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	<title>Social Dilemma &#8211; Dress Ecode</title>
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		<title>Nascondere ritocchi con Photoshop sarà illegale per brand e influencer, in Norvegia ma non solo</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2021 10:01:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Photoshop &#160; In Francia è entrata in vigore, in gennaio del 2017, una normativa con l&#8217;obiettivo di incoraggiare annunci pubblicitari più socialmente responsabili ed evitare l&#8217;uso di immagini di corpi artificialmente sottili di modelle, la cui visione può indurre disturbi alimentari tra gli adolescenti. L&#8217;articolo L. 2133-2 del Codice francese della sanità pubblica (FPHC) prevede che “le fotografie a fini commerciali di modelli il cui aspetto fisico è stato alterato da un software di elaborazione delle immagini, al fine di snellire o ispessire la figura, deve essere accompagnata dalla dicitura photographie retouchée”. In modo simile, il Regno Unito sta per introdurre una nuova legge che richiederebbe di etichettare esplicitamente le immagini digitalmente alterate. In Norvegia le modifiche alla legge 9 gennaio 2009 n.2, sul controllo del marketing e delle condizioni contrattuali, rendono in questi giorni obbligatorio per gli influencer e gli inserzionisti dichiarare se le immagini siano state ritoccate o se utilizzino filtri, nel tentativo di far fronte alla pressione sociale sulla perfezione del corpo. In particolare, alla normativa sono apportate le seguenti modifiche: § 2 secondo comma: &#8220;L&#8217;inserzionista e la persona che progetta l&#8217;annuncio devono inoltre garantire che l&#8217;annuncio in cui la forma, le dimensioni o la pelle di un corpo siano state modificate mediante ritocchi o altre manipolazioni sia contrassegnato. Il Ministero prevede nei regolamenti ulteriori disposizioni sulle modalità di contrassegno dell&#8217;annuncio e sulle deroghe all&#8217;obbligo di contrassegno&#8221;. § 21 lettera b : &#8220;gioca sull&#8217;insicurezza sociale, sulla cattiva coscienza, sulla bassa autostima o contribuisce alla pressione corporea&#8221;. § 35, secondo comma: &#8220;La verifica di cui all&#8217;articolo 2, secondo comma, primo periodo, si svolge tuttavia sulla base di considerazioni di parità tra i sessi, con particolare riguardo al modo in cui le donne sono rappresentate&#8221;. La normativa sarà applicata a tutte le principali piattaforme di social media tra cui Instagram, Snapchat e TikTok ed entrerà in vigore come indicato dal monarca norvegese. Le violazioni includono multe crescenti e, in alcuni casi estremi, la reclusione. Sarà necessario indicare se &#8220;la forma, le dimensioni o la pelle di un corpo sono state modificate mediante ritocchi o altre manipolazioni&#8221;. È l&#8217;ultimo sviluppo, dopo anni di advocacy da parte di gruppi giovanili e del Ministero norvegese per l&#8217;infanzia e la famiglia, che chiedono misure più severe per affrontare le crescenti preoccupazioni sull&#8217;immagine corporea e sulla salute mentale. Le modifiche alla normativa nascono dalla preoccupazione per una cultura che favorisce insicurezza e bassa autostima: più della metà delle ragazze del decimo anno di scuola a Oslo combattono con la loro salute mentale e l&#8217;anoressia è la terza causa di morte più comune tra le ragazze. “I giovani sono esposti a una forte pressione per avere un bell&#8217;aspetto attraverso, tra le altre cose, la pubblicità e i social media, e i modelli che vengono mostrati sono spesso ritoccati digitalmente. Questo espone i giovani a un ideale di bellezza impossibile da raggiungere&#8220;, ha affermato il dipartimento nella sua proposta. Già nel 2016 la Norvegia aveva manifestato attenzione al tema Trondheim, una delle maggiori città del paese, aveva preso posizione contro le immagini corporee manipolate nella pubblicità per le strade della città. Decise infatti di vietare tutti gli annunci pubblicati che potessero contribuire a una visione negativa del proprio corpo tra i residenti. &#8220;Dal momento che è una pressione completamente irrealistica se [le immagini] vengono manipolate &#8230; crea una pressione che nessuno può sopportare. Se siamo in grado di sbarazzarcene almeno in parte, vogliamo farlo&#8221;. Consigliere comunale di Trondheim Ottar Michelsen Il ritocco delle fotografie è un fenomeno non prettamente esclusivo della rete Nelle riviste patinate è una prassi che ognuno di noi avrà avuto modo di vedere negli anni. Uno snellimento dei fianchi, l&#8217;eliminazione di smagliature e cellulite, lo stiramento delle rughe, la scomparsa delle occhiaie e tanti altri accorgimenti per mostrare corpi sempre perfetti e giovani. Suscitando in chi guarda una sensazione di inadeguatezza, un desiderio di essere diversi da ciò che si è e un inseguimento senza fine della perfezione. Gli standard di bellezza idealizzati non sono una novità dei nostri giorni, ma esistono da secoli rappresentazioni del corpo ideale per il consumo pubblico. Come però afferma Michelsen, &#8220;la pressione sui giovani su come dovrebbe essere l&#8217;immagine del corpo, penso sia molto più forte ora di quanto non fosse in passato. Colpisce tutta la società. Quando vediamo che i giovani, gli adolescenti, sono disposti a fare un intervento di chirurgia plastica per assomigliare di più a queste immagini, penso che sia ora di tirare un freno&#8221;. Pinterest, Getty Images, Instagram e Tik Tok Per tutelare la salute mentale e il benessere degli utenti, anche alcuni social sono intervenuti in questa direzione. All&#8217;inizio del 2021, Pinterest è stata la prima piattaforma a eliminare la pubblicità di prodotti per la perdita di peso, pillole e integratori per sopprimere l&#8217;appetito, immagini prima e dopo la perdita di peso, body shaming e affermazioni di risultati cosmetici non realistici.  &#8220;In tutto il mondo, persone di tutte le età stanno affrontando sfide legate all&#8217;immagine corporea e alla salute mentale, in particolare quando emergiamo dalla pandemia di COVID-19 e diamo il via alla stagione estiva&#8221;, ha affermato Pinterest in un post sul blog. Nel 2017 Getty Images ha annunciato di non accettare più fotografie photoshoppate per far sembrare i modelli più sottili o più larghi. In un&#8217;e-mail che spiega la nuova politica, Getty annuncia la modifica delle linee guida sui requisiti per la presentazione delle competenze creative, essenzialmente linee guida per i collaboratori freelance, per tutti i contenuti creativi al fine di vietare il ritocco del corpo. Nel 2019, Instagram ha limitato i post che promuovono prodotti per la perdita di peso in modo che i minori non potessero vederli. Ha inoltre rimosso i contenuti che pubblicizzavano &#8220;dichiarazioni miracolose su determinati prodotti dietetici o dimagranti&#8221;. Tik Tok ha rinnovato le sue politiche finalizzate a limitare gli annunci che non si allineano con &#8220;l&#8217;esperienza positiva, inclusiva e sicura per cui ci impegniamo su Tik Tok&#8221;. L&#8217;app ha vietato la pubblicità di integratori per la perdita di peso e ha aumentato le restrizioni sugli annunci che promuovono &#8220;un&#8217;immagine corporea dannosa o negativa&#8221;. La modifica delle immagini per raggiungere la perfezione estetica è ormai un comportamento diffuso sulla rete Al punto da rendere poco o del tutto riconoscibili le persone in caso di incontri dal vivo. Non solo infatti influencer, ma anche utenti nei profili personali o in app per incontri ricorrono a eccessive alterazioni della propria immagine digitale. Sempre più spesso si sentono racconti di chi passando da una conoscenza virtuale a una reale è rimasto deluso. A volte è questione solo di aver dato troppa importanza all&#8217;estetica, ma altre il punto è invece la sensazione di essere stati ingannati e di scarsa sincerità da parte dell&#8217;altra persona. Non stiamo parlando di piccoli aggiustamenti a esposizione, contrasto, dimensioni di una foto (a chi di noi non è mai capitato di intervenire tecnicamente su una foto?), ma di vere e proprie manipolazioni al punto da non consentire di ricondurre la persona dal vivo all&#8217;immagine on line con tutti i suoi pregi e difetti (non è molto meglio quando invece qualcuno ci conosce di persona ed esclama &#8220;sei meglio dal vivo!&#8221;?). Il documentario di Netflix The Social Dilemma ha rivelato che i suicidi di ragazze pre-adolescenti negli Stati Uniti sono aumentati vertiginosamente del 150% e una delle ragioni principali è l&#8217;incremento dell&#8217;uso di immagini irrealistiche sui social media. Case24, un&#8217;azienda di custodie per telefoni,  ha condotto uno studio analizzando le abitudini di editing degli inglesi prima di caricare un&#8217;immagine sui social media: 71% delle persone modifica i selfie che pubblica. Nel 2019 il fotografo Rankin ha realizzato la serie di scatti Selfie Harm in cui ha fotografato 14 adolescenti e consegnato loro l&#8217;immagine da modificare e filtrare, finché non la considerassero &#8220;pronta per i social media&#8221;, giustapponendoli alle versioni non ritoccate. Rankin ha constatato che i partecipanti stessi preferivano gli originali, ma facevano quello che avevano visto fare dai loro coetanei. Le foto sono parte di una mostra e di un pannello chiamato &#8220;Visual Diet&#8221;, un&#8217;iniziativa lanciata da M&#38;C Saatchi , Rankin e MTArt Agency che esplora l&#8217;impatto delle immagini sulla nostra salute mentale. &#8220;Questa è una nuova realtà migliorata, un mondo in cui gli adolescenti (o anche i bambini più piccoli) possono modificarsi digitalmente in pochi secondi. Mescola questa tecnologia prontamente disponibile con le celebrità e gli influencer che sfoggiano forme impossibili con volti impossibili e abbiamo un ricetta per il disastro&#8221;. Rankin Stiamo diventando sempre più ossessionati dall&#8217;estetica, sperimentando con maggior frequenza disturbi di salute mentali, bassa autostima o comportamenti patologici rispetto al passato, soprattutto tra i giovani? Il discorso sulle immagini è davvero ampio e complesso, sarebbero tante le cose da dire e torneremo a parlare di questo tema, perché una moda più responsabile passa anche attraverso il dare voce a messaggi positivi. Come quello di un sano rapporto con il nostro corpo e l&#8217;accettazione dell&#8217;impossibilità della perfezione. &#160; Foto: Antoine Beauvillain (cover); altre foto, da Selfie Harm, Rankin.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="(max-width: 30px) 100vw, 30px" /> Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/45704995">Photoshop</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In <strong>Francia</strong> è entrata in vigore, in gennaio del 2017, una normativa con l&#8217;obiettivo di incoraggiare annunci pubblicitari più socialmente responsabili ed evitare l&#8217;uso di immagini di corpi artificialmente sottili di modelle, la cui visione può indurre disturbi alimentari tra gli adolescenti. L&#8217;articolo L. 2133-2 del Codice francese della sanità pubblica (FPHC) prevede che “le fotografie a fini commerciali di modelli il cui aspetto fisico è stato alterato da un software di elaborazione delle immagini, al fine di snellire o ispessire la figura, deve essere accompagnata dalla dicitura <em>photographie retouchée</em>”. In modo simile, il <strong>Regno Unito</strong> sta per introdurre una nuova legge che richiederebbe di etichettare esplicitamente le immagini digitalmente alterate. In <strong>Norvegia</strong> le modifiche alla legge 9 gennaio 2009 n.2, sul controllo del marketing e delle condizioni contrattuali, rendono in questi giorni obbligatorio per gli influencer e gli inserzionisti dichiarare se le immagini siano state ritoccate o se utilizzino filtri, nel tentativo di far fronte alla pressione sociale sulla perfezione del corpo.</p>
<p>In particolare, alla normativa sono apportate le <a href="https://www.stortinget.no/no/Saker-og-publikasjoner/Vedtak/Beslutninger/Lovvedtak/2020-2021/vedtak-202021-146/">seguenti modifiche</a>:</p>
<p>§ 2 secondo comma:<br />
&#8220;L&#8217;inserzionista e la persona che progetta l&#8217;annuncio devono inoltre garantire che l&#8217;annuncio in cui la forma, le dimensioni o la pelle di un corpo siano state modificate mediante ritocchi o altre manipolazioni sia contrassegnato. Il Ministero prevede nei regolamenti ulteriori disposizioni sulle modalità di contrassegno dell&#8217;annuncio e sulle deroghe all&#8217;obbligo di contrassegno&#8221;.</p>
<p>§ 21 lettera b :<br />
&#8220;gioca sull&#8217;insicurezza sociale, sulla cattiva coscienza, sulla bassa autostima o contribuisce alla pressione corporea&#8221;.</p>
<p>§ 35, secondo comma:<br />
&#8220;La verifica di cui all&#8217;articolo 2, secondo comma, primo periodo, si svolge tuttavia sulla base di considerazioni di parità tra i sessi, con particolare riguardo al modo in cui le donne sono rappresentate&#8221;.</p>
<figure id="attachment_14987" aria-describedby="caption-attachment-14987" style="width: 739px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-14987" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/bsEMY9cx.jpeg" alt="" width="739" height="415" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/bsEMY9cx.jpeg 1200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/bsEMY9cx-600x338.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/bsEMY9cx-300x169.jpeg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/bsEMY9cx-1024x576.jpeg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/bsEMY9cx-768x432.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/bsEMY9cx-1160x653.jpeg 1160w" sizes="(max-width: 739px) 100vw, 739px" /><figcaption id="caption-attachment-14987" class="wp-caption-text">Rankin</figcaption></figure>
<p>La normativa sarà applicata a tutte le principali piattaforme di social media tra cui Instagram, Snapchat e TikTok ed entrerà in vigore come indicato dal monarca norvegese. Le violazioni includono multe crescenti e, in alcuni casi estremi, la reclusione.</p>
<p>Sarà necessario indicare se &#8220;la forma, le dimensioni o la pelle di un corpo sono state modificate mediante ritocchi o altre manipolazioni&#8221;. È l&#8217;ultimo sviluppo, dopo anni di advocacy da parte di gruppi giovanili e del Ministero norvegese per l&#8217;infanzia e la famiglia, che chiedono misure più severe per affrontare le crescenti preoccupazioni sull&#8217;immagine corporea e sulla salute mentale. Le modifiche alla normativa nascono dalla preoccupazione per una cultura che favorisce insicurezza e bassa autostima: <strong>più della metà delle ragazze del decimo anno di scuola a Oslo combattono con la loro salute mentale e l&#8217;anoressia è la terza causa di morte più comune tra le ragazze</strong>.</p>
<p>“I giovani sono esposti a una forte pressione per avere un bell&#8217;aspetto attraverso, tra le altre cose, la pubblicità e i social media, e i modelli che vengono mostrati sono spesso ritoccati digitalmente. Questo espone i giovani a <strong>un ideale di bellezza impossibile da raggiungere</strong>&#8220;, ha affermato il dipartimento nella sua proposta.</p>
<h5><span style="color: #ac5e6e;">Già <span style="color: #acc0a5;"><a style="color: #acc0a5;" href="https://www.cbc.ca/radio/asithappens/as-it-happens-friday-edition-1.3581291/norwegian-city-bans-photoshopped-billboard-models-citing-body-image-concerns-1.3581299">nel 2016</a> </span>la Norvegia aveva manifestato attenzione al tema</span></h5>
<p>Trondheim, una delle maggiori città del paese, aveva preso posizione contro le immagini corporee manipolate nella pubblicità per le strade della città. Decise infatti di vietare tutti gli annunci pubblicati che potessero contribuire a una visione negativa del proprio corpo tra i residenti.</p>
<blockquote><p>&#8220;Dal momento che è una pressione completamente irrealistica se [le immagini] vengono manipolate &#8230; crea una pressione che nessuno può sopportare. Se siamo in grado di sbarazzarcene almeno in parte, vogliamo farlo&#8221;.<br />
Consigliere comunale di Trondheim Ottar Michelsen</p></blockquote>
<h5><span style="color: #ac5e6e;">Il ritocco delle fotografie è un fenomeno non prettamente esclusivo della rete</span></h5>
<p>Nelle riviste patinate è una prassi che ognuno di noi avrà avuto modo di vedere negli anni. Uno snellimento dei fianchi, l&#8217;eliminazione di smagliature e cellulite, lo stiramento delle rughe, la scomparsa delle occhiaie e tanti altri accorgimenti per mostrare corpi sempre perfetti e giovani. Suscitando in chi guarda una sensazione di inadeguatezza, un desiderio di essere diversi da ciò che si è e un inseguimento senza fine della perfezione.</p>
<p><strong>Gli standard di bellezza idealizzati non sono una novità dei nostri giorni,</strong> ma esistono da secoli rappresentazioni del corpo ideale per il consumo pubblico. Come però afferma Michelsen, &#8220;la pressione sui giovani su come dovrebbe essere l&#8217;immagine del corpo, penso sia molto più forte ora di quanto non fosse in passato. Colpisce tutta la società. Quando vediamo che i giovani, gli adolescenti, sono disposti a fare un intervento di chirurgia plastica per assomigliare di più a queste immagini, penso che sia ora di tirare un freno&#8221;.</p>
<figure id="attachment_14989" aria-describedby="caption-attachment-14989" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-14989 size-full" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/selfie-harm-2.jpg" alt="" width="800" height="534" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/selfie-harm-2.jpg 800w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/selfie-harm-2-600x401.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/selfie-harm-2-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/selfie-harm-2-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-14989" class="wp-caption-text">Rankin</figcaption></figure>
<h5><span style="color: #ac5e6e;">Pinterest, Getty Images, Instagram e Tik Tok</span></h5>
<p>Per tutelare la salute mentale e il benessere degli utenti, anche alcuni social sono intervenuti in questa direzione. <a href="https://www.newsweek.com/pinterest-ban-all-weight-loss-ads-images-first-major-platform-do-so-1606076">All&#8217;inizio del 2021</a>, <strong>Pinterest</strong> è stata la prima piattaforma a eliminare la pubblicità di prodotti per la perdita di peso, pillole e integratori per sopprimere l&#8217;appetito, immagini prima e dopo la perdita di peso, body shaming e affermazioni di risultati cosmetici non realistici.  &#8220;In tutto il mondo, persone di tutte le età stanno affrontando sfide legate all&#8217;immagine corporea e alla salute mentale, in particolare quando emergiamo dalla pandemia di COVID-19 e diamo il via alla stagione estiva&#8221;, ha affermato Pinterest in un post sul blog.</p>
<p>Nel 2017 <strong><a href="https://psmag.com/social-justice/the-research-behind-getty-images-ban-on-retouching">Getty Images</a> </strong>ha annunciato di non accettare più fotografie photoshoppate per far sembrare i modelli più sottili o più larghi. In un&#8217;e-mail che spiega la nuova politica, Getty annuncia la modifica delle linee guida sui requisiti per la presentazione delle competenze creative, essenzialmente linee guida per i collaboratori freelance, per tutti i contenuti creativi al fine di vietare il ritocco del corpo.</p>
<p>Nel 2019, <strong>Instagram</strong> ha limitato i post che promuovono prodotti per la perdita di peso in modo che i minori non potessero vederli. Ha inoltre rimosso i contenuti che pubblicizzavano &#8220;dichiarazioni miracolose su determinati prodotti dietetici o dimagranti&#8221;.</p>
<p><strong>Tik Tok</strong> ha rinnovato le sue politiche finalizzate a limitare gli annunci che non si allineano con &#8220;l&#8217;esperienza positiva, inclusiva e sicura per cui ci impegniamo su Tik Tok&#8221;. L&#8217;app ha vietato la pubblicità di integratori per la perdita di peso e ha aumentato le restrizioni sugli annunci che promuovono &#8220;un&#8217;immagine corporea dannosa o negativa&#8221;.</p>
<h5><span style="color: #ac5e6e;">La modifica delle immagini per raggiungere la perfezione estetica è ormai un comportamento diffuso sulla rete</span></h5>
<p>Al punto da rendere poco o del tutto riconoscibili le persone in caso di incontri dal vivo. <strong>Non solo infatti influencer,</strong> ma anche utenti nei profili personali o in app per incontri ricorrono a eccessive alterazioni della propria immagine digitale. Sempre più spesso si sentono racconti di chi passando da una conoscenza virtuale a una reale è rimasto deluso. A volte è questione solo di aver dato troppa importanza all&#8217;estetica, ma altre il punto è invece la sensazione di essere stati ingannati e di scarsa sincerità da parte dell&#8217;altra persona.</p>
<p>Non stiamo parlando di piccoli aggiustamenti a esposizione, contrasto, dimensioni di una foto (a chi di noi non è mai capitato di intervenire tecnicamente su una foto?), ma di vere e proprie manipolazioni <strong>al punto da non consentire di ricondurre la persona dal vivo all&#8217;immagine on line con tutti i suoi pregi e difetti</strong> (non è molto meglio quando invece qualcuno ci conosce di persona ed esclama &#8220;sei meglio dal vivo!&#8221;?).</p>
<p>Il documentario di Netflix <a href="https://dress-ecode.com/2020/09/29/la-solitudine-dei-numeri-piccoli-il-prezzo-delletica-ai-tempi-del-social-dilemma/"><em>The Social Dilemma</em></a> ha rivelato che i suicidi di ragazze pre-adolescenti negli Stati Uniti sono aumentati vertiginosamente del 150% e una delle ragioni principali è l&#8217;incremento dell&#8217;uso di immagini irrealistiche sui social media. Case24, un&#8217;azienda di custodie per telefoni,  ha condotto uno studio analizzando le abitudini di editing degli inglesi prima di caricare un&#8217;immagine sui social media: <strong>71% delle persone modifica i selfie che pubblica</strong>.</p>
<p>Nel 2019 il fotografo <a href="https://fashionista.com/2019/02/rankin-selfie-harm?utm_source=Fashionista%20Newsletters%20Master%20List&amp;utm_campaign=1d3602de73-EMAIL_CAMPAIGN_2017_12_19_COPY_01&amp;utm_medium=email&amp;utm_term=0_a23c93579d-1d3602de73-410417209">Rankin</a> ha realizzato la serie di scatti <em>Selfie Harm</em> in cui ha fotografato 14 adolescenti e consegnato loro l&#8217;immagine da modificare e filtrare, finché non la considerassero &#8220;pronta per i social media&#8221;, giustapponendoli alle versioni non ritoccate. Rankin ha constatato che i partecipanti stessi preferivano gli originali, ma facevano quello che avevano visto fare dai loro coetanei. Le foto sono parte di una mostra e di un pannello chiamato &#8220;Visual Diet&#8221;, un&#8217;iniziativa lanciata da M&amp;C Saatchi , Rankin e MTArt Agency che esplora l&#8217;impatto delle immagini sulla nostra salute mentale.</p>
<blockquote><p>&#8220;Questa è una nuova realtà migliorata, <strong>un mondo in cui gli adolescenti (o anche i bambini più piccoli) possono modificarsi digitalmente in pochi secondi</strong>. Mescola questa tecnologia prontamente disponibile con le celebrità e gli influencer che sfoggiano forme impossibili con volti impossibili e abbiamo un ricetta per il disastro&#8221;.</p>
<p>Rankin</p></blockquote>
<p>Stiamo diventando sempre più ossessionati dall&#8217;estetica, sperimentando con maggior frequenza disturbi di salute mentali, bassa autostima o comportamenti patologici rispetto al passato, soprattutto tra i giovani? Il discorso sulle immagini è davvero ampio e complesso, sarebbero tante le cose da dire e torneremo a parlare di questo tema, perché <strong>una moda più responsabile passa anche attraverso il dare voce a messaggi positivi</strong>. Come quello di un sano rapporto con il nostro corpo e l&#8217;accettazione dell&#8217;impossibilità della perfezione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto: Antoine Beauvillain (cover); altre foto, da <em>Selfie Harm</em>, <a href="http://rankinphoto.co.uk/home/">Rankin.</a></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Nascondere ritocchi con Photoshop sarà illegale per brand e influencer, in Norvegia ma non solo" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed/episode/0w1ufGw2juqaZbVtyyXPtv?si=PwjvYMGLRIG744U_zzy5aA&#038;dl_branch=1"></iframe></p>
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		<title>La solitudine dei numeri piccoli: il prezzo dell’etica ai tempi del Social Dilemma</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2020 10:29:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Companies / Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: La solitudine dei numeri piccoli Da quando è nato il progetto Dress Ecode, la presenza sui canali social è oggetto di lunga riflessione. È il sito il cuore dell&#8217;iniziativa, perché ci consente di scambiare informazioni sul tema della sostenibilità, con un focus sull&#8217;abbigliamento, in modo attivo. È infatti spontaneamente che apri la nostra pagina o quella di un articolo, scegliendo di cliccare sul nostro link. Selezioni cosa preferisci approfondire, le categorie che ti interessano o le letture che ti incuriosiscono. Non sei sollecitato da pubblicità o da altri account di cui nel frattempo ti compaiono informazioni. Per questo preferiamo comunicare attraverso il sito e l&#8217;email. Ogni attività però al giorno d&#8217;oggi &#8216;deve&#8217; essere presente su Facebook, Instagram, YouTube, Twitter, Tik Tok, LinkedIn ecc. Deve. Per farsi conoscere. Per avere numeri. Tutto ruota intorno ai numeri. Sei scelto per collaborazioni, per essere invitato a eventi, per ricevere offerte di sponsorizzazioni, per partecipare a dirette o per condividere i tuoi articoli solo se hai una rilevante quantità di follower (persone che indicano &#8216;mi piace&#8217; sulla tua pagina). Non scegliamo più in base a qualità, serietà o professionalità ma in base ai numeri. Non importa come questi numeri siano stati creati o che tipo di persone esistano dietro quelle cifre. Se qualcosa importa di loro è il profilo di consumo: la propensione all&#8217;acquisto, le caratteristiche demografiche, i gusti, gli interessi personali e, spaventosamente, le loro debolezze. Queste informazioni servono a costruire modelli predittivi, per orientare al meglio le pubblicità con cui i social generano profitto. Questo è il fine delle aziende di motori di ricerca e social media. &#8220;Tenere le persone incollate allo schermo è lo scopo di queste aziende. La nostra attenzione è il prodotto che viene venduto&#8221;. Attraverso la voce di chi ha lavorato nel settore, il documentario The Social Dilemma svela gli obiettivi di Google, Facebook, Instagram, Twitter ecc. e i meccanismi per raggiungerli, non senza conseguenze su di noi. La sensazione di essere pedine, individui in cui la personalità è plasmata fino quasi ad appiattirsi, è inevitabile. La percezione di essere meno liberi nelle scelte e nei comportamenti cresce man mano che si ascoltano le interviste. Il timore di scivolare in abitudini insane e di perdere equilibrio e buon umore, fino ad abbracciare la depressione, fa capolino se ancora non se ne era avuto il sentore. &#8220;È un commercio di futures sull’essere umano, come sul petrolio. Triliardi di dollari. Le società di internet sono le più ricche della storia&#8221;. Senza che ci sia chiaro di trovarci all&#8217;interno di sistemi creati per generare profitto attraverso la pubblicità, ci preoccupiamo di aumentare i numeri dei nostri account privati o delle pagine delle nostre attività. Per vanità, desiderio di conferme, di successo o perché, come dicevamo prima, senza è difficile muoversi. Ci dimentichiamo quindi dell&#8217;impatto etico della scelta di alimentare i meccanismi di social media e motori di ricerca, contribuendo al raggiungimento dei loro obiettivi di manipolazione e monitoraggio. Chi come noi parla e scrive di sostenibilità ed etica come può non porsi il problema? Ai tempi del Social Dilemma, nascono le community. Ti è capitato di trovare nelle richieste di adesione a gruppi o di iscrizioni a newsletter lo slogan &#8220;Entra nella community!&#8221;, &#8220;Siamo la più grande community&#8221; di questo o di quello? Perché in questi tempi la comunità è virtuale. On line entra sotto la lente dei meccanismi commerciali, può essere tracciata, profilata, analizzata. &#8220;Sanno quando le persone sono sole, depresse, quando cercano foto dell&#8217;ex fidanzato, conoscono la tua personalità&#8221;. &#8220;Abbiamo creato un mondo dove le connessioni sono on line. E queste connessioni sono gestite da una terza persona. La manipolazione è al centro&#8221;. Ci siamo posti tante volte il dilemma della ricerca di un Community Manager, ossia di una persona dedicata a creare coinvolgimento nelle pagine dei social su cui si è presenti, ad aumentare le interazioni e ad aggregare sull&#8217;account il maggior numero di persone. Abbiamo deciso di cercare una figura professionale di tipo diverso. &#8220;È una tecnologia persuasiva per modificare il comportamento di qualcuno, si chiama &#8216;rinforzo positivo&#8217; ed è quello utilizzato anche nelle slot machine. La programmazione avviene a livello profondo senza che te ne accorgi, entrando abusivamente (&#8216;hackerando&#8217;) la psicologia delle persone per ottenere, per esempio, che coinvolgano altre persone&#8221;. Il problema non sono i numeri di per sé, né la loro analisi. Ci piacciono i numeri e l&#8217;utilità che hanno dal punto di vista scientifico. È quando i contorni della persona sfumano per lasciare posto alla cifra solo per vendere, potenzialmente compromettendone il benessere, l&#8217;equilibrio psicologico, l&#8217;autostima e la qualità delle relazioni nel mondo reale, che ci poniamo la questione etica. “L’interesse delle persone è più importante dei profitti di qualcuno che è già miliardario”. Le difficoltà di chi non punta ai grandi numeri non sono poche.  L&#8217;etica ha un prezzo. La solitudine a volte si affaccia. Quando per esempio, cascando nel meccanismo di ricerca di approvazione istantanea attraverso i like, hai la sensazione che nessuno ti legga o che apprezzi le ore trascorse a testa china per cercare di offrire il meglio che puoi. Non compaiono &#8216;mi piace&#8217;, non ci sono condivisioni, non ci sono interazioni e ti senti solo a parlare al vento (ma stanno così le cose realmente?).Oppure quando vedi che per articoli, interventi, interviste su un argomento (per esempio sulla moda sostenibile) sono coinvolte persone che non hanno conoscenze approfondite, non hanno studiato il tema, ma qualche nozione di base, spesso pure non corretta, e tanti numeri sui social (che poi sarebbero persone, non dimentichiamolo).Preferiamo ascoltare esperti e fonti attendibili e conoscere la verità o preferiamo seguire chi è seguito da tanti? Quanto ci importa la serietà di chi ci informa? “Abbiamo creato un sistema che orienta le persone verso informazioni false, perché fanno guadagnare alle aziende molto più denaro rispetto alla verità”. Su Facebook, Instagram e YouTube non abbiamo tanti numeri. Con l&#8217;obiettivo di diffondere i messaggi della nostra missione, al momento siamo sui social e occasionalmente proviamo a promuovere qualche contenuto. Pubblichiamo post e storie con una frequenza inferiore rispetto a molti profili. Non compariamo facilmente nella tua bacheca, dove sono preferite fonti più popolari o più sponsorizzate. Meno siamo presenti, più a poco a poco scompariremo dalla tua bacheca, se non lo siamo già&#8230; Ma non desideriamo entrare in un algoritmo che ti porta a noi in modo passivo. Le persone vengono prima dei numeri. Non ci sentiamo di contribuire all’isolamento sociale che purtroppo deriva dai social, impropriamente utilizzati in modo passivo.Riconoscendone il lato utile, sono per noi uno strumento per creare un contatto con te e per condividere ogni tanto informazioni in modo più diretto rispetto al sito. Desideriamo che arrivi a noi spontaneamente perché hai voglia di leggerci per la qualità di ciò che scriviamo, perché te lo ha consigliato qualcuno che conosci nella vita reale o perché ci hai incontrato di persona e ti siamo piaciuti.Preferiamo raggiungerti via mail, puoi così leggerci quando più ti piace e non perché appariamo sulla tua bacheca. Non parliamo di community come è di moda. La comunità è un valore diverso, fuori dai canali social e dentro la vita reale. Desideriamo un dialogo con voi, dare consigli, sapere come aiutarti, fornirti le informazioni che cerchi.Il nostro impegno si basa sulle relazioni nel mondo fisico. Il prezzo da pagare per questa scelta non è basso, ma confidiamo nel supporto di chi la approva e ci sostiene. Possiamo utilizzare gli strumenti tecnologici con moderazione e con consapevolezza, proteggendoci secondo le indicazioni che The Social Dilemma presenta nel finale. Se condividi l&#8217;obiettivo di costruire una comunità reale, consigliaci agli amici, invitaci a parlare, chiamaci, scrivici, racconta di ciò che facciamo, suggerisci di acquistare i nostri servizi, incontraci dal vivo. Ci piace conoscere chi ci legge, scambiare consigli, unire le competenze e attivare iniziative utili. È così che potremo realizzare veramente una comunità, raccogliendo i frutti di un impegno più etico. Nota: tutte le citazioni riportate nel testo tra virgolette sono tratte dal documentario The Social Dilemma disponibile su Netflix. Foto: da Netflix (in copertina); Neon Brand; Glen Carriera; Marvin Meyer; Pete Pedroza; Jan Antonin Kolar; Matteo Cappello (MC Photos). English &#8211; The loneliness of small numbers: the price of ethics at the time of the Social Dilemma Since the Dress Ecode project was born, the presence on social channels is the subject of long reflection. The site is the heart of the initiative, because it allows us to actively exchange information on the topic of sustainability, with a focus on clothing. It is in fact spontaneously that you open our page or that of an article, choosing to click on our link. You select what you prefer to explore, the categories that interest you or the readings that intrigue you. You are not solicited by advertisements or other accounts whose information appears in the meantime. This is why we prefer to communicate through the website and email. However, every activity nowadays &#8216;must&#8217; be present on Facebook, Instagram, YouTube, Twitter, Tik Tok, LinkedIn etc. Needs to. To make yourself known. To have numbers. Everything orbits around numbers. You are chosen to collaborate, to be invited to events, to receive sponsorship offers, to participate in live shows or to share your articles only if you have a significant amount of followers (people who &#8216;like&#8217; your page). We no longer choose based on quality, reliability or professionalism but based on numbers. It doesn&#8217;t matter how these numbers were created or what kind of people exist behind those figures. If anything matters about them it is the consumption profile: the propensity to buy, the demographic characteristics, tastes, personal interests and, frighteningly, their weaknesses. This information is used to build predictive models, to better target the advertisements with which social networks generate profit. This is the purpose of search engine and social media companies. “Keeping people glued to their screens is the purpose of these companies. Our attention is the product that is sold”. Through the voice of those who worked in the sector, the documentary The Social Dilemma reveals the goals of Google, Facebook, Instagram, Twitter etc. and the mechanisms to achieve them, not without consequences for us. The feeling of being pawns, individuals in which the personality is shaped almost to flatten, is inevitable. The perception of being less free in choices and behaviors grows as the interviews are listened to. The fear of slipping into unhealthy habits and of losing balance and good humor, to the point of embracing depression, appears if you had not yet had the feeling. &#8220;It is a trading of futures on human beings, as on oil. Trillions of dollars. Internet companies are the richest in history&#8221;. Senza che ci sia chiaro di trovarci all’interno di sistemi creati per generare profitto attraverso la pubblicità, ci preoccupiamo di aumentare i numeri dei nostri account privati o delle pagine delle nostre attività. Per vanità, desiderio di conferme, di successo o perché, come dicevamo prima, senza è difficile muoversi. Ci dimentichiamo quindi dell’impatto etico della scelta di alimentare i meccanismi di social media e motori di ricerca, contribuendo al raggiungimento dei loro obiettivi di manipolazione e monitoraggio. Chi come noi parla e scrive di sostenibilità ed etica come può non porsi il problema? At the time of the Social Dilemma, communities were born. Did you happen to find the slogan “Join our community!”, “We are the largest community” of this or that in the requests for joining groups or for newsletter subscriptions? Because in these times the community is virtual. On line it enters under the lens of commercial mechanisms, it can be traced, profiled, analyzed. &#8220;They know when people are lonely, depressed, when they look for photos of their ex-boyfriend, they know your personality&#8221;. &#8220;We have created a world where connections are on line. And these connections are handled by a third person. Manipulation is at the center&#8221;. We have often faced the dilemma of finding a Community Manager, that is, a person dedicated to creating involvement in the social media pages on which one is present, to increase interactions and to aggregate the greatest number of people on...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-150x150.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/41200101">La solitudine dei numeri piccoli</a></p>
<p>Da quando è nato il progetto Dress <span style="color: #acc0a5;"><strong><em>Eco</em></strong></span>de, la presenza sui canali social è oggetto di lunga riflessione. È il sito il cuore dell&#8217;iniziativa, perché ci consente di scambiare informazioni sul tema della sostenibilità, con un focus sull&#8217;abbigliamento, in modo attivo. È infatti spontaneamente che apri la nostra pagina o quella di un articolo, scegliendo di cliccare sul nostro link. Selezioni cosa preferisci approfondire, le categorie che ti interessano o le letture che ti incuriosiscono. Non sei sollecitato da pubblicità o da altri account di cui nel frattempo ti compaiono informazioni. <strong>Per questo preferiamo comunicare attraverso il sito e l&#8217;email</strong>.</p>
<p>Ogni attività però al giorno d&#8217;oggi &#8216;deve&#8217; essere presente su Facebook, Instagram, YouTube, Twitter, Tik Tok, LinkedIn ecc. Deve. <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-11090 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/neonbrand-I6wCDYW6ij8-unsplash-scaled-e1601368725242-300x230.jpg" alt="" width="398" height="305" />Per farsi conoscere. Per avere numeri. Tutto ruota intorno ai numeri. Sei scelto per collaborazioni, per essere invitato a eventi, per ricevere offerte di sponsorizzazioni, per partecipare a dirette o per condividere i tuoi articoli solo se hai una rilevante quantità di <em>follower</em> (persone che indicano &#8216;mi piace&#8217; sulla tua pagina). <strong>Non scegliamo più in base a qualità, serietà o professionalità ma in base ai numeri</strong>.</p>
<p>Non importa come questi numeri siano stati creati o che tipo di persone esistano dietro quelle cifre. <strong>Se qualcosa importa di loro è il profilo di consumo</strong>: la propensione all&#8217;acquisto, le caratteristiche demografiche, i gusti, gli interessi personali e, spaventosamente, le loro debolezze. Queste informazioni servono a costruire modelli predittivi, per orientare al meglio le pubblicità con cui i social generano profitto. Questo è il fine delle aziende di motori di ricerca e social media.</p>
<p><span style="color: #68a69b;"><em><strong>&#8220;Tenere le persone incollate allo schermo è lo scopo di queste aziende. La nostra attenzione è il prodotto che viene venduto&#8221;</strong>.</em></span></p>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-11096 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/glen-carrie-ra4vJwxnvAo-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="398" height="265" />Attraverso la voce di chi ha lavorato nel settore, il documentario <span style="color: #b85a4e;"><a style="color: #b85a4e;" href="https://www.youtube.com/watch?v=uaaC57tcci0"><em>The Social Dilemma</em></a></span> svela gli obiettivi di Google, Facebook, Instagram, Twitter ecc. e i meccanismi per raggiungerli, non senza conseguenze su di noi. <strong>La sensazione di essere pedine, individui in cui la personalità è plasmata fino quasi ad appiattirsi, è inevitabile</strong>. La percezione di essere meno liberi nelle scelte e nei comportamenti cresce man mano che si ascoltano le interviste. Il timore di scivolare in abitudini insane e di perdere equilibrio e buon umore, fino ad abbracciare la depressione, fa capolino se ancora non se ne era avuto il sentore.</p>
<p><em><span style="color: #68a69b;"><strong>&#8220;È un commercio di futures sull’essere umano, come sul petrolio. Triliardi di dollari. Le società di internet sono le più ricche della storia&#8221;.</strong></span></em><img alt="" /></p>
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<p><!-- wp:quote --></p>
<blockquote class="wp-block-quote">
<p>Senza che ci sia chiaro di trovarci all&#8217;interno di sistemi creati per generare profitto attraverso la pubblicità, ci preoccupiamo di aumentare i numeri dei nostri account privati o delle pagine delle nostre attività. Per vanità, desiderio di conferme, di successo o perché, come dicevamo prima, senza è difficile muoversi. Ci dimentichiamo quindi dell&#8217;impatto etico della scelta di alimentare i meccanismi di social media e motori di ricerca, contribuendo al raggiungimento dei loro obiettivi di manipolazione e monitoraggio.</p>
<p>Chi come noi parla e scrive di sostenibilità ed etica come può non porsi il problema?</p>
</blockquote>
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<p>Ai tempi del <span style="color: #ac5e6e;"><strong><a style="color: #ac5e6e;" href="https://www.youtube.com/watch?v=uaaC57tcci0">Social Dilemma</a></strong>,</span> nascono le community. Ti è capitato di trovare nelle richieste di adesione a gruppi o di iscrizioni a newsletter lo slogan &#8220;Entra nella community!&#8221;, &#8220;Siamo la più grande community&#8221; di questo o di quello? Perché in questi tempi la comunità è virtuale. On line entra sotto la lente dei meccanismi commerciali, può essere tracciata, profilata, analizzata.</p>
<p><em><span style="color: #68a69b;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-11099" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/marvin-meyer-SYTO3xs06fU-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="353" height="235" />&#8220;Sanno quando le persone sono sole, depresse, quando cercano foto dell&#8217;ex fidanzato, conoscono la tua personalità&#8221;.</strong></span></em></p>
<p><em><span style="color: #68a69b;"><strong>&#8220;Abbiamo creato un mondo dove le connessioni sono on line. E queste connessioni sono gestite da una terza persona. La manipolazione è al centro&#8221;.</strong></span></em></p>
<p>Ci siamo posti tante volte il dilemma della <strong>ricerca di un Community Manager</strong>, ossia di una persona dedicata a creare coinvolgimento nelle pagine dei social su cui si è presenti, ad aumentare le interazioni e ad aggregare sull&#8217;account il maggior numero di persone. Abbiamo deciso di cercare una figura professionale di tipo diverso.</p>
<p><i style="color: #68a69b; font-weight: bold;">&#8220;È una tecnologia persuasiva per modificare il comportamento di qualcuno, si chiama &#8216;rinforzo positivo&#8217; ed è quello utilizzato anche nelle slot machine. La programmazione </i><span style="color: #68a69b;"><span style="caret-color: #68a69b; font-weight: 600;"><i>avviene </i></span></span><i style="color: #68a69b; font-weight: bold;">a livello profondo senza che te ne accorgi, entrando abusivamente</i><span class="Apple-converted-space" style="color: #68a69b; font-weight: bold; font-style: italic;"> (&#8216;hackerando&#8217;) </span><i style="color: #68a69b; font-weight: bold;">la psicologia delle persone per ottenere, per esempio, che coinvolgano altre persone&#8221;.</i></p>
<p>Il problema non sono i numeri di per sé, né la loro analisi. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-11102 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/pete-pedroza-xITnxxlzGAE-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="410" height="273" />Ci piacciono i numeri e l&#8217;utilità che hanno dal punto di vista scientifico. <strong>È quando i contorni della persona sfumano per lasciare posto alla cifra solo per vendere, potenzialmente compromettendone il benessere, l&#8217;equilibrio psicologico, l&#8217;autostima e la qualità delle relazioni nel mondo reale, che ci poniamo la questione etica</strong>.</p>
<p><em><span style="color: #68a69b;"><strong>“L’interesse delle persone è più importante dei profitti di qualcuno che è già miliardario”.</strong></span></em></p>
<p>Le difficoltà di chi non punta ai grandi numeri non sono poche.  <strong>L&#8217;etica ha un prezzo.</strong> La solitudine a volte si affaccia. Quando per esempio, cascando nel meccanismo di ricerca di approvazione istantanea attraverso i <em>like</em>, hai la sensazione che nessuno ti legga o che apprezzi le ore trascorse a testa china per cercare di offrire il meglio che puoi. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-11115" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/jan-antonin-kolar-uYmF6ncEgLY-unsplash-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" />Non compaiono &#8216;mi piace&#8217;, non ci sono condivisioni, non ci sono interazioni e ti senti solo a parlare al vento (ma stanno così le cose realmente?).<br />Oppure quando vedi che <strong>per articoli, interventi, interviste su un argomento (per esempio sulla moda sostenibile) sono coinvolte persone che non hanno conoscenze approfondite, non hanno studiato il tema, ma qualche nozione di base, spesso pure non corretta, e tanti numeri sui social </strong>(che poi sarebbero persone, non dimentichiamolo).<br /><b>Preferiamo ascoltare esperti e fonti attendibili e conoscere la verità o preferiamo seguire chi è seguito da tanti? Quanto ci importa la serietà di chi ci informa?</b></p>
<p><em><span style="color: #68a69b;"><strong>“Abbiamo creato un sistema che orienta le persone verso informazioni false, perché fanno guadagnare alle aziende molto più denaro rispetto alla verità”.</strong></span></em></p>
<p>Su Facebook, Instagram e YouTube non abbiamo tanti numeri. Con l&#8217;obiettivo di diffondere i messaggi della nostra missione, al momento siamo sui social e occasionalmente proviamo a promuovere qualche contenuto. Pubblichiamo post e storie con una frequenza inferiore rispetto a molti profili. Non compariamo facilmente nella tua bacheca, dove sono preferite fonti più popolari o più sponsorizzate. Meno siamo presenti, più a poco a poco scompariremo dalla tua bacheca, se non lo siamo già&#8230; Ma <strong>non desideriamo entrare in un algoritmo che ti porta a noi in modo passivo</strong>. Le persone vengono prima dei numeri.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-6274 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-300x199.jpg" alt="" width="420" height="279" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-2048x1357.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px" />Non ci sentiamo di contribuire all’isolamento sociale che purtroppo deriva dai social, impropriamente utilizzati in modo passivo.</strong><br />Riconoscendone il lato utile, <strong>sono per noi uno strumento per creare un contatto con te</strong> <strong>e per condividere ogni tanto</strong> informazioni in modo più diretto rispetto al sito. Desideriamo che arrivi a noi spontaneamente perché hai voglia di leggerci per la qualità di ciò che scriviamo, perché te lo ha consigliato qualcuno che conosci nella vita reale o perché ci hai incontrato di persona e ti siamo piaciuti.<br /><strong>Preferiamo raggiungerti via mail</strong>, puoi così leggerci quando più ti piace e non perché appariamo sulla tua bacheca.</p>
<p>Non parliamo di <em>community</em> come è di moda. <strong>La comunità è un valore diverso, fuori dai canali social e dentro la vita reale.</strong> Desideriamo un dialogo con voi, dare consigli, sapere come aiutarti, fornirti le informazioni che cerchi.<br />Il nostro impegno si basa sulle relazioni nel mondo fisico. Il prezzo da pagare per questa scelta non è basso, ma confidiamo nel supporto di chi la approva e ci sostiene.</p>
<p>Possiamo utilizzare gli strumenti tecnologici con moderazione e con consapevolezza, proteggendoci secondo le indicazioni che <span style="color: #ac5e6e;"><strong><a style="color: #ac5e6e;" href="https://www.youtube.com/watch?v=uaaC57tcci0"><em>The Social Dilemma</em></a></strong></span> presenta nel finale.</p>
<p>Se condividi l&#8217;obiettivo di costruire una comunità reale, consigliaci agli amici, <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-6275" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-300x199.jpg" alt="" width="379" height="251" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-2048x1357.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 379px) 100vw, 379px" />invitaci a parlare, chiamaci, scrivici, racconta di ciò che facciamo, suggerisci di acquistare i nostri servizi, incontraci dal vivo. Ci piace conoscere chi ci legge, scambiare consigli, unire le competenze e attivare iniziative utili. È così che potremo realizzare veramente una comunità, raccogliendo i frutti di un impegno più etico.</p>
<p><strong><span style="color: #68a69b;">Nota: tutte le citazioni riportate nel testo tra virgolette sono tratte dal documentario <span style="color: #ac5e6e;"><a style="color: #ac5e6e;" href="https://www.youtube.com/watch?v=uaaC57tcci0"><em>The Social Dilemma</em></a></span> disponibile su Netflix.</span></strong></p>
<p><em>Foto: da Netflix (in copertina); Neon Brand; Glen Carriera; Marvin Meyer; Pete Pedroza; Jan Antonin Kolar; Matteo Cappello (<a href="https://www.facebook.com/CappelloFoto/?eid=ARCfHQIOQQNkl0C0GjgUWeFQkyN8XZIaqDPwz5UzCJQmkK-URaDRQXtSzWoBC3kRod-J-7o0SEVoJHNo&amp;timeline_context_item_type=intro_card_work&amp;timeline_context_item_source=1516848663&amp;fref=tag">MC Photos</a>).</em></p>
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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/ce9030a375af/dress-ecode"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-9824" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-2.png" alt="" width="235" height="98" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-2.png 684w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-2-600x250.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-2-300x125.png 300w" sizes="auto, (max-width: 235px) 100vw, 235px" /></a></figure>
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<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: La solitudine dei numeri piccoli: il prezzo dell’etica ai tempi del Social Dilemma" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed-podcast/episode/5WoKLRe8s8mrbvMraiUNUj?si=vuaWm7BOT2-x1w10riDk1A"></iframe></p>
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<h5><span style="color: #acc0a5;"><em>English</em> &#8211; The loneliness of small numbers: the price of ethics at the time of the Social Dilemma</span></h5>
<p>Since the Dress <span style="color: #acc0a5;"><strong><em>Eco</em></strong></span>de project was born, the presence on social channels is the subject of long reflection. The site is the heart of the initiative, because it allows us to actively exchange information on the topic of sustainability, with a focus on clothing. It is in fact spontaneously that you open our page or that of an article, choosing to click on our link. You select what you prefer to explore, the categories that interest you or the readings that intrigue you. You are not solicited by advertisements or other accounts whose information appears in the meantime. <strong>This is why we prefer to communicate through the website and email</strong>.</p>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p>However, every activity nowadays &#8216;must&#8217; be present on Facebook, Instagram, YouTube, Twitter, Tik Tok, LinkedIn etc. Needs to. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-11090" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/neonbrand-I6wCDYW6ij8-unsplash-scaled-e1601368725242-300x230.jpg" alt="" width="341" height="261" />To make yourself known. To have numbers. Everything orbits around numbers. You are chosen to collaborate, to be invited to events, to receive sponsorship offers, to participate in live shows or to share your articles only if you have a significant amount of followers (people who &#8216;like&#8217; your page). <strong>We no longer choose based on quality, reliability or professionalism but based on numbers</strong>.</p>
<p>It doesn&#8217;t matter how these numbers were created or what kind of people exist behind those figures. <strong>If anything matters about them it is the consumption profile</strong>: the propensity to buy, the demographic characteristics, tastes, personal interests and, frighteningly, their weaknesses. This information is used to build predictive models, to better target the advertisements with which social networks generate profit. This is the purpose of search engine and social media companies.</p>
<p><strong><span style="color: #68a69b;"><em>“Keeping people glued to their screens is the purpose of these companies. Our attention is the product that is sold”.</em></span></strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-11096 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/glen-carrie-ra4vJwxnvAo-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="360" height="240" />Through the voice of those who worked in the sector, the documentary <span style="color: #ac5e6e;"><a style="color: #ac5e6e;" href="https://www.youtube.com/watch?v=uaaC57tcci0"><em>The Social Dilemma</em></a></span> reveals the goals of Google, Facebook, Instagram, Twitter etc. and the mechanisms to achieve them, not without consequences for us. <strong>The feeling of being pawns, individuals in which the personality is shaped almost to flatten, is inevitable</strong>. The perception of being less free in choices and behaviors grows as the interviews are listened to. The fear of slipping into unhealthy habits and of losing balance and good humor, to the point of embracing depression, appears if you had not yet had the feeling.</p>
<p><em><strong><span style="color: #68a69b;">&#8220;It is a trading of futures on human beings, as on oil. Trillions of dollars. Internet companies are the richest in history&#8221;.</span></strong></em></p>
<p><!-- wp:image --></p>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:quote --></p>
<blockquote class="wp-block-quote">
<p>Senza che ci sia chiaro di trovarci all’interno di sistemi creati per generare profitto attraverso la pubblicità, ci preoccupiamo di aumentare i numeri dei nostri account privati o delle pagine delle nostre attività. Per vanità, desiderio di conferme, di successo o perché, come dicevamo prima, senza è difficile muoversi. <strong>Ci dimentichiamo quindi dell’impatto etico della scelta di alimentare i meccanismi di social media e motori di ricerca, contribuendo al raggiungimento dei loro obiettivi di manipolazione e monitoraggio</strong>.</p>
<p>Chi come noi parla e scrive di sostenibilità ed etica come può non porsi il problema?</p>
</blockquote>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><strong>At the time of the <a href="https://www.youtube.com/watch?v=uaaC57tcci0"><span style="color: #ac5e6e;">Social Dilemma</span></a>, communities were born</strong>. Did you happen to find the slogan “Join our community!”, “We are the largest community” of this or that in the requests for joining groups or for newsletter subscriptions? Because <strong>in these times the community is virtual</strong>. On line it enters under the lens of commercial mechanisms, it can be traced, profiled, analyzed.</p>
<p><span style="color: #68a69b;"><strong><em><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-11099" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/marvin-meyer-SYTO3xs06fU-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="417" height="278" />&#8220;They know when people are lonely, depressed, when they look for photos of their ex-boyfriend, they know your personality&#8221;.</em></strong></span></p>
<p><span style="color: #68a69b;"><strong><em>&#8220;We have created a world where connections are on line. And these connections are handled by a third person. Manipulation is at the center&#8221;.</em></strong></span></p>
<p>We have often faced the dilemma of <strong>finding a Community Manager</strong>, that is, a person dedicated to creating involvement in the social media pages on which one is present, to increase interactions and to aggregate the greatest number of people on the account. We decided to look for a different type of professional figure.</p>
<p><strong><em><span style="color: #68a69b;">&#8220;It&#8217;s a persuasive technology to change someone&#8217;s behavior, it&#8217;s called &#8216;positive reinforcement&#8217; and it&#8217;s also used in slot machines. Programming takes place at a deep level without you noticing it, illegally entering (&#8216;hacking&#8217;) people&#8217;s psychology to get, for example, that they involve other people&#8221;.</span></em></strong></p>
<p>The problem is not the numbers themselves, nor their analysis. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-11102 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/pete-pedroza-xITnxxlzGAE-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="362" height="240" />We like the numbers and the usefulness they have from a scientific point of view. <strong>It is when the contours of the persons fade to give way to the amount just to sell, potentially compromising their well-being, psychological balance, self-esteem and the quality of relationships in the real world, that we ask ourselves the ethical question</strong>.</p>
<p><em><strong><span style="color: #68a69b;">&#8220;The interest of the people is more important than the profits of someone who is already a billionaire&#8221;.</span></strong></em></p>
<p>The difficulties of those who do not aim for large numbers are not few. <strong>Ethics has a price</strong>. Loneliness sometimes appears. When, for example, falling into the instant approval search mechanism through likes, you have the feeling that no one reads you or that you appreciate the hours spent with your head down trying to offer the best you can. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-11115" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/09/jan-antonin-kolar-uYmF6ncEgLY-unsplash-225x300.jpg" alt="" width="241" height="322" />There are no &#8216;likes&#8217;, there are no shares, there are no interactions and you feel lonely talking to the wind (but is this really the case?). Or when you see that<strong> for articles, interventions, interviews on a topic (for example on sustainable fashion) people are involved who do not have in-depth knowledge, have not studied the topic, but some basic notion, often incorrect, and many numbers on social media</strong> (which would then be people, let&#8217;s not forget that). <strong>Do we prefer to listen to trusted experts and sources and know the truth or do we prefer to follow those who are followed by many? How much do we care about the seriousness of those who inform us?</strong></p>
<p><em><strong><span style="color: #68a69b;">&#8220;We have created a system that orients people to false information, because they make companies much more money than truth&#8221;.</span></strong></em></p>
<p>On Facebook, Instagram and YouTube we don&#8217;t have many numbers. With the aim of spreading the messages of our mission, we are currently on social media and occasionally try to promote some content. We publish posts and stories less frequently than many profiles. We don&#8217;t easily compare on your wall, where popular or sponsored sources are preferred. The less we are present, the more we will gradually disappear from your bulletin board, if we are not already… But <strong>we do not want to enter an algorithm that leads you to us in a passive way</strong>. People come before numbers.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-6274 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-300x199.jpg" alt="" width="416" height="276" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-2048x1357.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4597-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 416px) 100vw, 416px" />We do not feel like contributing to the social isolation that unfortunately derives from social networks, improperly used in a passive way.<br />Recognizing the useful side, <strong>they are a tool for us to create contact with you and to share information from time to time more directly</strong> than on the site. We want it to come to us spontaneously because you want to read us because of the quality of what we write, because someone you know in real life recommended it to you, or because you met us in person and liked us.<br /><strong>We prefer to reach you by email</strong>, so you can read us when you like best and not because we appear on your wall.<strong><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><br /></a></strong>We don&#8217;t talk about community as it is fashionable. <strong>The community is a different value, outside the social channels and inside real life</strong>. We want a dialogue with you, give advice, know how to help you, provide you with the information you are looking for.<br />Our commitment is based on relationships in the physical world. The price to pay for this choice is not low, but we trust in the support of those who approve and support us.</p>
<p>We can use technological tools with moderation and awareness, protecting ourselves according to the indications that <span style="color: #ac5e6e;"><strong><a style="color: #ac5e6e;" href="https://www.youtube.com/watch?v=uaaC57tcci0"><em>The Social Dilemma</em></a></strong> </span>presents in the end.</p>
<p>If you share the goal of building a real community, recommend us to friends, <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-6275" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-300x199.jpg" alt="" width="382" height="253" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-scaled-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-1024x678.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-1536x1017.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-2048x1357.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/12/DSC4607-1160x768.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 382px) 100vw, 382px" />invite us to talk, call us, write us, tell us about what we do, suggest purchasing our services, meet us live. We like to get to know those who read us, exchange advice, combine skills and activate useful initiatives. This is how we can truly create a community, collecting the fruits of a more ethical commitment.</p>
<p><strong><span style="color: #68a69b;">Note: All sentences in the text in quotation marks are taken from <span style="color: #ac5e6e;"><a style="color: #ac5e6e;" href="https://www.youtube.com/watch?v=uaaC57tcci0"><em>The Social Dilemma</em></a></span> documentary available on Netflix.</span></strong></p>
<p><em>Photos: from Netflix (cover picture); Neon Brand; Glen Carriera; Marvin Meyer; Pete Pedroza; Jan Antonin Kolar; Matteo Cappello (<a href="https://www.facebook.com/CappelloFoto/?eid=ARCfHQIOQQNkl0C0GjgUWeFQkyN8XZIaqDPwz5UzCJQmkK-URaDRQXtSzWoBC3kRod-J-7o0SEVoJHNo&amp;timeline_context_item_type=intro_card_work&amp;timeline_context_item_source=1516848663&amp;fref=tag">MC Photos</a>).</em></p>
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