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	<title>comunicazione sostenibile &#8211; Dress Ecode</title>
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	<description>Come vestire sostenibile/ How to dress happily green and fair</description>
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		<title>La nausea della sostenibilità: sintomi, cause e rimedi</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2021 10:12:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Nausea della sostenibilità &#160; Dalla nascita di Dress Ecode questa è la prima pausa così lunga dagli articoli. Non è solo per gli impegni che si susseguono, né per una perdita di motivazione. Se c&#8217;è una cosa in cui continuo fortemente a credere è nella necessità di condurre una vita più responsabile, con attenzione alle persone, alle risorse utilizzate, alla natura. È qualcos&#8217;altro, che pian piano ha contributo a un arresto. Ho la nausea della sostenibilità. Le cause? Abusi, leggerezza, debole competenza. Nausea non del concetto che evoca, né dell&#8217;applicazione pratica nella vita, bensì della parola. Negli ultimi mesi è arrivata a circondarmi ovunque. Un po&#8217; sarà perché sui social compaiono contenuti in base alle preferenze personali. Il punto però è che ormai è oggettivamente in ogni dove. Siamo in una fase in cui la maggior parte delle aziende dichiara di essere sostenibile, i brand promuovono contenuti sulla sostenibilità, gli/le influencer ne parlano, i media, i social media, la tv, gli imballaggi dei prodotti al supermercato, i cartelloni pubblicitari, i jingle radiofonici, gli spot televisivi, i profili social privati non hanno remore a sfoderarla. Chiunque ne parla e ovunque se ne parla. Fino alla nausea. &#8220;Ammetto una lunga e crescente angoscia per l&#8217;uso improprio della parola &#8220;sostenibile&#8221; e dei suoi derivati. In effetti sono ben noto per cantare e ballare ogni volta che l&#8217;argomento viene fuori. Sono sicuro che i miei amici e colleghi gemono ogni volta che si presenta il problema. Sono abbastanza bravi da assecondarmi. Anche quelli che possono dire che sono cinico spesso condividono le mie preoccupazioni &#8211; e ogni anno l&#8217;abuso peggiora. Quindi quest&#8217;anno inauguriamo un nuovo Transition Town High Wycombe Award. Si tratta del &#8220;LA-LA Sustainability&#8221; &#8211; il premio Laughable Abuse of Language (Sostenibilità)&#8221;. Mark Brown, 2010 &#8220;L&#8217;importante è che se ne parli&#8221;, controbatte puntualmente qualcuno. Ne siamo davvero sicuri? Chiunque ne parla. Vedo persone che conosco da tanto e da poco tempo, dal vivo e sui social, che dall&#8217;oggi al domani si presentano come esperti di sostenibilità, senza formazione, senza studi, senza basi. Mi accorgo di  ex-colleghi, che ricordo lontani anni luce dal concetto di sostenibilità ambientale e sociale, sorvolando sull&#8217;etica, ora in posizioni aziendali di vertice in quest&#8217;area (qualcuno allora mi derideva pure per le preoccupazioni per l&#8217;impatto ambientale). Sui social media, leggo e sento cose che non sono di vero d&#8217;aiuto per alleggerire l&#8217;impronta umana sull&#8217;ambiente, perché questo alla fine dovrebbe essere l&#8217;obiettivo del parlare di sostenibilità. Non basta essere autodidatti, leggere articoli, qualche libro, un breve corso, e neppure aver prodotto una linea di abbigliamento o di prodotti &#8220;sostenibile&#8221;. Non si improvvisano le misure per salvaguardare l&#8217;ambiente, né nella moda né in altri settori. Non è qualcosa che riguarda solo la sostenibilità: il nostro è un tempo di confini labili tra scienza e intrattenimento,  in cui liberamente ci si improvvisa medici o chimici o ingegneri. Le voci autorevoli non sono più gli esperti del settore, ma i personaggi più seguiti, che ascoltiamo pronunciarsi su qualsiasi argomento perché ci sono simpatici, li sentiamo affini o perché se hanno seguito allora devono essere bravi. Siamo nell&#8217;epoca del &#8220;anche tu puoi creare un corso&#8221;, dell&#8217;estrema fiducia nella formazione da autodidatta, de &#8220;l&#8217;ho letto su internet (quindi è un dato di fatto)&#8221; senza curiosità né spessore per approfondire fonti e veridicità. Ovunque se ne parla. &#8220;Cos&#8217;è il design sostenibile? È un concetto che è ovunque, ma nessuno sembra sapere esattamente cosa significhi&#8221; (Joshua Bolchover 2012, Vitamin Green). Sostenibilità &#8211; abusata, appicciata su siti, pagine, profili, prodotti, giornali, video, articoli, si spoglia di ogni significato e perde credibilità. Mi viene in mente una vignetta del comico digitale Xkcd:  l&#8217;uso della parola con la S è di per sé insostenibile, e a un certo punto in un futuro non troppo lontano (2109) l&#8217;abuso costante la renderà priva di significato. Ho la sensazione che abbiamo anticipato i tempi, non sarà necessario attendere così tanti decenni. La diffusione esponenziale non è una sensazione personale. Secondo Global Language Monitor, &#8220;sostenibilità&#8221; è la decima parola tra le più utilizzate nel mondo (2020). Considerando che la metà degli altri termini nella top ten sono collegati a un unico fenomeno, la pandemia, non è male come posizionamento. Il 98% dei 50 migliori marchi di Forbes ha utilizzato almeno un cliché sui propri siti. In media hanno usato la parola &#8216;sostenibilità&#8217; dieci volte per pagina web, mentre i principali marchi sostenibili (come Patagonia, Ben &#38; Jerry&#8217;s e Allbirds) usano la parola solo una volta (Chen 2021). Un concetto andato a male? Advertising Age ha definito la sostenibilità una delle parole &#8220;gergali più gergali&#8221; del 2010 che &#8220;vorresti smettere di dire&#8221;. Perché? &#8220;La sostenibilità è un buon concetto andato a male a causa di un uso improprio ed eccessivo. È diventato un toccasana morbido e piacevole per fare la cosa giusta. Usato correttamente, descrive le pratiche attraverso le quali l&#8217;economia globale può crescere senza creare un fatale drenaggio di risorse. Non è sinonimo di &#8216;verde&#8217;. Non c&#8217;è da meravigliarsi che una parola del genere sia stata usata indiscriminatamente da politici, imprese e media perché non solo la sostenibilità è un tema caldo di cui tutti vogliono promuovere se stessi come all&#8217;avanguardia, ma l&#8217;uso improprio è reso facile a causa della mancanza di una definizione universalmente condivisa. La difficoltà nel trovare una definizione condivisa è complicata dal fatto che la sostenibilità si applica a una moltitudine di questioni dinamicamente interrelate &#8211; ambientali, economiche e sociali &#8211; per citarne alcune&#8221; (Lammers 2011). Diciamolo, l&#8217;abuso rischia di provocarci antipatia, suscitando insofferenza soprattutto in chi fugge la banalità e la ripetitività. Il linguaggio sulla sostenibilità è spesso noioso e pieno di cliché. L&#8217;uso incauto del termine provoca confusione e scetticismo. Riduce la volontà di agire e di intervenire sul tema. Chi è esperto storce il naso e, se ne ha voglia, con scetticismo si avvicina. Chi non è interessato prova noia se non sviluppa un&#8217;orticaria. Chi è nuovo ascolta le prime volte in cui ne sente parlare, per poi accorgersi che da una parte una cosa è sostenibile, da un&#8217;altra il contrario. Il peggio è quando chi in buona fede si avvicina, segue l&#8217;indicazione &#8220;sostenibile&#8221; e scopre successivamente che in realtà non lo è sentendosi preso in giro: abbiamo perso per sempre un/una possibile compagno/a di viaggio verso uno stile di vita più responsabile. &#8220;È tempo di bandire la parola vuota &#8220;sostenibilità&#8221;. La parola è diventata così corrotta da non solo essere priva di significato, ma addirittura oscurare i veri problemi che devono essere affrontati. Per cominciare, dobbiamo attestare che tutte le attività umane hanno impatti, e questi possono andare ben oltre gli attuali indicatori di sostenibilità. Tuttavia, dobbiamo assumerci la responsabilità di sforzarci di minimizzarli o mitigarli&#8221;. Marley Jack, 2013 Tutto ciò è un peccato. La parola sostenibilità è un modo utile per descrivere come un uso più efficiente delle risorse può aiutare a preservare le condizioni per una crescita economica a lungo termine (Cummins Kate 2012). Sarebbe un peccato bandirla, rinunciando al richiamo al senso più profondo che tutte le attività umane hanno un impatto e al concetto di disponibilità delle risorse per la nostra e le future generazioni, che dovrebbero essere sufficienti per farci desiderare di essere sostenibili. Il tema interessa effettivamente sempre di più. Su Google negli ultimi 5 anni (novembre 2016 &#8211; novembre 2021) la ricerca in rete del termine è in aumento (nel grafico qui sotto, i numeri rappresentano l&#8217;interesse di ricerca rispetto al punto più alto del grafico in relazione alla regione e al periodo indicati. Il valore 100 indica la maggiore frequenza di ricerca). Quindi, che fare? Il dialogo sulla sostenibilità aiuta ad aumentare la consapevolezza e stimolare l&#8217;azione, ma utilizziamola con più parsimonia, cognizione di causa, professionalità. Parliamone in modo competente e coinvolgente, chiarendo a cosa ci stiamo riferendo, con dati, fonti, ricerche, senza improvvisazione. Smettiamo di buttare lì il termine, anche se in buona fede e con le migliori intenzioni diverse dal voler cavalcare la cresta dell&#8217;onda. Coinvolgiamo un esperto, oppure a volte &#8220;scegliamo il silenzio&#8221; (Gheno 2019), facendo il proprio lavoro e non quello di un altro. Se da una parte è vero che abbiamo bisogno di criteri chiari e oggettivi, sia per definire parole in modo universalmente valido (sono in arrivo) sia per identificare gli esperti di sostenibilità, dall&#8217;altra possiamo nel frattempo &#8211; come per altri campi &#8211; aprire gli occhi e cercare di tornare a credere in chi ha una formazione professionale, unita a dedizione e impegno. Personalmente, vorrei provare a parlarne in modo diverso, sperimentando, sulla base di quanto imparato negli anni. Per non annoiare chi legge, e anche per non annoiarci noi. Inoltre, sto riducendo pagine, profili e siti da visualizzare, per evitare amarezza e gastriti davanti all&#8217;uso improprio e leggero della sostenibilità dove non ci sono competenze. Sapere tutto in modo approfondito di un tema così vasto è difficile, ma tra tutto e niente ci sono vie di mezzo. Infine, volentieri supportiamo aziende, brand e designer nel comunicare la sostenibilità con trasparenza ed etica lontano da banalità e greenwashing. Ti ritrovi anche tu nei sintomi descritti? Se sì, raccontaci la tua esperienza.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="33" height="30" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="(max-width: 33px) 100vw, 33px" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/47717648">Nausea della sostenibilità</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalla nascita di Dress<em><span style="color: #acc0a5;"><strong> Eco</strong></span></em>de questa è la prima pausa così lunga dagli articoli. Non è solo per gli impegni che si susseguono, né per una perdita di motivazione. Se c&#8217;è una cosa in cui continuo fortemente a credere è nella <strong>necessità di condurre una vita più responsabile</strong>, con attenzione alle persone, alle risorse utilizzate, alla natura. È qualcos&#8217;altro, che pian piano ha contributo a un arresto.</p>
<p>Ho la nausea della sostenibilità.</p>
<p>Le cause? Abusi, leggerezza, debole competenza.</p>
<p><strong><a href="https://dressecode.thinkific.com/"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-14582" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/Untitled-design-1.gif" alt="Moda sostenibile" width="234" height="60" /></a>Nausea non del concetto che evoca, né dell&#8217;applicazione pratica nella vita, bensì della parola</strong>. Negli ultimi mesi <strong>è arrivata a circondarmi ovunque.</strong> Un po&#8217; sarà perché sui social compaiono contenuti in base alle preferenze personali. Il punto però è che ormai è oggettivamente in ogni dove. <strong>Siamo in una fase in cui la maggior parte delle aziende dichiara di essere sostenibile, i brand promuovono contenuti sulla sostenibilità, gli/le influencer ne parlano, i media, i social media, la tv, gli imballaggi dei prodotti al supermercato, i cartelloni pubblicitari, i jingle radiofonici, gli spot televisivi, i profili social privati non hanno remore a sfoderarla</strong>. Chiunque ne parla e ovunque se ne parla. Fino alla nausea.</p>
<blockquote><p>&#8220;Ammetto una lunga e crescente angoscia per l&#8217;uso improprio della parola &#8220;sostenibile&#8221; e dei suoi derivati. In effetti sono ben noto per cantare e ballare ogni volta che l&#8217;argomento viene fuori. Sono sicuro che i miei amici e colleghi gemono ogni volta che si presenta il problema. Sono abbastanza bravi da assecondarmi. Anche quelli che possono dire che sono cinico spesso condividono le mie preoccupazioni &#8211; e ogni anno l&#8217;abuso peggiora. Quindi quest&#8217;anno inauguriamo un nuovo Transition Town High Wycombe Award. Si tratta del &#8220;LA-LA Sustainability&#8221; &#8211; il premio Laughable Abuse of Language (Sostenibilità)&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.bucksfreepress.co.uk/news/8746826.2010-award-for-the-worst-abuse-of-the-word-sustainable/">Mark Brown, 2010</a></p></blockquote>
<p>&#8220;L&#8217;importante è che se ne parli&#8221;, controbatte puntualmente qualcuno. Ne siamo davvero sicuri?</p>
<h5><span style="color: #ac5e6e;">Chiunque ne parla.</span></h5>
<p>Vedo persone che conosco da tanto e da poco tempo, dal vivo e sui social, che <strong>dall&#8217;oggi al domani si presentano come esperti di sostenibilità,</strong> senza formazione, senza studi, senza basi. Mi accorgo di  ex-colleghi, che ricordo lontani anni luce dal concetto di sostenibilità ambientale e sociale, sorvolando sull&#8217;etica, ora in posizioni aziendali di vertice in quest&#8217;area (qualcuno allora mi derideva pure per le preoccupazioni per l&#8217;impatto ambientale). Sui social media, leggo e sento cose che non sono di vero d&#8217;aiuto per alleggerire l&#8217;impronta umana sull&#8217;ambiente, perché questo alla fine dovrebbe essere l&#8217;obiettivo del parlare di sostenibilità.</p>
<p>Non basta essere autodidatti, leggere articoli, qualche libro, un breve corso, e neppure aver prodotto una linea di abbigliamento o di prodotti &#8220;sostenibile&#8221;. <strong>Non si improvvisano le misure per salvaguardare l&#8217;ambiente, né nella moda né in altri settori.</strong> Non è qualcosa che riguarda solo la sostenibilità: <strong>il nostro è un tempo di confini labili tra scienza e intrattenimento</strong>,  in cui liberamente ci si improvvisa medici o chimici o ingegneri. Le voci autorevoli non sono più gli esperti del settore, ma i personaggi più seguiti, che ascoltiamo pronunciarsi su qualsiasi argomento perché ci sono simpatici, li sentiamo affini o perché se hanno seguito allora devono essere bravi. Siamo nell&#8217;epoca del &#8220;anche tu puoi creare un corso&#8221;, dell&#8217;estrema fiducia nella formazione da autodidatta, de &#8220;l&#8217;ho letto su internet (quindi è un dato di fatto)&#8221; <strong>senza curiosità né spessore per approfondire fonti e veridicità</strong>.</p>
<h5><span style="color: #ac5e6e;">Ovunque se ne parla.</span></h5>
<p>&#8220;Cos&#8217;è il design sostenibile? È un concetto che è ovunque, ma nessuno sembra sapere esattamente cosa significhi&#8221; (<a class="a-link-normal" href="https://www.amazon.com/s/ref=dp_byline_sr_book_1?ie=UTF8&amp;field-author=Joshua+Bolchover&amp;text=Joshua+Bolchover&amp;sort=relevancerank&amp;search-alias=books">J</a><a class="a-link-normal" href="https://www.amazon.com/s/ref=dp_byline_sr_book_1?ie=UTF8&amp;field-author=Joshua+Bolchover&amp;text=Joshua+Bolchover&amp;sort=relevancerank&amp;search-alias=books">oshua Bolchover</a> 2012,<i> Vitamin Green).</i></p>
<p><strong>Sostenibilità &#8211; abusata, appicciata su siti, pagine, profili, prodotti, giornali, video, articoli, si spoglia di ogni significato e perde credibilità</strong>. Mi viene in mente una vignetta del comico digitale Xkcd:  l&#8217;uso della parola con la S è di per sé insostenibile, e a un certo punto in un futuro non troppo lontano (2109) l&#8217;abuso costante la renderà priva di significato. Ho la sensazione che abbiamo anticipato i tempi, non sarà necessario attendere così tanti decenni.</p>
<p><a href="https://xkcd.com/1007/"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter" src="https://imgs.xkcd.com/comics/sustainable.png" alt="" width="694" height="558" /></a></p>
<p>La diffusione esponenziale non è una sensazione personale. Secondo <a href="https://www.prnewswire.com/news-releases/global-language-monitor-announces-that-covid-is-the-top-word-of-2020-301088114.html">Global Language Monitor</a>, <strong>&#8220;sostenibilità&#8221; è la decima parola tra le più utilizzate nel mondo</strong> (2020). Considerando che la metà degli altri termini nella top ten sono collegati a un unico fenomeno, la pandemia, non è male come posizionamento.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-15354 aligncenter" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Global_Language_Monitor_Top_Words_of_2020_Infographic.jpg" alt="" width="540" height="549" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Global_Language_Monitor_Top_Words_of_2020_Infographic.jpg 540w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Global_Language_Monitor_Top_Words_of_2020_Infographic-295x300.jpg 295w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Global_Language_Monitor_Top_Words_of_2020_Infographic-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px" /></p>
<p>Il 98% dei 50 migliori marchi di Forbes ha utilizzato almeno un cliché sui propri siti. In media hanno usato la parola &#8216;sostenibilità&#8217; dieci volte per pagina web, mentre i principali marchi sostenibili (come Patagonia, Ben &amp; Jerry&#8217;s e Allbirds) usano la parola solo una volta (<a href="https://sustainablebrands.com/read/marketing-and-comms/bad-sustainability-writing-is-everywhere-and-it-s-a-problem">Chen 2021</a>).</p>
<h5><span style="color: #ac5e6e;">Un concetto andato a male?</span></h5>
<p>Advertising Age ha definito la sostenibilità una delle parole &#8220;gergali più gergali&#8221; del 2010 che &#8220;vorresti smettere di dire&#8221;. Perché? &#8220;<strong>La sostenibilità è un buon concetto andato a male a causa di un uso improprio ed eccessivo</strong>. <strong>È diventato un toccasana morbido e piacevole per fare la cosa giusta.</strong> Usato correttamente, descrive le pratiche attraverso le quali l&#8217;economia globale può crescere senza creare un fatale drenaggio di risorse. Non è sinonimo di &#8216;verde&#8217;. Non c&#8217;è da meravigliarsi che una parola del genere sia stata usata indiscriminatamente da politici, imprese e media perché<strong> non solo la sostenibilità è un tema caldo di cui tutti vogliono promuovere se stessi come all&#8217;avanguardia, ma l&#8217;uso improprio è reso facile a causa della mancanza di una definizione universalmente condivisa</strong>. La difficoltà nel trovare una definizione condivisa è complicata dal fatto che la sostenibilità si applica a una moltitudine di questioni dinamicamente interrelate &#8211; ambientali, economiche e sociali &#8211; per citarne alcune&#8221; (<a href="https://www.triplepundit.com/story/2011/sustainability-named-one-jargoniest-jargon-words-2010-ad-age/81666">Lammers 2011</a>).</p>
<p><a href="https://architizer.com/blog/practice/details/sense-and-sustainability/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-15388" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Sustainability-word.jpg" alt="" width="822" height="388" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Sustainability-word.jpg 2317w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Sustainability-word-600x284.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Sustainability-word-300x142.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Sustainability-word-1024x484.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Sustainability-word-768x363.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Sustainability-word-1536x726.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Sustainability-word-2048x968.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Sustainability-word-1160x548.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 822px) 100vw, 822px" /></a></p>
<p>Diciamolo, l&#8217;abuso rischia di provocarci antipatia, suscitando insofferenza soprattutto in chi fugge la banalità e la ripetitività. Il linguaggio sulla sostenibilità è spesso noioso e pieno di cliché. L&#8217;uso incauto del termine provoca confusione e scetticismo. Riduce la volontà di agire e di intervenire sul tema. Chi è esperto storce il naso e, se ne ha voglia, con scetticismo si avvicina. Chi non è interessato prova noia se non sviluppa un&#8217;orticaria. Chi è nuovo ascolta le prime volte in cui ne sente parlare, per poi accorgersi che da una parte una cosa è sostenibile, da un&#8217;altra il contrario. <strong>Il peggio è quando chi in buona fede si avvicina, segue l&#8217;indicazione &#8220;sostenibile&#8221; e scopre successivamente che in realtà non lo è sentendosi preso in giro: abbiamo perso per sempre un/una possibile compagno/a di viaggio verso uno stile di vita più responsabile</strong>.</p>
<blockquote><p>&#8220;È tempo di bandire la parola vuota &#8220;sostenibilità&#8221;. La parola è diventata così corrotta da non solo essere priva di significato, ma addirittura oscurare i veri problemi che devono essere affrontati. Per cominciare, dobbiamo attestare che tutte le attività umane hanno impatti, e questi possono andare ben oltre gli attuali indicatori di sostenibilità. Tuttavia, dobbiamo assumerci la responsabilità di sforzarci di minimizzarli o mitigarli&#8221;.</p>
<p>Marley Jack, 2013</p></blockquote>
<h5><span style="color: #ac5e6e;">Tutto ciò è un peccato.</span></h5>
<p>La parola sostenibilità è un modo utile per descrivere come un uso più efficiente delle risorse può aiutare a preservare le condizioni per una crescita economica a lungo termine (<a href="https://www.theengineer.co.uk/sustainability-is-more-than-just-a-buzzword/">Cummins Kate</a> 2012). <strong>Sarebbe un peccato bandirla</strong>, rinunciando al richiamo al senso più profondo che tutte le attività umane hanno un impatto e al concetto di disponibilità delle risorse per la nostra e le future generazioni, che dovrebbero essere sufficienti per farci desiderare di essere sostenibili.</p>
<p><strong>Il tema interessa effettivamente sempre di più</strong>. Su Google negli ultimi 5 anni (novembre 2016 &#8211; novembre 2021) la ricerca in rete del termine è in aumento (nel grafico qui sotto, i numeri rappresentano l&#8217;interesse di ricerca rispetto al punto più alto del grafico in relazione alla regione e al periodo indicati. Il valore 100 indica la maggiore frequenza di ricerca).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-15362 aligncenter" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Ricerca-parola-sostenibilita.jpg" alt="" width="1134" height="551" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Ricerca-parola-sostenibilita.jpg 2273w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Ricerca-parola-sostenibilita-600x292.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Ricerca-parola-sostenibilita-300x146.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Ricerca-parola-sostenibilita-1024x498.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Ricerca-parola-sostenibilita-768x374.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Ricerca-parola-sostenibilita-1536x747.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Ricerca-parola-sostenibilita-2048x997.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Ricerca-parola-sostenibilita-1160x564.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1134px) 100vw, 1134px" /></p>
<h5><span style="color: #ac5e6e;">Quindi, che fare?</span></h5>
<p>Il dialogo sulla sostenibilità aiuta ad aumentare la consapevolezza e stimolare l&#8217;azione, ma utilizziamola con più parsimonia, cognizione di causa, professionalità. <strong>Parliamone in modo competente e coinvolgente, chiarendo a cosa ci stiamo riferendo, con dati, fonti, ricerche, senza improvvisazione.</strong> <strong>Smettiamo di buttare lì il termine, anche se in buona fede e con le migliori intenzioni diverse dal voler cavalcare la cresta dell&#8217;onda.</strong> <strong>Coinvolgiamo un esperto, oppure a volte &#8220;scegliamo il silenzio&#8221; (Gheno 2019), facendo il proprio lavoro e non quello di un altro.</strong></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=BTZq2q_Cicg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-15369" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Silenzio-competenza.jpg" alt="" width="765" height="520" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Silenzio-competenza.jpg 1688w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Silenzio-competenza-600x408.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Silenzio-competenza-300x204.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Silenzio-competenza-1024x696.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Silenzio-competenza-768x522.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Silenzio-competenza-1536x1045.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/11/Silenzio-competenza-1160x789.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 765px) 100vw, 765px" /></a></p>
<p>Se da una parte è vero che abbiamo bisogno di criteri chiari e oggettivi, sia per definire parole in modo universalmente valido (sono in arrivo) sia per identificare gli esperti di sostenibilità, dall&#8217;altra possiamo nel frattempo &#8211; come per altri campi &#8211; aprire gli occhi e cercare di <strong>tornare a credere in chi ha una formazione professionale, unita a dedizione e impegno</strong>.</p>
<p>Personalmente, vorrei provare a <strong>parlarne in modo diverso</strong>, sperimentando, sulla base di quanto imparato negli anni. Per non annoiare chi legge, e anche per non annoiarci noi. Inoltre, sto riducendo pagine, profili e siti da visualizzare, per evitare amarezza e gastriti davanti all&#8217;uso improprio e leggero della sostenibilità dove non ci sono competenze. Sapere tutto in modo approfondito di un tema così vasto è difficile, ma tra tutto e niente ci sono vie di mezzo. Infine, volentieri <a href="https://dress-ecode.com/brand-e-attivita/">supportiamo aziende, brand e designer</a> nel <strong>comunicare la sostenibilità con trasparenza ed etica lontano da banalità e greenwashing</strong>.</p>
<p>Ti ritrovi anche tu nei sintomi descritti? Se sì, <a href="mailto:dress_ecode@icloud.com">raccontaci la tua esperienza</a>.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: La nausea della sostenibilità: sintomi, cause e rimedi" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" src="https://open.spotify.com/embed/episode/6ffSH78VtiQhCrKD9ueugD?si=HS1O0BFBQ0S3yfS_f_92WQ&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/brand-e-attivita/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-13617" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND.jpg" alt="" width="2018" height="486" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND.jpg 2018w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-600x144.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-300x72.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-1024x247.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-768x185.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-1536x370.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/BOTTONE-BRAND-1160x279.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 2018px) 100vw, 2018px" /></a></p>
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