<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>moda sostenibile &#8211; Dress Ecode</title>
	<atom:link href="https://dress-ecode.com/en/tag/moda-sostenibile-en/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://dress-ecode.com/en/</link>
	<description>Come vestire sostenibile/ How to dress happily green and fair</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Feb 2022 09:02:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>

<image>
	<url>https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/cropped-Dress-ECOde-1-2-32x32.png</url>
	<title>moda sostenibile &#8211; Dress Ecode</title>
	<link>https://dress-ecode.com/en/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">222301655</site>	<item>
		<title>Rediscover your beauty for a more responsible approach to fashion &#8211; 2nd episode</title>
		<link>https://dress-ecode.com/en/riscopriamo-la-nostra-bellezza-moda-piu-sostenibile-seconda-puntata/</link>
					<comments>https://dress-ecode.com/en/riscopriamo-la-nostra-bellezza-moda-piu-sostenibile-seconda-puntata/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2020 13:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosmetic]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Minimalism]]></category>
		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
		<category><![CDATA[armocromia]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[color analysis]]></category>
		<category><![CDATA[consumo responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[figura]]></category>
		<category><![CDATA[moda etica]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[responsible consumption]]></category>
		<category><![CDATA[responsible fashion]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dress-ecode.com/2020/06/30/riscopriamo-la-nostra-bellezza-moda-piu-sostenibile-seconda-puntata/</guid>

					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Riscopriamo la bellezza 2 Dopo la prima puntata incentrata sui meccanismi che portano a comprare (troppi) abiti che non ci fanno sentire a nostro agio, che buttiamo o lasciamo inutilizzati nell’armadio con insoddisfazione o frustrazione, la seconda puntata del percorso con l’image coach Jessica Pellegrino vuole aiutarci a individuare, e nel caso a modificare, i pensieri che ci portano a scegliere gli abiti da indossare. Questo passaggio è utile per proseguire nel percorso e riuscire a valorizzare la nostra immagine, orientando i nostri acquisti verso una maggiore consapevolezza, per un consumo di indumenti più sostenibile. Se hai perso la puntata introduttiva, puoi leggerla qui: Riscopriamo la bellezza – 0 Qui puoi leggere la prima puntata Riscopriamo la bellezza &#8211; 1 In ogni puntata troverai: le spiegazioni e i consigli di Jessica; suggerimenti riguardo libri, film o serie tv sull’argomento; esercizi da provare. Se hai domande o curiosità, clicca il bottone qui sotto per inviarcele. Buona lettura! Ciao Jessica, ben ritrovata! Nel primo step del percorso, ci hai spiegato come capire se stiamo comprando troppo e abbiamo ragionato su cosa stia dietro gli acquisti compulsivi e come ci ritroviamo a dirci che non abbiamo nulla da indossare, pur con un armadio pieno di vestiti. Dato che molto nasce da ciò che pensiamo, come funzionano i pensieri giudicanti? “È una domanda molto interessante perché in realtà noi quando ci guardiamo allo specchio tendiamo a giudicarci, quindi a guardare ciò che non ci piace del nostro corpo. Molti tendono a parlare di punti forti e punti deboli o di come camuffare i difetti. Non sono d&#8217;accordo e mi discosto da questo tipo di pensiero. Credo che noi donne siamo fatte di caratteristiche, abbiamo elementi che compongono la nostra figura, alcuni ci possono piacere, altri magari non ci piacciono. Sono comunque giudizi soggettivi, vorrei precisare questo punto. Perché ciò che può piacere a noi può non piacere a qualcun altro e viceversa.Un esempio molto lampante è quello delle icone di stile, delle figure che vediamo sui social media, in TV, nelle riviste, dei personaggi che vediamo un po&#8217; tutti i giorni. Tendiamo spesso ad ammirare persone, che hanno comunque anche loro caratteristiche. Molte sono magari le stesse che abbiamo noi ma su di noi non le vediamo oppure non le sopportiamo, mentre sugli altri le esaltiamo. Prendiamo Jennifer Lopez, una donna meravigliosa, bellissima, invidiabile nei suoi 50 anni, che però ha un fisico che si definisce ‘a triangolo’. Tende a metter su peso nella parte inferiore del corpo (sui fianchi e soprattutto sul fondoschiena). Embed from Getty Images &#160; Ho avuto moltissime clienti che camuffavano quella parte del loro corpo andando a penalizzarla: cercando di distogliere l’attenzione, magari mettevano maglie più lunghe, portando l&#8217;attenzione sul fianco. Questo le faceva sentire insicure e non si piacevano, si giudicavano, perché tutto diventava mirato su quella cosa che fa parte del nostro corpo e che non ci piace. Premesso che possiamo sempre migliorare il nostro corpo, possiamo prendercene cura in tanti modi diversi, dalla parte beauty all&#8217;alimentazione, all’attività fisica, al bere più acqua. Cose che sappiamo e che incentivo sempre a fare, per sentirci bene con il nostro corpo, per entrare in contatto, imparare a sentirlo e ad ascoltare cosa ci comunica. Premesso quindi questo, che è alla base un po&#8217; di tutto, ci sono degli aspetti di body shape che non possiamo cambiare, ossia non possiamo modificare la nostra figura. Una persona che ha una figura ‘a triangolo invertito’ o ‘a cerchio’ non potrà diventare clessidra o viceversa. Ci sono i rimedi chirurgici estremi, come possono aver fatto anche molte star, ma non è quello di cui desidero parlare in questo contesto proponendolo come un modo per risolvere i nostri giudizi. Perché comunque se abbiamo giudizi dentro di noi tenderemo sempre ad averli, pur andando a modificare completamente la nostra figura. Nel caso di Jennifer Lopez, ha sempre avuto un lato B pronunciato, però anziché camuffarlo e sentirsi penalizzata da questa caratteristica ha creato un punto di forza. Lo ha addirittura assicurato. Ha dato molta attenzione a quella parte di sé e ha creato attraverso il suo stile i modi per enfatizzarlo, per mostrarlo, senza utilizzare le classiche tecniche di camouflage. Per questo, come dicevo nella puntata scorsa, non è sufficiente conoscere le proprie caratteristiche ma anche quello che noi vogliamo per noi stesse. Perché altrimenti in un caso come quello di Jennifer Lopez avrei potuto aiutarla a camuffare il suo lato B importante e a proporzionarlo con la parte superiore del corpo, però non si sarebbe sentita abbastanza bella o femminile perché per lei magari quello è un modo per mostrare la sua femminilità&#8221;. Quindi, Jessica, torniamo a quello che ci dicevi nella prima puntata, sul duplice lavoro interiore ed esteriore per valorizzare noi stesse e sentirci bene. Quali sono i presupposti dei pensieri giudicanti su cui possiamo lavorare? “È qui che nasce l&#8217;importanza del guardare anche l&#8217;immagine interiore, lavorando con il coaching, per approfondire quello che ci spinge a scegliere una cosa piuttosto che un&#8217;altra. I pensieri giudicanti partono dal presupposto che andiamo a guardare quello che non ci piace di noi e dimentichiamo che abbiamo tanti altri aspetti di noi che ci piacciono.  Solo che quelli li diamo per scontato e ci scordiamo di valorizzarli, perché tendiamo a ragionare per scarsità e a lavorare su quello che non ci piace, a cercare di nasconderlo. Un altro esempio è la Venere di Botticelli. Nel famoso quadro nasconde le sue parti intime, è senza vestiti e si copre il seno e la parte pubica. Quando guardiamo quel quadro secondo me la parte dove portiamo più l&#8217;attenzione è proprio quella che lei tenta di nascondere. Il fatto che ponga sopra le mani è un modo per condurre lì l&#8217;attenzione, anziché distoglierla, è come se avesse messo una freccia proprio su quei punti che non voleva mostrare. Tendiamo a ragionare e a giudicare la nostra figura perché c’è un’insoddisfazione latente, che ci porta a creare escamotage che però in realtà conducono a indirizzare l&#8217;attenzione su quella parte che non desideriamo mostrare”. Come posso allora scardinare i pensieri giudicanti, in modo da trovare una serenità interiore che mi consenta di sentirmi bella? “Qui entra in gioco la coach che è in me! Aiuto la cliente a screditare quel pensiero. Come lo faccio? Bisogna imparare a porre attenzione a cosa ci raccontiamo: nel momento in cui mi guardo allo specchio e sento l&#8217;insoddisfazione devo cercare di individuare dove la sento, soprattutto qual è la frase che mi viene in mente, che cosa mi sto dicendo in quel momento in cui mi sento insoddisfatta.Per esempio, guardo i fianchi e mi dico: ‘Mamma mia, sembro una balena!’. Nel guardarmi i fianchi giudicandomi in quel modo, quella frase la posso scardinare. Come si fa? Con una tecnica di coaching, che in breve potrei spiegare così: posso scardinare quel giudizio individuando il pensiero e anche l’emozione che mi arriva da quel pensiero. Devo arrivare a capire che da quel pensiero faccio scaturire un&#8217;emozione: mi sento in un determinato modo, questo comporterà delle azioni precise e da quelle azioni arriverò a un risultato. Se allo specchio mi guardo i fianchi dicendomi che sembro una balena, qual è la mia emozione? È la frustrazione, è rimanerci male nel vedermi in quel modo, è sentirmi in difetto per vedermi così? Quindi l&#8217;azione quale può essere? Quella di nascondere in maniera magari anche ossessiva il mio corpo, mettendo maglie più lunghe o solo colori scuri. Cosa succede però? Magari mettendo quella maglia più lunga creo una linea orizzontale proprio sul mio fianco, che porta l&#8217;attenzione sul fianco! Mi renderà più formosa di quello che in realtà sono. Oppure non valorizzerà il punto vita che è un po&#8217; più sottile o mi farà apparire di qualche taglia in più. Quindi il risultato qual è? Dò conferma al pensiero che mi diceva ‘Sembro una balena!’ e mi sentirò una balena, perché guardandomi allo specchio mi vedrò davvero con una taglia in più rispetto a quella che ho. È un circolo vizioso”. Jessica, mi sembra di capire che quindi il primo passo sia individuare il pensiero giudicante e l’emozione a cui è collegato. Successivamente come possiamo agire? “Una volta individuato il pensiero che scaturisce guardandomi nello specchio, vado a individuare che cosa sto facendo in due modi. Posso lavorare sul pensiero e capire quanto è in mio potere per sentirmi e vedermi più bella, però molte volte lo diciamo ma non lo sentiamo. Con il coaching andiamo invece a lavorare sull&#8217;emozione: come mi voglio sentire, in che modo mi sentirei bene e appagata, in che modo mi vedrei allo specchio con il sorriso. Andiamo ad attuare non la semplice risposta a ‘Devo dimagrire sui fianchi’, no. C’è molto altro, posso assicurarlo. E lavoriamo sull&#8217;emozione: in base a come voglio sentirmi andrò a creare quella pace interiore che mi porterà ad agire in modo più ispirato. Quest&#8217;azione sarà più positiva rispetto a quella che avrei messo in atto in base a un&#8217;emozione di tristezza, rabbia o frustrazione. Agirò in modo più consapevole e più positivo. Il risultato che avrò sarà sicuramente migliore. Non significa che andrò a porre dei rimedi sui fianchi più larghi: semplicemente andrò a creare una nuova percezione, screditerò quel pensiero giudicante. È un lavoro ovviamente molto complesso. Può sembrare troppo macchinoso o impensabile per riuscirci, ma posso assicurare che ha veramente un grandissimo effetto e può avere un impatto incredibile sulle azioni e sul risultato finale di chi lavora sulla propria immagine”. Quali passi vedremo nelle prossime puntate, Jessica, che ci aiuteranno a mettere in atto comportamenti d’acquisto più responsabile di abiti? “Partiremo considerando la nostra figura e consapevolizzandoci su quelle che sono le nostre caratteristiche. Ci sono diverse body shape, si chiamano così le tipologie delle nostre forme fisiche. Ne parleremo in una puntata dedicata. Non c&#8217;è una regola aurea che valga per tutte le donne con un determinato tipo di figura, però in base a questa abbiamo gli elementi su cui lavorare.Per esempio c’è la figura &#8216;a clessidra&#8217;, una donna caratterizzata appunto da una proporzione molto evidente di spalle e fianchi con un punto vita piuttosto segnato. La caratteristica di questa figura è la sinuosità, risulta più femminile e morbida rispetto ad altre figure come ad esempio la body shape &#8216;a rettangolo&#8217;, caratterizzata dalle proporzioni di spalla e fianchi ma senza il punto vita segnato, tipicamente è una figura molto magra e ossuta. L&#8217;ideale è quello di aiutare le body shape ad avvicinarsi in qualche modo alla figura della clessidra, perché è quella che viene considerata armonica e più proporzionata. Per esempio nel caso di quella &#8216;a rettangolo&#8217; lavoreremo sulla sua valorizzazione dandole volume.Poi in base alle caratteristiche che abbiamo, si va nello specifico a capire quali sono le cose che ci piacciono o che non ci piacciono. Per esempio può essere il collo corto, il fianco più pronunciato, il seno più prosperoso o minuto e così via. Sono tutte quelle caratteristiche su cui possiamo lavorare con le tecniche di camouflage. Conoscere le caratteristiche fisiche è di grande aiuto per acquistare in modo più consapevole.Nelle puntate successive vedremo anche come i colori, che fanno parte della nostra palette cromatica, e il nostro stile personale ci aiutino ad acquistare più consapevolmente&#8221;. Cos’altro può esserci d&#8217;aiuto per acquistare vestiti e accessori in modo più responsabile? “C&#8217;è l&#8217;importanza di conoscere le proprie abitudini e le proprie necessità quotidiane, perché ci permettono di capire quali capi ci possono essere utili nella nostra quotidianità. Lo abbiamo anticipato nella prima puntata. Un esempio che faccio di solito è quello dei tacchi. Posso amare e saper portare il tacco 12, ma se la mia quotidianità è molto frenetica e mi porta da una parte all&#8217;altra della città per appuntamenti e impegni, non è salutare o fattibile per me indossare tutto il giorno per 10 ore filate il tacco 12. So che se lo acquisto potrò utilizzarlo in determinati contesti, quindi saprò che se voglio andare a un appuntamento di lavoro o un aperitivo con il tacco 12 nella mia quotidianità lo inserirò...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/user/dressecode/seconda-puntata-dress-ecode-e-jessica-pe"><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff" /></a></p>
<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/34759658">Riscopriamo la bellezza 2</a></p>
<p>Dopo la prima puntata incentrata sui meccanismi che portano a comprare (troppi) abiti che non ci fanno sentire a nostro agio, che buttiamo o lasciamo inutilizzati nell’armadio con insoddisfazione o frustrazione, la seconda puntata del percorso con l’<em>image coach</em> Jessica Pellegrino vuole aiutarci a individuare, e nel caso a modificare, i pensieri che ci portano a scegliere gli abiti da indossare. Questo passaggio è utile per proseguire nel percorso e riuscire a valorizzare la nostra immagine, orientando i nostri acquisti verso una maggiore consapevolezza, per un consumo di indumenti più sostenibile. Se hai perso la puntata introduttiva, puoi leggerla qui: <a href="https://dress-ecode.com/2020/05/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/">Riscopriamo la bellezza – 0</a> Qui puoi leggere la prima puntata <a href="https://dress-ecode.com/2020/06/16/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-prima-puntata/">Riscopriamo la bellezza &#8211; 1</a></p>
<p>In ogni puntata troverai: le spiegazioni e i consigli di Jessica; suggerimenti riguardo libri, film o serie tv sull’argomento; esercizi da provare. Se hai domande o curiosità, clicca il bottone qui sotto per inviarcele. Buona lettura!</p>

<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter is-resized"><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Bottone-e1590595091558-1024x286.png" width="319" height="88" /></a></figure>
</div>

<h6><span style="color: #b2a4d4;">Ciao Jessica, ben ritrovata! Nel primo step del percorso, ci hai spiegato come capire se stiamo comprando troppo e abbiamo ragionato su cosa stia dietro gli acquisti compulsivi e come ci ritroviamo a dirci che non abbiamo nulla da indossare, pur con un armadio pieno di vestiti. Dato che molto nasce da ciò che pensiamo, come funzionano i pensieri giudicanti?</span></h6>
<p>“È una domanda molto interessante perché in realtà noi quando ci guardiamo allo specchio <strong>tendiamo a giudicarci, quindi a guardare ciò che non ci piace del nostro corpo</strong>. Molti tendono a parlare di punti forti e punti deboli o di come camuffare i difetti. Non sono d&#8217;accordo e mi discosto da questo tipo di pensiero. Credo che noi donne siamo fatte di caratteristiche, abbiamo elementi che compongono la nostra figura, alcuni ci possono piacere, altri magari non ci piacciono. Sono comunque giudizi soggettivi, vorrei precisare questo punto. Perché ciò che può piacere a noi può non piacere a qualcun altro e viceversa.<br />Un esempio molto lampante è quello delle icone di stile, delle figure che vediamo sui social media, in TV, nelle riviste, dei personaggi che vediamo un po&#8217; tutti i giorni. Tendiamo spesso ad ammirare persone, che hanno comunque anche loro caratteristiche. <strong>Molte sono magari le stesse che abbiamo noi ma su di noi non le vediamo oppure non le sopportiamo, mentre sugli altri le esaltiamo</strong>. Prendiamo Jennifer Lopez, una donna meravigliosa, bellissima, invidiabile nei suoi 50 anni, che però ha un fisico che si definisce <strong>‘a triangolo’</strong>. Tende a metter su peso nella parte inferiore del corpo (sui fianchi e soprattutto sul fondoschiena).</p>

<div class="getty embed image" style="background-color: #fff; display: inline-block; font-family: Roboto,sans-serif; color: #a7a7a7; font-size: 11px; width: 100%; max-width: 594px;">
<div style="padding: 0; margin: 0; text-align: left;"><a style="color: #a7a7a7; text-decoration: none; font-weight: normal !important; border: none; display: inline-block;" href="http://www.gettyimages.it/detail/1203859380" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Embed from Getty Images</a></div>
<div style="overflow: hidden; position: relative; height: 0; padding: 81.818184% 0 0 0; width: 100%;"><iframe style="display: inline-block; position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; margin: 0;" src="//embed.gettyimages.com/embed/1203859380?et=gY_clHvPShFXAlIOC-vpeg&amp;tld=it&amp;sig=GFzd2_mcouVjhPYCPAdQRlOnrThyIDz2G24A44k59Y4=&amp;caption=true&amp;ver=1" width="594" height="486" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></div>
</div>

<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: inherit;">Ho avuto moltissime clienti che camuffavano quella parte del loro corpo andando a penalizzarla: cercando di distogliere l’attenzione, magari mettevano maglie più lunghe, portando l&#8217;attenzione sul fianco. Questo le faceva sentire insicure e non si piacevano, si giudicavano, perché tutto diventava mirato su quella cosa che fa parte del nostro corpo e che non ci piace. Premesso che possiamo sempre migliorare il nostro corpo, possiamo prendercene cura in tanti modi diversi, dalla parte beauty all&#8217;alimentazione, all’attività fisica, al bere più acqua. Cose che sappiamo e che incentivo sempre a fare, per sentirci bene con il nostro corpo, per entrare in contatto, imparare a sentirlo e ad ascoltare cosa ci comunica. Premesso quindi questo, che è alla base un po&#8217; di tutto, ci sono degli aspetti di </span><em style="font-size: inherit;">body shape</em><span style="font-size: inherit;"> che non possiamo cambiare, ossia non possiamo modificare la nostra figura. Una persona che ha una figura ‘a triangolo invertito’ o ‘a cerchio’ non potrà diventare clessidra o viceversa. Ci sono i rimedi chirurgici estremi, come possono aver fatto anche molte star, ma non è quello di cui desidero parlare in questo contesto proponendolo come un modo per risolvere i nostri giudizi. Perché comunque <strong>se abbiamo giudizi dentro di noi tenderemo sempre ad averli</strong>, pur andando a modificare completamente la nostra figura. </span><br />Nel caso di Jennifer Lopez, ha sempre avuto un lato B pronunciato, però anziché camuffarlo e sentirsi penalizzata da questa caratteristica ha creato un punto di forza. Lo ha addirittura assicurato. Ha dato molta attenzione a quella parte di sé e ha creato attraverso il suo stile i modi per enfatizzarlo, per mostrarlo, senza utilizzare le classiche tecniche di <em>camouflage</em>. Per questo, come dicevo nella puntata scorsa, <strong>non è sufficiente conoscere le proprie caratteristiche ma anche quello che noi vogliamo per noi stesse</strong>. Perché altrimenti in un caso come quello di Jennifer Lopez avrei potuto aiutarla a camuffare il suo lato B importante e a proporzionarlo con la parte superiore del corpo, però non si sarebbe sentita abbastanza bella o femminile perché per lei magari quello è un modo per mostrare la sua femminilità&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Quindi, Jessica, torniamo a quello che ci dicevi nella prima puntata, sul duplice lavoro interiore ed esteriore per valorizzare noi stesse e sentirci bene. Quali sono i presupposti dei pensieri giudicanti su cui possiamo lavorare?</span></h6>
<p>“È qui che nasce l&#8217;importanza del guardare anche l&#8217;immagine interiore, lavorando con il coaching, per <strong>approfondire quello che ci spinge a scegliere una cosa piuttosto che un&#8217;altra</strong>. I pensieri giudicanti partono dal presupposto che andiamo a guardare quello che non ci piace di noi e <strong>dimentichiamo che abbiamo tanti altri aspetti di noi che ci piacciono</strong>. <img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright  wp-image-8827" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-225x300.jpg" alt="" width="263" height="350" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-scaled-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-768x1024.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-1152x1536.jpg 1152w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-1536x2048.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-1160x1547.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 263px) 100vw, 263px" /> Solo che quelli li diamo per scontato e ci scordiamo di valorizzarli, perché tendiamo a ragionare per scarsità e a lavorare su quello che non ci piace, a cercare di nasconderlo. Un altro esempio è la <em>Venere</em> di Botticelli. Nel famoso quadro nasconde le sue parti intime, è senza vestiti e si copre il seno e la parte pubica. Quando guardiamo quel quadro secondo me la parte dove portiamo più l&#8217;attenzione è proprio quella che lei tenta di nascondere. Il fatto che ponga sopra le mani è un modo per condurre lì l&#8217;attenzione, anziché distoglierla, è come se avesse messo una freccia proprio su quei punti che non voleva mostrare. Tendiamo a ragionare e a giudicare la nostra figura perché c’è un’insoddisfazione latente, che ci porta a creare <em>escamotage</em> che però in realtà conducono a indirizzare l&#8217;attenzione su quella parte che non desideriamo mostrare”.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Come posso allora scardinare i pensieri giudicanti, in modo da trovare una serenità interiore che mi consenta di sentirmi bella?</span></h6>
<p>“Qui entra in gioco la coach che è in me! Aiuto la cliente a screditare quel pensiero. Come lo faccio? Bisogna <strong>imparare a porre attenzione a cosa ci raccontiamo: nel momento in cui mi guardo allo specchio e sento l&#8217;insoddisfazione devo cercare di individuare dove la sento</strong>, <strong>soprattutto qual è la frase che mi viene in mente</strong>, che cosa mi sto dicendo in quel momento in cui mi sento insoddisfatta.<br />Per esempio, guardo i fianchi e mi dico: ‘Mamma mia, sembro una balena!’. Nel guardarmi i fianchi giudicandomi in quel modo, quella frase la posso scardinare. Come si fa? Con una tecnica di coaching, che in breve potrei spiegare così: posso scardinare quel giudizio individuando il pensiero e anche l’emozione che mi arriva da quel pensiero. Devo arrivare a capire che <strong>da quel pensiero faccio scaturire un&#8217;emozione: mi sento in un determinato modo, questo comporterà delle azioni precise e da quelle azioni arriverò a un risultato</strong>. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8828 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-200x300.jpg" alt="" width="247" height="371" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-scaled-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-1024x1536.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-1365x2048.jpg 1365w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-1160x1740.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 247px) 100vw, 247px" />Se allo specchio mi guardo i fianchi dicendomi che sembro una balena, qual è la mia emozione? È la frustrazione, è rimanerci male nel vedermi in quel modo, è sentirmi in difetto per vedermi così? Quindi l&#8217;azione quale può essere? Quella di nascondere in maniera magari anche ossessiva il mio corpo, mettendo maglie più lunghe o solo colori scuri. Cosa succede però? Magari mettendo quella maglia più lunga creo una linea orizzontale proprio sul mio fianco, che porta l&#8217;attenzione sul fianco! Mi renderà più formosa di quello che in realtà sono. Oppure non valorizzerà il punto vita che è un po&#8217; più sottile o mi farà apparire di qualche taglia in più. Quindi il risultato qual è? Dò conferma al pensiero che mi diceva ‘Sembro una balena!’ e mi sentirò una balena, perché guardandomi allo specchio mi vedrò davvero con una taglia in più rispetto a quella che ho. È un circolo vizioso”.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Jessica, mi sembra di capire che quindi il primo passo sia individuare il pensiero giudicante e l’emozione a cui è collegato. Successivamente come possiamo agire?</span></h6>
<p>“Una volta individuato il pensiero che scaturisce guardandomi nello specchio, vado a individuare che cosa sto facendo in due modi. Posso lavorare sul pensiero e capire quanto è in mio potere per sentirmi e vedermi più bella, però molte volte lo diciamo ma non lo sentiamo. Con il coaching andiamo invece a lavorare sull&#8217;emozione: <strong>come mi voglio sentire, in che modo mi sentirei bene e appagata, in che modo mi vedrei allo specchio con il sorriso</strong>. Andiamo ad attuare non la semplice risposta a ‘Devo dimagrire sui fianchi’, no. C’è molto altro, posso assicurarlo. <a href="https://mailchi.mp/3a40f815404c/1xwfzz0rr5"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-8782 " src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-208x300.jpg" alt="" width="236" height="340" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-208x300.jpg 208w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-600x867.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-709x1024.jpg 709w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 236px) 100vw, 236px" /></a>E lavoriamo sull&#8217;emozione: in base a come voglio sentirmi andrò a creare quella pace interiore che mi porterà ad agire in modo più ispirato. Quest&#8217;azione sarà più positiva rispetto a quella che avrei messo in atto in base a un&#8217;emozione di tristezza, rabbia o frustrazione. Agirò in modo più consapevole e più positivo. Il risultato che avrò sarà sicuramente migliore. Non significa che andrò a porre dei rimedi sui fianchi più larghi: semplicemente <strong>andrò a creare una nuova percezione, screditerò quel pensiero giudicante</strong>. È un lavoro ovviamente molto complesso. Può sembrare troppo macchinoso o impensabile per riuscirci, ma posso assicurare che ha veramente un grandissimo effetto e può avere un impatto incredibile sulle azioni e sul risultato finale di chi lavora sulla propria immagine”.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Quali passi vedremo nelle prossime puntate, Jessica, che ci aiuteranno a mettere in atto comportamenti d’acquisto più responsabile di abiti?</span></h6>
<p>“Partiremo considerando la nostra figura e consapevolizzandoci su quelle che sono le nostre caratteristiche. Ci sono diverse <em>body shape</em>, si chiamano così le tipologie delle nostre forme fisiche. Ne parleremo in una puntata dedicata. Non c&#8217;è una regola aurea che valga per tutte le donne con un determinato tipo di figura, però in base a questa abbiamo gli elementi su cui lavorare.<br />Per esempio c’è la figura &#8216;a clessidra&#8217;, una donna caratterizzata appunto da una proporzione molto evidente di spalle e fianchi con un punto vita piuttosto segnato. La caratteristica di questa figura è la sinuosità, risulta più femminile e morbida rispetto ad altre figure come ad esempio la <em>body shape</em> &#8216;a rettangolo&#8217;, caratterizzata dalle proporzioni di spalla e fianchi ma senza il punto vita segnato, tipicamente è una figura molto magra e ossuta. L&#8217;ideale è quello di aiutare le <em>body shape</em> ad avvicinarsi in qualche modo alla figura della clessidra, perché è quella che viene considerata armonica e più proporzionata. Per esempio nel caso di quella &#8216;a rettangolo&#8217; lavoreremo sulla sua valorizzazione dandole volume.<br />Poi <strong>in base alle caratteristiche che abbiamo, si va nello specifico a capire quali sono le cose che ci piacciono o che non ci piacciono</strong>. Per esempio può essere il collo corto, il fianco più pronunciato, il seno più prosperoso o minuto e così via. Sono tutte quelle caratteristiche su cui possiamo lavorare con le tecniche di <em>camouflage</em>. <strong>Conoscere le caratteristiche fisiche è di grande aiuto per acquistare in modo più consapevole.</strong><br />Nelle puntate successive vedremo anche come i colori, che fanno parte della nostra <em>palette</em> cromatica, e il nostro stile personale ci aiutino ad acquistare più consapevolmente&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Cos’altro può esserci d&#8217;aiuto per acquistare vestiti e accessori in modo più responsabile?</span></h6>
<p>“C&#8217;è<strong> l&#8217;importanza di conoscere le proprie abitudini e le proprie necessità quotidiane, perché ci permettono di capire quali capi ci possono essere utili nella nostra quotidianità</strong>. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8832 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-200x300.jpg" alt="" width="257" height="385" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-scaled-600x901.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-681x1024.jpg 681w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-768x1154.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-1022x1536.jpg 1022w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-1363x2048.jpg 1363w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-1160x1743.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-scaled.jpg 1704w" sizes="auto, (max-width: 257px) 100vw, 257px" />Lo abbiamo anticipato nella prima puntata. Un esempio che faccio di solito è quello dei tacchi. Posso amare e saper portare il tacco 12, ma se la mia quotidianità è molto frenetica e mi porta da una parte all&#8217;altra della città per appuntamenti e impegni, non è salutare o fattibile per me indossare tutto il giorno per 10 ore filate il tacco 12. So che se lo acquisto potrò utilizzarlo in determinati contesti, quindi saprò che se voglio andare a un appuntamento di lavoro o un aperitivo con il tacco 12 nella mia quotidianità lo inserirò facendo un cambio di scarpa, ad esempio. Questo mi porta una consapevolezza di acquisto legata al fatto che quando andrò a comprare le scarpe non acquisterò solo tacco 12, ma anche scarpe che potranno servire per il lavoro, per i miei appuntamenti, per andare a prendere i figli a scuola e così via. Quando scelgo quella scarpa terrò conto anche dei miei colori, del mio stile e soprattutto della mia figura, in modo tale che non mi penalizzi ma che rispecchi la mia persona e quello che si suol dire essere lo stile personale”.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Alla base di acquisti più responsabili mi sembra di capire che ci siano la consapevolezza di sé, delle nostre caratteristiche, del nostro stile di vita e di ciò che ci piace o non ci piace, ma anche un maggior apprezzamento di noi stessi. Come posso piacermi di più?</span></h6>
<p>“Non c&#8217;è una regola per tutte le persone. Di certo però <strong>prendersi cura di noi e scegliere dei momenti della giornata in cui facciamo qualcosa per noi stesse aiutano a consapevolizzarci, soprattutto a sentirci sempre più forti</strong>. Sono tante le cose che posso fare, per esempio la scelta di abiti da indossare il giorno dopo. Mi dedico quella mezz&#8217;ora per creare i miei abbinamenti in modo tale che il giorno dopo so già cosa mettere, sono anche più veloce nell’indossarli, senza rischiare di mettere le solite cose. Oppure posso dedicarmi a un&#8217;attività che mi piace: un’attività fisica come lo yoga oppure la meditazione, una passeggiata, dipingere, qualunque cosa.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-8834" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-200x300.jpg" alt="" width="246" height="370" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-scaled-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-1365x2048.jpg 1365w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-1160x1740.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 246px) 100vw, 246px" /> Il fatto di prendere del tempo per noi all&#8217;interno della giornata, senza lasciarci sempre coinvolgere dagli impegni che abbiamo verso la famiglia, il lavoro, gli amici o chiunque altro è sicuramente un grande aiuto. Perché ricordate che è una scusa che ci raccontiamo quella di dire ‘dopo lo faccio’, di metterci sempre all&#8217;ultimo posto, perché se avessimo una giornata di 48 ore non troveremmo comunque il tempo per fare qualcosa anche per noi, se non lo vogliamo. Possiamo inserire all&#8217;interno del nostro quotidiano una fascia oraria dove, cascasse il mondo, in quel momento scegliamo di prenderci cura di noi. Può essere anche un momento beauty: una maschera per il viso, la pedicure, il parrucchiere, qualcosa che possiamo fare da noi o con un professionista. <strong>Ci aiuta a metterci al primo posto e a lungo andare ci porta a guardarci allo specchio piacendoci di più.</strong> Soprattutto una cosa che ho visto dare risultati molto forti è l’<em>image coaching</em>, lavorando sulla nostra immagine interiore per scardinare alcuni nostri pensieri giudicanti e guardarci con un&#8217;altra prospettiva”.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Jessica, ci hai descritto e ci descriverai tanti passi che possiamo fare, dandoci molti suggerimenti. Cosa hai provato tu personalmente a mettere in pratica?</span></h6>
<p>“In realtà ho messo in pratica tutto quello che sto raccontando in queste puntate, perché prima di iniziare questa professione ho lavorato su me stessa a livello interiore ed esteriore. <strong>Ho lavorato sull&#8217;immagine scegliendo cose semplici che mi rispecchiano, che mi fanno sentire bene e che soprattutto rispettano la mia felicità. Allo stesso modo ho lavorato su me stessa, sulla mia crescita personale e sulla mia immagine interiore</strong>. Ovviamente questo è un aspetto su cui non sono ancora arrivata, non si finisce mai di imparare. In realtà, però, già il fatto che ci si dedichi a questa parte fondamentale è importantissimo. La mia esperienza personale è quella di mettermi in gioco ogni giorno. Ad esempio, scelgo ogni anno di frequentare un corso di formazione professionale diverso. Mi affido anche a una coach con cui lavoro su me stessa, per scardinare cose che da sola non posso scardinare. Ogni anno decido dove investire per arrivare alla fine dell&#8217;anno a sentirmi migliore rispetto all&#8217;anno precedente”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #333333;">Aspettando la prossima puntata, ti proponiamo due attività per provare a mettere in pratica i suggerimenti di Jessica. Se </span><span style="color: #333333;">ti va, condividi con noi i risultati (scrivendoci oppure postando sui nostri account Facebook o Instagram).</span></strong></p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Un esercizio per scoprire quali sono i tuoi pensieri giudicanti e come ti influenzano:</span></h6>
<ol>
<li>Guardandoti allo specchio, prova a osservare se ci sono punti in cui vedi e senti insoddisfazione. Cerca di individuare dove la percepisci. Qual è la frase che ti viene in mente? Che cosa ti stai dicendo nel momento in cui ti senti insoddisfatta?</li>
<li>Una volta che hai individuato i pensieri giudicanti, scrivili su un foglio e prova a indicare accanto le azioni che solitamente compi per via di quelle caratteristiche che consideri negative.</li>
<li>Segna accanto a queste azioni qual è il risultato a cui portano.</li>
</ol>
<p><span style="font-size: inherit;">Segui l&#8217;esempio che ci ha raccontato Jessica: il pensiero guardando i fianchi è &#8220;Sembro una balena!&#8221;; l&#8217;azione che metto in atto è &#8220;indosso maglie lunghe e larghe per coprire i fianchi&#8221;; il risultato è &#8220;sembro indossare una taglia in più e questo rinforza la mia idea di essere una balena&#8221;.</span></p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Un esercizio per aiutarti a costruire un guardaroba più responsabile:</span></h6>
<ol>
<li><span style="font-size: inherit;">Osserva le tue abitudini quotidiane (attività che svolgi, contesti in cui ti ritrovi, spostamenti che compi e mezzo che utilizzi, ecc.).</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;">Associa a ognuna la tipologia di abbigliamento che secondo te è più adatta e che prediligi, facendoti sentire bene.</span></li>
<li>Guarda ciò che hai nel tuo armadio e prova a collegarlo alle abitudini che hai individuato, scrivendo le tipologie accanto a ognuna. Per esempio &#8211; Abitudine: ogni giorno mi sposto in città in auto da 3-5 clienti per lavoro. Tipologia vestiti: è richiesto un abito formale (tailleur, maglie/camicie eleganti, tacchi).</li>
<li>Quali sono i capi/gli accessori che non hai associato a nessuna abitudine e che non utilizzi mai? Questi capi saranno quelli da considerare per il decluttering e da valutare con più attenzione in caso desideri acquistarne nuovamente. Potrai decidere di liberartene completamente oppure di tenerne uno per tipologia qualora tu ritenga possibile di averne bisogno qualche volta. Considera che per utilizzi molto radi c&#8217;è la possibilità di prendere in prestito (da familiari o amici) o di noleggiare (<a href="https://dress-ecode.com/perche-why-ethos/">qui</a> trovi alcuni consigli secondo il modello di consumo più responsabile proposto da Dress <em><strong><span style="color: #acc0a5;">Eco</span></strong></em>de).</li>
<li>Quali sono invece quelli che più frequentemente hai collocato accanto alle abitudini individuate? Questa tipologia di capi sarà al momento da mantenere nel tuo guardaroba, e nei passi successivi scopriremo se avranno tutte le caratteristiche per diventare i pezzi di cui non fare a meno!</li>
</ol>
<h6><strong><span style="color: #b2a4d4;">Dove puoi trovare Jessica Pellegrino:</span></strong></h6>
<p>– Corsi <a href="https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb">https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb</a><br />– Sito <a href="https://www.jessicapellegrino.com/">https://www.jessicapellegrino.com/</a><br />– FB <a href="https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br />– IG <a href="https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br />– YouTube <a href="http://www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?">www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?</a><br />– Spreaker <a href="https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino">https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino</a></p>

<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" class="wp-image-8147" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1024x768.jpg" alt="" data-id="8147" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/2020/05/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/olympus-digital-camera-3/" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-scaled-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1536x1152.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-2048x1536.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>
<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;"><em>English</em> &#8211; Rediscover your beauty for a more responsible approach to fashion: Second episode</span></h5>
<p>After the first episode focused on the mechanisms that lead to buying (too many) clothes that do not make us feel comfortable, that we throw or leave unused in the closet with dissatisfaction or frustration, the second episode of the path with the image coach Jessica Pellegrino wants help us identify, and if necessary modify, the thoughts that lead us to choose the clothes to wear. This step is useful for continuing along the path and being able to enhance our image, directing our purchases towards greater awareness, for a more sustainable clothing consumption. If you missed the introductory episode, you can read it here: <a href="https://dress-ecode.com/2020/05/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/">Rediscover your beauty – 0</a> Here you can read the first one: <a href="https://dress-ecode.com/2020/06/16/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-prima-puntata/">Rediscover your beauty – 1</a></p>
<p>In each episode you will find: Jessica&#8217;s explanations and advice; suggestions regarding books, films or TV series on the subject; exercises to try. If you have questions or curiosities, click the button below to send them to us. Enjoy the reading!</p>

<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter is-resized"><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Bottone-e1590595091558-1024x286.png" width="319" height="88" /></a></figure>
</div>

<h6><span style="color: #acc0a5;">Hi Jessica, welcome again! In the first step of the journey, you explained how to understand if we are buying too much and we reasoned about what is behind compulsive purchases and how we find ourselves saying that we have nothing to wear, even with a wardrobe full of clothes. Given that much arises from what we think, how do judgmental thoughts work?</span></h6>
<p>“It is a very interesting question because in reality when we look in the mirror <strong>we tend to judge ourselves, therefore to look at what we don&#8217;t like about our body</strong>. Many tend to talk about strengths and weaknesses or how to camouflage flaws. I disagree and I distance myself from this type of thinking. I believe that we women are made of features, we have elements that make up our figure, some that we like, others maybe we don&#8217;t like. They are however subjective judgments, I would like to clarify this point. Because what may please us may not please someone else and vice versa.<br />A very striking example is that of style icons, of the celebrities we see on social media, on TV, in magazines, of the personalities that we see every day. We often tend to admire people who also have their characteristics. <strong>Many are perhaps the same that we have, but we do not see them or we cannot stand them, while on others we exalt them</strong>.</p>

<div class="getty embed image" style="background-color: #fff; display: inline-block; font-family: Roboto,sans-serif; color: #a7a7a7; font-size: 11px; width: 100%; max-width: 594px;">
<div style="padding: 0; margin: 0; text-align: left;"><a style="color: #a7a7a7; text-decoration: none; font-weight: normal !important; border: none; display: inline-block;" href="http://www.gettyimages.it/detail/1203859380" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Embed from Getty Images</a></div>
<div style="overflow: hidden; position: relative; height: 0; padding: 81.818184% 0 0 0; width: 100%;"><iframe style="display: inline-block; position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; margin: 0;" src="//embed.gettyimages.com/embed/1203859380?et=gY_clHvPShFXAlIOC-vpeg&amp;tld=it&amp;sig=GFzd2_mcouVjhPYCPAdQRlOnrThyIDz2G24A44k59Y4=&amp;caption=true&amp;ver=1" width="594" height="486" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></div>
</div>

<p>&nbsp;</p>
<p>Let&#8217;s take Jennifer Lopez, a wonderful, beautiful, enviable woman in her 50s, who however has a body that is defined as a &#8216;<strong>triangle</strong>&#8216;. She tends to put weight on the lower part of the body (on the hips and especially on the lower back). I have had many customers who disguised that part of their body by penalizing it: trying to divert attention, perhaps they put on longer shirts, bringing attention to their hip. This made them feel insecure and they didn&#8217;t like themselves, they judged themselves, because everything became targeted on that thing that is part of our body that we don&#8217;t like. Given that we can always improve our body, we can take care of it in many different ways, from the beauty part to nutrition, physical activity, drinking more water. Things we know and that I always suggest to do, to feel good about our body, to get in touch, learn to feel it and listen to what it communicates to us. Therefore, given this, which is at the basis of a little bit of everything, there are aspects of body shape that we cannot change, that is, we cannot change our figure. A person who has an &#8216;inverted triangle&#8217; or &#8216;circle&#8217; figure cannot become an hourglass or vice versa. There are extreme surgical remedies, as many stars may have done, but it is not what I want to talk about in this context, proposing it as a way to resolve our judgments. <strong>Because in any case, if we have judgments within us, we will always tend to have them, even if we completely modify our figure</strong>.<br />In the case of Jennifer Lopez, she always had a pronounced B-side, but instead of disguising it and feeling penalized by this feature, she created a strong point. She even insured it. She paid close attention to that part of herself and created through her style the ways to emphasize it, to show it, without using the classic camouflage techniques. For this, as I said in the last episode,<strong> it is not enough to know your own characteristics but also what we want for ourselves</strong>. Because otherwise in a case like that of Jennifer Lopez I could have helped her to camouflage her important B side and to proportion it with the upper body, but she wouldn&#8217;t have felt pretty or feminine because for her maybe that is a way to show her femininity&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">So, Jessica, we go back to what you told us in the first episode, about the double inner and outer work to enhance ourselves and feel good. What are the presuppositions of the judging thoughts we can work on?</span></h6>
<p>&#8220;This is where the importance of looking at the inner image, working with coaching, comes from, <strong>to deepen what drives us to choose one thing over another</strong>. Judging thoughts start from the assumption that we look at what we don&#8217;t like about ourselves and<strong> forget that we have so many other aspects of us that we like</strong>. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-8827" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-225x300.jpg" alt="" width="261" height="347" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-scaled-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-768x1024.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-1152x1536.jpg 1152w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-1536x2048.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-1160x1547.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 261px) 100vw, 261px" />Except that we take them for granted and we forget to value them, because we tend to reason for scarcity and to work on what we don&#8217;t like, to try to hide it. Another example is Botticelli&#8217;s Venus. In the famous painting she hides her private parts, she is without clothes and covers her breast and the pubic part. When we look at that picture, in my opinion, the part where we bring the most attention is exactly what she tries to hide. The fact that she lays her hands on it is a way to draw attention there, instead of diverting it, it is as if she has put an arrow on those points that she did not want to show. We tend to reason and judge our figure because there is a latent dissatisfaction, which leads us to create tricks that actually lead to directing attention to that part that we don&#8217;t want to show&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">How then can I deconstruct the judgmental thoughts, so as to find an inner serenity that allows me to feel beautiful?</span></h6>
<p>“Here the coach that is in me comes into play! I help the client discredit that thought. How do i do it? We must <strong>learn to pay attention to what we tell ourselves: when I look at me in the mirror and feel dissatisfaction, I have to try to identify where I feel it, especially what is the sentence that comes to mind</strong>, what I am saying to myself at that moment in which I feel dissatisfied.<br />For example, I look at my hips and say to myself: &#8216;Mamma mia, I look like a whale!&#8217;. In looking at my hips and judging me that way, I can dismantle that sentence. How you do it? With a coaching technique, which I could briefly explain as follows: I can deconstruct that judgment by identifying the thought and also the emotion that comes to me from that thought. I should understand that <strong>from that thought I give rise to an emotion: I feel in a certain way, this will involve precise actions and from those actions I will arrive at a result</strong>. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8828 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-200x300.jpg" alt="" width="247" height="371" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-scaled-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-1024x1536.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-1365x2048.jpg 1365w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-1160x1740.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 247px) 100vw, 247px" />If I look at my hips in the mirror telling myself that I look like a whale, what is my emotion? Is it frustration, is it hurting to see me that way, is I feeling at fault for seeing me like this? So what action can follow? That of hiding my body in an obsessive way, putting longer shirts or only dark colors. What happens though? Maybe putting that longer shirt I create a horizontal line right on my hip, which brings attention to the side! It will make me more curvy than I actually am. Or it will not enhance the waistline which is a little thinner or make me appear a few more sizes. So what is the result? I confirm the thought that I said to me &#8216;I look like a whale!&#8217; And I will feel like a whale, because looking at myself in the mirror I will really see myself with one size more than what I have. It&#8217;s a vicious circle&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Jessica, as far as I understand, therefore the first step is to identify the judgmental thought and the emotion to which it is connected. Then how can we act?</span></h6>
<p>“Once I have identified the thought that springs from looking at myself in the mirror, I am going to identify what I am doing in two ways. I can work on thinking and understand how much it is in my power to feel and see myself more beautiful, but many times we say it but we don&#8217;t feel it. With coaching instead we go to work on emotion: <strong>how I want to feel, how I would feel good and satisfied, how I would see myself in the mirror with a smile</strong>. Let&#8217;s implement not the simple answer to &#8216;I have to lose weight on my hips&#8217;, no. There is much more, I can assure you. <a href="https://mailchi.mp/3a40f815404c/1xwfzz0rr5"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-8782" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-208x300.jpg" alt="" width="254" height="367" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-208x300.jpg 208w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-600x867.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-709x1024.jpg 709w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 254px) 100vw, 254px" /></a>And we work on emotion: based on how I want to feel, I will create that inner peace that will lead me to act in a more inspired way. This action will be more positive than what I would have done based on an emotion of sadness, anger or frustration. I will act more consciously and more positively. The result I have will certainly be better. It does not mean that I will go to put remedies on the wider hips: <strong>I will simply create a new perception, I will discredit that judgmental thought</strong>. It is obviously a very complex job. It may seem too cumbersome or unthinkable to do it, but I can assure you that it has a really great effect and can have an incredible impact on the actions and on the final result of those who work on their own image&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What steps will we see in the next episodes, Jessica, that will help us implement more responsible clothing purchasing behaviour?</span></h6>
<p>“We will start by considering our figure and becoming aware of what our characteristics are. There are different body shapes, as the types of our physical forms are called. We will talk about it in a dedicated episode. There is no golden rule that applies to all women with a certain type of figure, but based on this we have the elements to work on.<br />For example, there is the &#8216;hourglass&#8217; figure, a woman characterized precisely by a very evident proportion of shoulders and hips with a rather marked waistline. The characteristic of this figure is the sinuosity, it is more feminine and soft than other figures such as the &#8216;rectangle&#8217; body shape, characterized by the proportions of the shoulder and hips but without the marked waistline, it is typically a very thin figure and bony. The ideal is to help body shapes to somehow get closer to the hourglass figure, because it is what is considered harmonious and more proportionate. For example, in the case of the &#8216;rectangle&#8217; one, we will work on its enhancement by giving it volume.<br />Then <strong>based on the characteristics we have, we go specifically to understand what are the things that we like or that we don&#8217;t like</strong>. For example, it may be a short neck, a more pronounced hip, a more prosperous or minute breast and so on. These are all those characteristics on which we can work with camouflage techniques.<strong> Knowing the physical characteristics is of great help to buy more consciously</strong>.<br />In the following episodes we will also see how the colors, which are part of our color palette, and how our personal style help us to buy more consciously&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What else can help us buy clothes and accessories more responsibly?</span></h6>
<p>&#8220;There is <strong>the importance of knowing your daily habits and needs, because they allow us to understand which garments can be useful in our daily lives</strong>. We anticipated it in the first episode. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8832 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-200x300.jpg" alt="" width="253" height="380" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-scaled-600x901.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-681x1024.jpg 681w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-768x1154.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-1022x1536.jpg 1022w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-1363x2048.jpg 1363w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-1160x1743.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-scaled.jpg 1704w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" />An example I usually give is that of heels. I can love and know how to wear heel 12, but if my daily life is very agitated and it takes me from one part of the city to another for appointments and commitments, it is not healthy or feasible for me to wear all day for 10 hours straight the heel 12. I know that if I buy it I can use it in certain contexts, so I will know that if I want to go to a business appointment or an aperitif with the heel 12 in my daily life I will include it by making a change of shoe, for example. This brings me a buying awareness linked to the fact that when I go to buy shoes I will not only buy heel 12, but also shoes that will be useful for work, for my appointments, to pick up children from school and so on. When I choose that shoe I will also take into account my colors, my style and above all my figure, in such a way that it does not penalize me but that reflects my person and what is said to be personal style&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">At the basis of more responsible purchases, if  I understand correctly, there is the awareness of ourselves, of our characteristics, of our lifestyle and of what we like or dislike, but also a greater appreciation of ourselves. How can I like myself more?</span></h6>
<p>&#8220;There is not a single rule for all people. Certainly, however, <strong>taking care of us and choosing the times of the day when we do something for ourselves help us to become aware of it, especially to feel stronger and stronger</strong>. There are many things I can do, for example the choice of clothes to wear the next day. I dedicate that half hour to create my combinations in such a way that the next day I already know what to put on, I am also faster in wearing them, without risking dressing in the same way. Or I can devote myself to an activity I like: a physical activity such as yoga or meditation, a walk, painting, whatever. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-8834" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-200x300.jpg" alt="" width="251" height="377" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-scaled-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-1365x2048.jpg 1365w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-1160x1740.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 251px) 100vw, 251px" />Taking time for us within the day, without always getting involved with the commitments we have towards family, work, friends or anyone else is certainly a great help. Because remember that it is an excuse that we tell ourselves to say &#8216;after I do it&#8217;, to always put ourselves in the last place, because if we had a 48-hour day we would not find the time to do something for us anyway, if we don&#8217;t want it . We can insert a time slot within our daily life where the world falls, at that moment we choose to take care of us. It can also be a beauty moment: a face mask, pedicure, hairdresser, something we can do with us or with a professional. <strong>It helps us put us first and in the long run leads us to look at ourselves in the mirror, enjoying ourselves more</strong>. Above all, one thing that I have seen very strong results is image coaching, working on our inner image to unhinge some of our judgmental thoughts and look at us from another perspective&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Jessica, you described and you will describe many steps we can take, giving us many suggestions. What did you personally try to put into practice?</span></h6>
<p>“Actually I put into practice everything that I am telling in these episodes, because before I started this profession I worked on myself internally and externally. <strong>I worked on the image by choosing simple things that reflect me, that make me feel good and above all respect my happiness. In the same way I worked on myself, on my personal growth and on my inner image.</strong> Obviously this is an aspect that I have not yet reached, you never stop learning. In reality, however, the fact that we dedicate ourselves to this fundamental part is already very important. My personal experience is to get involved every day. For example, I choose each year to attend a different professional training course. I also rely on a coach with whom I work on myself, to deconstruct things that I cannot deconstruct alone. Every year I decide where to invest to get to the end of the year to feel better than the previous year&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Waiting for the next episode, we present you two activities to try to put Jessica&#8217;s suggestions into practice. If you like, share the results with us (by writing to us or posting on our Facebook or Instagram accounts).</strong></p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">An exercise to find out what your judgmental thoughts are and how they influence you:</span></h6>
<ol>
<li>Look yourself in the mirror, try to see if there are points where you see and feel dissatisfaction. Try to identify where you perceive it. What is the sentence that comes to your mind? What are you saying to yourself the moment you feel unsatisfied?</li>
<li>Once you have identified the judging thoughts, write them on a paper sheet and try to indicate next to the actions you usually do because of those characteristics that you consider negative.</li>
<li>Write down next to these actions what the result is.</li>
</ol>
<p>Follow the example that Jessica told us: the thought looking at the hips is &#8220;I look like a whale!&#8221;; the action that I implement is &#8220;I wear long and wide shirts to cover the hips&#8221;; the result is &#8220;I seem to be wearing an extra size and this reinforces my idea of being a whale&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">An exercise to help you build a more responsible wardrobe:</span></h6>
<ol>
<li>Observe your daily habits (activities you carry out, contexts in which you find yourself, transfers you make and the means of transport you use, etc.).</li>
<li>Associate to each habit the type of clothing that you think is most suitable and that you prefer, making you feel good.</li>
<li>Look at what you have in your closet and try to connect it to the habits you have identified, writing the types next to each. For example &#8211; Habit: every day I travel to the city by car from 3-5 clients for work. Type of clothes: a formal dress is required (suit, elegant shirts, heels).</li>
<li>What are the garments accessories that you have not associated with any habit and that you never use? These garments will be those to be considered for decluttering and to be evaluated more carefully in case you want to buy them again. You can decide to get rid of them completely or to keep one by type if you think you may need it sometimes. Consider that for very rare uses there is the possibility to borrow (from family or friends) or to rent (<a href="https://dress-ecode.com/perche-why-ethos/">here</a> are some tips according to the more responsible consumption model proposed by Dress <em><strong><span style="color: #acc0a5;">Eco</span></strong></em>de).</li>
<li>What are the ones you most frequently placed next to the habits identified? This type of garments will currently be kept in your wardrobe, and in the next steps we will find out if they have all the characteristics to become the pieces you can&#8217;t live without!</li>
</ol>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Where you can find Jessica Pellegrino:</span></h6>
<p>– Courses <a href="https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb">https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb</a><br />– Website <a href="https://www.jessicapellegrino.com/">https://www.jessicapellegrino.com/</a><br />– FB <a href="https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br />– IG <a href="https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br />– YouTube <a href="http://www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?">www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?</a><br />– Spreaker <a href="https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino">https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino</a></p>
<p><em>Photos: Jernej Graj (cover), Kevin Winter (Getty Images) Laura Chouette, Peter Bucks, Filip Mishevski, Toa Heftiba, Jessica Pellegrino.</em></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://dress-ecode.com/en/riscopriamo-la-nostra-bellezza-moda-piu-sostenibile-seconda-puntata/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12247</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Dress ECOde&#8217;s lifestyle: on the wave of the article about Sashiko</title>
		<link>https://dress-ecode.com/en/vita-da-dress-ecode-sullonda-dellarticolo-riguardo-il-sashiko/</link>
					<comments>https://dress-ecode.com/en/vita-da-dress-ecode-sullonda-dellarticolo-riguardo-il-sashiko/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 05:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dress ECOde’s lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[DYT/Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Recycling/Riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da Dress ECOde]]></category>
		<category><![CDATA[green stories]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[moda responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Refashion]]></category>
		<category><![CDATA[ricamo]]></category>
		<category><![CDATA[riparazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sashiko]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dress-ecode.com/2020/06/23/vita-da-dress-ecode-sullonda-dellarticolo-riguardo-il-sashiko/</guid>

					<description><![CDATA[Italiano/English below  Puoi ascoltare qui l&#8217;episodio: Vita da Dress ECOde &#8211; Sashiko Scrivendo l&#8217;articolo (che puoi trovare qui) sull&#8217;antica tecnica del Sashiko adottata dalle moderne pratiche di moda sostenibile, avevo deciso di provare in prima persona ad applicarla. Improvvisamente si è infatti accesa una lampadina e mi è sembrata l&#8217;idea perfetta per quei jeans chiari accantonati nell&#8217;armadio da 10 (15?) anni, in qualche lavaggio sbiaditi vicino al ginocchio. Capita anche a te di non accettare di rinunciare a un capo a cui tieni? Il modello, il colore, il tessuto jeans leggero, mi piacevano troppo per rassegnarmi a non indossarli più. Sono rimasti lì in attesa di un&#8217;idea. Ed è arrivato il Sashiko. Perché non provare? L&#8217;alternativa sarebbe stata mantenerli inutilmente nel guardaroba. Su quell&#8217;azzurro rilassante, le punte di bianco erano un richiamo alle onde del mare. Così nelle serate di blocco forzato per il Covid-19, pian piano ha preso forma uno scorcio di mare, affiancando punto dopo punto, filo dopo filo, tre sfumature di blu.  Chiedo scusa agli esperti maestri presenti e passati di Sashiko per l&#8217;imperfezione, per la rozzezza dei punti e le geometrie sgangherate, abbozzate a mano con imprecisione. Il desiderio di arrivare alla fine e di recuperare finalmente quei pantaloni mi ha tenuto compagnia nelle serate casalinghe, con un po&#8217; di suggestione immedesimandomi nelle antiche riparatrici di indumenti lisi che nelle buie sere d&#8217;inverno pazientemente muovevano il tessuto intorno all&#8217;ago da ricamo.  Ora sono pronti per la stagione di onde, mare e pesciolini sott&#8217;acqua. English &#8211; Dress ECOde&#8217;s lifestyle: on the wave of the article about Sashiko By writing the article (which you can find here) on the ancient Sashiko technique adopted by modern sustainable fashion practices, I decided to try it firsthand. Suddenly it all clicked and it seemed to me the perfect idea for those light jeans set aside in the closet for 10 (15?) years, in some washing faded near the knee area. Does it also happen to you to not accept to give up on a garment you care about? The model, the color, the light denim fabric, I liked too much to resign myself to not wearing them anymore. They stood there waiting for an idea. And Sashiko has arrived. Why not try it? The alternative would have been to keep them unnecessarily in the wardrobe. On that relaxing blue, the white points were a reference to the waves of the sea. So on the evenings of forced lockdown for Covid-19, a glimpse of the sea slowly took shape, placing side by side three shades of blue point after point, thread after thread. I apologize to experienced current and past Sashiko masters, for the imperfection, for the roughness of the stitches and the unrefined geometries, sketched by hand with inaccuracy. The desire to arrive to the end and finally recover those trousers stayed with me in the home evenings, with a bit of suggestion identifying myself in the old repairers of threadbare clothes who on the dark winter evenings patiently moved the fabric around the embroidery needle. Now they are ready for the season of waves, sea and underwater minnows.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff" /> Puoi ascoltare qui l&#8217;episodio: <a href="https://www.spreaker.com/episode/32494333">Vita da Dress ECOde &#8211; Sashiko</a></p>
<p>Scrivendo l&#8217;articolo (che puoi trovare <a href="https://dress-ecode.com/2020/05/08/sashiko-una-pratica-antica-riscoperta-dalla-moda-sostenibile-moderna-per-riparare-e-abbellire-indumenti-con-armoniose-geometrie/">qui</a>) sull&#8217;antica tecnica del <strong><span style="color: #7bafd4;">Sashiko</span></strong> adottata dalle moderne pratiche di moda sostenibile, avevo deciso di provare in prima persona ad applicarla. Improvvisamente si è infatti accesa una lampadina e mi è sembrata l&#8217;idea perfetta per quei jeans chiari accantonati nell&#8217;armadio da 10 (15?) anni, in qualche lavaggio sbiaditi vicino al ginocchio. <span style="color: #7bafd4;"><strong>Capita anche a te di non accettare di rinunciare a un capo a cui tieni?</strong> </span>Il modello, il colore, il tessuto jeans leggero, mi piacevano troppo per rassegnarmi a non indossarli più. Sono rimasti lì in attesa di un&#8217;idea. Ed è arrivato il Sashiko.</p>
<p>Perché non provare? L&#8217;alternativa sarebbe stata mantenerli inutilmente nel guardaroba. Su quell&#8217;azzurro rilassante, le punte di bianco erano un richiamo alle <strong><span style="color: #7bafd4;">onde del mare</span></strong>. Così nelle serate di blocco forzato per il Covid-19, pian piano ha preso forma uno scorcio di mare, affiancando punto dopo punto, filo dopo filo, tre sfumature di blu. </p>
<p>Chiedo scusa agli esperti maestri presenti e passati di Sashiko per l&#8217;imperfezione, per la rozzezza dei punti e le geometrie sgangherate, abbozzate a mano con imprecisione. Il desiderio di arrivare alla fine e di recuperare finalmente quei pantaloni mi ha tenuto compagnia nelle serate casalinghe, con un po&#8217; di suggestione immedesimandomi nelle <strong><span style="color: #7bafd4;">antiche riparatrici di indumenti</span> <span style="color: #7bafd4;">lisi</span> </strong>che nelle buie sere d&#8217;inverno pazientemente muovevano il tessuto intorno all&#8217;ago da ricamo. </p>
<p>Ora sono pronti per la stagione di onde, mare e pesciolini sott&#8217;acqua.</p>

<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" class="wp-image-8686" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-1024x1024.jpg" alt="" data-id="8686" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8686" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-1536x1536.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-1160x1160.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659-75x75.jpg 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9659.jpg 1854w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="753" class="wp-image-8687" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-1024x753.jpg" alt="" data-id="8687" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8687" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-1024x753.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-scaled-600x441.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-300x221.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-768x565.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-1536x1129.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-2048x1506.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9694-1160x853.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="990" class="wp-image-8688" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-1024x990.jpg" alt="" data-id="8688" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8688" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-1024x990.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-scaled-600x580.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-300x290.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-768x743.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-1536x1486.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-2048x1981.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9164-1160x1122.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="985" height="1024" class="wp-image-8689" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-985x1024.jpg" alt="" data-id="8689" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8689" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-985x1024.jpg 985w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-scaled-600x624.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-288x300.jpg 288w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-768x799.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-1477x1536.jpg 1477w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-1969x2048.jpg 1969w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9163-1160x1206.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 985px) 100vw, 985px" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" class="wp-image-8695" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-1024x1024.jpg" alt="" data-id="8695" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8695" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-1536x1536.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-1160x1160.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1-75x75.jpg 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9581-1.jpg 1667w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1024" class="wp-image-8696" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-1000x1024.jpg" alt="" data-id="8696" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8696" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-1000x1024.jpg 1000w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-600x614.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-293x300.jpg 293w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-768x787.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-1500x1536.jpg 1500w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-2000x2048.jpg 2000w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/IMG_9611-1-1160x1188.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>



<figure class="wp-block-embed-spotify wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio">
<div class="wp-block-embed__wrapper">https://open.spotify.com/episode/7Kf53fSnOolRlcDFpYuJc0?si=t4hvcoajQNuEwYXyM-V5jg</div>
</figure>



<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/3a40f815404c/1xwfzz0rr5"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-8782" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-709x1024.jpg" alt="" width="280" height="405" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-709x1024.jpg 709w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-600x867.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-208x300.jpg 208w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px" /></a></figure>
</div>
<hr />
<h5><span style="color: #7bafd4;"><em>English</em> &#8211; Dress ECOde&#8217;s lifestyle: on the wave of the article about Sashiko</span></h5>
<p>By writing the article (which you can find here) on the ancient <strong><span style="color: #7bafd4;">Sashiko</span></strong> technique adopted by modern sustainable fashion practices, I decided to try it firsthand. Suddenly it all clicked and it seemed to me the perfect idea for those light jeans set aside in the closet for 10 (15?) years, in some washing faded near the knee area. <strong><span style="color: #7bafd4;">Does it also happen to you to not accept to give up on a garment you care about?</span> </strong>The model, the color, the light denim fabric, I liked too much to resign myself to not wearing them anymore. They stood there waiting for an idea. And Sashiko has arrived.</p>
<p>Why not try it? The alternative would have been to keep them unnecessarily in the wardrobe. On that relaxing blue, the white points were a reference to the <span style="color: #7bafd4;"><strong>waves of the sea</strong></span>. So on the evenings of forced lockdown for Covid-19, a glimpse of the sea slowly took shape, placing side by side three shades of blue point after point, thread after thread.</p>
<p>I apologize to experienced current and past Sashiko masters, for the imperfection, for the roughness of the stitches and the unrefined geometries, sketched by hand with inaccuracy. The desire to arrive to the end and finally recover those trousers stayed with me in the home evenings, with a bit of suggestion identifying myself in the <strong><span style="color: #7bafd4;">old repairers of threadbare clothes</span></strong> who on the dark winter evenings patiently moved the fabric around the embroidery needle.</p>
<p>Now they are ready for the season of waves, sea and underwater minnows.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://dress-ecode.com/en/vita-da-dress-ecode-sullonda-dellarticolo-riguardo-il-sashiko/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12257</post-id>	</item>
		<item>
		<title>A handmade and second-hand market: we involve 3 friends in a more sustainable fashion challenge!</title>
		<link>https://dress-ecode.com/en/un-mercato-di-artigianato-e-second-hand-3-amici-e-la-sfida-di-moda-sostenibile/</link>
					<comments>https://dress-ecode.com/en/un-mercato-di-artigianato-e-second-hand-3-amici-e-la-sfida-di-moda-sostenibile/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2020 09:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Companies / Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Dove acquistare]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Handicraft]]></category>
		<category><![CDATA[Vintage/Second-hand]]></category>
		<category><![CDATA[fashion challenge]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[secondhand]]></category>
		<category><![CDATA[sfida fashion]]></category>
		<category><![CDATA[slow fashion]]></category>
		<category><![CDATA[usato]]></category>
		<category><![CDATA[vintage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dress-ecode.com/2020/02/14/un-mercato-di-artigianato-e-second-hand-3-amici-e-la-sfida-di-moda-sostenibile/</guid>

					<description><![CDATA[Italiano/English below pictures  Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Sfida di moda sostenibile La sostenibilità del nostro stile di vita è una caratteristica che ha diversa intensità per ognuno di noi. C&#8217;è chi ancora non ha iniziato, chi è da tanto tempo che considera l&#8217;impatto delle sue azioni quotidiane, chi si è fermato perché non riesce a fare di più. Questo vale sia per i consumatori sia per i designer e le aziende. Pensiamo che sia sempre più utile rispettare il livello di sostenibilità di ognuno, invece di giudicare e criticare. Il rispetto, la comprensione e il supporto possono portare a miglioramenti con maggiori probabilità delle offese e dei toni accesi. In fondo fa parte anche questo di un modo di vivere più etico. Con l&#8217;intento di avvicinare alcuni amici al mondo dell&#8217;abbigliamento più sostenibile e per mostrare come sia divertente e possibile evitare lo shopping di fast fashion, nasce l&#8217;idea di creare una sfida di acquisti di moda in un posto con slow fashion. Coinvolgo Beatrice, Sara ed Eugenio un sabato mattina. Seguendo il suggerimento di Eugenio ci troviamo al Wunder Mkt, da Base a Milano. È un mercato di abbigliamento, accessori, oggetti di design e altro, con proposte di artigianato, vintage e second-hand.  Abbiamo realizzato un video per poter mostrare com&#8217;è il Wunder Mkt e per raccontare com&#8217;è andata la sfida dei tre amici. Alla ricerca degli outfit si è intrecciata la scoperta delle storie di chi nel mercato lavora, è uno degli aspetti che più ci piace della slow fashion: lenta nella produzione, lenta nell&#8217;acquisto, soffermandoci ad ascoltare i racconti di chi ha creato ciò che compriamo, come e perché lo ha realizzato, nel caso del vintage e dell&#8217;usato perché lo ha scelto, da dove viene. Ci siamo divertiti e&#8230; nel video puoi scoprire chi ha vinto la sfida! Un mercato di indumenti artigianali e usati è una modalità di iniziare un cammino di consumo più consapevole, insieme a tante altre possibili strade di cui vi parliamo in questo video. La sostenibilità é un sentiero che percorriamo con impegno, ognuno secondo quanto riesce a fare e negli aspetti che sente come prioritari. È uno stile di vita, un modo di vedere il nostro ruolo nel mondo, di pensare alle conseguenze delle nostre azioni quotidiane. Nel video vediamo lana e viscosa, possiamo puntare il dito su un aspetto o su un altro. Ricordiamoci però che stiamo camminando tutti su quel sentiero con velocità diverse, cercando di trovare un compromesso tra le difficoltà e a volte i costi (in termini di tempo e di risorse economiche) da una parte, il desiderio di ridurre il proprio impatto ambientale e sociale dall&#8217;altra. C&#8217;è chi balza in avanti e chi procede a piccoli passi. Ci impegniamo a spiegare e divulgare in merito alla sostenibilità dei diversi tessuti e processi produttivi. Ma rispettiamo chiunque avanzi. &#8220;La sostenibilità non è un punto di arrivo. È un commitment&#8221;. Maria Sole Ferragamo (in un video proiettato alla mostra Sustainable Thinking). English &#8211; A handmade and second-hand market: we involve 3 friends in a more sustainable fashion challenge! The sustainability of our lifestyle is a characteristic that has different intensity for each of us. There are those who have not yet started, those who have considered the impact of their daily actions for a long time, those who have stopped because they cannot do more than that. This applies to both consumers, designers and companies. We think it is increasingly useful to respect everyone&#8217;s level of sustainability, instead of judging and criticizing. Respect, understanding and support can lead to improvements more likely that with offenses and bright tones. After all, this is also part of a more ethical way of life. With the intention of bringing some friends closer to the world of more sustainable clothing and to show how fun and possible it is to avoid fast fashion shopping, the idea was born to create a challenge of clothing purchases in a slow fashion place. I involve Beatrice, Sara and Eugenio on a Saturday morning. Following Eugenio&#8217;s suggestion, we met at the Wunder Mkt, at Base in Milan. It is a market for clothing, accessories, design objects and more, with proposals for handmade, vintage and second-hand goods. We made a video to show how the Wunder Mkt is and to tell how the challenge of the three friends went. In search of the outfits, the discovery of the stories of those who work in the market intertwined, this is one of the aspects we like most about slow fashion: unhurried in production, unhurried in purchasing, pausing to listen to the stories of those who created what we buy, how and why they made it, in the case of vintage and second hand why they chose it, where an item comes from. We had fun and… in the video you can find out who won the challenge! A market for handcrafted and used clothing is a way to start a more conscious consumer journey, along with many other possible ways that we talk about in this video. Sustainability is a path that we follow with commitment, each according to what he manages to do and in the aspects he feels as priorities. It is a lifestyle, a way of seeing our role in the world, of thinking about the consequences of our daily actions. In the video we see wool and viscose, we can point the finger at one aspect or another. But remember that we are all walking on that path with different speeds, trying to find a compromise between the difficulties and sometimes the costs (in terms of time and economic resources) on the one hand, the desire to reduce their environmental and social impact on the other. There are those who jump forward and those who proceed in small steps. We are committed to explaining and spreading about the sustainability of the different fabrics and production processes. But we respect anyone who advances. &#8220;Sustainability is not an end point. It is a commitment&#8221;. Maria Sole Ferragamo (in a video shown at the exhibition Sustainable Thinking).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below pictures</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff" /> Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/22762233">Sfida di moda sostenibile</a></p>
<p><strong>La sostenibilità del nostro stile di vita è una caratteristica che ha diversa intensità per ognuno di noi.</strong> C&#8217;è chi ancora non ha iniziato, chi è da tanto tempo che considera l&#8217;impatto delle sue azioni quotidiane, chi si è fermato perché non riesce a fare di più. Questo vale sia per i consumatori sia per i designer e le aziende. Pensiamo che sia sempre più utile rispettare il livello di sostenibilità di ognuno, invece di giudicare e criticare. <strong>Il rispetto, la comprensione e il supporto possono portare a miglioramenti con maggiori probabilità delle offese e dei toni accesi</strong>. In fondo fa parte anche questo di un modo di vivere più etico.</p>
<p>Con l&#8217;intento di avvicinare alcuni amici al mondo dell&#8217;abbigliamento più sostenibile e per mostrare come sia divertente e possibile evitare lo shopping di fast fashion, nasce l&#8217;idea di creare <strong>una sfida di acquisti di moda in un posto con slow fashion</strong>. Coinvolgo Beatrice, Sara ed Eugenio un sabato mattina. Seguendo il suggerimento di Eugenio ci troviamo al Wunder Mkt, da Base a Milano. È un mercato di abbigliamento, accessori, oggetti di design e altro, con proposte di artigianato, vintage e second-hand. </p>
<p>Abbiamo realizzato un <a href="https://youtu.be/LEjljuM7J1E">video</a> per poter mostrare com&#8217;è il Wunder Mkt e per raccontare com&#8217;è andata la sfida dei tre amici. Alla ricerca degli outfit si è intrecciata la scoperta delle storie di chi nel mercato lavora, è uno degli aspetti che più ci piace della slow fashion:<strong> lenta nella produzione, lenta nell&#8217;acquisto</strong>, soffermandoci ad ascoltare i racconti di chi ha creato ciò che compriamo, come e perché lo ha realizzato, nel caso del vintage e dell&#8217;usato perché lo ha scelto, da dove viene. <strong>Ci siamo divertiti e&#8230; nel video puoi scoprire chi ha vinto la sfida!</strong></p>

<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Un mercato di indumenti artigianali e usati è una modalità di iniziare un cammino di consumo più consapevole, insieme a tante altre possibili strade di cui vi parliamo in questo video. La sostenibilità é un sentiero che percorriamo con impegno, ognuno secondo quanto riesce a fare e negli aspetti che sente come prioritari. È uno stile di vita, un modo di vedere il nostro ruolo nel mondo, di pensare alle conseguenze delle nostre azioni quotidiane.</p>
</blockquote>

<p>Nel video vediamo lana e viscosa, possiamo puntare il dito su un aspetto o su un altro. Ricordiamoci però che <strong>stiamo camminando tutti su quel sentiero con velocità diverse</strong>, cercando di trovare un compromesso tra le difficoltà e a volte i costi (in termini di tempo e di risorse economiche) da una parte, il desiderio di ridurre il proprio impatto ambientale e sociale dall&#8217;altra. C&#8217;è chi balza in avanti e chi procede a piccoli passi. Ci impegniamo a spiegare e divulgare in merito alla sostenibilità dei diversi tessuti e processi produttivi. Ma <strong>rispettiamo chiunque avanzi.</strong></p>

<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;La sostenibilità non è un punto di arrivo. È un commitment&#8221;.</p>
<p>Maria Sole Ferragamo (in un video proiettato alla mostra <em>Sustainable Thinking</em>).</p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="883" class="wp-image-6657" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499-1024x883.jpg" alt="" data-id="6657" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6657" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499-1024x883.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499-600x517.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499-300x259.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499-768x662.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499-1536x1324.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499-2048x1765.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499-1160x1000.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">da Base a Milano</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="895" class="wp-image-6658" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8511-1024x895.jpg" alt="" data-id="6658" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8511-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6658" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8511-1024x895.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8511-scaled-600x525.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8511-300x262.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8511-768x672.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8511-1536x1343.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8511-2048x1791.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8511-1160x1014.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Beatrice e Sara</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="927" class="wp-image-6659" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8525-1024x927.jpg" alt="" data-id="6659" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8525-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6659" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8525-1024x927.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8525-scaled-600x543.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8525-300x272.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8525-768x695.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8525-1536x1390.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8525-2048x1854.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8525-1160x1050.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">La borsa Gucci anni &#8217;70</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="680" height="1024" class="wp-image-6660" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8547-680x1024.jpg" alt="" data-id="6660" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8547-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6660" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8547-680x1024.jpg 680w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8547-scaled-600x904.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8547-199x300.jpg 199w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8547-768x1156.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8547-1020x1536.jpg 1020w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8547-1360x2048.jpg 1360w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8547-1160x1746.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8547-scaled.jpg 1700w" sizes="auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Giacca anni &#8217;80 di Krizia</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1002" height="1024" class="wp-image-6661" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8550-1002x1024.jpg" alt="" data-id="6661" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8550-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6661" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8550-1002x1024.jpg 1002w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8550-scaled-600x613.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8550-294x300.jpg 294w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8550-768x785.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8550-1503x1536.jpg 1503w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8550-2005x2048.jpg 2005w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8550-1160x1185.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1002px) 100vw, 1002px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Sara e gli occhiali vintage</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="978" class="wp-image-6662" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8563-1024x978.jpg" alt="" data-id="6662" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8563-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6662" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8563-1024x978.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8563-scaled-600x573.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8563-300x287.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8563-768x733.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8563-1536x1467.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8563-2048x1956.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8563-1160x1108.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Eugenio</figcaption>
</figure>
</li>
</ul>
</figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" class="wp-image-6656" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-768x1024.jpg" alt="" data-id="6656" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6656" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-768x1024.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-scaled-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-1152x1536.jpg 1152w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-1536x2048.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-1160x1547.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Al Wunder Mkt conosciamo la designer Claudia di Guardastelle&#8230;</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="855" height="1024" class="wp-image-6655" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-855x1024.jpg" alt="" data-id="6655" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6655" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-855x1024.jpg 855w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-scaled-600x718.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-251x300.jpg 251w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-768x919.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-1283x1536.jpg 1283w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-1711x2048.jpg 1711w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-1160x1389.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 855px) 100vw, 855px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">&#8230;e provo un suo abito realizzato artigianalmente</figcaption>
</figure>
</li>
</ul>
</figure>
<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;">English &#8211; A handmade and second-hand market: we involve 3 friends in a more sustainable fashion challenge!</span></h5>
<p><strong>The sustainability of our lifestyle is a characteristic that has different intensity for each of us.</strong> There are those who have not yet started, those who have considered the impact of their daily actions for a long time, those who have stopped because they cannot do more than that. This applies to both consumers, designers and companies. We think it is increasingly useful to respect everyone&#8217;s level of sustainability, instead of judging and criticizing. <strong>Respect, understanding and support can lead to improvements more likely that with offenses and bright tones</strong>. After all, this is also part of a more ethical way of life.</p>
<p>With the intention of bringing some friends closer to the world of more sustainable clothing and to show how fun and possible it is to avoid fast fashion shopping, the idea was born to create <strong>a challenge of clothing purchases in a slow fashion place</strong>. I involve Beatrice, Sara and Eugenio on a Saturday morning. Following Eugenio&#8217;s suggestion, we met at the Wunder Mkt, at Base in Milan. It is a market for clothing, accessories, design objects and more, with proposals for handmade, vintage and second-hand goods.</p>
<p>We made a <a href="https://youtu.be/LEjljuM7J1E">video</a> to show how the Wunder Mkt is and to tell how the challenge of the three friends went. In search of the outfits, the discovery of the stories of those who work in the market intertwined, this is one of the aspects we like most about slow fashion: <strong>unhurried in production, unhurried in purchasing</strong>, pausing to listen to the stories of those who created what we buy, how and why they made it, in the case of vintage and second hand why they chose it, where an item comes from. <strong>We had fun and… in the video you can find out who won the challenge!</strong></p>

<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>A market for handcrafted and used clothing is a way to start a more conscious consumer journey, along with many other possible ways that we talk about in this video. Sustainability is a path that we follow with commitment, each according to what he manages to do and in the aspects he feels as priorities. It is a lifestyle, a way of seeing our role in the world, of thinking about the consequences of our daily actions.</p>
</blockquote>

<p>In the video we see wool and viscose, we can point the finger at one aspect or another. But remember that <strong>we are all walking on that path with different speeds</strong>, trying to find a compromise between the difficulties and sometimes the costs (in terms of time and economic resources) on the one hand, the desire to reduce their environmental and social impact on the other. There are those who jump forward and those who proceed in small steps. We are committed to explaining and spreading about the sustainability of the different fabrics and production processes. But <strong>we respect anyone who advances</strong>.</p>

<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;Sustainability is not an end point. It is a commitment&#8221;.</p>
<p>Maria Sole Ferragamo (in a video shown at the exhibition <em>Sustainable Thinking</em>).</p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio">
<div class="wp-block-embed__wrapper">https://youtu.be/LEjljuM7J1E</div>
</figure>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://dress-ecode.com/en/un-mercato-di-artigianato-e-second-hand-3-amici-e-la-sfida-di-moda-sostenibile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12435</post-id>	</item>
		<item>
		<title>The designers who transform waste into beauty: in Frasso Sabino the ecological fashion event!</title>
		<link>https://dress-ecode.com/en/i-designer-che-trasformano-i-rifiuti-in-bellezza-a-frasso-sabino-levento-di-moda-ecologica/</link>
					<comments>https://dress-ecode.com/en/i-designer-che-trasformano-i-rifiuti-in-bellezza-a-frasso-sabino-levento-di-moda-ecologica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 20:09:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Circular economy]]></category>
		<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Upcycling/Riuso]]></category>
		<category><![CDATA[fashion show]]></category>
		<category><![CDATA[Frasso Sabino]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali di scarto]]></category>
		<category><![CDATA[moda ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[sfilata sostenibile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dress-ecode.com/2019/12/16/i-designer-che-trasformano-i-rifiuti-in-bellezza-a-frasso-sabino-levento-di-moda-ecologica/</guid>

					<description><![CDATA[Italiano/English below pictures Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Audio-à-porter &#8211; I designer che trasformano i rifiuti La piazza del Belvedere di Frasso Sabino, un borgo medioevale in provincia di Rieti, ospita dal 2013 un&#8217;ecologica sfilata di moda in cui designer e stilisti trasformano i rifiuti in bellezza. In questi anni oltre 150 abiti, realizzati esclusivamente con materiali di scarto e rifiuti, si sono sfidati in una gara di moda ecologica. Incarti di uova di pasqua, rifiuti ospedalieri, ombrelli rotti, tovagliette usa-e-getta, vecchie pellicole cinematografiche, bottiglie di plastica, buste di carta, tovaglie da pizzeria, pluriball, asciugamani in tessuto non tessuto, antiscivolo per tappeti: sono solo alcuni dei materiali impiegati dai designer per gli abiti presentati. Vincitore della gara 2019, il vestito Come una rondine a primavera di Angela Zita, creato da oggetti di plastica, tovaglie usa-e-getta e nastro di videocassetta VHS.  Non solo una sfilata, ma intorno al palcoscenico, lungo la piazza e per le strade del paese la comunità locale crea un&#8217;opera d&#8217;arte green con materiali riutilizzati. Quest&#8217;anno, dal mese di aprile oltre 30 persone senza differenza d&#8217;età, professione, sesso, hanno intrecciato, incollato, saldato, annodato i materiali da riciclo raccolti attraverso messaggi sui socialnetwork, porta a porta e passaparola tra Rieti e Roma, per realizzare l&#8217;opera BTheChange.  La prossima edizione della manifestazione, che mira a sensibilizzare sul tema della raccolta differenziata, è in programma per il 12 luglio 2020. A breve, in gennaio, uscirà il bando di concorso per gli artisti del riciclo: designer sostenibili, non perdete questa occasione! Link alla pagina dell&#8217;evento: https://www.facebook.com/SfilataRicicloFrasso/ English &#8211; The designers who transform waste into beauty: in Frasso Sabino the ecological fashion event! Belvedere square in Frasso Sabino, a medieval village in the province of Rieti, has hosted since 2013 an ecological fashion show in which designers and stylists transform waste into beauty. In these years over 150 dresses, made exclusively with waste materials and scraps, have challenged each other in an ecological fashion competition. Easter egg wrappers, hospital wastes, broken umbrellas, disposable place mats, old movie films, plastic bottles, paper bags, tablecloths of pizza restaurants, bubble wrap, non-woven towels, non-slip carpets: these are just a few of the materials used by the designers for the clothes presented. Winner of the 2019 competition, the dress Like a swallow in spring by Angela Zita, created from plastic objects, disposable tablecloths and VHS videotape. Not just a runway show, but around the stage, along the square and in the streets of the town the local community creates a green artwork with reused materials. This year, from April over 30 people with no difference in age, profession, sex have woven, glued, welded, knotted the recycling materials collected through messages on social networks, door-to-door and word of mouth between Rieti and Rome, for carry out the BTheChange artwork. The next edition of the event, which aims to raise awareness on recycling, is scheduled on 12 July 2020. Soon, in January, the competition announcement for recycling artists will be released: sustainable designers, do not miss this opportunity! Link to the event page: https://www.facebook.com/SfilataRicicloFrasso/]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below pictures</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" width="22" height="19" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/21085934">Audio-à-porter &#8211; I designer che trasformano i rifiuti</a></p>
<p>La piazza del Belvedere di Frasso Sabino, un borgo medioevale in provincia di Rieti, ospita dal 2013 un&#8217;ecologica sfilata di moda in cui designer e stilisti trasformano i rifiuti in bellezza. In questi anni oltre 150 abiti, realizzati esclusivamente con materiali di scarto e rifiuti, si sono sfidati in una gara di moda ecologica.</p>
<p>Incarti di uova di pasqua, rifiuti ospedalieri, ombrelli rotti, tovagliette usa-e-getta, vecchie pellicole cinematografiche, bottiglie di plastica, buste di carta, tovaglie da pizzeria, pluriball, asciugamani in tessuto non tessuto, antiscivolo per tappeti: sono solo alcuni dei materiali impiegati dai designer per gli abiti presentati. Vincitore della gara 2019, il vestito <em>Come una rondine a primavera</em> di Angela Zita, creato da oggetti di plastica, tovaglie usa-e-getta e nastro di videocassetta VHS. </p>
<p>Non solo una sfilata, ma intorno al palcoscenico, lungo la piazza e per le strade del paese la comunità locale crea un&#8217;opera d&#8217;arte green con materiali riutilizzati. Quest&#8217;anno, dal mese di aprile oltre 30 persone senza differenza d&#8217;età, professione, sesso, hanno intrecciato, incollato, saldato, annodato i materiali da riciclo raccolti attraverso messaggi sui socialnetwork, porta a porta e passaparola tra Rieti e Roma, per realizzare l&#8217;opera <em>BTheChange</em>. </p>
<p>La prossima edizione della manifestazione, che mira a sensibilizzare sul tema della raccolta differenziata, è in programma per il 12 luglio 2020. A breve, in gennaio, uscirà il bando di concorso per gli artisti del riciclo: designer sostenibili, non perdete questa occasione!</p>
<p>Link alla pagina dell&#8217;evento: <a href="https://www.facebook.com/SfilataRicicloFrasso/">https://www.facebook.com/SfilataRicicloFrasso/</a></p>

<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-6 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" class="wp-image-6321" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/Come-una-Rondine-a-primavera-1024x683.jpg" alt="" data-id="6321" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6321" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/Come-una-Rondine-a-primavera-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/Come-una-Rondine-a-primavera-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/Come-una-Rondine-a-primavera-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/Come-una-Rondine-a-primavera-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/Come-una-Rondine-a-primavera-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/Come-una-Rondine-a-primavera-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/Come-una-Rondine-a-primavera-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Come una rondine a primavera, Angela Zita, vincitore 2019 &#8211; <br />bottiglie e contenitori in plastica, tovaglie usa e getta, nastro video di vhs.</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" class="wp-image-6323" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70369358_2573447762676289_8151177844190347264_o-1024x683.jpg" alt="" data-id="6323" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6323" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70369358_2573447762676289_8151177844190347264_o-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70369358_2573447762676289_8151177844190347264_o-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70369358_2573447762676289_8151177844190347264_o-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70369358_2573447762676289_8151177844190347264_o-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70369358_2573447762676289_8151177844190347264_o-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70369358_2573447762676289_8151177844190347264_o-1160x773.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70369358_2573447762676289_8151177844190347264_o.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Charm of care. Erica Basta &#8211; <br />800 tappi di flaconcini di farmaci e 280 tappi di flebo metallici riciclati e raccolti in ospedale, filo da pesca</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" class="wp-image-6325" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70603784_2573417116012687_3452533710274953216_o-1024x683.jpg" alt="" data-id="6325" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6325" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70603784_2573417116012687_3452533710274953216_o-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70603784_2573417116012687_3452533710274953216_o-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70603784_2573417116012687_3452533710274953216_o-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70603784_2573417116012687_3452533710274953216_o-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70603784_2573417116012687_3452533710274953216_o-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70603784_2573417116012687_3452533710274953216_o-1160x773.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70603784_2573417116012687_3452533710274953216_o.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Ero la pioggia e ora sono il sole, Andreina Turrisi, terzo classificato &#8211;<br />oltre 110 ombrelli rotti, retina per fiori da un addobbo floreale di una chiesa</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" class="wp-image-6327" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/71143837_2573482102672855_827198241509474304_o-683x1024.jpg" alt="" data-id="6327" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6327" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/71143837_2573482102672855_827198241509474304_o-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/71143837_2573482102672855_827198241509474304_o-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/71143837_2573482102672855_827198241509474304_o-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/71143837_2573482102672855_827198241509474304_o-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/71143837_2573482102672855_827198241509474304_o-1024x1536.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/71143837_2573482102672855_827198241509474304_o-1160x1740.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/71143837_2573482102672855_827198241509474304_o.jpg 1365w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Dolci intrecci, Eugra &#8211;<br />1.300 quadratini creati a mano con incarti di uova di pasqua e buste regalo in alluminio conservati, gelosamente, per due anni</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" class="wp-image-6331" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70248302_2573424316011967_3393071902401495040_o-683x1024.jpg" alt="" data-id="6331" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6331" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70248302_2573424316011967_3393071902401495040_o-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70248302_2573424316011967_3393071902401495040_o-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70248302_2573424316011967_3393071902401495040_o-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70248302_2573424316011967_3393071902401495040_o-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70248302_2573424316011967_3393071902401495040_o-1024x1536.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70248302_2573424316011967_3393071902401495040_o-1160x1740.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/70248302_2573424316011967_3393071902401495040_o.jpg 1365w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Fotogramma, Nadia Assogna &#8211;<br />vecchie pellicole cinematografiche</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" class="wp-image-6333" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/UnMareDiPlastica-683x1024.jpg" alt="" data-id="6333" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/UnMareDiPlastica-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6333" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/UnMareDiPlastica-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/UnMareDiPlastica-scaled-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/UnMareDiPlastica-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/UnMareDiPlastica-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/UnMareDiPlastica-1024x1536.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/UnMareDiPlastica-1365x2048.jpg 1365w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/UnMareDiPlastica-1160x1740.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/UnMareDiPlastica-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Save the sea, Greta Aureli &#8211;<br />bottiglie, tappi, polistirolo, cotton fioc, cannucce che invadono mari e spiagge</figcaption>
</figure>
</li>
</ul>
</figure>
<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;">English &#8211; The designers who transform waste into beauty: in Frasso Sabino the ecological fashion event!</span></h5>
<p>Belvedere square in Frasso Sabino, a medieval village in the province of Rieti, has hosted since 2013 an ecological fashion show in which designers and stylists transform waste into beauty. In these years over 150 dresses, made exclusively with waste materials and scraps, have challenged each other in an ecological fashion competition.</p>
<p>Easter egg wrappers, hospital wastes, broken umbrellas, disposable place mats, old movie films, plastic bottles, paper bags, tablecloths of pizza restaurants, bubble wrap, non-woven towels, non-slip carpets: these are just a few of the materials used by the designers for the clothes presented. Winner of the 2019 competition, the dress <em>Like a swallow in spring </em>by Angela Zita, created from plastic objects, disposable tablecloths and VHS videotape.</p>
<p>Not just a runway show, but around the stage, along the square and in the streets of the town the local community creates a green artwork with reused materials. This year, from April over 30 people with no difference in age, profession, sex have woven, glued, welded, knotted the recycling materials collected through messages on social networks, door-to-door and word of mouth between Rieti and Rome, for carry out the <em>BTheChange</em> artwork.</p>
<p>The next edition of the event, which aims to raise awareness on recycling, is scheduled on 12 July 2020. Soon, in January, the competition announcement for recycling artists will be released: sustainable designers, do not miss this opportunity!</p>
<p>Link to the event page: <a href="https://www.facebook.com/SfilataRicicloFrasso/">https://www.facebook.com/SfilataRicicloFrasso/</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://dress-ecode.com/en/i-designer-che-trasformano-i-rifiuti-in-bellezza-a-frasso-sabino-levento-di-moda-ecologica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12485</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Eco Swap Party: the pictures and the story of the green party to save the environment and to renew our wardrobe</title>
		<link>https://dress-ecode.com/en/eco-swap-party-le-foto-e-il-racconto-del-party-green-per-salvare-lambiente-e-rinnovare-il-proprio-armadio/</link>
					<comments>https://dress-ecode.com/en/eco-swap-party-le-foto-e-il-racconto-del-party-green-per-salvare-lambiente-e-rinnovare-il-proprio-armadio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 16:27:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dress ECOde’s lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
		<category><![CDATA[Vintage/Second-hand]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da Dress ECOde]]></category>
		<category><![CDATA[Be a sponsor]]></category>
		<category><![CDATA[Eco Swap Party]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi green]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Party green]]></category>
		<category><![CDATA[Sponsor]]></category>
		<category><![CDATA[sustainable fashion]]></category>
		<category><![CDATA[sustainable life]]></category>
		<category><![CDATA[Swap]]></category>
		<category><![CDATA[Swap party]]></category>
		<category><![CDATA[The Climate Reality Project]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dress-ecode.com/2019/12/12/eco-swap-party-le-foto-e-il-racconto-del-party-green-per-salvare-lambiente-e-rinnovare-il-proprio-armadio/</guid>

					<description><![CDATA[Italiano/English below pictures Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Audio-à-porter &#8211; Eco Swap Party Lodovica Cattani e M. Giulia Gaudenzi, insieme a Dress Ecode, hanno organizzato l&#8217;Eco Swap Party al Caffè Letterario di Roma per sensibilizzare sull’impatto dei nostri vestiti sui cambiamenti climatici. L&#8217;evento è stato realizzato in partnership con The Climate Reality Project -Team Europe, di cui con Lodovica facciamo parte. Ci siamo lasciati subito coinvolgere dall’entusiasmo di queste due ragazze piene di desiderio di fare qualcosa di concreto (e divertente) per fermare gli effetti della fast fashion sull’ambiente! Lo swap party funziona incontrandosi per scambiare vestiti che teniamo inutilizzati nell’armadio. Lo spirito é quello di donare ciò che è lì fermo e che rischia di essere buttato, mentre può essere proprio ciò che un altro sta cercando o che indosserà con molto piacere. Allo stesso tempo si possono prendere capi portati da altre persone rinnovando il proprio guardaroba senza spendere. All’Eco Swap Party, a cui hanno partecipato davvero in tanti, esaurendo in poco tempo i biglietti disponibili, abbiamo visto chi era molto felice di aver trovato qualcosa di bello (c’è chi ha scovato una bellissima maglia di Fendi!), ma ancor di più lo era chi diceva soddisfatto: “Qualcuno ha preso le cose che ho portato!”, con molta gioia di essere stato utile e di non aver buttato qualcosa che appunto magari per un altro è un tesoro. Giulia, aiutata da alcuni volontari tra cui Simone, Adelaide e un&#8217;altra Giulia, è stata molto brava a organizzare il ritiro e la disposizione dei capi nel locale, ricreando un vero e proprio punto accogliente per lo &#8220;shopping&#8221;. Dietro a uno swap party si nasconde un grande impegno, affinché tutto possa funzionare al meglio. I partecipanti sono ben entrati nello spirito dell&#8217;iniziativa, collaborando alla buona riuscita.Insieme allo scambio di vestiti, abbiamo proposto anche interventi sull’impatto dell’industria della moda sui cambiamenti climatici (presentato da noi) e sul progetto di Adelaide Stazi, costumista e scenografa che crea cappelli e vestiti da materiali recuperati. In un corner dello swap è stato possibile farsi scattare una fotografia con i suoi cappelli esposti.Tutto si è svolto all’insegna del divertimento, gustando piacevolmente un aperitivo. Perché essere sostenibili é anche divertente!È stato molto bello vedere la presenza di uomini e donne di ogni età, segno che lo scambio è un tipo di evento con un risvolto positivo anche sociale: vedere insieme generazioni diverse che si incontrano, scambiano e trascorrono tempo insieme è una ricchezza.I capi che sono rimasti sono stati donati alla Comunità di Sant’Egidio di Roma, che recupera, ricicla o rivende abbigliamento e altri oggetti. Pensiamo di ripetere l&#8217;evento al prossimo cambio di stagione, con alcune novità, e comunicheremo la nuova data appena sarà stabilita. Se desiderate partecipare come sponsor, anche con un vostro intervento durante l&#8217;incontro per raccontare di un progetto sostenibile di abbigliamento, scarpe o accessori o altri prodotti, potete contattarci (contact_us@dressecode.it). Vi aspettiamo al prossimo Eco Swap Party! Foto di Matteo Cappello (MC Photos), che ringraziamo per gli scatti English &#8211; Eco Swap Party: the pictures and the story of the green party to save the environment and to renew our wardrobe Lodovica Cattani and M. Giulia Gaudenzi, along with Dress Ecode, have organized the Eco Swap Party at Caffè Letterario in Rome to raise awareness of the impact of our clothes on climate changes. The event was organized in partnership with The Climate Reality Project &#8211; Team Europe, of which Lodovica and I are member. We immediately let ourselves be involved by the enthusiasm of these two girls full of desire to do something concrete (and fun) to stop the effects of fast fashion on the environment! The swap party works by meeting to exchange clothes that we keep unused in the closet. The spirit is to give what is still there and that risks being thrown away, while it can be just what another person is looking for or what he/she will wear with great pleasure. At the same time you can take clothes brought by other people, renewing your wardrobe without spending an euro. At the Eco Swap Party, in which so many people took part, in a short time running out the available tickets, we saw those who were very happy to have found something beautiful (some found a marvellous Fendi shirt!), but even more so were the ones satisfied exclaiming : &#8220;Someone took the things I brought!&#8221;, with great joy to have been useful and not to have thrown a possible treasure for someone else.  Giulia, helped by some volunteers including Simone, Adelaide and another Giulia, was very good at organising the collection and the disposition of the garments in the club, recreating a real welcoming point for &#8220;shopping&#8221;. Behind a swap party a great commitment hides, in order to make everything work at its best. The participants are well entered in the spirit of the initiative, collaborating in its success.Together with the clothes swap, we also proposed speeches on the impact of the fashion industry on climate changes (presented by us) and on Adelaide Stazi&#8217;s project, a costume and set designer who creates hats and clothes from recovered materials. In a corner of the swap it was possible to have a photograph taken with her exhibited hats.Everything took place in the name of fun, pleasantly enjoying an aperitif. Because being sustainable is also fun!It was very nice to see the presence of men and women of all ages, a sign that the swap party is a type of event with a positive social aspect: seeing different generations together, exchanging and spending time together is a richness.The garments that have remained have been donated to the Community of Sant’Egidio in Rome, which recovers, recycles or resells clothing and other objects. We plan to repeat the event at the next change of season, with some news, and we will communicate the new date as soon as it is established. If you would like to participate as a sponsor, even with your speeches during the meeting to tell about a sustainable project of clothing, shoes or accessories or other products, you can contact us (contact_us@dressecode.it). We look forward to seeing you at the next Eco Swap Party! Photos by Matteo Cappello (MC Photos), whom we would like to thank for the shots &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below pictures</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/21085547">Audio-à-porter &#8211; Eco Swap Party</a></p>
<p>Lodovica Cattani e M. Giulia Gaudenzi, insieme a Dress <span style="color: #acc0a5;"><strong><em>Eco</em></strong></span>de, hanno organizzato l&#8217;Eco Swap Party al Caffè Letterario di Roma per <strong>sensibilizzare sull’impatto dei nostri vestiti</strong> sui cambiamenti climatici. L&#8217;evento è stato realizzato in partnership con <a href="https://www.facebook.com/climaterealityeurope/">The Climate Reality Project -Team Europe</a>, di cui con Lodovica facciamo parte. <strong>Ci siamo lasciati subito coinvolgere dall’entusiasmo di queste due ragazze</strong> piene di desiderio di fare qualcosa di concreto (e divertente) per fermare gli effetti della fast fashion sull’ambiente!</p>
<p>Lo swap party funziona incontrandosi per scambiare vestiti che teniamo inutilizzati nell’armadio. <strong>Lo spirito é quello di donare ciò che è lì fermo e che rischia di essere buttato</strong>, mentre può essere proprio ciò che un altro sta cercando o che indosserà con molto piacere. Allo stesso tempo si possono prendere capi portati da altre persone rinnovando il proprio guardaroba senza spendere.</p>
<p>All’Eco Swap Party, a cui hanno partecipato davvero in tanti, esaurendo in poco tempo i biglietti disponibili, abbiamo visto chi era molto felice di aver trovato qualcosa di bello (c’è chi ha scovato una bellissima maglia di Fendi!), ma ancor di più lo era chi diceva soddisfatto: “Qualcuno ha preso le cose che ho portato!”, con molta gioia di essere stato utile e di non aver buttato qualcosa che appunto magari per un altro è un tesoro.</p>
<p>Giulia, aiutata da alcuni volontari tra cui Simone, Adelaide e un&#8217;altra Giulia, è stata molto brava a organizzare il ritiro e la disposizione dei capi nel locale, ricreando un vero e proprio punto accogliente per lo &#8220;shopping&#8221;. Dietro a uno swap party si nasconde un grande impegno, affinché tutto possa funzionare al meglio. I partecipanti sono ben entrati nello spirito dell&#8217;iniziativa, collaborando alla buona riuscita.<br />Insieme allo scambio di vestiti, abbiamo proposto anche interventi sull’impatto dell’industria della moda sui cambiamenti climatici (presentato da noi) e sul <strong>progetto di Adelaide Stazi</strong>, costumista e scenografa che crea cappelli e vestiti da materiali recuperati. In un corner dello swap è stato possibile farsi scattare una fotografia con i suoi cappelli esposti.<br />Tutto si è svolto all’insegna del divertimento, gustando piacevolmente un aperitivo. Perché essere sostenibili é anche divertente!<br />È stato molto bello vedere la presenza di uomini e donne di ogni età, segno che lo scambio è un tipo di evento con un risvolto positivo anche sociale: <strong>vedere insieme generazioni diverse che si incontrano, scambiano e trascorrono tempo insieme è una ricchezza</strong>.<br /><strong>I capi che sono rimasti sono stati donati</strong> alla Comunità di Sant’Egidio di Roma, che recupera, ricicla o rivende abbigliamento e altri oggetti.</p>
<p><strong>Pensiamo di ripetere l&#8217;evento</strong> al prossimo cambio di stagione, con alcune novità, e comunicheremo la nuova data appena sarà stabilita.</p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Se desiderate partecipare come sponsor, anche con un vostro intervento durante l&#8217;incontro per raccontare di un progetto sostenibile di abbigliamento, scarpe o accessori o altri prodotti, potete contattarci (contact_us@dressecode.it).</span></strong></p>
<p>Vi aspettiamo al prossimo Eco Swap Party!</p>
<p>Foto di Matteo Cappello (<a href="https://www.facebook.com/CappelloFoto/?eid=ARCfHQIOQQNkl0C0GjgUWeFQkyN8XZIaqDPwz5UzCJQmkK-URaDRQXtSzWoBC3kRod-J-7o0SEVoJHNo&amp;timeline_context_item_type=intro_card_work&amp;timeline_context_item_source=1516848663&amp;fref=tag">MC Photos</a>), che ringraziamo per gli scatti</p>

<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-7 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="669" class="wp-image-6266" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-1024x669.jpg" alt="" data-id="6266" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6266" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-1024x669.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-scaled-600x392.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-300x196.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-768x502.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-1536x1004.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-2048x1338.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4558-1160x758.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-8 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="647" class="wp-image-6268" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4565-1024x647.jpg" alt="" data-id="6268" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6268" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4565-1024x647.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4565-scaled-600x379.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4565-300x189.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4565-768x485.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4565-1536x970.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4565-2048x1293.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4565-1160x733.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6269" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4570-1024x678.jpg" alt="" data-id="6269" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6269" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4570-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4570-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4570-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4570-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4570-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4570-2048x1357.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4570-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6270" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4574-1024x678.jpg" alt="" data-id="6270" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6270" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4574-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4574-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4574-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4574-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4574-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4574-2048x1356.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4574-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6271" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4581-1024x678.jpg" alt="" data-id="6271" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6271" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4581-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4581-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4581-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4581-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4581-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4581-2048x1356.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4581-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6272" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4591-1024x678.jpg" alt="" data-id="6272" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6272" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4591-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4591-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4591-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4591-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4591-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4591-2048x1356.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4591-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6273" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4596-1024x678.jpg" alt="" data-id="6273" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6273" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4596-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4596-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4596-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4596-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4596-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4596-2048x1356.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4596-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6274" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-1024x678.jpg" alt="" data-id="6274" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6274" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-2048x1357.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6275" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-1024x678.jpg" alt="" data-id="6275" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6275" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-2048x1357.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="690" class="wp-image-6276" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4608-1024x690.jpg" alt="" data-id="6276" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6276" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4608-1024x690.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4608-scaled-600x405.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4608-300x202.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4608-768x518.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4608-1536x1036.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4608-2048x1381.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4608-1160x782.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6278" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4623-1024x678.jpg" alt="" data-id="6278" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6278" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4623-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4623-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4623-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4623-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4623-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4623-2048x1357.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4623-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6280" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4631-1024x678.jpg" alt="" data-id="6280" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6280" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4631-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4631-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4631-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4631-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4631-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4631-2048x1357.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4631-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6281" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4632-1024x678.jpg" alt="" data-id="6281" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6281" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4632-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4632-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4632-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4632-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4632-1536x1018.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4632-2048x1357.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4632-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6283" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4638-1024x678.jpg" alt="" data-id="6283" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6283" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4638-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4638-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4638-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4638-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4638-1536x1018.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4638-2048x1357.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4638-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6284" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4643-1024x678.jpg" alt="" data-id="6284" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6284" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4643-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4643-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4643-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4643-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4643-1536x1018.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4643-2048x1357.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4643-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6286" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4648-1024x678.jpg" alt="" data-id="6286" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6286" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4648-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4648-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4648-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4648-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4648-1536x1018.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4648-2048x1357.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4648-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6287" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4654-1024x678.jpg" alt="" data-id="6287" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6287" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4654-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4654-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4654-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4654-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4654-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4654-2048x1357.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4654-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="871" height="1024" class="wp-image-6288" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4656-871x1024.jpg" alt="" data-id="6288" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6288" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4656-871x1024.jpg 871w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4656-scaled-600x705.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4656-255x300.jpg 255w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4656-768x902.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4656-1307x1536.jpg 1307w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4656-1743x2048.jpg 1743w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4656-1160x1363.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 871px) 100vw, 871px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="737" class="wp-image-6292" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4683-1024x737.jpg" alt="" data-id="6292" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6292" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4683-1024x737.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4683-scaled-600x432.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4683-300x216.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4683-768x553.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4683-1536x1105.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4683-2048x1474.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4683-1160x835.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6289" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4661-1024x678.jpg" alt="" data-id="6289" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6289" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4661-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4661-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4661-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4661-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4661-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4661-2048x1356.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4661-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="686" class="wp-image-6291" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4675-1024x686.jpg" alt="" data-id="6291" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6291" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4675-1024x686.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4675-scaled-600x402.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4675-300x201.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4675-768x514.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4675-1536x1029.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4675-2048x1372.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4675-1160x777.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6294" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4695-1024x678.jpg" alt="" data-id="6294" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4695-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6294" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4695-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4695-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4695-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4695-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4695-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4695-2048x1356.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4695-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" class="wp-image-6295" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4699-1024x678.jpg" alt="" data-id="6295" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4699-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6295" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4699-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4699-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4699-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4699-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4699-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4699-2048x1356.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4699-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="687" class="wp-image-6296" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4715-1024x687.jpg" alt="" data-id="6296" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4715-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6296" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4715-1024x687.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4715-scaled-600x403.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4715-300x201.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4715-768x516.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4715-1536x1031.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4715-2048x1375.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4715-1160x779.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="688" class="wp-image-6300" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4727-1024x688.jpg" alt="" data-id="6300" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4727-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6300" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4727-1024x688.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4727-scaled-600x403.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4727-300x202.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4727-768x516.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4727-1536x1032.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4727-2048x1376.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4727-1160x779.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>
<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;">English &#8211; Eco Swap Party: the pictures and the story of the green party to save the environment and to renew our wardrobe</span></h5>
<p>Lodovica Cattani and M. Giulia Gaudenzi, along with Dress <span style="color: #acc0a5;"><strong><em>Eco</em></strong></span>de, have organized the Eco Swap Party at Caffè Letterario in Rome <strong>to raise awareness of the impact of our clothes</strong> on climate changes. The event was organized in partnership with <a href="https://www.facebook.com/climaterealityeurope/">The Climate Reality Project &#8211; Team Europe</a>, of which Lodovica and I are member. <strong>We immediately let ourselves be involved by the enthusiasm of these two girls</strong> full of desire to do something concrete (and fun) to stop the effects of fast fashion on the environment!</p>
<p>The swap party works by meeting to exchange clothes that we keep unused in the closet. <strong>The spirit is to give what is still there and that risks being thrown away,</strong> while it can be just what another person is looking for or what he/she will wear with great pleasure. At the same time you can take clothes brought by other people, renewing your wardrobe without spending an euro.</p>
<p>At the Eco Swap Party, in which so many people took part, in a short time running out the available tickets, we saw those who were very happy to have found something beautiful (some found a marvellous Fendi shirt!), but even more so were the ones satisfied exclaiming : &#8220;Someone took the things I brought!&#8221;, with great joy to have been useful and not to have thrown a possible treasure for someone else. </p>
<p>Giulia, helped by some volunteers including Simone, Adelaide and another Giulia, was very good at organising the collection and the disposition of the garments in the club, recreating a real welcoming point for &#8220;shopping&#8221;. Behind a swap party a great commitment hides, in order to make everything work at its best. The participants are well entered in the spirit of the initiative, collaborating in its success.<br />Together with the clothes swap, we also proposed speeches on the impact of the fashion industry on climate changes (presented by us) and on <strong>Adelaide Stazi&#8217;s project,</strong> a costume and set designer who creates hats and clothes from recovered materials. In a corner of the swap it was possible to have a photograph taken with her exhibited hats.<br />Everything took place in the name of fun, pleasantly enjoying an aperitif. Because being sustainable is also fun!<br />It was very nice to see the presence of men and women of all ages, a sign that the swap party is a type of event with a positive social aspect: <strong>seeing different generations together, exchanging and spending time together is a richness</strong>.<br /><strong>The garments that have remained have been donated</strong> to the Community of Sant’Egidio in Rome, which recovers, recycles or resells clothing and other objects.</p>
<p><strong>We plan to repeat the event</strong> at the next change of season, with some news, and we will communicate the new date as soon as it is established.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>If you would like to participate as a sponsor, even with your speeches during the meeting to tell about a sustainable project of clothing, shoes or accessories or other products, you can contact us (contact_us@dressecode.it).</strong></span></p>
<p>We look forward to seeing you at the next Eco Swap Party!</p>
<p>Photos by Matteo Cappello (<a href="https://www.facebook.com/CappelloFoto/?eid=ARCfHQIOQQNkl0C0GjgUWeFQkyN8XZIaqDPwz5UzCJQmkK-URaDRQXtSzWoBC3kRod-J-7o0SEVoJHNo&amp;timeline_context_item_type=intro_card_work&amp;timeline_context_item_source=1516848663&amp;fref=tag">MC Photos</a>), whom we would like to thank for the shots</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://dress-ecode.com/en/eco-swap-party-le-foto-e-il-racconto-del-party-green-per-salvare-lambiente-e-rinnovare-il-proprio-armadio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12495</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Fortunale, the knitwear naturally dyed and the engagement in the recovery of local wools</title>
		<link>https://dress-ecode.com/en/fortunale-la-maglieria-tinta-naturalmente-e-limpegno-nel-recupero-delle-lane-autoctone/</link>
					<comments>https://dress-ecode.com/en/fortunale-la-maglieria-tinta-naturalmente-e-limpegno-nel-recupero-delle-lane-autoctone/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2019 07:33:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Companies / Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Dove acquistare]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrics/Tessuti]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[lana]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[natural dyeing]]></category>
		<category><![CDATA[sustainable fashion]]></category>
		<category><![CDATA[tintura naturale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dress-ecode.com/2019/12/10/fortunale-la-maglieria-tinta-naturalmente-e-limpegno-nel-recupero-delle-lane-autoctone/</guid>

					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Audio-à-porter &#8211; Fortunale Ci ha incuriosito il progetto di maglieria Fortunale che propone capi di lana biologica prevalentemente locale, impegnandosi nel rilancio della lana pugliese, e tinti solo in modo naturale. Il nome deriva da una perturbazione atmosferica di eccezionale intensità, caratterizzata da venti fortissimi, e con la stessa intensità questo brand desidera cambiare il sistema della moda proponendo un prodotto tutto naturale. Nessuna sostanza chimica, per poter essere un giorno eventualmente riutilizzato, così come la sua etichetta, mentre il packaging e il cartellino senza plastica si trasformano per non essere gettati. Chiediamo quindi a Francesca Gresia, che cura la comunicazione del progetto, di saperne di più, ponendo alcune domande al fondatore di Fortunale, Ivan Aloisio. Partiamo da una curiosità sulla materia prima. Sottolineate l’utilizzo di lana biologica, vi va di spiegare ai lettori cosa si intende per lana bio? &#8220;La lana biologica deriva da allevamenti cruelty free, dove non vengono praticate torture nei confronti degli animali e si rispettano le loro naturali condizioni di vita. Questo ambiente favorevole fa sì che l&#8217;ovino sia più sano e le sue lane di ottima qualità, resistenti e morbide. Inoltre i pascoli si effettuano in zone montane dove non sono stati usati pesticidi e diserbanti&#8221;. Dove si trovano gli allevamenti da cui acquistate la lana? &#8220;Preferiamo la lana da allevamenti italiani, ma le quantità di lana prodotte nella nostra nazione sono davvero esigue. Abbiamo iniziato, al tal proposito, un percorso di collaborazione con l&#8217;Università di Bari per il recupero delle lane autoctone e la creazione di una filiera corta (progetto Plauto). Siamo all&#8217;inizio e c&#8217;è molta strada da fare&#8221;.  Bellissimo l’impegno nell’evitare tintura chimica ricorrendo solo all’alternativa naturale! Questo comporta scelte particolari di colori da utilizzare?  “Sì, con la tintura naturale ci sono scelte sui colori dettate da quello che la natura ci offre, ma d&#8217;altra parte si ottengono nuances uniche e particolari. Ci affidiamo alle antiche ricette di tintura naturali, basate sulle piante tintorie esistenti in natura e molto più diffuse di quel che pensiamo: indaco, robbia, gaude, legno d&#8217;inda, henne, catecù. Il tutto certificato da Woolmark”. Chi c&#8217;è dietro Fortunale? “La nostra azienda è nata nel 1972. Da allora i miei genitori hanno fatto molta strada e mi hanno trasferito molto del loro sapere. Su questa esperienza di base è nato il progetto Fortunale. Al momento siamo in 4, ma collaboriamo con una stilista con grande esperienza su Carpi e un&#8217;azienda di produzione con oltre 100 dipendenti che conoscono bene l&#8217;arte della maglieria”.  Su Kickstarter avete condotto una campagna di lancio. Avete già iniziato a produrre i capi sostenibili? La produzione è tutta collocata in Italia, dall’inizio alla fine? “Sì, tutto esclusivamente made in Italy. Abbiamo già prodotto e consegnato oltre 250 capi, con buoni risultati in termini di soddisfazione dei clienti e qualità del prodotto. Oltre l&#8217;80 % ha dichiarato di volere acquistare un altro capo oppure consiglia Fortunale”. Quando si è conclusa la campagna? “Il 24 Novembre. C&#8217;è anche un pacchetto composto da sciarpe e cappello in consegna garantita per Natale”. (Nda: è ancora possibile acquistare su Kickstarter). &#8216;Piantiamo un albero per te&#8217;: in cosa consiste questa iniziativa? Come e dove piantate gli alberi, attraverso quale associazione? “Si tratta di fare qualcosa di concreto per la natura, non un ennesimo spot. Comprare un capo Fortunale significa sposare la nostra filosofia. Per ogni maglione venduto, l&#8217;azienda pianta un albero che viene numerato e il cui numero viene ricamato sul maglione, perché chi ci indossa diviene nostro portavoce. Noi ci crediamo molto. Collaboriamo con Legambiente e altre associazioni del territorio (Retake) con cui selezioniamo aree dismesse e cerchiamo di farle rinascere. Il 21 novembre, in occasione della festa dell&#8217;albero, abbiamo piantumato le prime piantine con una scuola di Bari”. Avete attenzione anche per aspetti quali le etichette, il packaging, la fine del ciclo di vita del prodotto. Ci raccontate cosa fate? “Certo. Tutto è sostenibile e deve avere una seconda vita. Il maglione stesso può essere reso all&#8217;azienda che ne rigenera le fibre fino all&#8217;80% in cambio di uno sconto del 30% su un nuovo acquisto. Il packaging plastic free, vede la scatola trasformarsi in un comodo contenitore e il cartellino in un porta auricolare”.  Com’è nato questo progetto? Qual è la molla che ha trasformato l’idea di fermare l’inquinamento nella moda in qualcosa di concreto? “La nascita del mio primo figlio: piccolo, delicato, biondo e con gli occhi chiari. Per la prima volta, dopo 20 anni di attività tessile, mi sono chiesto davvero: ‘Come lo vesto? Cosa gli faccio indossare? Ci sono pericoli per la sua salute?’. Da li è stato spontaneo, duro e faticoso, ma spontaneo”.  C’è un messaggio che volete dare ai consumatori, soprattutto ai più giovani, in merito alla necessità di scegliere indumenti più sostenibili? “Ogni anno vengono prodotti 85 miliardi di indumenti che verranno usati mediamente 27 ore e inquinano il doppio dell&#8217;industria alimentare. E uno dei tanti paradossi del nostro tempo. E&#8217; ora di ripensare il concetto di moda: non più dei capi di pessima qualità da cambiare ogni giorno, ma dei capi di qualità da reinventare ogni giorno”. Link to website &#160; English &#8211; Fortunale, the knitwear naturally dyed and the engagement in the recovery of local wools We were intrigued by the Fortunale knitwear project which proposes items in organic wool, mainly from local breeders, engaging in the revival of Apulian wool, and dyed only in a natural way. The name comes from an atmospheric disturbance of exceptional intensity, characterised by very strong winds, and with the same intensity this brand wishes to change the fashion system by proposing a completely natural product. No chemical substances, in order to be possibly reused one day, as well as its label, while the plastic free packaging and the tag can be transformed so as not to be thrown away. We therefore contacted Francesca Gresia, who takes care of the project communication, to learn more, asking some questions to the founder of Fortunale, Ivan Aloisio. Let&#8217;s start with a curiosity about the raw material. You emphasise the use of organic wool, would you like to explain to the readers what is meant by &#8216;organic&#8217; wool? &#8220;Organic wool comes from cruelty free farms, where torture is not practiced against animals and their natural conditions of life are respected. This favorable environment makes the ovine healthier and its wool of excellent quality, resistant and soft. In addition, pastures are carried out in mountain areas where pesticides and herbicides have not been used&#8221;. Where are the farms from which you buy wool? &#8220;We prefer wool from Italian farms, but the quantities of wool produced in our nation are very small. We have begun, in this regard, a collaboration with the University of Bari for the recovery of native wools and the creation of a short chain (Plauto project). We are at the beginning and there is a long way to go&#8221;. What a beautiful commitment to avoid chemical dyeing using only the natural alternative! Does this involve particular choices of colors to use? “Yes, with natural dyeing there are choices about colors dictated by what nature offers us, but on the other hand we obtain unique and particular nuances. We rely on ancient natural dyeing recipes, based on dyeing plants existing in nature and much more widespread than we think: indigo, madder, gaude, wood of hay, henne, catechu. All certified by Woolmark”. Who is behind Fortunale? &#8220;Our company was born in 1972. Since then, my parents have come a long way and have transferred much of their knowledge to me. The Fortunale project was born on this basic experience. At the moment we are 4, but we collaborate with a designer with a great experience in Carpi and a production company with over 100 employees who know the art of knitwear well&#8221;. On Kickstarter you ran a launch campaign. Have you already begun producing sustainable garments? Is the production all located in Italy, from the beginning to the end? &#8220;Yes, all exclusively made in Italy. We have already produced and delivered over 250 garments, with good results in terms of customer satisfaction and product quality. Over 80% said they want to buy another item or recommend Fortunale&#8221;. When did the campaign end? &#8220;November 24th. There is also a package consisting of scarves and a hat guaranteed for Christmas delivery&#8221;. (Note: It is still possible to purchase on Kickstarter). &#8216;Let&#8217;s plant a tree for you&#8217;: what is this initiative? How and where do you plant trees, through which association? &#8220;It&#8217;s about doing something concrete for nature, not just another spot. Buying a Fortunale garment means marrying our philosophy. For each sweater sold, the company plants a tree that is numbered and whose number is embroidered on the sweater, because the wearer becomes our spokesperson. We believe in it a lot. We work with Legambiente and other local associations (Retake) with which we select abandoned areas and try to revive them. On November 21st, on the occasion of the tree festival, we planted the first seedlings with a school in Bari&#8221;. You also pay attention to aspects such as labels, packaging and the end of the product life cycle. Could you tell us what you do? &#8220;Sure. Everything is sustainable and must have a second life. The sweater itself can be made to the company that regenerates the fibers up to 80% in exchange for a 30% discount on a new purchase. The plastic free packaging sees the box transform into a convenient container and the tag in an earphone holder&#8221;. How did this project come about? What is the spring that transformed the idea of ​​stopping fashion pollution into something concrete? &#8220;The birth of my first child: small, delicate, blond and with light eyes. For the first time, after 20 years of textile activity, I really asked myself: &#8216;How do I dress him? What will I make him wear? Are there any dangers to his health?&#8217;. From there it was spontaneous, hard and laborious but spontaneous&#8221;. Is there a message you want to give consumers, especially the younger ones, about the need to choose more sustainable clothing? &#8220;Every year 85 billion garments are produced that will be used on average 27 hours and pollute twice the food industry. And one of the many paradoxes of our time. It&#8217;s time to rethink the concept of fashion: no more bad quality garments to change every day, but quality garments to be reinvented every day&#8221;. Link: https://fortunale.eu/index.php/en/project/]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/21003297">Audio-à-porter &#8211; Fortunale</a></p>
<p>Ci ha incuriosito il progetto di maglieria Fortunale che propone capi di lana biologica prevalentemente locale, impegnandosi nel rilancio della lana pugliese, e tinti solo in modo naturale. Il nome deriva da una perturbazione atmosferica di eccezionale intensità, caratterizzata da venti fortissimi, e con la stessa intensità questo brand desidera cambiare il sistema della moda proponendo un prodotto tutto naturale. Nessuna sostanza chimica, per poter essere un giorno eventualmente riutilizzato, così come la sua etichetta, mentre il packaging e il cartellino senza plastica si trasformano per non essere gettati. Chiediamo quindi a Francesca Gresia, che cura la comunicazione del progetto, di saperne di più, ponendo alcune domande al fondatore di Fortunale, Ivan Aloisio.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Partiamo da una curiosità sulla materia prima. Sottolineate l’utilizzo di lana biologica, vi va di spiegare ai lettori cosa si intende per lana bio?</strong></span></p>
<p>&#8220;La lana biologica deriva da <strong>allevamenti <em>cruelty free</em></strong>, dove non vengono praticate torture nei confronti degli animali e si rispettano le loro naturali condizioni di vita. Questo ambiente favorevole fa sì che l&#8217;ovino sia più sano e le sue lane di ottima qualità, resistenti e morbide. Inoltre i pascoli si effettuano in zone montane dove non sono stati usati pesticidi e diserbanti&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Dove si trovano gli allevamenti da cui acquistate la lana?</strong></span></p>
<p>&#8220;Preferiamo la lana da allevamenti italiani, ma le quantità di lana prodotte nella nostra nazione sono davvero esigue. Abbiamo iniziato, al tal proposito, <strong>un percorso di collaborazione con l&#8217;Università di Bari per il recupero delle lane autoctone e la creazione di una filiera corta</strong> (<a href="https://it-it.facebook.com/pages/category/Community/Plauto-Progetto-Lane-AUTOctone-1713035265692678/">progetto Plauto</a>). Siamo all&#8217;inizio e c&#8217;è molta strada da fare&#8221;. </p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Bellissimo l’impegno nell’evitare tintura chimica ricorrendo solo all’alternativa naturale! Questo comporta scelte particolari di colori da utilizzare? </strong></span></p>
<p>“Sì, con la tintura naturale ci sono scelte sui colori dettate da quello che la natura ci offre, ma d&#8217;altra parte si ottengono nuances uniche e particolari. <strong>Ci affidiamo alle antiche ricette di tintura naturali, basate sulle piante tintorie esistenti in natura</strong> e molto più diffuse di quel che pensiamo: indaco, robbia, gaude, legno d&#8217;inda, henne, catecù. Il tutto certificato da Woolmark”.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><b>Chi c&#8217;è </b><span style="font-weight: 600;">dietro </span><b>Fortunale?</b></span></p>
<p>“La nostra azienda è nata nel 1972. Da allora i miei genitori hanno fatto molta strada e mi hanno trasferito molto del loro sapere. Su questa esperienza di base è nato il progetto Fortunale. Al momento siamo in 4, ma collaboriamo con una stilista con grande esperienza su Carpi e un&#8217;azienda di produzione con oltre 100 dipendenti che conoscono bene l&#8217;arte della maglieria”. </p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Su Kickstarter avete condotto una campagna di lancio. Avete già iniziato a produrre i capi sostenibili? La produzione è tutta collocata in Italia, dall’inizio alla fine?</strong></span></p>
<p>“Sì, <strong>tutto esclusivamente made in Italy</strong>. Abbiamo già prodotto e consegnato oltre 250 capi, con buoni risultati in termini di soddisfazione dei clienti e qualità del prodotto. Oltre l&#8217;80 % ha dichiarato di volere acquistare un altro capo oppure consiglia Fortunale”.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Quando si è conclusa la campagna?</strong></span></p>
<p>“Il 24 Novembre. C&#8217;è anche un pacchetto composto da sciarpe e cappello in consegna garantita per Natale”. (Nda: è ancora possibile acquistare su Kickstarter).</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>&#8216;Piantiamo un albero per te&#8217;: in cosa consiste questa iniziativa? Come e dove piantate gli alberi, attraverso quale associazione?</strong></span></p>
<p>“<strong>Si tratta di fare qualcosa di concreto per la natura, non un ennesimo spot</strong>. Comprare un capo Fortunale significa sposare la nostra filosofia. Per ogni maglione venduto, l&#8217;azienda pianta un albero che viene numerato e il cui numero viene ricamato sul maglione, perché chi ci indossa diviene nostro portavoce. Noi ci crediamo molto. Collaboriamo con Legambiente e altre associazioni del territorio (<em>Retake</em>) con cui selezioniamo aree dismesse e cerchiamo di farle rinascere. Il 21 novembre, in occasione della festa dell&#8217;albero, abbiamo piantumato le prime piantine con una scuola di Bari”.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Avete attenzione anche per aspetti quali le etichette, il packaging, la fine del ciclo di vita del prodotto. Ci raccontate cosa fate?</strong></span></p>
<p>“Certo.<strong> Tutto è sostenibile e deve avere una seconda vita</strong>. Il maglione stesso può essere reso all&#8217;azienda che ne rigenera le fibre fino all&#8217;80% in cambio di uno sconto del 30% su un nuovo acquisto. Il packaging <em>plastic free</em>, vede la scatola trasformarsi in un comodo contenitore e il cartellino in un porta auricolare”. </p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Com’è nato questo progetto? Qual è la molla che ha trasformato l’idea di fermare l’inquinamento nella moda in qualcosa di concreto?</strong></span></p>
<p>“La nascita del mio primo figlio: piccolo, delicato, biondo e con gli occhi chiari. Per la prima volta, dopo 20 anni di attività tessile, <strong>mi sono chiesto davvero: ‘Come lo vesto? Cosa gli faccio indossare? Ci sono pericoli per la sua salute?’</strong>. Da li è stato spontaneo, duro e faticoso, ma spontaneo”. </p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>C’è un messaggio che volete dare ai consumatori, soprattutto ai più giovani, in merito alla necessità di scegliere indumenti più sostenibili?</strong></span></p>

<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“Ogni anno vengono prodotti 85 miliardi di indumenti che verranno usati mediamente 27 ore e inquinano il doppio dell&#8217;industria alimentare. E uno dei tanti paradossi del nostro tempo. E&#8217; ora di ripensare il concetto di moda: non più dei capi di pessima qualità da cambiare ogni giorno, ma dei capi di qualità da reinventare ogni giorno”.</p>
</blockquote>

<p><a href="https://fortunale.eu/index.php/en/project/">Link to website</a></p>

<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-9 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" class="wp-image-6179" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5533-2-1024x684.jpg" alt="" data-id="6179" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6179" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5533-2-1024x684.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5533-2-600x401.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5533-2-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5533-2-768x513.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5533-2-1536x1025.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5533-2-1160x774.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5533-2.jpg 1772w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" class="wp-image-6180" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5639-2-1024x684.jpg" alt="" data-id="6180" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6180" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5639-2-1024x684.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5639-2-600x401.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5639-2-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5639-2-768x513.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5639-2-1536x1025.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5639-2-1160x774.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5639-2.jpg 1772w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" class="wp-image-6195" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5661-2-1024x684.jpg" alt="" data-id="6195" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5661-2.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6195" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5661-2-1024x684.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5661-2-600x401.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5661-2-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5661-2-768x513.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5661-2-1536x1025.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5661-2-1160x774.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC5661-2.jpg 1772w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="680" height="383" class="wp-image-6189" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/aa7cbfbce228668c9b1be29bef1cb399_original.png" alt="" data-id="6189" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6189" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/aa7cbfbce228668c9b1be29bef1cb399_original.png 680w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/aa7cbfbce228668c9b1be29bef1cb399_original-600x338.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/aa7cbfbce228668c9b1be29bef1cb399_original-300x169.png 300w" sizes="auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>

<p>&nbsp;</p>
<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;">English &#8211; Fortunale, the knitwear naturally dyed and the engagement in the recovery of local <strong>wools</strong></span></h5>
<p>We were intrigued by the Fortunale knitwear project which proposes items in organic wool, mainly from local breeders, engaging in the revival of Apulian wool, and dyed only in a natural way. The name comes from an atmospheric disturbance of exceptional intensity, characterised by very strong winds, and with the same intensity this brand wishes to change the fashion system by proposing a completely natural product. No chemical substances, in order to be possibly reused one day, as well as its label, while the plastic free packaging and the tag can be transformed so as not to be thrown away. We therefore contacted Francesca Gresia, who takes care of the project communication, to learn more, asking some questions to the founder of Fortunale, Ivan Aloisio.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Let&#8217;s start with a curiosity about the raw material. You emphasise the use of organic wool, would you like to explain to the readers what is meant by &#8216;organic&#8217; wool?</strong></span></p>
<p>&#8220;Organic wool comes from <strong>cruelty free farms</strong>, where torture is not practiced against animals and their natural conditions of life are respected. This favorable environment makes the ovine healthier and its wool of excellent quality, resistant and soft. In addition, pastures are carried out in mountain areas where pesticides and herbicides have not been used&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Where are the farms from which you buy wool?</strong></span></p>
<p>&#8220;We prefer wool from Italian farms, but the quantities of wool produced in our nation are very small. We have begun, in this regard, <strong>a collaboration with the University of Bari for the recovery of native wools and the creation of a short chain</strong> (<a href="https://it-it.facebook.com/pages/category/Community/Plauto-Progetto-Lane-AUTOctone-1713035265692678/">Plauto project</a>). We are at the beginning and there is a long way to go&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>What a beautiful commitment to avoid chemical dyeing using only the natural alternative! Does this involve particular choices of colors to use?</strong></span></p>
<p>“Yes, with natural dyeing there are choices about colors dictated by what nature offers us, but on the other hand we obtain unique and particular nuances. <strong>We rely on ancient natural dyeing recipes, based on dyeing plants existing in nature</strong> and much more widespread than we think: indigo, madder, gaude, wood of hay, henne, catechu. All certified by Woolmark”.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Who is behind Fortunale?</strong></span></p>
<p>&#8220;Our company was born in 1972. Since then, my parents have come a long way and have transferred much of their knowledge to me. The Fortunale project was born on this basic experience. At the moment we are 4, but we collaborate with a designer with a great experience in Carpi and a production company with over 100 employees who know the art of knitwear well&#8221;.</p>
<p><b style="color: #acc0a5;">On Kickstarter you ran a launch campaign. Have you already begun producing sustainable garments? Is the production all located in Italy, from </b><span style="color: #acc0a5;"><span style="caret-color: #acc0a5; font-weight: 600;">the</span></span><b style="color: #acc0a5;"> beginning to the end?</b></p>
<p>&#8220;Yes, <strong>all exclusively made in Italy</strong>. We have already produced and delivered over 250 garments, with good results in terms of customer satisfaction and product quality. Over 80% said they want to buy another item or recommend Fortunale&#8221;.</p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">When did the campaign end?</span></strong></p>
<p>&#8220;November 24th. There is also a package consisting of scarves and a hat guaranteed for Christmas delivery&#8221;. (Note: It is still possible to purchase on Kickstarter).</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>&#8216;Let&#8217;s plant a tree for you&#8217;: what is this initiative? How and where do you plant trees, through which association?</strong></span></p>
<p>&#8220;<strong>It&#8217;s about doing something concrete for nature, not just another spot</strong>. Buying a Fortunale garment means marrying our philosophy. For each sweater sold, the company plants a tree that is numbered and whose number is embroidered on the sweater, because the wearer becomes our spokesperson. We believe in it a lot. We work with <em>Legambiente</em> and other local associations (<em>Retake</em>) with which we select abandoned areas and try to revive them. On November 21st, on the occasion of the tree festival, we planted the first seedlings with a school in Bari&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>You also pay attention to aspects such as labels, packaging and the end of the product life cycle. Could you tell us what you do?</strong></span></p>
<p>&#8220;Sure. <strong>Everything is sustainable and must have a second life</strong>. The sweater itself can be made to the company that regenerates the fibers up to 80% in exchange for a 30% discount on a new purchase. The plastic free packaging sees the box transform into a convenient container and the tag in an earphone holder&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>How did this project come about? What is the spring that transformed the idea of ​​stopping fashion pollution into something concrete?</strong></span></p>
<p>&#8220;The birth of my first child: small, delicate, blond and with light eyes. For the first time, after 20 years of textile activity, <strong>I really asked myself: &#8216;How do I dress him? What will I make him wear? Are there any dangers to his health?&#8217;</strong>. From there it was spontaneous, hard and laborious but spontaneous&#8221;.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Is there a message you want to give consumers, especially the younger ones, about the need to choose more sustainable clothing?</strong></span></p>

<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;Every year 85 billion garments are produced that will be used on average 27 hours and pollute twice the food industry. And one of the many paradoxes of our time. It&#8217;s time to rethink the concept of fashion: no more bad quality garments to change every day, but quality garments to be reinvented every day&#8221;.</p>
</blockquote>

<p>Link: <a href="https://fortunale.eu/index.php/en/project/">https://fortunale.eu/index.php/en/project/</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://dress-ecode.com/en/fortunale-la-maglieria-tinta-naturalmente-e-limpegno-nel-recupero-delle-lane-autoctone/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12529</post-id>	</item>
		<item>
		<title>A whole Italian story: We met Maeko to find out more on sustainable fabrics and their ambitious project</title>
		<link>https://dress-ecode.com/en/una-storia-tutta-italiana-incontriamo-maeko-per-scoprire-i-tessuti-sostenibili-e-il-loro-ambizioso-progetto/</link>
					<comments>https://dress-ecode.com/en/una-storia-tutta-italiana-incontriamo-maeko-per-scoprire-i-tessuti-sostenibili-e-il-loro-ambizioso-progetto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 09:34:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Companies / Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Dove acquistare]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrics/Tessuti]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[alpaca]]></category>
		<category><![CDATA[canapa]]></category>
		<category><![CDATA[hemp]]></category>
		<category><![CDATA[lana]]></category>
		<category><![CDATA[Maeko]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[sustainable fabrics]]></category>
		<category><![CDATA[sustainable fashion]]></category>
		<category><![CDATA[tessitura]]></category>
		<category><![CDATA[tessuti sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[weaving]]></category>
		<category><![CDATA[wool]]></category>
		<category><![CDATA[yak]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dress-ecode.com/2019/11/28/una-storia-tutta-italiana-incontriamo-maeko-per-scoprire-i-tessuti-sostenibili-e-il-loro-ambizioso-progetto/</guid>

					<description><![CDATA[Italiano/English below pictures  Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Audio-à-porter &#8211; Maeko Incontro Cinzia (Vismara) negli uffici di Maeko a Milano, sede della vulcanica attività di questa azienda tessile tutta italiana. Resto subito travolta dall&#8217;energia e dall&#8217;entusiasmo che lei e il marito Mauro (Vismara) pongono in questo progetto in cui credono molto, a costo di andare contro tendenza nell&#8217;attuale contesto industriale. Maeko produce dal 1998 tessuti naturali di alta qualità a filiera controllata, impegnandosi  nello sviluppo di un’economia sostenibile rispettosa dell’ambiente e dell’individuo. Etro, Vivienne Westwood, Ferragamo sono alcuni dei marchi che utilizzano i tessuti di Maeko per le loro creazioni. Canapa, ortica, soia, crabyon, bambù, lino, cotone biologico, seta tousac, filato di latte, lana di yak, lane di pecora, alpaca e capra italiane: gli occhi scintillano tra rotoli e campioni di questi meravigliosi tessuti, impossibile resistere alla tentazione di toccare con mano la morbidezza di gomitoli e stoppini (sottili bande di fibra tessile). La canapa qui è la regina, a lei dedicano una festa speciale ogni anno, da lei tutto è iniziato quando ha colpito con la sua bellezza Mauro e lo ha spinto verso un nuovo percorso professionale (era osteopata), affascinato dai tessuti indossati dalle persone provenienti dall&#8217;Oriente che incontrava. È con la canapa che comincia l&#8217;avventura sostenibile di Maeko, dalla ricerca dei filati orientali, perché nei pochi paesi dell’est europeo in cui sono disponibili sono più grossolani. Abbiamo infatti perso, soprattutto in Italia, macchinari, conoscenze e abilità che una volta ci facevano eccellere nella produzione di filati di canapa, oltre che nella coltivazione della canapa stessa a uso tessile, mi spiega Cinzia. Non si fermano alla produzione di tessuti e qualche anno fa acquistano una piccola e ben avviata tintoria industriale a Bregnano (Como), per fornire anche tutti i servizi tintoriali necessari per completare i processi utili alla produzione di tessuti finiti. Dal 1998 la tessitura rientra nelle attività di Maeko, con l’affitto di telai, e da allora non si sono mai fermati. &#8220;Era un momento tristissimo per il settore, abbiamo rimesso i telai a funzionare per la tessitura della canapa e da quasi vent&#8217;anni lavorano per Maeko&#8221;, dice Cinzia. Nel 2014 parte il progetto ambizioso RIFILOC, volto alla produzione del filato di canapa: insieme a due soci, l&#8217;agronomo Alessandro Mondello e l&#8217;agricoltore Andrea Cocca, Maeko aspira con passione e determinazione a far ripartire la storica produzione di canapa per uso tessile in Italia. A San Mauro Pascoli è infatti avviata la coltivazione biologica di circa 40 ettari di questa pianta e in parte di ortica. In un instancabile vortice di energie e con un enorme entusiasmo nei progetti in cui credono fortemente, quest&#8217;anno compiono un passo ulteriore: hanno acquistato un&#8217;azienda di filatura a Biella. L&#8217;idea è di impegnarsi in una filiera produttiva integrata con cura, trasparente, avendo tutto in casa (al momento acquistano fibre da filare anche dall&#8217;esterno), dalla coltivazione alla fibra al filato al tessuto alla tintura, &#8220;per garantire un&#8217;agricoltura consapevole, una tessitura cosciente e capace in un prodotto completamente Made in Italy&#8221;, racconta Cinzia. &#8220;Ma l&#8217;acquisto aveva anche l&#8217;obiettivo di salvare l&#8217;attività portata avanti con maestria da una famiglia che da due generazioni vi lavora come se fosse un&#8217;oreficeria&#8221;, consentendo così al personale e al figlio del proprietario di continuare a lavorare senza interrompere la tradizione familiare. Dalla cardatura delle lane nascono nastri, nastri fiammati, nastri con bottoni. Dalla ripettinatura, effettuata in un laboratorio esterno, sono creati prodotti come agugliati e stoppini, ma anche alcuni sottoprodotti tra cui imbottiti, isolanti e concime biologico, &#8220;ottenuto dal gruppo Giovani ingegneri torinesi, sciogliendo gli scarti inutilizzabili e sporchi della lana in una gigantesca pentola a pressione&#8221;, descrive Cinzia. &#8220;Non si butta via niente!&#8221;, esclamo. &#8220;Non c&#8217;è niente da buttare!&#8221;, mi corregge. Dalla filatura pettinata delle altre fibre nascono filati vegetali, animali e artificiali (per esempio dal nylon o dal poliestere riciclato usato nella mischia intima). Ogni tessuto riporta la precisa composizione, indicando anche percentuali minime (3-4%) di poliestere riciclato in ottica di totale trasparenza. &#8220;Non c&#8217;era niente, anni fa su questo tavolo su cui stiamo parlando non avevamo nulla, solo dei pezzetti di tessuto e oggi possiamo acquistare un&#8217;azienda di filatura, salvandola. In tutte le cose che facciamo ci crediamo, a costo di rimanere in mutande. Abbiamo lo stesso coraggio e la stessa determinazione del primo giorno. E anche la stessa incoscienza!&#8220;, mi spiega con orgoglio Cinzia, guardando intorno ciò che hanno creato. Quando le chiedo se ci sono altre novità in vista, mi risponde a ragione: &#8220;Più di così?&#8221;, ma la guardo e capisco che non si fermano mai. Sono infatti alla ricerca di soci, disposti a imparare riguardo tutto il processo, dall&#8217;inizio alla fine, entrando a far parte come un tassello che completa il mosaico intero, &#8220;dove tutti gli attori hanno uguale importanza e fanno parte dello stesso progetto&#8221;, precisa Cinzia. In questo momento cercano anche allevatori di animali da lana, in particolare in Sardegna, da aggiungere a quelli con cui già lavorano in diverse zone d&#8217;Italia (Val d&#8217;Aosta, Lombardia, Toscana, Marche e Puglia), che dovranno garantire precisi criteri di tosatura, di cernita della lana e anche di alimentazione degli animali. La sua straordinaria energia mi ha contagiata, non solo attraverso il racconto dell&#8217;impegno di Maeko e l&#8217;affascinante descrizione dei filati, ma anche coinvolgendomi in un interessante confronto su altri temi: con lei parli di tutto, di episodi di vita, di cibo, di viaggi. Accanto a noi Giovanna, amica e compagna di lavoro di Cinzia da tanto tempo, lavora senza sosta preparando con cura i campioni da spedire. Grazie per l&#8217;accoglienza e seguiremo i vostri progetti! Link: https://www.maekotessuti.com English &#8211; A whole Italian story: We met Maeko to find out more on sustainable fabrics and their ambitious project I met Cinzia (Vismara) in the offices of Maeko in Milan, headquarter of the volcanic activity of this whole Italian textile company. I am immediately overwhelmed by the energy and enthusiasm that she and her husband Mauro (Vismara) place in this project in which they believe a lot, at the cost of going against the trend in the current industrial context. Maeko has been producing high quality natural fabrics with a controlled supply chain since 1998, engaging in the development of a sustainable economy that respects the environment and the individual. Etro, Vivienne Westwood, Ferragamo are some of the brands that use Maeko fabrics for their creations. Hemp, nettle, soy, crabyon, bamboo, linen, organic cotton, tousac silk, milk yarn, yak, Italian sheep, alpaca and goat wool: the eyes sparkle between rolls and samples of these wonderful fabrics, it&#8217;s impossible to resist the temptation to touch the softness of wool balls and roving (thin bands of textile fiber). The hemp here is the queen, they dedicate a special party to her every year, from her it all started when she struck Mauro with her beauty and pushed him towards a new professional path (he was an osteopath), fascinated by the fabrics worn by people coming from the East he met. It is with hemp that the sustainable adventure of Maeko begins, from the search for oriental yarns, because in the few Eastern European countries in which they are available they are rougher. In fact we have lost, especially in Italy, machinery, knowledge and skills that once made us excel in the production of hemp yarns, as well as in the cultivation of hemp itself for textile use, Cinzia explains. They did not stop at the production of fabrics and a few years ago they bought a small and well-established industrial dye-works in Bregnano (Como), in order to provide also all the dyeing services necessary to complete the processes useful for the production of finished fabrics. Since 1998, weaving is part of Maeko&#8217;s activities, with the rental of looms, and since then they have never stopped. &#8220;It was a very sad moment for the sector, we put the looms back to work for weaving hemp and for almost twenty years they have been working for Maeko,&#8221; says Cinzia. In 2014, the ambitious project RIFILOC, aimed at the production of hemp yarn, starts: together with two partners, the agronomist Alessandro Mondello and the farmer Andrea Cocca, Maeko aspires with passion and determination to restart the historical production of hemp for textile use in Italy. In San Mauro Pascoli the biological cultivation of about 40 hectares of this plant and partly of nettle has started. In a tireless whirlwind of energies and with enormous enthusiasm in the projects in which they strongly believe, this year they took a further step: they bought a spinning company in Biella. The idea is to engage in a carefully integrated, transparent production chain, having everything internally (at the moment they buy fibers to be spun also from the outside), from cultivation to fiber to yarn to fabric to dyeing, &#8220;To ensure an aware agriculture, and a conscious and capable weaving in a completely Made in Italy product&#8221;, says Cinzia. &#8220;But the purchase also had the objective of saving the activity carried out with mastery by a family, that for two generations has been working there as if it were a goldsmith&#8221;, thus allowing the owner&#8217;s personnel and his son to continue working without interrupting the family tradition. Ribbons, slub ribbons and ribbons with buttons are born from wool carding. From recombing, carried out in an external laboratory, products such as needle-punched felt and wool roving are created, but also some by-products including padded and insulating materials and also biological fertilizer, &#8220;Obtained by the group Giovani ingegneri torinesi (Young Turin engineers), by dissolving unusable and dirty wool waste in a giant pressure cooker&#8221;, describes Cinzia. &#8220;Nothing is thrown away!&#8221;, I exclaim. &#8220;There&#8217;s nothing to throw away!&#8221;, she corrects me. From the combed spinning of the other fibres, vegetable, animal and artificial (for example from nylon or recycled polyester used in intimate mixes) yarns are born. Each fabric has the precise composition, also indicating minimum percentages (3-4%) of recycled polyester with a view to total transparency. &#8220;There was nothing, years ago on this table we are talking beside, we had nothing, only bits of fabric and today we can buy a spinning company, rescuing it. In all the things we do we believe in it, at the cost of losing our shirt. We have the same courage and the same determination as the first day. And also the same thoughtlessness!&#8220;, Cinzia proudly explains, looking around at what they have created. When I ask her if there are other news arriving, she rightly replies: &#8220;More than this?&#8221;, but I look at her and I understand that they never stop. They are in fact looking for partners, willing to learn about the whole process, from the beginning to the end, joining as a piece that completes the entire mosaic, &#8220;Where all the actors have equal importance and are part of the same project&#8221;, specifies Cinzia. At this moment they are also looking for breeders of wool animals, particularly in Sardinia, to be added to those with whom they already work in different areas of Italy (Val d&#8217;Aosta, Lombardy, Tuscany, Marche and Puglia), which will have to guarantee precise criteria of shearing, sorting of wool and also feeding of animals. Her extraordinary energy has infected me, not only through the story of Maeko&#8217;s commitment and the fascinating description of the yarns, but also by involving me in an interesting comparison on other topics: with her you talk about everything, about life episodes, about food , of travel. Alongside us, Giovanna, Cinzia&#8217;s friend and colleague for a long time, is tirelessly working preparing carefully the samples to be sent. Thanks for the welcome and we will follow your projects! Link: https://www.maekotessuti.com (Pictures: from Maeko&#8217;s Instagram profile)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below pictures</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" /> Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/21106415">Audio-à-porter &#8211; Maeko</a></p>
<p>Incontro Cinzia (Vismara) negli uffici di Maeko a Milano, sede della <strong><span style="color: #acc0a5;">vulcanica attività di questa azienda tessile tutta italiana</span></strong>. Resto subito travolta dall&#8217;energia e dall&#8217;entusiasmo che lei e il marito Mauro (Vismara) pongono in questo progetto in cui credono molto, a costo di andare contro tendenza nell&#8217;attuale contesto industriale.</p>
<p>Maeko produce dal 1998 <strong>tessuti naturali di alta qualità a filiera controllata, impegnandosi  nello sviluppo di un’economia sostenibile rispettosa dell’ambiente e dell’individuo</strong>. Etro, Vivienne Westwood, Ferragamo sono alcuni dei marchi che utilizzano i tessuti di Maeko per le loro creazioni. <strong>Canapa, ortica, soia, crabyon, bambù, lino, cotone biologico, seta tousac, filato di latte, lana di yak, lane di pecora, alpaca e capra italiane</strong>: gli occhi scintillano tra rotoli e campioni di questi meravigliosi tessuti, impossibile resistere alla tentazione di toccare con mano la morbidezza di gomitoli e stoppini (sottili bande di fibra tessile). <span style="color: #acc0a5;"><strong>La canapa qui è la regina</strong></span>, a lei dedicano una festa speciale ogni anno, <strong><span style="color: #acc0a5;">da lei tutto è iniziato</span></strong> quando ha colpito con la sua bellezza Mauro e lo ha spinto verso un nuovo percorso professionale (era osteopata), affascinato dai tessuti indossati dalle persone provenienti dall&#8217;Oriente che incontrava. È con la canapa che comincia l&#8217;avventura sostenibile di Maeko, dalla ricerca dei filati orientali, perché nei pochi paesi dell’est europeo in cui sono disponibili sono più grossolani. Abbiamo infatti perso, soprattutto in Italia, macchinari, conoscenze e abilità che una volta ci facevano eccellere nella produzione di filati di canapa, oltre che nella coltivazione della canapa stessa a uso tessile, mi spiega Cinzia.</p>
<p>Non si fermano alla produzione di tessuti e qualche anno fa acquistano una piccola e ben avviata <strong>tintoria industriale</strong> a Bregnano (Como), per fornire anche tutti i <span style="font-size: inherit;">servizi tintoriali necessari per completare i processi utili alla produzione di tessuti finiti.</span></p>
<p>Dal 1998 la <strong>tessitura</strong> rientra nelle attività di Maeko, con l’affitto di telai, e da allora non si sono mai fermati. &#8220;Era un momento tristissimo per il settore, abbiamo rimesso i telai a funzionare per la tessitura della canapa e da quasi vent&#8217;anni lavorano per Maeko&#8221;, dice Cinzia.</p>
<p>Nel 2014 parte il progetto ambizioso <strong>RIFILOC</strong>, volto alla produzione del filato di canapa: insieme a due soci, l&#8217;agronomo Alessandro Mondello e l&#8217;agricoltore Andrea Cocca, <strong><span style="color: #acc0a5;">Maeko aspira con passione e determinazione a far ripartire la storica produzione di canapa per uso tessile in Italia</span></strong>. A San Mauro Pascoli è infatti avviata la coltivazione biologica di circa 40 ettari di questa pianta e in parte di ortica.</p>
<p>In un instancabile vortice di energie e con un enorme entusiasmo nei progetti in cui credono fortemente, <strong><span style="color: #acc0a5;">quest&#8217;anno compiono un passo ulteriore: hanno acquistato un&#8217;azienda di filatura a Biella</span></strong>. L&#8217;idea è di impegnarsi in una filiera produttiva integrata con cura, trasparente, avendo tutto in casa (al momento acquistano fibre da filare anche dall&#8217;esterno), dalla coltivazione alla fibra al filato al tessuto alla tintura, &#8220;per garantire un&#8217;agricoltura consapevole, una tessitura cosciente e capace in un prodotto completamente Made in Italy&#8221;, racconta Cinzia. &#8220;Ma l&#8217;acquisto aveva anche l&#8217;obiettivo di salvare l&#8217;attività portata avanti con maestria da una famiglia che da due generazioni vi lavora come se fosse un&#8217;oreficeria&#8221;, consentendo così al personale e al figlio del proprietario di continuare a lavorare senza interrompere la tradizione familiare.</p>
<p>Dalla cardatura delle lane nascono nastri, nastri fiammati, nastri con bottoni. Dalla ripettinatura, effettuata in un laboratorio esterno, sono creati prodotti come agugliati e stoppini, ma anche alcuni sottoprodotti tra cui imbottiti, isolanti e concime biologico, &#8220;ottenuto dal gruppo <em>Giovani ingegneri torinesi</em>, sciogliendo gli scarti inutilizzabili e sporchi della lana in una gigantesca pentola a pressione&#8221;, descrive Cinzia. &#8220;Non si butta via niente!&#8221;, esclamo. &#8220;Non c&#8217;è niente da buttare!&#8221;, mi corregge. Dalla filatura pettinata delle altre fibre nascono filati vegetali, animali e artificiali (per esempio dal nylon o dal poliestere riciclato usato nella mischia intima). Ogni tessuto riporta la precisa composizione, indicando anche percentuali minime (3-4%) di poliestere riciclato in ottica di totale trasparenza.</p>
<p>&#8220;Non c&#8217;era niente, anni fa su questo tavolo su cui stiamo parlando non avevamo nulla, solo dei pezzetti di tessuto e oggi possiamo acquistare un&#8217;azienda di filatura, salvandola. In tutte le cose che facciamo ci crediamo, a costo di rimanere in mutande. <strong><span style="color: #acc0a5;">A</span><span style="color: #acc0a5;">bbiamo lo stesso coraggio e la stessa determinazione del primo giorno. E anche la stessa incoscienza!</span></strong>&#8220;, mi spiega con orgoglio Cinzia, guardando intorno ciò che hanno creato. Quando le chiedo se ci sono <strong>altre novità in vista</strong>, mi risponde a ragione: &#8220;Più di così?&#8221;, ma la guardo e capisco che non si fermano mai. Sono infatti alla ricerca di soci, disposti a imparare riguardo tutto il processo, dall&#8217;inizio alla fine, entrando a far parte come un tassello che completa il mosaico intero, &#8220;dove tutti gli attori hanno uguale importanza e fanno parte dello stesso progetto&#8221;, precisa Cinzia. In questo momento cercano anche allevatori di animali da lana, in particolare in Sardegna, da aggiungere a quelli con cui già lavorano in diverse zone d&#8217;Italia (Val d&#8217;Aosta, Lombardia, Toscana, Marche e Puglia), che dovranno garantire precisi criteri di tosatura, di cernita della lana e anche di alimentazione degli animali.</p>
<p>La sua straordinaria energia mi ha contagiata, non solo attraverso il racconto dell&#8217;impegno di Maeko e l&#8217;affascinante descrizione dei filati, ma anche coinvolgendomi in un interessante confronto su altri temi: con lei parli di tutto, di episodi di vita, di cibo, di viaggi. Accanto a noi Giovanna, amica e compagna di lavoro di Cinzia da tanto tempo, lavora senza sosta preparando con cura i campioni da spedire. <span style="color: #acc0a5;"><strong>Grazie per l&#8217;accoglienza e seguiremo i vostri progetti!</strong></span></p>
<p>Link: <a href="https://www.maekotessuti.com">https://www.maekotessuti.com</a></p>

<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-10 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="749" height="632" class="wp-image-6042" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8117.jpg" alt="" data-id="6042" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6042" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8117.jpg 749w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8117-600x506.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8117-300x253.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 749px) 100vw, 749px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">I semi di canapa</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="757" class="wp-image-6043" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8119.jpg" alt="" data-id="6043" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6043" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8119.jpg 750w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8119-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8119-600x606.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8119-297x300.jpg 297w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8119-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8119-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Lo stoppino</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="931" class="wp-image-6044" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8118.jpg" alt="" data-id="6044" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8118.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6044" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8118.jpg 750w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8118-600x745.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8118-242x300.jpg 242w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-11 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="749" class="wp-image-6046" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8128.jpg" alt="" data-id="6046" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6046" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8128.jpg 750w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8128-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8128-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8128-600x599.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8128-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8128-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="749" class="wp-image-6047" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8123.jpg" alt="" data-id="6047" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8123.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6047" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8123.jpg 750w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8123-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8123-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8123-600x599.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8123-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8123-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="665" class="wp-image-6045" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8124.jpg" alt="" data-id="6045" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6045" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8124.jpg 750w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8124-600x532.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8124-300x266.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-12 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="765" class="wp-image-6048" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8122.jpg" alt="" data-id="6048" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6048" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8122.jpg 750w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8122-600x612.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8122-294x300.jpg 294w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="683" class="wp-image-6049" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8120.jpg" alt="" data-id="6049" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6049" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8120.jpg 750w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8120-600x546.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8120-300x273.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="933" class="wp-image-6050" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8125.jpg" alt="" data-id="6050" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6050" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8125.jpg 750w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8125-600x746.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8125-241x300.jpg 241w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-13 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" class="wp-image-6052" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8046-1-1024x768.jpg" alt="" data-id="6052" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6052" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8046-1-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8046-1-scaled-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8046-1-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8046-1-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8046-1-1536x1152.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8046-1-2048x1536.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8046-1-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Giovanna prepara i campioni di tessuto</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="936" class="wp-image-6053" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8126.jpg" alt="" data-id="6053" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8126.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6053" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8126.jpg 750w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8126-600x749.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/11/IMG_8126-240x300.jpg 240w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>
<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;">English &#8211; A whole Italian story: We met Maeko to find out more on sustainable fabrics and their ambitious project</span></h5>
<p>I met Cinzia (Vismara) in the offices of Maeko in Milan, headquarter of the <span style="color: #acc0a5;"><strong>volcanic activity of this whole Italian textile company</strong></span>. I am immediately overwhelmed by the energy and enthusiasm that she and her husband Mauro (Vismara) place in this project in which they believe a lot, at the cost of going against the trend in the current industrial context.</p>
<p>Maeko has been producing <strong>high quality natural fabrics with a controlled supply chain since 1998, engaging in the development of a sustainable economy that respects the environment and the individual.</strong> Etro, Vivienne Westwood, Ferragamo are some of the brands that use Maeko fabrics for their creations. <strong>Hemp, nettle, soy, crabyon, bamboo, linen, organic cotton, tousac silk, milk yarn, yak, Italian sheep, alpaca and goat wool</strong>: the eyes sparkle between rolls and samples of these wonderful fabrics, it&#8217;s impossible to resist the temptation to touch the softness of wool balls and roving (thin bands of textile fiber). <strong><span style="color: #acc0a5;">The hemp here is the queen</span></strong>, they dedicate a special party to her every year, <strong><span style="color: #acc0a5;">from her it all started</span></strong> when she struck Mauro with her beauty and pushed him towards a new professional path (he was an osteopath), fascinated by the fabrics worn by people coming from the East he met. It is with hemp that the sustainable adventure of Maeko begins, from the search for oriental yarns, because in the few Eastern European countries in which they are available they are rougher. In fact we have lost, especially in Italy, machinery, knowledge and skills that once made us excel in the production of hemp yarns, as well as in the cultivation of hemp itself for textile use, Cinzia explains.</p>
<p>They did not stop at the production of fabrics and a few years ago they bought a small and well-established <strong>industrial dye-works</strong> in Bregnano (Como), in order to provide also all the dyeing services necessary to complete the processes useful for the production of finished fabrics.</p>
<p>Since 1998, <strong>weaving</strong> is part of Maeko&#8217;s activities, with the rental of looms, and since then they have never stopped. &#8220;It was a very sad moment for the sector, we put the looms back to work for weaving hemp and for almost twenty years they have been working for Maeko,&#8221; says Cinzia.</p>
<p>In 2014, the ambitious project <strong>RIFILOC</strong>, aimed at the production of hemp yarn, starts: together with two partners, the agronomist Alessandro Mondello and the farmer Andrea Cocca, <span style="color: #acc0a5;"><strong>Maeko aspires with passion and determination to restart the historical production of hemp for textile use in Italy</strong></span>. In San Mauro Pascoli the biological cultivation of about 40 hectares of this plant and partly of nettle has started.</p>
<p>In a tireless whirlwind of energies and with enormous enthusiasm in the projects in which they strongly believe, <strong><span style="color: #acc0a5;">this year they took a further step: they bought a spinning company in Biella</span></strong>. The idea is to engage in a carefully integrated, transparent production chain, having everything internally (at the moment they buy fibers to be spun also from the outside), from cultivation to fiber to yarn to fabric to dyeing, &#8220;To ensure an aware agriculture, and a conscious and capable weaving in a completely Made in Italy product&#8221;, says Cinzia. &#8220;But the purchase also had the objective of saving the activity carried out with mastery by a family, that for two generations has been working there as if it were a goldsmith&#8221;, thus allowing the owner&#8217;s personnel and his son to continue working without interrupting the family tradition.</p>
<p>Ribbons, slub ribbons and ribbons with buttons are born from wool carding. From recombing, carried out in an external laboratory, products such as needle-punched felt and wool roving are created, but also some by-products including padded and insulating materials and also biological fertilizer, &#8220;Obtained by the group <em>Giovani ingegneri torinesi</em> (Young Turin engineers), by dissolving unusable and dirty wool waste in a giant pressure cooker&#8221;, describes Cinzia. &#8220;Nothing is thrown away!&#8221;, I exclaim. &#8220;There&#8217;s nothing to throw away!&#8221;, she corrects me. From the combed spinning of the other fibres, vegetable, animal and artificial (for example from nylon or recycled polyester used in intimate mixes) yarns are born. Each fabric has the precise composition, also indicating minimum percentages (3-4%) of recycled polyester with a view to total transparency.</p>
<p>&#8220;There was nothing, years ago on this table we are talking beside, we had nothing, only bits of fabric and today we can buy a spinning company, rescuing it. In all the things we do we believe in it, at the cost of losing our shirt. <span style="color: #acc0a5;"><strong>We have the same courage and the same determination as the first day.</strong> <strong>And also the same thoughtlessness!</strong></span>&#8220;, Cinzia proudly explains, looking around at what they have created. When I ask her if there are <strong>other news arriving</strong>, she rightly replies: &#8220;More than this?&#8221;, but I look at her and I understand that they never stop. They are in fact looking for partners, willing to learn about the whole process, from the beginning to the end, joining as a piece that completes the entire mosaic, &#8220;Where all the actors have equal importance and are part of the same project&#8221;, specifies Cinzia. At this moment they are also looking for breeders of wool animals, particularly in Sardinia, to be added to those with whom they already work in different areas of Italy (Val d&#8217;Aosta, Lombardy, Tuscany, Marche and Puglia), which will have to guarantee precise criteria of shearing, sorting of wool and also feeding of animals. Her extraordinary energy has infected me, not only through the story of Maeko&#8217;s commitment and the fascinating description of the yarns, but also by involving me in an interesting comparison on other topics: with her you talk about everything, about life episodes, about food , of travel. Alongside us, Giovanna, Cinzia&#8217;s friend and colleague for a long time, is tirelessly working preparing carefully the samples to be sent. <span style="color: #acc0a5;"><strong>Thanks for the welcome and we will follow your projects!</strong></span></p>
<p>Link: <a href="https://www.maekotessuti.com">https://www.maekotessuti.com</a></p>
<p>(Pictures: from Maeko&#8217;s Instagram profile)</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://dress-ecode.com/en/una-storia-tutta-italiana-incontriamo-maeko-per-scoprire-i-tessuti-sostenibili-e-il-loro-ambizioso-progetto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12565</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Thanks to Virgo, with the smartphone we could know the whole story of the clothes and accessories we buy</title>
		<link>https://dress-ecode.com/en/grazie-a-virgo-con-lo-smartphone-potremo-conoscere-tutta-la-storia-di-vestiti-e-accessori-che-acquistiamo/</link>
					<comments>https://dress-ecode.com/en/grazie-a-virgo-con-lo-smartphone-potremo-conoscere-tutta-la-storia-di-vestiti-e-accessori-che-acquistiamo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2019 11:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Companies / Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[QR code]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibiiltà]]></category>
		<category><![CDATA[Storia di un capo]]></category>
		<category><![CDATA[Sustainability]]></category>
		<category><![CDATA[sustainable fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Sustainable partnership]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità]]></category>
		<category><![CDATA[traceability]]></category>
		<category><![CDATA[Var]]></category>
		<category><![CDATA[Virgo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dress-ecode.com/2019/11/01/grazie-a-virgo-con-lo-smartphone-potremo-conoscere-tutta-la-storia-di-vestiti-e-accessori-che-acquistiamo/</guid>

					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Audio-à-porter &#8211; Virgo Con il nostro smartphone, attraverso un QR code, potremo presto verificare l’autenticità e le proprietà di un capo di abbigliamento o di un accessorio di lusso, conoscerne la materia prima utilizzata, per esempio da dove arriva il filato, se è stato chimicamente trattato, se di origine animale da quale allevamento proviene e come sono trattati gli animali, potremo sapere chi lo ha prodotto e in generale avere informazioni sull’impatto ambientale e sociale. Luxochain, PricewaterhouseCoopers, Temera e Var Group hanno unito le proprie conoscenze per creare uno strumento integrato, Virgo, che vuole tracciare e raccontare la storia dei prodotti fashion e certificare l’autenticità dei beni di lusso dall’acquisto delle materie prime, alla produzione, alla vendita, ai passaggi di proprietà nel mercato di seconda mano. Tre diverse tecnologie integrate, a cui si aggiunge la certificazione Blockchain: qualsiasi acquirente potrà verificare il certificato di autenticità e proprietà, registrato nel database condiviso che permette di immagazzinare dati in forma sicura. Virgo è stato lanciato la scorsa settimana durante il Milano Fashion Global Summit e ci aspettiamo sarà d’aiuto a noi consumatori che desideriamo acquistare in modo più consapevole. Foto: Rodion Kutsaev on Unsplash English &#8211; Thanks to Virgo, with the smartphone we could know the whole story of the clothes and accessories we buy With our smartphone, through a QR code, we will soon be able to verify the authenticity and the properties of a garment or a luxury accessory, to know the raw material used, for example where the yarn comes from, if it has been chemically treated , if of animal origin from which breeding comes and how the animals are treated, we will be able to know who produced it, generally we will have information on the environmental and social impact. Luxochain, PricewaterhouseCoopers, Temera and Var Group have combined their knowledge to create an integrated tool, Virgo, which wants to trace and tell the story of fashion products and certify the authenticity of luxury goods from the purchase of raw materials, to production, to the sale, to the transfer of ownership in the second-hand market.  Three different integrated technologies, to which is added the Blockchain certification: any buyer can verify the certificate of authenticity and property, registered in the shared database that allows to store data in a secure form. Virgo was launched last week during the Milan Fashion Global Summit and we expect it will help us consumers who want to buy more consciously. Photo: Rodion Kutsaev on Unsplash]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/20977672">Audio-à-porter &#8211; Virgo</a></p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Con il nostro smartphone</span></strong>, attraverso un QR code, potremo presto verificare l’autenticità e le proprietà di un capo di abbigliamento o di un accessorio di lusso, conoscerne la materia prima utilizzata, per esempio da dove arriva il filato, se è stato chimicamente trattato, se di origine animale da quale allevamento proviene e come sono trattati gli animali, potremo sapere chi lo ha prodotto e in generale avere <span style="color: #acc0a5;"><strong>informazioni sull’impatto ambientale e sociale</strong></span>.<br />
Luxochain, PricewaterhouseCoopers, Temera e Var Group hanno unito le proprie conoscenze per creare uno strumento integrato, Virgo, che vuole tracciare e raccontare la storia dei prodotti fashion e certificare l’autenticità dei beni di lusso dall’acquisto delle materie prime, alla produzione, alla vendita, ai passaggi di proprietà nel mercato di seconda mano. Tre diverse tecnologie integrate, a cui si aggiunge la certificazione Blockchain: qualsiasi acquirente potrà verificare il certificato di autenticità e proprietà, registrato nel database condiviso che permette di immagazzinare dati in forma sicura.<br />
Virgo è stato lanciato la scorsa settimana durante il Milano Fashion Global Summit e ci aspettiamo sarà d’aiuto a noi consumatori che desideriamo acquistare in modo più consapevole.</p>
<p>Foto: <a href="https://unsplash.com/@frostroomhead?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Rodion Kutsaev</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/smartphone-clothes?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p>
<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;">English &#8211; Thanks to Virgo, with the smartphone we could know the whole story of the clothes and accessories we buy</span></h5>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>With our smartphone</strong></span>, through a QR code, we will soon be able to verify the authenticity and the properties of a garment or a luxury accessory, to know the raw material used, for example where the yarn comes from, if it has been chemically treated , if of animal origin from which breeding comes and how the animals are treated, we will be able to know who produced it, generally <strong><span style="color: #acc0a5;">we will have information on the environmental and social impact</span></strong>.<br />
Luxochain, PricewaterhouseCoopers, Temera and Var Group have combined their knowledge to create an integrated tool, <strong>Virgo</strong>, which wants to trace and tell the story of fashion products and certify the authenticity of luxury goods from the purchase of raw materials, to production, to the sale, to the transfer of ownership in the second-hand market.  Three different integrated technologies, to which is added the Blockchain certification: any buyer can verify the certificate of authenticity and property, registered in the shared database that allows to store data in a secure form.<br />
Virgo was launched last week during the Milan Fashion Global Summit and we expect it will help us consumers who want to buy more consciously.</p>
<p>Photo: <a href="https://unsplash.com/@frostroomhead?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Rodion Kutsaev</a> on <a href="https://unsplash.com/s/photos/smartphone-clothes?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://dress-ecode.com/en/grazie-a-virgo-con-lo-smartphone-potremo-conoscere-tutta-la-storia-di-vestiti-e-accessori-che-acquistiamo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12623</post-id>	</item>
		<item>
		<title>The alpacas, their wool and the natural products: interview to the breeders Ladina and Simona (2nd episode)</title>
		<link>https://dress-ecode.com/en/gli-alpaca-la-loro-lana-e-i-prodotti-naturali-intervista-alle-allevatrici-ladina-e-simona-2a-puntata/</link>
					<comments>https://dress-ecode.com/en/gli-alpaca-la-loro-lana-e-i-prodotti-naturali-intervista-alle-allevatrici-ladina-e-simona-2a-puntata/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 07:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Companies / Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Dove acquistare]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrics/Tessuti]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Handicraft]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[alpaca]]></category>
		<category><![CDATA[caspoggio]]></category>
		<category><![CDATA[fattorie didattiche]]></category>
		<category><![CDATA[gomitoli]]></category>
		<category><![CDATA[lana]]></category>
		<category><![CDATA[moda lenta]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[piumoni sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[slow fashion]]></category>
		<category><![CDATA[sustainable duvets]]></category>
		<category><![CDATA[sustainable fashion]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
		<category><![CDATA[valmalenco]]></category>
		<category><![CDATA[wool]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dress-ecode.com/2019/10/01/gli-alpaca-la-loro-lana-e-i-prodotti-naturali-intervista-alle-allevatrici-ladina-e-simona-2a-puntata/</guid>

					<description><![CDATA[Italiano/English below the video Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Audio-à-porter &#8211; Alpaca, Ladina e Simona 2 -Seconda puntata- Proseguiamo con l&#8217;intervista a Ladina, di Alpacas la Foppa, nella splendida cornice delle montagne della Valmalenco. Se avete perso la prima parte, dove abbiamo raccontato delle peculiarità degli alpaca, potete leggerla qui: Prima Puntata Desideriamo mostrarvi quali prodotti in lana di alpaca propongono: in un video (che trovate più sotto) Simona e Ladina ci spiegano quanto e perché queste creazioni siano preziose e pregiate. Desideriamo anche affrontare con l&#8217;allevatrice Ladina il tema dell&#8217;impatto della tosatura sugli animali. Qui gli alpaca vivono serenamente e accuditi con grande amore da lei e la figlia Simona.  Vieniamo alla domanda spinosa sulla tosatura: quanto è invasivo il procedimento per tosare la lana? Quanto causa sofferenza? È abbastanza invasivo, non si può dire che sia gradevole per l&#8217;animale. Perché per garantire la loro incolumità dobbiamo legarli, in modo che non si facciano male mentre tosiamo. Proprio perché come dicevamo sono animali preda, essere legati è l&#8217;ultima cosa che desiderano, perché pensano: &#8216;Se arriva un predatore, come faccio a scappare?&#8217;. La tosatura invece non causa dolore. Piano piano con attenzione e molto accuratamente (anche per non sprecare neanche un pochino di lana) con una macchinetta, così come noi tagliamo i capelli, tosiamo gli alpaca in primavera per non far sentire loro il caldo estivo. Con l&#8217;amore che avete per questi animali, immagino con quale premura e accortezza passiate la macchinetta per non far male in alcun modo! Dopo la tosatura cosa accade? Spediamo la lana in Francia, perché in Italia non troviamo un produttore che si occupi, per piccole quantità di ogni tipo di tinta separatamente, di: lavarla, asciugarla, cardarla e filarla in modo ottimale così da ottenere soffici gomitoli. Lasciamo la lana del suo colore originale, tingiamo solo quella di Rodrigo naturalmente (con un prodotto di derivazione organica). Quindi i gomitoli marroni, neri e bianchi hanno proprio la tonalità del pelo degli alpaca da cui è presa la lana. Non viene usata nessuna sostanza chimica per frantumare le fibre e rendere il filato morbido, è soffice per natura. Cosa troviamo qui ad Alpacas la Foppa? Le fattorie didattiche. Ne organizziamo di due tipi: per le scuole, con spiegazione della lana dalla tosa alla tintura naturale (con i fiori) e facciamo il feltro da portare in classe; d&#8217;estate per le famiglie, secondo un calendario stabilito (2 giorni alla settimana con l&#8217;uscita con gli alpaca, 2 giorni invece il laboratorio su un tema scelto ogni anno, come la lana, il formaggio, la tintura, i semi delle piante). L&#8217;argomento principale è la natura e utilizziamo sempre la lana nei lavoretti con i bimbi. La vendita di prodotti. In negozio o contattandoci via mail. Dalla nostra lana nascono articoli, che facciamo realizzare, come: piumoni, in cotone naturale e imbottiti con la lana di alpaca (Nda: sono sofficissimi, abbastanza sottili ma caldi!).  cappelli, scaladacolli, guanti, sciarpe, fasce e calze fatti a maglia. creazioni all&#8217;uncinetto, come i piccoli alpaca; dagli scarti della produzione a maglia, sono riprodotti ognuno con la propria lana. Per esempio, Fernando con la sua bella e lucente lana nera. solette per scarpe, in feltro di lana d&#8217;alpaca e cuoio. babbucce, cappellini e copertine per i bimbi. E soprattutto i filati! I gomitoli dalla lana dei nostri &#8216;ragazzi&#8217;. &#8216;La fibra d’alpaca tiene 7 volte più caldo rispetto alla comune lana di pecora, questo perché ogni singola fibra al suo interno è vuota, quindi fa da isolante termico. Inoltre, è elastica, più morbida ma anche più resistente della lana merinos e cashmere. La fibra d’alpaca non contiene lanolina, quindi non provoca quella fastidiosa sensazione di prurito e non crea reazioni allergiche&#8217; (dal sito alpacaslafoppa.com). Ecco qualche foto dei prodotti. Più sotto continuiamo il racconto su cos&#8217;altro sia possibile trovare qui. Workshop di tintura e filatura.  Ladina ha la passione della tintura naturale, fa molte ricerche e sperimenta. Iperico, calendula, ortica e salvia per ottenere bellissime tinte. Inoltre con pazienza mostra come filare la lana. Da lei qualche tempo fa ho seguito questo corso, interessante e divertente!  Se andate a trovare Simona e Ladina, raccontate di conoscere Dress Ecode! English &#8211; The alpacas, their wool and the natural products: interview to the breeders Ladina and Simona (2nd episode) We continue the interview with Ladina, from Alpacas la Foppa, in the marvellous setting of the Valmalenco mountains. If you have missed the first part, where we told about the peculiarities of the alpacas, you can read it here: First Episode We would like to show you which alpaca wool products they offer: in a video (which you can find above) Simona and Ladina explain to us how much and why these creations are precious and refined. We also would like to discuss the impact of shearing on animals with the breeder Ladina. Here the alpacas live serenely and cared for with great love by her and her daughter Simona. We come to the thorny question on shearing: how invasive is the process for shearing wool? How much does it produce suffering? It is quite invasive, it cannot be said to be pleasant to the animal. Because to guarantee their safety we must tie them up, so that they do not hurt themselves while we shear. Precisely because, as we said, they are prey animals, being tied up is the last thing they want, because they think: &#8220;If a predator arrives, how can I escape?&#8221;. Shearing does not cause pain. Slowly, accurately and very carefully (also so as not to waste even a little bit of wool) with an electric razor just as we cut our hair, we shear the alpacas in spring so as not to make them feel the summer heat. With the love you have for these animals, I imagine with what care and attention you use the electric razor so as not to hurt in any way! What happens after shearing? We ship wool in France, because in Italy we do not find a manufacturer that takes care of small quantities of each type of dye separately: washing, drying, carding and spinning it optimally so as to obtain soft balls. We keep the wool of its original color, we dye only that of Rodrigo naturally (with a product of organic derivation). So the brown, black and white wool balls have just the shade of the alpaca hair from which the wool is taken. No chemical substance is used to crush the fibres and make the yarn soft, it is soft by nature. What do we find here in Alpacas la Foppa? Educational farms. We organize two types: for schools, with explanation of the wool from the shear to the natural dye (with flowers) and we make the felt to be brought to class; in summer for families, according to a set timetable (2 days a week with the alpaca walk, 2 days instead the workshop on a theme chosen each year, such as wool, cheese, dying, plant seeds ). The main topic is nature and we always use wool in our chores with children. Product sales. In the store or by contacting us via email. We offer articles from our wool, which we make them handmade crafted, such as: duvets, in natural cotton and stuffed with alpaca wool (Nda: they are very soft, quite thin but so warm!). hats, neck-warmers, gloves, scarves, headbands and knitted stockings. crochet creations, such as small alpacas; from the scraps of knitted production, each one is reproduced with its own wool. For example, Fernando with his beautiful and shiny black wool. shoe insoles, in alpaca wool and leather felt. slippers, hats and little covers for children. And above all the yarns! The balls of wool from our &#8216;kids&#8217;. &#8216;The alpaca fiber holds 7 times warmer than the common sheep&#8217;s wool, this because every single fiber inside is empty, so it acts as a thermal insulator. Moreover, it is elastic, softer but also more resistant than merino wool and cashmere. The alpaca fiber does not contain lanolin, therefore it does not cause that annoying sensation of itching and does not create allergic reactions&#8217; (from the site alpacaslafoppa.com). Dyeing and spinning workshop. Ladina has a passion for natural dyeing, she does a lot of research and experiments. St. John&#8217;s wort, calendula, nettle and sage to obtain beautiful colours. She also patiently shows how to spin the wool. With her some time ago I followed this course, interesting and fun! If you go to visit Simona and Ladina, tell them you know Dress Ecode!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below the video</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/21080018">Audio-à-porter &#8211; Alpaca, Ladina e Simona 2</a></p>
<p><em>-Seconda puntata-</em> Proseguiamo con l&#8217;intervista a Ladina, di <a href="http://www.alpacaslafoppa.com">Alpacas la Foppa</a>, nella splendida cornice delle montagne della Valmalenco. Se avete perso la prima parte, dove abbiamo raccontato delle peculiarità degli alpaca, potete leggerla qui: <a href="https://dress-ecode.com/2019/09/25/gli-alpaca-la-loro-lana-e-i-prodotti-naturali-intervista-alle-allevatrici-ladina-e-simona/">Prima Puntata</a></p>
<p>Desideriamo mostrarvi <strong>quali prodotti in lana di alpaca propongono: </strong>in un <strong>video</strong> (che trovate più sotto) Simona e Ladina ci spiegano quanto e perché queste creazioni siano preziose e pregiate. Desideriamo anche affrontare con l&#8217;allevatrice Ladina<strong> il tema dell&#8217;impatto della tosatura sugli animali</strong>. Qui gli alpaca vivono serenamente e accuditi con grande amore da lei e la figlia Simona. </p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Vieniamo alla domanda spinosa sulla tosatura: quanto è invasivo il procedimento per tosare la lana? Quanto causa sofferenza?</strong></span></p>
<p>È abbastanza invasivo, non si può dire che sia gradevole per l&#8217;animale. Perché per garantire la loro incolumità dobbiamo legarli, in modo che non si facciano male mentre tosiamo. Proprio perché come dicevamo sono animali preda, essere legati è l&#8217;ultima cosa che desiderano, perché pensano: &#8216;Se arriva un predatore, come faccio a scappare?&#8217;. La tosatura invece non causa dolore. Piano piano con attenzione e molto accuratamente (anche per non sprecare neanche un pochino di lana) con una macchinetta, così come noi tagliamo i capelli, tosiamo gli alpaca in primavera per non far sentire loro il caldo estivo.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Con l&#8217;amore che avete per questi animali, immagino con quale premura e accortezza passiate la macchinetta per non far male in alcun modo! Dopo la tosatura cosa accade?</strong></span></p>
<p>Spediamo la lana in Francia, perché in Italia non troviamo un produttore che si occupi, per piccole quantità di ogni tipo di tinta separatamente, di: lavarla, asciugarla, cardarla e filarla in modo ottimale così da ottenere soffici gomitoli. Lasciamo la lana del suo colore originale, tingiamo solo quella di Rodrigo naturalmente (con un prodotto di derivazione organica). Quindi <strong>i gomitoli marroni, neri e bianchi hanno proprio la tonalità del pelo degli alpaca da cui è presa la lana. Non viene usata nessuna sostanza chimica per frantumare le fibre e rendere il filato morbido, è soffice per natura</strong>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Cosa troviamo qui ad Alpacas la Foppa?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: inherit;"><strong>Le fattorie didattiche</strong>. Ne organizziamo di due tipi: per le scuole, con spiegazione della lana dalla tosa alla tintura naturale (con i fiori) e facciamo il feltro da portare in classe; d&#8217;estate per le famiglie, secondo un calendario stabilito (2 giorni alla settimana con l&#8217;uscita con gli alpaca, 2 giorni invece il laboratorio su un tema scelto ogni anno, come la lana, il formaggio, la tintura, i semi delle piante). L&#8217;argomento principale è la natura e utilizziamo sempre la lana nei lavoretti con i bimbi.</span></p>
<p><strong>La vendita di prodotti.</strong> In negozio o contattandoci via mail. Dalla nostra lana nascono articoli, che facciamo realizzare, come:</p>
<ul>
<li>piumoni, in cotone naturale e imbottiti con la lana di alpaca (<em>Nda</em>: <em>sono sofficissimi, abbastanza sottili ma caldi!</em>). </li>
<li>cappelli, scaladacolli, guanti, sciarpe, fasce e calze fatti a maglia.</li>
<li>creazioni all&#8217;uncinetto, come i piccoli alpaca; dagli scarti della produzione a maglia, sono riprodotti ognuno con la propria lana. Per esempio, Fernando con la sua bella e lucente lana nera.</li>
<li>solette per scarpe, in feltro di lana d&#8217;alpaca e cuoio.</li>
<li>babbucce, cappellini e copertine per i bimbi.</li>
</ul>
<p>E soprattutto i filati! <strong>I gomitoli dalla lana</strong> dei nostri &#8216;ragazzi&#8217;.</p>
<p>&#8216;La fibra d’alpaca tiene <strong>7 volte più caldo</strong> rispetto alla comune lana di pecora, questo perché ogni singola fibra al suo interno è vuota, quindi fa da <strong>isolante termico</strong>. Inoltre, è <strong>elastica, più morbida ma anche più resistente della lana merinos e cashmere</strong>. La fibra d’alpaca <strong>non contiene lanolina,</strong> quindi non provoca quella fastidiosa sensazione di prurito e non crea reazioni allergiche&#8217; (dal sito <a href="http://www.alpacaslafoppa.com/index.php/la-fibra-dalpaca/">alpacaslafoppa.com</a>).</p>
<p><span style="color: #000000;">Ecco qualche foto dei prodotti. Più sotto continuiamo il racconto su cos&#8217;altro sia possibile trovare qui.</span></p>

<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-14 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" class="wp-image-5493" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7548-1-1024x679.jpg" alt="" data-id="5493" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5493" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7548-1-1024x679.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7548-1-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7548-1-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7548-1-768x510.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7548-1-1160x770.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">I bellissimi piumoni in cotone imbottiti con lana di alpaca</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="998" class="wp-image-5494" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7550-1-1024x998.jpg" alt="" data-id="5494" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5494" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7550-1-1024x998.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7550-1-600x585.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7550-1-300x292.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7550-1-768x748.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7550-1-1160x1131.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7550-1.jpg 1338w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="977" height="1024" class="wp-image-5496" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7554-1-977x1024.jpg" alt="" data-id="5496" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5496" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7554-1-977x1024.jpg 977w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7554-1-600x629.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7554-1-286x300.jpg 286w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7554-1-768x805.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7554-1-1160x1216.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7554-1.jpg 1781w" sizes="auto, (max-width: 977px) 100vw, 977px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Il lucente filato di Fernando, rappresentato in miniatura con la sua stessa lana</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="837" class="wp-image-5502" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7555-2-1024x837.jpg" alt="" data-id="5502" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5502" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7555-2-1024x837.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7555-2-600x491.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7555-2-300x245.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7555-2-768x628.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7555-2-1160x948.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="994" class="wp-image-5503" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7557-2-1024x994.jpg" alt="" data-id="5503" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5503" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7557-2-1024x994.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7557-2-600x582.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7557-2-300x291.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7557-2-768x745.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7557-2-1160x1126.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Lonquimai e la sua lana <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="914" class="wp-image-5504" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7564-1-1024x914.jpg" alt="" data-id="5504" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5504" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7564-1-1024x914.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7564-1-600x535.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7564-1-300x268.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7564-1-768x685.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7564-1-1160x1035.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Caldi guanti e cappellini</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="994" height="1024" class="wp-image-5505" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7565-1-994x1024.jpg" alt="" data-id="5505" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5505" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7565-1-994x1024.jpg 994w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7565-1-600x618.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7565-1-291x300.jpg 291w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7565-1-768x791.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7565-1-1160x1195.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 994px) 100vw, 994px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="987" class="wp-image-5506" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7568-1024x987.jpg" alt="" data-id="5506" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5506" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7568-1024x987.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7568-600x579.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7568-300x289.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7568-768x741.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7568-1160x1119.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Calze e solette per le scarpe, per tenere al caldo i nostri piedi</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="954" class="wp-image-5507" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7570-1024x954.jpg" alt="" data-id="5507" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5507" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7570-1024x954.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7570-600x559.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7570-300x279.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7570-768x715.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7570-1160x1080.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />
<figcaption class="blocks-gallery-item__caption">I gomitoli di lana</figcaption>
</figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="849" class="wp-image-5508" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7571-1024x849.jpg" alt="" data-id="5508" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5508" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7571-1024x849.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7571-600x497.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7571-300x249.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7571-768x637.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7571-1160x961.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>

<p><strong>Workshop di tintura e filatura.</strong>  Ladina ha la passione della tintura naturale, fa molte ricerche e sperimenta. Iperico, calendula, ortica e salvia per ottenere bellissime tinte. Inoltre con pazienza mostra come filare la lana. Da lei qualche tempo fa ho seguito questo corso, interessante e divertente! </p>
<p>Se andate a trovare Simona e Ladina, raccontate di conoscere Dress <span style="color: #acc0a5;"><strong><em>Eco</em></strong></span>de!</p>

<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-15 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" class="wp-image-5478" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1216-1024x768.jpg" alt="" data-id="5478" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5478" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1216-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1216-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1216-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1216-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1216-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-16 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="902" height="1024" class="wp-image-5477" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1260-902x1024.jpg" alt="" data-id="5477" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5477" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1260-902x1024.jpg 902w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1260-600x681.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1260-264x300.jpg 264w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1260-768x872.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1260-1160x1317.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 902px) 100vw, 902px" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" class="wp-image-5480" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1312-1024x768.jpg" alt="" data-id="5480" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5480" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1312-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1312-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1312-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1312-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>



<figure class="wp-block-embed-vimeo aligncenter wp-block-embed is-type-video is-provider-vimeo wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio">
<div class="wp-block-embed__wrapper">
<p><iframe loading="lazy" title="Gli alpaca, la loro lana e i prodotti naturali: intervista alle allevatrici Ladina e Simona" src="https://player.vimeo.com/video/363265143?dnt=1&amp;app_id=122963" width="640" height="360" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe></p>
</div>
</figure>
<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;">English &#8211; The alpacas, their wool and the natural products: interview to the breeders Ladina and Simona (2nd episode)</span></h5>
<p>We continue the interview with Ladina, from <a href="http://www.alpacaslafoppa.com">Alpacas la Foppa</a>, in the marvellous setting of the Valmalenco mountains. If you have missed the first part, where we told about the peculiarities of the alpacas, you can read it here: <a href="https://dress-ecode.com/2019/09/25/gli-alpaca-la-loro-lana-e-i-prodotti-naturali-intervista-alle-allevatrici-ladina-e-simona/">First Episode</a></p>
<p>We would like to show you <strong>which alpaca wool products they offer</strong>: in a <strong>video</strong> (which you can find above) Simona and Ladina explain to us how much and why these creations are precious and refined. We also would like to discuss <strong>the impact of shearing on animals</strong> with the breeder Ladina. Here the alpacas live serenely and cared for with great love by her and her daughter Simona.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>We come to the thorny question on shearing: how invasive is the process for shearing wool? How much does it produce suffering?</strong></span></p>
<p>It is quite invasive, it cannot be said to be pleasant to the animal. Because to guarantee their safety we must tie them up, so that they do not hurt themselves while we shear. Precisely because, as we said, they are prey animals, being tied up is the last thing they want, because they think: &#8220;If a predator arrives, how can I escape?&#8221;. Shearing does not cause pain. Slowly, accurately and very carefully (also so as not to waste even a little bit of wool) with an electric razor just as we cut our hair, we shear the alpacas in spring so as not to make them feel the summer heat.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>With the love you have for these animals, I imagine with what care and attention you use the electric razor so as not to hurt in any way! What happens after shearing?</strong></span></p>
<p>We ship wool in France, because in Italy we do not find a manufacturer that takes care of small quantities of each type of dye separately: washing, drying, carding and spinning it optimally so as to obtain soft balls. We keep the wool of its original color, we dye only that of Rodrigo naturally (with a product of organic derivation). <strong>So the brown, black and white wool balls have just the shade of the alpaca hair from which the wool is taken. No chemical substance is used to crush the fibres and make the yarn soft, it is soft by nature</strong>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>What do we find here in Alpacas la Foppa?</strong></span></p>
<p><strong>Educational farms</strong>. We organize two types: for schools, with explanation of the wool from the shear to the natural dye (with flowers) and we make the felt to be brought to class; in summer for families, according to a set timetable (2 days a week with the alpaca walk, 2 days instead the workshop on a theme chosen each year, such as wool, cheese, dying, plant seeds ). The main topic is nature and we always use wool in our chores with children.</p>
<p><strong>Product sales</strong>. In the store or by contacting us via email. We offer articles from our wool, which we make them handmade crafted, such as:</p>
<ul>
<li>duvets, in natural cotton and stuffed with alpaca wool (<em>Nda: they are very soft, quite thin but so warm!</em>).</li>
<li>hats, neck-warmers, gloves, scarves, headbands and knitted stockings.</li>
<li>crochet creations, such as small alpacas; from the scraps of knitted production, each one is reproduced with its own wool. For example, Fernando with his beautiful and shiny black wool.</li>
<li>shoe insoles, in alpaca wool and leather felt.</li>
<li>slippers, hats and little covers for children.</li>
</ul>
<p>And above all the yarns! <strong>The balls of wool </strong>from our &#8216;kids&#8217;.</p>
<p>&#8216;The alpaca fiber holds <strong>7 times warmer</strong> than the common sheep&#8217;s wool, this because every single fiber inside is empty, so it acts as a <strong>thermal insulator</strong>. Moreover, it is <strong>elastic, softer but also more resistant than merino wool and cashmere</strong>. The alpaca fiber <strong>does not contain lanolin</strong>, therefore it does not cause that annoying sensation of itching and does not create allergic reactions&#8217; (from the site <a href="http://www.alpacaslafoppa.com/index.php/la-fibra-dalpaca/">alpacaslafoppa.com</a>).</p>
<p><strong>Dyeing and spinning workshop</strong>. Ladina has a passion for natural dyeing, she does a lot of research and experiments. St. John&#8217;s wort, calendula, nettle and sage to obtain beautiful colours. She also patiently shows how to spin the wool. With her some time ago I followed this course, interesting and fun!</p>
<p>If you go to visit Simona and Ladina, tell them you know Dress <span style="color: #acc0a5;"><strong><em>Eco</em></strong></span>de!</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://dress-ecode.com/en/gli-alpaca-la-loro-lana-e-i-prodotti-naturali-intervista-alle-allevatrici-ladina-e-simona-2a-puntata/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12660</post-id>	</item>
		<item>
		<title>A passport for your dress, to make circular fashion a reality!</title>
		<link>https://dress-ecode.com/en/un-passaporto-per-il-tuo-abito-per-rendere-la-moda-circolare-una-realta/</link>
					<comments>https://dress-ecode.com/en/un-passaporto-per-il-tuo-abito-per-rendere-la-moda-circolare-una-realta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Aug 2019 06:06:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Circular economy]]></category>
		<category><![CDATA[Companies / Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Recycling/Riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[Blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[CircularID]]></category>
		<category><![CDATA[Digital identity]]></category>
		<category><![CDATA[Digital twin]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Passport]]></category>
		<category><![CDATA[sustainable cashmere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dress-ecode.com/2019/08/12/un-passaporto-per-il-tuo-abito-per-rendere-la-moda-circolare-una-realta/</guid>

					<description><![CDATA[Italiano/English below Un giorno &#8211; presto &#8211; sarà possibile identificare i prodotti grazie all’attribuzione di una propria identità digitale. La nostra camicia avrà un certificato di nascita con indicazione delle caratteristiche, un passaporto per essere rintracciato lungo il ciclo di vita e un identificatore fisico permanente (ad esempio un codice QR) che consente di accedere, verificare e ampliare in modo efficiente i dati del prodotto man mano che si sposta nel percorso di vita Oggi non identifichiamo i prodotti dopo la vendita nell&#8217;economia circolare, rendendo impossibile gestirli in modo intelligente e sostenibile. Che materiali contiene? Che marchio è? Qual è il suo valore? Quali sono le istruzioni per riciclarlo? Dove può essere rivenduto? L’identità digitale che accompagnerà i capi consentirà di avere queste informazioni essenziali per l&#8217;identificazione e la gestione del prodotto e dei suoi materiali nell&#8217;economia circolare. CircularID™ è lo standard globale e il sistema digitale per l&#8217;identificazione e la gestione dei prodotti nell&#8217;economia circolare. Un&#8217;identità digitale è una replica virtuale, un “gemello” digitale, di un prodotto fisico e consente di connettere un prodotto a Internet of Things (IoT) e di scambiare informazioni sul prodotto via Internet, consentendo di identificare prodotti e materiali per riutilizzo, rivendita, riparazione, noleggio, logistica, riciclo e altro ancora.  Il progetto Connect Fashion è frutto di una partnership tra leader del settore della moda e della vendita al dettaglio e partner di aziende circolari, tecnologia, politica e università, tra cui H&#38;M, Target e Microsoft. L&#8217;iniziativa è stata introdotta da Eon in collaborazione con Members &#38; Partners.  “Per rendere la moda circolare una realtà, abbiamo bisogno di dati affidabili, molto dettagliati e ad accesso aperto sui prodotti… L’iniziativa Connect Fashion sta portando avanti questo progetto e, con una maggiore partecipazione del settore, fornirà un contributo fondamentale alla creazione di un settore della moda circolare”.Douwe Jan JoustraHead of Circular Transformation, C&#38;A Foundation Ogni secondo un camion di rifiuti tessili è bruciato o portato nelle discariche a cielo aperto. L’economia circolare è una delle principali soluzioni allo spreco nel campo tessile e dell’abbigliamento. Speriamo che l’identità digitale CircularID™, il cui lancio è previsto per dicembre 2019, porti un valido aiuto nel realizzare questo tipo di economia diversa rispetto a quella che ha dominato fino a oggi. English: A passport for your dress, to make circular fashion a reality! One day &#8211; soon &#8211; it will be possible to identify the products thanks to the attribution of a digital identity. Our shirt will have a birth certificate with indication of the characteristics, a passport to be tracked along the life cycle and a permanent physical identifier (for example a QR code) that allows to access, verify and expand efficiently the product data as we move in the path of life. Today we do not identify products after the sale in the circular economy, making it impossible to manage them intelligently and sustainably. What is the material content? What brand is it? What is the value? What are the instructions for recycling it? Where can it be resold? The digital identity that will accompany the garnments will make it possible to have this essential information for the identification and management of the product and its materials in the circular economy. CircularID™ is the global standard and digital system for identifying and managing products in the circular economy. A digital identity is a virtual replica, a digital “twin”, of a physical product and allows you to connect a product to the Internet of Things (IoT) and exchange information about the it via the Internet, allowing to identify products and materials for reuse, resale, repair, rental, logistics, recycling and more.  The Connect Fashion project is the result of a partnership between leaders in the fashion and retail industry and partners from circular businesses, technology, policy, and academia, including H&#38;M, Target and Microsoft. The initiative was introduced by Eon in collaboration with Members &#38; Partners. “To make circular fashion a reality, we need reliable, granular and open-access data about products…. The Connect Fashion initiative is driving this forward and, with increased industry participation, will provide a fundamental contribution to creating a circular fashion sector.”Douwe Jan JoustraHead of Circular Transformation, C&#38;A Foundation Every second a textile waste truck is burned or sent to landfills. The circular economy is one of the main solutions to waste in the textile and clothing sector. We hope that the CircularID ™ digital identity, which is scheduled to be launched in December 2019, will be of great help in achieving this kind of economy other than the one that has dominated until today.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p>Un giorno &#8211; presto &#8211; sarà possibile identificare i prodotti grazie all’attribuzione di una propria identità digitale. L<strong>a nostra camicia avrà un certificato di nascita con indicazione delle caratteristiche, un passaporto per essere rintracciato lungo il ciclo di vita e un identificatore fisico permanente</strong> (ad esempio un codice QR) che consente di accedere, verificare e ampliare in modo efficiente i dati del prodotto man mano che si sposta nel percorso di vita Oggi non identifichiamo i prodotti dopo la vendita nell&#8217;economia circolare, rendendo impossibile gestirli in modo intelligente e sostenibile.</p>
<p>Che materiali contiene? Che marchio è? Qual è il suo valore? Quali sono le istruzioni per riciclarlo? Dove può essere rivenduto? <strong>L’identità digitale che accompagnerà i capi consentirà di avere queste informazioni essenziali per l&#8217;identificazione e la gestione del prodotto e dei suoi materiali nell&#8217;economia circolare</strong>.</p>
<p>CircularID<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> è lo standard globale e il sistema digitale per l&#8217;identificazione e la gestione dei prodotti nell&#8217;economia circolare. Un&#8217;identità digitale è una replica virtuale, un “gemello” digitale, di un prodotto fisico e consente di connettere un prodotto a Internet of Things (IoT) e di scambiare informazioni sul prodotto via Internet, <strong>consentendo di identificare prodotti e materiali per riutilizzo, rivendita, riparazione, noleggio, logistica, riciclo e altro ancora</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il progetto Connect Fashion è frutto di una partnership tra leader del settore della moda e della vendita al dettaglio e partner di aziende circolari, tecnologia, politica e università, tra cui H&amp;M, Target e Microsoft. L&#8217;iniziativa è stata introdotta da Eon in collaborazione con Members &amp; Partners.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>

<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“Per rendere la moda circolare una realtà, abbiamo bisogno di dati affidabili, molto dettagliati e ad accesso aperto sui prodotti… L’iniziativa Connect Fashion sta portando avanti questo progetto e, con una maggiore partecipazione del settore, fornirà un contributo fondamentale alla creazione di un settore della moda circolare”.<br />Douwe Jan Joustra<br />Head of Circular Transformation, C&amp;A Foundation</p>
</blockquote>

<p><strong>Ogni secondo un camion di rifiuti tessili è bruciato o portato nelle discariche a cielo aperto. L’economia circolare è una delle principali soluzioni allo spreco nel campo tessile e dell’abbigliamento.</strong> Speriamo che l’identità digitale CircularID<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />, il cui lancio è previsto per dicembre 2019, porti un valido aiuto nel realizzare questo tipo di economia diversa rispetto a quella che ha dominato fino a oggi.</p>

<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-17 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img loading="lazy" decoding="async" width="396" height="431" class="wp-image-5023" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/08/large_cfbNZ2CEOc5-Fd3yBXZv2ec28HZE3or_GFueBiuKl3k.png" alt="" data-id="5023" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5023" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/08/large_cfbNZ2CEOc5-Fd3yBXZv2ec28HZE3or_GFueBiuKl3k.png 396w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/08/large_cfbNZ2CEOc5-Fd3yBXZv2ec28HZE3or_GFueBiuKl3k-276x300.png 276w" sizes="auto, (max-width: 396px) 100vw, 396px" /></figure>
</li>
</ul>
<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;">English: <b>A passport for your dress, to make circular fashion a reality!</b></span></h5>
<p>One day &#8211; soon &#8211; it will be possible to identify the products thanks to the attribution of a digital identity.<strong> Our shirt will have a birth certificate with indication of the characteristics, a passport to be tracked along the life cycle and a permanent physical identifier (</strong>for example a QR code) that allows to access, verify and expand efficiently the product data as we move in the path of life. Today we do not identify products after the sale in the circular economy, making it impossible to manage them intelligently and sustainably.</p>
<p>What is the material content? What brand is it? What is the value? What are the instructions for recycling it? Where can it be resold? <strong>The digital identity that will accompany the garnments will make it possible to have this essential information for the identification and management of the product and its materials in the circular economy.</strong></p>
<p>CircularID<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> is the global standard and digital system for identifying and managing products in the circular economy. A digital identity is a virtual replica, a digital “twin”, of a physical product and allows you to connect a product to the Internet of Things (IoT) and exchange information about the it via the Internet, <strong>allowing to identify products and materials for reuse, resale, repair, rental, logistics, recycling and more</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>The Connect Fashion project is the result of a partnership between leaders in the fashion and retail industry and partners from circular businesses, technology, policy, and academia, including H&amp;M, Target and Microsoft. The initiative was introduced by Eon in collaboration with Members &amp; Partners.</p>

<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“To make circular fashion a reality, we need reliable, granular and open-access data about products…. The Connect Fashion initiative is driving this forward and, with increased industry participation, will provide a fundamental contribution to creating a circular fashion sector.”<br />Douwe Jan Joustra<br />Head of Circular Transformation, C&amp;A Foundation</p>
</blockquote>

<p><strong>Every second a textile waste truck is burned or sent to landfills. The circular economy is one of the main solutions to waste in the textile and clothing sector.</strong> We hope that the CircularID <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> digital identity, which is scheduled to be launched in December 2019, will be of great help in achieving this kind of economy other than the one that has dominated until today.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://dress-ecode.com/en/un-passaporto-per-il-tuo-abito-per-rendere-la-moda-circolare-una-realta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12714</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
