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	<title>made in italy &#8211; Dress Ecode</title>
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	<description>Come vestire sostenibile/ How to dress happily green and fair</description>
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		<title>Brand in focus: In the sustainable laboratory of Lo Spaventapasseri each garment is the special encounter of shapes and colours</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 06:55:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l’articolo: Lo Spaventapasseri (Brand in focus) Brand in focus è un ciclo di interviste realizzate per Sfashion-net*, nostro partner nella diffusione di una moda alternativa al fast fashion. Per loro intervistiamo Anna Cosulich di Lo Spaventapasseri, un progetto nato oltre vent&#8217;anni fa nel cuore del centro storico di Genova. Abbiamo scelto di raccontare la storia di questo marchio sartoriale italiano, che produce il 90% delle sue creazioni in Liguria, perché realizza capi di design comodi, originali e adatti a tutti, recuperando tessuti che le grandi aziende non possono più utilizzare. Ciao Anna,  nel vostro negozio on line ho visto molti bei vestiti in cui forme e colori si incontrano creando un risultato mai banale. Si vede la cura con cui sono pensati e realizzati. Ci racconti chi c&#8217;è dietro Lo Spaventapasseri? &#8220;Siamo un gruppo di donne che collabora per creare abiti sostenibili con tessuti di qualità, con una filiera corta e controllata. Lavoro da sempre alla creazione dei modelli, seguo la produzione di tutti i capi, mi occupo della comunicazione.Sonia, la mia socia dal 1999, gestisce e coordina tutte le attività.Cristina, Silvia, Simona, Paola e Laura si occupano sia dei punti vendita che delle vendite all’ingrosso e online&#8221;. Perché hai deciso di iniziare questa attività? Cosa ti ha ispirato? &#8220;Ho iniziato quest’attività quasi per caso, su proposta di un’amica: eravamo entrambe desiderose di provare a renderci indipendenti dalle nostre famiglie e al tempo stesso di mettere alla prova la nostra creatività: così è nato il primo minuscolo punto vendita Lo Spaventapasseri: un laboratorio di sperimentazione tessile a 360 gradi, dove si creavano marionette di cartapesta, quaderni di stoffa, sciarpe a maglia, abiti…&#8221;. Anna, quando hai cominciato a creare vestiti? Come hai iniziato? &#8220;Ho iniziato a fare vestiti da giovanissima, prima ancora di finire il liceo e poi durante gli anni dell’università, spinta soprattutto dalla voglia di creare qualcosa di mio e di sperimentale.Inizialmente ogni capo era un pezzo unico, utilizzavamo materiali di tutti i tipi e varie tecniche di coloritura e lavorazione dei tessuti, acquistati rigorosamente a stock&#8221;. Qual è l’aspetto, secondo te, più importante di Lo Spaventapasseri? &#8220;Sono due gli aspetti più importanti del nostro lavoro: il piacere della cooperazione e la sostenibilità della nostra filiera&#8220;. 2 prodotti del tuo brand che hanno un significato speciale per te: quali sono e perché? &#8220;I capi a cui siamo più affezionate sono i nostri continuativi, capi che riproponiamo ad ogni stagione, perché ci ricordano non è la moda, ma il gusto che deve guidare le nostre scelte.E un guardaroba sostenibile significa anche questo: avere pochi capi, scelti con cura, che durino di più, molto di più, di una stagione. Un esempio di capo continuativo sono i nostri pantaloni, che si chiamano Ghianda&#8221;. A quali aspetti della sostenibilità prestate attenzione? &#8220;Per noi sostenibilità significa scegliere materiali di recupero (la maggior parte dei tessuti che utilizziamo sono rimanenze di magazzino, che selezioniamo uno a uno), produrre localmente, in piccoli laboratori, tutti genovesi, con cui collaboriamo da anni e con i quali abbiamo un rapporto di fiducia e stima. Inoltre cerchiamo di prestare attenzione alla sostenibilità anche in altri aspetti del nostro lavoro: utilizziamo energia pulita, i nostri corrieri genovesi utilizzano solo biciclette o mezzi elettrici, per i nostri packaging utilizziamo principalmente carta, ricicliamo il più possibile gli scampoli per produrre piccoli accessori…&#8221;. Quante accortezze in tanti aspetti! Prevedete di includerne altre in futuro? &#8220;Cerchiamo di migliorarci in continuazione da questo punto di vista, e c’è sempre da lavorare, su tutti i fronti…&#8221;. Anna, cosa ne pensi del fare rete con altre microimprese? &#8220;Fare rete con altre microimprese ci entusiasma. Dal confronto con colleghe e colleghi usciamo sempre arricchite, motivate, piene di idee. Insieme si può essere più forti e più visibili, e proporre con sempre più forza un modello di consumo diverso, più consapevole e più sostenibile&#8220;. Sito: https://www.lospaventapasseri.it Facebook: https://www.facebook.com/Lo.spaventapasseri.Genova/ Instagram: https://www.instagram.com/lo_spaventapasseri/ Negozi: due punti vendita a Genova, on line Shop/LoSpaventapasseri, rivenditori https://www.lospaventapasseri.it/retailers-2/ * Sfashion-net è un portale che raccoglie brand, progetti e micro imprese della moda critica, con lo scopo di dare loro visibilità, di diffondere in maniera concreta un’alternativa reale al consumo del fast fashion e di creare una rete, una community coesa e attiva di realtà che, pur restando indipendenti fra loro, possano conoscersi, entrare in contatto, sviluppare strategie e progetti condivisi. Inoltre i brand possono fruire di consulenze, formazione e servizi dedicati alla loro tipologia di impresa &#160; English &#8211; Brand in focus: In the sustainable laboratory of Lo Spaventapasseri each garment is the special encounter of shapes and colours Brand in focus is a series of interviews made for Sfashion-net*, our partner in the diffusion of an alternative to fast fashion. For them we interviewed Anna Cosulich of Lo Spaventapasseri, a project born over twenty years ago in the heart of the historic center of Genoa. We have chosen to tell the story of this Italian sartorial brand, which produces 90% of its creations in Liguria, because it creates comfortable, unique and suitable design garments for everyone, recovering fabrics that large companies can no longer use. Hi Anna, in your online shop I have seen many beautiful dresses in which shapes and colors come together creating an outcome that is never ordinary. You can see the care with which they are designed and built. Can you tell us who is behind Lo Spaventapasseri? &#8220;We are a group of women who collaborate to create sustainable clothes with quality fabrics, with a short and controlled supply chain. I have always worked on the creation of models, I follow the production of all the garments, I take care of communication.Sonia, my partner since 1999, manages and coordinates all the activities.Cristina, Silvia, Simona, Paola and Laura take care of both the points of sale and wholesale and online sales&#8221;. Why did you decide to start this business? What inspired you? &#8220;I started this activity almost by chance, on the proposal of a friend: we were both eager to try to make ourselves independent from our families and at the same time to test our creativity: this is how the first tiny Lo Spaventapasseri store was born: a 360-degree textile experimentation laboratory, where papier-mâché puppets, fabric notebooks, knitted scarves, dresses were created… &#8220;. Anna, when did you start making clothes? How did you start? &#8220;I started making clothes when I was very young, even before finishing high school and then during my university years, driven above all by the desire to create something of my own and experimental.Initially each garment was a unique piece, we used all kinds of materials and various techniques for coloring and processing the fabrics, purchased strictly in stock&#8221;. What, in your opinion, is the most important aspect of Lo Spaventapasseri? &#8220;There are two most important aspects of our work: the pleasure of cooperation and the sustainability of our supply chain&#8220;. 2 products of your brand that have a special meaning for you: what are they and why? “The garments we are most fond of are our continuative garments, that we propose every season, because they remind us that it is not fashion, but the taste that must guide our choices.And a sustainable wardrobe also means this: having a few pieces, carefully chosen, that last longer, much longer, than a season. An example of a continuous garment are our trousers, which are called Ghianda”. What aspects of sustainability do you pay attention to? &#8220;For us, sustainability means choosing recycled materials (most of the fabrics we use are inventories, which we select one by one), producing locally, in small workshops, all Genoese, with which we have been collaborating for years and with which we have a relationship of trust and esteem.We also try to pay attention to sustainability in other aspects of our work: we use clean energy, our Genoese couriers use only bicycles or electric vehicles, for our packaging we mainly use paper, we recycle offcuts as much as possible to produce small accessories&#8230; &#8221; . How much attention you put  in so many aspects! Do you plan to include more aspects in the future? &#8220;We try to continually improve from this point of view, and there is always work to be done, on all fronts &#8230;&#8221;. Anna, what do you think about networking with other micro-enterprises? “We are excited about networking with other micro-enterprises. From the comparison with colleagues we always come out enriched, motivated, full of ideas.Together we can be stronger and more visible, and propose with ever more force a different, more conscious and more sustainable consumption model&#8220;. Website: https://www.lospaventapasseri.it Facebook: https://www.facebook.com/Lo.spaventapasseri.Genova/ Instagram: https://www.instagram.com/lo_spaventapasseri/ Shops: two physical shops in Genoa, on line Shop/LoSpaventapasseri, retailers https://www.lospaventapasseri.it/retailers-2/ *Sfashion-net is a portal that brings together brands, projects and micro-enterprises of critical fashion, with the aim of giving them visibility, of spreading a real alternative to fast fashion consumption and of creating a network, a cohesive and active community in realities that, while remaining independent from each other, can get to know each other, come into contact, develop shared strategies and projects. Furthermore, brands can benefit from consultancy, training and services dedicated to their type of business.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/41078765"><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff" /></a></p>
<p>Puoi ascoltare qui l’articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/41078765">Lo Spaventapasseri (Brand in focus)</a></p>
<p><span style="color: #b85a4e;"><em><strong data-rich-text-format-boundary="true"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-10982 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/brandinfocus-logo_spaventapasseri-1-300x300.png" alt="" width="289" height="289" />Brand in focus</strong> </em></span>è un ciclo di interviste realizzate per <a href="https://www.sfashion-net.it">Sfashion-net</a>*, nostro partner nella diffusione di una moda alternativa al <em>fast fashion</em>. Per loro intervistiamo Anna Cosulich di <a href="https://www.lospaventapasseri.it/?lang=en">Lo Spaventapasseri</a>, un progetto nato oltre vent&#8217;anni fa nel cuore del centro storico di Genova. Abbiamo scelto di raccontare la storia di questo marchio sartoriale italiano, che produce il 90% delle sue creazioni in Liguria, perché realizza capi di design comodi, originali e adatti a tutti, recuperando tessuti che le grandi aziende non possono più utilizzare.</p>
<h6><span style="color: #b85a4e;">Ciao Anna,  nel vostro negozio on line ho visto molti bei vestiti in cui forme e colori si incontrano creando un risultato mai banale. Si vede la cura con cui sono pensati e realizzati. Ci racconti chi c&#8217;è dietro Lo Spaventapasseri?</span></h6>
<p>&#8220;<strong>Siamo un gruppo di donne che collabora per creare abiti sostenibili con tessuti di qualità, con una filiera corta e controllata</strong>.</p>
<p>Lavoro da sempre alla creazione dei modelli, seguo la produzione di tutti i capi, mi occupo della comunicazione.<br />Sonia, la mia socia dal 1999, gestisce e coordina tutte le attività.<br />Cristina, Silvia, Simona, Paola e Laura si occupano sia dei punti vendita che delle vendite all’ingrosso e online&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b85a4e;">Perché hai deciso di iniziare questa attività? Cosa ti ha ispirato?</span></h6>
<p>&#8220;Ho iniziato quest’attività quasi per caso, su proposta di un’amica: eravamo entrambe desiderose di provare a renderci indipendenti dalle nostre famiglie e al tempo stesso di mettere alla prova la nostra creatività: così è nato il primo minuscolo punto vendita Lo Spaventapasseri: <strong>un laboratorio di sperimentazione tessile a 360 gradi</strong>, dove si creavano marionette di cartapesta, quaderni di stoffa, sciarpe a maglia, abiti…&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b85a4e;">Anna, quando hai cominciato a creare vestiti? Come hai iniziato?</span></h6>
<p>&#8220;Ho iniziato a fare vestiti da giovanissima, prima ancora di finire il liceo e poi durante gli anni dell’università, spinta soprattutto dalla <strong>voglia di creare qualcosa di mio e di sperimentale</strong>.<br />Inizialmente ogni capo era un pezzo unico, utilizzavamo materiali di tutti i tipi e varie tecniche di coloritura e lavorazione dei tessuti, acquistati rigorosamente a stock&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b85a4e;"> Qual è l’aspetto, secondo te, più importante </span><span style="color: #b85a4e;">di Lo Spaventapasseri?</span></h6>
<p>&#8220;Sono due gli aspetti più importanti del nostro lavoro: <strong>il piacere della cooperazione e la sostenibilità della nostra filiera</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #b85a4e;">2 prodotti del tuo brand che hanno un significato speciale per te: quali sono e perché?</span></h6>
<p>&#8220;I capi a cui siamo più affezionate sono<strong> i nostri continuativi, capi che riproponiamo ad ogni stagione, perché ci ricordano non è la moda, ma il gusto che deve guidare le nostre scelte</strong>.<br />E un guardaroba sostenibile significa anche questo: avere pochi capi, scelti con cura, che durino di più, molto di più, di una stagione.</p>
<p>Un esempio di capo continuativo sono i nostri pantaloni, che si chiamano Ghianda&#8221;.</p>

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<h6><span style="color: #b85a4e;">A quali aspetti della sostenibilità prestate attenzione?</span></h6>
<p>&#8220;Per noi sostenibilità significa scegliere <strong>materiali di recupero</strong> (la maggior parte dei tessuti che utilizziamo sono rimanenze di magazzino, che selezioniamo uno a uno), produrre <strong>localmente</strong>, in <strong>piccoli laboratori</strong>, tutti genovesi, con cui collaboriamo da anni e con i quali abbiamo un rapporto di fiducia e stima. <br />Inoltre cerchiamo di prestare attenzione alla sostenibilità anche in altri aspetti del nostro lavoro: utilizziamo <strong>energia pulita</strong>, i nostri corrieri genovesi utilizzano solo <strong>biciclette o mezzi elettrici</strong>, per i nostri <strong>packaging</strong> utilizziamo principalmente carta, ricicliamo il più possibile gli<strong> scampoli per produrre piccoli accessori</strong>…&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b85a4e;">Quante accortezze in tanti aspetti! Prevedete di includerne altre in futuro?</span></h6>
<p>&#8220;<span lang="IT">Cerchiamo di migliorarci in continuazione da questo punto di vista, e c’è sempre da lavorare, su tutti i fronti…&#8221;.</span></p>
<h6><span style="color: #b85a4e;">Anna, cosa ne pensi del fare rete con altre microimprese?</span></h6>
<p>&#8220;Fare rete con altre microimprese ci entusiasma. Dal confronto con colleghe e colleghi usciamo sempre arricchite, motivate, piene di idee. <br /><strong>Insieme si può essere più forti e più visibili, e proporre con sempre più forza un modello di consumo diverso, più consapevole e più sostenibile</strong>&#8220;.</p>
<p>Sito: <a href="https://www.lospaventapasseri.it">https://www.lospaventapasseri.it</a></p>
<p>Facebook: <a href="https://www.facebook.com/Lo.spaventapasseri.Genova/">https://www.facebook.com/Lo.spaventapasseri.Genova/</a></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/lo_spaventapasseri/?hl=it">https://www.instagram.com/lo_spaventapasseri/</a></p>
<p>Negozi: due punti vendita a Genova, on line <a href="https://www.etsy.com/it/shop/LoSpaventapasseri">Shop/LoSpaventapasseri</a>, rivenditori <a href="https://www.lospaventapasseri.it/retailers-2/">https://www.lospaventapasseri.it/retailers-2/</a></p>

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<hr />
<h5><strong><span style="color: #acc0a5;"><em>English</em> &#8211; Brand in focus: In the sustainable laboratory of Lo Spaventapasseri each garment is the special encounter of shapes and colours</span></strong></h5>
<p><em>Brand in focus</em> is a series of interviews made for <a href="https://www.sfashion-net.it/">Sfashion-net</a>*, our partner in the diffusion of an alternative to fast fashion. For them we interviewed Anna Cosulich of <a href="https://www.lospaventapasseri.it/?lang=en">Lo Spaventapasseri</a>, a project born over twenty years ago in the heart of the historic center of Genoa. We have chosen to tell the story of this Italian sartorial brand, which produces 90% of its creations in Liguria, because it creates comfortable, unique and suitable design garments for everyone, recovering fabrics that large companies can no longer use.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Hi Anna, in your online shop I have seen many beautiful dresses in which shapes and colors come together creating an outcome that is never ordinary. You can see the care with which they are designed and built. Can you tell us who is behind Lo Spaventapasseri?</span></h6>
<p>&#8220;<strong>We are a group of women who collaborate to create sustainable clothes with quality fabrics, with a short and controlled supply chain</strong>.</p>
<p>I have always worked on the creation of models, I follow the production of all the garments, I take care of communication.<br data-rich-text-line-break="true" />Sonia, my partner since 1999, manages and coordinates all the activities.<br data-rich-text-line-break="true" />Cristina, Silvia, Simona, Paola and Laura take care of both the points of sale and wholesale and online sales&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Why did you decide to start this business? What inspired you?</span></h6>
<p>&#8220;I started this activity almost by chance, on the proposal of a friend: we were both eager to try to make ourselves independent from our families and at the same time to test our creativity: this is how the first tiny Lo Spaventapasseri store was born: <strong>a 360-degree textile experimentation laboratory</strong>, where papier-mâché puppets, fabric notebooks, knitted scarves, dresses were created… &#8220;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Anna, when did you start making clothes? How did you start?</span></h6>
<p>&#8220;I started making clothes when I was very young, even before finishing high school and then during my university years, driven above all by <strong>the desire to create something of my own and experimental</strong>.<br />Initially each garment was a unique piece, we used all kinds of materials and various techniques for coloring and processing the fabrics, purchased strictly in stock&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What, in your opinion, is the most important aspect of Lo Spaventapasseri?</span></h6>
<p>&#8220;There are two most important aspects of our work: <strong>the pleasure of cooperation and the sustainability of our supply chain</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">2 products of your brand that have a special meaning for you: what are they and why?</span></h6>
<p>“The garments we are most fond of are <strong>our continuative garments, that we propose every season, because they remind us that it is not fashion, but the taste that must guide our choices</strong>.<br />And a sustainable wardrobe also means this: having a few pieces, carefully chosen, that last longer, much longer, than a season.</p>
<p>An example of a continuous garment are our trousers, which are called Ghianda”.</p>

<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-10960" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/15-CORTECCIA-F-copy-658x1024.jpg" alt="" data-id="10960" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/15-CORTECCIA-F-copy-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=10960" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-10961" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/56-MATITA-F-copy-652x1024.jpg" alt="" data-id="10961" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/56-MATITA-F-copy-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=10961" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>

<h6><span style="color: #acc0a5;">What aspects of sustainability do you pay attention to?</span></h6>
<p>&#8220;For us, sustainability means choosing <strong>recycled materials</strong> (most of the fabrics we use are inventories, which we select one by one), producing <strong>locally</strong>, in <strong>small workshops</strong>, all Genoese, with which we have been collaborating for years and with which we have a relationship of trust and esteem.<br />We also try to pay attention to sustainability in other aspects of our work: we use <strong>clean energy</strong>, our Genoese couriers use only <strong>bicycles or electric vehicles</strong>, for our <strong>packaging</strong> we mainly use paper, we <strong>recycle offcuts</strong> as much as possible to produce small accessories&#8230; &#8221; .</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">How much attention you put  in so many aspects! Do you plan to include more aspects in the future?</span></h6>
<p>&#8220;We try to continually improve from this point of view, and there is always work to be done, on all fronts &#8230;&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Anna, what do you think about networking with other micro-enterprises?</span></h6>
<p>“We are excited about networking with other micro-enterprises. From the comparison with colleagues we always come out enriched, motivated, full of ideas.<br /><strong>Together we can be stronger and more visible, and propose with ever more force a different, more conscious and more sustainable consumption model</strong>&#8220;.</p>
<p>Website: <a href="https://www.lospaventapasseri.it">https://www.lospaventapasseri.it</a></p>
<p>Facebook: <a href="https://www.facebook.com/Lo.spaventapasseri.Genova/">https://www.facebook.com/Lo.spaventapasseri.Genova/</a></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/lo_spaventapasseri/?hl=it">https://www.instagram.com/lo_spaventapasseri/</a></p>
<p>Shops: two physical shops in Genoa, on line <a href="https://www.etsy.com/it/shop/LoSpaventapasseri">Shop/LoSpaventapasseri</a>, retailers <a href="https://www.lospaventapasseri.it/retailers-2/">https://www.lospaventapasseri.it/retailers-2/</a></p>

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<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-10963" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/6-interpretati-2020-copy-777x1024.jpg" alt="" data-id="10963" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=10963" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-10964" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/20-RADICI-F-copy-643x1024.jpg" alt="" data-id="10964" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=10964" /></figure>
</li>
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</li>
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<figure><img decoding="async" class="wp-image-10970" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/200-RAMO-F-copy-649x1024.jpg" alt="" data-id="10970" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/200-RAMO-F-copy-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=10970" /></figure>
</li>
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<figure><img decoding="async" class="wp-image-10971" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/completo-numero-1-copy-670x1024.jpg" alt="" data-id="10971" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/completo-numero-1-copy-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=10971" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>

<p><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-10262" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-300x71.jpg" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-300x71.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-1024x243.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-768x182.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-1160x275.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2.jpg 1276w" alt="" width="300" height="71" /></p>
<p><em><a href="https://www.sfashion-net.it">*Sfashion-net</a> is a portal that brings together brands, projects and micro-enterprises of critical fashion, with the aim of giving them visibility, of spreading a real alternative to fast fashion consumption and of creating a network, a cohesive and active community in realities that, while remaining independent from each other, can get to know each other, come into contact, develop shared strategies and projects. Furthermore, brands can benefit from consultancy, training and services dedicated to their type of business.</em></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Un gruppo di aziende italiane vuole eliminare dal settore della moda le sostanze tossiche in due anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2018 10:52:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Companies / Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Environment/Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[clean fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Italiano Detox]]></category>
		<category><![CDATA[environment]]></category>
		<category><![CDATA[made in italy]]></category>
		<category><![CDATA[sustainable fashion]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consorzio Italiano Detox è un gruppo di aziende manifatturiere, principalmente nel distretto di Prato, che nel 2016 hanno deciso di riunirsi sottoscrivendo la campagna Detox Greenpeace in tutte le sue parti senza riserve. Si tratta di aziende che, fornendo materie prime all’industria della moda, desiderano impegnarsi in un percorso di eliminazione di numerose sostanze tossiche utilizzate nel settore e di conversione del sistema produttivo verso la sostenibilità ecologica. Perché hanno deciso di unirsi? Così spiegano nella pagina del Consorzio: “L’unione, è proprio il caso di dirlo, fa la forza. Permette di condividere le esperienze e di trovare in minor tempo le migliori soluzioni. Inoltre, rende possibile portare avanti con maggior autorevolezza le necessità delle aziende aderenti ai tavoli di contrattazione con i grandi Brand della moda e con le istituzioni”. Un obiettivo importante è quello dell’eliminazione, entro il 2020, di sostanze tossiche dal ciclo di produzione tessile, grazie al supporto di un Comitato tecnico scientifico in cui è presente Greenpeace. Ai partecipanti al consorzio si affiancano altre aziende della moda (abbigliamento, tessile e calzature) che hanno ugualmente sottoscritto la campagna (in calce all’articolo trovate l’elenco completo). Tra queste, Benetton, Valentino e Miroglio. Sono circa 60 le piccole e grandi aziende italiane, su 80 aziende nel mondo coinvolte nella campagna Detox nel settore dell’alta moda, dell’abbigliamento sportivo e tessile. L’impegno preso verso Greenpeace (e più che altro verso noi consumatori) riguarda: a) Zero scarichi di sostanze chimiche dannose nell’ambiente. b) Riduzione e mantenimento dell’uso delle risorse prioritarie per la catena di fornitura completa entro limiti equi del pianeta associati alla produzione e all’uso di tutti i prodotti prodotti e/o venduti entro il 1° gennaio 2020. c) Cambiamenti nei modelli di business produttivi e di consumo, che rivoluzionano il design e i sistemi di consumo e di vita, compreso un passaggio del sistema a una più ampia Responsabilità Estesa del Produttore che si basa su una produzione lenta, a circuito chiuso, con risorse limitate e non tossiche. Le sostanze da eliminare sono 8 degli 11 gruppi chimici più tossici (ftalati, ritardanti di fiamma bromurati e clorurati, coloranti azoici, composti organostannici, clorobenzeni, solventi clorurati, clorofenoli e paraffine clorurate a catena corta – in fondo all’articolo la lista completa). Interessante l’impegno ad avere un ruolo attivo nel cambiare il sistema produttivo e di consumo di tutto il settore: “Questo impegno include investimenti sostenuti per spingere industria, governo, scienza e tecnologia a realizzare cambiamenti sistemici e per influenzare il cambiamento di sistema in tutto il settore verso questo obiettivo”.&#160; Per chi è interessato ad approfondire il contenuto dell’impegno: https://www.confindustriatoscananord.it/media/DETOX/DetoxCommitmentPratoTemplateFINAL.pdf. Ciò che indossiamo contiene sostanze tossiche che stanno a contatto con la nostra pelle, per questo&#160;è importante acquistare in modo consapevole come facciamo con il cibo. Contiamo fortemente sul raggiungimento di questi importanti obiettivi nel 2020, sarebbe una conferma dell’eccellenza del Made in Italy in termini non solo di qualità delle materie prime, ma anche di tutela della salute dei consumatori e di sostenibilità ambientale. Foto:&#160;©Lance Lee / Greenpeace &#160; &#160; Appendice: A) Elenco completo delle aziende che hanno sottoscritto la campagna Detox (i partecipanti al consorzio sono indicati con CID): 1. Benetton 2. Valentino 3. Canepa Tessiture Serica S.p.A. 4. BerBrand Srl 5. Besani S.r.l. 6. Gritti Group S.p.A. 7. Italdenim S.p.A. 8. Miroglio S.p.A. (fashion and textile) 9. Tessitura Attilio Imperiali S.p.A. 10. Zip GFD S.p.A. 11. Lanfranchi S.p.A. 12. Taroni S.p.A. 13. Mabo S.p.A. 14. Cotonificio Olcese S.p.A. 15. Fellicolor S.p.A. 16. Itaclab S.r.l. 17. Beste S.p.A. 18. Ongetta S.r.l. 19. Dienpi S.r.l. 20. Maglificio Ripa S.p.A. 21. Monticolor S.p.A. 22. Imbotex S.r.l. 23. Alesilk S.a.s 24. Italtextil Sarata S.r.l. 25. Filmar S.p.A. 26. Filmar Nile Textile S.A.E. 27. FILATI BEMIVA SPA, produttori di filato, CID 28. PECCI FILATI SPA, produttori di filato, CID 29. FILATURA PAPI FABIO SPA, produttori di filato, CID 30. INDUSTRIA ITALIANA FILATI SPA, produttori di filato, CID 31. ILARIA MANIFATTURA LANE SRL, produttori di filato, CID 32. FILATI BIAGIOLI MODESTO SPA, produttori di filato, CID 33. CROMOS SRL, tintoria filati, CID 34. TINTORIA ALESSANDRINI SRL, tintoria filati, CID 35. TINTORIA FIORDILUCE SRL, tintoria filati, CID 36. TINTORIA COMETA SRL, tintoria filati, CID 37. TINTORIA BIAGIOLI MODESTO SRL, tintoria filati, CID 38. LANIFICIO BELLUCCI SPA, produttore di tessuti, CID 39. MARINI INDUSTRIE SPA, produttore di tessuti, CID 40. FURPILE IDEA SPA, produttore di tessuti, CID 41. LANIFICIO EUROPA SAS, produttore di tessuti, CID 42. EMMETEX, produttore di tessuti, CID 43. BARDAZZI Alberto SPA, produttore di tessuti, CID 44. TEXMODA TESSUTI SRL, produttori di tessuti, CID 45. F.LLI CIAMPOLINI &#38; C. SPA, tintoria tessuti, CID 46. FINISSAGGIO T.R.T. SRL, tintoria tessuti, CID 47. JERSEY MODE SPA, tintoria tessuti, CID 48. DAYKEM SRL, prodotti chimici, CID 49. PROGETTO LANA SRL, materie prime, CID 50. BERTO E.G. INDUSTRIA TESSILE SRL, produttori di tessuto,CID 51. LANIFICIO DELL’OLIVO SPA, produttori di filato, CID 52. ACHIMO SRL, prodotti chimici, CID 53. A ZETA FILATI, produttore di filati , CID 54. COTONIFICIO ROBERTO FERRARI DI HSG, produttore di filato, CID 55. FILTE, tintoria e nobilitazione tessuti, CID 56. ILCAT, materie prime, CID 57. TEXCENE, tintoria di Bergamo 58. EIRE, calzificio di Mantova &#160; B) Lista delle 11 sostanze chimiche tossiche: 1. Alkyl phenols &#38; their ethoxylates (APEOS) 2. Phthalates 3. Brominated and chlorinated flame retardants 4. Azo dyes (that release carcinogenic amines through reductive cleavage) 5. Organotin compounds 6. Per— and poly—fluorinated chemicals 7. Chlorobenzenes 8. Chlorinated solvents 9. Chlorophenols 10. Short chain chlorinated paraffins 11. Heavy etals such as cadmium, lead, mercury and chromium. &#160; (Articolo pubblicato anche su ecoscienti.org)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consorzio Italiano Detox è un gruppo di aziende manifatturiere, principalmente nel distretto di Prato, che nel 2016 hanno deciso di riunirsi sottoscrivendo la campagna Detox Greenpeace in tutte le sue parti senza riserve. Si tratta di aziende che, fornendo materie prime all’industria della moda, desiderano impegnarsi in un percorso di <strong>eliminazione di numerose sostanze tossiche</strong> utilizzate nel settore e di <strong>conversione del sistema produttivo verso la sostenibilità ecologica</strong>.</p>
<p><span id="more-483"></span><br />
Perché hanno deciso di unirsi? Così spiegano nella pagina del Consorzio: “L’unione, è proprio il caso di dirlo, fa la forza. Permette di condividere le esperienze e di trovare in minor tempo le migliori soluzioni. Inoltre, rende possibile portare avanti con maggior autorevolezza le necessità delle aziende aderenti ai tavoli di contrattazione con i grandi Brand della moda e con le istituzioni”.<br />
Un obiettivo importante è quello dell’eliminazione, entro il 2020, di sostanze tossiche dal ciclo di produzione tessile, grazie al supporto di un Comitato tecnico scientifico in cui è presente Greenpeace.<br />
Ai partecipanti al consorzio si affiancano altre aziende della moda (abbigliamento, tessile e calzature) che hanno ugualmente sottoscritto la campagna (in calce all’articolo trovate l’elenco completo). Tra queste, Benetton, Valentino e Miroglio. Sono circa 60 le piccole e grandi aziende italiane, su 80 aziende nel mondo coinvolte nella campagna Detox nel settore dell’alta moda, dell’abbigliamento sportivo e tessile.<br />
L’impegno preso verso Greenpeace (e più che altro verso noi consumatori) riguarda:<br />
a) Zero scarichi di sostanze chimiche dannose nell’ambiente.<br />
b) Riduzione e mantenimento dell’uso delle risorse prioritarie per la catena di fornitura completa entro limiti equi del pianeta associati alla produzione e all’uso di tutti i prodotti prodotti e/o venduti entro il 1° gennaio 2020.<br />
c) Cambiamenti nei modelli di business produttivi e di consumo, che rivoluzionano il design e i sistemi di consumo e di vita, compreso un passaggio del sistema a una più ampia Responsabilità Estesa del Produttore che si basa su una produzione lenta, a circuito chiuso, con risorse limitate e non tossiche.</p>
<p>Le sostanze da eliminare sono 8 degli 11 gruppi chimici più tossici (ftalati, ritardanti di fiamma bromurati e clorurati, coloranti azoici, composti organostannici, clorobenzeni, solventi clorurati, clorofenoli e paraffine clorurate a catena corta – in fondo all’articolo la lista completa).<br />
Interessante l’impegno ad avere un ruolo attivo nel<strong> cambiare il sistema produttivo e di consumo</strong> di tutto il settore: “Questo impegno include investimenti sostenuti per spingere industria, governo, scienza e tecnologia a realizzare cambiamenti sistemici e per influenzare il cambiamento di sistema in tutto il settore verso questo obiettivo”.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span><br />
Per chi è interessato ad approfondire il contenuto dell’impegno: <a href="https://www.confindustriatoscananord.it/media/DETOX/DetoxCommitmentPratoTemplateFINAL.pdf">https://www.confindustriatoscananord.it/media/DETOX/DetoxCommitmentPratoTemplateFINAL.pdf</a>.</p>
<p>Ciò che indossiamo contiene sostanze tossiche che stanno a contatto con la nostra pelle, per questo<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span>è importante acquistare in modo consapevole come facciamo con il cibo.<br />
Contiamo fortemente sul raggiungimento di questi importanti obiettivi nel 2020, sarebbe una conferma dell’eccellenza del Made in Italy in termini non solo di qualità delle materie prime, ma anche di tutela della salute dei consumatori e di sostenibilità ambientale.</p>
<p>Foto:&nbsp;©Lance Lee / Greenpeace</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Appendice:</p>
<p>A) Elenco completo delle aziende che hanno sottoscritto la campagna Detox (i partecipanti al consorzio sono indicati con CID):</p>
<p>1. Benetton</p>
<p>2. Valentino</p>
<p>3. Canepa Tessiture Serica S.p.A.</p>
<p>4. BerBrand Srl</p>
<p>5. Besani S.r.l.</p>
<p>6. Gritti Group S.p.A.</p>
<p>7. Italdenim S.p.A.</p>
<p>8. Miroglio S.p.A. (fashion and textile)</p>
<p>9. Tessitura Attilio Imperiali S.p.A.</p>
<p>10. Zip GFD S.p.A.</p>
<p>11. Lanfranchi S.p.A.</p>
<p>12. Taroni S.p.A.</p>
<p>13. Mabo S.p.A.</p>
<p>14. Cotonificio Olcese S.p.A.</p>
<p>15. Fellicolor S.p.A.</p>
<p>16. Itaclab S.r.l.</p>
<p>17. Beste S.p.A.</p>
<p>18. Ongetta S.r.l.</p>
<p>19. Dienpi S.r.l.</p>
<p>20. Maglificio Ripa S.p.A.</p>
<p>21. Monticolor S.p.A.</p>
<p>22. Imbotex S.r.l.</p>
<p>23. Alesilk S.a.s</p>
<p>24. Italtextil Sarata S.r.l.</p>
<p>25. Filmar S.p.A.</p>
<p>26. Filmar Nile Textile S.A.E.</p>
<p><b>27. FILATI BEMIVA SPA, produttori di filato, CID</b></p>
<p><b>28. PECCI FILATI SPA, produttori di filato, CID</b></p>
<p><b>29. FILATURA PAPI FABIO SPA, produttori di filato, CID</b></p>
<p><b>30. INDUSTRIA ITALIANA FILATI SPA, produttori di filato, CID</b></p>
<p><b>31. ILARIA MANIFATTURA LANE SRL, produttori di filato, CID</b></p>
<p><b>32. FILATI BIAGIOLI MODESTO SPA, produttori di filato, CID</b></p>
<p><b>33. CROMOS SRL, tintoria filati, CID</b></p>
<p><b>34. TINTORIA ALESSANDRINI SRL, tintoria filati, CID</b></p>
<p><b>35. TINTORIA FIORDILUCE SRL, tintoria filati, CID</b></p>
<p><b>36. TINTORIA COMETA SRL, tintoria filati, CID</b></p>
<p><b>37. TINTORIA BIAGIOLI MODESTO SRL, tintoria filati, CID</b></p>
<p><b>38. LANIFICIO BELLUCCI SPA, produttore di tessuti, CID</b></p>
<p><b>39. MARINI INDUSTRIE SPA, produttore di tessuti, CID</b></p>
<p><b>40. FURPILE IDEA SPA, produttore di tessuti, CID</b></p>
<p><b>41. LANIFICIO EUROPA SAS, produttore di tessuti, CID</b></p>
<p><b>42. EMMETEX, produttore di tessuti, CID</b></p>
<p><b>43. BARDAZZI Alberto SPA, produttore di tessuti, CID</b></p>
<p><b>44. TEXMODA TESSUTI SRL, produttori di tessuti, CID</b></p>
<p><b>45. F.LLI CIAMPOLINI &amp; C. SPA, tintoria tessuti, CID</b></p>
<p><b>46. FINISSAGGIO T.R.T. SRL, tintoria tessuti, CID</b></p>
<p><b>47. JERSEY MODE SPA, tintoria tessuti, CID</b></p>
<p><b>48. DAYKEM SRL, prodotti chimici, CID</b></p>
<p><b>49. PROGETTO LANA SRL, materie prime, CID</b></p>
<p><b>50. BERTO E.G. INDUSTRIA TESSILE SRL, produttori di tessuto,CID</b></p>
<p><b>51. LANIFICIO DELL’OLIVO SPA, produttori di filato, CID</b></p>
<p><b>52. ACHIMO SRL, prodotti chimici, CID</b></p>
<p><b>53. A ZETA FILATI, produttore di filati , CID</b></p>
<p><b>54. COTONIFICIO ROBERTO FERRARI DI HSG, produttore di filato, CID</b></p>
<p><b>55. FILTE, tintoria e nobilitazione tessuti, CID</b></p>
<p><b>56. ILCAT, materie prime, CID</b></p>
<p>57. TEXCENE, tintoria di Bergamo</p>
<p>58. EIRE, calzificio di Mantova</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>B) Lista delle 11 sostanze chimiche tossiche:</p>
<p>1. Alkyl phenols &amp; their ethoxylates (APEOS)</p>
<p>2. Phthalates</p>
<p>3. Brominated and chlorinated flame retardants</p>
<p>4. Azo dyes (that release carcinogenic amines through reductive cleavage)</p>
<p>5. Organotin compounds</p>
<p>6. Per— and poly—fluorinated chemicals</p>
<p>7. Chlorobenzenes</p>
<p>8. Chlorinated solvents</p>
<p>9. Chlorophenols</p>
<p>10. Short chain chlorinated paraffins</p>
<p>11. Heavy etals such as cadmium, lead, mercury and chromium.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(Articolo pubblicato anche su ecoscienti.org)</p>
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