<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Cotone biologico &#8211; Dress Ecode</title>
	<atom:link href="https://dress-ecode.com/tag/cotone-biologico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://dress-ecode.com</link>
	<description>Come vestire sostenibile/ How to dress happily green and fair</description>
	<lastBuildDate>Thu, 13 Apr 2023 08:33:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>

<image>
	<url>https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/cropped-Dress-ECOde-1-2-32x32.png</url>
	<title>Cotone biologico &#8211; Dress Ecode</title>
	<link>https://dress-ecode.com</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">222301655</site>	<item>
		<title>La produzione di denim in Pakistan: impatti ambientali, strategie e direzioni future</title>
		<link>https://dress-ecode.com/la-produzione-di-denim-in-pakistan-impatti-ambientali-strategie-e-direzioni-future/</link>
					<comments>https://dress-ecode.com/la-produzione-di-denim-in-pakistan-impatti-ambientali-strategie-e-direzioni-future/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2023 08:28:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove acquistare]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrics/Tessuti]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Modern slavery / Schiavitù moderna]]></category>
		<category><![CDATA[cotone]]></category>
		<category><![CDATA[Cotone biologico]]></category>
		<category><![CDATA[denim]]></category>
		<category><![CDATA[jeans]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dress-ecode.com/?p=16563</guid>

					<description><![CDATA[Il denim è uno dei tessuti più popolari e onnipresenti a livello globale e l&#8217;industria della moda fa molto affidamento su di esso. Tuttavia, la produzione di denim ha un impatto ambientale significativo, dal consumo di acqua all&#8217;inquinamento chimico. Pertanto, la necessità di una produzione sostenibile di denim è diventata più pressante man mano che il mondo si muove verso pratiche più sostenibili. Nell&#8217;ultima fiera Premièr Vision Denim di Milano abbiamo incontrato molte realtà pakistane che vendono denim. Questo articolo si propone di esplorare le sfide affrontate dal Pakistan nel raggiungere una produzione sostenibile di denim e le strategie impiegate per superarle. Denim in Pakistan: Una corsa all&#8217;oro blu Il Pakistan è il terzo dei maggiori paesi produttori di &#8220;cotone preferito&#8221;* nel 2019/2020, dopo Brasile e India. Il paese è considerato un grande produttore ed esportatore di denim, con una lunga storia di produzione tessile, e ospita diversi stabilimenti e fabbriche di denim che realizzano tessuti, indumenti e accessori in denim per i mercati nazionali e internazionali. L&#8217;industria del denim in Pakistan è cresciuta notevolmente negli ultimi anni, grazie alla grande forza lavoro del paese, ai prezzi competitivi e agli accordi commerciali favorevoli con i principali mercati come gli Stati Uniti e l&#8217;Unione Europea. *definito dall&#8217;elenco degli standard riconosciuti. Include: ABRAPA, BASF e3, Better Cotton Initiative (BCI), Cleaner Cotton, Cotton made in Africa (CmiA), Fairtrade, Fairtrade Organic, Field to Market, In-Conversion Cotton (Transitional in USA), ISCC, myBMP, Organic (Biologico), REEL Cotton, Regenerative Cotton e USCTP. Impatto ambientale della produzione di denim La produzione di denim contribuisce in modo significativo all&#8217;economia del Pakistan, ma ha impatti ambientali negativi. Quali sono cinque impatti ambientali della produzione di denim in Pakistan? Inquinamento dell&#8217;acqua Uno dei principali impatti ambientali della produzione di denim è l&#8217;inquinamento delle acque. Durante la produzione del denim, vengono utilizzate grandi quantità di sostanze chimiche per tingere e trattare il tessuto. Queste sostanze chimiche possono contaminare l&#8217;acqua utilizzata nella produzione, portando all&#8217;inquinamento delle fonti d&#8217;acqua vicine come fiumi e torrenti. L&#8217;acqua inquinata può danneggiare la vita acquatica e la salute delle persone che fanno affidamento su queste fonti per bere e irrigare. Consumo di energia La produzione del denim richiede una notevole quantità di energia. L&#8217;energia viene utilizzata per alimentare le varie macchine nel processo di produzione, comprese le macchine per la filatura, la tessitura e la tintura. Questo consumo di energia aumenta le emissioni di gas serra, contribuendo al cambiamento climatico. Uso del suolo La produzione di denim richiede ampi terreni per la coltivazione del cotone. L&#8217;utilizzo di terreni agricoli per la coltivazione del cotone può portare alla deforestazione, all&#8217;erosione del suolo e alla perdita di biodiversità. Generazione di rifiuti Il processo di produzione del denim genera una quantità significativa di rifiuti, tra cui fibre di cotone, filati e sostanze chimiche rimanenti. Questi rifiuti possono finire in discarica o essere smaltiti in modo improprio, portando a un ulteriore degrado ambientale. Salute umana L&#8217;uso di sostanze chimiche nella produzione del denim può avere effetti negativi sulla salute dei lavoratori e delle comunità vicine. L&#8217;esposizione a queste sostanze chimiche può causare problemi respiratori, irritazione della pelle e altri problemi di salute. Pratiche sostenibili nella produzione di denim in Pakistan Come in molti altri paesi, la produzione di denim in Pakistan è stata storicamente associata a varie sfide ambientali e sociali. Negli ultimi anni c&#8217;è stato un crescente riconoscimento della necessità di pratiche sostenibili nella produzione del denim, che possono aiutare a ridurre al minimo l&#8217;impatto negativo sull&#8217;ambiente e migliorare le condizioni sociali dei lavoratori coinvolti nel processo produttivo. Ecco alcune pratiche sostenibili nella produzione di denim in Pakistan: Conservazione dell&#8217;acqua La produzione di denim è un processo ad alta intensità idrica e in molti casi l&#8217;acqua viene scaricata non trattata nei corpi idrici vicini, causando inquinamento. Per affrontare questo problema, molti produttori di denim in Pakistan stanno adottando misure di conservazione dell&#8217;acqua, come il riciclaggio e il riutilizzo nelle diverse fasi della produzione, l&#8217;implementazione di sistemi a ciclo chiuso e l&#8217;utilizzo di tecnologie di tintura a basso contenuto idrico. Queste pratiche possono ridurre significativamente la quantità di acqua dolce utilizzata nella produzione di denim e ridurre al minimo il rischio di inquinamento idrico. Efficienza energetica La produzione di denim richiede una notevole quantità di energia, principalmente per il riscaldamento, il raffreddamento e l&#8217;alimentazione dei macchinari. Per ridurre il consumo energetico, molti produttori di denim in Pakistan stanno investendo in tecnologie ad alta efficienza energetica, come illuminazione a LED, sistemi di recupero del calore e fonti di energia rinnovabile come quella solare ed eolica. Utilizzando fonti di energia rinnovabile, i produttori di denim possono ridurre la loro dipendenza dai combustibili fossili e ridurre al minimo la loro impronta di carbonio. Gestione chimica La produzione di jeans comporta l&#8217;uso di una varietà di sostanze chimiche, inclusi coloranti, agenti di finissaggio e detergenti, che possono avere effetti dannosi sulla salute umana e sull&#8217;ambiente. Per garantire un uso sicuro delle sostanze chimiche, molti produttori di denim in Pakistan stanno adottando pratiche di gestione delle sostanze chimiche, come l&#8217;utilizzo di sostanze più sicure ed ecologiche, l&#8217;implementazione di sistemi a circuito chiuso per il riciclaggio delle sostanze chimiche e il corretto smaltimento dei rifiuti pericolosi. Pratiche di lavoro eque La produzione di jeans in Pakistan, come in molti altri paesi, è stata associata a violazioni dei diritti dei lavoratori, tra cui bassi salari, lunghi orari di lavoro e cattive condizioni di lavoro. Per affrontare questi problemi, molti produttori di denim in Pakistan stanno adottando pratiche di lavoro eque, come fornire ai lavoratori condizioni più sicure e salutari, garantire salari e benefici equi e promuovere l&#8217;uguaglianza di genere e la diversità sul posto di lavoro. Tracciabilità del prodotto La produzione di denim coinvolge complesse catene di approvvigionamento globali, rendendo difficile rintracciare l&#8217;origine dei materiali e garantire pratiche di approvvigionamento responsabili. Per promuovere la trasparenza e la responsabilità nella catena di approvvigionamento, molti produttori di denim in Pakistan stanno implementando sistemi di tracciabilità del prodotto, come la tecnologia della catena a blocchi e le etichette RFID, che consentono loro di tracciare l&#8217;origine dei materiali e garantire che soddisfino gli standard ambientali e sociali. Sfide nell&#8217;implementazione di pratiche sostenibili L&#8217;attuazione di pratiche sostenibili in Pakistan presenta diverse sfide che richiedono un&#8217;attenta considerazione e pianificazione. Una sfida importante è la mancanza di consapevolezza delle pratiche sostenibili tra la popolazione in generale. Di conseguenza, molte persone in Pakistan non sono consapevoli dell&#8217;importanza delle pratiche sostenibili e di come possono contribuire a preservare l&#8217;ambiente. Un&#8217;altra sfida è la mancanza di un quadro normativo e di meccanismi di applicazione per garantire il rispetto delle pratiche sostenibili. Ciò crea una situazione in cui molte aziende e industrie continuano a operare in modo dannoso per l&#8217;ambiente. Inoltre, la mancanza di risorse e finanziamenti per l&#8217;attuazione di pratiche sostenibili può rendere difficile per le imprese e le organizzazioni investire in soluzioni sostenibili. Infine, anche le norme culturali e sociali in Pakistan possono rappresentare una sfida per l&#8217;adozione di modalità sostenibili, poiché alcune pratiche possono entrare in conflitto con i valori e le credenze tradizionali. Affrontare queste sfide richiede un approccio sfaccettato che includa campagne di sensibilizzazione, quadri normativi più solidi, maggiori finanziamenti e risorse e impegno con le comunità locali per promuovere la comprensione e l&#8217;accettazione di pratiche sostenibili. Storie di successo nella produzione sostenibile di denim in Pakistan L&#8217;industria pakistana del denim ha compiuto progressi significativi nell&#8217;adozione di pratiche sostenibili negli ultimi anni. Ecco tre storie di successo nella produzione sostenibile di denim in Pakistan: * Artistic Milliners Artistic Milliners è un produttore leader di denim in Pakistan che ha fatto passi da gigante nella produzione di denim sostenibile. L&#8217;azienda ha investito in tecnologie sostenibili, come la stampa laser e i lavaggi con ozono, per ridurre il consumo di acqua e l&#8217;uso di sostanze chimiche nella produzione. Hanno anche implementato un sistema di produzione a ciclo chiuso che ricicla l&#8217;acqua e riduce gli sprechi. * Soorty Enterprises Soorty Enterprises è un altro produttore di denim pakistano che implementa pratiche sostenibili nei suoi processi di produzione. Il dipartimento dedicato alla sostenibilità dell&#8217;azienda riduce il consumo di acqua, sostanze chimiche ed energia. Soorty ha anche implementato un programma di riciclo dell&#8217;acqua, che ha aiutato l&#8217;azienda a ridurre il consumo del 40%. * Naveena Denim Naveena Denim è un produttore di denim pakistano che ha investito in modo significativo in pratiche sostenibili. L&#8217;azienda ha installato un impianto di trattamento delle acque reflue che ricicla il 100% delle acque generate durante la produzione. Naveena ha inoltre implementato un programma di gestione sostenibile delle sostanze chimiche, che garantisce che tutte quelle utilizzate nel processo di produzione siano sicure per i lavoratori e per l&#8217;ambiente. Inoltre, l&#8217;azienda ha implementato pratiche di efficienza energetica, come l&#8217;utilizzo di pannelli solari per alimentare le sue fabbriche. Il futuro della produzione sostenibile di denim in Pakistan Il futuro della produzione sostenibile di denim in Pakistan è strettamente legato alla crescente attenzione dell&#8217;industria della moda alla sostenibilità. La sostenibilità del denim è diventata una priorità fondamentale per molti marchi di moda che cercano di ridurre l&#8217;impatto ambientale dei loro prodotti. Anche la sostenibilità del cotone è fondamentale, poiché il cotone è la materia prima principale utilizzata nella produzione del denim. Oltre alle preoccupazioni ambientali, la schiavitù moderna è un problema significativo nell&#8217;industria tessile e i marchi devono garantire che il loro denim sia prodotto in modo etico. La tintura dei tessuti è un&#8217;altra area in cui le pratiche sostenibili possono avere un impatto significativo, poiché i metodi di tintura tradizionali possono essere altamente inquinanti. Mentre l&#8217;industria della moda continua a dare priorità alla sostenibilità, i produttori di denim del Pakistan devono adottare pratiche sostenibili per rimanere competitivi e soddisfare le esigenze dei consumatori attenti all&#8217;ambiente. Le aziende tessili pakistane stanno appena iniziando a incorporare pratiche aziendali sostenibili. Non solo per la pressione delle forze di mercato come la concorrenza e la domanda (per competere nel mercato globale, i produttori tessili devono soddisfare le richieste ambientali dei clienti), ma anche perché le aziende tessili sono sotto la pressione normativa, ad esempio da parte del GSP+ (Generalized Scheme of Preferences Plus) dell&#8217;Unione Europea per avvalersi dell&#8217;esportazione esente da dazio verso l&#8217;UE. Le aziende tessili si impegnano costantemente per adottare pratiche commerciali sostenibili. Net Zero Pakistan, ad esempio, è una partnership nazionale che coinvolge aziende all&#8217;avanguardia, organizzazioni governative e specialisti del settore per raggiungere l&#8217;obiettivo del Pakistan di zero emissioni di carbonio entro il 2050. 23 firmatari di questa partnership si sono impegnati e hanno fissato obiettivi net zero, affermando di misurare e divulgare in modo trasparente i livelli e le fonti delle emissioni di gas serra, promettendo di decarbonizzare le catene del valore e, infine, mostrando interesse nel sostenere l&#8217;azione per il clima. Il settore tessile è anche attivamente impegnato in convenzioni e piattaforme internazionali come &#8220;Better Work Programme&#8221;, &#8220;Decent Work Country Programme-IV (2023-27)&#8221;. Raggiungere una produzione sostenibile di denim in Pakistan richiede uno sforzo collettivo da parte di tutte le parti interessate del settore. Sebbene siano stati compiuti progressi nell&#8217;adozione di pratiche rispettose dell&#8217;ambiente, ci sono ancora sfide da superare, come l&#8217;alto costo dei materiali sostenibili e l&#8217;accesso limitato alla tecnologia. Per affrontare queste sfide, i produttori devono investire in ricerca e sviluppo, collaborare con marchi ed esperti internazionali e dare priorità alla salute e alla sicurezza dei lavoratori. Come consumatori, possiamo promuovere la produzione sostenibile di denim acquistando da marchi che danno priorità alla sostenibilità e alle pratiche etiche. Possiamo costruire un&#8217;industria del denim più sostenibile e responsabile in Pakistan e oltre lavorando insieme. &#8211; Dalla nostra corrispondente Pakistana &#8211; Nota: l&#8217;industria tessile in Pakistan ha attraversato una crisi negli ultimi mesi del 2022 che ha causato un calo delle esportazioni tessili. Foto: Divazus Fabric Store;  Claire Abdo; Jason Leung; Maude Frédérique Lavoie. Altri articoli su jeans e denim &#62;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/53522219"><img decoding="async" class=" wp-image-15706 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg" alt="" width="195" height="76" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg 1080w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-600x234.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-300x117.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-1024x399.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-768x299.jpg 768w" sizes="(max-width: 195px) 100vw, 195px" /></a>Il denim è uno dei tessuti più popolari e onnipresenti a livello globale e l&#8217;industria della moda fa molto affidamento su di esso. Tuttavia, la produzione di denim ha un impatto ambientale significativo, dal consumo di acqua all&#8217;inquinamento chimico. Pertanto, la necessità di una produzione sostenibile di denim è diventata più pressante man mano che il mondo si muove verso pratiche più sostenibili.</p>
<p>Nell&#8217;ultima fiera Premièr Vision Denim di Milano abbiamo incontrato molte realtà pakistane che vendono denim. Questo articolo si propone di esplorare le sfide affrontate dal Pakistan nel raggiungere una produzione sostenibile di denim e le strategie impiegate per superarle.</p>
<h5><span style="color: #b2a4d4;">Denim in Pakistan: Una corsa all&#8217;oro blu</span></h5>
<p>Il Pakistan è il <strong>terzo dei maggiori paesi produttori di &#8220;cotone preferito&#8221;*</strong> nel 2019/2020, dopo Brasile e India. Il paese è considerato <strong>un grande produttore ed esportatore di denim</strong>, con una lunga storia di produzione tessile, e ospita diversi stabilimenti e fabbriche di denim che realizzano tessuti, indumenti e accessori in denim per i mercati nazionali e internazionali.<br />
L&#8217;industria del denim in Pakistan è cresciuta notevolmente negli ultimi anni, grazie alla grande forza lavoro del paese, ai prezzi competitivi e agli accordi commerciali favorevoli con i principali mercati come gli Stati Uniti e l&#8217;Unione Europea.</p>
<p>*definito dall&#8217;elenco degli standard riconosciuti. Include: ABRAPA, BASF e3, Better Cotton Initiative (BCI), Cleaner Cotton, Cotton made in Africa (CmiA), Fairtrade, Fairtrade Organic, Field to Market, In-Conversion Cotton (Transitional in USA), ISCC, myBMP, Organic (Biologico), REEL Cotton, Regenerative Cotton e USCTP.</p>
<h5><span style="color: #b2a4d4;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-16574 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/claire-abdo-aWLTXw6kbDw-unsplash.jpeg" alt="" width="494" height="371" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/claire-abdo-aWLTXw6kbDw-unsplash.jpeg 1600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/claire-abdo-aWLTXw6kbDw-unsplash-600x450.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/claire-abdo-aWLTXw6kbDw-unsplash-300x225.jpeg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/claire-abdo-aWLTXw6kbDw-unsplash-1024x769.jpeg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/claire-abdo-aWLTXw6kbDw-unsplash-768x576.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/claire-abdo-aWLTXw6kbDw-unsplash-1536x1153.jpeg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/claire-abdo-aWLTXw6kbDw-unsplash-1160x871.jpeg 1160w" sizes="(max-width: 494px) 100vw, 494px" /></span></h5>
<h5><span style="color: #b2a4d4;">Impatto ambientale della produzione di denim</span></h5>
<p>La produzione di denim contribuisce in modo significativo all&#8217;economia del Pakistan, ma ha impatti ambientali negativi. Quali sono cinque impatti ambientali della produzione di denim in Pakistan?</p>
<ul>
<li><span style="color: #b2a4d4;"><strong>Inquinamento dell&#8217;acqua</strong></span><br />
Uno dei principali impatti ambientali della produzione di denim è l&#8217;inquinamento delle acque. Durante la produzione del denim, vengono utilizzate grandi quantità di sostanze chimiche per tingere e trattare il tessuto. Queste sostanze chimiche possono contaminare l&#8217;acqua utilizzata nella produzione, portando all&#8217;inquinamento delle fonti d&#8217;acqua vicine come fiumi e torrenti. L&#8217;acqua inquinata può danneggiare la vita acquatica e la salute delle persone che fanno affidamento su queste fonti per bere e irrigare.</li>
<li><strong><span style="color: #b2a4d4;">Consumo di energia</span></strong><br />
La produzione del denim richiede una notevole quantità di energia. L&#8217;energia viene utilizzata per alimentare le varie macchine nel processo di produzione, comprese le macchine per la filatura, la tessitura e la tintura. Questo consumo di energia aumenta le emissioni di gas serra, contribuendo al cambiamento climatico.</li>
<li><strong><span style="color: #b2a4d4;">Uso del suolo</span></strong><br />
La produzione di denim richiede ampi terreni per la coltivazione del cotone. L&#8217;utilizzo di terreni agricoli per la coltivazione del cotone può portare alla deforestazione, all&#8217;erosione del suolo e alla perdita di biodiversità.</li>
<li><strong><span style="color: #b2a4d4;">Generazione di rifiuti</span></strong><br />
Il processo di produzione del denim genera una quantità significativa di rifiuti, tra cui fibre di cotone, filati e sostanze chimiche rimanenti. Questi rifiuti possono finire in discarica o essere smaltiti in modo improprio, portando a un ulteriore degrado ambientale.</li>
<li><strong><span style="color: #b2a4d4;">Salute umana</span></strong><br />
L&#8217;uso di sostanze chimiche nella produzione del denim può avere effetti negativi sulla salute dei lavoratori e delle comunità vicine. L&#8217;esposizione a queste sostanze chimiche può causare problemi respiratori, irritazione della pelle e altri problemi di salute.</li>
</ul>
<h5><span style="color: #b2a4d4;">Pratiche sostenibili nella produzione di denim in Pakistan</span></h5>
<p>Come in molti altri paesi, la produzione di denim in Pakistan è stata storicamente associata a varie sfide ambientali e sociali. Negli ultimi anni c&#8217;è stato un crescente riconoscimento della necessità di pratiche sostenibili nella produzione del denim, che possono aiutare a ridurre al minimo l&#8217;impatto negativo sull&#8217;ambiente e migliorare le condizioni sociali dei lavoratori coinvolti nel processo produttivo.<br />
Ecco alcune pratiche sostenibili nella produzione di denim in Pakistan:</p>
<ul>
<li><strong><span style="color: #acc0a5;">Conservazione dell&#8217;acqua</span></strong><br />
La produzione di denim è un processo ad alta intensità idrica e in molti casi l&#8217;acqua viene scaricata non trattata nei corpi idrici vicini, causando inquinamento. Per affrontare questo problema, molti produttori di denim in Pakistan stanno adottando misure di conservazione dell&#8217;acqua, come il riciclaggio e il riutilizzo nelle diverse fasi della produzione, l&#8217;implementazione di sistemi a ciclo chiuso e l&#8217;utilizzo di tecnologie di tintura a basso contenuto idrico. Queste pratiche possono ridurre significativamente la quantità di acqua dolce utilizzata nella produzione di denim e ridurre al minimo il rischio di inquinamento idrico.</li>
<li><strong><span style="color: #acc0a5;">Efficienza energetica</span></strong><br />
La produzione di denim richiede una notevole quantità di energia, principalmente per il riscaldamento, il raffreddamento e l&#8217;alimentazione dei macchinari. Per ridurre il consumo energetico, molti produttori di denim in Pakistan stanno investendo in tecnologie ad alta efficienza energetica, come illuminazione a LED, sistemi di recupero del calore e fonti di energia rinnovabile come quella solare ed eolica. Utilizzando fonti di energia rinnovabile, i produttori di denim possono ridurre la loro dipendenza dai combustibili fossili e ridurre al minimo la loro impronta di carbonio.</li>
<li><strong><span style="color: #acc0a5;">Gestione chimica</span></strong><br />
La produzione di jeans comporta l&#8217;uso di una varietà di sostanze chimiche, inclusi coloranti, agenti di finissaggio e detergenti, che possono avere effetti dannosi sulla salute umana e sull&#8217;ambiente. Per garantire un uso sicuro delle sostanze chimiche, molti produttori di denim in Pakistan stanno adottando pratiche di gestione delle sostanze chimiche, come l&#8217;utilizzo di sostanze più sicure ed ecologiche, l&#8217;implementazione di sistemi a circuito chiuso per il riciclaggio delle sostanze chimiche e il corretto smaltimento dei rifiuti pericolosi.</li>
<li><strong><span style="color: #acc0a5;">Pratiche di lavoro eque</span></strong><br />
La produzione di jeans in Pakistan, come in molti altri paesi, è stata associata a violazioni dei diritti dei lavoratori, tra cui bassi salari, lunghi orari di lavoro e cattive condizioni di lavoro. Per affrontare questi problemi, molti produttori di denim in Pakistan stanno adottando pratiche di lavoro eque, come fornire ai lavoratori condizioni più sicure e salutari, garantire salari e benefici equi e promuovere l&#8217;uguaglianza di genere e la diversità sul posto di lavoro.</li>
<li><strong><span style="color: #acc0a5;">Tracciabilità del prodotto</span></strong><br />
La produzione di denim coinvolge complesse catene di approvvigionamento globali, rendendo difficile rintracciare l&#8217;origine dei materiali e garantire pratiche di approvvigionamento responsabili. Per promuovere la trasparenza e la responsabilità nella catena di approvvigionamento, molti produttori di denim in Pakistan stanno implementando sistemi di tracciabilità del prodotto, come la tecnologia della catena a blocchi e le etichette RFID, che consentono loro di tracciare l&#8217;origine dei materiali e garantire che soddisfino gli standard ambientali e sociali.</li>
</ul>
<h5><span style="color: #b2a4d4;"><img decoding="async" class=" wp-image-16576 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jason-leung-DmD8HVOjy4c-unsplash.jpeg" alt="" width="534" height="355" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jason-leung-DmD8HVOjy4c-unsplash.jpeg 1500w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jason-leung-DmD8HVOjy4c-unsplash-600x400.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jason-leung-DmD8HVOjy4c-unsplash-300x200.jpeg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jason-leung-DmD8HVOjy4c-unsplash-1024x683.jpeg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jason-leung-DmD8HVOjy4c-unsplash-768x512.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jason-leung-DmD8HVOjy4c-unsplash-1160x773.jpeg 1160w" sizes="(max-width: 534px) 100vw, 534px" />Sfide nell&#8217;implementazione di pratiche sostenibili</span></h5>
<p>L&#8217;attuazione di pratiche sostenibili in Pakistan presenta diverse sfide che richiedono un&#8217;attenta considerazione e pianificazione. Una sfida importante è la <strong>mancanza di consapevolezza delle pratiche sostenibili</strong> tra la popolazione in generale. Di conseguenza, molte persone in Pakistan non sono consapevoli dell&#8217;importanza delle pratiche sostenibili e di come possono contribuire a preservare l&#8217;ambiente. Un&#8217;altra sfida è la<strong> mancanza di un quadro normativo e di meccanismi di applicazione per garantire il rispetto</strong> delle pratiche sostenibili. Ciò crea una situazione in cui molte aziende e industrie continuano a operare in modo dannoso per l&#8217;ambiente.<br />
Inoltre, la <strong>mancanza di risorse e finanziamenti</strong> per l&#8217;attuazione di pratiche sostenibili può rendere difficile per le imprese e le organizzazioni investire in soluzioni sostenibili. Infine, anche le norme culturali e sociali in Pakistan possono rappresentare una sfida per l&#8217;adozione di modalità sostenibili, poiché alcune pratiche possono entrare in conflitto con i valori e le credenze tradizionali. Affrontare queste sfide richiede un approccio sfaccettato che includa <strong>campagne di sensibilizzazione, quadri normativi più solidi, maggiori finanziamenti e risorse e impegno con le comunità locali</strong> per promuovere la comprensione e l&#8217;accettazione di pratiche sostenibili.</p>
<h5><span style="color: #b2a4d4;">Storie di successo nella produzione sostenibile di denim in Pakistan</span></h5>
<p>L&#8217;industria pakistana del denim ha compiuto progressi significativi nell&#8217;adozione di pratiche sostenibili negli ultimi anni. Ecco tre storie di successo nella produzione sostenibile di denim in Pakistan:<br />
* <strong>Artistic Milliners</strong><br />
Artistic Milliners è un produttore leader di denim in Pakistan che ha fatto passi da gigante nella produzione di denim sostenibile. L&#8217;azienda ha investito in tecnologie sostenibili, come la stampa laser e i lavaggi con ozono, per ridurre il consumo di acqua e l&#8217;uso di sostanze chimiche nella produzione. Hanno anche implementato un sistema di produzione a ciclo chiuso che ricicla l&#8217;acqua e riduce gli sprechi.<br />
* <strong>Soorty Enterprises</strong><br />
Soorty Enterprises è un altro produttore di denim pakistano che implementa pratiche sostenibili nei suoi processi di produzione. Il dipartimento dedicato alla sostenibilità dell&#8217;azienda riduce il consumo di acqua, sostanze chimiche ed energia. Soorty ha anche implementato un programma di riciclo dell&#8217;acqua, che ha aiutato l&#8217;azienda a ridurre il consumo del 40%.<br />
* <strong>Naveena Denim</strong><br />
Naveena Denim è un produttore di denim pakistano che ha investito in modo significativo in pratiche sostenibili. L&#8217;azienda ha installato un impianto di trattamento delle acque reflue che ricicla il 100% delle acque generate durante la produzione. Naveena ha inoltre implementato un programma di gestione sostenibile delle sostanze chimiche, che garantisce che tutte quelle utilizzate nel processo di produzione siano sicure per i lavoratori e per l&#8217;ambiente. Inoltre, l&#8217;azienda ha implementato pratiche di efficienza energetica, come l&#8217;utilizzo di pannelli solari per alimentare le sue fabbriche.</p>
<h5><span style="color: #b2a4d4;"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-16579 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jeans-sostenibilita.jpeg" alt="" width="476" height="476" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jeans-sostenibilita.jpeg 1600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jeans-sostenibilita-300x300.jpeg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jeans-sostenibilita-100x100.jpeg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jeans-sostenibilita-600x600.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jeans-sostenibilita-1024x1024.jpeg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jeans-sostenibilita-150x150.jpeg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jeans-sostenibilita-768x768.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jeans-sostenibilita-1536x1536.jpeg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jeans-sostenibilita-1160x1160.jpeg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/04/jeans-sostenibilita-75x75.jpeg 75w" sizes="auto, (max-width: 476px) 100vw, 476px" />Il futuro della produzione sostenibile di denim in Pakistan</span></h5>
<p>Il futuro della produzione sostenibile di denim in Pakistan è strettamente legato alla crescente attenzione dell&#8217;industria della moda alla sostenibilità. <strong>La sostenibilità del denim è diventata una priorità fondamentale per molti marchi di moda</strong> che cercano di ridurre l&#8217;impatto ambientale dei loro prodotti. Anche la sostenibilità del cotone è fondamentale, poiché il cotone è la materia prima principale utilizzata nella produzione del denim. Oltre alle preoccupazioni ambientali, la schiavitù moderna è un problema significativo nell&#8217;industria tessile e i marchi devono garantire che il loro denim sia prodotto in modo etico. La tintura dei tessuti è un&#8217;altra area in cui le pratiche sostenibili possono avere un impatto significativo, poiché i metodi di tintura tradizionali possono essere altamente inquinanti.</p>
<p>Mentre l&#8217;industria della moda continua a dare priorità alla sostenibilità, i produttori di denim del Pakistan devono adottare pratiche sostenibili per rimanere competitivi e soddisfare le esigenze dei consumatori attenti all&#8217;ambiente. <strong>Le aziende tessili pakistane stanno appena iniziando a incorporare pratiche aziendali sostenibili.</strong> Non solo per la pressione delle forze di mercato come la concorrenza e la domanda (per competere nel mercato globale, i produttori tessili devono soddisfare le richieste ambientali dei clienti), ma anche perché le aziende tessili sono sotto la pressione normativa, ad esempio da parte del GSP+ (Generalized Scheme of Preferences Plus) dell&#8217;Unione Europea per avvalersi dell&#8217;esportazione esente da dazio verso l&#8217;UE. Le aziende tessili si impegnano costantemente per adottare pratiche commerciali sostenibili. <strong>Net Zero Pakistan</strong>, ad esempio, è una partnership nazionale che coinvolge aziende all&#8217;avanguardia, organizzazioni governative e specialisti del settore per raggiungere l&#8217;obiettivo del Pakistan di zero emissioni di carbonio entro il 2050. 23 firmatari di questa partnership si sono impegnati e hanno fissato obiettivi net zero, affermando di misurare e divulgare in modo trasparente i livelli e le fonti delle emissioni di gas serra, promettendo di decarbonizzare le catene del valore e, infine, mostrando interesse nel sostenere l&#8217;azione per il clima. Il settore tessile è anche attivamente impegnato in convenzioni e piattaforme internazionali come &#8220;Better Work Programme&#8221;, &#8220;Decent Work Country Programme-IV (2023-27)&#8221;.</p>
<p>Raggiungere una produzione sostenibile di denim in Pakistan richiede uno <strong>sforzo collettivo da parte di tutte le parti interessate del settore.</strong> Sebbene siano stati compiuti progressi nell&#8217;adozione di pratiche rispettose dell&#8217;ambiente, ci sono ancora sfide da superare, come l&#8217;alto costo dei materiali sostenibili e l&#8217;accesso limitato alla tecnologia. Per affrontare queste sfide, i produttori devono <strong>investire in ricerca e sviluppo, collaborare con marchi ed esperti internazionali e dare priorità alla salute e alla sicurezza dei lavoratori</strong>. Come consumatori, possiamo promuovere la produzione sostenibile di denim<strong> acquistando da marchi che danno priorità alla sostenibilità e alle pratiche etiche</strong>. Possiamo costruire un&#8217;industria del denim più sostenibile e responsabile in Pakistan e oltre lavorando insieme.</p>
<p>&#8211; Dalla nostra corrispondente Pakistana &#8211;</p>
<p><em>Nota: l&#8217;industria tessile in Pakistan ha attraversato una crisi negli ultimi mesi del 2022 che ha causato un calo delle esportazioni tessili.</em></p>
<p>Foto: Divazus Fabric Store;  Claire Abdo; Jason Leung; Maude Frédérique Lavoie.</p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/?s=jeans">Altri articoli su jeans e denim &gt;</a></p>
<p><iframe title="Spotify Embed: La produzione di denim in Pakistan: impatti ambientali, strategie e direzioni future" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/episode/4MAu7DZKtSXLQE7q8ZQ879?si=53c445d7efd54252&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://dress-ecode.com/la-produzione-di-denim-in-pakistan-impatti-ambientali-strategie-e-direzioni-future/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">16563</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La moda artigianale di Stile Biologico: dalla natura al cinema all&#8217;insegna della sostenibilità</title>
		<link>https://dress-ecode.com/la-moda-artigianale-di-stile-biologico-dalla-natura-al-cinema-allinsegna-della-sostenibilita/</link>
					<comments>https://dress-ecode.com/la-moda-artigianale-di-stile-biologico-dalla-natura-al-cinema-allinsegna-della-sostenibilita/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 08:56:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Dove acquistare]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Handicraft]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cotone biologico]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[linen]]></category>
		<category><![CDATA[lino]]></category>
		<category><![CDATA[organic cotton]]></category>
		<category><![CDATA[shooting]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dress-ecode.com/?p=11195</guid>

					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Stile Biologico  Abbiamo conosciuto Stile Biologico grazie al passaparola di un&#8217;amica, Isabella, durante l&#8217;iniziativa Sosteniamo il sostenibile. Siamo andati a trovare insieme a lei Debora, artigiana che continua la tradizione di famiglia, per conoscerla di persona a Firenze. In un divertente pomeriggio, grazie alla fotografa Sara Angiuli abbiamo scattato qualche foto con i capi in tessuti naturali e biologici che questo atelier crea con passione. Attivando squisite sinergie, per lo shooting ho indossato i bellissimi accessori fatti a mano da Isa&#38;Dora green bijoux e i preziosi cappelli artigianali di Atelier Gatto. Debora ci racconta di Stile Biologico in questa intervista, della storia, i tessuti, l&#8217;impegno sostenibile e come le sue creazioni siano arrivate al cinema. Ciao Debora, grazie per l&#8217;ospitalità! Cosa possiamo trovare nel tuo atelier? &#8220;Passione. Tradizione. Creatività. Il tutto circondato da abiti, gonne, pantaloni, cardigan realizzati in maglia interamente da noi o da coloro con cui collaboriamo&#8221;. Come realizzate capi e accessori? &#8220;Per la maggior parte dei capi presenti nel nostro atelier, il nostro lavoro parte dal filo. Scegliamo la trama, i colori da abbinare o &#8216;melangiare&#8217; e via! I nostri telai iniziano la magia&#8230; Altri invece sono realizzati con stoffe, jersey e qualche capo è creato interamente a mano o, grazie alle collaborazioni con altre artigiane fiorentine, a telaio manuale e uncinetto&#8221;. Quando e perché è nato Stile Biologico? &#8220;Stile Biologico nasce nel 1997 da un&#8217;idea di Giuditta Blandini. Lavorando come agronoma a stretto contatto con l&#8217;ambiente, si rese conto come una delle cause più inquinanti fosse proprio l&#8217;industria della moda. All&#8217;epoca non se ne parlava tanto come oggi e qui a Firenze fu uno dei primi negozi di abbigliamento biologico&#8220;. Come hai iniziato, Debora? E perché è importante continuare le tradizioni? &#8220;Sono sempre stata molto creativa fin dall&#8217;infanzia e crescere in una famiglia dove bisnonne, nonne, zie e madre cuciono, tessono ecc. mi ha sicuramente aperto la strada, anche inconsciamente, a questo lavoro. Quindi, come tanti grandi del passato, mi sono formata in bottega. Credo che da questo, dalla mia memoria e da quella di mia madre venga fuori un forte attaccamento alla salvaguardia delle tradizioni.Mi piace pensare che ogni abito sia il sogno di colui che lo ha ideato e il sogno di colui che lo indossa. Mi piace credere che sia bello indossare qualcosa di unico, fatto con amore e che rappresenti l&#8217;eccellenza dell&#8217;artigianato italiano.Cosa c&#8217;è di più bello di comprare qualcosa che hai la possibilità di veder nascere e che è di ottima qualità per durare nel tempo? Il nostro atelier offre la rara possibilità di vederci lavorare e quindi di seguire con i propri occhi tutti i passaggi e i tempi di lavorazione. La trasparenza è un obiettivo importante e pone l&#8217;acquirente davanti a certezze e sicurezze che l&#8217;industria della moda non sempre riesce a dare&#8221;. Quale tipo di tessuti e di materiali utilizzate nell&#8217;atelier? &#8220;Principalmente acquistiamo filati biologici certificati con colorazioni GOTS, ma anche fibre naturali. Cerchiamo inoltre di recuperare tessuti, pizzi, vecchi bottoni ecc. per nuovi progetti.In estate è possibile trovare nel nostro atelier lino biologico, cotone bio, canapa e in inverno lana bio e di alpaca.Ovviamente sono sempre entusiasta quando riesco a trovare nuove interessanti fibre vegetali! Ma il problema dei piccoli brand è che non acquistiamo grandi quantità e le aziende tessili, invece di vederci come una risorsa per smaltire qualche piccolo invenduto, alzano i prezzi per i minimi d&#8217;ordine&#8221;. Debora, perché hai scelto questo tipo di tessuti? &#8220;In realtà utilizzare questo tipo di tessuti non è una novità di questa generazione, ma piuttosto una rivalutazione di quello che avevamo e che abbiamo &#8216;perso&#8217; in cambio di un profitto maggiore (il fast fashion ne è ancora oggi un esempio), a discapito della qualità, della nostra salute e dell&#8217;ambiente. Se andiamo alla storia del nostro Paese o più semplicemente ai racconti delle nostre nonne, ritroviamo l&#8217;utilizzo della maggior parte di queste fibre. Perché? Semplice: sono fibre resistenti, non dannose per noi e per l&#8217;ambiente e come vedi tu stessa stiamo finalmente tornando anche a coltivarle nel nostro Paese, come facevamo un tempo&#8221;. Mi racconti come hai creato il vestito verde e azzurro che ho indossato per le foto? &#8220;Utilizzerò una frase celebre di Vincent Van Gogh: &#8216;Prima sogno i miei dipinti e poi dipingo i miei sogni&#8217;. Questo è un pò quello che accade a me ogni volta che creo qualcosa.Nel tuo caso, ho cercato di creare qualcosa che potesse essere in linea con il tuo stile e valorizzasse le tue linee. L&#8217;accostamento di questi due colori forti l&#8217;ho amato fin da subito, mi hanno ricordato la forza e il colore del mare (celeste) e la bellezza delle foreste e quindi della natura (verde).Infine non potevo evitare di dare un tocco romantico grazie alla cintura con la rosa. Devi sapere che questo fiore nel tempo è diventato quasi un simbolo del nostro brand, tanto che è possibile acquistare delle coloratissime spille da porre su abiti e accessori, per dare un tocco di colore e creatività anche a un vecchio capo del nostro armadio. Spesso sono realizzate con i &#8216;fondo cono&#8217; (quando rimane poco filato per essere impiegato nella realizzazione di qualcosa)&#8221;. Nel vostro atelier ci sono non solo capi in vendita, ma vi occupate anche di riparazioni e refashion. Ci racconti cos&#8217;hai realizzato riparando e rimodernando? &#8220;Quando e se possibile cerchiamo di riparare o ridare vita a un vecchio capo anche se non fa parte delle nostre collezioni. Può essere un semplice buco in un maglione, delle maniche da accorciare oppure la creazione di qualcosa di completamente nuovo. Alcune cose che ho creato con il refashion? Un maglioncino per cane, fasce per capelli, guanti senza dita e ultimamente ho riciclato una vecchia camicia da notte per fare vari sacchetti porta-frutta-e-verdura. Insomma, ogni volta mi lascio guidare dalla mia fantasia e creatività&#8221;. Ho visto anche l’intimo nel vostro atelier, bellissimo! Come sei arrivata a inserirlo nelle tue creazioni? &#8220;L&#8217;idea di creare l&#8217;intimo è nata da una serie di circostanze. La prima è stata durante le riprese del film a cui abbiamo collaborato (The Last Fighter 2020 di A. Baccini) in cui per una scena si richiedeva all&#8217;attrice da noi vestita (Shari Fontani) di indossare una canotta intima. Così, ispirata dai miei gusti romantici, ho cercato di utilizzare jersey di lino e pizzo vintage che già avevo, per creare qualcosa di sostenibile ma anche grazioso. Il risultato è stato davvero sorprendente e apprezzato da tutti i membri del cast e non solo! La seconda circostanza è stata la sempre più crescente richiesta da parte dei miei clienti che non riuscivano a trovare un intimo made in Italy sostenibile ed elegante.L&#8217;idea di cimentarmi nella realizzazione dei reggiseni è venuta poi di conseguenza. E direi che stanno piacendo moltissimo!&#8221; Qual è il vostro impegno in termini di sostenibilità ? &#8220;La parola &#8216;sostenibilità&#8217; raccoglie molti aspetti e cerco di migliorarmi giorno dopo giorno ma, si sa, la perfezione non esiste. Quando valuto un tessuto o un filato cerco prima di tutto la trasparenza del prodotto. Questo avviene tramite le certificazioni o la possibilità di vederne la realizzazione. Per me è fondamentale comprare qualcosa che sia sinonimo di qualità, tracciabilità e il più possibile a km zero. Mi piace utilizzare le fibre naturali ed evitare il più possibile quelle plastiche anche se da riciclo. Adoro creare abiti che non seguono un trend, ma piuttosto che abbiano linee semplici per poter essere indossati e abbinati con facilità e per molto tempo. Amo creare qualcosa che chiunque possa indossare e che ti faccia sentire bella e a proprio agio.Indubbiamente per me i piccoli atelier come il mio possono essere delle grandi risorse per il settore della sostenibilità. Creando su ordinazione si evita lo spreco. Si possono realizzare capi o oggetti unici, per cui si può più facilmente riciclare un tessuto o un materiale non avendo l&#8217;obbligo di una produzione in serie. Senza tralasciare tutte le possibilità di recupero (riparazioni) che abbiamo il piacere e il tempo di fare dando ampio spazio alla nostra creatività&#8221;. Come brand di artigianato sostenibile, hai affrontato o stai affrontando sfide? Se sì, quali sono le principali? &#8220;Le sfide sono sempre tantissime e alcune le ho già elencate nelle risposte precedenti. Quello però di cui invece mi preme parlarti è cosa mi spinge ad affrontarle tutti i giorni.I sogni, i sorrisi dei clienti, il supporto di tutti coloro che apprezzano il nostro lavoro e indubbiamente i &#8216;bellissimi cuori&#8217; che ho incrociato e continuo a incrociare durante questa mia avventura. Quest&#8217;ultimi sono proprio coloro che ti fanno credere che ci può essere speranza per un cambiamento e un futuro migliore&#8221;. Stile Biologico anche nel cinema! Come siete arrivati sul grande schermo? &#8220;Come la maggior parte delle cose belle della vita, è accaduto all&#8217;improvviso e quando meno me lo aspettavo. Avevo avuto la fortuna di conoscere l&#8217;attrice e modella Shari Fontani in un servizio fotografico sulla moda sostenibile, nel mio atelier due anni fa. Un giorno mi arriva una sua telefonata in cui mi parla di un progetto cinematografico a cui sta lavorando e mi chiede se mi piacerebbe farne parte. Essendo un&#8217;amante dell&#8217;arte nelle sue molteplici forme, ho pensato subito che sarebbe stato fantastico! Shari mi ha coinvolta nella possibilità di portare un cambiamento anche nel settore cinematografico, vestendo solo i miei abiti biologici o naturali. L&#8217;idea di essere tra le pioniere di un cambiamento anche in un vasto settore come il cinema e la televisione mi ha attratto immensamente fin da subito. Prima di accettare però mi premeva capire di che genere di film si trattasse, della trama, dove sarebbe stato girato, ecc. Il film scritto e diretto da Alessandro Baccini, con l&#8217;aiuto di Domenico Costanzo, incentra la storia sulla guerra in Siria e sulla strage di innocenti di cui si parla poco. Tra amore, passione e combattimenti clandestini vediamo lo splendore della nostra Toscana, che fa da sfondo a quasi tutto il film, riuscendo così anche ad abbattere l&#8217;inquinamento ambientale poiché girato quasi a km zero. Ringrazio profondamente il regista per averci dato questa possibilità di collaborazione, aggiungendo così un altro tema molto forte e importante al suo film, la sostenibilità, e ringrazio tutto il cast, gli operatori e i truccatori tra cui Antonella Baglioni. Vestire Shari è stata davvero una bellissima esperienza e da cinefila direi anche molto emozionante vedere i miei capi per la prima volta in assoluto in un film. L&#8217;unico dispiacere è stato non poter essere stata presente sul set per assistere almeno a una ripresa. Chissà, magari ci saranno nuove occasioni in futuro&#8221;. Per uomo, donna e bambino. Sito: Atelier BiologicoFacebook: Stile BiologicoInstagram: Stilebiologico Shooting Foto: Sara Angiuli Gioielli ecologici: Isa&#38;Dora green bijoux Cappelli: Atelier Gatto Abito Stilo Biologico verde e blu: lino biologico. Abito Stile Biologico chiaro: lino biologico non tinto. Le scarpe chiare sono vintage di famiglia. English &#8211; Artisan fashion of Stile Biologico: from nature to cinema in the name of sustainability We met Stile Biologico thanks to word of mouth from a friend, Isabella, during the Sosteniamo il sostenibile initiative. We went with her to visit Debora, an artisan who continues the family tradition, to meet her in person in Florence. In a fun afternoon, thanks to photographer Sara Angiuli we took some photos with the garments in natural and organic fabrics that this atelier creates with passion. Activating exquisite synergies, for the shooting I wore the beautiful handmade accessories by Isa&#38;Dora green bijoux and the precious handcrafted hats by Atelier Gatto. Debora tells us about Stile Biologico in this interview, about the history, the fabrics, the sustainable commitment and how her creations reached the cinema. Hello Debora, thanks for the warm hospitality! What can we find in your atelier? &#8220;Passion. Tradition. Creativity. All surrounded by dresses, skirts, trousers, cardigans made entirely in knits by us or by those we collaborate with&#8221;. How do you make garments and accessories? “For most of the garments in our atelier, our work starts from the thread. We choose the texture, the colors to match or blend and go! Our looms start the magic… Others are made with fabrics, jersey and some items are created entirely by...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-150x150.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/41239381">Stile Biologico</a> </p>
<p>Abbiamo conosciuto <a href="https://www.atelierbiologico.it">Stile Biologico</a> grazie al passaparola di un&#8217;amica, Isabella, durante l&#8217;iniziativa <a href="https://www.facebook.com/media/set/?vanity=DressEcode1&amp;set=a.257884898251556"><em>Sosteniamo il sostenibile</em></a>. Siamo andati a trovare insieme a lei Debora, artigiana che continua la tradizione di famiglia, per conoscerla di persona a Firenze.</p>
<p>In un divertente pomeriggio, grazie alla fotografa <a href="https://www.instagram.com/devils_palace/?hl=en">Sara Angiuli</a> abbiamo scattato qualche foto con i capi in tessuti naturali e biologici che questo atelier crea con passione. Attivando squisite sinergie, per lo shooting ho indossato i bellissimi accessori fatti a mano da <a href="https://www.facebook.com/isaanddora/">Isa&amp;Dora green bijoux</a> e i preziosi cappelli artigianali di <a href="https://www.facebook.com/ateliergatto">Atelier Gatto</a>.</p>
<p>Debora ci racconta di <a href="https://www.atelierbiologico.it">Stile Biologico</a> in questa intervista, della storia, i tessuti, l&#8217;impegno sostenibile e come le sue creazioni siano arrivate al cinema.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Ciao Debora, grazie per l&#8217;ospitalità! Cosa possiamo trovare nel tuo atelier?</span></h6>
<p>&#8220;<strong>Passione. Tradizione. Creatività</strong>. Il tutto circondato da abiti, gonne, pantaloni, cardigan realizzati in maglia interamente da noi o da coloro con cui collaboriamo&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Come realizzate capi e accessori?</span></h6>
<p>&#8220;Per la maggior parte dei capi presenti nel nostro atelier, <strong>il nostro lavoro parte dal filo</strong>. Scegliamo la trama, i colori da abbinare o &#8216;melangiare&#8217; e via! I nostri telai iniziano la magia&#8230; Altri invece sono realizzati con stoffe, jersey e qualche capo è creato interamente a mano o, grazie alle collaborazioni con altre artigiane fiorentine, a telaio manuale e uncinetto&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Quando e perché è nato Stile Biologico?</span></h6>
<p>&#8220;Stile Biologico nasce nel 1997 da un&#8217;idea di Giuditta Blandini. Lavorando come agronoma a stretto contatto con l&#8217;ambiente, si rese conto come una delle cause più inquinanti fosse proprio l&#8217;industria della moda. All&#8217;epoca non se ne parlava tanto come oggi e <strong>qui a Firenze fu uno dei primi negozi di abbigliamento biologico</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Come hai iniziato, Debora? E perché è importante continuare le tradizioni? </span></h6>
<p>&#8220;Sono sempre stata molto creativa fin dall&#8217;infanzia e crescere in una famiglia dove bisnonne, nonne, zie e madre cuciono, tessono ecc. mi ha sicuramente aperto la strada, anche inconsciamente, a questo lavoro. Quindi, come tanti grandi del passato, mi sono formata in bottega. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-11322" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_8153-01-01g-p02-300x200.jpg" alt="" width="425" height="283" /><br /><strong>Credo che da questo, dalla mia memoria e da quella di mia madre venga fuori un forte attaccamento alla salvaguardia delle tradizioni</strong>.<br />Mi piace pensare che ogni abito sia il sogno di colui che lo ha ideato e il sogno di colui che lo indossa. Mi piace credere che sia bello indossare qualcosa di unico, fatto con amore e che rappresenti l&#8217;eccellenza dell&#8217;artigianato italiano.Cosa c&#8217;è di più bello di comprare qualcosa che hai la possibilità di veder nascere e che è di ottima qualità per durare nel tempo? <strong>Il nostro atelier offre la rara possibilità di vederci lavorare e quindi di seguire con i propri occhi tutti i passaggi e i tempi di lavorazione</strong>. La trasparenza è un obiettivo importante e pone l&#8217;acquirente davanti a certezze e sicurezze che l&#8217;industria della moda non sempre riesce a dare&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Quale tipo di tessuti e di materiali utilizzate nell&#8217;atelier?</span></h6>
<p>&#8220;Principalmente acquistiamo filati biologici certificati con colorazioni GOTS, ma anche fibre naturali. Cerchiamo inoltre di recuperare tessuti, pizzi, vecchi bottoni ecc. per nuovi progetti.<br />In estate è possibile trovare nel nostro atelier lino biologico, cotone bio, canapa e in inverno lana bio e di alpaca.<br />Ovviamente sono sempre entusiasta quando riesco a trovare nuove interessanti fibre vegetali! Ma il problema dei piccoli brand è che non acquistiamo grandi quantità e le aziende tessili, invece di vederci come una risorsa per smaltire qualche piccolo invenduto, alzano i prezzi per i minimi d&#8217;ordine&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Debora, perché hai scelto questo tipo di tessuti?</span></h6>
<p>&#8220;In realtà utilizzare questo tipo di tessuti non è una novità di questa generazione, ma piuttosto <strong>una rivalutazione di quello che avevamo e che abbiamo &#8216;perso&#8217; in cambio di un profitto maggiore</strong> (il fast fashion ne è ancora oggi un esempio), a discapito della qualità, della nostra salute e dell&#8217;ambiente. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-11318 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_8079-t-g-p01-300x200.jpg" alt="" width="482" height="320" />Se andiamo alla storia del nostro Paese o più semplicemente ai racconti delle nostre nonne, ritroviamo l&#8217;utilizzo della maggior parte di queste fibre. Perché? Semplice: <strong>sono fibre resistenti, non dannose per noi e per l&#8217;ambiente</strong> e come vedi tu stessa stiamo finalmente tornando anche a coltivarle nel nostro Paese, come facevamo un tempo&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Mi racconti come hai creato il vestito verde e azzurro che ho</span> <span style="color: #68a69b;">indossato per le foto?</span></h6>
<p>&#8220;Utilizzerò una frase celebre di Vincent Van Gogh: &#8216;Prima sogno i miei dipinti e poi dipingo i miei sogni&#8217;. Questo è un pò quello che accade a me ogni volta che creo qualcosa.<br />Nel tuo caso, ho cercato di creare qualcosa che potesse essere in linea con il tuo stile e valorizzasse le tue linee. L&#8217;accostamento di questi due colori forti l&#8217;ho amato fin da subito, mi hanno ricordato la forza e il colore del mare (celeste) e la bellezza delle foreste e quindi della natura (verde).<br /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-11326" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_8114-01-p-300x200.jpg" alt="" width="441" height="293" />Infine non potevo evitare di dare un tocco romantico grazie alla cintura con la rosa. Devi sapere che <strong>questo fiore nel tempo è diventato quasi un simbolo del nostro brand</strong>, tanto che è possibile acquistare delle coloratissime spille da porre su abiti e accessori, per dare un tocco di colore e creatività anche a un vecchio capo del nostro armadio. Spesso sono realizzate con i &#8216;fondo cono&#8217; (quando rimane poco filato per essere impiegato nella realizzazione di qualcosa)&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Nel vostro atelier ci sono non solo capi in vendita, ma vi occupate anche di riparazioni e <em>refashion</em>. Ci racconti cos&#8217;</span><span style="color: #68a69b;">hai realizzato riparando e rimodernando?</span></h6>
<p>&#8220;Quando e se possibile <strong>cerchiamo di riparare o ridare vita a un vecchio capo anche se non fa parte delle nostre collezioni</strong>. Può essere un semplice buco in un maglione, delle maniche da accorciare oppure la creazione di qualcosa di completamente nuovo. Alcune cose che ho creato con il <em>refashion</em>? Un maglioncino per cane, fasce per capelli, guanti senza dita e ultimamente ho riciclato una vecchia camicia da notte per fare vari sacchetti porta-frutta-e-verdura. Insomma, ogni volta mi lascio guidare dalla mia fantasia e creatività&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Ho visto anche l’intimo nel vostro atelier, bellissimo! Come sei arrivata a inserirlo nelle tue creazioni?</span></h6>
<p>&#8220;L&#8217;idea di creare l&#8217;intimo è nata da una serie di circostanze. La prima è stata durante le riprese del film a cui abbiamo collaborato (<em>The Last Fighter </em>2020 di A. Baccini) in cui per una scena si richiedeva all&#8217;attrice da noi vestita (Shari Fontani) di indossare una canotta intima. Così, ispirata dai miei gusti romantici, <strong>ho cercato di utilizzare jersey di lino e pizzo vintage che già avevo, per creare qualcosa di sostenibile ma anche grazioso</strong>. Il risultato è stato davvero sorprendente e apprezzato da tutti i membri del cast e non solo! La seconda circostanza è stata la sempre più crescente richiesta da parte dei miei clienti che non riuscivano a trovare un intimo made in Italy sostenibile ed elegante.<br />L&#8217;idea di cimentarmi nella realizzazione dei reggiseni è venuta poi di conseguenza. E direi che stanno piacendo moltissimo!&#8221;</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Qual è il vostro impegno in termini di sostenibilità ?</span></h6>
<p>&#8220;La parola &#8216;sostenibilità&#8217; raccoglie molti aspetti e cerco di migliorarmi giorno dopo giorno ma, si sa, la perfezione non esiste. <strong>Quando valuto un tessuto o un filato cerco prima di tutto la trasparenza del prodotto</strong>. Questo avviene tramite le certificazioni o la possibilità di vederne la realizzazione. Per me è fondamentale comprare qualcosa che sia sinonimo di qualità, tracciabilità e il più possibile a km zero. <br /><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-11333 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_8120-02-0145-p-240x300.jpg" alt="" width="326" height="408" />Mi piace utilizzare le fibre naturali ed evitare il più possibile quelle plastiche anche se da riciclo. Adoro creare abiti che non seguono un trend, ma piuttosto che abbiano linee semplici per poter essere indossati e abbinati con facilità e per molto tempo. <strong>Amo creare qualcosa che chiunque possa indossare e che ti faccia sentire bella e a proprio agio</strong>.<br />Indubbiamente per me i piccoli atelier come il mio possono essere delle grandi risorse per il settore della sostenibilità. Creando su ordinazione si evita lo spreco. Si possono realizzare capi o oggetti unici, per cui si può più facilmente riciclare un tessuto o un materiale non avendo l&#8217;obbligo di una produzione in serie. Senza tralasciare tutte le possibilità di recupero (riparazioni) che abbiamo il piacere e il tempo di fare dando ampio spazio alla nostra creatività&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Come brand di artigianato sostenibile, hai affrontato o stai</span> <span style="color: #68a69b;">affrontando sfide? Se sì, quali sono le principali?</span></h6>
<p>&#8220;Le sfide sono sempre tantissime e alcune le ho già elencate nelle risposte precedenti. Quello però di cui invece mi preme parlarti è cosa mi spinge ad affrontarle tutti i giorni.<br />I sogni, i sorrisi dei clienti, il supporto di tutti coloro che apprezzano il nostro lavoro e indubbiamente i &#8216;bellissimi cuori&#8217; che ho incrociato e continuo a incrociare durante questa mia avventura. Quest&#8217;ultimi sono proprio coloro che ti fanno credere che ci può essere speranza per un cambiamento e un futuro migliore&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Stile Biologico anche nel cinema! Come siete arrivati sul grande schermo?</span></h6>
<p>&#8220;Come la maggior parte delle cose belle della vita, è accaduto all&#8217;improvviso e quando meno me lo aspettavo. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-11291" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/baccini03b-300x200.jpg" alt="" width="420" height="279" />Avevo avuto la fortuna di conoscere l&#8217;attrice e modella Shari Fontani in un servizio fotografico sulla moda sostenibile, nel mio atelier due anni fa. Un giorno mi arriva una sua telefonata in cui mi parla di un progetto cinematografico a cui sta lavorando e mi chiede se mi piacerebbe farne parte. Essendo un&#8217;amante dell&#8217;arte nelle sue molteplici forme, ho pensato subito che sarebbe stato fantastico! <strong>Shari mi ha coinvolta nella possibilità di portare un cambiamento anche nel settore cinematografico, vestendo solo i miei abiti biologici o naturali</strong>. L&#8217;idea di essere tra le pioniere di un cambiamento anche in un vasto settore come il cinema e la televisione mi ha attratto immensamente fin da subito. Prima di accettare però mi premeva capire di che genere di film si trattasse, della trama, dove sarebbe stato girato, ecc. Il film scritto e diretto da Alessandro Baccini, con l&#8217;aiuto di Domenico Costanzo, incentra la storia sulla guerra in Siria e sulla stra<img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-11362 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Shari-76th-Venice-film-Festival-2019.jpg-2-1-200x300.jpeg" alt="" width="357" height="536" />ge di innocenti di cui si parla poco. Tra amore, passione e combattimenti clandestini vediamo lo splendore della nostra Toscana, che fa da sfondo a quasi tutto il film, riuscendo così anche ad abbattere l&#8217;inquinamento ambientale poiché girato quasi a km zero. <br />Ringrazio profondamente il regista per averci dato questa possibilità di collaborazione, aggiungendo così un altro tema molto forte e importante al suo film, la sostenibilità, e ringrazio tutto il cast, gli operatori e i truccatori tra cui Antonella Baglioni. <br />Vestire Shari è stata davvero una bellissima esperienza e da cinefila direi anche molto emozionante vedere i miei capi per la prima volta in assoluto in un film. L&#8217;unico dispiacere è stato non poter essere stata presente sul set per assistere almeno a una ripresa. Chissà, magari ci saranno nuove occasioni in futuro&#8221;.</p>
<p>Per uomo, donna e bambino.</p>
<p>Sito: <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl py34i1dx gpro0wi8" tabindex="0" role="link" href="https://www.atelierbiologico.it" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Atelier Biologico</a><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/stile.biologico">Stile Biologico</a><br />Instagram: <a href="https://www.instagram.com/stilebiologico/?hl=en">Stilebiologico</a></p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Shooting</span></h6>
<p>Foto: <a href="https://www.instagram.com/devils_palace/?hl=en">Sara Angiuli</a></p>
<p>Gioielli ecologici: <a href="https://www.facebook.com/isaanddora/">Isa&amp;Dora green bijoux</a></p>
<p>Cappelli: <a href="https://www.facebook.com/ateliergatto">Atelier Gatto</a></p>
<p>Abito Stilo Biologico verde e blu: lino biologico. Abito Stile Biologico chiaro: lino biologico non tinto.</p>
<p><em>Le scarpe chiare sono vintage di famiglia.</em></p>

<figure class="wp-block-gallery aligncenter columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-11339" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_8112-0245-p-819x1024.jpg" alt="" data-id="11339" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=11339" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-11341" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_8143-01-0145-p-819x1024.jpg" alt="" data-id="11341" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=11341" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-11343" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_8098-0145-p-819x1024.jpg" alt="" data-id="11343" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=11343" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-11345" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_8139-02-01-p-1024x683.jpg" alt="" data-id="11345" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=11345" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-11348" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_808245-riv-S-02-p-819x1024.jpg" alt="" data-id="11348" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=11348" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-11384" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_8136-02-01-0145-p-1-819x1024.jpg" alt="" data-id="11384" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_8136-02-01-0145-p-1.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=11384" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-11352" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_8087-01-01-0145-p-819x1024.jpg" alt="" data-id="11352" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=11352" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>



<figure class="wp-block-embed-spotify wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio">
<div class="wp-block-embed__wrapper">
<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: La moda artigianale di Stile Biologico: dalla natura al cinema all’insegna della sostenibilità" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" src="https://open.spotify.com/embed/episode/34ngJabUYzbROMg9IF3kEI?si=Hig7IZFhSi6kTJLFdFSZBw&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
</div>
</figure>
<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;"><em>English</em> &#8211; Artisan fashion of Stile Biologico: from nature to cinema in the name of sustainability</span></h5>
<p>We met <a href="http://stilebiologicostorefirenze.simplesite.com">Stile Biologico</a> thanks to word of mouth from a friend, Isabella, during the <a href="https://www.facebook.com/media/set/?vanity=DressEcode1&amp;set=a.257884898251556"><em>Sosteniamo il sostenibile</em></a> initiative. We went with her to visit Debora, an artisan who continues the family tradition, to meet her in person in Florence.</p>
<p>In a fun afternoon, thanks to photographer <a href="https://www.instagram.com/devils_palace/?hl=en">Sara Angiuli</a> we took some photos with the garments in natural and organic fabrics that this atelier creates with passion. Activating exquisite synergies, for the shooting I wore the beautiful handmade accessories by <a href="https://www.facebook.com/isaanddora/">Isa&amp;Dora green bijoux</a> and the precious handcrafted hats by <a href="https://www.facebook.com/ateliergatto">Atelier Gatto</a>.</p>
<p>Debora tells us about <a href="http://stilebiologicostorefirenze.simplesite.com">Stile Biologico</a> in this interview, about the history, the fabrics, the sustainable commitment and how her creations reached the cinema.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Hello Debora, thanks for the warm hospitality! What can we find in your atelier?</span></h6>
<p>&#8220;<strong>Passion. Tradition. Creativity</strong>. All surrounded by dresses, skirts, trousers, cardigans made entirely in knits by us or by those we collaborate with&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">How do you make garments and accessories?</span></h6>
<p>“For most of the garments in our atelier, <strong>our work starts from the thread</strong>. We choose the texture, the colors to match or blend and go! Our looms start the magic… Others are made with fabrics, jersey and some items are created entirely by hand or, thanks to collaborations with other Florentine artisans, with manual loom and crochet”.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">When and why was Stile Biologico born?</span></h6>
<p>&#8220;Stile Biologico was born in 1997 from an idea of ​​Giuditta Blandini. Working as an agronomist in close contact with the environment, she realized that one of the most polluting causes was precisely the fashion industry. At the time it was not talked about as much as it is today and <strong>here in Florence it was one of the first organic clothing stores</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">How did you start, Debora? And why is it important to continue traditions?</span></h6>
<p>&#8220;I have always been very creative since childhood and growing up in a family where great-grandmothers, grandmothers, aunts and mother sew, weave, etc. has certainly opened the way, even unconsciously, to this work. So, like many greats of the past, I trained in the shop.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-11322" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_8153-01-01g-p02-300x200.jpg" alt="" width="398" height="265" />I<strong> believe that from this, from my memory and that of my mother, a strong attachment to the preservation of traditions emerges</strong>.<br />I like to think that every dress is the dream of the one who designed it and the dream of the one who wears it. I like to believe that it is nice to wear something unique, made with love and that represents the excellence of Italian craftsmanship.<br />What is more beautiful than buying something that you have the opportunity to see born and that is of excellent quality to last over time? <strong>Our atelier offers the rare opportunity to see us work and therefore to follow all the process steps and times with your own eyes</strong>. Transparency is an important goal and places the buyer in front of certainties and warranties that the fashion industry is not always able to provide&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What type of fabrics and materials do you use in the atelier?</span></h6>
<p>“We mainly buy certified organic yarns with GOTS colors, but also natural fibers. We also try to recover fabrics, laces, old buttons, etc. for new projects.<br />In summer it is possible to find in our atelier organic linen, organic cotton, hemp and in winter organic and alpaca wool.<br />Of course I am always thrilled when I manage to find interesting new plant fibers! But the problem with small brands is that we do not buy large quantities and the textile companies, instead of seeing us as a resource to dispose of some small unsold items, raise prices for minimum orders &#8220;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Debora, why did you choose this type of fabrics?</span></h6>
<p>&#8220;In reality, using this type of fabrics is not new to this generation, but rather <strong>a revaluation of what we had and what we &#8216;lost&#8217; in exchange for a greater profit</strong> (fast fashion is still an example of this today), at the expense quality, our health and the environment.<br /><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-11318 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_8079-t-g-p01-300x200.jpg" alt="" width="450" height="301" />If we go to the history of our country or more simply to the stories of our grandmothers, we find the use of most of these fibers. Why? Simple: they are resistant fibers, not harmful to us and the environment and, as you can see, we are finally returning to cultivate them in our country, as we did in the past&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Can you tell me how you created the green and blue dress I wore for the photos?</span></h6>
<p>&#8220;I will use a famous phrase by Vincent Van Gogh: &#8216;First I dream my paintings and then I paint my dreams&#8217;. This is kind of what happens to me every time I create something.<br />In your case, I tried to create something that could be in line with your style and enhance your lines. I loved the combination of these two strong colors right away, they reminded me of the strength and color of the sea (light blue) and the beauty of the forests and therefore of nature (green).<br /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-11326" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_8114-01-p-300x200.jpg" alt="" width="416" height="277" />Finally, I could not avoid giving a romantic touch thanks to the belt with the rose. You must know that over time <strong>this flower has almost become a symbol of our brand</strong>, so much so that it is possible to buy colorful brooches to put on clothes and accessories, to give a touch of color and creativity even to an old garment in our wardrobe. They are often made with &#8216;cone bottoms&#8217; (when there is little yarn left to be used in making something)&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">In your atelier there are not only garments for sale, but you also deal with repairs and refashion. Can you tell us what you have achieved by repairing and modernizing?</span></h6>
<p>“Whenever and wherever possible <strong>we try to repair or revive an old garment even if it is not part of our collections</strong>. It can be a simple hole in a sweater, short sleeves or the creation of something completely new. Some things I created with the refashion? A dog sweater, hair bands, fingerless gloves and lately I&#8217;ve been recycling an old nightdress to make various fruit-and-vegetable bags. In short, every time I let myself be guided by my imagination and creativity”.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">I also saw the underwear in your atelier, beautiful! How did you come to include it in your creations?</span></h6>
<p>&#8220;The idea of ​​creating underwear was born from a series of circumstances. The first was during the shooting of the film we collaborated with (<em>The Last Fighter</em> 2020 by A. Baccini) in which for a scene the actress dressed in our clothes (Shari Fontani) was required to wear an undershirt. So, inspired by my romantic tastes, <strong>I tried to use vintage linen jersey and lace that I already had, to create something sustainable but also pretty</strong>. The result was truly amazing and appreciated by all the cast members and beyond! The second circumstance was the ever increasing demand from my customers who could not find sustainable and elegant made in Italy underwear.<br />The idea of ​​trying my hand at making bras then came as a result. And I would say they are enjoying it very much!&#8221;</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What is your commitment in terms of sustainability?</span></h6>
<p>&#8220;The word &#8216;sustainability&#8217; brings together many aspects and I try to improve myself day after day but, you know, perfection does not exist. <strong>When I evaluate a fabric or a yarn, I first of all look for the transparency of the product.</strong> This happens through the certifications or the possibility to see the realization. For me it is essential to buy something that is synonymous with quality, traceability and as much as possible at zero km.<br /><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-11333 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/IMG_8120-02-0145-p-240x300.jpg" alt="" width="330" height="413" />I like to use natural fibers and avoid plastic ones as much as possible, even if they are recycled. I love to create clothes that don&#8217;t follow a trend, but rather have simple lines so that they can be worn and combined easily and for a long time. <strong>I love to create something that anyone can wear and that makes you feel beautiful and comfortable</strong>.<br />Undoubtedly, for me, small ateliers like mine can be great resources for the sustainability sector. By creating to order you avoid waste. You can make unique items or garments, so you can more easily recycle a fabric or material not having the obligation of mass production. Without neglecting all the recovery possibilities (repairs) that we have the pleasure and time to do, giving ample space to our creativity&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">As a sustainable craft brand, have you faced or are you facing challenges? If so, what are the main ones?</span></h6>
<p>“The challenges are always many and I have already listed some of them in the previous answers. But what I want to talk to you about is what pushes me to face them every day.<br />The dreams, the smiles of the customers, the support of all those who appreciate our work and undoubtedly the &#8216;beautiful hearts&#8217; that I have crossed and continue to cross during my adventure. The latter are precisely those who make you believe that there can be hope for change and a better future&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Stile Biologico even in the cinema! How did you arrive on the big screen?</span></h6>
<p>&#8220;Like most of the good things in life, it happened suddenly and when I least expected it. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-11291" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/baccini03b-300x200.jpg" alt="" width="401" height="267" />I was lucky enough to meet the actress and model Shari Fontani in a photo shoot on sustainable fashion in my atelier two years ago. One day I get a phone call from her telling me about a film project she is working on and asking me if I would like to be part of it. Being a lover of art in its many forms, I immediately thought it would be fantastic!<br /><strong>Shari involved me in the possibility of bringing about a change in the film industry too, by wearing only my organic or natural clothes</strong>. The idea of ​​being among the pioneers of change even in a vast sector such as cinema and television attracted me immensely right from the start. Before accepting, however, I wanted to understand what kind of film it was, the plot, where it would be shot, etc. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-11362 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Shari-76th-Venice-film-Festival-2019.jpg-2-1-200x300.jpeg" alt="" width="360" height="540" />The film written and directed by Alessandro Baccini, with the help of Domenico Costanzo, focuses on the story of the war in Syria and the massacre of innocents of which little is said. Between love, passion and clandestine fights we see the splendor of our Tuscany, which is the background to almost the entire film, thus also managing to reduce environmental pollution as it was shot almost at zero km.<br />I deeply thank the director for giving us this opportunity to collaborate, thus adding another very strong and important theme to his film, sustainability, and I thank all the cast, operators and make-up artists including Antonella Baglioni. <br />Dressing Shari was truly a wonderful experience and as a cinephile I would also say very exciting to see my clothes for the first time ever in a movie. The only regret was not being able to have been on the set to watch at least one take. Who knows, maybe there will be new opportunities in the future”.</p>
<p>Men, women and kids collections.</p>
<p>Website: <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl py34i1dx gpro0wi8" tabindex="0" role="link" href="http://www.stilebiologicostorefirenze.simplesite.com/?fbclid=IwAR2hlRGHHRIA4shLTQehcr2EbnUswJPN9sohA5u2d3fwUy9CTSk3e7tFo60" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">www.stilebiologicostorefirenze.simplesite.com</a><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/stile.biologico">Stile Biologico</a><br />Instagram: <a href="https://www.instagram.com/stilebiologico/?hl=en">Stilebiologico</a></p>
<h6><span style="color: #68a69b;">Shooting</span></h6>
<p>Photos: <a href="https://www.instagram.com/devils_palace/?hl=en">Sara Angiuli</a></p>
<p>Eco-jewelry: <a href="https://www.facebook.com/isaanddora/">Isa&amp;Dora green bijoux</a></p>
<p>Hats: <a href="https://www.facebook.com/ateliergatto">Atelier Gatto</a></p>
<p>Green and blue dress (Stilo Biologico) organic linen. Light dress (Stilo Biologico) organic undyed linen.</p>
<p><i>The white shoes are vintage from my family.</i></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://dress-ecode.com/la-moda-artigianale-di-stile-biologico-dalla-natura-al-cinema-allinsegna-della-sostenibilita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11195</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Brand in focus &#8211; Gli abiti per bambini colorati, pop e moderni di Bananamama</title>
		<link>https://dress-ecode.com/brand-in-focus-gli-abiti-per-bambini-colorati-pop-e-moderni-di-bananamama/</link>
					<comments>https://dress-ecode.com/brand-in-focus-gli-abiti-per-bambini-colorati-pop-e-moderni-di-bananamama/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 10:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Dove acquistare]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Handicraft]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[brand in focus]]></category>
		<category><![CDATA[Children]]></category>
		<category><![CDATA[Cotone biologico]]></category>
		<category><![CDATA[organic cotton]]></category>
		<category><![CDATA[Pop]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dress-ecode.com/?p=10403</guid>

					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Bananamama (Brand in focus) Brand in focus è un ciclo di interviste realizzate per Sfashion-net*, nostro partner nella diffusione di una moda alternativa al fast fashion. Per loro intervistiamo Elisa Cardinali di Bananamama: &#8220;Sono le mani e la testa dietro Bananamama&#8220;. Abbiamo scelto di raccontare la storia di questo marchio per bambini perché ci sono piaciuti l&#8217;attenzione ai materiali utilizzati e  i colorati e divertenti motivi dei capi. Ti lasciamo scoprire nell&#8217;intervista la filosofia, la storia e i materiali di questo marchio. Ciao Elisa, ci sono piaciuti molto gli abiti che crei, quale tipo di capi hai deciso di realizzare? &#8220;Con la mia piccola micro-impresa mi sono concentrata sul realizzare abiti dal taglio basic che con piccoli accorgimenti possono essere utilizzati per periodi più lunghi rispetto ai classici vestiti dal fitting usa-e-getta&#8220;. Bananamama sceglie con molta attenzione i tessuti, abbiamo visto che sono biologici certificati GOTS. Com&#8217;è nato il tuo brand e perché questa scelta? &#8220;Bananamama nasce dall&#8217;unione di due esigenze: quella di divertirmi e quella di creare per la mia &#8216;lil monkey&#8217; (ossia mia figlia!) abiti che non fossero troppo rosa-cuore-amore e scintillii, ma neanche che la facessero apparire una &#8216;piccola donna&#8217;. La mia passione verso la macchina da cucire ha probabilmente avuto inizio quando da bambina giocavo a Giralamoda (fantastico gioco anni ’80 per creare disegni di modelli e abbinare vestiti) e schifavo i pattern coi fiori.Ho iniziato con il cotone biologico certificato GOTS per semplice esigenza, non è stata una scelta dettata da etica ecologista o altro. Mia figlia aveva la dermatite, non si trovava una soluzione. Erano i tessuti. E allora in maniera molto normale, come farebbe ognuno di noi, mi sono messa a far ricerca. Sul sito di Greenpeace ho trovato degli studi scientifici legati ai coloranti industriali e alle componenti di alcune fibre sintetiche che rilasciano sostanze nocive sulla pelle. I marchi di abbigliamento per bambini coinvolti in uso di sostanze nocive mi hanno lasciata completamente disarmata. Era un mondo che non conoscevo e per me assolutamente inesplorato.Qualche tempo dopo, in una catena di low cost e fast fashion, mi ritrovo tra le mani un cartellino, che ho pubblicato su Instagram il 2 AGOSTO 2017.Ah, la memoria digitale, quale fantasmagorica invenzione!La nota catena di abbigliamento avvisava in tutte le lingue del mondo di fare attenzione: un bel pittogramma mostrava in modo inequivocabile che il capo in questione avrebbe potuto macchiare il divano. IL DIVANO? SIAMO SERI?Ecco. Questo è il motivo per cui scelgo GOTS. Perché fortunatamente in Europa abbiamo delle normative che ci tutelano, dei criteri riguardo la tutela di alcuni principi che NON DEVONO ESSERE CONSIDERATI UN LUSSO&#8220;. Elisa, cosa ti ha ispirato a scegliere questo tipo di design per creare abbigliamento per bambini? &#8220;La scelta del cotone biologico è stata la scelta naturale del mio stile di vita di tutti i giorni: uno sguardo pop e moderno che sia completamente rispettoso dell&#8217;ambiente, soprattutto dopo aver dovuto affrontare pesanti dermatiti della sopracitata ‘lil monkey&#8217;: questo problema faceva a pugni con la mia totale avversione del beige sui bimbi. Questo mi ha spinta a ricercare… e poi la folgorazione per le fabbriche di tessuti nordeuropee! Questi tessuti hanno unito il mio desiderio di creare un connubio tra eco &#38; cool: sono colorati, biologici, hanno disegni divertenti e sono perfetti per i più piccoli&#8220;. Qual è secondo te l&#8217;aspetto più importante di Bananamama? &#8220;Bananamama è un modo di esprimermi e un augurio che faccio ai piccoli: &#8216;VESTITEVI E DIVERTITEVI&#8217; senza dimenticare mai di rispettare il posto in cui viviamo! LOVE EARTH &#38; HAVE FUN&#8216;. Con i vestiti per bambini voglio dare un segnale, far prendere forma alla visione del mondo che vorrei. Per disegnare il mondo come piace a me, bisogna ripartire dalle basi, dando consapevolezza a ogni gesto che accompagnerà i cittadini del futuro&#8221;. È un messaggio molto bello, Elisa. Non possiamo che trovarci d&#8217;accordo con te, il nostro slogan è &#8220;Vestire felicemente green ed etico&#8221;! Riguardo alla sostenibilità, in quali aspetti Bananamama si impegna? &#8220;Per me la sostenibilità ecologica è la base di tutta la ricerca che faccio. Sono consapevole del grande dispendio di acqua prodotto dalla lavorazione del cotone. Riduco la quantità di materiali che diverranno futura spazzatura creando e pensando dei modelli che durino nel tempo e non siano il classico usa-e-getta dei vestiti per bambini, utilizzando cotoni che, oltre a essere assolutamente sicuri per la pelle dei bambini, resistono ottimamente agli innumerevoli cicli di lavaggio che qualsiasi capo per bambini subisce.Utilizzo da sempre packaging compostabili per i market e da questo inverno, quindi per la collezione in uscita, i cotoni biologici verranno affiancati a tessuti di origine naturale di rimanenze del made in Italy, così da dare una nuova visione a quello che per i grandi brand può essere considerato scarto&#8221;. 2 prodotti del tuo brand che hanno un significato speciale per te: quali sono e perché? &#8220;Il vestito smanicato è un modello su cui ho lavorato tanto e che amo molto. Sono riuscita a creare un modello che l&#8217;anno successivo, tenendo conto della crescita rapidissima che hanno i bambini, possa essere utilizzato come canotta senza problemi né di busto né di giromanica.Poi le felpe girocollo. Sono in assoluto il mio capo preferito, un taglio ultra lineare che mi permette di sbizzarrirmi con stampe e abbinamenti cromatici azzardati, come ad esempio le mie felpe ispirate alla meravigliosa Yayoi Kusama&#8221;. &#160; Elisa, cosa ne pensi del fare rete con altre micro-imprese? &#8220;Riguardo alla possibilità di fare rete tra micro-imprese il mio pensiero è molto chiaro. Ci deve essere necessariamente una visione comune, una sorta di scintilla e non intendere la rete come un mutualistico gruppo di autoaiuto. Fare impresa e &#8216;tenere botta&#8217; in questo periodo richiede uno sforzo di visione che va oltre, soprattutto se si è micro&#8221;. Sito: https://www.bananamama.it/ Facebook: https://www.facebook.com/labananamama/ Instagram: https://www.instagram.com/labananamama/ * Sfashion-net è un portale che raccoglie brand, progetti e micro imprese della moda critica, con lo scopo di dare loro visibilità, di diffondere in maniera concreta un’alternativa reale al consumo del fast fashion e di creare una rete, una community coesa e attiva di realtà che, pur restando indipendenti fra loro, possano conoscersi, entrare in contatto, sviluppare strategie e progetti condivisi. Inoltre i brand possono fruire di consulenze, formazione e servizi dedicati alla loro tipologia di impresa. English &#8211; Brand in focus &#8211; Bananamama&#8217;s colorful, pop and modern children clothes Brand in focus is a series of interviews made for Sfashion-net*, our partner in the diffusion of an alternative to fast fashion. For them we interview Elisa Cardinali of Bananamama: “I&#8217;m the hands and the head behind Bananmama“. We chose to tell the story of this Italian brand of sustainable children&#8217;s clothing because we liked the attention to the materials used and the colorful and fun patterns of the garments. We let you discover the philosophy, history and materials of this brand in the interview. Hi Elisa, we really like the clothes you create, what kind of garments have you decided to make? &#8220;With my small micro-business I concentrated on making basic cut clothes that with small tricks can be used for longer periods than the classic disposable fitting clothes&#8221;. Bananamama chooses the fabrics very carefully, we have seen that they are GOTS certified and organic. How was your brand born and why this choice? &#8220;Bananamama was born from the union of two needs: that of having fun and that of creating for my &#8216;lil monkey&#8217; (that is my daughter!) clothes that were not too pink-heart-love and sparkles, but not even that made her appear a &#8216;little woman&#8217;. My passion for the sewing machine probably began when as a child I played Giralamoda (a fantastic 1980s game for creating pattern designs and matching clothes) and I disliked patterns with flowers.I started with GOTS certified organic cotton for simple need, it was not a choice dictated by ecological ethics or anything else. My daughter had dermatitis, no solution could be found. It was the fabrics. And then in a very normal way, as any of us would do, I started doing research. On the Greenpeace website I found scientific studies related to industrial dyes and the components of some synthetic fibers that release harmful substances on the skin. The children&#8217;s clothing brands involved in the use of harmful substances have left me completely unarmed. It was a world I did not know and for me absolutely unexplored.Some time later, in a low cost and fast fashion retailer, I find myself holding a tag, which I posted on Instagram on 2 August 2017.Ah, digital memory, what a phantasmagoric invention!The well-known clothing retailer warned in all languages ​​of the world to be careful: a nice pictogram showed unequivocally that the garment in question could stain the couch. THE COUCH? ARE WE SERIOUS?Here it is. This is why I choose GOTS. Fortunately, in Europe we have regulations that protect us, criteria regarding the protection of some principles that SHOULD NOT BE CONSIDERED A LUXURY&#8220;. Elisa, what inspired you to choose this type of design to create children&#8217;s clothing? &#8220;The choice of organic cotton was the natural choice of my everyday lifestyle a pop and modern look that is completely respectful of the environment, especially after having had to face heavy dermatitis of the aforementioned &#8216;lil monkey: this problem was a punches with my total aversion to beige on babies. This prompted me to research… and then the shock of the North European fabric factories! These fabrics have united my desire to create a combination of eco &#38; cool: they are colourful, organic, have fun designs and are perfect for the little ones&#8220;. What do you think is the most important aspect of Bananamama? &#8220;Bananamama is a way of expressing myself and a wish I give to the little ones: &#8216;DRESS AND HAVE FUN&#8217; without ever forgetting to respect the place we live in! LOVE EARTH &#38; HAVE FUN&#8217;. With children&#8217;s clothes I want to give a signal, to make the vision of the world I want to take shape. To design the world as I like it, we need to start from the basics, giving awareness to every gesture that will accompany the citizens of the future”. It&#8217;s a very nice message, Elisa. We can only agree with you, our slogan is &#8220;Dress happily green and ethical&#8221;! Regarding sustainability, in which aspects does Bananamama commit itself? “For me ecological sustainability is the basis of all the research I do. I am aware of the large waste of water produced by the processing of cotton. I reduce the amount of materials that will become future garbage by creating and thinking of models that last over time and are not the classic disposable clothing for children, using cottons that, in addition to being absolutely safe for children&#8217;s skin, are extremely resistant to countless cycles of washing that any children&#8217;s garment undergoes.I have always used compostable packaging for the markets and from this winter, therefore for the upcoming collection, organic cottons will be combined with fabrics of natural origin from made in Italy leftover, so as to give a new vision to what for the big brands it can be considered waste&#8221;. 2 products of your brand that have a special meaning for you: what are they and why? “The sleeveless dress is a model that I have worked on a lot and that I love very much. I was able to create a model that the following year, taking into account the very rapid growth that children have, can be used as a tank top without torso or armhole problems.Then the crewneck sweatshirts. They are by far my favorite garment, an ultra linear cut that allows me to indulge myself with daring prints and color combinations such as my sweatshirts inspired by the wonderful Yayoi Kusama”. Elisa, what do you think about networking with other micro-enterprises? “My thoughts are very clear about the possibility of networking between micro-enterprises. There must necessarily be a common vision, a kind of spark and not understand the network as a mutualistic self-help group. Doing business and &#8216;holding on&#8217;...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-150x150.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/40812712">Bananamama (Brand in focus)</a></p>
<p><span style="color: #ac5e6e;"><em><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10482 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/brandinfocus-logo_bananmama.jpg-300x300.png" alt="" width="328" height="328" />Brand in focus</strong> </em></span>è un ciclo di interviste realizzate per <a href="https://www.sfashion-net.it">Sfashion-net</a>*, nostro partner nella diffusione di una moda alternativa al <em>fast fashion</em>. Per loro intervistiamo Elisa Cardinali di Bananamama: &#8220;Sono le mani e la testa dietro <a href="https://www.bananamama.it/">Bananamama</a>&#8220;. Abbiamo scelto di raccontare la storia di questo marchio per bambini perché ci sono piaciuti l&#8217;attenzione ai materiali utilizzati e  i colorati e divertenti motivi dei capi. Ti lasciamo scoprire nell&#8217;intervista la filosofia, la storia e i materiali di questo marchio.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Ciao Elisa, ci sono piaciuti molto gli abiti che crei, quale tipo di capi hai deciso di realizzare?</span></h6>
<p>&#8220;Con la mia piccola micro-impresa mi sono concentrata sul realizzare abiti dal taglio <em>basic</em> che con piccoli accorgimenti <strong>possono essere utilizzati per periodi più lunghi rispetto ai classici vestiti dal <em>fitting</em> usa-e-getta</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Bananamama sceglie con molta attenzione i tessuti, abbiamo visto che sono biologici certificati GOTS. Com&#8217;è nato il tuo brand e perché questa scelta?</span></h6>
<p>&#8220;<a href="https://www.bananamama.it/">Bananamama</a> nasce dall&#8217;unione di due esigenze: quella di divertirmi e quella di creare per la mia &#8216;lil monkey&#8217; (ossia mia figlia!) abiti che non fossero troppo rosa-cuore-amore e scintillii, ma neanche che la facessero apparire una &#8216;piccola donna&#8217;. La mia passione verso la macchina da cucire ha probabilmente avuto inizio quando da bambina giocavo a <em>Giralamoda</em> (fantastico gioco anni ’80 per creare disegni di modelli e abbinare vestiti) e schifavo i pattern coi fiori.<br /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-10498" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/limoni-in-equlibrio-245x300.jpg" alt="" width="355" height="434" />Ho iniziato con il cotone biologico certificato GOTS per semplice esigenza, non è stata una scelta dettata da etica ecologista o altro. Mia figlia aveva la dermatite, non si trovava una soluzione. Erano i tessuti. E allora in maniera molto normale, come farebbe ognuno di noi, mi sono messa a far ricerca. Sul sito di <em>Greenpeace</em> <strong>ho trovato degli studi scientifici legati ai coloranti industriali e alle componenti di alcune fibre sintetiche che rilasciano sostanze nocive sulla pelle</strong>. I marchi di abbigliamento per bambini coinvolti in uso di sostanze nocive mi hanno lasciata completamente disarmata. Era un mondo che non conoscevo e per me assolutamente inesplorato.<br />Qualche tempo dopo, in una catena di low cost e fast fashion, mi ritrovo tra le mani un cartellino, che ho pubblicato su Instagram il 2 AGOSTO 2017.<br />Ah, la memoria digitale, quale fantasmagorica invenzione!<br />La nota catena di abbigliamento avvisava in tutte le lingue del mondo di fare attenzione: un bel pittogramma mostrava in modo inequivocabile che <strong>il capo in questione avrebbe potuto macchiare il divano</strong>. IL DIVANO? SIAMO SERI?<br />Ecco. Questo è il motivo per cui scelgo GOTS. Perché fortunatamente in Europa abbiamo delle normative che ci tutelano, dei criteri riguardo l<strong>a tutela di alcuni principi che NON DEVONO ESSERE CONSIDERATI UN LUSSO</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Elisa, cosa ti ha ispirato a scegliere questo tipo di design per creare abbigliamento per bambini?</span></h6>
<p>&#8220;La scelta del cotone biologico è stata la scelta naturale del mio stile di vita di tutti i giorni: uno sguardo pop e moderno che sia completamente rispettoso dell&#8217;ambiente, soprattutto dopo aver dovuto affrontare pesanti dermatiti della sopracitata ‘lil monkey&#8217;: questo problema faceva a pugni con la mia totale avversione del beige sui bimbi. Questo mi ha spinta a ricercare… e poi la folgorazione per le fabbriche di tessuti nordeuropee! <strong>Questi tessuti hanno unito il mio desiderio di creare un connubio tra eco &amp; cool: sono colorati, biologici, hanno disegni divertenti e sono perfetti per i più piccoli</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Qual è secondo te l&#8217;aspetto più importante di Bananamama?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10496 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/completo-jeans-canotta-300x276.jpg" alt="" width="354" height="325" />&#8220;<a href="https://www.bananamama.it/">Bananamama</a> è un modo di esprimermi e un augurio che faccio ai piccoli: &#8216;<strong>VESTITEVI E DIVERTITEVI&#8217; senza dimenticare mai di rispettare il posto in cui viviamo! LOVE EARTH &amp; HAVE FUN</strong>&#8216;. Con i vestiti per bambini voglio dare un segnale, far prendere forma alla visione del mondo che vorrei. Per disegnare il mondo come piace a me, bisogna ripartire dalle basi, dando consapevolezza a ogni gesto che accompagnerà i cittadini del futuro&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">È un messaggio molto bello, Elisa. Non possiamo che </span><span style="color: #ac5e6e;">trovarci d&#8217;accordo con te, il nostro slogan è &#8220;Vestire felicemente green ed etico&#8221;! Riguardo alla sostenibilità, in quali aspetti Bananamama si impegna?</span></h6>
<p>&#8220;<strong>Per me la sostenibilità ecologica è la base di tutta la ricerca che faccio</strong>. Sono consapevole del grande dispendio di acqua prodotto dalla lavorazione del cotone. Riduco la quantità di materiali che diverranno futura spazzatura creando e pensando dei modelli che durino nel tempo e non siano il classico usa-e-getta dei vestiti per bambini, utilizzando cotoni che, oltre a essere assolutamente sicuri per la pelle dei bambini, resistono ottimamente agli innumerevoli cicli di lavaggio che qualsiasi capo per bambini subisce.<br />Utilizzo da sempre <strong>packaging compostabili</strong> per i market e da questo inverno, quindi per la collezione in uscita, <strong>i cotoni biologici verranno affiancati a tessuti di origine naturale di rimanenze del </strong><em><strong>made in Italy</strong>,</em> così da dare una nuova visione a quello che per i grandi brand può essere considerato scarto&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">2 prodotti del tuo brand che hanno un significato speciale per te: quali sono e perché?</span></h6>
<p>&#8220;Il <strong>vestito smanicato</strong> è un modello su cui ho lavorato tanto e che amo molto. Sono riuscita a creare un modello che l&#8217;anno successivo, tenendo conto della crescita rapidissima che hanno i bambini, possa essere utilizzato come canotta senza problemi né di busto né di giromanica.<br />Poi le<strong> felpe girocollo.</strong> Sono in assoluto il mio capo preferito, un taglio ultra lineare che mi permette di sbizzarrirmi con stampe e abbinamenti cromatici azzardati, come ad esempio le mie felpe ispirate alla meravigliosa Yayoi Kusama&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>

<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-10494" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/vestitello-975x1024.jpg" alt="" data-id="10494" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=10494" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-10495" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/orsi-1024x734.jpg" alt="" data-id="10495" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/orsi-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=10495" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>

<h6><span style="color: #ac5e6e;">Elisa, cosa ne pensi del fare rete con altre micro-imprese?</span></h6>
<p>&#8220;Riguardo alla possibilità di fare rete tra micro-imprese il mio pensiero è molto chiaro. Ci deve essere necessariamente <strong>una visione comune, una sorta di scintilla</strong> e non intendere la rete come un mutualistico gruppo di autoaiuto. Fare impresa e &#8216;tenere botta&#8217; in questo periodo richiede uno sforzo di visione che va oltre, soprattutto se si è micro&#8221;.</p>
<p>Sito: <a href="https://www.bananamama.it/">https://www.bananamama.it/</a></p>
<p>Facebook: <a href="https://www.facebook.com/labananamama/">https://www.facebook.com/labananamama/</a></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/labananamama/">https://www.instagram.com/labananamama/</a></p>

<figure class="wp-block-gallery aligncenter columns-1 is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-10497" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/cappotto.jpg" alt="" data-id="10497" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=10497" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>



<figure class="wp-block-gallery aligncenter columns-1 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-10499" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/tshirt-e-lino-1024x929.jpg" alt="" data-id="10499" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/tshirt-e-lino.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=10499" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-10500" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/funky-flintstone-819x1024.jpg" alt="" data-id="10500" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/funky-flintstone.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=10500" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>

<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Brand in focus - Gli abiti per bambini colorati, pop e moderni di Bananamama" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed-podcast/episode/7D7gCQ4mtuYjZ70LHP0c91?si=I7lci7hcQFeAf9gDr6aeYA"></iframe></p>
<p><em>* <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-10262" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-300x71.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-300x71.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-1024x243.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-768x182.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-1160x275.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2.jpg 1276w" alt="" width="300" height="71" /><a href="https://www.sfashion-net.it">Sfashion-net</a> è un portale che raccoglie brand, progetti e micro imprese della moda critica, con lo scopo di dare loro visibilità, di diffondere in maniera concreta un’alternativa reale al consumo del fast fashion e di creare una rete, una community coesa e attiva di realtà che, pur restando indipendenti fra loro, possano conoscersi, entrare in contatto, sviluppare strategie e progetti condivisi. Inoltre i brand possono fruire di consulenze, formazione e servizi dedicati alla loro tipologia di impresa.</em></p>
<!-- /wp:core-embed/spotify --><hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;"><em>English</em> &#8211; Brand in focus &#8211; Bananamama&#8217;s colorful, pop and modern children clothes</span></h5>
<p><strong><span style="color: #ac5e6e;"><em>Brand in focus</em></span></strong> is a series of interviews made for <a href="https://www.sfashion-net.it">Sfashion-net</a>*, our partner in the diffusion of an alternative to fast fashion. For them we interview Elisa Cardinali of Bananamama: “I&#8217;m the hands and the head behind Bananmama“. We chose to tell the story of this Italian brand of sustainable children&#8217;s clothing because we liked the attention to the materials used and the colorful and fun patterns of the garments. We let you discover the philosophy, history and materials of this brand in the interview.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Hi Elisa, we really like the clothes you create, what kind of garments have you decided to make?</span></h6>
<p>&#8220;With my small micro-business I concentrated on making basic cut clothes that with small tricks can be used for longer periods than the classic disposable fitting clothes&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Bananamama chooses the fabrics very carefully, we have seen that they are GOTS certified and organic. How was your brand born and why this choice?</span></h6>
<p>&#8220;<a href="https://www.bananamama.it/" data-rich-text-format-boundary="true">Bananamama</a> was born from the union of two needs: that of having fun and that of creating for my &#8216;lil monkey&#8217; (that is my daughter!) clothes that were not too pink-heart-love and sparkles, but not even that made her appear a &#8216;little woman&#8217;. My passion for the sewing machine probably began when as a child I played Giralamoda (a fantastic 1980s game for creating pattern designs and matching clothes) and I disliked patterns with flowers.<br /><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-10498" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/limoni-in-equlibrio-245x300.jpg" alt="" width="366" height="447" />I started with GOTS certified organic cotton for simple need, it was not a choice dictated by ecological ethics or anything else. My daughter had dermatitis, no solution could be found. It was the fabrics. And then in a very normal way, as any of us would do, I started doing research. On the <em>Greenpeace</em> website<strong> I found scientific studies related to industrial dyes and the components of some synthetic fibers that release harmful substances on the skin</strong>. The children&#8217;s clothing brands involved in the use of harmful substances have left me completely unarmed. It was a world I did not know and for me absolutely unexplored.<br />Some time later, in a low cost and fast fashion retailer, I find myself holding a tag, which I posted on Instagram on 2 August 2017.<br />Ah, digital memory, what a phantasmagoric invention!<br />The well-known clothing retailer warned in all languages ​​of the world to be careful: a nice pictogram showed unequivocally that <strong>the garment in question could stain the couch</strong>. THE COUCH? ARE WE SERIOUS?<br />Here it is. This is why I choose GOTS. Fortunately, in Europe we have regulations that protect us, <strong>criteria regarding the protection of some principles that SHOULD NOT BE CONSIDERED A LUXURY</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Elisa, what inspired you to choose this type of design to create children&#8217;s clothing?</span></h6>
<p>&#8220;The choice of organic cotton was the natural choice of my everyday lifestyle a pop and modern look that is completely respectful of the environment, especially after having had to face heavy dermatitis of the aforementioned &#8216;lil monkey: this problem was a punches with my total aversion to beige on babies. This prompted me to research… and then the shock of the North European fabric factories! <strong>These fabrics have united my desire to create a combination of eco &amp; cool: they are colourful, organic, have fun designs and are perfect for the little ones</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What do you think is the most important aspect of Bananamama?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10496 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/completo-jeans-canotta-300x276.jpg" alt="" width="340" height="313" />&#8220;Bananamama is a way of expressing myself and a wish I give to the little ones: &#8216;<strong>DRESS AND HAVE FUN&#8217; without ever forgetting to respect the place we live in! LOVE EARTH &amp; HAVE FUN&#8217;</strong>. With children&#8217;s clothes I want to give a signal, to make the vision of the world I want to take shape. To design the world as I like it, we need to start from the basics, giving awareness to every gesture that will accompany the citizens of the future”.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">It&#8217;s a very nice message, Elisa. We can only agree with you, our slogan is &#8220;Dress happily green and ethical&#8221;! Regarding sustainability, in which aspects does Bananamama commit itself?</span></h6>
<p>“<strong>For me ecological sustainability is the basis of all the research I do</strong>. I am aware of the large waste of water produced by the processing of cotton. I reduce the amount of materials that will become future garbage by creating and thinking of models that last over time and are not the classic disposable clothing for children, using cottons that, in addition to being absolutely safe for children&#8217;s skin, are extremely resistant to countless cycles of washing that any children&#8217;s garment undergoes.<br />I have always used <strong>compostable packaging</strong> for the markets and from this winter, therefore for the upcoming collection, <strong>organic cottons will be combined with fabrics of natural origin from made in Italy leftover</strong>, so as to give a new vision to what for the big brands it can be considered waste&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">2 products of your brand that have a special meaning for you: what are they and why?</span></h6>
<p>“The <strong>sleeveless dress</strong> is a model that I have worked on a lot and that I love very much. I was able to create a model that the following year, taking into account the very rapid growth that children have, can be used as a tank top without torso or armhole problems.<br />Then the <strong>crewneck sweatshirts</strong>. They are by far my favorite garment, an ultra linear cut that allows me to indulge myself with daring prints and color combinations such as my sweatshirts inspired by the wonderful Yayoi Kusama”.</p>
<!-- wp:gallery {"ids":[10494,10495]} -->
<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped">
<ul class="blocks-gallery-grid">
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-10494" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/vestitello-975x1024.jpg" alt="" data-id="10494" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=10494" /></figure>
</li>
<li class="blocks-gallery-item">
<figure><img decoding="async" class="wp-image-10495" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/orsi-1024x734.jpg" alt="" data-id="10495" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/orsi-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=10495" /></figure>
</li>
</ul>
</figure>
<!-- /wp:gallery -->
<h6><span style="color: #acc0a5;">Elisa, what do you think about networking with other micro-enterprises?</span></h6>
<p>“My thoughts are very clear about the possibility of networking between micro-enterprises. There must necessarily be <strong>a common vision, a kind of spark</strong> and not understand the network as a mutualistic self-help group. Doing business and &#8216;holding on&#8217; in this period requires an effort of vision that goes beyond, especially if you are micro&#8221;.</p>
<p>Website: <a href="https://www.bananamama.it/">https://www.bananamama.it/</a></p>
<p>Facebook: <a href="https://www.facebook.com/labananamama/">https://www.facebook.com/labananamama/</a></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/labananamama/">https://www.instagram.com/labananamama/</a></p>
<p>* <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-10262" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-300x71.jpg" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-300x71.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-1024x243.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-768x182.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-1160x275.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2.jpg 1276w" alt="" width="300" height="71" /><em><a href="https://www.sfashion-net.it">Sfashion-net</a> is a portal that brings together brands, projects and micro-enterprises of critical fashion, with the aim of giving them visibility, of spreading a real alternative to fast fashion consumption and of creating a network, a cohesive and active community in realities that, while remaining independent from each other, can get to know each other, come into contact, develop shared strategies and projects. Furthermore, brands can benefit from consultancy, training and services dedicated to their type of business.</em></p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://dress-ecode.com/brand-in-focus-gli-abiti-per-bambini-colorati-pop-e-moderni-di-bananamama/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">11116</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
