• Circular economy,  Companies / Aziende,  Fashion/Moda,  Recycling/Riciclo

    Un passaporto per il tuo abito, per rendere la moda circolare una realtà!

    Italiano/English below Un giorno – presto – sarà possibile identificare i prodotti grazie all’attribuzione di una propria identità digitale. La nostra camicia avrà un certificato di nascita con indicazione delle caratteristiche, un passaporto per essere rintracciato lungo il ciclo di vita e un identificatore fisico permanente (ad esempio un codice QR) che consente di accedere, verificare e ampliare in modo efficiente i dati del prodotto man mano che si sposta nel percorso di vita Oggi non identifichiamo i prodotti dopo la vendita nell’economia circolare, rendendo impossibile gestirli in modo intelligente e sostenibile. Che materiali contiene? Che marchio è? Qual è il suo valore? Quali sono le istruzioni per riciclarlo? Dove…

  • Dress ECOde's lifestyle,  Fashion/Moda,  Responsible life / Stile di vita resp.,  Vintage/Second-hand,  Vita da Dress ECOde

    Vita da Dress Ecode – Cosa c’è nel mio armadio da quando ho aperto gli occhi sull’impatto della moda?

    Italiano/English Quando ho iniziato ad avere consapevolezza dell’impatto dei vestiti sull’ambiente e sulle persone, ma soprattutto quando ho iniziato a scrivere per Dress Ecode mi sono posta il problema di ciò che avevo nell’armadio. Scrivendo di questo tema e partecipando a eventi sulla sostenibilità o a campagne/azioni ambientaliste ti chiedi cosa indossare in modo coerente. Perché spesso guarderanno se non solo predichi bene, ma pure se non razzoli male. Perché si aspetteranno di vederti vestita dal cappello alle mutande, ai calzini, alle scarpe con materiali sostenibili. Perché altrimenti cade tutto e non risulti coerente. Come puoi parlare di sostenibilità nella moda se porti un abito di cotone sbiancato? Come puoi…

  • Dove acquistare,  Fashion/Moda,  Responsible life / Stile di vita resp.,  Vintage/Second-hand

    Uno stile personale ispirato alla musica e al cinema, come rimedio alle mode fugaci (e poco sostenibili): Marilena e gli anni ’80 e ’90!

    Italiano/English below Scrivo spesso che Dress Ecode dà la possibilità di incontrare persone particolarmente speciali, capaci di rendere questo lungo cammino più leggero, perché è davvero così e mi capita frequentemente di confermare questa impressione. Con alcune di queste persone nascono amicizie uniche. A volte gli incontri avvengono del tutto per caso. Come con Marilena (Dibiase). Siamo da Humana Vintage in Via dei Cappellari a Milano, sono gli ultimi due giorni di saldi, che in questo negozio di abiti donati per beneficenza significano “Tutto a 1 euro”. Già, perché vestire vintage vuol dire proprio spendere sempre un patrimonio 🙂Mi imbatto in Marilena davanti allo specchio. È intenta a provarsi alcune…

  • Dove acquistare,  Environment/Ambiente,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda,  Responsible life / Stile di vita resp.

    Il tessuto perfetto: le nostre scelte lungo il cammino sostenibile

    Italiano/English below Abbiamo imparato qualcosa riguardo l’impatto dei vestiti sull’ambiente, abbiamo letto articoli o libri, abbiamo visto documentari che ci hanno aperto gli occhi sull’industria della moda. E dal momento in cui abbiamo acquisito consapevolezza si affollano nella nostra testa domande come “Cosa posso fare per evitare di contribuire a disastri ambientali e sociali?”, “Cosa compro?”, “Dove compro?”. Uno dei quesiti principali che leggiamo e che ci vengono posti è… “Ma quale tessuto è sostenibile?”. Ogni volta che nei forum, nelle chat, nei commenti si parla di un tessuto spuntano aspetti negativi: “Viene da lontano!”, “Usa troppi prodotti chimici!”, “Distrugge le foreste!”, “Richiede troppa acqua!”, “Non si può riciclare alla fine…

  • Circular economy,  Companies / Aziende,  Dove acquistare,  Fashion/Moda

    Noleggio, riciclo e riuso: MUD, i jeans che vogliono cambiare l’industria della moda

    Italiano/English “Se ami i jeans tanto quanto il pianeta sei nel posto giusto. Miriamo a cambiare l’industria della moda, iniziando dal più popolare capo di abbigliamento: un paio di jeans”. Così si propone sul suo sito MUD Jeans, marchio olandese fondato nel 2013 da Bert van Son dopo un’esperienza di 30 anni nell’industria della moda tradizionale. Avendo osservato la pesante vita degli operai delle fabbriche e le grandi richieste fatte dall’industria alla natura ha deciso di voler cambiare le cose. “L’idea era di creare jeans: cotone organico, persone adeguatamente pagate. Ma abbiamo realizzato subito che il cotone poteva essere facilmente riciclato. Abbiamo pensato: perché non recuperare i jeans?”. MUD Jeans…

  • Artigianato,  Companies / Aziende,  Dove acquistare,  Fashion/Moda,  Recycling/Riciclo

    Dalle vele riciclate non solo borse, zaini, pochette, sacche: Bolina Sail lancia una bella linea di scarpe, per indossare storie di mare

    Italiano/English below Di Bolina Sail abbiamo scritto in un articolo dedicato a borse pratiche e belle create dalle vele recuperate (https://dress-ecode.com/?s=vele). Non solo per il mare, ma anche per la città, per lo sport, la piscina, la bici. Ci piace l’idea di portare con sè una piccola parte di una storia di mare, e nello stesso tempo di riciclo evitando un rifiuto (una vela piena di fascino) in più. Zaini, borsoni, trousse, borse, pochette, sacche: un’ampia scelta di prodotti a cui oggi si aggiungono le scarpe. Desideriamo saperne di più e contattiamo Emanuele Fantin, cofondatore di Bolina Sail. Quando avete iniziato? Come e perché è cominciato il riciclo di vele?…

  • Companies / Aziende,  Fashion/Moda,  Modern slavery / Schiavitù moderna

    1 bikini al prezzo di un caffè – La “rapid” fashion

    Italiano/English Missguided, il brand di Manchester, ha lanciato nella scorsa settimana una campagna promozionale per festeggiare 10 anni di empowerment delle donne, proponendo un bikini a 1 sterlina (= 1,1 euro). Le reazioni, come si può immaginare, da parte di ambientalisti, attivisti impegnati a fermare il fenomeno fast fashion e di persone sensibili alle tematiche green e sociali sono molteplici e forti. Il costume consiste in un sopra a triangolo e un sotto con laccetti ed è all’85% in poliestere (un tessuto derivato del petrolio, accusato di rilasciare microfibre nel lavaggio in lavatrice) e al 5% in elastan (fibra sintetica di poliuretano, usata per dare elasticità ai tessuti). Come può…

  • Events,  Fashion/Moda,  Modern slavery / Schiavitù moderna

    Fino al 30 giugno, The Fashion Experience: la verità su quello che indossi

    Italiano/English below Fino al 30 giugno in Piazza XXIV Maggio a Milano potete scoprire di più sull’impatto ambientale e sociale dei nostri vestiti. Nella piazza, Mani Tese in partnership con il comune di Milano ha realizzato un’installazione multimediale a ingresso libero: 3 padiglioni mobili in cui si snoda un percorso che racconta le conseguenze della filiera dell’abbigliamento. Quanti litri di acqua servono per produrre i nostri jeans? Quanta CO2 è emessa? Chi cuce i nostri vestiti? Come possono essere prodotte le nostre sneakers in modo più sostenibile? I volontari vi guideranno nel percorso per scoprire questo e altro.  Perfetto per portare con voi chi ancora non ha consapevolezza di come…

  • Companies / Aziende,  Fashion/Moda,  Modern slavery / Schiavitù moderna

    Cosa rispondono le aziende a uno studio di settore in cui emerge che non forniscono prove di pagare salari dignitosi a chi lavora per loro

    Italiano/English L’edizione 2019 della studio internazionale Tailored Wages, realizzato da Clean Clothes Campaign, analizza 20 aziende nell’industria dell’abbigliamento. L’85% dei marchi risulta dichiarare di essersi impegnato in qualche modo a garantire che i salari fossero sufficienti a sostenere le necessità di base dei lavoratori, ma nessun marchio lo ha messo in pratica per nessun dipendente nei paesi in cui viene prodotta la maggior parte dell’abbigliamento. Nessuna azienda è stata in grado di fornire prove per mostrare che i loro fornitori attualmente stanno pagando salari dignitosi. Lo studio riguarda Adidas, Amazon, C & A, Decathlon, Fast Retailing, Fruit of the Loom, GAP, G-Star RAW, Gucci, H&M, Hugo Boss, Inditex, Levi Strauss & Co., Nike, Primark,…

  • Companies / Aziende,  Environment/Ambiente,  Fashion/Moda,  Nature,  Uncategorized

    Per fermare l’uso di pellicce e pelli esotiche nelle aziende di moda, PETA adotta una nuova tattica

    Italiano/English below Da 25 anni PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), l’organizzazione impegnata nella difesa dei diritti degli animali, porta avanti campagne contro l’utilizzo delle pellicce, protestando con cartelli al di fuori dei negozi delle aziende che le vendono o saltando sulle passerelle durante le sfilate di moda. Ultimamente ha trovato un nuovo modo per poter far sentire la sua voce: acquisire titoli azionari su scala ridotta. Nel 2015 PETA ha acquisito una singola azione di Hermès del valore di $360. Nel 2016 ha annunciato di aver acquisito una quota unica delle azioni di LVMH Moët Hennessy (Louis Vuitton, Dior, Givenchy, Loewe, Fendi, Marc Jacobs e altri marchi),…