Perché compriamo fast fashion? La chiave per cambiare i comportamenti d’acquisto
Un recente studio spagnolo analizza come educazione e norme sociali influenzino le scelte d’acquisto di fast fashion. Scopri quale può essere la chiave per cambiare i comportamenti dei consumatori. Il consumo di moda veloce prospera largamente in funzione del nostro comportamento d’acquisto, spinti dalla voglia di possedere sempre più vestiti e assecondati dalla diminuzione continua dei prezzi. Attraverso ciò che compriamo ci esprimiamo e rafforziamo la nostra identità verso noi stessi e verso gli altri. Nelle culture in cui i nostri acquisti veicolano l’autorealizzazione e l’espressione identitaria, i vestiti rappresentano un linguaggio visivo che comunica la nostra appartenenza a determinati gruppi sociali, culture o comunità. Siamo spinti a modificare la…
Cascami di seta tra innovazione e sostenibilità: intervista a Cosetex
La seta è sinonimo di lusso e glamour, ma sapevi che può essere anche un materiale innovativo e attento all’ambiente? Nel nuovo episodio del nostro podcast, abbiamo intervistato Silvio Mandelli, CEO di Cosetex, un’azienda con oltre 120 anni di esperienza nel recupero dei cascami di seta. Cosetex ha rivoluzionato il settore trasformando quelli che un tempo erano considerati scarti in nuove opportunità: imbottiture naturali, filati di alta qualità e collaborazioni con il mondo del denim. Silvio ci racconta i vantaggi ambientali della seta, come la sua capacità di catturare CO2 e il fatto che non produce microfibre plastiche. Ma cosa significa realmente “cascame di seta”? Come è arrivata la seta…
Moda e normative sulla sostenibilità: rischi, sanzioni e opportunità
Non basta creare prodotti in modo più green ed etico. Ci sono altri passi necessari nella moda e nel tessile per conquistare la fiducia delle persone, mostrare l’impegno nella sostenibilità ed evitare sanzioni e multe. In vista delle nuove normative, ne parliamo con le avvocate Camilla Gentile e Isabella Carantani dello studio legale Close to Ius, con cui stiamo organizzando un workshop dedicato: Sostenibilità e Normative Tessili. Isabella supporta le aziende nell’adottare soluzioni legali mirate per la gestione etica e trasparente delle pratiche aziendali, specializzandosi in proprietà industriale, sostenibilità ambientale e sociale e comunicazione trasparente. Camilla si concentra su consulenze legali nell’ambito della sostenibilità e della responsabilità ESG, aiutando le…
Appropriazione culturale nella moda: una guida per un fashion system etico e sostenibile
La moda trae spesso ispirazione da culture diverse, ma quando avviene senza riconoscimento o compensazione economica si rischia di scivolare nell’appropriazione culturale. È fondamentale distinguere tra apprezzamento e appropriazione: mentre il primo implica rispetto e riconoscimento, la seconda comporta l’utilizzo di elementi culturali senza consenso, principalmente per profitto. In sostanza, l’appropriazione culturale si riferisce all’atto di prendere in prestito, imitare o adottare elementi di una cultura da parte di membri di un’altra cultura, spesso senza comprendere, attribuire o rispettare il significato e il contesto culturale di quegli elementi (Chumo 2023). L’uso di simboli indigeni è in crescita, ma senza il dovuto rispetto. Pham e Nguyen (2018) hanno analizzato il fenomeno…
India e moda: a che punto siamo con la sostenibilità?
Quando pensiamo all’India, immaginiamo tradizioni, colori e artigianato, ma la colleghiamo alla sostenibilità? E se invece fosse proprio qui che si nasconde una delle chiavi per un futuro più green nella moda? In questo episodio, scopriremo il lato meno noto di un Paese che potrebbe sorprenderci sui contributi dell’India alla diffusione di una moda più sostenibile. Ne parliamo con Sulakshana Chemudupati, la nostra collaboratrice in Dress ECOde come consulente di moda sostenibile. Ha lavorato per 15 anni nel settore della vendita al dettaglio di moda come professionista del design con marchi mainstream di successo in India e negli Emirati Arabi. Abbiamo completato insieme un MBA in gestione della sostenibilità, è…
Al Museo della Canapa per scoprire storia, tradizioni, tecniche e curiosità di una fibra straordinaria
“Tutto di canapa mi voglio vestire”, disse Totò. Erano i tempi in cui la pubblicità invitava a non far scomparire una fibra preziosa, l’ “oro verde” d’Italia. Così ci porta a esplorare il mondo affascinante della canapa Glenda Giampaoli, Direttore del Museo della Canapa nel comune di Sant’Anatolia di Narco (Perugia), in Valnerina. Con lei, in questo episodio del podcast impariamo tante curiosità su una pianta storicamente fondamentale per l’industria tessile e scopriamo perché l’Italia, un tempo leader mondiale nella produzione di questa fibra autarchica, ha visto a un certo punto un declino. Ti sorprenderanno i racconti di Glenda sulle tradizioni della Valnerina e le curiosità sulla canapa: sapevi che…
La rivoluzione gentile di Slow Fiber
In questo episodio incontriamo Dario Casalini, fondatore di Slow Fiber, il progetto realizzato in collaborazione tra Slow Food Italia e alcune aziende italiane virtuose del tessile. Dario ci racconta della necessità di una “rivoluzione gentile” per contrastare il modello del fast fashion, in un contesto in cui l’economia sposta ricchezze da tanti a pochi senza realmente creare benessere per l’umanità. Slow Fiber vuole cambiare in positivo il paradigma della produzione, del consumo e, quindi, della percezione del tessile. Oggi, infatti, ci troviamo immersi in uno stile di vita consumistico e all’insegna del fast-fashion, come afferma Dario. Slow Fiber utilizza una serie di KPI (Key Performance Indicator) per valutare le aziende…
Affrontare i rifiuti tessili in Europa: Germania, Francia e Italia in prima linea
I rifiuti tessili sono diventati un problema ambientale sempre più urgente in Europa e nel mondo, alimentato dall’ascesa della moda (ultra) veloce e dai crescenti volumi di indumenti scartati. L’Unione Europea si trova ad affrontare una sfida significativa, con circa 6,95 milioni di tonnellate di rifiuti tessili generati nel 2020, pari in media a circa 16 kg a persona. Di questi, solo 4,4 kg a persona sono stati raccolti separatamente per il riutilizzo e il riciclaggio, mentre 11,6 kg a persona sono finiti nei rifiuti domestici misti. In media, un enorme 82% della spazzatura tessile è costituito da rifiuti post-consumo, fonti domestiche e non domestiche combinate, seguito da ulteriori rifiuti…
La moda del riuso incanta Frasso Sabino: la sfilata di upcycling più attesa
Frasso Sabino, incantevole borgo in provincia di Rieti, ha ospitato anche quest’anno un evento che mescola creatività e sostenibilità: la sfilata di moda con abiti realizzati da materiali recuperati. Questo consueto appuntamento non è solo una celebrazione della creatività, ma anche un potente messaggio ecologico: niente si butta, niente si spreca. Ogni anno Frasso Sabino ci accoglie come in una scenografia, decorata con cura con materiali di scarto riutilizzati dalla Pro Loco Frasso aiutati da amici e volontari. Quest’anno i lembi di stoffe mossi dal vento, un monumento tessile che richiama la Venere degli stracci, i manichini-lampadari e gli armadi che fungono da porte richiamano fortemente il tema della moda…
Rivitalizzare il tessuto verde europeo: il futuro della produzione di canapa e lino
In mezzo a un crescente movimento verso pratiche sostenibili, l’industria tessile europea sta rivisitando le sue radici nella produzione di canapa e lino. Queste fibre naturali offrono una combinazione di vantaggi ambientali ed economici, dalla riduzione delle emissioni di carbonio alla ripresa delle economie locali. In questo articolo esploriamo la rinascita di queste fibre in Europa. Significato storico e panorama attuale La canapa e il lino sono presenti nella civiltà umana da migliaia di anni, con prove che suggeriscono l’uso del lino risalente a 30.000 anni fa in Georgia, rendendolo il tessuto più antico conosciuto nella storia umana. Nell’antico Egitto, il lino era così stimato che fungeva persino da valuta…