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	<title>Vita da Dress ECOde &#8211; Dress Ecode</title>
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	<description>Come vestire sostenibile/ How to dress happily green and fair</description>
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		<title>Dress code per un&#8217;occasione speciale: e ora? Soluzioni più sostenibili</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 09:12:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
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					<description><![CDATA[Una cena di Natale, annunciata come un&#8217;occasione da festeggiare con un dress code da lì a poco comunicato. Tutto nasce da qui. Ti chiederai &#8220;cosa c&#8217;è di speciale? Perché ne parliamo qui?&#8221;. Di speciale c&#8217;è che, invece di correre ad acquistare qualcosa di nuovo appena ricevuti i dettagli dell&#8217;abbigliamento richiesto per la serata, si è trasformata in una sfida ad arrivare vestite a tema e soddisfatte scegliendo l&#8217;ottica di una maggiore sostenibilità e consapevolezza. Sì, va bene, ma dove trovo ora un abito rosso elegante (sostenibile)? Nell&#8217;armadio ne ho due o tre, non da sera. Nel gruppo di amiche alcune sono già alla ricerca nelle vetrine della città, altre si sono riversate su Amazon&#8230; Decido di procedere ovviamente in modo diverso. Non solo. Mi dico: &#8220;E se provassi ad arrivare con un abito dall&#8217;effetto &#8216;Wow&#8217; raccontando che ho scelto la strada della moda sostenibile? Potrebbe invogliare altre persone mostrando quanto non sia poi così difficile vestire green ed etico (che è lo slogan di Dress ECOde)&#8221;. Sfruttando la passione per le ricerche in rete, mi metto in azione passando in rassegna i negozi second-hand. Se un giorno mi stanco o mi accorgo di lasciarlo parcheggiato nell&#8217;armadio, posso sempre vendere il vestito rimettendolo in circolo. Vinted mi sembra offrire ampia scelta per un budget limitato. Dopo aver scandagliato decine e decine di annunci, mi accorgo di avere una lista di una quindicina di opzioni tra i 7 e i 40 euro. Alla fine scelgo un abito con un&#8217;etichetta di marchio italiano, Elisa Landri. Guardo e riguardo la foto: mi sembra possa cadere bene per più forme del corpo, in modo da andare più o meno a colpo sicuro. La transazione è veloce, la venditrice precisa e l&#8217;abito arriva così com&#8217;è in foto, praticamente nuovo. Una pochette vintage di Furla, eredità della nonna. Un paio di scarpe che conservo con cura da una decina di anni. Un coprispalle second-hand. Ci siamo! Ti mostro nelle foto il risultato. La sera della cena ho ripetuto a ogni &#8220;Che bel vestito!&#8221; la scelta del second-hand (&#8220;È usato, lo diresti mai?&#8221;) e del vintage. Già nella chat del gruppo di amiche avevo raccontato di questa strada per risolvere l&#8217;esigenza del dress code. E proprio nella chat la mia decisione si intreccia con quella di Antonella. Una strada diversa, sempre in ottica di sostenibilità, che ci racconta qui: (Puoi ascoltare l&#8217;intervista ad Antonella anche su Spreaker) Ciao Antonella, grazie perché hai accettato di raccontare anche la tua esperienza in merito a questa occasione a cui abbiamo partecipato insieme. La prima domanda che voglio farti è: che cosa hai pensato quando hai letto del dress code? “Quando ho ricevuto la mail con le indicazioni per la serata e ho scoperto che il dress code prevedeva il red, nello specifico il rosso natalizio, sono andata un attimo in ansia in quanto sapevo per certo che nel mio armadio non ci fossero vestiti totalmente rossi”. Quindi non avevi un abito rosso già pronto nell&#8217;armadio? Perché non ne hai mai avuti oppure ne avevi e ti sei stancata? È un colore che non indossi? “In realtà in passato avevo fatto l&#8217;errore di acquistare un vestito totalmente rosso di cui mi ero innamorata vedendolo in vetrina. Mi valorizzava anche come modello di vestito. L&#8217;ho provato, mi sono innamorata, l&#8217;ho acquistato (tra l&#8217;altro è costato anche tanti soldi). L&#8217;ho indossato per quella serata, era un Capodanno, e dopo di allora non l’avevo più indossato. Per lungo tempo mi chiedevo come mai non lo indossassi, essendo un modello che mi valorizzava nelle forme. Non capivo però perché alla fine la scelta ricadeva sempre su altro. L&#8217;avevo pagato tanto e quindi non riuscivo a buttarlo o comunque a toglierlo dal mio armadio. Quando poi ho scoperto l’armocromia, ho realizzato che nella mia palette di colori, quelli che risaltano i miei colori dell&#8217;incarnato, il sottotono degli occhi e dei capelli, non c&#8217;era il rosso, nello specifico rosso natalizio. In quel momento quindi ho preso coscienza di questa cosa. Sapevo che non l&#8217;avrei mai più indossato o comunque salvo modificandolo, portandolo da una sarta, cercando di creare delle applicazioni o altro. Però questo mi avrebbe comportato un dispiego di energie, tempo, acquisto di altre stoffe, applicazioni, eccetera. Allora scelsi di donarlo, eliminandolo dal mio armadio”. Antonella, è accaduto solo col vestito rosso oppure stai rivedendo il tuo modo di gestire il tuo guardaroba e i vestiti che sono all&#8217;interno, quindi stai proprio cambiando anche un approccio all&#8217;abbigliamento? “Diciamo che sto mantenendo questa condotta, chiamiamola così, nell&#8217;ultimo anno, nell&#8217;ultimo paio d&#8217;anni. Perché ho capito quanto il marketing, la pubblicità punti sul nostro fattore emozionale e ci induca ad acquistare cose che ci sembrano fondamentali, essenziali. Sembra che non possiamo farne a meno, ma poi una volta inserite nelle nostre case diventano dei pesi. Quindi ho iniziato a fare proprio un decluttering, molto ponderato e approfondito, cercando di capire che cosa nello specifico nell&#8217;armadio, in realtà in tutta la casa, rimanesse bloccato lì. Solo perché c&#8217;era un gancio emotivo e non perché fosse funzionale al farmi stare bene, farmi sentire a mio agio. Quindi è un po’ di tempo che sto già operando scelte di decluttering, di donazione di questi abiti a persone che so che possono dare nuova vita, perché le valorizza di più, oppure proprio alla Caritas, a persone che ne hanno bisogno. Essendo poi molto sensibile alle tematiche eco-friendly, alla natura, agli animali sto proprio riflettendo molto su ogni acquisto, cioè nel momento in cui lo faccio sul se realmente io ne abbia bisogno”. Quando hai letto del dress code che cosa hai deciso di fare? Perché abbiamo visto io ho deciso di andare per una strada, invece tu che cosa hai pensato? E alla fine qual è stata la tua scelta? “Ho scelto di non acquistare un abito nuovo perché sapevo che avrebbe fatto la fine di quell&#8217;abito rosso meraviglioso di Capodanno, che sarebbe rimasto lì appeso nell&#8217;armadio. Quindi dovevo trovare una soluzione utilizzando quello che c&#8217;era. Ho aperto il mio armadio e cercando tra i vestiti delle feste, diciamo un po’ più lunghi, un po’ più da cerimonia, ho trovato incellophanato ben nascosto questo abito. Nel top, nel corpetto è nero a giromanica, sopra nero di velo trasparente. Nella parte del top, dal seno alla vita è lucido con delle paillettes. Nella parte di sotto, invece, ha una gonna lunga, molto ampia di tulle, un po’ trasparente, con delle applicazioni di fiori rossi molto grandi e con in vita una cintura rossa e nera. Quindi questa poteva essere la soluzione, anche se guardandolo avevo la sensazione che ci fosse poco rosso, visto che non era stato specificato che la serata dovesse essere total red, ma comunque l&#8217;impatto visivo sarebbe stato sul nero del corpetto e poi dopo sulla parte rossa. Ho pensato di trovare una soluzione, di aumentare il rosso del mio abito. A quel punto ho scritto un messaggio sul gruppo Whatsapp di un corso di crescita personale che sto facendo per cercare un brainstorming chiedendo aiuto alle mie amiche. Arianna é prontamente intervenuta dandomi dei consigli su come valorizzare e come aumentare il rosso nella parte alta del vestito. Lei mi ha gentilmente prestato la sua borsa rossa tipo pochette”. Sì, Antonella, è una borsa vintage rossa, tra l&#8217;altro con l&#8217;iniziale A, che sta sia per Arianna sia per Antonella. “Stava in mano, e quindi comunque aumentava il rosso sul corpo, sulla parte alta. Mi aveva proposto anche un coprispalle, non essendo sicure del punto di rosso l&#8217;ho provato ma in realtà non stava molto bene. Così pensando, guardando, cercando immagini su internet mi è venuta l&#8217;idea dei guanti. Tra l&#8217;altro io avevo un paio di guanti rossi perché li avevo utilizzati in una serata da ballo mi pare. Erano guanti però solo sulla mano, quindi diciamo che comunque erano un po’ più di rosso, ma non abbastanza, essendo che poi il braccio rimaneva comunque totalmente scoperto. Quindi l’idea è caduta sui guanti lunghi rossi. Purtroppo ci siamo ridotti all&#8217;ultimo, quindi è stata veramente quasi una magia. Quella sera Arianna è arrivata con i guanti lunghi di raso rossi!” Sì, Anto, qui ha funzionato proprio la chat dove tra noi ci siamo aiutate, nel senso che abbiamo portato magari degli accessori in più, qualcosa in più di rosso e io ho visto sbucare questi guanti rossi da Eleonora. Subito ho pensato: “Questi sono perfetti per l&#8217;abito di Antonella!” “Che ho indossato, aumentando totalmente il rosso nella parte alta. Ho alzato i capelli, così da non far prevalere lo scuro dei capelli insieme al corpetto che rimaneva nero. Nel complesso il vestito ha aumentato il rosso rispetto al nero. Hanno inoltre sortito un effetto davvero bellissimo, oltre ad aver dato anche una nota di eleganza in più al vestito che, pur essendo lungo, avevo cercato di rendere un pochino più sportivo mettendo un anfibio sotto”. Come ti sembra sia andata questa esperienza, Antonella? Qual è stato il risultato alla fine? “Il risultato è stato assolutamente fantastico”. Lo rifaresti? Lo consiglieresti quindi invece di comprare un abito nuovo per un&#8217;occasione speciale, come in questo caso? “Proprio perché mi sono resa conto che da un&#8217;idea lanciata in un gruppo alla fine è venuto fuori questo risultato così bello, dopo qualche giorno ho replicato. Quando una mia amica mi ha chiamato nel panico perché avevano dato un&#8217;indicazione per un matrimonio in cui è stata invitata. Le donne avrebbero dovuto mantenersi su tinte che oscillavano tra il glicine e il rosa. Non avendo nulla e mettendosi all&#8217;ultimo a cercare il vestito, tra l&#8217;altro invernale, per questo matrimonio e non avendo trovato nulla, le ho consigliato di mandare messaggi nei suoi gruppi Whatsapp più disparati. Amiche, colleghe, compagne delle medie, insomma tutti quei gruppi che pullulano nei nostri cellulari, chiedendo consiglio e supporto per questa situazione che si era creata&#8221;. Com&#8217;è andata? “È riuscita a trovare un paio di guanti anche lei, una pochette, un&#8217;acconciatura per capelli, un foularino leggerissimo di velo e un coprispalle. Tutto questo che appunto andava sulle tonalità che lei aveva richiesto, aggiunti all’abito leggerissimo color cipria che era quello a cui lei aveva pensato, alla fine il risultato è stato fantastico. È stata felicissima. Anche io altrettanto felice di aver potuto replicare un&#8217;esperienza fantastica che a me aveva portato un risultato bellissimo, e che anche a lei aveva dato questo risultato altrettanto bello”. Che bello, Antonella mi fa davvero tanto piacere! Perché quindi ci sono delle possibilità oltre a quella di prendere e andare ad acquistare un vestito, un accessorio, qualcosa di nuovo solo per una determinata occasione! Quindi, tirando le somme, cosa ti senti di dire di questa esperienza? “Sono felice di aver potuto trovare questa soluzione nella mia situazione di difficoltà, chiamiamola così. Di aver compreso che ci sono tante possibilità oltre a quella più semplice del momento dell&#8217;acquistare, andare a cercare, andare nel nuovo. Sono felice di averlo già replicato. Perché proprio perché ha dato un&#8217;esperienza, un&#8217;emozione positiva sarà a sua volta replicato anche dalla mia amica”. &#160; Grazie Antonella per aver colto l&#8217;occasione di provare un modo diverso di vestirsi anche quando si presentano queste richieste, queste esigenze. Grazie per aver replicato l&#8217;esempio anche con le amiche. È molto bello immaginare una catena positiva di questo tipo, e chissà che magari qualcuno ascoltando questo podcast non abbia la stessa idea e non continui questa catena positiva, in modo da fermare degli acquisti a volte compulsivi, a volte anche un pochino inutili. E poi, diciamolo, è stato anche molto divertente scambiarci gli accessori e scambiare i consigli! Grazie ancora Antonella per la tua esperienza. Antonella Minardi, che ho incontrato in un percorso di crescita personale, è amante della natura, adora i gatti, vive e lavora nel Cilento a Salerno. &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/52389161"><img decoding="async" class=" wp-image-15706 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg" alt="" width="200" height="78" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg 1080w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-600x234.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-300x117.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-1024x399.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-768x299.jpg 768w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>Una cena di Natale, annunciata come un&#8217;occasione da festeggiare con un dress code da lì a poco comunicato. Tutto nasce da qui. Ti chiederai &#8220;cosa c&#8217;è di speciale? Perché ne parliamo qui?&#8221;. Di speciale c&#8217;è che, invece di correre ad acquistare qualcosa di nuovo appena ricevuti i dettagli dell&#8217;abbigliamento richiesto per la serata, si è trasformata in una sfida ad arrivare vestite a tema e soddisfatte scegliendo l&#8217;ottica di una maggiore sostenibilità e consapevolezza.</p>
<h5><span style="color: #a44043;">Sì, va bene, ma dove trovo ora un abito rosso elegante (sostenibile)?</span></h5>
<p>Nell&#8217;armadio ne ho due o tre, non da sera. Nel gruppo di amiche alcune sono già alla ricerca nelle vetrine della città, altre si sono riversate su Amazon&#8230; Decido di procedere ovviamente in modo diverso. Non solo. Mi dico: &#8220;E se provassi ad arrivare con un abito dall&#8217;effetto &#8216;Wow&#8217; raccontando che ho scelto la strada della moda sostenibile? Potrebbe invogliare altre persone mostrando quanto non sia poi così difficile vestire green ed etico (che è lo slogan di Dress ECOde)&#8221;.</p>
<h5><span style="color: #a44043;">Sfruttando la passione per le ricerche in rete, mi metto in azione passando in rassegna i negozi second-hand.</span></h5>
<p>Se un giorno mi stanco o mi accorgo di lasciarlo parcheggiato nell&#8217;armadio, posso sempre vendere il vestito rimettendolo in circolo. Vinted mi sembra offrire ampia scelta per un budget limitato. Dopo aver scandagliato decine e decine di annunci, mi accorgo di avere una lista di una quindicina di opzioni tra i 7 e i 40 euro. Alla fine scelgo un abito con un&#8217;etichetta di marchio italiano, Elisa Landri. Guardo e riguardo la foto: mi sembra possa cadere bene per più forme del corpo, in modo da andare più o meno a colpo sicuro. La transazione è veloce, la venditrice precisa e l&#8217;abito arriva così com&#8217;è in foto, praticamente nuovo.</p>
<p>Una pochette vintage di Furla, eredità della nonna. Un paio di scarpe che conservo con cura da una decina di anni. Un coprispalle second-hand. Ci siamo! Ti mostro nelle foto il risultato.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16417" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/abito-elegante-sostenibile-.jpg" alt="" width="1797" height="989" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/abito-elegante-sostenibile-.jpg 1797w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/abito-elegante-sostenibile--600x330.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/abito-elegante-sostenibile--300x165.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/abito-elegante-sostenibile--1024x564.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/abito-elegante-sostenibile--768x423.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/abito-elegante-sostenibile--1536x845.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/abito-elegante-sostenibile--1160x638.jpg 1160w" sizes="(max-width: 1797px) 100vw, 1797px" /></p>
<p>La sera della cena ho ripetuto a ogni &#8220;Che bel vestito!&#8221; la scelta del <a href="https://dress-ecode.com/2021/01/29/moda-second-hand-boom/">second-hand</a> (&#8220;È usato, lo diresti mai?&#8221;) e del vintage. Già nella chat del gruppo di amiche avevo raccontato di questa strada per risolvere l&#8217;esigenza del dress code. E proprio nella chat la mia decisione si intreccia con quella di Antonella. Una strada diversa, sempre in ottica di sostenibilità, che ci racconta qui:</p>
<p><iframe title="Spotify Embed: LIVE - Dress code per un’occasione speciale: e ora?" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/episode/02W2Is9kfWhL1jOWCnFpnt?si=921693c647ea481c&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
<p>(Puoi ascoltare l&#8217;intervista ad Antonella anche su <a href="https://www.spreaker.com/user/dressecode/vestito-di-natale-07-01-2023-11-46">Spreaker</a>)</p>
<h5><span style="color: #a44043;">Ciao Antonella, grazie perché hai accettato di raccontare anche la tua esperienza in merito a questa occasione a cui abbiamo partecipato insieme. La prima domanda che voglio farti è: che cosa hai pensato quando hai letto del dress code?</span></h5>
<p>“Quando ho ricevuto la mail con le indicazioni per la serata e ho scoperto che il dress code prevedeva il red, nello specifico il rosso natalizio, sono andata un attimo in ansia in quanto sapevo per certo che nel mio armadio non ci fossero vestiti totalmente rossi”.</p>
<h5><span style="color: #a44043;">Quindi non avevi un abito rosso già pronto nell&#8217;armadio? Perché non ne hai mai avuti oppure ne avevi e ti sei stancata? È un colore che non indossi?</span></h5>
<figure id="attachment_16447" aria-describedby="caption-attachment-16447" style="width: 367px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-16447" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/IMG_2917.jpg" alt="" width="367" height="466" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/IMG_2917.jpg 750w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/IMG_2917-600x762.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/IMG_2917-236x300.jpg 236w" sizes="(max-width: 367px) 100vw, 367px" /><figcaption id="caption-attachment-16447" class="wp-caption-text">Tutto è partito da un messaggio nella chat di gruppo</figcaption></figure>
<p>“In realtà in passato avevo fatto l&#8217;errore di acquistare un vestito totalmente rosso di cui mi ero innamorata vedendolo in vetrina. Mi valorizzava anche come modello di vestito. L&#8217;ho provato, mi sono innamorata, l&#8217;ho acquistato (tra l&#8217;altro è costato anche tanti soldi). L&#8217;ho indossato per quella serata, era un Capodanno, e dopo di allora non l’avevo più indossato. Per lungo tempo mi chiedevo come mai non lo indossassi, essendo un modello che mi valorizzava nelle forme. Non capivo però perché alla fine la scelta ricadeva sempre su altro. L&#8217;avevo pagato tanto e quindi non riuscivo a buttarlo o comunque a toglierlo dal mio armadio. Quando poi ho scoperto l’<a href="https://dress-ecode.com/2020/07/14/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-armadio-piu-sostenibile-armocromia-terza-puntata/">armocromia</a>, ho realizzato che nella mia palette di colori, quelli che risaltano i miei colori dell&#8217;incarnato, il sottotono degli occhi e dei capelli, non c&#8217;era il rosso, nello specifico rosso natalizio. In quel momento quindi ho preso coscienza di questa cosa. Sapevo che non l&#8217;avrei mai più indossato o comunque salvo modificandolo, portandolo da una sarta, cercando di creare delle applicazioni o altro. Però questo mi avrebbe comportato un dispiego di energie, tempo, acquisto di altre stoffe, applicazioni, eccetera. Allora scelsi di donarlo, eliminandolo dal mio armadio”.</p>
<h5><span style="color: #a44043;">Antonella, è accaduto solo col vestito rosso oppure stai rivedendo il tuo modo di gestire il tuo guardaroba e i vestiti che sono all&#8217;interno, quindi stai proprio cambiando anche un approccio all&#8217;abbigliamento?</span></h5>
<p>“Diciamo che sto mantenendo questa condotta, chiamiamola così, nell&#8217;ultimo anno, nell&#8217;ultimo paio d&#8217;anni. Perché ho capito quanto il marketing, la pubblicità punti sul nostro fattore emozionale e ci induca ad acquistare cose che ci sembrano fondamentali, essenziali. Sembra che non possiamo farne a meno, ma poi una volta inserite nelle nostre case diventano dei pesi. Quindi ho iniziato a fare proprio un <em>decluttering</em>, molto ponderato e approfondito, cercando di capire che cosa nello specifico nell&#8217;armadio, in realtà in tutta la casa, rimanesse bloccato lì. Solo perché c&#8217;era un gancio emotivo e non perché fosse funzionale al farmi stare bene, farmi sentire a mio agio. Quindi è un po’ di tempo che sto già operando scelte di <em>decluttering</em>, di donazione di questi abiti a persone che so che possono dare nuova vita, perché le valorizza di più, oppure proprio alla Caritas, a persone che ne hanno bisogno. Essendo poi molto sensibile alle tematiche eco-friendly, alla natura, agli animali sto proprio riflettendo molto su ogni acquisto, cioè nel momento in cui lo faccio sul se realmente io ne abbia bisogno”.</p>
<h5><span style="color: #a44043;">Quando hai letto del dress code che cosa hai deciso di fare? Perché abbiamo visto io ho deciso di andare per una strada, invece tu che cosa hai pensato? E alla fine qual è stata la tua scelta?</span></h5>
<p>“Ho scelto di non acquistare un abito nuovo perché sapevo che avrebbe fatto la fine di quell&#8217;abito rosso meraviglioso di Capodanno, che sarebbe rimasto lì appeso nell&#8217;armadio. Quindi dovevo trovare una soluzione utilizzando quello che c&#8217;era. Ho aperto il mio armadio e cercando tra i vestiti delle feste, diciamo un po’ più lunghi, un po’ più da cerimonia, ho trovato incellophanato ben nascosto questo abito. Nel top, nel corpetto è nero a giromanica, sopra nero di velo trasparente. Nella parte del top, dal seno alla vita è lucido con delle paillettes. Nella parte di sotto, invece, ha una gonna lunga, molto ampia di tulle, un po’ trasparente, con delle applicazioni di fiori rossi molto grandi e con in vita una cintura rossa e nera. Quindi questa poteva essere la soluzione, anche se guardandolo avevo la sensazione che ci fosse poco rosso, visto che non era stato specificato che la serata dovesse essere <em>total red</em>, ma comunque l&#8217;impatto visivo sarebbe stato sul nero del corpetto e poi dopo sulla parte rossa. Ho pensato di trovare una soluzione, di aumentare il rosso del mio abito. A quel punto ho scritto un messaggio sul gruppo Whatsapp di un corso di crescita personale che sto facendo per cercare un brainstorming chiedendo aiuto alle mie amiche. Arianna é prontamente intervenuta dandomi dei consigli su come valorizzare e come aumentare il rosso nella parte alta del vestito. Lei mi ha gentilmente prestato la sua borsa rossa tipo pochette”.</p>
<h5><span style="color: #a44043;">Sì, Antonella, è una borsa vintage rossa, tra l&#8217;altro con l&#8217;iniziale A, che sta sia per Arianna sia per Antonella.</span></h5>
<p>“Stava in mano, e quindi comunque aumentava il rosso sul corpo, sulla parte alta. Mi aveva proposto anche un coprispalle, non essendo sicure del punto di rosso l&#8217;ho provato ma in realtà non stava molto bene. Così pensando, guardando, cercando immagini su internet mi è venuta l&#8217;idea dei guanti. Tra l&#8217;altro io avevo un paio di guanti rossi perché li avevo utilizzati in una serata da ballo mi pare. Erano guanti però solo sulla mano, quindi diciamo che comunque erano un po’ più di rosso, ma non abbastanza, essendo che poi il braccio rimaneva comunque totalmente scoperto. Quindi l’idea è caduta sui guanti lunghi rossi. Purtroppo ci siamo ridotti all&#8217;ultimo, quindi è stata veramente quasi una magia. Quella sera Arianna è arrivata con i guanti lunghi di raso rossi!”</p>
<h5><span style="color: #a44043;">Sì, Anto, qui ha funzionato proprio la chat dove tra noi ci siamo aiutate, nel senso che abbiamo portato magari degli accessori in più, qualcosa in più di rosso e io ho visto sbucare questi guanti rossi da Eleonora. Subito ho pensato: “Questi sono perfetti per l&#8217;abito di Antonella!”</span></h5>
<p>“Che ho indossato, aumentando totalmente il rosso nella parte alta. Ho alzato i capelli, così da non far prevalere lo scuro dei capelli insieme al corpetto che rimaneva nero. Nel complesso il vestito ha aumentato il rosso rispetto al nero. Hanno inoltre sortito un effetto davvero bellissimo, oltre ad aver dato anche una nota di eleganza in più al vestito che, pur essendo lungo, avevo cercato di rendere un pochino più sportivo mettendo un anfibio sotto”.</p>
<h5><span style="color: #a44043;">Come ti sembra sia andata questa esperienza, Antonella? Qual è stato il risultato alla fine?</span></h5>
<p>“Il risultato è stato assolutamente fantastico”.</p>
<h5><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16428" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Abito-elegante-da-sera-sostenibile.jpg" alt="" width="1788" height="1018" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Abito-elegante-da-sera-sostenibile.jpg 1788w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Abito-elegante-da-sera-sostenibile-600x342.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Abito-elegante-da-sera-sostenibile-300x171.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Abito-elegante-da-sera-sostenibile-1024x583.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Abito-elegante-da-sera-sostenibile-768x437.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Abito-elegante-da-sera-sostenibile-1536x875.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Abito-elegante-da-sera-sostenibile-1160x660.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1788px) 100vw, 1788px" /></h5>
<h5><span style="color: #a44043;">Lo rifaresti? Lo consiglieresti quindi invece di comprare un abito nuovo per un&#8217;occasione speciale, come in questo caso?</span></h5>
<p>“Proprio perché mi sono resa conto che da un&#8217;idea lanciata in un gruppo alla fine è venuto fuori questo risultato così bello, dopo qualche giorno ho replicato. Quando una mia amica mi ha chiamato nel panico perché avevano dato un&#8217;indicazione per un matrimonio in cui è stata invitata. Le donne avrebbero dovuto mantenersi su tinte che oscillavano tra il glicine e il rosa. Non avendo nulla e mettendosi all&#8217;ultimo a cercare il vestito, tra l&#8217;altro invernale, per questo matrimonio e non avendo trovato nulla, le ho consigliato di mandare messaggi nei suoi gruppi Whatsapp più disparati. Amiche, colleghe, compagne delle medie, insomma tutti quei gruppi che pullulano nei nostri cellulari, chiedendo consiglio e supporto per questa situazione che si era creata&#8221;.</p>
<h5><span style="color: #a44043;">Com&#8217;è andata?</span></h5>
<p>“È riuscita a trovare un paio di guanti anche lei, una pochette, un&#8217;acconciatura per capelli, un foularino leggerissimo di velo e un coprispalle. Tutto questo che appunto andava sulle tonalità che lei aveva richiesto, aggiunti all’abito leggerissimo color cipria che era quello a cui lei aveva pensato, alla fine il risultato è stato fantastico. È stata felicissima. Anche io altrettanto felice di aver potuto replicare un&#8217;esperienza fantastica che a me aveva portato un risultato bellissimo, e che anche a lei aveva dato questo risultato altrettanto bello”.</p>
<h5><span style="color: #a44043;">Che bello, Antonella mi fa davvero tanto piacere! Perché quindi ci sono delle possibilità oltre a quella di prendere e andare ad acquistare un vestito, un accessorio, qualcosa di nuovo solo per una determinata occasione! Quindi, tirando le somme, cosa ti senti di dire di questa esperienza?</span></h5>
<p>“Sono felice di aver potuto trovare questa soluzione nella mia situazione di difficoltà, chiamiamola così. Di aver compreso che ci sono tante possibilità oltre a quella più semplice del momento dell&#8217;acquistare, andare a cercare, andare nel nuovo. Sono felice di averlo già replicato. Perché proprio perché ha dato un&#8217;esperienza, un&#8217;emozione positiva sarà a sua volta replicato anche dalla mia amica”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie Antonella per aver colto l&#8217;occasione di provare un modo diverso di vestirsi anche quando si presentano queste richieste, queste esigenze. Grazie per aver replicato l&#8217;esempio anche con le amiche. È molto bello immaginare una catena positiva di questo tipo, e chissà che magari qualcuno ascoltando questo podcast non abbia la stessa idea e non continui questa catena positiva, in modo da fermare degli acquisti a volte compulsivi, a volte anche un pochino inutili. E poi, diciamolo, è stato anche molto divertente scambiarci gli accessori e scambiare i consigli! Grazie ancora Antonella per la tua esperienza.</p>
<p><em>Antonella Minardi, che ho incontrato in un percorso di crescita personale, è amante della natura, adora i gatti, vive e lavora nel Cilento a Salerno.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un&#8217;amara storia per Audio-à-porter</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2022 17:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Companies / Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Dress ECOde's lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da Dress ECOde]]></category>
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					<description><![CDATA[Aggiornamento Maggio 2023  Perché non trovi l&#8217;audio-articolo? Perché non possiamo pubblicare episodi del podcast. Dopo che l&#8217;Ufficio europeo ha da poco dato ragione all&#8217;opposizione, e quindi di fatto inibendo l&#8217;uso di &#8220;à-porter&#8221; nei marchi, il brand non pago del risultato ci comunica tramite avvocati che Audio-à-porter è stato nuovamente utilizzato per un podcast pubblicato il 13 aprile scorso (https://www.spreaker.com/show/audio-a-porter). Abbiamo necessità di tempi tecnici per la transizione, che vorremmo vivere con necessità e non minacciati dall&#8217;avvio di azioni successive. Sappiamo invece che tu, lettore, avrai pazienza e a breve troverai caricato l&#8217;episodio. Ci spiace e non ci capacitiamo dell&#8217;appropriazione di &#8220;à-porter&#8221;. &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- Non è stato semplice fare questa comunicazione. Non ci fermiamo, ma quanta amarezza. Un senso di impotenza davanti alla prepotenza dei più grandi. È giusto appropriarsi di termini di uso comune? Perché accanirsi con tanti brand piccoli, quando non c’è lontanamente rischio di una minaccia reale? Appropriarsi di parole comuni mi spaventa. Vorremmo far conoscere questa storia. Grazie per l’aiuto. Ho aspettato tanto tempo a fare questo messaggio. Perché non è semplice raccontare quello che è accaduto e anche perché, dato che si tratta di qualcosa che ha a che fare con gli avvocati, ho dovuto aspettare prima di parlarne. Qualche anno fa è nato Audio-à-Porter, il podcast collegato a Dress ECOde, dove si possono ascoltare appunto gli audioarticoli, ma anche delle live. È un&#8217;avventura iniziata ormai tre anni fa, che però, come magari hai potuto vedere anche tu, non abbiamo mai spinto o promosso più di tanto. Ne abbiamo accennato, anche quando raccontiamo che si possono ascoltare gli audio articoli, ma siamo stati sempre molto cauti perché fin dal momento della registrazione del marchio abbiamo avuto non poche difficoltà. E questo riguardo soprattutto il nome. Vi voglio raccontare questa storia. Non perché vogliamo sentirci vittima di qualcosa, ma perché per ragionare e mi interessa sapere anche cosa ne pensi tu, se ti è capitato qualcosa del genere. Ed e anche, se volete, un pochino uno sfogo per qualcosa che mi fa star male da ormai tre anni. La storia è questa. Abbiamo scelto questo nome, Audio-à-Porter, perché dà la possibilità di ascoltare degli audioarticoli dovunque si sia, e poi per il richiamo a Pret-à-Porter, che è un termine utilizzato nella moda. Questo per rimandare al fatto che appunto noi abbiamo a che fare soprattutto con la moda di tipo sostenibile. Questo nome però non piace a un grande colosso proprio della moda e del lusso, che vede l&#8217;utilizzo della parte &#8220;à-Porter&#8221; nel nome Audio-à-Porter, come qualcosa che crea confusione rispetto al loro marchio. Il brand è Yoox Net-a-Porter. Fin da subito ha aperto una procedura da legale per cui ho dovuto richiedere anche il supporto di avvocati. E questo, come sapete, comporta delle risorse, anche di tipo economico. Yoox Net-a-Porter in questi anni sta cercando di far valere le proprie ragioni per il fatto che sia molto più conosciuto rispetto a noi. E anche a tanti altri brand che hanno provato a utilizzare nel loro nome la parte &#8220;à-Porter&#8221;. Yoox sostiene che creiamo confusione. Si possono confondere Net-a-Porter e Audio-à-Porter o altri brand di moda che hanno utilizzato questa parte nel nome. Sostiene inoltre che, cavalcando l&#8217;onda del loro successo, possa portare a noi del vantaggio e arrecare invece danno alla loro immagine. Resto molto basita. Fin dall&#8217;inizio. Quando abbiamo ho dato per scontato, probabilmente in maniera erronea che si potesse utilizzare &#8220;à-porter&#8221;, ma non so, vorrei sapere anche cosa ne pensi tu. È un&#8217;espressione di utilizzo comune, quindi rimango veramente stupita del fatto che non sia invece possibile utilizzarlo. Ho visto un elenco di brand che sono stati fermati e quindi anche danneggiati dall&#8217;utilizzo di questa parte nel loro nome. Sto vivendo e ho vissuto questa storia come una forma veramente di prepotenza, ho cercato di difendermi in una battaglia legale in questi anni che, purtroppo, in questo agosto mi sono trovata fermare. Perché economicamente non è sostenibile. Mi devo fermare, arrendere e rinunciare al nome Audio-à-Porter. Perché non abbiamo a disposizione i mezzi per portare avanti una battaglia legale tanto quanto invece una realtà come Yoox Net-a-Porter può. Non potremo più chiamare Audio-à-Porter il nostro podcast. Lo comunicheremo in tutti i modi, ma mi resta qui il fatto di aver dovuto rinunciare a questa battaglia. È un po sempre questa cosa, questo aspetto dei piccoli che si trovano a dover a soccombere davanti ai grandi, davanti alla prepotenza dei grandi. E rimango molto stupita perché finora anche i giudici hanno avvalorato la tesi di Yoox Net-a-Porter. Anche quando un brand è riuscito, tra l&#8217;altro occupandosi di tutt&#8217;altro, in diversa categoria merceologica, a vincere la causa per l&#8217;utilizzo di &#8220;à-porter&#8221; nel proprio nome. Yoox ha fatto ricorso vincendo. Alla fine il giudice in realtà dà ragione a Yoox perché vince la notorietà e quindi vincono i numeri, il maggior numero di utenti del sito, il maggior numero di persone che conoscono il brand. Alla fine quello che vince è la notorietà. Oltre alla possibilità appunto di portare avanti una battaglia economica. In questo mi sento molto affranta perché avrei voluto invece fare una comunicazione di tipo diverso. Avrei voluto raccontare anche che anche se si è piccoli si può riuscire a difendersi da grandi colossi. Tra l&#8217;altro proprio un colosso che riguarda la moda, nel nostro settore. Dispiace moltissimo. Siamo quindi alle prese con la ricerca di un&#8217;altro nome. Non so se sarà facile la transizione, perché ormai Audio-à-Porter è conosciuto in questo modo. Non sarà semplice neanche dal punto di vista tecnico trasportare quanto fatto da un nome all&#8217;altro. Intanto però volevo questa condividere questa cosa anche con te, perché veramente sono anni che che mi fa star male e anche il fatto di non poter parlare, pubblicizzare e raccontare di Audio-à-Porter in maniera libera non mi ha fatto stare bene in tutti questi anni. Fammi sapere che cosa ne pensi, se è capitato anche a te e soprattutto se si può fare qualcosa. Perché oggi è Audio-à-Porter, domani può essere un&#8217;altra parte, un altro suffisso, magari molto utilizzato nella nostra lingua o in altre lingue. Grazie se sei arrivato fino a qua per avere ascoltato. Ti ringrazio molto, farò sapere se ci sono eventuali sviluppi. A questo punto però, tirandoci indietro, non credo. Vedremo quale nuovo nome potremmo utilizzare per il podcast.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/52044983"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-15706 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg" alt="" width="177" height="69" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg 1080w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-600x234.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-300x117.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-1024x399.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-768x299.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 177px) 100vw, 177px" /></a></p>
<h5><span style="color: #a44043;">Aggiornamento Maggio 2023 </span></h5>
<p>Perché non trovi l&#8217;audio-articolo? Perché non possiamo pubblicare episodi del podcast. Dopo che l&#8217;Ufficio europeo ha da poco dato ragione all&#8217;opposizione, e quindi di fatto inibendo l&#8217;uso di &#8220;à-porter&#8221; nei marchi, il brand non pago del risultato ci comunica tramite avvocati che Audio-à-porter è stato nuovamente utilizzato per un podcast pubblicato il 13 aprile scorso (https://www.spreaker.com/show/audio-a-porter). Abbiamo necessità di tempi tecnici per la transizione, che vorremmo vivere con necessità e non minacciati dall&#8217;avvio di azioni successive. Sappiamo invece che tu, lettore, avrai pazienza e a breve troverai caricato l&#8217;episodio. Ci spiace e non ci capacitiamo dell&#8217;appropriazione di &#8220;à-porter&#8221;.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Non è stato semplice fare questa comunicazione.<br />
Non ci fermiamo, ma quanta amarezza. Un senso di impotenza davanti alla prepotenza dei più grandi.<br />
È giusto appropriarsi di termini di uso comune? Perché accanirsi con tanti brand piccoli, quando non c’è lontanamente rischio di una minaccia reale? Appropriarsi di parole comuni mi spaventa.<br />
Vorremmo far conoscere questa storia. Grazie per l’aiuto.</p>
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<figure id="attachment_16318" aria-describedby="caption-attachment-16318" style="width: 191px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.instagram.com/reel/Ckd1LwiI1kv/?utm_source=ig_web_copy_link"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-16318" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/11/84E8A8A9-7610-4329-A216-E627BD6BBC05-e1669734602598.png" alt="" width="191" height="241" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/11/84E8A8A9-7610-4329-A216-E627BD6BBC05-e1669734602598.png 888w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/11/84E8A8A9-7610-4329-A216-E627BD6BBC05-e1669734602598-600x755.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/11/84E8A8A9-7610-4329-A216-E627BD6BBC05-e1669734602598-238x300.png 238w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/11/84E8A8A9-7610-4329-A216-E627BD6BBC05-e1669734602598-813x1024.png 813w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/11/84E8A8A9-7610-4329-A216-E627BD6BBC05-e1669734602598-768x967.png 768w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" /></a><figcaption id="caption-attachment-16318" class="wp-caption-text"><a href="https://www.instagram.com/reel/Ckd1LwiI1kv/?utm_source=ig_web_copy_link">Guarda qui il video</a></figcaption></figure>
<p><span lang="IT">Ho aspettato tanto tempo a fare questo messaggio. Perché non è semplice raccontare quello che è accaduto e anche perché, dato che si tratta di qualcosa che ha a che fare con gli avvocati, ho dovuto aspettare prima di parlarne. </span></p>
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<div><span lang="IT">Qualche anno fa è nato Audio-à-Porter, il podcast collegato a Dress ECOde, dove si possono ascoltare appunto gli audioarticoli, ma anche delle live. È un&#8217;avventura iniziata ormai tre anni fa, che però, come magari hai potuto vedere anche tu, non abbiamo mai spinto o promosso più di tanto. Ne abbiamo accennato, anche quando raccontiamo che si possono ascoltare gli audio articoli, ma siamo stati sempre molto cauti perché fin dal momento della registrazione del marchio abbiamo avuto non poche difficoltà. E questo riguardo soprattutto il nome.</span></div>
<div><span lang="IT">Vi voglio raccontare questa storia. Non perché vogliamo sentirci vittima di qualcosa, ma perché per ragionare e mi interessa sapere anche cosa ne pensi tu, se ti è capitato qualcosa del genere. Ed e anche, se volete, un pochino uno sfogo per qualcosa che mi fa star male da ormai tre anni.</span></div>
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<div><span lang="IT">La storia è questa. Abbiamo scelto questo nome, Audio-à-Porter, perché dà la possibilità di ascoltare degli audioarticoli dovunque si sia, e poi per il richiamo a Pret-à-Porter, che è un termine utilizzato nella moda. Questo per rimandare al fatto che appunto noi abbiamo a che fare soprattutto con la moda di tipo sostenibile. Questo nome però non piace a un grande colosso proprio della moda e del lusso, che vede l&#8217;utilizzo della parte &#8220;à-Porter&#8221; nel nome Audio-à-Porter, come qualcosa che crea confusione rispetto al loro marchio. Il brand è Yoox Net-a-Porter.</span></div>
<div><span lang="IT">Fin da subito ha aperto una procedura da legale per cui ho dovuto richiedere anche il supporto di avvocati. E questo, come sapete, comporta delle risorse, anche di tipo economico. Yoox Net-a-Porter in questi anni sta cercando di far valere le proprie ragioni per il fatto che sia molto più conosciuto rispetto a noi. E anche a tanti altri brand che hanno provato a utilizzare nel loro nome la parte &#8220;à-Porter&#8221;. Yoox sostiene che creiamo confusione. Si possono confondere Net-a-Porter e Audio-à-Porter o altri brand di moda che hanno utilizzato questa parte nel nome. Sostiene inoltre che, cavalcando l&#8217;onda del loro successo, possa portare a noi del vantaggio e arrecare invece danno alla loro immagine.</span></div>
<div><span lang="IT">Resto molto basita. Fin dall&#8217;inizio. Quando abbiamo ho dato per scontato, probabilmente in maniera erronea che si potesse utilizzare &#8220;à-porter&#8221;, ma non so, vorrei sapere anche cosa ne pensi tu. È un&#8217;espressione di utilizzo comune, quindi rimango veramente stupita del fatto che non sia invece possibile utilizzarlo. Ho visto un elenco di brand che sono stati fermati e quindi anche danneggiati dall&#8217;utilizzo di questa parte nel loro nome.</span></div>
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<div><span lang="IT">Sto vivendo e ho vissuto questa storia come una forma veramente di prepotenza, ho cercato di difendermi in una battaglia legale in questi anni che, purtroppo, in questo agosto mi sono trovata fermare. Perché economicamente non è sostenibile. Mi devo fermare, arrendere e rinunciare al nome Audio-à-Porter. Perché non abbiamo a disposizione i mezzi per portare avanti una battaglia legale tanto quanto invece una realtà come Yoox Net-a-Porter può. Non potremo più chiamare Audio-à-Porter il nostro podcast. Lo comunicheremo in tutti i modi, ma mi resta qui il fatto di aver dovuto rinunciare a questa battaglia. È un po sempre questa cosa, questo aspetto dei piccoli che si trovano a dover a soccombere davanti ai grandi, davanti alla prepotenza dei grandi. E rimango molto stupita perché finora anche i giudici hanno avvalorato la tesi di Yoox Net-a-Porter. Anche quando un brand è riuscito, tra l&#8217;altro occupandosi di tutt&#8217;altro, in diversa categoria merceologica, a vincere la causa per l&#8217;utilizzo di &#8220;à-porter&#8221; nel proprio nome. Yoox ha fatto ricorso vincendo. Alla fine il giudice in realtà dà ragione a Yoox perché vince la notorietà e quindi vincono i numeri, il maggior numero di utenti del sito, il maggior numero di persone che conoscono il brand. Alla fine quello che vince è la notorietà. Oltre alla possibilità appunto di portare avanti una battaglia economica.</span></div>
<div><span lang="IT">In questo mi sento molto affranta perché avrei voluto invece fare una comunicazione di tipo diverso. Avrei voluto raccontare anche che anche se si è piccoli si può riuscire a difendersi da grandi colossi. Tra l&#8217;altro proprio un colosso che riguarda la moda, nel nostro settore.</span></div>
<div><span lang="IT">Dispiace moltissimo. Siamo quindi alle prese con la ricerca di un&#8217;altro nome. Non so se sarà facile la transizione, perché ormai Audio-à-Porter è conosciuto in questo modo. Non sarà semplice neanche dal punto di vista tecnico trasportare quanto fatto da un nome all&#8217;altro. Intanto però volevo questa condividere questa cosa anche con te, perché veramente sono anni che che mi fa star male e anche il fatto di non poter parlare, pubblicizzare e raccontare di Audio-à-Porter in maniera libera non mi ha fatto stare bene in tutti questi anni.</span></div>
<div><span lang="IT">Fammi sapere che cosa ne pensi, se è capitato anche a te e soprattutto se si può fare qualcosa. Perché oggi è Audio-à-Porter, domani può essere un&#8217;altra parte, un altro suffisso, magari molto utilizzato nella nostra lingua o in altre lingue.</span></div>
<div><span lang="IT">Grazie se sei arrivato fino a qua per avere ascoltato. Ti ringrazio molto, farò sapere se ci sono eventuali sviluppi. A questo punto però, tirandoci indietro, non credo. Vedremo quale nuovo nome potremmo utilizzare per il podcast.</span></div>
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<p><iframe title="Spotify Embed: Un&amp;apos;amara storia per Audio-à-porter" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/episode/6pgkOq4xSoTPmPM3ldum31?si=151fcf2fbbe84557&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
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		<title>Vita da Dress Ecode &#8211; App collegate alla sostenibilità: cibo e dating</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 08:33:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Cibo e Dating Le app ci accompagnano ormai nelle attività quotidiane più disparate. Oltre a quelle dedicate al vintage e second-hand che spesso menzioniamo, ti racconto com&#8217;è andata con gli strumenti digitali legati alla sostenibilità che sto provando personalmente. Inizio da due applicazioni: una utile alla riduzione degli sprechi di cibo, l&#8217;altra per conoscere e uscire con vegetariani o vegani. Too Good To Go &#8211; Salviamo il cibo invenduto e il portafoglio! Da tempo utilizzo quest&#8217;app, insieme a un&#8217;altra concorrente diffusa all&#8217;estero, per contribuire alla riduzione dello spreco alimentare. L&#8217;idea è di mettere in contatto gli utenti con gli esercizi commerciali che offrono prodotti rimasti invenduti, in modo da evitare che il cibo sia sprecato. Da una parte i clienti ricevono alimenti da locali e negozi preferiti a un prezzo più contenuto, dall&#8217;altro i negozianti coinvolgono nuovi clienti ed evitano costi di smaltimento, contribuendo alla riduzione di rifiuti alimentari. Si scarica l&#8217;app, si effettua l&#8217;iscrizione gratuita e si inizia a scorrere le disponibilità di cibo selezionando quartiere, tipologia di prodotto (pasti pronti, alimentari, prodotti da forno), fascia oraria di disponibilità (pranzo/cena) e altri criteri come la disponibilità immediata o l&#8217;imminente chiusura della finestra temporale per il ritiro. Ho avuto ottime esperienze (a Milano in un forno e in una gelateria a Roma) e un po&#8217; meno fortuna con qualche esercizio in territorio romano dove i negozi aderenti sono arrivati da poco a 1.000, con delusione per la qualità e la quantità di cibo da ritirare. L&#8217;app funziona benissimo, è semplice, immediata. Ho avuto però in alcuni casi la sensazione di un possibile fraintendimento da parte di qualche ristoratore: la finalità di Too Good To Go è di salvare dai rifiuti l&#8217;eccedenza, tutto ciò che è prossimo alla scadenza in chiusura del locale e non può essere venduto a breve. Non è esclusivamente uno strumento per promuovere la propria attività oppure per applicare sconti a nuovi clienti&#8230; In un caso purtroppo ho trovato anche cibo che, per ragioni su cui sorvolo, era proprio da buttare. In altri, la delusione di trovare poche cose e a prezzo quasi pari al listino e il dubbio di non aver davvero contribuito a salvare qualcosa in procinto di essere buttato. Su questo speriamo che il team di Too Good To Go possa trovare il modo di orientare al meglio gli esercizi commerciali che aderiscono. Per il resto, credo che sia un valido strumento di grande utilità per la lotta allo spreco! Nel caso per esempio del forno di Milano, la quantità di cibo delizioso era davvero incredibile e si capiva chiaramente si trattava di panini, focaccine, pizzette, rustici farciti che il giorno dopo non avrebbero potuto ricollocare in vetrina. Anche il gelato assaggiato ultimamente era buonissimo, con un prezzo competitivo rispetto al prodotto normalmente venduto. Provare non costa nulla, ti invito a scaricarla! Fammi sapere come ti trovi così da condividerlo con altri lettori. (Foto: Too Good To Go) &#160; &#160; Veggly &#8211; Il dating digitale per vegetariani e vegani (ma non solo) Qualche mese fa ho letto un articolo che annunciava l&#8217;arrivo in Italia di una nuova app per dating, dedicata a vegani e vegetariani. &#8220;Funzionerà per conoscere persone con un intento affine, più attenzione all&#8217;ambiente e agli animali e una maggiore sensibilità verso le tematiche sostenibili?&#8221;, mi sono chiesta. Sarebbe stato bello scrivere di uno strumento in più per creare nuove relazioni sociali in tempi di distanziamento e distanze fisiche. Premetto che non ho mai utilizzato un&#8217;app di dating. Non ho quindi possibilità di fare un confronto diretto con simili strumenti, ma ho potuto raccogliere feedback da parte di chi ne fa uso abitualmente. Veggly funziona così: ti iscrivi, carichi le tue foto, inserisci una tua descrizione indicando se sei vegan, vegetariano o se &#8220;ci stai provando&#8221; (nel senso di provare a diventare veg!) e il lavoro che svolgi. Puoi scegliere la versione gratuita o a pagamento. Scorrendo le foto, se ti piace qualcuno invii un like. Se ricambia, scatta il match, la combinazione, e potete iniziare a chattare. Niente foto, niente vocali. Solo messaggi. Non ho mai inviato un like per prima, ma forse per l&#8217;articolo avrei dovuto provare. Ci sono quelli che ti mandano un like, ricambi e poi non ti scrivono nulla. Non li ho capiti. Anche se può capitare di pigiare &#8220;like&#8221; per sbaglio (mi è successo con uno per niente affine!). In questi mesi mi sono imbattuta nei casi umani più strani. Nel profilo ho indicato la professione lavorativa, l&#8217;età e gli interessi convergenti sulla natura, l&#8217;ambiente, i viaggi e, dopo un primo periodo di totale inesperienza, ho specificato in modo chiaro che non ero &#8220;una persona da Tinder&#8221; e avrei risposto per conoscere persone con interessi simili, con un nome vero e una foto personale (nota per i gestori di Veggly: ma perché l&#8217;età? Perché non un range di anni per esempio? È proprio necessario che compaia accanto al nome? Pietà!). Confidando in una sorta di selezione naturale visto il nome e il target dell&#8217;app grazie a quanto scritto nella bio, mi sono ritrovata a essere contattata da: Due ingegneri dell&#8217;industria petrolifera Decine di persone senza foto se non di un gattino, tramonto, piatto vegano, ecc. Un ragazzo che per la prima volta ha sentito parlare di professioni legate alla sostenibilità Parecchi uomini delusi dalla risposta alla domanda &#8220;Cosa cerchi qui su Veggly?&#8221; (&#8220;Vorrei conoscere persone con interessi simili&#8221;) Per lo più ragazzi giovani (tra i 25 e 30 anni) Un misogino E poi una serie di casi che potrebbero essere quasi patologici. Mi sono chiesta e mi chiedo: cliccano a caso su &#8220;mi piace&#8221; fermandosi alla foto, senza leggere la bio? Neppure quanto scritto nel campo in alto in evidenza &#8220;Lavoro&#8221;? Seguendo questo criterio per scremare, non ho risposto a chi cambiava nome ogni giorno o a chi ha scelto di chiamarsi &#8220;Roma&#8221; per non rivelare l&#8217;identità (oltre a evitare quelli con la foto profilo insieme alla fidanzata). Potrei scrivere fiumi di parole solo sugli incipit delle conversazioni, sui primi approcci. &#8220;Che bella signora, tuttavia nel mio particolare modo di vedere sono le donne&#38;capitalismo che stanno distruggendo il pianeta&#8221;. Già con &#8220;signora&#8221; ti poni a muso duro, come se non fosse abbastanza distruggi la missione professionale e privata che ti ho rivelato nella bio, mostrando un lieve risentimento maschilista! Almeno hai letto la bio. Ma perché allora contattarmi?? Pochi hanno pazienza. In un mondo di fast fashion e fast food, anche il dating è fast. Al primo messaggio già si fiondano per incontrarsi, avere il numero di telefono (l&#8217;insistenza da parte di uno al primo contatto è stata estenuante), videochiamarsi, fidanzarsi, trasferirsi da te e qualcuno pure già separarsi, facendo tutto da solo perché tu magari, non avendo attivato le notifiche, quel giorno non hai proprio avuto tempo di entrare nell&#8217;app. Mi sono ritrovata a raccontare a un ventenne di quell&#8217;emozione che da adolescente vivevo in attesa di trovare nella cassetta della posta una lettera. Una risposta tanto attesa, per cui a volte le parole impresse sulla carta trovavano riscontro anche dopo mesi, se il corrispondente era un po&#8217; pigro e le Poste non ti regalavano inghippi. Ricordo ancora gli istanti in cui giravo la piccola chiave della cassetta e trovavo lì distesa, dopo km di viaggio, un rettangolo di carta a volte impiastricciato, a volte profumato, a volte accartocciato. Ci sono stati momenti in cui ho strappato la busta all&#8217;istante, altri in cui ho atteso di essere in silenzio in mezzo al campo sotto casa portando a spasso il cane o di essere raggomitolata sul letto in solitudine. Quelle emozioni, le ricordo ancora. Perciò aprire un&#8217;app e trovare una serie di messaggi consecutivi incalzanti, o in qualche caso addirittura deliranti, perché non hai risposto tempestivamente è un piccolo shock. Sono stata bloccata da un paio di persone: da uno perché non ho voluto condividere il numero di telefono e chattare su Whatsapp al primo contatto. Il consiglio è di tutelarsi e scambiare un recapito telefonico solo dopo essersi conosciuti. Meglio interagire prima su Instagram. da un ragazzo di Bucharest, perché insistendo già al primo contatto di vederci per un video dating (ma cos&#8217;è?) ho mostrato qualche perplessità proponendo di scriverci almeno qualche messaggio prima. Dopo due parole parlava già di massaggi. Quando ho chiesto cosa fosse un video dating: &#8220;Why to spoil the fun before it?&#8221;. Le perplessità a questo punto sono solo aumentate!  E a nulla sono valse le sue non richieste rassicurazioni: &#8220;I don&#8217;t even go for the back touch. So no need to get worried&#8221;. Proseguendo con un fastidioso e inopportuno flirtare così a freddo in un bombardamento di messaggi. da un altro ragazzo ancora, perché non rispondevo immediatamente. Per poi dopo un po&#8217; ricomparire scusandosi per il teatrino. E fermare da lì a poco ogni conversazione perché hai spiegato che preferisci partire da un&#8217;amicizia. &#8220;Onestamente mi dispiace troncare così ma parlare su quest&#8217;app una volta alla settimana lo trovo un po&#8217; triste (ndr: stiamo parlando di neanche un mese di conoscenza). Se invece pensi che da questa amicizia possa nascere qualcosa di più intimo dimmelo. Io per come sono fatto cerco di vivere la sessualità in modo più aperto e libero, infatti ho voluto mettere in chiaro le cose per correttezza&#8221;. Se non fosse stato per tutti i cambi di nome, che alla fine non capivo più con chi stavo parlando, e per il teatrino abbastanza aggressivo per una risposta tardiva, quasi avrei apprezzato la franchezza. Meglio di un altro, che carinamente scriveva messaggi con costanza per poi inaspettatamente interrompere la scrittura dopo aver risposto alla domanda &#8220;Ma tu che cerchi di preciso su questa chat?&#8221; (eppure nella bio l&#8217;ho scritto!). In realtà anche un altro ragazzo mi ha bloccata. Uno dei pochi con cui le conversazioni scritte erano piacevoli. La maggior parte dei messaggi sono mancati dialoghi che languono. Più di &#8220;Di dove sei?&#8221;, &#8220;Cosa stai facendo?&#8221;, &#8220;Hey!&#8221;, &#8220;Ti puoi spostare da Roma?&#8221; &#8220;Hai mai visitato un canile?&#8221;. Difficile leggere qualcosa di coinvolgente e originale. Lui invece mi aveva colpito. Fino a quando mi ha chiesto di seguirci su Instagram. Sono andata a vedere il suo profilo e di getto ho domandato: &#8220;Come mai hai centinaia di follower e tu non segui neanche una persona?&#8221;. Non gli piaceva nessuno, non reputava nessuno degno di essere seguito, questo il sunto di una risposta data con una certa spocchia e prepotenza. Giusto il tempo di mostrare stupore e scrivere che probabilmente allora neppure il mio profilo è un gran prodotto artistico e mi ha bloccata. L&#8217;app di per sé funziona. Mi sfugge la differenza con simili alternative, anche perché non è necessario essere vegani o vegetariani. Per definizione in Italia le app di dating sono per incontri veloci e un po&#8217; leggeri. Ho voluto sperimentare, per raccontarlo qui, se un focus comune come l&#8217;amore per gli animali e l&#8217;ambiente aprisse uno spiraglio a un target diverso. Trovo bello l&#8217;obiettivo di Veggly e la possibilità di raggiungere persone in tutto il mondo. Sono riuscita a conoscere un ragazzo fuori dall&#8217;Italia con tanti punti in comune scoperti in piacevoli conversazioni e con un&#8217;interessante esperienza nel settore della moda, magari nascerà una collaborazione professionale (mantengo il riserbo sulle conversazioni con lui). Resta la tristezza di scorrere con un dito foto di sconosciuti, &#8220;questo sì, questo no&#8221;, escludendo &#8211; forse &#8211; statisticamente un po&#8217; troppo e la delusione di non aver ampliato la cerchia di amici con simili interessi. Arriverà da Veggly qualcosa di innovativo? Nel frattempo, non so ancora per quanto, forse continuo a indagare. Se ti interessano le app, abbiamo scritto con Giulia di un tool digitale per organizzare il nostro armadio. Ps Ringrazio Serena Tringali, perché in una stanza di Club House in cui sono sono entrata creando scompiglio per raccogliere informazioni sulle app di dating  ha virato l&#8217;argomento del gruppo per  darmi spunti interessanti. (Foto: Veggly; Pratik Gutpa) &#160; &#160; &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/44044459">Cibo e Dating</a></p>
<p>Le app ci accompagnano ormai nelle attività quotidiane più disparate. Oltre a quelle dedicate al vintage e second-hand che spesso menzioniamo, ti racconto com&#8217;è andata con gli strumenti digitali legati alla sostenibilità che sto provando personalmente. Inizio da due applicazioni: una utile alla riduzione degli sprechi di cibo, l&#8217;altra per conoscere e uscire con vegetariani o vegani.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14453" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/TooGoodToGo_5383-scaled.jpg" alt="" width="971" height="626" /></p>
<h6><span style="color: #68a69b;"><a style="color: #68a69b;" href="https://toogoodtogo.it/it/">Too Good To Go</a> &#8211; Salviamo il cibo invenduto e il portafoglio!</span></h6>
<p>Da tempo utilizzo quest&#8217;app, insieme a un&#8217;altra concorrente diffusa all&#8217;estero, per contribuire alla <strong>riduzione dello spreco alimentare</strong>. L&#8217;idea è di mettere in contatto gli utenti con gli esercizi commerciali che offrono prodotti rimasti invenduti, in modo da evitare che il cibo sia sprecato. Da una parte i clienti ricevono alimenti da locali e negozi preferiti a<strong> un prezzo più contenuto</strong>, dall&#8217;altro i negozianti coinvolgono nuovi clienti ed evitano costi di smaltimento, contribuendo alla riduzione di rifiuti alimentari.</p>
<p>Si scarica l&#8217;app, si effettua l&#8217;<strong>iscrizione gratuita</strong> e si inizia a scorrere le disponibilità di cibo selezionando quartiere, tipologia di prodotto (pasti pronti, alimentari, prodotti da forno), fascia oraria di disponibilità (pranzo/cena) e altri criteri come la disponibilità immediata o l&#8217;imminente chiusura della finestra temporale per il ritiro.</p>
<p>Ho avuto ottime esperienze (a Milano in un forno e in una gelateria a Roma) e un po&#8217; meno fortuna con qualche esercizio in territorio romano dove i negozi aderenti sono arrivati da poco a 1.000, con delusione per la qualità e la quantità di cibo da ritirare. L&#8217;app <strong>funziona benissimo, è semplice, immediata</strong>.</p>
<p>Ho avuto però in alcuni casi la sensazione di un possibile fraintendimento da parte di qualche ristoratore: la finalità di Too Good To Go è di salvare dai rifiuti l&#8217;eccedenza, tutto ciò che è prossimo alla scadenza in chiusura del locale e non può essere venduto a breve. Non è esclusivamente uno strumento per promuovere la propria attività oppure per applicare sconti a nuovi clienti&#8230; In un caso purtroppo ho trovato anche cibo che, per ragioni su cui sorvolo, era proprio da buttare. In altri, la delusione di trovare poche cose e a prezzo quasi pari al listino e il dubbio di non aver davvero contribuito a salvare qualcosa in procinto di essere buttato. Su questo speriamo che il team di Too Good To Go possa trovare il modo di orientare al meglio gli esercizi commerciali che aderiscono.</p>
<p>Per il resto, credo che sia <strong>un valido strumento di grande utilità per la lotta allo spreco</strong>! Nel caso per esempio del forno di Milano, la quantità di cibo delizioso era davvero incredibile e si capiva chiaramente si trattava di panini, focaccine, pizzette, rustici farciti che il giorno dopo non avrebbero potuto ricollocare in vetrina. Anche il gelato assaggiato ultimamente era buonissimo, con un prezzo competitivo rispetto al prodotto normalmente venduto.</p>
<p>Provare non costa nulla, ti invito a scaricarla! Fammi sapere come ti trovi così da condividerlo con altri lettori.</p>
<p><em>(Foto: Too Good To Go)</em></p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14456" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4058.jpg" alt="" width="750" height="730" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4058.jpg 750w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4058-600x584.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4058-300x292.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<h6><span style="color: #68a69b;"><a style="color: #68a69b;" href="https://www.veggly.net">Veggly</a> &#8211; Il dating digitale per vegetariani e vegani (ma non solo)</span></h6>
<p>Qualche mese fa ho letto un articolo che annunciava l&#8217;arrivo in Italia di una nuova app per dating, dedicata a vegani e vegetariani. &#8220;Funzionerà per conoscere persone con un intento affine, più attenzione all&#8217;ambiente e agli animali e una maggiore sensibilità verso le tematiche sostenibili?&#8221;, mi sono chiesta. Sarebbe stato bello scrivere di <strong>uno strumento in più per creare nuove relazioni sociali</strong> in tempi di distanziamento e distanze fisiche.</p>
<p>Premetto che non ho mai utilizzato un&#8217;app di dating. Non ho quindi possibilità di fare un confronto diretto con simili strumenti, ma ho potuto raccogliere feedback da parte di chi ne fa uso abitualmente.</p>
<p><a href="https://mailchi.mp/13e230d112c6/inizia-da-qui"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-13606" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui.jpg" alt="" width="348" height="146" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui.jpg 1403w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-600x253.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-300x127.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-1024x432.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-768x324.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-1160x489.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 348px) 100vw, 348px" /></a>Veggly funziona così: ti iscrivi, carichi le tue foto, inserisci una tua descrizione indicando se sei vegan, vegetariano o se &#8220;ci stai provando&#8221; (nel senso di provare a diventare veg!) e il lavoro che svolgi. Puoi scegliere la versione gratuita o a pagamento. Scorrendo le foto, se ti piace qualcuno invii un <em>like</em>. Se ricambia, scatta il match, la combinazione, e potete iniziare a chattare. Niente foto, niente vocali. Solo messaggi.</p>
<p>Non ho mai inviato un <em>like</em> per prima, ma forse per l&#8217;articolo avrei dovuto provare. Ci sono quelli che ti mandano un <em>like</em>, ricambi e poi non ti scrivono nulla. Non li ho capiti. Anche se può capitare di pigiare &#8220;like&#8221; per sbaglio (mi è successo con uno per niente affine!).</p>
<p>In questi mesi <strong>mi sono imbattuta nei casi umani più strani</strong>. Nel profilo ho indicato la professione lavorativa, l&#8217;età e gli interessi convergenti sulla natura, l&#8217;ambiente, i viaggi e, dopo un primo periodo di totale inesperienza, ho specificato in modo chiaro che non ero &#8220;una persona da Tinder&#8221; e avrei risposto per conoscere persone con interessi simili, con un nome vero e una foto personale (nota per i gestori di Veggly: ma perché l&#8217;età? Perché non un range di anni per esempio? È proprio necessario che compaia accanto al nome? Pietà!).</p>
<p>Confidando in una sorta di selezione naturale visto il nome e il target dell&#8217;app grazie a quanto scritto nella bio, <strong>mi sono ritrovata a essere contattata da</strong>:</p>
<ul>
<li>Due ingegneri dell&#8217;industria petrolifera</li>
<li>Decine di persone senza foto se non di un gattino, tramonto, piatto vegano, ecc.</li>
<li>Un ragazzo che per la prima volta ha sentito parlare di professioni legate alla sostenibilità</li>
<li>Parecchi uomini delusi dalla risposta alla domanda &#8220;Cosa cerchi qui su Veggly?&#8221; (&#8220;Vorrei conoscere persone con interessi simili&#8221;)</li>
<li>Per lo più ragazzi giovani (tra i 25 e 30 anni)</li>
<li>Un misogino</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-14459 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4059.jpg" alt="" width="592" height="596" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4059.jpg 750w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4059-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4059-600x604.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4059-298x300.jpg 298w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4059-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4059-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 592px) 100vw, 592px" />E poi una serie di casi che potrebbero essere quasi patologici.</p>
<p>Mi sono chiesta e mi chiedo: cliccano a caso su &#8220;mi piace&#8221; fermandosi alla foto, senza leggere la bio? Neppure quanto scritto nel campo in alto in evidenza &#8220;Lavoro&#8221;? Seguendo questo criterio per scremare, non ho risposto a chi cambiava nome ogni giorno o a chi ha scelto di chiamarsi &#8220;Roma&#8221; per non rivelare l&#8217;identità (oltre a evitare quelli con la foto profilo insieme alla fidanzata).</p>
<p>Potrei scrivere fiumi di parole solo sugli <strong>incipit delle conversazioni</strong>, sui primi approcci. &#8220;Che bella signora, tuttavia nel mio particolare modo di vedere sono le donne&amp;capitalismo che stanno distruggendo il pianeta&#8221;. Già con &#8220;signora&#8221; ti poni a muso duro, come se non fosse abbastanza distruggi la missione professionale e privata che ti ho rivelato nella bio, mostrando un lieve risentimento maschilista! Almeno hai letto la bio. Ma perché allora contattarmi??</p>
<p><strong>Pochi hanno pazienza.</strong> <strong>In un mondo di fast fashion e fast food, anche il dating è fast.</strong> Al primo messaggio già si fiondano per incontrarsi, avere il numero di telefono (l&#8217;insistenza da parte di uno al primo contatto è stata estenuante), videochiamarsi, fidanzarsi, trasferirsi da te e qualcuno pure già separarsi, facendo tutto da solo perché tu magari, non avendo attivato le notifiche, quel giorno non hai proprio avuto tempo di entrare nell&#8217;app.</p>
<p>Mi sono ritrovata a raccontare a un ventenne di quell&#8217;<strong>emozione che da adolescente vivevo</strong> in attesa di trovare nella cassetta della posta una lettera. Una risposta tanto attesa, per cui a volte le parole impresse sulla carta trovavano riscontro anche dopo mesi, se il corrispondente era un po&#8217; pigro e le Poste non ti regalavano inghippi. Ricordo ancora gli istanti in cui giravo la piccola chiave della cassetta e trovavo lì distesa, dopo km di viaggio, un rettangolo di carta a volte impiastricciato, a volte profumato, a volte accartocciato. Ci sono stati momenti in cui ho strappato la busta all&#8217;istante, altri in cui ho atteso di essere in silenzio in mezzo al campo sotto casa portando a spasso il cane o di essere raggomitolata sul letto in solitudine.</p>
<p><strong>Quelle emozioni, le ricordo ancora.</strong></p>
<p>Perciò aprire un&#8217;app e trovare una serie di messaggi consecutivi incalzanti, o in qualche caso addirittura deliranti, perché non hai risposto tempestivamente è un piccolo shock. Sono stata <strong>bloccata da un paio di persone:</strong></p>
<ul>
<li>da uno perché non ho voluto condividere il numero di telefono e chattare su Whatsapp al primo contatto. Il consiglio è di tutelarsi e scambiare un recapito telefonico solo dopo essersi conosciuti. Meglio interagire prima su Instagram.</li>
<li>da un ragazzo di Bucharest, perché insistendo già al primo contatto di vederci per un video dating (ma cos&#8217;è?) ho mostrato qualche perplessità proponendo di scriverci almeno qualche messaggio prima. Dopo due parole parlava già di massaggi. Quando ho chiesto cosa fosse un video dating: &#8220;Why to spoil the fun before it?&#8221;. Le perplessità a questo punto sono solo aumentate!  E a nulla sono valse le sue non richieste rassicurazioni: &#8220;I don&#8217;t even go for the back touch. So no need to get worried&#8221;. Proseguendo con un fastidioso e inopportuno flirtare così a freddo in un bombardamento di messaggi.</li>
<li>da un altro ragazzo ancora, perché non rispondevo immediatamente. Per poi dopo un po&#8217; ricomparire scusandosi per il teatrino. E fermare da lì a poco ogni conversazione perché hai spiegato che preferisci partire da un&#8217;amicizia. &#8220;Onestamente mi dispiace troncare così ma parlare su quest&#8217;app una volta alla settimana lo trovo un po&#8217; triste (ndr: stiamo parlando di neanche un mese di conoscenza). Se invece pensi che da questa amicizia possa nascere qualcosa di più intimo dimmelo. Io per come sono fatto cerco di vivere la sessualità in modo più aperto e libero, infatti ho voluto mettere in chiaro le cose per correttezza&#8221;. Se non fosse stato per tutti i cambi di nome, che alla fine non capivo più con chi stavo parlando, e per il teatrino abbastanza aggressivo per una risposta tardiva, quasi avrei apprezzato la franchezza. Meglio di un altro, che carinamente scriveva messaggi con costanza per poi inaspettatamente interrompere la scrittura dopo aver risposto alla domanda &#8220;Ma tu che cerchi di preciso su questa chat?&#8221; (eppure nella bio l&#8217;ho scritto!).</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-14462 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/photo-1556800468-84fcf08acdfc.jpeg" alt="" width="465" height="696" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/photo-1556800468-84fcf08acdfc-200x300.jpeg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/photo-1556800468-84fcf08acdfc-683x1024.jpeg 683w" sizes="auto, (max-width: 465px) 100vw, 465px" />In realtà anche un altro ragazzo mi ha bloccata. Uno dei pochi con cui le conversazioni scritte erano piacevoli. La maggior parte dei messaggi sono mancati dialoghi che languono. Più di &#8220;Di dove sei?&#8221;, &#8220;Cosa stai facendo?&#8221;, &#8220;Hey!&#8221;, &#8220;Ti puoi spostare da Roma?&#8221; &#8220;Hai mai visitato un canile?&#8221;. Difficile leggere qualcosa di coinvolgente e originale. Lui invece mi aveva colpito. Fino a quando mi ha chiesto di seguirci su Instagram. Sono andata a vedere il suo profilo e di getto ho domandato: &#8220;Come mai hai centinaia di follower e tu non segui neanche una persona?&#8221;. Non gli piaceva nessuno, non reputava nessuno degno di essere seguito, questo il sunto di una risposta data con una certa spocchia e prepotenza. Giusto il tempo di mostrare stupore e scrivere che probabilmente allora neppure il mio profilo è un gran prodotto artistico e mi ha bloccata.</p>
<p>L&#8217;app di per sé funziona. Mi sfugge la <strong>differenza con simili alternative</strong>, anche perché non è necessario essere vegani o vegetariani. Per definizione in Italia le app di dating sono per incontri veloci e un po&#8217; leggeri. Ho voluto sperimentare, per raccontarlo qui, se un focus comune come l&#8217;amore per gli animali e l&#8217;ambiente aprisse uno spiraglio a un target diverso.</p>
<p>Trovo bello l&#8217;obiettivo di Veggly e <strong>la possibilità di raggiungere persone in tutto il mondo</strong>. Sono riuscita a conoscere un ragazzo fuori dall&#8217;Italia <span style="font-family: josefin slab, georgia, times new roman, serif;">con tanti punti in comune scoperti in piacevoli conversazioni</span> e con un&#8217;interessante esperienza nel settore della moda, magari nascerà una collaborazione professionale (mantengo il riserbo sulle conversazioni con lui). Resta la tristezza di scorrere con un dito foto di sconosciuti, &#8220;questo sì, questo no&#8221;, escludendo &#8211; forse &#8211; statisticamente un po&#8217; troppo e la delusione di non aver ampliato la cerchia di amici con simili interessi. <span style="font-family: josefin slab, georgia, times new roman, serif;">Arriverà da </span><em>Veggly </em><span style="font-family: josefin slab, georgia, times new roman, serif;">qualcosa di innovativo? Nel frattempo, non so ancora per quanto, forse continuo a indagare.</span></p>
<p>Se ti interessano le app, abbiamo scritto con Giulia di un <a href="https://dress-ecode.com/2020/01/21/unapp-che-ti-aiuta-a-ottimizzare-il-tuo-guardaroba-giulia-ci-racconta-la-sua-esperienza/">tool digitale</a> per organizzare il nostro armadio.</p>
<p>Ps Ringrazio Serena Tringali, perché in una stanza di Club House in cui sono sono entrata creando scompiglio per raccogliere informazioni sulle app di dating  ha virato l&#8217;argomento del gruppo per  darmi spunti interessanti.</p>
<p><em>(Foto: Veggly; Pratik Gutpa)</em></p>
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<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Vita da Dress Ecode - App collegate alla sostenibilità: cibo e dating" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed-podcast/episode/6jSdZWz65xUYfshji8gu8u?si=DlrsR5RNTC6T3hZ9hrWBxQ"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Vita da Dress ECOde &#8211; Per gioco e per necessità, un esperimento con l&#8217;intimo fai-da-te</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 08:52:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dress ECOde's lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[DYT/Fai da te]]></category>
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					<description><![CDATA[Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Intimo fai-da-te Durante il lockdown un po&#8217; per necessità e un po&#8217; per gioco mi sono cimentata nell&#8217;intimo fai-da-te. Avevo provato già in passato a creare uno slip colorato e l&#8217;esperimento era riuscito, recuperando un lembo di stoffa rimasto dopo un workshop di eco-fashion tenuto a Verona. Con un morbido tessuto 100% in cotone biologico di Maeko mi è venuto il desiderio di replicare l&#8217;impresa. Non solo perché realizzare qualcosa da sé è rilassante e dà soddisfazione, ma anche per l&#8217;opportunità di avere in guardaroba un indumento proprio come si ha in mente. Sai quando hai un&#8217;idea precisa di come desideri un vestito, un paio di pantaloni o appunto un completo intimo? Su internet si trovano cartamodelli di ogni tipo. Qui ti indico una raccolta di risorse gratuite e non: Cartamodello pantaloncini culotte a vita alta Basic underwear pdf sewing pattern Underwear Sewing Panties pdf instant download Retrò style (in italiano) Lingerie Culotte Maxime High Waist Panties Celestie panties Free pdf pattern in questo sito ci sono diversi cartamodelli interessanti Lingerie panties Ohhh Lulu Coudre-une-culotte-surprise https://madalynne.com/product/noelle-diy-underwear-sewing-patter/ Free Noelle DIY Underwear Sewing Pattern Patron de base &#8211; Culotte Rosy ladyshorts Bonnie, la petite culotte Per uomo? Uomo 1 e  Uomo 2 Ecco, mentre cerco questi link da proporti, mi viene desiderio di crearne ancora! A volte nasce tutto dal desiderio di realizzare con le proprie mani, altre invece il far da sé comincia da una necessità. Come nel caso della giovane imprenditrice Megan Grassell. Non trovando nei negozi reggiseni adatti a sua sorella di 13 anni, senza imbottiture e ferretti e con un&#8217;aria sbarazzina, ha deciso di crearne fondando una sua azienda a 17 anni. Yellowberry è il brand con cui propone reggiseni da allenamento comodi e colorati con nomi come Junebug e Sugar Cookie. Durante il lockdown ho scelto di procedere copiando un modello di slip che ho già e che mi piace molto. Ho disegnato su un foglio di carta velina la forma che desideravo, seguendo i contorni degli slip presi come riferimento. Hai un paio di culotte o un altro tipo di mutande ormai da buttare ma che ti piacciono molto? Puoi utilizzarli per creare il tuo cartamodello, scucendo i pezzi e riproducendone la sagoma su carta velina o di giornale. Ho ricopiato le parti di carta sul tessuto di Maeko. Con un rimasuglio di pizzo ho rifinito la parte davanti degli slip. Ho aggiunto l&#8217;elastico ed ecco il risultato finale: &#160; Ora sto cucendo altri due modelli. Mi sono divertita così tanto che&#8230; magari farò una linea!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/42881624">Intimo fai-da-te</a></p>
<p>Durante il lockdown un po&#8217; per necessità e un po&#8217; per gioco mi sono cimentata nell&#8217;<span style="color: #b2a4d4;"><strong>intimo fai-da-te</strong></span>. Avevo provato già in passato a creare uno slip colorato e l&#8217;esperimento era riuscito, recuperando <strong><span style="color: #b2a4d4;">un lembo di stoffa rimasto</span> </strong>dopo un workshop di eco-fashion tenuto a Verona.</p>
<p>Con un morbido tessuto <span style="color: #b2a4d4;"><strong>100% in cotone biologico</strong></span> di Maeko mi è venuto il desiderio di replicare l&#8217;impresa. Non solo perché realizzare qualcosa da sé è rilassante e dà soddisfazione, ma anche per l&#8217;opportunità di avere in guardaroba <strong><span style="color: #b2a4d4;">un indumento proprio come si ha in mente</span></strong>. Sai quando hai un&#8217;idea precisa di come desideri un vestito, un paio di pantaloni o appunto un completo intimo?</p>
<p>Su internet si trovano cartamodelli di ogni tipo. Qui ti indico una raccolta di risorse gratuite e non:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.etsy.com/it/listing/828542978/cartamodello-pantaloncini-culotte-a-vita?ga_order=most_relevant&amp;ga_search_type=all&amp;ga_view_type=gallery&amp;ga_search_query=cartamodello+intimo&amp;ref=sr_gallery-1-1&amp;bes=1">Cartamodello pantaloncini culotte a vita alta</a></li>
<li><a href="https://www.etsy.com/it/listing/779755908/basic-underwear-pdf-sewing-pattern-xxs?ga_order=most_relevant&amp;ga_search_type=all&amp;ga_view_type=gallery&amp;ga_search_query=underwear+pattern&amp;ref=sr_gallery-1-4">Basic underwear pdf sewing pattern</a></li>
<li><a href="https://underwear.sew-ing.com">Underwear Sewing</a></li>
<li><a href="https://www.etsy.com/it/listing/263181637/bella-panties-pdf-instant-download?ga_order=most_relevant&amp;ga_search_type=all&amp;ga_view_type=gallery&amp;ga_search_query=underwear+pattern&amp;ref=sr_gallery-1-2&amp;bes=1">Panties pdf instant download</a></li>
<li><a href="https://ita.beashandmade.com/how-make-panties-that-ll-make-you-feel-like-retro-pin-up-32516">Retrò style (in italiano)</a></li>
<li><a href="https://www.lesfeestisseuses.com/t3346-lingerie-Culotte-patron-tuto.htm">Lingerie Culotte</a></li>
<li><a href="https://evielaluve.co.uk/products/free-pantie-pattern-maxine-high-waist-panties">Maxime High Waist Panties</a></li>
<li><a href="https://www.ohhhlululingerie.com/product/the-celeste-panties-free-pdf-sewing-pattern/">Celestie panties Free pdf pattern</a> in questo sito ci sono diversi cartamodelli interessanti</li>
<li><a href="https://www.etsy.com/fr/listing/175085804/lingerie-panties-sewing-pattern-ohhh?ref=related-5&amp;awc=7432_1609348728_7f6a9db9668d482d4ba7652c8269d3e1&amp;utm_medium=affiliate&amp;utm_source=affiliate_window&amp;utm_campaign=fr_buyer&amp;utm_content=300221&amp;utm_term=146067">Lingerie panties Ohhh Lulu</a></li>
<li><a href="https://cecilediy.com/index.php/2019/06/08/coudre-une-culotte-surprise/">Coudre-une-culotte-surprise</a></li>
<li>https://madalynne.com/product/noelle-diy-underwear-sewing-patter/</li>
<li><a href="https://madalynne.com/product/noelle-diy-underwear-sewing-pattern/">Free Noelle DIY Underwear Sewing Pattern</a></li>
<li><a href="https://www.petitcitron.com/techniques-de-couture/patron-de-base-culotte">Patron de base &#8211; Culotte</a></li>
<li><a href="https://shop.clothhabit.com/products/rosy-ladyshorts">Rosy ladyshorts</a></li>
<li><a href="https://www.eclipse-lingerie-studio.com/bonnie/">Bonnie, la petite culotte</a></li>
<li>Per uomo? <a href="https://www.thesprucecrafts.com/boxers-and-mens-underwear-sewing-patterns-2977351">Uomo 1</a> e  <a href="https://ahappystitch.com/2017/04/19/mens-boxer-shorts-pattern/">Uomo 2</a></li>
</ul>
<p>Ecco, mentre cerco questi link da proporti, mi viene desiderio di crearne ancora!</p>
<p><strong><span style="color: #b2a4d4;">A volte nasce tutto dal desiderio di realizzare con le proprie mani, altre invece il far da sé comincia da una necessità</span></strong>. Come nel caso della giovane imprenditrice Megan Grassell. Non trovando nei negozi reggiseni adatti a sua sorella di 13 anni, senza imbottiture e ferretti e con un&#8217;aria sbarazzina, ha deciso di crearne fondando una sua azienda a 17 anni. <a href="https://www.yellowberrycompany.com">Yellowberry</a> è il brand con cui propone reggiseni da allenamento comodi e colorati con nomi come Junebug e Sugar Cookie.</p>
<p>Durante il lockdown ho scelto di procedere copiando un modello di slip che ho già e che mi piace molto. Ho disegnato su un foglio di carta velina la forma che desideravo, seguendo i contorni degli slip presi come riferimento. Hai un paio di culotte o un altro tipo di mutande ormai da buttare ma che ti piacciono molto? Puoi utilizzarli per creare il tuo cartamodello, scucendo i pezzi e riproducendone la sagoma su carta velina o di giornale.</p>
<p>Ho ricopiato le parti di carta sul tessuto di Maeko. Con un rimasuglio di pizzo ho rifinito la parte davanti degli slip. Ho aggiunto l&#8217;elastico ed ecco il risultato finale:</p>

<a href='https://dress-ecode.com/vita-da-dress-ecode-per-gioco-e-per-necessita-un-esperimento-con-lintimo-fai-da-te/img_1907/'><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="931" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1907-1024x993.jpg" class="attachment-large size-large" alt="Intimo fai da te" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1907-1024x993.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1907-scaled-600x582.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1907-300x291.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1907-768x745.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1907-1536x1489.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1907-2048x1986.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/IMG_1907-1160x1125.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Ora sto cucendo altri due modelli. Mi sono divertita così tanto che&#8230; <strong><span style="color: #b2a4d4;">magari farò una linea!</span></strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Vita da Dress ECOde - Per gioco e per necessità, un esperimento con l&#039;intimo fai-da-te" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed-podcast/episode/3ibJe3oNFA3ajJgD550W3N?si=yf-bUVOcTOqPWL4NTi8GLw"></iframe></p>
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		<title>Vita da Dress ECOde &#8211; No, non butto via no! Storie di recupero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2020 08:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dress ECOde's lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[ Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: No, non butta via no! L&#8217;antefatto È novembre. Siamo temporaneamente nella città dove sono nata (Modena), per ragioni familiari facendo avanti e indietro dall&#8217;ospedale. Indosso una borsa acquistata tanti anni fa, purtroppo in una catena fast fashion. Mi piace tanto il modello e cerco di farla durare a lungo, avendo ormai fatto un acquisto insensato, prima di abbracciare la moda sostenibile. È in ecopelle, quindi va bene riguardo al rispetto per gli animali ma&#8230; spesso per evitare la pelle sono utilizzati materiali sintetici che non hanno nulla di rispettoso degli animali e dell&#8217;ambiente. Ma chi lo sapeva allora? Cerco quindi di tenerla il più possibile. Il danno Sono a Modena e guardando la borsa esclamo: &#8220;Mi piace proprio questo modello! È davvero carino!&#8221;. Il giorno dopo, non si sa come, una spellatura compare sulla cima&#8230; Da buttare. Non ci riesco. Dopo aver raccolto plastica e rifiuti, penso e ripenso prima di gettare via un oggetto come questo. Dovrà pur esserci una soluzione? Se fosse di pelle di buona qualità, come quelle che troviamo nei negozi vintage e second-hand, avrebbe un suo fascino anche rovinata (e comunque non si sbuccerebbe così) o varrebbe la pena portarla a riparare dal calzolaio di fiducia. Invece questo è ciò che accade quando si comprano pezzi del genere in catene fast fashion. La soluzione Passa il tempo, la borsa resta in un angolo dell&#8217;armadio, in attesa di una soluzione. Finché un giorno, infatti, sistemando tessuti e scampoli trovo un quadrato di ecopelle marrone. E se&#8230; Se provassi a ripararla da me, con un inserto di colore più scuro? Accosto la stoffa alla borsa e sembra funzionare! Il recupero Non ho scattato fotografie alla borsa prima del restauro. Mi è venuto in mente durante l&#8217;operazione di recupero! Nel video si intravede però una metà com&#8217;era prima dell&#8217;intervento. In origine, era di un unico colore. Ho appoggiato la carta di un giornale per prendere la forma dell&#8217;inserto da ricoprire. Successivamente ho appoggiato la sagoma di carta sul rovescio della stoffa, disegnando con la matita la linea da ritagliare, cercando di tenere mezzo centimetro di bordo per sicurezza. Ho immaginato infatti che il tessuto si sarebbe ritirato una volta attaccato. Dopo averle cosparse con la colla per tessuti, pazientemente ho collocato le due forme sulla borsa, premendo soprattutto sui bordi e ripassando negli angoli. Infine ho passato il phon, in modo che gli inserti aderissero meglio. Mi sono ricordata di quando papà mi faceva passare il phon da piccola per far aderire meglio le fodere dei libri di scuola&#8230; Clicca per vedere il video Il risultato Ed ecco il risultato! Non mi dispiace l&#8217;effetto finale. Devo ripassare gli angoli con la colla, ora che la prima passata è asciutta. Sono i punti dove tenderà altrimenti a sollevarsi. Intanto però te la mostro nella foto. Come ti sembra? Apprezzo moltissimo l&#8217;idea di poterla utilizzare ancora per tanto tempo! Anche se non è più in tinta unita, potrò comunque indossarla piacevolmente. È successo anche a te di riparare un acquisto &#8220;livello qualità fast fashion&#8221;, effettuato prima della conversione alla moda sostenibile? Se ti va di raccontarmi la storia, scrivimi cliccando sul bottone qui sotto! L&#8217;ascolterò volentieri e sarà bello condividerla con chi come noi sta provando a ridurre la propria impronta ambientale. Prima volta sul sito?  Inizia da qui &#62; &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-11602 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-150x150.png" alt="" width="33" height="30" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 33px) 100vw, 33px" /> Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/41955031">No, non butta via no!</a></p>
<h6></h6>
<h6><span style="color: #68a69b;">L&#8217;antefatto</span></h6>
<p>È novembre. Siamo temporaneamente nella città dove sono nata (Modena), per ragioni familiari facendo avanti e indietro dall&#8217;ospedale. Indosso una borsa acquistata tanti anni fa, purtroppo in una catena fast fashion. <strong>Mi piace tanto il modello e cerco di farla durare a lungo, avendo ormai fatto un acquisto insensato, prima di abbracciare la moda sostenibile</strong>. È in ecopelle, quindi va bene riguardo al rispetto per gli animali ma&#8230; spesso per evitare la pelle sono utilizzati materiali sintetici che non hanno nulla di rispettoso degli animali e dell&#8217;ambiente. Ma chi lo sapeva allora? Cerco quindi di tenerla il più possibile.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Il danno</span></h6>
<p>Sono a Modena e guardando la borsa esclamo: &#8220;Mi piace proprio questo modello! È davvero carino!&#8221;. Il giorno dopo, non si sa come, una spellatura compare sulla cima&#8230; <strong>Da buttare</strong>.</p>
<p><strong>Non ci riesco</strong>. Dopo aver raccolto plastica e rifiuti, penso e ripenso prima di gettare via un oggetto come questo. Dovrà pur esserci una soluzione? Se fosse di pelle di buona qualità, <a href="https://dress-ecode.com/brand-e-attivita/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-13617" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND.jpg" alt="" width="350" height="84" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND.jpg 2018w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-600x144.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-300x72.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-1024x247.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-768x185.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-1536x370.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-1160x279.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a>come quelle che troviamo nei negozi vintage e second-hand, avrebbe un suo fascino anche rovinata (e comunque non si sbuccerebbe così) o varrebbe la pena portarla a riparare dal calzolaio di fiducia. Invece <strong>questo è ciò che accade quando si comprano pezzi del genere in catene fast fashion</strong>.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">La soluzione</span></h6>
<p>Passa il tempo, la borsa resta in un angolo dell&#8217;armadio, in attesa di una soluzione. Finché un giorno, infatti, sistemando tessuti e scampoli trovo un quadrato di ecopelle marrone. E se&#8230; <strong>Se provassi a ripararla da me</strong>, con un inserto di colore più scuro? Accosto la stoffa alla borsa e sembra funzionare!</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Il recupero</span></h6>
<p>Non ho scattato fotografie alla borsa prima del restauro. Mi è venuto in mente durante l&#8217;operazione di recupero! Nel video si intravede però una metà com&#8217;era prima dell&#8217;intervento. In origine, era di un unico colore. Ho appoggiato la carta di un giornale per prendere la forma dell&#8217;inserto da ricoprire. Successivamente ho appoggiato la sagoma di carta sul rovescio della stoffa, disegnando con la matita la linea da ritagliare, cercando di tenere mezzo centimetro di bordo per sicurezza. Ho immaginato infatti che il tessuto si sarebbe ritirato una volta attaccato.</p>
<p>Dopo averle cosparse con la colla per tessuti, pazientemente ho collocato le due forme sulla borsa, premendo soprattutto sui bordi e ripassando negli angoli.</p>
<p>Infine ho passato il phon, in modo che gli inserti aderissero meglio. Mi sono ricordata di quando papà mi faceva passare il phon da piccola per far aderire meglio le fodere dei libri di scuola&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://vimeo.com/613447396">Clicca per vedere il video</a><a href="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_9256.mov" rel="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_9256.mov"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-13541 size-medium aligncenter" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Video-borsa-recupero-sostenibile-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Video-borsa-recupero-sostenibile-201x300.jpg 201w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Video-borsa-recupero-sostenibile-600x896.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Video-borsa-recupero-sostenibile-685x1024.jpg 685w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Video-borsa-recupero-sostenibile-768x1147.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Video-borsa-recupero-sostenibile.jpg 834w" sizes="auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px" /></a></p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Il risultato</span></h6>
<p>Ed ecco il risultato! Non mi dispiace l&#8217;effetto finale. Devo ripassare gli angoli con la colla, ora che la prima passata è asciutta. Sono i punti dove tenderà altrimenti a sollevarsi. Intanto però te la mostro nella foto.</p>
<p>Come ti sembra? <strong>Apprezzo moltissimo l&#8217;idea di poterla utilizzare ancora per tanto tempo!</strong> Anche se non è più in tinta unita, potrò comunque indossarla piacevolmente.</p>
<p>È successo anche a te di riparare un acquisto &#8220;livello qualità fast fashion&#8221;, effettuato prima della conversione alla moda sostenibile? <strong>Se ti va di raccontarmi la storia, scrivimi</strong> cliccando sul bottone qui sotto! L&#8217;ascolterò volentieri e sarà bello condividerla con chi come noi sta provando a ridurre la propria impronta ambientale.</p>
<p><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-8193" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558.png" alt="" width="300" height="84" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558.png 1062w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-600x168.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-300x84.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-768x215.png 768w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>

<a href='https://dress-ecode.com/vita-da-dress-ecode-no-non-butto-via-no-storie-di-recupero/img_1039/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="225" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1039-300x225.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1039-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1039-scaled-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1039-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1039-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1039-1536x1152.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1039-2048x1536.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1039-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/vita-da-dress-ecode-no-non-butto-via-no-storie-di-recupero/img_1041-2-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="225" height="300" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1041-225x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="borsa recupero sostenibile" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1041-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1041-scaled-e1604678750471-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1041-768x1024.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1041-1152x1536.jpg 1152w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1041-1536x2048.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1041-1160x1547.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_1041-scaled-e1604678750471.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a>

<h2><span style="color: #68a69b;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11054" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/farfalla-azz.png" alt="" width="50" height="41" />Prima volta sul sito?  <a style="color: #68a69b;" href="https://mailchi.mp/13e230d112c6/inizia-da-qui">Inizia da qui &gt;</a></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Vita da Dress ECOde - No, non butto via no! Storie di recupero" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" src="https://open.spotify.com/embed/episode/644f29dfjO241yFoDO8APS?si=Wp2Ks4EJTVy4LPWhEgu8ww"></iframe></p>
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		<title>Vita da Dress ECOde: sull&#8217;onda dell&#8217;articolo riguardo al Sashiko</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 05:34:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below &#160;Puoi ascoltare qui l&#8217;episodio: Vita da Dress ECOde &#8211; Sashiko Scrivendo l&#8217;articolo (che puoi trovare qui) sull&#8217;antica tecnica del Sashiko adottata dalle moderne pratiche di moda sostenibile, avevo deciso di provare in prima persona ad applicarla. Improvvisamente si è infatti accesa una lampadina e mi è sembrata l&#8217;idea perfetta per quei jeans chiari accantonati nell&#8217;armadio da 10 (15?) anni, in qualche lavaggio sbiaditi vicino al ginocchio. Capita anche a te di non accettare di rinunciare a un capo a cui tieni? Il modello, il colore, il tessuto jeans leggero, mi piacevano troppo per rassegnarmi a non indossarli più. Sono rimasti lì in attesa di un&#8217;idea. Ed è arrivato il Sashiko. Perché non provare? L&#8217;alternativa sarebbe stata mantenerli inutilmente nel guardaroba. Su quell&#8217;azzurro rilassante, le punte di bianco erano un richiamo alle onde del mare. Così nelle serate di blocco forzato per il Covid-19, pian piano ha preso forma uno scorcio di mare, affiancando punto dopo punto, filo dopo filo, tre sfumature di blu.&#160; Chiedo scusa agli esperti maestri presenti e passati di Sashiko per l&#8217;imperfezione, per la rozzezza dei punti e le geometrie sgangherate, abbozzate a mano con imprecisione. Il desiderio di arrivare alla fine e di recuperare finalmente quei pantaloni mi ha tenuto compagnia nelle serate casalinghe, con un po&#8217; di suggestione immedesimandomi nelle antiche riparatrici di indumenti lisi che nelle buie sere d&#8217;inverno pazientemente muovevano il tessuto intorno all&#8217;ago da ricamo.&#160; Ora sono pronti per la stagione di onde, mare e pesciolini sott&#8217;acqua. English &#8211; Dress ECOde&#8217;s lifestyle: on the wave of the article about Sashiko By writing the article (which you can find here) on the ancient Sashiko technique adopted by modern sustainable fashion practices, I decided to try it firsthand. Suddenly it all clicked and it seemed to me the perfect idea for those light jeans set aside in the closet for 10 (15?) years, in some washing faded near the knee area. Does it also happen to you to not accept to give up on a garment you care about? The model, the color, the light denim fabric, I liked too much to resign myself to not wearing them anymore. They stood there waiting for an idea. And Sashiko has arrived. Why not try it? The alternative would have been to keep them unnecessarily in the wardrobe. On that relaxing blue, the white points were a reference to the waves of the sea. So on the evenings of forced lockdown for Covid-19, a glimpse of the sea slowly took shape, placing side by side three shades of blue point after point, thread after thread. I apologize to experienced current and past Sashiko masters, for the imperfection, for the roughness of the stitches and the unrefined geometries, sketched by hand with inaccuracy. The desire to arrive to the end and finally recover those trousers stayed with me in the home evenings, with a bit of suggestion identifying myself in the old repairers of threadbare clothes who on the dark winter evenings patiently moved the fabric around the embroidery needle. Now they are ready for the season of waves, sea and underwater minnows.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff">&nbsp;Puoi ascoltare qui l&#8217;episodio: <a href="https://www.spreaker.com/episode/32494333">Vita da Dress ECOde &#8211; Sashiko</a></p>
<p>Scrivendo l&#8217;articolo (che puoi trovare <a href="https://dress-ecode.com/2020/05/08/sashiko-una-pratica-antica-riscoperta-dalla-moda-sostenibile-moderna-per-riparare-e-abbellire-indumenti-con-armoniose-geometrie/">qui</a>) sull&#8217;antica tecnica del <strong><span style="color: #7bafd4;">Sashiko</span></strong> adottata dalle moderne pratiche di moda sostenibile, avevo deciso di provare in prima persona ad applicarla. Improvvisamente si è infatti accesa una lampadina e mi è sembrata l&#8217;idea perfetta per quei jeans chiari accantonati nell&#8217;armadio da 10 (15?) anni, in qualche lavaggio sbiaditi vicino al ginocchio. <span style="color: #7bafd4;"><strong>Capita anche a te di non accettare di rinunciare a un capo a cui tieni?</strong> </span>Il modello, il colore, il tessuto jeans leggero, mi piacevano troppo per rassegnarmi a non indossarli più. Sono rimasti lì in attesa di un&#8217;idea. Ed è arrivato il Sashiko.</p>
<p>Perché non provare? L&#8217;alternativa sarebbe stata mantenerli inutilmente nel guardaroba. Su quell&#8217;azzurro rilassante, le punte di bianco erano un richiamo alle <strong><span style="color: #7bafd4;">onde del mare</span></strong>. Così nelle serate di blocco forzato per il Covid-19, pian piano ha preso forma uno scorcio di mare, affiancando punto dopo punto, filo dopo filo, tre sfumature di blu.&nbsp;</p>
<p>Chiedo scusa agli esperti maestri presenti e passati di Sashiko per l&#8217;imperfezione, per la rozzezza dei punti e le geometrie sgangherate, abbozzate a mano con imprecisione. Il desiderio di arrivare alla fine e di recuperare finalmente quei pantaloni mi ha tenuto compagnia nelle serate casalinghe, con un po&#8217; di suggestione immedesimandomi nelle <strong><span style="color: #7bafd4;">antiche riparatrici di indumenti</span> <span style="color: #7bafd4;">lisi</span> </strong>che nelle buie sere d&#8217;inverno pazientemente muovevano il tessuto intorno all&#8217;ago da ricamo.&nbsp;</p>
<p>Ora sono pronti per la stagione di onde, mare e pesciolini sott&#8217;acqua.</p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-1024x1024.jpg" alt="" data-id="8686" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8686" class="wp-image-8686" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-1536x1536.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-1160x1160.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-75x75.jpg 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659.jpg 1854w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="753" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-1024x753.jpg" alt="" data-id="8687" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8687" class="wp-image-8687" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-1024x753.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-scaled-600x441.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-300x221.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-768x565.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-1536x1129.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-2048x1506.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-1160x853.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="990" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-1024x990.jpg" alt="" data-id="8688" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8688" class="wp-image-8688" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-1024x990.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-scaled-600x580.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-300x290.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-768x743.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-1536x1486.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-2048x1981.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-1160x1122.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="985" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-985x1024.jpg" alt="" data-id="8689" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8689" class="wp-image-8689" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-985x1024.jpg 985w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-scaled-600x624.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-288x300.jpg 288w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-768x799.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-1477x1536.jpg 1477w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-1969x2048.jpg 1969w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-1160x1206.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 985px) 100vw, 985px" /></figure></li></ul></figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-1024x1024.jpg" alt="" data-id="8695" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8695" class="wp-image-8695" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-1536x1536.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-1160x1160.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-75x75.jpg 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1.jpg 1667w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-1000x1024.jpg" alt="" data-id="8696" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8696" class="wp-image-8696" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-1000x1024.jpg 1000w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-600x614.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-293x300.jpg 293w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-768x787.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-1500x1536.jpg 1500w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-2000x2048.jpg 2000w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-1160x1188.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure></li></ul></figure>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/3a40f815404c/1xwfzz0rr5"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-709x1024.jpg" alt="" class="wp-image-8782" width="280" height="405" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-709x1024.jpg 709w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-600x867.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-208x300.jpg 208w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px" /></a></figure></div>


<hr>
<h5><span style="color: #7bafd4;"><em>English</em> &#8211; Dress ECOde&#8217;s lifestyle: on the wave of the article about Sashiko</span></h5>
<p>By writing the article (which you can find here) on the ancient <strong><span style="color: #7bafd4;">Sashiko</span></strong> technique adopted by modern sustainable fashion practices, I decided to try it firsthand. Suddenly it all clicked and it seemed to me the perfect idea for those light jeans set aside in the closet for 10 (15?) years, in some washing faded near the knee area. <strong><span style="color: #7bafd4;">Does it also happen to you to not accept to give up on a garment you care about?</span> </strong>The model, the color, the light denim fabric, I liked too much to resign myself to not wearing them anymore. They stood there waiting for an idea. And Sashiko has arrived.</p>
<p>Why not try it? The alternative would have been to keep them unnecessarily in the wardrobe. On that relaxing blue, the white points were a reference to the <span style="color: #7bafd4;"><strong>waves of the sea</strong></span>. So on the evenings of forced lockdown for Covid-19, a glimpse of the sea slowly took shape, placing side by side three shades of blue point after point, thread after thread.</p>
<p>I apologize to experienced current and past Sashiko masters, for the imperfection, for the roughness of the stitches and the unrefined geometries, sketched by hand with inaccuracy. The desire to arrive to the end and finally recover those trousers stayed with me in the home evenings, with a bit of suggestion identifying myself in the <strong><span style="color: #7bafd4;">old repairers of threadbare clothes</span></strong> who on the dark winter evenings patiently moved the fabric around the embroidery needle.</p>
<p>Now they are ready for the season of waves, sea and underwater minnows.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Come stai?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2020 09:27:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dress ECOde's lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da Dress ECOde]]></category>
		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[DIY]]></category>
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		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Sustainability]]></category>
		<category><![CDATA[zerowaste]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Come stai? Se anche tu in questo momento ti senti confuso, impaurito, sperduto nell’incertezza. Anche per me, che scrivo da questa pagina, è così. Mi è molto difficile comunicarti qualcosa in articoli o post, perché ogni argomento sembra inopportuno. Oggi pensavo proprio a quanto i vestiti sembrino inutili in questi giorni. Non solo perché stiamo in casa, dove ci accorgiamo che alla fine non è necessario un armadio pieno di abiti, ma anche perché le priorità ora sono altre. A casa si possono fare tante cose. Per concentrarmi sulla migliore sopravvivenza possibile leggo, cucino, autoproduco, cucio, rimoderno vestiti, guardo film, ascolto podcast, seguo corsi, provo a pasticciare con gli acquerelli, cerco di scrivere nonostante senta macigni sulle mani e la testa pesante per le preoccupazioni. Riparo i vestiti e li modifico, metto da parte quelli che non utilizzo più. Le cose che facevo prima. Senza la serenità di prima. Ma continuo a farle e provo a sperimentarne di nuove, sperando siano uno spunto per qualcun altro in questo momento e anche un’ancora per me in questo naufragio (nota: non vi scrivo tutto ciò con leggerezza nella situazione ottimale di una quarantena passata in famiglia, in una villa con piscina, con un lavoro sicuro, la certezza economica, la salute garantita). Volentieri se può interessarti condividerò queste attività. Molti stanno riscoprendo la bellezza del far da sé pane, pasta, dolci, l’autoproduzione non solo in cucina ma anche in altri ambiti. Qualcuno sta riflettendo sullo stile di vita che aveva prima di tutto ciò. Gli animali tornano in città (era il post che avremmo voluto pubblicare oggi), la natura ci sembra più vicina o se siamo chiusi in appartamento in città ci sembra più preziosa. Avremmo voluto vedere tutto questo ma in altre condizioni, per altre motivazioni. Perché rallegrarci per il ritorno degli animali tra noi o per l’aria pulita (che sono cose per cui ci battiamo) o per il “risveglio” di qualcuno ci sembra in questo istante fuori luogo. Per quanto sia meraviglioso ritrovarsi la natura che riduce le distanze o vedere un maggior numero di persone considerare un consumo più responsabile, ogni gioia è smorzata dal dolore della perdita di vite umane e dalla fatica di chi sta lavorando fino allo sfinimento toccando con mano la causa di questo periodo destabilizzante. Non è il momento di toni forti sui temi della sostenibilità, per noi in realtà non lo è mai stato. Sono convinta della maggiore efficacia dell’esempio rispetto alle parole urlate, questo è il modo di parlarvi che abbiamo scelto fin dall’inizio (perdendo ogni tanto però, lo ammetto, la pazienza davanti a tematiche sociali che fanno arrabbiare). Non è il momento di farla facile, perché non lo è. Quando costa la vita di altre persone non si può farla facile. Non è il momento di far finta di nulla, proponendo articoli come se niente fosse, come se il mondo fosse rimasto lo stesso. Non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia. Non è il momento di stare del tutto zitti, perché non desidero voltare le spalle ma esserci in questo frangente e cercare in qualche modo di aiutare, sostenere, ascoltare e informare. Non è il momento di bombardare anche noi con notizie e indicazioni su quanto sta accadendo, sulla diffusione del virus, sulle misure prese. Non lo è perché ci sono già tanti che lo stanno facendo, non siamo competenti e non è la missione di questo sito. Ed è proprio con in mente questa missione che desidero proseguire (https://dress-ecode.com/perche-why-ethos/), dagli insegnamenti di mia nonna che non c’è più, icona del moderno zero waste (è lei che compare nella foto del nostro manifesto). “Ci impegniamo a vivere nel rispetto delle persone, degli animali e dell’ambiente, con l’obiettivo di contribuire a creare un mondo in cui convivere meglio”: per questo abbiamo iniziato quest’avventura in un momento critico di fermo anni fa e proviamo a continuare a scrivere e ad esserci con questo obiettivo. Ho scelto uno stile di vita che cerchi il rispetto delle persone, degli animali e della natura e rispetto in questo momento vuol dire per me anche tutto questo che sto condividendo con te. Desidero aiutare a creare un mondo in cui convivere meglio. Se c’è qualcosa che hai piacere ora di leggere o qualcosa di cui vorresti sapere di più o qualcosa che possiamo fare nel nostro piccolo o qualcosa che vuoi raccontarci (anche solo come stai) per favore scrivici. contact_us@dressecode.it English &#8211; How are you? If you are feeling confused, afraid, lost in uncertainty right now. Also for me, writing from this page, it is like that. It&#8217;s very difficult to communicate something to you in articles or posts, because each topic seems inappropriate. Today I was thinking just how useless clothes seem these days. Not only because we are at home, where we realize that in the end a wardrobe full of clothes is not needed, but also because the priorities are now different. At home you can do many things. To focus on the best possible survival I read, cook, self-produce, sew, refashion clothes, watch movies, listen to podcasts, attend courses, try to mess with watercolors, I try to write despite feeling boulders on my hands and a head heavy with worries. I repair clothes and change them, put aside those that I no longer use. The things I used to do before. Without the serenity of before. But I continue to do them and I try to experiment with new ones, hoping they are a starting point for someone else&#8217;s inspiration at this moment and also an anchor for me in this shipwreck (note: I do not write all this lightly in the optimal situation of a quarantine spent in the family, in a villa with the swimming pool, with a safe work, economic certainty, a guaranteed health). If you are interested I will happily share these activities. Many are rediscovering the beauty of making bread, pasta, cakes, self-production not only in the kitchen but also in other areas. Someone is reflecting on the lifestyle he/she had before all this. Animals return to the city (it was the post we wanted to publish today), nature seems closer to us or if we are barricaded in a city apartment nature seems more precious. We would have liked to see all this but in other conditions, for other reasons. Because to rejoice at the return of the animals to us or the clean air (which are things we strive for) or the &#8220;awakening&#8221; of someone seems to us at this moment out of place. As wonderful as it is to find nature that reduces distances or to see a greater number of people consider more responsible consumption, every joy is dampened by the pain of the loss of human lives and by the fatigue of those who are working to exhaustion, touching with their hands the cause of this destabilising period. This is not the time for strong tones on sustainability issues, for us it never really was. I believe in the greater effectiveness of the example compared to the shouted words, this is the way of speaking that we have chosen from the beginning (losing occasionally, however, I admit, patience in front of social issues that make me angry). This is not the time to make it easy, because it is not. When it costs other people&#8217;s lives it can&#8217;t be easy. This is not the time to pretend nothing, offering articles as if nothing had happened, as if the world had remained the same. We can&#8217;t hide our heads in the sand. This is not the time to be completely silent, because I don&#8217;t want to turn my back but be there at this juncture and try in some way to help, support, listen and inform. It is not the time for us too to bomb with news and indications on what is happening, on the spread of the virus, on the measures taken. It is not because there are already many who are doing it, we are not competent and it is not the mission of this site. And it is precisely with this mission in mind that I wish to continue (https://dress-ecode.com/perche-why-ethos/), from the teachings of my grandmother that is no longer there, an icon of modern zero waste (she is that appears in the photo of our poster). &#8220;We are committed to living with respect for people, animals and the environment, with the aim of helping to create a world in which to live better&#8221;: this is why we started this adventure in a critical moment of standstill years ago and we try to continue writing and being there with this goal. I have chosen a lifestyle that seeks respect for people, animals and nature and respect at this moment also means for me all this that I am sharing with you. I want to help create a world in which to live better. If there is something you would like to read now or something you would like to know more about or something we can do in our own small way or something you want to tell us (even just how you are) please write to us. contact_us@dressecode.it]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/24648936"><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff" /></a></p>
<div id="js_7" class="_5pbx userContent _3576" data-testid="post_message" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}">
<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/24648936">Come stai?</a></p>
<p>Se anche tu in questo momento ti senti confuso, impaurito, sperduto nell’incertezza. Anche per me, che scrivo da questa pagina, è così. Mi è molto difficile comunicarti qualcosa in articoli o post, perché ogni argomento sembra inopportuno.<br />
Oggi pensavo proprio a quanto i vestiti sembrino inutili in questi giorni. Non solo perché stiamo in casa, dove ci accorgiamo che alla fine non è necessario un armadio pieno di abiti, ma anche perché le priorità ora sono altre.<br />
A casa si possono fare tante cose. Per concentrarmi sulla migliore sopravvivenza possibile leggo, cucino, autoproduco, cucio, rimoderno vestiti, guardo film, ascolto podcast, seguo corsi, provo a pasticciare con gli acquerelli, cerco di scrivere nonostante senta macigni sulle mani e la testa pesante per le preoccupazioni. Riparo i vestiti e li modifico, metto da parte quelli che non utilizzo più. Le cose che facevo prima. Senza la serenità di prima. Ma continuo a farle e provo a sperimentarne di nuove, sperando siano uno spunto per qualcun altro in questo momento e anche un’ancora per me in questo naufragio (nota: non vi scrivo tutto ciò con leggerezza nella situazione ottimale di una quarantena passata in famiglia, in una villa con piscina, con un lavoro sicuro, la certezza economica, la salute garantita). Volentieri se può interessarti condividerò queste attività.</p>
<p>Molti stanno riscoprendo la bellezza del far da sé pane, pasta, dolci, l’autoproduzione non solo in cucina ma anche in altri ambiti. Qualcuno sta riflettendo sullo stile di vita che aveva prima di tutto ciò. Gli animali tornano in città (era il post che avremmo voluto pubblicare oggi), la natura ci sembra più vicina o se siamo chiusi in appartamento in città ci sembra più preziosa. <strong>Avremmo voluto vedere tutto questo ma in altre condizioni, per altre motivazioni. Perché rallegrarci per il ritorno degli animali tra noi o per l’aria pulita (che sono cose per cui ci battiamo) o per il “risveglio” di qualcuno ci sembra in questo istante fuori luogo.</strong> Per quanto sia meraviglioso ritrovarsi la natura che riduce le distanze o vedere un maggior numero di persone considerare un consumo più responsabile, ogni gioia è smorzata dal dolore della perdita di vite umane e dalla fatica di chi sta lavorando fino allo sfinimento toccando con mano la causa di questo periodo destabilizzante.</p>
<p>Non è il momento di toni forti sui temi della sostenibilità, per noi in realtà non lo è mai stato. Sono convinta della maggiore efficacia dell’esempio rispetto alle parole urlate, questo è il modo di parlarvi che abbiamo scelto fin dall’inizio (perdendo ogni tanto però, lo ammetto, la pazienza davanti a tematiche sociali che fanno arrabbiare).<br />
Non è il momento di farla facile, perché non lo è. Quando costa la vita di altre persone non si può farla facile.<br />
Non è il momento di far finta di nulla, proponendo articoli come se niente fosse, come se il mondo fosse rimasto lo stesso. Non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia.<br />
Non è il momento di stare del tutto zitti, perché <strong>non desidero voltare le spalle ma esserci in questo frangente e cercare in qualche modo di aiutare, sostenere, ascoltare e informare</strong>.<br />
Non è il momento di bombardare anche noi con notizie e indicazioni su quanto sta accadendo, sulla diffusione del virus, sulle misure prese. Non lo è perché ci sono già tanti che lo stanno facendo, non siamo competenti e non è la missione di questo sito.</p>
<p><strong>Ed è proprio con in mente questa missione che desidero proseguire</strong> (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fdress-ecode.com%2Fperche-why-ethos%2F%3Ffbclid%3DIwAR332cbz6dDCLhFo4-eT9WcF-RhDSo9Vkcg6HD1e5ISrvV3gbFj-pdODsNE&amp;h=AT1iTAkCNd0VyVIN-zE01Wd0a1cJMa5Kq4VmX4fcxsbu81_07nk7np8kENR4GKlA6pAuHvoZupmHdIv5qlLmRDhSOio6A0owhSYTGCRbDavWosYMYERLuyxTVPoipMA1ZSkmKwIRsvqxm3IGkxP4DMi17eohF_Y-LlsZHrfJUvP6-n5B0yiZK10_jtRKXi1BhAHu8VvjJV68YDedAC77F93taQQFHT0Xd-yiLyeM6rAt3sfJsq-YXISUM9kMfkHI7mRZR4ldZIl03k60CTHcCeTxgDSxjwy8qsx7aSZpVjM4WiercXUDXMnx2Y9_9BSYU-6qb7R3LhaLKJ1oRXut4SUlCO4-mOD_0AWFNJY3yYs1-4bSPr0mFgNitPQSbVVrHaak3ob3p_3yk9dSoOqRZAfybLOSGUC_rn1LwFmhQuBkjMsWXDGYwzhe-luLbGw5WlbUYw2VLWhk4uTq8ucED7m3fnMsAVWNC7Ixo5IcCfV5S-Ibm7agC91NzrsBqVNTnGxXxbNtbvBVNsZ-_RWiBQ388PAMihIvVqSmcOAcx8frbH2Izauj02SUNFZb67Cmsbq55r3X8PwNnW-KA7NG66WqEqVYoGj0Q0J_V3mXNCx0M57bav2Se_qHZSwtJYolCSg" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;-U&quot;}" data-lynx-mode="origin">https://dress-ecode.com/perche-why-ethos/</a>), dagli insegnamenti di mia nonna che non c’è più, icona del moderno zero waste (è lei che compare nella foto del nostro manifesto). “Ci impegniamo a vivere nel rispetto delle persone, degli animali e dell’ambiente, con l’obiettivo di contribuire a creare un mondo in cui convivere meglio”: per questo abbiamo iniziato quest’avventura in un momento critico di fermo anni fa e proviamo a continuare a scrivere e ad esserci con questo obiettivo.<br />
Ho scelto uno stile di vita che cerchi il rispetto delle persone, degli animali e della natura e rispetto in questo momento vuol dire per me anche tutto questo che sto condividendo con te.<br />
<strong>Desidero aiutare a creare un mondo in cui convivere meglio.</strong><br />
Se c’è qualcosa che hai piacere ora di leggere o qualcosa di cui vorresti sapere di più o qualcosa che possiamo fare nel nostro piccolo o qualcosa che vuoi raccontarci (anche solo come stai) per favore scrivici.</p>
<p><a href="mailto:contact_us@dressecode.it">contact_us@dressecode.it</a></p>
</div>
<hr />
<h5><em>English</em><span style="color: #acc0a5;"> &#8211; How are you?</span></h5>
<p>If you are feeling confused, afraid, lost in uncertainty right now. Also for me, writing from this page, it is like that. It&#8217;s very difficult to communicate something to you in articles or posts, because each topic seems inappropriate.<br />
Today I was thinking just how useless clothes seem these days. Not only because we are at home, where we realize that in the end a wardrobe full of clothes is not needed, but also because the priorities are now different.<br />
At home you can do many things. To focus on the best possible survival I read, cook, self-produce, sew, refashion clothes, watch movies, listen to podcasts, attend courses, try to mess with watercolors, I try to write despite feeling boulders on my hands and a head heavy with worries. I repair clothes and change them, put aside those that I no longer use. The things I used to do before. Without the serenity of before. But I continue to do them and I try to experiment with new ones, hoping they are a starting point for someone else&#8217;s inspiration at this moment and also an anchor for me in this shipwreck (note: I do not write all this lightly in the optimal situation of a quarantine spent in the family, in a villa with the swimming pool, with a safe work, economic certainty, a guaranteed health). If you are interested I will happily share these activities.</p>
<p>Many are rediscovering the beauty of making bread, pasta, cakes, self-production not only in the kitchen but also in other areas. Someone is reflecting on the lifestyle he/she had before all this. Animals return to the city (it was the post we wanted to publish today), nature seems closer to us or if we are barricaded in a city apartment nature seems more precious. <strong>We would have liked to see all this but in other conditions, for other reasons. Because to rejoice at the return of the animals to us or the clean air (which are things we strive for) or the &#8220;awakening&#8221; of someone seems to us at this moment out of place.</strong> As wonderful as it is to find nature that reduces distances or to see a greater number of people consider more responsible consumption, every joy is dampened by the pain of the loss of human lives and by the fatigue of those who are working to exhaustion, touching with their hands the cause of this destabilising period.</p>
<p>This is not the time for strong tones on sustainability issues, for us it never really was. I believe in the greater effectiveness of the example compared to the shouted words, this is the way of speaking that we have chosen from the beginning (losing occasionally, however, I admit, patience in front of social issues that make me angry).<br />
This is not the time to make it easy, because it is not. When it costs other people&#8217;s lives it can&#8217;t be easy.<br />
This is not the time to pretend nothing, offering articles as if nothing had happened, as if the world had remained the same. We can&#8217;t hide our heads in the sand.<br />
This is not the time to be completely silent, because<strong> I don&#8217;t want to turn my back but be there at this juncture and try in some way to help, support, listen and inform.</strong><br />
It is not the time for us too to bomb with news and indications on what is happening, on the spread of the virus, on the measures taken. It is not because there are already many who are doing it, we are not competent and it is not the mission of this site.</p>
<p><strong>And it is precisely with this mission in mind that I wish to continue</strong> (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fdress-ecode.com%2Fperche-why-ethos%2F%3Ffbclid%3DIwAR332cbz6dDCLhFo4-eT9WcF-RhDSo9Vkcg6HD1e5ISrvV3gbFj-pdODsNE&amp;h=AT1iTAkCNd0VyVIN-zE01Wd0a1cJMa5Kq4VmX4fcxsbu81_07nk7np8kENR4GKlA6pAuHvoZupmHdIv5qlLmRDhSOio6A0owhSYTGCRbDavWosYMYERLuyxTVPoipMA1ZSkmKwIRsvqxm3IGkxP4DMi17eohF_Y-LlsZHrfJUvP6-n5B0yiZK10_jtRKXi1BhAHu8VvjJV68YDedAC77F93taQQFHT0Xd-yiLyeM6rAt3sfJsq-YXISUM9kMfkHI7mRZR4ldZIl03k60CTHcCeTxgDSxjwy8qsx7aSZpVjM4WiercXUDXMnx2Y9_9BSYU-6qb7R3LhaLKJ1oRXut4SUlCO4-mOD_0AWFNJY3yYs1-4bSPr0mFgNitPQSbVVrHaak3ob3p_3yk9dSoOqRZAfybLOSGUC_rn1LwFmhQuBkjMsWXDGYwzhe-luLbGw5WlbUYw2VLWhk4uTq8ucED7m3fnMsAVWNC7Ixo5IcCfV5S-Ibm7agC91NzrsBqVNTnGxXxbNtbvBVNsZ-_RWiBQ388PAMihIvVqSmcOAcx8frbH2Izauj02SUNFZb67Cmsbq55r3X8PwNnW-KA7NG66WqEqVYoGj0Q0J_V3mXNCx0M57bav2Se_qHZSwtJYolCSg" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;-U&quot;}" data-lynx-mode="origin">https://dress-ecode.com/perche-why-ethos/</a>), from the teachings of my grandmother that is no longer there, an icon of modern zero waste (she is that appears in the photo of our poster). &#8220;We are committed to living with respect for people, animals and the environment, with the aim of helping to create a world in which to live better&#8221;: this is why we started this adventure in a critical moment of standstill years ago and we try to continue writing and being there with this goal.<br />
I have chosen a lifestyle that seeks respect for people, animals and nature and respect at this moment also means for me all this that I am sharing with you.<br />
<strong>I want to help create a world in which to live better.</strong><br />
If there is something you would like to read now or something you would like to know more about or something we can do in our own small way or something you want to tell us (even just how you are) please write to us.</p>
<p><a href="mailto:contact_us@dressecode.it">contact_us@dressecode.it</a></p>
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		<title>Il tempo trascorso in casa: 20 cose da fare per evitare noia e solitudine &#8211; Vita da Dress ECOde</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 10:51:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dress ECOde's lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[DYT/Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[Handicraft]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da Dress ECOde]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below  Potrai a breve ascoltare qui l&#8217;articolo*: Audio-à-porter! Avevamo in mente di trattare un tema che sta suscitando interesse nel web, staycation ovvero la vacanza trascorsa a casa: budget friendly e a emissioni zero. Alla luce degli ultimi avvenimenti, per maggiore utilità è diventato più un articolo su stayme, stay + time for me, &#8220;il tempo per me trascorso a casa&#8221; spontaneamente o forzatamente, per provare a viverlo come una &#8216;vacanza&#8217;. Qui sul serio ci sentiamo esperti! Perché se è vero che studi e corsi sulla moda responsabile mi hanno portata su questa pagina, nel campo dell&#8217;isolamento è la vita che ha fatto scuola! Ho praticamente acquisito un dottorato nel trascorrere lunghi momenti di stop.  A volte imposto come nel caso di malattia e relativo post intervento chirurgico, a volte improvvisamente necessario come durante la fase di uscita dall&#8217;azienda, altre volte invece voluto. Ed è stato in fondo principalmente uno dei periodi di soggiorno in casa forzato a contribuire alla nascita di Dress Ecode. Penso a te che ti trovi ora a trascorrere molto tempo in casa, abituato a uscire spesso. O a te che ti trovi isolato, vivendo da solo. O a te che scegli di prendere le distanze per esempio per evitare un burnout (l&#8217;esperienza di sentirti con le pile scariche) o per dedicare del tempo a te stesso. Quando i momenti lontano dagli altri e dalle attività ordinarie si prolungano, anche se per carattere ami rifuggire la moltitudine, a lungo andare possono farti sentire giù. A qualcuno possono acuire la sensazione di vuoto e di essere soli. Ma anche se non hai problemi di solitudine, qui puoi trovare alcune idee per utilizzare al meglio il tempo da trascorrere in casa e in fondo all&#8217;articolo puoi scoprire anche una nostra iniziativa con cui concretamente cerchiamo di essere d&#8217;aiuto. Alcune idee potranno sembrarti banali, ad altre forse non avevi pensato. Spero che tante piccole cose che mi hanno aiutata nei lunghi giorni di isolamento, lontano dalla famiglia e dagli amici, possano ora sostenere anche te che stai leggendo.  Lettura, musica e film. Sono le idee più semplici e quasi scontate ma molto efficaci. Leggere di tutto, leggere qualcosa che ti piace, leggere qualcosa su un tema completamente nuovo. Ebook, musica e film in streaming. Se hai modo di accedervi fisicamente, la biblioteca è un luogo magico in cui andare alla ricerca di letture a costo zero. Mi piace sfogliare i libri per trovare quello perfetto per il momento. Nella biblioteca in cui riesco ad andare hanno pubblicazioni datate sulla moda, d&#8217;ispirazione per il proprio stile, e alcuni saggi interessanti. Non puoi uscire di casa? Alcune librerie stanno prevedendo un servizio di consegna a domicilio: Libri a domicilio. Qui trovi inoltre libri da scaricare: scribd, ebookgratis.net, bookrepublic, Kindle-Store/, Audible, Gallucci. A supporto delle zone rosse, imprese, associazioni e privati hanno messo e metteranno a disposizione servizi gratuiti per chi si trova nella zona rossa: Solidarietà Digitale. Segnaliamo anche questa risorsa: Internet Archive e Istituto Luce Cinecittà. Se amate il legno, non perdetevi gli articoli che ogni giorno saranno disponibili gratuitamente su Legno Lab Ascoltare radio e podcast. I programmi sono tantissimi. Consentono di ascoltare intrattenimenti divertenti e leggeri o di imparare e informarsi su una miriade di argomenti. Alla radio mi piace ascoltare opere teatrali o letture di libri. Mi piace viaggiare per il mondo con questo link: Radio Garden. Puoi invece trovare i podcast su Spreaker, Spotify, Apple podcasts e altre piattaforme. Ovviamente ti consigliamo il nostro podcast sulla moda sostenibile: Audio-à-porter! Visitare un museo. Virtualmente ma è sempre affascinante. Visite virtuali Seguire corsi. Per approfondire una passione. Per imparare qualcosa di nuovo. Per acquisire una nuova competenza nel proprio lavoro. Oggi grazie a internet possiamo imparare qualsiasi cosa, accedere a corsi di ogni tipo, anche a studi universitari. Corsi per imparare a cucire, ricamare, fare la cartapesta,  divertirsi con esperimenti chimici, autoprodurre, cantare, apprendere un&#8217;altra lingua, cucinare per cani e gatti, trovare l&#8217;anima gemella, avere successo, comunicare, migliorarsi: l&#8217;elenco è infinito. Basterà inserire l&#8217;argomento e i motori di ricerca presenteranno tante opzioni. Una piattaforma per i corsi? Udemy oppure Skillshare. Vuoi provare la tintura naturale dei tessuti? Ecco un corso per te: Tintura naturale Riparare. Dedica tempo ad aggiustare oggetti in casa, quelle cose messe da parte aspettando di avere tempo per sistemarle. Puoi approfondire l&#8217;arte giapponese del Kintsugi. Vale anche per i vestiti. L&#8217;antica tecnica giapponese del Boro Sashiko si sta diffondendo per riparare indumenti: Boro stitching. Idee per i jeans: 5 minutes craft Fare decluttering. Passa in rassegna ciò che hai in casa, uno spazio alla volta facendo caso a ciò non usi più. Per i vestiti ne abbiamo parlato qui: Un&#8217;app che ti aiuta a ottimizzare il tuo guardaroba. Riordinare. Non le pulizie di casa di routine. Scegli un ripiano, un cassetto, un mobile. Svuotando tutto e poi riponendo con cura ciò che utilizzi. A volte sistemo calze e intimo per mettere a posto i pensieri. Piegando alla Marie Kondo (Il magico potere del riordino) ma non è necessario. Rendere la tua casa più accogliente. Basta scegliere anche un piccolo angolo, riorganizzandolo, sistemandolo, inserendo solo ciò che ti piace molto oppure a volte la soluzione migliore è semplicemente togliere per creare più spazio. Passeggiare o girare in bicicletta. Se puoi uscire, cerca di camminare o andare in bicicletta, in spazi aperti come un parco oppure nelle vie della città quando sono meno affollate. Prova a guardare la zona in cui vivi con occhi nuovi. Spingiti un po&#8217; più in là ogni giorno, arrivando sempre più lontano. Proponiti una meta (un monumento, un edificio con una particolare architettura, una piazza con una storia). Se hai un posto in mezzo alla natura vicino casa, approfittane: la maggior parte dei nostri problemi deriva dalla disconnessone dalla natura! Allenarsi a casa. Se non puoi andare in palestra, sono tanti i video e le app da scaricare per fare esercizi o seguire corsi a casa. Nike training club, Pocket yoga, La Scimmia Yoga, Runtastic results e tante altre. Sto provando Daily Yoga, ma ci sono altre app anche in italiano. Cucinare. Rispolvera libri di ricette e riviste di cucina. Naviga in rete e scegli di provare qualcosa di nuovo, una ricetta etnica, un piatto sano, un dolce che ti ricorda momenti belli della vita. Ultimamente mi sono specializzata in pancake, pane, biscotti e dolci senza zucchero. Spadello pancake di ogni tipo sbizzarrendomi nelle decorazioni. Far cucinare qualcun altro. Al contrario, concediti una cena speciale facendoti consegnare a casa cibo già pronto. Oltre i diversi tipi di cucina regionali o nazionali, ci sono anche siti per ricevere a casa pasti sani (come questo: NutriBees). Journaling, ovvero tenere un diario quotidiano. Ho sempre ammirato chi ci riesce, mi manca la costanza nello scrivere un diario. Puoi mettere nero su bianco quello che ti passa per la testa ogni giorno, puoi usare disegni e colori per raffigurare lo stato d&#8217;animo, puoi scrivere come se fosse un diario di viaggio oppure tenere traccia di un&#8217;attività che quotidianamente decidi di fare in casa. Anche se ti dedichi saltuariamente, va bene lo stesso. Scrivere aiuta. Qui puoi trovare alcuni video: Journaling. Disegnare. Funziona come la scrittura. Non importa se pensi di non essere in grado. Prova a tracciare segni e a colorare, in libertà. Oppure puoi seguire un corso on line di disegno o pittura. Ho scoperto che mi piacciono molto i tutorial di acquerello. Fotografare. Se la scrittura e il disegno non fanno per te, prova con la fotografia. Non è importante andare in qualche posto particolare, viaggiare o uscire di casa. Ho la fortuna di poter immortalare da casa le nuvole. Si possono fotografare le piccole cose di tutti i giorni. C&#8217;è chi riesce a creare meravigliose fotografie anche con oggetti comuni (travelonart, fotocomefare). Perché non provare gli esercizi di visione proposti da Fondazione Modena Arti Visive? Trascorrere una pausa in balcone, terrazzo o vicino alla finestra. Affacciarsi all&#8217;esterno aiuta. Non importa se non hai un balcone enorme, basta un angolino fuori o anche solo accanto alla finestra aperta dove mettersi con una seggiola o un comodo cuscino. Un libro o il tuo diario. Una tazza di tè o di caffè. La colazione o la merenda. Un picnic improvvisato se hai un terrazzo. Fare origami. Basta un foglio di carta quadrato e in internet si trovano tutorial per creare oggetti a ogni livello di difficoltà (Pinterest, Origami, TheSpruceCraft, Per bambini). Oppure fiori di carta: Pinterest. O un puzzle. Prendersi cura delle piante. Non ho il pollice verde ma ho scoperto di riuscire a farne sopravvivere alcune, basta trovare le piantine giuste, quelle più affini a te. Non ne hai nessuna in casa? Se in questo momento non puoi farti donare talee da amici né andare al vivaio o al mercato dei fiori, prova ad acquistarle on line da vivai nella zona (oppure da siti come Ladre di piante). Com&#8217;è una casa piena di piante? https://www.youtube.com/watch?v=ooMiIm8RItw Spa in casa. Quel tempo per prendersi cura di sé, tra maschere, manicure, impacchi per i capelli, scrub e tisane. Mi piace creare maschere casalinghe. Vuoi provare un taglio di capelli di fai-da-te? Su YouTube ci sono molti tutorial. Oppure puoi provare a fare ricci e boccoli senza piastra, anche per questo i video non mancano. Meditare. Tanti i benefici. Tra questi Deepak Chopra, che spesso propone percorsi gratuiti di meditazione di 21 giorni, spiega:&#8221;Durante la meditazione, il tuo cervello va letteralmente in vacanza in quanto scarica impressioni, esperienze ed emozioni. Quindi, organizza tutti questi elementi e li archivia in modo appropriato. Mentre scivoli nella quiete del silenzio della meditazione e ti prendi una pausa dalle normali attività quotidiane, provi gioia, felicità, pace, amore e compassione. Perché limitarti a sperimentare queste sensazioni solo mentre sei in vacanza, quando puoi averle nel bel mezzo della tua vita quotidiana?&#8221;. Ho provato l&#8217;app Insight Timer. Ci sono anche Calm, Happiness, SAM, Clarity e Medita Ora. Prendersi cura di sé. Suonerà banale ma forse è la regola numero 1 per restare in piedi nei periodi in casa. Vestiti come se uscissi, cura il trucco, sistema i capelli, apparecchia la tavola a festa. Anche se sei da solo. Sì. Magari non ne avrai voglia tutti i giorni. E allora resta pure in pigiama per una volta. Una. Gli altri giorni indossa ciò che ti piace e circondati di cose belle. Telefonare o videochiamare. Non solo per avere compagnia noi, se siamo costretti a stare a casa lontano da tutti, ma anche per fare noi compagnia a qualcun altro. Ho una sorta di allergia alle conversazioni telefoniche (sviluppata dopo la fase adolescenziale di interminabili chiacchierate al telefono), ma soprattutto se non si può vedere nessuno mantenere relazioni a distanza aiuta. Anche pochi momenti di dialogo ma di qualità. In un momento &#8216;no&#8217; una voce familiare o amica può fare molto. Chiama chi sta passando una fase di solitudine, che sia o meno da solo. Chiama per ascoltare. Chiama per raccontare una fiaba. Chiama per un saluto. In questo momento di maggior tempo trascorso in casa, qualcuno potrebbe avere bisogno di sentire la tua voce. Ecco, pensando a quest&#8217;ultimo aspetto, vorremmo farti sapere che noi siamo qui. Se stai passando un periodo di pausa forzata e hai bisogno di consigli o idee o di supporto contattaci (contact_us@dressecode.it). *Perché questa puntata non è ancora sul podcast? Perché raccoglieremo altre idee modificando l&#8217;articolo e successivamente registreremo. Intanto non perdetevi le altre puntate sul podcast! English &#8211; Time spent at home: 20 things to do to avoid boredom and loneliness &#8211; Dress ECOde&#8217;s lifestyle We had in mind to deal with a topic that is arousing interest on the web, staycation or the holiday spent at home: budget friendly and with zero emissions. In light of the latest events, for greater usefulness it has become more an article on stayme, stay + time for me, &#8220;the time spent for me at home&#8221; spontaneously or necessarily, to try to live it as a &#8216;holiday&#8217;. Here we seriously feel like experts! Because if it is true that studies and courses on responsible fashion have brought me to this page, in the field of...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff" /> Potrai a breve ascoltare qui l&#8217;articolo*: <a href="https://www.spreaker.com/show/audio-a-porter">Audio-à-porter!</a></p>
<p><span style="font-size: inherit;">Avevamo in mente di trattare un tema che sta suscitando interesse nel web, <em>staycation</em> ovvero la vacanza trascorsa a casa: budget friendly e a emissioni zero. Alla luce degli ultimi avvenimenti, per maggiore utilità è diventato più un articolo su <strong><span style="color: #acc0a5;"><em>stayme,</em> </span></strong><em><strong><span style="color: #acc0a5;">stay + time for me</span></strong>, </em>&#8220;il tempo per me trascorso a casa&#8221; spontaneamente o forzatamente, per provare a viverlo come una &#8216;vacanza&#8217;. Qui sul serio ci sentiamo esperti! Perché se è vero che studi e corsi sulla moda responsabile mi hanno portata su questa pagina, nel campo dell&#8217;isolamento è la vita che ha fatto scuola! Ho praticamente acquisito un dottorato nel trascorrere lunghi momenti di stop.  A volte imposto come nel caso di malattia e relativo post intervento chirurgico, a volte improvvisamente necessario come durante la fase di uscita dall&#8217;azienda, altre volte invece voluto. Ed è stato in fondo principalmente uno dei periodi di soggiorno in casa forzato a contribuire alla nascita di Dress <strong><span style="color: #acc0a5;"><em>Eco</em></span></strong>de. Penso a te che ti trovi ora a trascorrere molto tempo in casa, abituato a uscire spesso. O a te che ti trovi isolato, vivendo da solo. O a te che scegli di prendere le distanze per esempio per evitare un burnout (l&#8217;esperienza di sentirti con le pile scariche) o per dedicare del tempo a te stesso. Quando i momenti lontano dagli altri e dalle attività ordinarie si prolungano, anche se per carattere ami rifuggire la moltitudine, a lungo andare possono farti sentire giù. A qualcuno possono acuire la sensazione di vuoto e di essere soli. Ma anche se non hai problemi di solitudine, <strong>qui puoi trovare alcune idee per utilizzare al meglio il tempo da trascorrere in casa</strong> e in fondo all&#8217;articolo puoi scoprire anche una nostra iniziativa con cui concretamente cerchiamo di essere d&#8217;aiuto. Alcune idee potranno sembrarti banali, ad altre forse non avevi pensato. <strong>Spero che tante piccole cose che mi hanno aiutata nei lunghi giorni di isolamento, lontano dalla famiglia e dagli amici, possano ora sostenere anche te che stai leggendo. </strong></span></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Lettura, musica e film</strong></span>. Sono le idee più semplici e quasi scontate ma molto efficaci. Leggere di tutto, leggere qualcosa che ti piace, leggere qualcosa su un tema completamente nuovo. Ebook, musica e film in streaming. Se hai modo di accedervi fisicamente, la biblioteca è un luogo magico in cui andare alla ricerca di letture a costo zero. Mi piace sfogliare i libri per trovare quello perfetto per il momento. Nella biblioteca in cui riesco ad andare hanno pubblicazioni datate sulla moda, d&#8217;ispirazione per il proprio stile, e alcuni saggi interessanti. Non puoi uscire di casa? Alcune librerie stanno prevedendo un servizio di consegna a domicilio: <a href="https://raccontaunlibraio.com/2020/03/06/librerie-coronavirus/">Libri a domicilio</a>. Qui trovi inoltre libri da scaricare:<a href="https://www.scribd.com/?lohp=1"> scribd</a>, <a href="http://www.ebookgratis.net">ebookgratis.net</a>, <a href="https://www.bookrepublic.it/ebooks/collection/ebook-gratis/">bookrepublic</a>, <a href="https://www.amazon.com/Kindle-Store/">Kindle-Store/</a>, <a href="https://www.audible.it/?source_code=AITtm2830321190051">Audible</a>, <a href="https://www.galluccieditore.com/ebookgratisperlemergenza/">Gallucci</a>. <span style="color: #acc0a5;"><b>A supporto delle zone rosse, imprese, associazioni e privati hanno messo e metteranno a disposizione servizi gratuiti per chi si trova nella zona rossa: </b></span><a style="color: #acc0a5; text-decoration: underline;" href="https://solidarietadigitale.agid.gov.it/?fbclid=IwAR2MpUJRuGkmcWQ1YORCqWzcAK2WcyT5Rq_tNcnrblFejSEY25aoqWoSTkY#/">Solidarietà Digitale</a><span style="color: #acc0a5;"><b>. </b><span style="color: #000000;">Segnaliamo <span style="caret-color: #acc0a5;">anche questa risorsa: <a href="https://archive.org">Internet Archive</a> e <a href="https://birdmenmagazine.com/2020/03/14/luce-cinecitta-contenuti-online/">Istituto Luce Cinecittà</a>. Se amate il legno, non perdetevi gli articoli che ogni giorno saranno disponibili gratuitamente su <a href="https://www.legnolab.it/blog/">Legno Lab</a></span></span></span></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Ascoltare radio e podcast</strong></span>. I programmi sono tantissimi. Consentono di ascoltare intrattenimenti divertenti e leggeri o di imparare e informarsi su una miriade di argomenti. Alla radio mi piace ascoltare opere teatrali o letture di libri. Mi piace viaggiare per il mondo con questo link: <a href="http://radio.garden/listen/radiopresence/qkGRwCnx">Radio Garden</a>. Puoi invece trovare i podcast su <a href="https://www.spreaker.com">Spreaker</a>, <a href="https://www.spotify.com/it/premium/?utm_source=it-en_brand_contextual-desktop_text&amp;utm_medium=paidsearch&amp;utm_campaign=alwayson_emea_it_premiumbusiness_core_brand+contextual-desktop+text+bmm+it-en+google&amp;gclsrc=aw.ds&amp;gclid=CjwKCAiAzJLzBRAZEiwAmZb0ato9tMZ99_UAa2rXt-R6Meu-nNYZ4brJa9RcyNQw_m4EfmEhdAYcShoCxCEQAvD_BwE">Spotify</a>, <a href="https://podcasts.apple.com/us/podcast/the-desk-set/id1440080343?gclid=CjwKCAiAzJLzBRAZEiwAmZb0ajI9fKwyPI5Mpb8I3PQleqJJFOdv70dUCGLS5qFYTpyM2WO6wQEWEBoCmuoQAvD_BwE">Apple podcasts</a> e altre piattaforme. Ovviamente ti consigliamo il nostro podcast sulla moda sostenibile: <a href="https://www.spreaker.com/show/audio-a-porter">Audio-à-porter!</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Visitare un museo.</strong></span> Virtualmente ma è sempre affascinante. <a href="https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2020/03/iorestoacasa-musei-covid-19-contenuti-online-guida/">Visite virtuali</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Seguire corsi</strong></span>. Per approfondire una passione. Per imparare qualcosa di nuovo. Per acquisire una nuova competenza nel proprio lavoro. Oggi grazie a internet possiamo imparare qualsiasi cosa, accedere a corsi di ogni tipo, anche a studi universitari. Corsi per imparare a cucire, ricamare, fare la cartapesta,  divertirsi con esperimenti chimici, autoprodurre, cantare, apprendere un&#8217;altra lingua, cucinare per cani e gatti, trovare l&#8217;anima gemella, avere successo, comunicare, migliorarsi: l&#8217;elenco è infinito. Basterà inserire l&#8217;argomento e i motori di ricerca presenteranno tante opzioni. Una piattaforma per i corsi? <a href="https://www.udemy.com">Udemy </a><span style="color: #000000;">oppure <a href="https://www.skillshare.com">Skillshare</a>. Vuoi provare la tintura naturale dei tessuti? Ecco un corso per te: <a href="https://www.domestika.org/en/courses/763-textile-dyeing-with-natural-pigments">Tintura naturale</a></span></p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Riparare</span>.</strong> Dedica tempo ad aggiustare oggetti in casa, quelle cose messe da parte aspettando di avere tempo per sistemarle. Puoi approfondire l&#8217;arte giapponese del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Kintsugi">Kintsugi</a>. Vale anche per i vestiti. L&#8217;antica tecnica giapponese del <a href="https://www.sashiko.it/storia-del-sashiko/">Boro Sashiko</a> si sta diffondendo per riparare indumenti: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=3_rqg52EL2Y">Boro stitching</a>. Idee per i jeans: <a href="https://www.facebook.com/watch/?v=1713532008773955">5 minutes craft</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Fare decluttering</strong></span>. Passa in rassegna ciò che hai in casa, uno spazio alla volta facendo caso a ciò non usi più. Per i vestiti ne abbiamo parlato qui: <a href="https://dress-ecode.com/2020/01/21/unapp-che-ti-aiuta-a-ottimizzare-il-tuo-guardaroba-giulia-ci-racconta-la-sua-esperienza/">Un&#8217;app che ti aiuta a ottimizzare il tuo guardaroba</a>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Riordinare</strong></span>. Non le pulizie di casa di routine. Scegli un ripiano, un cassetto, un mobile. Svuotando tutto e poi riponendo con cura ciò che utilizzi. A volte sistemo calze e intimo per mettere a posto i pensieri. Piegando alla <a href="https://konmari.com">Marie Kondo</a> (<em>Il magico potere del riordino</em>) ma non è necessario.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Rendere la tua casa più accogliente</strong>.</span> Basta scegliere anche un piccolo angolo, riorganizzandolo, sistemandolo, inserendo solo ciò che ti piace molto oppure a volte la soluzione migliore è semplicemente togliere per creare più spazio.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Passeggiare o girare in bicicletta</strong></span>. Se puoi uscire, cerca di camminare o andare in bicicletta, in spazi aperti come un parco oppure nelle vie della città quando sono meno affollate. Prova a guardare la zona in cui vivi con occhi nuovi. Spingiti un po&#8217; più in là ogni giorno, arrivando sempre più lontano. Proponiti una meta (un monumento, un edificio con una particolare architettura, una piazza con una storia). Se hai un posto in mezzo alla natura vicino casa, approfittane: <strong>la maggior parte dei nostri problemi deriva dalla disconnessone dalla natura!</strong></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Allenarsi a casa</strong></span>. Se non puoi andare in palestra, sono tanti i video e le app da scaricare per fare esercizi o seguire corsi a casa. Nike training club, Pocket yoga, La Scimmia Yoga, Runtastic results e tante altre. Sto provando Daily Yoga, ma ci sono altre app anche in italiano.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Cucinare</strong></span>. Rispolvera libri di ricette e riviste di cucina. Naviga in rete e scegli di provare qualcosa di nuovo, una ricetta etnica, un piatto sano, un dolce che ti ricorda momenti belli della vita. Ultimamente mi sono specializzata in pancake, pane, biscotti e dolci senza zucchero. Spadello pancake di ogni tipo sbizzarrendomi nelle decorazioni.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Far cucinare qualcun altro</strong></span>. Al contrario, concediti una cena speciale facendoti consegnare a casa cibo già pronto. Oltre i diversi tipi di cucina regionali o nazionali, ci sono anche siti per ricevere a casa pasti sani (come questo: <a href="https://www.nutribees.com">NutriBees</a>).</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Journaling</strong></span>, ovvero tenere un diario quotidiano. Ho sempre ammirato chi ci riesce, mi manca la costanza nello scrivere un diario. Puoi mettere nero su bianco quello che ti passa per la testa ogni giorno, puoi usare disegni e colori per raffigurare lo stato d&#8217;animo, puoi scrivere come se fosse un diario di viaggio oppure tenere traccia di un&#8217;attività che quotidianamente decidi di fare in casa. Anche se ti dedichi saltuariamente, va bene lo stesso. Scrivere aiuta. Qui puoi trovare alcuni video: <a href="https://www.google.it/search?sxsrf=ALeKk02y18eN286U3FwOfCDhyjsqjfXvvg%3A1583684873475&amp;ei=CR1lXobUHIyckgXG4bf4BA&amp;q=journeling++video&amp;oq=journeling++video&amp;gs_lcp=CgZwc3ktYWIQAzIECAAQDTIGCAAQFhAeMggIABAWEAoQHjIGCAAQFhAeMgYIABAWEB4yBggAEBYQHjIGCAAQFhAeMgYIABAWEB4yBggAEBYQHjIGCAAQFhAeOgcIIxCwAhAnOggIABANEB4QEzoICAAQFhAeEBM6BwgjELECECc6BAgAEAo6BggAEA0QClCA9wNY6fwDYNH_A2gAcAB4AIAB2wWIAZEOkgELMC42LjAuMS42LTGYAQCgAQGqAQdnd3Mtd2l6&amp;sclient=psy-ab&amp;ved=0ahUKEwjG_MbypYvoAhUMjqQKHcbwDU8Q4dUDCAo&amp;uact=5">Journaling</a>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Disegnare</strong></span>. Funziona come la scrittura. Non importa se pensi di non essere in grado. Prova a tracciare segni e a colorare, in libertà. Oppure puoi seguire un corso on line di disegno o pittura. Ho scoperto che mi piacciono molto i tutorial di acquerello.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Fotografare</strong></span>. Se la scrittura e il disegno non fanno per te, prova con la fotografia. Non è importante andare in qualche posto particolare, viaggiare o uscire di casa. Ho la fortuna di poter immortalare da casa le nuvole. Si possono fotografare le piccole cose di tutti i giorni. C&#8217;è chi riesce a creare meravigliose fotografie anche con oggetti comuni (<a href="https://www.travelonart.com/arte-contemporanea/instagram-oggetti-comuni-si-trasformano-in-arte/">travelonart</a>, <a href="https://fotocomefare.com/trovare-sempre-qualcosa-da-fotografare/">fotocomefare</a>). Perché non provare gli esercizi di visione proposti da <a href="https://www.youtube.com/watch?v=fWeX0ZqMx9A&amp;fbclid=IwAR2w2SM7v4sZCS8Sg9pVeRs2Lbay9ODvTRlWAZBhZzkPGT70bsrX-WRUm5k">Fondazione Modena Arti Visive</a>?</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Trascorrere una pausa in balcone, terrazzo o vicino alla finestra</strong></span>. Affacciarsi all&#8217;esterno aiuta. Non importa se non hai un balcone enorme, basta un angolino fuori o anche solo accanto alla finestra aperta dove mettersi con una seggiola o un comodo cuscino. Un libro o il tuo diario. Una tazza di tè o di caffè. La colazione o la merenda. Un picnic improvvisato se hai un terrazzo.</p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Fare origami</span>.</strong> Basta un foglio di carta quadrato e in internet si trovano tutorial per creare oggetti a ogni livello di difficoltà (<a href="https://www.pinterest.it/barbaraspeedy/origami/">Pinterest</a>, <a href="https://origami.me/diagrams/">Origami</a>, <a href="https://www.thesprucecrafts.com/origami-4162885">TheSpruceCraft</a>, <a href="https://www.cosepercrescere.it/category/bricolage/origami/">Per bambini).</a> <span style="color: #acc0a5;"><b>Oppure </b><span style="font-weight: 600;">fiori</span></span><b><span style="color: #acc0a5;"> di carta:</span> </b><a href="https://www.pinterest.it/danielaranni/tutorial-per-fiori-di-carta/">Pinterest</a>. <span style="color: #acc0a5;"><strong>O un </strong><b>puzzle.</b></span></p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Prendersi cura delle piante</span>.</strong> Non ho il pollice verde ma ho scoperto di riuscire a farne sopravvivere alcune, basta trovare le piantine giuste, quelle più affini a te. Non ne hai nessuna in casa? Se in questo momento non puoi farti donare talee da amici né andare al vivaio o al mercato dei fiori, prova ad acquistarle on line da vivai nella zona (oppure da siti come <a href="https://www.ladredipiante.com">Ladre di piante</a>). Com&#8217;è una casa piena di piante? <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ooMiIm8RItw">https://www.youtube.com/watch?v=ooMiIm8RItw</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Spa in casa</strong></span>. Quel tempo per prendersi cura di sé, tra maschere, manicure, impacchi per i capelli, scrub e tisane. Mi piace creare maschere casalinghe. Vuoi provare un taglio di capelli di fai-da-te? Su YouTube ci sono molti tutorial. Oppure puoi provare a fare ricci e boccoli senza piastra, anche per questo i video non mancano.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Meditare</strong></span>. Tanti i benefici. Tra questi <a href="https://deepakchopra.it">Deepak Chopra</a>, che spesso propone percorsi gratuiti di meditazione di 21 giorni, spiega:&#8221;Durante la meditazione, il tuo cervello va letteralmente in vacanza in quanto scarica impressioni, esperienze ed emozioni. Quindi, organizza tutti questi elementi e li archivia in modo appropriato. Mentre scivoli nella quiete del silenzio della meditazione e ti prendi una pausa dalle normali attività quotidiane, provi gioia, felicità, pace, amore e compassione. Perché limitarti a sperimentare queste sensazioni solo mentre sei in vacanza, quando puoi averle nel bel mezzo della tua vita quotidiana?&#8221;. Ho provato l&#8217;app Insight Timer. Ci sono anche Calm, Happiness, SAM, Clarity e Medita Ora.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Prendersi cura di sé</strong></span>. Suonerà banale ma forse è la regola numero 1 per restare in piedi nei periodi in casa. Vestiti come se uscissi, cura il trucco, sistema i capelli, apparecchia la tavola a festa. Anche se sei da solo. Sì. Magari non ne avrai voglia tutti i giorni. E allora resta pure in pigiama per una volta. Una. Gli altri giorni indossa ciò che ti piace e circondati di cose belle.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Telefonare o videochiamare</strong></span>. Non solo per avere compagnia noi, se siamo costretti a stare a casa lontano da tutti, ma anche per fare noi compagnia a qualcun altro. Ho una sorta di allergia alle conversazioni telefoniche (sviluppata dopo la fase adolescenziale di interminabili chiacchierate al telefono), ma soprattutto se non si può vedere nessuno mantenere relazioni a distanza aiuta. Anche pochi momenti di dialogo ma di qualità. In un momento &#8216;no&#8217; una voce familiare o amica può fare molto. Chiama chi sta passando una fase di solitudine, che sia o meno da solo. Chiama per ascoltare. Chiama per raccontare una fiaba. Chiama per un saluto. <strong>In questo momento di maggior tempo trascorso in casa, qualcuno potrebbe avere bisogno di sentire la tua voce.</strong></p>
<p>Ecco, pensando a quest&#8217;ultimo aspetto, vorremmo farti sapere che noi siamo qui. <strong><span style="color: #acc0a5;">Se stai passando un periodo di pausa forzata e hai bisogno di consigli o idee o di supporto contattaci</span></strong> (contact_us@dressecode.it).</p>
<p>*Perché questa puntata non è ancora sul podcast? Perché raccoglieremo altre idee modificando l&#8217;articolo e successivamente registreremo. Intanto non perdetevi le altre puntate sul podcast!</p>
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<h5><strong><em>English</em><span style="color: #acc0a5;"> &#8211; Time spent at home: 20 things to do to avoid boredom and loneliness &#8211; Dress ECOde&#8217;s lifestyle</span></strong></h5>
<p>We had in mind to deal with a topic that is arousing interest on the web, <em>staycation</em> or the holiday spent at home: budget friendly and with zero emissions. In light of the latest events, for greater usefulness it has become more an article on <strong><span style="color: #acc0a5;"><em>stayme</em>, <em>stay + time for me</em></span></strong>, &#8220;the time spent for me at home&#8221; spontaneously or necessarily, to try to live it as a &#8216;holiday&#8217;. Here we seriously feel like experts! Because if it is true that studies and courses on responsible fashion have brought me to this page, in the field of isolation it is life that was a school! I practically acquired a doctorate in spending long breaks. Sometimes imposed as in the case of illness and related post surgery, sometimes suddenly necessary as during the phase of leaving the company, other times instead wanted. And it was basically one of the periods of stay at home forced to contribute to the birth of Dress <em><strong><span style="color: #acc0a5;">Eco</span></strong></em>de. I think of you who are now spending a lot of time at home, used to going out often. Or to you who find yourself isolated, living alone. Or to you who choose to distance yourself, for example, to avoid a burnout (the experience of feeling yourself with low batteries) or to dedicate time to yourself. When the moments away from others and from ordinary activities are prolonged, even if you love to flee the multitude by nature, in the long run they can make you feel down. They can make someone feel empty and lonely. But even if you do not have problems of solitude, <strong>here you can find some ideas to make the best use of the time spent at home</strong> and at the bottom of the article you can also discover one of our initiatives with which we concretely try to help. Some ideas may seem trivial, to others you may not have thought of. <strong>I hope that many small things that have helped me during long days of isolation, away from family and friends, can now support you too, who are reading</strong>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Reading, music and movies</strong></span>. These are the simplest and almost obvious ideas but very effective. Read everything, read something you like, read something on a completely new topic. Ebook, music and streaming movies. If you have access to it physically, the library is a magical place to go in search of readings at no cost. I like to browse through the books to find the perfect one for the moment. In the library where I can go, they have dated publications on fashion, inspired by their own style, and some interesting essays. Can&#8217;t you leave the house? Some bookstores are providing a home delivery service: <a href="https://raccontaunlibraio.com/2020/03/06/librerie-coronavirus/">Libri a domicilio</a>. Here you will also find books to download: <a href="https://www.scribd.com/?lohp=1">scribd</a>, <a href="http://www.ebookgratis.net">ebookgratis.net</a>, <a href="https://www.bookrepublic.it/ebooks/collection/ebook-gratis/">bookrepublic</a>, <a href="https://www.amazon.com/Kindle-Store/">Kindle-Store/</a>, <a href="https://www.audible.it/?source_code=AITtm2830321190051">Audible</a>, <a href="https://www.galluccieditore.com/ebookgratisperlemergenza/">Gallucci</a>. <span style="color: #acc0a5;">In support of the red zones, businesses, associations and individuals have made and will provide free services for those in the red area: <span style="text-decoration: underline;"><a style="color: #acc0a5; text-decoration: underline;" href="https://solidarietadigitale.agid.gov.it/?fbclid=IwAR2MpUJRuGkmcWQ1YORCqWzcAK2WcyT5Rq_tNcnrblFejSEY25aoqWoSTkY#/">Solidarietà Digitale</a></span>. <span style="color: #000000;">We suggest also this resource<span style="caret-color: #acc0a5;">: <a href="https://archive.org">Internet Archive</a> and <a href="https://birdmenmagazine.com/2020/03/14/luce-cinecitta-contenuti-online/">Istituto Luce Cinecittà</a>. If you love wood, don&#8217;t miss the article that will be available for free everyday at <a href="https://www.legnolab.it/blog/">Legno Lab</a></span></span></span></p>
<p><strong style="font-size: inherit;"><span style="color: #acc0a5;">Listening to radio and podcasts</span>.</strong><span style="font-size: inherit;"> The programs are many. They allow you to listen to fun and light entertainment or to learn and learn about a myriad of topics. On the radio I like listening to plays or book readings. I live travelling around the work thank you to this link: </span><a style="font-size: inherit;" href="http://radio.garden/listen/radiopresence/qkGRwCnx">Radio Garden</a><span style="font-size: inherit;">. You can find podcasts on </span><a style="font-size: inherit;" href="https://www.spreaker.com">Spreaker</a><span style="font-size: inherit;">, </span><a style="font-size: inherit;" href="https://www.spotify.com/it/premium/?utm_source=it-en_brand_contextual-desktop_text&amp;utm_medium=paidsearch&amp;utm_campaign=alwayson_emea_it_premiumbusiness_core_brand+contextual-desktop+text+bmm+it-en+google&amp;gclsrc=aw.ds&amp;gclid=CjwKCAiAzJLzBRAZEiwAmZb0ato9tMZ99_UAa2rXt-R6Meu-nNYZ4brJa9RcyNQw_m4EfmEhdAYcShoCxCEQAvD_BwE">Spotify</a><span style="font-size: inherit;">, </span><a style="font-size: inherit;" href="https://podcasts.apple.com/us/podcast/the-desk-set/id1440080343?gclid=CjwKCAiAzJLzBRAZEiwAmZb0ajI9fKwyPI5Mpb8I3PQleqJJFOdv70dUCGLS5qFYTpyM2WO6wQEWEBoCmuoQAvD_BwE">Apple podcasts</a><span style="font-size: inherit;"> and other platforms. Of course, we recommend our podcast on sustainable fashion: </span><a style="font-size: inherit;" href="https://www.spreaker.com/show/audio-a-porter">Audio-à-porter!</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Visiting a museum.</strong></span> Virtually but is is always wonderful. <a href="https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2020/03/iorestoacasa-musei-covid-19-contenuti-online-guida/">Virtual visits</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Taking courses</strong></span>. To deepen a passion. To learn something new. To acquire a new skill in your job. Nowadays thanks to the internet we can learn anything, we can access courses of all kinds, even university studies. Courses to learn to sew, embroider, to make papier-mâché, to have fun with chemical experiments, to self-produce, to sing, to learn another language, to cook for dogs and cats, to find a soul mate, to be successful, to communicate, to improve: the list is infinite. Just enter the topic and the search engines will present many options. A platform for courses? <a href="https://www.udemy.com">Udemy </a><span style="color: #acc0a5;"><span style="color: #000000;">or</span> </span><span style="color: #acc0a5;"><a href="https://www.skillshare.com">Skillshare. </a><span style="color: #000000;">Would you like to trying the natural textile dyeing? Here there is a course for you: <a href="https://www.domestika.org/en/courses/763-textile-dyeing-with-natural-pigments">Natural dyeing</a></span></span></p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Repairing</span>.</strong> Take time to fix things in the house, those things set aside waiting for time to fix them. You can know more about the Japanese art of <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Kintsugi">Kintsugi</a>. It works also for clothes. The ancient Japanese technique of <a href="https://www.sashiko.it/storia-del-sashiko/">Boro Sashiko</a> is spreading to repair clothing: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=3_rqg52EL2Y">Boro stitching</a>. Jeans ideas: <a href="https://www.facebook.com/watch/?v=1713532008773955">5 minutes craft</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Decluttering</strong></span>. Review what you have at home, one space at a time, noticing what you no longer use. We talked about clothes here: <a href="https://dress-ecode.com/2020/01/21/unapp-che-ti-aiuta-a-ottimizzare-il-tuo-guardaroba-giulia-ci-racconta-la-sua-esperienza/">Un’app che ti aiuta a ottimizzare il tuo guardaroba</a>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Reordering</strong></span>. Not the routine house cleaning. Choose a shelf, a drawer, a piece of furniture. Emptying everything and then carefully placing what you use. Sometimes I arrange socks and underwear to put thoughts in order. Bending to <a href="https://konmari.com">Marie Kondo</a> (<em>The magical of tidying up</em>) but it&#8217;s not necessary.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Making your home more welcoming</strong></span>. Just choose even a small corner, rearranging it, arranging it, inserting only what you really like or sometimes the best solution is simply to remove to create more space.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Walking or cycling</strong></span>. If you can go out, try to walk or ride a bicycle, in open spaces such as a park or in the streets of the city when they are less crowded. Try looking at the area where you live with new eyes. Go a little further every day, getting further and further away. Choose a destination (a monument, a building with a particular architecture, a square with a history). If you have a natural place close to your home, enjoy nature: <strong>the most of our problems comes from the disconnection from it!</strong></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Work out at home</strong></span>. If you can&#8217;t go to the gym, there are many videos and apps to download to do exercises or take courses at home. Nike training club, Pocket yoga, The Monkey Yoga, Runtastic results and many others. I&#8217;m trying Daily Yoga, but there are other apps in Italian too.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Cooking</strong>.</span> Dust off recipe books and cooking magazines. Surf the net and choose to try something new, an ethnic recipe, a healthy dish, a dessert that reminds you of beautiful moments in life. Lately I have specialized in pancakes, bread, biscuits and sugar-free desserts. I toss pancake of all kinds being very creative with the decorations.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Let someone else cook</strong></span>.  On the contrary, treat yourself to a special dinner by having ready-made food delivered to your home. Besides the different types of regional or national cuisine, there are also sites for receiving healthy meals at home (like this: <a href="https://www.nutribees.com">NutriBees</a>).</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Journaling</strong></span>, or keeping a daily diary. I have always admired those who do it, I lack the constancy in writing a diary. You can put what goes on your mind every day in black and white, you can use drawings and colours to represent the mood, you can write as if it were a travel diary or keep track of an activity that you decide to do every day home. Even if you dedicate yourself occasionally to it, it&#8217;s okay. Writing helps. Here you can find some videos: <a href="https://www.google.it/search?sxsrf=ALeKk02y18eN286U3FwOfCDhyjsqjfXvvg%3A1583684873475&amp;ei=CR1lXobUHIyckgXG4bf4BA&amp;q=journeling++video&amp;oq=journeling++video&amp;gs_lcp=CgZwc3ktYWIQAzIECAAQDTIGCAAQFhAeMggIABAWEAoQHjIGCAAQFhAeMgYIABAWEB4yBggAEBYQHjIGCAAQFhAeMgYIABAWEB4yBggAEBYQHjIGCAAQFhAeOgcIIxCwAhAnOggIABANEB4QEzoICAAQFhAeEBM6BwgjELECECc6BAgAEAo6BggAEA0QClCA9wNY6fwDYNH_A2gAcAB4AIAB2wWIAZEOkgELMC42LjAuMS42LTGYAQCgAQGqAQdnd3Mtd2l6&amp;sclient=psy-ab&amp;ved=0ahUKEwjG_MbypYvoAhUMjqQKHcbwDU8Q4dUDCAo&amp;uact=5">Journaling</a>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Drawing</strong></span>. It works like writing. It doesn&#8217;t matter if you think you&#8217;re not able. Try to draw signs and color, freely. Or you can take an online drawing or painting course. I found that I really like the watercolor tutorials.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Photographing</strong></span>. If writing and drawing aren&#8217;t your thing, try photography. It is not important to go to any particular place, to travel or to go out. I am fortunate to be able to capture clouds from home. Everyday little things can be photographed. There are those who manage to create wonderful photographs even with common objects (<a href="https://www.travelonart.com/arte-contemporanea/instagram-oggetti-comuni-si-trasformano-in-arte/">travelonart</a>, <a href="https://fotocomefare.com/trovare-sempre-qualcosa-da-fotografare/">fotocomefare</a>). Why not trying the visual exercise proposed by <a href="https://www.youtube.com/watch?v=fWeX0ZqMx9A&amp;fbclid=IwAR2w2SM7v4sZCS8Sg9pVeRs2Lbay9ODvTRlWAZBhZzkPGT70bsrX-WRUm5k">Fondazione Modena Arti Visive</a>?</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Spending a break on the balcony, terrace or near the window</strong></span>. Poking your nose outside helps. It doesn&#8217;t matter if you don&#8217;t have a huge balcony, you just need a corner outside or even just a space next to the open window where you can put on a chair or a comfortable cushion. A book or your diary. A cup of tea or coffee. Breakfast or snack. An improvised picnic if you have a terrace.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Taking care of plants</strong></span>. I don&#8217;t have a green thumb but I found I could make some of them survive, just find the right plants, the ones closest to you. Don&#8217;t you have any at home? If at this moment you cannot meet your friends to receive a cutting or you can&#8217;t go to the flower nursery or market, try buying them online from nurseries in the area (or from sites such as <a href="https://www.ladredipiante.com">Ladre di piante</a>). What does a house full of plants look like? <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ooMiIm8RItw">https://www.youtube.com/watch?v=ooMiIm8RItw</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Making origami</strong></span>. Just a sheet of squared paper and on the internet you will find tutorials to create objects of all difficulty levels (Pinterest, Origami, TheSpruceCraft, For children). Or <span style="color: #acc0a5;"><strong>paper flowers</strong></span>: Pinterest. Or a <span style="color: #acc0a5;"><strong>puzzle</strong></span>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Home Spa</strong></span>. That time to take care of yourself, including masks, manicures, hair packs, scrubs and herbal teas. I like making homemade masks. Do you want to try a DIY haircut? On YouTube there are many tutorials. Or you can try making curls and ringlets without a hair straightener, also for this there is a plenty of videos.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Meditating</strong></span>. So many benefits. Among these, <a href="https://deepakchopra.it">Deepak Chopra</a>, who often offers free 21-day meditation courses, explains: &#8220;During meditation, your brain literally goes on vacation as it downloads impressions, experiences and emotions. So, organize all these elements and store them appropriately. As you slide into the quiet silence of meditation and take a break from normal daily activities, you experience joy, happiness, peace, love and compassion. Why limit yourself to experiencing these sensations only while on vacation, when you can have them in the middle of your daily life?&#8221;. I tried the Insight Timer app. There are also Calm, Happiness, SAM, Clarity and Medita Ora.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Taking care of yourself</strong>.</span> It may sound trivial but perhaps it is the number 1 rule for staying up at home. Dress as if you were going out, take care of your make-up, arrange your hair, set the table for a party. Even if you are alone. Yes. Maybe you won&#8217;t feel like it every day. So stay in your pajamas for once. A. On the other days, wear what you like and surround yourself with beautiful things.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Calling or video calling</strong></span>. Not only to have some company, if we are forced to stay home away from everyone, but also to keep someone else company. I have a sort of allergy to phone conversations (developed after the adolescent phase of endless chats on the phone), but above all if you cannot see anyone, keeping relationships at a distance helps. Even a few moments of dialogue but of quality. In a &#8216;no&#8217; moment, a familiar or friendly voice can do a lot. Call who is going through a phase of loneliness, whether or not alone. Call to listen. Call to tell a fairy tale. Call for a greeting. <strong>At this time of most time spent at home, someone may need to hear your voice.</strong></p>
<p>Thinking about this last aspect, we would like to let you know that we are here. <strong>If you are going through a period of forced break and you need advice or ideas or support contact us</strong> (contact_us@dressecode.it).</p>
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		<title>Vita da Dress ECOde &#8211; 20 libri per ispirare i ragazzi ad amare la natura</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 12:34:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Dress ECOde's lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Environment/Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da Dress ECOde]]></category>
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		<category><![CDATA[Ragazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below &#160;Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: 20-libri-per-ragazzi É da un po’ di tempo che desidero scrivere questo articolo, rimandando a un (breve) momento di riposo festivo, finalmente trovato! In novembre l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore G. Curcio di Ispica (Ragusa), mi ha accolto calorosamente per ascoltare la storia della spedizione per ripulire le coste norvegesi dai rifiuti, proprio dove è stata ritrovata la balena del documentario di Sky24 A plastic whale. Più di 100 alunni presenti all&#8217;incontro! Aspettavamo meno classi, ma man mano che si spargeva nei corridoi la notizia del racconto di questa balena, si aggiungevano ragazzi interessati. E c’è anche chi ha voluto sapere riguardo la moda sostenibile! Dopo la presentazione, un’insegnante mi ha chiesto aiuto nel trovare libri che sensibilizzino sui temi ambientali, di narrativa e adatti a ragazzi delle superiori. Non libri esplicitamente didattici ma romanzi, in cui il racconto inviti all&#8217;amore per la natura. Così mi sono trovata a costruire una piccola lista di letture consigliate, pensando a diversi tipi di gusti letterari. La condivido qui perché possa essere utile anche ai lettori di Dress Ecode. Le mie fiabe africane &#8211; Nelson Mandela L&#8217;uomo che piantava gli alberi &#8211; Jean Giorno La ragazza sull&#8217;albero &#8211; Julia Butterfly Hill Tu sei il mio mondo &#8211; Timothee de Fombelle L’isola di Arcangelo &#8211; Mattia Luisa&#160; Il mondo di Anna &#8211;&#160;Gaarder Jostein Margherita Dolcevita &#8211; Stefano Benni Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare &#8211; Luis Sepulveda Anthill &#8211; Edward O. Wilson&#160; Il passaggio dell’orso &#8211;&#160;Giuseppe Festa Walden ovvero vita nei boschi &#8211; Henry David Thoreau Il barone&#160;rampante &#8211; Italo Calvino Il richiamo della foresta &#8211; Jack London 25 grammi di felicità &#8211;&#160;Massimo Vacchetta, Antonella Tomaselli Il gabbiano Jonathan Livingstone &#8211; Richard Bach Il mondo senza di noi &#8211; Alan Weisman L’evoluzione di Calpurnia &#8211; Jaqueline Kelly Il cane, il lupo e Dio &#8211; Folco Terzani Il bacio della Dea Montagna &#8211; Marco Bosonetto Pensare come una montagna – A sand county almanac &#8211; Aldo Leopold Che ne dite? Avete altri titoli di narrativa per ragazzi da suggerire? Buona lettura! Foto di copertina:&#160;Laura Kapfer on Unsplash English &#8211; Dress ECOde&#8217;s lifestyle: 20 books to inspire boys and girls to love nature It&#8217;s some time I would like to write this article, postponing to a (short) moment of holiday rest, finally found! In November, the Higher Education Institute G. Curcio of Ispica (Ragusa) welcomed me warmly to hear the story of the expedition to clean up the Norwegian coast from waste, just where the whale of the Sky24 documentary A plastic whale was found. More than 100 students were at the meeting! We expected fewer classes, but as the news of this whale&#8217;s story spread in the corridors, interested students joined. And there were also those who wanted to know about sustainable fashion! After the presentation, a teacher asked me for help in finding books that raise awareness on environmental issues, of narrative literature and suitable for high school students. Not explicitly didactic books but novels, in which the story invites to love nature. So I found myself building a small list of recommended books, thinking about different types of literary tastes. I share it here because it can also be useful to readers of Dress Ecode. Favorite African Folktales &#8211; Nelson Mandela The man who planted trees &#8211; Jean Giorno The legacy of Luna &#8211; Julia Butterfly Hill Celeste, My Planet &#8211; Timothee de Fombelle Archangel&#8217;s Island &#8211; Mattia Luisa The world according to Anna &#8211; Gaarder Jostein Margherita Dolcevita &#8211; Stefano Benni The Story of A Seagull and The Cat Who Taught Her To Fly &#8211; Luis Sepulveda Anthill &#8211; Edward O. Wilson Il passaggio dell&#8217;orso &#8211; Giuseppe Festa Walden; or, Life in the Woods &#8211; Henry David Thoreau The Baron in the Trees &#8211; Italo Calvino The Call of the Wild &#8211; Jack London 25 grams of happiness &#8211; Massimo Vacchetta, Antonella Tomaselli Jonathan Livingston Seagull: A Story &#8211; Richard Bach The world without us &#8211; Alan Weisman The evolution of Calpurnia Tate &#8211; Jaqueline Kelly The dog, the wolf and God &#8211; Folco Terzani The kiss of the Mountain Goddess &#8211; Marco Bosonetto A sand county almanac &#8211; Aldo Leopold What do you think? Do you have any other children&#8217;s fiction titles to suggest? Enjoy the reading! Cover photo by Laura Kapfer on Unsplash]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/user/dressecode/20-libri-per-ragazzi-04-01-2020-20-48"><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff"></a>&nbsp;Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/user/dressecode/20-libri-per-ragazzi-04-01-2020-20-48">20-libri-per-ragazzi</a></p>
<p>É da un po’ di tempo che desidero scrivere questo articolo, rimandando a un (breve) momento di riposo festivo, finalmente trovato!</p>
<p>In novembre l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore G. Curcio di Ispica (Ragusa), mi ha accolto calorosamente per ascoltare la storia della spedizione per ripulire le coste norvegesi dai rifiuti, proprio dove è stata ritrovata la balena del documentario di Sky24 <a href="https://news.sky.com/video/documentary-a-plastic-whale-10924827"><em>A plastic whale</em></a>. Più di 100 alunni presenti all&#8217;incontro! Aspettavamo meno classi, ma man mano che si spargeva nei corridoi la notizia del racconto di questa balena, si aggiungevano ragazzi interessati. E c’è anche chi ha voluto sapere riguardo la moda sostenibile!</p>
<h6><span style="color: #f08a78;">Dopo la presentazione, un’insegnante mi ha chiesto aiuto nel trovare libri che sensibilizzino sui temi ambientali, di narrativa e adatti a ragazzi delle superiori. Non libri esplicitamente didattici ma romanzi, in cui il racconto inviti all&#8217;amore per la natura.</span></h6>
<p>Così mi sono trovata a costruire una piccola lista di letture consigliate, pensando a diversi tipi di gusti letterari. La condivido qui perché possa essere utile anche ai lettori di Dress <strong><span style="color: #acc0a5;"><em>Eco</em></span></strong>de.</p>
<ul>
<li><span style="color: #9aad93;"><strong>Le mie fiabe africane</strong></span> &#8211; Nelson Mandela</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">L&#8217;uomo che piantava gli alberi</span></strong> &#8211; Jean Giorno</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">La ragazza sull&#8217;albero</span></strong> &#8211; Julia Butterfly Hill</li>
<li><span style="color: #9aad93;"><strong>Tu sei il mio mondo</strong></span> &#8211; Timothee de Fombelle</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">L’isola di Arcangelo</span></strong> &#8211; Mattia Luisa<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Il mondo di Anna</span></strong> &#8211;&nbsp;Gaarder Jostein</li>
<li><span style="color: #9aad93;"><strong>Margherita Dolcevita</strong></span> &#8211; Stefano Benni</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare</span></strong> &#8211; Luis Sepulveda</li>
<li><span style="color: #9aad93;"><strong>Anthill</strong></span> &#8211; Edward O. Wilson&nbsp;</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Il passaggio dell’orso</span></strong> &#8211;&nbsp;Giuseppe Festa</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Walden ovvero vita nei boschi</span></strong> &#8211; Henry David Thoreau</li>
<li><span style="color: #9aad93;"><strong>Il barone&nbsp;rampante</strong></span> &#8211; Italo Calvino</li>
<li><span style="color: #9aad93;"><strong>Il richiamo della foresta</strong> </span>&#8211; Jack London</li>
<li><span style="color: #9aad93;"><strong>25 grammi di felicità</strong></span> &#8211;&nbsp;Massimo Vacchetta, Antonella Tomaselli</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">I</span><span style="color: #9aad93;"><strong>l</strong> gabbiano Jonathan Livingstone</span></strong> &#8211; Richard Bach</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Il mondo senza di noi</span></strong> &#8211; Alan Weisman</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">L’evoluzione di Calpurnia</span></strong> &#8211; Jaqueline Kelly</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Il cane, il lupo e Dio</span></strong> &#8211; Folco Terzani</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Il bacio della Dea Montagna</span></strong> &#8211; Marco Bosonetto</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Pensare come una montagna – A sand county almanac</span></strong> &#8211; Aldo Leopold</li>
</ul>
<p>Che ne dite? Avete altri titoli di narrativa per ragazzi da suggerire?</p>
<p>Buona lettura!</p>
<p>Foto di copertina:&nbsp;<a href="https://unsplash.com/@kapfii?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Laura Kapfer</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/books?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p>
<p></p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/17D706A4-8E8C-437F-8684-0CAD7D6851C6-1024x1024.jpg" alt="" data-id="6510" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/17D706A4-8E8C-437F-8684-0CAD7D6851C6.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6510" class="wp-image-6510" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/17D706A4-8E8C-437F-8684-0CAD7D6851C6-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/17D706A4-8E8C-437F-8684-0CAD7D6851C6-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/17D706A4-8E8C-437F-8684-0CAD7D6851C6-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/17D706A4-8E8C-437F-8684-0CAD7D6851C6-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/17D706A4-8E8C-437F-8684-0CAD7D6851C6-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/17D706A4-8E8C-437F-8684-0CAD7D6851C6-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/17D706A4-8E8C-437F-8684-0CAD7D6851C6-1160x1160.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/17D706A4-8E8C-437F-8684-0CAD7D6851C6-75x75.jpg 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/17D706A4-8E8C-437F-8684-0CAD7D6851C6.jpg 1218w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul></figure>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/3a40f815404c/1xwfzz0rr5"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-709x1024.jpg" alt="" class="wp-image-8782" width="281" height="405" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-709x1024.jpg 709w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-600x867.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-208x300.jpg 208w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px" /></a></figure></div>


<hr />
<h5><em><strong>English</strong> </em><span style="color: #acc0a5;">&#8211; Dress ECOde&#8217;s lifestyle: 20 books to inspire boys and girls to love nature</span></h5>
<p>It&#8217;s some time I would like to write this article, postponing to a (short) moment of holiday rest, finally found!</p>
<p>In November, the Higher Education Institute G. Curcio of Ispica (Ragusa) welcomed me warmly to hear the story of the expedition to clean up the Norwegian coast from waste, just where the whale of the Sky24 documentary <a href="https://news.sky.com/video/documentary-a-plastic-whale-10924827"><em>A plastic whale</em></a> was found. More than 100 students were at the meeting! We expected fewer classes, but as the news of this whale&#8217;s story spread in the corridors, interested students joined. And there were also those who wanted to know about sustainable fashion!</p>
<h6><span style="color: #f08a78;">After the presentation, a teacher asked me for help in finding books that raise awareness on environmental issues, of narrative literature and suitable for high school students. Not explicitly didactic books but novels, in which the story invites to love nature.</span></h6>
<p>So I found myself building a small list of recommended books, thinking about different types of literary tastes. I share it here because it can also be useful to readers of Dress <span style="color: #acc0a5;"><strong><em>Eco</em></strong></span>de.</p>
<ul>
<li><span style="color: #9aad93;"><strong>Favorite African Folktales</strong></span> &#8211; Nelson Mandela</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The man who planted trees</span></strong> &#8211; Jean Giorno</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The legacy of Luna</span></strong> &#8211; Julia Butterfly Hill</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Celeste, My Planet</span></strong> &#8211; Timothee de Fombelle</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Archangel&#8217;s Island</span></strong> &#8211; Mattia Luisa</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The world according to Anna</span></strong> &#8211; Gaarder Jostein</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Margherita Dolcevita</span></strong> &#8211; Stefano Benni</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The Story of A Seagull and The Cat Who Taught Her To Fly</span> </strong>&#8211; Luis Sepulveda</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Anthill</span></strong> &#8211; Edward O. Wilson</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">I</span><span style="color: #9aad93;">l passaggio dell&#8217;orso</span></strong> &#8211; Giuseppe Festa</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Walden; or, Life in the Woods</span></strong> &#8211; Henry David Thoreau</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The Baron in the Trees</span></strong> &#8211; Italo Calvino</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The Call of the Wild</span></strong> &#8211; Jack London</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">25 grams of happiness</span></strong> &#8211; Massimo Vacchetta, Antonella Tomaselli</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">Jonathan Livingston Seagull: A Story</span></strong> &#8211; Richard Bach</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The world without us</span></strong> &#8211; Alan Weisman</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The evolution of Calpurnia Tate</span> </strong>&#8211; Jaqueline Kelly</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The dog, the wolf and God</span></strong> &#8211; Folco Terzani</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">The kiss of the Mountain Goddess</span></strong> &#8211; Marco Bosonetto</li>
<li><strong><span style="color: #9aad93;">A sand county almanac</span></strong> &#8211; Aldo Leopold</li>
</ul>
<p>What do you think? Do you have any other children&#8217;s fiction titles to suggest?</p>
<p>Enjoy the reading!</p>
<p>Cover photo by <a href="https://unsplash.com/@kapfii?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Laura Kapfer</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/books?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Eco Swap Party: le foto e il racconto del party green per salvare l&#8217;ambiente e rinnovare il proprio armadio</title>
		<link>https://dress-ecode.com/eco-swap-party-le-foto-e-il-racconto-del-party-green-per-salvare-lambiente-e-rinnovare-il-proprio-armadio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 16:27:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dress ECOde's lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
		<category><![CDATA[Vintage/Second-hand]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da Dress ECOde]]></category>
		<category><![CDATA[Be a sponsor]]></category>
		<category><![CDATA[Eco Swap Party]]></category>
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		<category><![CDATA[eventi green]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
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		<category><![CDATA[Swap party]]></category>
		<category><![CDATA[The Climate Reality Project]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below pictures Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Audio-à-porter &#8211; Eco Swap Party Lodovica Cattani e M. Giulia Gaudenzi, insieme a Dress Ecode, hanno organizzato l&#8217;Eco Swap Party al Caffè Letterario di Roma per sensibilizzare sull’impatto dei nostri vestiti sui cambiamenti climatici. L&#8217;evento è stato realizzato in partnership con The Climate Reality Project -Team Europe, di cui con Lodovica facciamo parte. Ci siamo lasciati subito coinvolgere dall’entusiasmo di queste due ragazze piene di desiderio di fare qualcosa di concreto (e divertente) per fermare gli effetti della fast fashion sull’ambiente! Lo swap party funziona incontrandosi per scambiare vestiti che teniamo inutilizzati nell’armadio. Lo spirito é quello di donare ciò che è lì fermo e che rischia di essere buttato, mentre può essere proprio ciò che un altro sta cercando o che indosserà con molto piacere. Allo stesso tempo si possono prendere capi portati da altre persone rinnovando il proprio guardaroba senza spendere. All’Eco Swap Party, a cui hanno partecipato davvero in tanti, esaurendo in poco tempo i biglietti disponibili, abbiamo visto chi era molto felice di aver trovato qualcosa di bello (c’è chi ha scovato una bellissima maglia di Fendi!), ma ancor di più lo era chi diceva soddisfatto: “Qualcuno ha preso le cose che ho portato!”, con molta gioia di essere stato utile e di non aver buttato qualcosa che appunto magari per un altro è un tesoro. Giulia, aiutata da alcuni volontari tra cui Simone, Adelaide e un&#8217;altra Giulia, è stata molto brava a organizzare il ritiro e la disposizione dei capi nel locale, ricreando un vero e proprio punto accogliente per lo &#8220;shopping&#8221;. Dietro a uno swap party si nasconde un grande impegno, affinché tutto possa funzionare al meglio. I partecipanti sono ben entrati nello spirito dell&#8217;iniziativa, collaborando alla buona riuscita.Insieme allo scambio di vestiti, abbiamo proposto anche interventi sull’impatto dell’industria della moda sui cambiamenti climatici (presentato da noi) e sul progetto di Adelaide Stazi, costumista e scenografa che crea cappelli e vestiti da materiali recuperati. In un corner dello swap è stato possibile farsi scattare una fotografia con i suoi cappelli esposti.Tutto si è svolto all’insegna del divertimento, gustando piacevolmente un aperitivo. Perché essere sostenibili é anche divertente!È stato molto bello vedere la presenza di uomini e donne di ogni età, segno che lo scambio è un tipo di evento con un risvolto positivo anche sociale: vedere insieme generazioni diverse che si incontrano, scambiano e trascorrono tempo insieme è una ricchezza.I capi che sono rimasti sono stati donati alla Comunità di Sant’Egidio di Roma, che recupera, ricicla o rivende abbigliamento e altri oggetti. Pensiamo di ripetere l&#8217;evento al prossimo cambio di stagione, con alcune novità, e comunicheremo la nuova data appena sarà stabilita. Se desiderate partecipare come sponsor, anche con un vostro intervento durante l&#8217;incontro per raccontare di un progetto sostenibile di abbigliamento, scarpe o accessori o altri prodotti, potete contattarci (contact_us@dressecode.it). Vi aspettiamo al prossimo Eco Swap Party! Foto di Matteo Cappello (MC Photos), che ringraziamo per gli scatti English &#8211; Eco Swap Party: the pictures and the story of the green party to save the environment and to renew our wardrobe Lodovica Cattani and M. Giulia Gaudenzi, along with Dress Ecode, have organized the Eco Swap Party at Caffè Letterario in Rome to raise awareness of the impact of our clothes on climate changes. The event was organized in partnership with The Climate Reality Project &#8211; Team Europe, of which Lodovica and I are member. We immediately let ourselves be involved by the enthusiasm of these two girls full of desire to do something concrete (and fun) to stop the effects of fast fashion on the environment! The swap party works by meeting to exchange clothes that we keep unused in the closet. The spirit is to give what is still there and that risks being thrown away, while it can be just what another person is looking for or what he/she will wear with great pleasure. At the same time you can take clothes brought by other people, renewing your wardrobe without spending an euro. At the Eco Swap Party, in which so many people took part, in a short time running out the available tickets, we saw those who were very happy to have found something beautiful (some found a marvellous Fendi shirt!), but even more so were the ones satisfied exclaiming : &#8220;Someone took the things I brought!&#8221;, with great joy to have been useful and not to have thrown a possible treasure for someone else.&#160; Giulia, helped by some volunteers including Simone, Adelaide and another Giulia, was very good at organising the collection and the disposition of the garments in the club, recreating a real welcoming point for &#8220;shopping&#8221;. Behind a swap party a great commitment hides, in order to make everything work at its best. The participants are well entered in the spirit of the initiative, collaborating in its success.Together with the clothes swap, we also proposed speeches on the impact of the fashion industry on climate changes (presented by us) and on Adelaide Stazi&#8217;s project, a costume and set designer who creates hats and clothes from recovered materials. In a corner of the swap it was possible to have a photograph taken with her exhibited hats.Everything took place in the name of fun, pleasantly enjoying an aperitif. Because being sustainable is also fun!It was very nice to see the presence of men and women of all ages, a sign that the swap party is a type of event with a positive social aspect: seeing different generations together, exchanging and spending time together is a richness.The garments that have remained have been donated to the Community of Sant’Egidio in Rome, which recovers, recycles or resells clothing and other objects. We plan to repeat the event at the next change of season, with some news, and we will communicate the new date as soon as it is established. If you would like to participate as a sponsor, even with your speeches during the meeting to tell about a sustainable project of clothing, shoes or accessories or other products, you can contact us (contact_us@dressecode.it). We look forward to seeing you at the next Eco Swap Party! Photos by Matteo Cappello (MC Photos), whom we would like to thank for the shots]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below pictures</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/21085547">Audio-à-porter &#8211; Eco Swap Party</a></p>
<p>Lodovica Cattani e M. Giulia Gaudenzi, insieme a Dress <span style="color: #acc0a5;"><strong><em>Eco</em></strong></span>de, hanno organizzato l&#8217;Eco Swap Party al Caffè Letterario di Roma per <strong>sensibilizzare sull’impatto dei nostri vestiti</strong> sui cambiamenti climatici. L&#8217;evento è stato realizzato in partnership con <a href="https://www.facebook.com/climaterealityeurope/">The Climate Reality Project -Team Europe</a>, di cui con Lodovica facciamo parte. <strong>Ci siamo lasciati subito coinvolgere dall’entusiasmo di queste due ragazze</strong> piene di desiderio di fare qualcosa di concreto (e divertente) per fermare gli effetti della fast fashion sull’ambiente!</p>
<p>Lo swap party funziona incontrandosi per scambiare vestiti che teniamo inutilizzati nell’armadio. <strong>Lo spirito é quello di donare ciò che è lì fermo e che rischia di essere buttato</strong>, mentre può essere proprio ciò che un altro sta cercando o che indosserà con molto piacere. Allo stesso tempo si possono prendere capi portati da altre persone rinnovando il proprio guardaroba senza spendere.</p>
<p>All’Eco Swap Party, a cui hanno partecipato davvero in tanti, esaurendo in poco tempo i biglietti disponibili, abbiamo visto chi era molto felice di aver trovato qualcosa di bello (c’è chi ha scovato una bellissima maglia di Fendi!), ma ancor di più lo era chi diceva soddisfatto: “Qualcuno ha preso le cose che ho portato!”, con molta gioia di essere stato utile e di non aver buttato qualcosa che appunto magari per un altro è un tesoro.</p>
<p>Giulia, aiutata da alcuni volontari tra cui Simone, Adelaide e un&#8217;altra Giulia, è stata molto brava a organizzare il ritiro e la disposizione dei capi nel locale, ricreando un vero e proprio punto accogliente per lo &#8220;shopping&#8221;. Dietro a uno swap party si nasconde un grande impegno, affinché tutto possa funzionare al meglio. I partecipanti sono ben entrati nello spirito dell&#8217;iniziativa, collaborando alla buona riuscita.<br />Insieme allo scambio di vestiti, abbiamo proposto anche interventi sull’impatto dell’industria della moda sui cambiamenti climatici (presentato da noi) e sul <strong>progetto di Adelaide Stazi</strong>, costumista e scenografa che crea cappelli e vestiti da materiali recuperati. In un corner dello swap è stato possibile farsi scattare una fotografia con i suoi cappelli esposti.<br />Tutto si è svolto all’insegna del divertimento, gustando piacevolmente un aperitivo. Perché essere sostenibili é anche divertente!<br />È stato molto bello vedere la presenza di uomini e donne di ogni età, segno che lo scambio è un tipo di evento con un risvolto positivo anche sociale: <strong>vedere insieme generazioni diverse che si incontrano, scambiano e trascorrono tempo insieme è una ricchezza</strong>.<br /><strong>I capi che sono rimasti sono stati donati</strong> alla Comunità di Sant’Egidio di Roma, che recupera, ricicla o rivende abbigliamento e altri oggetti.</p>
<p><strong>Pensiamo di ripetere l&#8217;evento</strong> al prossimo cambio di stagione, con alcune novità, e comunicheremo la nuova data appena sarà stabilita.</p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Se desiderate partecipare come sponsor, anche con un vostro intervento durante l&#8217;incontro per raccontare di un progetto sostenibile di abbigliamento, scarpe o accessori o altri prodotti, potete contattarci (contact_us@dressecode.it).</span></strong></p>
<p>Vi aspettiamo al prossimo Eco Swap Party!</p>
<p>Foto di Matteo Cappello (<a href="https://www.facebook.com/CappelloFoto/?eid=ARCfHQIOQQNkl0C0GjgUWeFQkyN8XZIaqDPwz5UzCJQmkK-URaDRQXtSzWoBC3kRod-J-7o0SEVoJHNo&amp;timeline_context_item_type=intro_card_work&amp;timeline_context_item_source=1516848663&amp;fref=tag">MC Photos</a>), che ringraziamo per gli scatti</p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="669" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-1024x669.jpg" alt="" data-id="6266" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6266" class="wp-image-6266" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-1024x669.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-scaled-600x392.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-300x196.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-768x502.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-1536x1004.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-2048x1338.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-1160x758.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul></figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="647" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4565-1024x647.jpg" alt="" data-id="6268" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6268" class="wp-image-6268" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4565-1024x647.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4565-scaled-600x379.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4565-300x189.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4565-768x485.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4565-1536x970.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4565-2048x1293.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4565-1160x733.jpg 1160w" 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class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4654-1024x678.jpg" alt="" data-id="6287" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6287" class="wp-image-6287" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4654-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4654-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4654-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4654-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4654-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4654-2048x1357.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4654-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="871" 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<hr>
<h5><span style="color: #acc0a5;">English &#8211; Eco Swap Party: the pictures and the story of the green party to save the environment and to renew our wardrobe</span></h5>
<p>Lodovica Cattani and M. Giulia Gaudenzi, along with Dress <span style="color: #acc0a5;"><strong><em>Eco</em></strong></span>de, have organized the Eco Swap Party at Caffè Letterario in Rome <strong>to raise awareness of the impact of our clothes</strong> on climate changes. The event was organized in partnership with <a href="https://www.facebook.com/climaterealityeurope/">The Climate Reality Project &#8211; Team Europe</a>, of which Lodovica and I are member. <strong>We immediately let ourselves be involved by the enthusiasm of these two girls</strong> full of desire to do something concrete (and fun) to stop the effects of fast fashion on the environment!</p>
<p>The swap party works by meeting to exchange clothes that we keep unused in the closet. <strong>The spirit is to give what is still there and that risks being thrown away,</strong> while it can be just what another person is looking for or what he/she will wear with great pleasure. At the same time you can take clothes brought by other people, renewing your wardrobe without spending an euro.</p>
<p>At the Eco Swap Party, in which so many people took part, in a short time running out the available tickets, we saw those who were very happy to have found something beautiful (some found a marvellous Fendi shirt!), but even more so were the ones satisfied exclaiming : &#8220;Someone took the things I brought!&#8221;, with great joy to have been useful and not to have thrown a possible treasure for someone else.&nbsp;</p>
<p>Giulia, helped by some volunteers including Simone, Adelaide and another Giulia, was very good at organising the collection and the disposition of the garments in the club, recreating a real welcoming point for &#8220;shopping&#8221;. Behind a swap party a great commitment hides, in order to make everything work at its best. The participants are well entered in the spirit of the initiative, collaborating in its success.<br>Together with the clothes swap, we also proposed speeches on the impact of the fashion industry on climate changes (presented by us) and on <strong>Adelaide Stazi&#8217;s project,</strong> a costume and set designer who creates hats and clothes from recovered materials. In a corner of the swap it was possible to have a photograph taken with her exhibited hats.<br>Everything took place in the name of fun, pleasantly enjoying an aperitif. Because being sustainable is also fun!<br>It was very nice to see the presence of men and women of all ages, a sign that the swap party is a type of event with a positive social aspect: <strong>seeing different generations together, exchanging and spending time together is a richness</strong>.<br><strong>The garments that have remained have been donated</strong> to the Community of Sant’Egidio in Rome, which recovers, recycles or resells clothing and other objects.</p>
<p><strong>We plan to repeat the event</strong> at the next change of season, with some news, and we will communicate the new date as soon as it is established.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>If you would like to participate as a sponsor, even with your speeches during the meeting to tell about a sustainable project of clothing, shoes or accessories or other products, you can contact us (contact_us@dressecode.it).</strong></span></p>
<p>We look forward to seeing you at the next Eco Swap Party!</p>
<p>Photos by Matteo Cappello (<a href="https://www.facebook.com/CappelloFoto/?eid=ARCfHQIOQQNkl0C0GjgUWeFQkyN8XZIaqDPwz5UzCJQmkK-URaDRQXtSzWoBC3kRod-J-7o0SEVoJHNo&amp;timeline_context_item_type=intro_card_work&amp;timeline_context_item_source=1516848663&amp;fref=tag">MC Photos</a>), whom we would like to thank for the shots</p>
<p></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://dress-ecode.com/eco-swap-party-le-foto-e-il-racconto-del-party-green-per-salvare-lambiente-e-rinnovare-il-proprio-armadio/feed/</wfw:commentRss>
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