• Companies / Aziende,  Fashion/Moda

    Trasformare la moda: abbracciare modelli made-to-order per la sostenibilità

    L’industria della moda, un tempo sinonimo di creatività ed espressione, ora è alle prese con i suoi stessi demoni: sovrapproduzione, degrado ambientale e preoccupazioni etiche. Come la consapevolezza della dura realtà del fast fashion si diffonde in tutto il mondo, un numero crescente di voci sostiene il cambiamento. In questo panorama in evoluzione, i modelli emergenti di business made-to-order (“su ordinazione”) offrono un raggio di speranza: un’opportunità per trasformare radicalmente l’industria della moda. Il lato oscuro della moda L’attuale traiettoria della moda non è solo preoccupante: è addirittura allarmante. L’implacabile produzione di abbigliamento da parte delle grandi aziende del fast fashion non solo travolge le discariche ma rappresenta anche una…

  • Companies / Aziende,  Environment/Ambiente,  Fashion/Moda

    Sanzioni e divieto di pubblicità: la Francia ferma il fast fashion

    L’Assemblea nazionale francese ha adottato all’unanimità il disegno di legge volto a ridurre l’impatto ambientale dell’industria tessile, che dovrà proseguire il suo percorso legislativo al Senato. Con l’obiettivo di fermare il fast fashion, il testo prevede: il divieto di pubblicità per la vendita di capi di abbigliamento a prezzi stracciati la decisione di definire il fast fashion in base a un numero stabilito di capi immessi sul mercato annualmente una sanzione ambientale rafforzata per rendere i prodotti della moda veloce meno attraenti Inoltre, le aziende che vendono moda usa-e-getta online dovranno esporre vicino al prezzo sul proprio sito messaggi che: sensibilizzino sull’impatto ambientale dei propri prodotti; incoraggino la sobrietà, il riutilizzo,…

  • Circular economy,  Companies / Aziende,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda,  Recycling/Riciclo

    Dopo Mylo, la “pelle” dal micelio, stop a Circulose, la fibra tessile dal riciclo di cotone

    L’anno scorso, l’azienda Bolt Threads ha deciso di mettere in pausa Mylo, un’innovativa “pelle” dal micelio, nonostante il sostegno di grandi marchi come Adidas, Kering e Stella McCartney. Un paio di settimane fa, Renewcell, il rinomato produttore di Circulose, ha dovuto dichiarare bancarotta nonostante il significativo supporto e le partnership acquisite nel settore. La pausa di Bolt Threads e il fallimento di Renewcell, due importanti attori nella moda sostenibile, sollevano interrogativi sull’efficacia dell’industria della moda nel sostenere soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale. Renewcell Renewcell è un’azienda svedese nota per la sua tecnologia che ricicla magliette e jeans di cotone destinati alla discarica in nuovo materiale, Circulose, utilizzabile da filatori…

  • Companies / Aziende,  Fashion/Moda

    Mango e l’investimento dei brand nel noleggio di abiti

    In marzo del 2023 la stampa online riportava ovunque l’investimento del brand fast fashion Mango nel noleggio di abbigliamento. Infatti, la grande azienda di moda ha avviato un test pilota chiamato “Mango Renting” per entrare nel business del noleggio, investendo nella piattaforma La Más Mona. Con questa iniziativa il gigante spagnolo di abbigliamento offre ai clienti la possibilità di prendere in prestito una selezione limitata dei suoi capi: 40 articoli aggiornati mensilmente, con prezzi che variano dai 30 ai 36 euro. Si seleziona l’abito, si sceglie la data di consegna e si programma il ritiro entro 4 giorni all’indirizzo di consegna originale oppure a un altro a scelta del cliente.…

  • Companies / Aziende,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda

    Il tessuto dalle foglie di ananas è sostenibile?

    Pinatex è un tessuto innovativo creato come alternativa sostenibile sia alla pelle prodotta in serie sia ai materiali sintetici inquinanti. È prodotto con foglie di ananas da Ananas Anam, una B-corporation con sede nel Regno Unito. Per il master di gestione della moda sostenibile di SUMAS, ho preparato un’analisi dettagliata per valutare il ciclo di vita biologico e tecnico, per comprendere i vantaggi e gli svantaggi rispetto al modello triple bottom line* e agli SDG a cui il materiale contribuisce. Questo articolo riporta il contributo teorico relativo all’analisi. Piñatex è composto da 72% foglie di ananas, 18% PLA (acido polilattico), 5% Bio PU (poliuretano) e 5% PU (Ananas Aman 2022).…

  • Fashion/Moda,  Minimalism,  Responsible life / Stile di vita resp.

    L’essenziale: un approccio chiave per una moda sostenibile

    Perché la moda sia realmente sostenibile è sempre più evidente quanto sia necessario limitare la produzione e il consumo di abbigliamento all’essenziale. Uno studio di Zero Waste Europe (2023) spiega l’impellenza di un approccio del contenimento del superfluo per far fronte ai rischi che corre il nostro pianeta. Secondo il quadro globale Kunming-Montreal sulla biodiversità (Global Biodiversity Framework), la principale causa di perdita di diversità biologica può essere individuata nell’uso di risorse del pianeta. Per questo motivo, il quadro pone l’obiettivo di ridurre in modo equo l’impronta globale dei consumi, incluso il dimezzamento dello spreco alimentare e una significativa diminuzione del consumo eccessivo e della produzione di rifiuti entro il…

  • Companies / Aziende,  Fashion/Moda,  Upcycling/Riuso,  Vintage/Second-hand

    Upcycled: Miu Miu dedica al denim l’edizione limitata 2024

    Nel panorama di aziende che adottano iniziative nella moda sostenibile, Miu Miu ha presentato la sua quarta collezione Upcycled in edizione limitata per il 2024. Il progetto Upcycled, lanciato nel 2020, si concentra sull’abbigliamento vintage a cui aggiungere più valore. La collezione comprende Denim, una gamma di capi jeans essenziali, caratterizzati da ricami floreali ispirati all’alta moda degli anni ’50 già introdotti nella sfilata Primavera Estate del 2022. Upcycled vuole stabilire una connessione tra passato e presente celebrando le storie di chi ha indossato capi, borse o accessori. La nuova collezione comprende jeans pre-2000 provenienti da specialisti globali del denim, con un meticoloso processo manuale per massimizzare il riutilizzo dei…

  • Companies / Aziende,  Fashion/Moda

    Da osservatori a partecipanti: il coinvolgimento dei consumatori nella moda sostenibile

    La domanda dei consumatori gioca un ruolo significativo nel promuovere pratiche sostenibili nella moda. Non siamo semplici osservatori ma partecipiamo alla trasformazione del settore. Comprendendo le preferenze, i valori e i comportamenti di acquisto dei consumatori, i marchi di moda sostenibile possono adattare le loro strategie per soddisfare la crescente domanda di prodotti etici ed ecologici e influenzare le scelte di acquisto. Far conoscere l’importanza di una moda sostenibile è fondamentale per guidare il cambiamento. I marchi dovrebbero impegnarsi in modo proattivo, condividendo informazioni sugli impatti ambientali e sociali dell’industria della moda e fornendo indicazioni su come prendere decisioni di acquisto consapevoli. Inoltre, ci aspettiamo che ispirino e responsabilizzino i…

  • Companies / Aziende,  Dove acquistare,  Fashion/Moda,  Nature,  Travel/Viaggi

    Dai retroscena del lavoro nel fast fashion al desiderio di una moda più lenta ed etica: Manuela racconta The Casual Twinkle

    Dalle aziende di moda tradizionale e di fast fashion alla propria piattaforma che propone capi più sostenibili, incontriamo Manuela Valta che ci racconta dei retroscena delle aziende di moda veloce, di come scegliere meglio i capi per i nostri bambini e bambine e ci parla della natura, di montagna, di viaggi lontani e dalla sua esperienza di mamma single. Entriamo nel mondo di The Casual Twinkle. Ascolta qui la puntata live del podcast su Speaker , Apple Podcasts o su Spotify: Ciao Manuela, sono anni che ci rincorriamo! “Non so da quant’è che lo diciamo, sì, è un piacere collaborare insieme. Ci siamo davvero tanto cercate, ma soprattutto ci piace…

  • Fashion/Moda

    Eco, green, carbon neutral: le parole vietate dall’UE per frenare il greenwashing

    Nel mese scorso l’UE ha messo a punto una nuova legge volta a frenare il greenwashing, che vieterà l’uso di termini come “carbon neutral” o “eco” nelle dichiarazioni sui prodotti, se non dimostrabili. In marzo di quest’anno, la Commissione dell’Unione Europea aveva presentato una proposta di direttiva per combattere la pubblicità ingannevole, che promuove prodotti, servizi e l’immagine aziendale come più ecocompatibili di quanto non siano effettivamente. Questa pratica trae in inganno i consumatori e costituisce un ostacolo alla reale transizione verso un’economia sostenibile. Il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto ora un accordo provvisorio su nuove norme che vietano la pubblicità ingannevole e invitano a fornire ai consumatori migliori…