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	<title>consumo responsabile &#8211; Dress Ecode</title>
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	<description>Come vestire sostenibile/ How to dress happily green and fair</description>
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		<title>L&#8217;essenziale: un approccio chiave per una moda sostenibile</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Feb 2024 09:26:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Perché la moda sia realmente sostenibile è sempre più evidente quanto sia necessario limitare la produzione e il consumo di abbigliamento all&#8217;essenziale. Uno studio di Zero Waste Europe (2023) spiega l’impellenza di un approccio del contenimento del superfluo per far fronte ai rischi che corre il nostro pianeta. Secondo il quadro globale Kunming-Montreal sulla biodiversità (Global Biodiversity Framework), la principale causa di perdita di diversità biologica può essere individuata nell’uso di risorse del pianeta. Per questo motivo, il quadro pone l’obiettivo di ridurre in modo equo l&#8217;impronta globale dei consumi, incluso il dimezzamento dello spreco alimentare e una significativa diminuzione del consumo eccessivo e della produzione di rifiuti entro il 2030. L&#8217;Europa, vincolata dal quadro normativo, si impegna verso un percorso di autolimitazione collettiva. Questo implica la necessità di contenere la produzione per evitare il superamento dei limiti planetari, assicurando che gli incrementi di efficienza non conducano a un aumento insostenibile del consumo di risorse. &#8220;L’impatto ambientale del consumo di un cittadino medio dell&#8217;UE è al di fuori dello spazio operativo di sicurezza per l&#8217;umanità, per diversi impatti, vale a dire il cambiamento climatico, il particolato, l&#8217;eco tossicità dell&#8217;acqua dolce e l’utilizzo delle risorse (combustibili fossili, minerali e metalli)&#8221;. Sanyé Mengual e Sala, Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea, 2023 Il Material Footprint (l’impronta dei materiali) pro capite dell’UE è oggi superiore a gran parte del resto del mondo, e tra il 40 e il 70% più alto delle stime disponibili di un livello sostenibile, che sia sostanzialmente coerente con la limitazione della pressione ambientale entro i confini planetari (Meysner e Gore, Ieep, 2022). La sovrapproduzione e lo smaltimento inappropriato dei vestiti contribuiscono alla crisi planetaria. Inoltre, il consumo eccessivo, alimentato dal modello di business dominante dell&#8217;industria della moda, è al centro delle crisi climatiche, ambientali e di inquinamento. Per questo motivo è necessario agire sui livelli sia di produzione sia di consumo. In pratica, dobbiamo scegliere l’essenziale sia nella produzione sia nel consumo. “Se una maggiore efficienza dei materiali attraverso la longevità, il riutilizzo o il riciclo non si traduce in una riduzione del consumo complessivo, l’economia circolare ha perso la sua ragion d’essere” (Zero Waste Europe 2023). Un’economia circolare non basta: è necessario consumare meno (Wijkman e Potochnik, The New Statesman, 2023). È lo stesso messaggio lanciato dal British Fashion Council (BFC) che, sulla base di un rapporto dell’Institute of Positive Fashion (IPF), ha chiesto al governo, all’industria della moda britannica e ai consumatori di lavorare tutti insieme per “ridurre massicciamente” il numero di nuovi vestiti che le persone acquistano ogni anno. L’obiettivo è diminuire la domanda di nuovo abbigliamento del 50% (Moore, Circular Online, 2021). Il problema del consumo Nell’Unione Europea, l&#8217;impatto ambientale del consumo eccessivo è evidente nella quantità insostenibile di risorse naturali utilizzate per soddisfare le richieste. La sovrapproduzione e la crescente impronta europea di materiali hanno contribuito alle crisi planetarie, compreso il cambiamento climatico e l&#8217;inquinamento. Secondo Zero Waste Europe (2023), le dimensioni della sovrapproduzione e del consumo di moda sono impressionanti. A fronte di un acquisto di 26 kg di prodotti tessili, ogni anno l&#8217;europeo medio genera circa 11 kg di rifiuti tessili, che finiscono principalmente in discarica o inceneriti: solo l’1% dei capi usati è riciclato in nuovi capi di abbigliamento (European Parliament 2020). View this post on Instagram A post shared by Dress ECOde I Sustainable Fashion Propagator (@dress_ecode) La nostra ossessione per il consumo contribuisce al problema. “Ogni minuto della pubblicità quotidiana ci dice che la nostra salute, felicità e benessere dipendono dal possesso di una vertiginosa gamma di prodotti. A quanto pare abbiamo bisogno di aggiornare il nostro guardaroba, l&#8217;arredamento della casa o l&#8217;auto con una regolarità spaventosa. La pubblicità ci assicura sempre più che possiamo apportare questi cambiamenti senza causare danni al clima o alla natura, scegliendo opzioni ‘rispettose dell’ambiente’ – un veicolo elettrico invece di un’auto a benzina o diesel, per esempio” (Wijkman e Potochnik, The New Statesman, 2023). La moda, spinta da una costante persuasione al consumo attraverso pubblicità digitale e social media, è una componente significativa del consumo eccessivo che alimenta le crisi climatiche, ambientali e di inquinamento. Comprare la “giusta quantità” Per affrontare questo problema, il primo passo è generare una cultura della sufficienza, cercando di limitare l&#8217;acquisto continuo di nuovi capi alla moda e disincentivando il consumo smodato (Zero Waste Europe 2023). L&#8217;autolimitazione collettiva, contenendo la produzione primaria, è vista come una soluzione per evitare il superamento dei limiti planetari: dobbiamo comprare di meno e far durare di più. Il dominante modello di business dell&#8217;industria della moda si basa sulla persuasione ad acquistare continuamente nuovi capi di tendenza. Nei nostri acquisti è necessario limitare il superfluo e concentrarci su ciò che è veramente necessario.Tuttavia, quantificare la sufficienza dell’abbigliamento e determinare quanti capi “bastino” è una sfida ancora in corso. Secondo una recente ricerca sui “corridoi” di consumo per la sostenibilità nella moda, un livello di consumo sostenibile è rappresentato da circa cinque nuovi capi di abbigliamento per persona all’anno (Zero Waste Europe 2023). Quanto è abbastanza? Due ricercatori svedesi, Göran Bäckstrand e Lars Ingelstam, hanno provato nel 1975 a rispondere a questa domanda in un articolo intitolato “Hur mycket är lagom?” (Wijkman e Potochnik, The New Statesman, 2023). “Lagom&#8221; è un termine svedese che si traduce approssimativamente in &#8220;la giusta quantità&#8221; o &#8220;sufficiente&#8221;. Incarna l’idea di equilibrio, moderazione e contentezza. È un concetto profondamente radicato nella cultura svedese e riflette uno stile di vita che evita gli estremi. Può essere declinato in: Moderazione; Lagom incoraggia un approccio equilibrato e moderato a vari aspetti della vita, tra cui lavoro, socializzazione e consumo. Si tratta di trovare una via di mezzo senza eccessi o carenze. Comunità e uguaglianza; Lagom si estende alle interazioni sociali e promuove un senso di comunità e uguaglianza. Sostenibilità; il concetto si allinea con la vita sostenibile, sottolineando l’importanza di utilizzare le risorse in modo responsabile e di non indulgere negli eccessi. Risuona con la coscienza ambientale e l’idea di lasciare un’impronta ecologica minore. Equilibrio tra lavoro e vita privata; Lagom si riflette nell&#8217;approccio svedese all&#8217;equilibrio tra lavoro e vita privata. Contentezza; Lagom è associato alla contentezza e alla soddisfazione per ciò che si ha. Incoraggia le persone ad apprezzare e sfruttare al massimo il momento presente senza lottare costantemente per ottenere di più. Processo decisionale; in vari aspetti della vita, Lagom si riflette nel processo decisionale. Si tratta di considerare ciò che è appropriato o sufficiente in una data situazione piuttosto che optare per gli estremi. Sebbene Lagom sia profondamente radicato nella cultura svedese, i suoi principi hanno guadagnato l’attenzione internazionale come filosofia guida per uno stile di vita più equilibrato e consapevole. Ancora oggi ci interroghiamo sulla “giusta quantità” di risorse, minerali e materiali che estraiamo dalla Terra per trasformarli in prodotti di cui potremmo o meno aver bisogno (Wijkman e Potochnik, The New Statesman, 2023). Un cambio di mentalità La transizione verso una moda sostenibile richiede una riflessione profonda sul concetto di essenzialità. Limitarsi all&#8217;essenziale non riguarda solo la riduzione dei consumi, ma anche un cambiamento radicale nella mentalità dei consumatori e nell&#8217;industria stessa. È necessario promuovere nuovi valori che sfidino il concetto tradizionale di successo e incentivare modelli di consumo basati sulla cura e sul benessere. Ecco alcuni concetti chiave su questo tema: Stile di vita basato sulla consapevolezza: I consumatori devono essere consapevoli del loro impatto e delle scelte di consumo. L&#8217;informazione sulla necessità di limitarsi all&#8217;essenziale può cambiare la nostra prospettiva, spingendoci verso scelte più oculate e sostenibili nel vestirci, come in altri ambiti della vita. Minimalismo nella Moda: Abbracciare lo stile minimalista nella moda significa focalizzarsi su capi essenziali, duraturi e versatili. Questa filosofia contrasta con l&#8217;approccio attuale basato su tendenze effimere e consumismo sfrenato, promuovendo un guardaroba più sostenibile e duraturo. Valorizzazione dell&#8217;Autenticità: Limitarsi all&#8217;essenziale significa apprezzare l&#8217;autenticità di ogni capo di abbigliamento. Invece di cedere alle mode veloci, gli individui sono incoraggiati a scegliere pezzi che riflettano la loro personalità e resistano alle tendenze passeggiere. Eliminare le scelte dannose e creare un&#8217;economia orientata al benessere. Riparazione e riutilizzo: Possono ridurre significativamente la necessità di nuovi indumenti (Zero Waste Europe 2023). La transizione verso uno stile di vita essenziale richiede cambiamenti nelle politiche pubbliche, nella promozione di riparazione e riutilizzo, nonché nell&#8217;adozione di modelli aziendali rifiuti zero. La cultura della sufficienza e del vivere consapevole Oltre al “Lagom”, ci sono diversi concetti interessanti legati alla cultura della sufficienza e del vivere consapevole provenienti da differenti culture in tutto il mondo. Eccone alcuni: Wabi-Sabi (Giappone): è una filosofia estetica giapponese che abbraccia l&#8217;imperfezione, l&#8217;impermanenza e la semplicità. Apprezza la bellezza e la serenità nel ciclo naturale di crescita e di avanzamento dell&#8217;età, evidenziato negli oggetti e la sua impermanenza dalla patina e dall&#8217;usura o da eventuali visibili riparazioni, sottolineando l&#8217;accettazione della transitorietà e la modestia di una vita semplice e ordinata. Hygge (Danimarca): è un concetto danese che racchiude una sensazione di intimità, appagamento e benessere generale. Spesso comporta la creazione di un’atmosfera calda e invitante, il godimento di piaceri semplici e la promozione di un senso di unione. Ubuntu (Africa meridionale): è una filosofia africana che enfatizza l&#8217;interconnessione dell&#8217;umanità. Promuove un senso di comunità, lealtà, compassione e sostegno reciproco. Il concetto è spesso espresso attraverso la frase “Io sono perché siamo”. Uno dei principi più basilari di Ubuntu è un obbligo morale nei confronti degli altri, comprese le generazioni passate, presenti e future. In questo modo sostiene una vita sostenibile che non influisca sulla capacità degli altri, comprese le generazioni future, di vivere (Department of Geography, University of Sheffield, 2021). Friluftsliv (Norvegia/Svezia): significa &#8220;vita all&#8217;aria aperta&#8221; ed è un concetto nordico che celebra il legame con la natura. Implica trascorrere del tempo all&#8217;aperto, apprezzare il mondo naturale e trovare gioia nelle attività esterne indipendentemente dal tempo. La ricerca suggerisce che le esperienze con la natura che coinvolgono le emozioni e la compassione hanno maggiori possibilità di indurre un comportamento responsabile dal punto di vista ambientale (Lumber et al., 2017, Chawla 2006, in Lund, JASEd, 2022). Voluntary Simplicity (globale): Semplicità Volontaria è un movimento globale che sostiene la scelta deliberata di vivere con meno. Implica dare priorità alle esperienze significative rispetto ai beni materiali, ridurre i consumi e abbracciare uno stile di vita più sostenibile e appagante. Aloha Spirit (Hawaii): è un concetto hawaiano che va oltre un semplice saluto. Comprende amore, pace, compassione e rispetto reciproco. Vivere con lo Spirito Aloha implica un profondo rispetto per gli altri e per l&#8217;ambiente. Questi concetti condividono temi comuni di consapevolezza, equilibrio e attenzione alle esperienze significative rispetto all’accumulo materiale. La responsabilità dell’industria della moda Oltre al coinvolgimento dei consumatori, l&#8217;affrontare la crisi planetaria richiede un cambiamento significativo nell&#8217;approccio dell&#8217;industria della moda. La cultura della sufficienza è una leva importante da applicare anche ai modelli di business per affrontare urgenti questioni di sostenibilità. Limitarsi all&#8217;essenziale significa fare della sostenibilità una priorità assoluta. Le aziende devono integrare pratiche eco-sostenibili in tutte le fasi della produzione, dall&#8217;approvvigionamento dei materiali al packaging, promuovendo una filiera produttiva rispettosa dell&#8217;ambiente. L&#8217;industria della moda deve abbandonare il modello di sovrapproduzione e adottare un approccio basato sulla necessità. La produzione va oltre la domanda: il 30% dei vestiti prodotti non viene venduto (Zero Waste Europe 2023). Ciò richiede un passaggio a modelli di business orientati verso i “rifiuti zero”, dove la qualità supera la quantità. Riducendo la domanda dei consumatori si perderanno posti di lavoro? Diminuiranno le posizioni lavorative nella produzione tradizionale, ma centinaia di migliaia di nuovi posti potrebbero essere creati adottando nuovi modelli circolaridi business tra cui l’usato, il noleggio, l’abbonamento e la riparazione di vecchi vestiti che oggi finiscono in discarica (Moore, Circular Online, 2021). Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è scegliere l’essenziale. &#160; Foto copertina: designed by Freepik]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><a href="https://www.spreaker.com/episode/l-essenziale-un-approccio-chiave-per-una-moda-sostenibile--58595494"><img decoding="async" class=" wp-image-15706 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg" alt="" width="254" height="99" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg 1080w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-600x234.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-300x117.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-1024x399.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-768x299.jpg 768w" sizes="(max-width: 254px) 100vw, 254px" /></a>Perché la moda sia realmente sostenibile è sempre più evidente quanto sia necessario limitare la produzione e il consumo di abbigliamento all&#8217;essenziale. Uno studio di Zero Waste Europe (2023) spiega l’impellenza di un approccio del contenimento del superfluo per far fronte ai rischi che corre il nostro pianeta.</p>
<p style="font-weight: 400;">Secondo il quadro globale Kunming-Montreal sulla biodiversità (Global Biodiversity Framework), la principale causa di perdita di diversità biologica può essere individuata nell’uso di risorse del pianeta. Per questo motivo, il quadro pone l’obiettivo di ridurre in modo equo l&#8217;impronta globale dei consumi, incluso il dimezzamento dello spreco alimentare e una significativa diminuzione del consumo eccessivo e della produzione di rifiuti entro il 2030. L&#8217;Europa, vincolata dal quadro normativo, si impegna verso un percorso di autolimitazione collettiva. Questo implica la necessità di <strong>contenere</strong><strong> la produzione</strong> <strong>per evitare il superamento dei limiti planetari, </strong>assicurando che gli incrementi di efficienza non conducano a un aumento insostenibile del consumo di risorse.</p>
<blockquote>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;L’impatto ambientale del consumo di un cittadino medio dell&#8217;UE è al di fuori dello spazio operativo di sicurezza per l&#8217;umanità, per diversi impatti, vale a dire il cambiamento climatico, il particolato, l&#8217;eco tossicità dell&#8217;acqua dolce e l’utilizzo delle risorse (combustibili fossili, minerali e metalli)&#8221;.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Sanyé Mengual e Sala, </em><em>Joint Research Centre (JRC)</em><em> della </em><em>Commissione</em><em> Europea, 2023</em></p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Il Material Footprint (l’impronta dei materiali) pro capite dell’UE è oggi superiore a gran parte del resto del mondo, e<strong> tra il 40 e il 70% più alto delle stime disponibili di un livello sostenibile</strong>, che sia sostanzialmente coerente con la limitazione della pressione ambientale entro i confini planetari (Meysner e Gore, Ieep, 2022).</p>
<figure id="attachment_17805" aria-describedby="caption-attachment-17805" style="width: 940px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-17805 size-full" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/impatto-ambientale-moda-e1707130585392.jpg" alt="" width="940" height="490" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/impatto-ambientale-moda-e1707130585392.jpg 940w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/impatto-ambientale-moda-e1707130585392-300x156.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/impatto-ambientale-moda-e1707130585392-768x400.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/impatto-ambientale-moda-e1707130585392-600x313.jpg 600w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /><figcaption id="caption-attachment-17805" class="wp-caption-text">Grafico elaborate da IEEP 2022 (Towards resource consumption within planetary boundaries)</figcaption></figure>
<p>La sovrapproduzione e lo smaltimento inappropriato dei vestiti contribuiscono alla crisi planetaria. Inoltre, il consumo eccessivo, alimentato dal modello di business dominante dell&#8217;industria della moda, è al centro delle crisi climatiche, ambientali e di inquinamento. Per questo motivo <strong>è necessario agire sui livelli sia di produzione sia di consumo.</strong> <strong>In pratica, dobbiamo scegliere l’essenziale sia nella produzione sia nel consumo.</strong></p>
<p><strong>“</strong><em>Se una maggiore efficienza dei materiali attraverso la longevità, il riutilizzo o il riciclo non si traduce in una riduzione del consumo complessivo, l’economia circolare ha perso la sua ragion d’essere</em>” (Zero Waste Europe 2023). <strong>Un’economia circolare non basta: è necessario consumare meno </strong>(Wijkman e Potochnik, The New Statesman, 2023).</p>
<p>È lo stesso messaggio lanciato dal British Fashion Council (BFC) che, sulla base di un rapporto dell’Institute of Positive Fashion (IPF), ha chiesto al governo, all’industria della moda britannica e ai consumatori di lavorare tutti insieme per “ridurre massicciamente” il numero di nuovi vestiti che le persone acquistano ogni anno. L’obiettivo è diminuire la domanda di nuovo abbigliamento del 50% (Moore, Circular Online, 2021).</p>
<h5 style="font-weight: 400;"><span style="color: #acc0a5;"><strong>Il problema del consumo</strong></span></h5>
<p style="font-weight: 400;">Nell’Unione Europea, l&#8217;impatto ambientale del consumo eccessivo è evidente nella quantità insostenibile di risorse naturali utilizzate per soddisfare le richieste. La sovrapproduzione e la crescente impronta europea di materiali hanno contribuito alle crisi planetarie, compreso il cambiamento climatico e l&#8217;inquinamento.</p>
<p style="font-weight: 400;">Secondo Zero Waste Europe (2023), le dimensioni della sovrapproduzione e del consumo di moda sono impressionanti. A fronte di un acquisto di 26 kg di prodotti tessili, ogni anno l&#8217;europeo medio genera circa 11 kg di rifiuti tessili, che finiscono principalmente in discarica o inceneriti: solo l’1% dei capi usati è riciclato in nuovi capi di abbigliamento (European Parliament 2020).</p>
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<p></a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/C24hJlbr_ah/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">A post shared by Dress ECOde I Sustainable Fashion Propagator (@dress_ecode)</a></p>
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</blockquote>
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<p style="font-weight: 400;"><strong>La</strong><strong> nostra ossessione per il consumo</strong><strong> contribuisce al problema</strong>. “O<em>gni minuto della pubblicità quotidiana ci dice che la nostra salute, felicità e benessere dipendono dal possesso di una vertiginosa gamma di prodotti. A quanto pare abbiamo bisogno di aggiornare il nostro guardaroba, l&#8217;arredamento della casa o l&#8217;auto con una regolarità spaventosa. La pubblicità ci assicura sempre più che possiamo apportare questi cambiamenti senza causare danni al clima o alla natura, scegliendo opzioni ‘rispettose dell’ambiente’ – un veicolo elettrico invece di un’auto a benzina o diesel, per esempio</em>” (Wijkman e Potochnik, The New Statesman, 2023).</p>
<p style="font-weight: 400;">La moda, spinta da una costante persuasione al consumo attraverso pubblicità digitale e social media, è una componente significativa del consumo eccessivo che alimenta le crisi climatiche, ambientali e di inquinamento.</p>
<h5 style="font-weight: 400;"><span style="color: #acc0a5;"><strong>Comprare la “giusta quantità”</strong></span></h5>
<p style="font-weight: 400;">Per affrontare questo problema, il primo passo è generare una <strong>cultura della sufficienza</strong>, cercando di limitare l&#8217;acquisto continuo di nuovi capi alla moda e disincentivando il consumo smodato (Zero Waste Europe 2023).</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L&#8217;autolimitazione collettiva</strong>, contenendo la produzione primaria, è vista come una soluzione per evitare il superamento dei limiti planetari: <strong>dobbiamo comprare di meno e far durare di più</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il dominante modello di business dell&#8217;industria della moda si basa sulla persuasione ad acquistare continuamente nuovi capi di tendenza. Nei nostri acquisti è necessario limitare il superfluo e <strong>concentrar</strong><strong>ci</strong><strong> su ciò che è veramente necessario</strong>.Tuttavia, quantificare la sufficienza dell’abbigliamento e determinare quanti capi “bastino” è una sfida ancora in corso.<img decoding="async" class="wp-image-17809 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-essential-clothes.jpg" alt="" width="643" height="368" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-essential-clothes.jpg 1800w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-essential-clothes-300x172.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-essential-clothes-1024x585.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-essential-clothes-768x439.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-essential-clothes-1536x878.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-essential-clothes-1160x663.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-essential-clothes-1320x755.jpg 1320w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-essential-clothes-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 643px) 100vw, 643px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Secondo una recente ricerca sui “corridoi” di consumo per la sostenibilità nella moda, un livello di consumo sostenibile è rappresentato da <strong>circa cinque nuovi capi di abbigliamento</strong> per persona all’anno (Zero Waste Europe 2023).</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Quanto è abbastanza?</strong> Due ricercatori svedesi, Göran Bäckstrand e Lars Ingelstam, hanno provato nel 1975 a rispondere a questa domanda in un articolo intitolato “Hur mycket är lagom?” (Wijkman e Potochnik, The New Statesman, 2023). “<strong>Lagom</strong>&#8221; è un termine svedese che si traduce approssimativamente in &#8220;la giusta quantità&#8221; o &#8220;sufficiente&#8221;. Incarna l’idea di equilibrio, moderazione e contentezza. È un concetto profondamente radicato nella cultura svedese e riflette uno stile di vita che evita gli estremi. Può essere declinato in:</p>
<ul>
<li><strong>Moderazione</strong>; Lagom incoraggia un approccio equilibrato e moderato a vari aspetti della vita, tra cui lavoro, socializzazione e consumo. Si tratta di trovare una via di mezzo senza eccessi o carenze.</li>
<li><strong>Comunità e uguaglianza;</strong> Lagom si estende alle interazioni sociali e promuove un senso di comunità e uguaglianza.</li>
<li><strong>Sostenibilità;</strong> il concetto si allinea con la vita sostenibile, sottolineando l’importanza di utilizzare le risorse in modo responsabile e di non indulgere negli eccessi. Risuona con la coscienza ambientale e l’idea di lasciare un’impronta ecologica minore.</li>
<li><strong>Equilibrio tra lavoro e vita privata;</strong> Lagom si riflette nell&#8217;approccio svedese all&#8217;equilibrio tra lavoro e vita privata.</li>
<li><strong>Contentezza;</strong> Lagom è associato alla contentezza e alla soddisfazione per ciò che si ha. Incoraggia le persone ad apprezzare e sfruttare al massimo il momento presente senza lottare costantemente per ottenere di più.</li>
<li><strong>Processo decisionale;</strong> in vari aspetti della vita, Lagom si riflette nel processo decisionale. Si tratta di considerare ciò che è appropriato o sufficiente in una data situazione piuttosto che optare per gli estremi.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Sebbene Lagom sia profondamente radicato nella cultura svedese, i suoi principi hanno guadagnato l’attenzione internazionale come filosofia guida per uno stile di vita più equilibrato e consapevole. Ancora oggi ci interroghiamo sulla “giusta quantità” di risorse, minerali e materiali che estraiamo dalla Terra per trasformarli in prodotti di cui potremmo o meno aver bisogno (Wijkman e Potochnik, The New Statesman, 2023).</p>
<h5 style="font-weight: 400;"><span style="color: #acc0a5;"><strong>Un cambio di mentalità</strong></span></h5>
<p style="font-weight: 400;">La transizione verso una moda sostenibile richiede una riflessione profonda sul concetto di essenzialità. Limitarsi all&#8217;essenziale non riguarda solo la riduzione dei consumi, ma anche <strong>un cambiamento radicale nella mentalità dei consumatori e nell&#8217;industria stessa.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">È necessario promuovere <strong>nuovi valori</strong> che sfidino il concetto tradizionale di successo e incentivare modelli di consumo basati sulla cura e sul benessere. Ecco alcuni concetti chiave su questo tema:</p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Stile di vita basato sulla consapevolezza</strong><strong>:</strong> I consumatori devono essere <strong>consapevoli del loro impatto e delle scelte di consumo</strong>. L&#8217;informazione sulla necessità di limitarsi all&#8217;essenziale può cambiare la nostra prospettiva, spingendoci verso scelte più oculate e sostenibili nel vestirci, come in altri ambiti della vita.</li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Minimalismo nella Moda:</strong> Abbracciare lo stile minimalista nella moda significa <strong>focalizzarsi su capi essenziali, duraturi e versatili</strong>. Questa filosofia contrasta con l&#8217;approccio attuale basato su tendenze effimere e consumismo sfrenato, promuovendo un guardaroba più sostenibile e duraturo.</li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Valorizzazione dell&#8217;Autenticità:</strong> Limitarsi all&#8217;essenziale significa apprezzare l&#8217;autenticità di ogni capo di abbigliamento. Invece di cedere alle mode veloci, gli individui sono incoraggiati a <strong>scegliere pezzi che riflettano la loro personalità e resistano alle tendenze passeggiere</strong>.</li>
<li style="font-weight: 400;">Eliminare le scelte dannose e creare <strong>un&#8217;economia orientata al benessere</strong><strong>.</strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong> Riparazione e riutilizzo: </strong>Possono ridurre significativamente la necessità di nuovi indumenti (Zero Waste Europe 2023).</li>
</ol>
<p style="font-weight: 400;">La transizione verso uno <strong>stile di vita essenziale</strong> richiede cambiamenti nelle politiche pubbliche, nella promozione di riparazione e riutilizzo, nonché nell&#8217;adozione di modelli aziendali rifiuti zero.</p>
<h5 style="font-weight: 400;"><span style="color: #acc0a5;"><strong>La cultura della sufficienza e del vivere consapevole</strong></span></h5>
<p style="font-weight: 400;">Oltre al “Lagom”, ci sono diversi concetti interessanti legati alla cultura della sufficienza e del vivere consapevole provenienti da differenti culture in tutto il mondo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Eccone alcuni:</p>
<ul>
<li><strong>Wabi-Sabi</strong> (Giappone): è una filosofia estetica giapponese che abbraccia l&#8217;imperfezione, l&#8217;impermanenza e la semplicità. Apprezza la bellezza e la serenità nel ciclo naturale di crescita e di avanzamento dell&#8217;età, evidenziato negli oggetti e la sua impermanenza dalla patina e dall&#8217;usura o da eventuali visibili riparazioni, sottolineando l&#8217;accettazione della transitorietà e la modestia di una vita semplice e ordinata.</li>
<li><strong>Hygge </strong>(Danimarca): è un concetto danese che racchiude una sensazione di intimità, appagamento e benessere generale. Spesso comporta la creazione di un’atmosfera calda e invitante, il godimento di piaceri semplici e la promozione di un senso di unione.<br />
<h5 style="font-weight: 400;"><span style="color: #acc0a5;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-17811 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-fashion-essential.jpg" alt="" width="647" height="370" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-fashion-essential.jpg 1800w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-fashion-essential-300x172.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-fashion-essential-1024x585.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-fashion-essential-768x439.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-fashion-essential-1536x878.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-fashion-essential-1160x663.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-fashion-essential-1320x755.jpg 1320w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/02/sustainable-fashion-essential-600x343.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 647px) 100vw, 647px" /></strong></span></h5>
</li>
<li><strong>Ubuntu </strong>(Africa meridionale): è una filosofia africana che enfatizza l&#8217;interconnessione dell&#8217;umanità. Promuove un senso di comunità, lealtà, compassione e sostegno reciproco. Il concetto è spesso espresso attraverso la frase “Io sono perché siamo”. Uno dei principi più basilari di Ubuntu è un obbligo morale nei confronti degli altri, comprese le generazioni passate, presenti e future. In questo modo sostiene una vita sostenibile che non influisca sulla capacità degli altri, comprese le generazioni future, di vivere (Department of Geography, University of Sheffield, 2021).</li>
<li><strong>Friluftsliv</strong> (Norvegia/Svezia): significa &#8220;vita all&#8217;aria aperta&#8221; ed è un concetto nordico che celebra il legame con la natura. Implica trascorrere del tempo all&#8217;aperto, apprezzare il mondo naturale e trovare gioia nelle attività esterne indipendentemente dal tempo. La ricerca suggerisce che le esperienze con la natura che coinvolgono le emozioni e la compassione hanno maggiori possibilità di indurre un comportamento responsabile dal punto di vista ambientale (Lumber et al., 2017, Chawla 2006, in Lund, JASEd, 2022).</li>
<li><strong>Voluntary Simplicity </strong>(globale): Semplicità Volontaria è un movimento globale che sostiene la scelta deliberata di vivere con meno. Implica dare priorità alle esperienze significative rispetto ai beni materiali, ridurre i consumi e abbracciare uno stile di vita più sostenibile e appagante.</li>
<li><strong>Aloha Spirit</strong> (Hawaii): è un concetto hawaiano che va oltre un semplice saluto. Comprende amore, pace, compassione e rispetto reciproco. Vivere con lo Spirito Aloha implica un profondo rispetto per gli altri e per l&#8217;ambiente.</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Questi concetti condividono temi comuni di consapevolezza, equilibrio e attenzione alle esperienze significative rispetto all’accumulo materiale.</p>
<h5 style="font-weight: 400;"><span style="color: #acc0a5;"><strong>La responsabilità dell’industria della moda <a href="https://mailchi.mp/7283009743dc/newfashionsostenibilita"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-17361 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/12/libro-moda-sostenibile.jpg" alt="" width="349" height="349" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/12/libro-moda-sostenibile.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/12/libro-moda-sostenibile-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/12/libro-moda-sostenibile-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/12/libro-moda-sostenibile-75x75.jpg 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/12/libro-moda-sostenibile-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 349px) 100vw, 349px" /></a></strong></span></h5>
<p style="font-weight: 400;">Oltre al coinvolgimento dei consumatori, l&#8217;affrontare la crisi planetaria richiede un cambiamento significativo nell&#8217;approccio dell&#8217;industria della moda. La cultura della sufficienza è una leva importante da applicare anche ai modelli di business per affrontare urgenti questioni di sostenibilità.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Limitarsi all&#8217;essenziale significa fare della sostenibilità una priorità assoluta</strong>. Le aziende devono integrare pratiche eco-sostenibili in tutte le fasi della produzione, dall&#8217;approvvigionamento dei materiali al packaging, promuovendo una filiera produttiva rispettosa dell&#8217;ambiente.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;industria della moda deve abbandonare il modello di sovrapproduzione e adottare un approccio basato sulla necessità. <strong>La produzione va oltre la domanda: il </strong><strong>30% dei vestiti</strong><strong> prodotti </strong><strong>non viene venduto</strong> (Zero Waste Europe 2023). Ciò richiede un passaggio a modelli di business orientati verso i “rifiuti zero”, dove <strong>la qualità supera la quantità</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Riducendo la domanda dei consumatori si perderanno posti di lavoro?</strong> Diminuiranno le posizioni lavorative nella produzione tradizionale, ma centinaia di migliaia di nuovi posti potrebbero essere creati adottando nuovi modelli circolaridi business tra cui l’usato, il noleggio, l’abbonamento e la riparazione di vecchi vestiti che oggi finiscono in discarica (Moore, Circular Online, 2021).</p>
<p style="font-weight: 400;">Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è scegliere l’essenziale.</p>
<p><iframe title="Spotify Embed: L’essenziale: un approccio chiave per una moda sostenibile" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/episode/49U7uwNhGOXTLF1FBXxJOf?si=ff7ba80391714371&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto copertina: <a href="https://www.freepik.com">designed by Freepik</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16731" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/06/Aiutaci-a-diffondere-una-moda-piu-sostenibile-condividi-i-nostri-articoli-3.gif" alt="" width="700" height="100" /></p>
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		<title>Le app per organizzare il guardaroba e creare il tuo stile più consapevole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 08:53:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[App per guardaroba]]></category>
		<category><![CDATA[armadio consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[consumo responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[guardaroba]]></category>
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					<description><![CDATA[Indossiamo un capo mediamente 7-10 volte, per poi disfarcene in qualche modo. Acquistiamo nuovi indumenti in maggiori quantità e più velocemente rispetto al passato (negli ultimi due decenni gli acquisti di abbigliamento sono raddoppiati). Se desideriamo contribuire a creare un settore della moda più sostenibile, non possiamo che frenare i nostri acquisti e usare di più ciò che abbiamo. Abbiamo raccontato grazie a Giulia delle app per ottimizzare il guardaroba come: Your Closet Smart Closet Plan what to wear Pureple &#160; Ci piace tornare sull&#8217;argomento, perché avere a disposizione strumenti che ci aiutano a gestire in modo più consapevole quello che abbiamo nell&#8217;armadio porta più di un vantaggio: risparmio economico riduzione dell&#8217;impatto ambientale e sociale dei nostri vestiti creazione di un nostro stile Per questo ti presentiamo alcune app che possono essere d&#8217;aiuto per: organizzare meglio i capi che sono già nel nostro armadio ridurre o eliminare l&#8217;acquisto di indumenti in più o duplicati (ti capita di comprare qualcosa e poi ricordarti che lo avevi già?) scoprire outfit che non pensavi di avere conoscere quante volte indossi un capo, prolungarne il ciclo di vita e ammortizzarne il costo individuare cosa non metti mai semplificare la scelta di cosa mettere in valigia o cosa indossare tutti i giorni e non solo. Scoprirai tante altre cose in cui le app possono essere di supporto. Nota: Ci siamo imbattuti in tante altre applicazioni per la gestione del guardaroba, ma abbiamo escluso quelle più legate in qualche modo allo shopping che potenzialmente portano ad acquistare nuovi capi. Ecco quindi altre app che potranno esserti utili: Saveyourwardrobe Per guidarti su come sfruttare al meglio i tuoi vestiti e per riconnetterti con il contenuto del tuo guardaroba. Incoraggia a comprare di meno e a comprare meglio. Puoi riparare, lavare a secco e donare i tuoi articoli oppure acquistare moda riciclata con un solo clic. Include anche una sezione dedicata: &#8211; al mantenimento a lungo termine dei capi, grazie a una rete di esperti in riparazioni e pulizia &#8211; alla donazione dei tuoi articoli &#8211; all&#8217;upcycling, per acquistare con un clic dai partner selezionati. &#160; Stylebook Progettato per aiutarti a prenderti cura del tuo guardaroba in modo da poter vestire ogni giorno senza sforzo, ottenendo il massimo da ciò che hai già e scegliendo nuovi pezzi che si integreranno bene nel tuo guardaroba nel suo insieme. Dopo aver scattato foto dell&#8217;intero guardaroba e averle caricate nell&#8217;app, puoi facilmente vedere cosa funziona e cosa no. Include oltre 90 funzioni per: &#8211; mescolare e abbinare ciò che possiedi, confrontare i nuovi acquisti con ciò che hai nell&#8217;armadio &#8211; pianificare gli outfit che indosserai &#8211; imparare a mettere 30 outfit in un solo bagaglio a mano &#8211; salvare tutte le tue ispirazioni di stile preferite per sviluppare il tuo stile personale &#8211; conoscere il valore totale del tuo guardaroba &#8220;e quindi ridere o piangere&#8221;!, come scrivono sul sito. e tanto altro. In più, puoi scoprire cose interessanti sul tuo guardaroba con statistiche come il costo per utilizzo (cost per wear &#8211; CPW), ossia il costo di un capo in relazione a quante volte è stato indossato. Se per esempio acquisti un paio di jeans a 120 euro e li indossi 40 volte all&#8217;anno per 8 anni, il CPW sarà pari a 120/ (40 X 8), ossia 37,6 centesimi di euro. A questa cifra dovremmo aggiungere anche eventuali costi di riparazione, dividendoli sempre per il numero complessivo di volte che li abbiamo indossati. Secondo la campagna #100wears apparsa quest&#8217;anno sui social, se acquistiamo un capo nell&#8217;ottica di utilizzarlo 100 volte abbassiamo il cost per ware. ammortizzando il prezzo di acquisto, ma soprattutto ci aiuta a valutare la qualità e la possibilità di indossarlo nel tempo prima di comprarlo. &#160; Whearing &#8211; digital wardrobe Per fare shopping nel tuo guardaroba, creare il tuo stile grazie ai suggerimenti e acquistare più consapevolmente articoli consigliati (pre-loved, brand etici e noleggio) che funzionano con i capi che già hai. Inoltre, aiuta a estendere il ciclo di vita dei vestiti curando, riparando, rivendendo o donando eticamente per contribuire a ridurre l&#8217;impatto ambientale della moda. Loop &#8211; Digital wardrobe Per organizzare il guardaroba, condividere con gli amici, trovare ispirazione, creare e salvare stili. Include anche una sezione per lo shopping, ma  la menzioniamo perché contiene anche opzioni più sostenibili per rivendere, scambiare, donare o riciclare i capi con un clic &#8220;per far parte di un sistema di moda circolare&#8221;. 30 wears Semplice da usare, troverai una community che incoraggia a indossare i capi almeno trenta volte prima di sostituirli. Basta caricare i tuoi vestiti e taggare un articolo ogni volta che li indossi, per  diventare più consapevoli di indossare gli abiti che già possediamo prima di acquistarne di nuovi. Armadio virtuale per vestiti Aggiungi i tuoi oggetti all&#8217;armadio, organizzali in base all&#8217;occasione o alle condizioni atmosferiche e crea gli abbinamenti. Inoltre puoi tenere traccia dei tuoi abiti e oggetti e vedere quale indossi di più o di meno o qual è la combinazione che non indossi da molto tempo. App per divertirsi con i vestiti Fashion Design Flat Sketches ,  per disegnarti i vestiti. Potrai realizzare il disegno tecnico di qualsiasi capo, un modello che puoi creare con le tue mani oppure far confezionare in sartoria. Contiene più di 1.000 grafiche per ispirarti e disegnare Disegna camicette, gonne, abiti, pantaloni, giacche e tute. Dopo avere salvato il progetto, puoi stamparlo o inviarlo via mail. Design di moda: Sketchbook, per creare look e abiti di alta moda e trasformare idee creative in realtà. &#160; App per la cura dei capi Laundry Lens, per leggere i simboli sulle etichette dei vestiti e conoscere le istruzioni corrette su come prenderti cura dei tuoi abiti e indumenti. Include un elenco completo di simboli, dal lavaggio alla stiratura, fino a quelli professionali, così saprai esattamente quale tipo di cura richiede il tuo bucato. Usarla è facile: basta inquadrare con la fotocamera l&#8217;etichetta e aspettare che siano rilevati i simboli. Le indicazioni per il lavaggio e l&#8217;asciugatura compariranno sul display. Anche Segui l&#8217;etichetta, Lavaggio &#8211; etichette di vestiti, Laundry Pro aiutano a capire bene i simboli sull&#8217;etichetta per la cura degli indumenti. Un&#8217;altra app utile? Complete Laundry Care, che in più ti avvisa al termine del ciclo di lavaggio. &#160; Ne conosci altre? Segnalale scrivendoci (contact_us@dressecode.it) e se racconti la tua esperienza la pubblichiamo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/51618535"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-15706 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg" alt="" width="181" height="71" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg 1080w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-600x234.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-300x117.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-1024x399.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-768x299.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 181px) 100vw, 181px" /></a></p>
<p>Indossiamo un capo <a href="https://www.instagram.com/reel/CixdqwOr9z9/?utm_source=ig_web_copy_link">mediamente 7-10 volte</a>, per poi disfarcene in qualche modo. Acquistiamo nuovi indumenti in maggiori quantità e più velocemente rispetto al passato (negli ultimi due decenni gli acquisti di abbigliamento sono raddoppiati). Se desideriamo contribuire a creare un settore della moda più sostenibile, non possiamo che frenare i nostri acquisti e usare di più ciò che abbiamo.</p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/2020/01/21/unapp-che-ti-aiuta-a-ottimizzare-il-tuo-guardaroba-giulia-ci-racconta-la-sua-esperienza/"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-16265 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/App.jpg" alt="" width="303" height="228" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/App.jpg 720w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/App-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/App-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 303px) 100vw, 303px" /></a></p>
<p>Abbiamo raccontato grazie a Giulia delle <a href="https://dress-ecode.com/2020/01/21/unapp-che-ti-aiuta-a-ottimizzare-il-tuo-guardaroba-giulia-ci-racconta-la-sua-esperienza/">app per ottimizzare il guardaroba</a> come:</p>
<ul>
<li><em>Your Closet</em></li>
<li><em>Smart Closet</em></li>
<li><em>Plan what to wear</em></li>
<li><em>Pureple</em></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci piace tornare sull&#8217;argomento, perché avere a disposizione strumenti che ci aiutano a gestire in modo più consapevole quello che abbiamo nell&#8217;armadio porta più di un vantaggio:</p>
<ul>
<li>risparmio economico</li>
<li>riduzione dell&#8217;impatto ambientale e sociale dei nostri vestiti</li>
<li>creazione di un nostro stile</li>
</ul>
<p>Per questo ti presentiamo alcune app che possono essere d&#8217;aiuto per:</p>
<ul>
<li>organizzare meglio i capi che sono già nel nostro armadio</li>
<li>ridurre o eliminare l&#8217;acquisto di indumenti in più o duplicati (ti capita di comprare qualcosa e poi ricordarti che lo avevi già?)</li>
<li>scoprire outfit che non pensavi di avere</li>
<li>conoscere quante volte indossi un capo, prolungarne il ciclo di vita e ammortizzarne il costo</li>
<li>individuare cosa non metti mai</li>
<li>semplificare la scelta di cosa mettere in valigia o cosa indossare tutti i giorni</li>
</ul>
<p>e non solo. Scoprirai tante altre cose in cui le app possono essere di supporto.</p>
<p><em>Nota:</em> Ci siamo imbattuti in tante altre applicazioni per la gestione del guardaroba, ma abbiamo escluso quelle più legate in qualche modo allo shopping che potenzialmente portano ad acquistare nuovi capi.</p>
<p>Ecco quindi altre app che potranno esserti utili:</p>
<h5><a href="https://www.saveyourwardrobe.com"><span style="color: #ef827f;">Saveyourwardrobe</span></a></h5>
<p>Per guidarti su come sfruttare al meglio i tuoi vestiti e per riconnetterti con il contenuto del tuo guardaroba. Incoraggia a comprare di meno e a comprare meglio. Puoi riparare, lavare a secco e donare i tuoi articoli oppure acquistare moda riciclata con un solo clic. Include anche una sezione dedicata:</p>
<p>&#8211; al mantenimento a lungo termine dei capi, grazie a una rete di esperti in riparazioni e pulizia</p>
<p>&#8211; alla donazione dei tuoi articoli</p>
<p>&#8211; all&#8217;upcycling, per acquistare con un clic dai partner selezionati.</p>

<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-guardaroba-sostenibilita/'><img loading="lazy" decoding="async" width="504" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-sostenibilita-504x1024.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-sostenibilita-504x1024.jpg 504w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-sostenibilita-600x1220.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-sostenibilita-148x300.jpg 148w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-sostenibilita.jpg 614w" sizes="auto, (max-width: 504px) 100vw, 504px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-per-guardaroba/'><img loading="lazy" decoding="async" width="499" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-per-guardaroba-499x1024.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-per-guardaroba-499x1024.jpg 499w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-per-guardaroba-600x1231.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-per-guardaroba-146x300.jpg 146w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-per-guardaroba.jpg 609w" sizes="auto, (max-width: 499px) 100vw, 499px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-wardrobe/'><img loading="lazy" decoding="async" width="496" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-496x1024.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-496x1024.jpg 496w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-600x1238.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-145x300.jpg 145w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe.jpg 602w" sizes="auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px" /></a>

<p>&nbsp;</p>
<h5><a href="https://www.stylebookapp.com"><span style="color: #ef827f;">Stylebook</span></a></h5>
<p>Progettato per aiutarti a prenderti cura del tuo guardaroba in modo da poter vestire ogni giorno senza sforzo, ottenendo il massimo da ciò che hai già e scegliendo nuovi pezzi che si integreranno bene nel tuo guardaroba nel suo insieme. Dopo aver scattato foto dell&#8217;intero guardaroba e averle caricate nell&#8217;app, puoi facilmente vedere cosa funziona e cosa no.</p>
<p>Include oltre 90 funzioni per:</p>
<p>&#8211; mescolare e abbinare ciò che possiedi, confrontare i nuovi acquisti con ciò che hai nell&#8217;armadio</p>
<p>&#8211; pianificare gli outfit che indosserai</p>
<p>&#8211; imparare a mettere 30 outfit in un solo bagaglio a mano</p>
<p>&#8211; salvare tutte le tue ispirazioni di stile preferite per sviluppare il tuo stile personale</p>
<p>&#8211; conoscere il valore totale del tuo guardaroba &#8220;e quindi ridere o piangere&#8221;!, come scrivono sul sito.</p>
<p>e tanto altro.</p>
<p>In più, puoi scoprire cose interessanti sul tuo guardaroba con statistiche come il costo per utilizzo (<em>cost per wear</em> &#8211; CPW), ossia il costo di un capo in relazione a quante volte è stato indossato. Se per esempio acquisti un paio di jeans a 120 euro e li indossi 40 volte all&#8217;anno per 8 anni, il CPW sarà pari a 120/ (40 X 8), ossia 37,6 centesimi di euro. A questa cifra dovremmo aggiungere anche eventuali costi di riparazione, dividendoli sempre per il numero complessivo di volte che li abbiamo indossati. Secondo la campagna #100wears apparsa quest&#8217;anno sui social, se acquistiamo un capo nell&#8217;ottica di utilizzarlo 100 volte abbassiamo il <em>cost per ware. </em>ammortizzando il prezzo di acquisto, ma soprattutto ci aiuta a valutare la qualità e la possibilità di indossarlo nel tempo prima di comprarlo.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Stylebook (Digital Fashion Closet) iPhone &amp;amp; iPad App Demo 2018" src="https://player.vimeo.com/video/289337926?h=379ef8fa6d&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="960" height="540" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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<h5><span style="color: #ef827f;"><a style="color: #ef827f;" href="https://whering.co.uk">Whearing &#8211; digital</a><a style="color: #ef827f;" href="https://whering.co.uk"> wardrobe</a></span></h5>
<p>Per fare shopping nel tuo guardaroba, creare il tuo stile grazie ai suggerimenti e acquistare più consapevolmente articoli consigliati (pre-loved, brand etici e noleggio) che funzionano con i capi che già hai.</p>
<p>Inoltre, aiuta a estendere il ciclo di vita dei vestiti curando, riparando, rivendendo o donando eticamente per contribuire a ridurre l&#8217;impatto ambientale della moda.</p>

<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-closet/'><img loading="lazy" decoding="async" width="517" height="984" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet.jpg 517w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet-158x300.jpg 158w" sizes="auto, (max-width: 517px) 100vw, 517px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-guardaroba-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="541" height="1002" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-2.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-2.jpg 541w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-2-162x300.jpg 162w" sizes="auto, (max-width: 541px) 100vw, 541px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-guardaroba-3/'><img loading="lazy" decoding="async" width="339" height="709" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-3.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-3.jpg 339w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-guardaroba-3-143x300.jpg 143w" sizes="auto, (max-width: 339px) 100vw, 339px" /></a>

<h5><span style="color: #ef827f;"><a style="color: #ef827f;" href="https://loopdigitalwardrobe.com">Loop &#8211; Digital wardrobe</a></span></h5>
<p>Per organizzare il guardaroba, condividere con gli amici, trovare ispirazione, creare e salvare stili. Include anche una sezione per lo shopping, ma  la menzioniamo perché contiene anche opzioni più sostenibili per rivendere, scambiare, donare o riciclare i capi con un clic &#8220;per far parte di un sistema di moda circolare&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-16249" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/RESELL-2-copy-1.png" alt="" width="649" height="566" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/RESELL-2-copy-1.png 775w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/RESELL-2-copy-1-600x523.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/RESELL-2-copy-1-300x262.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/RESELL-2-copy-1-768x670.png 768w" sizes="auto, (max-width: 649px) 100vw, 649px" /></p>
<h5><span style="color: #ef827f;"><a style="color: #ef827f;" href="https://30wears.app">30 wears</a></span></h5>
<p>Semplice da usare, troverai una community che incoraggia a indossare i capi almeno trenta volte prima di sostituirli. Basta caricare i tuoi vestiti e taggare un articolo ogni volta che li indossi, per  diventare più consapevoli di indossare gli abiti che già possediamo prima di acquistarne di nuovi.</p>

<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-armadio/'><img loading="lazy" decoding="async" width="512" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio-512x1024.png" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio-512x1024.png 512w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio-600x1200.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio-150x300.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio-768x1536.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio-1024x2048.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-closet-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="512" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet-512x1024.png" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet-512x1024.png 512w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet-600x1200.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet-150x300.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet-768x1536.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet-1024x2048.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-closet.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-wardrobe-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="512" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-512x1024.png" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-512x1024.png 512w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-600x1200.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-150x300.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-768x1536.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-1024x2048.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a>

<h5></h5>
<h5><span style="color: #ef827f;"><a style="color: #ef827f;" href="https://apps.apple.com/it/app/armadio-virtuale-per-vestiti/id1403700133" target="_blank" rel="noopener">Armadio virtuale per vestiti</a></span></h5>
<p>Aggiungi i tuoi oggetti all&#8217;armadio, organizzali in base all&#8217;occasione o alle condizioni atmosferiche e crea gli abbinamenti. Inoltre puoi tenere traccia dei tuoi abiti e oggetti e vedere quale indossi di più o di meno o qual è la combinazione che non indossi da molto tempo.</p>

<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-armadio-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="470" height="1007" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio.jpg 470w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-armadio-140x300.jpg 140w" sizes="auto, (max-width: 470px) 100vw, 470px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/app-wardrobe-3/'><img loading="lazy" decoding="async" width="468" height="1012" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-1.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-1.jpg 468w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/app-wardrobe-1-139x300.jpg 139w" sizes="auto, (max-width: 468px) 100vw, 468px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/le-app-per-organizzare-il-guardaroba-e-creare-il-tuo-stile-piu-consapevole/armadio-consapevole-app/'><img loading="lazy" decoding="async" width="469" height="1011" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/armadio-consapevole-app.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/armadio-consapevole-app.jpg 469w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/10/armadio-consapevole-app-139x300.jpg 139w" sizes="auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px" /></a>

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<h5><span style="color: #ef827f;">App per divertirsi con i vestiti</span></h5>
<p><a class="external-link" href="https://www.fashiondesignapp.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener" data-offer-url="https://www.fashiondesignapp.com/" data-event-click="{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https://www.fashiondesignapp.com/&quot;}"><strong>Fashion Design Flat Sketches </strong></a>,  per disegnarti i vestiti. Potrai realizzare il disegno tecnico di qualsiasi capo, un modello che puoi creare con le tue mani oppure far confezionare in sartoria. Contiene più di 1.000 grafiche per ispirarti e disegnare Disegna camicette, gonne, abiti, pantaloni, giacche e tute. Dopo avere salvato il progetto, puoi stamparlo o inviarlo via mail.</p>
<p><strong><a href="https://apps.apple.com/ch/app/design-di-moda-sketchbook/id1413710253?l=it">Design di moda: Sketchbook</a></strong>, per creare look e abiti di alta moda e trasformare idee creative in realtà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><span style="color: #ef827f;">App per la cura dei capi</span></h5>
<p><strong><a href="https://laundrylensapp.wixsite.com/home">Laundry Lens</a>, </strong>per leggere i simboli sulle etichette dei vestiti e conoscere le istruzioni corrette su come prenderti cura dei tuoi abiti e indumenti. Include un elenco completo di simboli, dal lavaggio alla stiratura, fino a quelli professionali, così saprai esattamente quale tipo di cura richiede il tuo bucato. Usarla è facile: basta inquadrare con la fotocamera l&#8217;etichetta e aspettare che siano rilevati i simboli. Le indicazioni per il lavaggio e l&#8217;asciugatura compariranno sul display.</p>
<p>Anche <strong><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.coffreet.seguiletichetta&amp;hl=en_SG&amp;gl=US">Segui l&#8217;etichetta</a></strong>, <strong><a href="https://apps.apple.com/it/app/lavaggio/id434699707">Lavaggio &#8211; etichette di vestiti</a></strong>, <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=net.kloobi.laundry" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Laundry Pro</strong></a> aiutano a capire bene i simboli sull&#8217;etichetta per la cura degli indumenti.</p>
<p>Un&#8217;altra app utile? <a href="https://apps.apple.com/no/app/complete-laundry-care/id833637165?l=it"><strong>Complete Laundry Care</strong></a>, che in più ti avvisa al termine del ciclo di lavaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ne conosci altre? Segnalale scrivendoci (contact_us@dressecode.it) e se racconti la tua esperienza la pubblichiamo.</p>
<p><iframe title="Spotify Embed: Le app per organizzare il guardaroba e creare il tuo stile più consapevole" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/episode/3hK0AnTJh5hCcGBNDhDMvL?si=2491ed887e9c46ac&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Riscopriamo la nostra bellezza per un approccio più responsabile alla moda: Lo stile &#8211; 5a puntata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2020 07:34:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Minimalism]]></category>
		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
		<category><![CDATA[armadio consapevole]]></category>
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		<category><![CDATA[conscious life style]]></category>
		<category><![CDATA[consumo responsabile]]></category>
		<category><![CDATA[image coaching]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Riscopriamo la bellezza &#8211; 5 Parlare di stile significa toccare un tema frivolo? È un argomento &#8216;leggero&#8217;, &#8216;femminile&#8217;, non adatto a persone profonde come quelle attente alle tematiche ambientali? Grazie all&#8217;image coach Jessica Pellegrino, che ci sta accompagnando in questo meraviglioso cammino dentro e fuori di noi, stiamo in realtà scoprendo come conoscere di più noi stessi ci conduca ad acquistare abiti (e non solo) in modo più consapevole. In questa puntata aggiungiamo un nuovo elemento utile in questo percorso per imparare qualcosa di più su noi stessi. Se desideri ascoltare le puntate precedenti, puoi trovarle qui: Puntata introduttiva Prima puntata Seconda puntata Terza puntata Quarta puntata In ogni puntata puoi trovare: le spiegazioni e i consigli di Jessica; suggerimenti riguardo libri, film o serie tv sull’argomento; esercizi da provare. Se hai domande o curiosità, clicca il bottone qui sotto per inviarcele. Buona lettura! Ciao Jessica! Abbiamo parlato di colori e body shape, oggi siamo qui per ascoltarti raccontare un altro elemento: lo stile. Ma cos&#8217;è lo stile? &#8220;È un marchio di riconoscimento, è il nostro timbro personale. Possiamo dire che sia il nostro bigliettino da visita perché è un insieme di caratteristiche, di colori e di forme che definiscono chi siamo e il modo in cui ci presentiamo. Però in realtà lo stile personale funge un po&#8217; da armonizzatore di tutti questi elementi. È quella parte di noi, della nostra personalità, che attraverso alcuni elementi si esprime in modo molto chiaro e riconoscibile alle persone. Direi che lo stile è proprio quella riconoscibilità che noi attuiamo attraverso la nostra immagine&#8221;. Perché dovremmo individuare il nostro stile? Quali sono i vantaggi? Penso a tante persone che conosco per cui lo stile è qualcosa di frivolo oppure una costrizione, con regole che ci spingono a vestirci e truccarci in un certo modo. &#8220;Da coach, penso perché semplicemente è il modo migliore per imparare a riconnetterci con chi siamo effettivamente. In genere faccio fare un esercizio dove chiedo alle persone, un po&#8217; per curiosità e un po&#8217; per conoscerle meglio, di descriversi con 3 aggettivi. Lo faccio perché penso che, avendo tante sfaccettature di noi stesse, ci sarebbero tanti aggettivi che potremmo trovare. O al contrario magari siamo così insicure da non trovarne nemmeno 3. Penso quindi che lo sforzo di trovarne 3, sia avendone tanti, sia pensando di non averne, ci porta in qualche modo a crearci una definizione chiara di chi siamo.&#160;Attraverso quella definizione ci aiutiamo a capire esattamente chi siamo e come vogliamo mostrarci al mondo. Lo stile può aiutarci a trovare espressione di quella parte di noi che abbiamo solo interiormente. Finché le persone non imparano a conoscerci a fondo e anche finché noi non siamo abbastanza aperte da farci conoscere in modo appropriato, non è possibile esprimere la nostra interiorità senza una chiave di riconoscimento esterno. Quando parlo di equilibrio tra immagine interiore e immagine esteriore è proprio questo: lo stile personale ci dà una chiave molto forte e precisa di come vogliamo farci identificare dagli altri e di&#160;quello che vogliamo esternare di noi stesse. Se vogliamo entrare in un aspetto un po&#8217; più pratico, in realtà dovremmo individuare il nostro stile anche per capire esattamente di che cosa abbiamo bisogno nel nostro guardaroba. E per comprendere come combinare i vari abbinamenti e creare i nostri outfit, ossia l&#8217;insieme di capi, colori e accessori che ci permettono di armonizzare la nostra immagine al meglio. Quindi i vantaggi sono tanti nel renderci più semplice la vita: per creare abbinamenti, per fare acquisti, per mostrare chi siamo realmente e soprattutto per darci obiettivi precisi, esattamente come accade nell&#8217;armocromia e nell&#8217;analisi della figura. Queste due analisi preliminari sono più tecniche perché prendono spunto dalle nostre caratteristiche fisiche e cromatiche. Allo stesso modo lo stile combina questi elementi con la nostra immagine interiore, con la nostra personalità, secondo l&#8217;obiettivo che noi abbiamo in un determinato contesto o situazione. Infatti per questo penso che molte persone considerano lo stile qualcosa di frivolo, perché pensano allo stile come alla moda del momento, alle tendenze, a qualcosa che vediamo indossare dagli altri e quindi deve stare bene anche su di noi, perché altrimenti siamo noi ad essere inadeguate. In realtà non è niente di tutto ciò: lo stile è l&#8217;espressione massima di chi siamo realmente. Per questo motivo conoscerlo rende tutto molto più profondo e meno frivolo. Diventa frivolo nel momento in cui usiamo lo stile di qualcun altro, di un brand o di una persona famosa o dell&#8217;amica di turno o della collega super figa che vediamo tutti i giorni al lavoro&#8221;. Quindi i vantaggi di avere un proprio stile sembrano tanti, Jessica! E come ci aiuta a vestire in modo più responsabile? &#8220;Perché conosciamo quello che ci serve, quello che vogliamo e quello di cui abbiamo bisogno. Quindi nel momento in cui acquistiamo lo facciamo in modo mirato, comprando ciò che oltre a sapere che ci valorizza, ci fa sentire a nostro agio, ci fa conoscere in modo più appropriato e come vorremmo mostrarci nel mondo. Ci sentiamo così sempre forti e sicure di noi, perché stiamo usando qualcosa che parla agli altri di noi che non ha deciso qualcun altro. &#160;È&#160;fondamentale perché ci prendiamo la responsabilità e, se ne abbiamo la possibilità, investiamo in meno capi ma sicuramente più mirati alle nostre esigenze. Possiamo scegliere se avere tanti o pochi capi ma sapremo sempre che li abbiamo presi in modo consapevole. Anche se ne abbiamo tanti nel guardaroba, li sfruttiamo tutti e soprattutto non sono sprecati, ossia acquistati e lasciati lì per poi comprarne altri, creando un circolo vizioso di acquisto inconsapevole e non sostenibile&#8221;. Lo stile ci aiuta anche nel lavoro oltre che nella vita privata? &#8220;Esattamente, aiuta sia nel lavoro sia nella vita privata, perché in base al contesto noi ci sentiremo adeguate. A un colloquio professionale o nel presentarci lavorando in proprio, farsi conoscere per quello che si è diventa più facile se sappiamo il nostro stile, perché la scelta di tutti gli elementi che compongono la nostra immagine sarà molto più semplice e andremo a colpo sicuro.&#160;Nel lavoro possiamo darci obiettivi precisi, ossia possiamo mostrarci più competenti, più autoritarie, più femminili o più sicure di noi. Si chiamano obiettivi di stile. Generalmente li inserisco tramite il coaching e sono quegli obiettivi che ci creiamo perché sappiamo qual è lo scopo finale del vestirci in quel modo. Ci sarà la volta in cui vorremmo vestirci in modo più femminile, più romantico, più sensuale oppure più frivolo o più aggressive.&#160;Ci sono tante, tante sfaccettature che possiamo decidere come obiettivo per una determinata occasione e lo facciamo partendo dalla base che è il nostro&#160;stile&#160;e soprattutto dal modo in cui vogliamo sentirci. Partendo dalla categoria di stile, possiamo decidere in che modo valorizzarci affinché questo ci faccia sentire più sicure di noi e ci porti a&#160;esternarci nel modo in cui siamo a 360°. Senza blocchi, paure o insicurezze latenti perché non sappiamo se abbiamo l&#8217;abito giusto, se siamo abbastanza a posto o pensieri simili&#8221;. Quali stili ci sono? &#8220;Abbiamo categorie di stile che sono molto precise. Altre di cui sentiamo parlare sono in realtà dei modi ulteriori di reinterpretare un tipo di stile. Le categorie di stile, definite in modo più autorevole sono le seguenti: Hai suggerimenti per scegliere e creare uno stile personale, per chi non ha le idee chiare e non sa da dove iniziare? &#8220;Ho creato il corso gratuito 5 segreti per sentirti più bella in cui nel terzo giorno c&#8217;è una lezione sullo stile personale, che contiene un test per capire a grandi linee la base da cui si parte. Se ho uno stile di base che può essere come ad esempio nel mio caso quello femminile romantico, non significa che andrò sempre in giro con vestiti fiorati, colori pastello e tutta frou-frou, ma anche in jeans e maglietta. Un altro esempio è quello della palestra: utilizziamo tutti la tuta, quindi in quel momento non abbiamo uno stile naturale e pratico perché siamo in palestra. Lo stile non è definito dal contesto in cui ci troviamo, ma da quegli elementi che utilizziamo sempre, dalla palestra alla situazione più elegante. Nel caso della palestra ci capita di guardarci intorno e vedere persone molto diverse tra loro. Donne più sensuali, con abiti stretti o scollati, truccate, con capelli legati in modo impeccabile: potrebbero avere lo stile femminile e seducente. Oppure persone che hanno tutto firmato o abiti di tendenza, molto alla moda. O ancora donne che indossano la prima cosa che capita, un pantalone e una maglia morbidi. O altre ancora che&#160;guardano più la performance del capo, quindi capi traspiranti o che seguono le linee del corpo in modo da essere agevolate nei movimenti. Tutti elementi che sono differenti tra loro pur trovandoci nello stesso contesto e indossando abiti pratici e comodi. A parità di situazione, vedremo persone con stili completamente diversi. Con il test puoi capire la base e farti un&#8217;idea guardando le icone di riferimento che si avvicinano di più al tuo modo di vestire, ma soprattutto al modo in cui ti piacerebbe vestire. Parlo di personaggi famosi non perché dobbiamo far riferimento a loro, non si vuole creare un divario tra i personaggi famosi e noi, vederci meglio o peggio rispetto a loro, ma è per renderci più obiettivi nel guardare i diversi elementi. Anche loro sono esseri umani e hanno caratteristiche che magari ci ricordano noi in tanti aspetti. Ci aiuta ad allenare l&#8217;occhio sulle persone, anche quelle che abbiamo intorno noi, per capire se ci sono elementi che ci parlano di più rispetto ad altri&#8221;. Sai che, in ogni puntata, mi piace ascoltare storie in cui capire come funzionano i diversi elementi dell’image coaching: ne hai una riguardo lo stile? &#8220;Questa volta non ti parlo di una persona in particolare, ma di un&#160;modus operandi frequente. Molto spesso, poiché abbiamo uno stile di vita magari frenetico, il comfort e la praticità sono gli obiettivi chiari e gli elementi chiave per la nostra esigenza di abbigliamento. Quando non si lavora sulla propria immagine si tende a usare i vestiti in modo più inconsapevole, spesso ci si rifugia magari in alcuni capi molto basici. Ciò che accomuna tante persone, anche me in passato, è quella di semplificare il proprio stile talmente tanto da non riconoscersi più. Succede che magari ci rifugiamo nel classico &#8216;jeans e maglietta&#8217; oppure in capi pratici che possiamo sfruttare in varie colorazioni, quindi comprandone in stock perché pensiamo di andare sul sicuro, scegliamo la praticità. Quando poi si fa un&#8217;analisi di se stesse ci si riconosce in uno stile naturale pratico, perché si pensa che quella semplificazione nella scelta dei nostri abiti rientri in qualche modo in quella categoria di stile.&#160;Mi è capitato più di una volta di incontrare clienti che pensavano di avere uno stile naturale pratico perché indossavano spesso jeans e maglietta o un altro tipo di pantalone e maglie o non usavano mai il tacco. In realtà non è così. Facendo un&#8217;analisi più approfondita, si scopriva che sceglievano determinati colori oppure c&#8217;erano degli elementi nel make-up o nell&#8217;abbigliamento o nel taglio di capelli che dicevano qualcosa del loro stile. Per esempio, la scelta del make-up parla del nostro stile personale: avere un trucco più naturale, non truccarsi, preferire un trucco molto più rimarcato oppure puntare sulle labbra o sugli occhi. Allo stesso modo la scelta di alcuni tessuti o di alcuni colori parla del nostro stile personale&#8221;. Come si procede in questo caso? &#8220;Qui entra in gioco il mio essere coach, che va al di là del consulente di immagine classico, nel capire il perché si hanno oggi questo tipo di immagine e queste abitudini. Da qui si approfondisce per vedere se ci sono blocchi o convinzioni, se cambiamenti fisici o di vita avuti in passato ci hanno portato ad avere oggi questa immagine insoddisfatta di noi. Si va quindi a capire esattamente quale sia lo stile di base, quali elementi ci sono ancora di quello stile nella mia immagine attuale e si riportano...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/40251925"><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff" /></a></p>
<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/40251925">Riscopriamo la bellezza &#8211; 5</a></p>
<p>Parlare di stile significa toccare un tema frivolo? È un argomento &#8216;leggero&#8217;, &#8216;femminile&#8217;, non adatto a persone profonde come quelle attente alle tematiche ambientali? Grazie all&#8217;<em>image coach</em> Jessica Pellegrino, che ci sta accompagnando in questo meraviglioso cammino dentro e fuori di noi, stiamo in realtà scoprendo come conoscere di più noi stessi ci conduca ad acquistare abiti (e non solo) in modo più consapevole. In questa puntata aggiungiamo un nuovo elemento utile in questo percorso per imparare qualcosa di più su noi stessi.</p>
<p>Se desideri ascoltare le puntate precedenti, puoi trovarle qui:</p>
<ul>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/05/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/">Puntata introduttiva</a></li>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/06/16/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-prima-puntata/">Prima puntata</a></li>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/06/30/riscopriamo-la-nostra-bellezza-moda-piu-sostenibile-seconda-puntata/">Seconda puntata</a></li>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/07/14/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-armadio-piu-sostenibile-armocromia-terza-puntata/">Terza puntata</a></li>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/07/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-la-figura-quarta-puntata/">Quarta puntata</a></li>
</ul>
<p>In ogni puntata puoi trovare: le spiegazioni e i consigli di Jessica; suggerimenti riguardo libri, film o serie tv sull’argomento; esercizi da provare. Se hai domande o curiosità, clicca il bottone qui sotto per inviarcele. Buona lettura!</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png" alt="" class="wp-image-8193" width="306" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-600x168.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-300x84.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-768x215.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558.png 1062w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></div>


<h6><span style="color: #b2a4d4;">Ciao Jessica! Abbiamo parlato di colori e body shape, oggi siamo qui per ascoltarti raccontare un altro elemento: lo stile. Ma cos&#8217;è lo stile?</span></h6>
<p>&#8220;È un marchio di riconoscimento, è il nostro timbro personale. Possiamo dire che sia <strong>il nostro bigliettino da visita perché è un insieme di caratteristiche, di colori e di forme che definiscono chi siamo e il modo in cui ci presentiamo</strong>. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-9868" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-300x192.png" alt="" width="372" height="237">Però in realtà lo stile personale funge un po&#8217; da armonizzatore di tutti questi elementi. È quella parte di noi, della nostra personalità, che attraverso alcuni elementi si esprime in modo molto chiaro e riconoscibile alle persone. Direi che lo stile è proprio quella riconoscibilità che noi attuiamo attraverso la nostra immagine&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Perché dovremmo individuare il nostro stile? Quali sono i vantaggi? Penso a tante persone che conosco per cui lo stile è qualcosa di frivolo oppure una costrizione, con regole che ci spingono a vestirci e truccarci in un certo modo.</span></h6>
<p>&#8220;Da coach, penso perché semplicemente è <strong>il modo migliore per imparare a riconnetterci con chi siamo effettivamente</strong>. In genere faccio fare un esercizio dove chiedo alle persone, un po&#8217; per curiosità e un po&#8217; per conoscerle meglio, di descriversi con 3 aggettivi. Lo faccio perché penso che, avendo tante sfaccettature di noi stesse, ci sarebbero tanti aggettivi che potremmo trovare. O al contrario magari siamo così insicure da non trovarne nemmeno 3. Penso quindi che lo sforzo di trovarne 3, sia avendone tanti, sia pensando di non averne, ci porta in qualche modo a crearci una definizione chiara di chi siamo.&nbsp;Attraverso quella definizione ci aiutiamo a capire esattamente chi siamo e come vogliamo mostrarci al mondo. <strong>Lo stile può aiutarci a trovare espressione di quella parte di noi che abbiamo solo interiormente</strong>. Finché le persone non imparano a conoscerci a fondo e anche finché noi non siamo abbastanza aperte da farci conoscere in modo appropriato, non è possibile esprimere la nostra interiorità senza una chiave di riconoscimento esterno. Quando parlo di equilibrio tra immagine interiore e immagine esteriore è proprio questo: <strong>lo stile personale ci dà una chiave molto forte e precisa di come vogliamo farci identificare dagli altri e di&nbsp;quello che vogliamo esternare di noi stesse.</strong> Se vogliamo entrare in un aspetto un po&#8217; più pratico, in realtà dovremmo individuare il nostro stile anche per capire esattamente di che cosa abbiamo bisogno nel nostro guardaroba. E per comprendere come combinare i vari abbinamenti e creare i nostri outfit, ossia l&#8217;insieme di capi, colori e accessori che ci permettono di armonizzare la nostra immagine al meglio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9907 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2-300x300.png" alt="" width="381" height="381" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2-600x600.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2-1024x1024.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2-768x768.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2-75x75.png 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 381px) 100vw, 381px" />Quindi <strong>i vantaggi sono tanti nel renderci più semplice la vita: per creare abbinamenti, per fare acquisti, per mostrare chi siamo realmente e soprattutto per darci obiettivi precisi</strong>, esattamente come accade nell&#8217;armocromia e nell&#8217;analisi della figura. Queste due analisi preliminari sono più tecniche perché prendono spunto dalle nostre caratteristiche fisiche e cromatiche. Allo stesso modo lo stile combina questi elementi con la nostra immagine interiore, con la nostra personalità, secondo l&#8217;obiettivo che noi abbiamo in un determinato contesto o situazione. Infatti <strong>per questo penso che molte persone considerano lo stile qualcosa di frivolo, perché pensano allo stile come alla moda del momento, alle tendenze</strong>, a qualcosa che vediamo indossare dagli altri e quindi deve stare bene anche su di noi, perché altrimenti siamo noi ad essere inadeguate. In realtà non è niente di tutto ciò: <strong>lo stile è l&#8217;espressione massima di chi siamo realmente</strong>. Per questo motivo conoscerlo rende tutto molto più profondo e meno frivolo. <strong>Diventa frivolo nel momento in cui usiamo lo stile di qualcun altro</strong>, di un brand o di una persona famosa o dell&#8217;amica di turno o della collega super figa che vediamo tutti i giorni al lavoro&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Quindi i vantaggi di avere un proprio stile sembrano tanti, Jessica! E come ci aiuta a vestire in modo più responsabile?</span></h6>
<p>&#8220;Perché conosciamo quello che ci serve, quello che vogliamo e quello di cui abbiamo bisogno. Quindi nel momento in cui acquistiamo lo facciamo in modo mirato, comprando ciò che oltre a sapere che ci valorizza, ci fa sentire a nostro agio, ci fa conoscere in modo più appropriato e come vorremmo mostrarci nel mondo. <strong>Ci sentiamo così sempre forti e sicure di noi, perché stiamo usando qualcosa che parla agli altri di noi che non ha deciso qualcun altro</strong>. &nbsp;È&nbsp;fondamentale perché ci prendiamo la responsabilità e, se ne abbiamo la possibilità, investiamo in meno capi ma sicuramente più mirati alle nostre esigenze. Possiamo scegliere se avere tanti o pochi capi ma sapremo sempre che li abbiamo presi in modo consapevole. <strong>Anche se ne abbiamo tanti nel guardaroba, li sfruttiamo tutti e soprattutto non sono sprecati,</strong> ossia acquistati e lasciati lì per poi comprarne altri, creando un circolo vizioso di acquisto inconsapevole e non sostenibile&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Lo stile ci aiuta anche nel lavoro oltre che nella vita privata?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-9890" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-300x200.jpg" alt="" width="412" height="274" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 412px) 100vw, 412px" />&#8220;Esattamente, aiuta sia nel lavoro sia nella vita privata, perché in base al contesto noi ci sentiremo adeguate. A un colloquio professionale o nel presentarci lavorando in proprio, farsi conoscere per quello che si è diventa più facile se sappiamo il nostro stile, perché la scelta di tutti gli elementi che compongono la nostra immagine sarà molto più semplice e andremo a colpo sicuro.&nbsp;<strong>Nel lavoro possiamo darci obiettivi precisi,</strong> ossia possiamo mostrarci più competenti, più autoritarie, più femminili o più sicure di noi. Si chiamano obiettivi di stile. Generalmente li inserisco tramite il coaching e sono quegli obiettivi che ci creiamo perché sappiamo qual è lo scopo finale del vestirci in quel modo. Ci sarà la volta in cui vorremmo vestirci in modo più femminile, più romantico, più sensuale oppure più frivolo o più <em>aggressive</em>.&nbsp;<b>Ci sono tante, tante sfaccettature che possiamo decidere come obiettivo per una determinata occasione e lo facciamo partendo dalla base che è il nostro&nbsp;</b><span style="font-weight: 600;">stile</span><b>&nbsp;e soprattutto dal modo in cui vogliamo sentirci</b>. Partendo dalla categoria di stile, possiamo decidere in che modo valorizzarci affinché questo ci faccia sentire più sicure di noi e ci porti a&nbsp;<strong>esternarci nel modo in cui siamo a 360°. Senza blocchi, paure o insicurezze latenti</strong> perché non sappiamo se abbiamo l&#8217;abito giusto, se siamo abbastanza a posto o pensieri simili&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Quali stili ci sono?</span></h6>
<p>&#8220;Abbiamo categorie di stile che sono molto precise. Altre di cui sentiamo parlare sono in realtà dei modi ulteriori di reinterpretare un tipo di stile. Le categorie di stile, definite in modo più autorevole sono le seguenti:</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-9883" width="650" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02-1024x1024.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02-600x600.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02-768x768.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02-75x75.png 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<h6><span style="color: #b2a4d4;">Hai suggerimenti per scegliere e creare uno stile personale, per chi non ha le idee chiare e non sa da dove iniziare?</span></h6>
<p>&#8220;Ho creato il corso gratuito <a href="https://www.jessicapellegrino.com/5-segreti-per-sentirsi-piu-bella/">5 segreti per sentirti più bella</a> in cui nel terzo giorno c&#8217;è una lezione sullo stile personale, che contiene un test per capire a grandi linee la base da cui si parte. Se ho uno stile di base che può essere come ad esempio nel mio caso quello femminile romantico, non significa che andrò sempre in giro con vestiti fiorati, colori pastello e tutta <em>frou-frou</em>, ma anche in jeans e maglietta. Un altro esempio è quello della palestra: utilizziamo tutti la tuta, quindi in quel momento non abbiamo uno stile naturale e pratico perché siamo in palestra. <strong>Lo stile non è definito dal contesto in cui ci troviamo, ma da quegli elementi che utilizziamo sempre, dalla palestra alla situazione più elegante</strong>. Nel caso della palestra ci capita di guardarci intorno e vedere persone molto diverse tra loro. Donne più sensuali, con abiti stretti o scollati, truccate, con capelli legati in modo impeccabile: potrebbero avere lo stile femminile e seducente. Oppure persone che hanno tutto firmato o abiti di tendenza, molto alla moda. O ancora donne che indossano la prima cosa che capita, un pantalone e una maglia morbidi. O altre ancora che&nbsp;guardano più la performance del capo, quindi capi traspiranti o che seguono le linee del corpo in modo da essere agevolate nei movimenti. Tutti elementi che sono differenti tra loro pur trovandoci nello stesso contesto e indossando abiti pratici e comodi. A parità di situazione, vedremo persone con stili completamente diversi. <a href="_wp_link_placeholder" data-wplink-edit="true"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-9886" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine-300x279.png" alt="" width="352" height="327" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine-300x279.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine-600x558.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine-768x714.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine.png 886w" sizes="auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px" /></a>Con il test puoi capire la base e farti un&#8217;idea guardando le icone di riferimento che si avvicinano di più al tuo modo di vestire, ma soprattutto al modo in cui ti piacerebbe vestire. Parlo di personaggi famosi non perché dobbiamo far riferimento a loro, non si vuole creare un divario tra i personaggi famosi e noi, vederci meglio o peggio rispetto a loro, ma è per renderci più obiettivi nel guardare i diversi elementi. Anche loro sono esseri umani e hanno caratteristiche che magari ci ricordano noi in tanti aspetti. Ci aiuta ad allenare l&#8217;occhio sulle persone, anche quelle che abbiamo intorno noi, per capire se ci sono elementi che ci parlano di più rispetto ad altri&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Sai che, in ogni puntata, mi piace ascoltare storie in cui capire come funzionano i diversi elementi dell’<em>image coaching</em>: ne hai una riguardo lo stile?</span></h6>
<p>&#8220;Questa volta non ti parlo di una persona in particolare, ma di un&nbsp;<em>modus operandi</em> frequente. Molto spesso, poiché abbiamo uno stile di vita magari frenetico, il comfort e la praticità sono gli obiettivi chiari e gli elementi chiave per la nostra esigenza di abbigliamento. Quando non si lavora sulla propria immagine si tende a usare i vestiti in modo più inconsapevole, spesso ci si rifugia magari in alcuni capi molto basici. <strong>Ciò che accomuna tante persone, anche me in passato, è quella di semplificare il proprio stile talmente tanto da non riconoscersi più</strong>. Succede che magari ci rifugiamo nel classico &#8216;jeans e maglietta&#8217; oppure in capi pratici che possiamo sfruttare in varie colorazioni, quindi comprandone in stock perché pensiamo di andare sul sicuro, scegliamo la praticità. <strong>Quando poi si fa un&#8217;analisi di se stesse ci si riconosce in uno stile naturale pratico, perché si pensa che quella semplificazione nella scelta dei nostri abiti rientri in qualche modo in quella categoria di stile.</strong>&nbsp;Mi è capitato più di una volta di incontrare clienti che pensavano di avere uno stile naturale pratico perché indossavano spesso jeans e maglietta o un altro tipo di pantalone e maglie o non usavano mai il tacco. In realtà non è così. Facendo un&#8217;analisi più approfondita, si scopriva che sceglievano determinati colori oppure c&#8217;erano degli elementi nel make-up o nell&#8217;abbigliamento o nel taglio di capelli che dicevano qualcosa del loro stile. Per esempio, la scelta del make-up parla del nostro stile personale: avere un trucco più naturale, non truccarsi, preferire un trucco molto più rimarcato oppure puntare sulle labbra o sugli occhi. Allo stesso modo la scelta di alcuni tessuti o di alcuni colori parla del nostro stile personale&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Come si procede in questo caso?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9888 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="404" height="269" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 404px) 100vw, 404px" />&#8220;Qui entra in gioco il mio essere coach, che va al di là del consulente di immagine classico, nel capire il perché si hanno oggi questo tipo di immagine e queste abitudini. Da qui si approfondisce per vedere se ci sono blocchi o convinzioni, se cambiamenti fisici o di vita avuti in passato ci hanno portato ad avere oggi questa immagine insoddisfatta di noi. Si va quindi a capire esattamente quale sia lo stile di base, quali elementi ci sono ancora di quello stile nella mia immagine attuale e si riportano gli elementi di quello stile in base all&#8217;obiettivo. <strong>A seconda di come vogliamo sentirci, approfondiamo il modo in cui possiamo valorizzare al meglio la nostra immagine, tenendo conto delle nostre caratteristiche fisiche, cromatiche e del nostro stile</strong>. Se per esempio vogliamo sentirci più femminili puntiamo su alcuni elementi, se vogliamo sentirci più competenti puntiamo su altri, ma la base sarà sempre la stessa. Così mescolando quei capi tra loro potrò sempre richiamare la mia personalità. In questo modo lavoro con le clienti sullo stile personale&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Libri, film, serie tv che Jessica consiglia</span></h6>
<ul>
<li><em>Sex and the City</em> (serie tv)</li>
<li><span style="font-size: inherit;"><a href="https://www.jessicapellegrino.com/look-at-me/"><span style="color: #b2a4d4;"><em>Look at me</em>&nbsp;</span></a></span><span style="font-size: inherit;">, una categoria di articoli in cui analizzo lo stile di personaggi famosi, così da rendere molto più semplice individuare gli elementi che possono dire a noi qualcosa</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>The dress: 100 iconic moments in fashion</em> (libro) di Megan Hess, che in realtà è un libro illustrato in cui si parla di capi iconici che hanno fatto la storia</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>L&#8217;abito non mente</em>&nbsp;(libro) di Gaia Vicenzi</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>Glamoursofia</em>. <em>Piccola filosofia della moda femminile</em> (libro) di Dolci e Gallerani</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>Style your mind</em> (libro) di Cara Alwill Leyba</span></li>
<li><em>Fashionpedia: The Visual Dictionary of Fashion Design</em> (libro) di Fashionary</li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>Capture your style</em>&nbsp;(libro) di Aimee Song</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>I 4 colori della personalità</em> (libro) di Giovannini e Riva &nbsp;</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>Il diavolo veste Prada</em> (film)</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>The Bold Type</em> (serie tv)</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>Come avere stile</em> (libro) di Serena Fogli</span></li>
</ul>
<h6><span style="color: #b2a4d4;"><strong>Gli esercizi sullo stile</strong></span></h6>
<p>Puoi trovare un test per capire il tuo stile nel corso on line di Jessica<a href="https://www.jessicapellegrino.com/5-segreti-per-sentirsi-piu-bella/"> 5 segreti per sentirti più bella</a></p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;"><strong>Esercizi sullo stile osservando il tuo armadio</strong></span></h6>
<p>Per capire meglio lo stile degli abiti che hai nel tuo guardaroba e come renderlo unico, questi video di Jessica ti saranno molto utili:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=9SZtUOwhPK0&amp;feature=youtu.be">Dimmi che stile hai e ti dirò chi sei</a></li>
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=VIMNGwy0MgE&amp;feature=youtu.be">Rendi unico il tuo stile in tre semplici mosse</a></li>
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1My3D8rt-_0&amp;feature=youtu.be">Cinque buoni motivi per cui la tua immagine dovrebbe trasmettere la tua personalità</a></li>
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=k5UeITh9Dtk&amp;feature=youtu.be">Come trasformare un look da giorno in un look da sera</a></li>
</ul>
<p>Se vuoi condividere con noi i risultati degli esercizi, scrivici (via mail o sui nostri canali social), ci farà piacere!</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Dove puoi trovare Jessica Pellegrino:</span></h6>
<p>– Corsi <a href="https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb">https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb</a><br>– Sito <a href="https://www.jessicapellegrino.com/">https://www.jessicapellegrino.com/</a><br>– FB <a href="https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br>– IG <a href="https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br>– YouTube <a href="http://www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?">www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?</a><br>– Spreaker <a href="https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino">https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino</a></p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/ce9030a375af/dress-ecode"><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-2.png" alt="" class="wp-image-9824" width="244" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-2.png 684w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-2-600x250.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-2-300x125.png 300w" sizes="(max-width: 684px) 100vw, 684px" /></a></figure></div>



<figure class="wp-block-gallery aligncenter columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1024x768.jpg" alt="" data-id="8147" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/2020/05/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/olympus-digital-camera-3/" class="wp-image-8147" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-scaled-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1536x1152.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-2048x1536.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul></figure>


<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;"><em>English</em> – Rediscover your beauty for a more responsible approach to fashion: the style – Fifth episode</span></h5>
<p>Does talking about style mean touching on a frivolous theme? Is it a &#8216;light&#8217;, &#8216;feminine&#8217; topic, not suitable for profound people such as those concerned for the environmental issues? Thanks to the image coach Jessica Pellegrino, who is accompanying us on this wonderful journey inside and outside of us, we are actually discovering how knowing ourselves more leads us to buy clothes (and not only) in a more conscious way. In this episode we add a new useful element in this path to learn something more about ourselves.</p>
<p>If you missed the previous episodes, you can find them here:</p>
<ul>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/05/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/">Introduction episode</a></li>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/06/16/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-prima-puntata/">First episode</a></li>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/06/30/riscopriamo-la-nostra-bellezza-moda-piu-sostenibile-seconda-puntata/">Second episode</a></li>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/07/14/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-armadio-piu-sostenibile-armocromia-terza-puntata/">Third episode</a></li>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/07/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-la-figura-quarta-puntata/">Forth episode</a></li>
</ul>
<p>In each episode you find: Jessica’s explanations and advice; suggestions regarding books, films or TV series on the subject; exercises to try. If you have questions or curiosities, click the button below to send them to us. Enjoy the reading!</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png" alt="" class="wp-image-8193" width="306" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-600x168.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-300x84.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-768x215.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558.png 1062w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></div>


<h6><span style="color: #acc0a5;">Hi Jessica! We talked about colors and body shapes, today we are here to listen to you tell about another element: style. But what is style?</span></h6>
<p>“It is a mark of recognition, it is our personal stamp. We can say that<strong> it is our business card because it is a set of characteristics, colors and shapes that define who we are and the way we present ourselves</strong>. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-9868" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-300x192.png" alt="" width="372" height="238" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-300x192.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-600x385.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-1024x657.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-768x493.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-1536x985.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-2048x1314.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-1160x744.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 372px) 100vw, 372px" />But in reality, the personal style acts a bit as a harmonizer of all these elements. It is that part of us, of our personality, which through some elements expresses itself in a very clear and recognizable way to people. I would say that style is precisely that recognition that we implement through our image&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Why should we identify our style? What are the benefits? I think of many people I know for whom style is something frivolous or a constraint, with rules that push us to dress and make up in a certain way.</span></h6>
<p>“As a coach, I think because <strong>it is simply the best way to learn to reconnect with who we really are</strong>. I generally do an exercise where I ask people, partly out of curiosity and partly to get to know them better, to describe themselves with 3 adjectives. I do it because I think that, having so many aspects of ourselves, there would be so many adjectives that we could find. Or on the contrary, maybe we are so insecure that we don&#8217;t even find 3. I think therefore that the effort to find 3, either having many or thinking we don&#8217;t have any, leads us in some way to create a clear definition of who we are. Through that definition we help us understand exactly who we are and how we want to show ourselves to the world. <strong>Style can help us find expression of that part of us that we have only internally</strong>. As long as people do not learn to know themselves thoroughly and also until they are open enough to make themselves known appropriately, they can not express their inner self without an external key of recognition. When I talk about the balance between inner image and outer image it is just that: personal style gives us a very strong and precise key to how we want to be identified by others and what we want to externalize about ourselves. If we want to get into a slightly more practical aspect, we should actually identify our style also to understand exactly what we need in our wardrobe. And to understand how to combine the various combinations and create our outfits, that is the set of garments, colors and accessories that allow us to harmonize our image to the fullest.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9908 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2-300x300.png" alt="" width="382" height="382" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2-600x600.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2-1024x1024.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2-768x768.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2-75x75.png 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 382px) 100vw, 382px" />So the advantages are many in making our life easier: to create combinations, to make purchases, to show who we really are and above all to give us precise goals</strong>, exactly as happens in color analysis and in the analysis of the figure. These two preliminary steps in fact are more technical because they are inspired by our physical and chromatic characteristics. In the same way, the style combines these elements with our inner image, with our personality, according to the goal we have in a given context or situation. In fact, <strong>for this reason I think that many consider style something frivolous, because they think of style as the current fashion, trends</strong>, something that we see others wear and therefore it must also look good on us, because otherwise we are the ones who are inadequate. In reality, it is none of this: <strong>style is the maximum expression of who we really are</strong>. For this reason, knowing it makes everything much deeper and less frivolous. <strong>It becomes frivolous when we use someone else&#8217;s style</strong>, a brand or a famous person or the current friend or the super cool colleague that we see every day at work&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">So having our own style seems to have a lot of benefits, Jessica! And how does it help us dress more responsibly?</span></h6>
<p>“Because we know what we need, what we want and what we miss. So when we purchase we do it in a targeted way, buying what, in addition to knowing that it values ​​us, makes us feel at ease, makes us known in a more appropriate way and how we would like to show ourselves in the world. <strong>We always feel strong and confident about ourselves, because we are using something that speaks to others about us not decided by someone else</strong>. It is fundamental because we take responsibility and, if we have the opportunity, we invest in fewer items but certainly more targeted to our needs. We can choose whether to have many or few items but we know that we have taken them in a conscious way. <strong>Even if we have many items in our wardrobe, we exploit them all and above all they are not wasted</strong>, that is bought and left there and then buy new ones, creating a vicious circle of unconscious and unsustainable purchase&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Does style also help us at work as well as in private life?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-9890 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-300x200.jpg" alt="" width="410" height="274" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 410px) 100vw, 410px" />&#8220;Exactly, it helps both in work and in private life, because based on the context we will feel adequate. At a professional interview or when introducing ourselves as a self-employed person, making ourselves known for what we are becomes easier if we know our style, because the choice of all the elements that make up our image will be much easier and we will go without fail. <strong>At work we can set ourselves specific goals</strong>, that is, we can show ourselves more competent, more authoritarian, more feminine or more confident in ourselves. They are called style goals. Generally I insert them through coaching and they are those goals that we create for ourselves because we know what the ultimate purpose of dressing that way is. There will be a time when we would like to dress in a more feminine, more romantic, more sensual, more frivolous or more aggressive way. <strong>There are many, many aspects that we can decide as a goal</strong> <b>for a given occasion and we do it starting from the basis that is our style and&nbsp;</b><span style="font-weight: 600;">above all from how we would like to feel</span>. Starting from the category of style, we can decide how to enhance ourselves so that this makes us feel more confident and leads us <strong>to externalize ourselves in the way we are at 360°. Without blocks, fears or latent insecurities</strong> because we don&#8217;t know if we have the right clothes, if we are okay enough or similar thoughts&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What styles are there?</span></h6>
<p>“We have style categories that are very specific. Other definition we hear about are actually further ways of reinterpreting a type of style. The style categories are the following:</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-9898" width="650" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile-1024x1024.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile-600x600.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile-768x768.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile-75x75.png 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<h6><span style="color: #acc0a5;">Do you have suggestions for choosing and creating a personal style, for those who do not have clear ideas and do not know where to start?</span></h6>
<p>&#8220;I created the free course&nbsp;<a href="https://www.jessicapellegrino.com/5-segreti-per-sentirsi-piu-bella/">5 segreti per sentirti più bella</a>&nbsp;in which on the third day there is a lesson on personal style, which contains a test to understand broadly the basis from which you start. If I have a basic style that can be like for example the romantic feminine one in my case, it doesn&#8217;t mean that I&#8217;ll always go around with flowery dresses, pastel colors and all frou-frou garments, but also in jeans and a T-shirt. Another example is that of the gym: we all use the suit, so at that moment we do not have a natural and practical style because we are in the gym. <strong>The style is not defined by the context in which we find ourselves, but by those elements that we always use</strong>,<strong> from the gym to the most elegant situation</strong>. In the case of the gym, we happen to look around and see very different people. More sensual women, with tight or low-cut dresses, made up, with impeccably tied hair: they could have the feminine and seductive style. Or people who dress only designer or trendy clothes. Or even women who wear the first thing that they find, soft trousers and a sweater. Or still others that look more at the performance of the garment, so breathable garments or items that follow the lines of the body in order to be facilitated in movements. All elements that are different from each other, while being in the same context wearing practical and comfortable clothes. We will see people with completely different styles. <a href="https://www.jessicapellegrino.com/5-segreti-per-sentirsi-piu-bella/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-9886" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine-300x279.png" alt="" width="354" height="329" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine-300x279.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine-600x558.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine-768x714.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine.png 886w" sizes="auto, (max-width: 354px) 100vw, 354px" /></a>With the test you can understand the basis and get an idea by looking at the reference icons that are closest to your way of dressing, but above all to the way you would like to dress. I speak of famous people not because we have to refer to them, we don&#8217;t want to create a gap between famous people and us, to see each other better or worse than them, but it is to make ourselves more objective in looking at the different elements. They too are human beings and have characteristics that perhaps remind us of us in many ways. It helps us train the eye on people, even those close to us, to understand if there are elements that speak more than others&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">You know that, in each episode, I like listening to stories in which to understand how the different elements of image coaching work: do you have one about style?</span></h6>
<p>“This time I&#8217;m not talking to you about one particular person, but about a frequent <em>modus operandi</em>. Very often, since we have a maybe chaotic lifestyle, comfort and practicality are the clear objectives and the key elements for our need for clothing. When you don&#8217;t work on your image, you tend to use clothes in a more unconscious way, often you take refuge in some very basic clothes. <strong>What many people have in common, even me in the past, is to simplify their style so much that they no longer recognize themselves</strong>. It happens that maybe we take refuge in the classic &#8216;jeans and t-shirt&#8217; or in practical garments that we can use in various colors, so buying them in stock because we think we are on the safe side, we choose practicality. <strong>When you then do an analysis of yourself, you recognize yourself in a practical natural style, because you think that simplification in choosing your clothes somehow falls into that category of style</strong>. It has happened to me more than once to meet customers who thought they had a practical natural style because they often wore jeans and a shirt or another type of trousers and sweaters or never used the heel. In reality this is not the case. By doing a more in-depth analysis, it was discovered that they chose certain colors or there were elements in the make-up or clothing or haircut that said something about their style. For example, the choice in make-up speaks of our personal style: having a more natural make-up, not wearing make-up, preferring a much more marked make-up or focusing on the lips or eyes. In the same way, the choice of some fabrics or some colors speaks of our personal style”.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">How do you proceed in this case?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9888 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="400" height="266" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" />“This is where my being a coach comes into play, which goes beyond the classic image consultant, in understanding why we have this type of image and these habits today. From here we go deeper to see if there are blocks or beliefs, if physical or life changes had in the past led us to have this dissatisfied image of us today. We then go to understand exactly what the basic style is, what elements of that style still exist in my current image and bring back the elements of that style based on the objective. <strong>Depending on how we want to feel, we deepen the way in which we can best enhance our image, taking into account our physical characteristics, colors and our style</strong>. For example, if we want to feel more feminine we focus on some elements, if we want to feel more competent we focus on others, but the basis will always be the same. So mixing those garments together I will always be able to recall my personality. In this way I work with clients on personal style&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Books, movies, tv series suggested by Jessica:</span></h6>
<ul>
<li><em>Sex and the City</em> (tv series)</li>
<li><a href="https://www.jessicapellegrino.com/look-at-me/"><em>Look at me</em></a>, a set of articles in which I analyze the style of famous people, so as to make it much easier to identify the elements that can say something to us</li>
<li><em>The dress: 100 iconic moments in fashion</em> (book) by Megan Hess,&nbsp;it is actually an illustrated book that talks about iconic garments that have made history</li>
<li><em>L’abito non mente</em>&nbsp;(book) by Gaia Vicenzi</li>
<li><em>Glamoursofia</em>. <em>Piccola filosofia della moda femminile</em> (book) by Dolci and Gallerani</li>
<li><em>Style your mind</em> (book) by Cara Alwill Leyba</li>
<li><em>Fashionpedia: The Visual Dictionary of Fashion Design</em> (book) by Fashionary</li>
<li><em>Capture your style</em>&nbsp;(book) by Aimee Song</li>
<li><em>I 4 colori della personalità</em> (book) by Giovannini and Riva &nbsp;</li>
<li><em>The devil wears Prada</em> (movie)</li>
<li><em>The Bold Type</em> (tv series)</li>
<li><em>Come avere stile</em> (book) by Serena Fogli</li>
</ul>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Where you can find Jessica Pellegrino:</span></h6>
<p>– Courses&nbsp;<a href="https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb">https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb</a><br>– Website&nbsp;<a href="https://www.jessicapellegrino.com/">https://www.jessicapellegrino.com/</a><br>– FB <a href="https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br>– IG <a href="https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br>– YouTube <a href="http://www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?">www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?</a><br>– Spreaker <a href="https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino">https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino</a></p>


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<p>Photos: <a rel="noreferrer noopener" href="http://www.gettyimages.it/detail/1067639424" target="_blank">Embed from Getty Images</a>; Brando Makes Branding (elaborated); Amanda Jones; Charisse Kenion.</p>
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		<title>Riscopriamo la nostra bellezza per un approccio più responsabile alla moda &#8211; 2a puntata</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2020 13:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosmetic]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Minimalism]]></category>
		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Riscopriamo la bellezza 2 Dopo la prima puntata incentrata sui&#160;meccanismi che portano a comprare (troppi) abiti che non ci fanno sentire a nostro agio, che buttiamo o lasciamo inutilizzati nell’armadio con insoddisfazione o frustrazione, la seconda puntata del percorso con l’image coach Jessica Pellegrino vuole aiutarci a individuare, e nel caso a modificare, i pensieri che ci portano a scegliere gli abiti da indossare. Questo passaggio è utile per proseguire nel percorso e riuscire a&#160;valorizzare la nostra immagine, orientando i nostri acquisti verso una maggiore consapevolezza, per un consumo di indumenti più sostenibile. Se hai perso la puntata introduttiva, puoi leggerla qui: Riscopriamo la bellezza – 0&#160;Qui puoi leggere la prima puntata Riscopriamo la bellezza &#8211; 1 In ogni puntata troverai: le spiegazioni e i consigli di Jessica; suggerimenti riguardo libri, film o serie tv sull’argomento; esercizi da provare. Se hai domande o curiosità, clicca il bottone qui sotto per inviarcele. Buona lettura! Ciao Jessica, ben ritrovata! Nel primo step del percorso, ci hai spiegato come capire se stiamo comprando troppo e abbiamo ragionato su cosa stia dietro gli acquisti compulsivi e come ci ritroviamo a dirci che non abbiamo nulla da indossare, pur con un armadio pieno di vestiti. Dato che molto nasce da ciò che pensiamo, come funzionano i pensieri giudicanti? “È una domanda molto interessante perché in realtà noi quando ci guardiamo allo specchio tendiamo a giudicarci, quindi a guardare ciò che non ci piace del nostro corpo. Molti tendono a parlare di punti forti e punti deboli o di come camuffare i difetti. Non sono d&#8217;accordo e mi discosto da questo tipo di pensiero. Credo che noi donne siamo fatte di caratteristiche, abbiamo elementi che compongono la nostra figura, alcuni ci possono piacere, altri magari non ci piacciono. Sono comunque giudizi soggettivi, vorrei precisare questo punto. Perché ciò che può piacere a noi può non piacere a qualcun altro e viceversa.Un esempio molto lampante è quello delle icone di stile, delle figure che vediamo sui social media, in TV, nelle riviste, dei personaggi che vediamo un po&#8217; tutti i giorni. Tendiamo spesso ad ammirare persone, che hanno comunque anche loro caratteristiche. Molte sono magari le stesse che abbiamo noi ma su di noi non le vediamo oppure non le sopportiamo, mentre sugli altri le esaltiamo. Prendiamo Jennifer Lopez, una donna meravigliosa, bellissima, invidiabile nei suoi 50 anni, che però ha un fisico che si definisce ‘a triangolo’. Tende a metter su peso nella parte inferiore del corpo (sui fianchi e soprattutto sul fondoschiena). Embed from Getty Images Ho avuto moltissime clienti che camuffavano quella parte del loro corpo andando a penalizzarla: cercando di distogliere l’attenzione, magari mettevano maglie più lunghe, portando l&#8217;attenzione sul fianco. Questo le faceva sentire insicure e non si piacevano, si giudicavano, perché tutto diventava mirato su quella cosa che fa parte del nostro corpo e che non ci piace. Premesso che possiamo sempre migliorare il nostro corpo, possiamo prendercene cura in tanti modi diversi, dalla parte beauty all&#8217;alimentazione, all’attività fisica, al bere più acqua. Cose che sappiamo e che incentivo sempre a fare, per sentirci bene con il nostro corpo, per entrare in contatto, imparare a sentirlo e ad ascoltare cosa ci comunica.&#160;Premesso quindi questo, che è alla base un po&#8217; di tutto, ci sono degli aspetti di body shape che non possiamo cambiare, ossia non possiamo modificare la nostra figura. Una persona che ha una figura ‘a triangolo invertito’ o ‘a cerchio’ non potrà diventare clessidra o viceversa. Ci sono i rimedi chirurgici estremi, come possono aver fatto anche molte star, ma non è quello di cui desidero parlare in questo contesto proponendolo come un modo per risolvere i nostri giudizi. Perché comunque se abbiamo giudizi dentro di noi tenderemo sempre ad averli, pur andando a modificare completamente la nostra figura.&#160;Nel caso di Jennifer Lopez, ha sempre avuto un lato B pronunciato, però anziché camuffarlo e sentirsi penalizzata da questa caratteristica ha creato un punto di forza. Lo ha addirittura assicurato. Ha dato molta attenzione a quella parte di sé e ha creato attraverso il suo stile i modi per enfatizzarlo, per mostrarlo, senza utilizzare le classiche tecniche di camouflage. Per questo, come dicevo nella puntata scorsa, non è sufficiente conoscere le proprie caratteristiche ma anche quello che noi vogliamo per noi stesse. Perché altrimenti in un caso come quello di Jennifer Lopez avrei potuto aiutarla a camuffare il suo lato B importante e a proporzionarlo con la parte superiore del corpo, però non si sarebbe sentita abbastanza bella o femminile perché per lei magari quello è un modo per mostrare la sua femminilità&#8221;. Quindi, Jessica, torniamo a quello che ci dicevi nella prima puntata, sul duplice lavoro interiore ed esteriore per valorizzare noi stesse e sentirci bene. Quali sono i presupposti dei pensieri giudicanti su cui possiamo lavorare? “È qui che nasce l&#8217;importanza del guardare anche l&#8217;immagine interiore, lavorando con il coaching, per approfondire quello che ci spinge a scegliere una cosa piuttosto che un&#8217;altra. I pensieri giudicanti partono dal presupposto che andiamo a guardare quello che non ci piace di noi e dimentichiamo che abbiamo tanti altri aspetti di noi che ci piacciono. &#160;Solo che quelli li diamo per scontato e ci scordiamo di valorizzarli, perché tendiamo a ragionare per scarsità e a lavorare su quello che non ci piace, a cercare di nasconderlo. Un altro esempio è la Venere di Botticelli. Nel famoso quadro nasconde le sue parti intime, è senza vestiti e si copre il seno e la parte pubica. Quando guardiamo quel quadro secondo me la parte dove portiamo più l&#8217;attenzione è proprio quella che lei tenta di nascondere. Il fatto che ponga sopra le mani è un modo per condurre lì l&#8217;attenzione, anziché distoglierla, è come se avesse messo una freccia proprio su quei punti che non voleva mostrare. Tendiamo a ragionare e a giudicare la nostra figura perché c’è un’insoddisfazione latente, che ci porta a creare escamotage che però in realtà conducono a indirizzare l&#8217;attenzione su quella parte che non desideriamo mostrare”. Come posso allora scardinare i pensieri giudicanti, in modo da trovare una serenità interiore che mi consenta di sentirmi bella? “Qui entra in gioco la coach che è in me! Aiuto la cliente a screditare quel pensiero. Come lo faccio? Bisogna imparare a porre attenzione a cosa ci raccontiamo: nel momento in cui mi guardo allo specchio e sento l&#8217;insoddisfazione devo cercare di individuare dove la sento, soprattutto qual è la frase che mi viene in mente, che cosa mi sto dicendo in quel momento in cui mi sento insoddisfatta.Per esempio, guardo i fianchi e mi dico: ‘Mamma mia, sembro una balena!’. Nel guardarmi i fianchi giudicandomi in quel modo, quella frase la posso scardinare. Come si fa? Con una tecnica di coaching, che in breve potrei spiegare così: posso scardinare quel giudizio individuando il pensiero e anche l’emozione che mi arriva da quel pensiero. Devo arrivare a capire che da quel pensiero faccio scaturire un&#8217;emozione: mi sento in un determinato modo, questo comporterà delle azioni precise e da quelle azioni arriverò a un risultato. Se allo specchio mi guardo i fianchi dicendomi che sembro una balena, qual è la mia emozione? È la frustrazione, è rimanerci male nel vedermi in quel modo, è sentirmi in difetto per vedermi così? Quindi l&#8217;azione quale può essere? Quella di nascondere in maniera magari anche ossessiva il mio corpo, mettendo maglie più lunghe o solo colori scuri. Cosa succede però? Magari mettendo quella maglia più lunga creo una linea orizzontale proprio sul mio fianco, che porta l&#8217;attenzione sul fianco! Mi renderà più formosa di quello che in realtà sono. Oppure non valorizzerà il punto vita che è un po&#8217; più sottile o mi farà apparire di qualche taglia in più. Quindi il risultato qual è? Dò conferma al pensiero che mi diceva ‘Sembro una balena!’ e mi sentirò una balena, perché guardandomi allo specchio mi vedrò davvero con una taglia in più rispetto a quella che ho. È un circolo vizioso”. Jessica, mi sembra di capire che quindi il primo passo sia individuare il pensiero giudicante e l’emozione a cui è collegato. Successivamente come possiamo agire? “Una volta individuato il pensiero che scaturisce guardandomi nello specchio, vado a individuare che cosa sto facendo in due modi. Posso lavorare sul pensiero e capire quanto è in mio potere per sentirmi e vedermi più bella, però molte volte lo diciamo ma non lo sentiamo. Con il coaching andiamo invece a lavorare sull&#8217;emozione: come mi voglio sentire, in che modo mi sentirei bene e appagata, in che modo mi vedrei allo specchio con il sorriso. Andiamo ad attuare non la semplice risposta a ‘Devo dimagrire sui fianchi’, no. C’è molto altro, posso assicurarlo. E lavoriamo sull&#8217;emozione: in base a come voglio sentirmi andrò a creare quella pace interiore che mi porterà ad agire in modo più ispirato. Quest&#8217;azione sarà più positiva rispetto a quella che avrei messo in atto in base a un&#8217;emozione di tristezza, rabbia o frustrazione. Agirò in modo più consapevole e più positivo. Il risultato che avrò sarà sicuramente migliore. Non significa che andrò a porre dei rimedi sui fianchi più larghi: semplicemente andrò a creare una nuova percezione, screditerò quel pensiero giudicante. È un lavoro ovviamente molto complesso. Può sembrare troppo macchinoso o impensabile per riuscirci, ma posso assicurare che ha veramente un grandissimo effetto e può avere un impatto incredibile sulle azioni e sul risultato finale di chi lavora sulla propria immagine”. Quali passi vedremo nelle prossime puntate, Jessica, che ci aiuteranno a mettere in atto comportamenti d’acquisto più responsabile di abiti? “Partiremo considerando la nostra figura e consapevolizzandoci su quelle che sono le nostre caratteristiche. Ci sono diverse body shape, si chiamano così le tipologie delle nostre forme fisiche. Ne parleremo in una puntata dedicata. Non c&#8217;è una regola aurea che valga per tutte le donne con un determinato tipo di figura, però in base a questa abbiamo gli elementi su cui lavorare.Per esempio c’è la figura &#8216;a clessidra&#8217;, una donna caratterizzata appunto da una proporzione molto evidente di spalle e fianchi con un punto vita piuttosto segnato. La caratteristica di questa figura è la sinuosità, risulta più femminile e morbida rispetto ad altre figure come ad esempio la body shape&#160;&#8216;a rettangolo&#8217;, caratterizzata dalle proporzioni di spalla e fianchi ma senza il punto vita segnato, tipicamente è una figura molto magra e ossuta. L&#8217;ideale è quello di aiutare le body shape ad avvicinarsi in qualche modo alla figura della clessidra, perché è quella che viene considerata armonica e più proporzionata. Per esempio nel caso di quella &#8216;a rettangolo&#8217; lavoreremo sulla sua valorizzazione dandole volume.Poi in base alle caratteristiche che abbiamo, si va nello specifico a capire quali sono le cose che ci piacciono o che non ci piacciono. Per esempio può essere il collo corto, il fianco più pronunciato, il seno più prosperoso o minuto e così via. Sono tutte quelle caratteristiche su cui possiamo lavorare con le tecniche di camouflage. Conoscere le caratteristiche fisiche è di grande aiuto per acquistare in modo più consapevole.Nelle puntate successive vedremo anche come i colori, che fanno parte della nostra palette cromatica, e il nostro stile personale ci aiutino ad acquistare più consapevolmente&#8221;. Cos’altro può esserci d&#8217;aiuto per acquistare vestiti e accessori in modo più responsabile? “C&#8217;è l&#8217;importanza di conoscere le proprie abitudini e le proprie necessità quotidiane, perché ci permettono di capire quali capi ci possono essere utili nella nostra quotidianità. Lo abbiamo anticipato nella prima puntata. Un esempio che faccio di solito è quello dei tacchi. Posso amare e saper portare il tacco 12, ma se la mia quotidianità è molto frenetica e mi porta da una parte all&#8217;altra della città per appuntamenti e impegni, non è salutare o fattibile per me indossare tutto il giorno per 10 ore filate il tacco 12. So che se lo acquisto potrò utilizzarlo in determinati contesti, quindi saprò che se voglio andare a un appuntamento di lavoro o un aperitivo con il tacco 12 nella mia quotidianità lo inserirò facendo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/user/dressecode/seconda-puntata-dress-ecode-e-jessica-pe"><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff"></a></p>
<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/34759658">Riscopriamo la bellezza 2</a></p>
<p>Dopo la prima puntata incentrata sui&nbsp;meccanismi che portano a comprare (troppi) abiti che non ci fanno sentire a nostro agio, che buttiamo o lasciamo inutilizzati nell’armadio con insoddisfazione o frustrazione, la seconda puntata del percorso con l’<em>image coach</em> Jessica Pellegrino vuole aiutarci a individuare, e nel caso a modificare, i pensieri che ci portano a scegliere gli abiti da indossare. Questo passaggio è utile per proseguire nel percorso e riuscire a&nbsp;valorizzare la nostra immagine, orientando i nostri acquisti verso una maggiore consapevolezza, per un consumo di indumenti più sostenibile. Se hai perso la puntata introduttiva, puoi leggerla qui: <a href="https://dress-ecode.com/2020/05/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/">Riscopriamo la bellezza – 0</a>&nbsp;Qui puoi leggere la prima puntata <a href="https://dress-ecode.com/2020/06/16/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-prima-puntata/">Riscopriamo la bellezza &#8211; 1</a></p>
<p>In ogni puntata troverai: le spiegazioni e i consigli di Jessica; suggerimenti riguardo libri, film o serie tv sull’argomento; esercizi da provare. Se hai domande o curiosità, clicca il bottone qui sotto per inviarcele. Buona lettura!</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Bottone-e1590595091558-1024x286.png" width="319" height="88"/></a></figure></div>


<h6><span style="color: #b2a4d4;">Ciao Jessica, ben ritrovata! Nel primo step del percorso, ci hai spiegato come capire se stiamo comprando troppo e abbiamo ragionato su cosa stia dietro gli acquisti compulsivi e come ci ritroviamo a dirci che non abbiamo nulla da indossare, pur con un armadio pieno di vestiti. Dato che molto nasce da ciò che pensiamo, come funzionano i pensieri giudicanti?</span></h6>
<p>“È una domanda molto interessante perché in realtà noi quando ci guardiamo allo specchio <strong>tendiamo a giudicarci, quindi a guardare ciò che non ci piace del nostro corpo</strong>. Molti tendono a parlare di punti forti e punti deboli o di come camuffare i difetti. Non sono d&#8217;accordo e mi discosto da questo tipo di pensiero. Credo che noi donne siamo fatte di caratteristiche, abbiamo elementi che compongono la nostra figura, alcuni ci possono piacere, altri magari non ci piacciono. Sono comunque giudizi soggettivi, vorrei precisare questo punto. Perché ciò che può piacere a noi può non piacere a qualcun altro e viceversa.<br>Un esempio molto lampante è quello delle icone di stile, delle figure che vediamo sui social media, in TV, nelle riviste, dei personaggi che vediamo un po&#8217; tutti i giorni. Tendiamo spesso ad ammirare persone, che hanno comunque anche loro caratteristiche. <strong>Molte sono magari le stesse che abbiamo noi ma su di noi non le vediamo oppure non le sopportiamo, mentre sugli altri le esaltiamo</strong>. Prendiamo Jennifer Lopez, una donna meravigliosa, bellissima, invidiabile nei suoi 50 anni, che però ha un fisico che si definisce <strong>‘a triangolo’</strong>. Tende a metter su peso nella parte inferiore del corpo (sui fianchi e soprattutto sul fondoschiena).</p>


<div class="getty embed image" style="background-color:#fff;display:inline-block;font-family:Roboto,sans-serif;color:#a7a7a7;font-size:11px;width:100%;max-width:594px;"><div style="padding:0;margin:0;text-align:left;"><a href="http://www.gettyimages.it/detail/1203859380" target="_blank" style="color:#a7a7a7;text-decoration:none;font-weight:normal !important;border:none;display:inline-block;" rel="noopener noreferrer">Embed from Getty Images</a></div><div style="overflow:hidden;position:relative;height:0;padding:81.818184% 0 0 0;width:100%;"><iframe loading="lazy" src="//embed.gettyimages.com/embed/1203859380?et=gY_clHvPShFXAlIOC-vpeg&amp;tld=it&amp;sig=GFzd2_mcouVjhPYCPAdQRlOnrThyIDz2G24A44k59Y4=&amp;caption=true&amp;ver=1" scrolling="no" frameborder="0" width="594" height="486" style="display:inline-block;position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;margin:0;"></iframe></div></div>


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<p><span style="font-size: inherit;">Ho avuto moltissime clienti che camuffavano quella parte del loro corpo andando a penalizzarla: cercando di distogliere l’attenzione, magari mettevano maglie più lunghe, portando l&#8217;attenzione sul fianco. Questo le faceva sentire insicure e non si piacevano, si giudicavano, perché tutto diventava mirato su quella cosa che fa parte del nostro corpo e che non ci piace. Premesso che possiamo sempre migliorare il nostro corpo, possiamo prendercene cura in tanti modi diversi, dalla parte beauty all&#8217;alimentazione, all’attività fisica, al bere più acqua. Cose che sappiamo e che incentivo sempre a fare, per sentirci bene con il nostro corpo, per entrare in contatto, imparare a sentirlo e ad ascoltare cosa ci comunica.&nbsp;Premesso quindi questo, che è alla base un po&#8217; di tutto, ci sono degli aspetti di </span><em style="font-size: inherit;">body shape</em><span style="font-size: inherit;"> che non possiamo cambiare, ossia non possiamo modificare la nostra figura. Una persona che ha una figura ‘a triangolo invertito’ o ‘a cerchio’ non potrà diventare clessidra o viceversa. Ci sono i rimedi chirurgici estremi, come possono aver fatto anche molte star, ma non è quello di cui desidero parlare in questo contesto proponendolo come un modo per risolvere i nostri giudizi. Perché comunque <strong>se abbiamo giudizi dentro di noi tenderemo sempre ad averli</strong>, pur andando a modificare completamente la nostra figura.&nbsp;</span><br>Nel caso di Jennifer Lopez, ha sempre avuto un lato B pronunciato, però anziché camuffarlo e sentirsi penalizzata da questa caratteristica ha creato un punto di forza. Lo ha addirittura assicurato. Ha dato molta attenzione a quella parte di sé e ha creato attraverso il suo stile i modi per enfatizzarlo, per mostrarlo, senza utilizzare le classiche tecniche di <em>camouflage</em>. Per questo, come dicevo nella puntata scorsa, <strong>non è sufficiente conoscere le proprie caratteristiche ma anche quello che noi vogliamo per noi stesse</strong>. Perché altrimenti in un caso come quello di Jennifer Lopez avrei potuto aiutarla a camuffare il suo lato B importante e a proporzionarlo con la parte superiore del corpo, però non si sarebbe sentita abbastanza bella o femminile perché per lei magari quello è un modo per mostrare la sua femminilità&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Quindi, Jessica, torniamo a quello che ci dicevi nella prima puntata, sul duplice lavoro interiore ed esteriore per valorizzare noi stesse e sentirci bene. Quali sono i presupposti dei pensieri giudicanti su cui possiamo lavorare?</span></h6>
<p>“È qui che nasce l&#8217;importanza del guardare anche l&#8217;immagine interiore, lavorando con il coaching, per <strong>approfondire quello che ci spinge a scegliere una cosa piuttosto che un&#8217;altra</strong>. I pensieri giudicanti partono dal presupposto che andiamo a guardare quello che non ci piace di noi e <strong>dimentichiamo che abbiamo tanti altri aspetti di noi che ci piacciono</strong>. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-8827" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-225x300.jpg" alt="" width="263" height="350" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-scaled-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-768x1024.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-1152x1536.jpg 1152w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-1536x2048.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-1160x1547.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 263px) 100vw, 263px" />&nbsp;Solo che quelli li diamo per scontato e ci scordiamo di valorizzarli, perché tendiamo a ragionare per scarsità e a lavorare su quello che non ci piace, a cercare di nasconderlo. Un altro esempio è la <em>Venere</em> di Botticelli. Nel famoso quadro nasconde le sue parti intime, è senza vestiti e si copre il seno e la parte pubica. Quando guardiamo quel quadro secondo me la parte dove portiamo più l&#8217;attenzione è proprio quella che lei tenta di nascondere. Il fatto che ponga sopra le mani è un modo per condurre lì l&#8217;attenzione, anziché distoglierla, è come se avesse messo una freccia proprio su quei punti che non voleva mostrare. Tendiamo a ragionare e a giudicare la nostra figura perché c’è un’insoddisfazione latente, che ci porta a creare <em>escamotage</em> che però in realtà conducono a indirizzare l&#8217;attenzione su quella parte che non desideriamo mostrare”.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Come posso allora scardinare i pensieri giudicanti, in modo da trovare una serenità interiore che mi consenta di sentirmi bella?</span></h6>
<p>“Qui entra in gioco la coach che è in me! Aiuto la cliente a screditare quel pensiero. Come lo faccio? Bisogna <strong>imparare a porre attenzione a cosa ci raccontiamo: nel momento in cui mi guardo allo specchio e sento l&#8217;insoddisfazione devo cercare di individuare dove la sento</strong>, <strong>soprattutto qual è la frase che mi viene in mente</strong>, che cosa mi sto dicendo in quel momento in cui mi sento insoddisfatta.<br>Per esempio, guardo i fianchi e mi dico: ‘Mamma mia, sembro una balena!’. Nel guardarmi i fianchi giudicandomi in quel modo, quella frase la posso scardinare. Come si fa? Con una tecnica di coaching, che in breve potrei spiegare così: posso scardinare quel giudizio individuando il pensiero e anche l’emozione che mi arriva da quel pensiero. Devo arrivare a capire che <strong>da quel pensiero faccio scaturire un&#8217;emozione: mi sento in un determinato modo, questo comporterà delle azioni precise e da quelle azioni arriverò a un risultato</strong>. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8828 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-200x300.jpg" alt="" width="247" height="371" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-scaled-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-1024x1536.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-1365x2048.jpg 1365w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-1160x1740.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 247px) 100vw, 247px" />Se allo specchio mi guardo i fianchi dicendomi che sembro una balena, qual è la mia emozione? È la frustrazione, è rimanerci male nel vedermi in quel modo, è sentirmi in difetto per vedermi così? Quindi l&#8217;azione quale può essere? Quella di nascondere in maniera magari anche ossessiva il mio corpo, mettendo maglie più lunghe o solo colori scuri. Cosa succede però? Magari mettendo quella maglia più lunga creo una linea orizzontale proprio sul mio fianco, che porta l&#8217;attenzione sul fianco! Mi renderà più formosa di quello che in realtà sono. Oppure non valorizzerà il punto vita che è un po&#8217; più sottile o mi farà apparire di qualche taglia in più. Quindi il risultato qual è? Dò conferma al pensiero che mi diceva ‘Sembro una balena!’ e mi sentirò una balena, perché guardandomi allo specchio mi vedrò davvero con una taglia in più rispetto a quella che ho. È un circolo vizioso”.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Jessica, mi sembra di capire che quindi il primo passo sia individuare il pensiero giudicante e l’emozione a cui è collegato. Successivamente come possiamo agire?</span></h6>
<p>“Una volta individuato il pensiero che scaturisce guardandomi nello specchio, vado a individuare che cosa sto facendo in due modi. Posso lavorare sul pensiero e capire quanto è in mio potere per sentirmi e vedermi più bella, però molte volte lo diciamo ma non lo sentiamo. Con il coaching andiamo invece a lavorare sull&#8217;emozione: <strong>come mi voglio sentire, in che modo mi sentirei bene e appagata, in che modo mi vedrei allo specchio con il sorriso</strong>. Andiamo ad attuare non la semplice risposta a ‘Devo dimagrire sui fianchi’, no. C’è molto altro, posso assicurarlo. <a href="https://mailchi.mp/3a40f815404c/1xwfzz0rr5"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-8782 " src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-208x300.jpg" alt="" width="236" height="340" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-208x300.jpg 208w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-600x867.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-709x1024.jpg 709w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 236px) 100vw, 236px" /></a>E lavoriamo sull&#8217;emozione: in base a come voglio sentirmi andrò a creare quella pace interiore che mi porterà ad agire in modo più ispirato. Quest&#8217;azione sarà più positiva rispetto a quella che avrei messo in atto in base a un&#8217;emozione di tristezza, rabbia o frustrazione. Agirò in modo più consapevole e più positivo. Il risultato che avrò sarà sicuramente migliore. Non significa che andrò a porre dei rimedi sui fianchi più larghi: semplicemente <strong>andrò a creare una nuova percezione, screditerò quel pensiero giudicante</strong>. È un lavoro ovviamente molto complesso. Può sembrare troppo macchinoso o impensabile per riuscirci, ma posso assicurare che ha veramente un grandissimo effetto e può avere un impatto incredibile sulle azioni e sul risultato finale di chi lavora sulla propria immagine”.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Quali passi vedremo nelle prossime puntate, Jessica, che ci aiuteranno a mettere in atto comportamenti d’acquisto più responsabile di abiti?</span></h6>
<p>“Partiremo considerando la nostra figura e consapevolizzandoci su quelle che sono le nostre caratteristiche. Ci sono diverse <em>body shape</em>, si chiamano così le tipologie delle nostre forme fisiche. Ne parleremo in una puntata dedicata. Non c&#8217;è una regola aurea che valga per tutte le donne con un determinato tipo di figura, però in base a questa abbiamo gli elementi su cui lavorare.<br>Per esempio c’è la figura &#8216;a clessidra&#8217;, una donna caratterizzata appunto da una proporzione molto evidente di spalle e fianchi con un punto vita piuttosto segnato. La caratteristica di questa figura è la sinuosità, risulta più femminile e morbida rispetto ad altre figure come ad esempio la <em>body shape</em>&nbsp;&#8216;a rettangolo&#8217;, caratterizzata dalle proporzioni di spalla e fianchi ma senza il punto vita segnato, tipicamente è una figura molto magra e ossuta. L&#8217;ideale è quello di aiutare le <em>body shape</em> ad avvicinarsi in qualche modo alla figura della clessidra, perché è quella che viene considerata armonica e più proporzionata. Per esempio nel caso di quella &#8216;a rettangolo&#8217; lavoreremo sulla sua valorizzazione dandole volume.<br>Poi <strong>in base alle caratteristiche che abbiamo, si va nello specifico a capire quali sono le cose che ci piacciono o che non ci piacciono</strong>. Per esempio può essere il collo corto, il fianco più pronunciato, il seno più prosperoso o minuto e così via. Sono tutte quelle caratteristiche su cui possiamo lavorare con le tecniche di <em>camouflage</em>. <strong>Conoscere le caratteristiche fisiche è di grande aiuto per acquistare in modo più consapevole.</strong><br>Nelle puntate successive vedremo anche come i colori, che fanno parte della nostra <em>palette</em> cromatica, e il nostro stile personale ci aiutino ad acquistare più consapevolmente&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Cos’altro può esserci d&#8217;aiuto per acquistare vestiti e accessori in modo più responsabile?</span></h6>
<p>“C&#8217;è<strong> l&#8217;importanza di conoscere le proprie abitudini e le proprie necessità quotidiane, perché ci permettono di capire quali capi ci possono essere utili nella nostra quotidianità</strong>. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8832 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-200x300.jpg" alt="" width="257" height="385" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-scaled-600x901.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-681x1024.jpg 681w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-768x1154.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-1022x1536.jpg 1022w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-1363x2048.jpg 1363w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-1160x1743.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-scaled.jpg 1704w" sizes="auto, (max-width: 257px) 100vw, 257px" />Lo abbiamo anticipato nella prima puntata. Un esempio che faccio di solito è quello dei tacchi. Posso amare e saper portare il tacco 12, ma se la mia quotidianità è molto frenetica e mi porta da una parte all&#8217;altra della città per appuntamenti e impegni, non è salutare o fattibile per me indossare tutto il giorno per 10 ore filate il tacco 12. So che se lo acquisto potrò utilizzarlo in determinati contesti, quindi saprò che se voglio andare a un appuntamento di lavoro o un aperitivo con il tacco 12 nella mia quotidianità lo inserirò facendo un cambio di scarpa, ad esempio. Questo mi porta una consapevolezza di acquisto legata al fatto che quando andrò a comprare le scarpe non acquisterò solo tacco 12, ma anche scarpe che potranno servire per il lavoro, per i miei appuntamenti, per andare a prendere i figli a scuola e così via. Quando scelgo quella scarpa terrò conto anche dei miei colori, del mio stile e soprattutto della mia figura, in modo tale che non mi penalizzi ma che rispecchi la mia persona e quello che si suol dire essere lo stile personale”.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Alla base di acquisti più responsabili mi sembra di capire che ci siano la consapevolezza di sé, delle nostre caratteristiche, del nostro stile di vita e di ciò che ci piace o non ci piace, ma anche un maggior apprezzamento di noi stessi. Come posso piacermi di più?</span></h6>
<p>“Non c&#8217;è una regola per tutte le persone. Di certo però <strong>prendersi cura di noi e scegliere dei momenti della giornata in cui facciamo qualcosa per noi stesse aiutano a consapevolizzarci, soprattutto a sentirci sempre più forti</strong>. Sono tante le cose che posso fare, per esempio la scelta di abiti da indossare il giorno dopo. Mi dedico quella mezz&#8217;ora per creare i miei abbinamenti in modo tale che il giorno dopo so già cosa mettere, sono anche più veloce nell’indossarli, senza rischiare di mettere le solite cose. Oppure posso dedicarmi a un&#8217;attività che mi piace: un’attività fisica come lo yoga oppure la meditazione, una passeggiata, dipingere, qualunque cosa.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-8834" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-200x300.jpg" alt="" width="246" height="370" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-scaled-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-1365x2048.jpg 1365w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-1160x1740.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 246px) 100vw, 246px" /> Il fatto di prendere del tempo per noi all&#8217;interno della giornata, senza lasciarci sempre coinvolgere dagli impegni che abbiamo verso la famiglia, il lavoro, gli amici o chiunque altro è sicuramente un grande aiuto. Perché ricordate che è una scusa che ci raccontiamo quella di dire ‘dopo lo faccio’, di metterci sempre all&#8217;ultimo posto, perché se avessimo una giornata di 48 ore non troveremmo comunque il tempo per fare qualcosa anche per noi, se non lo vogliamo. Possiamo inserire all&#8217;interno del nostro quotidiano una fascia oraria dove, cascasse il mondo, in quel momento scegliamo di prenderci cura di noi. Può essere anche un momento beauty: una maschera per il viso, la pedicure, il parrucchiere, qualcosa che possiamo fare da noi o con un professionista. <strong>Ci aiuta a metterci al primo posto e a lungo andare ci porta a guardarci allo specchio piacendoci di più.</strong> Soprattutto una cosa che ho visto dare risultati molto forti è l’<em>image coaching</em>, lavorando sulla nostra immagine interiore per scardinare alcuni nostri pensieri giudicanti e guardarci con un&#8217;altra prospettiva”.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Jessica, ci hai descritto e ci descriverai tanti passi che possiamo fare, dandoci molti suggerimenti. Cosa hai provato tu personalmente a mettere in pratica?</span></h6>
<p>“In realtà ho messo in pratica tutto quello che sto raccontando in queste puntate, perché prima di iniziare questa professione ho lavorato su me stessa a livello interiore ed esteriore. <strong>Ho lavorato sull&#8217;immagine scegliendo cose semplici che mi rispecchiano, che mi fanno sentire bene e che soprattutto rispettano la mia felicità. Allo stesso modo ho lavorato su me stessa, sulla mia crescita personale e sulla mia immagine interiore</strong>. Ovviamente questo è un aspetto su cui non sono ancora arrivata, non si finisce mai di imparare. In realtà, però, già il fatto che ci si dedichi a questa parte fondamentale è importantissimo. La mia esperienza personale è quella di mettermi in gioco ogni giorno. Ad esempio, scelgo ogni anno di frequentare un corso di formazione professionale diverso. Mi affido anche a una coach con cui lavoro su me stessa, per scardinare cose che da sola non posso scardinare. Ogni anno decido dove investire per arrivare alla fine dell&#8217;anno a sentirmi migliore rispetto all&#8217;anno precedente”.</p>
<p></p>
<p><strong><span style="color: #333333;">Aspettando la prossima puntata, ti proponiamo due attività per provare a mettere in pratica i suggerimenti di Jessica. Se&nbsp;</span><span style="color: #333333;">ti va, condividi con noi i risultati (scrivendoci oppure postando sui nostri account Facebook o Instagram).</span></strong></p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Un esercizio per scoprire quali sono i tuoi pensieri giudicanti e come ti influenzano:</span></h6>
<ol>
<li>Guardandoti allo specchio, prova a osservare se ci sono punti in cui vedi e senti insoddisfazione. Cerca di individuare dove la percepisci. Qual è la frase che ti viene in mente? Che cosa ti stai dicendo nel momento in cui ti senti insoddisfatta?</li>
<li>Una volta che hai individuato i pensieri giudicanti, scrivili su un foglio e prova a indicare accanto le azioni che solitamente compi per via di quelle caratteristiche che consideri negative.</li>
<li>Segna accanto a queste azioni qual è il risultato a cui portano.</li>
</ol>
<p><span style="font-size: inherit;">Segui l&#8217;esempio che ci ha raccontato Jessica: il pensiero guardando i fianchi è &#8220;Sembro una balena!&#8221;; l&#8217;azione che metto in atto è &#8220;indosso maglie lunghe e larghe per coprire i fianchi&#8221;; il risultato è &#8220;sembro indossare una taglia in più e questo rinforza la mia idea di essere una balena&#8221;.</span></p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Un esercizio per aiutarti a costruire un guardaroba più responsabile:</span></h6>
<ol>
<li><span style="font-size: inherit;">Osserva le tue abitudini quotidiane (attività che svolgi, contesti in cui ti ritrovi, spostamenti che compi e mezzo che utilizzi, ecc.).</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;">Associa a ognuna la tipologia di abbigliamento che secondo te è più adatta e che prediligi, facendoti sentire bene.</span></li>
<li>Guarda ciò che hai nel tuo armadio e prova a collegarlo alle abitudini che hai individuato, scrivendo le tipologie accanto a ognuna. Per esempio &#8211; Abitudine: ogni giorno mi sposto in città in auto da 3-5 clienti per lavoro. Tipologia vestiti: è richiesto un abito formale (tailleur, maglie/camicie eleganti, tacchi).</li>
<li>Quali sono i capi/gli accessori che non hai associato a nessuna abitudine e che non utilizzi mai? Questi capi saranno quelli da considerare per il decluttering e da valutare con più attenzione in caso desideri acquistarne nuovamente. Potrai decidere di liberartene completamente oppure di tenerne uno per tipologia qualora tu ritenga possibile di averne bisogno qualche volta. Considera che per utilizzi molto radi c&#8217;è la possibilità di prendere in prestito (da familiari o amici) o di noleggiare (<a href="https://dress-ecode.com/perche-why-ethos/">qui</a> trovi alcuni consigli secondo il modello di consumo più responsabile proposto da Dress <em><strong><span style="color: #acc0a5;">Eco</span></strong></em>de).</li>
<li>Quali sono invece quelli che più frequentemente hai collocato accanto alle abitudini individuate? Questa tipologia di capi sarà al momento da mantenere nel tuo guardaroba, e nei passi successivi scopriremo se avranno tutte le caratteristiche per diventare i pezzi di cui non fare a meno!</li>
</ol>
<h6><strong><span style="color: #b2a4d4;">Dove puoi trovare Jessica Pellegrino:</span></strong></h6>
<p>– Corsi&nbsp;<a href="https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb">https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb</a><br>– Sito <a href="https://www.jessicapellegrino.com/">https://www.jessicapellegrino.com/</a><br>– FB <a href="https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br>– IG <a href="https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br>– YouTube <a href="http://www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?">www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?</a><br>– Spreaker <a href="https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino">https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino</a></p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1024x768.jpg" alt="" data-id="8147" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/2020/05/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/olympus-digital-camera-3/" class="wp-image-8147" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-scaled-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1536x1152.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-2048x1536.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul></figure>


<hr>
<h5><span style="color: #acc0a5;"><em>English</em> &#8211; Rediscover your beauty for a more responsible approach to fashion: Second episode</span></h5>
<p>After the first episode focused on the mechanisms that lead to buying (too many) clothes that do not make us feel comfortable, that we throw or leave unused in the closet with dissatisfaction or frustration, the second episode of the path with the image coach Jessica Pellegrino wants help us identify, and if necessary modify, the thoughts that lead us to choose the clothes to wear. This step is useful for continuing along the path and being able to enhance our image, directing our purchases towards greater awareness, for a more sustainable clothing consumption. If you missed the introductory episode, you can read it here: <a href="https://dress-ecode.com/2020/05/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/">Rediscover your beauty – 0</a>&nbsp;Here you can read the first one: <a href="https://dress-ecode.com/2020/06/16/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-prima-puntata/">Rediscover your beauty – 1</a></p>
<p>In each episode you will find: Jessica&#8217;s explanations and advice; suggestions regarding books, films or TV series on the subject; exercises to try. If you have questions or curiosities, click the button below to send them to us. Enjoy the reading!</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Bottone-e1590595091558-1024x286.png" width="319" height="88"/></a></figure></div>


<h6><span style="color: #acc0a5;">Hi Jessica, welcome again! In the first step of the journey, you explained how to understand if we are buying too much and we reasoned about what is behind compulsive purchases and how we find ourselves saying that we have nothing to wear, even with a wardrobe full of clothes. Given that much arises from what we think, how do judgmental thoughts work?</span></h6>
<p>“It is a very interesting question because in reality when we look in the mirror <strong>we tend to judge ourselves, therefore to look at what we don&#8217;t like about our body</strong>. Many tend to talk about strengths and weaknesses or how to camouflage flaws. I disagree and I distance myself from this type of thinking. I believe that we women are made of features, we have elements that make up our figure, some that we like, others maybe we don&#8217;t like. They are however subjective judgments, I would like to clarify this point. Because what may please us may not please someone else and vice versa.<br>A very striking example is that of style icons, of the celebrities we see on social media, on TV, in magazines, of the personalities that we see every day. We often tend to admire people who also have their characteristics. <strong>Many are perhaps the same that we have, but we do not see them or we cannot stand them, while on others we exalt them</strong>.</p>


<div class="getty embed image" style="background-color:#fff;display:inline-block;font-family:Roboto,sans-serif;color:#a7a7a7;font-size:11px;width:100%;max-width:594px;"><div style="padding:0;margin:0;text-align:left;"><a href="http://www.gettyimages.it/detail/1203859380" target="_blank" style="color:#a7a7a7;text-decoration:none;font-weight:normal !important;border:none;display:inline-block;" rel="noopener noreferrer">Embed from Getty Images</a></div><div style="overflow:hidden;position:relative;height:0;padding:81.818184% 0 0 0;width:100%;"><iframe loading="lazy" src="//embed.gettyimages.com/embed/1203859380?et=gY_clHvPShFXAlIOC-vpeg&amp;tld=it&amp;sig=GFzd2_mcouVjhPYCPAdQRlOnrThyIDz2G24A44k59Y4=&amp;caption=true&amp;ver=1" scrolling="no" frameborder="0" width="594" height="486" style="display:inline-block;position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;margin:0;"></iframe></div></div>


<p></p>
<p>Let&#8217;s take Jennifer Lopez, a wonderful, beautiful, enviable woman in her 50s, who however has a body that is defined as a &#8216;<strong>triangle</strong>&#8216;.&nbsp;She tends to put weight on the lower part of the body (on the hips and especially on the lower back). I have had many customers who disguised that part of their body by penalizing it: trying to divert attention, perhaps they put on longer shirts, bringing attention to their hip. This made them feel insecure and they didn&#8217;t like themselves, they judged themselves, because everything became targeted on that thing that is part of our body that we don&#8217;t like. Given that we can always improve our body, we can take care of it in many different ways, from the beauty part to nutrition, physical activity, drinking more water. Things we know and that I always suggest to do, to feel good about our body, to get in touch, learn to feel it and listen to what it communicates to us. Therefore, given this, which is at the basis of a little bit of everything, there are aspects of body shape that we cannot change, that is, we cannot change our figure. A person who has an &#8216;inverted triangle&#8217; or &#8216;circle&#8217; figure cannot become an hourglass or vice versa. There are extreme surgical remedies, as many stars may have done, but it is not what I want to talk about in this context, proposing it as a way to resolve our judgments. <strong>Because in any case, if we have judgments within us, we will always tend to have them, even if we completely modify our figure</strong>.<br>In the case of Jennifer Lopez, she always had a pronounced B-side, but instead of disguising it and feeling penalized by this feature, she created a strong point. She even insured it. She paid close attention to that part of herself and created through her style the ways to emphasize it, to show it, without using the classic camouflage techniques. For this, as I said in the last episode,<strong> it is not enough to know your own characteristics but also what we want for ourselves</strong>. Because otherwise in a case like that of Jennifer Lopez I could have helped her to camouflage her important B side and to proportion it with the upper body, but she wouldn&#8217;t have felt pretty or feminine because for her maybe that is a way to show her femininity&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">So, Jessica, we go back to what you told us in the first episode, about the double inner and outer work to enhance ourselves and feel good. What are the presuppositions of the judging thoughts we can work on?</span></h6>
<p>&#8220;This is where the importance of looking at the inner image, working with coaching, comes from, <strong>to deepen what drives us to choose one thing over another</strong>. Judging thoughts start from the assumption that we look at what we don&#8217;t like about ourselves and<strong> forget that we have so many other aspects of us that we like</strong>. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-8827" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-225x300.jpg" alt="" width="261" height="347" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-scaled-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-768x1024.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-1152x1536.jpg 1152w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-1536x2048.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-1160x1547.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/laura-chouette-a9mzGU6SWDc-unsplash-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 261px) 100vw, 261px" />Except that we take them for granted and we forget to value them, because we tend to reason for scarcity and to work on what we don&#8217;t like, to try to hide it. Another example is Botticelli&#8217;s Venus. In the famous painting she hides her private parts, she is without clothes and covers her breast and the pubic part. When we look at that picture, in my opinion, the part where we bring the most attention is exactly what she tries to hide. The fact that she lays her hands on it is a way to draw attention there, instead of diverting it, it is as if she has put an arrow on those points that she did not want to show. We tend to reason and judge our figure because there is a latent dissatisfaction, which leads us to create tricks that actually lead to directing attention to that part that we don&#8217;t want to show&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">How then can I deconstruct the judgmental thoughts, so as to find an inner serenity that allows me to feel beautiful?</span></h6>
<p>“Here the coach that is in me comes into play! I help the client discredit that thought. How do i do it? We must <strong>learn to pay attention to what we tell ourselves: when I look at me in the mirror and feel dissatisfaction, I have to try to identify where I feel it, especially what is the sentence that comes to mind</strong>, what I am saying to myself at that moment in which I feel dissatisfied.<br>For example, I look at my hips and say to myself: &#8216;Mamma mia, I look like a whale!&#8217;. In looking at my hips and judging me that way, I can dismantle that sentence. How you do it? With a coaching technique, which I could briefly explain as follows: I can deconstruct that judgment by identifying the thought and also the emotion that comes to me from that thought. I should understand that <strong>from that thought I give rise to an emotion: I feel in a certain way, this will involve precise actions and from those actions I will arrive at a result</strong>. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8828 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-200x300.jpg" alt="" width="247" height="371" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-scaled-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-1024x1536.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-1365x2048.jpg 1365w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-1160x1740.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/peter-bucks-ACYfhN1y3m0-unsplash-1-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 247px) 100vw, 247px" />If I look at my hips in the mirror telling myself that I look like a whale, what is my emotion? Is it frustration, is it hurting to see me that way, is I feeling at fault for seeing me like this? So what action can follow? That of hiding my body in an obsessive way, putting longer shirts or only dark colors. What happens though? Maybe putting that longer shirt I create a horizontal line right on my hip, which brings attention to the side! It will make me more curvy than I actually am. Or it will not enhance the waistline which is a little thinner or make me appear a few more sizes. So what is the result? I confirm the thought that I said to me &#8216;I look like a whale!&#8217; And I will feel like a whale, because looking at myself in the mirror I will really see myself with one size more than what I have. It&#8217;s a vicious circle&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Jessica, as far as I understand, therefore the first step is to identify the judgmental thought and the emotion to which it is connected. Then how can we act?</span></h6>
<p>“Once I have identified the thought that springs from looking at myself in the mirror, I am going to identify what I am doing in two ways. I can work on thinking and understand how much it is in my power to feel and see myself more beautiful, but many times we say it but we don&#8217;t feel it. With coaching instead we go to work on emotion: <strong>how I want to feel, how I would feel good and satisfied, how I would see myself in the mirror with a smile</strong>. Let&#8217;s implement not the simple answer to &#8216;I have to lose weight on my hips&#8217;, no. There is much more, I can assure you. <a href="https://mailchi.mp/3a40f815404c/1xwfzz0rr5"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-8782" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-208x300.jpg" alt="" width="254" height="367" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-208x300.jpg 208w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-600x867.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8-709x1024.jpg 709w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/7ad04e5f-5533-4703-aa65-8d9b37c21de8.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 254px) 100vw, 254px" /></a>And we work on emotion: based on how I want to feel, I will create that inner peace that will lead me to act in a more inspired way. This action will be more positive than what I would have done based on an emotion of sadness, anger or frustration. I will act more consciously and more positively. The result I have will certainly be better. It does not mean that I will go to put remedies on the wider hips: <strong>I will simply create a new perception, I will discredit that judgmental thought</strong>. It is obviously a very complex job. It may seem too cumbersome or unthinkable to do it, but I can assure you that it has a really great effect and can have an incredible impact on the actions and on the final result of those who work on their own image&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What steps will we see in the next episodes, Jessica, that will help us implement more responsible clothing purchasing behaviour?</span></h6>
<p>“We will start by considering our figure and becoming aware of what our characteristics are. There are different body shapes, as the types of our physical forms are called. We will talk about it in a dedicated episode. There is no golden rule that applies to all women with a certain type of figure, but based on this we have the elements to work on.<br>For example, there is the &#8216;hourglass&#8217; figure, a woman characterized precisely by a very evident proportion of shoulders and hips with a rather marked waistline. The characteristic of this figure is the sinuosity, it is more feminine and soft than other figures such as the &#8216;rectangle&#8217; body shape, characterized by the proportions of the shoulder and hips but without the marked waistline, it is typically a very thin figure and bony. The ideal is to help body shapes to somehow get closer to the hourglass figure, because it is what is considered harmonious and more proportionate. For example, in the case of the &#8216;rectangle&#8217; one, we will work on its enhancement by giving it volume.<br>Then <strong>based on the characteristics we have, we go specifically to understand what are the things that we like or that we don&#8217;t like</strong>. For example, it may be a short neck, a more pronounced hip, a more prosperous or minute breast and so on. These are all those characteristics on which we can work with camouflage techniques.<strong> Knowing the physical characteristics is of great help to buy more consciously</strong>.<br>In the following episodes we will also see how the colors, which are part of our color palette, and how our personal style help us to buy more consciously&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What else can help us buy clothes and accessories more responsibly?</span></h6>
<p>&#8220;There is <strong>the importance of knowing your daily habits and needs, because they allow us to understand which garments can be useful in our daily lives</strong>. We anticipated it in the first episode. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8832 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-200x300.jpg" alt="" width="253" height="380" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-scaled-600x901.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-681x1024.jpg 681w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-768x1154.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-1022x1536.jpg 1022w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-1363x2048.jpg 1363w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-1160x1743.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/filip-mishevski-E8CZ-QoJiXw-unsplash-scaled.jpg 1704w" sizes="auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px" />An example I usually give is that of heels. I can love and know how to wear heel 12, but if my daily life is very agitated and it takes me from one part of the city to another for appointments and commitments, it is not healthy or feasible for me to wear all day for 10 hours straight the heel 12. I know that if I buy it I can use it in certain contexts, so I will know that if I want to go to a business appointment or an aperitif with the heel 12 in my daily life I will include it by making a change of shoe, for example. This brings me a buying awareness linked to the fact that when I go to buy shoes I will not only buy heel 12, but also shoes that will be useful for work, for my appointments, to pick up children from school and so on. When I choose that shoe I will also take into account my colors, my style and above all my figure, in such a way that it does not penalize me but that reflects my person and what is said to be personal style&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">At the basis of more responsible purchases, if &nbsp;I understand correctly, there is the awareness of ourselves, of our characteristics, of our lifestyle and of what we like or dislike, but also a greater appreciation of ourselves. How can I like myself more?</span></h6>
<p>&#8220;There is not a single rule for all people. Certainly, however, <strong>taking care of us and choosing the times of the day when we do something for ourselves help us to become aware of it, especially to feel stronger and stronger</strong>. There are many things I can do, for example the choice of clothes to wear the next day. I dedicate that half hour to create my combinations in such a way that the next day I already know what to put on, I am also faster in wearing them, without risking dressing in the same way. Or I can devote myself to an activity I like: a physical activity such as yoga or meditation, a walk, painting, whatever. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-8834" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-200x300.jpg" alt="" width="251" height="377" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-scaled-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-1365x2048.jpg 1365w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-1160x1740.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/toa-heftiba-B5Thyv8d3mo-unsplash-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 251px) 100vw, 251px" />Taking time for us within the day, without always getting involved with the commitments we have towards family, work, friends or anyone else is certainly a great help. Because remember that it is an excuse that we tell ourselves to say &#8216;after I do it&#8217;, to always put ourselves in the last place, because if we had a 48-hour day we would not find the time to do something for us anyway, if we don&#8217;t want it . We can insert a time slot within our daily life where the world falls, at that moment we choose to take care of us. It can also be a beauty moment: a face mask, pedicure, hairdresser, something we can do with us or with a professional. <strong>It helps us put us first and in the long run leads us to look at ourselves in the mirror, enjoying ourselves more</strong>. Above all, one thing that I have seen very strong results is image coaching, working on our inner image to unhinge some of our judgmental thoughts and look at us from another perspective&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Jessica, you described and you will describe many steps we can take, giving us many suggestions. What did you personally try to put into practice?</span></h6>
<p>“Actually I put into practice everything that I am telling in these episodes, because before I started this profession I worked on myself internally and externally. <strong>I worked on the image by choosing simple things that reflect me, that make me feel good and above all respect my happiness. In the same way I worked on myself, on my personal growth and on my inner image.</strong> Obviously this is an aspect that I have not yet reached, you never stop learning. In reality, however, the fact that we dedicate ourselves to this fundamental part is already very important. My personal experience is to get involved every day. For example, I choose each year to attend a different professional training course. I also rely on a coach with whom I work on myself, to deconstruct things that I cannot deconstruct alone. Every year I decide where to invest to get to the end of the year to feel better than the previous year&#8221;.</p>
<p></p>
<p><strong>Waiting for the next episode, we present you two activities to try to put Jessica&#8217;s suggestions into practice. If you like, share the results with us (by writing to us or posting on our Facebook or Instagram accounts).</strong></p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">An exercise to find out what your judgmental thoughts are and how they influence you:</span></h6>
<ol>
<li>Look yourself in the mirror, try to see if there are points where you see and feel dissatisfaction. Try to identify where you perceive it. What is the sentence that comes to your mind? What are you saying to yourself the moment you feel unsatisfied?</li>
<li>Once you have identified the judging thoughts, write them on a paper sheet and try to indicate next to the actions you usually do because of those characteristics that you consider negative.</li>
<li>Write down next to these actions what the result is.</li>
</ol>
<p>Follow the example that Jessica told us: the thought looking at the hips is &#8220;I look like a whale!&#8221;; the action that I implement is &#8220;I wear long and wide shirts to cover the hips&#8221;; the result is &#8220;I seem to be wearing an extra size and this reinforces my idea of being a whale&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">An exercise to help you build a more responsible wardrobe:</span></h6>
<ol>
<li>Observe your daily habits (activities you carry out, contexts in which you find yourself, transfers you make and the means of transport you use, etc.).</li>
<li>Associate to each habit the type of clothing that you think is most suitable and that you prefer, making you feel good.</li>
<li>Look at what you have in your closet and try to connect it to the habits you have identified, writing the types next to each. For example &#8211; Habit: every day I travel to the city by car from 3-5 clients for work. Type of clothes: a formal dress is required (suit, elegant shirts, heels).</li>
<li>What are the garments accessories that you have not associated with any habit and that you never use? These garments will be those to be considered for decluttering and to be evaluated more carefully in case you want to buy them again. You can decide to get rid of them completely or to keep one by type if you think you may need it sometimes. Consider that for very rare uses there is the possibility to borrow (from family or friends) or to rent (<a href="https://dress-ecode.com/perche-why-ethos/">here</a> are some tips according to the more responsible consumption model proposed by Dress <em><strong><span style="color: #acc0a5;">Eco</span></strong></em>de).</li>
<li>What are the ones you most frequently placed next to the habits identified? This type of garments will currently be kept in your wardrobe, and in the next steps we will find out if they have all the characteristics to become the pieces you can&#8217;t live without!</li>
</ol>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Where you can find Jessica Pellegrino:</span></h6>
<p>– Courses&nbsp;<a href="https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb">https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb</a><br>– Website&nbsp;<a href="https://www.jessicapellegrino.com/">https://www.jessicapellegrino.com/</a><br>– FB <a href="https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br>– IG <a href="https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br>– YouTube <a href="http://www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?">www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?</a><br>– Spreaker <a href="https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino">https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino</a></p>
<p><em>Photos: Jernej Graj (cover), Kevin Winter (Getty Images) Laura Chouette, Peter Bucks, Filip Mishevski, Toa Heftiba, Jessica Pellegrino.</em></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Insieme possiamo risparmiare 360 milioni di litri d&#8217;acqua e 1,4 milioni di chili di emissioni di CO2! Scopri come</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2019 10:00:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano/English (see below) Spesso ci chiediamo cosa possiamo fare per contribuire a limitare l&#8217;impronta ambientale creata da ciò che viene prodotto e consumato. Magari ci siamo ritrovati a pensare che &#8220;tanto è inutile, anche se faccio qualcosa non cambia nulla&#8221;. Ecco un&#8217;idea che davvero farà la differenza:  se in 10.000 ci uniamo per non acquistare indumenti nuovi per 3 mesi, possiamo evitare la produzione di 360.000.000 litri di acqua e di 1.400.000 chili di emissioni di CO2.  Abbiamo deciso di diventare ambasciatori dell&#8217;iniziativa di Slow Fashion Season perché crediamo che questa esperienza, che sarà divertente e interessante, possa portare un concreto risultato in termini di impatto ambientale! Dal 21 giugno al 21 settembre invece di acquistare indumenti nuovi scopriremo altri modi di far fronte alle nostre necessità relative all&#8217;abbigliamento. Sarà divertente e interessante perché non ci priveremo di nulla, al contrario ci troveremo più ricchi (in tutti i sensi 🙂 ). Vi prepareremo una breve guida su come vivere questi tre mesi e saremo disponibili per tutto il periodo ad aiutarvi a trovare alternative all&#8217;acquisto del nuovo. A Verona, il 25 maggio vi mostreremo come creare una maglia e un accessorio in pochi semplici passi utilizzando rimanenze di tessuto e come rimodernare magliette e camicie che altrimenti non indosseremo più (qui i dettagli Ecofashion: laboratorio con pranzo e stile). Vorremmo ripetere il laboratorio anche in altre città. Slow Fashion Season è un&#8217;iniziativa creata da CollAction, la prima piattaforma crowdacting ufficiale al mondo. Crowdacting significa &#8220;agire collettivamente e condizionatamente allo scopo di ottenere un impatto positivo sul mondo e sui suoi abitanti&#8221;. Il concetto è molto simile al crowdfunding, ma le persone si impegnano a compiere azioni, invece di inviare denaro. Quando viene raggiunto l&#8217;obiettivo predeterminato di numero di persone, il gruppo agisce. L&#8217;anno scorso Slow Fashion Season ha consentito il risparmio di 92.100.000 litri di acqua e di 375.400 kg di emissioni di CO2, quest&#8217;anno desideriamo fare di più!&#8221;Vogliamo rendere le persone consapevoli che ci sono altre soluzioni &#8211; che un altro stile di vita, o un modo di consumare è possibile. E che fare la cosa giusta non deve essere noioso o doloroso, può essere divertente e creativo, soprattutto se supportato dalla nostra crescente comunità di CollActivisti. Possiamo aspettare per i governi, l&#8217;industria o altre persone per agire. Oppure possiamo dare un esempio con le nostre azioni, insieme&#8220;, spiega Ron van den Akker, co-fondatore e amministratore delegato di CollAction. Per partecipare  www.slowfashionseason.org. Saremo con voi in questa avventura! Se desideri collaborare all&#8217;iniziativa con la tua attività, per esempio se vendi usato o vintage, contattaci: contact_us@dressecode.it . &#8220;Basta solo un piccolo gruppo di individui impegnati a cambiare il mondo&#8221; &#8211; Margaret Mead #SFSambassador English: Together we can save 360 million litres of water and 1.4 million kilos of CO2 emissions! Find out how We often ask ourselves what we can do to help limit the environmental footprint created by what is produced and consumed. Maybe we found ourselves thinking that &#8220;in any case it&#8217;s useless, even if I do something it doesn&#8217;t change anything&#8221;. Here is an idea that will really make the difference: if 10,000 people join to not buy new clothes for 3 months, we can avoid the production of 360,000,000 litres of water and 1,400,000 kilos of CO2 emissions. We have decided to become ambassadors of the Slow Fashion Season initiative because we believe that this experience, which will be fun and interesting, can bring a concrete result in terms of environmental impact! From 21 June to 21 September, instead of buying new clothes, we will discover other ways to meet our clothing needs. It will be fun and interesting because we will not deprive ourselves of anything, on the contrary we will find ourselves richer (in every sense 🙂). We will prepare a brief guide on how to live these three months and we will be available throughout the period to help you find alternatives to new purchases. In Verona, May 25th we will show you how to create a shirt and an accessory in just a few simple steps using fabric remnants, and how to modernise shirts and shirts that otherwise we won&#8217;t wear anymore (here the details Ecofashion: a workshop with lunch and style). We would also like to repeat the workshop in other cities. Slow Fashion Season is an initiative created by CollAction, the first official crowdacting platform in the world. Crowdacting means: “taking action collectively and conditionally with the purpose of achieving positive impact on the world and its inhabitants”. The concept is very similar to crowdfunding, but people commit to actions, instead of money. When the predetermined target of number of people is reached, the group acts. Last year Slow Fashion Season allowed the saving of 92.100.000 liters of water and 375.400 kg of CO2 emissions, this year we want to do more! &#8220;We want to make people aware that there are other solutions &#8211; that another lifestyle, or way of consuming is possible. And that doing the right thing doesn’t have to be boring or painful &#8211; it can be fun and creative, especially when supported by our growing community of CollActivists. We can wait for governments, the industry, or other people to act. Or we can set an example with our actions, together&#8221;, says Ron van den Akker, co-founder and CEO of CollAction. To participate www.slowfashionseason.org. We&#8217;ll be with you in this adventure! If you wish to collaborate to the initiative through your activity, for example if you sell second-hand or vintage, write us: contact_us@dressecode.it “It only takes a small group of committed individuals to change the world” &#8211; Margaret Mead #SFSambassador]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English (see below)</p>
<p>Spesso ci chiediamo <strong>cosa possiamo fare per contribuire</strong> a limitare l&#8217;impronta ambientale creata da ciò che viene prodotto e consumato. Magari ci siamo ritrovati a pensare che &#8220;tanto è inutile, anche se faccio qualcosa non cambia nulla&#8221;. Ecco un&#8217;idea che davvero farà la differenza:  se in 10.000 ci uniamo per non acquistare indumenti nuovi per 3 mesi, <strong>possiamo evitare la produzione di 360.000.000 litri di acqua e di 1.400.000 chili di emissioni di CO2</strong>. </p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Abbiamo deciso di diventare ambasciatori dell&#8217;iniziativa di <span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.collaction.org/projects/slow-fashion-summer-2019/129/details">Slow Fashion Season</a> </span>perché crediamo che questa esperienza, che sarà divertente e interessante, possa portare un concreto risultato in termini di impatto ambientale!</strong></span></p>
<p>Dal 21 giugno al 21 settembre invece di acquistare indumenti nuovi scopriremo altri modi di far fronte alle nostre necessità relative all&#8217;abbigliamento. Sarà divertente e interessante perché non ci priveremo di nulla, al contrario ci troveremo più ricchi (in tutti i sensi <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ).</p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;">Vi prepareremo una breve guida su come vivere questi tre mesi e saremo disponibili per tutto il periodo ad aiutarvi a trovare alternative all&#8217;acquisto del nuovo.</span></strong></p>
<p>A Verona, il 25 maggio vi mostreremo come creare una maglia e un accessorio in pochi semplici passi utilizzando rimanenze di tessuto e come rimodernare magliette e camicie che altrimenti non indosseremo più (qui i dettagli <a href="https://www.facebook.com/events/1381019598704805/">Ecofashion: laboratorio con pranzo e stile</a>). Vorremmo ripetere il laboratorio anche in altre città.</p>
<p><strong><a href="https://www.collaction.org/projects/slow-fashion-summer-2019/129/details">Slow Fashion Season</a></strong> è un&#8217;iniziativa creata da <a href="https://www.collaction.org/about">CollAction</a>, la prima piattaforma <em>crowdacting</em> ufficiale al mondo. <em>Crowdacting</em> significa &#8220;agire collettivamente e condizionatamente allo scopo di ottenere un impatto positivo sul mondo e sui suoi abitanti&#8221;. Il concetto è molto simile al crowdfunding, ma le persone si impegnano a compiere azioni, invece di inviare denaro. Quando viene raggiunto l&#8217;obiettivo predeterminato di numero di persone, il gruppo agisce.</p>
<p>L&#8217;anno scorso Slow Fashion Season ha consentito il risparmio di 92.100.000 litri di acqua e di 375.400 kg di emissioni di CO2, quest&#8217;anno desideriamo fare di più!<br />&#8221;Vogliamo rendere le persone consapevoli che ci sono altre soluzioni &#8211; che un altro stile di vita, o un modo di consumare è possibile. E che fare la cosa giusta non deve essere noioso o doloroso, può essere divertente e creativo, soprattutto se supportato dalla nostra crescente comunità di CollActivisti. <strong>Possiamo aspettare per i governi, l&#8217;industria o altre persone per agire. Oppure possiamo dare un esempio con le nostre azioni, insieme</strong>&#8220;, spiega Ron van den Akker, co-fondatore e amministratore delegato di CollAction.</p>
<p>Per <strong>partecipare</strong>  <a href="https://www.collaction.org/projects/slow-fashion-summer-2019/129/details">www.slowfashionseason.org</a>. Saremo con voi in questa avventura!</p>
<p>Se desideri <strong>collaborare</strong> all&#8217;iniziativa con la tua attività, per esempio se vendi usato o vintage, contattaci: <a href="mailto:contact_us@dressecode.it">contact_us@dressecode.it</a> .</p>
<p><strong><span style="color: #acc0a5;"><em>&#8220;Basta solo un piccolo gruppo di individui impegnati a cambiare il mondo&#8221;</em> </span></strong>&#8211; Margaret Mead</p>
<p>#SFSambassador</p>
<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;">English: Together we can save 360 million litres of water and 1.4 million kilos of CO2 emissions! Find out how</span></h5>
<p>We often ask ourselves what we can do to help limit the environmental footprint created by what is produced and consumed. Maybe we found ourselves thinking that &#8220;in any case it&#8217;s useless, even if I do something it doesn&#8217;t change anything&#8221;. Here is an idea that will really make the difference: if 10,000 people join to not buy new clothes for 3 months, <strong>we can avoid the production of 360,000,000 litres of water and 1,400,000 kilos of CO2 emissions</strong>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>We have decided to become ambassadors of the <span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="https://www.collaction.org/projects/slow-fashion-summer-2019/129/details">Slow Fashion Season</a> </span>initiative because we believe that this experience, which will be fun and interesting, can bring a concrete result in terms of environmental impact!</strong></span></p>
<p>From 21 June to 21 September, instead of buying new clothes, we will discover other ways to meet our clothing needs. It will be fun and interesting because we will not deprive ourselves of anything, on the contrary we will find ourselves richer (in every sense <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />).</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>We will prepare a brief guide on how to live these three months and we will be available throughout the period to help you find alternatives to new purchases.</strong></span></p>
<p>In Verona, May 25th we will show you how to create a shirt and an accessory in just a few simple steps using fabric remnants, and how to modernise shirts and shirts that otherwise we won&#8217;t wear anymore (here the details <a href="https://www.facebook.com/events/1381019598704805/">Ecofashion: a workshop with lunch and style</a>). We would also like to repeat the workshop in other cities.</p>
<p><strong><a href="https://www.collaction.org/projects/slow-fashion-summer-2019/129/details">Slow Fashion Season</a></strong> is an initiative created by CollAction, the first official <em>crowdacting</em> platform in the world. <em>Crowdacting</em> means: “taking action collectively and conditionally with the purpose of achieving positive impact on the world and its inhabitants”. The concept is very similar to crowdfunding, but people commit to actions, instead of money. When the predetermined target of number of people is reached, the group acts.</p>
<p>Last year Slow Fashion Season allowed the saving of 92.100.000 liters of water and 375.400 kg of CO2 emissions, this year we want to do more!</p>
<p>&#8220;We want to make people aware that there are other solutions &#8211; that another lifestyle, or way of consuming is possible. And that doing the right thing doesn’t have to be boring or painful &#8211; it can be fun and creative, especially when supported by our growing community of CollActivists. We can wait for governments, the industry, or other people to act. Or we can set an example with our actions, together&#8221;, says Ron van den Akker, co-founder and CEO of CollAction.</p>
<p>To participate <a href="https://www.collaction.org/projects/slow-fashion-summer-2019/129/details">www.slowfashionseason.org</a>. We&#8217;ll be with you in this adventure!</p>
<p>If you wish to collaborate to the initiative through your activity, for example if you sell second-hand or vintage, write us: <a href="mailto:contact_us@dressecode.it">contact_us@dressecode.it</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #acc0a5;"><em>“It only takes a small group of committed individuals to change the world”</em></span></strong> &#8211; Margaret Mead</p>
<p>#SFSambassador</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="800" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/4.png" alt="" class="wp-image-3531" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/4.png 800w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/4-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/4-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/4-600x600.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/4-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/4-768x768.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/4-75x75.png 75w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure></div>
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