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	<title>App &#8211; Dress Ecode</title>
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	<description>Come vestire sostenibile/ How to dress happily green and fair</description>
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	<title>App &#8211; Dress Ecode</title>
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		<title>Le app per organizzare il guardaroba e creare il tuo stile più consapevole</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 08:53:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
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					<description><![CDATA[Indossiamo un capo mediamente 7-10 volte, per poi disfarcene in qualche modo. Acquistiamo nuovi indumenti in maggiori quantità e più velocemente rispetto al passato (negli ultimi due decenni gli acquisti di abbigliamento sono raddoppiati). Se desideriamo contribuire a creare un settore della moda più sostenibile, non possiamo che frenare i nostri acquisti e usare di più ciò che abbiamo. Abbiamo raccontato grazie a Giulia delle app per ottimizzare il guardaroba come: Your Closet Smart Closet Plan what to wear Pureple &#160; Ci piace tornare sull&#8217;argomento, perché avere a disposizione strumenti che ci aiutano a gestire in modo più consapevole quello che abbiamo nell&#8217;armadio porta più di un vantaggio: risparmio economico riduzione dell&#8217;impatto ambientale e sociale dei nostri vestiti creazione di un nostro stile Per questo ti presentiamo alcune app che possono essere d&#8217;aiuto per: organizzare meglio i capi che sono già nel nostro armadio ridurre o eliminare l&#8217;acquisto di indumenti in più o duplicati (ti capita di comprare qualcosa e poi ricordarti che lo avevi già?) scoprire outfit che non pensavi di avere conoscere quante volte indossi un capo, prolungarne il ciclo di vita e ammortizzarne il costo individuare cosa non metti mai semplificare la scelta di cosa mettere in valigia o cosa indossare tutti i giorni e non solo. Scoprirai tante altre cose in cui le app possono essere di supporto. Nota: Ci siamo imbattuti in tante altre applicazioni per la gestione del guardaroba, ma abbiamo escluso quelle più legate in qualche modo allo shopping che potenzialmente portano ad acquistare nuovi capi. Ecco quindi altre app che potranno esserti utili: Saveyourwardrobe Per guidarti su come sfruttare al meglio i tuoi vestiti e per riconnetterti con il contenuto del tuo guardaroba. Incoraggia a comprare di meno e a comprare meglio. Puoi riparare, lavare a secco e donare i tuoi articoli oppure acquistare moda riciclata con un solo clic. Include anche una sezione dedicata: &#8211; al mantenimento a lungo termine dei capi, grazie a una rete di esperti in riparazioni e pulizia &#8211; alla donazione dei tuoi articoli &#8211; all&#8217;upcycling, per acquistare con un clic dai partner selezionati. &#160; Stylebook Progettato per aiutarti a prenderti cura del tuo guardaroba in modo da poter vestire ogni giorno senza sforzo, ottenendo il massimo da ciò che hai già e scegliendo nuovi pezzi che si integreranno bene nel tuo guardaroba nel suo insieme. Dopo aver scattato foto dell&#8217;intero guardaroba e averle caricate nell&#8217;app, puoi facilmente vedere cosa funziona e cosa no. Include oltre 90 funzioni per: &#8211; mescolare e abbinare ciò che possiedi, confrontare i nuovi acquisti con ciò che hai nell&#8217;armadio &#8211; pianificare gli outfit che indosserai &#8211; imparare a mettere 30 outfit in un solo bagaglio a mano &#8211; salvare tutte le tue ispirazioni di stile preferite per sviluppare il tuo stile personale &#8211; conoscere il valore totale del tuo guardaroba &#8220;e quindi ridere o piangere&#8221;!, come scrivono sul sito. e tanto altro. In più, puoi scoprire cose interessanti sul tuo guardaroba con statistiche come il costo per utilizzo (cost per wear &#8211; CPW), ossia il costo di un capo in relazione a quante volte è stato indossato. Se per esempio acquisti un paio di jeans a 120 euro e li indossi 40 volte all&#8217;anno per 8 anni, il CPW sarà pari a 120/ (40 X 8), ossia 37,6 centesimi di euro. A questa cifra dovremmo aggiungere anche eventuali costi di riparazione, dividendoli sempre per il numero complessivo di volte che li abbiamo indossati. Secondo la campagna #100wears apparsa quest&#8217;anno sui social, se acquistiamo un capo nell&#8217;ottica di utilizzarlo 100 volte abbassiamo il cost per ware. ammortizzando il prezzo di acquisto, ma soprattutto ci aiuta a valutare la qualità e la possibilità di indossarlo nel tempo prima di comprarlo. &#160; Whearing &#8211; digital wardrobe Per fare shopping nel tuo guardaroba, creare il tuo stile grazie ai suggerimenti e acquistare più consapevolmente articoli consigliati (pre-loved, brand etici e noleggio) che funzionano con i capi che già hai. Inoltre, aiuta a estendere il ciclo di vita dei vestiti curando, riparando, rivendendo o donando eticamente per contribuire a ridurre l&#8217;impatto ambientale della moda. Loop &#8211; Digital wardrobe Per organizzare il guardaroba, condividere con gli amici, trovare ispirazione, creare e salvare stili. Include anche una sezione per lo shopping, ma  la menzioniamo perché contiene anche opzioni più sostenibili per rivendere, scambiare, donare o riciclare i capi con un clic &#8220;per far parte di un sistema di moda circolare&#8221;. 30 wears Semplice da usare, troverai una community che incoraggia a indossare i capi almeno trenta volte prima di sostituirli. Basta caricare i tuoi vestiti e taggare un articolo ogni volta che li indossi, per  diventare più consapevoli di indossare gli abiti che già possediamo prima di acquistarne di nuovi. Armadio virtuale per vestiti Aggiungi i tuoi oggetti all&#8217;armadio, organizzali in base all&#8217;occasione o alle condizioni atmosferiche e crea gli abbinamenti. Inoltre puoi tenere traccia dei tuoi abiti e oggetti e vedere quale indossi di più o di meno o qual è la combinazione che non indossi da molto tempo. App per divertirsi con i vestiti Fashion Design Flat Sketches ,  per disegnarti i vestiti. Potrai realizzare il disegno tecnico di qualsiasi capo, un modello che puoi creare con le tue mani oppure far confezionare in sartoria. Contiene più di 1.000 grafiche per ispirarti e disegnare Disegna camicette, gonne, abiti, pantaloni, giacche e tute. Dopo avere salvato il progetto, puoi stamparlo o inviarlo via mail. Design di moda: Sketchbook, per creare look e abiti di alta moda e trasformare idee creative in realtà. &#160; App per la cura dei capi Laundry Lens, per leggere i simboli sulle etichette dei vestiti e conoscere le istruzioni corrette su come prenderti cura dei tuoi abiti e indumenti. Include un elenco completo di simboli, dal lavaggio alla stiratura, fino a quelli professionali, così saprai esattamente quale tipo di cura richiede il tuo bucato. Usarla è facile: basta inquadrare con la fotocamera l&#8217;etichetta e aspettare che siano rilevati i simboli. Le indicazioni per il lavaggio e l&#8217;asciugatura compariranno sul display. Anche Segui l&#8217;etichetta, Lavaggio &#8211; etichette di vestiti, Laundry Pro aiutano a capire bene i simboli sull&#8217;etichetta per la cura degli indumenti. Un&#8217;altra app utile? Complete Laundry Care, che in più ti avvisa al termine del ciclo di lavaggio. &#160; Ne conosci altre? Segnalale scrivendoci (contact_us@dressecode.it) e se racconti la tua esperienza la pubblichiamo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/51618535"><img decoding="async" class="wp-image-15706 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg" alt="" width="181" height="71" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg 1080w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-600x234.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-300x117.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-1024x399.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-768x299.jpg 768w" sizes="(max-width: 181px) 100vw, 181px" /></a></p>
<p>Indossiamo un capo <a href="https://www.instagram.com/reel/CixdqwOr9z9/?utm_source=ig_web_copy_link">mediamente 7-10 volte</a>, per poi disfarcene in qualche modo. Acquistiamo nuovi indumenti in maggiori quantità e più velocemente rispetto al passato (negli ultimi due decenni gli acquisti di abbigliamento sono raddoppiati). Se desideriamo contribuire a creare un settore della moda più sostenibile, non possiamo che frenare i nostri acquisti e usare di più ciò che abbiamo.</p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/2020/01/21/unapp-che-ti-aiuta-a-ottimizzare-il-tuo-guardaroba-giulia-ci-racconta-la-sua-esperienza/"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-16265 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/App.jpg" alt="" width="303" height="228" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/App.jpg 720w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/App-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/App-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 303px) 100vw, 303px" /></a></p>
<p>Abbiamo raccontato grazie a Giulia delle <a href="https://dress-ecode.com/2020/01/21/unapp-che-ti-aiuta-a-ottimizzare-il-tuo-guardaroba-giulia-ci-racconta-la-sua-esperienza/">app per ottimizzare il guardaroba</a> come:</p>
<ul>
<li><em>Your Closet</em></li>
<li><em>Smart Closet</em></li>
<li><em>Plan what to wear</em></li>
<li><em>Pureple</em></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci piace tornare sull&#8217;argomento, perché avere a disposizione strumenti che ci aiutano a gestire in modo più consapevole quello che abbiamo nell&#8217;armadio porta più di un vantaggio:</p>
<ul>
<li>risparmio economico</li>
<li>riduzione dell&#8217;impatto ambientale e sociale dei nostri vestiti</li>
<li>creazione di un nostro stile</li>
</ul>
<p>Per questo ti presentiamo alcune app che possono essere d&#8217;aiuto per:</p>
<ul>
<li>organizzare meglio i capi che sono già nel nostro armadio</li>
<li>ridurre o eliminare l&#8217;acquisto di indumenti in più o duplicati (ti capita di comprare qualcosa e poi ricordarti che lo avevi già?)</li>
<li>scoprire outfit che non pensavi di avere</li>
<li>conoscere quante volte indossi un capo, prolungarne il ciclo di vita e ammortizzarne il costo</li>
<li>individuare cosa non metti mai</li>
<li>semplificare la scelta di cosa mettere in valigia o cosa indossare tutti i giorni</li>
</ul>
<p>e non solo. Scoprirai tante altre cose in cui le app possono essere di supporto.</p>
<p><em>Nota:</em> Ci siamo imbattuti in tante altre applicazioni per la gestione del guardaroba, ma abbiamo escluso quelle più legate in qualche modo allo shopping che potenzialmente portano ad acquistare nuovi capi.</p>
<p>Ecco quindi altre app che potranno esserti utili:</p>
<h5><a href="https://www.saveyourwardrobe.com"><span style="color: #ef827f;">Saveyourwardrobe</span></a></h5>
<p>Per guidarti su come sfruttare al meglio i tuoi vestiti e per riconnetterti con il contenuto del tuo guardaroba. Incoraggia a comprare di meno e a comprare meglio. Puoi riparare, lavare a secco e donare i tuoi articoli oppure acquistare moda riciclata con un solo clic. Include anche una sezione dedicata:</p>
<p>&#8211; al mantenimento a lungo termine dei capi, grazie a una rete di esperti in riparazioni e pulizia</p>
<p>&#8211; alla donazione dei tuoi articoli</p>
<p>&#8211; all&#8217;upcycling, per acquistare con un clic dai partner selezionati.</p>

<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-guardaroba-sostenibilita/'><img decoding="async" width="504" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-sostenibilita-504x1024.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-sostenibilita-504x1024.jpg 504w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-sostenibilita-600x1220.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-sostenibilita-148x300.jpg 148w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-sostenibilita.jpg 614w" sizes="(max-width: 504px) 100vw, 504px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-per-guardaroba/'><img loading="lazy" decoding="async" width="499" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-per-guardaroba-499x1024.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-per-guardaroba-499x1024.jpg 499w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-per-guardaroba-600x1231.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-per-guardaroba-146x300.jpg 146w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-per-guardaroba.jpg 609w" sizes="auto, (max-width: 499px) 100vw, 499px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-wardrobe/'><img loading="lazy" decoding="async" width="496" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-496x1024.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-496x1024.jpg 496w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-600x1238.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-145x300.jpg 145w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe.jpg 602w" sizes="auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px" /></a>

<p>&nbsp;</p>
<h5><a href="https://www.stylebookapp.com"><span style="color: #ef827f;">Stylebook</span></a></h5>
<p>Progettato per aiutarti a prenderti cura del tuo guardaroba in modo da poter vestire ogni giorno senza sforzo, ottenendo il massimo da ciò che hai già e scegliendo nuovi pezzi che si integreranno bene nel tuo guardaroba nel suo insieme. Dopo aver scattato foto dell&#8217;intero guardaroba e averle caricate nell&#8217;app, puoi facilmente vedere cosa funziona e cosa no.</p>
<p>Include oltre 90 funzioni per:</p>
<p>&#8211; mescolare e abbinare ciò che possiedi, confrontare i nuovi acquisti con ciò che hai nell&#8217;armadio</p>
<p>&#8211; pianificare gli outfit che indosserai</p>
<p>&#8211; imparare a mettere 30 outfit in un solo bagaglio a mano</p>
<p>&#8211; salvare tutte le tue ispirazioni di stile preferite per sviluppare il tuo stile personale</p>
<p>&#8211; conoscere il valore totale del tuo guardaroba &#8220;e quindi ridere o piangere&#8221;!, come scrivono sul sito.</p>
<p>e tanto altro.</p>
<p>In più, puoi scoprire cose interessanti sul tuo guardaroba con statistiche come il costo per utilizzo (<em>cost per wear</em> &#8211; CPW), ossia il costo di un capo in relazione a quante volte è stato indossato. Se per esempio acquisti un paio di jeans a 120 euro e li indossi 40 volte all&#8217;anno per 8 anni, il CPW sarà pari a 120/ (40 X 8), ossia 37,6 centesimi di euro. A questa cifra dovremmo aggiungere anche eventuali costi di riparazione, dividendoli sempre per il numero complessivo di volte che li abbiamo indossati. Secondo la campagna #100wears apparsa quest&#8217;anno sui social, se acquistiamo un capo nell&#8217;ottica di utilizzarlo 100 volte abbassiamo il <em>cost per ware. </em>ammortizzando il prezzo di acquisto, ma soprattutto ci aiuta a valutare la qualità e la possibilità di indossarlo nel tempo prima di comprarlo.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Stylebook (Digital Fashion Closet) iPhone &amp;amp; iPad App Demo 2018" src="https://player.vimeo.com/video/289337926?h=379ef8fa6d&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="960" height="540" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><span style="color: #ef827f;"><a style="color: #ef827f;" href="https://whering.co.uk">Whearing &#8211; digital</a><a style="color: #ef827f;" href="https://whering.co.uk"> wardrobe</a></span></h5>
<p>Per fare shopping nel tuo guardaroba, creare il tuo stile grazie ai suggerimenti e acquistare più consapevolmente articoli consigliati (pre-loved, brand etici e noleggio) che funzionano con i capi che già hai.</p>
<p>Inoltre, aiuta a estendere il ciclo di vita dei vestiti curando, riparando, rivendendo o donando eticamente per contribuire a ridurre l&#8217;impatto ambientale della moda.</p>

<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-closet/'><img loading="lazy" decoding="async" width="517" height="984" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet.jpg 517w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet-158x300.jpg 158w" sizes="auto, (max-width: 517px) 100vw, 517px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-guardaroba-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="541" height="1002" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-2.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-2.jpg 541w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-2-162x300.jpg 162w" sizes="auto, (max-width: 541px) 100vw, 541px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-guardaroba-3/'><img loading="lazy" decoding="async" width="339" height="709" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-3.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-3.jpg 339w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-3-143x300.jpg 143w" sizes="auto, (max-width: 339px) 100vw, 339px" /></a>

<h5><span style="color: #ef827f;"><a style="color: #ef827f;" href="https://loopdigitalwardrobe.com">Loop &#8211; Digital wardrobe</a></span></h5>
<p>Per organizzare il guardaroba, condividere con gli amici, trovare ispirazione, creare e salvare stili. Include anche una sezione per lo shopping, ma  la menzioniamo perché contiene anche opzioni più sostenibili per rivendere, scambiare, donare o riciclare i capi con un clic &#8220;per far parte di un sistema di moda circolare&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-16249" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/RESELL-2-copy-1.png" alt="" width="649" height="566" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/RESELL-2-copy-1.png 775w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/RESELL-2-copy-1-600x523.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/RESELL-2-copy-1-300x262.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/RESELL-2-copy-1-768x670.png 768w" sizes="auto, (max-width: 649px) 100vw, 649px" /></p>
<h5><span style="color: #ef827f;"><a style="color: #ef827f;" href="https://30wears.app">30 wears</a></span></h5>
<p>Semplice da usare, troverai una community che incoraggia a indossare i capi almeno trenta volte prima di sostituirli. Basta caricare i tuoi vestiti e taggare un articolo ogni volta che li indossi, per  diventare più consapevoli di indossare gli abiti che già possediamo prima di acquistarne di nuovi.</p>

<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-armadio/'><img loading="lazy" decoding="async" width="512" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio-512x1024.png" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio-512x1024.png 512w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio-600x1200.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio-150x300.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio-768x1536.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio-1024x2048.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-closet-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="512" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet-512x1024.png" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet-512x1024.png 512w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet-600x1200.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet-150x300.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet-768x1536.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet-1024x2048.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-wardrobe-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="512" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-512x1024.png" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-512x1024.png 512w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-600x1200.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-150x300.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-768x1536.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-1024x2048.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a>

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<h5><span style="color: #ef827f;"><a style="color: #ef827f;" href="https://apps.apple.com/it/app/armadio-virtuale-per-vestiti/id1403700133" target="_blank" rel="noopener">Armadio virtuale per vestiti</a></span></h5>
<p>Aggiungi i tuoi oggetti all&#8217;armadio, organizzali in base all&#8217;occasione o alle condizioni atmosferiche e crea gli abbinamenti. Inoltre puoi tenere traccia dei tuoi abiti e oggetti e vedere quale indossi di più o di meno o qual è la combinazione che non indossi da molto tempo.</p>

<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-armadio-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="470" height="1007" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio.jpg 470w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio-140x300.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 470px) 100vw, 470px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-wardrobe-3/'><img loading="lazy" decoding="async" width="468" height="1012" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-1.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-1.jpg 468w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-1-139x300.jpg 139w" sizes="auto, (max-width: 468px) 100vw, 468px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/armadio-consapevole-app/'><img loading="lazy" decoding="async" width="469" height="1011" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/armadio-consapevole-app.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/armadio-consapevole-app.jpg 469w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/armadio-consapevole-app-139x300.jpg 139w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a>

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<h5><span style="color: #ef827f;">App per divertirsi con i vestiti</span></h5>
<p><a class="external-link" href="https://www.fashiondesignapp.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-offer-url="https://www.fashiondesignapp.com/" data-event-click="{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https://www.fashiondesignapp.com/&quot;}"><strong>Fashion Design Flat Sketches </strong></a>,  per disegnarti i vestiti. Potrai realizzare il disegno tecnico di qualsiasi capo, un modello che puoi creare con le tue mani oppure far confezionare in sartoria. Contiene più di 1.000 grafiche per ispirarti e disegnare Disegna camicette, gonne, abiti, pantaloni, giacche e tute. Dopo avere salvato il progetto, puoi stamparlo o inviarlo via mail.</p>
<p><strong><a href="https://apps.apple.com/ch/app/design-di-moda-sketchbook/id1413710253?l=it">Design di moda: Sketchbook</a></strong>, per creare look e abiti di alta moda e trasformare idee creative in realtà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><span style="color: #ef827f;">App per la cura dei capi</span></h5>
<p><strong><a href="https://laundrylensapp.wixsite.com/home">Laundry Lens</a>, </strong>per leggere i simboli sulle etichette dei vestiti e conoscere le istruzioni corrette su come prenderti cura dei tuoi abiti e indumenti. Include un elenco completo di simboli, dal lavaggio alla stiratura, fino a quelli professionali, così saprai esattamente quale tipo di cura richiede il tuo bucato. Usarla è facile: basta inquadrare con la fotocamera l&#8217;etichetta e aspettare che siano rilevati i simboli. Le indicazioni per il lavaggio e l&#8217;asciugatura compariranno sul display.</p>
<p>Anche <strong><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.coffreet.seguiletichetta&amp;hl=en_SG&amp;gl=US">Segui l&#8217;etichetta</a></strong>, <strong><a href="https://apps.apple.com/it/app/lavaggio/id434699707">Lavaggio &#8211; etichette di vestiti</a></strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=net.kloobi.laundry" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Laundry Pro</strong></a> aiutano a capire bene i simboli sull&#8217;etichetta per la cura degli indumenti.</p>
<p>Un&#8217;altra app utile? <a href="https://apps.apple.com/no/app/complete-laundry-care/id833637165?l=it"><strong>Complete Laundry Care</strong></a>, che in più ti avvisa al termine del ciclo di lavaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ne conosci altre? Segnalale scrivendoci (contact_us@dressecode.it) e se racconti la tua esperienza la pubblichiamo.</p>
<p><iframe title="Spotify Embed: Le app per organizzare il guardaroba e creare il tuo stile più consapevole" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/episode/3hK0AnTJh5hCcGBNDhDMvL?si=2491ed887e9c46ac&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
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		<title>Vita da Dress Ecode &#8211; App collegate alla sostenibilità: cibo e dating</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 08:33:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Companies / Aziende]]></category>
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		<category><![CDATA[Dress ECOde's lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Food/Cibo]]></category>
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					<description><![CDATA[Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Cibo e Dating Le app ci accompagnano ormai nelle attività quotidiane più disparate. Oltre a quelle dedicate al vintage e second-hand che spesso menzioniamo, ti racconto com&#8217;è andata con gli strumenti digitali legati alla sostenibilità che sto provando personalmente. Inizio da due applicazioni: una utile alla riduzione degli sprechi di cibo, l&#8217;altra per conoscere e uscire con vegetariani o vegani. Too Good To Go &#8211; Salviamo il cibo invenduto e il portafoglio! Da tempo utilizzo quest&#8217;app, insieme a un&#8217;altra concorrente diffusa all&#8217;estero, per contribuire alla riduzione dello spreco alimentare. L&#8217;idea è di mettere in contatto gli utenti con gli esercizi commerciali che offrono prodotti rimasti invenduti, in modo da evitare che il cibo sia sprecato. Da una parte i clienti ricevono alimenti da locali e negozi preferiti a un prezzo più contenuto, dall&#8217;altro i negozianti coinvolgono nuovi clienti ed evitano costi di smaltimento, contribuendo alla riduzione di rifiuti alimentari. Si scarica l&#8217;app, si effettua l&#8217;iscrizione gratuita e si inizia a scorrere le disponibilità di cibo selezionando quartiere, tipologia di prodotto (pasti pronti, alimentari, prodotti da forno), fascia oraria di disponibilità (pranzo/cena) e altri criteri come la disponibilità immediata o l&#8217;imminente chiusura della finestra temporale per il ritiro. Ho avuto ottime esperienze (a Milano in un forno e in una gelateria a Roma) e un po&#8217; meno fortuna con qualche esercizio in territorio romano dove i negozi aderenti sono arrivati da poco a 1.000, con delusione per la qualità e la quantità di cibo da ritirare. L&#8217;app funziona benissimo, è semplice, immediata. Ho avuto però in alcuni casi la sensazione di un possibile fraintendimento da parte di qualche ristoratore: la finalità di Too Good To Go è di salvare dai rifiuti l&#8217;eccedenza, tutto ciò che è prossimo alla scadenza in chiusura del locale e non può essere venduto a breve. Non è esclusivamente uno strumento per promuovere la propria attività oppure per applicare sconti a nuovi clienti&#8230; In un caso purtroppo ho trovato anche cibo che, per ragioni su cui sorvolo, era proprio da buttare. In altri, la delusione di trovare poche cose e a prezzo quasi pari al listino e il dubbio di non aver davvero contribuito a salvare qualcosa in procinto di essere buttato. Su questo speriamo che il team di Too Good To Go possa trovare il modo di orientare al meglio gli esercizi commerciali che aderiscono. Per il resto, credo che sia un valido strumento di grande utilità per la lotta allo spreco! Nel caso per esempio del forno di Milano, la quantità di cibo delizioso era davvero incredibile e si capiva chiaramente si trattava di panini, focaccine, pizzette, rustici farciti che il giorno dopo non avrebbero potuto ricollocare in vetrina. Anche il gelato assaggiato ultimamente era buonissimo, con un prezzo competitivo rispetto al prodotto normalmente venduto. Provare non costa nulla, ti invito a scaricarla! Fammi sapere come ti trovi così da condividerlo con altri lettori. (Foto: Too Good To Go) &#160; &#160; Veggly &#8211; Il dating digitale per vegetariani e vegani (ma non solo) Qualche mese fa ho letto un articolo che annunciava l&#8217;arrivo in Italia di una nuova app per dating, dedicata a vegani e vegetariani. &#8220;Funzionerà per conoscere persone con un intento affine, più attenzione all&#8217;ambiente e agli animali e una maggiore sensibilità verso le tematiche sostenibili?&#8221;, mi sono chiesta. Sarebbe stato bello scrivere di uno strumento in più per creare nuove relazioni sociali in tempi di distanziamento e distanze fisiche. Premetto che non ho mai utilizzato un&#8217;app di dating. Non ho quindi possibilità di fare un confronto diretto con simili strumenti, ma ho potuto raccogliere feedback da parte di chi ne fa uso abitualmente. Veggly funziona così: ti iscrivi, carichi le tue foto, inserisci una tua descrizione indicando se sei vegan, vegetariano o se &#8220;ci stai provando&#8221; (nel senso di provare a diventare veg!) e il lavoro che svolgi. Puoi scegliere la versione gratuita o a pagamento. Scorrendo le foto, se ti piace qualcuno invii un like. Se ricambia, scatta il match, la combinazione, e potete iniziare a chattare. Niente foto, niente vocali. Solo messaggi. Non ho mai inviato un like per prima, ma forse per l&#8217;articolo avrei dovuto provare. Ci sono quelli che ti mandano un like, ricambi e poi non ti scrivono nulla. Non li ho capiti. Anche se può capitare di pigiare &#8220;like&#8221; per sbaglio (mi è successo con uno per niente affine!). In questi mesi mi sono imbattuta nei casi umani più strani. Nel profilo ho indicato la professione lavorativa, l&#8217;età e gli interessi convergenti sulla natura, l&#8217;ambiente, i viaggi e, dopo un primo periodo di totale inesperienza, ho specificato in modo chiaro che non ero &#8220;una persona da Tinder&#8221; e avrei risposto per conoscere persone con interessi simili, con un nome vero e una foto personale (nota per i gestori di Veggly: ma perché l&#8217;età? Perché non un range di anni per esempio? È proprio necessario che compaia accanto al nome? Pietà!). Confidando in una sorta di selezione naturale visto il nome e il target dell&#8217;app grazie a quanto scritto nella bio, mi sono ritrovata a essere contattata da: Due ingegneri dell&#8217;industria petrolifera Decine di persone senza foto se non di un gattino, tramonto, piatto vegano, ecc. Un ragazzo che per la prima volta ha sentito parlare di professioni legate alla sostenibilità Parecchi uomini delusi dalla risposta alla domanda &#8220;Cosa cerchi qui su Veggly?&#8221; (&#8220;Vorrei conoscere persone con interessi simili&#8221;) Per lo più ragazzi giovani (tra i 25 e 30 anni) Un misogino E poi una serie di casi che potrebbero essere quasi patologici. Mi sono chiesta e mi chiedo: cliccano a caso su &#8220;mi piace&#8221; fermandosi alla foto, senza leggere la bio? Neppure quanto scritto nel campo in alto in evidenza &#8220;Lavoro&#8221;? Seguendo questo criterio per scremare, non ho risposto a chi cambiava nome ogni giorno o a chi ha scelto di chiamarsi &#8220;Roma&#8221; per non rivelare l&#8217;identità (oltre a evitare quelli con la foto profilo insieme alla fidanzata). Potrei scrivere fiumi di parole solo sugli incipit delle conversazioni, sui primi approcci. &#8220;Che bella signora, tuttavia nel mio particolare modo di vedere sono le donne&#38;capitalismo che stanno distruggendo il pianeta&#8221;. Già con &#8220;signora&#8221; ti poni a muso duro, come se non fosse abbastanza distruggi la missione professionale e privata che ti ho rivelato nella bio, mostrando un lieve risentimento maschilista! Almeno hai letto la bio. Ma perché allora contattarmi?? Pochi hanno pazienza. In un mondo di fast fashion e fast food, anche il dating è fast. Al primo messaggio già si fiondano per incontrarsi, avere il numero di telefono (l&#8217;insistenza da parte di uno al primo contatto è stata estenuante), videochiamarsi, fidanzarsi, trasferirsi da te e qualcuno pure già separarsi, facendo tutto da solo perché tu magari, non avendo attivato le notifiche, quel giorno non hai proprio avuto tempo di entrare nell&#8217;app. Mi sono ritrovata a raccontare a un ventenne di quell&#8217;emozione che da adolescente vivevo in attesa di trovare nella cassetta della posta una lettera. Una risposta tanto attesa, per cui a volte le parole impresse sulla carta trovavano riscontro anche dopo mesi, se il corrispondente era un po&#8217; pigro e le Poste non ti regalavano inghippi. Ricordo ancora gli istanti in cui giravo la piccola chiave della cassetta e trovavo lì distesa, dopo km di viaggio, un rettangolo di carta a volte impiastricciato, a volte profumato, a volte accartocciato. Ci sono stati momenti in cui ho strappato la busta all&#8217;istante, altri in cui ho atteso di essere in silenzio in mezzo al campo sotto casa portando a spasso il cane o di essere raggomitolata sul letto in solitudine. Quelle emozioni, le ricordo ancora. Perciò aprire un&#8217;app e trovare una serie di messaggi consecutivi incalzanti, o in qualche caso addirittura deliranti, perché non hai risposto tempestivamente è un piccolo shock. Sono stata bloccata da un paio di persone: da uno perché non ho voluto condividere il numero di telefono e chattare su Whatsapp al primo contatto. Il consiglio è di tutelarsi e scambiare un recapito telefonico solo dopo essersi conosciuti. Meglio interagire prima su Instagram. da un ragazzo di Bucharest, perché insistendo già al primo contatto di vederci per un video dating (ma cos&#8217;è?) ho mostrato qualche perplessità proponendo di scriverci almeno qualche messaggio prima. Dopo due parole parlava già di massaggi. Quando ho chiesto cosa fosse un video dating: &#8220;Why to spoil the fun before it?&#8221;. Le perplessità a questo punto sono solo aumentate!  E a nulla sono valse le sue non richieste rassicurazioni: &#8220;I don&#8217;t even go for the back touch. So no need to get worried&#8221;. Proseguendo con un fastidioso e inopportuno flirtare così a freddo in un bombardamento di messaggi. da un altro ragazzo ancora, perché non rispondevo immediatamente. Per poi dopo un po&#8217; ricomparire scusandosi per il teatrino. E fermare da lì a poco ogni conversazione perché hai spiegato che preferisci partire da un&#8217;amicizia. &#8220;Onestamente mi dispiace troncare così ma parlare su quest&#8217;app una volta alla settimana lo trovo un po&#8217; triste (ndr: stiamo parlando di neanche un mese di conoscenza). Se invece pensi che da questa amicizia possa nascere qualcosa di più intimo dimmelo. Io per come sono fatto cerco di vivere la sessualità in modo più aperto e libero, infatti ho voluto mettere in chiaro le cose per correttezza&#8221;. Se non fosse stato per tutti i cambi di nome, che alla fine non capivo più con chi stavo parlando, e per il teatrino abbastanza aggressivo per una risposta tardiva, quasi avrei apprezzato la franchezza. Meglio di un altro, che carinamente scriveva messaggi con costanza per poi inaspettatamente interrompere la scrittura dopo aver risposto alla domanda &#8220;Ma tu che cerchi di preciso su questa chat?&#8221; (eppure nella bio l&#8217;ho scritto!). In realtà anche un altro ragazzo mi ha bloccata. Uno dei pochi con cui le conversazioni scritte erano piacevoli. La maggior parte dei messaggi sono mancati dialoghi che languono. Più di &#8220;Di dove sei?&#8221;, &#8220;Cosa stai facendo?&#8221;, &#8220;Hey!&#8221;, &#8220;Ti puoi spostare da Roma?&#8221; &#8220;Hai mai visitato un canile?&#8221;. Difficile leggere qualcosa di coinvolgente e originale. Lui invece mi aveva colpito. Fino a quando mi ha chiesto di seguirci su Instagram. Sono andata a vedere il suo profilo e di getto ho domandato: &#8220;Come mai hai centinaia di follower e tu non segui neanche una persona?&#8221;. Non gli piaceva nessuno, non reputava nessuno degno di essere seguito, questo il sunto di una risposta data con una certa spocchia e prepotenza. Giusto il tempo di mostrare stupore e scrivere che probabilmente allora neppure il mio profilo è un gran prodotto artistico e mi ha bloccata. L&#8217;app di per sé funziona. Mi sfugge la differenza con simili alternative, anche perché non è necessario essere vegani o vegetariani. Per definizione in Italia le app di dating sono per incontri veloci e un po&#8217; leggeri. Ho voluto sperimentare, per raccontarlo qui, se un focus comune come l&#8217;amore per gli animali e l&#8217;ambiente aprisse uno spiraglio a un target diverso. Trovo bello l&#8217;obiettivo di Veggly e la possibilità di raggiungere persone in tutto il mondo. Sono riuscita a conoscere un ragazzo fuori dall&#8217;Italia con tanti punti in comune scoperti in piacevoli conversazioni e con un&#8217;interessante esperienza nel settore della moda, magari nascerà una collaborazione professionale (mantengo il riserbo sulle conversazioni con lui). Resta la tristezza di scorrere con un dito foto di sconosciuti, &#8220;questo sì, questo no&#8221;, escludendo &#8211; forse &#8211; statisticamente un po&#8217; troppo e la delusione di non aver ampliato la cerchia di amici con simili interessi. Arriverà da Veggly qualcosa di innovativo? Nel frattempo, non so ancora per quanto, forse continuo a indagare. Se ti interessano le app, abbiamo scritto con Giulia di un tool digitale per organizzare il nostro armadio. Ps Ringrazio Serena Tringali, perché in una stanza di Club House in cui sono sono entrata creando scompiglio per raccogliere informazioni sulle app di dating  ha virato l&#8217;argomento del gruppo per  darmi spunti interessanti. (Foto: Veggly; Pratik Gutpa) &#160; &#160; &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/44044459">Cibo e Dating</a></p>
<p>Le app ci accompagnano ormai nelle attività quotidiane più disparate. Oltre a quelle dedicate al vintage e second-hand che spesso menzioniamo, ti racconto com&#8217;è andata con gli strumenti digitali legati alla sostenibilità che sto provando personalmente. Inizio da due applicazioni: una utile alla riduzione degli sprechi di cibo, l&#8217;altra per conoscere e uscire con vegetariani o vegani.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14453" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/TooGoodToGo_5383-scaled.jpg" alt="" width="971" height="626" /></p>
<h6><span style="color: #68a69b;"><a style="color: #68a69b;" href="https://toogoodtogo.it/it/">Too Good To Go</a> &#8211; Salviamo il cibo invenduto e il portafoglio!</span></h6>
<p>Da tempo utilizzo quest&#8217;app, insieme a un&#8217;altra concorrente diffusa all&#8217;estero, per contribuire alla <strong>riduzione dello spreco alimentare</strong>. L&#8217;idea è di mettere in contatto gli utenti con gli esercizi commerciali che offrono prodotti rimasti invenduti, in modo da evitare che il cibo sia sprecato. Da una parte i clienti ricevono alimenti da locali e negozi preferiti a<strong> un prezzo più contenuto</strong>, dall&#8217;altro i negozianti coinvolgono nuovi clienti ed evitano costi di smaltimento, contribuendo alla riduzione di rifiuti alimentari.</p>
<p>Si scarica l&#8217;app, si effettua l&#8217;<strong>iscrizione gratuita</strong> e si inizia a scorrere le disponibilità di cibo selezionando quartiere, tipologia di prodotto (pasti pronti, alimentari, prodotti da forno), fascia oraria di disponibilità (pranzo/cena) e altri criteri come la disponibilità immediata o l&#8217;imminente chiusura della finestra temporale per il ritiro.</p>
<p>Ho avuto ottime esperienze (a Milano in un forno e in una gelateria a Roma) e un po&#8217; meno fortuna con qualche esercizio in territorio romano dove i negozi aderenti sono arrivati da poco a 1.000, con delusione per la qualità e la quantità di cibo da ritirare. L&#8217;app <strong>funziona benissimo, è semplice, immediata</strong>.</p>
<p>Ho avuto però in alcuni casi la sensazione di un possibile fraintendimento da parte di qualche ristoratore: la finalità di Too Good To Go è di salvare dai rifiuti l&#8217;eccedenza, tutto ciò che è prossimo alla scadenza in chiusura del locale e non può essere venduto a breve. Non è esclusivamente uno strumento per promuovere la propria attività oppure per applicare sconti a nuovi clienti&#8230; In un caso purtroppo ho trovato anche cibo che, per ragioni su cui sorvolo, era proprio da buttare. In altri, la delusione di trovare poche cose e a prezzo quasi pari al listino e il dubbio di non aver davvero contribuito a salvare qualcosa in procinto di essere buttato. Su questo speriamo che il team di Too Good To Go possa trovare il modo di orientare al meglio gli esercizi commerciali che aderiscono.</p>
<p>Per il resto, credo che sia <strong>un valido strumento di grande utilità per la lotta allo spreco</strong>! Nel caso per esempio del forno di Milano, la quantità di cibo delizioso era davvero incredibile e si capiva chiaramente si trattava di panini, focaccine, pizzette, rustici farciti che il giorno dopo non avrebbero potuto ricollocare in vetrina. Anche il gelato assaggiato ultimamente era buonissimo, con un prezzo competitivo rispetto al prodotto normalmente venduto.</p>
<p>Provare non costa nulla, ti invito a scaricarla! Fammi sapere come ti trovi così da condividerlo con altri lettori.</p>
<p><em>(Foto: Too Good To Go)</em></p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14456" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4058.jpg" alt="" width="750" height="730" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4058.jpg 750w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4058-600x584.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4058-300x292.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<h6><span style="color: #68a69b;"><a style="color: #68a69b;" href="https://www.veggly.net">Veggly</a> &#8211; Il dating digitale per vegetariani e vegani (ma non solo)</span></h6>
<p>Qualche mese fa ho letto un articolo che annunciava l&#8217;arrivo in Italia di una nuova app per dating, dedicata a vegani e vegetariani. &#8220;Funzionerà per conoscere persone con un intento affine, più attenzione all&#8217;ambiente e agli animali e una maggiore sensibilità verso le tematiche sostenibili?&#8221;, mi sono chiesta. Sarebbe stato bello scrivere di <strong>uno strumento in più per creare nuove relazioni sociali</strong> in tempi di distanziamento e distanze fisiche.</p>
<p>Premetto che non ho mai utilizzato un&#8217;app di dating. Non ho quindi possibilità di fare un confronto diretto con simili strumenti, ma ho potuto raccogliere feedback da parte di chi ne fa uso abitualmente.</p>
<p><a href="https://mailchi.mp/13e230d112c6/inizia-da-qui"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-13606" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui.jpg" alt="" width="348" height="146" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui.jpg 1403w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-600x253.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-300x127.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-1024x432.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-768x324.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-1160x489.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 348px) 100vw, 348px" /></a>Veggly funziona così: ti iscrivi, carichi le tue foto, inserisci una tua descrizione indicando se sei vegan, vegetariano o se &#8220;ci stai provando&#8221; (nel senso di provare a diventare veg!) e il lavoro che svolgi. Puoi scegliere la versione gratuita o a pagamento. Scorrendo le foto, se ti piace qualcuno invii un <em>like</em>. Se ricambia, scatta il match, la combinazione, e potete iniziare a chattare. Niente foto, niente vocali. Solo messaggi.</p>
<p>Non ho mai inviato un <em>like</em> per prima, ma forse per l&#8217;articolo avrei dovuto provare. Ci sono quelli che ti mandano un <em>like</em>, ricambi e poi non ti scrivono nulla. Non li ho capiti. Anche se può capitare di pigiare &#8220;like&#8221; per sbaglio (mi è successo con uno per niente affine!).</p>
<p>In questi mesi <strong>mi sono imbattuta nei casi umani più strani</strong>. Nel profilo ho indicato la professione lavorativa, l&#8217;età e gli interessi convergenti sulla natura, l&#8217;ambiente, i viaggi e, dopo un primo periodo di totale inesperienza, ho specificato in modo chiaro che non ero &#8220;una persona da Tinder&#8221; e avrei risposto per conoscere persone con interessi simili, con un nome vero e una foto personale (nota per i gestori di Veggly: ma perché l&#8217;età? Perché non un range di anni per esempio? È proprio necessario che compaia accanto al nome? Pietà!).</p>
<p>Confidando in una sorta di selezione naturale visto il nome e il target dell&#8217;app grazie a quanto scritto nella bio, <strong>mi sono ritrovata a essere contattata da</strong>:</p>
<ul>
<li>Due ingegneri dell&#8217;industria petrolifera</li>
<li>Decine di persone senza foto se non di un gattino, tramonto, piatto vegano, ecc.</li>
<li>Un ragazzo che per la prima volta ha sentito parlare di professioni legate alla sostenibilità</li>
<li>Parecchi uomini delusi dalla risposta alla domanda &#8220;Cosa cerchi qui su Veggly?&#8221; (&#8220;Vorrei conoscere persone con interessi simili&#8221;)</li>
<li>Per lo più ragazzi giovani (tra i 25 e 30 anni)</li>
<li>Un misogino</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-14459 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4059.jpg" alt="" width="592" height="596" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4059.jpg 750w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4059-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4059-600x604.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4059-298x300.jpg 298w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4059-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_4059-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 592px) 100vw, 592px" />E poi una serie di casi che potrebbero essere quasi patologici.</p>
<p>Mi sono chiesta e mi chiedo: cliccano a caso su &#8220;mi piace&#8221; fermandosi alla foto, senza leggere la bio? Neppure quanto scritto nel campo in alto in evidenza &#8220;Lavoro&#8221;? Seguendo questo criterio per scremare, non ho risposto a chi cambiava nome ogni giorno o a chi ha scelto di chiamarsi &#8220;Roma&#8221; per non rivelare l&#8217;identità (oltre a evitare quelli con la foto profilo insieme alla fidanzata).</p>
<p>Potrei scrivere fiumi di parole solo sugli <strong>incipit delle conversazioni</strong>, sui primi approcci. &#8220;Che bella signora, tuttavia nel mio particolare modo di vedere sono le donne&amp;capitalismo che stanno distruggendo il pianeta&#8221;. Già con &#8220;signora&#8221; ti poni a muso duro, come se non fosse abbastanza distruggi la missione professionale e privata che ti ho rivelato nella bio, mostrando un lieve risentimento maschilista! Almeno hai letto la bio. Ma perché allora contattarmi??</p>
<p><strong>Pochi hanno pazienza.</strong> <strong>In un mondo di fast fashion e fast food, anche il dating è fast.</strong> Al primo messaggio già si fiondano per incontrarsi, avere il numero di telefono (l&#8217;insistenza da parte di uno al primo contatto è stata estenuante), videochiamarsi, fidanzarsi, trasferirsi da te e qualcuno pure già separarsi, facendo tutto da solo perché tu magari, non avendo attivato le notifiche, quel giorno non hai proprio avuto tempo di entrare nell&#8217;app.</p>
<p>Mi sono ritrovata a raccontare a un ventenne di quell&#8217;<strong>emozione che da adolescente vivevo</strong> in attesa di trovare nella cassetta della posta una lettera. Una risposta tanto attesa, per cui a volte le parole impresse sulla carta trovavano riscontro anche dopo mesi, se il corrispondente era un po&#8217; pigro e le Poste non ti regalavano inghippi. Ricordo ancora gli istanti in cui giravo la piccola chiave della cassetta e trovavo lì distesa, dopo km di viaggio, un rettangolo di carta a volte impiastricciato, a volte profumato, a volte accartocciato. Ci sono stati momenti in cui ho strappato la busta all&#8217;istante, altri in cui ho atteso di essere in silenzio in mezzo al campo sotto casa portando a spasso il cane o di essere raggomitolata sul letto in solitudine.</p>
<p><strong>Quelle emozioni, le ricordo ancora.</strong></p>
<p>Perciò aprire un&#8217;app e trovare una serie di messaggi consecutivi incalzanti, o in qualche caso addirittura deliranti, perché non hai risposto tempestivamente è un piccolo shock. Sono stata <strong>bloccata da un paio di persone:</strong></p>
<ul>
<li>da uno perché non ho voluto condividere il numero di telefono e chattare su Whatsapp al primo contatto. Il consiglio è di tutelarsi e scambiare un recapito telefonico solo dopo essersi conosciuti. Meglio interagire prima su Instagram.</li>
<li>da un ragazzo di Bucharest, perché insistendo già al primo contatto di vederci per un video dating (ma cos&#8217;è?) ho mostrato qualche perplessità proponendo di scriverci almeno qualche messaggio prima. Dopo due parole parlava già di massaggi. Quando ho chiesto cosa fosse un video dating: &#8220;Why to spoil the fun before it?&#8221;. Le perplessità a questo punto sono solo aumentate!  E a nulla sono valse le sue non richieste rassicurazioni: &#8220;I don&#8217;t even go for the back touch. So no need to get worried&#8221;. Proseguendo con un fastidioso e inopportuno flirtare così a freddo in un bombardamento di messaggi.</li>
<li>da un altro ragazzo ancora, perché non rispondevo immediatamente. Per poi dopo un po&#8217; ricomparire scusandosi per il teatrino. E fermare da lì a poco ogni conversazione perché hai spiegato che preferisci partire da un&#8217;amicizia. &#8220;Onestamente mi dispiace troncare così ma parlare su quest&#8217;app una volta alla settimana lo trovo un po&#8217; triste (ndr: stiamo parlando di neanche un mese di conoscenza). Se invece pensi che da questa amicizia possa nascere qualcosa di più intimo dimmelo. Io per come sono fatto cerco di vivere la sessualità in modo più aperto e libero, infatti ho voluto mettere in chiaro le cose per correttezza&#8221;. Se non fosse stato per tutti i cambi di nome, che alla fine non capivo più con chi stavo parlando, e per il teatrino abbastanza aggressivo per una risposta tardiva, quasi avrei apprezzato la franchezza. Meglio di un altro, che carinamente scriveva messaggi con costanza per poi inaspettatamente interrompere la scrittura dopo aver risposto alla domanda &#8220;Ma tu che cerchi di preciso su questa chat?&#8221; (eppure nella bio l&#8217;ho scritto!).</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-14462 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/photo-1556800468-84fcf08acdfc.jpeg" alt="" width="465" height="696" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/photo-1556800468-84fcf08acdfc-200x300.jpeg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/03/photo-1556800468-84fcf08acdfc-683x1024.jpeg 683w" sizes="auto, (max-width: 465px) 100vw, 465px" />In realtà anche un altro ragazzo mi ha bloccata. Uno dei pochi con cui le conversazioni scritte erano piacevoli. La maggior parte dei messaggi sono mancati dialoghi che languono. Più di &#8220;Di dove sei?&#8221;, &#8220;Cosa stai facendo?&#8221;, &#8220;Hey!&#8221;, &#8220;Ti puoi spostare da Roma?&#8221; &#8220;Hai mai visitato un canile?&#8221;. Difficile leggere qualcosa di coinvolgente e originale. Lui invece mi aveva colpito. Fino a quando mi ha chiesto di seguirci su Instagram. Sono andata a vedere il suo profilo e di getto ho domandato: &#8220;Come mai hai centinaia di follower e tu non segui neanche una persona?&#8221;. Non gli piaceva nessuno, non reputava nessuno degno di essere seguito, questo il sunto di una risposta data con una certa spocchia e prepotenza. Giusto il tempo di mostrare stupore e scrivere che probabilmente allora neppure il mio profilo è un gran prodotto artistico e mi ha bloccata.</p>
<p>L&#8217;app di per sé funziona. Mi sfugge la <strong>differenza con simili alternative</strong>, anche perché non è necessario essere vegani o vegetariani. Per definizione in Italia le app di dating sono per incontri veloci e un po&#8217; leggeri. Ho voluto sperimentare, per raccontarlo qui, se un focus comune come l&#8217;amore per gli animali e l&#8217;ambiente aprisse uno spiraglio a un target diverso.</p>
<p>Trovo bello l&#8217;obiettivo di Veggly e <strong>la possibilità di raggiungere persone in tutto il mondo</strong>. Sono riuscita a conoscere un ragazzo fuori dall&#8217;Italia <span style="font-family: josefin slab, georgia, times new roman, serif;">con tanti punti in comune scoperti in piacevoli conversazioni</span> e con un&#8217;interessante esperienza nel settore della moda, magari nascerà una collaborazione professionale (mantengo il riserbo sulle conversazioni con lui). Resta la tristezza di scorrere con un dito foto di sconosciuti, &#8220;questo sì, questo no&#8221;, escludendo &#8211; forse &#8211; statisticamente un po&#8217; troppo e la delusione di non aver ampliato la cerchia di amici con simili interessi. <span style="font-family: josefin slab, georgia, times new roman, serif;">Arriverà da </span><em>Veggly </em><span style="font-family: josefin slab, georgia, times new roman, serif;">qualcosa di innovativo? Nel frattempo, non so ancora per quanto, forse continuo a indagare.</span></p>
<p>Se ti interessano le app, abbiamo scritto con Giulia di un <a href="https://dress-ecode.com/2020/01/21/unapp-che-ti-aiuta-a-ottimizzare-il-tuo-guardaroba-giulia-ci-racconta-la-sua-esperienza/">tool digitale</a> per organizzare il nostro armadio.</p>
<p>Ps Ringrazio Serena Tringali, perché in una stanza di Club House in cui sono sono entrata creando scompiglio per raccogliere informazioni sulle app di dating  ha virato l&#8217;argomento del gruppo per  darmi spunti interessanti.</p>
<p><em>(Foto: Veggly; Pratik Gutpa)</em></p>
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<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Vita da Dress Ecode - App collegate alla sostenibilità: cibo e dating" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed-podcast/episode/6jSdZWz65xUYfshji8gu8u?si=DlrsR5RNTC6T3hZ9hrWBxQ"></iframe></p>
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]]></content:encoded>
					
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		<title>Un&#8217;app che ti aiuta a ottimizzare il tuo guardaroba: Giulia ci racconta la sua esperienza</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2020 21:36:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below pictures Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo con le nostre voci: Un&#8217;app &#8211; Giulia racconta Sono a cena con Giulia (Gaudenzi) e Lodovica (Cattani), anche per parlare del prossimo Eco Swap Party che organizziamo insieme, e Giulia ci mostra un&#8217;app che ha scaricato sul suo cellulare: &#8220;Si chiama Your Closet, ti aiuta a creare il tuo armadio capsula&#8221;, mi spiega (avevamo raccontato qui del capsule wardrobe in versione sostenibile: 33 x 3 Project 333). Fantastico! Desidero saperne di più e chiedo a Giulia di aiutarmi a farvi conoscere questo strumento. Giulia, ci racconti come sei arrivata a utilizzare un&#8217;applicazione per costruire un guardaroba capsula? &#8220;Da quando mi sono iniziata ad avvicinare al minimalismo, sapevo che uno dei primi aspetti da modificare nella mia vita sarebbe stato il mio guardaroba. Avevo un armadio e dei cassetti stracolmi di indumenti che semplicemente non usavo da almeno un anno, ma a cui continuavo a dare seconde possibilità sperando che un domani riprendessi ad usarli. Una delle conseguenze di avere tanti vestiti, come anche tanti oggetti, a riposare sui nostri scaffali, armadi, mensole, è l’enorme spreco di energie mentali che ciò comporta da parte nostra. Tutti questi oggetti/vestiti accumulati, che non hanno più una vera funzione, occupano uno spazio fisico, all’interno della nostra casa, ma anche mentale, perché quando possiedi molte cose, hai una percezione dell’ordine minore. Inoltre, molti oggetti o vestiti che teniamo senza usare, spesso hanno un peso emotivo, ricordandoci situazioni passate, piacevoli o spiacevoli che siano.Così negli anni scorsi ho iniziato a fare decluttering, ossia a dare via periodicamente (soprattutto donando alle comunità) tutte le cose che ormai non usavo più. Nell’arco del 2019, dopo una grossa cernita fatta al mio guardaroba, ancora mi trovavo con numerosi capi. La verità è che, nonostante avessi ottimizzato il mio guardaroba rispetto agli anni scorsi, ancora non riuscivo a liberarmi di una grande quantità di vestiti, perché in ottime condizioni e non riuscivo a scegliere a cosa rinunciare, spesso anche scordandomi che quei vestiti erano lì effettivamente in attesa di essere indossati&#8220;. Per chi non lo conosce, Giulia, proviamo a spiegare in poche parole cos&#8217;è un guardaroba capsula? &#8220;Capsule wardrobe è un termine inventato negli anni &#8217;70 da Susie Faux, proprietaria di una boutique di abbigliamento a Londra, per indicare un insieme ottimizzato di capi: pochi abiti scelti con criterio, che ci facciano sentire sempre bene, di qualità, interscambiabili ed evergreen. Fondamentale è la scelta funzionale di capi che, in base anche alle nostre caratteristiche fisiche, valorizzano la nostra figura e si adattano ai nostri colori, così da indossarli volentieri più spesso. Consente di avere outfit coordinati per ogni occasione, già pronti, senza dover passare troppo tempo a capire cosa metterci&#8221;.  E l&#8217;app che utilizzi? Come funziona?  &#8220;Lo strumento che mi ha aiutata di più a ridurre il mio armadio e renderlo più funzionale attraverso la tecnica dell&#8217;armadio capsula, e che tuttora uso, è un&#8217;app per il cellulare, nel mio caso si chiama Your Closet – Smart Fashion. Per me funziona molto bene, ma ne esistono moltissime altre, dello stesso genere. Si tratta di app che possono aiutare le persone ad essere più consapevoli di cosa possiedono, e soprattutto di cosa non utilizzano più. Si crea un guardaroba &#8216;virtuale&#8217; caricando le foto di ogni capo di abbigliamento che possediamo e, accostando le foto dei vari capi, si creano manualmente gli outfit, che si possono catalogare anche in base alle occasioni (lavoro, feste, ecc.). È dotato anche di un calendario in cui è possibile segnare quando gli outfit sono stati indossati, in modo da capire quali sono quelli non utilizzati spesso, e in cui è possibile pianificare gli outfit delle prossime settimane&#8221;. Che bella idea! In che cosa la stai trovando utile? &#8220;Per me, utilizzare questa app è fondamentale per capire cosa nel mio armadio è di troppo, e cosa invece posso sfruttare meglio. Uscire dalla mentalità consumistica, anche attraverso queste piccole ma fondamentali azioni rappresenta un percorso lento, costantemente in evoluzione, ma anche divertente e pieno di benefici&#8221;. Conosci altre app simili? &#8220;Sì, Plan what to wear, Pureple per Iphone, Smart Closet per IOS e Samsung&#8221;. Grazie Giulia per questo consiglio! Potrà essere utile ai lettori che desiderano rivedere il proprio guardaroba secondo la filosofia dell&#8217;armadio capsula o anche a chi è semplicemente curioso di tenere traccia di cosa indossa più (o meno) spesso. Utilizzate anche voi qualche app? Fateci sapere come vi trovate. (Foto: da Your Closet) English &#8211; An app that helps you optimize your wardrobe: Giulia tells us about her experience I&#8217;m having dinner with Giulia (Gaudenzi) and Lodovica (Cattani), also to talk about the next Eco Swap Party  that we organise together, and Giulia shows us an app that she has downloaded on her mobile: “It&#8217;s called Your Closet, it helps you create your capsule wardrobe&#8221;, she explains (we have spoken here about the capsule wardrobe in a sustainable version: 33 x 3 Project 333). Fantastic! I would like to know more and ask Giulia to help me introduce you to this tool. Giulia, can you tell us how you came to use an application to build a capsule wardrobe? “Ever since I started to approach minimalism, I knew that one of the first aspects to change in my life would be my wardrobe. I had a wardrobe and drawers full of clothes that I simply hadn&#8217;t used for at least a year, but which I kept giving second chances hoping that tomorrow I would start using them again. One of the consequences of having so many clothes, as well as many objects, resting on our shelves and wardrobes, is the enormous waste of mental energy that this requires by us.All these accumulated objects/clothes, which no longer have a real function, occupy a space both physically, inside our home, and mentally, because when you own many things, you have a perception of lesser order. Furthermore, many objects or clothes that we keep without using, often have an emotional weight, reminding us of past, pleasant or unpleasant situations. So in the past few years I started decluttering, that means periodically giving away (especially by donating to communities) all the things I no longer used. In 2019, after a large selection made in my wardrobe, I still found myself with numerous items. The truth is that although I had optimised my wardrobe compared to previous years, I still could not get rid of a large amount of clothes, because in excellent condition and I could not choose what to give up, often even forgetting that those clothes were there in waiting to be worn&#8220;. For those who doesn&#8217;t know it, Giulia, can we try to explain in a few words what a capsule wardrobe is? &#8220;Capsule wardrobe is a term invented in the 70s by Susie Faux, owner of a clothing boutique in London, to indicate an optimised collection of garments: few clothes chosen with criteria, which make us always feel good, of quality, interchangeable and evergreen. Fundamental is the functional choice of garments that, based also on our physical characteristics, enhance our figure and adapt to our colors, so as to wear them more often. It allows you to have coordinated outfits for every occasion, ready-made, without having to spend too much time figuring out what to wear&#8221;. What about the app you use? How does it work? &#8220;The tool that has helped me the most in reducing my wardrobe and making it more functional through the capsule wardrobe technique, and which I still use today, is an app for mobile phones, in my case it is called Your Closet &#8211; Smart Fashion. It works very well for me, but there are many others of the same kind. These are apps that can help people to be more aware of what they have, and above all what they no longer use. A &#8216;virtual&#8217; wardrobe is created by uploading photos of each item of clothing we own and, by matching the photos of the various garments, the outfits are created manually, which can also be cataloged according to the occasions (work, parties, etc.). It also has a calendar where you can mark when the outfits have been worn, in order to understand which ones are not used often, and where you can plan outfits for the next few weeks&#8221;. What a nice idea! What are you finding it useful to? “For me, using this app is essential to understand what is too much in my closet, and what I can use better instead. Getting out of the consumer mentality, even through these small but fundamental actions, represents a slow path, constantly evolving, but also fun and full of benefits&#8221;. Do you know other similar apps? &#8220;Yes, Plan what to wear, Pureple for Iphone, Smart Closet for IOS and Samsung&#8221;. Thanks Giulia for this advice! It can be useful for readers who want to review their wardrobe according to the capsule wardrobe philosophy or even for those who are simply curious to keep track of what they wear more (or less) often. Do you also use some apps? Let us know how it&#8217;s going. (Photo: from Your Closet)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below pictures</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/21927702"><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff" /></a></p>
<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo con le nostre voci: <a href="https://www.spreaker.com/episode/21927702">Un&#8217;app &#8211; Giulia racconta</a></p>
<p>Sono a cena con Giulia (Gaudenzi) e Lodovica (Cattani), anche per parlare del prossimo <a href="https://dress-ecode.com/2019/12/12/eco-swap-party-le-foto-e-il-racconto-del-party-green-per-salvare-lambiente-e-rinnovare-il-proprio-armadio/"><em>Eco Swap Party </em></a>che organizziamo insieme, e Giulia ci mostra un&#8217;app che ha scaricato sul suo cellulare: &#8220;Si chiama <i>Your Closet, </i>ti aiuta a creare il tuo armadio capsula&#8221;, mi spiega (avevamo raccontato qui del <em>capsule wardrobe</em> in versione sostenibile: <a href="https://dress-ecode.com/2018/08/06/33-x-3-project-333-in-versione-responsabile/">33 x 3 Project 333</a>). Fantastico! Desidero saperne di più e chiedo a Giulia di aiutarmi a farvi conoscere questo strumento.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;"><strong>Giulia, ci racconti come sei arrivata a utilizzare un&#8217;applicazione per costruire un guardaroba capsula?</strong></span></h6>
<p>&#8220;Da quando mi sono iniziata ad avvicinare al minimalismo, sapevo che uno dei primi aspetti da modificare nella mia vita sarebbe stato il mio guardaroba. Avevo un armadio e dei cassetti <strong>stracolmi di indumenti che semplicemente non usavo da almeno un anno, ma a cui continuavo a dare seconde possibilità sperando che un domani riprendessi ad usarli</strong>. Una delle conseguenze di avere tanti vestiti, come anche tanti oggetti, a riposare sui nostri scaffali, armadi, mensole, è l’enorme spreco di energie mentali che ciò comporta da parte nostra. <br /><strong>Tutti questi oggetti/vestiti accumulati, che non hanno più una vera funzione, occupano uno spazio fisico, all’interno della nostra casa, ma anche mentale</strong>, perché quando possiedi molte cose, hai una percezione dell’ordine minore. Inoltre, molti oggetti o vestiti che teniamo senza usare, spesso hanno un peso emotivo, ricordandoci situazioni passate, piacevoli o spiacevoli che siano.<br />Così negli anni scorsi ho iniziato a fare decluttering, ossia a dare via periodicamente (soprattutto donando alle comunità) tutte le cose che ormai non usavo più. Nell’arco del 2019, dopo una grossa cernita fatta al mio guardaroba, ancora mi trovavo con numerosi capi. La verità è che, nonostante avessi ottimizzato il mio guardaroba rispetto agli anni scorsi, <strong>ancora non riuscivo a liberarmi di una grande quantità di vestiti, perché in ottime condizioni e non riuscivo a scegliere a cosa rinunciare, spesso anche scordandomi che quei vestiti erano lì effettivamente in attesa di essere indossati</strong>&#8220;.</p>
<h6><strong><span style="color: #acc0a5;">Per chi non lo conosce, Giulia, proviamo a spiegare in poche parole cos&#8217;è un guardaroba capsula?</span></strong></h6>
<p>&#8220;<em>Capsule wardrobe</em> è un termine inventato negli anni &#8217;70 da Susie Faux, proprietaria di una boutique di abbigliamento a Londra, per indicare un insieme ottimizzato di capi: <strong>pochi abiti scelti con criterio, che ci facciano sentire sempre bene, di qualità, interscambiabili ed evergreen</strong>. Fondamentale è la scelta funzionale di capi che, in base anche alle nostre caratteristiche fisiche, valorizzano la nostra figura e si adattano ai nostri colori, così da indossarli volentieri più spesso. Consente di avere outfit coordinati per ogni occasione, già pronti, senza dover passare troppo tempo a capire cosa metterci&#8221;. </p>
<h6><span style="color: #acc0a5;"><strong>E l&#8217;app che utilizzi? Come funziona? </strong></span></h6>
<p>&#8220;Lo strumento che mi ha aiutata di più a ridurre il mio armadio e renderlo più funzionale attraverso la tecnica dell&#8217;armadio capsula, e che tuttora uso, è un&#8217;app per il cellulare, nel mio caso si chiama <em>Your Closet – Smart Fashion. </em>Per me funziona molto bene, ma ne esistono moltissime altre, dello stesso genere. Si tratta di app che <strong>possono aiutare le persone ad essere più consapevoli di cosa possiedono, e soprattutto di cosa non utilizzano più.</strong> Si crea un guardaroba &#8216;virtuale&#8217; caricando le foto di ogni capo di abbigliamento che possediamo e, accostando le foto dei vari capi, si creano manualmente gli outfit, che si possono catalogare anche in base alle occasioni (lavoro, feste, ecc.). È dotato anche di un calendario in cui è possibile segnare quando gli outfit sono stati indossati, in modo da capire quali sono quelli non utilizzati spesso, e in cui è possibile pianificare gli outfit delle prossime settimane&#8221;.</p>
<h6><strong><span style="color: #acc0a5;">Che bella idea! In che cosa la stai trovando utile?</span></strong></h6>
<p>&#8220;Per me, utilizzare questa app è fondamentale per capire cosa nel mio armadio è di troppo, e cosa invece posso sfruttare meglio. Uscire dalla mentalità consumistica, anche attraverso queste piccole ma fondamentali azioni rappresenta un percorso lento, costantemente in evoluzione, ma anche divertente e pieno di benefici&#8221;.</p>
<h6><strong><span style="color: #acc0a5;">Conosci altre app simili?</span></strong></h6>
<p>&#8220;Sì, <em>Plan what to wear</em>, <em>Pureple</em> per Iphone, <em>Smart Closet</em> per IOS e Samsung&#8221;.</p>
<p>Grazie Giulia per questo consiglio! Potrà essere utile ai lettori che desiderano rivedere il proprio guardaroba secondo la filosofia dell&#8217;armadio capsula o anche a chi è semplicemente curioso di tenere traccia di cosa indossa più (o meno) spesso.</p>
<p>Utilizzate anche voi qualche app? Fateci sapere come vi trovate.</p>
<p>(Foto: da <a href="https://www.yourclosetapp.com">Your Closet</a>)</p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="540" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/Presentation1.jpg" alt="" data-id="6615" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/Presentation1.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6615" class="wp-image-6615" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/Presentation1.jpg 720w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/Presentation1-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/Presentation1-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="540" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/Presentation2.jpg" alt="" data-id="6616" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/Presentation2.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6616" class="wp-image-6616" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/Presentation2.jpg 720w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/Presentation2-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/Presentation2-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="540" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/Presentation3.jpg" alt="" data-id="6617" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/Presentation3.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6617" class="wp-image-6617" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/Presentation3.jpg 720w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/Presentation3-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/01/Presentation3-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></figure></li></ul></figure>


<hr />
<h5><em>English</em><span style="color: #acc0a5;"> &#8211; An app that helps you optimize your wardrobe: Giulia tells us about her experience</span></h5>
<p>I&#8217;m having dinner with Giulia (Gaudenzi) and Lodovica (Cattani), also to talk about the next <a href="https://dress-ecode.com/2019/12/12/eco-swap-party-le-foto-e-il-racconto-del-party-green-per-salvare-lambiente-e-rinnovare-il-proprio-armadio/"><em>Eco Swap Party </em></a> that we organise together, and Giulia shows us an app that she has downloaded on her mobile: “It&#8217;s called <em>Your Closet</em>, it helps you create your capsule wardrobe&#8221;, she explains (we have spoken here about the capsule wardrobe in a sustainable version: <a href="https://dress-ecode.com/2018/08/06/33-x-3-project-333-in-versione-responsabile/">33 x 3 Project 333</a>). Fantastic! I would like to know more and ask Giulia to help me introduce you to this tool.</p>
<h6><strong><span style="color: #acc0a5;">Giulia, can you tell us how you came to use an application to build a capsule wardrobe?</span></strong></h6>
<p>“Ever since I started to approach minimalism, I knew that one of the first aspects to change in my life would be my wardrobe. I had a wardrobe and drawers <strong>full of clothes that I simply hadn&#8217;t used for at least a year, but which I kept giving second chances hoping that tomorrow I would start using them again</strong>. One of the consequences of having so many clothes, as well as many objects, resting on our shelves and wardrobes, is the enormous waste of mental energy that this requires by us.<br /><strong>All these accumulated objects/clothes, which no longer have a real function, occupy a space both physically, inside our home, and mentally,</strong> because when you own many things, you have a perception of lesser order. Furthermore, many objects or clothes that we keep without using, often have an emotional weight, reminding us of past, pleasant or unpleasant situations. So in the past few years I started decluttering, that means periodically giving away (especially by donating to communities) all the things I no longer used. In 2019, after a large selection made in my wardrobe, I still found myself with numerous items. The truth is that although I had optimised my wardrobe compared to previous years, <strong>I still could not get rid of a large amount of clothes, because in excellent condition and I could not choose what to give up, often even forgetting that those clothes were there in waiting to be worn</strong>&#8220;.</p>
<h6><b style="color: #acc0a5;">For those who doesn&#8217;t know it, </b><span style="color: #acc0a5;"><span style="caret-color: #acc0a5; font-weight: 600;">Giulia, </span></span><b style="color: #acc0a5;">can we try to explain in a few words what a capsule wardrobe is?</b></h6>
<p>&#8220;Capsule wardrobe is a term invented in the 70s by Susie Faux, owner of a clothing boutique in London, to indicate an optimised collection of garments: <strong>few clothes chosen with criteria, which make us always feel good, of quality, interchangeable and evergreen</strong>. Fundamental is the functional choice of garments that, based also on our physical characteristics, enhance our figure and adapt to our colors, so as to wear them more often. It allows you to have coordinated outfits for every occasion, ready-made, without having to spend too much time figuring out what to wear&#8221;.</p>
<h6><strong><span style="color: #acc0a5;">What about the app you use? How does it work?</span></strong></h6>
<p>&#8220;The tool that has helped me the most in reducing my wardrobe and making it more functional through the capsule wardrobe technique, and which I still use today, is an app for mobile phones, in my case it is called <em>Your Closet &#8211; Smart Fashion</em>. It works very well for me, but there are many others of the same kind. These are apps that <strong>can help people to be more aware of what they have, and above all what they no longer use</strong>. A &#8216;virtual&#8217; wardrobe is created by uploading photos of each item of clothing we own and, by matching the photos of the various garments, the outfits are created manually, which can also be cataloged according to the occasions (work, parties, etc.). It also has a calendar where you can mark when the outfits have been worn, in order to understand which ones are not used often, and where you can plan outfits for the next few weeks&#8221;.</p>
<h6><strong><span style="color: #acc0a5;">What a nice idea! What are you finding it useful to?</span></strong></h6>
<p>“For me, using this app is essential to understand what is too much in my closet, and what I can use better instead. Getting out of the consumer mentality, even through these small but fundamental actions, represents a slow path, constantly evolving, but also fun and full of benefits&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;"><strong>Do you know other similar apps?</strong></span></h6>
<p>&#8220;Yes, <em>Plan what to wear</em>, <em>Pureple</em> for Iphone, <em>Smart Closet</em> for IOS and Samsung&#8221;.</p>
<p>Thanks Giulia for this advice! It can be useful for readers who want to review their wardrobe according to the capsule wardrobe philosophy or even for those who are simply curious to keep track of what they wear more (or less) often.</p>
<p>Do you also use some apps? Let us know how it&#8217;s going.</p>
<p>(Photo: from <a href="https://www.yourclosetapp.com">Your Closet</a>)</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>La passione sostenibile per la qualità d’altri tempi e il progetto di riuso chic con The Bridge: Francesca racconta Vintag, l’app per chi ama il fascino senza tempo del passato</title>
		<link>https://dress-ecode.com/la-passione-sostenibile-per-la-qualita-daltri-tempi-e-il-progetto-di-riuso-chic-con-the-bridge-francesca-racconta-vintag-lapp-per-chi-ama-il-fascino-del-passato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2019 11:39:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Circular economy]]></category>
		<category><![CDATA[Companies / Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Dove acquistare]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Vintage/Second-hand]]></category>
		<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[Piquadro]]></category>
		<category><![CDATA[The Bridge]]></category>
		<category><![CDATA[vintage]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/For English see below Abbiamo scritto di Vintag, l’app dedicata allo shopping di oggetti del passato, in occasione dell’annuncio dell’entrata di Piquadro come investitore &#160;(Piquadro-investe-in-Vintag-). Acquistare abbigliamento, accessori e altri articoli vintage è una soluzione responsabile che consente di recuperare ciò che qualcuno non utilizza più e di trovare oggetti di qualità, con quel fascino speciale del tempo trascorso e della storia che li caratterizza. Ricordo l&#8217;acquisto di un cappellino anni &#8217;40 da una signora di Bologna, diventata successivamente una cara amica, perché nello scambio di mail prima di comprare le chiesi per favore di raccontarmi qualcosa dell&#8217;articolo. Nel pacchetto mi inviò una lettera scritta a mano, in cui raccontava chi lo aveva indossato, quando era stato comprato e dove, perché ora lei aveva deciso di venderlo&#8230; Una lettera piena di emozioni e sentimenti, che rendono ancora più caro e di valore l&#8217;acquisto &#8211; cosa che non capita comprando nuovi oggetti prodotti in serie a milioni! Incontriamo la fondatrice di Vintag, Francesca Tonelli, per saperne di più di questa interessante applicazione tutta italiana (la società è stata creata nel 2016 a Bologna da 9 soci).&#160; Perché hai deciso di creare Vintag?Vintag è nata dalla mia passione per il vintage e dall&#8217;idea che oggi&#160;come oggi non si possano disperdere le eccellenze del nostro passato.Nel 2013 durante un trasloco, ho trovato un vecchio baule della mia&#160;nonna in cui aveva raccolto i suoi vestiti più belli, insieme a&#160;scarpe, fotografie e accessori.Ho iniziato a studiare e appassionarmi alla storia che questi oggetti&#160;portavano con sè, a cercare più informazioni su alcuni vestiti che&#160;avevo trovato e provavo a contestualizzare il tutto.Durante le mie ricerche facevo tantissima fatica a trovare le notizie&#160;che mi interessavano perché il vintage spesso veniva (e viene tuttora)&#160;confuso con il second-hand. Parlando con altre persone appassionate&#160;come me ho perciò capito che mancava un posto, un marketplace, unacommunity dedicata solo al vintage autentico. E poi c&#8217;è tutto il tema della sostenibilità: dare una seconda (terza, quarta&#8230;) vita ad un vecchio oggetto è etico perché riduce gli sprechi e l&#8217;inquinamento da nuove produzioni. Cosa possiamo trovare nell&#8217;app?Su Vintag si trova di tutto, purchè sia vintage (quindi che abbia&#160;almeno 20 anni) o iconico. Sicuramente le categorie più importanti&#160;sono l&#8217;abbigliamento, il design e il collezionismo, quindi passiamo&#160;dalle borse iconiche di Chanel alle lampade di design di Achille e&#160;Pier Giacomo Castiglioni. Qualsiasi oggetto può essere venduto o c’è una verifica da parte&#160;vostra prima della pubblicazione?Vintag è social, quindi la pubblicazione degli oggetti è immediata.Esiste però un team tecnico che più volte al giorno controlla che gli&#160;oggetti in vendita rispettino il nostro regolamento. Se riteniamo che&#160;l&#8217;oggetto non sia vintage o iconico contattiamo il venditore spiegando&#160;cosa si può vendere su Vintag e nel caso procediamo ad eliminare il&#160;post.Abbiamo un filo diretto con tutti gli utenti, può capitare di&#160;sbagliare quindi cerchiamo sempre di spiegare cosa si intende con&#160;vintage.Stessa cosa anche per i fake: se abbiamo qualche dubbio su una borsa o&#160;un oggetto di lusso, contattiamo il venditore e cerchiamo di capire se&#160;si tratta di contraffazione oppure no, anche grazie alla&#160;collaborazione con il gruppo WG consulenze. In caso di fake eliminiamo&#160;immediatamente l&#8217;oggetto dalla vendita. Quante persone utilizzano Vintag al momento? Solo in Italia o anche all’estero?Ad oggi contiamo oltre 23mila utenti attivi, la maggior parte in&#160;Italia ma grazie al passaparola e ai social contiamo già diverse&#160;centinaia di utenti da tutto il mondo che hanno già iniziato a&#160;comprare e vendere. Hai sempre acquistato vintage e/o usato? Se sì dove? Hai un negozio&#160;(fisico) preferito?Fin da piccola i miei genitori scambiavano i vestiti miei&#160;e di mio fratello con i cugini. Non mi è mai piaciuto buttare le cose&#160;soprattutto se capisco che possono avere ancora qualcosa da&#160;raccontare.Per quanto riguarda i negozi fisici, sicuramente a Bologna posso&#160;consigliare Rossi Selected Vintage nel settore&#160;luxury. Tutto il resto lo compro su Vintag o nei mercatini in giro per&#160;l&#8217;Italia. Cosa ti piace di più del vintage?Ci sono vari aspetti che mi piacciono.&#160;Per quanto riguarda l&#8217;abbigliamento mi piace il fatto di poter&#160;indossare qualcosa che è stato creato o indossato da qualcun altro&#160;molti anni prima, mi dà la possibilità di poter continuare a&#160;raccontare una storia e poterla reinventare. Mixare poi il nuovo con&#160;un pezzo del passato ti dà la possibilità di avere sempre look unici.Con il vintage è anche possibile acquistare un pezzo iconico ad un&#160;prezzo sicuramente inferiore rispetto al nuovo, senza considerare il&#160;fatto che acquistando vintage non si producono nuovi oggetti e quindi&#160;zero sprechi e zero inquinamento.Stessa cosa vale per l&#8217;arredamento: comprare un mobile antico aiuta a&#160;crea un ambiente unico sicuramente diverso rispetto a tutto ciò che&#160;ormai siamo abituati a vedere. In occasione della giornata della terra Vintag ha lanciato&#160;un’iniziativa in cui si parla di economica circolare, ci racconti di&#160;cosa si tratta? Com’è nata questa idea?La Giornata della Terra, celebrata il 22 aprile per promuovere la&#160;salvaguardia del nostro pianeta, è la più grande manifestazione&#160;internazionale dedicata all’ambiente con un miliardo di persone&#160;coinvolte in 192 paesi e Vintag&#160;ha deciso di unirsi a tutti i cittadini del mondo&#160;che amano e desiderano proteggere la Terra. Lo abbiamo fatto&#160;coinvolgendo i nostri utenti e un brand iconico e di grande&#160;pregio come The Bridge.In sintesi fino al 31 maggio The Bridge regala il restauro a chi&#160;acquista le sue borse su Vintag e, a chi le vende, un buono sconto del&#160;20% per l&#8217;acquisto di un nuovo prodotto: un’iniziativa che sposa la&#160;moderna filosofia dell’Economia Circolare, basata sui concetti di&#160;riciclo e riuso. Perché hai a cuore il tema ambientale? Quando e come è iniziata questa&#160;attenzione all’ambiente?Da sempre sono convinta che il vintage sia etico e sostenibile.Sicuramente niente è più &#8220;green&#8221; del prolungare la durata di utilizzo&#160;e del dare una seconda possibilità a un oggetto che qualcun altro non&#160;usa più. Vintage è sinonimo di meno oggetti nuovi da produrre e dunque&#160;meno sprechi e inquinamento.L’anima green del marchio The Bridge, di proprietà del Gruppo Piquadro(che possiede anche Lancel) neo socio di Vintag,&#160; ispirato alla&#160;cultura bohemian della gioventù degli Anni Settanta, sposa i concetti&#160;di sostenibilità ed eticità alla base di Vintag, il luogo di incontro&#160;di collezionisti, artisti, designer, stilisti, creativi o&#160;semplicemente uomini e donne che, nella ricerca di stile e qualità di&#160;tempi passati, prolungano la durata di utilizzo degli oggetti. Un gesto in più di attenzione all&#8217;ambiente da parte di Vintag che vuoi raccontarci?Ci tengo a sottolineare che Vintag ha appena firmato un accordo per&#160;trasferire tutti i suoi dati nell&#8217;unico Data Center a emissioni zero&#160;del sud Europa. Abbiamo abbandonato i vari Amazon, Aruba ecc,&#160;altamente inquinanti per continuare a dare il nostro contributo in&#160;ottica green scegliendo una realtà tutta italiana di grande qualità&#160;che si chiama Exe.it. 3 pezzi speciali in vendita al momento su Vintag?Solo 3? Impossibile scegliere!&#160;Su Vintag sono pubblicati oltre 70.000 oggetti, dalla Vespa al Game Boy originale degli anni ‘80, passando per le macchine da scrivere Olivetti ai vestiti di Fendi.Consiglio a tutti di scaricare gratuitamente l&#8217;app per fare un tuffo nel passato di qualità! Link al sito: Vintag English &#8211; The sustainable passion for the old-fashioned quality and the chic reuse project with The Bridge: Francesca tells about Vintag, the app for those who love the timeless charm of the past We wrote about Vintag, the app dedicated to shopping for objects from the past, on the occasion of the announcement of Piquadro&#8217;s entry as investor (Piquadro-investe-in-Vintag-). Buying clothing, accessories and other vintage items is a responsible solution that allows you to recover what someone is no longer using and to find quality objects, with that special charm of the past and the history that characterizes them. I remember buying a &#8217;40s hat from a lady from Bologna, who later became a dear friend, because in the exchange of emails before buying I asked her to please tell me something about the item. In the package she sent me a handwritten letter, in which she told about who had worn it, when it was bought and where, why  she had decided to sell it&#8230; A letter full of emotions and feelings, which make the purchase even more special and valuable &#8211; something that does not happen by buying new mass-produced items in million copies! We meet the founder of Vintag, Francesca Tonelli, to learn more about this all-Italian app (the company was created in 2016 in Bologna by 9 members). Why did you decide to create Vintag?Vintag was born from my passion for vintage and from the idea that nowadays we cannot disperse the excellence of our past.In 2013 during a move, I found an old trunk of my grandmother where she had collected her most beautiful clothes, along with shoes, photographs and accessories.I started to study and get passionate about the story that these objects brought with them, to look for more information on some clothes that I had found and I tried to contextualize the whole.During my research I was struggling to find the news that interested me because vintage was often (and still is) confused with second-hand. Speaking with other passionate people like me I therefore realised that there was no place, a marketplace, one community dedicated only to authentic vintage. And then there is the whole theme of sustainability: giving a second (third, fourth &#8230;) life to an old object is ethical because it reduces waste and pollution from new productions. What can we find in the app?On Vintag you can find everything, as long as it&#8217;s vintage (so it&#8217;s at least 20 years old) or iconic. Certainly the most important categories are clothing, design and collectibles, so we move from Chanel&#8217;s iconic bags to design lamps by Achille and Pier Giacomo Castiglioni. Any object can be sold or is there a verification from you all before publication?Vintag is social, so the publication of objects is immediate.However, there is a technical team that checks several times a day that the items on sale respect our regulations. If we believe that the object is not vintage or iconic, we contact the seller explaining what can be sold on Vintag and if we proceed to eliminate the post.We have a direct line to all users, it can happen to make mistakes so we always try to explain what is meant by vintage.Same thing also for fakes: if we have any doubts about a bag or a luxury item, we contact the seller and try to understand if it is a counterfeit or not, also thanks to the collaboration with the WG consulting group. In the case of fake we immediately eliminate the object from the sale. How many people use Vintag at the moment? Only in Italy or even abroad?Today we have over 23 thousand active users, most of them in Italy, but thanks to word of mouth and social media we already have several hundred users from all over the world who have already started buying and selling. Have you always bought vintage and/or second-hand? If yes where? Do you have a favorite (physical) store?Even as a child my parents exchanged my clothes and my brother&#8217;s ones with their cousins. I&#8217;ve never liked to throw things away especially if I understand that they can still have something to tell.As for physical stores, I can definitely recommend Rossi Selected Vintage in the luxury sector in Bologna. Everything else I buy is on Vintag or in the markets around Italy. What do you like most about vintage?There are various aspects that I like. As for clothing, I like the fact of being able to wear something that was created or worn by someone else many years before, giving me the possibility of being able to continue telling a story and being able to reinvent it. Then mixing the new with a piece from the past gives you the chance to always have unique looks.With vintage it is also possible to buy an iconic piece at a price definitely lower than the new, without considering the fact that buying vintage does not produce new objects and therefore zero waste and zero pollution.The same thing applies to furnishing: buying an antique piece of furniture helps create a unique space that is certainly different from everything we are used to seeing. On the occasion of Earth Day, Vintag has launched an initiative that talks about circular economy,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/For English see below</p>
<p>Abbiamo scritto di Vintag, l’app dedicata allo shopping di oggetti del passato, in occasione dell’annuncio dell’entrata di Piquadro come investitore &nbsp;(<a href="https://dress-ecode.com/2019/01/21/piquadro-investe-in-vintag-lapp-dedicata-allo-shopping-di-oggetti-del-passato/">Piquadro-investe-in-Vintag-</a>). Acquistare abbigliamento, accessori e altri articoli vintage è una soluzione responsabile che consente di recuperare ciò che qualcuno non utilizza più e di trovare oggetti di qualità, con quel fascino speciale del tempo trascorso e della storia che li caratterizza. Ricordo l&#8217;acquisto di un cappellino anni &#8217;40 da una signora di Bologna, diventata successivamente una cara amica, perché nello scambio di mail prima di comprare le chiesi per favore di raccontarmi qualcosa dell&#8217;articolo. Nel pacchetto mi inviò una lettera scritta a mano, in cui raccontava chi lo aveva indossato, quando era stato comprato e dove, perché ora lei aveva deciso di venderlo&#8230; Una lettera piena di emozioni e sentimenti, che rendono ancora più caro e di valore l&#8217;acquisto &#8211; cosa che non capita comprando nuovi oggetti prodotti in serie a milioni!</p>
<p>Incontriamo la fondatrice di Vintag, Francesca Tonelli, per saperne di più di questa interessante applicazione tutta italiana (la società è stata creata nel 2016 a Bologna da 9 soci).&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Perché hai deciso di creare Vintag?</span></strong><br>Vintag è nata dalla mia passione per il vintage e dall&#8217;idea che oggi&nbsp;come oggi non si possano disperdere le eccellenze del nostro passato.<br>Nel 2013 durante un trasloco, ho trovato un vecchio baule della mia&nbsp;nonna in cui aveva raccolto i suoi vestiti più belli, insieme a&nbsp;scarpe, fotografie e accessori.<br>Ho iniziato a studiare e appassionarmi alla storia che questi oggetti&nbsp;portavano con sè, a cercare più informazioni su alcuni vestiti che&nbsp;avevo trovato e provavo a contestualizzare il tutto.<br>Durante le mie ricerche facevo tantissima fatica a trovare le notizie&nbsp;che mi interessavano perché il vintage spesso veniva (e viene tuttora)&nbsp;confuso con il second-hand. Parlando con altre persone appassionate&nbsp;come me ho perciò capito che mancava un posto, un marketplace, una<br>community dedicata solo al vintage autentico. E poi c&#8217;è tutto il tema della sostenibilità: dare una seconda (terza, quarta&#8230;) vita ad un vecchio oggetto è etico perché riduce gli sprechi e l&#8217;inquinamento da nuove produzioni.</p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Cosa possiamo trovare nell&#8217;app?</span></strong><br>Su Vintag si trova di tutto, purchè sia vintage (quindi che abbia&nbsp;almeno 20 anni) o iconico. Sicuramente le categorie più importanti&nbsp;sono l&#8217;abbigliamento, il design e il collezionismo, quindi passiamo&nbsp;dalle borse iconiche di Chanel alle lampade di design di Achille e&nbsp;Pier Giacomo Castiglioni.</p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Qualsiasi oggetto può essere venduto o c’è una verifica da parte</span></strong>&nbsp;<strong><span style="color: #acc0a5;">vostra prima della pubblicazione?</span></strong><br>Vintag è social, quindi la pubblicazione degli oggetti è immediata.<br>Esiste però un team tecnico che più volte al giorno controlla che gli&nbsp;oggetti in vendita rispettino il nostro regolamento. Se riteniamo che&nbsp;l&#8217;oggetto non sia vintage o iconico contattiamo il venditore spiegando&nbsp;cosa si può vendere su Vintag e nel caso procediamo ad eliminare il&nbsp;post.<br>Abbiamo un filo diretto con tutti gli utenti, può capitare di&nbsp;sbagliare quindi cerchiamo sempre di spiegare cosa si intende con&nbsp;vintage.<br>Stessa cosa anche per i fake: se abbiamo qualche dubbio su una borsa o&nbsp;un oggetto di lusso, contattiamo il venditore e cerchiamo di capire se&nbsp;si tratta di contraffazione oppure no, anche grazie alla&nbsp;collaborazione con il gruppo WG consulenze. In caso di fake eliminiamo&nbsp;immediatamente l&#8217;oggetto dalla vendita.</p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Quante persone utilizzano Vintag al momento? Solo in Italia o anche all’estero?</span></strong><br>Ad oggi contiamo oltre 23mila utenti attivi, la maggior parte in&nbsp;Italia ma grazie al passaparola e ai social contiamo già diverse&nbsp;centinaia di utenti da tutto il mondo che hanno già iniziato a&nbsp;comprare e vendere.</p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Hai sempre acquistato vintage e/o usato? Se sì dove? Hai un negozio</span></strong>&nbsp;<strong><span style="color: #acc0a5;">(fisico) preferito?</span></strong><br>Fin da piccola i miei genitori scambiavano i vestiti miei&nbsp;e di mio fratello con i cugini. Non mi è mai piaciuto buttare le cose&nbsp;soprattutto se capisco che possono avere ancora qualcosa da&nbsp;raccontare.<br>Per quanto riguarda i negozi fisici, sicuramente a Bologna posso&nbsp;consigliare Rossi Selected Vintage nel settore&nbsp;luxury. Tutto il resto lo compro su Vintag o nei mercatini in giro per&nbsp;l&#8217;Italia.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Cosa ti piace di più del vintage?</strong></span><br>Ci sono vari aspetti che mi piacciono.&nbsp;Per quanto riguarda l&#8217;abbigliamento mi piace il fatto di poter&nbsp;indossare qualcosa che è stato creato o indossato da qualcun altro&nbsp;molti anni prima, mi dà la possibilità di poter continuare a&nbsp;raccontare una storia e poterla reinventare. Mixare poi il nuovo con&nbsp;un pezzo del passato ti dà la possibilità di avere sempre look unici.<br>Con il vintage è anche possibile acquistare un pezzo iconico ad un&nbsp;prezzo sicuramente inferiore rispetto al nuovo, senza considerare il&nbsp;fatto che acquistando vintage non si producono nuovi oggetti e quindi&nbsp;zero sprechi e zero inquinamento.<br>Stessa cosa vale per l&#8217;arredamento: comprare un mobile antico aiuta a&nbsp;crea un ambiente unico sicuramente diverso rispetto a tutto ciò che&nbsp;ormai siamo abituati a vedere.</p>
<p><strong style="color: #acc0a5;">In occasione della giornata della terra Vintag ha lanciato</strong>&nbsp;<strong style="color: #acc0a5;">un’iniziativa in cui si parla di economica circolare, ci racconti di</strong>&nbsp;<span style="color: #acc0a5;"><strong>cosa si tratta? Com’è nata questa idea?</strong></span><br>La Giornata della Terra, celebrata il 22 aprile per promuovere la&nbsp;salvaguardia del nostro pianeta, è la più grande manifestazione&nbsp;internazionale dedicata all’ambiente con un miliardo di persone&nbsp;coinvolte in 192 paesi e Vintag&nbsp;ha deciso di unirsi a tutti i cittadini del mondo&nbsp;che amano e desiderano proteggere la Terra. Lo abbiamo fatto&nbsp;coinvolgendo i nostri utenti e un brand iconico e di grande&nbsp;pregio come The Bridge.<br>In sintesi fino al 31 maggio The Bridge regala il restauro a chi&nbsp;acquista le sue borse su Vintag e, a chi le vende, un buono sconto del&nbsp;20% per l&#8217;acquisto di un nuovo prodotto: un’iniziativa che sposa la&nbsp;moderna filosofia dell’Economia Circolare, basata sui concetti di&nbsp;riciclo e riuso.</p>
<p><strong style="color: #acc0a5;">Perché hai a cuore il tema ambientale? Quando e come è iniziata questa</strong>&nbsp;<span style="color: #acc0a5;"><strong>attenzione all’ambiente?</strong></span><br>Da sempre sono convinta che il vintage sia etico e sostenibile.<br>Sicuramente niente è più &#8220;green&#8221; del prolungare la durata di utilizzo&nbsp;e del dare una seconda possibilità a un oggetto che qualcun altro non&nbsp;usa più. Vintage è sinonimo di meno oggetti nuovi da produrre e dunque&nbsp;meno sprechi e inquinamento.<br>L’anima green del marchio The Bridge, di proprietà del Gruppo Piquadro<br>(che possiede anche Lancel) neo socio di Vintag,&nbsp; ispirato alla&nbsp;cultura bohemian della gioventù degli Anni Settanta, sposa i concetti&nbsp;di sostenibilità ed eticità alla base di Vintag, il luogo di incontro&nbsp;di collezionisti, artisti, designer, stilisti, creativi o&nbsp;semplicemente uomini e donne che, nella ricerca di stile e qualità di&nbsp;tempi passati, prolungano la durata di utilizzo degli oggetti.</p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Un gesto in più di attenzione all&#8217;ambiente da parte di Vintag che vuoi raccontarci?</span></strong><br>Ci tengo a sottolineare che Vintag ha appena firmato un accordo per&nbsp;trasferire tutti i suoi dati nell&#8217;unico Data Center a emissioni zero&nbsp;del sud Europa. Abbiamo abbandonato i vari Amazon, Aruba ecc,&nbsp;altamente inquinanti per continuare a dare il nostro contributo in&nbsp;ottica green scegliendo una realtà tutta italiana di grande qualità&nbsp;che si chiama <a href="http://exe.it/">Exe.it</a>.</p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">3 pezzi speciali in vendita al momento su Vintag?</span></strong><br>Solo 3? Impossibile scegliere!&nbsp;Su Vintag sono pubblicati oltre 70.000 oggetti, dalla Vespa al Game Boy originale degli anni ‘80, passando per le macchine da scrivere Olivetti ai vestiti di Fendi.<br>Consiglio a tutti di scaricare gratuitamente l&#8217;app per fare un tuffo nel passato di qualità!</p>
<p>Link al sito: <a href="https://www.home.vintag.store">Vintag</a></p>
<p></p>


<ul class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/1024x1024-7.jpeg" alt="" data-id="3750" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=3750" class="wp-image-3750" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/1024x1024-7.jpeg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/1024x1024-7-300x300.jpeg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/1024x1024-7-100x100.jpeg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/1024x1024-7-600x600.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/1024x1024-7-150x150.jpeg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/1024x1024-7-768x768.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/1024x1024-7-75x75.jpeg 75w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 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<h5>English &#8211; The sustainable passion for the old-fashioned quality and the chic reuse project with The Bridge: Francesca tells about Vintag, the app for those who love the timeless charm of the past</h5>
<p>We wrote about Vintag, the app dedicated to shopping for objects from the past, on the occasion of the announcement of Piquadro&#8217;s entry as investor (<a href="https://dress-ecode.com/2019/01/21/piquadro-investe-in-vintag-lapp-dedicata-allo-shopping-di-oggetti-del-passato/">Piquadro-investe-in-Vintag-</a>). Buying clothing, accessories and other vintage items is a responsible solution that allows you to recover what someone is no longer using and to find quality objects, with that special charm of the past and the history that characterizes them. I remember buying a &#8217;40s hat from a lady from Bologna, who later became a dear friend, because in the exchange of emails before buying I asked her to please tell me something about the item. In the package she sent me a handwritten letter, in which she told about who had worn it, when it was bought and where, why  she had decided to sell it&#8230; A letter full of emotions and feelings, which make the purchase even more special and valuable &#8211; something that does not happen by buying new mass-produced items in million copies!</p>
<p>We meet the founder of Vintag, Francesca Tonelli, to learn more about this all-Italian app (the company was created in 2016 in Bologna by 9 members).</p>
<p>Why did you decide to create Vintag?<br />Vintag was born from my passion for vintage and from the idea that nowadays we cannot disperse the excellence of our past.<br />In 2013 during a move, I found an old trunk of my grandmother where she had collected her most beautiful clothes, along with shoes, photographs and accessories.<br />I started to study and get passionate about the story that these objects brought with them, to look for more information on some clothes that I had found and I tried to contextualize the whole.<br />During my research I was struggling to find the news that interested me because vintage was often (and still is) confused with second-hand. Speaking with other passionate people like me I therefore realised that there was no place, a marketplace, one community dedicated only to authentic vintage. And then there is the whole theme of sustainability: giving a second (third, fourth &#8230;) life to an old object is ethical because it reduces waste and pollution from new productions.</p>
<p>What can we find in the app?<br />On Vintag you can find everything, as long as it&#8217;s vintage (so it&#8217;s at least 20 years old) or iconic. Certainly the most important categories are clothing, design and collectibles, so we move from Chanel&#8217;s iconic bags to design lamps by Achille and Pier Giacomo Castiglioni.</p>
<p>Any object can be sold or is there a verification from you all before publication?<br />Vintag is social, so the publication of objects is immediate.<br />However, there is a technical team that checks several times a day that the items on sale respect our regulations. If we believe that the object is not vintage or iconic, we contact the seller explaining what can be sold on Vintag and if we proceed to eliminate the post.<br />We have a direct line to all users, it can happen to make mistakes so we always try to explain what is meant by vintage.<br />Same thing also for fakes: if we have any doubts about a bag or a luxury item, we contact the seller and try to understand if it is a counterfeit or not, also thanks to the collaboration with the WG consulting group. In the case of fake we immediately eliminate the object from the sale.</p>
<p>How many people use Vintag at the moment? Only in Italy or even abroad?<br />Today we have over 23 thousand active users, most of them in Italy, but thanks to word of mouth and social media we already have several hundred users from all over the world who have already started buying and selling.</p>
<p>Have you always bought vintage and/or second-hand? If yes where? Do you have a favorite (physical) store?<br />Even as a child my parents exchanged my clothes and my brother&#8217;s ones with their cousins. I&#8217;ve never liked to throw things away especially if I understand that they can still have something to tell.<br />As for physical stores, I can definitely recommend Rossi Selected Vintage in the luxury sector in Bologna. Everything else I buy is on Vintag or in the markets around Italy.</p>
<p>What do you like most about vintage?<br />There are various aspects that I like. As for clothing, I like the fact of being able to wear something that was created or worn by someone else many years before, giving me the possibility of being able to continue telling a story and being able to reinvent it. Then mixing the new with a piece from the past gives you the chance to always have unique looks.<br />With vintage it is also possible to buy an iconic piece at a price definitely lower than the new, without considering the fact that buying vintage does not produce new objects and therefore zero waste and zero pollution.<br />The same thing applies to furnishing: buying an antique piece of furniture helps create a unique space that is certainly different from everything we are used to seeing.</p>
<p>On the occasion of Earth Day, Vintag has launched an initiative that talks about circular economy, can you tell us what it is? How did this idea come about?<br />Earth Day, celebrated April 22 to promote the preservation of our planet, is the largest international event dedicated to the environment with a billion people involved in 192 countries and Vintag has decided to join all the citizens of the world who love and they want to protect the Earth. We did it by involving our users and an iconic brand of great value like The Bridge.<br />In summary, until May 31 The Bridge offers restoration to those who buy their bags on Vintag and, to those who sell them, a 20% discount voucher for the purchase of a new product: an initiative that marries the modern philosophy of Circular Economy, based on the concepts of recycling and reuse.</p>
<p>Why do you care about the environmental issue? When and how did this attention to the environment begin?<br />I have always been convinced that vintage is ethical and sustainable.<br />Surely nothing is more &#8220;green&#8221; than extending the duration of use and giving a second chance to an object that someone else no longer uses. Vintage is synonymous with fewer new objects to produce and therefore less waste and pollution.<br />The green soul of The Bridge brand, owned by the Piquadro Group<br />(who also owns Lancel) new member of Vintag, inspired by the bohemian youth culture of the Seventies, marries the concepts of sustainability and ethics at the base of Vintag, the meeting place of collectors, artists, designers, stylists, creatives or simply men and women who, in the search for style and quality of past times, prolong the duration of use of the objects.</p>
<p>An extra gesture of attention to the environment by Vintag that you want to tell us about?<br />I want to emphasize that Vintag has just signed an agreement to transfer all its data to the only zero-emission data center in southern Europe. We have abandoned the various Amazon, Aruba etc., highly polluting to continue to make our contribution in a green perspective by choosing a high-quality Italian company called <a href="http://exe.it/">Exe.it</a>.</p>
<p>3 special pieces currently on sale on Vintag?<br />Only 3? Impossible to choose! More than 70,000 objects are published on Vintag, from the Vespa to the original Game Boy of the 80s, passing through Olivetti typewriters to Fendi clothes.<br />I recommend everyone to download the app for free t<span class="cit cit-type-translation"><span class="quote"><q>o take a dip in the past </q></span></span>of quality!</p>
<p>Link to website: <a href="https://www.home.vintag.store">Vintag</a></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://dress-ecode.com/la-passione-sostenibile-per-la-qualita-daltri-tempi-e-il-progetto-di-riuso-chic-con-the-bridge-francesca-racconta-vintag-lapp-per-chi-ama-il-fascino-del-passato/feed/</wfw:commentRss>
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