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	<title>Handicraft &#8211; Dress Ecode</title>
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		<title>Bikini, lingerie, corsetière e brassiere: nel mondo di Carolina Gi &#8211; LIVE</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Aug 2023 14:17:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lingerie, corsetière, brassiere: ho un po&#8217; di confusione sui termini, e il blog di Carolina Gi mi fa entrare in questo mondo dell&#8217;intimo su misura con curiosità. La possibilità di indossare lingerie che sta a pennello, che non fa soffrire quando la indossi e costruita in modo da far risaltare le tue forme è molto allettante; è così facile acquistare reggiseni che infastidiscono e creano insofferenza! Carolina realizza e insegna a realizzare l&#8217;intimo che non ti fa passare le giornate a desiderare di correre a casa a liberartene, o a trovare il reggiseno giusto districandosi tra le misure e i modelli in commercio. Seguo Carolina su Instagram da anni, finalmente riesco a incontrarla a Roma, per registrare una puntata live del podcast (Pop-up Green). Ci troviamo in un pomeriggio di giugno, durante il corso che sta tenendo &#8220;Crea il tuo bikini&#8221; presso il negozio &#8220;PuntoPieno&#8221;. Con lei ci sono 3 alunne ed ex alunne: Cinzia, titolare di PuntoPieno; Tamara, che ha seguito corsi di cucito con Cinzia; Emma, giovanissima corsista alle prese con il suo primo bikini. Puoi ascoltare qui il nostro incontro, in cui parliamo di costumi fai-da-te, intimo su misura, artigianalità e fast fashion. Sai per esempio cos&#8217;è una bustaia? O dove si può scoprire la lingerie vintage? O ancora quanto è fattibile far da sé un bikini? Più sotto riportiamo il testo dell&#8217;episodio, dai un&#8217;occhiata anche alle foto dei costumi creati! Per seguire Carolina: Sito; Instagram. &#160; Carolina, mi ha colpito subito questa vostra iniziativa “Crea il tuo bikini”. Di che cosa si tratta esattamente, che cosa state facendo in questo corso? Carolina: “In questo corso aiutiamo le persone che vengono da noi a disegnare un cartamodello base, tagliare la lycra e costruire con la lycra tagliata, applicando l’elastico, un bikini indossabile. In più, nella parte della modellistica cerco sempre di aiutare a capire come modificare le basi per avere delle forme diverse. Per esempio, Tamara usa dei sotto molto piccolini. Nel suo caso abbiamo creato una cosa un pochino più alta, però molto sgambata. Partendo da una base si modifica per ottenere il risultato desiderato”. Volevo proprio chiedere, ci sono dei modelli predefiniti oppure venendo al corso si può scegliere un modello in base alle proprie forme? Carolina: “Allora avendo la base si possono fare delle modifiche. Questo è un corso che prevede come sopra il triangolo. Si possono fare modifiche partendo dal triangolo: una fascia un po’ più lunga, si possono fare in maniera diversa con la cucitura, senza cucitura eccetera. Però sostanzialmente è quello, perché purtroppo la modellistica della coppa con il ferretto è tutto un altro mondo”. Invece il sotto si può modificare, più piccolo come per Tamara. Carolina: “In realtà anche per il sopra si possono fare le modifiche. Per esempio, la coppa a triangolo invece che con la cucitura arricciata, con la pence, con l’imbottitura dentro, è comunque un&#8217;alternativa”. Com’è nato questo corso sui bikini? Carolina: “Ci conosciamo da tempo, lei (Cinzia) faceva già dei corsi. Ci siamo dette di volere organizzare insieme qualcosa di diverso”. Perché il bikini? Carolina: “È uscito fuori per colpa sua! (di Tamara). Tamara: “Non ho la stessa taglia sopra e sotto. La taglia più grande di quelle in commercio non mi va bene, ho iniziato a far fare costumi da ragazze che creano su misura. Quando ho cominciato a cucire mi sono detta: ‘Perché io non me lo posso fare da sola?’. Carolina: “Quel giorno c’era lei, e abbiamo detto: ‘Che facciamo?’.  Per me è fondamentale avere la possibilità di insegnare a fare le cose sulle proprie misure. Infatti, questo non è un corso sul taglio. Usi le tue misure personali. Da lì abbiamo sviluppato l’idea, siamo in estate, quindi il bikini”. Quante lezioni avete fatto finora? Carolina: “Quattro lezioni di due ore e mezza. Siamo alla terza lezione. Lei (Emma), il sopra lo ha già finito. Siccome va veloce faremo una variante con la coppetta all&#8217;interno”. Perché far da sé un bikini invece di comprarlo? Carolina: “Intanto la soddisfazione di creare qualcosa con le proprie mani, che non fa più nessuno. Siamo in un mondo che è abituato ormai a comprare, usare, buttare.  Non c&#8217;è più la concezione di quello che c&#8217;è dietro, non si sa come funzionano le cose. E non c&#8217;è proprio più neanche l&#8217;abitudine alla manualità. Ecco, manca anche la pazienza, non siamo più abituati alla pazienza, siamo tutti in questo circuito del ‘tutto subito’. Invece la manualità ti spinge a capire che ogni cosa ha il suo tempo, il suo ritmo. Può capitare di scucire, di ricominciare, però poi hai qualcosa di finito che puoi dire ‘l’ho fatto io!”. Che non ha prezzo! Ti chiedo se hai un consiglio per chi vuole provare a fare da sé. Carolina: “La pazienza. Fare da sé. Dico sempre di provare. Oggi su YouTube, su Internet in genere trovi veramente un sacco di cose. Sicuramente arriva un momento in cui devi avere una guida, se tu quel che tipo di lavoro non lo hai mai fatto. Se fai qualcosa di diverso che non hai fatto, dico di provare, se vedi che ti piace devi incontrare qualcuno che ti dà almeno delle linee guida, almeno le basi, e poi da lì vai avanti”. Per fare le cose precise e corrette. Come Emma, che ha iniziato da sé a fare, provando, e dopo ha sentito la necessità del corso. Carolina: “Certo, per esempio, anche restando nel corso dei costumi, sapere come mettere i pezzi sulla lycra… Perché è vero che è un tessuto elastico ma ha una sorta di senso da prediligere”. Chi è che può fare questo corso? Carolina: “Il corso è per una persona che sa già un po’ cucire. Perché devi imparare a cucire un tessuto che è un po’ ostico, diciamo. Perché è elastico, la maggior parte delle volte è fatto in poliestere e nylon, quindi è anche proprio difficile cucire a livello meccanico: le macchine la odiano! Ci vuole almeno conoscere come funziona il tessuto e quindi già saper cucire il tessuto. Poi non è importante sapere il modello perché la modellistica la insegno qua”. La difficoltà è più il tessuto, giusto? Carolina: “Sì, e l’elastico”. Quindi bisognerebbe avere un po’ di manualità con il tipo di tessuto. Una persona che ha anche solo delle conoscenze base ma ha molta manualità, può andare bene, che è il caso poi di Emma. Carolina: “È il suo caso. Ha fatto un corso di base con Cinzia che evidentemente le ha consentito di prendere confidenza con il tessuto. Ci ha portato a far vedere delle cose che fa già in autonomia”. Sì, oggi abbiamo qua con noi una studentessa di eccellenza, dicevamo prima, che si è distinta nel corso base fatta con Cinzia. Cinzia: “È stata bravissima”. Come ti chiami? Emma: “Mi chiamo Emma. In realtà già da prima usavo la macchina da cucire, però sempre cose che facevo io, niente di insegnato da nessuno. Giusto un pochino. Mia nonna mi ha regalato una macchina da cucire per i miei 18 anni e da lì ho cominciato a smanettare un po’. Però poi passati un po’ di anni ho detto: ‘Ma io continuo a fare queste cose un po’ di base, brutte’. Quindi mamma mi ha regalato questo corso base per imparare proprio l’ABC”. È un bel regalo! Poi ti sei distinta per le tue capacità e hai potuto frequentare il corso più avanzato. Adesso l’abbiamo caricata di aspettative! Una pressione ora veramente! Fai tranquillamente come se noi non ci fossimo. Chiedo anche a voi. Come mai avete iniziato questa avventura del cucito? Cinzia: “Sono Cinzia, sono la titolare di PuntoPieno. Ho aperto questo posto circa due anni e mezzo fa, a dicembre del 2020, in piena pandemia. C&#8217;è qualcuno che dice: ‘Eh, coraggiosa!’, io forse direi incosciente, però comunque sono ancora qui, ringraziando il cielo. Mi piace tantissimo insegnare a cucire, amo cucire, l&#8217;ho sempre fatto. Mentre facevo i classici lavori di segretaria, assistente di direzione, appena avevo un attimo libero cucivo a casa oppure seguivo corsi di cucito anche di livello piuttosto elevato, in una sartoria professionale. Questo mi ha permesso di essere una sarta a tutti gli effetti, ma soprattutto di specializzarmi nell’insegnamento”. Quindi era un piano B, un passatempo che alla fine è diventato un lavoro. Cinzia: “Nel 2017 purtroppo l&#8217;azienda per la quale lavoravo ha avuto una grande crisi e sono stata licenziata. Mi sono chiesta: Che faccio? Cerco un altro lavoro da assistente di direzione o mi butto? Mi sono buttata e dal 2017 alla fine del 2020 sono riuscita a realizzare questo progetto così impegnativo. Ho conosciuto Carolina in un&#8217;associazione di imprenditoria femminile che si chiama Rete al femminile. Anche a I mercoledì della mansardina. Quando si ha stima reciproca è facile che nasca la voglia di lavorare insieme. L&#8217;ho invitata qui a tenere un corso pilota, in cui io e Tamara eravamo due allieve. Tamara è una mia allieva di lungo corso, che praticamente è piantata qui in sede stabile con mio grande piacere”. Tamara: “Tra un po’ ho la residenza qui, arrivano i documenti!” Cinzia: “Abbiamo fatto il primo corso pilota, ci è piaciuto tantissimo, abbiamo rivisto un la tempistica, i materiali necessari in modo da poterlo offrire nel migliore dei modi a tutti e l&#8217;abbiamo riproposto adesso a giugno. Speriamo di riuscire a riproporlo anche a luglio&#8221;. Sì, perché queste cose vanno incentivate! Cinzia: “L’autoproduzione arricchisce l&#8217;autostima, ci fa fare nuove connessioni, arricchisce la creatività. Autoprodurre, qualsiasi cosa. Ovviamente io amo cucire, sono in questo ambito, però l&#8217;autoproduzione è veramente una marcia in più”. Cosa fai con gli scarti dei tessuti? Cinzia: “Con gli scarti dei tessuti durante i corsi, anche semplicemente nella mia produzione, c’è una certa quantità di tessuto che viene scartato. Cerco sempre di recuperare e di riutilizzare tutti i pezzi per cui realizzo dei piccoli oggetti che possono tranquillamente essere utilizzati”. Del corso pilota, cos&#8217;è che più ti è piaciuto e che ti ha fatto dire: “Questo è un corso da replicare”? Qual è la cosa più bella del corso che avete fatto? Cinzia: “La sensazione di avere il prodotto finito. Allora io cucio già da diversi anni, l’esperienza ce l’ho. Devo dire che la lycra un po’ di nervosismo me l’ha creato. Non è così facile da cucire. Ovviamente con tutti gli accorgimenti e gli insegnamenti di Carolina, sono già arrivata al terzo bikini! E ho decisamente intenzione di cucirne altri. La cosa che mi è piaciuta di più è proprio avere tra le mani il primo bikini. E desiderare subito di farne un altro, e poi un altro ancora. Questa è una cosa che mi è piaciuta senza dubbio di più”. Carolina: “Diciamo che durante il corso non era proprio così felice! ‘State tranquille, arriviamo alla fine’, dicevo”. Tamara: “La lycra è un brutto impatto. Durante il corso ci sono stati momenti in cui guardavo Cinzia e dicevo: ‘Ma io posso continuare tranquillamente a comprarli! No, perché me li devo fare da sola??? Faccio altro da sola, già cucio faccio altro! In realtà è vero quello che dice Cinzia. Il primo bikini, con tutti i limiti del caso, non può essere perfetto, ma al di là di tutto, ho scelto male anche la lycra. È giusto che la scelga Cinzia, non era una lycra ‘carina da cucire’. L&#8217;ha ammesso persino Carolina. È una difficoltà in più. Quindi, tolto questo ostacolo del primo bikini, abbiamo comprato la lycra insieme, abbiamo fatto insieme il secondo bikini in autonomia e… Effettivamente sono scesa in spiaggia che indossavo questo bikini (ne ho tantissimi, ne ho un cassetto pieno) secondo me era il bikini più bello. Dopo ti viene voglia di duplicarli. Mi aveva detto: ‘Se vuoi in un futuro puoi aggiungere la coppa’. Nel terzo bikini ho messo le coppe ed è andata benissimo”. Ho visto prima una foto in cui lo indossavi, poi non so adesso se possiamo pubblicarla per far vedere il risultato finale, bello! Si vede proprio che cade a pennello. Tamara: “A me piace quello. Al di là...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lingerie, corsetière, brassiere: ho un po&#8217; di confusione sui termini, e il blog di Carolina Gi mi fa entrare in questo mondo dell&#8217;intimo su misura con curiosità. La possibilità di indossare lingerie che sta a pennello, che non fa soffrire quando la indossi e costruita in modo da far risaltare le tue forme è molto allettante; è così facile acquistare reggiseni che infastidiscono e creano insofferenza! Carolina realizza e insegna a realizzare l&#8217;intimo che non ti fa passare le giornate a desiderare di correre a casa a liberartene, o a trovare il reggiseno giusto districandosi tra le misure e i modelli in commercio.</p>
<p>Seguo Carolina su Instagram da anni, finalmente riesco a incontrarla a Roma, per registrare una puntata live del podcast (Pop-up Green).</p>
<p>Ci troviamo in un pomeriggio di giugno, durante il corso che sta tenendo &#8220;Crea il tuo bikini&#8221; presso il negozio &#8220;PuntoPieno&#8221;. Con lei ci sono 3 alunne ed ex alunne: Cinzia, titolare di PuntoPieno; Tamara, che ha seguito corsi di cucito con Cinzia; Emma, giovanissima corsista alle prese con il suo primo bikini.</p>
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<p>Più sotto riportiamo il testo dell&#8217;episodio, dai un&#8217;occhiata anche alle foto dei costumi creati!</p>
<p>Per seguire Carolina: <a href="https://carolinagi.it">Sito</a>; <a href="https://www.instagram.com/carolina_gi_/">Instagram.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p style="font-weight: 400;">Carolina: “In questo corso aiutiamo le persone che vengono da noi a disegnare un cartamodello base, tagliare la lycra e costruire con la lycra tagliata, applicando l’elastico, un bikini indossabile. In più, nella parte della modellistica cerco sempre di aiutare a capire come modificare le basi per avere delle forme diverse. Per esempio, Tamara usa dei sotto molto piccolini. Nel suo caso abbiamo creato una cosa un pochino più alta, però molto sgambata. Partendo da una base si modifica per ottenere il risultato desiderato”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Volevo proprio chiedere, ci sono dei modelli predefiniti oppure venendo al corso si può scegliere un modello in base alle proprie forme?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Allora avendo la base si possono fare delle modifiche. Questo è un corso che prevede come sopra il triangolo. Si possono fare modifiche partendo dal triangolo: una fascia un po’ più lunga, si possono fare in maniera diversa con la cucitura, senza cucitura eccetera. Però sostanzialmente è quello, perché purtroppo la modellistica della coppa con il ferretto è tutto un altro mondo”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Invece il sotto si può modificare, più piccolo come per Tamara.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “In realtà anche per il sopra si possono fare le modifiche. Per esempio, la coppa a triangolo invece che con la cucitura arricciata, con la pence, con l’imbottitura dentro, è comunque un&#8217;alternativa”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Com’è nato questo corso sui bikini?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Ci conosciamo da tempo, lei (Cinzia) faceva già dei corsi. Ci siamo dette di volere organizzare insieme qualcosa di diverso”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Perché il bikini?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “È uscito fuori per colpa sua! (di Tamara).</p>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Non ho la stessa taglia sopra e sotto. La taglia più grande di quelle in commercio non mi va bene, ho iniziato a far fare costumi da ragazze che creano su misura. Quando ho cominciato a cucire mi sono detta: ‘Perché io non me lo posso fare da sola?’.</p>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Quel giorno c’era lei, e abbiamo detto: ‘Che facciamo?’.  Per me è fondamentale avere la possibilità di insegnare a fare le cose sulle proprie misure. Infatti, questo non è un corso sul taglio. Usi le tue misure personali. Da lì abbiamo sviluppato l’idea, siamo in estate, quindi il bikini”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Quante lezioni avete fatto finora?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Quattro lezioni di due ore e mezza. Siamo alla terza lezione. Lei (Emma), il sopra lo ha già finito. Siccome va veloce faremo una variante con la coppetta all&#8217;interno”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Perché far da sé un bikini invece di comprarlo?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Intanto la soddisfazione di creare qualcosa con le proprie mani, che non fa più nessuno. Siamo in un mondo che è abituato ormai a comprare, usare, buttare.  Non c&#8217;è più la concezione di quello che c&#8217;è dietro, non si sa come funzionano le cose. E non c&#8217;è proprio più neanche l&#8217;abitudine alla manualità. Ecco, manca anche la pazienza, non siamo più abituati alla pazienza, siamo tutti in questo circuito del ‘tutto subito’. Invece la manualità ti spinge a capire che ogni cosa ha il suo tempo, il suo ritmo. Può capitare di scucire, di ricominciare, però poi hai qualcosa di finito che puoi dire ‘l’ho fatto io!”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Che non ha prezzo! Ti chiedo se hai un consiglio per chi vuole provare a fare da sé.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “La pazienza. Fare da sé. Dico sempre di provare. Oggi su YouTube, su Internet in genere trovi veramente un sacco di cose. Sicuramente arriva un momento in cui devi avere una guida, se tu quel che tipo di lavoro non lo hai mai fatto. Se fai qualcosa di diverso che non hai fatto, dico di provare, se vedi che ti piace devi incontrare qualcuno che ti dà almeno delle linee guida, almeno le basi, e poi da lì vai avanti”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Per fare le cose precise e corrette. Come Emma, che ha iniziato da sé a fare, provando, e dopo ha sentito la necessità del corso.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Certo, per esempio, anche restando nel corso dei costumi, sapere come mettere i pezzi sulla lycra… Perché è vero che è un tessuto elastico ma ha una sorta di senso da prediligere”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16923 aligncenter" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Costume-fai-da-te-5-163x300.jpg" alt="" width="238" height="437" /></p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Chi è che può fare questo corso?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Il corso è per una persona che sa già un po’ cucire. Perché devi imparare a cucire un tessuto che è un po’ ostico, diciamo. Perché è elastico, la maggior parte delle volte è fatto in poliestere e nylon, quindi è anche proprio difficile cucire a livello meccanico: le macchine la odiano! Ci vuole almeno conoscere come funziona il tessuto e quindi già saper cucire il tessuto. Poi non è importante sapere il modello perché la modellistica la insegno qua”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">La difficoltà è più il tessuto, giusto?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Sì, e l’elastico”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Quindi bisognerebbe avere un po’ di manualità con il tipo di tessuto. Una persona che ha anche solo delle conoscenze base ma ha molta manualità, può andare bene, che è il caso poi di Emma.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “È il suo caso. Ha fatto un corso di base con Cinzia che evidentemente le ha consentito di prendere confidenza con il tessuto. Ci ha portato a far vedere delle cose che fa già in autonomia”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Sì, oggi abbiamo qua con noi una studentessa di eccellenza, dicevamo prima, che si è distinta nel corso base fatta con Cinzia.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “È stata bravissima”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Come ti chiami?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Emma: “Mi chiamo Emma. In realtà già da prima usavo la macchina da cucire, però sempre cose che facevo io, niente di insegnato da nessuno. Giusto un pochino. Mia nonna mi ha regalato una macchina da cucire per i miei 18 anni e da lì ho cominciato a smanettare un po’. Però poi passati un po’ di anni ho detto: ‘Ma io continuo a fare queste cose un po’ di base, brutte’. Quindi mamma mi ha regalato questo corso base per imparare proprio l’ABC”.</p>
<figure id="attachment_16964" aria-describedby="caption-attachment-16964" style="width: 411px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16964" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Intimo-bikini-fai-da-te-285x300.jpg" alt="" width="411" height="431" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Intimo-bikini-fai-da-te-285x300.jpg 285w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Intimo-bikini-fai-da-te-600x631.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Intimo-bikini-fai-da-te-768x808.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Intimo-bikini-fai-da-te-1160x1220.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Intimo-bikini-fai-da-te-1320x1389.jpg 1320w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Intimo-bikini-fai-da-te.jpg 1400w" sizes="auto, (max-width: 411px) 100vw, 411px" /><figcaption id="caption-attachment-16964" class="wp-caption-text">Emma durante il corso</figcaption></figure>
<h6><span style="color: #ef827f;">È un bel regalo! Poi ti sei distinta per le tue capacità e hai potuto frequentare il corso più avanzato. Adesso l’abbiamo caricata di aspettative! Una pressione ora veramente! Fai tranquillamente come se noi non ci fossimo.</span></h6>
<h6><span style="color: #ef827f;">Chiedo anche a voi. Come mai avete iniziato questa avventura del cucito?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Sono Cinzia, sono la titolare di <a href="https://www.instagram.com/puntopienolab/">PuntoPieno</a>. Ho aperto questo posto circa due anni e mezzo fa, a dicembre del 2020, in piena pandemia. C&#8217;è qualcuno che dice: ‘Eh, coraggiosa!’, io forse direi incosciente, però comunque sono ancora qui, ringraziando il cielo. Mi piace tantissimo insegnare a cucire, amo cucire, l&#8217;ho sempre fatto. Mentre facevo i classici lavori di segretaria, assistente di direzione, appena avevo un attimo libero cucivo a casa oppure seguivo corsi di cucito anche di livello piuttosto elevato, in una sartoria professionale. Questo mi ha permesso di essere una sarta a tutti gli effetti, ma soprattutto di specializzarmi nell’insegnamento”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Quindi era un piano B, un passatempo che alla fine è diventato un lavoro.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Nel 2017 purtroppo l&#8217;azienda per la quale lavoravo ha avuto una grande crisi e sono stata licenziata. Mi sono chiesta: Che faccio? Cerco un altro lavoro da assistente di direzione o mi butto? Mi sono buttata e dal 2017 alla fine del 2020 sono riuscita a realizzare questo progetto così impegnativo. Ho conosciuto Carolina in un&#8217;associazione di imprenditoria femminile che si chiama <em>Rete al femminile</em>. Anche a <em>I mercoledì della mansardina</em>. Quando si ha stima reciproca è facile che nasca la voglia di lavorare insieme. L&#8217;ho invitata qui a tenere un corso pilota, in cui io e Tamara eravamo due allieve. Tamara è una mia allieva di lungo corso, che praticamente è piantata qui in sede stabile con mio grande piacere”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Tra un po’ ho la residenza qui, arrivano i documenti!”</p>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Abbiamo fatto il primo corso pilota, ci è piaciuto tantissimo, abbiamo rivisto un la tempistica, i materiali necessari in modo da poterlo offrire nel migliore dei modi a tutti e l&#8217;abbiamo riproposto adesso a giugno. Speriamo di riuscire a riproporlo anche a luglio&#8221;.</p>
<figure id="attachment_16925" aria-describedby="caption-attachment-16925" style="width: 399px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16925" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_Cinzia_fai-da-te-3-225x300.jpg" alt="" width="399" height="532" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_Cinzia_fai-da-te-3-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_Cinzia_fai-da-te-3-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_Cinzia_fai-da-te-3-768x1024.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_Cinzia_fai-da-te-3-1152x1536.jpg 1152w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_Cinzia_fai-da-te-3-1160x1547.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_Cinzia_fai-da-te-3-1320x1760.jpg 1320w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_Cinzia_fai-da-te-3.jpg 1512w" sizes="auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px" /><figcaption id="caption-attachment-16925" class="wp-caption-text">Bikini cucito da Cinzia</figcaption></figure>
<h6><span style="color: #ef827f;">Sì, perché queste cose vanno incentivate!</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “L’autoproduzione arricchisce l&#8217;autostima, ci fa fare nuove connessioni, arricchisce la creatività. Autoprodurre, qualsiasi cosa. Ovviamente io amo cucire, sono in questo ambito, però l&#8217;autoproduzione è veramente una marcia in più”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Cosa fai con gli scarti dei tessuti?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Con gli scarti dei tessuti durante i corsi, anche semplicemente nella mia produzione, c’è una certa quantità di tessuto che viene scartato. Cerco sempre di recuperare e di riutilizzare tutti i pezzi per cui realizzo dei piccoli oggetti che possono tranquillamente essere utilizzati”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Del corso pilota, cos&#8217;è che più ti è piaciuto e che ti ha fatto dire: “Questo è un corso da replicare”? Qual è la cosa più bella del corso che avete fatto?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “La sensazione di avere il prodotto finito. Allora io cucio già da diversi anni, l’esperienza ce l’ho. Devo dire che la lycra un po’ di nervosismo me l’ha creato. Non è così facile da cucire. Ovviamente con tutti gli accorgimenti e gli insegnamenti di Carolina, sono già arrivata al terzo bikini! E ho decisamente intenzione di cucirne altri. La cosa che mi è piaciuta di più è proprio avere tra le mani il primo bikini. E desiderare subito di farne un altro, e poi un altro ancora. Questa è una cosa che mi è piaciuta senza dubbio di più”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Diciamo che durante il corso non era proprio così felice! ‘State tranquille, arriviamo alla fine’, dicevo”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “La lycra è un brutto impatto. Durante il corso ci sono stati momenti in cui guardavo Cinzia e dicevo: ‘Ma io posso continuare tranquillamente a comprarli! No, perché me li devo fare da sola??? Faccio altro da sola, già cucio faccio altro! In realtà è vero quello che dice Cinzia. Il primo bikini, con tutti i limiti del caso, non può essere perfetto, ma al di là di tutto, ho scelto male anche la lycra. È giusto che la scelga Cinzia, non era una lycra ‘carina da cucire’. L&#8217;ha ammesso persino Carolina. È una difficoltà in più. Quindi, tolto questo ostacolo del primo bikini, abbiamo comprato la lycra insieme, abbiamo fatto insieme il secondo bikini in autonomia e… Effettivamente sono scesa in spiaggia che indossavo questo bikini (ne ho tantissimi, ne ho un cassetto pieno) secondo me era il bikini più bello. Dopo ti viene voglia di duplicarli. Mi aveva detto: ‘Se vuoi in un futuro puoi aggiungere la coppa’. Nel terzo bikini ho messo le coppe ed è andata benissimo”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Ho visto prima una foto in cui lo indossavi, poi non so adesso se possiamo pubblicarla per far vedere il risultato finale, bello! Si vede proprio che cade a pennello.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “A me piace quello. Al di là dell’estetica del bikini, il mio dubbio più grande era: ‘Fatto il bikini, se lo indosso l&#8217;effetto è simile a quello che compro?’. In realtà devo dire di sì. Non lo so, a me piace in modo particolare, perché ovviamente nel momento in cui interviene il fatto che l&#8217;hai fatto da solo cha un valore. Questo qua l&#8217;ho finito ieri e non vedo l’ora che venga domani solo per mettermi il costume nuovo”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Mi fai fare una riflessione, sai?, su questo. Perché secondo me il fatto anche di autoprodurre, che dà soddisfazione. Serve anche come antistress, ci sono una miriade di ragioni, si possono scegliere i materiali, magari anche di recupero. Avendolo fatto noi, dandogli un valore diverso rispetto a quello comprato, tocca un aspetto della sostenibilità a cui tengo tanto. Proprio quello di far durare il più possibile le cose che abbiamo, giusto Carolina?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Certo, intanto quando uno si cuce qualcosa lo fa con i tessuti che preferisci. Magari di qualità, perché è chiaro che se vai a comprare delle cose già fatte trovi il tessuto che usano, che non è sempre il massimo, lo sappiamo. Invece facendolo da solo puoi trovare il tessuto anche di qualità. Se una cosa l&#8217;hai fatta bene, tagliata bene, che ti sta addosso bene la conservi. La usi e ti basta poco per renderla sempre nuova. La puoi anche modificare se nel tempo aumenti, diminuisci o se vuoi cambiare qualcosa dello stile. Sul capo che hai fatto da sola puoi sempre intervenire. Con un capo che compri, che non ha margini di cucitura, che è fatto con dei tessuti scadenti, non è che puoi intervenire più di tanto&#8221;.</p>
<figure id="attachment_16927" aria-describedby="caption-attachment-16927" style="width: 398px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-16927" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5-240x300.jpg" alt="" width="398" height="497" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5-240x300.jpg 240w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5-600x751.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5-818x1024.jpg 818w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5-768x961.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5-1227x1536.jpg 1227w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5-1160x1452.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5-1320x1652.jpg 1320w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini_Tamara1_fai-da-te-5.jpg 1506w" sizes="auto, (max-width: 398px) 100vw, 398px" /><figcaption id="caption-attachment-16927" class="wp-caption-text">Bikini creato da Tamara</figcaption></figure>
<h6><span style="color: #ef827f;">Questa cosa dei materiali, avevo piacere anche di toccarla perché probabilmente qualcuno che poi ascolterà il podcast o leggerà l&#8217;articolo conoscendomi penserà: “Ma stai parlando di materiali come il poliestere, la lycra, i materiale sintetici?”. Ne parlo e mi piace raccontare di questo progetto. A parte trovare delle alternative, come può essere quella di recuperare stoffe vecchie.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “I costumi, per esempio, o altre cose che si possono recuperare. Perché gli elastici purtroppo nel tempo decadono. Se arriva il momento si sbriciolano, durano un po’ di anni, ma effettivamente si può riutilizzare il tessuto. Adesso si trova anche la lycra riciclata”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Ecco, perfetto no? Stanno studiando anche nuovi materiali. A parte che adoro il recupero.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Mi faccio il costume che dura tutti gli anni che voglio”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Un conto, invece, è acquistare da un brand fast fashion il vestito 100% poliestere che magari metto due mesi e poi lo faccio diventare un rifiuto tessile.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Emma: “A proposito di Shein e le varie catene di fast fashion, è una cosa che mi sta molto a cuore, perché io sono tipo 4-5 anni che non entro più in questi negozi”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Fossero tutte come te, una soddisfazione sentire così!</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Emma: “Ormai ci sono tantissime alternative. Mercatini, mercati, quei siti tipo Vinted e di compravendita dell&#8217;usato. Mi sono resa conto adesso, dopo tanti anni che compro soltanto cose usate, vintage, dagli armadi di mamma, di nonna, quando entro là proprio toccando i tessuti, che è una qualità pessima. E non solo. Proprio facendo questo corso mi sono resa conto di quanto è sia impossibile che un pantalone costi 10 € su Shein! Perché soltanto il tessuto, l’ho pagato 30 €, poi devi mettere la manodopera”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “In teoria anche l&#8217;energia che usi per la macchina. Ma infatti chiunque non cucia non si rende conto. Per esempio, l’altra volta ho fatto il pantalone, adesso sto facendo una tuta, 2,20 metri di stoffa. Se la stoffa sta intorno ai 20 € al metro solo di stoffa sono più di 50 €”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Emma: “Sicuramente sono processi molto più veloci di quelli fatti a mano, perché è tutto industrializzato eccetera. Però è chiaro che è inevitabile che il lavoratore è sottopagato, o anche non è pagato proprio, perché altrimenti non è proprio sostenibile!”</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Secondo me questo tipo di attività serve proprio a capire il lavoro che c&#8217;è dietro, che poi andrebbe fatto in realtà con ogni prodotto, oggetto che noi compriamo. Perché abbiamo perso il contatto forse con la parte di produzione. Non sapendo cosa sta dietro tendiamo molto a sottovalutare, non riusciamo a dare un valore economico.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Infatti l’artigianato, oltre alla sartoria, quando uno va dalla sarta a farsi fare un abito su misura, si pensa che abbia prezzi assurdi. Non è vero, sono quelli giusti. Perché a parte il materiale, le ore di lavoro che servono e non solo, anche le competenze che noi abbiamo, che ci siamo costruiti negli anni, sono comunque valori aggiunti che noi mettiamo nel prodotto finito e quindi sarebbe giusto ripagarlo adeguatamente. Solo che la differenza qual è? Noi vediamo che siamo messi sullo stesso piano di catene come H&amp;M, come Shein, come Zara. Non c&#8217;è paragone eppure veniamo paragonate. Non noi in generale come artigiani, ma proprio il prodotto finale viene paragonato, quando invece è proprio su un altro pianeta. Purtroppo, un prodotto artigianale viene considerato un prodotto di lusso. E non dovrebbe essere così”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Sì, è quello che spesso racconto, che sia stravolto: il prezzo giusto è diventato caro perché si è abbassato, c&#8217;è qualcuno che l&#8217;ha tirato molto in giù. Quindi abbiamo perso un termine di paragone corretto, invece questo sarebbe il prezzo corretto.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “L’altro giorno parlavo con una mia amica che mi ha detto: ‘Tami, ho comprato un pantalone da Shein. Puzza tantissimo di petrolio, che posso fare?’ Dice che non sa più che fare, l’ha lavato, ha messo il deodorante e continua ad avere l&#8217;odore di petrolio. Le ho detto che io non lo indosserei a prescindere. Sai che mi ha risposto? ‘Sai che cos&#8217;è? Non ero convinta, ma costava talmente poco che ho pensato che anche se lo metto due volte e lo butto…’. Mi è capitato di andare anche in mercatini, la prima cosa che faccio adesso giro e guardo come è cucito. ‘Mamma questo è tutto storto!’ Praticamente smontavo l&#8217;articolo, mi allontanavo.  Adoro i mercatini, ci passo tantissimo tempo. Dopo il secondo mercatino vado da lei (Cinzia) e dico che non comprerò mai più niente!”</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Mi viene in mente mia nonna, che ogni volta che le portavo magari qualche cosa e dicevo “me la accorci”, la guardava, girava subito, guardava la cucitura e diceva “Tutto di sghimbescio è cucita!”. Volevo chiedere anche a te, cosa ti è piaciuto di più di fare il corso con Carolina?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Che nonostante tutto la lycra si può cucire! Prima di tutto la possibilità di mettere indosso un bikini fatto completamente da me”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Quanti ne hai fatti?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Tre”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">E sei pronta a fare il quarto?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Ho già preso la lycra e la prossima settimana comincio il quarto”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Mi piace molto, sono curiosa di vedere anche il quarto allora.</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16929 aligncenter" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-165x300.jpg" alt="" width="269" height="489" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-165x300.jpg 165w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-scaled-600x1092.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-562x1024.jpg 562w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-768x1398.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-844x1536.jpg 844w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-1125x2048.jpg 1125w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-1160x2112.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-1320x2403.jpg 1320w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-fai-da-te-1-scaled.jpg 1406w" sizes="auto, (max-width: 269px) 100vw, 269px" /></p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Carolina Gi non è solo costumi, è anche un altro mondo e io ho accumulato un po’ di curiosità. Mi aiuti in breve a fare un po’ di ordine con i vari termini legati alla tua attività?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “In realtà, fanno tutti parte della stessa disciplina. <strong><em>Brassiere</em> </strong>non è altro che la parola francese per dire reggiseno. Qui in Italia però indica un certo tipo di reggiseno, che sono quelli poco strutturati. Quasi come la bralette, però mentre la bralette, più in pizzo, è più esteticamente elaborata, la brassiere è un reggiseno senza ferretto, magari di tipo a canottiera o comunque in cotone, più pratico. <strong><em>Corsetière </em></strong>potrebbe essere il corrispondente di bustaia però legato al mondo dei corsetti. <strong><em>Lingerie</em> </strong>indica il settore del reggiseno, la sottoveste, il reggicalze, tutto il mondo dell&#8217;abbigliamento intimo, però anche qualcosa di più legato al lato più estetico che funzionale”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Così facciamo un po’ di ordine, non ci chiediamo neanche più cosa sta dietro e se hanno nomi diversi perché c’è dietro anche un’artigianalità diversa. Prima accennavi alla bustaia. Ho letto nel tuo blog che ragionavi proprio sui mestieri che scompaiono.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “I reggiseni sono entrati nella nostra storia, la nostra vita non da tantissimo. Non c&#8217;erano i negozi dove tu andavi a comprare il reggiseno. C’era la sarta che era specializzata nel settore, la bustaia, che faceva il reggiseno, faceva il body contenitivo, la pancera. Ancora, si facevano le cose su misura. Il negozio pret-à-porter non c&#8217;era. Hanno cominciato a esserci i grandi magazzini, ma non è che ci andavano tutti. Anche lì non c’era tutto. Tante persone facevano le cose in casa. Tante andavano dalla sarta, e se volevi qualcosa di particolare dal punto di vista dell’intimo dovevi andare dalla bustaia. C’è una preparazione diversa, hai a che fare con tessuti diversi, con forme e modelli diversi. Se volevi il reggiseno o la pancerina o il busto perché magari volevi stringere un po’ la vita andavi dalla bustaia”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Possiamo definirti una bustaia moderna?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Sì, uso la parola corsettiere, intanto mi sembra un termine un po’ francese. Non si trova però più. Se vai a cercare, trovi qualcuno che ha mantenuto il nome, magari sono negozi che comunque hanno una certa longevità. Quando però si riferiscono alla bustaia intendono una persona che se tu vai lì, compri il reggiseno e c&#8217;è da fare la modifica la fa. Il “su misura” non lo fa. Non sono riuscita a trovare altre persone. Non solo a Roma, neanche in giro per l’Italia”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">E all&#8217;estero? Perché scrivevi ‘All’estero è un altro discorso, magari ve lo racconto, questa è un&#8217;altra storia’.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Sì, poi non l’ho più raccontata! All’estero, intanto ci sono delle persone che fanno il mio stesso lavoro, però funziona molto di più il fai-da-te. Sono tante persone che vendono il modello in più taglie. Ci sono tanti gruppi dove tu entri e chiedi aiuto perché magari non riesci, perché tu prendi una taglia, quella che si avvicina di più ma c&#8217;è da fare il fitting della cosa che sai che devi crearti. In quel caso, se tu non lo sai fare devi farti aiutare. Quindi sono tanti che si aiutano. E poi vendono i set. Ci sono aziende che vendono il pezzo di pizzo, il pezzo di tessuto, gli elastici, le chiusure, i berretti. C&#8217;è un mondo enorme, ci sono anche tanti corsi online”.</p>
<figure id="attachment_16966" aria-describedby="caption-attachment-16966" style="width: 390px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16966" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-intimo-fai-da-te-272x300.jpg" alt="" width="390" height="430" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-intimo-fai-da-te-272x300.jpg 272w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-intimo-fai-da-te-600x663.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-intimo-fai-da-te-927x1024.jpg 927w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-intimo-fai-da-te-768x848.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-intimo-fai-da-te-1160x1281.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/Bikini-intimo-fai-da-te.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 390px) 100vw, 390px" /><figcaption id="caption-attachment-16966" class="wp-caption-text">Carolina durante il corso</figcaption></figure>
<h6><span style="color: #ef827f;">Carolina, perché hai scelto questo mestiere?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Vengo da un’accademia di moda, sono stilista, modellista. Per tanti anni mi sono occupata di abbigliamento, sia presso sartorie sia per conto mia privatamente. Poi è arrivato un momento… Sai quelle cose che hai davanti, ma non le vedi? Un giorno ero sul disperato andante, ho detto: ‘Basta non ce la faccio più, vado a cercare dei reggiseni per me e non li trovo mai (ho una misura importante). Ma perché non te lo fai da sola?”. Mi si è la accesa la lampadina. In realtà ho sempre avuto un grande amore per la lingerie e per la corsetteria. Già i corsetti sono leggermente diversi dalla lingerie, un mondo parallelo, bellissimo che amo alla follia, però è un po‘ diverso. Quindi, ho cominciato a sperimentare, a cercare informazioni, a vedere persone, a parlare. Insomma, piano piano ho comprato i libri di modellistica. In Italia corsi non ce ne sono. Essendo già modellista per me era più facile. Se non hai le basi è un pochino più complicato, soprattutto perché, appunto, in Italia non ci sono scuole. Mi piacerebbe fare una scuola dove imparare a fare lingerie, corsetteria. Adesso qualche ragazza si è messa a fare qualcosa, però sono sempre limitati, non arrivano mai veramente al su misura. Sono sempre del su misura, su taglia, sempre delle cose standardizzate. È difficile quindi riuscire esattamente a risolvere quel tipo di problema”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Intanto però si potrebbe fare qualche corso qui”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Pensiamo in grande, partiamo dal piccolo, e intanto nel lungo termine…</span></h6>
<h6><span style="color: #ef827f;">Secondo te, in questa società che è dettata da ritmi frenetici anche nel consumo, dalla corsa al possesso di capi in base al marchio, dalla perdita di vista della rilevanza della qualità a favore invece della quantità, secondo te, sottovalutiamo, per ignoranza, l&#8217;importanza di indossare l’intimo su misura?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Sì, soprattutto nel settore dei reggiseni. Siamo portati a pensare che compriamo un reggiseno, ce lo facciamo entrare e abbiamo risolto. Peccato che non è così. Un reggiseno deve sostenere un certo modo, non ti deve far male quando le indossi, non ti deve far venire mal di schiena. Ha una struttura. Tornando al discorso di prima, per esempio, magari andavo a cercare nei negozi, trovavo la quinta Coppa D per me, l&#8217;allaccio e ho risolto! Però dopo due giorni non mi andava più bene, perché la coppa non era quella giusta, il sottoseno, la fascia non era quello giusta”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Lingerie vintage, una tua passione. Che cosa ti piace in particolare della lingerie vintage? C&#8217;è qualche pezzo che ti fa sentire questa passione?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Sono cresciuta con quei film meravigliosi, stile Hollywood, anche italiani, con Sofia Loren, con tutte le attrici più famose, più conosciute in tutto il mondo. Spesso venivano rappresentate nei film in scene romantiche con la vestaglia, la guêpière, il reggicalze. Ho quei riferimenti che erano obiettivamente molto belli, sono innamorata di quella estetica. Mi piace cercare dalle foto alle informazioni. Ogni tanto mi diverto a riprodurre per esempio un reggiseno seguendo un modello. Avevo un libro solo di modelli, sono delle foto con il disegno su carta millimetrata, per cui si poteva rifare esattamente della stessa misura e così ho fatto, sono riuscita a rifare quelle cose. Riportare il reggicalze, riportare la guêpière, queste cose qua, perché no?”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Ti chiedo invece se hai un libro da consigliare per scoprire la lingerie vintage.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Più che un libro ti do due siti, ok? Uno è un sito che in realtà si entra con un abbonamento, ma ha tantissimi articoli anche accessibili gratuitamente: <em>Foundation Revealed.</em> Si trova tutto quello che riguarda soprattutto dai corsetti ai costumi. È una grande comunità anglosassone che ama i costumi, ama il riproporli e ricrearli, tutto quello che si indossava sotto, cioè sono veramente ricostruzioni storiche molto molto particolari. Un altro sito meraviglioso è <em>Underpinning museum</em>. Una con questa passione ha fatto un crowdfunding e ha messo su questo museo dove ci sono tutti i capi vintage, di tutte le epoche, e continua ad aggiungerli. Alcuni sono riproduzioni, altri sono originali. È un museo virtuale. Non mi ricordo se sono inglesi o americani. È veramente un archivio di fotografie meraviglioso, pieno, pieno di modelli spettacolari”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Bello! Grazie per il consiglio, andremo a curiosare. Vengo a delle idee per i corsi. Non si trovano più i bei body di una volta. Mi sono trovata, da 2-3 anni almeno, con un desiderio di quei body molto molto femminili. Un corso per farli?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Faremo tutto!”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Qui andiamo sul difficile!”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Piano, piano, di arrivare a farne uno di quelli mi piacerebbe tantissimo, magari iniziando da un modello più semplice. Quando si viene qua a cucire ci sono le macchine a disposizione?</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Lei (Emma) si è portata la sua, l’ha Impostata perché così a casa parte già da ‘per fare questa cucitura, facciamo con questo punto questa tensione eccetera, per fare quest&#8217;altra cucitura facciamo quest&#8217;altro punto con questa tensione eccetera’. Però ci sono anche, delle macchine a disposizione. Nel corso pilota abbiamo usato tutte le macchine che abbiamo qui in laboratorio per capire quali fossero i settaggi migliori in base a ciascuna macchina, l’ago giusto, la dimensione del punto, il tipo di filo da usare. Noi invitiamo nel caso in cui si volesse poi cucire anche a casa, magari se si ha la possibilità di portare la propria macchina, perché è un settaggio particolare, allora vale la pena”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Uno lascia il mondo fuori. Si mette lì, pensa a cucire. C’è la tisana, un biscotto. A me piace moltissimo questa dimensione, cioè, non è solo il corso di per sé. Si viene qua, si chiacchiera, che non è solo ‘ti fai il costume’, ma si crea un mondo, una rete di persone con cui stare.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Effettivamente ti si apre un mondo. Le prime volte avevo bisogno di Cinzia, ho sempre bisogno di Cinzia però adesso riesco a capire. Non ho chiamato Cinzia e le ho detto: ‘Devo fare il porta spazzolino elettrico’. Ho chiamato Cinzia e le ho detto: ‘Tra le stoffe impermeabili, quale mi dai?’.”</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">E poi lei dà i consigli sulla stoffa.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Sui consigli per le stoffe devo essere sincera: io che giro abbastanza per stoffe, stoffe, belle come qui da Cinzia non le ho mai viste. La qualità, la scelta è veramente qualcosa di particolare”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Quando posso cerco anche di scegliere tessuti totalmente o in parte riciclati. Una cosa che dico sempre è che viene demonizzato molto il poliestere, ed è vero, assolutamente vero, però non è che purtroppo il cotone abbia un impatto particolarmente basso”.</p>
<figure id="attachment_16921" aria-describedby="caption-attachment-16921" style="width: 434px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16921" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_fai-da-te-2-Cinzia-225x300.jpg" alt="" width="434" height="579" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_fai-da-te-2-Cinzia-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_fai-da-te-2-Cinzia-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_fai-da-te-2-Cinzia-768x1024.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_fai-da-te-2-Cinzia-1152x1536.jpg 1152w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_fai-da-te-2-Cinzia-1160x1547.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_fai-da-te-2-Cinzia-1320x1760.jpg 1320w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini_fai-da-te-2-Cinzia.jpg 1512w" sizes="auto, (max-width: 434px) 100vw, 434px" /><figcaption id="caption-attachment-16921" class="wp-caption-text">Un altro bikinii creato da Cinzia</figcaption></figure>
<h6><span style="color: #ef827f;">Con me sfondi una porta aperta, non c&#8217;è il tessuto perfetto, però molte persone pensano: “È naturale!”, in realtà naturale non vuol dire che sia sostenibile. in realtà non esiste. Il poliestere ha pro e contro, il contro ovviamente è perché viene dal petrolio. Il pro è che non utilizza tutta l&#8217;acqua che viene usata per il cotone. Non si può demonizzare un tessuto piuttosto che un altro.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Il mio, tra l’altro, è un settore dove è difficile dire: ‘Cuciamo sostenibile’, perché per esempio i tessuti naturali sono pochi quelli che si possono usare. Chiaramente, secondo il sentire comune, la maggior parte dei tessuti utilizzati nella lingerie è poliestere. Chiaramente ormai è demonizzato, però anche lì sì, aspetta. Ti dà delle caratteristiche che ti aiutano a indossarlo in un certo modo, è duraturo, perché comunque prima che rovini una cosa ce ne vuole”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Per questo è importante che piaccia molto, per tenerlo a lungo.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Sto a contatto molto con i giorni, il mio lavoro e questa cultura non ce l’hanno”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Tranne Emma!”</p>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Lei veramente è un caso raro!”</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Emma è la nostra perla.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Anche i miei allievi e non solo, anche la generazione subito prima come quella di mio nipote, sono cresciuti con la possibilità di comprare a basso costo e avere mille alternative. Quando ero più piccola è vero che magari compravo lo stesso, però era molto più costoso a prescindere e non avevi tutta questa varietà che ti permetteva di avere un prezzo così accessibile. Anche se a me il maglione, il pantalone mi costava abbastanza era una scelta più consapevole. Ormai se vai nei negozi la maglietta costa 10 €, se non sei convinta la compri lo stesso”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Diciamo che all’industria viene 2 € al metro questo tessuto. Poi c&#8217;è il filo, la corrente, la fodera, i bottoni, la chiusura lampo. Ci aggiungiamo 5 €”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Non ci sta proprio il conto, non ci si sta.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Però la stoffa è quella che mi porta via più soldi nel progetto”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Più le ore di lavoro.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Il lavoro va quantificato”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Il lavoro nel senso quanto tempo ci metti a fare la cosa”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Tamara: “Ieri una ragazza mi ha fatto: ‘Che bello questo! Beh, quanto ci metti a fare i pantaloni?’ Non è quanto ci metto. Compri la stoffa, compri il filo”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Emma: “Qui non è solo ‘compri la stoffa’. È ‘scendi, mettiti in macchina, vai a prendere la stoffa, sceglila”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Che è la stessa cosa che fanno i brand più piccoli.</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Emma: “Sono fortunata perché ho studiato scultura e installazione quindi so proprio il valore delle cose fatte a mano, poi avevo anche mia nonna che cuciva. Quindi anche l&#8217;importanza del prendere le cose usate. Tutti lavori che faccio, anche scultura, cerco sempre di avere meno sprechi possibili, usare meno plastica possibili, elementi naturali. Anche in quel campo, che è difficilissimo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nonna vuole una mano a modificare un costume!”</p>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Adesso le dai tu una mano, al contrario!”.</p>
<p style="font-weight: 400;">(Emma mostra il bikini che sta cucendo). Tutte: “Wow. Che Bello, molto bello!”</p>
<figure id="attachment_16931" aria-describedby="caption-attachment-16931" style="width: 400px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16931" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini-Emma_fai-da-te-4-225x300.jpg" alt="" width="400" height="532" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini-Emma_fai-da-te-4-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini-Emma_fai-da-te-4-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini-Emma_fai-da-te-4-768x1024.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini-Emma_fai-da-te-4-1152x1536.jpg 1152w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini-Emma_fai-da-te-4-1160x1547.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini-Emma_fai-da-te-4-1320x1760.jpg 1320w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/08/bikini-Emma_fai-da-te-4.jpg 1512w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption id="caption-attachment-16931" class="wp-caption-text">Bikini cucito da Emma</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Posso dirti una cosa? A me il primo bikini non è venuto così bene! Il mio era molto più ondulato”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Carolina: “Infatti stavo per dire: ‘Chiedi un po’ a loro com’era!’ Ti garantisco che per essere il primo bikini sta venendo benissimo!”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Adesso una curiosità: non riesco ancora a cucire dritto!</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Ok, vieni a fare una lezione con me!”</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Proprio niente, non riesco. È la cosa che mi manca!</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Guarda, in realtà ti manca il punto di riferimento. Quando sei in automobile, quello che ti fa andare dritto è seguire con la coda dell&#8217;occhio le strisce. Su una strada deserta sono le linee che ti permettono…, infatti quando non ci sono in una strada di campagna, è solo asfaltato per esempio, c&#8217;è difficoltà a mantenere la propria carreggiata. Quando si cuce è un po’ la stessa cosa. Quando si cuce bisogna scegliere un punto di riferimento, che sia il bordo piedino, le tacche sulla placca ago, un guidalinee, un punto di riferimento”.</p>
<h6><span style="color: #ef827f;">Mi piacerebbe venire a fare il corso!</span></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cinzia: “Bene!”</p>
<p>Grazie per questo pomeriggio insieme! Mi piace pensare che un mestiere come quello della bustaia non stia scomparendo, che sia qualcuno/a che continuerà ad appassionarsene e a raccontarne la bellezza, magari imparando proprio da Carolina, incuriosito/a dalla sua intervista e dal blog. Ci meritiamo di indossare un intimo comodo e bello!</p>
<p>Sito di <a href="https://carolinagi.it/">Carolina Gi</a>; <a href="https://www.instagram.com/carolina_gi_/">Instagram</a></p>
<p>Foto: in copertina, Riccardo Scrocca; Carolina Gi, Cinzia, Tamara, Emma.</p>
<p><iframe title="Spotify Embed: LIVE - Bikini, lingerie, corsetière e brassiere: nel mondo di Carolina Gi" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/episode/3Fx8CFcm5rm00u3GFimr85?si=d7212e2f59c94292&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Upcycling con Ricreare Lab Shop: guardare le cose con un occhio diverso</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2022 06:09:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Dove acquistare]]></category>
		<category><![CDATA[Handicraft]]></category>
		<category><![CDATA[Upcycling/Riuso]]></category>
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					<description><![CDATA[Una vetrina tra le vie di Pienza cattura il mio sguardo. È il laboratorio di Raffaella Zurlo, Ricreare Lab Shop, che recupera e trasforma materiali destinati a essere buttati. Upcycling per Raffaella è guardare con un altro punto di vista potenziali rifiuti. Con lei chiacchieriamo delle sue creazioni e del mondo del riciclo creativo. Non solo: ci racconta anche di come ha fatto a realizzare un profilo Instagram che incuriosisce e intrattiene piacevolmente su tre diverse tematiche, in comune hanno l&#8217;offerta di oggetti prodotti artisticamente con minore impatto sull&#8217;ambiente. Inoltre, ci svela inoltre com&#8217;è occuparsi di upcycling in questo paese toscano, inserendosi nel territorio. Nell&#8217;episodio registrato dal vivo scoprirai: 01:11 &#8211; L&#8217;incontro incredibile con Raffaella! 03:40 &#8211; Cosa fa Raffaella (e cosa vuol dire upcycling, che non è il riciclo) 05:38 &#8211; I metalli: cosa c&#8217;entrano? 06:44 &#8211; Il rispetto della patina 07:00 &#8211; L&#8217;emozione parlando di Piero Angela 10:35 &#8211; Le bambole Waldorf: come nascono dalle mani di Raffaella e dai materiali recuperati 12:10 &#8211; Sai cosa sono gli &#8216;scardacci&#8217;? 14:45 &#8211; Le cose più belle recuperate da Raffaella 18:22 &#8211; Quando Jude Law si è seduto qui! Suggerimenti per brand: 20:30 &#8211; Com&#8217;è portare avanti progetti di upcycling a Pienza 23:33 &#8211; La pandemia: come ha reagito Raffaella 23:43 &#8211; Come si arriva a costruire un bel profilo Instagram 26:07 &#8211; Affidarsi a un professionista 27:55 &#8211; Quanto tempo Raffaella dedica ai social 29:28 &#8211; Consiglio per chi vuole occuparsi di upcycling 31.37 &#8211; Parliamo di soldi 33:04 &#8211; Su Clubhouse con Bottega di Cartone Raffaella recupera anche capi per bambini e adulti. Vuoi saperne di più sull&#8217;upcycling e conoscere altri brand? Puoi scaricare qui la nostra guida gratuita &#62; Upcycling: da rifiuto a tesoro &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/51024467"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-15706" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg" alt="" width="230" height="90" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg 1080w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-600x234.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-300x117.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-1024x399.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-768x299.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px" /></a>Una vetrina tra le vie di Pienza cattura il mio sguardo. È il laboratorio di Raffaella Zurlo, Ricreare Lab Shop, che recupera e trasforma materiali destinati a essere buttati. <a href="https://dress-ecode.com/?s=upcycling">Upcycling</a> per Raffaella è guardare con un altro punto di vista potenziali rifiuti. Con lei chiacchieriamo delle sue creazioni e del mondo del riciclo creativo.</p>
<p>Non solo: ci racconta anche di come ha fatto a realizzare un profilo Instagram che incuriosisce e intrattiene piacevolmente su tre diverse tematiche, in comune hanno l&#8217;offerta di oggetti prodotti artisticamente con minore impatto sull&#8217;ambiente. Inoltre, ci svela inoltre com&#8217;è occuparsi di upcycling in questo paese toscano, inserendosi nel territorio.</p>
<figure id="attachment_16168" aria-describedby="caption-attachment-16168" style="width: 415px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://youtu.be/DoOAAKziJyg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16168" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/@dress_ecode.jpeg" alt="" width="415" height="293" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/@dress_ecode.jpeg 2000w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/@dress_ecode-600x424.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/@dress_ecode-300x212.jpeg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/@dress_ecode-1024x724.jpeg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/@dress_ecode-768x543.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/@dress_ecode-1536x1086.jpeg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/@dress_ecode-1160x820.jpeg 1160w" sizes="auto, (max-width: 415px) 100vw, 415px" /></a><figcaption id="caption-attachment-16168" class="wp-caption-text">Guarda il trailer!</figcaption></figure>
<h5><span style="color: #b2a4d4;">Nell&#8217;episodio registrato dal vivo scoprirai:</span></h5>
<ul>
<li>01:11 &#8211; L&#8217;incontro incredibile con Raffaella!</li>
<li>03:40 &#8211; Cosa fa Raffaella (e cosa vuol dire upcycling, che non è il riciclo)</li>
<li>05:38 &#8211; I metalli: cosa c&#8217;entrano?</li>
<li>06:44 &#8211; Il rispetto della patina</li>
<li>07:00 &#8211; L&#8217;emozione parlando di Piero Angela</li>
<li>10:35 &#8211; Le bambole Waldorf: come nascono dalle mani di Raffaella e dai materiali recuperati</li>
<li>12:10 &#8211; Sai cosa sono gli &#8216;scardacci&#8217;?</li>
<li>14:45 &#8211; Le cose più belle recuperate da Raffaella</li>
<li>18:22 &#8211; Quando Jude Law si è seduto qui!</li>
</ul>
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<h5><span style="color: #b2a4d4;">Suggerimenti per brand:</span></h5>
<ul>
<li>20:30 &#8211; Com&#8217;è portare avanti progetti di upcycling a Pienza</li>
<li>23:33 &#8211; La pandemia: come ha reagito Raffaella</li>
<li>23:43 &#8211; Come si arriva a costruire un bel profilo Instagram</li>
<li>26:07 &#8211; Affidarsi a un professionista</li>
<li>27:55 &#8211; Quanto tempo Raffaella dedica ai social</li>
<li>29:28 &#8211; Consiglio per chi vuole occuparsi di upcycling</li>
<li>31.37 &#8211; Parliamo di soldi</li>
<li>33:04 &#8211; Su Clubhouse con <em>Bottega di Cartone</em></li>
</ul>
<p>Raffaella recupera anche capi per bambini e adulti.</p>
<p>Vuoi saperne di più sull&#8217;upcycling e conoscere altri brand? Puoi scaricare qui la nostra guida gratuita &gt;<a href="https://mailchi.mp/782b58885c5b/tlnmcp7u7t"> Upcycling: da rifiuto a tesoro</a></p>
<p><iframe title="Spotify Embed: Upcycling con Ricreare Lab Shop: guardare le cose con un occhio diverso" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/episode/4BeOTgBiqtcXMaPvyv8VHf?si=18d1ef5e3d464f08&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
<figure id="attachment_16139" aria-describedby="caption-attachment-16139" style="width: 476px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16139" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/Upcycling-poltrona-RicreareLabShop-scaled.jpg" alt="" width="476" height="731" /><figcaption id="caption-attachment-16139" class="wp-caption-text">La poltronissima!</figcaption></figure>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-16141" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/Upcycling-Ricreare-Lab-Shop-3-scaled.jpg" alt="" width="480" height="666" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/Upcycling-Ricreare-Lab-Shop-3-scaled.jpg 1848w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/Upcycling-Ricreare-Lab-Shop-3-scaled-600x831.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/Upcycling-Ricreare-Lab-Shop-3-217x300.jpg 217w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/Upcycling-Ricreare-Lab-Shop-3-739x1024.jpg 739w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/Upcycling-Ricreare-Lab-Shop-3-768x1064.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/Upcycling-Ricreare-Lab-Shop-3-1109x1536.jpg 1109w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/Upcycling-Ricreare-Lab-Shop-3-1478x2048.jpg 1478w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/08/Upcycling-Ricreare-Lab-Shop-3-1160x1607.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /></p>

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		<title>WHATaECO! Il sito dove trovi ciò che ti serve in versione più sostenibile</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 07:49:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Puoi anche ascoltare qui l&#8217;articolo: WHATaECO! &#160; Siamo su WHATaECO! Quando Anne-Laure ha proposto la collaborazione con Benedetta Spattini e Caterina Lotti, è stato subito un &#8220;Sì!&#8221; entusiasta all&#8217;opportunità di essere presenti sull&#8217;e-commerce che invita a consumare meno e meglio, scegliendo prodotti con più etica e sostenibilità. Ci trovi nella sezione Tempo Libero, tra i corsi interessanti proposti dalla piattaforma. Dato che ci piace spiegare bene e far conoscere i partner con cui collaboriamo, abbiamo posto qualche domanda a Benedetta e Caterina, per scoprire cos&#8217;è, cosa propone e come aderire al progetto WHATaECO. Ciao Benedetta, ciao Caterina, come vi siete conosciute? Com’è nata la vostra collaborazione? &#8220;Modena non è una metropoli e ci conosciamo fin da ragazze, abbiamo anche frequentato l’Università di Giurisprudenza insieme ma è la sostenibilità che ci ha unite quotidianamente nel progetto WHATaECO. Tutto è nato da uno scambio di opinioni sulla difficoltà di reperire alternative sostenibili a prodotti di uso quotidiano. Aggiungici un pizzico di spirito imprenditoriale e il rifiuto della carriera da giuriste ed è nato WHATaECO!&#8221;. Perché avete deciso di avviare questo progetto? Cosa vi ha fatto fare il primo passo? &#8220;Consapevolezza, necessità e coraggio. Cercavamo un sito a impatto ridotto che promuovesse alternative sostenibili di diverse categorie merceologiche e non lo abbiamo trovato. Sempre più persone acquistano online e il greenwashing dilaga quindi abbiamo studiato le soluzioni per creare una piattaforma online che rispondesse alla domanda ma lo facesse in modo sostenibile. WHATaECO è infatti alimentato ad energia pulita, lavoriamo in dropshipping per dimezzare i trasporti e tutti quelli che facciamo vengono compensati. Anche i packaging sono sostenibili: riutilizzati il più possibile, plastic-free e sigillati con il nostro nastro in carta&#8221;. Qual è il vostro obiettivo? &#8220;Crediamo in un mondo che si valorizzi e cresca grazie all&#8217;imprenditoria sostenibile. La nostra mission è promuovere la sostenibilità fornendo facile accesso a beni quotidianamente necessari senza procurare un impatto negativo sul Pianeta. Attualmente lavoriamo con oltre 130 brand italiani e stranieri che condividono la nostra vision, ma ci sono nuovi prodotti online ogni settimana. Ci sono tanti obiettivi a medio e lungo termine che auspichiamo di raggiungere ma non vogliamo spoilerarvi troppo!&#8221;. Come selezionate i brand presenti sul sito? &#8220;Per materiali, valori aziendali e ciò che trasmette il prodotto o servizio. Offriamo un catalogo di brand selezionati sul territorio europeo che condividono la nostra mission, creano impiego etico e fanno parte della rete virtuosa di business che aspiriamo di poter aiutare per vedere un cambiamento nel mondo del commercio. Tutti i nostri prodotti sono fair trade, cruelty-free, durevoli o compostabili se monouso e pensati per avere un minore impatto sull’ambiente&#8221;. Quali prodotti propongono i brand che scegliete? Cosa possiamo trovare su WHATaECO? &#8220;Di tutto e un po&#8217;! Le categorie attualmente sono Abbigliamento, Cosmesi, Casa, Baby e Tempo libero, ma il catalogo è sempre in crescita e siamo molto orgogliose di aver lanciato anche la categoria corsi online ed esperienze che vorremmo presto di ampliare con progetti di turismo sostenibile. In base all’esito della campagna online di crowdfunding, che si chiuderà a settembre, speriamo di poter aprire anche la categoria dedicata a cibo e bevande!&#8221;. Avete avviato una campagna di crowdfunding, ci raccontate brevemente in cosa consiste e come possiamo partecipare? &#8220;E’ un grande progetto in corso e mancano 68 giorni (Ndr: ora mancano meno di 60 giorni!) alla chiusura della campagna. Siamo entusiaste del riscontro che abbiamo ricevuto perchè siamo riuscite a raccogliere oltre 50.000 euro in un paio di settimane, raggiungendo e superando la soglia inscindibile del target minimo. Abbiamo tanti obiettivi ambiziosi per riuscire a supportare i nostri brand partner e ci auguriamo di cuore di riuscire a raggiungere il target massimo! Si potrà investire fino a fine estate con una quota minima di 250 euro diventando soci di WHATaECO a tutti gli effetti! Per chi volesse investire più di 1.000 euro si otterranno anche le spese di spedizione gratuite sul sito per 1 anno&#8221;. Qual è stata la parte più difficile di questo progetto? &#8220;Affrontiamo difficoltà quotidianamente. Gestire un business da donne under 30 in Italia non è cosa semplice. Inoltre, essendo un brand nuovo lo sforzo più grande è quello di farci conoscere, trasmettere alla nostra community che siamo Benedetta e Caterina, giovani, alla mano ma con le idee chiare: nutriamo l’ambizione di riuscire a dare valore ai business etici e sostenibili perché un’economia diversa e virtuosa è possibile!&#8221;. Non deve essere semplice, ma ve la state cavando molto bene! E la parte più bella del progetto? &#8220;Avere l&#8217;occasione di conoscere (digitalmente e fisicamente) persone meravigliose. Ogni giorno ci rapportiamo con brand e partner che hanno messo in gioco tutto per una buona causa, content creator che svolgono una magnifica opera di divulgazione sui temi della sostenibilità e giustizia sociale con ammirevole dedizione e i consumatori consapevoli che ci contattano, interagiscono e ogni tanto ci scrivono &#8216;Finalmente WHATaECO!&#8217; &#8220;. A quali aspetti della sostenibilità prestate attenzione nel progetto? &#8220;Prendiamo in considerazione approvvigionamento, filiera produttiva, materiali impiegati, durevolezza e smaltimento. Facciamo molte domande ai brand (e a volte anche ai loro dipendenti!) per capire il loro approccio sotto ogni aspetto. Per avere la certezza che condividano e applichino i nostri valori, chiediamo sempre di firmare il nostro codice etico&#8221;. Una curiosità: come avete iniziato il vostro percorso zero waste? Caterina: &#8220;Penso che tutto sia iniziato quando mi sono appassionata al giardinaggio. Curare le piante, seminare, annaffiare le sere d’estate è una delle cose che amo più fare nel tempo libero. Questa vicinanza con la natura mi ha aperto gli occhi: quanto siamo fortunati ad essere circondati da tanta bellezza? Quanto siamo piccoli e di passaggio rispetto a un albero o a un bulbo che ogni anno ci regala un fiore meraviglioso? Così ho iniziato a pensare all’impatto delle mie azioni quotidiane, ho iniziato a informarmi, a studiare e ad agire, e…non ho più smesso!&#8221;. Benedetta: &#8220;Ero l’emblema della superficialità quando si trattava di acquisti. Ho condotto uno stile di vita radicalmente diverso da quello che cerco di perseguire oggi e devo essere onesta: ero più spensierata. L’approccio &#8216;Zero waste wanna be&#8217; ti porta a farti domande costantemente, a mettere tutto in discussione e spesso ad avere difficoltà nel reperire un’alternativa. A volte è frustrante sentirsi il pesce fuor d’acqua o non riuscire ad incarnare perfettamente i tuoi ideali, ma non tornerei mai più indietro e faccio del mio meglio quotidianamente per migliorare&#8221;. Cosa consigliate a chi desidera cominciare questo cammino? &#8220;Pensa prima di fare qualsiasi cosa. E pensa con la tua testa. Non vogliamo far cadere i consumatori nella trappola del consumismo ecologico. Invitiamo i consumatori a scegliere WHATaECO quando hanno necessità di sostituire qualcosa. Non abbiamo bisogno di posate di bamboo per essere sostenibili, ma di pensare prima di agire e tenere in considerazione l’esigenza e le circostanze del momento presente. Non è filosofia: prima di aperitiveggiare pensiamo e ordiniamo il drink senza cannuccia. Rifiutare, molto spesso, è il primo passo per intraprendere uno stile di vita zero waste&#8221;. Grazie Benedetta e Caterina! Seguiamo la vostra campagna di crowdfunding e siamo felici di essere presenti su WHATaECO! Qui puoi trovare WHATaECO: Sito Instagram Campagna equity crowdfunding E qui il nostro corso! Foto: WHATaECO]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" />Puoi anche ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/45784245">WHATaECO!</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Siamo su WHATaECO!</strong> Quando Anne-Laure ha proposto la collaborazione con Benedetta Spattini e Caterina Lotti, è stato subito un &#8220;Sì!&#8221; entusiasta all&#8217;opportunità di essere presenti sull&#8217;e-commerce che invita a consumare meno e meglio, scegliendo prodotti con più etica e sostenibilità. Ci trovi nella sezione <a href="https://whataeco.com/it/68-corsi-online-ed-esperienze">Tempo Libero</a>, tra i corsi interessanti proposti dalla piattaforma.</p>
<p>Dato che ci piace spiegare bene e far conoscere i partner con cui collaboriamo, abbiamo posto qualche domanda a Benedetta e Caterina, per scoprire cos&#8217;è, cosa propone e come aderire al progetto WHATaECO.</p>
<h5><span style="color: #acc0a5;"><br />
Ciao Benedetta, ciao Caterina, come vi siete conosciute? Com’è nata la vostra collaborazione?</span></h5>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-15020" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/Founders.png" alt="" width="635" height="403" />&#8220;Modena non è una metropoli e ci conosciamo fin da ragazze, abbiamo anche frequentato l’Università di Giurisprudenza insieme ma è la sostenibilità che ci ha unite quotidianamente nel progetto WHATaECO. Tutto è nato da uno scambio di opinioni sulla difficoltà di reperire alternative sostenibili a prodotti di uso quotidiano. Aggiungici un pizzico di spirito imprenditoriale e il rifiuto della carriera da giuriste ed è nato WHATaECO!&#8221;.</p>
<h5><span style="color: #acc0a5;">Perché avete deciso di avviare questo progetto? Cosa vi ha fatto fare il primo passo?</span></h5>
<p>&#8220;<strong>Consapevolezza, necessità e coraggio</strong>. Cercavamo un sito a impatto ridotto che promuovesse alternative sostenibili di diverse categorie merceologiche e non lo abbiamo trovato. Sempre più persone acquistano online e il <a href="https://dress-ecode.com/2020/05/27/6-modi-per-individuare-il-greenwashing-di-un-brand/"><em>greenwashing</em></a> dilaga quindi abbiamo studiato le soluzioni per creare una piattaforma online che rispondesse alla domanda ma lo facesse in modo sostenibile. WHATaECO è infatti alimentato ad energia pulita, lavoriamo in dropshipping per dimezzare i<strong> trasporti</strong> e tutti quelli che facciamo vengono compensati. Anche i <strong>packaging</strong> sono sostenibili: riutilizzati il più possibile, plastic-free e sigillati con il nostro nastro in carta&#8221;.</p>
<h5><span style="color: #acc0a5;">Qual è il vostro obiettivo?</span></h5>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-15031 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/Pacchetto.png" alt="" width="621" height="305" />&#8220;Crediamo in un mondo che si valorizzi e cresca grazie all&#8217;imprenditoria sostenibile. La nostra mission è <strong>promuovere la sostenibilità fornendo facile accesso a beni quotidianamente necessari senza procurare un impatto negativo sul Pianeta</strong>. Attualmente lavoriamo con <strong>oltre 130 brand</strong> italiani e stranieri che condividono la nostra vision, ma ci sono nuovi prodotti online ogni settimana. Ci sono tanti obiettivi a medio e lungo termine che auspichiamo di raggiungere ma non vogliamo spoilerarvi troppo!&#8221;.</p>
<h5><span style="color: #acc0a5;">Come selezionate i brand presenti sul sito?</span></h5>
<p>&#8220;Per materiali, valori aziendali e ciò che trasmette il prodotto o servizio. Offriamo un catalogo di <strong>brand selezionati sul territorio europeo</strong> che condividono la nostra mission, creano <strong>impiego etico</strong> e fanno parte della <strong>rete virtuosa di business</strong> che aspiriamo di poter aiutare per vedere un cambiamento nel mondo del commercio. Tutti i nostri prodotti sono <strong>fair trade, cruelty-free, durevoli o compostabili</strong> se monouso e pensati per avere un minore impatto sull’ambiente&#8221;.</p>
<h5><span style="color: #acc0a5;">Quali prodotti propongono i brand che scegliete? Cosa possiamo trovare su WHATaECO?</span></h5>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-15024 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/Categorie.png" alt="" width="669" height="335" />&#8220;<strong>Di tutto e un po&#8217;!</strong> Le categorie attualmente sono Abbigliamento, Cosmesi, Casa, Baby e Tempo libero, ma il catalogo è sempre in crescita e siamo molto orgogliose di aver lanciato anche la categoria corsi online ed esperienze che vorremmo presto di ampliare con progetti di turismo sostenibile. In base all’esito della <strong>campagna online di crowdfunding, che si chiuderà a settembre</strong>, speriamo di poter aprire anche la categoria dedicata a cibo e bevande!&#8221;.</p>
<h5><span style="color: #acc0a5;">Avete avviato una campagna di crowdfunding, ci raccontate brevemente in cosa consiste e come possiamo partecipare?</span></h5>
<p>&#8220;E’ un grande progetto in corso e mancano 68 giorni (Ndr: ora mancano meno di 60 giorni!) alla chiusura della campagna. Siamo entusiaste del riscontro che abbiamo ricevuto perchè siamo riuscite a raccogliere oltre 50.000 euro in un paio di settimane, raggiungendo e superando la soglia inscindibile del target minimo. Abbiamo tanti obiettivi ambiziosi per riuscire a supportare i nostri brand partner e ci auguriamo di cuore di riuscire a raggiungere il target massimo! Si potrà investire <strong>fino a fine estate</strong> con una quota minima di 250 euro diventando soci di WHATaECO a tutti gli effetti! Per chi volesse investire più di 1.000 euro si otterranno anche le spese di spedizione gratuite sul sito per 1 anno&#8221;.</p>
<h5><span style="color: #acc0a5;">Qual è stata la parte più difficile di questo progetto?</span></h5>
<p>&#8220;Affrontiamo difficoltà <strong>quotidianamente</strong>. Gestire un business da <strong>donne under 30 in Italia</strong> non è cosa semplice. Inoltre, essendo un brand nuovo lo sforzo più grande è quello di farci conoscere, trasmettere alla nostra community che siamo Benedetta e Caterina, <strong>giovani, alla mano ma con le idee chiare</strong>: nutriamo l’ambizione di riuscire a dare valore ai business etici e sostenibili perché un’economia diversa e virtuosa è possibile!&#8221;.</p>
<h5><span style="color: #acc0a5;">Non deve essere semplice, ma ve la state cavando molto bene! E la parte più bella del progetto?</span></h5>
<p>&#8220;Avere l&#8217;occasione di <strong>conoscere (digitalmente e fisicamente) persone meravigliose</strong>. Ogni giorno ci rapportiamo con brand e partner che hanno messo in gioco <strong>tutto per una buona causa</strong>, content creator che svolgono una magnifica opera di divulgazione sui temi della sostenibilità e giustizia sociale con ammirevole dedizione e i consumatori consapevoli che ci contattano, interagiscono e ogni tanto ci scrivono &#8216;Finalmente WHATaECO!&#8217; &#8220;.</p>
<h5><span style="color: #acc0a5;">A quali aspetti della sostenibilità prestate attenzione nel progetto?</span></h5>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-15026 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/Nastro.png" alt="" width="632" height="356" />&#8220;Prendiamo in considerazione approvvigionamento, filiera produttiva, materiali impiegati, durevolezza e smaltimento. <strong>Facciamo molte domande</strong> ai brand (e a volte anche ai loro dipendenti!) per capire il loro approccio sotto ogni aspetto. Per avere la <strong>certezza che condividano e applichino i nostri valori</strong>, chiediamo sempre di firmare il nostro codice etico&#8221;.</p>
<h5><span style="color: #acc0a5;">Una curiosità: come avete iniziato il vostro percorso zero waste?</span></h5>
<p>Caterina: &#8220;Penso che tutto sia iniziato quando mi sono appassionata al <strong>giardinaggio</strong>. Curare le piante, seminare, annaffiare le sere d’estate è una delle cose che amo più fare nel tempo libero. Questa <strong>vicinanza con la natura</strong> mi ha aperto gli occhi: quanto siamo fortunati ad essere circondati da tanta bellezza? Quanto siamo piccoli e di passaggio rispetto a un albero o a un bulbo che ogni anno ci regala un fiore meraviglioso? Così ho iniziato a pensare all’impatto delle mie azioni quotidiane, ho iniziato a informarmi, a studiare e ad agire, e…non ho più smesso!&#8221;.<br />
Benedetta: &#8220;Ero l’emblema della superficialità quando si trattava di acquisti. Ho condotto uno stile di vita radicalmente diverso da quello che cerco di perseguire oggi e devo essere onesta: ero più spensierata. <strong>L’approccio &#8216;Zero waste wanna be&#8217; ti porta a farti domande costantemente</strong>, a mettere tutto in discussione e spesso ad avere difficoltà nel reperire un’alternativa. A volte è frustrante sentirsi il pesce fuor d’acqua o non riuscire ad incarnare perfettamente i tuoi ideali, ma non tornerei mai più indietro e faccio del mio meglio quotidianamente per migliorare&#8221;.</p>
<h5><span style="color: #acc0a5;">Cosa consigliate a chi desidera cominciare questo cammino?</span></h5>
<p>&#8220;Pensa prima di fare qualsiasi cosa. E <strong>pensa con la tua testa.</strong> <strong>Non vogliamo far cadere i consumatori nella trappola del consumismo ecologico</strong>. Invitiamo i consumatori a scegliere WHATaECO quando hanno necessità di sostituire qualcosa. Non abbiamo bisogno di posate di bamboo per essere sostenibili, ma di pensare prima di agire e tenere in considerazione l’esigenza e le circostanze del momento presente. Non è filosofia: prima di aperitiveggiare pensiamo e ordiniamo il drink senza cannuccia. <strong>Rifiutare, molto spesso, è il primo passo per intraprendere uno stile di vita zero waste&#8221;</strong>.</p>
<p>Grazie Benedetta e Caterina! Seguiamo la vostra campagna di crowdfunding e siamo felici di essere presenti su WHATaECO!</p>
<p>Qui puoi trovare WHATaECO:</p>
<p><a href="https://www.whataeco.com/it">Sito</a><br />
<a href="https://www.instagram.com/whataeco/">Instagram</a><br />
<a href="https://www.opstart.it/progetto/whataeco/">Campagna equity crowdfunding</a></p>
<p>E qui il nostro corso!</p>
<p><a href="https://whataeco.com/it/corsi-online-ed-esperienze/10286-corso-online-moda-perche-il-nostro-armadio-salva-il-pianeta.html"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-15034 aligncenter" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/Corso-moda-sostenibile.jpg" alt="" width="1600" height="874" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/Corso-moda-sostenibile.jpg 1600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/Corso-moda-sostenibile-600x328.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/Corso-moda-sostenibile-300x164.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/Corso-moda-sostenibile-1024x559.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/Corso-moda-sostenibile-768x420.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/Corso-moda-sostenibile-1536x839.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/Corso-moda-sostenibile-1160x634.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></a></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: WHATaECO! Il sito dove trovi ciò che ti serve in versione più sostenibile" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed/episode/0Z56Ug7ubYKP6f1OHEKkS4?si=jhZ_SH8hRO-k8U4nWi-t8w&#038;dl_branch=1"></iframe></p>
<p>Foto: WHATaECO</p>
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		<title>Speciale Idee per regali più sostenibili &#8211; Come fare doni in modo più responsabile e piacevole!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2020 09:51:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Companies / Aziende]]></category>
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		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
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					<description><![CDATA[ Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Speciale idee regali più sostenibili L’avevamo preannunciato nei post sulle iniziative di Natale: come promesso, ecco qui uno speciale per suggerire idee per fare regali in modo più consapevole! Forse stai facendo lo slalom tra articoli, post e stories che propongono acquisti per le feste ora ecco qui anche Dress Ecode sull’argomento!  Ci siamo impegnati in queste settimane perché non fosse la solita guida di Natale. Non siamo per la spinta agli acquisti legati a particolari festività o momenti dell’anno, perché il modello di consumo che proponiamo vuole diffondere una maggiore responsabilità nelle scelte nel nostro quotidiano. Speriamo troverai qui consigli utili non solo per comprare ma anche per vivere questo periodo, e per scegliere regali, con un’attenzione in più alla sostenibilità. Non troverai una carrellata di marchi e prodotti. Anche perché non riusciremmo a includere tutti quelli che ci piacciono. Abbiamo preferito focalizzarci sulle idee, in linea con la nostra filosofia di diffondere come acquistare in modo più responsabile. Per conoscere brand e artigiani che realizzano i doni che consigliamo, qui sul sito trovi davvero tanti spunti selezionando la categoria «Dove acquistare». Non troverai sconti, perché vorremmo che tutto il lavoro e l’impegno che sono dietro ai prodotti artigianali, fatti a mano, slow e più sostenibili fossero sempre riconosciuti al giusto prezzo. Troverai invece una sorpresa sul finale: quanto ci piacciono i brand che parlano di altri brand! Disponibile in anteprima ai lettori più affezionati che hanno scelto di adottare un Dress Ecode, questa guida è un omaggio per tutti i lettori. Un lungo articolo che diventa una guida, perché le cose da dire sul tema regali e feste sono tante. Non è esaustiva, ma ricca di contenuti da leggere anche a puntate, per trovare consigli per scegliere doni in modo più responsabile e piacevole validi tutto l&#8217;anno, non solo a Natale. Ed eccolo qui, un numero speciale di Dress Ecode vestito a festa! Se ti piace e desideri riceverne ancora, entra nel gruppo di persone che desiderano una moda (e uno stile di vita) più green ed etica. Potrai leggere le guide che abbiamo già realizzato e riceverai in esclusiva le prossime che pubblicheremo. Fai sapere a noi e ai brand da cui decidi di acquistare un regalo che ti è stata utile* e se hai seguito un suggerimento che hai letto! Vuoi leggere la guida? Clicca sull&#8217;immagine qui sotto: &#160; * Scriviamo in modo il più possibile oggettivo e indipendente, per questo scegliamo di non ricevere sponsorizzazioni. Qualora decidessimo di inserire informazioni pubblicitarie, lo comunicheremmo chiaramente. &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" /> Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/42430716">Speciale idee regali più sostenibili</a></p>
<p>L’avevamo preannunciato nei post sulle iniziative di Natale: come promesso, ecco qui uno speciale per suggerire idee per fare regali in modo più consapevole!</p>
<p>Forse stai facendo lo slalom tra articoli, post e stories che propongono acquisti per le feste ora ecco qui anche Dress <span style="color: #acc0a5;"><em><strong>Eco</strong></em></span>de sull’argomento!<a href="https://mailchi.mp/13e230d112c6/inizia-da-qui"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-13606" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui.jpg" alt="moda sostenibile" width="300" height="127" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui.jpg 1403w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-600x253.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-300x127.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-1024x432.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-768x324.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-1160x489.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> </a> Ci siamo impegnati in queste settimane perché <strong><span style="color: #a44043;">non fosse la solita guida di Natale</span></strong>. Non siamo per la spinta agli acquisti legati a particolari festività o momenti dell’anno, perché il <span style="color: #a44043;"><a style="color: #a44043;" href="https://dress-ecode.com/missione/">modello di consumo</a></span> che proponiamo vuole diffondere una maggiore responsabilità nelle scelte nel nostro quotidiano.</p>
<p>Speriamo troverai qui consigli utili non solo per comprare ma anche per vivere questo periodo, e per <span style="color: #a44043;">scegliere regali, con un’attenzione in più alla sostenibilità</span>.</p>
<p><span style="color: #a44043;">Non troverai una carrellata di marchi e prodotti</span>. Anche perché non riusciremmo a includere tutti quelli che ci piacciono. Abbiamo preferito focalizzarci sulle idee, in linea con la nostra filosofia di diffondere come acquistare in modo più responsabile. Per conoscere brand e artigiani che realizzano i doni che consigliamo, qui sul sito trovi davvero tanti spunti selezionando la categoria «<span style="color: #a44043;"><a style="color: #a44043;" href="https://dress-ecode.com/category/dove-acquistare/">Dove acquistare</a></span>».</p>
<p><span style="color: #a44043;">Non troverai sconti</span>, perché vorremmo che tutto il lavoro e l’impegno che sono dietro ai prodotti artigianali, fatti a mano, slow e più sostenibili fossero sempre riconosciuti al giusto prezzo. Troverai invece una sorpresa sul finale: quanto ci piacciono i brand che parlano di altri brand!</p>
<p><strong><span style="color: #a44043;">Disponibile in anteprima ai lettori più affezionati che hanno scelto di adottare un Dress <span style="caret-color: #a44043;"><em>Eco</em>de</span>, questa guida è un omaggio per tutti i lettori.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: josefin slab, georgia, times new roman, serif;">Un lungo articolo che diventa una guida, perché le cose da dire sul tema regali e feste sono tante. </span>Non è esaustiva, ma ricca di contenuti da leggere anche a puntate, per trovare <strong><span style="color: #a44043;">consigli per scegliere doni in modo più responsabile e piacevole </span><span style="color: #a44043;"><strong>validi tu</strong>tto l&#8217;anno</span></strong>, non solo a Natale.<br />
Ed eccolo qui, un numero speciale di Dress <span style="color: #acc0a5;"><strong><em>Eco</em></strong></span>de vestito a festa!</p>
<p><span style="color: #a44043;"><strong>Se ti piace e desideri riceverne ancora, entra nel gruppo di <a style="color: #a44043;" href="https://mailchi.mp/7566031f7aaa/ovlx96ee61">persone che desiderano</a> una moda (e uno stile di vita) più green ed etica. </strong></span>Potrai leggere le guide che abbiamo già realizzato e riceverai in esclusiva le prossime che pubblicheremo.</p>
<p>Fai sapere a noi e ai brand da cui decidi di acquistare un regalo che ti è stata utile* e se hai seguito un suggerimento che hai letto!</p>
<p>Vuoi leggere la guida? Clicca sull&#8217;immagine qui sotto:</p>
<p><a href="https://mailchi.mp/ba19b9b618fe/jv6zy33nao"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-13870" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/Speciali-regali-piu-sostenibili-Cover.jpg" alt="" width="500" height="668" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/Speciali-regali-piu-sostenibili-Cover.jpg 1344w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/Speciali-regali-piu-sostenibili-Cover-600x802.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/Speciali-regali-piu-sostenibili-Cover-224x300.jpg 224w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/Speciali-regali-piu-sostenibili-Cover-766x1024.jpg 766w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/Speciali-regali-piu-sostenibili-Cover-768x1026.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/Speciali-regali-piu-sostenibili-Cover-1149x1536.jpg 1149w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/Speciali-regali-piu-sostenibili-Cover-1160x1550.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le sneakers di Peterson+Stoop: la riparazione diventa alta moda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 09:23:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Circular economy]]></category>
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					<description><![CDATA[Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Peterson+Stoop L&#8217;incontro con il brand di calzature Peterson+Stoop ci ha fatto riflettere su un aspetto molto importante dello spreco nell’industria della moda. In Italia si prevede che il mercato delle sneakers crescerà oltre il 3,4% tra il 2020 e il 2025. Secondo un report dell’istituto di ricerca Eurispes, il 37% degli italiani acquista un nuovo paio di calzature ogni 3 mesi: numeri notevoli che ci fanno capire quanto sia rilevante parlare di produzione e consumo di scarpe in un&#8217;ottica sostenibile. Oltre alle calzature che vanno a finire nelle discariche alla fine del ciclo di vita, durante la fase della concia l’industria calzaturiera produce scarti significativi. In particolare: polvere, sfridi e ritagli di pelle, cuoio, materiali polimerici e tessuti; collanti e solventi; imballaggi (scatolame e bidoni), in parte pericolosi perché utilizzati per il contenimento di sostanze chimiche. La storia di Peterson+Stoop, marchio olandese tutto al femminile fondato da Jarah Stoop e Jelske Peterson, si basa proprio sul concetto di ridare una nuova esistenza alle sneakers buttate, non solo salvandole dalla discarica ma accrescendone il valore. Trovano infatti una seconda vita nel settore dell’alta moda calzaturiera, grazie all’applicazione di suole in gomma TPU riciclabile e a un nuovo design fatto di pelle vegana e sughero. Abbiamo intervistato Jelske durante un piccolo momento di pausa dal suo lavoro, nello studio a ridosso del porto di Amsterdam. Partiamo dal principio della vostra storia, quando e dove vi siete conosciute tu e Jarah? “Ci siamo conosciute nella scuola d&#8217;arte di Amsterdam. Jarah era al terzo anno ed era seduta al comitato per i nuovi arrivati. Grazie a lei, e ad altre persone del comitato, sono entrata nella scuola”. Com&#8217;è iniziato il vostro progetto? Da cosa è cominciato e qual è stata la vostra visione? “Dopo aver finito la scuola, e dopo che Jarah si è laureata al Royal College of Art di Londra, abbiamo deciso di condividere uno studio in cui potessimo lavorare ai nostri progetti individuali. Ovviamente abbiamo parlato molto dei nostri obiettivi lavorativi e carriera in generale. Dopo avere lavorato insieme a un incarico per Heineken, in cui abbiamo progettato e prodotto una scarpa per l’azienda, abbiamo deciso di unire le forze perché abbiamo capito da subito che collaborare tra noi avveniva in modo molto naturale”. Da dove avete tratto l’ispirazione per questa vostra idea? “Abbiamo preso ispirazione dalle pratiche calzaturiere artigianali olandesi. Ho lavorato per un calzolaio di fascia alta per 7 anni, sono stata molto influenzata dal lavoro svolto lì e ho deciso di portarlo in questo progetto con Jarah. Mi sono posta domande come ‘Dove una scarpa tende a rompersi più spesso? Come posso creare e progettare una calzatura che risolva questo problema?”. Quali sono i materiali e i tessuti che utilizzate per la creazione delle scarpe?  “Utilizziamo solamente pelle vegana, che viene conciata senza l’utilizzo di materiali chimici. Con il supporto del Worth Project (contest che dà annualmente sussidi ai migliori design innovativi in Europa) e della Commissione Europea, siamo riuscite a creare le nostre suole in collaborazione con una fabbrica spagnola. Le producono per noi in gomma TPU, un materiale completamente riciclabile&#8220;. &#160; Dove trovate le scorte di sneakers necessarie per soddisfare la domanda dei clienti? &#8220;Le nostre scarpe usate provengono principalmente da un centro di smistamento in Polonia, ma compriamo anche da siti di abbigliamento vintage e di seconda mano come Vinted”. Dove state riscontrando maggior successo e interesse? “Da quando abbiamo iniziato nel 2018, il Giappone è decisamente il mercato dove stiamo riscontrando il più grande successo per le nostre scarpe. Realizziamo quasi l’80% della nostra vendita all’ingrosso a Tokyo”. Quali sono gli aspetti sostenibili che supportate maggiormente? “La riparazione. Jarah e io crediamo fortemente che se un prodotto viene creato in modo tale da essere riparabile, allora può durare una vita, e questo lo rende sostenibile”. Qual è la cosa più facile e la più difficile del vostro lavoro? “Sicuramente una delle cose più facili del nostro lavoro, dato che è anche la nostra passione e ideologia, è quella di continuare a lavorare con resilienza. La cosa più difficile invece, data la situazione mondiale attuale e le continue sfide dell’artigianato, è quella di continuare a lavorare e ad aver lavoro!” Cosa c’è nel futuro del vostro brand? “Speriamo la crescita! Il problema principale che abbiamo in questo momento è quello di trovare più fonti per reperire scarpe di seconda mano, così da espanderci più velocemente e diffondere la nostra presenza nel mondo nel lungo termine”. Riccardo Zazzini Sito: https://petersonstoop.com Instagram: https://www.instagram.com/petersonstoop/ Facebook: https://www.facebook.com/peterson.stoop.design &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="33" height="30" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 33px) 100vw, 33px" /></p>
<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/42177277">Peterson+Stoop</a></p>
<p>L&#8217;incontro con il brand di calzature <strong>Peterson+Stoop </strong>ci ha fatto riflettere su un aspetto molto importante dello <strong>spreco nell’industria della moda</strong>. In Italia si prevede che <strong>il mercato delle sneakers crescerà oltre il <a href="https://www.statista.com/outlook/11000000/141/footwear/italy">3,4%</a> </strong>tra il 2020 e il 2025. Secondo un report dell’istituto di ricerca <a href="https://eurispes.eu/">Eurispes</a>, <strong>il 37% degli italiani acquista un nuovo paio di calzature ogni 3 mesi</strong>: numeri notevoli che ci fanno capire quanto sia rilevante parlare di produzione e consumo di scarpe in un&#8217;ottica sostenibile.</p>
<p>Oltre alle calzature che vanno a finire <strong>nelle discariche alla fine del ciclo di vita,</strong> durante la fase della concia l’industria calzaturiera produce <a href="https://www.ares20.it/pdf/innovazione_sostenibilita/Sostenibilita_calzature_2013.pdf">scarti significativi. </a>In particolare:</p>
<ul>
<li>polvere, sfridi e ritagli di pelle, cuoio, materiali polimerici e tessuti;</li>
<li>collanti e solventi;</li>
<li>imballaggi (scatolame e bidoni), in parte pericolosi perché utilizzati per il contenimento di sostanze chimiche.</li>
</ul>
<p>La storia di Peterson+Stoop, marchio olandese tutto al femminile fondato da Jarah Stoop e Jelske Peterson, si basa proprio sul concetto di <strong>ridare una nuova esistenza alle sneakers buttate</strong>, non solo salvandole dalla discarica ma accrescendone il valore. Trovano infatti <strong>una seconda vita nel settore dell’alta moda calzaturiera</strong>, grazie all’applicazione di suole in gomma TPU riciclabile e a un nuovo design fatto di pelle vegana e sughero.</p>
<p>Abbiamo intervistato Jelske durante un piccolo momento di pausa dal suo lavoro, nello studio a ridosso del porto di Amsterdam.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Partiamo dal principio della vostra storia, quando e dove vi siete conosciute tu e Jarah?</span></h6>
<p>“Ci siamo conosciute nella scuola d&#8217;arte di Amsterdam. Jarah era al terzo anno ed era seduta al comitato per i nuovi arrivati. Grazie a lei, e ad altre persone del comitato, sono entrata nella scuola”.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Com&#8217;è iniziato il vostro progetto? Da cosa è cominciato e qual è stata la vostra visione?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-13715 size-medium alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Screenshot-2020-11-23-at-20.55.28-300x289.png" alt="" width="300" height="289" />“Dopo aver finito la scuola, e dopo che Jarah si è laureata al <em>Royal College of Art</em> di Londra, abbiamo deciso di condividere uno studio in cui potessimo lavorare ai nostri progetti individuali. Ovviamente abbiamo parlato molto dei nostri obiettivi lavorativi e carriera in generale. Dopo avere lavorato insieme a un incarico per Heineken, in cui abbiamo progettato e prodotto una scarpa per l’azienda, <strong>abbiamo deciso di unire le forze</strong> perché abbiamo capito da subito che collaborare tra noi avveniva in modo molto naturale”.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Da dove avete tratto l’ispirazione per questa vostra idea?</span></h6>
<p>“Abbiamo preso <strong>ispirazione dalle pratiche calzaturiere artigianali olandesi</strong>. Ho lavorato per un calzolaio di fascia alta per 7 anni, sono stata molto influenzata dal lavoro svolto lì e ho deciso di portarlo in questo progetto con Jarah. Mi sono posta domande come ‘Dove una scarpa tende a rompersi più spesso? Come posso creare e progettare una calzatura che risolva questo problema?”.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Quali sono i materiali e i tessuti che utilizzate per la creazione delle scarpe? </span></h6>
<p>“Utilizziamo <strong>solamente pelle vegana, che viene conciata senza l’utilizzo di materiali chimici</strong>. Con il supporto del <em>Worth Project</em> (contest che dà annualmente sussidi ai migliori design innovativi in Europa) e della Commissione Europea, siamo riuscite a creare le nostre suole in collaborazione con una fabbrica spagnola. Le producono per noi in <strong>gomma TPU, un materiale completamente riciclabile</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Sneaker Customization meets Artisanal Craftsmanship" width="960" height="540" src="https://www.youtube.com/embed/9YAiz_G5obU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Dove trovate le scorte di sneakers necessarie per soddisfare la domanda dei clienti?</span></h6>
<p>&#8220;Le nostre scarpe usate provengono principalmente da un centro di smistamento in Polonia, ma compriamo anche da siti di abbigliamento vintage e di seconda mano come <em>Vinted</em>”.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Dove state riscontrando maggior successo e interesse?</span></h6>
<p>“Da quando abbiamo iniziato nel 2018, il Giappone è decisamente il mercato dove stiamo riscontrando il più grande successo per le nostre scarpe. Realizziamo quasi l’80% della nostra vendita all’ingrosso a Tokyo”.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Quali sono gli aspetti sostenibili che supportate maggiormente?</span></h6>
<p>“La riparazione. Jarah e io crediamo fortemente che <strong>se un prodotto viene creato in modo tale da essere riparabile, allora può durare una vita, e questo lo rende sostenibile</strong>”.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Qual è la cosa più facile e la più difficile del vostro lavoro?</span></h6>
<p>“Sicuramente una delle cose più facili del nostro lavoro, dato che è anche la nostra passione e ideologia, è quella di <strong>continuare a lavorare con resilienza</strong>. La cosa più difficile invece, data la situazione mondiale attuale e le continue sfide dell’artigianato, è quella di <strong>continuare a lavorare e ad aver lavoro!</strong>”</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Cosa c’è nel futuro del vostro brand?</span></h6>
<p>“Speriamo la crescita! Il problema principale che abbiamo in questo momento è quello di <strong>trovare più fonti per reperire scarpe di seconda mano</strong>, così da espanderci più velocemente e diffondere la nostra presenza nel mondo nel lungo termine”.</p>
<p><strong>Riccardo Zazzini</strong></p>
<p>Sito:<a href="https://petersonstoop.com"> https://petersonstoop.com</a></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/petersonstoop/">https://www.instagram.com/petersonstoop/</a></p>
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<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Le sneakers di Peterson+Stoop: la riparazione diventa alta moda" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed-podcast/episode/0WNvaAqDjRSb5cEUAloDoo?si=R7UHGRCzSWGuD0WHpFgrEg"></iframe></p>
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		<title>Brand e artigiani partecipano all&#8217;iniziativa per contrastare il Black Friday: insieme a loro trasformiamolo in Green!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 10:08:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Green Friday &#160; Novembre, per alcuni, è il mese del Black Friday. Il venerdì di forti sconti è un&#8217;iniziativa nata negli Stati Uniti con cui le aziende danno il via agli acquisti natalizi. Quest’anno sarà venerdì 27 dedicato allo shopping scontato. Il 30 novembre toccherà invece al Cyber Monday, specifico per gli acquisti di elettronica di consumo. Cosa c’è di green in tutto ciò? Nel Black Friday in sé, non molto. Per qualcuno è un&#8217;occasione per non farsi sfuggire occasioni: una montagna di offerte che venditori su Amazon e aziende ci proporranno. Abbiamo però la possibilità di scegliere un impatto ambientale più positivo, adottando un approccio consapevole ai nostri acquisti: Possiamo resistere alla tentazione di comprare, solo perché sono in offerta, oggetti di cui possiamo fare a meno. Prima del 27, possiamo prepararci esaminando le nostre effettive necessità. Invece di attendere il giorno degli sconti, con il rischio di acquistare in modo impulsivo, proviamo a pensare prima se c’è qualcosa di cui effettivamente abbiamo bisogno per arrivare ad approfittare delle offerte. Nel 2017 in Francia è nata un’iniziativa antagonista da un’idea di Envie, una rete di imprese eco-solidali: il Green Friday. Le aziende che aderiscono non propongono sconti ai clienti, si impegnano invece a devolvere il 10% del loro fatturato giornaliero ad associazioni impegnate nella promozione di un consumo responsabile. L&#8217;iniziativa di IKEA &#8211;  In occasione del Black Friday, inviterà a rivendere i mobili usati del brand per dare loro una seconda vita. Dal 27 novembre al 6 dicembre saranno disponibili sulla pagina dedicata del sito le condizioni del servizio di riacquisto. Chi desidera portare i propri mobili Ikea usati potrà effettuare una pre-valutazione del prodotto, prima di recarsi in negozio per la valutazione finale e la consegna. Riceverà un buono acquisto con un valore fino al 50% del prezzo originale dell’articolo. La campagna rientra nell’obiettivo di IKEA di diventare un business circolare e di avere un impatto positivo sul clima entro il 2030. L’opzione più sostenibile? Non acquistare nulla di superfluo. Se invece abbiamo bisogno di qualcosa, preferiamo i marchi più attenti alla sostenibilità e gli artigiani. Ecco quelli che parteciperanno al Green Friday: SILVIA GREEN PERSONAL SHOPPER darà nuova luce ai capi nel tuo armadio che non sai come abbinare e quindi non indossi. Creerà insieme a te un guardaroba capsula per ottimizzare tempi e costi, in una consulenza di un&#8217;ora, dando consigli pratici di stile in base alla tua fisicità (costo 39 euro). Dal 27 novembre al 4 dicembre Silvia devolverà il 10% a Dress Ecode (grazie!), in modo da aiutarci a diffondere uno stile di vita più consapevole. Ci aiuterà a retribuire in modo equo collaboratori in gamba che indagano e scrivono sulla moda sostenibile. Facebook: MyS-Silvia-Mazzara Instagram: https://www.instagram.com/silvia_greenpersonalshopper/ &#160; THE STRAYSHOP, il negozio on line di &#8220;craftivism&#8221; (artigianattivismo), un artigianato che ha cuore gli animali, l&#8217;ambiente e il pianeta: oggetti di ogni giorno che aiutano le persone ad essere più ecologiche. Dal 5 al 30 novembre, utilizzerà il 10% delle vendite per piantare personalmente, con l&#8217;aiuto di un giardiniere, un olmo e due paulovnie nel giardino del laboratorio, prima dell&#8217;arrivo del freddo. Sito: https://www.etsy.com/it/shop/thestrayshop Instagram: https://www.instagram.com/thestrayshopp/ Email: thestrayshop@gmail.com &#160; ISAANDDORA, brand di gioielli etici, leggeri e green aderirà al Green Friday con i suoi pezzi unici realizzati a mano con filati naturali da Dora e Isabella, due creative vegane unite dall’amore e dal rispetto per l’Ambiente e gli Animali. Devolveranno il 30% delle vendite realizzate tra il 5 e il 30 novembre all&#8217;associazione Progetto Vivere Vegan. Sito: www.etsy.com/it/shop/isaanddora Facebook: https://www.facebook.com/isaanddora/ Instagram: https://www.instagram.com/isaanddora/ &#160; LE CERNIERINE, un progetto di recupero cerniere (scarto di fabbrica) per dare loro nuova e brillante vita trasformandole in bijoux unici e sostenibili, parteciperà devolvendo il 10% delle vendite. Dal 27 al 30 novembre, sosterranno così l&#8217;associazione di volontariato Maremosso di Brescia. Sito: https://www.etsy.com/it/shop/LeCernierine Instagram: https://www.instagram.com/lecernierine/?hl=it/ &#160; VIC, VERY IMPORTANT CHOICE, il primo servizio in Italia e nel mondo di eco Renting, per un mese devolverà il 10% delle vendite ad AIRC, per la prevenzione del tumore al seno. Dal 27 novembre al 27 dicembre parteciperanno al Green Friday con la loro selezione di capi, tutti esclusivamente etici e sostenibili, in servizio noleggio per occasioni speciali per 5-7 giorni. Sito: https://veryimportantchoice.com Facebook: https://www.facebook.com/veryimportantchoice/ Instagram: https://www.instagram.com/veryimportantchoiceit/ &#160; BLANK, la boutique di moda sostenibile che seleziona per voi i migliori brand sostenibili italiani ed europei, dal 27 al 30 novembre renderà Green il Black Friday donando al movimento Fashion Revolution il 5% del valore degli ordini. Tessuti a basso impatto ambientale, produzione etica e trasparenza sono le basi della filosofia di Blank, ma anche l’estetica è importante, per scegliere un capo che vorrete indossare per sempre. Sito: https://en.blank-fashion.com Facebook: https://www.facebook.com/blanksustainablefashion Instagram: https://www.instagram.com/blanksustainablefashion/ &#160; GREEN MAMA, brand che promuove e realizza pannolini lavabili per la prima infanzia, dal 23 al 29 novembre devolverà il 15% dei ricavi a Plastic Free Onlus. I pannolini lavabili sono la risposta moderna, sicura e sostenibile al classico usa-e-getta di plastica. Sono realizzati in tessuti certificati Oeko-Tex Standard, riutilizzabili fin dai primi mesi di vita e lasciano traspirare al meglio la pelle del tuo bambino. Così evitiamo di riempire le discariche di rifiuti e&#8230; ci aiutano a risparmiare! Sito: https://www.greenmama.it Facebook: https://www.facebook.com/greenmama.it/ Instagram: https://www.instagram.com/greenmama.it/ &#160; FORTUNALE, il progetto pugliese che produce maglioni di lana biologica, realizzati con tinture naturali, fino al 15 dicembre coinvolgerà i propri clienti in un’operazione di economia circolare e riciclo: &#8220;Diamo&#8230;ci una maglia&#8221;. L&#8217;iniziativa si aggiunge all&#8217;impegno abituale del brand a piantare per ogni maglione consegnato un albero in un terreno confiscato alla mafia, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Agricola “Semi di Vita” che si occupa del reinserimento lavorativo di giovani in difficoltà.  Ogni albero piantato viene numerato e il numero è ricamato sul maglione, consegnato in packaging plastic free e riciclabile fino all&#8217;80% delle sue fibre. Abbiamo raccontato qui di Fortunale. In occasione del Green Friday, aggiungeranno la possibilità di ricevere uno sconto di 50 euro sul costo del maglione se invierai un vecchio maglione di lana. Potrai ottenere lo sconto inserendo il codice sconto FGF50 e consegnare il vecchio maglione al corriere che ti porterà il nuovo. Sito: https://fortunale.eu Facebook: https://www.facebook.com/fortunalenature Instagram: https://www.instagram.com/fortunale_nature/ &#160; FLOWER POWDER, brand di gioielli e t-shirt totalmente handmade che si ispira alla natura, dal 27 al 29 novembre aderirà al Green Friday donando il 10% delle vendite ad AIRC, la fondazione per la ricerca sui tumori. Marta, giurista pentita, realizza gioielli con fiori e ingredienti 100% naturali e tee in cotone biologico decorate con filati tinti naturalmente, per diffondere la riscoperta del valore del fatto a mano, in un mondo di moda omologata, e la sostenibilità. Sito: https://flowerpowder.store Facebook: https://www.facebook.com/flower-powder-111933763536016 Instagram: https://www.instagram.com/flower_._powder/ &#160; SERENDIPITY PLASTIC FREE SHOP, il negozio on line con le alternative che ti accompagnano nella tua scelta di vita senza plastica, fino al 31 agosto devolverà parte delle vendite di ogni acquisto all&#8217;associazione Worldrise Onlus per tutelare i coralli del Mediterraneo. La campagna che Serendipity ha scelto di supportare è l’adozione di una foresta di gorgonie, i coralli del Mediterraneo nella zona di Scilla (Calabria), in pericolo a causa di fenomeni legati ai cambiamenti climatici. Non solo per il Green Friday ma fino alla fine di agosto ogni acquisto supporterà la tutela di questi coralli fondamentali per la biodiversità del mare. Sito: https://www.serendipity-shop.com Facebook: https://www.facebook.com/serendipityshopitalia/ Instagram: https://www.instagram.com/serendipityshopitalia/ &#160; &#160; Conosci altre iniziative? O prevedi di proporne una in prima persona? Scrivici, così le diffonderemo!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-150x150.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/41897047">Green Friday</a></p>
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<p>Novembre, <strong>per alcuni, è il mese del Black Friday</strong>. Il venerdì di forti sconti è un&#8217;iniziativa nata negli Stati Uniti con cui le aziende danno il via agli acquisti natalizi.</p>
<p>Quest’anno sarà venerdì 27 dedicato allo shopping scontato. Il 30 novembre toccherà invece al Cyber Monday, specifico per gli acquisti di elettronica di consumo.</p>
<p>Cosa c’è di green in tutto ciò? Nel Black Friday in sé, non molto. Per qualcuno è <strong>un&#8217;occasione per non farsi sfuggire occasioni: una montagna di offerte</strong> che venditori su Amazon e aziende ci proporranno.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Abbiamo però la <strong>possibilità di scegliere un impatto ambientale più positivo</strong>, adottando un approccio consapevole ai nostri acquisti:</span></h6>
<ul>
<li>Possiamo <strong>resistere alla tentazione di comprare</strong>, solo perché sono in offerta, <strong>oggetti di cui possiamo fare a meno</strong>.</li>
<li>Prima del 27, <strong>possiamo prepararci esaminando le nostre effettive necessità</strong>. Invece di attendere il giorno degli sconti, con il rischio di acquistare in modo impulsivo, proviamo a pensare prima se c’è qualcosa di cui effettivamente abbiamo bisogno per arrivare ad approfittare delle offerte.</li>
<li>Nel 2017 in Francia è nata un’iniziativa antagonista da un’idea di <em>Envie</em>, una rete di imprese eco-solidali: il <strong>Green Friday</strong>. Le aziende che aderiscono <strong>non propongono sconti ai clienti, si impegnano invece a devolvere il 10% del loro fatturato</strong> <strong>giornaliero ad associazioni impegnate nella promozione di un consumo responsabile</strong>.</li>
</ul>
<p><strong>L&#8217;iniziativa di IKEA</strong> &#8211;  In occasione del Black Friday, inviterà a rivendere i mobili usati del brand per dare loro una seconda vita. Dal 27 novembre al 6 dicembre saranno disponibili sulla pagina dedicata del sito le condizioni del servizio di riacquisto. Chi desidera portare i propri mobili Ikea usati potrà effettuare una pre-valutazione del prodotto, prima di recarsi in negozio per la valutazione finale e la consegna. Riceverà un buono acquisto con un valore fino al 50% del prezzo originale dell’articolo. La campagna rientra nell’obiettivo di IKEA di diventare un business circolare e di avere un impatto positivo sul clima entro il 2030.<a href="https://mailchi.mp/13e230d112c6/inizia-da-qui"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-13606" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui.jpg" alt="moda sostenibile" width="300" height="127" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui.jpg 1403w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-600x253.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-300x127.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-1024x432.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-768x324.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-1160x489.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><strong>L’opzione più sostenibile? Non acquistare nulla di superfluo.</strong></p>
<p><strong>Se invece abbiamo bisogno di qualcosa, preferiamo i marchi più attenti alla sostenibilità e gli artigiani.</strong></p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Ecco quelli che parteciperanno al Green Friday:</span></h6>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13603" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png" alt="" width="46" height="46" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-75x75.png 75w" sizes="auto, (max-width: 46px) 100vw, 46px" />SILVIA GREEN PERSONAL SHOPPER</strong> darà nuova luce ai capi nel tuo armadio che non sai come abbinare e quindi non indossi. Creerà insieme a te un guardaroba capsula per ottimizzare tempi e costi, in una consulenza di un&#8217;ora, dando consigli pratici di stile in base alla tua fisicità (costo 39 euro). Dal 27 novembre al 4 dicembre Silvia devolverà il 10% a Dress <em><span style="color: #acc0a5;"><strong>Eco</strong></span></em>de (grazie!), in modo da aiutarci a diffondere uno stile di vita più consapevole. Ci aiuterà a retribuire in modo equo collaboratori in gamba che indagano e scrivono sulla moda sostenibile.<br />
Facebook: <a href="https://www.facebook.com/MyS-Silvia-Mazzara-136890567020588">MyS-Silvia-Mazzara</a><br />
Instagram: <a href="https://www.instagram.com/silvia_greenpersonalshopper/">https://www.instagram.com/silvia_greenpersonalshopper/</a></p>
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<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13603" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png" alt="" width="46" height="46" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-75x75.png 75w" sizes="auto, (max-width: 46px) 100vw, 46px" />THE STRAYSHOP</strong>, il negozio on line di &#8220;craftivism&#8221; (artigianattivismo), un artigianato che ha cuore gli animali, l&#8217;ambiente e il pianeta: oggetti di ogni giorno che aiutano le persone ad essere più ecologiche. Dal 5 al 30 novembre, utilizzerà il 10% delle vendite per piantare personalmente, con l&#8217;aiuto di un giardiniere, un olmo e due paulovnie nel giardino del laboratorio, prima dell&#8217;arrivo del freddo.<br />
Sito: <a href="https://www.etsy.com/it/shop/thestrayshop">https://www.etsy.com/it/shop/thestrayshop</a><br />
Instagram: <a href="https://www.instagram.com/thestrayshopp/">https://www.instagram.com/thestrayshopp/</a><br />
Email: thestrayshop@gmail.com</p>
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<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13603" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png" alt="" width="46" height="46" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-75x75.png 75w" sizes="auto, (max-width: 46px) 100vw, 46px" />ISAANDDORA</strong>, brand di gioielli etici, leggeri e green aderirà al Green Friday con i suoi pezzi unici realizzati a mano con filati naturali da Dora e Isabella, due creative vegane unite dall’amore e dal rispetto per l’Ambiente e gli Animali. Devolveranno il 30% delle vendite realizzate tra il 5 e il 30 novembre all&#8217;associazione Progetto Vivere Vegan.<br />
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Instagram: <a href="https://www.instagram.com/isaanddora/">https://www.instagram.com/isaanddora/</a></p>
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<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13603" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png" alt="" width="46" height="46" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-75x75.png 75w" sizes="auto, (max-width: 46px) 100vw, 46px" />LE CERNIERINE</strong>, un progetto di recupero cerniere (scarto di fabbrica) per dare loro nuova e brillante vita trasformandole in bijoux unici e sostenibili, parteciperà devolvendo il 10% delle vendite. Dal 27 al 30 novembre, sosterranno così l&#8217;associazione di volontariato Maremosso di Brescia.<br />
Sito: <a href="https://www.etsy.com/it/shop/LeCernierine">https://www.etsy.com/it/shop/LeCernierine</a><br />
Instagram: <a href="https://www.instagram.com/lecernierine/?hl=it/">https://www.instagram.com/lecernierine/?hl=it/</a></p>
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<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13603" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png" alt="" width="46" height="46" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-75x75.png 75w" sizes="auto, (max-width: 46px) 100vw, 46px" />VIC, VERY IMPORTANT CHOICE</strong>, il primo servizio in Italia e nel mondo di eco Renting, per un mese devolverà il 10% delle vendite ad AIRC, per la prevenzione del tumore al seno. Dal 27 novembre al 27 dicembre parteciperanno al Green Friday con la loro selezione di capi, tutti esclusivamente etici e sostenibili, in servizio noleggio per occasioni speciali per 5-7 giorni.<br />
Sito: <a href="https://veryimportantchoice.com">https://veryimportantchoice.com</a><br />
Facebook: <a href="https://www.facebook.com/veryimportantchoice/">https://www.facebook.com/veryimportantchoice/</a><br />
Instagram: <a href="https://www.instagram.com/veryimportantchoiceit/">https://www.instagram.com/veryimportantchoiceit/</a></p>
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<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13603" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png" alt="" width="46" height="46" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-75x75.png 75w" sizes="auto, (max-width: 46px) 100vw, 46px" />BLANK</strong>, la boutique di moda sostenibile che seleziona per voi i migliori brand sostenibili italiani ed europei, dal 27 al 30 novembre renderà Green il Black Friday donando al movimento Fashion Revolution il 5% del valore degli ordini. Tessuti a basso impatto ambientale, produzione etica e trasparenza sono le basi della filosofia di Blank, ma anche l’estetica è importante, per scegliere un capo che vorrete indossare per sempre.<br />
Sito: <a href="https://en.blank-fashion.com">https://en.blank-fashion.com</a><br />
Facebook: <a href="https://www.facebook.com/blanksustainablefashion">https://www.facebook.com/blanksustainablefashion</a><br />
Instagram: <a href="https://www.instagram.com/blanksustainablefashion/">https://www.instagram.com/blanksustainablefashion/</a></p>
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<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13603" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png" alt="" width="46" height="46" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-75x75.png 75w" sizes="auto, (max-width: 46px) 100vw, 46px" />GREEN MAMA</strong>, brand che promuove e realizza pannolini lavabili per la prima infanzia, dal 23 al 29 novembre devolverà il 15% dei ricavi a Plastic Free Onlus. I pannolini lavabili sono la risposta moderna, sicura e sostenibile al classico usa-e-getta di plastica. Sono realizzati in tessuti certificati Oeko-Tex Standard, riutilizzabili fin dai primi mesi di vita e lasciano traspirare al meglio la pelle del tuo bambino. Così evitiamo di riempire le discariche di rifiuti e&#8230; ci aiutano a risparmiare!<br />
Sito: <a href="https://www.greenmama.it">https://www.greenmama.it</a><br />
Facebook: <a href="https://www.facebook.com/greenmama.it/">https://www.facebook.com/greenmama.it/</a><br />
Instagram: <a href="https://www.instagram.com/greenmama.it/">https://www.instagram.com/greenmama.it/</a></p>
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<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13603" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png" alt="" width="46" height="46" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-75x75.png 75w" sizes="auto, (max-width: 46px) 100vw, 46px" /></strong><b>FORTUNALE</b>, il progetto pugliese che produce maglioni di lana biologica, realizzati con tinture naturali, fino al 15 dicembre coinvolgerà i propri clienti in un’operazione di economia circolare e riciclo: &#8220;Diamo&#8230;ci una maglia&#8221;. L&#8217;iniziativa si aggiunge all&#8217;impegno abituale del brand a piantare per ogni maglione consegnato un albero in un terreno confiscato alla mafia, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Agricola “Semi di Vita” che si occupa del reinserimento lavorativo di giovani in difficoltà.  Ogni albero piantato viene numerato e il numero è ricamato sul maglione, consegnato in packaging plastic free e riciclabile fino all&#8217;80% delle sue fibre. Abbiamo <a href="https://dress-ecode.com/2019/12/10/fortunale-la-maglieria-tinta-naturalmente-e-limpegno-nel-recupero-delle-lane-autoctone/">raccontato qui</a> di Fortunale. In occasione del Green Friday, aggiungeranno la possibilità di ricevere uno sconto di 50 euro sul costo del maglione se invierai un vecchio maglione di lana. Potrai ottenere lo sconto inserendo il codice sconto FGF50 e consegnare il vecchio maglione al corriere che ti porterà il nuovo.<br />
Sito: <a href="https://fortunale.eu">https://fortunale.eu</a><br />
Facebook: <a href="https://www.facebook.com/fortunalenature">https://www.facebook.com/fortunalenature</a><br />
Instagram: <a href="https://www.instagram.com/fortunale_nature/?hl=en">https://www.instagram.com/fortunale_nature/</a></p>
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<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13603" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png" alt="" width="46" height="46" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-75x75.png 75w" sizes="auto, (max-width: 46px) 100vw, 46px" /></strong><b>FLOWER POWDER</b>, brand di gioielli e t-shirt totalmente handmade che si ispira alla natura, dal 27 al 29 novembre aderirà al Green Friday donando il 10% delle vendite ad AIRC, la fondazione per la ricerca sui tumori. Marta, giurista pentita, realizza gioielli con fiori e ingredienti 100% naturali e tee in cotone biologico decorate con filati tinti naturalmente, per diffondere la riscoperta del valore del fatto a mano, in un mondo di moda omologata, e la sostenibilità.<br />
Sito: <a href="https://flowerpowder.store">https://flowerpowder.store</a><br />
Facebook: <a href="https://www.facebook.com/flower-powder-111933763536016">https://www.facebook.com/flower-powder-111933763536016</a><br />
Instagram: <a href="https://www.instagram.com/flower_._powder/">https://www.instagram.com/flower_._powder/</a></p>
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<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13603" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png" alt="" width="46" height="46" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Foglia-75x75.png 75w" sizes="auto, (max-width: 46px) 100vw, 46px" /></strong><b>SERENDIPITY PLASTIC FREE SHOP</b>, il negozio on line con le alternative che ti accompagnano nella tua scelta di vita senza plastica, fino al 31 agosto devolverà<br />
parte delle vendite di ogni acquisto all&#8217;associazione Worldrise Onlus per tutelare i coralli del Mediterraneo. La campagna che Serendipity ha scelto di supportare è l’adozione di una foresta di gorgonie, i coralli del Mediterraneo nella zona di Scilla (Calabria), in pericolo a causa di fenomeni legati ai cambiamenti climatici. Non solo per il Green Friday ma fino alla fine di agosto ogni acquisto supporterà la tutela di questi coralli fondamentali per la biodiversità del mare.<br />
Sito: <a href="https://www.serendipity-shop.com">https://www.serendipity-shop.com</a><br />
Facebook: <a href="https://www.facebook.com/serendipityshopitalia/">https://www.facebook.com/serendipityshopitalia/</a><br />
Instagram: <a href="https://www.instagram.com/serendipityshopitalia/">https://www.instagram.com/serendipityshopitalia/</a></p>
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<p>Conosci altre iniziative? O prevedi di proporne una in prima persona? Scrivici, così le diffonderemo!</p>
<p><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8193" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558.png" alt="" width="300" height="84" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558.png 1062w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-600x168.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-300x84.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-768x215.png 768w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/brand-e-attivita/"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-13617 size-full" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND.jpg" alt="" width="2018" height="486" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND.jpg 2018w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-600x144.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-300x72.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-1024x247.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-768x185.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-1536x370.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-1160x279.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2018px) 100vw, 2018px" /></a></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Brand e artigiani partecipano all&#039;iniziativa per contrastare il Black Friday: insieme a loro trasformiamolo in Green!" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed-podcast/episode/3VrBh8wSuciTw9j4wlX0tE?si=zF02V89rR-i1uhTg4Gyadw"></iframe></p>
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		<title>&#8220;Ciò che per alcuni è scarto, per me è oro&#8221;: Giulia Boccafogli racconta i suoi gioielli contemporanei</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2020 09:44:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Giulia Boccafogli &#160; Brand in focus è un ciclo di interviste realizzate per Sfashion-net*, nostro partner nella diffusione di una moda alternativa al fast fashion. Per loro intervistiamo Giulia Boccafogli, architetto e creatrice di gioielli contemporanei realizzati a mano recuperando pelli pregiate. Abbiamo deciso di raccontare la storia di Giulia e delle sue creazioni per la sua scelta di utilizzare materiali di recupero e per il design moderno, elegante e originale dei suoi gioielli, i &#8216;Giulielli&#8217;. Ciao Giulia, ci racconti quali prodotti realizza il tuo brand e chi c&#8217;è dietro? &#8220;Sono un architetto che a un certo punto si è innamorata del fare gioielli e da ormai parecchio tempo, questo è diventato il mio mestiere. Al centro del mio lavoro ci sono la grande ricerca formale e tecnica, finalizzate a dar vita a un prodotto originale e personale, l’accuratezza artigianale e la scelta etica di approvvigionamento della materia prima. Uso pellami italiani esclusivamente di recupero. Ciò che per alcuni è scarto, per me è oro. Lavoro da sola ma mi avvalgo di alcuni collaboratori esterni per alcune lavorazioni o aspetti del mio mestiere come, ad esempio, l’immagine&#8221;. Perché hai deciso di dare avvio alla creazione di gioielli per il tuo brand? Cosa ti ha ispirata? &#8220;Non ho deciso. E’ capitato. Piano piano si è insinuata nella mia quotidianità e da passione è diventata amore. Poiché questo non capita spesso, ad un certo punto ho capito che dovevo assecondare tutto ciò, dedicandovi tempo di qualità. Nel 2013 ho chiuso l’attività di architetto e da allora mi dedico esclusivamente ai miei &#8216;Giulielli&#8217;. Loro nascono così:  dopo aver lungamente abitato la mia fantasia un po’ bizzarra, vengono razionalizzati, progettati e poi lavorati artigianalmente. Mi ispirano molte cose, non amo mettermi limiti in questo senso, tuttavia sicuramente l’arte, la musica, la letteratura, il cinema e la mitologia, rappresentano sorgenti molto gradite e così anche il tema del viaggio&#8221;. Quando e come hai cominciato a realizzare gioielli? &#8220;L’inizio è, come per molti, da ricercare nell’adolescenza, quando creare piccoli gioielli era realmente solo un passatempo. Poi come dicevo prima, è capitato che, diventando sempre più brava, e grazie alla comparsa di internet, tra il 2004 e il 2005, ho iniziato a raccontare questa mia passione su un blog, che in poco tempo è diventato piuttosto seguito. Questo mi ha aperto diverse porte e anche gli occhi. Poi le cose sono andate avanti veloci e adesso a 40 anni sono qui&#8221;. Giulia, qual è l’aspetto secondo te più importante del tuo brand? &#8220;Sicuramente la ricerca. Da sempre mi sono impegnata a cercare di dar forma a gioielli originali, nuovi, che potessero diventare riconoscibili nel tempo. Sono ossessionata da questo aspetto. Il mio non è un prodotto fortemente commerciale: il gioiello in pelle è una nicchia nella nicchia del gioiello contemporaneo. Se perdessi questo aspetto, quindi, il mio lavoro non avrebbe più senso&#8221;. Ci indichi 2 &#8216;Giulielli&#8217; che hanno un significato speciale per te? &#8220;Dovendone citare solo due direi i miei Jabot, perché rappresentano l’inizio di una nuova strada, il momento esatto in cui ho deciso di specializzarmi nella lavorazione della pelle. In particolare gli jabot sono tra i pezzi in cui l’uso esclusivo di scarti è maggiormente chiaro. Poi probabilmente Sciamano, perché in un certo modo rappresenta l’inizio di un nuovo percorso di ricerca tecnica e un’immagine più sofisticata, un pezzo che mi ha aperto la testa per tante altre linee&#8221;. A quali aspetti della sostenibilità il tuo brand presta attenzione? Abbiamo visto l’utilizzo di pellami esclusivamente di recupero, perché questa scelta? Ci sono altri aspetti legati alla sostenibilità in cui ti impegni o che prevedi di includere? &#8220;Sicuramente l’approvvigionamento della materia prima, l’esclusivo uso di pellami di recupero, è l’aspetto a cui tengo di più. Quando decisi di specializzarmi, scegliendo questa materia, mi resi conto da subito che vi sarebbero state implicazioni di tipo etico. La pelle è un materiale preziosissimo, anche e soprattutto per la sua derivazione. Nel lavoro artigiano, come in tanti altri lavori individuali, vi è sostenibilità se le attenzioni che abbiamo e i gesti che facciamo sono in quella direzione giorno dopo giorno già come individui. Naturalmente il mio impegno è massimo e sto cercando di apportare miglioramenti in tutti i settori. Il packaging è già tutto realizzato in materiali naturali e riciclabili da tempo (sto solo finendo di smaltire alcune scorte di nastro adesivo da imballaggio). La quasi totalità dei miei fornitori è italiana, fatto salvo per alcune minuterie di importazione. Non uso nessun tipo di macchinario, a parte un piccolo trapano da orafo, che uso per limare e lucidare alcune parti in metallo. Inoltre, cerco di essere sempre gentile e disponibile, anche quando ho una giornata storta, perché secondo me anche questo fa la differenza&#8220;. Cosa ne pensi del fare rete con altre microimprese? &#8220;Trovo che sia di vitale importanza e che sia fondamentale trovare realtà affini soprattutto umanamente. Fare rete, aiutarsi, mettere a disposizione le proprie competenze per una crescita settoriale è bellissimo ma anche molto complesso: è facile perdere di vista il proprio obiettivo se non si è all’interno di un collettivo che sposa i medesimi valori e le stesse speranze&#8220;. Sito: www.giuliaboccafogli.it Facebook: https://www.facebook.com/GiuliaBoccafogliJewelry Instagram: https://www.instagram.com/giuliaboccafogli_jewels/ * Sfashion-net è un portale che raccoglie brand, progetti e micro imprese della moda critica, con lo scopo di dare loro visibilità, di diffondere in maniera concreta un’alternativa reale al consumo del fast fashion e di creare una rete, una community coesa e attiva di realtà che, pur restando indipendenti fra loro, possano conoscersi, entrare in contatto, sviluppare strategie e progetti condivisi. Inoltre i brand possono fruire di consulenze, formazione e servizi dedicati alla loro tipologia di impresa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png" alt="" width="35" height="32" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 35px) 100vw, 35px" /> Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/user/dressecode/giulia-boccafogli-04-11-2020-21-38">Giulia Boccafogli</a></p>
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<p><span style="color: #ac5e6e;"><em><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft  wp-image-13515" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/boccafogli-150x150.png" alt="" width="148" height="148" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/boccafogli-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/boccafogli-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/boccafogli-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/boccafogli-600x601.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/boccafogli-768x769.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/boccafogli-75x75.png 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/boccafogli.png 812w" sizes="auto, (max-width: 148px) 100vw, 148px" />Brand in focus</em></span> è un ciclo di interviste realizzate per <a href="https://www.sfashion-net.it">Sfashion-net</a>*, nostro partner nella diffusione di una moda alternativa al fast fashion. Per loro intervistiamo Giulia Boccafogli, architetto e creatrice di gioielli contemporanei realizzati a mano recuperando pelli pregiate. Abbiamo deciso di raccontare la storia di Giulia e delle sue creazioni per la sua scelta di utilizzare materiali di recupero e per il design moderno, elegante e originale dei suoi gioielli, i &#8216;Giulielli&#8217;.</p>
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<h6><span style="color: #ac5e6e;">Ciao Giulia, ci racconti quali prodotti realizza il tuo brand e chi c&#8217;è dietro?</span></h6>
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<p>&#8220;Sono un architetto che a un certo punto si è innamorata del fare gioielli e da ormai parecchio tempo, questo è diventato il mio mestiere. Al centro del mio lavoro ci sono la grande ricerca formale e tecnica, finalizzate a dar vita a un prodotto originale e personale, l’accuratezza artigianale e la scelta etica di approvvigionamento della materia prima. Uso pellami italiani esclusivamente di recupero. <strong>Ciò che per alcuni è scarto, per me è oro. </strong>Lavoro da sola ma mi avvalgo di alcuni collaboratori esterni per alcune lavorazioni o aspetti del mio mestiere come, ad esempio, l’immagine&#8221;.</p>
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<h6></h6>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Perché hai deciso di dare avvio alla creazione di gioielli per il tuo brand? Cosa ti ha ispirata?</span></h6>
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<p>&#8220;Non ho deciso. E’ capitato. Piano piano si è insinuata nella mia quotidianità e da passione è diventata amore. Poiché questo non capita spesso, ad un certo punto ho capito che dovevo assecondare tutto ciò, dedicandovi tempo di qualità. Nel 2013 ho chiuso l’attività di architetto e da allora mi dedico esclusivamente ai miei <strong>&#8216;Giulielli&#8217;. Loro nascono così:  dopo aver lungamente abitato la mia fantasia un po’ bizzarra, vengono razionalizzati, progettati e poi lavorati artigianalmente.</strong> Mi ispirano molte cose, non amo mettermi limiti in questo senso, tuttavia sicuramente l’arte, la musica, la letteratura, il cinema e la mitologia, rappresentano sorgenti molto gradite e così anche il tema del viaggio&#8221;.</p>
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<h6></h6>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Quando e come hai cominciato a realizzare gioielli?</span></h6>
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<p>&#8220;<strong>L’inizio è, come per molti, da ricercare nell’adolescenza</strong>, quando creare piccoli gioielli era realmente solo un passatempo. Poi come dicevo prima, è capitato che, diventando sempre più brava, e grazie alla comparsa di internet, tra il 2004 e il 2005, ho iniziato a raccontare questa mia passione su un blog, che in poco tempo è diventato piuttosto seguito. Questo mi ha aperto diverse porte e anche gli occhi. Poi le cose sono andate avanti veloci e adesso a 40 anni sono qui&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Giulia, qual è l’aspetto secondo te più importante del tuo brand?</span></h6>
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<p>&#8220;Sicuramente la ricerca. <strong>Da sempre mi sono impegnata a cercare di dar forma a gioielli originali, nuovi, che potessero diventare riconoscibili nel tempo</strong>. Sono ossessionata da questo aspetto. Il mio non è un prodotto fortemente commerciale: il gioiello in pelle è una nicchia nella nicchia del gioiello contemporaneo. Se perdessi questo aspetto, quindi, il mio lavoro non avrebbe più senso&#8221;.</p>
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<h6><span style="color: #ac5e6e;">Ci indichi 2 &#8216;Giulielli&#8217; che hanno un significato speciale per te?</span></h6>
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<p>&#8220;Dovendone citare solo due direi i miei Jabot, perché rappresentano l’inizio di una nuova strada, il momento esatto in cui ho deciso di specializzarmi nella lavorazione della pelle. In particolare <strong>gli jabot sono tra i pezzi in cui l’uso esclusivo di scarti è maggiormente chiaro</strong>. Poi probabilmente <strong>Sciamano, perché in un certo modo rappresenta l’inizio di un nuovo percorso di ricerca tecnica e un’immagine più sofisticata</strong>, un pezzo che mi ha aperto la testa per tante altre linee&#8221;.</p>
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<a href='https://dress-ecode.com/cio-che-per-alcuni-e-scarto-per-me-e-oro-giulia-boccafogli-racconta-i-suoi-gioielli-contemporanei/jabotneroingordo/'><img loading="lazy" decoding="async" width="480" height="640" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/JabotNeroIngordo.jpeg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/JabotNeroIngordo.jpeg 480w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/JabotNeroIngordo-225x300.jpeg 225w" sizes="auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px" /></a>
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<h6><span style="color: #ac5e6e;">A quali aspetti della sostenibilità il tuo brand presta attenzione? Abbiamo visto l’utilizzo di pellami esclusivamente di recupero, perché questa scelta? Ci sono altri aspetti legati alla sostenibilità in cui ti impegni o che prevedi di includere?</span></h6>
<p>&#8220;Sicuramente l’approvvigionamento della materia prima, <strong>l’esclusivo uso di pellami di recupero</strong>, è l’aspetto a cui tengo di più. Quando decisi di specializzarmi, scegliendo questa materia, mi resi conto da subito che vi sarebbero state implicazioni di tipo etico. La pelle è un materiale preziosissimo, anche e soprattutto per la sua derivazione. Nel lavoro artigiano, come in tanti altri lavori individuali, vi è sostenibilità se le attenzioni che abbiamo e i gesti che facciamo sono in quella direzione giorno dopo giorno già come individui. Naturalmente il mio impegno è massimo e sto cercando di apportare miglioramenti in tutti i settori. <strong>Il packaging è già tutto realizzato in materiali naturali e riciclabili</strong> da tempo (sto solo finendo di smaltire alcune scorte di nastro adesivo da imballaggio). <strong>La quasi totalità dei miei fornitori è italiana</strong>, fatto salvo per alcune minuterie di importazione. <strong>Non uso nessun tipo di macchinario, a parte un piccolo trapano da orafo</strong>, che uso per limare e lucidare alcune parti in metallo. Inoltre, <strong>cerco di essere sempre gentile e disponibile, anche quando ho una giornata storta, perché secondo me anche questo fa la differenza</strong>&#8220;.</p>
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<h6><span style="color: #ac5e6e;">Cosa ne pensi del fare rete con altre microimprese?</span></h6>
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<p>&#8220;Trovo che sia di vitale importanza e che sia fondamentale trovare realtà affini soprattutto umanamente. Fare rete, aiutarsi, mettere a disposizione le proprie competenze per una crescita settoriale è bellissimo ma anche molto complesso: <strong>è facile perdere di vista il proprio obiettivo se non si è all’interno di un collettivo che sposa i medesimi valori e le stesse speranze</strong>&#8220;.</p>
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<p>Sito: <a class="" href="http://www.giuliaboccafogli.it/">www.giuliaboccafogli.it</a></p>
<p>Facebook: <a href="https://www.facebook.com/GiuliaBoccafogliJewelry">https://www.facebook.com/GiuliaBoccafogliJewelry</a></p>
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<div>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/giuliaboccafogli_jewels/">https://www.instagram.com/giuliaboccafogli_jewels/</a></div>
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<div><em>* <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-10262" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-300x71.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-300x71.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-1024x243.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-768x182.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-1160x275.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2.jpg 1276w" alt="" width="300" height="71" /><a href="https://www.sfashion-net.it">Sfashion-net</a> è un portale che raccoglie brand, progetti e micro imprese della moda critica, con lo scopo di dare loro visibilità, di diffondere in maniera concreta un’alternativa reale al consumo del fast fashion e di creare una rete, una community coesa e attiva di realtà che, pur restando indipendenti fra loro, possano conoscersi, entrare in contatto, sviluppare strategie e progetti condivisi. Inoltre i brand possono fruire di consulenze, formazione e servizi dedicati alla loro tipologia di impresa.</em></div>
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		<title>Femminilità, natura, benessere ed eleganza: la moda consapevole di NVK Daydoll</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2020 19:18:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: NVK Daydoll  Brand in focus è un ciclo di interviste realizzate per Sfashion-net*, nostro partner nella diffusione di una moda alternativa al fast fashion. Per loro intervistiamo Natasha Calandrino Van Kleef di NVK Daydoll, designer e architetto cosmopolita, nata a Londra con un nome russo scelto da madre olandese e papà siciliano. Desideriamo raccontarti la storia del progetto di Natasha per l’impegno in una moda etica e salutare, per le linee pratiche e femminili degli abiti modulari e i riferimenti alla natura. Natasha, ci racconta come e perché ha deciso di iniziare questo progetto di moda elegante e pratica, che oltre alla bellezza ha a cuore l&#8217;ecologia? &#8220;Laureata al Politecnico con pieni voti in Architettura dopo un soggiorno all’estero, ho scelto Milano per vivere e sviluppare le mie attività professionali. Una breve esperienza al Dipartimento di Tecnologia e Design con Ezio Manzini mi ha condotto a focalizzare le mie ricerche sul tema della sostenibilità, ancora non centrale nel mondo della moda. Proprio questa lacuna nella disponibilità di capi ecosostenibili mi ha convinto nel 2010 a dare vita al brand NVK Daydoll, una proposta di abbigliamento completa che interpreta l’abito come una scelta di stile: quello di una donna e un uomo responsabili che conoscono la moda ma non ne subiscono i diktat, che sono consapevoli del proprio corpo, dei propri gusti, delle proprie esigenze, del proprio valore&#8220;. Quale tipo di moda propone NVK Daydoll? Quali capi e tessuti possiamo trovare? &#8220;In sinergia con lo stesso laboratorio e gli stessi lavoratori del primissimo giorno di nascita della collezione, propongo non dei semplici abiti ma un progetto: una moda creata per generare eleganza, benessere, praticità. Una linea completa di capi &#8211; abbigliamento intimo, costumi da bagno, vestiti, giacche, pantaloni, gonne e spolverini &#8211; realizzati in Modal-Tencel®, un filato antibatterico derivato dalle fibre del faggio. Una collezione brevettata, traspirante e anallergica, dotata di straordinarie doti di morbidezza e praticità, che avvolge la pelle come una carezza, si lava alle basse temperature con ridotto dispendio energetico e non necessita stiratura. Un tessuto ecosostenibile e innovativo che declino in linee essenziali e minimaliste, accarezzando e valorizzando le forme femminili e adatti anche ai climi più freddi&#8221;. Qual è l’aspetto per lei più importante di NVK Daydoll? &#8220;L’aspetto più importante del mio brand è la sua straordinaria contemporaneità e versatilità. Dai primi capi creati per la collezione mare, capaci di resistere alle intemperie del sale e del sole, agli ultimi modelli che esaltano la femminilità, il brand è stato costruito con un approccio &#8216;strutturale-architettonico&#8217;: i punti deboli e &#8216;cedevoli&#8217; delle curve femminili sono stati infatti disegnati con doppio strato di tessuto che ne ha così conferito la necessaria resistenza, mentre gli strati singoli compongono le porzioni dei capi meno adese al corpo umano&#8221;. 2 capi del brand che hanno un significato speciale per lei: quali sono e perché? &#8220;Due sono i capi o meglio, una linea denominata Leaf Collection e un capo denominato Shield, che hanno un significato particolare per me. La Leaf Collection è un sistema di abbigliamento composto da vestiti e maglie costituiti da due elementi strutturalmente identici che, indossati uno dopo l’altro, si abbinano dando vita a un modello inedito di fashion design: abiti modulari che avvolgono con eleganza il corpo della donna esaltandone la femminilità attraverso una combinazione di colori praticamente illimitata. Ogni elemento infatti è realizzato con un doppio strato di tessuto, proposto in versione mono o bicolore per un utilizzo double face: da qui la possibilità di molteplici combinazioni cromatiche tra le due metà, per un abito che può cambiare colore a seconda delle esigenze, delle occasioni, ma anche dello stato d’animo di chi lo indossa. La Leaf Collection sviluppa il concetto del doppio attraverso la potenzialità matematica dei multipli e la variopinta palette di colori disponibili per la realizzazione di capi sempre personalizzabili. La nuova collezione si chiama Leaf in omaggio alla natura e alla pianta del faggio da cui è derivato il tessuto ecologico della collezione. Leaf ha però anche una suggestiva assonanza con &#8216;Lief&#8217;, ‘Love’ in olandese, la mia lingua madre. Ho concepito questa linea ispirata dall’unione di due metà che si fondono in un abbraccio e che in quell’abbraccio si definiscono e si moltiplicano. Di recente il tessuto antibatterico e traspirante della collezione ha permesso di produrre le mascherine Shields, testate da Next Technology-Società Nazionale di Ricerca che ne ha inoltre verificato in caso di uso prolungato la totale assenza di arrossamento cutaneo, prurito, graffi, irritazioni al naso o alla gola, difficoltà respiratorie e anche percezione di odori sgradevoli. L’ergonomia del design favorisce il comfort e l’aderenza alla conformazione del viso con l’impareggiabile sensazione di morbidezza tipica del tessuto Tencel-Modal, mentre a garanzia di un’aggiuntiva richiesta di protezione, è presente un’asola per l’inserimento di un filtro PM 2.5. Come tutti i capi della collezione NVK Daydoll, anche la mascherina lavabile è multifunzionale e può essere utilizzata come dispositivo di protezione ma anche trasformarsi in un’allegra bandana o in un pratico scaldacollo&#8221;. A quali aspetti della sostenibilità il suo brand presta attenzione? Abbiamo visto che la collezione è “etica” e “salutare”, ponendo cura nella scelta di tessuti più sostenibili e di dettagli che rispettino la salute del nostro corpo. &#8220;Progettualità, inventiva ma anche etica: tutti i capi NVK Daydoll sono certificati secondo il Protocollo di Kyoto, riportano il marchio Peta-ApprovedVegan e il logoFurFree. La trasparenza della filiera, del rispetto dei lavoratori di tutta la catena dal filato al capo finito è garantita dalla certificazione dell&#8217;Associazione Tessile e Salute finanziato da Ministero della Salute e finalizzato a tutelare la salute dei cittadini, che garantisce al consumatore finale la sicurezza e trasparenza del prodotto tessile-abbigliamento&#8221;. Prevede novità nella collezione? &#8220;Prevedo di continuare a sviluppare nuovi modelli in grado di soddisfare nuove esigenze di funzionalità, salute e bellezza in capi che continuano a dialogare con la contemporaneità con uno sguardo al futuro&#8221;. Cosa ne pensa del fare rete con altre microimprese? &#8220;Credo nel lavoro di squadra e nella rete con altre microimprese, come dimostra l’attuale assetto di fornitori del brand che è stato implementato negli anni senza interruzioni con gli attori dell’asset produttivo&#8221;. Sito: http://www.nvkdesign.it Facebook: https://www.facebook.com/nvkdaydoll/ * Sfashion-net è un portale che raccoglie brand, progetti e micro imprese della moda critica, con lo scopo di dare loro visibilità, di diffondere in maniera concreta un’alternativa reale al consumo del fast fashion e di creare una rete, una community coesa e attiva di realtà che, pur restando indipendenti fra loro, possano conoscersi, entrare in contatto, sviluppare strategie e progetti condivisi. Inoltre i brand possono fruire di consulenze, formazione e servizi dedicati alla loro tipologia di impresa. English &#8211; Femininity, nature, well-being and elegance: NVK Daydoll&#8217;s conscious fashion Brand in focus is a series of interviews made for Sfashion-net*, our partner in the diffusion of an alternative to fast fashion. For them we interview Natasha Calandrino Van Kleef from NVK Daydoll, a cosmopolitan designer and architect, born in London with a Russian name chosen by a Dutch mother and a Sicilian father. We would like to tell you the story of Natasha&#8217;s project for her commitment to ethical and healthy fashion, for the practical and feminine lines of modular dresses and references to nature. Natasha, can you tell us how and why you decided to start this elegant and practical fashion project, which has ecology at heart in addition to beauty? &#8220;Graduated from the Politecnico with full marks in Architecture, after a stay abroad I chose Milan to live and develop my professional activities. A brief experience at the Department of Technology and Design with Ezio Manzini led me to focus my research on the theme of sustainability, still not central to the world of fashion.Precisely this gap in the availability of eco-sustainable garments convinced me in 2010 to give life to the NVK Daydoll brand, a complete clothing proposal that interprets the dress as a choice of style: that of a responsible woman and man who know fashion but they do not suffer the diktats, who are aware of their own body, their tastes, their needs, their own value&#8220;. What kind of fashion does NVK Daydoll propose? What garments and fabrics can we find? “In synergy with the same laboratory and the same workers of the very first day of the collection, I propose not just clothes but a project: a fashion created to generate elegance, well-being, practicality. A complete line of garments &#8211; underwear, swimwear, dresses, jackets, trousers, skirts and dusters &#8211; made in Modal-Tencel®, an antibacterial yarn derived from beech fibers. A patented, breathable and hypoallergenic collection, endowed with extraordinary qualities of softness and practicality, which wraps the skin like a caress, washes at low temperatures with reduced energy expenditure and does not require ironing. An eco-sustainable and innovative fabric that declines into essential and minimalist lines, caressing and enhancing feminine shapes and also suitable for colder climates&#8221;. What is the most important aspect of NVK Daydoll for you? &#8220;The most important aspect of my brand is its extraordinary contemporaneity and versatility. From the first garments created for the beachwear collection, able to withstand the elements of salt and sun, to the latest models that enhance femininity, the brand was built with a &#8216;structural-architectural&#8217; approach: the weak and &#8216;yielding&#8217; points of feminine curves were in fact designed with a double layer of fabric which thus gave it the necessary resistance, while the single layers make up the portions of the garments less adherent to the human body&#8221;. 2 garments of your brand that have a special meaning for you: which are they and why? “There are two garments or rather a line called Leaf Collection and a garment called Shield, which have a particular meaning for me. The Leaf Collection is a clothing system that includes dresses and sweaters made up of two structurally identical elements which, worn one after the other, combine to create a new model of fashion design: modular dresses that elegantly wrap the woman&#8217;s body enhancing its femininity through a practically unlimited color combination. Each element is in fact made with a double layer of fabric, proposed in one or two-tone version for double-sided use: hence the possibility of multiple color combinations between the two halves, for a dress that can change color according to needs, occasions, but also the mood of the wearer. The Leaf Collection develops the concept of the double through the mathematical potential of multiples and the colorful palette of colors available for the creation of garments that are always customizable. The new collection is called Leaf in homage to nature and to the beech plant from which the ecological fabric of the collection is derived. Leaf also has a suggestive assonance with &#8216;Lief&#8217;, &#8216;Love&#8217; in Dutch, my mother tongue. I conceived this line inspired by the union of two halves that merge into an embrace and that in that embrace are defined and multiplied. Recently the antibacterial and breathable fabric of the collection has made it possible to produce Shields masks, tested by Next Technology-National Research Society which has also verified in case of prolonged use the total absence of skin redness, itching, scratches, irritation to the nose or in the throat, difficulty in breathing and also perception of unpleasant odors. The ergonomics of the design favors comfort and adherence to the conformation of the face with the unparalleled sensation of softness typical of Tencel-Modal fabric, while to guarantee an additional request for protection, there is a slot for insertion of a PM 2.5 filter. Like all the items in the NVK Daydoll collection, the washable mask is also multifunctional and can be used as a protection device but also transformed into a cheerful bandana or a practical neck warmer&#8220;. &#160; What aspects of sustainability does your brand take care of? We have seen that the collection is &#8220;ethical&#8221; and &#8220;healthy&#8221;, paying attention to the choice of more sustainable fabrics and details that respect the health of our body. “Design, inventiveness but also ethics: all NVK Daydoll garments are certified according to the Kyoto Protocol, carry the Peta-ApprovedVegan brand and the FurFree logo....]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/41582369"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png" alt="" width="25" height="23" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 25px) 100vw, 25px" /></a>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/41582369">NVK Daydoll </a></p>
<p><span style="color: #ac5e6e;"><em>Brand in focus</em></span> è un ciclo di interviste realizzate per <a href="https://www.sfashion-net.it">Sfashion-net</a>*, nostro partner nella diffusione di una moda alternativa al fast fashion. Per loro intervistiamo Natasha Calandrino Van Kleef di <a href="http://www.nvkdaydoll.com">NVK Daydoll,</a> designer e architetto cosmopolita, nata a Londra con un nome russo scelto da madre olandese e papà siciliano. Desideriamo raccontarti la storia del progetto di Natasha per l’impegno in una moda etica e salutare, per le linee pratiche e femminili degli abiti modulari e i riferimenti alla natura.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Natasha, ci racconta come e perché ha deciso di iniziare questo progetto di moda elegante e pratica, che oltre alla bellezza ha a cuore l&#8217;ecologia?</span></h6>
<p>&#8220;Laureata al Politecnico con pieni voti in Architettura dopo un soggiorno all’estero, ho scelto Milano per vivere e sviluppare le mie attività professionali. Una breve esperienza al Dipartimento di Tecnologia e Design con Ezio Manzini mi ha condotto a focalizzare le mie ricerche sul tema della sostenibilità, ancora non centrale nel mondo della moda. <br />Proprio questa lacuna nella disponibilità di capi ecosostenibili mi ha convinto nel 2010 a dare vita al brand <a href="http://www.nvkdaydoll.com">NVK Daydoll</a>, una proposta di abbigliamento completa che interpreta l’abito come una scelta di stile: quello di <strong>una donna e un uomo responsabili che conoscono la moda ma non ne subiscono i diktat, che sono consapevoli</strong><strong style="font-size: inherit;"> del proprio corpo, dei propri gusti, delle proprie esigenze, del proprio valore</strong><span style="font-size: inherit;">&#8220;.</span></p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;"> Quale tipo di moda propone NVK Daydoll? Quali capi e tessuti possiamo trovare?</span></h6>
<p>&#8220;In sinergia con lo stesso laboratorio e gli stessi lavoratori del primissimo giorno di nascita della collezione, propongo non dei semplici abiti ma un progetto: <strong>una moda creata per generare eleganza, benessere, praticità. Una linea completa di capi &#8211; abbigliamento intimo, costumi da bagno, vestiti, giacche, pantaloni, gonne e spolverini &#8211; realizzati in Modal-Tencel</strong>®, un filato antibatterico derivato dalle fibre del faggio. Una collezione brevettata, traspirante e anallergica, dotata di straordinarie doti di <strong>morbidezza e praticità, che avvolge la pelle come una carezza, si lava alle basse temperature con ridotto dispendio energetico e non necessita stiratura</strong>. Un tessuto ecosostenibile e innovativo che declino in linee essenziali e minimaliste, accarezzando e valorizzando le forme femminili e adatti anche ai climi più freddi&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Qual è l’aspetto per lei più importante di </span><span style="color: #ac5e6e;">NVK Daydoll</span><span style="color: #ac5e6e;">?</span></h6>
<div>
<p class="Didefault">&#8220;L’aspetto più importante del mio brand è la sua <strong>straordinaria contemporaneità e versatilità</strong>. Dai primi capi creati per la collezione mare, capaci di resistere alle intemperie del sale e del sole, agli ultimi modelli che esaltano la <strong>femminilità</strong>, il brand è stato costruito con un approccio &#8216;strutturale-architettonico&#8217;: i punti deboli e &#8216;cedevoli&#8217; delle curve femminili sono stati infatti disegnati con doppio strato di tessuto che ne ha così conferito la necessaria <strong>resistenza</strong>, mentre gli strati singoli compongono le porzioni dei capi meno adese al corpo umano&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">2 capi del brand che hanno un significato speciale per lei: quali sono e perché?</span></h6>
<p>&#8220;Due sono i capi o meglio, una linea denominata <strong>Leaf Collection</strong> e un capo denominato <strong>Shield</strong>, che hanno un significato particolare per me.</p>
<p>La <strong>Leaf Collection è un sistema di abbigliamento</strong> composto da vestiti e maglie costituiti da due elementi strutturalmente identici che, indossati uno dopo l’altro, si abbinano dando vita a un modello inedito di fashion design: <strong>abiti modulari che avvolgono con eleganza il corpo della donna esaltandone la femminilità attraverso una combinazione di colori praticamente illimitata</strong>. Ogni elemento infatti è realizzato con un doppio strato di tessuto, proposto in versione mono o bicolore per un utilizzo double face: da qui la possibilità di molteplici combinazioni cromatiche tra le due metà, per un abito che può cambiare colore a seconda delle esigenze, delle occasioni, ma anche dello stato d’animo di chi lo indossa. La Leaf Collection sviluppa il concetto del doppio attraverso la potenzialità matematica dei multipli e la variopinta palette di colori disponibili per la realizzazione di capi sempre personalizzabili. La nuova collezione si chiama Leaf in omaggio alla natura e alla pianta del faggio da cui è derivato il tessuto ecologico della collezione. Leaf ha però anche una suggestiva assonanza con &#8216;Lief&#8217;, ‘Love’ in olandese, la mia lingua madre. Ho concepito questa linea ispirata dall’unione di due metà che si fondono in un abbraccio e che in quell’abbraccio si definiscono e si moltiplicano.</p>
<p>Di recente il tessuto antibatterico e traspirante della collezione ha permesso di produrre le <strong>mascherine Shields,</strong> testate da Next Technology-Società Nazionale di Ricerca che ne ha inoltre verificato in caso di uso prolungato la totale assenza di arrossamento cutaneo, prurito, graffi, irritazioni al naso o alla gola, difficoltà respiratorie e anche percezione di odori sgradevoli. L’ergonomia del design favorisce <strong>il comfort e l’aderenza alla conformazione del viso con l’impareggiabile sensazione di morbidezza</strong> tipica del tessuto Tencel-Modal, mentre a garanzia di un’aggiuntiva richiesta di protezione, è presente un’asola per l’inserimento di un filtro PM 2.5. Come tutti i capi della collezione NVK Daydoll, anche la mascherina lavabile è multifunzionale e <strong>può essere utilizzata come dispositivo di protezione ma anche trasformarsi in un’allegra bandana o in un pratico scaldacollo&#8221;</strong>.</p>
</div>

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<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="682" height="1024" class="wp-image-11703" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_9479-179-682x1024.jpg" alt="" data-id="11703" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_9479-179.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=11703" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_9479-179-682x1024.jpg 682w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_9479-179-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_9479-179-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_9479-179-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_9479-179-1024x1536.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_9479-179-1160x1740.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_9479-179.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 682px) 100vw, 682px" /></figure>
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<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" class="wp-image-11701" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/low_def-1174-1024x682.jpg" alt="" data-id="11701" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=11701" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/low_def-1174-1024x682.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/low_def-1174-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/low_def-1174-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/low_def-1174-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/low_def-1174-1160x773.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/low_def-1174.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>

<h6><span style="color: #b85a4e;">A quali aspetti della sostenibilità il suo brand presta attenzione? Abbiamo visto che la collezione è “etica” e “salutare”, ponendo cura nella scelta di tessuti più sostenibili e di dettagli che rispettino la salute del nostro corpo.</span></h6>
<p>&#8220;Progettualità, inventiva ma anche etica: tutti i capi NVK Daydoll sono <strong>certificati secondo il Protocollo di Kyoto, riportano il marchio Peta-ApprovedVegan e il logoFurFree</strong>. La <strong>trasparenza della filiera</strong>, del <strong>rispetto dei lavoratori</strong> di tutta la catena dal filato al capo finito è garantita dalla <strong>certificazione dell&#8217;Associazione Tessile e Salute</strong> finanziato da Ministero della Salute e finalizzato a tutelare la salute dei cittadini, che garantisce al consumatore finale la sicurezza e trasparenza del prodotto tessile-abbigliamento&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b85a4e;">Prevede novità nella collezione?</span></h6>
<p>&#8220;Prevedo di continuare a sviluppare nuovi modelli in grado di soddisfare nuove esigenze di <strong>funzionalità, salute e bellezza</strong> in capi che continuano a dialogare con la contemporaneità con uno sguardo al futuro&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b85a4e;">Cosa ne pensa del fare rete con altre microimprese?</span></h6>
<p>&#8220;Credo nel lavoro di squadra e nella rete con altre microimprese, come dimostra l’attuale assetto di fornitori del brand che è stato implementato negli anni senza interruzioni con gli attori dell’asset produttivo&#8221;.</p>
<p>Sito: <a href="http://www.nvkdaydoll.it">http://www.nvkdesign.it</a></p>
<p>Facebook: <a href="https://www.facebook.com/nvkdaydoll/">https://www.facebook.com/nvkdaydoll/</a></p>

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<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" class="wp-image-11710" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_8282-683x1024.jpg" alt="" data-id="11710" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=11710" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_8282-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_8282-scaled-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_8282-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_8282-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_8282-1024x1536.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_8282-1365x2048.jpg 1365w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_8282-1160x1740.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/MG_8282-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>
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<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" class="wp-image-11712" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/DSC05694-683x1024.jpg" alt="" data-id="11712" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=11712" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/DSC05694-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/DSC05694-scaled-600x899.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/DSC05694-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/DSC05694-768x1151.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/DSC05694-1025x1536.jpg 1025w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/DSC05694-1366x2048.jpg 1366w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/DSC05694-1160x1739.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/DSC05694-scaled.jpg 1708w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>
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<p><em>* <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-10262" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-300x71.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-300x71.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-1024x243.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-768x182.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-1160x275.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2.jpg 1276w" alt="" width="300" height="71" /><a href="https://www.sfashion-net.it">Sfashion-net</a> è un portale che raccoglie brand, progetti e micro imprese della moda critica, con lo scopo di dare loro visibilità, di diffondere in maniera concreta un’alternativa reale al consumo del fast fashion e di creare una rete, una community coesa e attiva di realtà che, pur restando indipendenti fra loro, possano conoscersi, entrare in contatto, sviluppare strategie e progetti condivisi. Inoltre i brand possono fruire di consulenze, formazione e servizi dedicati alla loro tipologia di impresa.</em></p>
<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;">English &#8211; Femininity, nature, well-being and elegance: NVK Daydoll&#8217;s conscious fashion</span></h5>
<p><span style="color: #ac5e6e;"><em>Brand in focus</em></span> is a series of interviews made for <a href="https://www.sfashion-net.it">Sfashion-net</a>*, our partner in the diffusion of an alternative to fast fashion. For them we interview Natasha Calandrino Van Kleef from <a href="http://www.nvkdaydoll.com">NVK Daydoll</a>, a cosmopolitan designer and architect, born in London with a Russian name chosen by a Dutch mother and a Sicilian father. We would like to tell you the story of Natasha&#8217;s project for her commitment to ethical and healthy fashion, for the practical and feminine lines of modular dresses and references to nature.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Natasha, can you tell us how and why you decided to start this elegant and practical fashion project, which has ecology at heart </span><span style="color: #ac5e6e;">in addition to beauty</span><span style="color: #ac5e6e;">?</span></h6>
<p>&#8220;Graduated from the Politecnico with full marks in Architecture, after a stay abroad I chose Milan to live and develop my professional activities. A brief experience at the Department of Technology and Design with Ezio Manzini led me to focus my research on the theme of sustainability, still not central to the world of fashion.<br />Precisely this gap in the availability of eco-sustainable garments convinced me in 2010 to give life to the NVK Daydoll brand, a complete clothing proposal that interprets the dress as a choice of style: that of a <strong>responsible woman and man who know fashion but they do not suffer the diktats, who are aware of their own body, their tastes, their needs, their own value</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">What kind of fashion does NVK Daydoll propose? What garments and fabrics can we find?</span></h6>
<p>“In synergy with the same laboratory and the same workers of the very first day of the collection, I propose not just clothes but a project: <strong>a fashion created to generate elegance, well-being, practicality. A complete line of garments &#8211; underwear, swimwear, dresses, jackets, trousers, skirts and dusters &#8211; made in Modal-Tencel®</strong>, an antibacterial yarn derived from beech fibers. A patented, breathable and hypoallergenic collection, endowed with extraordinary qualities of <strong>softness and practicality, which wraps the skin like a caress, washes at low temperatures with reduced energy expenditure and does not require ironing</strong>. An eco-sustainable and innovative fabric that declines into essential and minimalist lines, caressing and enhancing feminine shapes and also suitable for colder climates&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">What is the most important aspect of NVK Daydoll for you?</span></h6>
<p>&#8220;The most important aspect of my brand is its <strong>extraordinary contemporaneity and versatility</strong>. From the first garments created for the beachwear collection, able to withstand the elements of salt and sun, to the latest models that enhance <strong>femininity</strong>, the brand was built with a &#8216;structural-architectural&#8217; approach: the weak and &#8216;yielding&#8217; points of feminine curves were in fact designed with a double layer of fabric which thus gave it the necessary <strong>resistance</strong>, while the single layers make up the portions of the garments less adherent to the human body&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">2 garments of your brand that have a special meaning for you: which are they and why?</span></h6>
<p>“There are two garments or rather a line called <strong>Leaf Collection</strong> and a garment called <strong>Shield</strong>, which have a particular meaning for me.</p>
<p>The <strong>Leaf Collection is a clothing system</strong> that includes dresses and sweaters made up of two structurally identical elements which, worn one after the other, combine to create a new model of fashion design: <strong>modular dresses that elegantly wrap the woman&#8217;s body enhancing its femininity through a practically unlimited color combination</strong>. Each element is in fact made with a double layer of fabric, proposed in one or two-tone version for double-sided use: hence the possibility of multiple color combinations between the two halves, for a dress that can change color according to needs, occasions, but also the mood of the wearer. The Leaf Collection develops the concept of the double through the mathematical potential of multiples and the colorful palette of colors available for the creation of garments that are always customizable. The new collection is called Leaf in homage to nature and to the beech plant from which the ecological fabric of the collection is derived. Leaf also has a suggestive assonance with &#8216;Lief&#8217;, &#8216;Love&#8217; in Dutch, my mother tongue. I conceived this line inspired by the union of two halves that merge into an embrace and that in that embrace are defined and multiplied.</p>
<p>Recently the antibacterial and breathable fabric of the collection has made it possible to produce Shields masks, tested by Next Technology-National Research Society which has also verified in case of prolonged use the total absence of skin redness, itching, scratches, irritation to the nose or in the throat, difficulty in breathing and also perception of unpleasant odors. The ergonomics of the design favors <strong>comfort and adherence to the conformation of the face with the unparalleled sensation of softness</strong> typical of Tencel-Modal fabric, while to guarantee an additional request for protection, there is a slot for insertion of a PM 2.5 filter. Like all the items in the NVK Daydoll collection, the washable mask is also multifunctional and can be <strong>used as a protection device but also transformed into a cheerful bandana or a practical neck warmer</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>

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</figure>

<h6><span style="color: #ac5e6e;">What aspects of sustainability does your brand take care of? We have seen that the collection is &#8220;ethical&#8221; and &#8220;healthy&#8221;, paying attention to the choice of more sustainable fabrics and details that respect the health of our body.</span></h6>
<p>“Design, inventiveness but also ethics: all NVK Daydoll garments are <strong>certified according to the Kyoto Protocol, carry the Peta-ApprovedVegan brand and the FurFree logo</strong>. The<strong> transparency of the supply chain</strong>, <strong>respect for the workers</strong> of the entire chain from the yarn to the finished garment is guaranteed by the <strong>certification of the Textile and Health Association</strong> funded by the Ministry of Health and aimed at protecting the health of citizens, which guarantees the final consumer safety and transparency of the textile-clothing product&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Are you planning to introduce any news in the collection?</span></h6>
<p>&#8220;I plan to continue developing new models capable of satisfying new needs for <strong>functionality, health and beauty</strong> in garments that continue to dialogue with the contemporary with an eye to the future&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">What do you think of networking with other micro-enterprises?</span></h6>
<p>&#8220;I believe in teamwork and networking with other micro-enterprises, as evidenced by the brand&#8217;s current structure of suppliers that has been implemented over the years without interruptions with the players in the production asset&#8221;.</p>
<p>Site: <a href="http://www.nvkdaydoll.it">http://www.nvkdesign.it</a></p>
<p>Facebook: <a href="https://www.facebook.com/nvkdaydoll/">https://www.facebook.com/nvkdaydoll/</a></p>
<p><em><a href="https://www.sfashion-net.it">*Sfashion-net</a> is a portal that brings together brands, projects and micro-enterprises of critical fashion, with the aim of giving them visibility, of spreading a real alternative to fast fashion consumption and of creating a network, a cohesive and active community in realities that, while remaining independent from each other, can get to know each other, come into contact, develop shared strategies and projects. Furthermore, brands can benefit from consultancy, training and services dedicated to their type of business.</em></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Incontri e nuove scoperte tra gli stand del Wave Market Fair</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2020 16:17:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Circular economy]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Wave Market Fair Siamo fatti più per le comunità reali che per le community virtuali. È per questo che cerchiamo di incontrare di persona, contesto attuale permettendo, chi ci legge, chi intervistiamo e chi collabora con noi. Così quando Alice di Exseat bag&#160;ci ha suggerito di incontrarci al Wave Market Fair abbiamo subito colto al volo la proposta. Wave Market Fair è la fiera che a Roma promuove l’artigianato e il design nelle diverse declinazioni. Le prossime edizioni sono previste il 5 e il&#160;6 dicembre e il 12 e il 13 dicembre 2020.&#160;In occasione dell&#8217;incontro con Alice, abbiamo girato tra gli stand, trovando davvero un livello di qualità e creatività delle proposte molto buono. Non riesco a resistere a fare domande sulla sostenibilità o a scambiare due chiacchiere con gli artigiani e ti mostriamo alcune realtà che più ci hanno colpito. Exseat bag&#160; Partiamo da Alice e Alessandro, di cui abbiamo raccontato la storia in questa intervista. Nel loro stand ho provato e toccato con mano borse, portafogli e zaini. Belli e molto resistenti! Sono adatti anche per proteggere materiale fotografico oppure i nostri computer quando ci spostiamo. Exseat bag è un progetto di design e recupero che da subito ci è piaciuto, perché ogni prodotto nasce dal riutilizzo di tappezzerie e cinture di sicurezza salvate dalle autovetture destinate alla demolizione. Link al sito Yuuy&#160;Diversamente pagine&#160; Quando abbiamo visto che tra gli espositori c&#8217;erano anche loro, è stata una gioia. Li ho cercati tra gli stand per conoscere di persona Federica, che abbiamo intervistato qui. Packaging, disegni, cartoline e mappe, ma anche risme vecchie, scarti di lavorazioni e calibrazioni colore delle macchine: ogni oggetto è recuperato, tagliato e rilegato. Così nascono quaderni, piccoli taccuini, agende e anche lampade luminose a forma di libro, con i colori dei più famosi pacchetti di biscotti, patatine, cereali, farine, cartoni del latte, sacchetti del pane, confezioni di detersivo e tanto altro ancora che altrimenti sarebbe buttato. Siamo decisamente fan di Yuuy! Link al sito Leaf ceramics&#160; È stato un colpo di fulmine: camminando tra gli stand, il design delicato e poetico della porcellana, realizzata e decorata a mano da Giulia Amorini, mi ha colpita subito. Oggetti leggeri e sottili, come non diresti mai possa essere la porcellana. Ciondoli, tazzine, vasi, orecchini che richiamano principalmente la natura e si propongono come una splendida alternativa alla plastica. Non sveliamo di più, perché racconteremo presto di Giulia! Link al sito Pyla&#160; La linea pulita ed essenziale delle collezioni geometriche di Silvia Zoppellari è saltata subito agli occhi girando tra uno stand e l&#8217;altro. Fermandoci a guardare la bellezza di orecchini e collane, non ho resistito alla tentazione di approfondire gli aspetti legati alla sostenibilità. Così Silvia ha rivelato di essere cresciuta in pieno clima familiare&#160;zero waste, grazie alla madre dedita all&#8217;utilizzo oculato delle risorse. Si impegna a non gettare via nulla: &#8220;In 4 anni ho buttato solo due cordini!&#8221;. Ogni pezzo tagliato o scartato è riutilizzato, per esempio per realizzare prototipi. È attenta anche al packaging, scelto in carta riciclata. Silvia ci ha raccontato che durante il lockdown ha continuato a spedire i suoi gioielli a chi acquistava e, trovando l&#8217;ufficio postale vicino casa chiuso, attraversava Roma in bicicletta. Ancora oggi, se possibile, in città consegna direttamente le sue creazioni in bici. Link al sito Wanos wood &#38; design&#160; Abbiamo notato anche in altre occasioni le loro creazioni artigianali in legno e materiali recuperati, trasformati con cura per dar loro nuova vita. &#160;Lampade, tavoli e complementi d&#8217;arredo di design e rispettosi dell&#8217;ambiente: utilizzano solo materiali ecologici, dalle materie prime alle soluzioni per il packaging (dal riciclo). Oggetti di design che ci piacciono perché con simpatia e gusto arredano la casa, contribuendo a non creare rifiuti. Link al sito &#160; Altre foto al Wave Market Fair! English &#8211; Meetings and new discoveries among the stands of the Wave Market Fair We are made more for real communities than for virtual communities. This is why we try to meet in person, current context permitting, who reads us, who we interview and who collaborates with us. So when Alice from Exseat bag suggested to meet at the Wave Market Fair we immediately jumped at the proposal. Wave Market Fair is the fair in Rome that promotes crafts and design in various forms. The next editions are scheduled for December 5-6 and December 12-13 2020. On the occasion of the meeting with Alice, we walked around the stands, really finding a very good level of quality and creativity in the proposals. I can&#8217;t resist asking questions about sustainability or having a chat with the artisans and we show you some of the realities that impressed us the most. Exseat bag&#160; Let&#8217;s start with Alice and Alessandro, whose story we have told in this interview. In their stand I tried and touched bags, wallets and backpacks. Beautiful and very resistant! They are also suitable for protecting photographic material or our computers when we travel. Exseat bag is a design and recovery project that we immediately liked, because each product comes from the reuse of upholstery and seat belts saved from cars destined for demolition. Link to website Yuuy&#160;Diversamente pagine When we saw that there were also them among the exhibitors, it was a joy. I looked for them among the stands to meet Federica personally, whom we interviewed here. Packaging, drawings, postcards and maps, but also old reams, processing waste and color calibrations of the machines: each object is recovered, cut and bound. This is how notebooks, agendas and even book-shaped luminous lamps are born, with the colours of the most famous packages of biscuits, chips, cereals, flours, milk cartons, bread bags, detergent packages and much more that would be instead thrown away. We are definitely Yuuy fans! Link to website Leaf ceramics It was love at first sight: walking among the stands, the delicate and poetic design of the porcelain, handcrafted and decorated by Giulia Amorini, struck me immediately. Light and thin objects, as you would never say porcelain could be. Pendants, cups, vases, earrings that mainly recall nature and are proposed as a splendid alternative to plastic. We do not reveal more, because we will soon tell about Giulia! Link to website Pyla The clean and essential line of Silvia Zoppellari&#8217;s geometric collections immediately caught your eye as you wandered from one stand to another. Stopping to look at the beauty of earrings and necklaces, I could not resist the temptation to explore the aspects related to sustainability. So Silvia revealed that she grew up in a zero waste family climate, thanks to her mother dedicated to the careful use of resources. She undertakes not to throw anything away: “In 4 years I have thrown only two lanyards!”. Each cut or discarded piece is reused, for example to make prototypes. She is also attentive to packaging, chosen in recycled paper. Silvia told us that during the lockdown she continued to send her jewels to those who bought them and, finding the post office near her house closed, she crossed Rome by bicycle. Even today, if possible, she delivers her creations directly to the city by bike. Link to website Wanos wood &#38; design We have also noticed on other occasions their handcrafted creations in wood and recovered materials, carefully transformed to give them new life. Design lamps, tables and furnishing accessories that respect the environment: they only use ecological materials, from raw materials to packaging solutions (from recycling). Design objects that we like because they furnish the house with sympathy and taste, helping to avoid creating waste. Link to website More photos at the Wave Market Fair!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/41498485"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-11602 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png" alt="" width="25" height="23" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 25px) 100vw, 25px" /></a>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/41498485">Wave Market Fair</a></p>
<p>Siamo fatti più per le comunità reali che per le <em>community</em> virtuali. È per questo che cerchiamo di incontrare di persona, contesto attuale permettendo, chi ci legge, chi intervistiamo e chi collabora con noi. Così quando Alice di <a href="https://exseatbag.com">Exseat bag</a>&nbsp;ci ha suggerito di incontrarci al Wave Market Fair abbiamo subito colto al volo la proposta.</p>
<p><a href="https://www.wavemarketfair.com" data-rich-text-format-boundary="true">Wave Market Fair</a> è la fiera che a Roma promuove l’artigianato e il design nelle diverse declinazioni. Le prossime edizioni sono previste il 5 e il&nbsp;6 dicembre e il 12 e il 13 dicembre 2020.&nbsp;In occasione dell&#8217;incontro con Alice, abbiamo girato tra gli stand, trovando davvero un livello di qualità e creatività delle proposte molto buono. Non riesco a resistere a fare domande sulla sostenibilità o a scambiare due chiacchiere con gli artigiani e ti mostriamo alcune realtà che più ci hanno colpito.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;"><a style="color: #b2a4d4;" href="https://exseatbag.com" data-rich-text-format-boundary="true">Exseat bag</a>&nbsp;</span></h6>
<p>Partiamo da Alice e Alessandro, di cui abbiamo raccontato la storia in questa <a href="https://dress-ecode.com/2020/07/21/exseat-come-la-passione-per-le-auto-guida-la-moda-verso-la-sostenibilita/">intervista</a>. Nel loro stand ho provato e toccato con mano borse, portafogli e zaini. Belli e molto resistenti! Sono adatti anche per proteggere materiale fotografico oppure i nostri computer quando ci spostiamo. Exseat bag è un progetto di design e recupero che da subito ci è piaciuto, perché ogni prodotto nasce dal riutilizzo di tappezzerie e cinture di sicurezza salvate dalle autovetture destinate alla demolizione.</p>
<p><a href="https://exseatbag.com">Link al sito</a></p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1695" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-scaled.jpg" alt="" data-id="11489" class="wp-image-11489" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-scaled-600x397.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-2048x1356.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure></li></ul></figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="2457" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0712-scaled.jpg" alt="" data-id="11499" class="wp-image-11499" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0712-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0712-scaled-600x576.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0712-300x288.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0712-1024x983.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0712-768x737.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0712-1536x1474.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0712-2048x1966.jpg 2048w, 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<h6><span style="color: #b2a4d4;"><a style="color: #b2a4d4;" href="https://yuuy.it" data-rich-text-format-boundary="true">Yuuy&nbsp;Diversamente pagine</a>&nbsp;</span></h6>
<p>Quando abbiamo visto che tra gli espositori c&#8217;erano anche loro, è stata una gioia. Li ho cercati tra gli stand per conoscere di persona Federica, che abbiamo <a href="https://dress-ecode.com/2019/01/28/yu…">intervistato qui</a>. Packaging, disegni, cartoline e mappe, ma anche risme vecchie, scarti di lavorazioni e calibrazioni colore delle macchine: ogni oggetto è recuperato, tagliato e rilegato. Così nascono quaderni, piccoli taccuini, agende e anche lampade luminose a forma di libro, con i colori dei più famosi pacchetti di biscotti, patatine, cereali, farine, cartoni del latte, sacchetti del pane, confezioni di detersivo e tanto altro ancora che altrimenti sarebbe buttato. Siamo decisamente fan di Yuuy!</p>
<p><a href="https://yuuy.it">Link al sito</a></p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-6 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Yuuy-riciclo-1a.jpg" alt="" data-id="11518" class="wp-image-11518"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Yuuy-riciclo-1.jpg" alt="" data-id="11520" class="wp-image-11520"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="2541" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-scaled.jpg" alt="" data-id="11511" class="wp-image-11511" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-scaled-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-scaled-600x596.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-300x298.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-1024x1016.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-768x762.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-1536x1525.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-2048x2033.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-1160x1151.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure></li></ul></figure>


<h6><span style="color: #b2a4d4;"><a style="color: #b2a4d4;" href="https://www.leafceramics.it" data-rich-text-format-boundary="true">Leaf ceramics</a>&nbsp;</span></h6>
<p>È stato un colpo di fulmine: camminando tra gli stand, il design delicato e poetico della porcellana, realizzata e decorata a mano da Giulia Amorini, mi ha colpita subito. Oggetti leggeri e sottili, come non diresti mai possa essere la porcellana. Ciondoli, tazzine, vasi, orecchini che richiamano principalmente la natura e si propongono come una splendida alternativa alla plastica. Non sveliamo di più, perché racconteremo presto di Giulia!</p>
<p><a href="https://www.leafceramics.it">Link al sito</a></p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-7 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2401" height="1786" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs.jpg" alt="" data-id="11526" class="wp-image-11526" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs.jpg 2401w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs-600x446.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs-300x223.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs-1024x762.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs-768x571.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs-1536x1143.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs-2048x1523.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs-1160x863.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2401px) 100vw, 2401px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="2418" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-scaled.jpg" alt="" data-id="11524" class="wp-image-11524" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-scaled-600x567.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-300x283.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-1024x967.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-768x725.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-1536x1451.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-2048x1934.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-1160x1096.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure></li></ul></figure>


<h6><span style="color: #b2a4d4;"><a style="color: #b2a4d4;" href="https://www.pyla.it/it/" data-rich-text-format-boundary="true">Pyla</a>&nbsp;</span></h6>
<p>La linea pulita ed essenziale delle collezioni geometriche di Silvia Zoppellari è saltata subito agli occhi girando tra uno stand e l&#8217;altro. Fermandoci a guardare la bellezza di orecchini e collane, non ho resistito alla tentazione di approfondire gli aspetti legati alla sostenibilità. Così Silvia ha rivelato di essere cresciuta in pieno clima familiare&nbsp;<em>zero waste, </em>grazie alla madre dedita all&#8217;utilizzo oculato delle risorse. Si impegna a non gettare via nulla: &#8220;In 4 anni ho buttato solo due cordini!&#8221;. Ogni pezzo tagliato o scartato è riutilizzato, per esempio per realizzare prototipi. È attenta anche al packaging, scelto in carta riciclata. Silvia ci ha raccontato che durante il <em>lockdown</em> ha continuato a spedire i suoi gioielli a chi acquistava e, trovando l&#8217;ufficio postale vicino casa chiuso, attraversava Roma in bicicletta. Ancora oggi, se possibile, in città consegna direttamente le sue creazioni in bici.</p>
<p><a href="https://www.pyla.it/it/">Link al sito</a></p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-8 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1173" height="1733" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-2.jpg" alt="" data-id="11539" class="wp-image-11539" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-2.jpg 1173w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-2-600x886.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-2-203x300.jpg 203w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-2-693x1024.jpg 693w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-2-768x1135.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-2-1040x1536.jpg 1040w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-2-1160x1714.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1173px) 100vw, 1173px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2383" height="1793" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3.jpg" alt="" data-id="11541" class="wp-image-11541" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3.jpg 2383w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3-600x451.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3-300x226.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3-1024x770.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3-768x578.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3-1536x1156.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3-2048x1541.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3-1160x873.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2383px) 100vw, 2383px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2102" height="1716" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1.jpg" alt="" data-id="11537" class="wp-image-11537" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1.jpg 2102w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1-600x490.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1-300x245.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1-1024x836.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1-768x627.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1-1536x1254.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1-2048x1672.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1-1160x947.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2102px) 100vw, 2102px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2336" height="1798" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4.jpg" alt="" data-id="11543" class="wp-image-11543" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4.jpg 2336w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4-600x462.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4-300x231.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4-1024x788.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4-768x591.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4-1536x1182.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4-2048x1576.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4-1160x893.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2336px) 100vw, 2336px" /></figure></li></ul></figure>


<h6><span style="color: #b2a4d4;"><a style="color: #b2a4d4;" href="https://wanos.it" data-rich-text-format-boundary="true">Wanos wood &amp; design</a>&nbsp;</span></h6>
<p>Abbiamo notato anche in altre occasioni le loro creazioni artigianali in legno e materiali recuperati, trasformati con cura per dar loro nuova vita. &nbsp;Lampade, tavoli e complementi d&#8217;arredo di design e rispettosi dell&#8217;ambiente: utilizzano solo materiali ecologici, dalle materie prime alle soluzioni per il packaging (dal riciclo). Oggetti di design che ci piacciono perché con simpatia e gusto arredano la casa, contribuendo a non creare rifiuti.</p>
<p><a href="https://wanos.it">Link al sito</a></p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-9 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="2079" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-scaled.jpg" alt="" data-id="11546" class="wp-image-11546" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-scaled-600x487.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-300x244.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-1024x832.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-768x624.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-1536x1247.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-2048x1663.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-1160x942.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2395" height="1791" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo.jpg" alt="" data-id="11552" class="wp-image-11552" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo.jpg 2395w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo-600x449.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo-300x224.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo-1024x766.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo-768x574.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo-1536x1149.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo-2048x1532.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo-1160x867.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2395px) 100vw, 2395px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2128" height="2560" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-scaled.jpg" alt="" data-id="11550" class="wp-image-11550" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-scaled.jpg 2128w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-scaled-600x722.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-249x300.jpg 249w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-851x1024.jpg 851w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-768x924.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-1277x1536.jpg 1277w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-1702x2048.jpg 1702w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-1160x1396.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2128px) 100vw, 2128px" /></figure></li></ul></figure>



<h6 class="wp-block-heading">&nbsp;</h6>


<h6 style="text-align: center;"><span style="color: #b2a4d4;">Altre foto al Wave Market Fair!</span></h6>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-10 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="2323" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-scaled.jpg" alt="" data-id="11554" class="wp-image-11554" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-scaled-600x544.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-300x272.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-1024x929.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-768x697.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-1536x1394.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-2048x1859.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-1160x1053.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">KAMIDO&#8217;</figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="2150" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-scaled.jpg" alt="" data-id="11556" class="wp-image-11556" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-scaled-600x504.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-300x252.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-1024x860.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-768x645.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-1536x1290.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-2048x1720.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-1160x974.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption"><a href="https://www.etsy.com/shop/STUDIONAT">STUDIONAT</a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1612" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-scaled.jpg" alt="" data-id="11558" class="wp-image-11558" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-scaled-600x378.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-300x189.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-1024x645.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-768x484.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-1536x967.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-2048x1290.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-1160x730.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1361" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-scaled.jpg" alt="" data-id="11560" class="wp-image-11560" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-scaled-600x319.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-300x160.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-1024x544.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-768x408.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-1536x817.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-2048x1089.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-1160x617.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure></li></ul></figure>



<figure class="wp-block-embed-spotify wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Incontri e nuove scoperte tra gli stand del Wave Market Fair" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed-podcast/episode/580ZMa33RtF8WZyi5fONid?si=d5rAC2TEQzWkdN-h2K3XQg"></iframe>
</div></figure>


<hr>
<h5><span style="color: #acc0a5;"><em>English</em> &#8211; Meetings and new discoveries among the stands of the Wave Market Fair</span></h5>
<p></p>
<p>We are made more for real communities than for virtual communities. This is why we try to meet in person, current context permitting, who reads us, who we interview and who collaborates with us. So when Alice from <a href="https://exseatbag.com">Exseat bag</a> suggested to meet at the Wave Market Fair we immediately jumped at the proposal.</p>
<p><a href="https://www.wavemarketfair.com">Wave Market Fair</a> is the fair in Rome that promotes crafts and design in various forms. The next editions are scheduled for December 5-6 and December 12-13 2020. On the occasion of the meeting with Alice, we walked around the stands, really finding a very good level of quality and creativity in the proposals. I can&#8217;t resist asking questions about sustainability or having a chat with the artisans and we show you some of the realities that impressed us the most.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;"><a style="color: #acc0a5;" href="https://exseatbag.com">Exseat bag</a>&nbsp;</span></h6>
<p>Let&#8217;s start with Alice and Alessandro, whose story we have told in this <a href="https://dress-ecode.com/2020/07/21/exseat-come-la-passione-per-le-auto-guida-la-moda-verso-la-sostenibilita/">interview</a>. In their stand I tried and touched bags, wallets and backpacks. Beautiful and very resistant! They are also suitable for protecting photographic material or our computers when we travel. Exseat bag is a design and recovery project that we immediately liked, because each product comes from the reuse of upholstery and seat belts saved from cars destined for demolition.</p>
<p><a href="https://exseatbag.com">Link to website</a></p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-11 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1695" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-scaled.jpg" alt="" data-id="11489" class="wp-image-11489" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-scaled-600x397.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-2048x1356.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0717-1-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure></li></ul></figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-12 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="2457" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0712-scaled.jpg" alt="" data-id="11499" class="wp-image-11499" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0712-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0712-scaled-600x576.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0712-300x288.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0712-1024x983.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0712-768x737.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0712-1536x1474.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0712-2048x1966.jpg 2048w, 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<h6><span style="color: #acc0a5;"><a style="color: #acc0a5;" href="https://yuuy.it" data-rich-text-format-boundary="true">Yuuy&nbsp;Diversamente pagine</a></span></h6>
<p>When we saw that there were also them among the exhibitors, it was a joy. I looked for them among the stands to meet Federica personally, whom we <a href="https://dress-ecode.com/2019/01/28/yu…">interviewed here</a>. Packaging, drawings, postcards and maps, but also old reams, processing waste and color calibrations of the machines: each object is recovered, cut and bound. This is how notebooks, agendas and even book-shaped luminous lamps are born, with the colours of the most famous packages of biscuits, chips, cereals, flours, milk cartons, bread bags, detergent packages and much more that would be instead thrown away. We are definitely Yuuy fans!</p>
<p><a href="https://yuuy.it">Link to website</a></p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-13 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Yuuy-riciclo-1a.jpg" alt="" data-id="11518" class="wp-image-11518"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Yuuy-riciclo-1.jpg" alt="" data-id="11520" class="wp-image-11520"/></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="2541" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-scaled.jpg" alt="" data-id="11511" class="wp-image-11511" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-scaled-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-scaled-600x596.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-300x298.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-1024x1016.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-768x762.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-1536x1525.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-2048x2033.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-1160x1151.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0733-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure></li></ul></figure>


<h6><span style="color: #acc0a5;"><a style="color: #acc0a5;" href="https://www.leafceramics.it">Leaf ceramics</a></span></h6>
<p>It was love at first sight: walking among the stands, the delicate and poetic design of the porcelain, handcrafted and decorated by Giulia Amorini, struck me immediately. Light and thin objects, as you would never say porcelain could be. Pendants, cups, vases, earrings that mainly recall nature and are proposed as a splendid alternative to plastic. We do not reveal more, because we will soon tell about Giulia!</p>
<p><a href="https://www.leafceramics.it">Link to website</a></p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-14 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2401" height="1786" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs.jpg" alt="" data-id="11526" class="wp-image-11526" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs.jpg 2401w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs-600x446.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs-300x223.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs-1024x762.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs-768x571.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs-1536x1143.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs-2048x1523.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Leafs-1160x863.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2401px) 100vw, 2401px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="2418" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-scaled.jpg" alt="" data-id="11524" class="wp-image-11524" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-scaled-600x567.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-300x283.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-1024x967.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-768x725.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-1536x1451.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-2048x1934.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0736-1160x1096.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure></li></ul></figure>


<h6><span style="color: #acc0a5;"><a style="color: #acc0a5;" href="https://www.pyla.it/it/">Pyla</a></span></h6>
<p>The clean and essential line of Silvia Zoppellari&#8217;s geometric collections immediately caught your eye as you wandered from one stand to another. Stopping to look at the beauty of earrings and necklaces, I could not resist the temptation to explore the aspects related to sustainability. So Silvia revealed that she grew up in a zero waste family climate, thanks to her mother dedicated to the careful use of resources. She undertakes not to throw anything away: “In 4 years I have thrown only two lanyards!”. Each cut or discarded piece is reused, for example to make prototypes. She is also attentive to packaging, chosen in recycled paper. Silvia told us that during the lockdown she continued to send her jewels to those who bought them and, finding the post office near her house closed, she crossed Rome by bicycle. Even today, if possible, she delivers her creations directly to the city by bike.</p>
<p><a href="https://www.pyla.it/it/">Link to website</a></p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-15 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1173" height="1733" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-2.jpg" alt="" data-id="11539" class="wp-image-11539" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-2.jpg 1173w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-2-600x886.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-2-203x300.jpg 203w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-2-693x1024.jpg 693w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-2-768x1135.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-2-1040x1536.jpg 1040w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-2-1160x1714.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1173px) 100vw, 1173px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2383" height="1793" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3.jpg" alt="" data-id="11541" class="wp-image-11541" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3.jpg 2383w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3-600x451.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3-300x226.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3-1024x770.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3-768x578.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3-1536x1156.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3-2048x1541.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-3-1160x873.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2383px) 100vw, 2383px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2102" height="1716" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1.jpg" alt="" data-id="11537" class="wp-image-11537" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1.jpg 2102w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1-600x490.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1-300x245.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1-1024x836.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1-768x627.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1-1536x1254.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1-2048x1672.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-1-1160x947.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2102px) 100vw, 2102px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2336" height="1798" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4.jpg" alt="" data-id="11543" class="wp-image-11543" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4.jpg 2336w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4-600x462.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4-300x231.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4-1024x788.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4-768x591.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4-1536x1182.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4-2048x1576.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Pyla-gioielli-4-1160x893.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2336px) 100vw, 2336px" /></figure></li></ul></figure>


<h6><span style="color: #acc0a5;"><a style="color: #acc0a5;" href="https://wanos.it">Wanos wood &amp; design</a></span></h6>
<p>We have also noticed on other occasions their handcrafted creations in wood and recovered materials, carefully transformed to give them new life. Design lamps, tables and furnishing accessories that respect the environment: they only use ecological materials, from raw materials to packaging solutions (from recycling). Design objects that we like because they furnish the house with sympathy and taste, helping to avoid creating waste.</p>
<p><a href="https://wanos.it">Link to website</a></p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-16 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="2079" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-scaled.jpg" alt="" data-id="11546" class="wp-image-11546" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-scaled-600x487.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-300x244.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-1024x832.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-768x624.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-1536x1247.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-2048x1663.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0719-1160x942.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2395" height="1791" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo.jpg" alt="" data-id="11552" class="wp-image-11552" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo.jpg 2395w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo-600x449.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo-300x224.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo-1024x766.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo-768x574.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo-1536x1149.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo-2048x1532.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Wanos-riciclo-1160x867.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2395px) 100vw, 2395px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2128" height="2560" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-scaled.jpg" alt="" data-id="11550" class="wp-image-11550" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-scaled.jpg 2128w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-scaled-600x722.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-249x300.jpg 249w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-851x1024.jpg 851w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-768x924.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-1277x1536.jpg 1277w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-1702x2048.jpg 1702w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0722-1160x1396.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2128px) 100vw, 2128px" /></figure></li></ul></figure>


<h6 style="text-align: center;"><span style="color: #acc0a5;">More photos at the Wave Market Fair!</span></h6>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-17 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="2323" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-scaled.jpg" alt="" data-id="11554" class="wp-image-11554" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-scaled-600x544.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-300x272.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-1024x929.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-768x697.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-1536x1394.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-2048x1859.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0727-1160x1053.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">KAMIDO&#8217;</figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="2150" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-scaled.jpg" alt="" data-id="11556" class="wp-image-11556" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-scaled-600x504.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-300x252.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-1024x860.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-768x645.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-1536x1290.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-2048x1720.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0729-1160x974.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption"><a href="https://www.etsy.com/shop/STUDIONAT">STUDIONAT</a></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1612" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-scaled.jpg" alt="" data-id="11558" class="wp-image-11558" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-scaled-600x378.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-300x189.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-1024x645.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-768x484.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-1536x967.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-2048x1290.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0710-1160x730.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1361" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-scaled.jpg" alt="" data-id="11560" class="wp-image-11560" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-scaled.jpg 2560w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-scaled-600x319.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-300x160.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-1024x544.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-768x408.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-1536x817.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-2048x1089.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_0747-1160x617.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure></li></ul></figure>
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		<title>Brand in focus &#8211; Dal Molise, Filotrama: l&#8217;abbigliamento lento con tessuti di una volta e punti fatti a mano</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2020 08:08:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Filotrama Brand in focus è un ciclo di interviste realizzate per Sfashion-net*, nostro partner nella diffusione di una moda alternativa al fast fashion. Per loro intervistiamo Michela e Gloria di Filotrama, brand di abbigliamento artigianale nato in Molise. Abbiamo scelto di raccontarti della storia e delle creazioni di Filotrama per l&#8217;impegno in una moda slow, per la scelta preferibilmente di fornitori locali che producono tessuti come una volta e per le tante piccole attenzioni agli aspetti green. &#160; Ciao Michela, ci racconti chi siete e di cosa vi occupate per Filotrama? &#8220;Siamo Michela e Gloria, cugine e amiche da sempre, ci occupiamo di tutto a 4 mani e 2 teste: di progettazione, ricerca, contatti fornitori, tessuti, relazioni con i clienti me ne occupo io, Gloria segue la modellistica e la realizzazione dei capi&#8221;. Quali capi realizzate e quali materiali scegliete per le vostre creazioni? &#8220;Lavoriamo su capi senza tempo fatti di tessuti alti da uomo e solo in fibre naturali. Lavoriamo principalmente lana, cashmere, lino e cotone. Abbiamo scelto di non lavorare su collezioni stagionali, ma di portare avanti capi continuativi ai quali andiamo a integrare periodicamente nuovi modelli, che non vanno a sostituire quelli già esistenti ma piuttosto diventano parte di un progetto più ampio: quello di garantire un abbigliamento comfort, nelle varie classi di prodotto, a donne che vogliono vestire coscienziosamente e apprezzano il valore di un prodotto artigianale che è fuori dai trend del momento&#8221;. Quando e come avete deciso di iniziare questa attività? Cosa vi ha ispirato? &#8220;E&#8217; sempre stato il mio obiettivo, fare esperienza in aziende e poi tornare a casa e dare vita al mio modo di concepire l&#8217;abbigliamento. Quando sono tornata a casa, dopo anni fuori, ho ritrovato una lettera di me ventenne in cui mi auguravo di fare tutto quello che sto facendo ora, avevo dimenticato quelle parole scritte ma, evidentemente, mi sono sempre rimaste dentro; questo, unito al fatto che, dopo tanti anni in azienda, sia io che Gloria avevamo perso la spinta verso questo mondo. Ci siamo dette: &#8216;Ok&#8230; è il momento di provare&#8217;. E, con tanta incoscienza, abbiamo lasciato i nostri lavori sicuri per occuparci del nostro progetto. Siamo partite a fine 2018 con un progetto di crowdfunding che ci ha permesso di aprire la partita iva e di iniziare a pensare seriamente alla nostra attività&#8221;. Qual è l’aspetto secondo voi più importante del vostro brand? &#8220;La lentezza intesa come tempi umani per lavorare. I prodotti artigianali vanno curati, ogni capo si porta dietro un po&#8217; di noi ed è questo il valore aggiunto, e per lavorare in questo modo non si può andare di fretta, non si può avere l&#8217;ansia del tempo&#8221;. 2 prodotti del tuo brand che hanno un significato speciale per voi: quali sono e perché? &#8220;Su tutti il pantalone VENAFRO, che è il primo modello studiato. Ricordo le settimane che abbiamo passato a indossare i prototipi e a quanti ne abbiamo &#8216;sdifettato&#8217; e buttato prima di arrivare a quello che avevamo in mente. Ed è il modello che tutte le nostre clienti hanno in armadio.L&#8217; altro è la giacca BONEFRO, che ha dato inizio al nostro progetto di svecchiare l&#8217;idea classica e ingessata del tailleur e rendere i completi attuali. Ora le clienti li scelgono e si sentono &#8216;in tuta&#8217;. A quali aspetti della sostenibilità il tuo brand presta attenzione? Abbiamo visto la scelta di acquistare i tessuti da realtà del territorio, per contribuire alla loro sopravvivenza, di ritmi slow di creazione dei capi (&#8220;la velocità non è amica dell’artigianalità”), di valorizzazione delle abilità artigianali. Ci sono altri aspetti legati alla sostenibilità in cui vi impegnate? &#8220;Dalle nostre mamme e dalla nonna abbiamo ereditato l&#8217;insegnamento di non buttare via nulla e recuperare il più possibile. È questo il principio che mettiamo in atto nel nostro progetto. Cerchiamo di essere sostenibili appunto riprendendo un vecchio principio. In questo modo realizziamo parte del packaging, recuperando i ritagli dei tessuti per realizzare bustine che accompagnano i capi. Abbiamo smaltito tanto materiale che era rimasto dalla chiusura dell&#8217;attività della mia mamma, adattandolo alle nostre esigenze e, ora che abbiamo finito le scorte, stiamo utilizzando carta ecologica. Chiediamo ai fornitori di regalarci materiali che hanno in magazzino per tenere in ordine i tessuti, evitando così di immettere sul mercato altro materiale; cerchiamo di recuperare e riciclare il più possibile. Stesso concetto per i tessuti: sono tutti di altissima qualità ma sono già esistenti, arrivano da grandi produttori italiani, le aziende storiche di una volta, e noi li ricompriamo da piccoli rivenditori, scegliendo tra quello che c&#8217;è&#8221;. Pensate di introdurre in futuro anche altri aspetti legati alla sostenibilità? &#8220;Cerchiamo sempre di migliorarci. Per dire, anche nella scelta dei bottoni: abbiamo cercato e, alla fine, abbiamo scelto di utilizzare solo bottoni in materie naturali. Oppure con i componenti che vanno a definire il capo: cerchiamo sempre di impegnarci a lavorare con aziende italiane e di piccole dimensioni, per noi anche questa è sostenibilità. In futuro, magari, riusciremo ad avere tracciabilità di tutti i tessuti che lavoriamo, ma questo implica uno sforzo economico e organizzativo che non siamo ancora in grado di sostenere. Ogni cosa ha il tempo giusto.Ci tengo a precisare che attualmente ci riforniamo ancora dai nostri negozi storici al dettaglio ma, avendo bisogno di quantità maggiori che non riescono a garantirci, ci siamo spostate alla ricerca di nuovi fornitori anche in altre regioni italiane&#8221;. Una domanda a cui probabilmente rispondete spesso. Perché avete scelto di proporre i vostri capi in taglia unica? &#8220;Ho passato un periodo in cui ero aumentata di peso e, abituata alla mia taglia, ogni volta che entravo in un negozio ne uscivo demotivata. Inoltre, lavorando tanti anni in aziende di abbigliamento, quando andavo a fare shopping con amiche che si occupavano di altro, mi rendevo conto della confusione che il fast fashion negli anni ha generato sulle taglie.Ed ecco che siamo arrivate all&#8217;idea di pensare a un abbigliamento che non ti facesse sentire in colpa per qualche kg in più e che ci permettesse di far prendere coscienza a chi sceglie i nostri capi della taglia reale. Proprio, per assurdo, andando ad indossare la taglia unica. A ogni cliente chiediamo le misure e, nella maggior parte dei casi, l&#8217;idea di taglia che sono convinte di avere non corrisponde a realtà. E ci ringraziano di aver scelto questo metodo di lavoro e di non sentirsi incastrate in una misura.L&#8217;obiettivo è quello di non dover essere catalogate in una taglia che, nel 90% dei casi, non corrisponde alle misure reali.A questo proposito, studiare modelli in taglia unica non è semplice o sbrigativo come ci è stato detto, per fortuna solamente da un paio di persone che non hanno mai nemmeno provato un nostro capo. Progettare un capo in taglia unica, con lo scopo di vestire e far sentire BENE più persone possibili, è tutto tranne che facile. Perché in un capo bisogna racchiudere lo studio, le proporzioni e la vestibilità che, solitamente, si trovano in 5 taglie. Ecco perché non facciamo collezioni stagionali. Dietro ogni modello ci sono settimane di studio, cartamodelli e prove fallite e non avrebbe senso buttarli e ripartire da zero ogni 6 mesi.  Non rientra nel nostro modo di vivere l&#8217;artigianato e l&#8217;abbigliamento&#8221;. Cosa ne pensate del fare rete con altre microimprese? &#8220;Credo che sia l&#8217;unico modo per sopravvivere, non c&#8217;è un&#8217;altra via. Nascondersi e restare nel proprio non ha senso!&#8220;. Sito: Filotrama Facebook: https://www.facebook.com/filotrama/ Instagram: https://www.instagram.com/filotrama/?hl=it * Sfashion-net è un portale che raccoglie brand, progetti e micro imprese della moda critica, con lo scopo di dare loro visibilità, di diffondere in maniera concreta un’alternativa reale al consumo del fast fashion e di creare una rete, una community coesa e attiva di realtà che, pur restando indipendenti fra loro, possano conoscersi, entrare in contatto, sviluppare strategie e progetti condivisi. Inoltre i brand possono fruire di consulenze, formazione e servizi dedicati alla loro tipologia di impresa. English &#8211; Brand in focus &#8211; From Molise, Filotrama: slow clothing with fabrics of the past and handmade stitches Brand in focus is a series of interviews made for Sfashion-net*, our partner in the diffusion of an alternative to fast fashion. For them we interviewed Michela and Gloria of Filotrama, an artisan clothing brand born in Molise. We have chosen to tell you about the history and creations of Filotrama for its commitment to slow fashion, preferably for the choice of local suppliers who produce fabrics as they once were produced and for the many small attentions to green aspects. Hi Michela, can you tell us who you are and what do you do for Filotrama? &#8220;We are Michela and Gloria, cousins and friends since ever. We take care of everything with 4 hands and 2 heads: I take care of design, research, supplier contacts, fabrics, customer relations, while Gloria follows the modelling and the creation of garments.&#8221;. Which garments do you make and which materials do you choose for your creations? “We work on timeless garments made of men&#8217;s tall fabrics and only natural fibers. We mainly work with wool, cashmere, linen and cotton. We have chosen not to work on seasonal collections but to carry on continuous garments to which we periodically integrate new models, which do not replace the existing ones but rather become part of a larger project: that of guaranteeing comfort clothing, in the various product classes, to women who want to dress conscientiously and appreciate the value of an artisan product that is out of the current trends&#8221;. When and how did you decide to start this business? What inspired you? &#8220;It has always been my goal, to gain experience in companies and then go home and give life to my way of conceiving clothing. When I returned home, after years out, I found a letter from me in my twenties in which I wished to do everything I am doing now, I had forgotten those written words but, evidently, they have always remained inside me; this, combined with the fact that, after so many years in the company, both Gloria and I had lost the drive towards this world. We said to ourselves: &#8216;Ok&#8230; it&#8217;s time to try&#8217;. And, with so much recklessness, we left our jobs safe to take care of our project. We started at the end of 2018 with a crowdfunding project that allowed us to open the VAT number and start thinking seriously about our business&#8221;. What do you think is the most important aspect of your brand? “Slowness intended as human times to work. Handicraft products must be taken care of, each garment carries a little of us and this is the added value, and to work in this way you cannot be in a hurry, you cannot be anxious about time&#8221;. 2 products of your brand that have special meaning for you: what are they and why? “Above all, the VENAFRO trousers, which are the first model studied. I remember the weeks we spent wearing prototypes and how many we corrected and thrown away before getting to what we had in mind. And it is the model that all our customers have in their closet.The other is the BONEFRO jacket, which started our project of rejuvenating the classic and plastered idea of the suit and making the suits current. Now customers choose them and feel &#8216;in tracksuit&#8217;. What aspects of sustainability does your brand pay attention to? We have seen the choice of purchasing fabrics from local realities, to contribute to their survival, of slow rhythms of garment creation (&#8220;speed is not a friend of craftsmanship&#8221;), of enhancement of craftsmanship. Are there other aspects related to sustainability that you are committed to? &#8220;From our mothers and grandmother we have inherited the teaching of not throwing anything away and recovering as much as possible. This is the principle we implement in our project. We try to be sustainable by taking up an old principle. In this way we create part of the packaging, recovering the scraps of the fabrics to make sachets that accompany the garments....]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-150x150.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/41359234">Filotrama</a></p>
<p><em><span style="color: #ac5e6e;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-11588 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/filotrama-300x300.png" alt="" width="300" height="300" />Brand in focus</span></em> è un ciclo di interviste realizzate per <a href="https://www.sfashion-net.it">Sfashion-net</a>*, nostro partner nella diffusione di una moda alternativa al fast fashion. Per loro intervistiamo Michela e Gloria di <a href="https://linktr.ee/filotrama?fbclid=IwAR2ConUgpY2TbDdfd-gkwG42zs7KfLToIzZp3vTXzMzdM-00xI2kIjH2Vd8">Filotrama</a>, brand di abbigliamento artigianale nato in Molise. Abbiamo scelto di raccontarti della storia e delle creazioni di Filotrama per l&#8217;impegno in una moda slow, per la scelta preferibilmente di fornitori locali che producono tessuti come una volta e per le tante piccole attenzioni agli aspetti green.</p>
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<h6><span style="color: #ac5e6e;">Ciao Michela, ci racconti chi siete e di cosa vi occupate per Filotrama?</span></h6>
<p>&#8220;Siamo Michela e Gloria, cugine e amiche da sempre, ci occupiamo di tutto a 4 mani e 2 teste: di progettazione, ricerca, contatti fornitori, tessuti, relazioni con i clienti me ne occupo io, Gloria segue la modellistica e la realizzazione dei capi&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Quali capi realizzate e quali materiali scegliete per le vostre creazioni?</span></h6>
<p>&#8220;Lavoriamo su <strong>capi senza tempo fatti di tessuti alti da uomo e solo in fibre naturali</strong>. Lavoriamo principalmente lana, cashmere, lino e cotone. Abbiamo scelto di non lavorare su collezioni stagionali, ma di portare avanti capi continuativi ai quali andiamo a integrare periodicamente nuovi modelli, che non vanno a sostituire quelli già esistenti ma piuttosto diventano parte di un progetto più ampio: quello di <strong>garantire un abbigliamento comfort, nelle varie classi di prodotto, a donne che vogliono vestire coscienziosamente e apprezzano il valore di un prodotto artigianale</strong> che è fuori dai trend del momento&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Quando e come avete deciso di iniziare questa attività? Cosa vi ha ispirato?</span></h6>
<p>&#8220;E&#8217; sempre stato il mio obiettivo, fare esperienza in aziende e poi tornare a casa e dare vita al mio modo di concepire l&#8217;abbigliamento. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-11606" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/noi-2-300x200.jpg" alt="" width="401" height="267" /><strong>Quando sono tornata a casa, dopo anni fuori, ho ritrovato una lettera di me ventenne in cui mi auguravo di fare tutto quello che sto facendo ora</strong>, avevo dimenticato quelle parole scritte ma, evidentemente, mi sono sempre rimaste dentro; questo, unito al fatto che, dopo tanti anni in azienda, sia io che Gloria avevamo perso la spinta verso questo mondo. Ci siamo dette: &#8216;Ok&#8230; è il momento di provare&#8217;. E, con tanta incoscienza, abbiamo lasciato i nostri lavori sicuri per occuparci del nostro progetto. Siamo partite a fine 2018 con un progetto di crowdfunding che ci ha permesso di aprire la partita iva e di iniziare a pensare seriamente alla nostra attività&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Qual è l’aspetto secondo voi più importante del vostro brand?</span></h6>
<p>&#8220;<strong>La lentezza intesa come tempi umani per lavorare</strong>. I prodotti artigianali vanno curati, ogni capo si porta dietro un po&#8217; di noi ed è questo il valore aggiunto, e per lavorare in questo modo non si può andare di fretta, non si può avere l&#8217;ansia del tempo&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">2 prodotti del tuo brand che hanno un significato speciale per voi: quali sono e perché?</span></h6>
<p>&#8220;Su tutti il <strong>pantalone VENAFRO</strong>, che è il primo modello studiato. Ricordo le settimane che abbiamo passato a indossare i prototipi e a quanti ne abbiamo &#8216;sdifettato&#8217; e buttato prima di arrivare a quello che avevamo in mente. Ed è il modello che tutte le nostre clienti hanno in armadio.<br />L&#8217; altro è la <strong>giacca BONEFRO</strong>, che ha dato inizio al nostro progetto di svecchiare l&#8217;idea classica e ingessata del tailleur e rendere i completi attuali. Ora le clienti li scelgono e si sentono &#8216;in tuta&#8217;.</p>

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<h6><span style="color: #ac5e6e;">A quali aspetti della sostenibilità il tuo brand presta attenzione? Abbiamo visto la scelta di acquistare i tessuti da realtà del territorio, per contribuire alla loro sopravvivenza, di ritmi slow di creazione dei capi (&#8220;la velocità non è amica dell’artigianalità”), di valorizzazione delle abilità artigianali. Ci sono altri aspetti legati alla sostenibilità in cui vi impegnate?</span></h6>
<p>&#8220;<strong>Dalle nostre mamme e dalla nonna abbiamo ereditato l&#8217;insegnamento di non buttare via nulla e recuperare il più possibile</strong>. È questo il principio che mettiamo in atto nel nostro progetto. Cerchiamo di essere sostenibili appunto riprendendo un vecchio principio. In questo modo realizziamo parte del <strong>packaging, recuperando i ritagli dei tessuti</strong> per realizzare bustine che accompagnano i capi. Abbiamo <strong>smaltito tanto materiale</strong> che era rimasto dalla chiusura dell&#8217;attività della mia mamma, adattandolo alle nostre esigenze e, ora che abbiamo finito le scorte, stiamo utilizzando <strong>carta ecologica</strong>. Chiediamo ai fornitori di regalarci materiali che hanno in magazzino per tenere in ordine i tessuti, evitando così di immettere sul mercato altro materiale; <strong>cerchiamo di recuperare e riciclare il più possibile</strong>. Stesso concetto per i <strong>tessuti: sono tutti di altissima qualità ma sono già esistenti</strong>, arrivano da grandi produttori italiani, le aziende storiche di una volta, e noi li ricompriamo da piccoli rivenditori, scegliendo tra quello che c&#8217;è&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;"> Pensate di introdurre in futuro anche altri aspetti legati alla sostenibilità?</span></h6>
<p>&#8220;Cerchiamo sempre di migliorarci. Per dire, anche nella scelta dei bottoni: <strong>abbiamo cercato e, alla fine, abbiamo scelto di utilizzare solo bottoni in materie naturali</strong>. <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-11608 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/noi-300x296.jpg" alt="" width="300" height="296" />Oppure con i componenti che vanno a definire il capo: cerchiamo sempre di impegnarci a<strong> lavorare con aziende italiane e di piccole dimensioni</strong>, per noi anche questa è sostenibilità. In futuro, magari, riusciremo ad avere tracciabilità di tutti i tessuti che lavoriamo, ma questo implica uno sforzo economico e organizzativo che non siamo ancora in grado di sostenere. Ogni cosa ha il tempo giusto.<br />Ci tengo a precisare che attualmente ci riforniamo ancora dai nostri negozi storici al dettaglio ma, avendo bisogno di quantità maggiori che non riescono a garantirci, ci siamo spostate alla ricerca di nuovi fornitori anche in altre regioni italiane&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Una domanda a cui probabilmente rispondete spesso. Perché avete scelto di proporre i vostri capi in taglia unica?</span></h6>
<p>&#8220;Ho passato un periodo in cui ero aumentata di peso e, abituata alla mia taglia, <strong>ogni volta che entravo in un negozio ne uscivo demotivata</strong>. Inoltre, lavorando tanti anni in aziende di abbigliamento, quando andavo a fare shopping con amiche che si occupavano di altro, <strong>mi rendevo conto della confusione che il fast fashion negli anni ha generato sulle taglie</strong>.<br />Ed ecco che siamo arrivate all&#8217;idea di pensare a <strong>un abbigliamento che non ti facesse sentire in colpa per qualche kg in più e che ci permettesse di far prendere coscienza a chi sceglie i nostri capi della taglia reale</strong>. Proprio, per assurdo, andando ad indossare la taglia unica. A ogni cliente chiediamo le misure e, nella maggior parte dei casi, l&#8217;idea di taglia che sono convinte di avere non corrisponde a realtà. E ci ringraziano di aver scelto questo metodo di lavoro e di non sentirsi incastrate in una misura.<br /><strong>L&#8217;obiettivo è quello di non dover essere catalogate in una taglia che, nel 90% dei casi, non corrisponde alle misure reali.</strong><br />A questo proposito,<strong> studiare modelli in taglia unica non è semplice o sbrigativo</strong> come ci è stato detto, per fortuna solamente da un paio di persone che non hanno mai nemmeno provato un nostro capo. Progettare un capo in taglia unica, con lo scopo di vestire e far sentire BENE più persone possibili, è tutto tranne che facile. Perché in un capo bisogna racchiudere lo studio, le proporzioni e la vestibilità che, solitamente, si trovano in 5 taglie. Ecco perché <strong>non facciamo collezioni stagionali. Dietro ogni modello ci sono settimane di studio, cartamodelli e prove fallite e non avrebbe senso buttarli e ripartire da zero ogni 6 mesi</strong>.  Non rientra nel nostro modo di vivere l&#8217;artigianato e l&#8217;abbigliamento&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;"> Cosa ne pensate del fare rete con altre microimprese?</span></h6>
<p>&#8220;Credo che sia l&#8217;unico modo per sopravvivere, non c&#8217;è un&#8217;altra via. <strong>Nascondersi e restare nel proprio non ha senso!</strong>&#8220;.</p>
<p>Sito: <a href="https://linktr.ee/filotrama">Filotrama</a></p>
<p>Facebook: <a href="https://www.facebook.com/filotrama/">https://www.facebook.com/filotrama/</a></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/filotrama/?hl=it">https://www.instagram.com/filotrama/?hl=it</a></p>

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<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;"><em>English</em> &#8211; Brand in focus &#8211; From Molise, Filotrama: slow clothing with fabrics of the past and handmade stitches</span></h5>
<p>Brand in focus is a series of interviews made for Sfashion-net*, our partner in the diffusion of an alternative to fast fashion. For them we interviewed Michela and Gloria of <a href="https://linktr.ee/filotrama?fbclid=IwAR2ConUgpY2TbDdfd-gkwG42zs7KfLToIzZp3vTXzMzdM-00xI2kIjH2Vd8">Filotrama</a>, an artisan clothing brand born in Molise. We have chosen to tell you about the history and creations of Filotrama for its commitment to slow fashion, preferably for the choice of local suppliers who produce fabrics as they once were produced and for the many small attentions to green aspects.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Hi Michela, can you tell us who you are and what do you do for Filotrama?</span></h6>
<p>&#8220;We are Michela and Gloria, cousins and friends since ever. We take care of everything with 4 hands and 2 heads: I take care of design, research, supplier contacts, fabrics, customer relations, while Gloria follows the modelling and the creation of garments.&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Which garments do you make and which materials do you choose for your creations?</span></h6>
<p>“We work on <strong>timeless garments made of men&#8217;s tall fabrics and only natural fibers</strong>. We mainly work with wool, cashmere, linen and cotton. We have chosen not to work on seasonal collections but to carry on continuous garments to which we periodically integrate new models, which do not replace the existing ones but rather become part of a larger project: that of <strong>guaranteeing comfort clothing, in the various product classes, to women who want to dress conscientiously and appreciate the value of an artisan product</strong> that is out of the current trends&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">When and how did you decide to start this business? What inspired you?</span></h6>
<p>&#8220;It has always been my goal, to gain experience in companies and then go home and give life to my way of conceiving clothing. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-11606" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/noi-2-300x200.jpg" alt="" width="401" height="267" /><strong>When I returned home, after years out, I found a letter from me in my twenties in which I wished to do everything I am doing now</strong>, I had forgotten those written words but, evidently, they have always remained inside me; this, combined with the fact that, after so many years in the company, both Gloria and I had lost the drive towards this world. We said to ourselves: &#8216;Ok&#8230; it&#8217;s time to try&#8217;. And, with so much recklessness, we left our jobs safe to take care of our project. We started at the end of 2018 with a crowdfunding project that allowed us to open the VAT number and start thinking seriously about our business&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What do you think is the most important aspect of your brand?</span></h6>
<p>“<strong>Slowness intended as human times to work</strong>. Handicraft products must be taken care of, each garment carries a little of us and this is the added value, and to work in this way you cannot be in a hurry, you cannot be anxious about time&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">2 products of your brand that have special meaning for you: what are they and why?</span></h6>
<p>“Above all, the <strong>VENAFRO trousers</strong>, which are the first model studied. I remember the weeks we spent wearing prototypes and how many we corrected and thrown away before getting to what we had in mind. And it is the model that all our customers have in their closet.<br />The other is the <strong>BONEFRO jacket</strong>, which started our project of rejuvenating the classic and plastered idea of the suit and making the suits current. Now customers choose them and feel &#8216;in tracksuit&#8217;.</p>

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<figure><img decoding="async" class="wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/venafro-dom5-768x1024.jpg" alt="" data-id="11602" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=11602" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">VENAFRO</figcaption>
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<figure><img decoding="async" class="wp-image-11603" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/bonefro-dom5-1024x1024.jpg" alt="" data-id="11603" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/bonefro-dom5-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=11603" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">BONEFRO</figcaption>
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<h6><span style="color: #acc0a5;">What aspects of sustainability does your brand pay attention to? We have seen the choice of purchasing fabrics from local realities, to contribute to their survival, of slow rhythms of garment creation (&#8220;speed is not a friend of craftsmanship&#8221;), of enhancement of craftsmanship. Are there other aspects related to sustainability that you are committed to?</span></h6>
<p>&#8220;<strong>From our mothers and grandmother we have inherited the teaching of not throwing anything away and recovering as much as possible</strong>. This is the principle we implement in our project. We try to be sustainable by taking up an old principle. In this way we create part of the <strong>packaging, recovering the scraps of the fabrics to make sachets that accompany the garments</strong>. We have <strong>disposed of a lot of material that was left over</strong> from the closure of my mother&#8217;s business, adapting it to our needs and, now that we have run out of stocks, we are using <strong>ecological paper</strong>. We ask suppliers to give us materials they have in stock to keep the fabrics in order, thus avoiding placing other material on the market;<strong> we try to recover and recycle as much as possible</strong>. Same concept for the <strong>fabrics: they are all of the highest quality but they already exist</strong>, they come from large Italian producers, the historic companies of the past, and we buy them back from small retailers, choosing from what is there&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Do you plan to introduce other aspects related to sustainability in the future?</span></h6>
<p>“We always try to improve ourselves. To say, even in the choice of buttons: <strong>we tried and, in the end, we chose to use only buttons in natural materials</strong>. <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-11608 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/noi-300x296.jpg" alt="" width="300" height="296" />Or with the components that define the garment: we always try to commit ourselves to <strong>working with Italian and small companies</strong>, for us this too is sustainability. In the future, perhaps, we will be able to have traceability of all the fabrics we work, but this implies an economic and organizational effort that we are not yet able to sustain. Everything has the right time.<br />I would like to clarify that currently we still supply ourselves from our historic retail stores but, as we need larger quantities that they cannot guarantee, we have moved in search of new suppliers also in other Italian regions&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">A question you probably answer often. Why did you choose to offer your garments in one size?</span></h6>
<p>“I went through a period in which I gained weight and, used to my size, <strong>every time I walked into a store I was unmotivated</strong>. Moreover, working for many years in clothing companies, when I went shopping with friends who took care of other things, <strong>I realized the confusion that fast fashion has generated over the years on sizes</strong>. And here we came to the idea of ​​thinking about <b>clothing that would not make you feel guilty for a few extra kilos and that would allow us to make those who choose our garments become aware of their </b><span style="font-weight: 600;">real size</span>. Just, absurdly, going to wear one size. We ask each customer for measurements and, in most cases, the idea of ​​size that they are convinced they have does not correspond to reality. And they thank us for choosing this working method and for not feeling stuck in one measure.<br /><strong>The goal is not to have to be cataloged in a size that, in 90% of cases, does not correspond to real measurements</strong>.<br />In this regard, <strong>studying one-size-fits-all models is not as simple or hasty</strong> as we have been told, fortunately only by a couple of people who have never even tried one of our garments. Designing a one-size-fits-all garment, with the aim of dressing and making as many people feel GOOD as possible, is anything but easy. Because in a garment it is necessary to enclose the study, the proportions and the wearability which, usually, are found in 5 sizes. That&#8217;s why <strong>we don&#8217;t do seasonal collections. Behind each model there are weeks of study, patterns and failed tests and it would make no sense to throw them away and start from scratch every 6 months</strong>. Crafts and clothing are not part of our way of living&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What do you think of networking with other micro-enterprises?</span></h6>
<p>&#8220;I think it is the only way to survive, there is no other way. <strong>Hiding and staying in your own makes no sense!</strong>&#8220;.</p>
<p>Website: <a href="https://linktr.ee/filotrama">Filotrama</a></p>
<p>Facebook: <a href="https://www.facebook.com/filotrama/">https://www.facebook.com/filotrama/</a></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/filotrama/?hl=it">https://www.instagram.com/filotrama/?hl=it</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-10262" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-300x71.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-300x71.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-1024x243.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-768x182.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-1160x275.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2.jpg 1276w" alt="" width="300" height="71" /></p>
<p><em><a href="https://www.sfashion-net.it">*Sfashion-net</a> is a portal that brings together brands, projects and micro-enterprises of critical fashion, with the aim of giving them visibility, of spreading a real alternative to fast fashion consumption and of creating a network, a cohesive and active community in realities that, while remaining independent from each other, can get to know each other, come into contact, develop shared strategies and projects. Furthermore, brands can benefit from consultancy, training and services dedicated to their type of business.</em></p>]]></content:encoded>
					
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