit;" href="https://www.spreaker.com">Spreaker</a><span style="font-size: inherit;">, </span><a style="font-size: inherit;" href="https://www.spotify.com/it/premium/?utm_source=it-en_brand_contextual-desktop_text&amp;utm_medium=paidsearch&amp;utm_campaign=alwayson_emea_it_premiumbusiness_core_brand+contextual-desktop+text+bmm+it-en+google&amp;gclsrc=aw.ds&amp;gclid=CjwKCAiAzJLzBRAZEiwAmZb0ato9tMZ99_UAa2rXt-R6Meu-nNYZ4brJa9RcyNQw_m4EfmEhdAYcShoCxCEQAvD_BwE">Spotify</a><span style="font-size: inherit;">, </span><a style="font-size: inherit;" href="https://podcasts.apple.com/us/podcast/the-desk-set/id1440080343?gclid=CjwKCAiAzJLzBRAZEiwAmZb0ajI9fKwyPI5Mpb8I3PQleqJJFOdv70dUCGLS5qFYTpyM2WO6wQEWEBoCmuoQAvD_BwE">Apple podcasts</a><span style="font-size: inherit;"> and other platforms. Of course, we recommend our podcast on sustainable fashion: </span><a style="font-size: inherit;" href="https://www.spreaker.com/show/audio-a-porter">Audio-à-porter!</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Visiting a museum.</strong></span> Virtually but is is always wonderful. <a href="https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2020/03/iorestoacasa-musei-covid-19-contenuti-online-guida/">Virtual visits</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Taking courses</strong></span>. To deepen a passion. To learn something new. To acquire a new skill in your job. Nowadays thanks to the internet we can learn anything, we can access courses of all kinds, even university studies. Courses to learn to sew, embroider, to make papier-mâché, to have fun with chemical experiments, to self-produce, to sing, to learn another language, to cook for dogs and cats, to find a soul mate, to be successful, to communicate, to improve: the list is infinite. Just enter the topic and the search engines will present many options. A platform for courses? <a href="https://www.udemy.com">Udemy </a><span style="color: #acc0a5;"><span style="color: #000000;">or</span> </span><span style="color: #acc0a5;"><a href="https://www.skillshare.com">Skillshare. </a><span style="color: #000000;">Would you like to trying the natural textile dyeing? Here there is a course for you: <a href="https://www.domestika.org/en/courses/763-textile-dyeing-with-natural-pigments">Natural dyeing</a></span></span></p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Repairing</span>.</strong> Take time to fix things in the house, those things set aside waiting for time to fix them. You can know more about the Japanese art of <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Kintsugi">Kintsugi</a>. It works also for clothes. The ancient Japanese technique of <a href="https://www.sashiko.it/storia-del-sashiko/">Boro Sashiko</a> is spreading to repair clothing: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=3_rqg52EL2Y">Boro stitching</a>. Jeans ideas: <a href="https://www.facebook.com/watch/?v=1713532008773955">5 minutes craft</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Decluttering</strong></span>. Review what you have at home, one space at a time, noticing what you no longer use. We talked about clothes here: <a href="https://dress-ecode.com/2020/01/21/unapp-che-ti-aiuta-a-ottimizzare-il-tuo-guardaroba-giulia-ci-racconta-la-sua-esperienza/">Un’app che ti aiuta a ottimizzare il tuo guardaroba</a>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Reordering</strong></span>. Not the routine house cleaning. Choose a shelf, a drawer, a piece of furniture. Emptying everything and then carefully placing what you use. Sometimes I arrange socks and underwear to put thoughts in order. Bending to <a href="https://konmari.com">Marie Kondo</a> (<em>The magical of tidying up</em>) but it&#8217;s not necessary.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Making your home more welcoming</strong></span>. Just choose even a small corner, rearranging it, arranging it, inserting only what you really like or sometimes the best solution is simply to remove to create more space.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Walking or cycling</strong></span>. If you can go out, try to walk or ride a bicycle, in open spaces such as a park or in the streets of the city when they are less crowded. Try looking at the area where you live with new eyes. Go a little further every day, getting further and further away. Choose a destination (a monument, a building with a particular architecture, a square with a history). If you have a natural place close to your home, enjoy nature: <strong>the most of our problems comes from the disconnection from it!</strong></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Work out at home</strong></span>. If you can&#8217;t go to the gym, there are many videos and apps to download to do exercises or take courses at home. Nike training club, Pocket yoga, The Monkey Yoga, Runtastic results and many others. I&#8217;m trying Daily Yoga, but there are other apps in Italian too.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Cooking</strong>.</span> Dust off recipe books and cooking magazines. Surf the net and choose to try something new, an ethnic recipe, a healthy dish, a dessert that reminds you of beautiful moments in life. Lately I have specialized in pancakes, bread, biscuits and sugar-free desserts. I toss pancake of all kinds being very creative with the decorations.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Let someone else cook</strong></span>.  On the contrary, treat yourself to a special dinner by having ready-made food delivered to your home. Besides the different types of regional or national cuisine, there are also sites for receiving healthy meals at home (like this: <a href="https://www.nutribees.com">NutriBees</a>).</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Journaling</strong></span>, or keeping a daily diary. I have always admired those who do it, I lack the constancy in writing a diary. You can put what goes on your mind every day in black and white, you can use drawings and colours to represent the mood, you can write as if it were a travel diary or keep track of an activity that you decide to do every day home. Even if you dedicate yourself occasionally to it, it&#8217;s okay. Writing helps. Here you can find some videos: <a href="https://www.google.it/search?sxsrf=ALeKk02y18eN286U3FwOfCDhyjsqjfXvvg%3A1583684873475&amp;ei=CR1lXobUHIyckgXG4bf4BA&amp;q=journeling++video&amp;oq=journeling++video&amp;gs_lcp=CgZwc3ktYWIQAzIECAAQDTIGCAAQFhAeMggIABAWEAoQHjIGCAAQFhAeMgYIABAWEB4yBggAEBYQHjIGCAAQFhAeMgYIABAWEB4yBggAEBYQHjIGCAAQFhAeOgcIIxCwAhAnOggIABANEB4QEzoICAAQFhAeEBM6BwgjELECECc6BAgAEAo6BggAEA0QClCA9wNY6fwDYNH_A2gAcAB4AIAB2wWIAZEOkgELMC42LjAuMS42LTGYAQCgAQGqAQdnd3Mtd2l6&amp;sclient=psy-ab&amp;ved=0ahUKEwjG_MbypYvoAhUMjqQKHcbwDU8Q4dUDCAo&amp;uact=5">Journaling</a>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Drawing</strong></span>. It works like writing. It doesn&#8217;t matter if you think you&#8217;re not able. Try to draw signs and color, freely. Or you can take an online drawing or painting course. I found that I really like the watercolor tutorials.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Photographing</strong></span>. If writing and drawing aren&#8217;t your thing, try photography. It is not important to go to any particular place, to travel or to go out. I am fortunate to be able to capture clouds from home. Everyday little things can be photographed. There are those who manage to create wonderful photographs even with common objects (<a href="https://www.travelonart.com/arte-contemporanea/instagram-oggetti-comuni-si-trasformano-in-arte/">travelonart</a>, <a href="https://fotocomefare.com/trovare-sempre-qualcosa-da-fotografare/">fotocomefare</a>). Why not trying the visual exercise proposed by <a href="https://www.youtube.com/watch?v=fWeX0ZqMx9A&amp;fbclid=IwAR2w2SM7v4sZCS8Sg9pVeRs2Lbay9ODvTRlWAZBhZzkPGT70bsrX-WRUm5k">Fondazione Modena Arti Visive</a>?</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Spending a break on the balcony, terrace or near the window</strong></span>. Poking your nose outside helps. It doesn&#8217;t matter if you don&#8217;t have a huge balcony, you just need a corner outside or even just a space next to the open window where you can put on a chair or a comfortable cushion. A book or your diary. A cup of tea or coffee. Breakfast or snack. An improvised picnic if you have a terrace.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Taking care of plants</strong></span>. I don&#8217;t have a green thumb but I found I could make some of them survive, just find the right plants, the ones closest to you. Don&#8217;t you have any at home? If at this moment you cannot meet your friends to receive a cutting or you can&#8217;t go to the flower nursery or market, try buying them online from nurseries in the area (or from sites such as <a href="https://www.ladredipiante.com">Ladre di piante</a>). What does a house full of plants look like? <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ooMiIm8RItw">https://www.youtube.com/watch?v=ooMiIm8RItw</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Making origami</strong></span>. Just a sheet of squared paper and on the internet you will find tutorials to create objects of all difficulty levels (Pinterest, Origami, TheSpruceCraft, For children). Or <span style="color: #acc0a5;"><strong>paper flowers</strong></span>: Pinterest. Or a <span style="color: #acc0a5;"><strong>puzzle</strong></span>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Home Spa</strong></span>. That time to take care of yourself, including masks, manicures, hair packs, scrubs and herbal teas. I like making homemade masks. Do you want to try a DIY haircut? On YouTube there are many tutorials. Or you can try making curls and ringlets without a hair straightener, also for this there is a plenty of videos.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Meditating</strong></span>. So many benefits. Among these, <a href="https://deepakchopra.it">Deepak Chopra</a>, who often offers free 21-day meditation courses, explains: &#8220;During meditation, your brain literally goes on vacation as it downloads impressions, experiences and emotions. So, organize all these elements and store them appropriately. As you slide into the quiet silence of meditation and take a break from normal daily activities, you experience joy, happiness, peace, love and compassion. Why limit yourself to experiencing these sensations only while on vacation, when you can have them in the middle of your daily life?&#8221;. I tried the Insight Timer app. There are also Calm, Happiness, SAM, Clarity and Medita Ora.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Taking care of yourself</strong>.</span> It may sound trivial but perhaps it is the number 1 rule for staying up at home. Dress as if you were going out, take care of your make-up, arrange your hair, set the table for a party. Even if you are alone. Yes. Maybe you won&#8217;t feel like it every day. So stay in your pajamas for once. A. On the other days, wear what you like and surround yourself with beautiful things.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Calling or video calling</strong></span>. Not only to have some company, if we are forced to stay home away from everyone, but also to keep someone else company. I have a sort of allergy to phone conversations (developed after the adolescent phase of endless chats on the phone), but above all if you cannot see anyone, keeping relationships at a distance helps. Even a few moments of dialogue but of quality. In a &#8216;no&#8217; moment, a familiar or friendly voice can do a lot. Call who is going through a phase of loneliness, whether or not alone. Call to listen. Call to tell a fairy tale. Call for a greeting. <strong>At this time of most time spent at home, someone may need to hear your voice.</strong></p>
<p>Thinking about this last aspect, we would like to let you know that we are here. <strong>If you are going through a period of forced break and you need advice or ideas or support contact us</strong> (contact_us@dressecode.it).</p>
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		<title>Temperature blanket: fili colorati per interpretare il concetto astratto di cambiamenti climatici</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2020 18:14:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below pictures Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Temperature blanket Un nuovo modo di diffondere il concetto di cambiamenti climatici si sta diffondendo: il progetto non convenzionale di maglieria e uncinetto Temperature blanket (coperta termica) lo traduce nella materia fatta di fili colorati.&#160; Josie George ha trovato un modo per visualizzare un concetto astratto come quello del cambiamento climatico. Mettendo a frutto la sua abilità a maglia, ha iniziato creando una sciarpa in cui ogni riga rappresenta la temperatura e il clima nella sua città. Un&#160;filo colorato indica la temperatura, una seconda riga mostra se un giorno particolare è stato nuvoloso, soleggiato, piovoso o nevoso.&#160; &#8220;Ho deciso che quest&#8217;anno, ogni giorno, avrei lavorato a maglia una riga su una sciarpa per segnare la corrispondente temperatura/clima giornaliero della mia città. Mi è sembrato un buon modo per affrontare il cambiamento climatico e l&#8217;anno che cambia. Un modo per prestare attenzione e non distogliere lo sguardo&#8221;. Il suo progetto pubblicato su Twitter ha ispirato tante altre persone e ognuna interpreta in modo personale il concetto del clima che si modifica nel tempo. Più spesso sono utilizzati i colori dell&#8217;arcobaleno, alcuni scelgono solo colori pastello o una tavolozza più limitata. Punti, segni, oggetti creati cambiano da persona a persona dando vita a un&#8217;individuale trasposizione della propria visione dei cambiamenti climatici nella materia. Desideri provare anche tu? Qui trovi un grafico stampabile gratuito&#160;che ti darà un&#8217;idea delle temperature e delle combinazioni di colori corrispondenti. Scrivici e seguiremo il tuo progetto! English &#8211; Temperature blanket: colored threads to interpret the abstract concept of climate change A new way of spreading the concept of climate change is becoming popular: the unconventional knitting and crochet project Temperature blanket translates it into the material made of colored threads. Josie George has found a way to visualize an abstract concept such as that of climate change. By putting her knitting skills to good use, she started by creating a scarf in which each row represents the temperature and the climate in her city. A coloured thread indicates the temperature, a second line shows if a particular day has been cloudy, sunny, rainy or snowy. &#8220;I decided that this year, every day, I would knit a row on a scarf to mark the corresponding daily temperature/weather of my town. It felt like a good way to engage with the changing climate and with the changing year. A way to notice and not look away&#8221;. Her project published on Twitter has inspired many other people and each one interprets in a personal way the concept of the climate that changes over time. Rainbow colours are most often used, some choose only pastel colours or a more limited palette. Stitches, signs, created objects change from person to person, giving life to an individual transposition of one&#8217;s vision of climate change in the matter. Do you want to try it too? Here you will find a free printable chart &#160;that will give you an idea of the temperatures and the corresponding color combinations. Write to us and we will follow your project!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below pictures</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/23398197"><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff"></a></p>
<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/23398197">Temperature blanket</a></p>
<p>Un nuovo modo di diffondere il concetto di cambiamenti climatici si sta diffondendo: il progetto non convenzionale di maglieria e uncinetto <em>Temperature blanket</em> (coperta termica) lo traduce nella materia fatta di fili colorati.&nbsp;</p>
<p>Josie George ha trovato un modo per visualizzare un concetto astratto come quello del cambiamento climatico. Mettendo a frutto la sua abilità a maglia, ha iniziato creando una sciarpa in cui ogni riga rappresenta la temperatura e il clima nella sua città. Un&nbsp;filo colorato indica la temperatura, una seconda riga mostra se un giorno particolare è stato nuvoloso, soleggiato, piovoso o nevoso.&nbsp;</p>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Ho deciso che quest&#8217;anno, ogni giorno, avrei lavorato a maglia una riga su una sciarpa per segnare la corrispondente temperatura/clima giornaliero della mia città. Mi è sembrato un buon modo per affrontare il cambiamento climatico e l&#8217;anno che cambia. Un modo per prestare attenzione e non distogliere lo sguardo&#8221;.</p></blockquote>


<p>Il suo progetto pubblicato su Twitter ha ispirato tante altre persone e ognuna interpreta in modo personale il concetto del clima che si modifica nel tempo. Più spesso sono utilizzati i colori dell&#8217;arcobaleno, alcuni scelgono solo colori pastello o una tavolozza più limitata. Punti, segni, oggetti creati cambiano da persona a persona dando vita a un&#8217;individuale trasposizione della propria visione dei cambiamenti climatici nella materia.</p>
<p>Desideri provare anche tu? Qui trovi un <a href="https://craftwarehouse.com/knit-or-crochet-a-temperature-blanket-free-printable-chart/">grafico stampabile gratuito</a>&nbsp;che ti darà un&#8217;idea delle temperature e delle combinazioni di colori corrispondenti. Scrivici e seguiremo il tuo progetto!</p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-8 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="978" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.13.04-e1583054082680-1024x978.png" alt="" data-id="6886" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.13.04-e1583054116866.png" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6886" class="wp-image-6886"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="661" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-09.57.53-e1583054217986-1024x661.png" alt="" data-id="6888" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-09.57.53-e1583054236848.png" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6888" class="wp-image-6888"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-09.58.12-e1583054361606-1024x663.png" alt="" data-id="6890" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-09.58.12-e1583054372380.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-09-58-12/" class="wp-image-6890"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-09.58.25-e1583054462508-1024x654.png" alt="" data-id="6891" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-09.58.25-e1583054476921.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-09-58-25/" class="wp-image-6891"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-09.59.26-e1583054593697-1024x496.png" alt="" data-id="6893" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-09.59.26-e1583054603490.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-09-59-26/" class="wp-image-6893"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.59.54-e1583056842104-1024x646.png" alt="" data-id="6916" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.59.54-e1583056842104.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-10-59-54/" class="wp-image-6916"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.48.41-e1583056192444-1024x659.png" alt="" data-id="6908" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.48.41-e1583056192444.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-10-48-41/" class="wp-image-6908"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.52.01-e1583056378898-1024x657.png" alt="" data-id="6910" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.52.01-e1583056378898.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-10-52-01/" class="wp-image-6910"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-02-at-16.23.35-e1583162712760-1024x587.png" alt="" data-id="6936" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-02-at-16.23.35-e1583162712760.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-02-at-16-23-35/" class="wp-image-6936"/><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">&#8220;This <a href="https://twitter.com/hashtag/temperatureblanket?src=hashtag_click">#temperatureblanket</a> is gigantic&#8221; &#8211; <a href="https://twitter.com/plagytd">Bob Jillan</a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-11.01.51-e1583057012125-1024x651.png" alt="" data-id="6918" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-11.01.51-e1583057012125.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-11-01-51/" class="wp-image-6918"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EOcfcsBXsAMN7lH-768x1024.jpg" alt="" data-id="6895" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EOcfcsBXsAMN7lH.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/eocfcsbxsamn7lh/" class="wp-image-6895"/><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">&#8220;Ahhh I thought about putting the precip type in as the center of my granny squares for 2019, but decided that would get too challenging.  My blanket turned out a bit different than many of the knitters!&#8221; &#8211; <a href="https://twitter.com/erinleeryan">Dr Erin Ryan</a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1-1024x768.jpg" alt="" data-id="6899" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6899" class="wp-image-6899" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1-1536x1152.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1-1160x870.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EPy2R4RX4AENB11-1.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">&#8220;Each month correspond to a row and every house to a day. The lowest temperature of the day is stitched on the door/windows and the highest on the walls. We can already see some pretty hot weather for this time of the year in France!&#8221; &#8211; <a href="https://twitter.com/EmmaBidule">Emma Bidule</a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EP1YKsAW4AAwjde-889x1024.jpg" alt="" data-id="6901" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EP1YKsAW4AAwjde-e1583055222737.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/ep1yksaw4aawjde/" class="wp-image-6901"/><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">&#8220;This was mine for 2018! The center circle was the high temp &amp; the outer square corresponded to the weather. I changed color in increments of 10 degrees except for when it reached 100 degrees&#8230;then I changed it every 5. Love being able to look at a whole year in one blanket!&#8221; &#8211; <a href="https://twitter.com/SJMonsteR">Sarah Roach</a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.55.19-e1583056572958-1024x756.png" alt="" data-id="6912" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.55.19-e1583056572958.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-10-55-19/" class="wp-image-6912"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EP0V7zwUwAADKeV-1.jpg" alt="" data-id="6904" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EP0V7zwUwAADKeV-1.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6904" class="wp-image-6904" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EP0V7zwUwAADKeV-1.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EP0V7zwUwAADKeV-1-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EP0V7zwUwAADKeV-1-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/EP0V7zwUwAADKeV-1-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">&#8220;Seeing this inspired me to do it with my bullet journal! Maybe one day I’ll end up knitting a scarf as well&#8221; &#8211; <a href="https://twitter.com/SaraLillian98">Sara Linton</a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.58.12-e1583056737824-1024x645.png" alt="" data-id="6914" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-10.58.12-e1583056737824.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-10-58-12/" class="wp-image-6914"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-11.02.52-e1583057055955-1024x639.png" alt="" data-id="6919" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/03/Screen-Shot-2020-03-01-at-11.02.52-e1583057055955.png" data-link="https://dress-ecode.com/screen-shot-2020-03-01-at-11-02-52/" class="wp-image-6919"/></figure></li></ul></figure>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/3a40f815404c/1xwfzz0rr5"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-709x1024.jpg" alt="" class="wp-image-8782" width="302" height="436" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-709x1024.jpg 709w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-600x867.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-208x300.jpg 208w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 302px) 100vw, 302px" /></a></figure></div>


<hr>
<h5><em><strong>English</strong></em><span style="color: #acc0a5;"><strong> &#8211; Temperature blanket: colored threads to interpret the abstract concept of climate change</strong></span></h5>
<p>A new way of spreading the concept of climate change is becoming popular: the unconventional knitting and crochet project <em>Temperature blanket</em> translates it into the material made of colored threads.</p>
<p>Josie George has found a way to visualize an abstract concept such as that of climate change. By putting her knitting skills to good use, she started by creating a scarf in which each row represents the temperature and the climate in her city. A coloured thread indicates the temperature, a second line shows if a particular day has been cloudy, sunny, rainy or snowy.</p>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;I decided that this year, every day, I would knit a row on a scarf to mark the corresponding daily temperature/weather of my town. It felt like a good way to engage with the changing climate and with the changing year. A way to notice and not look away&#8221;.</p></blockquote>


<p>Her project published on Twitter has inspired many other people and each one interprets in a personal way the concept of the climate that changes over time. Rainbow colours are most often used, some choose only pastel colours or a more limited palette. Stitches, signs, created objects change from person to person, giving life to an individual transposition of one&#8217;s vision of climate change in the matter.</p>
<p>Do you want to try it too? Here you will find a <a href="https://craftwarehouse.com/knit-or-crochet-a-temperature-blanket-free-printable-chart/">free printable chart </a>&nbsp;that will give you an idea of the temperatures and the corresponding color combinations. Write to us and we will follow your project!</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Belle le soluzioni ecologiche fai-da-te! Ma&#8230;se non so fare da me?</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 20:50:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dove acquistare]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Belle le soluzioni ecologiche fai-da-te! Su siti o canali social vi capita di vedere spesso articoli, video o foto di soluzioni fai-da-te ecologiche che possano sostituire i prodotti usa-e-getta più inquinanti. Qui per esempio avevamo parlato delle spugne ecologiche: Da-fili-o-tessuti-avanzati-le-spugne-ecologiche-per-la-casa/ Vi piacerebbe molto poter essere più sostenibili partendo magari da piccole cose di uso quotidiano. Non avete però mai preso in mano un ago, né un uncinetto, né un paio di ferri per la maglia. Non vi ha insegnato nessuno, oppure sì, ci avete provato ma non avete la pazienza di creare qualcosa. Oppure anche se ne siete capaci non trovate mai tempo da dedicare. Le alternative ci sono: acquistare nei negozi, su siti di e-commerce o su piattaforme come Etsy che riuniscono artigiani. Immaginate ora un&#8217;altra possibilità: trovare qualcuno, magari nella stessa città per evitare l&#8217;impatto delle spedizioni, che possa creare per voi queste soluzioni più ecologiche. Ecco, è possibile e vi spieghiamo come. Tutto nasce da una richiesta di questo tipo avanzata da una lettrice di Dress Ecode, Valentina C. Vedendo un nostro post sul tutorial per realizzare stracci cattura-polvere duraturi, è partita la ricerca di chi potesse realizzarli per lei. La reazione alla richiesta è stata davvero straordinaria, tantissime persone hanno risposto offrendosi per creare all&#8217;uncinetto i cattura-polvere. Valentina ha preferito scegliere qualcuno nella sua città, per essere più green evitando l&#8217;impatto ambientale della spedizione. Considerando quante persone si sono proposte, abbiamo pensato di mettere insieme i riferimenti così da poter trovare qualcuno che possa cucire, lavorare a maglia o all&#8217;uncinetto per noi. E, perché no?, anche insegnare a realizzare qualcosa da soli, riprendendo quell&#8217;idea accantonata da tempo di imparare. O magari sarà anche un&#8217;occasione per conoscere qualcun altro che come noi sta cercando di ridurre il proprio impatto ambientale. Il post che raccoglie le offerte di disponibilità a creare all&#8217;uncinetto è questo: Come suggerite di procedere? Può essere utile una lista in cui le persone possono spontaneamente segnare la propria disponibilità a realizzare qualcosa per voi, indicando le loro abilità e il luogo in cui risiedono? Fateci sapere! Ci piace sognare una rete, sempre più grande, di persone che si trovano per fare insieme questo percorso, facendo incontrare chi cerca qualcosa e chi può offrirla in modo da non rinunciare a fare un passo avanti! English &#8211; On social media sites or channels, you often see articles, videos or photos of eco-friendly do-it-yourself solutions, that can replace the most polluting disposable products. Here, for example, we talked about ecological sponges: From-advanced-threads-or-fabrics-ecological-sponges-for-home/ You would love to be more sustainable, starting perhaps from small everyday things. However, you never picked up a needle, a crochet hook, or a couple of knitting needles. Nobody taught you, or yes, you have tried but you don&#8217;t have the patience to create something. Or even if you are capable of it, you never find time to devote. The alternatives are: buying in shops, on e-commerce sites or on platforms like Etsy that bring together artisans. Now imagine another possibility: finding someone, perhaps in the same city to avoid the impact of shipping, who can create these more ecological solutions for you. Here, it is possible and we will explain how. Everything started from a request of this type put forward by a reader of Dress Ecode, Valentina C. Seeing our post on the tutorial to make long lasting dust-catching rags, the search began for who could make them for her. The reaction to the request was truly extraordinary, many people responded by offering to crochet the dust catchers. Valentina preferred to choose someone in her city, to be greener avoiding the environmental impact of shipping. Considering how many people have proposed themselves, we thought of putting together the references so that we could find someone who could sew, knit or crochet for us. And, why not ?, also teaching how to do something on our own, taking up that long-forgotten idea of learning. Or maybe it will also be an opportunity to get to know someone else who, like us, is trying to reduce their environmental impact. The post that collects the availability offers to crochet is this one: How do you suggest to proceed? Can a list be useful where people can spontaneously enter their willingness to do something for you, indicating their skills and where they live? Let us know! We like to dream of an ever-growing network of people who find themselves doing this path together, bringing together those who are looking for something and who can offer it so as not to give up taking a step forward! Listen to &#8220;Belle le soluzioni ecologiche fai-da-te! Ma&#8230; se non so fare da me?&#8221; on Spreaker.]]></description>
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<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/21686585">Belle le soluzioni ecologiche fai-da-te!</a></p>
<p>Su siti o canali social vi capita di vedere spesso articoli, video o foto di soluzioni fai-da-te ecologiche che possano sostituire i prodotti usa-e-getta più inquinanti. Qui per esempio avevamo parlato delle spugne ecologiche: <a href="https://dress-ecode.com/2019/04/12/da-fili-o-tessuti-avanzati-le-spugne-ecologiche-per-la-nostra-casa/">Da-fili-o-tessuti-avanzati-le-spugne-ecologiche-per-la-casa/</a></p>
<p>Vi piacerebbe molto poter essere più sostenibili partendo magari da piccole cose di uso quotidiano. Non avete però mai preso in mano un ago, né un uncinetto, né un paio di ferri per la maglia. Non vi ha insegnato nessuno, oppure sì, ci avete provato ma non avete la pazienza di creare qualcosa. Oppure anche se ne siete capaci non trovate mai tempo da dedicare.</p>
<p>Le alternative ci sono: acquistare nei negozi, su siti di e-commerce o su piattaforme come Etsy che riuniscono artigiani.</p>
<p>Immaginate ora un&#8217;altra possibilità: trovare qualcuno, magari nella stessa città per evitare l&#8217;impatto delle spedizioni, che possa creare per voi queste soluzioni più ecologiche. Ecco, è possibile e vi spieghiamo come. Tutto nasce da una richiesta di questo tipo avanzata da una lettrice di Dress <strong><span style="color: #acc0a5;"><em>Eco</em></span></strong>de, Valentina C. Vedendo un nostro post sul tutorial per realizzare stracci cattura-polvere duraturi, è partita la ricerca di chi potesse realizzarli per lei.</p>
<p>La reazione alla richiesta è stata davvero straordinaria, tantissime persone hanno risposto offrendosi per creare all&#8217;uncinetto i cattura-polvere. Valentina ha preferito scegliere qualcuno nella sua città, per essere più green evitando l&#8217;impatto ambientale della spedizione.</p>
<p>Considerando quante persone si sono proposte, abbiamo pensato di mettere insieme i riferimenti così da poter trovare qualcuno che possa cucire, lavorare a maglia o all&#8217;uncinetto per noi. E, perché no?, anche insegnare a realizzare qualcosa da soli, riprendendo quell&#8217;idea accantonata da tempo di imparare. O magari sarà anche un&#8217;occasione per conoscere qualcun altro che come noi sta cercando di ridurre il proprio impatto ambientale.</p>
<p>Il post che raccoglie le offerte di disponibilità a creare all&#8217;uncinetto è questo:</p>
<div class="fb-post" data-href="https://www.facebook.com/DressEcode1/posts/480860449287332" data-width="552"></div>
<p>Come suggerite di procedere? Può essere utile una lista in cui le persone possono spontaneamente segnare la propria disponibilità a realizzare qualcosa per voi, indicando le loro abilità e il luogo in cui risiedono? Fateci sapere!</p>
<p>Ci piace sognare una rete, sempre più grande, di persone che si trovano per fare insieme questo percorso, facendo incontrare chi cerca qualcosa e chi può offrirla in modo da non rinunciare a fare un passo avanti!</p>
<hr>
<p>English &#8211;</p>
<p>On social media sites or channels, you often see articles, videos or photos of eco-friendly do-it-yourself solutions, that can replace the most polluting disposable products. Here, for example, we talked about ecological sponges: <a href="https://dress-ecode.com/2019/04/12/da-fili-o-tessuti-avanzati-le-spugne-ecologiche-per-la-nostra-casa/">From-advanced-threads-or-fabrics-ecological-sponges-for-home/</a></p>
<p>You would love to be more sustainable, starting perhaps from small everyday things. However, you never picked up a needle, a crochet hook, or a couple of knitting needles. Nobody taught you, or yes, you have tried but you don&#8217;t have the patience to create something. Or even if you are capable of it, you never find time to devote.</p>
<p>The alternatives are: buying in shops, on e-commerce sites or on platforms like Etsy that bring together artisans.</p>
<p>Now imagine another possibility: finding someone, perhaps in the same city to avoid the impact of shipping, who can create these more ecological solutions for you. Here, it is possible and we will explain how. Everything started from a request of this type put forward by a reader of Dress <strong><span style="color: #acc0a5;"><em>Eco</em></span></strong>de, Valentina C. Seeing our post on the tutorial to make long lasting dust-catching rags, the search began for who could make them for her.</p>
<p>The reaction to the request was truly extraordinary, many people responded by offering to crochet the dust catchers. Valentina preferred to choose someone in her city, to be greener avoiding the environmental impact of shipping.</p>
<p>Considering how many people have proposed themselves, we thought of putting together the references so that we could find someone who could sew, knit or crochet for us. And, why not ?, also teaching how to do something on our own, taking up that long-forgotten idea of learning. Or maybe it will also be an opportunity to get to know someone else who, like us, is trying to reduce their environmental impact.</p>
<p>The post that collects the availability offers to crochet is this one:</p>
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<p>How do you suggest to proceed? Can a list be useful where people can spontaneously enter their willingness to do something for you, indicating their skills and where they live? Let us know!</p>
<p>We like to dream of an ever-growing network of people who find themselves doing this path together, bringing together those who are looking for something and who can offer it so as not to give up taking a step forward!</p>
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