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Meetings and new discoveries among the stands of the Wave Market Fair

Italiano/English below

Puoi ascoltare qui l’articolo: Wave Market Fair

Siamo fatti più per le comunità reali che per le community virtuali. È per questo che cerchiamo di incontrare di persona, contesto attuale permettendo, chi ci legge, chi intervistiamo e chi collabora con noi. Così quando Alice di Exseat bag ci ha suggerito di incontrarci al Wave Market Fair abbiamo subito colto al volo la proposta.

Wave Market Fair è la fiera che a Roma promuove l’artigianato e il design nelle diverse declinazioni. Le prossime edizioni sono previste il 5 e il 6 dicembre e il 12 e il 13 dicembre 2020. In occasione dell’incontro con Alice, abbiamo girato tra gli stand, trovando davvero un livello di qualità e creatività delle proposte molto buono. Non riesco a resistere a fare domande sulla sostenibilità o a scambiare due chiacchiere con gli artigiani e ti mostriamo alcune realtà che più ci hanno colpito.

Exseat bag 

Partiamo da Alice e Alessandro, di cui abbiamo raccontato la storia in questa intervista. Nel loro stand ho provato e toccato con mano borse, portafogli e zaini. Belli e molto resistenti! Sono adatti anche per proteggere materiale fotografico oppure i nostri computer quando ci spostiamo. Exseat bag è un progetto di design e recupero che da subito ci è piaciuto, perché ogni prodotto nasce dal riutilizzo di tappezzerie e cinture di sicurezza salvate dalle autovetture destinate alla demolizione.

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Yuuy Diversamente pagine 

Quando abbiamo visto che tra gli espositori c’erano anche loro, è stata una gioia. Li ho cercati tra gli stand per conoscere di persona Federica, che abbiamo intervistato qui. Packaging, disegni, cartoline e mappe, ma anche risme vecchie, scarti di lavorazioni e calibrazioni colore delle macchine: ogni oggetto è recuperato, tagliato e rilegato. Così nascono quaderni, piccoli taccuini, agende e anche lampade luminose a forma di libro, con i colori dei più famosi pacchetti di biscotti, patatine, cereali, farine, cartoni del latte, sacchetti del pane, confezioni di detersivo e tanto altro ancora che altrimenti sarebbe buttato. Siamo decisamente fan di Yuuy!

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Leaf ceramics 

È stato un colpo di fulmine: camminando tra gli stand, il design delicato e poetico della porcellana, realizzata e decorata a mano da Giulia Amorini, mi ha colpita subito. Oggetti leggeri e sottili, come non diresti mai possa essere la porcellana. Ciondoli, tazzine, vasi, orecchini che richiamano principalmente la natura e si propongono come una splendida alternativa alla plastica. Non sveliamo di più, perché racconteremo presto di Giulia!

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Pyla 

La linea pulita ed essenziale delle collezioni geometriche di Silvia Zoppellari è saltata subito agli occhi girando tra uno stand e l’altro. Fermandoci a guardare la bellezza di orecchini e collane, non ho resistito alla tentazione di approfondire gli aspetti legati alla sostenibilità. Così Silvia ha rivelato di essere cresciuta in pieno clima familiare zero waste, grazie alla madre dedita all’utilizzo oculato delle risorse. Si impegna a non gettare via nulla: “In 4 anni ho buttato solo due cordini!”. Ogni pezzo tagliato o scartato è riutilizzato, per esempio per realizzare prototipi. È attenta anche al packaging, scelto in carta riciclata. Silvia ci ha raccontato che durante il lockdown ha continuato a spedire i suoi gioielli a chi acquistava e, trovando l’ufficio postale vicino casa chiuso, attraversava Roma in bicicletta. Ancora oggi, se possibile, in città consegna direttamente le sue creazioni in bici.

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Wanos wood & design 

Abbiamo notato anche in altre occasioni le loro creazioni artigianali in legno e materiali recuperati, trasformati con cura per dar loro nuova vita.  Lampade, tavoli e complementi d’arredo di design e rispettosi dell’ambiente: utilizzano solo materiali ecologici, dalle materie prime alle soluzioni per il packaging (dal riciclo). Oggetti di design che ci piacciono perché con simpatia e gusto arredano la casa, contribuendo a non creare rifiuti.

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Altre foto al Wave Market Fair!
https://open.spotify.com/episode/580ZMa33RtF8WZyi5fONid?si=d5rAC2TEQzWkdN-h2K3XQg

English – Meetings and new discoveries among the stands of the Wave Market Fair

 

We are made more for real communities than for virtual communities. This is why we try to meet in person, current context permitting, who reads us, who we interview and who collaborates with us. So when Alice from Exseat bag suggested to meet at the Wave Market Fair we immediately jumped at the proposal.

Wave Market Fair is the fair in Rome that promotes crafts and design in various forms. The next editions are scheduled for December 5-6 and December 12-13 2020. On the occasion of the meeting with Alice, we walked around the stands, really finding a very good level of quality and creativity in the proposals. I can’t resist asking questions about sustainability or having a chat with the artisans and we show you some of the realities that impressed us the most.

Exseat bag 

Let’s start with Alice and Alessandro, whose story we have told in this interview. In their stand I tried and touched bags, wallets and backpacks. Beautiful and very resistant! They are also suitable for protecting photographic material or our computers when we travel. Exseat bag is a design and recovery project that we immediately liked, because each product comes from the reuse of upholstery and seat belts saved from cars destined for demolition.

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Yuuy Diversamente pagine

When we saw that there were also them among the exhibitors, it was a joy. I looked for them among the stands to meet Federica personally, whom we interviewed here. Packaging, drawings, postcards and maps, but also old reams, processing waste and color calibrations of the machines: each object is recovered, cut and bound. This is how notebooks, agendas and even book-shaped luminous lamps are born, with the colours of the most famous packages of biscuits, chips, cereals, flours, milk cartons, bread bags, detergent packages and much more that would be instead thrown away. We are definitely Yuuy fans!

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Leaf ceramics

It was love at first sight: walking among the stands, the delicate and poetic design of the porcelain, handcrafted and decorated by Giulia Amorini, struck me immediately. Light and thin objects, as you would never say porcelain could be. Pendants, cups, vases, earrings that mainly recall nature and are proposed as a splendid alternative to plastic. We do not reveal more, because we will soon tell about Giulia!

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Pyla

The clean and essential line of Silvia Zoppellari’s geometric collections immediately caught your eye as you wandered from one stand to another. Stopping to look at the beauty of earrings and necklaces, I could not resist the temptation to explore the aspects related to sustainability. So Silvia revealed that she grew up in a zero waste family climate, thanks to her mother dedicated to the careful use of resources. She undertakes not to throw anything away: “In 4 years I have thrown only two lanyards!”. Each cut or discarded piece is reused, for example to make prototypes. She is also attentive to packaging, chosen in recycled paper. Silvia told us that during the lockdown she continued to send her jewels to those who bought them and, finding the post office near her house closed, she crossed Rome by bicycle. Even today, if possible, she delivers her creations directly to the city by bike.

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Wanos wood & design

We have also noticed on other occasions their handcrafted creations in wood and recovered materials, carefully transformed to give them new life. Design lamps, tables and furnishing accessories that respect the environment: they only use ecological materials, from raw materials to packaging solutions (from recycling). Design objects that we like because they furnish the house with sympathy and taste, helping to avoid creating waste.

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More photos at the Wave Market Fair!

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