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		<title>How are you?</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2020 09:27:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Come stai? Se anche tu in questo momento ti senti confuso, impaurito, sperduto nell’incertezza. Anche per me, che scrivo da questa pagina, è così. Mi è molto difficile comunicarti qualcosa in articoli o post, perché ogni argomento sembra inopportuno. Oggi pensavo proprio a quanto i vestiti sembrino inutili in questi giorni. Non solo perché stiamo in casa, dove ci accorgiamo che alla fine non è necessario un armadio pieno di abiti, ma anche perché le priorità ora sono altre. A casa si possono fare tante cose. Per concentrarmi sulla migliore sopravvivenza possibile leggo, cucino, autoproduco, cucio, rimoderno vestiti, guardo film, ascolto podcast, seguo corsi, provo a pasticciare con gli acquerelli, cerco di scrivere nonostante senta macigni sulle mani e la testa pesante per le preoccupazioni. Riparo i vestiti e li modifico, metto da parte quelli che non utilizzo più. Le cose che facevo prima. Senza la serenità di prima. Ma continuo a farle e provo a sperimentarne di nuove, sperando siano uno spunto per qualcun altro in questo momento e anche un’ancora per me in questo naufragio (nota: non vi scrivo tutto ciò con leggerezza nella situazione ottimale di una quarantena passata in famiglia, in una villa con piscina, con un lavoro sicuro, la certezza economica, la salute garantita). Volentieri se può interessarti condividerò queste attività. Molti stanno riscoprendo la bellezza del far da sé pane, pasta, dolci, l’autoproduzione non solo in cucina ma anche in altri ambiti. Qualcuno sta riflettendo sullo stile di vita che aveva prima di tutto ciò. Gli animali tornano in città (era il post che avremmo voluto pubblicare oggi), la natura ci sembra più vicina o se siamo chiusi in appartamento in città ci sembra più preziosa. Avremmo voluto vedere tutto questo ma in altre condizioni, per altre motivazioni. Perché rallegrarci per il ritorno degli animali tra noi o per l’aria pulita (che sono cose per cui ci battiamo) o per il “risveglio” di qualcuno ci sembra in questo istante fuori luogo. Per quanto sia meraviglioso ritrovarsi la natura che riduce le distanze o vedere un maggior numero di persone considerare un consumo più responsabile, ogni gioia è smorzata dal dolore della perdita di vite umane e dalla fatica di chi sta lavorando fino allo sfinimento toccando con mano la causa di questo periodo destabilizzante. Non è il momento di toni forti sui temi della sostenibilità, per noi in realtà non lo è mai stato. Sono convinta della maggiore efficacia dell’esempio rispetto alle parole urlate, questo è il modo di parlarvi che abbiamo scelto fin dall’inizio (perdendo ogni tanto però, lo ammetto, la pazienza davanti a tematiche sociali che fanno arrabbiare). Non è il momento di farla facile, perché non lo è. Quando costa la vita di altre persone non si può farla facile. Non è il momento di far finta di nulla, proponendo articoli come se niente fosse, come se il mondo fosse rimasto lo stesso. Non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia. Non è il momento di stare del tutto zitti, perché non desidero voltare le spalle ma esserci in questo frangente e cercare in qualche modo di aiutare, sostenere, ascoltare e informare. Non è il momento di bombardare anche noi con notizie e indicazioni su quanto sta accadendo, sulla diffusione del virus, sulle misure prese. Non lo è perché ci sono già tanti che lo stanno facendo, non siamo competenti e non è la missione di questo sito. Ed è proprio con in mente questa missione che desidero proseguire (https://dress-ecode.com/perche-why-ethos/), dagli insegnamenti di mia nonna che non c’è più, icona del moderno zero waste (è lei che compare nella foto del nostro manifesto). “Ci impegniamo a vivere nel rispetto delle persone, degli animali e dell’ambiente, con l’obiettivo di contribuire a creare un mondo in cui convivere meglio”: per questo abbiamo iniziato quest’avventura in un momento critico di fermo anni fa e proviamo a continuare a scrivere e ad esserci con questo obiettivo. Ho scelto uno stile di vita che cerchi il rispetto delle persone, degli animali e della natura e rispetto in questo momento vuol dire per me anche tutto questo che sto condividendo con te. Desidero aiutare a creare un mondo in cui convivere meglio. Se c’è qualcosa che hai piacere ora di leggere o qualcosa di cui vorresti sapere di più o qualcosa che possiamo fare nel nostro piccolo o qualcosa che vuoi raccontarci (anche solo come stai) per favore scrivici. contact_us@dressecode.it English &#8211; How are you? If you are feeling confused, afraid, lost in uncertainty right now. Also for me, writing from this page, it is like that. It&#8217;s very difficult to communicate something to you in articles or posts, because each topic seems inappropriate. Today I was thinking just how useless clothes seem these days. Not only because we are at home, where we realize that in the end a wardrobe full of clothes is not needed, but also because the priorities are now different. At home you can do many things. To focus on the best possible survival I read, cook, self-produce, sew, refashion clothes, watch movies, listen to podcasts, attend courses, try to mess with watercolors, I try to write despite feeling boulders on my hands and a head heavy with worries. I repair clothes and change them, put aside those that I no longer use. The things I used to do before. Without the serenity of before. But I continue to do them and I try to experiment with new ones, hoping they are a starting point for someone else&#8217;s inspiration at this moment and also an anchor for me in this shipwreck (note: I do not write all this lightly in the optimal situation of a quarantine spent in the family, in a villa with the swimming pool, with a safe work, economic certainty, a guaranteed health). If you are interested I will happily share these activities. Many are rediscovering the beauty of making bread, pasta, cakes, self-production not only in the kitchen but also in other areas. Someone is reflecting on the lifestyle he/she had before all this. Animals return to the city (it was the post we wanted to publish today), nature seems closer to us or if we are barricaded in a city apartment nature seems more precious. We would have liked to see all this but in other conditions, for other reasons. Because to rejoice at the return of the animals to us or the clean air (which are things we strive for) or the &#8220;awakening&#8221; of someone seems to us at this moment out of place. As wonderful as it is to find nature that reduces distances or to see a greater number of people consider more responsible consumption, every joy is dampened by the pain of the loss of human lives and by the fatigue of those who are working to exhaustion, touching with their hands the cause of this destabilising period. This is not the time for strong tones on sustainability issues, for us it never really was. I believe in the greater effectiveness of the example compared to the shouted words, this is the way of speaking that we have chosen from the beginning (losing occasionally, however, I admit, patience in front of social issues that make me angry). This is not the time to make it easy, because it is not. When it costs other people&#8217;s lives it can&#8217;t be easy. This is not the time to pretend nothing, offering articles as if nothing had happened, as if the world had remained the same. We can&#8217;t hide our heads in the sand. This is not the time to be completely silent, because I don&#8217;t want to turn my back but be there at this juncture and try in some way to help, support, listen and inform. It is not the time for us too to bomb with news and indications on what is happening, on the spread of the virus, on the measures taken. It is not because there are already many who are doing it, we are not competent and it is not the mission of this site. And it is precisely with this mission in mind that I wish to continue (https://dress-ecode.com/perche-why-ethos/), from the teachings of my grandmother that is no longer there, an icon of modern zero waste (she is that appears in the photo of our poster). &#8220;We are committed to living with respect for people, animals and the environment, with the aim of helping to create a world in which to live better&#8221;: this is why we started this adventure in a critical moment of standstill years ago and we try to continue writing and being there with this goal. I have chosen a lifestyle that seeks respect for people, animals and nature and respect at this moment also means for me all this that I am sharing with you. I want to help create a world in which to live better. If there is something you would like to read now or something you would like to know more about or something we can do in our own small way or something you want to tell us (even just how you are) please write to us. contact_us@dressecode.it]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/24648936"><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff" /></a></p>
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<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/24648936">Come stai?</a></p>
<p>Se anche tu in questo momento ti senti confuso, impaurito, sperduto nell’incertezza. Anche per me, che scrivo da questa pagina, è così. Mi è molto difficile comunicarti qualcosa in articoli o post, perché ogni argomento sembra inopportuno.<br />
Oggi pensavo proprio a quanto i vestiti sembrino inutili in questi giorni. Non solo perché stiamo in casa, dove ci accorgiamo che alla fine non è necessario un armadio pieno di abiti, ma anche perché le priorità ora sono altre.<br />
A casa si possono fare tante cose. Per concentrarmi sulla migliore sopravvivenza possibile leggo, cucino, autoproduco, cucio, rimoderno vestiti, guardo film, ascolto podcast, seguo corsi, provo a pasticciare con gli acquerelli, cerco di scrivere nonostante senta macigni sulle mani e la testa pesante per le preoccupazioni. Riparo i vestiti e li modifico, metto da parte quelli che non utilizzo più. Le cose che facevo prima. Senza la serenità di prima. Ma continuo a farle e provo a sperimentarne di nuove, sperando siano uno spunto per qualcun altro in questo momento e anche un’ancora per me in questo naufragio (nota: non vi scrivo tutto ciò con leggerezza nella situazione ottimale di una quarantena passata in famiglia, in una villa con piscina, con un lavoro sicuro, la certezza economica, la salute garantita). Volentieri se può interessarti condividerò queste attività.</p>
<p>Molti stanno riscoprendo la bellezza del far da sé pane, pasta, dolci, l’autoproduzione non solo in cucina ma anche in altri ambiti. Qualcuno sta riflettendo sullo stile di vita che aveva prima di tutto ciò. Gli animali tornano in città (era il post che avremmo voluto pubblicare oggi), la natura ci sembra più vicina o se siamo chiusi in appartamento in città ci sembra più preziosa. <strong>Avremmo voluto vedere tutto questo ma in altre condizioni, per altre motivazioni. Perché rallegrarci per il ritorno degli animali tra noi o per l’aria pulita (che sono cose per cui ci battiamo) o per il “risveglio” di qualcuno ci sembra in questo istante fuori luogo.</strong> Per quanto sia meraviglioso ritrovarsi la natura che riduce le distanze o vedere un maggior numero di persone considerare un consumo più responsabile, ogni gioia è smorzata dal dolore della perdita di vite umane e dalla fatica di chi sta lavorando fino allo sfinimento toccando con mano la causa di questo periodo destabilizzante.</p>
<p>Non è il momento di toni forti sui temi della sostenibilità, per noi in realtà non lo è mai stato. Sono convinta della maggiore efficacia dell’esempio rispetto alle parole urlate, questo è il modo di parlarvi che abbiamo scelto fin dall’inizio (perdendo ogni tanto però, lo ammetto, la pazienza davanti a tematiche sociali che fanno arrabbiare).<br />
Non è il momento di farla facile, perché non lo è. Quando costa la vita di altre persone non si può farla facile.<br />
Non è il momento di far finta di nulla, proponendo articoli come se niente fosse, come se il mondo fosse rimasto lo stesso. Non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia.<br />
Non è il momento di stare del tutto zitti, perché <strong>non desidero voltare le spalle ma esserci in questo frangente e cercare in qualche modo di aiutare, sostenere, ascoltare e informare</strong>.<br />
Non è il momento di bombardare anche noi con notizie e indicazioni su quanto sta accadendo, sulla diffusione del virus, sulle misure prese. Non lo è perché ci sono già tanti che lo stanno facendo, non siamo competenti e non è la missione di questo sito.</p>
<p><strong>Ed è proprio con in mente questa missione che desidero proseguire</strong> (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fdress-ecode.com%2Fperche-why-ethos%2F%3Ffbclid%3DIwAR332cbz6dDCLhFo4-eT9WcF-RhDSo9Vkcg6HD1e5ISrvV3gbFj-pdODsNE&amp;h=AT1iTAkCNd0VyVIN-zE01Wd0a1cJMa5Kq4VmX4fcxsbu81_07nk7np8kENR4GKlA6pAuHvoZupmHdIv5qlLmRDhSOio6A0owhSYTGCRbDavWosYMYERLuyxTVPoipMA1ZSkmKwIRsvqxm3IGkxP4DMi17eohF_Y-LlsZHrfJUvP6-n5B0yiZK10_jtRKXi1BhAHu8VvjJV68YDedAC77F93taQQFHT0Xd-yiLyeM6rAt3sfJsq-YXISUM9kMfkHI7mRZR4ldZIl03k60CTHcCeTxgDSxjwy8qsx7aSZpVjM4WiercXUDXMnx2Y9_9BSYU-6qb7R3LhaLKJ1oRXut4SUlCO4-mOD_0AWFNJY3yYs1-4bSPr0mFgNitPQSbVVrHaak3ob3p_3yk9dSoOqRZAfybLOSGUC_rn1LwFmhQuBkjMsWXDGYwzhe-luLbGw5WlbUYw2VLWhk4uTq8ucED7m3fnMsAVWNC7Ixo5IcCfV5S-Ibm7agC91NzrsBqVNTnGxXxbNtbvBVNsZ-_RWiBQ388PAMihIvVqSmcOAcx8frbH2Izauj02SUNFZb67Cmsbq55r3X8PwNnW-KA7NG66WqEqVYoGj0Q0J_V3mXNCx0M57bav2Se_qHZSwtJYolCSg" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;-U&quot;}" data-lynx-mode="origin">https://dress-ecode.com/perche-why-ethos/</a>), dagli insegnamenti di mia nonna che non c’è più, icona del moderno zero waste (è lei che compare nella foto del nostro manifesto). “Ci impegniamo a vivere nel rispetto delle persone, degli animali e dell’ambiente, con l’obiettivo di contribuire a creare un mondo in cui convivere meglio”: per questo abbiamo iniziato quest’avventura in un momento critico di fermo anni fa e proviamo a continuare a scrivere e ad esserci con questo obiettivo.<br />
Ho scelto uno stile di vita che cerchi il rispetto delle persone, degli animali e della natura e rispetto in questo momento vuol dire per me anche tutto questo che sto condividendo con te.<br />
<strong>Desidero aiutare a creare un mondo in cui convivere meglio.</strong><br />
Se c’è qualcosa che hai piacere ora di leggere o qualcosa di cui vorresti sapere di più o qualcosa che possiamo fare nel nostro piccolo o qualcosa che vuoi raccontarci (anche solo come stai) per favore scrivici.</p>
<p><a href="mailto:contact_us@dressecode.it">contact_us@dressecode.it</a></p>
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<hr />
<h5><em>English</em><span style="color: #acc0a5;"> &#8211; How are you?</span></h5>
<p>If you are feeling confused, afraid, lost in uncertainty right now. Also for me, writing from this page, it is like that. It&#8217;s very difficult to communicate something to you in articles or posts, because each topic seems inappropriate.<br />
Today I was thinking just how useless clothes seem these days. Not only because we are at home, where we realize that in the end a wardrobe full of clothes is not needed, but also because the priorities are now different.<br />
At home you can do many things. To focus on the best possible survival I read, cook, self-produce, sew, refashion clothes, watch movies, listen to podcasts, attend courses, try to mess with watercolors, I try to write despite feeling boulders on my hands and a head heavy with worries. I repair clothes and change them, put aside those that I no longer use. The things I used to do before. Without the serenity of before. But I continue to do them and I try to experiment with new ones, hoping they are a starting point for someone else&#8217;s inspiration at this moment and also an anchor for me in this shipwreck (note: I do not write all this lightly in the optimal situation of a quarantine spent in the family, in a villa with the swimming pool, with a safe work, economic certainty, a guaranteed health). If you are interested I will happily share these activities.</p>
<p>Many are rediscovering the beauty of making bread, pasta, cakes, self-production not only in the kitchen but also in other areas. Someone is reflecting on the lifestyle he/she had before all this. Animals return to the city (it was the post we wanted to publish today), nature seems closer to us or if we are barricaded in a city apartment nature seems more precious. <strong>We would have liked to see all this but in other conditions, for other reasons. Because to rejoice at the return of the animals to us or the clean air (which are things we strive for) or the &#8220;awakening&#8221; of someone seems to us at this moment out of place.</strong> As wonderful as it is to find nature that reduces distances or to see a greater number of people consider more responsible consumption, every joy is dampened by the pain of the loss of human lives and by the fatigue of those who are working to exhaustion, touching with their hands the cause of this destabilising period.</p>
<p>This is not the time for strong tones on sustainability issues, for us it never really was. I believe in the greater effectiveness of the example compared to the shouted words, this is the way of speaking that we have chosen from the beginning (losing occasionally, however, I admit, patience in front of social issues that make me angry).<br />
This is not the time to make it easy, because it is not. When it costs other people&#8217;s lives it can&#8217;t be easy.<br />
This is not the time to pretend nothing, offering articles as if nothing had happened, as if the world had remained the same. We can&#8217;t hide our heads in the sand.<br />
This is not the time to be completely silent, because<strong> I don&#8217;t want to turn my back but be there at this juncture and try in some way to help, support, listen and inform.</strong><br />
It is not the time for us too to bomb with news and indications on what is happening, on the spread of the virus, on the measures taken. It is not because there are already many who are doing it, we are not competent and it is not the mission of this site.</p>
<p><strong>And it is precisely with this mission in mind that I wish to continue</strong> (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fdress-ecode.com%2Fperche-why-ethos%2F%3Ffbclid%3DIwAR332cbz6dDCLhFo4-eT9WcF-RhDSo9Vkcg6HD1e5ISrvV3gbFj-pdODsNE&amp;h=AT1iTAkCNd0VyVIN-zE01Wd0a1cJMa5Kq4VmX4fcxsbu81_07nk7np8kENR4GKlA6pAuHvoZupmHdIv5qlLmRDhSOio6A0owhSYTGCRbDavWosYMYERLuyxTVPoipMA1ZSkmKwIRsvqxm3IGkxP4DMi17eohF_Y-LlsZHrfJUvP6-n5B0yiZK10_jtRKXi1BhAHu8VvjJV68YDedAC77F93taQQFHT0Xd-yiLyeM6rAt3sfJsq-YXISUM9kMfkHI7mRZR4ldZIl03k60CTHcCeTxgDSxjwy8qsx7aSZpVjM4WiercXUDXMnx2Y9_9BSYU-6qb7R3LhaLKJ1oRXut4SUlCO4-mOD_0AWFNJY3yYs1-4bSPr0mFgNitPQSbVVrHaak3ob3p_3yk9dSoOqRZAfybLOSGUC_rn1LwFmhQuBkjMsWXDGYwzhe-luLbGw5WlbUYw2VLWhk4uTq8ucED7m3fnMsAVWNC7Ixo5IcCfV5S-Ibm7agC91NzrsBqVNTnGxXxbNtbvBVNsZ-_RWiBQ388PAMihIvVqSmcOAcx8frbH2Izauj02SUNFZb67Cmsbq55r3X8PwNnW-KA7NG66WqEqVYoGj0Q0J_V3mXNCx0M57bav2Se_qHZSwtJYolCSg" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;-U&quot;}" data-lynx-mode="origin">https://dress-ecode.com/perche-why-ethos/</a>), from the teachings of my grandmother that is no longer there, an icon of modern zero waste (she is that appears in the photo of our poster). &#8220;We are committed to living with respect for people, animals and the environment, with the aim of helping to create a world in which to live better&#8221;: this is why we started this adventure in a critical moment of standstill years ago and we try to continue writing and being there with this goal.<br />
I have chosen a lifestyle that seeks respect for people, animals and nature and respect at this moment also means for me all this that I am sharing with you.<br />
<strong>I want to help create a world in which to live better.</strong><br />
If there is something you would like to read now or something you would like to know more about or something we can do in our own small way or something you want to tell us (even just how you are) please write to us.</p>
<p><a href="mailto:contact_us@dressecode.it">contact_us@dressecode.it</a></p>
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		<title>How to wash (really) our clothes in an ecological way so that they can have a long life? The effective and scientific advices of Mammachimica – 6</title>
		<link>https://dress-ecode.com/en/come-lavare-in-modo-ecologico-i-vestiti-affinche-durino-nel-tempo-i-consigli-efficaci-e-scientifici-di-mammachimica-6/</link>
					<comments>https://dress-ecode.com/en/come-lavare-in-modo-ecologico-i-vestiti-affinche-durino-nel-tempo-i-consigli-efficaci-e-scientifici-di-mammachimica-6/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2019 06:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DYT/Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[Environment/Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette di detersivi]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Questa è la sesta puntata e ultima dei consigli di Mammachimica (www.mammachimica.it), Sara Alberghini, che abbiamo conosciuto qui: come-lavare-in-modo-ecologico-i-vestiti-affinche-durino-nel-tempo-i-consigli-efficaci-e-scientifici-di-mammachimica-1/. Esperta in chimica analitica ambientale, condivide per passione informazioni semplici ed ecologiche in merito alla chimica dei detergenti, cosmetici e mille altre applicazioni nella vita quotidiana, sconosciute alla maggior parte delle persone, su basi rigorosamente scientifiche. Vi siete persi le puntate precedenti? Qui la 2a parte  Qui la 3a parte Qui la 4a parte    Qui la 5a parte Capi per cui in etichetta è indicato lavaggio a secco: c’è un rimedio ecologico che possiamo usare a casa per lavare senza ricorrere alla lavanderia a secco e senza rovinarli? &#8220;Purtroppo non sono esperta in questo. Non ho molti capi che hanno questo scritto in etichetta, cerco di non acquistarne proprio perché il lavaggio “a secco” significa che la lavanderia userà solventi, una delle cose più tossiche che si hanno in un laboratorio chimico&#8230;quindi, oltre ad essere sostanze inquinanti, mi sento in colpa soprattutto per l&#8217;operatrice (spero usi tutte le accortezze necessarie!). Se però è un indumento di lana in realtà non c&#8217;è bisogno di lavarlo a secco, basta avere delle accortezze (già indicate sopra): l&#8217;ideale sarebbe usare un detergente basato principalmente su tensioattivi anionici (tipo sodium lauryl sulfate, sodium laureth sulfate, ecc).Queste sostanze imbibiscono relativamente poco la lana, cioè non entrano nelle fibre e quindi la stressano molto meno per esempio dei dei tensioattivi non-ionici (come il coco-glucoside, decyl-glucoside, ecc. che invece penetrano molto di più nelle fibre e infeltriscono). Basta consultare la lista degli ingredienti e verificare che i non-ionici siano in quantità minore rispetto agli anionici. Ecco perché un ottimo detergente per la lana e anche i delicati è il detersivo per piatti: solitamente è a basso contenuto di non-ionici.Oppure uno shampoo o bagnoschiuma con brutto Inci, che non volete buttare ma nemmeno mettervelo addosso o che trovate ad un prezzo molto economico. Ho invece un paio di vestiti in seta a cui tengo molto e che non mi sono mai fidata a lavare a casa. Sono da &#8216;cerimonia&#8217; e quindi per quelle poche volte che ho necessità di lavarli preferisco affidarmi alla lavanderia perché non saprei gestirli&#8221;. La cura con cui riponiamo i vestiti nell&#8217;armadio aiuta a mantenerli nel tempo? &#8220;Beh, se si hanno capi in lana allora bisogna stare attenti alle tarme! Un utente del forum scrisse che sua nonna, magliaia, sosteneva che l’unica cosa davvero sicura contro le tarme, al cambio di stagione, è di chiudere i maglioni in &#8216;buste di plastica&#8217;. Questo perché non sono le farfalline a mangiare la lana, ma le larve, perciò bisogna evitare che vengano deposte le uova nell’armadio e sugli abiti! È alla farfallina che da fastidio l’odore di alcune sostanze, e non alle larve. Comunque, per dar fastidio alla farfallina, è possibile invece seguire i consigli di Marco Valussi, esperto di oli essenziali e di piante medicinali. Ha un sito web molto interessante www.infoerbe.it, in cui tutto è affrontato con rigore scientifico (è stato anche il responsabile della parte botanica dell&#8217;ecobiodizionario di Zago).Vi copio incollo ciò che scrive: “Puoi utilizzare l’olio essenziale di Juniperus virginiana, oppure di Cedro, oppure di Thuja, oppure olio essenziale di Rosmarini chemiotipi canfora, oppure ancora olio essenziale di Lavandula stoecha (ricca in canfora). L’ideale sarebbe poterli applicare direttamente al legno dell’armadio, per esempio mescolandoli a della cera da applicazioni. Oppure metterli in supporti legnosi (pout-purri) che permettano un rilascio ritardato, altrimenti rischi un’emissione rapida ma di breve durata. Metti il pout-purri in un recipiente di vetro per un giorno, per permettere agli oli di permearlo completamente, poi trasferiscilo nei sacchetti tulle”. La bufala più grande a cui abbocca chi cerca prodotti più ecologici? &#8220;Sono due. La prima è quella di usare il bicarbonato come scioglicalcare (il calcare si scioglie con le sostanze acide, mentre il bicarbonato è una sostanza alcalina&#8230; non serve la laurea in chimica per capire che non può funzionare!). La seconda è che l&#8217;aceto sia ecologico&#8221;. Sul nostro sito consigliamo sempre di utilizzare il sacchetto per trattenere le microfibre dei tessuti… Voglio credere che funzioni… o è inutile anche quello? Non lo conosco e quindi non posso esprimermi. Fabrizio Zago potrebbe forse fare una sperimentazione in questo senso. L&#8217;eco-furbo è sempre in agguato, soprattutto ora che il green e l&#8217;eco-bio vanno tanto di moda&#8230; quindi aspetto di vedere dati e le news da chi, per lavoro, testa queste cose. Ti dedichi anche a ricette per dentifricio, deodorante, prodotti per la pulizia della casa, ecc. Dove possiamo trovarle? Tutte sul fai da te di www.mammachimica.it Il tuo prodotto preferito? &#8220;Se intendi autoprodotto, è certamente il deodorante (con bicarbonato puro e basta) e il balsamo (con acido citrico in acqua): efficaci, economici, ecologici e super semplici. In assoluto la sintesi del mio blog (e tutto merito del mitico Fabrizio Zago). Per quanto riguarda quelli commerciali, sono i prodotti a marchio Ecolabel, la certificazione europea di qualità: compromesso tra prezzo, efficienza ed ecologicità (calcolata scientificamente). Negli ultimi tempi ci sono molte ditte che producono prodotti efficaci e davvero ecologici, non solo per le materie prime utilizzate, ma anche per l&#8217;uso di energia rinnovabile e la continua ricerca in laboratorio. Molte hanno anche il marchio Ecobiocontrol. Mi permetto di cirtarne una, è Officina Naturae, di cui adoro i prodotti e le persone che li hanno creati, e che mi ha anche salvato più volte da casi di temporanee dermatiti dei bimbi&#8221;. Hai scritto un libro? Dove si acquista? &#8220;Il libro si chiama &#8216;Mammachimica&#8217;. L&#8217;obiettivo era raccontare la chimica applicata alla vita quotidiana, in particolare per quanto riguarda la detergenza, in modo divertente ma soprattutto scientifico. Arricchito da bellissimi disegni di mio marito Gianni. Proprio per vedere la chimica con occhi diversi, come può essere &#8216;buona&#8217; e utile nella vita di tutti i giorni e scoprire anche che &#8216;naturale&#8217; non sempre significa innocuo. Imparare a smascherare le bufale che circolano in rete, TV e giornali sulla detergenza eco-bio. È una specie di &#8216;riassunto&#8217; degli articoli pubblicati sul mio sito web e non un libro di ricette. Questo libro è molto di più. Innanzitutto ci sono gli interventi di Fabrizio Zago, chimico esperto di detergenza sostenibile e consulente Ecolabel per la Comunità Europea. Un vero e proprio &#8216;grillo parlante&#8217;, che ci informa su come stanno veramente le cose attualmente, nel campo dei detersivi e dei cosmetici. Ma soprattutto è un libro che contribuirà a finanziare &#8216;Il Nuovo Comitato Nobel per i disabili Onlus&#8217;, fondato da Dario Fo e Franca Rame.   Si trova in forma cartacea su Commercio Etico: http://www.commercioetico.it/libri/1388/Sara-Alberghini/Mamma-Chimica.aspx Oppure sotto forma di e-book su Amazon: https://www.amazon.it/Mammachimica-racconto-buona-chimica-quotidiana-ebook/dp/B075VRC7WV/ref=cm_cr_arp_d_product_top?ie=UTF8 Grazie Mammachimica per tutti i consigli che hai dato in questi articoli! Continueremo a seguirti! English: How to wash (really) our clothes in an ecological way so that they can have a long life? The effective and scientific advices of Mammachimica – 6 We are at the sixth episode and the last one of the advice of Mammachimica (www.mammachimica.it), Sara Alberghini, that we have met here: come-lavare-in-modo-ecologico-i-vestiti-affinche-durino-nel-tempo-i-consigli-efficaci-e-scientifici-di-mammachimica-1/. Expert in environmental analytical chemistry, she shares with passion simple and ecological information about detergents, cosmetics and a thousand other applications in everyday life, unknown to most people, on a strictly scientific basis. If you missed the previous episodes: Here the 2nd part  Here the 3rd one Here the 4th one  Here the 5th one Garments for which on the label is indicated dry cleaning: is there an ecological remedy that we can use at home to wash without resorting to dry cleaning and without ruining them? &#8220;Unfortunately I&#8217;m not an expert in this. I do not have many garments that have this written on the label, I try not to buy them because the dry cleaning means that the laundry will use solvents, one of the most toxic things you have in a chemical laboratory&#8230; so, besides being pollutants, I feel guilty especially for the operator (I hope he/she uses all the necessary precautions!). However, if it is a woolen garment there is really no need to dry clean it, it is enough to have some precautions (already mentioned in the previous episodes): the ideal would be to use a detergent based mainly on anionic surfactants (such as sodium lauryl sulfate, sodium laureth sulfate, etc). These substances imbibe the wool relatively little, that is they do not enter the fibres and therefore stress it much less for example of non-ionic surfactants (such as coco-glucoside, decyl-glucoside, etc. which instead penetrate much more into the fibres and felting). Just consult the list of ingredients and verify that the non-ionic are in smaller quantities than anionics. This is why an excellent detergent for wool and even the delicate is dishwashing detergent: it is usually low in non-ionic.Or a shampoo or body wash with ugly Inci, which you don&#8217;t want to throw away, or even put it on or find at a very cheap price. Instead, I have a pair of silk dresses that I care a lot about and never trusted to wash at home. I am from &#8216;ceremony&#8217; and therefore for the few times that I need to wash them I prefer to rely on the laundry because I can&#8217;t handle them”. Does the care with which we store clothes in the closet help keep them in place over time? &#8220;Well, if you have woolen clothes then you have to be careful of moths! A user of the forum wrote that his grandmother, knitter, claimed that the only thing really safe against moths, at the change of season, is to close the sweaters in &#8216;plastic bags&#8217;. This is because it is not the butterflies that eat the wool, but the larvae, so you have to avoid laying eggs in the closet and on the clothes! It is to the butterfly that the smell of some substances bothers, and not to the larvae. However, to annoy the butterfly, you can instead follow the advice of Marco Valussi, an expert on essential oils and medicinal plants. It has a very interesting website www.infoerbe.it, where everything is dealt with with scientific rigor (he was also responsible for the botanical part of Zago&#8217;s eco-dictionary.)I copy and past for you: &#8220;You can use the essential oil of Juniperus virginiana, or of Cedar, or of Thuja, or essential oil of Rosemary chemotypes camphor, or even essential oil of Lavandula stoecha (rich in camphor). The ideal would be to be able to apply them directly to the wood of the closet, for example by mixing them with wax from applications. Or put them in wooden supports (pout-purri) that allow a delayed release, otherwise you risk a rapid but short-term emission. Put the pout-purri in a glass container for a day, to allow the oils to permeate it completely, then transfer it to the tulle bags&#8221;. The biggest hoax that those looking for greener products are looking for? &#8220;They are two. The first is to use bicarbonate as a decalcifier, (limestone melts with acidic substances, while bicarbonate is an alkaline substance&#8230; you don&#8217;t need a degree in chemistry to understand that it can&#8217;t work!). The second is that the vinegar is ecological&#8221;. On our site we always recommend using the bag to hold tissue microfibers&#8230; I want to believe that it works&#8230; or is that useless too? I don&#8217;t know it so I can&#8217;t express myself. Fabrizio Zago could perhaps do an experiment in this sense. The eco-cunning is always lurking, especially now that the green and eco-bio are so fashionable&#8230; so I wait to see data and news from those who, for work, test these things. You also dedicate yourself to recipes for toothpaste, deodorant, household cleaning products, etc. Where can we find them? All about DIY by www.mammachimica.it Your favorite product? &#8220;If you mean self-produced, it is certainly the deodorant (with pure baking soda) and the balm (with citric acid in water): effective, economical, ecological and super simple. Absolutely the summary of my blog (and all thanks to the legendary Fabrizio Zago).  As for the commercial ones, they are the Ecolabel products, the European quality certification: compromise between price, efficiency and ecological (scientifically calculated). In recent times there are many companies that...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p>Questa è la sesta puntata e ultima dei consigli di Mammachimica (<a href="http://www.mammachimica.it">www.mammachimica.it</a>), Sara Alberghini, che abbiamo conosciuto qui: <a href="https://dress-ecode.com/2019/02/18/come-lavare-in-modo-ecologico-i-vestiti-affinche-durino-nel-tempo-i-consigli-efficaci-e-scientifici-di-mammachimica-1/">come-lavare-in-modo-ecologico-i-vestiti-affinche-durino-nel-tempo-i-consigli-efficaci-e-scientifici-di-mammachimica-1/</a>. Esperta in chimica analitica ambientale, condivide per passione informazioni semplici ed ecologiche in merito alla chimica dei detergenti, cosmetici e mille altre applicazioni nella vita quotidiana, sconosciute alla maggior parte delle persone, su basi rigorosamente scientifiche.</p>
<p>Vi siete persi le puntate precedenti? <a href="https://dress-ecode.com/2019/02/26/come-lavare-in-modo-ecologico-i-vestiti-affinche-durino-nel-tempo-i-consigli-efficaci-e-scientifici-di-mammachimica-2/">Qui la 2a parte</a>  <a href="https://dress-ecode.com/2019/03/05/come-lavare-in-modo-ecologico-i-vestiti-affinche-durino-nel-tempo-i-consigli-efficaci-e-scientifici-di-mammachimica-3/">Qui la 3a parte</a> <a href="https://dress-ecode.com/2019/03/12/come-lavare-in-modo-ecologico-i-vestiti-affinche-durino-nel-tempo-i-consigli-efficaci-e-scientifici-di-mammachimica-4/">Qui la 4a parte  </a>  <a href="https://dress-ecode.com/2019/03/19/come-lavare-in-modo-ecologico-i-vestiti-affinche-durino-nel-tempo-i-consigli-efficaci-e-scientifici-di-mammachimica-5/">Qui la 5a parte</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Capi per cui in etichetta è indicato lavaggio a secco: c’è un rimedio ecologico che possiamo usare a casa per lavare senza ricorrere alla lavanderia a secco e senza rovinarli?</strong></span></p>
<p>&#8220;Purtroppo non sono esperta in questo. Non ho molti capi che hanno questo scritto in etichetta, cerco di non acquistarne proprio perché il lavaggio “a secco” significa che la lavanderia userà solventi, una delle cose più tossiche che si hanno in un laboratorio chimico&#8230;quindi, oltre ad essere sostanze inquinanti, mi sento in colpa soprattutto per l&#8217;operatrice (spero usi tutte le accortezze necessarie!).</p>
<p>Se però è un indumento di lana in realtà non c&#8217;è bisogno di lavarlo a secco, basta avere delle accortezze (già indicate sopra): l&#8217;ideale sarebbe usare un <strong>detergente basato principalmente su tensioattivi anionici </strong>(tipo <em>sodium lauryl sulfate</em>, <em>sodium laureth sulfate</em>, ecc).<br />Queste sostanze imbibiscono relativamente poco la lana, cioè non entrano nelle fibre e quindi la stressano molto meno per esempio dei dei tensioattivi non-ionici (come il coco-glucoside, decyl-glucoside, ecc. che invece penetrano molto di più nelle fibre e infeltriscono). Basta consultare la lista degli ingredienti e verificare che i non-ionici siano in quantità minore rispetto agli anionici. Ecco perché un ottimo detergente per la lana e anche i delicati è il <strong>detersivo per piatti</strong>: solitamente è a basso contenuto di non-ionici.<br />Oppure uno <strong>shampoo o bagnoschiuma </strong>con brutto Inci, che non volete buttare ma nemmeno mettervelo addosso o che trovate ad un prezzo molto economico.</p>
<p>Ho invece un paio di vestiti in seta a cui tengo molto e che non mi sono mai fidata a lavare a casa. Sono da &#8216;cerimonia&#8217; e quindi per quelle poche volte che ho necessità di lavarli preferisco affidarmi alla lavanderia perché non saprei gestirli&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>La cura con cui riponiamo i vestiti nell&#8217;armadio aiuta a mantenerli nel tempo?</strong></span></p>
<p>&#8220;Beh, se si hanno capi in lana allora bisogna stare attenti alle tarme!</p>
<p>Un utente del forum scrisse che sua nonna, magliaia, sosteneva che l’unica cosa davvero sicura contro le tarme, al cambio di stagione, è di chiudere i maglioni in &#8216;<strong>buste di plastica&#8217;</strong>. Questo perché non sono le farfalline a mangiare la lana, ma le larve, perciò bisogna evitare che vengano deposte le uova nell’armadio e sugli abiti! È alla farfallina che da fastidio l’odore di alcune sostanze, e non alle larve. Comunque, per dar fastidio alla farfallina, è possibile invece seguire i consigli di <strong>Marco Valussi</strong>, esperto di oli essenziali e di piante medicinali. Ha un sito web molto interessante <a href="http://www.infoerbe.it">www.infoerbe.it</a>, in cui tutto è affrontato con rigore scientifico (è stato anche il responsabile della parte botanica dell&#8217;ecobiodizionario di Zago).<br />Vi copio incollo ciò che scrive: <em>“Puoi utilizzare l’olio essenziale di Juniperus virginiana, oppure di Cedro, oppure di Thuja, oppure olio essenziale di Rosmarini chemiotipi canfora, oppure ancora olio essenziale di Lavandula stoecha (ricca in canfora). L’ideale sarebbe poterli applicare direttamente al legno dell’armadio, per esempio mescolandoli a della cera da applicazioni. Oppure metterli in supporti legnosi (pout-purri) che permettano un rilascio ritardato, altrimenti rischi un’emissione rapida ma di breve durata. Metti il pout-purri in un recipiente di vetro per un giorno, per permettere agli oli di permearlo completamente, poi trasferiscilo nei sacchetti tulle”.</em></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>La bufala più grande a cui abbocca chi cerca prodotti più ecologici?</strong></span></p>
<p>&#8220;Sono due. La prima è quella di usare il <strong>bicarbonato</strong> come scioglicalcare (il calcare si scioglie con le sostanze acide, mentre il bicarbonato è una sostanza alcalina&#8230; non serve la laurea in chimica per capire che non può funzionare!). La seconda è che l&#8217;<strong>aceto</strong> sia ecologico&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Sul nostro sito consigliamo sempre di utilizzare il sacchetto per trattenere le microfibre dei tessuti… Voglio credere che funzioni… o è inutile anche quello?</strong></span></p>
<p>Non lo conosco e quindi non posso esprimermi. Fabrizio Zago potrebbe forse fare una sperimentazione in questo senso. L&#8217;eco-furbo è sempre in agguato, soprattutto ora che il green e l&#8217;eco-bio vanno tanto di moda&#8230; quindi aspetto di vedere dati e le news da chi, per lavoro, testa queste cose.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Ti dedichi anche a ricette per dentifricio, deodorante, prodotti per la pulizia della casa, ecc. Dove possiamo trovarle?</strong></span></p>
<p>Tutte sul fai da te di <a href="http://www.mammachimica.it/">www.mammachimica.it</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Il tuo prodotto preferito?</strong></span></p>
<p>&#8220;Se intendi autoprodotto, è certamente il deodorante (con bicarbonato puro e basta) e il balsamo (con acido citrico in acqua): efficaci, economici, ecologici e super semplici. In assoluto la sintesi del mio blog (e tutto merito del mitico Fabrizio Zago).</p>
<p>Per quanto riguarda quelli commerciali, sono i prodotti a marchio Ecolabel, la certificazione europea di qualità: compromesso tra prezzo, efficienza ed ecologicità (calcolata scientificamente). Negli ultimi tempi ci sono molte ditte che producono prodotti efficaci e davvero ecologici, non solo per le materie prime utilizzate, ma anche per l&#8217;uso di energia rinnovabile e la continua ricerca in laboratorio. Molte hanno anche il marchio Ecobiocontrol. Mi permetto di cirtarne una, è Officina Naturae, di cui adoro i prodotti e le persone che li hanno creati, e che mi ha anche salvato più volte da casi di temporanee dermatiti dei bimbi&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Hai scritto un libro? Dove si acquista?</strong></span></p>
<p>&#8220;Il libro si chiama &#8216;Mammachimica&#8217;. L&#8217;obiettivo era raccontare la chimica applicata alla vita quotidiana, in particolare per quanto riguarda la detergenza, in modo divertente ma soprattutto scientifico. Arricchito da bellissimi disegni di mio marito Gianni. Proprio per vedere <strong>la chimica con occhi diversi, come può essere &#8216;buona&#8217; e utile nella vita di tutti i giorni e scoprire anche che &#8216;naturale&#8217; non sempre significa innocuo. </strong><strong>Imparare a smascherare le bufale che circolano in rete, TV e giornali sulla detergenza eco-bio.</strong></p>
<p>È una specie di &#8216;riassunto&#8217; degli articoli pubblicati sul mio sito web e non un libro di ricette. Questo libro è molto di più. Innanzitutto ci sono gli interventi di Fabrizio Zago, chimico esperto di detergenza sostenibile e consulente Ecolabel per la Comunità Europea. Un vero e proprio &#8216;grillo parlante&#8217;, che ci informa su come stanno veramente le cose attualmente, nel campo dei detersivi e dei cosmetici. Ma soprattutto è un libro che contribuirà a finanziare &#8216;Il Nuovo Comitato Nobel per i disabili Onlus&#8217;, <strong>fondato da Dario Fo e Franca Rame. </strong> </p>
<p>Si trova in forma cartacea su Commercio Etico: <a href="http://www.commercioetico.it/libri/1388/Sara-Alberghini/Mamma-Chimica.aspx">http://www.commercioetico.it/libri/1388/Sara-Alberghini/Mamma-Chimica.aspx</a></p>
<p>Oppure sotto forma di e-book su Amazon: <a href="https://www.amazon.it/Mammachimica-racconto-buona-chimica-quotidiana-ebook/dp/B075VRC7WV/ref=cm_cr_arp_d_product_top?ie=UTF8">https://www.amazon.it/Mammachimica-racconto-buona-chimica-quotidiana-ebook/dp/B075VRC7WV/ref=cm_cr_arp_d_product_top?ie=UTF8</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Grazie Mammachimica per tutti i consigli che hai dato in questi articoli! Continueremo a seguirti!</strong></span></p>
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<p><strong>English: How to wash (really) our clothes in an ecological way so that they can have a long life? The effective and scientific advices of Mammachimica – 6</strong></p>
<p>We are at the sixth episode and the last one of the advice of Mammachimica (<a href="http://www.mammachimica.it">www.mammachimica.it</a>), Sara Alberghini, that we have met here: <a href="https://dress-ecode.com/2019/02/18/come-lavare-in-modo-ecologico-i-vestiti-affinche-durino-nel-tempo-i-consigli-efficaci-e-scientifici-di-mammachimica-1/">come-lavare-in-modo-ecologico-i-vestiti-affinche-durino-nel-tempo-i-consigli-efficaci-e-scientifici-di-mammachimica-1/</a>. Expert in environmental analytical chemistry, she shares with passion simple and ecological information about detergents, cosmetics and a thousand other applications in everyday life, unknown to most people, on a strictly scientific basis.</p>
<p>If you missed the previous episodes: <a href="https://dress-ecode.com/2019/02/26/come-lavare-in-modo-ecologico-i-vestiti-affinche-durino-nel-tempo-i-consigli-efficaci-e-scientifici-di-mammachimica-2/">Here the 2nd part</a>  <a href="https://dress-ecode.com/2019/03/05/come-lavare-in-modo-ecologico-i-vestiti-affinche-durino-nel-tempo-i-consigli-efficaci-e-scientifici-di-mammachimica-3/">Here the 3rd one</a> <a href="https://dress-ecode.com/2019/03/12/come-lavare-in-modo-ecologico-i-vestiti-affinche-durino-nel-tempo-i-consigli-efficaci-e-scientifici-di-mammachimica-4/">Here the 4th one </a>  <a href="https://dress-ecode.com/2019/03/19/come-lavare-in-modo-ecologico-i-vestiti-affinche-durino-nel-tempo-i-consigli-efficaci-e-scientifici-di-mammachimica-5/">Here the 5th one</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Garments for which on the label is indicated dry cleaning: is there an ecological remedy that we can use at home to wash without resorting to dry cleaning and without ruining them?</strong></span></p>
<p>&#8220;Unfortunately I&#8217;m not an expert in this. I do not have many garments that have this written on the label, I try not to buy them because the dry cleaning means that the laundry will use solvents, one of the most toxic things you have in a chemical laboratory&#8230; so, besides being pollutants, I feel guilty especially for the operator (I hope he/she uses all the necessary precautions!).</p>
<p>However, if it is a woolen garment there is really no need to dry clean it, it is enough to have some precautions (already mentioned in the previous episodes): the ideal would be to use <strong>a detergent based mainly on anionic surfactants</strong> (such as <em>sodium lauryl sulfate, sodium laureth sulfate</em>, etc).</p>
<p>These substances imbibe the wool relatively little, that is they do not enter the fibres and therefore stress it much less for example of non-ionic surfactants (such as coco-glucoside, decyl-glucoside, etc. which instead penetrate much more into the fibres and felting). Just consult the list of ingredients and verify that the non-ionic are in smaller quantities than anionics. This is why an excellent detergent for wool and even the delicate is <strong>dishwashing detergent</strong>: it is usually low in non-ionic.<br />Or a <strong>shampoo or body wash</strong> with ugly Inci, which you don&#8217;t want to throw away, or even put it on or find at a very cheap price.</p>
<p>Instead, I have a pair of silk dresses that I care a lot about and never trusted to wash at home. I am from &#8216;ceremony&#8217; and therefore for the few times that I need to wash them I prefer to rely on the laundry because I can&#8217;t handle them”.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Does the care with which we store clothes in the closet help keep them in place over time?</strong></span></p>
<p>&#8220;Well, if you have woolen clothes then you have to be careful of moths!</p>
<p>A user of the forum wrote that his grandmother, knitter, claimed that the only thing really safe against moths, at the change of season, is to close the sweaters in &#8216;plastic bags&#8217;. This is because it is not the butterflies that eat the wool, but the larvae, so you have to avoid laying eggs in the closet and on the clothes! It is to the butterfly that the smell of some substances bothers, and not to the larvae. However, to annoy the butterfly, you can instead follow the advice of <strong>Marco Valussi</strong>, an expert on essential oils and medicinal plants. It has a very interesting website <a href="http://www.infoerbe.it">www.infoerbe.it</a>, where everything is dealt with with scientific rigor (he was also responsible for the botanical part of Zago&#8217;s eco-dictionary.)<br />I copy and past for you: &#8220;<em>You can use the essential oil of Juniperus virginiana, or of Cedar, or of Thuja, or essential oil of Rosemary chemotypes camphor, or even essential oil of Lavandula stoecha (rich in camphor). The ideal would be to be able to apply them directly to the wood of the closet, for example by mixing them with wax from applications. Or put them in wooden supports (pout-purri) that allow a delayed release, otherwise you risk a rapid but short-term emission. Put the pout-purri in a glass container for a day, to allow the oils to permeate it completely, then transfer it to the tulle bag</em>s&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>The biggest hoax that those looking for greener products are looking for?</strong></span></p>
<p>&#8220;They are two. The first is to use <strong>bicarbonate</strong> as a decalcifier, (limestone melts with acidic substances, while bicarbonate is an alkaline substance&#8230; you don&#8217;t need a degree in chemistry to understand that it can&#8217;t work!). The second is that the <strong>vinegar</strong> is ecological&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>On our site we always recommend using the bag to hold tissue microfibers&#8230; I want to believe that it works&#8230; or is that useless too?</strong></span></p>
<p>I don&#8217;t know it so I can&#8217;t express myself. Fabrizio Zago could perhaps do an experiment in this sense. The eco-cunning is always lurking, especially now that the green and eco-bio are so fashionable&#8230; so I wait to see data and news from those who, for work, test these things.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>You also dedicate yourself to recipes for toothpaste, deodorant, household cleaning products, etc. Where can we find them?</strong></span></p>
<p>All about DIY by <a href="http://www.mammachimica.it/">www.mammachimica.it</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Your favorite product?</strong></span></p>
<p>&#8220;If you mean self-produced, it is certainly the deodorant (with pure baking soda) and the balm (with citric acid in water): effective, economical, ecological and super simple. Absolutely the summary of my blog (and all thanks to the legendary Fabrizio Zago). </p>
<p>As for the commercial ones, they are the Ecolabel products, the European quality certification: compromise between price, efficiency and ecological (scientifically calculated). In recent times there are many companies that produce effective and truly ecological products, not only for the raw materials used, but also for the use of renewable energy and continuous research in the laboratory. Many also have the Ecobiocontrol brand. I allow myself to mention one, it is Officina Naturae, of which I love the products and the people who created them, and who has also saved me several times from cases of temporary dermatitis of children&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Have you written a book? Where can we buy it?</strong></span></p>
<p>&#8220;The book is called &#8216;Mammachimica&#8217;. The aim was to tell the chemistry applied to everyday life, in particular as regards detergency, in a fun but above all scientific way. Enriched by beautiful drawings by my husband Gianni. Just to see <strong>chemistry with different eyes, how can it be &#8216;good&#8217; and useful in everyday life and also discover that &#8216;natural&#8217; does not always mean harmless. Learn to unmask the hoaxes circulating on the web, TV and newspapers on eco-bio detergents.</strong></p>
<p>It&#8217;s a kind of &#8216;summary&#8217; of the articles published on my website and not a recipe book. This book is much more. First of all, there are the interventions by Fabrizio Zago, an expert chemist in sustainable detergents and an Ecolabel consultant for the European Community. A veritable &#8216;talking cricket&#8217;, which informs us how things really are today, in the field of detergents and cosmetics. But above all it is a book that will help to finance ‘The New Nobel Committee for the Disabled Onlus’, <strong>founded by Dario Fo and Franca Rame</strong>.</p>
<p>It is in paper form on Ethical Commerce: <a href="http://www.commercioetico.it/libri/1388/Sara-Alberghini/Mamma-Chimica.aspx">http://www.commercioetico.it/libri/1388/Sara-Alberghini/Mamma-Chimica.aspx</a></p>
<p>Or in the form of an e-book on Amazon: <a href="https://www.amazon.it/Mammachimica-racconto-buona-chimica-quotidiana-ebook/dp/B075VRC7WV/ref=cm_cr_arp_d_product_top?ie=UTF8">https://www.amazon.it/Mammachimica-racconto-buona-chimica-quotidiana-ebook/dp/B075VRC7WV/ref=cm_cr_arp_d_product_top?ie=UTF8</a></p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Thank you Mammachimica for all the advice you gave in these articles! We will continue to follow you!</strong></span></p>

<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-1293" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/02/libro-mamma-chimica-copertina-gr.jpg" alt="" width="407" height="582" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/02/libro-mamma-chimica-copertina-gr.jpg 322w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/02/libro-mamma-chimica-copertina-gr-210x300.jpg 210w" sizes="(max-width: 407px) 100vw, 407px" /></figure>
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		<title>Cucito e piccole riparazioni: non solo un hobby ma anche un passo verso uno stile di vita più responsabile!</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 07:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[DYT/Fai da te]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo articolo è per tutti (uomini, donne, bambini)! Per alcuni il cucito è una vera e propria passione. C’è chi invece ha sempre solo sognato di imparare, rimandando per via della mancanza di tempo o per non sapere da dove iniziare. C’è ancora chi ha semplicemente fatto un pensierino sul provare a usare ago e filo per creare o riparare qualcosa. E poi ci sono quelli che invece è una vita che affermano non sia cosa per loro, ritenendo impossibile persino infilare un filo nella cruna dell’ago. Se cucire non è la nostra passione, ma siamo in cammino verso uno stile di vita più responsabile, può essere però un ulteriore passo avanti: imparare a effettuare riparazioni di base o a confezionare piccoli oggetti di uso quotidiano è un tassello in più nel puzzle di un mondo più attento all’ambiente. Per uomini e donne; qui non è questione di hobby maschile e femminile ma di un sentiero verso maggiore sostenibilità! E anche per bambini, che possono iniziare con cose più facili esercitando la loro manualità. Fermare una sfilacciatura, chiudere un piccolo foro in calze o vestiti, applicare toppe, applique, glitter bio, decorazioni, ricami o altro, fare un orlo, sostituire un velcro, attaccare un bottone o cambiarli tutti per rinnovare un capo: piccole azioni che portano a non gettare un oggetto o un indumento oppure a non tenerlo in qualche angolo di un cassetto. Le toppe poi… non pensate a quelle di una volta, ovali, con grosse cuciture intorno! Facendo un salto in merceria scoprirete come esistano applicazioni di tessuto di tutte le forme, dimensioni e gusto (per i più pigri anche in versione con colla e solo da stirare). Per coprire alcune macchie di candeggina su un paio di pantaloni mi sono divertita ad attaccare minuscole figure geometriche della stessa gamma di colore. Non solo riparazioni, anche cucire nuovi oggetti è un’azione sostenibile, utilizzando vecchi asciugamani, lenzuola, tovaglie o scampoli di tessuti abbandonati: dischetti per togliere il trucco , stracci, fazzoletti, tovaglioli, tovagliette, portapane, bustine per alimenti (per esempio per i panini, al posto di quelle di plastica), federe, borse in tela per la spesa, astucci, portatrucchi, trousse, giocattoli, ecc.&#160; E cosa dire della soddisfazione finale che dà aver recuperato un oggetto o averne creato uno, invece della sequenza “getto e compro”?&#160; Se imparare dagli innumerevoli tutorial on line non fa per voi, cercando in rete eventi collegati al cucito compaiono workshop e corsi di ogni tipo, in ogni località geografica, ad ogni livello, ad ogni orario: non è più una scusa non sapere dove imparare! Vi riporto qualche risultato della ricerca. Un oggetto in più rinnovato o riciclato o riparato è un oggetto in meno buttato! Perché non provare? Corso base di taglio e cucito, Roma https://www.facebook.com/events/268603157059463/ https://www.facebook.com/events/1869584523131476/ Corso di cucito creativo, Roma https://www.kijiji.it/annunci/altri-corsi-e-lezioni/roma-annunci-altre-zone/corso-di-cucito-creativo/129677878 https://www.centrocucitocreativo.com/corsi-dimostrazioni Lezioni private di taglio e cucito, Roma https://www.kijiji.it/annunci/altri-corsi-e-lezioni/roma-annunci-roma/lezioni-di-taglio-cucito-e-figurino/54088441 Corso per piccoli stilisti, Milano https://www.facebook.com/events/342538916521247/ Lezioni private di cucito, Milano https://www.kijiji.it/annunci/altri-corsi-e-lezioni/milano-annunci-porta-genova-navigli-corso-italia/lezioni-di-modellistica-e-cucito/129508570 Cucito creativo, Sesto San Giovanni https://www.facebook.com/events/705527493135458/ Corso base, Bologna https://www.facebook.com/events/515931108818119/ Sartoria e riciclo creativo di base, Bologna https://www.facebook.com/events/241358190031196/ Corso base, Pistoia https://www.facebook.com/events/2200323749995462/ Corso di taglio e cucito, Firenze https://www.facebook.com/events/2125876127731078/ Corso di cucito, Firenze https://www.facebook.com/events/276015963219296/ Corso di sartoria, Firenze https://www.facebook.com/events/239002150112975/ Corso di cucito giapponese, Firenze https://www.iroha.it/italiano/evento.php?n=141 Corso di cucito creativo, Torino https://www.facebook.com/events/330685507676680/ Corso di base taglio e cucito, Pescara https://www.kijiji.it/annunci/altri-corsi-e-lezioni/pescara-annunci-pescara/corsi-base-taglio-e-cucito/128667147 Corso di pronto cucito, Forlì https://www.facebook.com/events/468844873593085/ Corso base, Cesena https://www.facebook.com/events/396655877534694/ Corso di cucito, Bolzano https://www.facebook.com/events/2205419713116568/ Corso di cucito Shopper jeans, Drò https://www.facebook.com/events/1957677937600867/ Corso di cucito Junior, Drò https://www.facebook.com/events/2040782475999516/ Cucito creativo, Marghera https://www.facebook.com/events/295272927725368/ Corso di cucito creativo, Treviso https://www.facebook.com/events/299097640677339/ Laboratorio di cucito, Montale (Mo) https://www.facebook.com/events/296192984497702/ Workshop per principianti, Cento https://www.facebook.com/events/2184552938487265/ Corso di cucito per ragazzi, Asti https://www.facebook.com/events/2091802174414535/ Corso per principianti, Sant’Arcangelo di Romagna https://www.facebook.com/events/2186000945011333/ Cucito e riciclo creativo, Senigallia https://www.facebook.com/events/303405303573130/ Corso di cucito, Napoli https://www.facebook.com/events/257621241544641/ Cucito per tutti, Parma https://www.facebook.com/events/332743984131994/ Cucito di base, Imola https://www.facebook.com/events/734370553574591/ Corso di cucito creativo, Modena https://www.facebook.com/events/1875303649219371/ Cucito di base, Porto Sant’Elpidio https://www.facebook.com/events/1621100781352654/ (Articolo pubblicato anche su ecoscienti.org) Foto: David Beckham cuce vestiti per le bambole della figlia (dal profilo Instagram di Victoria Beckam)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo è per tutti (uomini, donne, bambini)!</p>
<p>Per alcuni il cucito è una vera e propria passione. C’è chi invece ha sempre solo sognato di imparare, rimandando per via della mancanza di tempo o per non sapere da dove iniziare. C’è ancora chi ha semplicemente fatto un pensierino sul provare a usare ago e filo per creare o riparare qualcosa. E poi ci sono quelli che invece è una vita che affermano non sia cosa per loro, ritenendo impossibile persino infilare un filo nella cruna dell’ago.</p>
<p><span id="more-384"></span></p>
<p>Se cucire non è la nostra passione, ma siamo in cammino verso uno stile di vita più responsabile, può essere però un ulteriore passo avanti: imparare a effettuare riparazioni di base o a confezionare piccoli oggetti di uso quotidiano è un tassello in più nel puzzle di un mondo più attento all’ambiente. Per uomini e donne; qui non è questione di hobby maschile e femminile ma di un sentiero verso maggiore sostenibilità! E anche per bambini, che possono iniziare con cose più facili esercitando la loro manualità.</p>
<p>Fermare una sfilacciatura, chiudere un piccolo foro in calze o vestiti, applicare toppe, applique, glitter bio, decorazioni, ricami o altro, fare un orlo, sostituire un velcro, attaccare un bottone o cambiarli tutti per rinnovare un capo: piccole azioni che portano a non gettare un oggetto o un indumento oppure a non tenerlo in qualche angolo di un cassetto. Le toppe poi… non pensate a quelle di una volta, ovali, con grosse cuciture intorno! Facendo un salto in merceria scoprirete come esistano applicazioni di tessuto di tutte le forme, dimensioni e gusto (per i più pigri anche in versione con colla e solo da stirare). Per coprire alcune macchie di candeggina su un paio di pantaloni mi sono divertita ad attaccare minuscole figure geometriche della stessa gamma di colore.</p>
<p>Non solo riparazioni, anche cucire nuovi oggetti è un’azione sostenibile, utilizzando vecchi asciugamani, lenzuola, tovaglie o scampoli di tessuti abbandonati: dischetti per togliere il trucco , stracci, fazzoletti, tovaglioli, tovagliette, portapane, bustine per alimenti (per esempio per i panini, al posto di quelle di plastica), federe, borse in tela per la spesa, astucci, portatrucchi, trousse, giocattoli, ecc.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p>E cosa dire della soddisfazione finale che dà aver recuperato un oggetto o averne creato uno, invece della sequenza “getto e compro”?<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span><br />
Se imparare dagli innumerevoli tutorial on line non fa per voi, cercando in rete eventi collegati al cucito compaiono workshop e corsi di ogni tipo, in ogni località geografica, ad ogni livello, ad ogni orario: non è più una scusa non sapere dove imparare! Vi riporto qualche risultato della ricerca.</p>
<p>Un oggetto in più rinnovato o riciclato o riparato è un oggetto in meno buttato!<br />
Perché non provare?</p>
<p>Corso base di taglio e cucito, Roma</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/268603157059463/">https://www.facebook.com/events/268603157059463/</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/1869584523131476/">https://www.facebook.com/events/1869584523131476/</a></p>
<p>Corso di cucito creativo, Roma</p>
<p><a href="https://www.kijiji.it/annunci/altri-corsi-e-lezioni/roma-annunci-altre-zone/corso-di-cucito-creativo/129677878">https://www.kijiji.it/annunci/altri-corsi-e-lezioni/roma-annunci-altre-zone/corso-di-cucito-creativo/129677878</a></p>
<p><a href="https://www.centrocucitocreativo.com/corsi-dimostrazioni">https://www.centrocucitocreativo.com/corsi-dimostrazioni</a></p>
<p>Lezioni private di taglio e cucito, Roma</p>
<p><a href="https://www.kijiji.it/annunci/altri-corsi-e-lezioni/roma-annunci-roma/lezioni-di-taglio-cucito-e-figurino/54088441">https://www.kijiji.it/annunci/altri-corsi-e-lezioni/roma-annunci-roma/lezioni-di-taglio-cucito-e-figurino/54088441</a></p>
<p>Corso per piccoli stilisti, Milano</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/342538916521247/">https://www.facebook.com/events/342538916521247/</a></p>
<p>Lezioni private di cucito, Milano</p>
<p><a href="https://www.kijiji.it/annunci/altri-corsi-e-lezioni/milano-annunci-porta-genova-navigli-corso-italia/lezioni-di-modellistica-e-cucito/129508570">https://www.kijiji.it/annunci/altri-corsi-e-lezioni/milano-annunci-porta-genova-navigli-corso-italia/lezioni-di-modellistica-e-cucito/129508570</a></p>
<p>Cucito creativo, Sesto San Giovanni</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/705527493135458/">https://www.facebook.com/events/705527493135458/</a></p>
<p>Corso base, Bologna</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/515931108818119/">https://www.facebook.com/events/515931108818119/</a></p>
<p>Sartoria e riciclo creativo di base, Bologna</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/241358190031196/">https://www.facebook.com/events/241358190031196/</a></p>
<p>Corso base, Pistoia</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/2200323749995462/">https://www.facebook.com/events/2200323749995462/</a></p>
<p>Corso di taglio e cucito, Firenze</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/2125876127731078/">https://www.facebook.com/events/2125876127731078/</a></p>
<p>Corso di cucito, Firenze</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/276015963219296/">https://www.facebook.com/events/276015963219296/</a></p>
<p>Corso di sartoria, Firenze</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/239002150112975/">https://www.facebook.com/events/239002150112975/</a></p>
<p>Corso di cucito giapponese, Firenze</p>
<p><a href="https://www.iroha.it/italiano/evento.php?n=141">https://www.iroha.it/italiano/evento.php?n=141</a></p>
<p>Corso di cucito creativo, Torino</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/330685507676680/">https://www.facebook.com/events/330685507676680/</a></p>
<p>Corso di base taglio e cucito, Pescara</p>
<p><a href="https://www.kijiji.it/annunci/altri-corsi-e-lezioni/pescara-annunci-pescara/corsi-base-taglio-e-cucito/128667147">https://www.kijiji.it/annunci/altri-corsi-e-lezioni/pescara-annunci-pescara/corsi-base-taglio-e-cucito/128667147</a></p>
<p>Corso di pronto cucito, Forlì</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/468844873593085/">https://www.facebook.com/events/468844873593085/</a></p>
<p>Corso base, Cesena</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/396655877534694/">https://www.facebook.com/events/396655877534694/</a></p>
<p>Corso di cucito, Bolzano</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/2205419713116568/">https://www.facebook.com/events/2205419713116568/</a></p>
<p>Corso di cucito Shopper jeans, Drò</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/1957677937600867/">https://www.facebook.com/events/1957677937600867/</a></p>
<p>Corso di cucito Junior, Drò</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/2040782475999516/">https://www.facebook.com/events/2040782475999516/</a></p>
<p>Cucito creativo, Marghera</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/295272927725368/">https://www.facebook.com/events/295272927725368/</a></p>
<p>Corso di cucito creativo, Treviso</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/299097640677339/">https://www.facebook.com/events/299097640677339/</a></p>
<p>Laboratorio di cucito, Montale (Mo)</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/296192984497702/">https://www.facebook.com/events/296192984497702/</a></p>
<p>Workshop per principianti, Cento</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/2184552938487265/">https://www.facebook.com/events/2184552938487265/</a></p>
<p>Corso di cucito per ragazzi, Asti</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/2091802174414535/">https://www.facebook.com/events/2091802174414535/</a></p>
<p>Corso per principianti, Sant’Arcangelo di Romagna</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/2186000945011333/">https://www.facebook.com/events/2186000945011333/</a></p>
<p>Cucito e riciclo creativo, Senigallia</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/303405303573130/">https://www.facebook.com/events/303405303573130/</a></p>
<p>Corso di cucito, Napoli</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/257621241544641/">https://www.facebook.com/events/257621241544641/</a></p>
<p>Cucito per tutti, Parma</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/332743984131994/">https://www.facebook.com/events/332743984131994/</a></p>
<p>Cucito di base, Imola</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/734370553574591/">https://www.facebook.com/events/734370553574591/</a></p>
<p>Corso di cucito creativo, Modena</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/1875303649219371/">https://www.facebook.com/events/1875303649219371/</a></p>
<p>Cucito di base, Porto Sant’Elpidio</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/1621100781352654/">https://www.facebook.com/events/1621100781352654/</a></p>
<p>(Articolo pubblicato anche su ecoscienti.org)</p>
<p>Foto: David Beckham cuce vestiti per le bambole della figlia (dal profilo Instagram di Victoria Beckam)</p>
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		<title>DIY &#8211; Una facile e comoda camicetta!</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Aug 2018 13:03:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un tutorial per creare, anche se si è alle prime armi, una bellissima e comoda camicetta! Da realizzare con un tessuto naturale biologico o riciclando stoffe 🙂 Plus kawaii]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un tutorial per creare, anche se si è alle prime armi, una bellissima e comoda camicetta! Da realizzare con un tessuto naturale biologico o riciclando stoffe <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><iframe width="960" height="540" src="https://www.youtube.com/embed/ltEpTim8nC8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/pluskawaii/?fref=mentions">Plus kawaii</a></p>
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		<title>Una maglietta fatta con le proprie mani: impossibile? No, facile e divertente!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Aug 2018 10:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DYT/Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[come fare una maglietta]]></category>
		<category><![CDATA[DIY]]></category>
		<category><![CDATA[moda responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
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		<category><![CDATA[sustainable fashion]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo raccolto per voi alcuni tutorial per realizzare in modo semplice una maglietta con le proprie mani! Carta, stoffa, forbici, metro, ago e filo e potrete indossare una t-shirt con la vostra firma e secondo il vostro gusto 🙂 Da un tessuto che già abbiamo, da un indumento&#160; che vogliamo riutilizzare, da un tessuto organico che abbiamo acquistato possiamo creare la maglietta che più ci piace o copiare la nostra t-shirt preferita! Far da sé i propri indumenti è divertente, dà molta soddisfazione, ci permette di sfogare la nostra creatività, ci fa capire il lavoro che sta dietro alla realizzazione di vestiti, ci consente di vestire secondo il nostro stile, può dare nuova vita a un tessuto preso da un indumento abbandonato in un armadio, è un’idea per un pomeriggio insieme ad amici di chiacchiere e cucito. Se provate uno dei tutorial fateci sapere com’è andata! (Nella foto una piccola creazione in una domenica pomeriggio casalinga) &#160; Una camicetta in 30 minuti https://www.youtube.com/watch?v=GbS8aC47isw Una maglietta da due strofinacci https://www.youtube.com/watch?v=ctbk5J9p4sU In maglia https://www.youtube.com/watch?v=lzQNkz8ublk Come fare e usare un cartamodello per una t-shirt https://www.youtube.com/watch?v=EFCle9zC0FE La maglietta…che potrebbe fare anche un bambino! http://www.produzionimproprie.com/schema-tutorial/ Come fare una maglietta raglan (=con l&#8217;attaccatura delle maniche cucita a partire dal collo) https://etichettanome.it/blog/come-fare-una-maglietta-raglan In inglese https://www.youtube.com/watch?v=RNYHdmL_23w In Inglese https://www.youtube.com/watch?v=A90PmZLvwFM Per bambini e adulti &#8211; In Inglese https://www.youtube.com/watch?v=qAIfrCViTBY In inglese https://www.youtube.com/watch?v=BJHsW7OfUJg Articolo pubblicato anche su ecoscienti.org]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo raccolto per voi alcuni tutorial per realizzare in modo semplice una maglietta con le proprie mani! Carta, stoffa, forbici, metro, ago e filo e potrete indossare una t-shirt con la vostra firma e secondo il vostro gusto <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Da un tessuto che già abbiamo, da un indumento&nbsp; che vogliamo riutilizzare, da un tessuto organico che abbiamo acquistato possiamo creare la maglietta che più ci piace o copiare la nostra t-shirt preferita!</p>
<p><span id="more-239"></span></p>
<p>Far da sé i propri indumenti è divertente, dà molta soddisfazione, ci permette di sfogare la nostra creatività, ci fa capire il lavoro che sta dietro alla realizzazione di vestiti, ci consente di vestire secondo il nostro stile, può dare nuova vita a un tessuto preso da un indumento abbandonato in un armadio, è un’idea per un pomeriggio insieme ad amici di chiacchiere e cucito.</p>
<p>Se provate uno dei tutorial fateci sapere com’è andata!</p>
<p>(Nella foto una piccola creazione in una domenica pomeriggio casalinga)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una camicetta in 30 minuti<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=GbS8aC47isw">https://www.youtube.com/watch?v=GbS8aC47isw</a></p>
<p>Una maglietta da due strofinacci<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=ctbk5J9p4sU">https://www.youtube.com/watch?v=ctbk5J9p4sU</a></p>
<p>In maglia<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=lzQNkz8ublk">https://www.youtube.com/watch?v=lzQNkz8ublk</a></p>
<p>Come fare e usare un cartamodello per una t-shirt<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=EFCle9zC0FE">https://www.youtube.com/watch?v=EFCle9zC0FE</a></p>
<p>La maglietta…che potrebbe fare anche un bambino!<br />
<a href="http://www.produzionimproprie.com/schema-tutorial/">http://www.produzionimproprie.com/schema-tutorial/</a></p>
<p>Come fare una maglietta raglan (=con l&#8217;attaccatura delle maniche cucita a partire dal collo)<br />
<a href="https://etichettanome.it/blog/come-fare-una-maglietta-raglan">https://etichettanome.it/blog/come-fare-una-maglietta-raglan</a></p>
<p>In inglese<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=RNYHdmL_23w">https://www.youtube.com/watch?v=RNYHdmL_23w</a></p>
<p>In Inglese<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=A90PmZLvwFM">https://www.youtube.com/watch?v=A90PmZLvwFM</a></p>
<p>Per bambini e adulti &#8211; In Inglese<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=qAIfrCViTBY">https://www.youtube.com/watch?v=qAIfrCViTBY</a></p>
<p>In inglese<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=BJHsW7OfUJg">https://www.youtube.com/watch?v=BJHsW7OfUJg</a></p>
<p>Articolo pubblicato anche su ecoscienti.org</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-240" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2018/07/image11.jpeg" alt="image1" width="640" height="582" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2018/07/image11.jpeg 640w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2018/07/image11-600x546.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2018/07/image11-300x273.jpeg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
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		<title>Voglia di leggerezza? Semplici gonne fai da te!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2018 10:02:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DYT/Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
		<category><![CDATA[DIY]]></category>
		<category><![CDATA[faidate]]></category>
		<category><![CDATA[fair]]></category>
		<category><![CDATA[gonna]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[moda responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[shirt]]></category>
		<category><![CDATA[sustainable fashion]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho scoperto il bambù come risorsa tessile qualche anno fa, acquistando una morbidissima maglietta nel negozio del progetto Clean Ocean Project (Canarie). E’ subito diventata una delle mie preferite.

Tra i filati sostenibili sempre più spesso si nomina il bambù, una fibra di pura cellulosa.

Lucente come la seta, morbido, antibatterico, resistente, traspirante, assorbente (più del cotone), protettivo dai raggi UV, al 100% biodegradabile senza rilasciare sostanze tossiche.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È il momento di sfoggiare gonne leggere, colorate, fresche, tinta unita, a fiori (in voga in questa stagione): che ne dite di provare a <strong>realizzarne una con le vostre mani?</strong> Per chi non è pratico, non si spaventi: in pochi semplici passi potrete creare con rapidità una gonna a pieghe o a ruota! Tra le opzioni per creare il vostro armadio sostenibile, <strong>la scelta del fai da te dà molte soddisfazioni</strong> ed è divertente. La gonna è il capo più facile da fare!&nbsp;Anche se non abbiamo conoscenze di cucito possiamo realizzarla&nbsp;da un tessuto che abbiamo in casa,&nbsp;recuperato da un altro capo oppure acquistando un <strong>materiale sostenibile</strong> (lino o cotone organico, bambù, canapa, ecc.), meglio ancora se uno scampolo o una rimanenza.</p>
<p>In rete è possibile trovare tutorial per cucire qualsiasi cosa. Per voi ecco&nbsp;una <strong>raccolta di alcuni link</strong>(includono anche quelli da me provati)&nbsp;che vi mostrano passo passo come cucire una semplice gonna, addirittura da un&nbsp;rettangolo di tessuto senza tagliare&nbsp;o senza carta modello o ancora&nbsp;da una camicia! E, se non abbiamo una macchina da cucire, perché non&nbsp;cercare tra parenti,&nbsp;vicini e conoscenti chi può mettervi a disposizione la propria macchina? O meglio ancora organizzare un pomeriggio di chiacchiere e cucito con un’amica che ne è provvista?</p>
<p><span id="more-100"></span></p>
<p><strong>Se utilizzate questi link fateci sapere com’è andata!</strong></p>
<p><a id="m_-4145893682784822350LPlnk816054" class="m_-4145893682784822350OWAAutoLink" href="https://www.youtube.com/watch?v=ES3ilWqSIxk" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.youtube.com/watch?v=ES3ilWqSIxk</a></p>
<p><a id="m_-4145893682784822350LPlnk699618" class="m_-4145893682784822350OWAAutoLink" href="https://www.youtube.com/watch?v=IZrys4QWuks" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.youtube.com/watch?v=IZrys4QWuks</a></p>
<p><a id="m_-4145893682784822350LPlnk190937" class="m_-4145893682784822350OWAAutoLink" href="https://www.youtube.com/watch?v=XSwrJs8793M" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.youtube.com/watch?v=XSwrJs8793M</a></p>
<p><a id="m_-4145893682784822350LPlnk67573" class="m_-4145893682784822350OWAAutoLink" href="https://www.youtube.com/watch?v=XSwrJs8793M" target="_blank" rel="noopener noreferrer"></a><a id="m_-4145893682784822350LPlnk118611" class="m_-4145893682784822350OWAAutoLink" href="https://www.youtube.com/watch?v=PABxH11KRZY" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.youtube.com/watch?v=PABxH11KRZY</a></p>
<p><a id="m_-4145893682784822350LPlnk312203" class="m_-4145893682784822350OWAAutoLink" href="https://www.youtube.com/watch?v=kY3CgfbtDC0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.youtube.com/watch?v=kY3CgfbtDC0</a></p>
<p><a id="m_-4145893682784822350LPlnk469289" class="m_-4145893682784822350OWAAutoLink" href="https://www.youtube.com/watch?v=fMJfSK1ktUA" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.youtube.com/watch?v=fMJfSK1ktUA</a></p>
<p>da un rettangolo di tessuto</p>
<p><a id="m_-4145893682784822350LPlnk188092" class="m_-4145893682784822350OWAAutoLink" href="https://www.youtube.com/watch?v=Ez_mty-_L7o" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.youtube.com/watch?v=Ez_mty-_L7o</a></p>
<p><a id="m_-4145893682784822350LPlnk123755" class="m_-4145893682784822350OWAAutoLink" href="https://www.youtube.com/watch?v=zNLiu3xRjz0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.youtube.com/watch?v=zNLiu3xRjz0</a></p>
<p>da una camicia</p>
<p><a id="m_-4145893682784822350LPlnk363734" class="m_-4145893682784822350OWAAutoLink" href="https://www.youtube.com/watch?v=6bb3ocS0zok" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.youtube.com/watch?v=6bb3ocS0zok</a></p>
<p>in inglese</p>
<p><a id="m_-4145893682784822350LPlnk612449" class="m_-4145893682784822350OWAAutoLink" href="https://www.youtube.com/watch?v=Lryr5r5ispI" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.youtube.com/watch?v=Lryr5r5ispI</a></p>
<p>in inglese</p>
<p><a id="m_-4145893682784822350LPlnk236538" class="m_-4145893682784822350OWAAutoLink" href="https://www.youtube.com/watch?v=OVXd951Q8ss" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.youtube.com/watch?v=OVXd951Q8ss</a></p>
<p>in inglese</p>
<p><a id="m_-4145893682784822350LPlnk852883" class="m_-4145893682784822350OWAAutoLink" href="https://www.youtube.com/watch?v=55UwWDujFUQ" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.youtube.com/watch?v=55UwWDujFUQ</a></p>
<p>in inglese</p>
<p>(Articolo pubblicato anche su ecoscienti.org)</p>
<p>[getty src=&#8221;117969702&#8243; width=&#8221;590&#8243; height=&#8221;594&#8243; tld=&#8221;co.uk&#8221;]</p>
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