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	<title>Upcycling &#8211; Dress Ecode</title>
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	<description>Come vestire sostenibile/ How to dress happily green and fair</description>
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	<title>Upcycling &#8211; Dress Ecode</title>
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		<title>Upcycled: Miu Miu dedica al denim l&#8217;edizione limitata 2024</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jan 2024 15:07:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel panorama di aziende che adottano iniziative nella moda sostenibile, Miu Miu ha presentato la sua quarta collezione Upcycled in edizione limitata per il 2024. Il progetto Upcycled, lanciato nel 2020, si concentra sull&#8217;abbigliamento vintage a cui aggiungere più valore. La collezione comprende Denim, una gamma di capi jeans essenziali, caratterizzati da ricami floreali ispirati all&#8217;alta moda degli anni &#8217;50 già introdotti nella sfilata Primavera Estate del 2022. Upcycled vuole stabilire una connessione tra passato e presente celebrando le storie di chi ha indossato capi, borse o accessori. La nuova collezione comprende jeans pre-2000 provenienti da specialisti globali del denim, con un meticoloso processo manuale per massimizzare il riutilizzo dei tessuti. Per la prima volta nel progetto Upcycled ci sono anche borse, in particolare le Patch realizzate con sfridi di lavorazione della pelle dei modelli Miu Miu del passato. Per impegnarsi nella trasparenza, il marchio collabora con Aura Blockchain Consortium, fornendo la verifica blockchain per ogni articolo della collezione al fine di garantire autenticità e tracciabilità. Inquadrando il tag NFC presente sul prodotto Upcycled, si può accedere a informazioni specifiche, contenuti esclusivi e al Certificato di Autenticità. Il marchio, conosciuto per i suoi iconici occhiali e le borse riccamente abbellite, ha lanciato la prima collezione Upcycled nel 2020. Comprendeva una capsule di 80 modelli unici, costruiti da capi non firmati relativi al periodo degli anni 30 &#8211; 80 e selezionati in negozi di vintage nel mondo. Cosa ci piace: il recupero di materiali per dare maggior valore (abbiamo parlato di upcycling anche qui) la connessione tra passato e presente il messaggio di atteggiamento positivo verso la cultura del recupero. Il brand, più sperimentale rispetto al marchio principale Prada e indirizzato ai giovani della società contemporanea, può veicolare il tema del vintage e del prolungamento della vita di ciò che indossiamo attraverso i prodotti Upcycled l&#8217;attenzione alla durabilità. Le creazioni in denim sono state decostruite e rimodellate tramite un processo per preservare il più possibile il tessuto l&#8217;indicazione precisa della composizione, inclusa la presenza di tessuti di origine animale Cosa è migliorabile: dare indicazioni sul processo di invecchiamento e scoloritura del denim, per valutarne la sostenibilità spiegare la sostenibilità e trovare materiali alternativi a seta, perline e cristalli o utilizzarne di recupero. I ricami floreali che arricchiscono il denim sono infatti cuciti a mano con petali di chiffon di seta, perline sfaccettate e cristalli neri i dettagli in pelle e il materiale dell&#8217;etichetta. Ogni capo è rifinito con un&#8217;etichetta in pelle riportante il logo Miu Miu Upcycled e un tag interno in tela bianca. Se anche l&#8217;etichetta e i dettagli provengono da sfridi, perché non indicarlo chiaramente? l&#8217;accessibilità di alcuni pezzi così da avvicinare ancora di più i giovani. Amato nel tempo dai Millenial, Miu Miu con il progetto Upcycled parla alla Gen Z Che ne pensi? Nota: l&#8217;articolo fa riferimento esclusivamente all&#8217;iniziativa Upcycled di Miu Miu e non vuole valutare la sostenibilità complessiva del marchio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/upcycled-miu-miu-dedica-al-denim-ledizione-limitata-2024--58446006"><img decoding="async" class=" wp-image-15706 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg" alt="" width="193" height="75" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830.jpg 1080w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-600x234.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-300x117.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-1024x399.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2022/04/Ascolta-articolo-e1651047242830-768x299.jpg 768w" sizes="(max-width: 193px) 100vw, 193px" /></a>Nel panorama di aziende che adottano iniziative nella moda sostenibile, Miu Miu ha presentato la sua quarta collezione <em>Upcycled</em> in edizione limitata per il 2024. Il progetto Upcycled, lanciato nel 2020, si concentra sull&#8217;abbigliamento vintage a cui aggiungere più valore.</p>
<p>La collezione comprende Denim, una gamma di capi jeans essenziali, caratterizzati da ricami floreali ispirati all&#8217;alta moda degli anni &#8217;50 già introdotti nella sfilata Primavera Estate del 2022. Upcycled vuole stabilire una connessione tra passato e presente celebrando le storie di chi ha indossato capi, borse o accessori. La nuova collezione comprende jeans pre-2000 provenienti da specialisti globali del denim, con un meticoloso processo manuale per massimizzare il riutilizzo dei tessuti. Per la prima volta nel progetto Upcycled ci sono anche borse, in particolare le Patch realizzate con sfridi di lavorazione della pelle dei modelli Miu Miu del passato.</p>
<p>Per impegnarsi nella trasparenza, il marchio collabora con Aura Blockchain Consortium, fornendo la verifica blockchain per ogni articolo della collezione al fine di garantire autenticità e tracciabilità. Inquadrando il tag NFC presente sul prodotto Upcycled, si può accedere a informazioni specifiche, contenuti esclusivi e al Certificato di Autenticità.</p>
<p>Il marchio, conosciuto per i suoi iconici occhiali e le borse riccamente abbellite, ha lanciato la prima collezione Upcycled nel 2020. Comprendeva una capsule di 80 modelli unici, costruiti da capi non firmati relativi al periodo degli anni 30 &#8211; 80 e selezionati in negozi di vintage nel mondo.</p>
<h5><span style="color: #ac5e6e;"><img decoding="async" class=" wp-image-17777 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/01/review-comment-star-rating-customer-man.png" alt="" width="175" height="175" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/01/review-comment-star-rating-customer-man.png 1020w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/01/review-comment-star-rating-customer-man-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/01/review-comment-star-rating-customer-man-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/01/review-comment-star-rating-customer-man-768x768.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/01/review-comment-star-rating-customer-man-75x75.png 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/01/review-comment-star-rating-customer-man-600x600.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/01/review-comment-star-rating-customer-man-100x100.png 100w" sizes="(max-width: 175px) 100vw, 175px" />Cosa ci piace:</span></h5>
<ul>
<li>il recupero di materiali per dare maggior valore (abbiamo parlato di upcycling <a href="https://dress-ecode.com/?s=upcycling">anche qui)</a></li>
<li>la connessione tra passato e presente</li>
<li>il messaggio di atteggiamento positivo verso la cultura del recupero. Il brand, più sperimentale rispetto al marchio principale Prada e indirizzato ai giovani della società contemporanea, può veicolare il tema del vintage e del prolungamento della vita di ciò che indossiamo attraverso i prodotti Upcycled</li>
<li>l&#8217;attenzione alla durabilità. Le creazioni in denim sono state decostruite e rimodellate tramite un processo per preservare il più possibile il tessuto</li>
<li>l&#8217;indicazione precisa della composizione, inclusa la presenza di tessuti di origine animale</li>
</ul>
<h5><span style="color: #ac5e6e;"><img decoding="async" class="wp-image-17779 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/01/character-stairs-man-man-male-person.png" alt="" width="157" height="157" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/01/character-stairs-man-man-male-person.png 1020w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/01/character-stairs-man-man-male-person-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/01/character-stairs-man-man-male-person-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/01/character-stairs-man-man-male-person-768x768.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/01/character-stairs-man-man-male-person-75x75.png 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/01/character-stairs-man-man-male-person-600x600.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2024/01/character-stairs-man-man-male-person-100x100.png 100w" sizes="(max-width: 157px) 100vw, 157px" />Cosa è migliorabile:</span></h5>
<ul>
<li>dare indicazioni sul processo di invecchiamento e scoloritura del denim, per valutarne la sostenibilità</li>
<li>spiegare la sostenibilità e trovare materiali alternativi a seta, perline e cristalli o utilizzarne di recupero. I ricami floreali che arricchiscono il denim sono infatti cuciti a mano con petali di chiffon di seta, perline sfaccettate e cristalli neri</li>
<li>i dettagli in pelle e il materiale dell&#8217;etichetta. Ogni capo è rifinito con un&#8217;etichetta in pelle riportante il logo Miu Miu Upcycled e un tag interno in tela bianca. Se anche l&#8217;etichetta e i dettagli provengono da sfridi, perché non indicarlo chiaramente?</li>
<li>l&#8217;accessibilità di alcuni pezzi così da avvicinare ancora di più i giovani. Amato nel tempo dai Millenial, Miu Miu con il progetto Upcycled parla alla Gen Z</li>
</ul>
<p>Che ne pensi?</p>
<p>Nota: l&#8217;articolo fa riferimento esclusivamente all&#8217;iniziativa Upcycled di Miu Miu e non vuole valutare la sostenibilità complessiva del marchio.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Miu Miu Upcycled" width="960" height="540" src="https://www.youtube.com/embed/R-Bf8QOR0b4?start=28&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16731" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2023/06/Aiutaci-a-diffondere-una-moda-piu-sostenibile-condividi-i-nostri-articoli-3.gif" alt="" width="700" height="100" /></p>
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		<title>Upcycling: 2 laboratori per creare accessori ed eco-animaletti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2021 14:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DYT/Fai da te]]></category>
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					<description><![CDATA[Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Upcycling workshop &#160; Tornare dal vivo a realizzare i laboratori è una vera emozione, ne sentivamo la mancanza. E non importa se il viaggio è lungo (e un po&#8217; noioso) o se il tempo è grigio. L&#8217;obiettivo della giornata è più importante: recuperare capi e tessuti di scarto creando qualcosa di nuovo, per avvicinare a un modello di consumo più responsabile. Domenica 3 ottobre, con Carlotta Redaelli, abbiamo tenuto due workshop grazie a Mani Tese, presso i Giardini in Transito a Milano: Belli capelli con l’upcycling Laboratorio per adulti per realizzare accessori per i capelli, turbanti, fasce e scrunches recuperando tessuti di scarto. Immagina e crea il tuo eco-animaletto Laboratorio per bambini/e (6-10 anni) per creare animaletti con stoffe di recupero. Sagome, spilli, aghi, matite, gessetti, spolette, forbici, tessuti&#8230; il lungo tavolo allestito per l&#8217;occasione era pieno di materiali, e di mani operosamente al lavoro per realizzare il proprio accessorio. Tante persone si sono cimentate nell&#8217;impresa di recuperare un tessuto, disegnando, tagliando e cucendo. Anche chi non sapeva usare ago e filo. C&#8217;è chi ha scelto di creare un turbante, chi una fascia, chi gli scrunches. E anche chi si è unito ai bambini nella scelta di un eco-animaletto! L&#8217;idea era di separare i due laboratori, ma alla fine grandi e piccoli si sono uniti al tavolo, e nel mezzo di quel caos creativo per un attimo ho pensato: &#8220;Riusciremo a seguire bene tutti? Ma, soprattutto, si staranno divertendo?&#8221;. Mentre Carlotta coordinava provetti e inesperti eco-fashion designer di turbanti, fasce e scrunches, mi sono lasciata trasportare dall&#8217;entusiasmo di chi creava eco-animaletti. Samu, 3 anni e mezzo, ha scelto un dinosauro, assolutamente verde: perché è così che lo ha visto al museo! Quando si sceglie l&#8217;upcycling, si sa, i materiali sono quelli a disposizione: è il design che segue la materia prima, non il contrario. Cerca e ricerca abbiamo trovato una stoffa verde militare perfetta per il dinosauro! La parte più bella di questi workshop è la soddisfazione finale dei partecipanti, la gioia di aver creato con le proprie mani, di non aver acquistato, di aver salvato un possibile rifiuto. La felicità in più per noi è stata trovarci insieme dal vivo: Anne-Laure e io finalmente sul campo! E incontrare di persona Carlotta, Mayra Sallie e Grazia, direttamente dal club Sostenibilità. Anche Chiara di Gipsy cip è venuta a darci una mano! Al termine del workshop, hanno sfilato i capi di Cooperativa Sociale Mani Tese, Sartoria Sociale Manigolde e Oso, perché “Un’altra moda è possibile”! L&#8217;evento è nato da una collaborazione tra: Cooperativa ManiTese Onlus Manigolde Giardini in Transito &#8211; Giardino Comunitario Lea Garofalo Carlotta Redaelli Lato B &#8211; l&#8217;altro lato di Milano Corte delle Madri NaturaSì Il prossimo sarà a Verona, ci sarai anche tu? Clicca sull&#8217;immagine qui sotto per vedere le foto:]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" /></p>
<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/46831632">Upcycling workshop</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tornare dal vivo a realizzare i laboratori è una vera emozione, ne sentivamo la mancanza. E non importa se il viaggio è lungo (e un po&#8217; noioso) o se il tempo è grigio. L&#8217;obiettivo della giornata è più importante: recuperare capi e tessuti di scarto creando qualcosa di nuovo, per avvicinare a un modello di consumo più responsabile.</p>
<p>Domenica 3 ottobre, con Carlotta Redaelli, abbiamo tenuto due workshop grazie a <a href="https://www.manitese.it/un-altra-moda-e-possibile?fbclid=IwAR046WB2BIaW33KmapyBKCnyfGEjTsC487gaoT6F24QwyggHsWQvtkQOnwE">Mani Tese</a>, presso i Giardini in Transito a Milano:</p>
<ul>
<li><strong>Belli capelli con l’upcycling</strong></li>
</ul>
<p>Laboratorio per adulti per realizzare accessori per i capelli, turbanti, fasce e scrunches recuperando tessuti di scarto.</p>
<ul>
<li><strong>Immagina e crea il tuo eco-animaletto</strong></li>
</ul>
<p>Laboratorio per bambini/e (6-10 anni) per creare animaletti con stoffe di recupero.</p>
<p>Sagome, spilli, aghi, matite, gessetti, spolette, forbici, tessuti&#8230; il lungo tavolo allestito per l&#8217;occasione era pieno di materiali, e di mani operosamente al lavoro per realizzare il proprio accessorio. Tante persone si sono cimentate nell&#8217;impresa di recuperare un tessuto, disegnando, tagliando e cucendo. Anche chi non sapeva usare ago e filo. C&#8217;è chi ha scelto di creare un turbante, chi una fascia, chi gli scrunches. E anche chi si è unito ai bambini nella scelta di un eco-animaletto! L&#8217;idea era di separare i due laboratori, ma alla fine grandi e piccoli si sono uniti al tavolo, e nel mezzo di quel caos creativo per un attimo ho pensato: &#8220;Riusciremo a seguire bene tutti? Ma, soprattutto, si staranno divertendo?&#8221;.</p>
<p>Mentre Carlotta coordinava provetti e inesperti eco-fashion designer di turbanti, fasce e scrunches, mi sono lasciata trasportare dall&#8217;entusiasmo di chi creava eco-animaletti. Samu, 3 anni e mezzo, ha scelto un dinosauro, assolutamente verde: perché è così che lo ha visto al museo! Quando si sceglie l&#8217;upcycling, si sa, i materiali sono quelli a disposizione: è il design che segue la materia prima, non il contrario. Cerca e ricerca abbiamo trovato una stoffa verde militare perfetta per il dinosauro!</p>
<p>La parte più bella di questi workshop è la soddisfazione finale dei partecipanti, la gioia di aver creato con le proprie mani, di non aver acquistato, di aver salvato un possibile rifiuto.</p>
<p>La felicità in più per noi è stata trovarci insieme dal vivo: Anne-Laure e io finalmente sul campo! E incontrare di persona Carlotta, <a href="https://www.instagram.com/mayrasallie/">Mayra Sallie</a> e <a href="https://www.instagram.com/grace.wardro_bee/">Grazia</a>, direttamente dal club Sostenibilità. Anche Chiara di <a href="https://www.facebook.com/gipsycip/">Gipsy cip</a> è venuta a darci una mano!</p>

<a href='https://dress-ecode.com/upcycling-2-laboratori-per-creare-accessori-ed-eco-animaletti/img_7631-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="780" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_7631-2-1024x832.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_7631-2-1024x832.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_7631-2-600x488.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_7631-2-300x244.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_7631-2-768x624.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_7631-2-1160x943.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/IMG_7631-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/upcycling-2-laboratori-per-creare-accessori-ed-eco-animaletti/93458a57-3cfa-4d2c-b697-990308504eeb/'><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/93458a57-3cfa-4d2c-b697-990308504eeb-768x1024.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/93458a57-3cfa-4d2c-b697-990308504eeb-768x1024.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/93458a57-3cfa-4d2c-b697-990308504eeb-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/93458a57-3cfa-4d2c-b697-990308504eeb-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/93458a57-3cfa-4d2c-b697-990308504eeb-1152x1536.jpg 1152w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/93458a57-3cfa-4d2c-b697-990308504eeb-1160x1547.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/93458a57-3cfa-4d2c-b697-990308504eeb.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></a>

<p>Al termine del workshop, hanno sfilato i capi di <a href="https://www.manitese.it/chi-siamo/federazione-mani-tese/cooperativa-sociale-mani-tese">Cooperativa Sociale Mani Tese</a>, <a href="https://manigolde.it">Sartoria Sociale Manigolde</a> e <a href="https://www.naturasi.it/impegno/naturabile/progetto-rete-sartorie-sociali">Oso</a>, perché “Un’altra moda è possibile”!<br />
L&#8217;evento è nato da una collaborazione tra: <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl oo9gr5id gpro0wi8 lrazzd5p" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/cooperativa.maniteseonlus/?__cft__[0]=AZUNiG86AlnE9X98VfUyLontGq0MZOIZa8u3VxnlnUz_ja97pwUEPXrYzi7NZ0x8yIs-iyw8Evrh7-Fn4pUPr4lyh-766smuyNJ0B3KWiiuffX4wM2puQv1Vr6uHHypAPEpnH0LRdRG17QInwn8JUiS1&amp;__tn__=kK*F"><span class="nc684nl6">Cooperativa ManiTese Onlus</span></a> <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl oo9gr5id gpro0wi8 lrazzd5p" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/manigoldesartoriasociale/?__cft__[0]=AZUNiG86AlnE9X98VfUyLontGq0MZOIZa8u3VxnlnUz_ja97pwUEPXrYzi7NZ0x8yIs-iyw8Evrh7-Fn4pUPr4lyh-766smuyNJ0B3KWiiuffX4wM2puQv1Vr6uHHypAPEpnH0LRdRG17QInwn8JUiS1&amp;__tn__=kK*F"><span class="nc684nl6">Manigolde</span></a> <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl oo9gr5id gpro0wi8 lrazzd5p" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/giardiniintransito/?__cft__[0]=AZUNiG86AlnE9X98VfUyLontGq0MZOIZa8u3VxnlnUz_ja97pwUEPXrYzi7NZ0x8yIs-iyw8Evrh7-Fn4pUPr4lyh-766smuyNJ0B3KWiiuffX4wM2puQv1Vr6uHHypAPEpnH0LRdRG17QInwn8JUiS1&amp;__tn__=kK*F"><span class="nc684nl6">Giardini in Transito &#8211; Giardino Comunitario Lea Garofalo</span></a> <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl oo9gr5id gpro0wi8 lrazzd5p" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/carlottaredaelli.bioattitude/?__cft__[0]=AZUNiG86AlnE9X98VfUyLontGq0MZOIZa8u3VxnlnUz_ja97pwUEPXrYzi7NZ0x8yIs-iyw8Evrh7-Fn4pUPr4lyh-766smuyNJ0B3KWiiuffX4wM2puQv1Vr6uHHypAPEpnH0LRdRG17QInwn8JUiS1&amp;__tn__=kK*F"><span class="nc684nl6">Carlotta Redaelli</span></a> <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl oo9gr5id gpro0wi8 lrazzd5p" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/LatoBmilano/?__cft__[0]=AZUNiG86AlnE9X98VfUyLontGq0MZOIZa8u3VxnlnUz_ja97pwUEPXrYzi7NZ0x8yIs-iyw8Evrh7-Fn4pUPr4lyh-766smuyNJ0B3KWiiuffX4wM2puQv1Vr6uHHypAPEpnH0LRdRG17QInwn8JUiS1&amp;__tn__=kK*F"><span class="nc684nl6">Lato B &#8211; l&#8217;altro lato di Milano</span></a> <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl oo9gr5id gpro0wi8 lrazzd5p" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/cortedellemadri/?__cft__[0]=AZUNiG86AlnE9X98VfUyLontGq0MZOIZa8u3VxnlnUz_ja97pwUEPXrYzi7NZ0x8yIs-iyw8Evrh7-Fn4pUPr4lyh-766smuyNJ0B3KWiiuffX4wM2puQv1Vr6uHHypAPEpnH0LRdRG17QInwn8JUiS1&amp;__tn__=kK*F"><span class="nc684nl6">Corte delle Madri</span></a> <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl oo9gr5id gpro0wi8 lrazzd5p" tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/NaturaS%C3%AC-103642621862757/?__cft__[0]=AZUNiG86AlnE9X98VfUyLontGq0MZOIZa8u3VxnlnUz_ja97pwUEPXrYzi7NZ0x8yIs-iyw8Evrh7-Fn4pUPr4lyh-766smuyNJ0B3KWiiuffX4wM2puQv1Vr6uHHypAPEpnH0LRdRG17QInwn8JUiS1&amp;__tn__=kK*F"><span class="nc684nl6">NaturaSì</span></a></p>
<div class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl oo9gr5id gpro0wi8 lrazzd5p" tabindex="0" role="button"></div>
<div tabindex="0" role="button">Il prossimo sarà a Verona, ci sarai anche tu?</div>
<div tabindex="0" role="button"></div>
<div tabindex="0" role="button">Clicca sull&#8217;immagine qui sotto per vedere le foto:</div>
<div tabindex="0" role="button"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=RPyI3JQWm88"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-15321" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/Upcycling-workshop.jpg" alt="" width="1383" height="917" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/Upcycling-workshop.jpg 1383w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/Upcycling-workshop-600x398.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/Upcycling-workshop-300x199.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/Upcycling-workshop-1024x679.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/Upcycling-workshop-768x509.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/10/Upcycling-workshop-1160x769.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1383px) 100vw, 1383px" /></a></div>
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		<title>Torna la sfilata di moda ecologica a Frasso Sabino: designer creano dai rifiuti meravigliosi abiti</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2021 11:52:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Circular economy]]></category>
		<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Upcycling/Riuso]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[ Puoi anche ascoltare qui l&#8217;articolo: SfilataFrasso Nel suggestivo borgo medievale di Frasso Sabino, torna in scena la moda ecosostenibile! Avevamo raccontato di questa iniziativa nel 2019, sospesa purtroppo l&#8217;anno scorso per le restrizioni legate alla pandemia. Con lo slogan #Cambiare è possibile! SfilataFrasso cambia veste: quella del 31 luglio 2021 sarà una special edition della SfilataFrasso Moda e Riciclo, proposta con il comitato organizzatore della ProLoco e il patrocinio del Comune di Frasso Sabino. &#8220;Non ripartiamo da dove ci eravamo lasciati due estati fa. Per quest&#8217; anno non si può. Ma la passione sostenibile dello staff, dei cittadini, dei sostenitori, partner e amici dell’evento è più accesa che mai. La ritroverete. É una promessa, anche se non potremo avere fisicamente vicino tutto il pubblico presente alle precedenti edizioni e tutti i nostri artisti. Sarà un’edizione più intima ma non meno potente&#8221;, raccontano gli organizzatori di SfilataFrasso. Il pubblico parteciperà a una cena tra le mura del Castello con un menù creato ad hoc per l’occasione. Le modelle sfileranno lungo le vie del paese, scendendo dal palcoscenico e superando le distanze. I dieci artisti del riciclo in gara sono stati selezionati tra i primi classificati delle ultime sette edizioni. A decretare il vincitore una giuria composta da giornalisti e professionisti di moda, fashion e green: ci saremo anche noi! Con molto piacere abbiamo accettato subito l&#8217;invito. Iniziative come queste coniugano molti aspetti positivi: la sensibilizzazione verso la produzione di rifiuti, il tema dell&#8217;upcycling tanto caro a chi come noi si occupa di moda sostenibile, la valorizzazione dei meravigliosi borghi del nostro paese, il coinvolgimento dei cittadini in iniziative ambientali, la contaminazione tra arte e moda, lo stimolo alla creatività dei designer. &#8220;Gli abiti saranno, come da regolamento, realizzati esclusivamente con rifiuti e materiali di scarto pronti più che mai a lanciare il messaggio: #NonSonoDaButtare! La pandemia ha acceso più che mai il tema della difficoltà dello smaltimento dei rifiuti. É cambiata (anche) la nostra gestione dei materiali monouso. Abbiamo utilizzato e utilizziamo milioni, anzi miliardi, di mascherine e guanti, indispensabili per la salute, ma non privi di difficoltà in termini di smaltimento&#8221;. Partner ufficiale della manifestazione il Circolo Legambiente Bassa Sabina, che assegnerà il premio speciale Passione Sostenibile. Sarà possibile seguire la sfilata sui canali social ufficiali dell&#8217;evento. Per saperne di più: &#8211; Pagina Facebook &#8211; Profilo Instagram Le informazioni per prenotarsi e partecipare alla cena saranno disponibili sul sito della Pro Loco di Frasso Sabino nelle prossime settimane. I posti sono limitati in base alla normativa vigente. &#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/45636727"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-11602 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" /></a> Puoi anche ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/45636727">SfilataFrasso</a></p>
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<p><span lang="IT"><span lang="IT">Nel suggestivo borgo medievale di Frasso Sabino, torna in scena la moda ecosostenibile! Avevamo raccontato di questa <a href="https://dress-ecode.com/2019/12/16/i-designer-che-trasformano-i-rifiuti-in-bellezza-a-frasso-sabino-levento-di-moda-ecologica/">iniziativa nel 2019</a>, sospesa purtroppo l&#8217;anno scorso per le restrizioni legate alla pandemia.</span></span></p>
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Con lo slogan <em>#Cambiare è possibile!</em> SfilataFrasso cambia veste: quella del 31 luglio 2021 sarà una special edition della SfilataFrasso Moda e Riciclo, proposta con il comitato organizzatore della ProLoco e il patrocinio del Comune di Frasso Sabino.<br />
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<p><span lang="IT"><span lang="IT"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-14948" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/FB_IMG_1625491575821.jpeg" alt="" width="354" height="529" />&#8220;Non ripartiamo da dove ci eravamo lasciati due estati fa. Per quest&#8217; anno non si può. Ma la passione sostenibile dello staff, dei cittadini, dei sostenitori, partner e amici dell’evento è più accesa che mai. La ritroverete. É una promessa, anche se non potremo avere fisicamente vicino tutto il pubblico presente alle precedenti edizioni e tutti i nostri artisti. Sarà un’edizione più intima ma non meno potente&#8221;, raccontano gli organizzatori di SfilataFrasso.</span></span></p>
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</span>Il pubblico parteciperà a una cena tra le mura del Castello con un menù creato ad hoc per l’occasione. Le modelle sfileranno lungo le vie del paese, scendendo dal palcoscenico e superando le distanze.</p>
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<div><span lang="IT"><br />
</span>I dieci artisti del riciclo in gara sono stati selezionati tra i primi classificati delle ultime sette edizioni. A decretare il vincitore una giuria composta da giornalisti e professionisti di moda, fashion e green: <strong>ci saremo anche noi!</strong></div>
<div>Con molto piacere abbiamo accettato subito l&#8217;invito. Iniziative come queste coniugano molti aspetti positivi: la sensibilizzazione verso la produzione di rifiuti, il tema dell&#8217;upcycling tanto caro a chi come noi si occupa di moda sostenibile, la valorizzazione dei meravigliosi borghi del nostro paese, il coinvolgimento dei cittadini in iniziative ambientali, la contaminazione tra arte e moda, lo stimolo alla creatività dei designer.</div>
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<img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-14954 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/FB_IMG_1625491525333.jpeg" alt="" width="337" height="504" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/FB_IMG_1625491525333-200x300.jpeg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/FB_IMG_1625491525333-683x1024.jpeg 683w" sizes="auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px" />&#8220;Gli abiti saranno, come da regolamento, realizzati esclusivamente con rifiuti e materiali di scarto pronti più che mai a lanciare il messaggio: <em>#NonSonoDaButtare!</em><br />
La pandemia ha acceso più che mai il tema della difficoltà dello smaltimento dei rifiuti. É cambiata (anche) la nostra gestione dei materiali monouso. Abbiamo utilizzato e utilizziamo milioni, anzi miliardi, di mascherine e guanti, indispensabili per la salute, ma non privi di difficoltà in termini di smaltimento&#8221;. Partner ufficiale della manifestazione il Circolo Legambiente Bassa Sabina, che assegnerà il premio speciale <em>Passione Sostenibile</em>.</span></span></p>
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</span>Sarà possibile seguire la sfilata sui canali social ufficiali dell&#8217;evento. Per saperne di più:</div>
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<p><span lang="IT">&#8211; Pagina <a href="https://www.facebook.com/SfilataRicicloFrasso">Facebook</a><br />
&#8211; Profilo <a href="https://www.instagram.com/sfilatafrassoriciclo">Instagram</a><br />
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<p><span lang="IT">Le informazioni per prenotarsi e partecipare alla cena saranno disponibili sul sito della Pro Loco di Frasso Sabino nelle prossime settimane. I posti sono limitati in base alla normativa vigente.</span></p>
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<a href='https://dress-ecode.com/torna-la-sfilata-di-moda-ecologica-a-frasso-sabino-designer-creano-dai-rifiuti-meravigliosi-abiti/01_sfilatafrasso/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="200" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/01_SfilataFrasso-1-300x200.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/01_SfilataFrasso-1-300x200.jpeg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/01_SfilataFrasso-1-600x400.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/01_SfilataFrasso-1-1024x684.jpeg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/01_SfilataFrasso-1-768x513.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/01_SfilataFrasso-1-1536x1025.jpeg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/01_SfilataFrasso-1-1160x774.jpeg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/01_SfilataFrasso-1.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://dress-ecode.com/torna-la-sfilata-di-moda-ecologica-a-frasso-sabino-designer-creano-dai-rifiuti-meravigliosi-abiti/09_sfilatafrasso/'><img loading="lazy" decoding="async" width="200" height="300" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/09_SfilataFrasso-200x300.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/09_SfilataFrasso-200x300.jpeg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/09_SfilataFrasso-600x899.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/09_SfilataFrasso-684x1024.jpeg 684w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/09_SfilataFrasso-768x1150.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/07/09_SfilataFrasso.jpeg 1000w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>

<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Torna la sfilata di moda ecologica a Frasso Sabino: designer creano dai rifiuti meravigliosi abiti" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed/episode/629rWcW07PbJmNKVHpfN72?si=cJ972qdhTg-7OQ1qHPch8g&#038;dl_branch=1"></iframe></p>
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		<title>Brand in focus &#8211; RE-BORN Shoes: le scarpe che nascono dalla lunga tradizione di recupero di materiali</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2020 07:25:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: RE-BORN Shoes (Brand in Focus) Brand in focus è un ciclo di interviste realizzate per Sfashion-net*, nostro partner nella diffusione di una moda alternativa al fast fashion. Per loro intervistiamo Nicola Masolini di RE-BORN Shoes. Abbiamo scelto di raccontare la storia di questo brand italiano perché lo spirito del riuso e del recupero di materiali di diverse tipologie, alla base di RE-BORN Shoes da generazioni, ci è piaciuto molto. Ti lasciamo scoprire nell&#8217;intervista la filosofia, la storia e i materiali di questo marchio sostenibile.   Ciao Nicola, ci racconti di RE-BORN Shoes? &#8220;Le calzature RE-BORN Shoes del calzaturificio Eredi Masolini Raimondo &#8211; MASOLINI1949 nascono dalla nostra storica azienda a conduzione familiare, la quale può vantare ormai un’esperienza di quattro generazioni nel settore calzaturiero. La sapienza artigianale tramandata di padre in figlio, unita allo spirito imprenditoriale che sa adattare continuamente la produzione alle nuove dinamiche sociali ed economiche, fa sì che i nostri prodotti siano attentamente rifiniti, resistenti, comodi e dal design sempre elegante e accattivante&#8221;. Perché avete deciso di iniziare questa attività? &#8220;Fin dal secondo dopoguerra il paese di Gonars, nella bassa friulana, fece del settore calzaturiero il punto di forza del suo sviluppo industriale e artigianale: le scarpe prodotte nei suoi numerosi calzaturifici erano vendute sia in Italia sia all’estero in paesi come Austria, Germania, Olanda e Belgio.Valentino Masolini, il mio bisnonno, e i suoi figli furono tra i pionieri di questa emozionante fase di sviluppo economico. La competenza, l’intraprendenza e la passione che consentirono allora di fondare una solida realtà produttiva costituiscono tuttora per noi i valori fondamentali a cui far riferimento nella conduzione dell’azienda&#8221;. Cosa vi ha ispirato? &#8220;È vero che spesso la necessità stimola l’ingegno e porta a concepire soluzioni innovative. Dopo la guerra, quando le materie prime scarseggiavano, Valentino Masolini e i suoi figli pensarono di riciclare le scarpe e i tessuti delle divise militari rimasti dalla guerra appena terminata; fu così che trasformarono quei materiali &#8216;di scarto&#8217; in nuove calzature. Ed è proprio a questo spirito del riuso che ci siamo ispirati nel progettare le nostre RE-BORN Shoes: nel dare vita a questa nuova serie non abbiamo fatto altro che riprendere quelle stesse tecniche di lavorazione e di recupero dei materiali che erano alle origini dell’azienda! L’ispirazione è nata pure dalla mia esperienza personale, lavorando per parecchi anni in Etiopia, sempre nel settore calzaturiero dove ho potuto collaborare con grosse fabbriche di scarpe, marchi internazionali, progetti governativi di sviluppo del settore e con Sole Rebels, un marchio alternativo che già iniziava a lavorare nel settore del riciclo. Queste varie esperienze mi hanno permesso di viaggiare parecchio, visitando fiere e fabbriche di mezzo mondo&#8230; Capendo così da che parte stava andando l’industria delle scarpe, cogliendo i vari pregi e riflettendo sui tanti difetti del mercato di massa&#8221;. Quando e come avete iniziato il progetto RE-BORN Shoes? &#8220;Abbiamo iniziato il progetto RE-BORN Shoes circa un anno fa, ufficialmente partecipando come espositori alla Barcolana 51, dove esponevamo le nostre scarpe che per l’occasione erano prodotte nella maggior parte con vele usate&#8221;. Qual è l’aspetto per te più importante del vostro brand? &#8220;L’aspetto più importante del nostro brand è quello di riuscire a valorizzare materiali che fino a pochi giorni prima erano destinati a essere distrutti. Il fatto di poterli far &#8216;rinascere&#8217; emana un senso di positività a chi apprezza la nostra storia e i nostri prodotti, ma soprattutto a chi li indossa.I nostri clienti sono i nostri maggiori venditori, quando comprano le nostre scarpe facciamo capire che sono parte del brand. Da allora inizia un feedback  dai nostri clienti, che ci comunicano le loro emozioni nell’indossarle e nel raccontare ai propri amici la storia e i materiali con cui le scarpe sono state fatte. Oltretutto la comunicazione con i clienti ci permette di capire pregi e difetti dei materiali che usiamo, così da poterci sempre migliorare&#8221;. 2 prodotti del brand che hanno un significato speciale per te: quali sono e perché? &#8220;Sono legato per vari motivi a tutti i modelli che facciamo, ma uno dei prodotti che amo è l’articolo RE-BORN T1: scarpe fatte con le vele, jeans, pneumatici e asciugamani usati&#8221;. &#8220;Materiali completamente differenti tra di loro con provenienze e storie che si intrecciano tra km di autostrada, miglia marine, passeggiate nei parchi e camere di albergo&#8221;. Riguardo alla sostenibilità, il riutilizzo di materiali altrimenti destinati a essere buttati è l’aspetto che ci è piaciuto molto. Anche le suole, le tomaie e le confezioni (zainetti realizzati con ombrelloni da spiaggia) sono in materiali riciclati. RE-BORN Shoes utilizza jeans, tele di ombrelloni, asciugamani, stoffe, pneumatici, resti di produzione di tessiture artistiche, vele di imbarcazioni. Producete singolarmente in modo artigianale ogni paio richiesto. Ci sono altri progetti in vista? &#8220;Stanno nascendo tanti nuovi progetti e collaborazioni che ci stanno aprendo nuove strade e facendo conoscere materiali svariati da far diventare scarpe. Da ritagli di stoffe artigianali della Val Badia alle t-shirt, passando per il tartan per fare i kilt. Quindi siamo sempre alla ricerca di emozioni nuove da trasmettere a chi ci segue.Il nostro sogno è anche di poter creare una filiera &#8216;importante&#8217;, creando altri posti di lavoro dove si recuperano i materiali in vario modo rendendoli disponibili per la nostra produzione, ma anche per altre che possano necessitarne&#8221;. Cosa ne pensi del fare rete con altre micro-imprese? &#8220;Fare rete è comunque un passo fondamentale per un&#8217;economia circolare come quella che stiamo mandando avanti.Abbiamo già iniziato una collaborazione in co-branding con un marchio straniero. In Italia si dovrà collaborare soprattutto nel marketing, forse creando situazioni tipo fiere, linee di vendita o altro da studiare assieme, che ci possa permettere di abbattere i costi dandoci una visibilità maggiore&#8221;. Sito: https://rebornshoes.com/it/ Facebook: https://www.facebook.com/rebornshoes2019/ Instagram: https://www.instagram.com/rebornshoes_official/ * Sfashion-net è un portale che raccoglie brand, progetti e micro imprese della moda critica, con lo scopo di dare loro visibilità, di diffondere in maniera concreta un’alternativa reale al consumo del fast fashion e di creare una rete, una community coesa e attiva di realtà che, pur restando indipendenti fra loro, possano conoscersi, entrare in contatto, sviluppare strategie e progetti condivisi. Inoltre i brand possono fruire di consulenze, formazione e servizi dedicati alla loro tipologia di impresa. English – Brand in focus – RE-BORN Shoes: born from the long tradition of recovering materials Brand in focus is a series of interviews made for Sfashion-net*, our partner in the diffusion of an alternative to fast fashion. For them we interviewed Nicola Masolini of RE-BORN Shoes. We have chosen to tell the story of this Italian brand because we like a lot the spirit of reuse and recovery of materials of different types, which has been the basis of RE-BORN for generations. We let you discover the philosophy, history and materials of this sustainable brand in the interview. Hi Nicola, can you tell us about RE-BORN Shoes? “RE-BORN Shoes of the Eredi Masolini Raimondo – MASOLINI1949 shoe factory are born from our historic family-run company, which can now boast four generations of experience in the footwear sector. The craftsmanship handed down from father to son, combined with the entrepreneurial spirit that knows how to continually adapt production to new social and economic dynamics, ensures that our products are carefully finished, resistant, comfortable and with an elegant and captivating design”. Why did you decide to start this business? “Since the Second World War, the town of Gonars, in the lower Friuli area, has made the footwear sector the strong point of its industrial and artisan development: the shoes produced in its numerous shoe factories were sold both in Italy and abroad in countries such as Austria, Germany, Holland and Belgium.Valentino Masolini, my great-grandfather, and his children were among the pioneers of this exciting phase of economic development. The expertise, resourcefulness and passion that allowed us to establish a solid production reality are still for us the fundamental values ​​to refer to in running the company”. What inspired you? “It is true that necessity often stimulates ingenuity and leads to the conception of innovative solutions. After the war, when raw materials were scarce, Valentino Masolini and his sons thought about recycling the shoes and fabrics of military uniforms left over from the war just ended; this is how they transformed those ‘waste’ materials into new shoes. And it is precisely this spirit of reuse that we were inspired by in designing our RE-BORN Shoes: in giving life to this new series we have done nothing but resume those same techniques of processing and recovery of materials that were at the origins of company! The inspiration also came from my personal experience, working for several years in Ethiopia, always in the footwear sector where I was able to collaborate with large shoe factories, international brands, government development projects in the sector and with Sole Rebels, an alternative brand that it was already starting to work in the recycling sector. These various experiences have allowed me to travel a lot, visiting fairs and factories all over the world… thus understanding where the shoe industry was going, grasping the various qualities and reflecting on the many defects of the mass market”. When and how did you start the RE-BORN Shoes project? “We started the RE-BORN Shoes project about a year ago, officially participating as exhibitors at Barcolana 51, where we shown our shoes which for the occasion were mostly produced with used sails”. What is the most important aspect of your brand for you? “The most important aspect of our brand is to be able to enhance materials that until a few days before were destined to be destroyed. The fact that they can be ‘reborn’ exudes a sense of positivity to those who appreciate our history and our products, but above all to those who wear them.Our customers are our biggest sellers, when they buy our shoes we make it clear that they are part of the brand. Since then, feedback has begun from our customers, who communicate their emotions in wearing them and in telling their friends about the story and the materials with which the shoes were made.Furthermore, communication with customers allows us to understand the strengths and weaknesses of the materials we use, so that we can always improve”. 2 brand products that have a special meaning for you: what are they and why? “I am attached for various reasons to all the models we make, but one of the products I love is the RE-BORN T1 item: shoes made with sails, used jeans, tires and towels”. “Materials that are completely different from each other with origins and stories that are intertwined between kilometers of motorway, nautical miles, walks in parks and hotel rooms”. In terms of sustainability, the reuse of materials otherwise destined to be thrown away is the aspect that we really liked. The soles, the shoe uppers and the packaging (backpacks from beach umbrellas) are also made from recycled materials. RE-BORN Shoes uses jeans, umbrellas canvases, towels, fabrics, tires, artistic weaving production remains, boat sails. Each single pair ordered is an handcraft piece. Are there any other projects in sight? “Many new projects and collaborations are emerging, opening up new paths for us and introducing various materials to become shoes. From scraps of handcrafted fabrics from Val Badia to t-shirts, through tartan to make kilts. So we are always looking for new emotions to convey to those who follow us.Our dream is also to be able to create an ‘important’ supply chain, creating other jobs where materials are recovered in various ways, making them available for our production, but also for others who may need them”. What do you think of networking with other micro-enterprises? “Networking is still a fundamental step for a circular economy like the one we are developing.We have already started a co-branding collaboration with a foreign brand. In Italy we will have to collaborate above all in marketing, perhaps creating situations such as fairs, sales lines or other things to study together, which will allow us to reduce costs by giving us greater visibility”. Web site: https://rebornshoes.com/it/ Facebook: https://www.facebook.com/rebornshoes2019/ Instagram: https://www.instagram.com/rebornshoes_official/ * Sfashion-net is a portal that brings together brands,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-150x150.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/40510751">RE-BORN Shoes (Brand in Focus)</a></p>
<p><span style="color: #ac5e6e;"><em><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10212 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/brandinfocus-logo-300x300.jpg" alt="" width="294" height="294" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/brandinfocus-logo-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/brandinfocus-logo-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/brandinfocus-logo-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/brandinfocus-logo-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/brandinfocus-logo-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/brandinfocus-logo-75x75.jpg 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/brandinfocus-logo.jpg 853w" sizes="auto, (max-width: 294px) 100vw, 294px" />Brand in focus</strong> </em></span>è un ciclo di interviste realizzate per <a href="https://www.sfashion-net.it">Sfashion-net</a>*, nostro partner nella diffusione di una moda alternativa al <em>fast fashion</em>. Per loro intervistiamo Nicola Masolini di <a href="https://rebornshoes.com/it/">RE-BORN Shoes</a>. Abbiamo scelto di raccontare la storia di questo brand italiano perché lo spirito del riuso e del recupero di materiali di diverse tipologie, alla base di RE-BORN Shoes da generazioni, ci è piaciuto molto. Ti lasciamo scoprire nell&#8217;intervista la filosofia, la storia e i materiali di questo marchio sostenibile.</p>
<h6> </h6>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Ciao Nicola, ci racconti di RE-BORN Shoes?</span></h6>
<p>&#8220;Le calzature RE-BORN Shoes del calzaturificio Eredi Masolini Raimondo &#8211; MASOLINI1949 nascono dalla nostra storica azienda a conduzione familiare, la quale può vantare ormai un’esperienza di <strong>quattro generazioni nel settore calzaturiero</strong>. La sapienza artigianale tramandata di padre in figlio, unita allo spirito imprenditoriale che sa adattare continuamente la produzione alle nuove dinamiche sociali ed economiche, fa sì che i nostri prodotti siano attentamente rifiniti, resistenti, comodi e dal design sempre elegante e accattivante&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Perché avete deciso di iniziare questa attività? </span></h6>
<p>&#8220;Fin dal secondo dopoguerra il paese di Gonars, nella bassa friulana, fece del settore calzaturiero il punto di forza del suo sviluppo industriale e artigianale: le scarpe prodotte nei suoi numerosi calzaturifici erano vendute sia in Italia sia all’estero in paesi come Austria, Germania, Olanda e Belgio.<br />Valentino Masolini, il mio bisnonno, e i suoi figli furono tra i pionieri di questa emozionante fase di sviluppo economico. <strong>La competenza, l’intraprendenza e la passione</strong> che consentirono allora di fondare una solida realtà produttiva costituiscono tuttora per noi i valori fondamentali a cui far riferimento nella conduzione dell’azienda&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Cosa vi ha ispirato?</span></h6>
<p>&#8220;È vero che spesso la necessità stimola l’ingegno e porta a concepire soluzioni innovative. Dopo la guerra, quando le materie prime scarseggiavano, <strong>Valentino Masolini e i suoi figli pensarono di riciclare le scarpe e i tessuti delle divise militari rimasti dalla guerra appena terminata</strong>; fu così che trasformarono quei materiali &#8216;di scarto&#8217; in nuove calzature. Ed è proprio a questo spirito del riuso che ci siamo ispirati nel progettare le nostre RE-BORN Shoes: nel dare vita a questa nuova serie non abbiamo fatto altro che riprendere quelle stesse tecniche di lavorazione e di recupero dei materiali che erano alle origini dell’azienda!</p>
<p><strong>L’ispirazione è nata pure dalla mia esperienza personale, lavorando per parecchi anni in Etiopia</strong>, sempre nel settore calzaturiero dove ho potuto collaborare con grosse fabbriche di scarpe, marchi internazionali, progetti governativi di sviluppo del settore e con <em>Sole Rebels</em>, un marchio alternativo che già iniziava a lavorare nel settore del riciclo. Queste varie esperienze mi hanno permesso di viaggiare parecchio, visitando fiere e fabbriche di mezzo mondo&#8230; Capendo così da che parte stava andando l’industria delle scarpe, cogliendo i vari pregi e riflettendo sui tanti difetti del mercato di massa&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Quando e come avete iniziato il progetto RE-BORN Shoes?</span></h6>
<p>&#8220;Abbiamo iniziato il progetto RE-BORN Shoes circa un anno fa, ufficialmente partecipando come espositori alla <em>Barcolana 51</em>, dove esponevamo le nostre scarpe che per l’occasione erano prodotte nella maggior parte con vele usate&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Qual è l’aspetto per te più importante del vostro brand?</span></h6>
<p>&#8220;<strong>L’aspetto più importante del nostro brand è quello di riuscire a valorizzare materiali che fino a pochi giorni prima erano destinati a essere distrutti.</strong> Il fatto di poterli far &#8216;rinascere&#8217; emana un senso di positività a chi apprezza la nostra storia e i nostri prodotti, ma soprattutto a chi li indossa.<br />I nostri clienti sono i nostri maggiori venditori, quando comprano le nostre scarpe facciamo capire che sono parte del brand. Da allora inizia un feedback  dai nostri clienti, che ci comunicano le loro emozioni nell’indossarle e nel raccontare ai propri amici la storia e i materiali con cui le scarpe sono state fatte. <br />Oltretutto la comunicazione con i clienti ci permette di capire pregi e difetti dei materiali che usiamo, così da poterci sempre migliorare&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">2 prodotti del brand che hanno un significato speciale per te: quali sono e perché?</span></h6>
<p>&#8220;Sono legato per vari motivi a tutti i modelli che facciamo, ma uno dei prodotti che amo è l’articolo<strong> RE-BORN T1</strong>: scarpe fatte con le vele, jeans, pneumatici e asciugamani usati&#8221;.</p>

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<h6><span style="color: #ac5e6e;">Riguardo alla sostenibilità, il riutilizzo di materiali altrimenti destinati a essere buttati è l’aspetto che ci è piaciuto molto. Anche le suole, le tomaie e le confezioni (zainetti realizzati con ombrelloni da spiaggia) sono in materiali riciclati. RE-BORN Shoes utilizza jeans, tele di ombrelloni, asciugamani, stoffe, pneumatici, resti di produzione di tessiture artistiche, vele di imbarcazioni. Producete singolarmente in modo artigianale ogni paio richiesto. Ci sono altri progetti in vista?</span></h6>
<p>&#8220;Stanno nascendo tanti nuovi progetti e collaborazioni che ci stanno aprendo nuove strade e facendo conoscere materiali svariati da far diventare scarpe. Da ritagli di stoffe artigianali della Val Badia alle t-shirt, passando per il tartan per fare i kilt. Quindi<span class="x_x_Apple-converted-space"> </span><strong>siamo sempre alla ricerca di emozioni nuove da trasmettere a chi ci segue</strong>.<br /><strong>Il nostro sogno è anche di poter creare una filiera &#8216;importante&#8217;, creando altri posti di lavoro</strong><span class="x_x_Apple-converted-space"> </span>dove si recuperano i materiali in vario modo rendendoli disponibili per la nostra produzione, ma anche per altre che possano necessitarne&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Cosa ne pensi del fare rete con altre micro-imprese?</span></h6>
<p>&#8220;Fare rete è comunque<span class="x_x_Apple-converted-space"> </span><strong>un passo fondamentale per un&#8217;economia circolare</strong><span class="x_x_Apple-converted-space"> </span>come quella che stiamo mandando avanti.<br />Abbiamo già iniziato una collaborazione in co-branding con un marchio straniero. In Italia si dovrà collaborare soprattutto nel marketing, forse creando situazioni tipo fiere, linee di vendita o altro da studiare assieme, che ci possa permettere di abbattere i costi dandoci una visibilità maggiore&#8221;.</p>
<p>Sito: <a href="https://rebornshoes.com/it/">https://rebornshoes.com/it/</a></p>
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<p><em>* <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-10262" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-300x71.jpg" alt="" width="300" height="71" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-300x71.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-600x142.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-1024x243.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-768x182.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-1160x275.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2.jpg 1276w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><a href="https://www.sfashion-net.it">Sfashion-net</a> è un portale che raccoglie brand, progetti e micro imprese della moda critica, con lo scopo di dare loro visibilità, di diffondere in maniera concreta un’alternativa reale al consumo del fast fashion e di creare una rete, una community coesa e attiva di realtà che, pur restando indipendenti fra loro, possano conoscersi, entrare in contatto, sviluppare strategie e progetti condivisi. Inoltre i brand possono fruire di consulenze, formazione e servizi dedicati alla loro tipologia di impresa.</em></p>
<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;"><strong><em>English</em></strong><strong> – Brand in focus – RE-BORN Shoes: born from the long tradition of recovering materials</strong></span></h5>
<p><span style="color: #ac5e6e;"><em><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-10252 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/brandinfocus-logo-1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/brandinfocus-logo-1-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/brandinfocus-logo-1-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/brandinfocus-logo-1-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/brandinfocus-logo-1-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/brandinfocus-logo-1-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/brandinfocus-logo-1-75x75.jpg 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/brandinfocus-logo-1.jpg 853w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Brand in focus</em></span> is a series of interviews made for <a href="https://www.sfashion-net.it/">Sfashion-net</a>*, our partner in the diffusion of an alternative to fast fashion. For them we interviewed Nicola Masolini of RE-BORN Shoes. We have chosen to tell the story of this Italian brand because we like a lot the spirit of reuse and recovery of materials of different types, which has been the basis of RE-BORN for generations. We let you discover the philosophy, history and materials of this sustainable brand in the interview.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;"><strong>Hi Nicola, can you tell us about RE-BORN Shoes?</strong></span></h6>
<p>“RE-BORN Shoes of the Eredi Masolini Raimondo – MASOLINI1949 shoe factory are born from our historic family-run company, which can now boast <strong>four generations of experience in the footwear sector</strong>. The craftsmanship handed down from father to son, combined with the entrepreneurial spirit that knows how to continually adapt production to new social and economic dynamics, ensures that our products are carefully finished, resistant, comfortable and with an elegant and captivating design”.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;"><strong>Why did you decide to start this business?</strong></span></h6>
<p>“Since the Second World War, the town of Gonars, in the lower Friuli area, has made the footwear sector the strong point of its industrial and artisan development: the shoes produced in its numerous shoe factories were sold both in Italy and abroad in countries such as Austria, Germany, Holland and Belgium.<br />Valentino Masolini, my great-grandfather, and his children were among the pioneers of this exciting phase of economic development. The <strong>expertise, resourcefulness and passion</strong> that allowed us to establish a solid production reality are still for us the fundamental values ​​to refer to in running the company”.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;"><strong>What inspired you?</strong></span></h6>
<p>“It is true that necessity often stimulates ingenuity and leads to the conception of innovative solutions. After the war, when raw materials were scarce, <strong>Valentino Masolini and his sons thought about recycling the shoes and fabrics of military uniforms left over from the war just ended;</strong> this is how they transformed those ‘waste’ materials into new shoes. And it is precisely this spirit of reuse that we were inspired by in designing our RE-BORN Shoes: in giving life to this new series we have done nothing but resume those same techniques of processing and recovery of materials that were at the origins of company!</p>
<p><strong>The inspiration also came from my personal experience, working for several years in Ethiopia</strong>, always in the footwear sector where I was able to collaborate with large shoe factories, international brands, government development projects in the sector and with <em>Sole Rebels</em>, an alternative brand that it was already starting to work in the recycling sector. These various experiences have allowed me to travel a lot, visiting fairs and factories all over the world… thus understanding where the shoe industry was going, grasping the various qualities and reflecting on the many defects of the mass market”.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;"><strong>When and how did you start the RE-BORN Shoes project?</strong></span></h6>
<p>“We started the RE-BORN Shoes project about a year ago, officially participating as exhibitors at <em>Barcolana 51</em>, where we shown our shoes which for the occasion were mostly produced with used sails”.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;"><strong>What is the most important aspect of your brand for you?</strong></span></h6>
<p>“<strong>The most important aspect of our brand is to be able to enhance materials that until a few days before were destined to be destroyed</strong>. The fact that they can be ‘reborn’ exudes a sense of positivity to those who appreciate our history and our products, but above all to those who wear them.<br />Our customers are our biggest sellers, when they buy our shoes we make it clear that they are part of the brand. Since then, feedback has begun from our customers, who communicate their emotions in wearing them and in telling their friends about the story and the materials with which the shoes were made.<br />Furthermore, communication with customers allows us to understand the strengths and weaknesses of the materials we use, so that we can always improve”.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;"><strong>2 brand products that have a special meaning for you: what are they and why?</strong></span></h6>
<p>“I am attached for various reasons to all the models we make, but one of the products I love is the <strong>RE-BORN T1</strong> item: shoes made with sails, used jeans, tires and towels”.</p>

<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-10175" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/IMG_2036-1024x683.jpg" alt="" width="444" height="313" />
<figcaption>RE-BORN T1 (on the right)</figcaption>
</figure>
</div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>“Materials that are completely different from each other with origins and stories that are intertwined between kilometers of motorway, nautical miles, walks in parks and hotel rooms”.</em></p>
</blockquote>

<h6><span style="color: #acc0a5;"><strong>In terms of sustainability, the reuse of materials otherwise destined to be thrown away is the aspect that we really liked. The soles, the shoe uppers and the packaging (backpacks from beach umbrellas) are also made from recycled materials. RE-BORN Shoes uses jeans, umbrellas canvases, towels, fabrics, tires, artistic weaving production remains, boat sails. Each single pair ordered is an handcraft piece. Are there any other projects in sight?</strong></span></h6>
<p>“Many new projects and collaborations are emerging, opening up new paths for us and introducing various materials to become shoes. From scraps of handcrafted fabrics from Val Badia to t-shirts, through tartan to make kilts. So <strong>we are always looking for new emotions to convey to those who follow us</strong>.<br />Our dream is also to be able to create an ‘important’ supply chain, creating other jobs where materials are recovered in various ways, making them available for our production, but also for others who may need them”.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;"><strong>What do you think of networking with other micro-enterprises?</strong></span></h6>
<p>“Networking is still <strong>a fundamental step for a circular economy</strong> like the one we are developing.<br />We have already started a co-branding collaboration with a foreign brand. In Italy we will have to collaborate above all in marketing, perhaps creating situations such as fairs, sales lines or other things to study together, which will allow us to reduce costs by giving us greater visibility”.</p>
<p>Web site: <a href="https://rebornshoes.com/it/">https://rebornshoes.com/it/</a></p>
<p>Facebook: <a href="https://www.facebook.com/rebornshoes2019/">https://www.facebook.com/rebornshoes2019/</a></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/rebornshoes_official/">https://www.instagram.com/rebornshoes_official/</a></p>
<p>* <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-10262" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-300x71.jpg" alt="" width="300" height="71" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-300x71.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-600x142.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-1024x243.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-768x182.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2-1160x275.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sfashion-net-2.jpg 1276w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><em><a href="https://www.sfashion-net.it">Sfashion-net</a> is a portal that brings together brands, projects and micro-enterprises of critical fashion, with the aim of giving them visibility, of spreading a real alternative to fast fashion consumption and of creating a network, a cohesive and active community in realities that, while remaining independent from each other, can get to know each other, come into contact, develop shared strategies and projects. Furthermore, brands can benefit from consultancy, training and services dedicated to their type of business.</em></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Upcycling: il riuso di scarti, tra arte e praticità, della designer Nicole McLaughlin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2019 15:11:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Circular economy]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Handicraft]]></category>
		<category><![CDATA[Upcycling/Riuso]]></category>
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		<category><![CDATA[Design sostenibile]]></category>
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		<category><![CDATA[sustainable design]]></category>
		<category><![CDATA[sustainable fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Upcycling]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English Nicole McLaughlin è una creativa designer che, oltre a lavorare per Reebok, realizza scarpe e vestiti utilizzando materiali di scarto. Ha iniziato la sua carriera nell&#8217;abbigliamento sportivo mentre era al college e ha cominciato a progettare con gli scarti dopo aver voluto avventurarsi al di fuori del design grafico. &#8220;Cerco di riutilizzare tutto. La mia idea è prendere cose che la gente butta via, e se è possibile cambiare la prospettiva di ciò che può essere e come può essere riciclato. Ogni volta che taglio materiale e ho un&#8217;eccedenza, lo salvo e cerco di usarlo in un altro modo&#8221;. Comode pantofole da uomo&#160;create dalle tasche di una camicia Polo Ralph Lauren, sneaker formate da volani da badminton, una scarpetta a forma di palloncino ricavata dalle palline da tennis Warston deformate, un sandalo con cinturini Nikon e le scarpe Ikea. Quando la progettazione di un articolo non va come previsto, lo trasforma in qualcos&#8217;altro. &#8220;Devi essere disposto ad esplorare e fallire. E se avete un&#8217;idea che si pensa funzioni, e inizia a fallire lungo la realizzazione, cambiatela&#8221;. La filosofia di McLaughlin potrebbe essere preziosa per le aziende che spesso scartano o bruciano pezzi indossabili a causa del design difettoso o perché sono rimasti invenduti. &#8220;Questo è un problema enorme e tutti stanno finalmente diventando consapevoli di queste cose. Penso che debba essere fatto in modo autentico, e non solo, &#8216;oh, riciclo&#8217; e trovare qualcosa che è riciclato e aumentarne il prezzo perché definito &#8216;sostenibile&#8217; &#8220;. Le creazioni di McLaughlin possono essere indossate. &#8220;Incoraggio le persone a guardare i miei progetti per mantenere una mente aperta e non prendere troppo sul serio!&#8221; Più sotto le foto delle sue creazioni e un video sul progetto di upcycling realizzato con Depop in occasione della&#160;Giornata della Terra. &#8220;Invece di contribuire a più sprechi, mi piace prendere questi pezzi, dare loro una nuova vita e sfidare la percezione di ciò che è &#8216;riutilizzato&#8217;. Avevo in mente l&#8217;idea di rielaborare una giacca vintage Columbia, quindi sono andata su Depop per cercare il pezzo giusto. Ho finito per selezionare questa giacca particolare sia per il colore, sia per le doppie tasche sul petto, che potevano essere riproposte nelle scarpe come tasche di scorta&#8221;.&#160; English &#8211; Upcycling: the reuse of scraps, between art and practicality, by designer Nicole McLaughlin Nicole McLaughlin is a creative designer who, in addition to working for Reebok, makes shoes and clothes using waste materials. She began his career in sportswear while in college, and started designing with scraps after she wanted to venture out of graphic design.&#160; &#8220;I do try to reuse everything. My whole idea is taking things that people throw away, and if you can change the perspective of what it can be and how that can be upcycled. Anytime I cut stuff and have excess material, I save it and try to use it some other way&#8221;. Comfortable men&#8217;s slippers created from the pockets of a Polo Ralph Lauren shirt, sneaker made of badminton shuttlecocks, a balloon-shaped shoe made from deformed Warston tennis balls, a Nikon strap sandal and Ikea shoes. When the design of an item does not go as planned, she turns it into something else. &#8220;You have to be willing to explore and fail. And if you have an idea that you think is going to work, and it starts failing halfway through, change it&#8221;. McLaughlin&#8217;s philosophy could be invaluable for companies that often discard or burn wearable pieces because of the faulty design or because they remained unsold. &#8220;That is a huge problem, and everyone is finally becoming aware of those things. I think it needs to be done in an authentic way, not just, ‘oh, recycle’ and find something that is recycled and jack the price up on it because it says ‘sustainable&#8217; &#8220;. McLaughlin&#8217;s creations are wearable. &#8220;I encourage people when looking at my projects to keep an open mind and not take it too seriously!&#8221;. Below are the photos of his creations and a video about the upcycling project carried out with Depop on the occasion of Earth Day. &#160;&#8220;Instead of contributing more waste, I love to take these pieces, give them a new life, and challenge the perception of what ‘reused’ looks like. I had in my mind the idea of reworking a vintage Columbia jacket so I hopped on Depop to search for the right piece. I ended up selecting this particular jacket for both the color and the double chest pockets that could be repurposed in the booties as stash pockets&#8221;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English</p>
<p>Nicole McLaughlin è una creativa designer che, oltre a lavorare per Reebok, realizza scarpe e vestiti utilizzando materiali di scarto. Ha iniziato la sua carriera nell&#8217;abbigliamento sportivo mentre era al college e ha cominciato a progettare con gli scarti dopo aver voluto avventurarsi al di fuori del design grafico.</p>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Cerco di riutilizzare tutto. La mia idea è prendere cose che la gente butta via, e se è possibile cambiare la prospettiva di ciò che può essere e come può essere riciclato. Ogni volta che taglio materiale e ho un&#8217;eccedenza, lo salvo e cerco di usarlo in un altro modo&#8221;.</p></blockquote>


<p>Comode pantofole da uomo&nbsp;create dalle tasche di una camicia Polo Ralph Lauren, sneaker formate da volani da badminton, una scarpetta a forma di palloncino ricavata dalle palline da tennis Warston deformate, un sandalo con cinturini Nikon e le scarpe Ikea.</p>
<p>Quando la progettazione di un articolo non va come previsto, lo trasforma in qualcos&#8217;altro. &#8220;Devi essere disposto ad esplorare e fallire. E se avete un&#8217;idea che si pensa funzioni, e inizia a fallire lungo la realizzazione, cambiatela&#8221;.</p>
<p>La filosofia di McLaughlin potrebbe essere preziosa per le aziende che spesso scartano o bruciano pezzi indossabili a causa del design difettoso o perché sono rimasti invenduti. &#8220;Questo è un problema enorme e tutti stanno finalmente diventando consapevoli di queste cose. Penso che debba essere fatto in modo autentico, e non solo, &#8216;oh, riciclo&#8217; e trovare qualcosa che è riciclato e aumentarne il prezzo perché definito &#8216;sostenibile&#8217; &#8220;. Le creazioni di McLaughlin possono essere indossate.</p>
<p>&#8220;Incoraggio le persone a guardare i miei progetti per mantenere una mente aperta e non prendere troppo sul serio!&#8221;</p>
<p>Più sotto le foto delle sue creazioni e un video sul progetto di upcycling realizzato con Depop in occasione della&nbsp;Giornata della Terra. &#8220;Invece di contribuire a più sprechi, mi piace prendere questi pezzi, dare loro una nuova vita e sfidare la percezione di ciò che è &#8216;riutilizzato&#8217;. Avevo in mente l&#8217;idea di rielaborare una giacca vintage Columbia, quindi sono andata su Depop per cercare il pezzo giusto. Ho finito per selezionare questa giacca particolare sia per il colore, sia per le doppie tasche sul petto, che potevano essere riproposte nelle scarpe come tasche di scorta&#8221;.&nbsp;</p>
<hr>
<p><strong>English &#8211; Upcycling: the reuse of scraps, between art and practicality, by designer Nicole McLaughlin</strong></p>
<p>Nicole McLaughlin is a creative designer who, in addition to working for Reebok, makes shoes and clothes using waste materials. She began his career in sportswear while in college, and started designing with scraps after she wanted to venture out of graphic design.&nbsp;</p>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;I do try to reuse everything. My whole idea is taking things that people throw away, and if you can change the perspective of what it can be and how that can be upcycled. Anytime I cut stuff and have excess material, I save it and try to use it some other way&#8221;.</p></blockquote>


<p>Comfortable men&#8217;s slippers created from the pockets of a Polo Ralph Lauren shirt, sneaker made of badminton shuttlecocks, a balloon-shaped shoe made from deformed Warston tennis balls, a Nikon strap sandal and Ikea shoes.</p>
<p>When the design of an item does not go as planned, she turns it into something else. &#8220;You have to be willing to explore and fail. And if you have an idea that you think is going to work, and it starts failing halfway through, change it&#8221;.</p>
<p>McLaughlin&#8217;s philosophy could be invaluable for companies that often discard or burn wearable pieces because of the faulty design or because they remained unsold. &#8220;That is a huge problem, and everyone is finally becoming aware of those things. I think it needs to be done in an authentic way, not just, ‘oh, recycle’ and find something that is recycled and jack the price up on it because it says ‘sustainable&#8217; &#8220;. McLaughlin&#8217;s creations are wearable.</p>
<p>&#8220;I encourage people when looking at my projects to keep an open mind and not take it too seriously!&#8221;.</p>
<p>Below are the photos of his creations and a video about the upcycling project carried out with Depop on the occasion of Earth Day. &nbsp;&#8220;Instead of contributing more waste, I love to take these pieces, give them a new life, and challenge the perception of what ‘reused’ looks like. I had in my mind the idea of reworking a vintage Columbia jacket so I hopped on Depop to search for the right piece. I ended up selecting this particular jacket for both the color and the double chest pockets that could be repurposed in the booties as stash pockets&#8221;.</p>


<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="818" height="818" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/nicole-mclaughlin-footwear-designboom-03.jpg" alt="" data-id="2774" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=2774" class="wp-image-2774" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/nicole-mclaughlin-footwear-designboom-03.jpg 818w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/nicole-mclaughlin-footwear-designboom-03-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/nicole-mclaughlin-footwear-designboom-03-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/nicole-mclaughlin-footwear-designboom-03-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/nicole-mclaughlin-footwear-designboom-03-150x150.jpg 150w, 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<p></p>
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		<title>Vita da Dress Ecode &#8211; Dietro le quinte: un modo nuovo di progettare, produrre e gestire è possibile!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2019 07:41:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English Una delle convinzioni che ho è che per scrivere su un sito sia necessario leggere, studiare, informarsi sempre su ciò di cui si scrive. Certo non ci sente mai pronti: stare al passo con quello che accade nel mondo richiede attualmente ritmi rapidi, essere aggiornati sulle nuove tecnologie e scoperte comporta un impegno costante, leggere tutto ciò che al giorno d&#8217;oggi è facilmente a disposizione su un argomento è un&#8217;impresa, selezionare le fonti sicure è sfidante. Ma ritengo sia necessario per comprendere, proporre, descrivere, raccontare, spiegare, confrontarsi su un tema di cui ci si occupa. E praticamente diventa un obbligo se come nel nostro caso si tengono lezioni e workshop. Nel percorso di aggiornamento rientrano anche i corsi (nell&#8217;ultimo anno ne ho seguiti 5 sull&#8217;argomento moda, moda sostenibile, design, sostenibilità). Leggerei tre libri al giorno su queste tematiche! Da una parte, il corso sulle strategie sostenibili di business (Harvard) mi ha rincuorato con un bellissimo messaggio positivo e la possibilità di cambiare la gestione aziendale orientandola a un solido scopo sociale e/o ambientale (diverso dalla formale mission) con risultati economici positivi nel lungo termine. Si può essere sostenibili e profittevoli, si può gestire in modo efficiente un&#8217;azienda prestando attenzione alle persone e all&#8217;ambiente. Credo in questo fortemente, al punto da voler orientare un nuovo modo di fare consulenza ad aziende e altre piccole/grandi organizzazioni verso forti obiettivi sociali e ambientali, con risultati positivi per tutti gli attori coinvolti, per le comunità in cui operano, per la natura circostante. Una domanda di un compito del corso: &#8220;Una singola azienda che agisce da sola può avere un grande impatto su clienti, dipendenti e comunità. Ma può avere un impatto al di là del suo mondo particolare? Se sì come?&#8221;. Così ho risposto al compito: &#8220;Sì, penso che il loro impatto sia come una pietra gettata in un lago, producendo cerchi sempre più grandi che creano onde e muovono l&#8217;acqua intorno. È come un effetto a catena: se hanno un impatto su clienti, dipendenti e comunità allora clienti, dipendenti e comunità a loro volta creeranno un impatto simile, moltiplicando e diffondendo l&#8217;effetto. Se le singole aziende valorizzano la sostenibilità e il rispetto per le persone e l&#8217;ambiente, tali valori &#8211; attraverso i loro comportamenti e le loro azioni &#8211; influenzeranno i clienti, i dipendenti e quindi le comunità&#8221;. Dall&#8217;altra parte, il corso teorico e pratico presso il London College of Fashion (University of Art London) sul design sostenibile nella moda mi ha fatto toccare con mano le sfide dei designer di oggi e riflettere su quanto sia in fondo stimolante vivere in questo momento, in cui la creatività è la chiave per individuare tutte le opportunità che abbiamo per cambiare il sistema della moda (e non solo). Vedere da vicino le opzioni tra cui possiamo scegliere in fase di creazione degli indumenti mi ha portato a riflettere ancora di più sulla responsabilità dei designer. &#8220;In molti modi, la crisi ambientale è una crisi del design. È una conseguenza di come gli oggetti sono fatti, gli edifici sono costruiti e i paesaggi utilizzati&#8221;. (Van&#160;Der Ryn, 2004) Abbiamo gli strumenti per ideare e realizzare soluzioni per vestirsi (e in generale per vivere) minimizzando il nostro impatto negativo sulla natura, oltre che sulle persone coinvolte e sugli animali. Un gruppo di studio internazionale (siamo arrivati da Ucraina, Spagna, Italia, India, Brasile, Ungheria, Singapore, Giappone, Regno Unito) dà speranza di diffondere buone nuove pratiche di settore nel mondo! Grazie all&#8217;insegnante Noorin Khamisani, fondatrice del brand sostenibile Outsider, per tutti gli input creativi. Abbiamo provato insieme ad applicare l&#8217;upcycling, inventandoci nuovi usi di giacche da uomo destinate ai rifiuti. Abbiamo sperimentato la sfida del design zero waste, per creare senza produrre alcuno scarto con i tessuti a disposizione. Abbiamo fatto il pieno di stimoli per creare e di positività sul futuro del settore nonostante le complesse sfide! Un modo nuovo di progettare, produrre e gestire è possibile (e necessario), ci crediamo fortemente. Più sotto le foto dell&#8217;esperienza. English &#8211; Dress Ecode&#8217;s lifestyle: Behind the scenes &#8211;&#160;A new way of designing, producing and managing is possible One of the beliefs I have is that to write on a website it is necessary to read, study, always inquire about what is written. Certainly you never feel ready: keeping up with what is happening in the world currently requires rapid rhythms, being up to date on new technologies and discoveries involves constant effort, reading everything that is readily available on a topic today is a company, selecting the trustable sources is challenging. But I think it is necessary to understand, to propose, to describe, to narrate, to explain, to confront oneself on a theme we are dealing with. And practically it becomes an obligation if, as in our case, lessons and workshops are held. Courses are also included in the growing path (in the last year I have followed 5 of them on the topic of fashion, sustainable fashion, design, sustainability). I would read three books a day on those issues! On the one hand, the course on sustainable business strategies (Harvard) has encouraged me with a beautiful positive message and the possibility of changing business management, orienting it towards a solid social and/or environmental purpose (different from the formal mission) with positive economic results in the long term. You can be sustainable and profitable, you can efficiently manage a company by paying attention to people and the environment. I strongly believe in this, to the point of wanting to orientate a new way of consulting companies and other small/large organisations towards strong social and environmental objectives, with positive results for all the actors involved, for the communities in which they operate, for nature surrounding. A question of a course homework: &#8220;Individual firms acting alone can have a great impact on customers, employees and communities. But can they have an impact beyond their particular worlds? If so how?&#8221;. That was my reply: &#8220;Yes, I think their impact is like a stone thrown in a lake, producing circles larger and larger that create waves and move the water around. It&#8217;s like a chain effect: if they have an impact on customers, employees and communities then customers, employees and communities on their own create a similar impact, multiplying and spreading the effect. If individual firms value sustainability and respect for people and the environment, those values &#8211; through their behaviours and actions &#8211; will affect clients, employees and then the communities&#8221;. On the other hand, the theoretical and practical course at the London College of Fashion (University of Art London) on sustainable fashion design made me touch the challenges of today designers and reflect on how stimulating it is to live in this moment, in which creativity is the key to identifying all the opportunities we have to change the fashion system (and not only). Seeing the options we can choose from when creating garments has led me to think even more about the responsibility of designers. &#8220;In many ways, the environmental crisis is a design crisis. It is a consequence of how things are made, buildings are constructed, and landscapes are used&#8221;. (Van&#160;Der Ryn, 2004) We have the tools to design and implement solutions to dress (and generally live) by minimizing our negative impact on nature, as well as on the people involved and animals. An international study group (we arrived from Ukraine, Spain, Italy, India, Brazil, Hungary, Singapore, Japan, United Kingdom) gives hope to spread good new industry practices around the world! Thanks to the teacher Noorin Khamisani, founder of the sustainable brand Outsider, for all the creative inputs. We tried together to apply the upcycling, inventing new uses for men&#8217;s jackets that were going to be wasted. We have experienced the challenge of zero waste design, to create without producing any waste with the available fabrics. We have been full of inspirations to create and be positive about the future of the sector despite the complex challenges! A new way of designing, producing and managing is possible (and necessary), we strongly believe in it.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Italiano/English</p>



<p>Una delle convinzioni che ho è che per scrivere su un sito sia necessario leggere, studiare, informarsi sempre su ciò di cui si scrive. Certo non ci sente mai pronti: <strong>stare al passo con quello che accade nel mondo richiede attualmente ritmi rapidi, essere aggiornati sulle nuove tecnologie e scoperte comporta un impegno costante, leggere tutto ciò che al giorno d&#8217;oggi è facilmente a disposizione su un argomento è un&#8217;impresa, selezionare le fonti sicure è sfidante</strong>. Ma ritengo sia necessario per comprendere, proporre, descrivere, raccontare, spiegare, confrontarsi su un tema di cui ci si occupa. E praticamente diventa un obbligo se come nel nostro caso si tengono lezioni e workshop. Nel percorso di aggiornamento rientrano anche i corsi (nell&#8217;ultimo anno ne ho seguiti  5 sull&#8217;argomento moda, moda sostenibile, design, sostenibilità). Leggerei tre libri al giorno su queste tematiche!</p>



<p>Da una parte, il corso sulle strategie sostenibili di business (Harvard) mi ha rincuorato con un bellissimo messaggio positivo e la possibilità di cambiare la gestione aziendale orientandola a un solido scopo sociale e/o ambientale (diverso dalla formale mission) con risultati economici positivi nel lungo termine. <strong>Si può essere sostenibili e profittevoli, si può gestire in modo efficiente un&#8217;azienda prestando attenzione alle persone e all&#8217;ambiente. </strong>Credo in questo fortemente, al punto da voler orientare un nuovo modo di fare consulenza ad aziende e altre piccole/grandi organizzazioni verso forti obiettivi sociali e ambientali, con risultati positivi per tutti gli attori coinvolti, per le comunità in cui operano, per la natura circostante. Una domanda di un compito del corso: &#8220;Una singola azienda che agisce da sola può avere un grande impatto su clienti, dipendenti e comunità. Ma può avere un impatto al di là del suo mondo particolare? Se sì come?&#8221;.  Così ho risposto al compito: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Sì, penso che il loro impatto sia come una pietra gettata in un lago, producendo cerchi sempre più grandi che creano onde e muovono l&#8217;acqua intorno. È come un effetto a catena: se hanno un impatto su clienti, dipendenti e comunità allora clienti, dipendenti e comunità a loro volta creeranno un impatto simile, moltiplicando e diffondendo l&#8217;effetto. Se le singole aziende valorizzano la sostenibilità e il rispetto per le persone e l&#8217;ambiente, tali valori &#8211; attraverso i loro comportamenti e le loro azioni &#8211; influenzeranno i clienti, i dipendenti e quindi le comunità&#8221;.</p></blockquote>



<p>Dall&#8217;altra parte, il corso teorico e pratico presso il London College of Fashion (University of Art London) sul design sostenibile nella moda mi ha fatto toccare con mano le sfide dei designer di oggi e riflettere su <strong>quanto sia in fondo stimolante vivere in questo momento, in cui la creatività è la chiave per individuare tutte le opportunità che abbiamo per cambiare il sistema della moda (e non solo)</strong>. Vedere da vicino le opzioni tra cui possiamo scegliere in fase di creazione degli indumenti mi ha portato a riflettere ancora di più sulla responsabilità dei designer.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;In molti modi, la crisi ambientale è una crisi del design. È una conseguenza di come gli oggetti sono fatti, gli edifici sono costruiti e i paesaggi utilizzati&#8221;. (Van&nbsp;Der Ryn, 2004)</p></blockquote>



<p>Abbiamo gli strumenti per ideare e realizzare soluzioni per vestirsi (e in generale per vivere) minimizzando il nostro impatto negativo sulla natura, oltre che sulle persone coinvolte e sugli animali.</p>



<p>Un gruppo di studio internazionale (siamo arrivati da Ucraina, Spagna, Italia, India, Brasile, Ungheria, Singapore, Giappone, Regno Unito) dà speranza di diffondere buone nuove pratiche di settore nel mondo! Grazie all&#8217;insegnante Noorin Khamisani, fondatrice del brand sostenibile <a href="https://www.outsiderfashion.com">Outsider</a>, per tutti gli input creativi. Abbiamo provato insieme ad applicare l&#8217;upcycling, inventandoci nuovi usi di giacche da uomo destinate ai rifiuti. Abbiamo sperimentato la sfida del design zero waste, per creare senza produrre alcuno scarto con i tessuti a disposizione. Abbiamo fatto il pieno di stimoli per creare e di positività sul futuro del settore nonostante le complesse sfide!</p>



<p><strong>Un modo nuovo di progettare, produrre e gestire è possibile (e necessario), ci crediamo fortemente.</strong></p>



<p>Più sotto le foto dell&#8217;esperienza.</p>


<hr>
<p><strong>English &#8211; Dress <span style="color: #acc0a5;"><em>Eco</em></span>de&#8217;s lifestyle: Behind the scenes &#8211;&nbsp;</strong><strong>A new way of designing, producing and managing is possible</strong></p>
<p>One of the beliefs I have is that to write on a website it is necessary to read, study, always inquire about what is written. Certainly you never feel ready: keeping up with what is happening in the world currently requires rapid rhythms, being up to date on new technologies and discoveries involves constant effort, reading everything that is readily available on a topic today is a company, selecting the trustable sources is challenging. But I think it is necessary to understand, to propose, to describe, to narrate, to explain, to confront oneself on a theme we are dealing with. And practically it becomes an obligation if, as in our case, lessons and workshops are held. Courses are also included in the growing path (in the last year I have followed 5 of them on the topic of fashion, sustainable fashion, design, sustainability). I would read three books a day on those issues!</p>


<p>On the one hand, the course on sustainable business strategies (Harvard) has encouraged me with a beautiful positive message and the possibility of changing business management, orienting it towards a solid social and/or environmental purpose (different from the formal mission) with positive economic results in the long term. You can be sustainable and profitable, you can efficiently manage a company by paying attention to people and the environment. I strongly believe in this, to the point of wanting to orientate a new way of consulting companies and other small/large organisations towards strong social and environmental objectives, with positive results for all the actors involved, for the communities in which they operate, for nature surrounding. A question of a course homework: &#8220;Individual firms acting alone can have a great impact on customers, employees and communities. But can they have an impact beyond their particular worlds? If so how?&#8221;. That was my reply:<br></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Yes, I think their impact is like a stone thrown in a lake, producing circles larger and larger that create waves and move the water around. It&#8217;s like a chain effect: if they have an impact on customers, employees and communities then customers, employees and communities on their own create a similar impact, multiplying and spreading the effect. If individual firms value sustainability and respect for people and the environment, those values &#8211; through their behaviours and actions &#8211; will affect clients, employees and then the communities&#8221;.</p></blockquote>



<p>On the other hand, the theoretical and practical course at the London College of Fashion (University of Art London) on sustainable fashion design made me touch the challenges of today designers and reflect on how stimulating it is to live in this moment, in which creativity is the key to identifying all the opportunities we have to change the fashion system (and not only). Seeing the options we can choose from when creating garments has led me to think even more about the responsibility of designers.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;In many ways, the environmental crisis is a design crisis. It is a consequence of how things are made, buildings are constructed, and landscapes are used&#8221;. (Van&nbsp;Der Ryn, 2004)</p></blockquote>


<p>We have the tools to design and implement solutions to dress (and generally live) by minimizing our negative impact on nature, as well as on the people involved and animals.</p>
<p>An international study group (we arrived from Ukraine, Spain, Italy, India, Brazil, Hungary, Singapore, Japan, United Kingdom) gives hope to spread good new industry practices around the world! Thanks to the teacher Noorin Khamisani, founder of the sustainable brand <a href="https://www.outsiderfashion.com">Outsider</a>, for all the creative inputs. We tried together to apply the upcycling, inventing new uses for men&#8217;s jackets that were going to be wasted. We have experienced the challenge of zero waste design, to create without producing any waste with the available fabrics. We have been full of inspirations to create and be positive about the future of the sector despite the complex challenges!</p>
<p><strong>A new way of designing, producing and managing is possible (and necessary), we strongly believe in it.</strong></p>


<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="960" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/55698533_10157330822841686_3890938816227180544_n.jpg" alt="" data-id="2046" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=2046" class="wp-image-2046" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/55698533_10157330822841686_3890938816227180544_n.jpg 720w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/55698533_10157330822841686_3890938816227180544_n-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/55698533_10157330822841686_3890938816227180544_n-225x300.jpg 225w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="720" 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