• Environment/Ambiente,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda,  Responsible life / Stile di vita resp.

    Microfibre e microplastiche da materiali tessili: cosa sono e come ridurle?

    Grazie a due studi interessanti*, che fanno il punto delle ricerche condotte su microfibre e microplastiche, cerchiamo di fare chiarezza su un tema sempre più sentito. L’aumento della produzione di fibre tessili negli ultimi 20 anni, in particolare di quelle sintetiche, e le scoperte sugli effetti che hanno sull’uomo e sull’ambiente pongono sempre più l’attenzione sull’argomento. I frammenti di fibre rilasciati da indumenti e tessuti per la casa durante il lavaggio, l’asciugatura e l’uso sono considerati una nuova fonte di inquinamento ambientale e una minaccia per la salute. Se preferisci guardare il video che abbiamo realizzato, clicca qui. Cosa sono le microfibre? Che dimensioni hanno? “Microfibre” è un termine consolidato nell’industria…

  • Companies / Aziende,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda,  Non categorizzato

    Biodesign: il possibile futuro della moda

    Siamo spinti a riconsiderare cosa mangiamo, come viaggiamo e cosa compriamo per ridurre il nostro impatto ambientale collettivo, che viene spesso commercializzato con il termine “sostenibilità”. Ma la sostenibilità non dovrebbe essere fondamentalmente incorporata nel modo in cui le cose sono progettate e realizzate, se vogliamo ridurre drasticamente l’impatto climatico sulla scala necessaria per fermare il cambiamento climatico? Qual è un modo ecologico per creare case, vestiti, automobili e cibo? Seguire il modello della natura e incorporare sistemi biologici nella creazione di oggetti, secondo una crescente comunità di designer e scienziati. Così si contribuirà a garantire che siano prodotti simbiotici con il nostro pianeta, piuttosto che parassiti o inquinanti. Cos’è…

  • di cosa sono fatti i vestiti
    Circular economy,  Environment/Ambiente,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda,  Recycling/Riciclo

    Di cosa sono fatti i nostri vestiti?

    Puoi ascoltare qui l’articolo: I nostri vestiti   Quali fibre compongono i nostri indumenti? Di cosa sono fatti i vestiti di Zara, Mango, H&M e degli altri brand fast fashion? Quanto sono in realtà riutilizzabili e riciclabili gli abiti che buttiamo? Circa 550 kg di vestiti sono stati analizzati nel primo studio in assoluto sulle fibre degli indumenti buttati nei contenitori della raccolta tessile. Realizzato da INTEXTER* dell’Universitat Politècnica de Catalunya (UPC) e dalla studentessa Beatriz Rodríguez dell’ESEIAAT**, lo studio è incluso nel rapporto Análisis de la recogida de la ropa usada en España (Analisi della raccolta di indumenti usati in Spagna)***. Analizzando la composizione dei prodotti tessili presenti nei bidoni attraverso…

  • Companies / Aziende,  Environment/Ambiente,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda,  Modern slavery / Schiavitù moderna

    L’impatto della pelle e delle concerie: quello che non sappiamo e chi è dentro ha paura a dirci

    Puoi ascoltare qui l’articolo: L’impatto della pelle e delle concerie Quando ho visto il documentario di DW sul lato oscuro della moda-lusso sono stata male per diversi giorni. È un pugno allo stomaco. Volevo scriverne in un articolo, ma per farlo al meglio ho desiderato coinvolgere Francesco Gesualdi che in quel documentario racconta di un report realizzato sulla pelle e le concerie, ostacolato in più modi. Con l’obiettivo di diffondere quanto emerso anche a chi non ha la pazienza di leggere il report fino in fondo, ho chiesto il suo aiuto per ripercorrere i punti più rilevanti, ciò che non possiamo ignorare: è troppo importante per far finta di nulla…

  • Companies / Aziende,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda,  Recycling/Riciclo

    Il macchinario di H&M che ricicla in 5 ore i vestiti usati: fast fashion sostenibile?

    Puoi ascoltare qui l’articolo: Looop – Macchinario di H&M Il marchio svedese di fast fashion H&M ha trovato un modo per far sì che i capi usati di abbigliamento siano riciclati al posto di essere buttati, dando loro nuova vita. Tutto questo in sole 5 ore! Il brand infatti darà la possibilità ai propri clienti di recarsi nel negozio di marca a Stoccolma per restituire i capi non più desiderati.  Gli indumenti saranno igienizzati e inseriti in un nuovo macchinario chiamato Looop che scompone le fibre, successivamente utilizzate per creare nuovi capi di abbigliamento. H&M ha dichiarato alla CNN che questo processo di riciclo, sviluppato insieme a Hong Kong Research…

  • Artigianato,  Circular economy,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda,  Handicraft

    Dalla buccia di melanzane una nuova pelle sostenibile: le mascherine dello chef Omar Sartawi

    Italiano/English below  Puoi ascoltare qui l’articolo: Dalla buccia di melanzane Con l’inizio della pandemia causata dal virus Covid-19, un nuovo prodotto è sotto i riflettori per via dell’impatto ambientale e la creazione di rifiuti: la mascherina per il viso. Per combattere l’utilizzo monouso delle mascherine chirurgiche, difficili da riciclare e inquinanti per l’ambiente, e il conseguente aumento di rifiuti, sono spuntate nuove e diverse idee per creare mascherine riutilizzabili e più ecosostenibili. Mentre cotone biologico e canapa sono le alternative più utilizzate, non avremmo mai pensato che una soluzione potesse arrivare dagli avanzi delle nostre cucine! Infatti lo chef giordano Omar Sartawi ha aggiunto un nuovo materiale nel mix dei prodotti…

  • Companies / Aziende,  Dove acquistare,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda,  Modern slavery / Schiavitù moderna

    Magliette da uomo più sostenibili: 8 indirizzi dove trovarle e perché sceglierle al posto di quelle in cotone tradizionale

    Italiano/English below Puoi ascoltare qui l’articolo: Magliette uomo Le giornate estive si avvicinano, tempo di maniche corte e di cotone. Si stimano però 2.500–2.700 litri di acqua necessari per produrre una maglietta, principalmente perché la coltivazione del cotone è ad alta intensità idrica, nella metà dei casi in aree in cui le precipitazioni piovane non sono sufficienti per la sua crescita. Oltre a sottrarre una preziosa risorsa agli essere umani, l’utilizzo intensivo di acqua sconvolge gli ecosistemi locali, con conseguenze sulle caratteristiche del suolo e sul mantenimento della biodiversità mettendo a rischio specie animali. Inoltre, la coltivazione di cotone è responsabile del consumo di fertilizzanti, pesticidi e insetticidi tossici, che…

  • Artigianato,  Climate change,  DYT/Fai da te,  Environment/Ambiente,  Fabrics/Tessuti,  Handicraft

    Temperature blanket: fili colorati per interpretare il concetto astratto di cambiamenti climatici

    Italiano/English below pictures Puoi ascoltare qui l’articolo: Temperature blanket Un nuovo modo di diffondere il concetto di cambiamenti climatici si sta diffondendo: il progetto non convenzionale di maglieria e uncinetto Temperature blanket (coperta termica) lo traduce nella materia fatta di fili colorati.  Josie George ha trovato un modo per visualizzare un concetto astratto come quello del cambiamento climatico. Mettendo a frutto la sua abilità a maglia, ha iniziato creando una sciarpa in cui ogni riga rappresenta la temperatura e il clima nella sua città. Un filo colorato indica la temperatura, una seconda riga mostra se un giorno particolare è stato nuvoloso, soleggiato, piovoso o nevoso.  “Ho deciso che quest’anno, ogni giorno,…

  • Circular economy,  Climate change,  Dress ECOde's lifestyle,  Environment/Ambiente,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda,  Handicraft,  Minimalism,  Nature,  Recycling/Riciclo,  Responsible life / Stile di vita resp.,  Vintage/Second-hand

    Nasce Audio-à-porter, il podcast di audioarticoli sulla moda sostenibile. E parte un contest a cui puoi partecipare per essere protagonista!

    Italiano/English below  Puoi ascoltare qui l’articolo: Audio-à-porter – Lancio e contest! L’idea nasce una sera, dopo una piacevole cena, facendo partire la ricerca di un nome appropriato relativo alla moda e alla possibilità di articoli pronti da ascoltare. Audio-à-porter è un progetto iniziato più di due mesi fa, pensando a chi dice che non ha tempo di leggere notizie e a chi desidera ascoltare e intanto informarsi mentre è in palestra, cammina, corre, si allena, viaggia, è sui mezzi di trasporto, cucina, si occupa delle faccende domestiche o nei momenti di relax. Abbiamo cominciato a inserire in ogni articolo la possibilità di ascoltarlo invece di leggerlo, semplicemente cliccando sul nome…

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    Fortunale, la maglieria tinta naturalmente e l’impegno nel recupero delle lane autoctone

    Italiano/English below Puoi ascoltare qui l’articolo: Audio-à-porter – Fortunale Ci ha incuriosito il progetto di maglieria Fortunale che propone capi di lana biologica prevalentemente locale, impegnandosi nel rilancio della lana pugliese, e tinti solo in modo naturale. Il nome deriva da una perturbazione atmosferica di eccezionale intensità, caratterizzata da venti fortissimi, e con la stessa intensità questo brand desidera cambiare il sistema della moda proponendo un prodotto tutto naturale. Nessuna sostanza chimica, per poter essere un giorno eventualmente riutilizzato, così come la sua etichetta, mentre il packaging e il cartellino senza plastica si trasformano per non essere gettati. Chiediamo quindi a Francesca Gresia, che cura la comunicazione del progetto, di…