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	<title>slow fashion &#8211; Dress Ecode</title>
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		<title>Trasformare la moda: abbracciare modelli made-to-order per la sostenibilità</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 14:11:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’industria della moda, un tempo sinonimo di creatività ed espressione, ora è alle prese con i suoi stessi demoni: sovrapproduzione, degrado ambientale e preoccupazioni etiche. Come la consapevolezza della dura realtà del fast fashion si diffonde in tutto il mondo, un numero crescente di voci sostiene il cambiamento. In questo panorama in evoluzione, i modelli emergenti di business made-to-order (&#8220;su ordinazione&#8221;) offrono un raggio di speranza: un’opportunità per trasformare radicalmente l&#8217;industria della moda. Il lato oscuro della moda L&#8217;attuale traiettoria della moda non è solo preoccupante: è addirittura allarmante. L&#8217;implacabile produzione di abbigliamento da parte delle grandi aziende del fast fashion non solo travolge le discariche ma rappresenta anche una minaccia significativa per i nostri oceani, le nostre comunità e la nostra coscienza collettiva. L’enorme volume di capi di abbigliamento prodotto dai giganti del fast fashion ha raggiunto proporzioni sconcertanti, con le discariche traboccanti di vestiti scartati. Questo spreco non è confinato alle nazioni sviluppate; penetra nel tessuto stesso delle comunità in tutto il mondo, dai vivaci centri urbani ai villaggi remoti. Purtroppo, i Paesi occidentali spediscono i loro indumenti indesiderati e da smaltire in aree in via di sviluppo come il Cile (che può essere visto dallo spazio) e l’Africa, nonostante queste nazioni non vogliano i nostri vestiti. In luoghi come il Cile e l’Africa, le discariche gemono sotto il peso di questi indumenti scartati, servendo come cupi ricordi del ventre oscuro della moda. Ma il costo ambientale non finisce qui. Tessuti sintetici, comuni nelle offerte poco costose del fast fashion, rilasciano microplastiche nei nostri corsi d’acqua ad ogni lavaggio, contaminando gli ecosistemi marini e mettendo in pericolo la vita acquatica. Queste minuscole particelle, invisibili a occhio nudo ma devastanti nel loro impatto, permeano ogni angolo dell&#8217;oceano, dalle profondità del mare alle coste di isole lontane, così come nella nostra acqua potabile. Eppure, forse ancora più dannoso della devastazione ambientale è il costo umano dell&#8217;avidità incontrollata della moda. Il contesto storico della migrazione della moda verso i paesi in via di sviluppo racconta una storia di sfruttamento e disprezzo per la vita umana. Dall’incendio della fabbrica Triangle Shirtwaist nel 1911 negli USA al crollo del Rana Plaza nel 2013, tragici eventi hanno messo a nudo il costo umano dell’incessante ricerca del profitto da parte della moda. Nonostante i modesti miglioramenti negli standard di sicurezza, persistono i problemi di fondo dello sfruttamento e della disuguaglianza, che pongono ombre sulla coscienza del settore. Di fronte a questa crisi crescente, l’industria della moda si trova a un bivio. Continuerà sulla strada dello sfruttamento e della distruzione ambientale, oppure reagirà alla chiamata al cambiamento? La scelta è chiara e il momento di agire è adesso. Per il bene del nostro pianeta, delle nostre comunità ednella nostra umanità condivisa, la moda deve subire un cambiamento radicale, che dia priorità alla sostenibilità, all’etica e alla compassione sopra ogni altra cosa. L’ascesa del made-to-order In questo contesto di turbolenze, sembra essere in corso una rivoluzione silenziosa. Il modello di business della moda made-to-order non è affatto un concetto nuovo, ma nel clima presente lo è apparentemente ritornando attuale, offrendo un nuovo inizio e una visione piena di speranza per il futuro della moda. Confinato una volta nei regni dell’alta moda, il made-to-order sta guadagnando terreno come valida alternativa alle pratiche distruttive del fast fashion. Producendo indumenti solo su richiesta del cliente, questi marchi stanno sfidando lo status quo e ridefinendo il rapporto della moda con il tempo, la qualità e la domanda dei consumatori. Vantaggi del prodotto su ordinazione Meno rifiuti I vantaggi della moda made-to-order vanno ben oltre la sostenibilità ambientale. I marchi con questo modello creano rifiuti minimi e sono in grado di prevenire sovrapproduzione e consumo eccessivo. Naturalmente c&#8217;è un periodo di attesa più lungo tra l&#8217;ordine e la ricezione di un capo. Questo serve a ricordare che la pazienza viene premiata e favorisce la comprensione della dedizione e del tempo investiti nella realizzazione di abiti. Pertanto, questo approccio non solo rallenta il ritmo produttivo, ma modera anche le nostre aspettative generali sulla moda. Inclusività delle dimensioni I modelli di business made-to-order, permettendo personalizzazioni da modelli pre-esistenti, offrono una soluzione per rendere la moda più inclusiva per gli individui che sono stati storicamente trascurati e sotto-rappresentati nel settore, come persone con taglia plus oppure persone con disabilità, da molto tempo ignorate dall’industria della moda. Adattando i capi alle specifiche preferenze del cliente, l&#8217;abbigliamento made-to-order offre un&#8217;abbondanza di opzioni di stile per tutti i consumatori, consentendo loro di selezionare ciò che si adatta a forme e dimensioni del corpo uniche. Creazione di una connessione emotiva con i nostri vestiti Forse la cosa più importante è che la moda made-to-order alimenta una connessione più profonda tra i consumatori e i loro vestiti. Ogni capo è infuso con un senso di scopo e intenzionalità, servendo come testimonianza dell&#8217;artigianalità e della cura impiegate nella sua creazione. Stabilire una connessione emotiva con i nostri vestiti ci aiuta ad allontanarci dall’atteggiamento usa-e-getta che abbiamo adottato nella moda negli ultimi decenni ed è una direzione tanto necessaria su cui dobbiamo concentrarci se vogliamo fare un vero cambiamento. Sfide e opportunità Per i marchi di moda potrebbero sorgere alcuni ostacoli nei modelli di business made-to-order. In primo luogo, i tempi di produzione tendono ad allungarsi rispetto agli articoli prêt-à-porter, con conseguenti tempi di consegna più lunghi. Questo ritardo può mettere alla prova la pazienza dei clienti abituati alla gratificazione immediata. Inoltre, i marchi di moda tradizionali sono abili nel gestire l’inventario in base a previsioni e tendenze. Tuttavia, prevedere la domanda diventa un compito più complicato con il prodotto su ordinazione, il che potrebbe portare a frustranti esaurimenti delle scorte. La creazione di un sistema made-to-order richiede investimenti in tecnologia, manodopera qualificata e infrastrutture. I costi di installazione iniziali possono aumentare e i margini di profitto potrebbero ridursi rispetto agli articoli prodotti in serie. Gestire le aspettative dei consumatori aggiunge un ulteriore livello di complessità. Le opzioni di personalizzazione, le variazioni dei prezzi e i tempi di consegna richiedono una gestione attenta. Bilanciare queste diverse esigenze garantendo al tempo stesso la redditività è davvero una passeggiata sul filo del rasoio. Tuttavia, all’interno di queste sfide emergono diverse opportunità. La moda su ordinazione sostiene intrinsecamente la sostenibilità, allineandosi perfettamente con la crescente domanda dei consumatori per alternative ecologiche. Producendo articoli solo su richiesta, le scorte in eccesso e i prodotti invenduti tipici della moda prêt-à-porter vengono significativamente ridotti. La produzione su ordinazione può anche offrire vantaggi in termini di flusso di cassa, garantendo che le vendite vengano effettuate prima di procedere con la produzione, evitando così il ritardo tra spesa e pagamento. Ciò rende il modello più gestibile per avviare e sostenere un’impresa, eliminando la necessità di investimenti esterni. Inoltre, questo modello offre una grande quantità di dati, consentendo una comprensione più profonda delle preferenze e delle esigenze dei singoli consumatori, migliorando così la pianificazione dell’inventario. Un altro strumento per facilitare l’adattamento alle fluttuazioni della domanda e contemporaneamente mitigare il rischio di ritardi nella consegna dei prodotti implica la prototipazione virtuale, come CLO-3D e altre tecnologie che consentono l’automazione e la digitalizzazione dei processi di progettazione e produzione dei capi. Abbracciare un modello su misura può distinguere il tuo marchio in un mercato saturo. È un segnale di innovazione e centralità del cliente, attirando consumatori che danno priorità alla trasparenza, alla sostenibilità e all’unicità. Conclusioni Poiché i consumatori danno sempre più priorità alla sostenibilità e all&#8217;etica nelle loro decisioni di acquisto, l&#8217;industria della moda si trova a un bivio. L’ascesa dei modelli made-to-order offre una visione avvincente per un futuro più sostenibile ed equo, in cui la moda non è solo una merce, ma una forma di espressione personale e creatività. Adottando questi modelli, i marchi di moda possono non solo ridurre il proprio impatto ambientale, ma anche favorire connessioni più profonde con i consumatori e promuovere cambiamenti positivi nel settore. Il percorso da seguire potrebbe essere impegnativo, ma le potenziali ricompense sono illimitate: un futuro in cui la moda non sarà solo bella, ma veramente sostenibile. Se hai domande o desideri esplorare ulteriormente la produzione su ordinazione, non esitare a fissare un appuntamento con noi. Possiamo vedere insieme le tue esigenze e determinare se i nostri servizi sono in linea con ciò di cui hai bisogno. Inge Duiker]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.spreaker.com/episode/trasformare-la-moda-abbracciare-modelli-made-to-order-per-la-sostenibilita--59697872" rel="https://www.spreaker.com/episode/trasformare-la-moda-abbracciare-modelli-made-to-order-per-la-sostenibilita--59697872"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-15706" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg" alt="" width="226" height="88" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg 1080w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-600x234.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-300x117.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-1024x399.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-768x299.jpg 768w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a>L’industria della moda, un tempo sinonimo di creatività ed espressione, ora è alle prese con i suoi stessi demoni:</strong> sovrapproduzione, degrado ambientale e preoccupazioni etiche. Come la consapevolezza della dura realtà del fast fashion si diffonde in tutto il mondo, un numero crescente di voci sostiene il cambiamento. In questo panorama in evoluzione, i modelli emergenti di business made-to-order (&#8220;su ordinazione&#8221;) offrono un raggio di speranza: un’opportunità per trasformare radicalmente l&#8217;industria della moda.</p>
<h5><span style="color: #b2a4d4;">Il lato oscuro della moda</span></h5>
<p><strong>L&#8217;attuale traiettoria della moda non è solo preoccupante: è addirittura allarmante.</strong> L&#8217;implacabile produzione di abbigliamento da parte delle grandi aziende del fast fashion non solo travolge le discariche ma rappresenta anche una minaccia significativa per i nostri oceani, le nostre comunità e la nostra coscienza collettiva. L’enorme volume di capi di abbigliamento prodotto dai giganti del fast fashion ha raggiunto proporzioni sconcertanti, con le discariche traboccanti di vestiti scartati. Questo spreco non è confinato alle nazioni sviluppate; penetra nel tessuto stesso delle comunità in tutto il mondo, dai vivaci centri urbani ai villaggi remoti. Purtroppo, i Paesi occidentali spediscono i loro indumenti indesiderati e da smaltire in aree in via di sviluppo come il Cile (che può essere visto dallo spazio) e l’Africa, nonostante queste nazioni non vogliano i nostri vestiti. In luoghi come il Cile e l’Africa, le discariche gemono sotto il peso di questi indumenti scartati, servendo come cupi ricordi del ventre oscuro della moda.<br />
Ma il costo ambientale non finisce qui.</p>
<p>Tessuti sintetici, comuni nelle offerte poco costose del fast fashion, rilasciano microplastiche nei nostri corsi d’acqua ad ogni lavaggio, contaminando gli ecosistemi marini e mettendo in pericolo la vita acquatica. Queste minuscole particelle, invisibili a occhio nudo ma devastanti nel loro impatto, permeano ogni angolo dell&#8217;oceano, dalle profondità del mare alle coste di isole lontane, così come nella nostra acqua potabile.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-18065 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/inside-a-clothing-factory-fast-fashion.jpg" alt="" width="631" height="361" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/inside-a-clothing-factory-fast-fashion.jpg 1344w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/inside-a-clothing-factory-fast-fashion-300x171.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/inside-a-clothing-factory-fast-fashion-1024x585.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/inside-a-clothing-factory-fast-fashion-768x439.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/inside-a-clothing-factory-fast-fashion-1160x663.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/inside-a-clothing-factory-fast-fashion-1320x754.jpg 1320w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/inside-a-clothing-factory-fast-fashion-600x343.jpg 600w" sizes="(max-width: 631px) 100vw, 631px" /><strong>Eppure, forse ancora più dannoso della devastazione ambientale è il costo umano dell&#8217;avidità incontrollata della moda.</strong> Il contesto storico della migrazione della moda verso i paesi in via di sviluppo racconta una storia di sfruttamento e disprezzo per la vita umana. Dall’incendio della fabbrica Triangle Shirtwaist nel 1911 negli USA al crollo del Rana Plaza nel 2013, tragici eventi hanno messo a nudo il costo umano dell’incessante ricerca del profitto da parte della moda. Nonostante i modesti miglioramenti negli standard di sicurezza, persistono i problemi di fondo dello sfruttamento e della disuguaglianza, che pongono ombre sulla coscienza del settore.</p>
<p><strong>Di fronte a questa crisi crescente, l’industria della moda si trova a un bivio. Continuerà sulla strada dello sfruttamento e della distruzione ambientale, oppure reagirà alla chiamata al cambiamento?</strong> La scelta è chiara e il momento di agire è adesso. Per il bene del nostro pianeta, delle nostre comunità ednella nostra umanità condivisa, la moda deve subire un cambiamento radicale, che dia priorità alla sostenibilità, all’etica e alla compassione sopra ogni altra cosa.</p>
<h5><span style="color: #b2a4d4;">L’ascesa del made-to-order</span></h5>
<p>In questo contesto di turbolenze, sembra essere in corso una rivoluzione silenziosa. Il modello di business della moda made-to-order non è affatto un concetto nuovo, ma nel clima presente lo è apparentemente ritornando attuale, offrendo un nuovo inizio e una visione piena di speranza per il futuro della moda. Confinato una volta nei regni dell’alta moda, il made-to-order sta guadagnando terreno come valida alternativa alle pratiche distruttive del fast fashion. Producendo indumenti solo su richiesta del cliente, questi marchi stanno sfidando lo status quo e ridefinendo il rapporto della moda con il tempo, la qualità e la domanda dei consumatori.</p>
<h5><span style="color: #b2a4d4;">Vantaggi del prodotto su ordinazione</span></h5>
<p><strong>Meno rifiuti</strong><br />
I vantaggi della moda made-to-order vanno ben oltre la sostenibilità ambientale. I marchi con questo modello creano rifiuti minimi e sono in grado di prevenire sovrapproduzione e consumo eccessivo.<br />
Naturalmente c&#8217;è un periodo di attesa più lungo tra l&#8217;ordine e la ricezione di un capo. <strong>Questo serve a ricordare che la pazienza viene premiata e favorisce la comprensione della dedizione e del tempo investiti nella realizzazione di abiti. Pertanto, questo approccio non solo rallenta il ritmo produttivo, ma modera anche le nostre aspettative generali sulla moda.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-18087 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/inclusive-fashion-diversity-plus-size.jpg" alt="" width="414" height="468" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/inclusive-fashion-diversity-plus-size.jpg 694w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/inclusive-fashion-diversity-plus-size-265x300.jpg 265w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/inclusive-fashion-diversity-plus-size-600x680.jpg 600w" sizes="(max-width: 414px) 100vw, 414px" /></p>
<p><strong>Inclusività delle dimensioni</strong></p>
<p>I modelli di business made-to-order, permettendo personalizzazioni da modelli pre-esistenti, offrono una soluzione per rendere la moda più inclusiva per gli individui che sono stati storicamente trascurati e sotto-rappresentati nel settore, come persone con taglia plus oppure persone con disabilità, da molto tempo ignorate dall’industria della moda. Adattando i capi alle specifiche preferenze del cliente, l&#8217;abbigliamento made-to-order offre un&#8217;abbondanza di opzioni di stile per tutti i consumatori, consentendo loro di selezionare ciò che si adatta a forme e dimensioni del corpo uniche.</p>
<p><strong>Creazione di una connessione emotiva con i nostri vestiti</strong></p>
<p>Forse la cosa più importante è che la moda made-to-order alimenta una connessione più profonda tra i consumatori e i loro vestiti. Ogni capo è infuso con un senso di scopo e intenzionalità, servendo come testimonianza dell&#8217;artigianalità e della cura impiegate nella sua creazione. <strong>Stabilire una connessione emotiva con i nostri vestiti ci aiuta ad allontanarci dall’atteggiamento usa-e-getta</strong> che abbiamo adottato nella moda negli ultimi decenni ed è una direzione tanto necessaria su cui dobbiamo concentrarci se vogliamo fare un vero cambiamento.</p>
<h5><span style="color: #b2a4d4;">Sfide e opportunità</span></h5>
<p>Per i marchi di moda potrebbero sorgere alcuni ostacoli nei modelli di business made-to-order. In primo luogo, i tempi di produzione tendono ad allungarsi rispetto agli articoli prêt-à-porter, con conseguenti tempi di consegna più lunghi. <strong>Questo ritardo può mettere alla prova la pazienza dei clienti abituati alla gratificazione immediata.</strong></p>
<p>Inoltre, i marchi di moda tradizionali sono abili nel gestire l’inventario in base a previsioni e tendenze. Tuttavia, <strong>prevedere la domanda diventa un compito più complicato con il prodotto su ordinazione</strong>, il che potrebbe portare a frustranti esaurimenti delle scorte.</p>
<p>La creazione di un sistema made-to-order<strong> richiede investimenti in tecnologia, manodopera qualificata e infrastrutture</strong>. I costi di installazione iniziali possono aumentare e i margini di profitto potrebbero ridursi rispetto agli articoli prodotti in serie.</p>
<p><strong>Gestire le aspettative dei consumatori aggiunge un ulteriore livello di complessità</strong>. Le opzioni di personalizzazione, le variazioni dei prezzi e i tempi di consegna richiedono una gestione attenta. Bilanciare queste diverse esigenze garantendo al tempo stesso la redditività è davvero una passeggiata sul filo del rasoio.</p>
<p>Tuttavia, all’interno di queste sfide emergono diverse opportunità. La moda su ordinazione <strong>sostiene intrinsecamente la sostenibilità</strong>, allineandosi perfettamente con la crescente domanda dei consumatori per alternative ecologiche. Producendo articoli solo su richiesta, le scorte in eccesso e i prodotti invenduti tipici della moda prêt-à-porter vengono significativamente ridotti.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-18082 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/made-to-order-fashion-business-model.jpg" alt="" width="547" height="375" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/made-to-order-fashion-business-model.jpg 939w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/made-to-order-fashion-business-model-300x205.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/made-to-order-fashion-business-model-768x525.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/04/made-to-order-fashion-business-model-600x410.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 547px) 100vw, 547px" /></strong>La produzione su ordinazione può anche offrire <strong>vantaggi in termini di flusso di cassa</strong>, garantendo che le vendite vengano effettuate prima di procedere con la produzione, evitando così il ritardo tra spesa e pagamento. Ciò rende il modello più gestibile per avviare e sostenere un’impresa, eliminando la necessità di investimenti esterni.</p>
<p>Inoltre, questo modello <strong>offre una grande quantità di dati,</strong> consentendo una comprensione più profonda delle preferenze e delle esigenze dei singoli consumatori, migliorando così la pianificazione dell’inventario. Un altro strumento per facilitare l’adattamento alle fluttuazioni della domanda e contemporaneamente mitigare il rischio di ritardi nella consegna dei prodotti implica la prototipazione virtuale, come CLO-3D e altre tecnologie che consentono <strong>l’automazione e la digitalizzazione dei processi di progettazione e produzione dei capi.</strong></p>
<p>Abbracciare un modello su misura può distinguere il tuo marchio in un mercato saturo. È un segnale di innovazione e centralità del cliente, <strong>attirando consumatori che danno priorità alla trasparenza, alla sostenibilità e all’unicità</strong>.</p>
<h5><span style="color: #b2a4d4;">Conclusioni</span></h5>
<p>Poiché i consumatori danno sempre più priorità alla sostenibilità e all&#8217;etica nelle loro decisioni di acquisto, l&#8217;industria della moda si trova a un bivio. L’ascesa dei modelli made-to-order offre una visione avvincente per un futuro più sostenibile ed equo, in cui <strong>la moda non è solo una merce, ma una forma di espressione personale e creatività</strong>. Adottando questi modelli, i marchi di moda possono non solo ridurre il proprio impatto ambientale, ma anche favorire connessioni più profonde con i consumatori e promuovere cambiamenti positivi nel settore.</p>
<p>Il percorso da seguire potrebbe essere impegnativo, ma le potenziali ricompense sono illimitate: un futuro in cui la moda non sarà solo bella, ma veramente sostenibile. Se hai domande o desideri esplorare ulteriormente la produzione su ordinazione, <a href="https://us20.list-manage.com/contact-form?u=05fbd46aa4e2a7e7b8df0701b&amp;form_id=5d327dd87c9ca78d3301d63235657b2a"><strong>non esitare a fissare un appuntamento con noi.</strong></a> Possiamo vedere insieme le tue esigenze e determinare se i nostri servizi sono in linea con ciò di cui hai bisogno.</p>
<p><strong>Inge Duiker</strong></p>
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		<title>Un mercato di artigianato e second-hand: 3 amici e la sfida di moda sostenibile!</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Feb 2020 09:19:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below pictures  Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Sfida di moda sostenibile La sostenibilità del nostro stile di vita è una caratteristica che ha diversa intensità per ognuno di noi. C&#8217;è chi ancora non ha iniziato, chi è da tanto tempo che considera l&#8217;impatto delle sue azioni quotidiane, chi si è fermato perché non riesce a fare di più. Questo vale sia per i consumatori sia per i designer e le aziende. Pensiamo che sia sempre più utile rispettare il livello di sostenibilità di ognuno, invece di giudicare e criticare. Il rispetto, la comprensione e il supporto possono portare a miglioramenti con maggiori probabilità delle offese e dei toni accesi. In fondo fa parte anche questo di un modo di vivere più etico. Con l&#8217;intento di avvicinare alcuni amici al mondo dell&#8217;abbigliamento più sostenibile e per mostrare come sia divertente e possibile evitare lo shopping di fast fashion, nasce l&#8217;idea di creare una sfida di acquisti di moda in un posto con slow fashion. Coinvolgo Beatrice, Sara ed Eugenio un sabato mattina. Seguendo il suggerimento di Eugenio ci troviamo al Wunder Mkt, da Base a Milano. È un mercato di abbigliamento, accessori, oggetti di design e altro, con proposte di artigianato, vintage e second-hand.  Abbiamo realizzato un video per poter mostrare com&#8217;è il Wunder Mkt e per raccontare com&#8217;è andata la sfida dei tre amici. Alla ricerca degli outfit si è intrecciata la scoperta delle storie di chi nel mercato lavora, è uno degli aspetti che più ci piace della slow fashion: lenta nella produzione, lenta nell&#8217;acquisto, soffermandoci ad ascoltare i racconti di chi ha creato ciò che compriamo, come e perché lo ha realizzato, nel caso del vintage e dell&#8217;usato perché lo ha scelto, da dove viene. Ci siamo divertiti e&#8230; nel video puoi scoprire chi ha vinto la sfida! Un mercato di indumenti artigianali e usati è una modalità di iniziare un cammino di consumo più consapevole, insieme a tante altre possibili strade di cui vi parliamo in questo video. La sostenibilità é un sentiero che percorriamo con impegno, ognuno secondo quanto riesce a fare e negli aspetti che sente come prioritari. È uno stile di vita, un modo di vedere il nostro ruolo nel mondo, di pensare alle conseguenze delle nostre azioni quotidiane. Nel video vediamo lana e viscosa, possiamo puntare il dito su un aspetto o su un altro. Ricordiamoci però che stiamo camminando tutti su quel sentiero con velocità diverse, cercando di trovare un compromesso tra le difficoltà e a volte i costi (in termini di tempo e di risorse economiche) da una parte, il desiderio di ridurre il proprio impatto ambientale e sociale dall&#8217;altra. C&#8217;è chi balza in avanti e chi procede a piccoli passi. Ci impegniamo a spiegare e divulgare in merito alla sostenibilità dei diversi tessuti e processi produttivi. Ma rispettiamo chiunque avanzi. &#8220;La sostenibilità non è un punto di arrivo. È un commitment&#8221;. Maria Sole Ferragamo (in un video proiettato alla mostra Sustainable Thinking). English &#8211; A handmade and second-hand market: we involve 3 friends in a more sustainable fashion challenge! The sustainability of our lifestyle is a characteristic that has different intensity for each of us. There are those who have not yet started, those who have considered the impact of their daily actions for a long time, those who have stopped because they cannot do more than that. This applies to both consumers, designers and companies. We think it is increasingly useful to respect everyone&#8217;s level of sustainability, instead of judging and criticizing. Respect, understanding and support can lead to improvements more likely that with offenses and bright tones. After all, this is also part of a more ethical way of life. With the intention of bringing some friends closer to the world of more sustainable clothing and to show how fun and possible it is to avoid fast fashion shopping, the idea was born to create a challenge of clothing purchases in a slow fashion place. I involve Beatrice, Sara and Eugenio on a Saturday morning. Following Eugenio&#8217;s suggestion, we met at the Wunder Mkt, at Base in Milan. It is a market for clothing, accessories, design objects and more, with proposals for handmade, vintage and second-hand goods. We made a video to show how the Wunder Mkt is and to tell how the challenge of the three friends went. In search of the outfits, the discovery of the stories of those who work in the market intertwined, this is one of the aspects we like most about slow fashion: unhurried in production, unhurried in purchasing, pausing to listen to the stories of those who created what we buy, how and why they made it, in the case of vintage and second hand why they chose it, where an item comes from. We had fun and… in the video you can find out who won the challenge! A market for handcrafted and used clothing is a way to start a more conscious consumer journey, along with many other possible ways that we talk about in this video. Sustainability is a path that we follow with commitment, each according to what he manages to do and in the aspects he feels as priorities. It is a lifestyle, a way of seeing our role in the world, of thinking about the consequences of our daily actions. In the video we see wool and viscose, we can point the finger at one aspect or another. But remember that we are all walking on that path with different speeds, trying to find a compromise between the difficulties and sometimes the costs (in terms of time and economic resources) on the one hand, the desire to reduce their environmental and social impact on the other. There are those who jump forward and those who proceed in small steps. We are committed to explaining and spreading about the sustainability of the different fabrics and production processes. But we respect anyone who advances. &#8220;Sustainability is not an end point. It is a commitment&#8221;. Maria Sole Ferragamo (in a video shown at the exhibition Sustainable Thinking).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below pictures</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff" /> Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/22762233">Sfida di moda sostenibile</a></p>
<p><strong>La sostenibilità del nostro stile di vita è una caratteristica che ha diversa intensità per ognuno di noi.</strong> C&#8217;è chi ancora non ha iniziato, chi è da tanto tempo che considera l&#8217;impatto delle sue azioni quotidiane, chi si è fermato perché non riesce a fare di più. Questo vale sia per i consumatori sia per i designer e le aziende. Pensiamo che sia sempre più utile rispettare il livello di sostenibilità di ognuno, invece di giudicare e criticare. <strong>Il rispetto, la comprensione e il supporto possono portare a miglioramenti con maggiori probabilità delle offese e dei toni accesi</strong>. In fondo fa parte anche questo di un modo di vivere più etico.</p>
<p>Con l&#8217;intento di avvicinare alcuni amici al mondo dell&#8217;abbigliamento più sostenibile e per mostrare come sia divertente e possibile evitare lo shopping di fast fashion, nasce l&#8217;idea di creare <strong>una sfida di acquisti di moda in un posto con slow fashion</strong>. Coinvolgo Beatrice, Sara ed Eugenio un sabato mattina. Seguendo il suggerimento di Eugenio ci troviamo al Wunder Mkt, da Base a Milano. È un mercato di abbigliamento, accessori, oggetti di design e altro, con proposte di artigianato, vintage e second-hand. </p>
<p>Abbiamo realizzato un <a href="https://youtu.be/LEjljuM7J1E">video</a> per poter mostrare com&#8217;è il Wunder Mkt e per raccontare com&#8217;è andata la sfida dei tre amici. Alla ricerca degli outfit si è intrecciata la scoperta delle storie di chi nel mercato lavora, è uno degli aspetti che più ci piace della slow fashion:<strong> lenta nella produzione, lenta nell&#8217;acquisto</strong>, soffermandoci ad ascoltare i racconti di chi ha creato ciò che compriamo, come e perché lo ha realizzato, nel caso del vintage e dell&#8217;usato perché lo ha scelto, da dove viene. <strong>Ci siamo divertiti e&#8230; nel video puoi scoprire chi ha vinto la sfida!</strong></p>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Un mercato di indumenti artigianali e usati è una modalità di iniziare un cammino di consumo più consapevole, insieme a tante altre possibili strade di cui vi parliamo in questo video. La sostenibilità é un sentiero che percorriamo con impegno, ognuno secondo quanto riesce a fare e negli aspetti che sente come prioritari. È uno stile di vita, un modo di vedere il nostro ruolo nel mondo, di pensare alle conseguenze delle nostre azioni quotidiane.</p></blockquote>


<p>Nel video vediamo lana e viscosa, possiamo puntare il dito su un aspetto o su un altro. Ricordiamoci però che <strong>stiamo camminando tutti su quel sentiero con velocità diverse</strong>, cercando di trovare un compromesso tra le difficoltà e a volte i costi (in termini di tempo e di risorse economiche) da una parte, il desiderio di ridurre il proprio impatto ambientale e sociale dall&#8217;altra. C&#8217;è chi balza in avanti e chi procede a piccoli passi. Ci impegniamo a spiegare e divulgare in merito alla sostenibilità dei diversi tessuti e processi produttivi. Ma <strong>rispettiamo chiunque avanzi.</strong></p>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;La sostenibilità non è un punto di arrivo. È un commitment&#8221;.</p><p>Maria Sole Ferragamo (in un video proiettato alla mostra <em>Sustainable Thinking</em>).</p></blockquote>



<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="883" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499-1024x883.jpg" alt="" data-id="6657" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6657" class="wp-image-6657" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499-1024x883.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499-600x517.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499-300x259.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499-768x662.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499-1536x1324.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8499-2048x1765.jpg 2048w, 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<figure class="wp-block-gallery columns-2 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-768x1024.jpg" alt="" data-id="6656" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6656" class="wp-image-6656" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-768x1024.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-scaled-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-1152x1536.jpg 1152w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-1536x2048.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-1160x1547.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8615-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Al Wunder Mkt conosciamo la designer Claudia di Guardastelle&#8230;</figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="855" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-855x1024.jpg" alt="" data-id="6655" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=6655" class="wp-image-6655" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-855x1024.jpg 855w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-scaled-600x718.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-251x300.jpg 251w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-768x919.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-1283x1536.jpg 1283w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-1711x2048.jpg 1711w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/02/IMG_8612-1160x1389.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 855px) 100vw, 855px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">&#8230;e provo un suo abito realizzato artigianalmente</figcaption></figure></li></ul></figure>


<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;">English &#8211; A handmade and second-hand market: we involve 3 friends in a more sustainable fashion challenge!</span></h5>
<p><strong>The sustainability of our lifestyle is a characteristic that has different intensity for each of us.</strong> There are those who have not yet started, those who have considered the impact of their daily actions for a long time, those who have stopped because they cannot do more than that. This applies to both consumers, designers and companies. We think it is increasingly useful to respect everyone&#8217;s level of sustainability, instead of judging and criticizing. <strong>Respect, understanding and support can lead to improvements more likely that with offenses and bright tones</strong>. After all, this is also part of a more ethical way of life.</p>
<p>With the intention of bringing some friends closer to the world of more sustainable clothing and to show how fun and possible it is to avoid fast fashion shopping, the idea was born to create <strong>a challenge of clothing purchases in a slow fashion place</strong>. I involve Beatrice, Sara and Eugenio on a Saturday morning. Following Eugenio&#8217;s suggestion, we met at the Wunder Mkt, at Base in Milan. It is a market for clothing, accessories, design objects and more, with proposals for handmade, vintage and second-hand goods.</p>
<p>We made a <a href="https://youtu.be/LEjljuM7J1E">video</a> to show how the Wunder Mkt is and to tell how the challenge of the three friends went. In search of the outfits, the discovery of the stories of those who work in the market intertwined, this is one of the aspects we like most about slow fashion: <strong>unhurried in production, unhurried in purchasing</strong>, pausing to listen to the stories of those who created what we buy, how and why they made it, in the case of vintage and second hand why they chose it, where an item comes from. <strong>We had fun and… in the video you can find out who won the challenge!</strong></p>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>A market for handcrafted and used clothing is a way to start a more conscious consumer journey, along with many other possible ways that we talk about in this video. Sustainability is a path that we follow with commitment, each according to what he manages to do and in the aspects he feels as priorities. It is a lifestyle, a way of seeing our role in the world, of thinking about the consequences of our daily actions.</p></blockquote>


<p>In the video we see wool and viscose, we can point the finger at one aspect or another. But remember that <strong>we are all walking on that path with different speeds</strong>, trying to find a compromise between the difficulties and sometimes the costs (in terms of time and economic resources) on the one hand, the desire to reduce their environmental and social impact on the other. There are those who jump forward and those who proceed in small steps. We are committed to explaining and spreading about the sustainability of the different fabrics and production processes. But <strong>we respect anyone who advances</strong>.</p>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Sustainability is not an end point. It is a commitment&#8221;.</p><p>Maria Sole Ferragamo (in a video shown at the exhibition <em>Sustainable Thinking</em>).</p></blockquote>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Un mercato di artigianato e second-hand: 3 amici e la sfida di moda sostenibile!" width="960" height="540" src="https://www.youtube.com/embed/LEjljuM7J1E?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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		<title>Gli alpaca, la loro lana e i prodotti naturali: intervista alle allevatrici Ladina e Simona (2a puntata)</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 07:38:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below the video Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Audio-à-porter &#8211; Alpaca, Ladina e Simona 2 -Seconda puntata- Proseguiamo con l&#8217;intervista a Ladina, di Alpacas la Foppa, nella splendida cornice delle montagne della Valmalenco. Se avete perso la prima parte, dove abbiamo raccontato delle peculiarità degli alpaca, potete leggerla qui: Prima Puntata Desideriamo mostrarvi quali prodotti in lana di alpaca propongono: in un video (che trovate più sotto) Simona e Ladina ci spiegano quanto e perché queste creazioni siano preziose e pregiate. Desideriamo anche affrontare con l&#8217;allevatrice Ladina il tema dell&#8217;impatto della tosatura sugli animali. Qui gli alpaca vivono serenamente e accuditi con grande amore da lei e la figlia Simona.  Vieniamo alla domanda spinosa sulla tosatura: quanto è invasivo il procedimento per tosare la lana? Quanto causa sofferenza? È abbastanza invasivo, non si può dire che sia gradevole per l&#8217;animale. Perché per garantire la loro incolumità dobbiamo legarli, in modo che non si facciano male mentre tosiamo. Proprio perché come dicevamo sono animali preda, essere legati è l&#8217;ultima cosa che desiderano, perché pensano: &#8216;Se arriva un predatore, come faccio a scappare?&#8217;. La tosatura invece non causa dolore. Piano piano con attenzione e molto accuratamente (anche per non sprecare neanche un pochino di lana) con una macchinetta, così come noi tagliamo i capelli, tosiamo gli alpaca in primavera per non far sentire loro il caldo estivo. Con l&#8217;amore che avete per questi animali, immagino con quale premura e accortezza passiate la macchinetta per non far male in alcun modo! Dopo la tosatura cosa accade? Spediamo la lana in Francia, perché in Italia non troviamo un produttore che si occupi, per piccole quantità di ogni tipo di tinta separatamente, di: lavarla, asciugarla, cardarla e filarla in modo ottimale così da ottenere soffici gomitoli. Lasciamo la lana del suo colore originale, tingiamo solo quella di Rodrigo naturalmente (con un prodotto di derivazione organica). Quindi i gomitoli marroni, neri e bianchi hanno proprio la tonalità del pelo degli alpaca da cui è presa la lana. Non viene usata nessuna sostanza chimica per frantumare le fibre e rendere il filato morbido, è soffice per natura. Cosa troviamo qui ad Alpacas la Foppa? Le fattorie didattiche. Ne organizziamo di due tipi: per le scuole, con spiegazione della lana dalla tosa alla tintura naturale (con i fiori) e facciamo il feltro da portare in classe; d&#8217;estate per le famiglie, secondo un calendario stabilito (2 giorni alla settimana con l&#8217;uscita con gli alpaca, 2 giorni invece il laboratorio su un tema scelto ogni anno, come la lana, il formaggio, la tintura, i semi delle piante). L&#8217;argomento principale è la natura e utilizziamo sempre la lana nei lavoretti con i bimbi. La vendita di prodotti. In negozio o contattandoci via mail. Dalla nostra lana nascono articoli, che facciamo realizzare, come: piumoni, in cotone naturale e imbottiti con la lana di alpaca (Nda: sono sofficissimi, abbastanza sottili ma caldi!).  cappelli, scaladacolli, guanti, sciarpe, fasce e calze fatti a maglia. creazioni all&#8217;uncinetto, come i piccoli alpaca; dagli scarti della produzione a maglia, sono riprodotti ognuno con la propria lana. Per esempio, Fernando con la sua bella e lucente lana nera. solette per scarpe, in feltro di lana d&#8217;alpaca e cuoio. babbucce, cappellini e copertine per i bimbi. E soprattutto i filati! I gomitoli dalla lana dei nostri &#8216;ragazzi&#8217;. &#8216;La fibra d’alpaca tiene 7 volte più caldo rispetto alla comune lana di pecora, questo perché ogni singola fibra al suo interno è vuota, quindi fa da isolante termico. Inoltre, è elastica, più morbida ma anche più resistente della lana merinos e cashmere. La fibra d’alpaca non contiene lanolina, quindi non provoca quella fastidiosa sensazione di prurito e non crea reazioni allergiche&#8217; (dal sito alpacaslafoppa.com). Ecco qualche foto dei prodotti. Più sotto continuiamo il racconto su cos&#8217;altro sia possibile trovare qui. Workshop di tintura e filatura. &#160;Ladina ha la passione della tintura naturale, fa molte ricerche e sperimenta. Iperico, calendula, ortica e salvia per ottenere bellissime tinte. Inoltre con pazienza mostra come filare la lana. Da lei qualche tempo fa ho seguito questo corso, interessante e divertente!&#160; Se andate a trovare Simona e Ladina, raccontate di conoscere Dress Ecode! English &#8211; The alpacas, their wool and the natural products: interview to the breeders Ladina and Simona (2nd episode) We continue the interview with Ladina, from Alpacas la Foppa, in the marvellous setting of the Valmalenco mountains. If you have missed the first part, where we told about the peculiarities of the alpacas, you can read it here: First Episode We would like to show you which alpaca wool products they offer: in a video (which you can find above) Simona and Ladina explain to us how much and why these creations are precious and refined. We also would like to discuss the impact of shearing on animals with the breeder Ladina. Here the alpacas live serenely and cared for with great love by her and her daughter Simona. We come to the thorny question on shearing: how invasive is the process for shearing wool? How much does it produce suffering? It is quite invasive, it cannot be said to be pleasant to the animal. Because to guarantee their safety we must tie them up, so that they do not hurt themselves while we shear. Precisely because, as we said, they are prey animals, being tied up is the last thing they want, because they think: &#8220;If a predator arrives, how can I escape?&#8221;. Shearing does not cause pain. Slowly, accurately and very carefully (also so as not to waste even a little bit of wool) with an electric razor just as we cut our hair, we shear the alpacas in spring so as not to make them feel the summer heat. With the love you have for these animals, I imagine with what care and attention you use the electric razor so as not to hurt in any way! What happens after shearing? We ship wool in France, because in Italy we do not find a manufacturer that takes care of small quantities of each type of dye separately: washing, drying, carding and spinning it optimally so as to obtain soft balls. We keep the wool of its original color, we dye only that of Rodrigo naturally (with a product of organic derivation). So the brown, black and white wool balls have just the shade of the alpaca hair from which the wool is taken. No chemical substance is used to crush the fibres and make the yarn soft, it is soft by nature. What do we find here in Alpacas la Foppa? Educational farms. We organize two types: for schools, with explanation of the wool from the shear to the natural dye (with flowers) and we make the felt to be brought to class; in summer for families, according to a set timetable (2 days a week with the alpaca walk, 2 days instead the workshop on a theme chosen each year, such as wool, cheese, dying, plant seeds ). The main topic is nature and we always use wool in our chores with children. Product sales. In the store or by contacting us via email. We offer articles from our wool, which we make them handmade crafted, such as: duvets, in natural cotton and stuffed with alpaca wool (Nda: they are very soft, quite thin but so warm!). hats, neck-warmers, gloves, scarves, headbands and knitted stockings. crochet creations, such as small alpacas; from the scraps of knitted production, each one is reproduced with its own wool. For example, Fernando with his beautiful and shiny black wool. shoe insoles, in alpaca wool and leather felt. slippers, hats and little covers for children. And above all the yarns! The balls of wool from our &#8216;kids&#8217;. &#8216;The alpaca fiber holds 7 times warmer than the common sheep&#8217;s wool, this because every single fiber inside is empty, so it acts as a thermal insulator. Moreover, it is elastic, softer but also more resistant than merino wool and cashmere. The alpaca fiber does not contain lanolin, therefore it does not cause that annoying sensation of itching and does not create allergic reactions&#8217; (from the site alpacaslafoppa.com). Dyeing and spinning workshop. Ladina has a passion for natural dyeing, she does a lot of research and experiments. St. John&#8217;s wort, calendula, nettle and sage to obtain beautiful colours. She also patiently shows how to spin the wool. With her some time ago I followed this course, interesting and fun! If you go to visit Simona and Ladina, tell them you know Dress Ecode!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below the video</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/21080018">Audio-à-porter &#8211; Alpaca, Ladina e Simona 2</a></p>
<p><em>-Seconda puntata-</em> Proseguiamo con l&#8217;intervista a Ladina, di <a href="http://www.alpacaslafoppa.com">Alpacas la Foppa</a>, nella splendida cornice delle montagne della Valmalenco. Se avete perso la prima parte, dove abbiamo raccontato delle peculiarità degli alpaca, potete leggerla qui: <a href="https://dress-ecode.com/2019/09/25/gli-alpaca-la-loro-lana-e-i-prodotti-naturali-intervista-alle-allevatrici-ladina-e-simona/">Prima Puntata</a></p>
<p>Desideriamo mostrarvi <strong>quali prodotti in lana di alpaca propongono: </strong>in un <strong>video</strong> (che trovate più sotto) Simona e Ladina ci spiegano quanto e perché queste creazioni siano preziose e pregiate. Desideriamo anche affrontare con l&#8217;allevatrice Ladina<strong> il tema dell&#8217;impatto della tosatura sugli animali</strong>. Qui gli alpaca vivono serenamente e accuditi con grande amore da lei e la figlia Simona. </p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Vieniamo alla domanda spinosa sulla tosatura: quanto è invasivo il procedimento per tosare la lana? Quanto causa sofferenza?</strong></span></p>
<p>È abbastanza invasivo, non si può dire che sia gradevole per l&#8217;animale. Perché per garantire la loro incolumità dobbiamo legarli, in modo che non si facciano male mentre tosiamo. Proprio perché come dicevamo sono animali preda, essere legati è l&#8217;ultima cosa che desiderano, perché pensano: &#8216;Se arriva un predatore, come faccio a scappare?&#8217;. La tosatura invece non causa dolore. Piano piano con attenzione e molto accuratamente (anche per non sprecare neanche un pochino di lana) con una macchinetta, così come noi tagliamo i capelli, tosiamo gli alpaca in primavera per non far sentire loro il caldo estivo.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Con l&#8217;amore che avete per questi animali, immagino con quale premura e accortezza passiate la macchinetta per non far male in alcun modo! Dopo la tosatura cosa accade?</strong></span></p>
<p>Spediamo la lana in Francia, perché in Italia non troviamo un produttore che si occupi, per piccole quantità di ogni tipo di tinta separatamente, di: lavarla, asciugarla, cardarla e filarla in modo ottimale così da ottenere soffici gomitoli. Lasciamo la lana del suo colore originale, tingiamo solo quella di Rodrigo naturalmente (con un prodotto di derivazione organica). Quindi <strong>i gomitoli marroni, neri e bianchi hanno proprio la tonalità del pelo degli alpaca da cui è presa la lana. Non viene usata nessuna sostanza chimica per frantumare le fibre e rendere il filato morbido, è soffice per natura</strong>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Cosa troviamo qui ad Alpacas la Foppa?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: inherit;"><strong>Le fattorie didattiche</strong>. Ne organizziamo di due tipi: per le scuole, con spiegazione della lana dalla tosa alla tintura naturale (con i fiori) e facciamo il feltro da portare in classe; d&#8217;estate per le famiglie, secondo un calendario stabilito (2 giorni alla settimana con l&#8217;uscita con gli alpaca, 2 giorni invece il laboratorio su un tema scelto ogni anno, come la lana, il formaggio, la tintura, i semi delle piante). L&#8217;argomento principale è la natura e utilizziamo sempre la lana nei lavoretti con i bimbi.</span></p>
<p><strong>La vendita di prodotti.</strong> In negozio o contattandoci via mail. Dalla nostra lana nascono articoli, che facciamo realizzare, come:</p>
<ul>
<li>piumoni, in cotone naturale e imbottiti con la lana di alpaca (<em>Nda</em>: <em>sono sofficissimi, abbastanza sottili ma caldi!</em>). </li>
<li>cappelli, scaladacolli, guanti, sciarpe, fasce e calze fatti a maglia.</li>
<li>creazioni all&#8217;uncinetto, come i piccoli alpaca; dagli scarti della produzione a maglia, sono riprodotti ognuno con la propria lana. Per esempio, Fernando con la sua bella e lucente lana nera.</li>
<li>solette per scarpe, in feltro di lana d&#8217;alpaca e cuoio.</li>
<li>babbucce, cappellini e copertine per i bimbi.</li>
</ul>
<p>E soprattutto i filati! <strong>I gomitoli dalla lana</strong> dei nostri &#8216;ragazzi&#8217;.</p>
<p>&#8216;La fibra d’alpaca tiene <strong>7 volte più caldo</strong> rispetto alla comune lana di pecora, questo perché ogni singola fibra al suo interno è vuota, quindi fa da <strong>isolante termico</strong>. Inoltre, è <strong>elastica, più morbida ma anche più resistente della lana merinos e cashmere</strong>. La fibra d’alpaca <strong>non contiene lanolina,</strong> quindi non provoca quella fastidiosa sensazione di prurito e non crea reazioni allergiche&#8217; (dal sito <a href="http://www.alpacaslafoppa.com/index.php/la-fibra-dalpaca/">alpacaslafoppa.com</a>).</p>
<p><span style="color: #000000;">Ecco qualche foto dei prodotti. Più sotto continuiamo il racconto su cos&#8217;altro sia possibile trovare qui.</span></p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7548-1-1024x679.jpg" alt="" data-id="5493" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5493" class="wp-image-5493" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7548-1-1024x679.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7548-1-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7548-1-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7548-1-768x510.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7548-1-1160x770.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">I bellissimi piumoni in cotone imbottiti con lana di alpaca</figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="998" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7550-1-1024x998.jpg" alt="" data-id="5494" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5494" class="wp-image-5494" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7550-1-1024x998.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7550-1-600x585.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7550-1-300x292.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7550-1-768x748.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7550-1-1160x1131.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7550-1.jpg 1338w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="977" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7554-1-977x1024.jpg" alt="" data-id="5496" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5496" class="wp-image-5496" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7554-1-977x1024.jpg 977w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7554-1-600x629.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7554-1-286x300.jpg 286w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7554-1-768x805.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7554-1-1160x1216.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7554-1.jpg 1781w" sizes="auto, (max-width: 977px) 100vw, 977px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Il lucente filato di Fernando, rappresentato in miniatura con la sua stessa lana</figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="837" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7555-2-1024x837.jpg" alt="" data-id="5502" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5502" class="wp-image-5502" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7555-2-1024x837.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7555-2-600x491.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7555-2-300x245.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7555-2-768x628.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7555-2-1160x948.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="994" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7557-2-1024x994.jpg" alt="" data-id="5503" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5503" class="wp-image-5503" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7557-2-1024x994.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7557-2-600x582.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7557-2-300x291.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7557-2-768x745.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7557-2-1160x1126.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Lonquimai e la sua lana <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="914" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7564-1-1024x914.jpg" alt="" data-id="5504" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5504" class="wp-image-5504" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7564-1-1024x914.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7564-1-600x535.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7564-1-300x268.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7564-1-768x685.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7564-1-1160x1035.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Caldi guanti e cappellini</figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="994" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7565-1-994x1024.jpg" alt="" data-id="5505" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5505" class="wp-image-5505" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7565-1-994x1024.jpg 994w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7565-1-600x618.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7565-1-291x300.jpg 291w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7565-1-768x791.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7565-1-1160x1195.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 994px) 100vw, 994px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="987" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7568-1024x987.jpg" alt="" data-id="5506" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5506" class="wp-image-5506" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7568-1024x987.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7568-600x579.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7568-300x289.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7568-768x741.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7568-1160x1119.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Calze e solette per le scarpe, per tenere al caldo i nostri piedi</figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="954" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7570-1024x954.jpg" alt="" data-id="5507" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5507" class="wp-image-5507" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7570-1024x954.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7570-600x559.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7570-300x279.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7570-768x715.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7570-1160x1080.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">I gomitoli di lana</figcaption></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="849" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7571-1024x849.jpg" alt="" data-id="5508" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5508" class="wp-image-5508" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7571-1024x849.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7571-600x497.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7571-300x249.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7571-768x637.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_7571-1160x961.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul></figure>


<p><strong>Workshop di tintura e filatura.</strong> &nbsp;Ladina ha la passione della tintura naturale, fa molte ricerche e sperimenta. Iperico, calendula, ortica e salvia per ottenere bellissime tinte. Inoltre con pazienza mostra come filare la lana. Da lei qualche tempo fa ho seguito questo corso, interessante e divertente!&nbsp;</p>
<p>Se andate a trovare Simona e Ladina, raccontate di conoscere Dress <span style="color: #acc0a5;"><strong><em>Eco</em></strong></span>de!</p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1216-1024x768.jpg" alt="" data-id="5478" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5478" class="wp-image-5478" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1216-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1216-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1216-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1216-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1216-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul></figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="902" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1260-902x1024.jpg" alt="" data-id="5477" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5477" class="wp-image-5477" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1260-902x1024.jpg 902w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1260-600x681.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1260-264x300.jpg 264w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1260-768x872.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1260-1160x1317.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 902px) 100vw, 902px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1312-1024x768.jpg" alt="" data-id="5480" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=5480" class="wp-image-5480" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1312-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1312-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1312-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/09/IMG_1312-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul></figure>



<figure class="wp-block-embed-vimeo aligncenter wp-block-embed is-type-video is-provider-vimeo wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Gli alpaca, la loro lana e i prodotti naturali: intervista alle allevatrici Ladina e Simona" src="https://player.vimeo.com/video/363265143?dnt=1&amp;app_id=122963" width="640" height="360" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>


<hr>
<h5><span style="color: #acc0a5;">English &#8211; The alpacas, their wool and the natural products: interview to the breeders Ladina and Simona (2nd episode)</span></h5>
<p>We continue the interview with Ladina, from <a href="http://www.alpacaslafoppa.com">Alpacas la Foppa</a>, in the marvellous setting of the Valmalenco mountains. If you have missed the first part, where we told about the peculiarities of the alpacas, you can read it here: <a href="https://dress-ecode.com/2019/09/25/gli-alpaca-la-loro-lana-e-i-prodotti-naturali-intervista-alle-allevatrici-ladina-e-simona/">First Episode</a></p>
<p>We would like to show you <strong>which alpaca wool products they offer</strong>: in a <strong>video</strong> (which you can find above) Simona and Ladina explain to us how much and why these creations are precious and refined. We also would like to discuss <strong>the impact of shearing on animals</strong> with the breeder Ladina. Here the alpacas live serenely and cared for with great love by her and her daughter Simona.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>We come to the thorny question on shearing: how invasive is the process for shearing wool? How much does it produce suffering?</strong></span></p>
<p>It is quite invasive, it cannot be said to be pleasant to the animal. Because to guarantee their safety we must tie them up, so that they do not hurt themselves while we shear. Precisely because, as we said, they are prey animals, being tied up is the last thing they want, because they think: &#8220;If a predator arrives, how can I escape?&#8221;. Shearing does not cause pain. Slowly, accurately and very carefully (also so as not to waste even a little bit of wool) with an electric razor just as we cut our hair, we shear the alpacas in spring so as not to make them feel the summer heat.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>With the love you have for these animals, I imagine with what care and attention you use the electric razor so as not to hurt in any way! What happens after shearing?</strong></span></p>
<p>We ship wool in France, because in Italy we do not find a manufacturer that takes care of small quantities of each type of dye separately: washing, drying, carding and spinning it optimally so as to obtain soft balls. We keep the wool of its original color, we dye only that of Rodrigo naturally (with a product of organic derivation). <strong>So the brown, black and white wool balls have just the shade of the alpaca hair from which the wool is taken. No chemical substance is used to crush the fibres and make the yarn soft, it is soft by nature</strong>.</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>What do we find here in Alpacas la Foppa?</strong></span></p>
<p><strong>Educational farms</strong>. We organize two types: for schools, with explanation of the wool from the shear to the natural dye (with flowers) and we make the felt to be brought to class; in summer for families, according to a set timetable (2 days a week with the alpaca walk, 2 days instead the workshop on a theme chosen each year, such as wool, cheese, dying, plant seeds ). The main topic is nature and we always use wool in our chores with children.</p>
<p><strong>Product sales</strong>. In the store or by contacting us via email. We offer articles from our wool, which we make them handmade crafted, such as:</p>
<ul>
<li>duvets, in natural cotton and stuffed with alpaca wool (<em>Nda: they are very soft, quite thin but so warm!</em>).</li>
<li>hats, neck-warmers, gloves, scarves, headbands and knitted stockings.</li>
<li>crochet creations, such as small alpacas; from the scraps of knitted production, each one is reproduced with its own wool. For example, Fernando with his beautiful and shiny black wool.</li>
<li>shoe insoles, in alpaca wool and leather felt.</li>
<li>slippers, hats and little covers for children.</li>
</ul>
<p>And above all the yarns! <strong>The balls of wool </strong>from our &#8216;kids&#8217;.</p>
<p>&#8216;The alpaca fiber holds <strong>7 times warmer</strong> than the common sheep&#8217;s wool, this because every single fiber inside is empty, so it acts as a <strong>thermal insulator</strong>. Moreover, it is <strong>elastic, softer but also more resistant than merino wool and cashmere</strong>. The alpaca fiber <strong>does not contain lanolin</strong>, therefore it does not cause that annoying sensation of itching and does not create allergic reactions&#8217; (from the site <a href="http://www.alpacaslafoppa.com/index.php/la-fibra-dalpaca/">alpacaslafoppa.com</a>).</p>
<p><strong>Dyeing and spinning workshop</strong>. Ladina has a passion for natural dyeing, she does a lot of research and experiments. St. John&#8217;s wort, calendula, nettle and sage to obtain beautiful colours. She also patiently shows how to spin the wool. With her some time ago I followed this course, interesting and fun!</p>
<p>If you go to visit Simona and Ladina, tell them you know Dress <span style="color: #acc0a5;"><strong><em>Eco</em></strong></span>de!</p>]]></content:encoded>
					
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