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	<title>microfibres &#8211; Dress Ecode</title>
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		<title>Microfibre e microplastiche da materiali tessili: cosa sono e come ridurle?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2023 17:36:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie a due studi interessanti*, che fanno il punto delle ricerche condotte su microfibre e microplastiche, cerchiamo di fare chiarezza su un tema sempre più sentito. L’aumento della produzione di fibre tessili negli ultimi 20 anni, in particolare di quelle sintetiche, e le scoperte sugli effetti che hanno sull’uomo e sull’ambiente pongono sempre più l&#8217;attenzione sull&#8217;argomento. I frammenti di fibre rilasciati da indumenti e tessuti per la casa durante il lavaggio, l&#8217;asciugatura e l&#8217;uso sono considerati una nuova fonte di inquinamento ambientale e una minaccia per la salute. Se preferisci guardare il video che abbiamo realizzato, clicca qui. Cosa sono le microfibre? Che dimensioni hanno? “Microfibre” è un termine consolidato nell&#8217;industria tessile per indicare le fibre tra i 10 e i 30 μm. Il termine microfibre è usato anche per indicare il materiale fibroso rilasciato durante il lavaggio. È stato proposto di differenziare il termine chiamando “frammenti di fibre” questi materiali, ossia i frammenti di fibre tra 1 μm (micrometro) e 5 mm rilasciati da indumenti e tessuti per la casa durante il lavaggio, l&#8217;asciugatura e l&#8217;uso. Quindi, &#8220;microfibre&#8221; in realtà indica nell’industria tessile fibre tra i 10 e i 30 micrometri, mentre quanto rilasciato da indumenti e tessuti per la casa è più correttamente definito frammento di fibre e ha dimensioni tra 1 micrometro e 5 millimetri. Cosa sono le microplastiche? Le microplastiche sono frammenti di fibre sintetiche. La microplastica primaria è rilasciata direttamente nell&#8217;ambiente sotto forma di piccole particelle di plastica (con dimensioni inferiori a 5 mm) che includono i frammenti di fibre rilasciati durante il processo di lavaggio domestico. Altre fonti per le microplastiche primarie comprendono la segnaletica delle strade, l&#8217;usura degli pneumatici, i rivestimenti protettivi delle imbarcazioni e i cosmetici. Le microplastiche secondarie sono i sottoprodotti della naturale erosione di oggetti di plastica più grandi rilasciati nell&#8217;ambiente. Molteplici passaggi negli impianti di trattamento delle acque reflue possono filtrare fino al 95% dei frammenti di fibre. Tuttavia, il restante 5%  può arrivare nei fiumi e oceani ed entrare nella catena alimentare attraverso: sale da tavola; acqua contaminata; ingestione di creature marine causando effetti avversi sulla salute. Non sono solo un rischio per la nostra salute, ma anche per quella delle creature marine, minacciandone il funzionamento delle attività metaboliche. Inoltre, i frammenti di fibre possono avere impatto sulla salute anche attraverso inalazioni (in ambienti esterni e interni) e contatto diretto con la pelle attraverso prodotti per la cura della persona, tessuti o polvere negli ambienti interni. Da dove arrivano principalmente i frammenti di fibre? Dal lavaggio domestico degli indumenti Dai rifiuti generati durante la produzione tessile Dagli scarti tessili Dalle discariche in prossimità dei fiumi e Dallo scarico delle acque domestico (drenaggio) Prendiamo il lavaggio domestico. Quante microfibre sono rilasciate durante il lavaggio? Il rilascio di frammenti di fibre durante il lavaggio varia da 100 a 300 mg per kg di tessuto lavato. Quindi per un carico della lavatrice da 7 kg, varierà tra i 700 e i 2100 mg in totale. Facendo alcune stime su uno schema di lavaggio tipico (tempi, frequenza, quantità) nei paesi sviluppati, assumendo che sia adottato in questi paesi da 1 miliardo di persone per lavare i propri indumenti, ogni anno sono rilasciati nell&#8217;ambiente 14,400,000 kg di frammenti di fibre. Qualsiasi processo che riduca la resistenza delle fibre, tra cui levigatura, spazzolatura, candeggio, può potenzialmente aumentare il rilascio di frammenti di fibre in processi a umido consecutivi. Vari parametri importanti agiscono sul rilascio di frammenti di fibre tessili tra cui il tipo di tessuto, la struttura di tessitura/maglia, il tipo e la concentrazione del detersivo, la temperatura, il pH, la velocità di centrifuga, la durata del lavaggio e processi di asciugatura. Consideriamo per esempio il tipo di fibra. I frammenti di fibre nell&#8217;ambiente marino sono classificati come naturali,  cellulosiche artificiali e sintetiche. La concentrazione di frammenti di fibre naturali e cellulosiche nell&#8217;oceano è molto più alta dei frammenti di fibre sintetiche. I tessuti in cotone e altri materiali cellulosici rilasciano più frammenti di fibre durante il processo di lavaggio rispetto ai tessuti in poliestere. Tuttavia, cotone, lana, seta e fibre cellulosiche artificiali come bambù, modal, tencel/lyocell sono biodegradabili rispetto alle fibre termoplastiche nell&#8217;ambiente marino. Le fibre di poliestere sono considerate una minaccia maggiore per l&#8217;ambiente rispetto al cotone perché hanno un tasso di biodegradazione estremamente basso. In generale, le fibre cellulosiche naturali e artificiali si degradano facilmente, tuttavia, la presenza di coloranti e prodotti chimici per la finitura dei tessuti può ridurre il loro tasso di biodegradazione. La maggior parte dei prodotti tessili sono tinti con vari coloranti sintetici. La presenza di queste sostanze chimiche può complicare la biodegradazione anche di fibre naturali come il cotone. In generale, alle fibre di origine cellulosica sono stati applicati diversi additivi funzionali come il repellente allo sporco o all’acqua, il ritardante di fiamma, l&#8217;antimicrobico e gli ammorbidenti. Quando i frammenti di fibra vengono rilasciati nell&#8217;ambiente marino, questi prodotti chimici e coloranti si integrano con il frammento di fibra per creare ulteriore pericolo per la salute degli animali acquatici. Consideriamo un’altra variabile, il detersivo. Come influiscono i detersivi sul rilascio di microfibre? Ci sono studi discordanti. Alcuni mostrano che l&#8217;uso del detergente favorisce l&#8217;emissione di frammenti di fibre rispetto al lavaggio con solo acqua. Altri che l’uso del detergente non ha alcun impatto significativo sul rilascio di microfibra. L&#8217;apparente contraddizione dei risultati è probabilmente guidata dalle differenze nella metodologia dei test (alcuni studi utilizzano carichi di lavaggio di indumenti puliti, spesso capi nuovi o invecchiati artificialmente, e omogenei comprendenti uno o pochi tipi di indumento; altri misurano il rilascio dai tipici carichi di lavaggio di capi sporchi). In polvere o liquido? Il detersivo in polvere genera una maggiore emissione rispetto al detersivo liquido. I detersivi in polvere contengono un componente inorganico chiamato zeolite, che è insolubile in acqua e causa maggiore attrito tra gli indumenti e la lavatrice con maggiori possibilità di produzione di frammenti di fibre. Tuttavia, la formulazione chimica nel detersivo è importante, che sia liquido o in polvere. Generalmente, il detergente contenente tensioattivo non ionico è facilmente solubile in acqua e funziona molto bene in acque dure, è però più costoso rispetto al tensioattivo anionico. L&#8217;industria dei detersivi utilizza diversi enzimi per accelerare il processo di lavaggio. Questi prodotti sono più costosi, buoni per il lavaggio e la rimozione delle macchie; secondo alcuni studi attenuano maggiormente i frammenti di fibre durante il lavaggio, secondo altri aumentano il rilascio. Inoltre, i risultati delle ricerche mostrano una significativa riduzione del rilascio di microfibra dopo i primi cicli. Se quanto emerge dai diversi studi sull’impatto del detersivo non sembra dare certezze, è invece evidente quanto incidono la temperatura e la quantità dell’acqua. Come incide la temperatura dell’acqua nel rilascio di microfibre? Il rilascio di frammenti di fibre aumenta con l&#8217;aumentare della temperatura di lavaggio. In alcuni casi, durante il processo di lavaggio a temperature più elevate viene rilasciato un livello più elevato di frammenti di fibre anche senza l&#8217;aggiunta di detersivo o ammorbidente. Per ridurre il rilascio di frammenti di fibre durante il lavaggio, si può mantenere la temperatura di lavaggio più bassa possibile (30 °C). Prodotti n polvere/liquidi a base di detersivi non ionici sembrano preferibili per il lavaggio degli indumenti a temperature più basse con due vantaggi: (i) minor consumo di energia durante il processo di lavaggio e (ii) minor rilascio di frammenti di fibre. Qual è l’impatto del carico della lavatrice e della quantità di acqua nel rilascio di microfibre? Nella lavatrice, il rapporto indumento-liquido di lavaggio gioca un ruolo critico nell&#8217;emissione di frammenti di fibre. Da uno studio risulta il rilascio di 65 mg di frammenti di fibre per kg di indumento e aumenta a 125 mg di frammenti di fibre quando l&#8217;acqua di lavaggio viene raddoppiata. Il maggiore volume d&#8217;acqua aumenta lo stress meccanico dei capi durante il processo di lavaggio. Dovremmo cercare di lavare con carichi completi ma utilizzare una quantità adeguata di detergente e di evitare di riempire eccessivamente la lavatrice, perché potrebbe avere un impatto negativo sulle prestazioni di pulizia e portare a guasti meccanici dell&#8217;apparecchio. Il tipo di lavatrice ha impatto sulle microfibre? Uno studio sulle lavatrici a carica dall&#8217;alto che funzionano con il principio dell’“agitator” (un perno centrale che con il movimento attorcigliandosi avanti e indietro gira i capi e li sfrega contro di sé) rilasciano circa 9 volte più frammenti di fibra rispetto alle lavatrici a carica frontale. Le lavatrici ad alta efficienza (a carica dall&#8217;alto) generano un rilascio di microfibre significativamente inferiore rispetto alle lavatrici (a carica dall&#8217;alto) tradizionali, probabilmente a causa dei volumi di riempimento dell&#8217;acqua inferiori e quindi del rapporto acqua/tessuto inferiore. E l’asciugatura produce il distacco delle microfibre? I frammenti di fibra rilasciati durante il processo di lavaggio finiscono nelle acque reflue, mentre i frammenti di fibra rilasciati durante l’utilizzo dell’asciugatrice a tamburo vengono raccolti sui filtri dell&#8217;aria e finiscono nei rifiuti solidi. Alcune delle fibre spezzate durante l&#8217;asciugatura sono attaccate in modo lasco alla superficie del tessuto e vengono rilasciate nell&#8217;aria quando sono indossate o rilasciate nell&#8217;acqua nel successivo processo di lavaggio. Al contrario, l’asciugatura all&#8217;aria non influenza significativamente il rilascio di frammenti di fibre. Normalmente, la temperatura di asciugatura, la velocità di agitazione, il tempo di asciugatura sono i criteri principali che influenzano fortemente il rilascio di frammenti di fibre in un&#8217;asciugatrice. Anche le caratteristiche del tessuto hanno impatto. La generazione e il rilascio di frammenti di fibre sono influenzati da molti aspetti come il tipo di tessuto, l’intreccio, il tipo di filato, tutta la storia della lavorazione (filatura, lavorazione a maglia o processi di tessitura, purga, candeggio, tintura, finissaggio e asciugatura) e le proprietà fisico-chimiche delle fibre. Qualsiasi fattore che migliora le interazioni fisiche tra le fibre nella struttura del tessuto riduce il rilascio di frammenti di fibre durante ripetuti processi di lavaggio e asciugatura. Per esempio, il tessuto in poliestere intrecciato emette frammenti di fibre più elevati rispetto al tessuto in poliestere a maglia. La struttura meccanica delle fibre si deteriora nel tempo a causa di vari parametri tra cui l&#8217;esposizione ai raggi solari, l&#8217;usura e i lavaggi. L&#8217;esposizione dei tessuti alla luce solare può aumentare il calore e accelerare l&#8217;ossidazione delle fibre e il loro graduale degrado. Oltre a ciò, le fibre si deteriorano a causa di sollecitazioni meccaniche, cicli di lavaggio ripetuti, abrasione e sfregamento durante l&#8217;usura, sudorazione. Come possiamo limitare il rilascio di microfibre? L&#8217;installazione di filtri per lavatrice per mitigare il problema è una possibile soluzione ma non si ha certezza che la filtrazione sia efficiente al 100%. Così il sacchetto che trattiene le microfibre (Guppy Friend). Si sta considerando la rimozione delle microfibre negli impianti di trattamento delle acque reflue, anche se è impegnativo. I prodotti tessili dovrebbero essere utilizzati il più a lungo possibile prima che finiscano nelle discariche. La minimizzazione dei rifiuti tessili riduce anche il rilascio di frammenti di fibre dalle discariche. Dovremmo riciclare i tessuti il più possibile e creare dagli scarti tessili nuove fibre con tecniche adeguate. Relativamente al rilascio di microfibre, i tessuti bio-based (ossia interamente o parzialmente derivati da biomassa) provenienti da risorse rinnovabili dovrebbero essere preferiti a quelli sintetici a base di petrolio. Il nostro comportamento di acquisto influenza fortemente la mitigazione dei frammenti di fibra. Gli attuali modelli di consumo portano a danni ambientali ed è necessaria maggiore consapevolezza della possibilità di ridurre dei frammenti di fibra dovuti ai processi di lavaggio domestici. I tessuti devono essere lavati in condizioni più miti con meno agitazione meccanica. Il rilascio di microfibra può essere notevolmente ridotto utilizzando cicli di lavaggio più freddi e più brevi, lavando carichi completi ma non eccessivamente colmi e preferendo lavatrici ad alta efficienza. Tali interventi hanno vantaggi anche sulla cura degli indumenti aumentandone la vita utile con benefici di impatto ambientale più ampi. Contemporaneamente i brand dovrebbero avere più consapevolezza della mitigazione dei frammenti di fibre rispetto ai tipi di tessuto, fornendo i messaggi di avviso su ogni capo realizzato, scegliendo più consapevolmente i materiali e preferendo metodi di finissaggio e tintura più rispettosi dell’ambiente. &#160; *Fonti: Aravin Prince Periyasamy, Ali Tehrani-Bagha, A review on microplastic emission from textile...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/52617792"><img decoding="async" class=" wp-image-15706 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg" alt="" width="190" height="74" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg 1080w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-600x234.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-300x117.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-1024x399.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-768x299.jpg 768w" sizes="(max-width: 190px) 100vw, 190px" /></a>Grazie a due studi interessanti*, che fanno il punto delle ricerche condotte su microfibre e microplastiche, cerchiamo di fare chiarezza su un tema sempre più sentito. L’aumento della produzione di fibre tessili negli ultimi 20 anni, in particolare di quelle sintetiche, e le scoperte sugli effetti che hanno sull’uomo e sull’ambiente pongono sempre più l&#8217;attenzione sull&#8217;argomento. I frammenti di fibre rilasciati da indumenti e tessuti per la casa durante il lavaggio, l&#8217;asciugatura e l&#8217;uso sono considerati una nuova fonte di inquinamento ambientale e una minaccia per la salute.</p>
<p>Se preferisci guardare il video che abbiamo realizzato, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=z-XQXjXzURQ">clicca qui</a>.</p>
<p><iframe title="Spotify Embed: Microfibre e microplastiche da materiali tessili: cosa sono e come ridurle?" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/episode/2coHDkrqFa5kfKxM8y4WTP?si=6a3989d3e1f143d8&#038;utm_source=oembed"></iframe></p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Cosa sono le microfibre? Che dimensioni hanno?</span></h6>
<p>“Microfibre” è un termine consolidato nell&#8217;industria tessile per indicare le fibre tra i 10 e i 30 μm. Il termine microfibre è usato anche per indicare il materiale fibroso rilasciato durante il lavaggio. È stato proposto di differenziare il termine chiamando “frammenti di fibre” questi materiali, ossia i frammenti di fibre tra 1 μm (micrometro) e 5 mm rilasciati da indumenti e tessuti per la casa durante il lavaggio, l&#8217;asciugatura e l&#8217;uso.</p>
<p>Quindi, &#8220;microfibre&#8221; in realtà indica nell’industria tessile fibre tra i 10 e i 30 micrometri, mentre quanto rilasciato da indumenti e tessuti per la casa è più correttamente definito frammento di fibre e ha dimensioni tra 1 micrometro e 5 millimetri.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-16509 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/fibre.jpg" alt="" width="506" height="380" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/fibre.jpg 1200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/fibre-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/fibre-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/fibre-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/fibre-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/fibre-1160x870.jpg 1160w" sizes="(max-width: 506px) 100vw, 506px" />Cosa sono le microplastiche?</span></h6>
<p>Le microplastiche sono frammenti di fibre sintetiche. La microplastica primaria è rilasciata direttamente nell&#8217;ambiente sotto forma di piccole particelle di plastica (con dimensioni inferiori a 5 mm) che includono i frammenti di fibre rilasciati durante il processo di lavaggio domestico. Altre fonti per le microplastiche primarie comprendono la segnaletica delle strade, l&#8217;usura degli pneumatici, i rivestimenti protettivi delle imbarcazioni e i cosmetici. Le microplastiche secondarie sono i sottoprodotti della naturale erosione di oggetti di plastica più grandi rilasciati nell&#8217;ambiente.</p>
<p>Molteplici passaggi negli impianti di trattamento delle acque reflue possono filtrare fino al 95% dei frammenti di fibre. Tuttavia, il restante 5%  può arrivare nei fiumi e oceani ed entrare <strong>nella catena alimentare</strong> attraverso:</p>
<ul>
<li>sale da tavola;</li>
<li>acqua contaminata;</li>
<li>ingestione di creature marine</li>
</ul>
<p>causando effetti avversi sulla salute.</p>
<p>Non sono solo un rischio per la nostra salute, ma anche per quella delle creature marine, minacciandone il funzionamento delle attività metaboliche.</p>
<p>Inoltre, i frammenti di fibre possono avere impatto sulla salute anche attraverso <strong>inalazioni (in ambienti esterni e interni) e contatto diretto con la pelle</strong> attraverso prodotti per la cura della persona, tessuti o polvere negli ambienti interni.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;"><strong>Da dove arrivano</strong> principalmente i frammenti di fibre?</span></h6>
<ul>
<li>Dal lavaggio domestico degli indumenti</li>
<li>Dai rifiuti generati durante la produzione tessile</li>
<li>Dagli scarti tessili</li>
<li>Dalle discariche in prossimità dei fiumi e</li>
<li>Dallo scarico delle acque domestico (drenaggio)</li>
</ul>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Prendiamo il <strong>lavaggio domestico</strong>. Quante microfibre sono rilasciate durante il lavaggio?</span></h6>
<p>Il rilascio di frammenti di fibre durante il lavaggio varia da 100 a 300 mg per kg di tessuto lavato. Quindi per un carico della lavatrice da 7 kg, varierà tra i 700 e i 2100 mg in totale. Facendo alcune stime su uno schema di lavaggio tipico (tempi, frequenza, quantità) nei paesi sviluppati, assumendo che sia adottato in questi paesi da 1 miliardo di persone per lavare i propri indumenti, ogni anno sono rilasciati nell&#8217;ambiente 14,400,000 kg di frammenti di fibre. Qualsiasi processo che riduca la resistenza delle fibre, tra cui levigatura, spazzolatura, candeggio, può potenzialmente aumentare il rilascio di frammenti di fibre in processi a umido consecutivi.</p>
<p>Vari parametri importanti agiscono sul rilascio di frammenti di fibre tessili tra cui il tipo di tessuto, la struttura di tessitura/maglia, il tipo e la concentrazione del detersivo, la temperatura, il pH, la velocità di centrifuga, la durata del lavaggio e processi di asciugatura.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;"><img decoding="async" class=" wp-image-16511 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/microfibre-tessili.jpg" alt="" width="317" height="476" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/microfibre-tessili.jpg 1200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/microfibre-tessili-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/microfibre-tessili-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/microfibre-tessili-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/microfibre-tessili-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/microfibre-tessili-1024x1536.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/microfibre-tessili-1160x1740.jpg 1160w" sizes="(max-width: 317px) 100vw, 317px" />Consideriamo per esempio il <strong>tipo di fibra</strong>.</span></h6>
<p>I frammenti di fibre nell&#8217;ambiente marino sono classificati come naturali,  cellulosiche artificiali e sintetiche. La concentrazione di frammenti di fibre naturali e cellulosiche nell&#8217;oceano è molto più alta dei frammenti di fibre sintetiche. I tessuti in cotone e altri materiali cellulosici rilasciano più frammenti di fibre durante il processo di lavaggio rispetto ai tessuti in poliestere. Tuttavia, cotone, lana, seta e fibre cellulosiche artificiali come bambù, modal, tencel/lyocell sono biodegradabili rispetto alle fibre termoplastiche nell&#8217;ambiente marino. Le fibre di poliestere sono considerate una minaccia maggiore per l&#8217;ambiente rispetto al cotone perché hanno un tasso di biodegradazione estremamente basso.</p>
<p>In generale, le fibre cellulosiche naturali e artificiali si degradano facilmente, tuttavia, <strong>la presenza di coloranti e prodotti chimici per la finitura dei tessuti può ridurre il loro tasso di biodegradazione</strong>.</p>
<p>La maggior parte dei prodotti tessili sono tinti con vari <strong>coloranti sintetici</strong>. La presenza di queste sostanze chimiche può complicare la biodegradazione anche di fibre naturali come il cotone.</p>
<p>In generale, alle fibre di origine cellulosica sono stati applicati diversi <strong>additivi funzionali</strong> come il repellente allo sporco o all’acqua, il ritardante di fiamma, l&#8217;antimicrobico e gli ammorbidenti. Quando i frammenti di fibra vengono rilasciati nell&#8217;ambiente marino, questi prodotti chimici e coloranti si integrano con il frammento di fibra per creare ulteriore pericolo per la salute degli animali acquatici.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Consideriamo un’altra variabile, <strong>il detersivo</strong>. Come influiscono i detersivi sul rilascio di microfibre?</span></h6>
<p>Ci sono studi discordanti. Alcuni mostrano che l&#8217;uso del detergente favorisce l&#8217;emissione di frammenti di fibre rispetto al lavaggio con solo acqua. Altri che l’uso del detergente non ha alcun impatto significativo sul rilascio di microfibra. L&#8217;apparente contraddizione dei risultati è probabilmente guidata dalle differenze nella metodologia dei test (alcuni studi utilizzano carichi di lavaggio di indumenti puliti, spesso capi nuovi o invecchiati artificialmente, e omogenei comprendenti uno o pochi tipi di indumento; altri misurano il rilascio dai tipici carichi di lavaggio di capi sporchi).</p>
<p>In polvere o liquido? Il detersivo in polvere genera una maggiore emissione rispetto al detersivo liquido. I detersivi in polvere contengono un componente inorganico chiamato zeolite, che è insolubile in acqua e causa maggiore attrito tra gli indumenti e la lavatrice con maggiori possibilità di produzione di frammenti di fibre.</p>
<p>Tuttavia, <strong>la formulazione chimica nel detersivo è importante</strong>, che sia liquido o in polvere.</p>
<p>Generalmente, il detergente contenente tensioattivo non ionico è facilmente solubile in acqua e funziona molto bene in acque dure, è però più costoso rispetto al tensioattivo anionico.</p>
<p>L&#8217;industria dei detersivi utilizza diversi enzimi per accelerare il processo di lavaggio. Questi prodotti sono più costosi, buoni per il lavaggio e la rimozione delle macchie; secondo alcuni studi attenuano maggiormente i frammenti di fibre durante il lavaggio, secondo altri aumentano il rilascio.</p>
<p>Inoltre, i risultati delle ricerche mostrano una significativa riduzione del rilascio di microfibra dopo i primi cicli.</p>
<p>Se quanto emerge dai diversi studi sull’impatto del detersivo non sembra dare certezze, è invece evidente quanto incidono <strong>la temperatura e la quantità dell’acqua</strong>.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16513 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/engin-akyurt-yCYVV8-kQNM-unsplash.jpeg" alt="" width="566" height="392" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/engin-akyurt-yCYVV8-kQNM-unsplash.jpeg 1200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/engin-akyurt-yCYVV8-kQNM-unsplash-600x415.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/engin-akyurt-yCYVV8-kQNM-unsplash-300x208.jpeg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/engin-akyurt-yCYVV8-kQNM-unsplash-1024x708.jpeg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/engin-akyurt-yCYVV8-kQNM-unsplash-768x531.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/engin-akyurt-yCYVV8-kQNM-unsplash-1160x802.jpeg 1160w" sizes="auto, (max-width: 566px) 100vw, 566px" />Come incide <strong>la temperatura dell’acqua</strong> nel rilascio di microfibre?</span></h6>
<p>Il rilascio di frammenti di fibre aumenta con l&#8217;aumentare della temperatura di lavaggio.</p>
<p>In alcuni casi, durante il processo di lavaggio a temperature più elevate viene rilasciato un livello più elevato di frammenti di fibre anche senza l&#8217;aggiunta di detersivo o ammorbidente.</p>
<p>Per ridurre il rilascio di frammenti di fibre durante il lavaggio, si può mantenere la temperatura di lavaggio più bassa possibile (30 °C).</p>
<p>Prodotti n polvere/liquidi a base di detersivi non ionici sembrano preferibili per il lavaggio degli indumenti a temperature più basse con due vantaggi: (i) minor consumo di energia durante il processo di lavaggio e (ii) minor rilascio di frammenti di fibre.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Qual è l’impatto del <strong>carico della lavatrice e</strong> della <strong>quantità di acqua</strong> nel rilascio di microfibre?</span></h6>
<p>Nella lavatrice, il rapporto indumento-liquido di lavaggio gioca un ruolo critico nell&#8217;emissione di frammenti di fibre. Da uno studio risulta il rilascio di 65 mg di frammenti di fibre per kg di indumento e aumenta a 125 mg di frammenti di fibre quando l&#8217;acqua di lavaggio viene raddoppiata. Il maggiore volume d&#8217;acqua aumenta lo stress meccanico dei capi durante il processo di lavaggio.</p>
<p>Dovremmo cercare di lavare con carichi completi ma utilizzare una quantità adeguata di detergente e di evitare di riempire eccessivamente la lavatrice, perché potrebbe avere un impatto negativo sulle prestazioni di pulizia e portare a guasti meccanici dell&#8217;apparecchio.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Il <strong>tipo di lavatrice</strong> ha impatto sulle microfibre?</span></h6>
<p>Uno studio sulle lavatrici a carica dall&#8217;alto che funzionano con il principio dell’“agitator” (un perno centrale che con il movimento attorcigliandosi avanti e indietro gira i capi e li sfrega contro di sé) rilasciano circa 9 volte più frammenti di fibra rispetto alle lavatrici a carica frontale.</p>
<p>Le lavatrici ad alta efficienza (a carica dall&#8217;alto) generano un rilascio di microfibre significativamente inferiore rispetto alle lavatrici (a carica dall&#8217;alto) tradizionali, probabilmente a causa dei volumi di riempimento dell&#8217;acqua inferiori e quindi del rapporto acqua/tessuto inferiore.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">E l’<strong>asciugatura</strong> produce il distacco delle microfibre?</span></h6>
<p>I frammenti di fibra rilasciati durante il processo di lavaggio finiscono nelle acque reflue, mentre i frammenti di fibra rilasciati durante l’utilizzo dell’asciugatrice a tamburo vengono raccolti sui filtri dell&#8217;aria e finiscono nei rifiuti solidi. Alcune delle fibre spezzate durante l&#8217;asciugatura sono attaccate in modo lasco alla superficie del tessuto e vengono rilasciate nell&#8217;aria quando sono indossate o rilasciate nell&#8217;acqua nel successivo processo di lavaggio. Al contrario, l’asciugatura all&#8217;aria non influenza significativamente il rilascio di frammenti di fibre.</p>
<p>Normalmente, la temperatura di asciugatura, la velocità di agitazione, il tempo di asciugatura sono i criteri principali che influenzano fortemente il rilascio di frammenti di fibre in un&#8217;asciugatrice.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-16519 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Bucato-sostenibilita.jpg" alt="" width="578" height="325" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Bucato-sostenibilita.jpg 1200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Bucato-sostenibilita-600x337.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Bucato-sostenibilita-300x169.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Bucato-sostenibilita-1024x575.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Bucato-sostenibilita-768x431.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/01/Bucato-sostenibilita-1160x652.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 578px) 100vw, 578px" />Anche <strong>le caratteristiche del tessuto</strong> hanno impatto.</span></h6>
<p>La generazione e il rilascio di frammenti di fibre sono influenzati da molti aspetti come il tipo di tessuto, l’intreccio, il tipo di filato, tutta la storia della lavorazione (filatura, lavorazione a maglia o processi di tessitura, purga, candeggio, tintura, finissaggio e asciugatura) e le proprietà fisico-chimiche delle fibre. Qualsiasi fattore che migliora le interazioni fisiche tra le fibre nella struttura del tessuto riduce il rilascio di frammenti di fibre durante ripetuti processi di lavaggio e asciugatura.</p>
<p>Per esempio, il tessuto in poliestere intrecciato emette frammenti di fibre più elevati rispetto al tessuto in poliestere a maglia.</p>
<p>La struttura meccanica delle fibre si deteriora nel tempo a causa di vari parametri tra cui l&#8217;esposizione ai raggi solari, l&#8217;usura e i lavaggi. L&#8217;esposizione dei tessuti alla luce solare può aumentare il calore e accelerare l&#8217;ossidazione delle fibre e il loro graduale degrado. Oltre a ciò, le fibre si deteriorano a causa di sollecitazioni meccaniche, cicli di lavaggio ripetuti, abrasione e sfregamento durante l&#8217;usura, sudorazione.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;"><strong>Come possiamo limitare il rilascio di microfibre?</strong></span></h6>
<p>L&#8217;<a href="https://dress-ecode.com/2019/06/11/come-ridurre-il-rilascio-di-microfibre-plastiche-quando-facciamo-il-bucato-in-lavatrice/">installazione di filtri</a> per lavatrice per mitigare il problema è una possibile soluzione ma non si ha certezza che la filtrazione sia efficiente al 100%. Così il sacchetto che trattiene le microfibre (<a href="https://dress-ecode.com/2018/07/29/una-prova-del-sacchetto-che-trattiene-le-microfibre-in-lavatrice/">Guppy Friend</a>). Si sta considerando la rimozione delle microfibre negli impianti di trattamento delle acque reflue, anche se è impegnativo.</p>
<p>I prodotti tessili dovrebbero essere utilizzati il più a lungo possibile prima che finiscano nelle discariche. La minimizzazione dei rifiuti tessili riduce anche il rilascio di frammenti di fibre dalle discariche. Dovremmo riciclare i tessuti il più possibile e creare dagli scarti tessili nuove fibre con tecniche adeguate.</p>
<p>Relativamente al rilascio di microfibre, i tessuti bio-based (ossia interamente o parzialmente derivati da biomassa) provenienti da risorse rinnovabili dovrebbero essere preferiti a quelli sintetici a base di petrolio.</p>
<p>Il nostro comportamento di acquisto influenza fortemente la mitigazione dei frammenti di fibra. Gli attuali modelli di consumo portano a danni ambientali ed è necessaria maggiore consapevolezza della possibilità di ridurre dei frammenti di fibra dovuti ai <a href="https://dress-ecode.com/2019/06/11/come-ridurre-il-rilascio-di-microfibre-plastiche-quando-facciamo-il-bucato-in-lavatrice/">processi di lavaggio domestici.</a> I tessuti devono essere lavati in condizioni più miti con meno agitazione meccanica. Il rilascio di microfibra può essere notevolmente ridotto utilizzando cicli di lavaggio più freddi e più brevi, lavando carichi completi ma non eccessivamente colmi e preferendo lavatrici ad alta efficienza. Tali interventi hanno vantaggi anche sulla cura degli indumenti aumentandone la vita utile con benefici di impatto ambientale più ampi.</p>
<p>Contemporaneamente i brand dovrebbero avere più consapevolezza della mitigazione dei frammenti di fibre rispetto ai tipi di tessuto, fornendo i messaggi di avviso su ogni capo realizzato, scegliendo più consapevolmente i materiali e preferendo metodi di finissaggio e tintura più rispettosi dell’ambiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*Fonti:</p>
<p>Aravin Prince Periyasamy, Ali Tehrani-Bagha, A<em> review on microplastic emission from textile materials and its reduction techniques</em>, March 2022, Department of Bioproducts and Biosystems, School of Chemical Engineering, Aalto University, Finland, Science Direct</p>
<p>Lant et al., <em>Microfiber release from real soiled consumer laundry and the impact of fabric care products and washing conditions, </em>June 2020, Plos One</p>
<p>Foto: Mel Poole; Chris Curry; Moonstarious Project; Engin Akyurt; Chloe Skinner.</p>
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		<title>Come ridurre il rilascio di microfibre plastiche quando facciamo il bucato in lavatrice?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2019 10:53:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Companies / Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Environment/Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
		<category><![CDATA[Cora Ball]]></category>
		<category><![CDATA[filtri per lavatrice]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English Circa il 60% della produzione tessile globale è in poliestere, un materiale sintetico che deriva dal petrolio. Ogni anno sono necessari 70 milioni di barili di petrolio greggio, un&#8217;energia non rinnovabile, per la produzione di poliestere. Non solo, il problema di questo tessuto e delle altre tipologie di tessuti sintetici (come spandex, nylon, acrilico, acetato) è il rilascio di microfibre durante i lavaggi in lavatrice. Si stima che ogni capo rilasci 2.000 microfibre plastiche a ogni ciclo di lavaggio. Le microfibre, attraverso i tubi di scarico, arrivano nei nostri fiumi e mari inquinando, danneggiando la fauna acquatica ed entrando nella catena alimentare (per cui probabilmente nell&#8217;acqua e nel cibo che ingeriamo). Sono allo studio soluzioni per fermare il rilascio di microfibre. Fermo restando che ci chiediamo se sia il caso di frenare l&#8217;acquisto così frequente di capi in questi tessuti che derivano dal petrolio, resta comunque il problema di lavare ciò che già abbiamo in materiale sintetico o che eventualmente compriamo in negozi di seconda mano.  Tra le soluzioni disponibili, oltre al sacchetto da inserire in lavatrice (Guppyfriend, ne abbiamo parlato qui e qui), le aziende produttrici di elettrodomestici stanno studiando come inglobare un filtro nei loro prodotti, anche già all&#8217;interno del cestello, in modo da fermare il rilascio di microfibre. Xeros tech per esempio offre questo tipo di soluzioni, oltre a dispositivi per contenere il consumo di acqua. Cambiare però la nostra lavatrice, se ancora funziona, non è ovviamente la soluzione più sostenibile. Ci sono in commercio filtri che è possibile acquistare e collegare, sembra in modo non molto complicato, alla nostra lavatrice. FILTROL (qui  un video illustrativo) e Girlfriend propongono soluzioni per le nostre lavatrici. Per avere un&#8217;idea di come si applicano, ecco le Istruzioni per il filtro. In Europa, Planet Care produce sia filtri per costruttori di elettrodomestici sia per uso casalingo. È possibile acquistarli on line. Oltre ai filtri, si parla della palla Cora Ball. Inserita nel cestello della lavatrice, raccoglie le nostre microfibre in modo che possiamo vederle e smaltirle correttamente. Cora si muove lentamente durante il lavaggio, proprio come il corallo, consente all&#8217;acqua di fluire, raccogliendo quei piccoli pezzi di microfibra e catturandoli nei suoi steli. Un test indipendente che ha esaminato l&#8217;efficacia della Cora Ball ha mostrato che cattura il 26% delle microfibre dallo scarico.  Il 26% non sembra una percentuale significativa, rispetto a quanto indicato riguardo i filtri (80%-90% delle microfibre trattenute), secondo uno studio diffuso da Marine Pollution Bulletin e realizzato da ricercatori dell&#8217;Università di Toronto e di Ocean Conservancy. Sembra che i dispositivi possano essere complementari: il filtro cattura le fibre più lunghe, Cora Ball quelle più piccole. Un video mostra un test in cui Cora Ball e Filtrol sono messi a confronto ( anche se il test non è imparziale, effettuato da Filtrol ;). Altri studi interessanti sono in cantiere e monitoriamo le novità, in attesa di conoscere ulteriori passi avanti nella ricerca per garantire di non inquinare più con il lavaggio dei nostri capi sintetici. Nel frattempo, vi riportiamo qualche consiglio per limitare il fenomeno nei nostri lavaggi (seguendo qualche suggerimento di Ocean Clean Wash): Utilizza la lavatrice a pieno carico, perché comporta meno attrito tra i vestiti, quindi un rilascio inferiore di fibre. Preferisci il detersivo liquido a quello in polvere: lo&#8221;strofinamento&#8221; dei granuli ha come risultato l&#8217;allentamento delle fibre dei vestiti più che del liquido. Lava a basse a temperature: quando i capi vengono lavati ad alta temperatura alcuni tessuti si danneggiano, causando maggior rilascio di fibre. Lava in lavatrice quando necessario: alcune volte, anche in caso di macchie, può essere sufficiente il lavaggio a mano. Evita lunghi lavaggi: causano più attrito tra i tessuti, il che suppone un maggiore distaccamento delle fibre. Evita la candeggina: rompe più velocemente le fibre. Meglio la centrifuga a bassi regimi: i giri più alti aumentano l&#8217;attrito tra gli indumenti, con il risultato di maggiori possibilità di rilascio delle fibre. Evita di comprare vestiti sintetici preferendo tessuti naturali. English: How to reduce the release of plastic microfibres when we do our laundry in the washing machine? About 60% of global textile production is made of polyester, a synthetic material derived from oil. Every year 70 million barrels of crude oil, a non-renewable energy, are required for polyester production. Not only that, the problem with this fabric and other types of synthetic fabrics (such as spandex, nylon, acrylic, acetate) is the release of microfibres during machine washing. It is estimated that each garment releases 2,000 plastic microfibres at each wash cycle. Microfibres, through exhaust pipes, arrive in our rivers and seas polluting, damaging aquatic fauna and entering the food chain (so probably in the water and food we ingest). Solutions are being studied to stop the release of microfibres. Notwithstanding that we are wondering if it is the case to stop the so frequent purchase of garments in these fabrics that derive from oil, it still remains the problem of washing what we already have in synthetic material or that we eventually buy in second-hand shops. Among the available solutions, in addition to the bag to insert in the washing machine (Guppyfriend, we talked about it here and here), the appliance manufacturers are studying how to incorporate a filter into their products, even already inside the basket, in order to stop the release of microfibres. Xeros tech , for example, offers this type of solutions, as well as devices to contain water consumption. But changing our washing machine, if it still works, is obviously not the most sustainable solution. There are filters on the market that you can buy and connect, it seems not in a so complicated way, to our washing machine. FILTROL  (here an  illustrative video) and Girlfriend propose solutions for our washing machines. To get an idea of ​​how to use them, here are the Filter instructions. In Europe, Planet Care  produces both filters for industrial use and for home one. You can buy them online. In addition to the filters, Cora Ball is often mentioned. Inserted into the drum of the washing machine, it collects our microfibres so that we can see them and dispose of them correctly. Cora moves slowly during washing, just like coral, allowing water to flow, collecting those small pieces of microfibre and capturing them in its stems. An independent test that examined the effectiveness of the Cora Ball showed that it captures 26% of the microfibers from the drain. 26% do not appear to be a significant percentage, compared to what was indicated with regard to filters (80% -90% of microfibers withheld), according to a study published by Marine Pollution Bulletin and carried out by researchers from the University of Toronto and Ocean Conservancy. It seems that the devices can be complementary: the filter captures the longest fibers, the Cora Ball the smaller ones. A video shows a test in which Cora Ball and Filtrol are compared (even if the test is not impartial, carried out by Filtrol;). Other interesting studies are in the pipeline and we are monitoring the news, waiting to learn more progress in research to ensure that we no longer pollute with our synthetic garments. In the meantime, we give you some tips to limit the phenomenon in our washes (following few suggestions from the Ocean Clean Wash): Use the washing machine at full load, because it involves less friction between the clothes, therefore a lower release of fibres. Prefer the liquid detergent to the powdered one: the &#8220;rubbing&#8221; of the granules results in the loosening of the fibres of the clothes more than with the liquid detergent. Prefer low temperature washing: when the clothes are washed at high temperature some fabrics are damaged, causing greater fibre release. Wash in the washing machine when necessary: ​​sometimes, even in the case of stains, hand washing may be sufficient. Avoid long washes: they cause more friction between the tissues, which supposes a greater detachment of the fibres. Avoid bleach: it breaks the fibres faster. Dry spin clothes at low speed: the higher revolutions increase the friction between the garments, with the result of greater possibilities of fibre release. Avoid buying synthetic clothes preferring natural fabrics.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English</p>
<p>Circa il <strong>60% della produzione tessile globale è in poliestere</strong>, un materiale sintetico che deriva dal petrolio. Ogni anno sono necessari <strong>70 milioni di barili di petrolio greggio, un&#8217;energia non rinnovabile, per la produzione di poliestere</strong>. Non solo, il problema di questo tessuto e delle altre tipologie di tessuti sintetici (come spandex, nylon, acrilico, acetato) è <strong>il rilascio di microfibre durante i lavaggi in lavatrice</strong>. Si stima che ogni capo rilasci 2.000 microfibre plastiche a ogni ciclo di lavaggio. Le microfibre, attraverso i tubi di scarico, arrivano nei nostri fiumi e mari inquinando, danneggiando la fauna acquatica ed entrando nella catena alimentare (per cui probabilmente nell&#8217;acqua e nel cibo che ingeriamo).</p>
<p>Sono allo studio soluzioni per fermare il rilascio di microfibre. Fermo restando che ci chiediamo se sia il caso di frenare l&#8217;acquisto così frequente di capi in questi tessuti che derivano dal petrolio, resta comunque il problema di lavare ciò che già abbiamo in materiale sintetico o che eventualmente compriamo in negozi di seconda mano. </p>
<p>Tra le soluzioni disponibili, oltre al <strong>sacchetto da inserire in lavatrice</strong> (<a href="http://guppyfriend.com/en/">Guppyfriend</a>, ne abbiamo parlato <a href="https://dress-ecode.com/2018/07/29/una-prova-del-sacchetto-che-trattiene-le-microfibre-in-lavatrice/">qui</a> e <a href="https://www.facebook.com/DressEcode1/photos/a.196844697688910/196851771021536/?type=3&amp;theater">qui</a>), le aziende produttrici di elettrodomestici stanno studiando come inglobare un filtro nei loro prodotti, anche già all&#8217;interno del cestello, in modo da fermare il rilascio di microfibre. <a href="https://www.xerostech.com/technology#xfiltra">Xeros tech</a> per esempio offre questo tipo di soluzioni, oltre a dispositivi per contenere il consumo di acqua.</p>
<p>Cambiare però la nostra lavatrice, se ancora funziona, non è ovviamente la soluzione più sostenibile. Ci sono in commercio <strong>filtri che è possibile acquistare e collegare, sembra in modo non molto complicato, alla nostra lavatrice</strong>. <a href="https://filtrol.net">FILTROL</a> (qui  <a href="https://www.youtube.com/watch?v=rRoF2fICeMM&amp;feature=youtu.be">un video illustrativo</a>) e <a href="https://www.girlfriend.com/pages/microfiber-filter">Girlfriend</a> propongono soluzioni per le nostre lavatrici. Per avere un&#8217;idea di come si applicano, ecco le <a href="https://cdn.shopify.com/s/files/1/0019/2217/0943/files/MicroFiberFilter_Instructions_PDF.pdf?3849">Istruzioni per il filtro</a>.</p>
<p>In Europa, <a href="https://shop.planetcare.org">Planet Care</a> produce sia filtri per costruttori di elettrodomestici sia per uso casalingo. È possibile acquistarli on line.</p>
<p>Oltre ai filtri, si parla della <strong>palla</strong> <a href="https://coraball.com">Cora Ball. </a>Inserita nel cestello della lavatrice, raccoglie le nostre microfibre in modo che possiamo vederle e smaltirle correttamente. Cora si muove lentamente durante il lavaggio, proprio come il corallo, consente all&#8217;acqua di fluire, raccogliendo quei piccoli pezzi di microfibra e catturandoli nei suoi steli. Un test indipendente che ha esaminato l&#8217;efficacia della Cora Ball ha mostrato che cattura il 26% delle microfibre dallo scarico. </p>
<p>Il 26% non sembra una percentuale significativa, rispetto a quanto indicato riguardo i filtri (80%-90% delle microfibre trattenute), secondo <strong>uno studio diffuso da Marine Pollution Bulletin e realizzato da ricercatori dell&#8217;Università di Toronto e di Ocean Conservancy</strong>. Sembra che i dispositivi possano essere complementari: il filtro cattura le fibre più lunghe, Cora Ball quelle più piccole. Un video mostra un test in cui Cora Ball e Filtrol sono messi a confronto ( anche se il test non è imparziale, effettuato da Filtrol ;).</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Coraball vs Filtrol 160 | Microfiber Filtration Test |" width="960" height="540" src="https://www.youtube.com/embed/8YX1QThiqho?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Altri studi interessanti sono in cantiere e monitoriamo le novità, in attesa di conoscere ulteriori passi avanti nella ricerca per garantire di non inquinare più con il lavaggio dei nostri capi sintetici. Nel frattempo, vi riportiamo <strong>qualche consiglio per limitare il fenomeno nei nostri lavaggi </strong>(seguendo qualche suggerimento di <a href="http://oceancleanwash.org/solutions/">Ocean Clean Wash</a>):</p>
<ul>
<li>Utilizza la lavatrice a pieno carico, perché comporta meno attrito tra i vestiti, quindi un rilascio inferiore di fibre.</li>
<li>Preferisci il detersivo liquido a quello in polvere: lo&#8221;strofinamento&#8221; dei granuli ha come risultato l&#8217;allentamento delle fibre dei vestiti più che del liquido.</li>
<li>Lava a basse a temperature: quando i capi vengono lavati ad alta temperatura alcuni tessuti si danneggiano, causando maggior rilascio di fibre.</li>
<li>Lava in lavatrice quando necessario: alcune volte, anche in caso di macchie, può essere sufficiente il lavaggio a mano.</li>
<li>Evita lunghi lavaggi: causano più attrito tra i tessuti, il che suppone un maggiore distaccamento delle fibre.</li>
<li>Evita la candeggina: rompe più velocemente le fibre.</li>
<li>Meglio la centrifuga a bassi regimi: i giri più alti aumentano l&#8217;attrito tra gli indumenti, con il risultato di maggiori possibilità di rilascio delle fibre.</li>
<li>Evita di comprare vestiti sintetici preferendo tessuti naturali.</li>
</ul>
<hr />
<h5><span style="color: #afc3a2;">English: How to reduce the release of plastic microfibres when we do our laundry in the washing machine?</span></h5>
<p>About <strong>60% of global textile production is made of polyester, a synthetic material derived from oil.</strong> Every year <strong>70 million barrels of crude oil, a non-renewable energy, are required for polyester production</strong>. Not only that, the problem with this fabric and other types of synthetic fabrics (such as spandex, nylon, acrylic, acetate) is <strong>the release of microfibres during machine washing</strong>. It is estimated that each garment releases 2,000 plastic microfibres at each wash cycle. Microfibres, through exhaust pipes, arrive in our rivers and seas polluting, damaging aquatic fauna and entering the food chain (so probably in the water and food we ingest).</p>
<p>Solutions are being studied to stop the release of microfibres. Notwithstanding that we are wondering if it is the case to stop the so frequent purchase of garments in these fabrics that derive from oil, it still remains the problem of washing what we already have in synthetic material or that we eventually buy in second-hand shops.</p>
<p>Among the available solutions, in addition to <strong>the bag to insert in the washing machine</strong> (<a href="http://guppyfriend.com/en/">Guppyfriend</a>, we talked about it <a href="https://dress-ecode.com/2018/07/29/una-prova-del-sacchetto-che-trattiene-le-microfibre-in-lavatrice/">here</a> and <a href="https://www.facebook.com/DressEcode1/photos/a.196844697688910/196851771021536/?type=3&amp;theater">here</a>), the appliance manufacturers are studying how to incorporate a filter into their products, even already inside the basket, in order to stop the release of microfibres. <a href="https://www.xerostech.com/technology#xfiltra">Xeros tech</a> , for example, offers this type of solutions, as well as devices to contain water consumption.</p>
<p>But changing our washing machine, if it still works, is obviously not the most sustainable solution. There are filters on the market that you can buy and connect, it seems not in a so complicated way, to our washing machine. <a href="https://filtrol.net">FILTROL</a>  (here an <a href="https://www.youtube.com/watch?v=rRoF2fICeMM&amp;feature=youtu.be"> illustrative video</a>) and <a href="https://www.girlfriend.com/pages/microfiber-filter">Girlfriend</a> propose solutions for our washing machines. To get an idea of ​​how to use them, here are the <a href="https://cdn.shopify.com/s/files/1/0019/2217/0943/files/MicroFiberFilter_Instructions_PDF.pdf?3849">Filter instructions</a>.</p>
<p>In Europe, <a href="https://shop.planetcare.org">Planet Care</a>  produces both filters for industrial use and for home one. You can buy them online.</p>
<p>In addition to the filters, <a href="https://coraball.com">Cora Ball </a>is often mentioned. Inserted into the drum of the washing machine, it collects our microfibres so that we can see them and dispose of them correctly. Cora moves slowly during washing, just like coral, allowing water to flow, collecting those small pieces of microfibre and capturing them in its stems. An independent test that examined the effectiveness of the Cora Ball showed that it captures 26% of the microfibers from the drain.</p>
<p>26% do not appear to be a significant percentage, compared to what was indicated with regard to filters (80% -90% of microfibers withheld), according to a study published by Marine Pollution Bulletin and carried out by researchers from the University of Toronto and Ocean Conservancy. It seems that the devices can be complementary: the filter captures the longest fibers, the Cora Ball the smaller ones. A video shows a test in which Cora Ball and Filtrol are compared (even if the test is not impartial, carried out by Filtrol;).</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Coraball vs Filtrol 160 | Microfiber Filtration Test |" width="960" height="540" src="https://www.youtube.com/embed/8YX1QThiqho?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Other interesting studies are in the pipeline and we are monitoring the news, waiting to learn more progress in research to ensure that we no longer pollute with our synthetic garments. In the meantime, we give you <b>some tips to limit the phenomenon in our washes </b>(following few suggestions from the <a href="http://oceancleanwash.org/solutions/">Ocean Clean Wash</a>):</p>
<ul>
<li>Use the washing machine at full load, because it involves less friction between the clothes, therefore a lower release of fibres.</li>
<li>Prefer the liquid detergent to the powdered one: the &#8220;rubbing&#8221; of the granules results in the loosening of the fibres of the clothes more than with the liquid detergent.</li>
<li>Prefer low temperature washing: when the clothes are washed at high temperature some fabrics are damaged, causing greater fibre release.</li>
<li>Wash in the washing machine when necessary: ​​sometimes, even in the case of stains, hand washing may be sufficient.</li>
<li>Avoid long washes: they cause more friction between the tissues, which supposes a greater detachment of the fibres.</li>
<li>Avoid bleach: it breaks the fibres faster.</li>
<li>Dry spin clothes at low speed: the higher revolutions increase the friction between the garments, with the result of greater possibilities of fibre release.</li>
<li>Avoid buying synthetic clothes preferring natural fabrics.</li>
</ul>


<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="973" height="338" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/02-01.png" alt="" data-id="4302" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=4302" class="wp-image-4302" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/02-01.png 973w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/02-01-600x208.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/02-01-300x104.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/02-01-768x267.png 768w" sizes="auto, (max-width: 973px) 100vw, 973px" /><figcaption>Filtrol</figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/BFA_25302_3078952_720x-683x1024.jpg" alt="" data-id="4303" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=4303" class="wp-image-4303" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/BFA_25302_3078952_720x-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/BFA_25302_3078952_720x-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/BFA_25302_3078952_720x-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/BFA_25302_3078952_720x.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="648" height="747" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/Xeros-Tech.jpg" alt="" data-id="4304" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=4304" class="wp-image-4304" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/Xeros-Tech.jpg 648w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/Xeros-Tech-600x692.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/Xeros-Tech-260x300.jpg 260w" sizes="auto, (max-width: 648px) 100vw, 648px" /><figcaption>Xerostech</figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/Microfilter_Image_PDP_1200x-683x1024.jpg" alt="" data-id="4305" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=4305" class="wp-image-4305" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/Microfilter_Image_PDP_1200x-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/Microfilter_Image_PDP_1200x-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/Microfilter_Image_PDP_1200x-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/Microfilter_Image_PDP_1200x-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/Microfilter_Image_PDP_1200x-1160x1740.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/Microfilter_Image_PDP_1200x.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption>Girlfriend Collective</figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="550" height="550" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/planetcare-external-filter-with-7-cartridges.jpg" alt="" data-id="4306" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=4306" class="wp-image-4306" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/planetcare-external-filter-with-7-cartridges.jpg 550w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/planetcare-external-filter-with-7-cartridges-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/planetcare-external-filter-with-7-cartridges-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/planetcare-external-filter-with-7-cartridges-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/06/planetcare-external-filter-with-7-cartridges-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px" /><figcaption>Planet Care</figcaption></figure></li></ul>



<p></p>
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		<title>La plastica che mangiamo: più di 100 piccoli pezzi in ogni pasto. E i nostri tessuti c’entrano!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Aug 2018 10:24:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Environment/Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Food/Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
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		<category><![CDATA[sustainable fashion]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English Uno studio dell’Università Heriot-Watt ha misurato la quantità di plastica contenuta nei pasti serali in alcune abitazioni del Regno Unito. Il risultato? 114 fibre di plastica mediamente in un piatto. L’esperimento era nato con l’intenzione di verificare la quantità di plastica nelle cozze consumate nei pasti casalinghi. Una delle evidenze emerse: mediamente una persona può consumare 100 particelle di plastica all’anno mangiando i molluschi.&#160;Ingerirà invece tra le 13mila e le 68mila fibre in un anno attraverso i pasti per via delle polveri domestiche! I ricercatori ipotizzano che sui piatti si depositino polveri da arredamento in tessuto e da stoffe sintetiche, non tanto dal cibo. Le stesse polveri non sono solo ingerite ma anche respirate. Possono provenire da pneumatici, tappeti, arredamento in tessuto e anche dagli abiti come le giacche di pile e altri indumenti sintetici. Sono di certo interessanti e necessari a questo punto studi di approfondimento per capire meglio il fenomeno dell’inquinamento dalla plastica e gli effetti sulla salute dell’uomo. Dress Ecode si impegna fortemente nel promuovere una scelta di tessuti e indumenti più sostenibili, per ridurre le conseguenze dannose sull&#8217;ambiente e sulla salute. (Fonte: studio università Heriot-Watt, disponibile qui:&#160;https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749117344445?_rdoc=1&#38;_fmt=high&#38;_origin=gateway&#38;_docanchor=&#38;md5=b8429449ccfc9c30159a5f9aeaa92ffb) ENGLISH A Heriot-Watt University study has measured the amount of plastics in dinner meals at some UK houses. The result? 114 plastic fibres on average in a meal. The test was defined with the purpose of verifying the amount of plastics in mussels consumed in household meals. One of the evidences: a person can consume on average 100 plastic particles a year eating shellfishes. He will instead eat between 13,000 and 68,000 fibres a year during his meals due to household dusts! It is estimated by the researchers that dusts from soft furnishings and synthetic fabrics settle&#160;on the dishes, not coming mainly from food. The same dusts are also breathed. They can come from car tires, carpets, soft furnishings and also from clothes such as&#160;fleece jackets and other synthetic garment. More detailed studies are of course interesting and necessary at this point in order to better understand the plastic pollution phenomena and its effects on human health. Dress&#160;Ecode is strongly engaged in promoting a choice of more sustainable clothes and fabrics, with the purpose of reducing the damaging consequences on the environment and the health. (Source: a Heriot-Watt University study, available here: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749117344445?_rdoc=1&#38;_fmt=high&#38;_origin=gateway&#38;_docanchor=&#38;md5=b8429449ccfc9c30159a5f9aeaa92ffb)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English</p>
<p>Uno studio dell’Università Heriot-Watt ha misurato la quantità di plastica contenuta nei pasti serali in alcune abitazioni del Regno Unito. Il risultato? 114 fibre di plastica mediamente in un piatto.<br />
L’esperimento era nato con l’intenzione di verificare la quantità di plastica nelle cozze consumate nei pasti casalinghi. Una delle evidenze emerse: mediamente una persona può consumare 100 particelle di plastica <strong>all’anno</strong> mangiando i molluschi.&nbsp;<strong>Ingerirà invece tra le 13mila e le 68mila fibre in un anno attraverso i pasti per via delle polveri domestiche!</strong></p>
<p><span id="more-274"></span></p>
<p>I ricercatori ipotizzano che sui piatti si depositino <strong>polveri da arredamento in tessuto e da stoffe sintetiche, non tanto dal cibo</strong>. Le stesse polveri non sono solo ingerite ma anche respirate.<br />
Possono provenire da pneumatici, tappeti, arredamento in tessuto e anche dagli abiti come le giacche di pile e altri <strong>indumenti sintetici</strong>.</p>
<p>Sono di certo interessanti e necessari a questo punto studi di approfondimento per capire meglio il fenomeno dell’inquinamento dalla plastica e gli effetti sulla salute dell’uomo.</p>
<p>Dress <em>Eco</em>de si impegna fortemente nel promuovere una scelta di tessuti e indumenti più sostenibili, per ridurre le conseguenze dannose sull&#8217;ambiente e sulla salute.</p>
<p>(Fonte: studio università Heriot-Watt, disponibile qui:&nbsp;<a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749117344445?_rdoc=1&amp;_fmt=high&amp;_origin=gateway&amp;_docanchor=&amp;md5=b8429449ccfc9c30159a5f9aeaa92ffb">https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749117344445?_rdoc=1&amp;_fmt=high&amp;_origin=gateway&amp;_docanchor=&amp;md5=b8429449ccfc9c30159a5f9aeaa92ffb</a>)</p>
<p>ENGLISH<br />
A Heriot-Watt University study has measured the amount of plastics in dinner meals at some UK houses. The result? 114 plastic fibres on average in a meal.<br />
The test was defined with the purpose of verifying the amount of plastics in mussels consumed in household meals. One of the evidences: a person can consume on average 100 plastic particles a year eating shellfishes. He will instead eat <strong>between 13,000 and 68,000 fibres a year during his meals due to household dusts!</strong></p>
<p>It is estimated by the researchers that <strong>dusts from soft furnishings and synthetic fabrics settle&nbsp;on the dishes, not coming mainly from food</strong>. The same dusts are also breathed.<br />
They can come from car tires, carpets, soft furnishings and also <strong>from clothes</strong> such as&nbsp;fleece jackets and other synthetic garment.</p>
<p>More detailed studies are of course interesting and necessary at this point in order to better understand the plastic pollution phenomena and its effects on human health.</p>
<p>Dress&nbsp;<em>Eco</em>de is strongly engaged in promoting a choice of more sustainable clothes and fabrics, with the purpose of reducing the damaging consequences on the environment and the health.</p>
<p>(Source: a Heriot-Watt University study, available here: <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749117344445?_rdoc=1&amp;_fmt=high&amp;_origin=gateway&amp;_docanchor=&amp;md5=b8429449ccfc9c30159a5f9aeaa92ffb">https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0269749117344445?_rdoc=1&amp;_fmt=high&amp;_origin=gateway&amp;_docanchor=&amp;md5=b8429449ccfc9c30159a5f9aeaa92ffb</a>)</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-281" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2018/08/campagna-114-plastica-inglese-001.jpeg" alt="Campagna 114 plastica inglese.001" width="1024" height="768" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2018/08/campagna-114-plastica-inglese-001.jpeg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2018/08/campagna-114-plastica-inglese-001-600x450.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2018/08/campagna-114-plastica-inglese-001-300x225.jpeg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2018/08/campagna-114-plastica-inglese-001-768x576.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
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		<title>Una prova del sacchetto che trattiene le microfibre in lavatrice</title>
		<link>https://dress-ecode.com/una-prova-del-sacchetto-che-trattiene-le-microfibre-in-lavatrice/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jul 2018 11:30:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Environment/Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrics/Tessuti]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[environment]]></category>
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		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
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		<category><![CDATA[stopplastic]]></category>
		<category><![CDATA[sustainable fashion]]></category>
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		<category><![CDATA[zero waste]]></category>
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					<description><![CDATA[(Italiano/English) Marianna D&#8217;Amico Jauregui ha provato il sacchetto che trattiene le microfibre (GuppyFriend) &#160;in lavatrice ed ecco la foto di quanto rilasciato durante il lavaggio. Dai tessuti sintetici si staccano a ogni ciclo circa 700.000 fibre microplastiche. Utilizzando il sacchetto riusciamo a catturarle (vanno in seguito smaltite nell&#8217;indifferenziata, non pulendo il sacchetto nel lavandino). Grazie Marianna per la foto! Qui un interessante articolo di Terranuova: https://www.terranuova.it/…/Lavi-in-lavatrice-Scarichi-mili… &#8220;Tra tutte le microplastiche primarie (quelle che non si formano dalla decomposizione dei rifiuti) che finiscono in mare, il 35% è rappresentato dalle microfibre dei tessuti sintetici. Tra i tessuti sotto accusa ci sono l’acrilico (PC) e il poliestere (PL). GLI ABITI SCARICANO OGNI ANNO MEZZO MILIONE DI TONNELLATE di microfibre negli oceani. Una quantità pari a oltre 50 MILIARDI DI BOTTIGLIE di plastica&#8221;. (&#160;Qui&#160;il nostro post sul sacchetto che trattiene le microfibre). English: Marianna D&#8217;Amico Jauregui has tried the bag retaining microfibres (GuppyFriend) &#160;in the washing machine and here it is the picture of what has been released during the washing cycle. &#160;From synthetic fabrics about 700,000 micro plastic fibres come off during a washing cycle. Using the bag we can catch them (they have to be disposed in mixed waste, not cleaning the bag in the sink). Thank Marianna for the picture! Here it is &#160;an interesting article of Terranuova: https://www.terranuova.it/…/Lavi-in-lavatrice-Scarichi-mili… &#8220;Of all the primary micro plastics (the ones not coming from the waste decomposition) ending into the sea, 35% are microfibres of synthetic fabrics. Of all fabrics on trial there are acrylic (PC) and polyester (PL). CLOTHES RELEASE HALF MILLION TONS of microfibres into the ocean every year. An amount equal to 50 BILLIONS OF PLASTIC BOTTLES. (&#160;Here&#160;you can find our post on the washing bag retaining microfibres).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Italiano/English)</p>
<p><a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/marianna.damicojauregui?fref=mentions">Marianna D&#8217;Amico Jauregui</a> ha provato il sacchetto che trattiene le microfibre (GuppyFriend) &nbsp;in lavatrice ed ecco la foto di quanto rilasciato durante il lavaggio. Dai tessuti sintetici si staccano a ogni ciclo circa 700.000 fibre microplastiche. Utilizzando il sacchetto riusciamo a catturarle (vanno in seguito smaltite nell&#8217;indifferenziata, non pulendo il sacchetto nel lavandino).<br />
Grazie Marianna per la foto!</p>
<p><span id="more-214"></span></p>
<p>Qui un interessante articolo di Terranuova:<br />
<a href="https://www.terranuova.it/News/Ambiente/Lavi-in-lavatrice-Scarichi-milioni-di-microfibre-di-plastica-nell-ambiente" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">https://www.terranuova.it/…/Lavi-in-<span class="text_exposed_show">lavatrice-Scarichi-mili…</span></a><br />
&#8220;Tra tutte le microplastiche primarie (quelle che non si formano dalla decomposizione dei rifiuti) che finiscono in mare, il 35% è rappresentato dalle microfibre dei tessuti sintetici. Tra i tessuti sotto accusa ci sono l’acrilico (PC) e il poliestere (PL).<br />
GLI ABITI SCARICANO OGNI ANNO MEZZO MILIONE DI TONNELLATE di microfibre negli oceani. Una quantità pari a oltre 50 MILIARDI DI BOTTIGLIE di plastica&#8221;.</p>
<p>(&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/DressEcode1/photos/a.196844697688910/196851771021536/?type=3&amp;theater">Qui&nbsp;</a>il nostro post sul sacchetto che trattiene le microfibre).</p>
<hr>
<p>English:</p>
<p><a class="profileLink" href="https://www.facebook.com/marianna.damicojauregui?fref=mentions">Marianna D&#8217;Amico Jauregui</a> has tried the bag retaining microfibres (GuppyFriend) &nbsp;in the washing machine and here it is the picture of what has been released during the washing cycle. &nbsp;From synthetic fabrics about 700,000 micro plastic fibres come off during a washing cycle. Using the bag we can catch them (they have to be disposed in mixed waste, not cleaning the bag in the sink).<br />
Thank Marianna for the picture!</p>
<p>Here it is &nbsp;an interesting article of Terranuova: <a href="https://www.terranuova.it/News/Ambiente/Lavi-in-lavatrice-Scarichi-milioni-di-microfibre-di-plastica-nell-ambiente" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">https://www.terranuova.it/…/Lavi-in-<span class="text_exposed_show">lavatrice-Scarichi-mili…</span></a><br />
&#8220;Of all the primary micro plastics (the ones not coming from the waste decomposition) ending into the sea, 35% are microfibres of synthetic fabrics. Of all fabrics on trial there are acrylic (PC) and polyester (PL).<br />
CLOTHES RELEASE HALF MILLION TONS of microfibres into the ocean every year. An amount equal to 50 BILLIONS OF PLASTIC BOTTLES.</p>
<p>(&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/DressEcode1/photos/a.196844697688910/196851771021536/?type=3&amp;theater">Here&nbsp;</a>you can find our post on the washing bag retaining microfibres).</p>
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