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Riscopriamo la nostra bellezza per un approccio più responsabile alla moda: Lo stile – 5a puntata

Italiano/English below

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Puoi ascoltare qui l’articolo: Riscopriamo la bellezza – 5

Parlare di stile significa toccare un tema frivolo? È un argomento ‘leggero’, ‘femminile’, non adatto a persone profonde come quelle attente alle tematiche ambientali? Grazie all’image coach Jessica Pellegrino, che ci sta accompagnando in questo meraviglioso cammino dentro e fuori di noi, stiamo in realtà scoprendo come conoscere di più noi stessi ci conduca ad acquistare abiti (e non solo) in modo più consapevole. In questa puntata aggiungiamo un nuovo elemento utile in questo percorso per imparare qualcosa di più su noi stessi.

Se desideri ascoltare le puntate precedenti, puoi trovarle qui:

In ogni puntata puoi trovare: le spiegazioni e i consigli di Jessica; suggerimenti riguardo libri, film o serie tv sull’argomento; esercizi da provare. Se hai domande o curiosità, clicca il bottone qui sotto per inviarcele. Buona lettura!

Ciao Jessica! Abbiamo parlato di colori e body shape, oggi siamo qui per ascoltarti raccontare un altro elemento: lo stile. Ma cos’è lo stile?

“È un marchio di riconoscimento, è il nostro timbro personale. Possiamo dire che sia il nostro bigliettino da visita perché è un insieme di caratteristiche, di colori e di forme che definiscono chi siamo e il modo in cui ci presentiamo. Però in realtà lo stile personale funge un po’ da armonizzatore di tutti questi elementi. È quella parte di noi, della nostra personalità, che attraverso alcuni elementi si esprime in modo molto chiaro e riconoscibile alle persone. Direi che lo stile è proprio quella riconoscibilità che noi attuiamo attraverso la nostra immagine”.

Perché dovremmo individuare il nostro stile? Quali sono i vantaggi? Penso a tante persone che conosco per cui lo stile è qualcosa di frivolo oppure una costrizione, con regole che ci spingono a vestirci e truccarci in un certo modo.

“Da coach, penso perché semplicemente è il modo migliore per imparare a riconnetterci con chi siamo effettivamente. In genere faccio fare un esercizio dove chiedo alle persone, un po’ per curiosità e un po’ per conoscerle meglio, di descriversi con 3 aggettivi. Lo faccio perché penso che, avendo tante sfaccettature di noi stesse, ci sarebbero tanti aggettivi che potremmo trovare. O al contrario magari siamo così insicure da non trovarne nemmeno 3. Penso quindi che lo sforzo di trovarne 3, sia avendone tanti, sia pensando di non averne, ci porta in qualche modo a crearci una definizione chiara di chi siamo. Attraverso quella definizione ci aiutiamo a capire esattamente chi siamo e come vogliamo mostrarci al mondo. Lo stile può aiutarci a trovare espressione di quella parte di noi che abbiamo solo interiormente. Finché le persone non imparano a conoscerci a fondo e anche finché noi non siamo abbastanza aperte da farci conoscere in modo appropriato, non è possibile esprimere la nostra interiorità senza una chiave di riconoscimento esterno. Quando parlo di equilibrio tra immagine interiore e immagine esteriore è proprio questo: lo stile personale ci dà una chiave molto forte e precisa di come vogliamo farci identificare dagli altri e di quello che vogliamo esternare di noi stesse. Se vogliamo entrare in un aspetto un po’ più pratico, in realtà dovremmo individuare il nostro stile anche per capire esattamente di che cosa abbiamo bisogno nel nostro guardaroba. E per comprendere come combinare i vari abbinamenti e creare i nostri outfit, ossia l’insieme di capi, colori e accessori che ci permettono di armonizzare la nostra immagine al meglio.

Quindi i vantaggi sono tanti nel renderci più semplice la vita: per creare abbinamenti, per fare acquisti, per mostrare chi siamo realmente e soprattutto per darci obiettivi precisi, esattamente come accade nell’armocromia e nell’analisi della figura. Queste due analisi preliminari sono più tecniche perché prendono spunto dalle nostre caratteristiche fisiche e cromatiche. Allo stesso modo lo stile combina questi elementi con la nostra immagine interiore, con la nostra personalità, secondo l’obiettivo che noi abbiamo in un determinato contesto o situazione. Infatti per questo penso che molte persone considerano lo stile qualcosa di frivolo, perché pensano allo stile come alla moda del momento, alle tendenze, a qualcosa che vediamo indossare dagli altri e quindi deve stare bene anche su di noi, perché altrimenti siamo noi ad essere inadeguate. In realtà non è niente di tutto ciò: lo stile è l’espressione massima di chi siamo realmente. Per questo motivo conoscerlo rende tutto molto più profondo e meno frivolo. Diventa frivolo nel momento in cui usiamo lo stile di qualcun altro, di un brand o di una persona famosa o dell’amica di turno o della collega super figa che vediamo tutti i giorni al lavoro”.

Quindi i vantaggi di avere un proprio stile sembrano tanti, Jessica! E come ci aiuta a vestire in modo più responsabile?

“Perché conosciamo quello che ci serve, quello che vogliamo e quello di cui abbiamo bisogno. Quindi nel momento in cui acquistiamo lo facciamo in modo mirato, comprando ciò che oltre a sapere che ci valorizza, ci fa sentire a nostro agio, ci fa conoscere in modo più appropriato e come vorremmo mostrarci nel mondo. Ci sentiamo così sempre forti e sicure di noi, perché stiamo usando qualcosa che parla agli altri di noi che non ha deciso qualcun altro.  È fondamentale perché ci prendiamo la responsabilità e, se ne abbiamo la possibilità, investiamo in meno capi ma sicuramente più mirati alle nostre esigenze. Possiamo scegliere se avere tanti o pochi capi ma sapremo sempre che li abbiamo presi in modo consapevole. Anche se ne abbiamo tanti nel guardaroba, li sfruttiamo tutti e soprattutto non sono sprecati, ossia acquistati e lasciati lì per poi comprarne altri, creando un circolo vizioso di acquisto inconsapevole e non sostenibile”.

Lo stile ci aiuta anche nel lavoro oltre che nella vita privata?

“Esattamente, aiuta sia nel lavoro sia nella vita privata, perché in base al contesto noi ci sentiremo adeguate. A un colloquio professionale o nel presentarci lavorando in proprio, farsi conoscere per quello che si è diventa più facile se sappiamo il nostro stile, perché la scelta di tutti gli elementi che compongono la nostra immagine sarà molto più semplice e andremo a colpo sicuro. Nel lavoro possiamo darci obiettivi precisi, ossia possiamo mostrarci più competenti, più autoritarie, più femminili o più sicure di noi. Si chiamano obiettivi di stile. Generalmente li inserisco tramite il coaching e sono quegli obiettivi che ci creiamo perché sappiamo qual è lo scopo finale del vestirci in quel modo. Ci sarà la volta in cui vorremmo vestirci in modo più femminile, più romantico, più sensuale oppure più frivolo o più aggressiveCi sono tante, tante sfaccettature che possiamo decidere come obiettivo per una determinata occasione e lo facciamo partendo dalla base che è il nostro stile e soprattutto dal modo in cui vogliamo sentirci. Partendo dalla categoria di stile, possiamo decidere in che modo valorizzarci affinché questo ci faccia sentire più sicure di noi e ci porti a esternarci nel modo in cui siamo a 360°. Senza blocchi, paure o insicurezze latenti perché non sappiamo se abbiamo l’abito giusto, se siamo abbastanza a posto o pensieri simili”.

Quali stili ci sono?

“Abbiamo categorie di stile che sono molto precise. Altre di cui sentiamo parlare sono in realtà dei modi ulteriori di reinterpretare un tipo di stile. Le categorie di stile, definite in modo più autorevole sono le seguenti:

Hai suggerimenti per scegliere e creare uno stile personale, per chi non ha le idee chiare e non sa da dove iniziare?

“Ho creato il corso gratuito 5 segreti per sentirti più bella in cui nel terzo giorno c’è una lezione sullo stile personale, che contiene un test per capire a grandi linee la base da cui si parte. Se ho uno stile di base che può essere come ad esempio nel mio caso quello femminile romantico, non significa che andrò sempre in giro con vestiti fiorati, colori pastello e tutta frou-frou, ma anche in jeans e maglietta. Un altro esempio è quello della palestra: utilizziamo tutti la tuta, quindi in quel momento non abbiamo uno stile naturale e pratico perché siamo in palestra. Lo stile non è definito dal contesto in cui ci troviamo, ma da quegli elementi che utilizziamo sempre, dalla palestra alla situazione più elegante. Nel caso della palestra ci capita di guardarci intorno e vedere persone molto diverse tra loro. Donne più sensuali, con abiti stretti o scollati, truccate, con capelli legati in modo impeccabile: potrebbero avere lo stile femminile e seducente. Oppure persone che hanno tutto firmato o abiti di tendenza, molto alla moda. O ancora donne che indossano la prima cosa che capita, un pantalone e una maglia morbidi. O altre ancora che guardano più la performance del capo, quindi capi traspiranti o che seguono le linee del corpo in modo da essere agevolate nei movimenti. Tutti elementi che sono differenti tra loro pur trovandoci nello stesso contesto e indossando abiti pratici e comodi. A parità di situazione, vedremo persone con stili completamente diversi. Con il test puoi capire la base e farti un’idea guardando le icone di riferimento che si avvicinano di più al tuo modo di vestire, ma soprattutto al modo in cui ti piacerebbe vestire. Parlo di personaggi famosi non perché dobbiamo far riferimento a loro, non si vuole creare un divario tra i personaggi famosi e noi, vederci meglio o peggio rispetto a loro, ma è per renderci più obiettivi nel guardare i diversi elementi. Anche loro sono esseri umani e hanno caratteristiche che magari ci ricordano noi in tanti aspetti. Ci aiuta ad allenare l’occhio sulle persone, anche quelle che abbiamo intorno noi, per capire se ci sono elementi che ci parlano di più rispetto ad altri”.

Sai che, in ogni puntata, mi piace ascoltare storie in cui capire come funzionano i diversi elementi dell’image coaching: ne hai una riguardo lo stile?

“Questa volta non ti parlo di una persona in particolare, ma di un modus operandi frequente. Molto spesso, poiché abbiamo uno stile di vita magari frenetico, il comfort e la praticità sono gli obiettivi chiari e gli elementi chiave per la nostra esigenza di abbigliamento. Quando non si lavora sulla propria immagine si tende a usare i vestiti in modo più inconsapevole, spesso ci si rifugia magari in alcuni capi molto basici. Ciò che accomuna tante persone, anche me in passato, è quella di semplificare il proprio stile talmente tanto da non riconoscersi più. Succede che magari ci rifugiamo nel classico ‘jeans e maglietta’ oppure in capi pratici che possiamo sfruttare in varie colorazioni, quindi comprandone in stock perché pensiamo di andare sul sicuro, scegliamo la praticità. Quando poi si fa un’analisi di se stesse ci si riconosce in uno stile naturale pratico, perché si pensa che quella semplificazione nella scelta dei nostri abiti rientri in qualche modo in quella categoria di stile. Mi è capitato più di una volta di incontrare clienti che pensavano di avere uno stile naturale pratico perché indossavano spesso jeans e maglietta o un altro tipo di pantalone e maglie o non usavano mai il tacco. In realtà non è così. Facendo un’analisi più approfondita, si scopriva che sceglievano determinati colori oppure c’erano degli elementi nel make-up o nell’abbigliamento o nel taglio di capelli che dicevano qualcosa del loro stile. Per esempio, la scelta del make-up parla del nostro stile personale: avere un trucco più naturale, non truccarsi, preferire un trucco molto più rimarcato oppure puntare sulle labbra o sugli occhi. Allo stesso modo la scelta di alcuni tessuti o di alcuni colori parla del nostro stile personale”.

Come si procede in questo caso?

“Qui entra in gioco il mio essere coach, che va al di là del consulente di immagine classico, nel capire il perché si hanno oggi questo tipo di immagine e queste abitudini. Da qui si approfondisce per vedere se ci sono blocchi o convinzioni, se cambiamenti fisici o di vita avuti in passato ci hanno portato ad avere oggi questa immagine insoddisfatta di noi. Si va quindi a capire esattamente quale sia lo stile di base, quali elementi ci sono ancora di quello stile nella mia immagine attuale e si riportano gli elementi di quello stile in base all’obiettivo. A seconda di come vogliamo sentirci, approfondiamo il modo in cui possiamo valorizzare al meglio la nostra immagine, tenendo conto delle nostre caratteristiche fisiche, cromatiche e del nostro stile. Se per esempio vogliamo sentirci più femminili puntiamo su alcuni elementi, se vogliamo sentirci più competenti puntiamo su altri, ma la base sarà sempre la stessa. Così mescolando quei capi tra loro potrò sempre richiamare la mia personalità. In questo modo lavoro con le clienti sullo stile personale”.

Libri, film, serie tv che Jessica consiglia
  • Sex and the City (serie tv)
  • Look at me , una categoria di articoli in cui analizzo lo stile di personaggi famosi, così da rendere molto più semplice individuare gli elementi che possono dire a noi qualcosa
  • The dress: 100 iconic moments in fashion (libro) di Megan Hess, che in realtà è un libro illustrato in cui si parla di capi iconici che hanno fatto la storia
  • L’abito non mente (libro) di Gaia Vicenzi
  • Glamoursofia. Piccola filosofia della moda femminile (libro) di Dolci e Gallerani
  • Style your mind (libro) di Cara Alwill Leyba
  • Fashionpedia: The Visual Dictionary of Fashion Design (libro) di Fashionary
  • Capture your style (libro) di Aimee Song
  • I 4 colori della personalità (libro) di Giovannini e Riva  
  • Il diavolo veste Prada (film)
  • The Bold Type (serie tv)
  • Come avere stile (libro) di Serena Fogli
Gli esercizi sullo stile

Puoi trovare un test per capire il tuo stile nel corso on line di Jessica 5 segreti per sentirti più bella

Esercizi sullo stile osservando il tuo armadio

Per capire meglio lo stile degli abiti che hai nel tuo guardaroba e come renderlo unico, questi video di Jessica ti saranno molto utili:

Se vuoi condividere con noi i risultati degli esercizi, scrivici (via mail o sui nostri canali social), ci farà piacere!

Dove puoi trovare Jessica Pellegrino:

– Corsi https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb
– Sito https://www.jessicapellegrino.com/
– FB https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/
– IG https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/
– YouTube www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?
– Spreaker https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino


English – Rediscover your beauty for a more responsible approach to fashion: the style – Fifth episode

Does talking about style mean touching on a frivolous theme? Is it a ‘light’, ‘feminine’ topic, not suitable for profound people such as those concerned for the environmental issues? Thanks to the image coach Jessica Pellegrino, who is accompanying us on this wonderful journey inside and outside of us, we are actually discovering how knowing ourselves more leads us to buy clothes (and not only) in a more conscious way. In this episode we add a new useful element in this path to learn something more about ourselves.

If you missed the previous episodes, you can find them here:

In each episode you find: Jessica’s explanations and advice; suggestions regarding books, films or TV series on the subject; exercises to try. If you have questions or curiosities, click the button below to send them to us. Enjoy the reading!

Hi Jessica! We talked about colors and body shapes, today we are here to listen to you tell about another element: style. But what is style?

“It is a mark of recognition, it is our personal stamp. We can say that it is our business card because it is a set of characteristics, colors and shapes that define who we are and the way we present ourselves. But in reality, the personal style acts a bit as a harmonizer of all these elements. It is that part of us, of our personality, which through some elements expresses itself in a very clear and recognizable way to people. I would say that style is precisely that recognition that we implement through our image”.

Why should we identify our style? What are the benefits? I think of many people I know for whom style is something frivolous or a constraint, with rules that push us to dress and make up in a certain way.

“As a coach, I think because it is simply the best way to learn to reconnect with who we really are. I generally do an exercise where I ask people, partly out of curiosity and partly to get to know them better, to describe themselves with 3 adjectives. I do it because I think that, having so many aspects of ourselves, there would be so many adjectives that we could find. Or on the contrary, maybe we are so insecure that we don’t even find 3. I think therefore that the effort to find 3, either having many or thinking we don’t have any, leads us in some way to create a clear definition of who we are. Through that definition we help us understand exactly who we are and how we want to show ourselves to the world. Style can help us find expression of that part of us that we have only internally. As long as people do not learn to know themselves thoroughly and also until they are open enough to make themselves known appropriately, they can not express their inner self without an external key of recognition. When I talk about the balance between inner image and outer image it is just that: personal style gives us a very strong and precise key to how we want to be identified by others and what we want to externalize about ourselves. If we want to get into a slightly more practical aspect, we should actually identify our style also to understand exactly what we need in our wardrobe. And to understand how to combine the various combinations and create our outfits, that is the set of garments, colors and accessories that allow us to harmonize our image to the fullest.

So the advantages are many in making our life easier: to create combinations, to make purchases, to show who we really are and above all to give us precise goals, exactly as happens in color analysis and in the analysis of the figure. These two preliminary steps in fact are more technical because they are inspired by our physical and chromatic characteristics. In the same way, the style combines these elements with our inner image, with our personality, according to the goal we have in a given context or situation. In fact, for this reason I think that many consider style something frivolous, because they think of style as the current fashion, trends, something that we see others wear and therefore it must also look good on us, because otherwise we are the ones who are inadequate. In reality, it is none of this: style is the maximum expression of who we really are. For this reason, knowing it makes everything much deeper and less frivolous. It becomes frivolous when we use someone else’s style, a brand or a famous person or the current friend or the super cool colleague that we see every day at work”.

So having our own style seems to have a lot of benefits, Jessica! And how does it help us dress more responsibly?

“Because we know what we need, what we want and what we miss. So when we purchase we do it in a targeted way, buying what, in addition to knowing that it values ​​us, makes us feel at ease, makes us known in a more appropriate way and how we would like to show ourselves in the world. We always feel strong and confident about ourselves, because we are using something that speaks to others about us not decided by someone else. It is fundamental because we take responsibility and, if we have the opportunity, we invest in fewer items but certainly more targeted to our needs. We can choose whether to have many or few items but we know that we have taken them in a conscious way. Even if we have many items in our wardrobe, we exploit them all and above all they are not wasted, that is bought and left there and then buy new ones, creating a vicious circle of unconscious and unsustainable purchase”.

Does style also help us at work as well as in private life?

“Exactly, it helps both in work and in private life, because based on the context we will feel adequate. At a professional interview or when introducing ourselves as a self-employed person, making ourselves known for what we are becomes easier if we know our style, because the choice of all the elements that make up our image will be much easier and we will go without fail. At work we can set ourselves specific goals, that is, we can show ourselves more competent, more authoritarian, more feminine or more confident in ourselves. They are called style goals. Generally I insert them through coaching and they are those goals that we create for ourselves because we know what the ultimate purpose of dressing that way is. There will be a time when we would like to dress in a more feminine, more romantic, more sensual, more frivolous or more aggressive way. There are many, many aspects that we can decide as a goal for a given occasion and we do it starting from the basis that is our style and above all from how we would like to feel. Starting from the category of style, we can decide how to enhance ourselves so that this makes us feel more confident and leads us to externalize ourselves in the way we are at 360°. Without blocks, fears or latent insecurities because we don’t know if we have the right clothes, if we are okay enough or similar thoughts”.

What styles are there?

“We have style categories that are very specific. Other definition we hear about are actually further ways of reinterpreting a type of style. The style categories are the following:

Do you have suggestions for choosing and creating a personal style, for those who do not have clear ideas and do not know where to start?

“I created the free course 5 segreti per sentirti più bella in which on the third day there is a lesson on personal style, which contains a test to understand broadly the basis from which you start. If I have a basic style that can be like for example the romantic feminine one in my case, it doesn’t mean that I’ll always go around with flowery dresses, pastel colors and all frou-frou garments, but also in jeans and a T-shirt. Another example is that of the gym: we all use the suit, so at that moment we do not have a natural and practical style because we are in the gym. The style is not defined by the context in which we find ourselves, but by those elements that we always use, from the gym to the most elegant situation. In the case of the gym, we happen to look around and see very different people. More sensual women, with tight or low-cut dresses, made up, with impeccably tied hair: they could have the feminine and seductive style. Or people who dress only designer or trendy clothes. Or even women who wear the first thing that they find, soft trousers and a sweater. Or still others that look more at the performance of the garment, so breathable garments or items that follow the lines of the body in order to be facilitated in movements. All elements that are different from each other, while being in the same context wearing practical and comfortable clothes. We will see people with completely different styles. With the test you can understand the basis and get an idea by looking at the reference icons that are closest to your way of dressing, but above all to the way you would like to dress. I speak of famous people not because we have to refer to them, we don’t want to create a gap between famous people and us, to see each other better or worse than them, but it is to make ourselves more objective in looking at the different elements. They too are human beings and have characteristics that perhaps remind us of us in many ways. It helps us train the eye on people, even those close to us, to understand if there are elements that speak more than others”.

You know that, in each episode, I like listening to stories in which to understand how the different elements of image coaching work: do you have one about style?

“This time I’m not talking to you about one particular person, but about a frequent modus operandi. Very often, since we have a maybe chaotic lifestyle, comfort and practicality are the clear objectives and the key elements for our need for clothing. When you don’t work on your image, you tend to use clothes in a more unconscious way, often you take refuge in some very basic clothes. What many people have in common, even me in the past, is to simplify their style so much that they no longer recognize themselves. It happens that maybe we take refuge in the classic ‘jeans and t-shirt’ or in practical garments that we can use in various colors, so buying them in stock because we think we are on the safe side, we choose practicality. When you then do an analysis of yourself, you recognize yourself in a practical natural style, because you think that simplification in choosing your clothes somehow falls into that category of style. It has happened to me more than once to meet customers who thought they had a practical natural style because they often wore jeans and a shirt or another type of trousers and sweaters or never used the heel. In reality this is not the case. By doing a more in-depth analysis, it was discovered that they chose certain colors or there were elements in the make-up or clothing or haircut that said something about their style. For example, the choice in make-up speaks of our personal style: having a more natural make-up, not wearing make-up, preferring a much more marked make-up or focusing on the lips or eyes. In the same way, the choice of some fabrics or some colors speaks of our personal style”.

How do you proceed in this case?

“This is where my being a coach comes into play, which goes beyond the classic image consultant, in understanding why we have this type of image and these habits today. From here we go deeper to see if there are blocks or beliefs, if physical or life changes had in the past led us to have this dissatisfied image of us today. We then go to understand exactly what the basic style is, what elements of that style still exist in my current image and bring back the elements of that style based on the objective. Depending on how we want to feel, we deepen the way in which we can best enhance our image, taking into account our physical characteristics, colors and our style. For example, if we want to feel more feminine we focus on some elements, if we want to feel more competent we focus on others, but the basis will always be the same. So mixing those garments together I will always be able to recall my personality. In this way I work with clients on personal style”.

Books, movies, tv series suggested by Jessica:
  • Sex and the City (tv series)
  • Look at me, a set of articles in which I analyze the style of famous people, so as to make it much easier to identify the elements that can say something to us
  • The dress: 100 iconic moments in fashion (book) by Megan Hess, it is actually an illustrated book that talks about iconic garments that have made history
  • L’abito non mente (book) by Gaia Vicenzi
  • Glamoursofia. Piccola filosofia della moda femminile (book) by Dolci and Gallerani
  • Style your mind (book) by Cara Alwill Leyba
  • Fashionpedia: The Visual Dictionary of Fashion Design (book) by Fashionary
  • Capture your style (book) by Aimee Song
  • I 4 colori della personalità (book) by Giovannini and Riva  
  • The devil wears Prada (movie)
  • The Bold Type (tv series)
  • Come avere stile (book) by Serena Fogli
Where you can find Jessica Pellegrino:

– Courses https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb
– Website https://www.jessicapellegrino.com/
– FB https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/
– IG https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/
– YouTube www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?
– Spreaker https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino

Photos: Embed from Getty Images; Brando Makes Branding (elaborated); Amanda Jones; Charisse Kenion.

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