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	<title>CO2 emissions &#8211; Dress Ecode</title>
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	<description>Come vestire sostenibile/ How to dress happily green and fair</description>
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	<title>CO2 emissions &#8211; Dress Ecode</title>
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		<title>Di cosa sono fatti i nostri vestiti?</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2022 08:40:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: I nostri vestiti &#160; Quali fibre compongono i nostri indumenti? Di cosa sono fatti i vestiti di Zara, Mango, H&#38;M e degli altri brand fast fashion? Quanto sono in realtà riutilizzabili e riciclabili gli abiti che buttiamo? Circa 550 kg di vestiti sono stati analizzati nel primo studio in assoluto sulle fibre degli indumenti buttati nei contenitori della raccolta tessile. Realizzato da INTEXTER* dell&#8217;Universitat Politècnica de Catalunya (UPC) e dalla studentessa Beatriz Rodríguez dell&#8217;ESEIAAT**, lo studio è incluso nel rapporto Análisis de la recogida de la ropa usada en España (Analisi della raccolta di indumenti usati in Spagna)***. Analizzando la composizione dei prodotti tessili presenti nei bidoni attraverso una metodologia innovativa, dalla ricerca emerge che: il 62% dei vestiti contenuti nei bidoni è riutilizzabile e il 37% è riciclabile. La fibra più comune è il cotone, con il 50% in vestiti riciclabili e il 60% in vestiti riutilizzabili. Segue il poliestere, con il 30% in entrambe le tipologie. Cotone e poliestere rappresentano circa l&#8217;80% degli indumenti riciclabili e l&#8217;88% degli indumenti riutilizzabili. Acrilico, poliammide, lana e rayon viscosa rappresentano una percentuale molto più bassa. Nel caso della fibra acrilica si osserva una notevole differenza tra indumenti riciclabili, che rappresentano il 12,4%, e indumenti riutilizzabili (il 3,1%). La fibra acrilica è comunemente usata nell&#8217;abbigliamento outdoor che ha maggiori probabilità di deteriorarsi durante l&#8217;uso, quindi la percentuale di riutilizzo di questi indumenti è inferiore a quella riciclabile. Secondo il direttore di INTEXTER Enric Carrera, &#8220;Alla luce dell&#8217;analisi, possiamo dire che la strategia di riciclo dei rifiuti tessili post-consumo dovrebbe concentrarsi sul recupero e sul riutilizzo dell&#8217;80% delle fibre predominanti, ovvero cotone e poliestere&#8221;. Lo studio include anche un&#8217;analisi della composizione delle fibre di 700 indumenti di alcuni dei principali marchi di moda. T-shirt, maglioni, jeans, intimo, calzini e camicie di Zara, H&#38;M, C&#38;A e Mango rivelano che il 66,8% degli indumenti contiene fibre miste, limitando così significativamente il potenziale di riciclaggio. Solo il 37,3% dei capi studiati sono realizzati al 100% con un&#8217;unica fibra. Le composizioni analizzate non sono del tutto rappresentative perché a seconda della stagione (inverno/estate) possono variare notevolmente, lo studio è quindi da intendersi indicativo. Per quanto riguarda i tessili per la casa, sono stati analizzati 361 articoli. Lenzuola, asciugamani, tovaglie e tende di Ikea, Zara Home, H&#38;M Home, 10xDIEZ e Carrefour risultano prevalentemente realizzati con un unico materiale (80%). Le fibre più comuni sono cotone, poliestere, lino, viscosa e lyocell, in quest&#8217;ordine. Lenzuola e asciugamani sono realizzati principalmente in cotone al 100%, mentre tovaglie e tende in poliestere al 100%, sebbene vengano utilizzate anche miscele binarie di cotone e poliestere o cotone e lino. INTEXTER dell&#8217;UPC ha inoltre effettuato un&#8217;ampia revisione bibliografica degli studi esistenti su quanta CO2 viene risparmiata riutilizzando gli indumenti. In base allo studio, realizzato con un&#8217;accurata metodologia, la stima del risparmio di CO2 riutilizzando 1 kg di abiti è superiore a quanto delineato finora dall&#8217;UE****: basta un chilo di vestiti non buttati per evitare la produzione di 25 kg di CO2. Non sembra, ma con piccoli gesti come recuperare, modificare, riparare, donare o vendere abiti che non usiamo più possiamo contribuire a migliorare la qualità della vita di tutti! Nella sezione Upcycling del sito puoi leggere alcuni articoli sul tema. &#160; Vuoi conoscere l&#8217;impatto dei principali tessuti? Il nostro corso fa per te. &#160; *Istituto di Ricerca Tessile e Cooperazione Industriale di Terrassa. **Scuola di Ingegneria Industriale, Aerospaziale e Audiovisiva di Terrassa. ***Realizzato dalla cooperativa Cáritas Moda re- e dalla società di consulenza LAVOLA. ****3,169 kg di CO2 risparmiata per ogni kg di vestiti non buttati. &#160; &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="33" height="30" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="(max-width: 33px) 100vw, 33px" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/48552918">I nostri vestiti</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quali fibre compongono i nostri indumenti? Di cosa sono fatti i vestiti di Zara, Mango, H&amp;M e degli altri brand fast fashion? Quanto sono in realtà riutilizzabili e riciclabili gli abiti che buttiamo?</p>
<h5>Circa 550 kg di vestiti sono stati analizzati nel primo studio in assoluto sulle fibre degli indumenti buttati nei contenitori della raccolta tessile.</h5>
<p>Realizzato da INTEXTER* dell&#8217;Universitat Politècnica de Catalunya (<a href="https://www.upc.edu/en/press-room/news/reusing-1-kg-of-clothing-saves-25-kg-of-co2-according-to-a-study-by-intexter">UPC</a>) e dalla studentessa Beatriz Rodríguez dell&#8217;ESEIAAT**, lo studio è incluso nel rapporto <em>Análisis de la recogida de la ropa usada en España</em> (Analisi della raccolta di indumenti usati in Spagna)***.</p>
<p>Analizzando la composizione dei prodotti tessili presenti nei bidoni attraverso una metodologia innovativa, dalla ricerca emerge che:</p>
<ul>
<li><strong>il 62% dei vestiti contenuti nei bidoni è riutilizzabile e il 37% è riciclabile</strong>. La fibra più comune è il cotone, con il 50% in vestiti riciclabili e il 60% in vestiti riutilizzabili. Segue il poliestere, con il 30% in entrambe le tipologie. <strong>Cotone e poliestere rappresentano circa l&#8217;80% degli indumenti riciclabili e l&#8217;88% degli indumenti riutilizzabili</strong>.</li>
<li>Acrilico, poliammide, lana e rayon viscosa rappresentano una percentuale molto più bassa. Nel caso della fibra acrilica si osserva una notevole differenza tra indumenti riciclabili, che rappresentano il 12,4%, e indumenti riutilizzabili (il 3,1%). La fibra acrilica è comunemente usata nell&#8217;abbigliamento outdoor che ha maggiori probabilità di deteriorarsi durante l&#8217;uso, quindi la percentuale di riutilizzo di questi indumenti è inferiore a quella riciclabile.</li>
</ul>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-15529 aligncenter" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/02/Composizione-prodotti-tessili.jpg" alt="Composizione prodotti tessili" width="985" height="604" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/02/Composizione-prodotti-tessili.jpg 1365w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/02/Composizione-prodotti-tessili-600x368.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/02/Composizione-prodotti-tessili-300x184.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/02/Composizione-prodotti-tessili-1024x628.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/02/Composizione-prodotti-tessili-768x471.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/02/Composizione-prodotti-tessili-1160x711.jpg 1160w" sizes="(max-width: 985px) 100vw, 985px" /></p>
<p>Secondo il direttore di INTEXTER Enric Carrera, &#8220;Alla luce dell&#8217;analisi, possiamo dire che la strategia di riciclo dei rifiuti tessili post-consumo dovrebbe concentrarsi sul recupero e sul riutilizzo dell&#8217;80% delle fibre predominanti, ovvero cotone e poliestere&#8221;.</p>
<h5>Lo studio include anche un&#8217;analisi della composizione delle fibre di 700 indumenti di alcuni dei principali marchi di moda.</h5>
<p>T-shirt, maglioni, jeans, intimo, calzini e camicie di Zara, H&amp;M, C&amp;A e Mango rivelano che il 66,8% degli indumenti contiene fibre miste, limitando così significativamente il potenziale di riciclaggio. <strong>Solo il 37,3% dei capi studiati sono realizzati al 100% con un&#8217;unica fibra</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-15502" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/Numero-materiali-nei-vestiti-2.jpg" alt="Materiali vestiti che buttiamo" width="783" height="622" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/Numero-materiali-nei-vestiti-2.jpg 1110w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/Numero-materiali-nei-vestiti-2-600x477.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/Numero-materiali-nei-vestiti-2-300x239.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/Numero-materiali-nei-vestiti-2-1024x815.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/Numero-materiali-nei-vestiti-2-768x611.jpg 768w" sizes="(max-width: 783px) 100vw, 783px" /></p>
<p>Le composizioni analizzate non sono del tutto rappresentative perché a seconda della stagione (inverno/estate) possono variare notevolmente, lo studio è quindi da intendersi indicativo.</p>
<h5>Per quanto riguarda i tessili per la casa, sono stati analizzati 361 articoli.</h5>
<p>Lenzuola, asciugamani, tovaglie e tende di Ikea, Zara Home, H&amp;M Home, 10xDIEZ e Carrefour risultano <strong>prevalentemente realizzati con un unico materiale (80%)</strong>. Le fibre più comuni sono cotone, poliestere, lino, viscosa e lyocell, in quest&#8217;ordine. Lenzuola e asciugamani sono realizzati principalmente in cotone al 100%, mentre tovaglie e tende in poliestere al 100%, sebbene vengano utilizzate anche miscele binarie di cotone e poliestere o cotone e lino.</p>
<h5>INTEXTER dell&#8217;UPC ha inoltre effettuato un&#8217;ampia revisione bibliografica degli studi esistenti su quanta CO2 viene risparmiata riutilizzando gli indumenti.</h5>
<p>In base allo studio, realizzato con un&#8217;accurata metodologia, la stima del risparmio di CO2 riutilizzando 1 kg di abiti è superiore a quanto delineato finora dall&#8217;UE****: <strong>basta un chilo di vestiti non buttati per evitare la produzione di 25 kg di CO2.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15505" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/1-reusing-clothes.jpg" alt="riutilizzare vestiti - impatto su CO2" width="688" height="687" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/1-reusing-clothes.jpg 1799w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/1-reusing-clothes-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/1-reusing-clothes-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/1-reusing-clothes-600x599.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/1-reusing-clothes-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/1-reusing-clothes-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/1-reusing-clothes-768x767.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/1-reusing-clothes-1536x1534.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/1-reusing-clothes-1160x1159.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/01/1-reusing-clothes-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 688px) 100vw, 688px" /></p>
<p>Non sembra, ma con piccoli gesti come recuperare, modificare, riparare, donare o vendere abiti che non usiamo più possiamo contribuire a migliorare la qualità della vita di tutti! Nella sezione <a href="https://dress-ecode.com/category/upcycling/">Upcycling</a> del sito puoi leggere alcuni articoli sul tema.</p>
<p><a href="https://dressecode.thinkific.com/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-14582" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/Untitled-design-1.gif" alt="Moda sostenibile" width="234" height="60" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vuoi conoscere l&#8217;impatto dei principali tessuti? Il nostro corso fa per te.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Di cosa sono fatti i nostri vestiti?" width="100%" height="152" style="[object Object]" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" src="https://open.spotify.com/embed/episode/7wcd7NRso3ySGLdIfZY3Gn?si=4af97171035f411c&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*Istituto di Ricerca Tessile e Cooperazione Industriale di Terrassa.</p>
<p>**Scuola di Ingegneria Industriale, Aerospaziale e Audiovisiva di Terrassa.</p>
<p>***Realizzato dalla cooperativa Cáritas Moda re- e dalla società di consulenza LAVOLA.</p>
<p>****3,169 kg di CO2 risparmiata per ogni kg di vestiti non buttati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Moda: non diciamo che è la seconda industria più inquinante nel mondo!</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2019 09:53:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano/English (see below) Non si può affermare che l&#8217;industria della moda sia la seconda più inquinante del mondo.Si può però dire che, osservando alcuni dati che la caratterizzano, sia una delle più inquinanti.Abbiamo preparato una sintesi di alcuni degli impatti di questo settore. Vuoi contribuire concretamente con una piccola azione a diminuire l&#8217;impatto ambientale? Scopri qui cosa possiamo fare insieme https://dress-ecode.com/…/insieme-possiamo-risparmiare-360…/ English &#8211; Fashion: don&#8217;t say it is the second most polluting industry! It cannot be said that the fashion industry is the second most polluting in the world. However, it can be said that, observing some of the data that characterize it, it is one of the most polluting. We have prepared a summary of some of the impacts of this sector. Want to contribute concretely with a small action to decrease the environmental impact? Find out here what we can do together: https://dress-ecode.com/…/insieme-possiamo-risparmiare-360…/   #SFSambassador]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English (see below)</p>
<p>Non si può affermare che l&#8217;industria della moda sia la seconda più inquinante del mondo.<br />Si può però dire che, osservando alcuni dati che la caratterizzano, sia una delle più inquinanti.<br />Abbiamo preparato una sintesi di alcuni degli impatti di questo settore.</p>
<p>Vuoi contribuire concretamente con una piccola azione a diminuire l&#8217;impatto ambientale? Scopri qui cosa possiamo fare insieme <span class="text_exposed_show"><br /><a href="https://dress-ecode.com/2019/05/12/insieme-possiamo-risparmiare-360-milioni-di-litri-dacqua-e-14-milioni-di-chili-di-emissioni-di-co2-scopri-come/?fbclid=IwAR1CiPAXxt8_LzDwv9WozAJaJBwFawVehrdkCe0GC4z6obzlNDTpxBkI0Bc" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;-U&quot;}" data-lynx-mode="origin" data-lynx-uri="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fdress-ecode.com%2F2019%2F05%2F12%2Finsieme-possiamo-risparmiare-360-milioni-di-litri-dacqua-e-14-milioni-di-chili-di-emissioni-di-co2-scopri-come%2F%3Ffbclid%3DIwAR1CiPAXxt8_LzDwv9WozAJaJBwFawVehrdkCe0GC4z6obzlNDTpxBkI0Bc&amp;h=AT0pvA-3jD1MtWV3ftT0_Dc39JvNMG_uJGflJUEEhsMxKsMfhNrmnMmK-DlXR8bLYHpUL3D9XwV8wGukA99LD3bUyFiMLAm8BYhJvWo2AaDadZWJj66hkILSg0cUlEIscIPGMHEbsjV73PPkDrk1JWqu5AVzrHUXdF0yYr05RjxvNaMz7nX4HGef5MZPYpQxykVnbxEaGHOUgnfDaPfYfOSTdpvNEaEnmeTPNakxzD1i5iHtX523KH72Yidki7AKj--XGTs-azHFS5EcYB2DJYf9UbVghY2H3xdmxpE8JctOpKdN7x6jCCtW_ff4j5A4YhNQiwo46WEkUefpX0_fI1Purm2EgCP1zpI1CQVeA4E59CBLM5UBlIjFtLiBcBQ8Ir1U48FE09fDxohbCUSyHR8UsaYMcyVMMJm88H-TkAdKEdHZq2rD3Zlv80uWRBlE1FylZWlpx4XWWSf5RnETDMvhpHRDo6Tdz_yMOvwI7mHFfCKeL2nGLAPLv3jCq3Brgjkvyo6LzJ2y8yqfn01dAp1L83pVPrzjgnYpJMMBhYnW7UsfwwoCSX24XXGm3Msnyr3ZLAUzgVmArv8-nk0ucIqwjgWjXydrUkV2GSCxl3NRGp483TV2sNgX0b4XEf2XpEc">https://dress-ecode.com/…/insieme-possiamo-risparmiare-360…/</a></span></p>

<hr />
<p>English &#8211; Fashion: don&#8217;t say it is the second most polluting industry!</p>
<p>It cannot be said that the fashion industry is the second most polluting in the world. However, it can be said that, observing some of the data that characterize it, it is one of the most polluting. We have prepared a summary of some of the impacts of this sector.</p>
<p>Want to contribute concretely with a small action to decrease the environmental impact? Find out here what we can do together:</p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/…/insieme-possiamo-risparmiare-360…/">https://dress-ecode.com/…/insieme-possiamo-risparmiare-360…/</a></p>
<p> </p>
<p>#SFSambassador</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="540" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/Fashion-impact.jpg" alt="" class="wp-image-3546" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/Fashion-impact.jpg 720w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/Fashion-impact-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/Fashion-impact-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></figure></div>
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		<title>Insieme possiamo risparmiare 360 milioni di litri d&#8217;acqua e 1,4 milioni di chili di emissioni di CO2! Scopri come</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2019 10:00:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano/English (see below) Spesso ci chiediamo cosa possiamo fare per contribuire a limitare l&#8217;impronta ambientale creata da ciò che viene prodotto e consumato. Magari ci siamo ritrovati a pensare che &#8220;tanto è inutile, anche se faccio qualcosa non cambia nulla&#8221;. Ecco un&#8217;idea che davvero farà la differenza:  se in 10.000 ci uniamo per non acquistare indumenti nuovi per 3 mesi, possiamo evitare la produzione di 360.000.000 litri di acqua e di 1.400.000 chili di emissioni di CO2.  Abbiamo deciso di diventare ambasciatori dell&#8217;iniziativa di Slow Fashion Season perché crediamo che questa esperienza, che sarà divertente e interessante, possa portare un concreto risultato in termini di impatto ambientale! Dal 21 giugno al 21 settembre invece di acquistare indumenti nuovi scopriremo altri modi di far fronte alle nostre necessità relative all&#8217;abbigliamento. Sarà divertente e interessante perché non ci priveremo di nulla, al contrario ci troveremo più ricchi (in tutti i sensi 🙂 ). Vi prepareremo una breve guida su come vivere questi tre mesi e saremo disponibili per tutto il periodo ad aiutarvi a trovare alternative all&#8217;acquisto del nuovo. A Verona, il 25 maggio vi mostreremo come creare una maglia e un accessorio in pochi semplici passi utilizzando rimanenze di tessuto e come rimodernare magliette e camicie che altrimenti non indosseremo più (qui i dettagli Ecofashion: laboratorio con pranzo e stile). Vorremmo ripetere il laboratorio anche in altre città. Slow Fashion Season è un&#8217;iniziativa creata da CollAction, la prima piattaforma crowdacting ufficiale al mondo. Crowdacting significa &#8220;agire collettivamente e condizionatamente allo scopo di ottenere un impatto positivo sul mondo e sui suoi abitanti&#8221;. Il concetto è molto simile al crowdfunding, ma le persone si impegnano a compiere azioni, invece di inviare denaro. Quando viene raggiunto l&#8217;obiettivo predeterminato di numero di persone, il gruppo agisce. L&#8217;anno scorso Slow Fashion Season ha consentito il risparmio di 92.100.000 litri di acqua e di 375.400 kg di emissioni di CO2, quest&#8217;anno desideriamo fare di più!&#8221;Vogliamo rendere le persone consapevoli che ci sono altre soluzioni &#8211; che un altro stile di vita, o un modo di consumare è possibile. E che fare la cosa giusta non deve essere noioso o doloroso, può essere divertente e creativo, soprattutto se supportato dalla nostra crescente comunità di CollActivisti. Possiamo aspettare per i governi, l&#8217;industria o altre persone per agire. Oppure possiamo dare un esempio con le nostre azioni, insieme&#8220;, spiega Ron van den Akker, co-fondatore e amministratore delegato di CollAction. Per partecipare  www.slowfashionseason.org. Saremo con voi in questa avventura! Se desideri collaborare all&#8217;iniziativa con la tua attività, per esempio se vendi usato o vintage, contattaci: contact_us@dressecode.it . &#8220;Basta solo un piccolo gruppo di individui impegnati a cambiare il mondo&#8221; &#8211; Margaret Mead #SFSambassador English: Together we can save 360 million litres of water and 1.4 million kilos of CO2 emissions! Find out how We often ask ourselves what we can do to help limit the environmental footprint created by what is produced and consumed. Maybe we found ourselves thinking that &#8220;in any case it&#8217;s useless, even if I do something it doesn&#8217;t change anything&#8221;. Here is an idea that will really make the difference: if 10,000 people join to not buy new clothes for 3 months, we can avoid the production of 360,000,000 litres of water and 1,400,000 kilos of CO2 emissions. We have decided to become ambassadors of the Slow Fashion Season initiative because we believe that this experience, which will be fun and interesting, can bring a concrete result in terms of environmental impact! From 21 June to 21 September, instead of buying new clothes, we will discover other ways to meet our clothing needs. It will be fun and interesting because we will not deprive ourselves of anything, on the contrary we will find ourselves richer (in every sense 🙂). We will prepare a brief guide on how to live these three months and we will be available throughout the period to help you find alternatives to new purchases. In Verona, May 25th we will show you how to create a shirt and an accessory in just a few simple steps using fabric remnants, and how to modernise shirts and shirts that otherwise we won&#8217;t wear anymore (here the details Ecofashion: a workshop with lunch and style). We would also like to repeat the workshop in other cities. Slow Fashion Season is an initiative created by CollAction, the first official crowdacting platform in the world. Crowdacting means: “taking action collectively and conditionally with the purpose of achieving positive impact on the world and its inhabitants”. The concept is very similar to crowdfunding, but people commit to actions, instead of money. When the predetermined target of number of people is reached, the group acts. Last year Slow Fashion Season allowed the saving of 92.100.000 liters of water and 375.400 kg of CO2 emissions, this year we want to do more! &#8220;We want to make people aware that there are other solutions &#8211; that another lifestyle, or way of consuming is possible. And that doing the right thing doesn’t have to be boring or painful &#8211; it can be fun and creative, especially when supported by our growing community of CollActivists. We can wait for governments, the industry, or other people to act. Or we can set an example with our actions, together&#8221;, says Ron van den Akker, co-founder and CEO of CollAction. To participate www.slowfashionseason.org. We&#8217;ll be with you in this adventure! If you wish to collaborate to the initiative through your activity, for example if you sell second-hand or vintage, write us: contact_us@dressecode.it “It only takes a small group of committed individuals to change the world” &#8211; Margaret Mead #SFSambassador]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English (see below)</p>
<p>Spesso ci chiediamo <strong>cosa possiamo fare per contribuire</strong> a limitare l&#8217;impronta ambientale creata da ciò che viene prodotto e consumato. Magari ci siamo ritrovati a pensare che &#8220;tanto è inutile, anche se faccio qualcosa non cambia nulla&#8221;. Ecco un&#8217;idea che davvero farà la differenza:  se in 10.000 ci uniamo per non acquistare indumenti nuovi per 3 mesi, <strong>possiamo evitare la produzione di 360.000.000 litri di acqua e di 1.400.000 chili di emissioni di CO2</strong>. </p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Abbiamo deciso di diventare ambasciatori dell&#8217;iniziativa di <span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.collaction.org/projects/slow-fashion-summer-2019/129/details">Slow Fashion Season</a> </span>perché crediamo che questa esperienza, che sarà divertente e interessante, possa portare un concreto risultato in termini di impatto ambientale!</strong></span></p>
<p>Dal 21 giugno al 21 settembre invece di acquistare indumenti nuovi scopriremo altri modi di far fronte alle nostre necessità relative all&#8217;abbigliamento. Sarà divertente e interessante perché non ci priveremo di nulla, al contrario ci troveremo più ricchi (in tutti i sensi <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ).</p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Vi prepareremo una breve guida su come vivere questi tre mesi e saremo disponibili per tutto il periodo ad aiutarvi a trovare alternative all&#8217;acquisto del nuovo.</span></strong></p>
<p>A Verona, il 25 maggio vi mostreremo come creare una maglia e un accessorio in pochi semplici passi utilizzando rimanenze di tessuto e come rimodernare magliette e camicie che altrimenti non indosseremo più (qui i dettagli <a href="https://www.facebook.com/events/1381019598704805/">Ecofashion: laboratorio con pranzo e stile</a>). Vorremmo ripetere il laboratorio anche in altre città.</p>
<p><strong><a href="https://www.collaction.org/projects/slow-fashion-summer-2019/129/details">Slow Fashion Season</a></strong> è un&#8217;iniziativa creata da <a href="https://www.collaction.org/about">CollAction</a>, la prima piattaforma <em>crowdacting</em> ufficiale al mondo. <em>Crowdacting</em> significa &#8220;agire collettivamente e condizionatamente allo scopo di ottenere un impatto positivo sul mondo e sui suoi abitanti&#8221;. Il concetto è molto simile al crowdfunding, ma le persone si impegnano a compiere azioni, invece di inviare denaro. Quando viene raggiunto l&#8217;obiettivo predeterminato di numero di persone, il gruppo agisce.</p>
<p>L&#8217;anno scorso Slow Fashion Season ha consentito il risparmio di 92.100.000 litri di acqua e di 375.400 kg di emissioni di CO2, quest&#8217;anno desideriamo fare di più!<br />&#8221;Vogliamo rendere le persone consapevoli che ci sono altre soluzioni &#8211; che un altro stile di vita, o un modo di consumare è possibile. E che fare la cosa giusta non deve essere noioso o doloroso, può essere divertente e creativo, soprattutto se supportato dalla nostra crescente comunità di CollActivisti. <strong>Possiamo aspettare per i governi, l&#8217;industria o altre persone per agire. Oppure possiamo dare un esempio con le nostre azioni, insieme</strong>&#8220;, spiega Ron van den Akker, co-fondatore e amministratore delegato di CollAction.</p>
<p>Per <strong>partecipare</strong>  <a href="https://www.collaction.org/projects/slow-fashion-summer-2019/129/details">www.slowfashionseason.org</a>. Saremo con voi in questa avventura!</p>
<p>Se desideri <strong>collaborare</strong> all&#8217;iniziativa con la tua attività, per esempio se vendi usato o vintage, contattaci: <a href="mailto:contact_us@dressecode.it">contact_us@dressecode.it</a> .</p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;"><em>&#8220;Basta solo un piccolo gruppo di individui impegnati a cambiare il mondo&#8221;</em> </span></strong>&#8211; Margaret Mead</p>
<p>#SFSambassador</p>
<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;">English: Together we can save 360 million litres of water and 1.4 million kilos of CO2 emissions! Find out how</span></h5>
<p>We often ask ourselves what we can do to help limit the environmental footprint created by what is produced and consumed. Maybe we found ourselves thinking that &#8220;in any case it&#8217;s useless, even if I do something it doesn&#8217;t change anything&#8221;. Here is an idea that will really make the difference: if 10,000 people join to not buy new clothes for 3 months, <strong>we can avoid the production of 360,000,000 litres of water and 1,400,000 kilos of CO2 emissions</strong>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>We have decided to become ambassadors of the <span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.collaction.org/projects/slow-fashion-summer-2019/129/details">Slow Fashion Season</a> </span>initiative because we believe that this experience, which will be fun and interesting, can bring a concrete result in terms of environmental impact!</strong></span></p>
<p>From 21 June to 21 September, instead of buying new clothes, we will discover other ways to meet our clothing needs. It will be fun and interesting because we will not deprive ourselves of anything, on the contrary we will find ourselves richer (in every sense <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />).</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>We will prepare a brief guide on how to live these three months and we will be available throughout the period to help you find alternatives to new purchases.</strong></span></p>
<p>In Verona, May 25th we will show you how to create a shirt and an accessory in just a few simple steps using fabric remnants, and how to modernise shirts and shirts that otherwise we won&#8217;t wear anymore (here the details <a href="https://www.facebook.com/events/1381019598704805/">Ecofashion: a workshop with lunch and style</a>). We would also like to repeat the workshop in other cities.</p>
<p><strong><a href="https://www.collaction.org/projects/slow-fashion-summer-2019/129/details">Slow Fashion Season</a></strong> is an initiative created by CollAction, the first official <em>crowdacting</em> platform in the world. <em>Crowdacting</em> means: “taking action collectively and conditionally with the purpose of achieving positive impact on the world and its inhabitants”. The concept is very similar to crowdfunding, but people commit to actions, instead of money. When the predetermined target of number of people is reached, the group acts.</p>
<p>Last year Slow Fashion Season allowed the saving of 92.100.000 liters of water and 375.400 kg of CO2 emissions, this year we want to do more!</p>
<p>&#8220;We want to make people aware that there are other solutions &#8211; that another lifestyle, or way of consuming is possible. And that doing the right thing doesn’t have to be boring or painful &#8211; it can be fun and creative, especially when supported by our growing community of CollActivists. We can wait for governments, the industry, or other people to act. Or we can set an example with our actions, together&#8221;, says Ron van den Akker, co-founder and CEO of CollAction.</p>
<p>To participate <a href="https://www.collaction.org/projects/slow-fashion-summer-2019/129/details">www.slowfashionseason.org</a>. We&#8217;ll be with you in this adventure!</p>
<p>If you wish to collaborate to the initiative through your activity, for example if you sell second-hand or vintage, write us: <a href="mailto:contact_us@dressecode.it">contact_us@dressecode.it</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #acc0a5;"><em>“It only takes a small group of committed individuals to change the world”</em></span></strong> &#8211; Margaret Mead</p>
<p>#SFSambassador</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="800" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/4.png" alt="" class="wp-image-3531" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/4.png 800w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/4-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/4-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/4-600x600.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/4-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/4-768x768.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/4-75x75.png 75w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure></div>
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