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	<title>ahimsa silk &#8211; Dress Ecode</title>
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	<description>Come vestire sostenibile/ How to dress happily green and fair</description>
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	<title>ahimsa silk &#8211; Dress Ecode</title>
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		<title>Con il tempo e la pazienza la foglia di gelso diventa un abito di seta (antico proverbio cinese)</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 06:59:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Proprio così, i nostri abiti di seta, delicati, leggeri, fini, scintillanti, lucenti, piacevoli da indossare, belli da guardare iniziano da una foglia di gelso. Ma quanto è sostenibile la seta? Proviamo a fare una piccola analisi degli aspetti che riguardano la sua produzione. Dalla Cina e dall’India proviene la maggior parte della seta complessivamente prodotta. Altri paesi in cui si trova la sericoltura sono il Giappone, il Brasile, la Tailandia, l’Uzbekistan, l’Iran, il Vietnam; in Europa in Francia, Italia e Spagna. Nella produzione tradizionale, i bachi da seta sono addomesticati da migliaia di anni in allevamenti al chiuso; abituati a crescere in condizioni artificialmente controllate, non potrebbero vivere senza l’intervento umano. I bachi crescono sulle foglie di gelso, in allevamenti su scala industriale. Essendo coltivata all’interno, sembra avere un impatto limitato sull’ecosistema, minore di altre fibre come il cotone. Inoltre le foglie di gelso non richiedono pesticidi o fertilizzanti per crescere. Poiché è una fibra naturale, è facilmente biodegradabile nel terreno alla fine del ciclo di vita e non inquina l’ambiente come accade con i tessuti sintetici che provengono dal petrolio quali l’acrilico o il nylon. Nella fase di pulizia della seta, sono utilizzate sostanze chimiche e l’acqua di scarto inquinata può essere scaricata nei corsi d’acqua locali. La sua tintura poi può essere tossica, per cui meglio verificare la tipologia di tinte utilizzata (dovrebbero contenere acido citrico al posto di formaldeide). Alcune aziende di abbigliamento applicano sostanze chimiche per ammorbidire, elasticizzare e aumentare la capacità di resistere alla formazione di pieghe, tipica della seta, o la capacità idrorepellente e antistatica. La fase di finitura quindi può comportare il ricorso a prodotti chimici, sia per aumentare l’efficienza sia per creare particolari effetti e caratteristiche per l’abbigliamento. Il processo richiede inoltre un’alta presenza di lavoro umano. Un punto di attenzione può essere la verifica del rispetto delle condizioni dei lavoratori coinvolti. Non essendo nella maggior parte dei casi una risorsa locale, il trasporto contribuisce all’inquinamento. Considerando che l’emissioni di CO2 dal trasporto contribuiscono ai cambiamenti climatici, scegliere materie prime locali è un’alternativa più rispettosa dell’ambiente. C’è inoltre un aspetto etico relativo al metodo tradizionale di produzione della seta, perché comporta l’uccisione dei bachi prima che possano uscire dai loro bozzoli. Gandhi promosse la seta selvatica, rispetto a quella degli allevamenti tradizionali, ricavata da falene selvatiche o semi-selvatiche e basata sulla filosofia Ahimsa che portò alla produzione dell’omonima seta. La seta Ahimsa prodotta in India è una seta Peace. Il progetto The Ahimsa Peace Silk ha l’obiettivo di sviluppare l’industria della seta Peace, formando gli artigiani locali nella produzione e promuovendo nel mondo la conoscenza di questo tipo di seta. Fortunatamente infatti ci sono alternative attente agli animali, la seta Peace, che prevede la raccolta dei bozzoli dopo che le falene hanno abbandonato i bozzoli. Questo processo più rispettoso dei bachi è anche più costoso, per cui gli indumenti in questa fibra saranno più cari (per una buona causa). Nel prossimo articolo sulla seta, vi racconteremo di altre alternative sostenibili e vi indicheremo dove trovare capi in seta più responsabili. Dal sito  http://www.tessutiinseta.info/: &#8220;Lo sapevi che una corda in seta può sorreggere molto più peso di un cavo in metallo altrettanto spesso? mezzo chilo di bachi possono divorare nel corso della loro vita fino a 12.000 chilogrammi di foglie di gelso? un baco da seta, dalla nascita alla trasformazione in crisalide, divora tante foglie di gelso quanto 40.000 volte il peso del suo corpo? il filo del bozzolo ha un&#8217;ampiezza media di 20 µm? (µm = micrometro, cioè 1 milionesimo di metro) per ottenere 1 kg di seta cruda occorrono fino a 10 kg di filo prodotto dai bozzoli? il filo del bozzolo può raggiungere più di 4000 metri? Ci vogliono oltre 25 alberi di gelso per ottenere circa 3 kg di seta? Un baco da seta può produrre fino a 15 metri di filo al minuto? Il baco da seta dopo la sua nascita aumenta il suo peso corporeo di 12.000 volte dopo solo 4 settimane? Il baco da seta a quattro settimane dalla nascita ha aumentato le sue dimensioni di 25 volte? Per un vestito in seta sono necessari quasi 70 kg di foglie di gelso?&#8220; Foto: By A P (originally posted to Flickr as Yếm Lụa Đào) [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio così, i nostri abiti di seta, delicati, leggeri, fini, scintillanti, lucenti, piacevoli da indossare, belli da guardare iniziano da una foglia di gelso. Ma <strong>quanto è sostenibile la seta</strong>? Proviamo a fare una piccola analisi degli aspetti che riguardano la sua produzione.<br />
Dalla Cina e dall’India proviene la maggior parte della seta complessivamente prodotta. Altri paesi in cui si trova la sericoltura sono il Giappone, il Brasile, la Tailandia, l’Uzbekistan, l’Iran, il Vietnam; in Europa in Francia, Italia e Spagna.</p>
<p><span id="more-349"></span>Nella produzione tradizionale, <strong>i bachi da seta sono addomesticati da migliaia di anni in allevamenti al chiuso</strong>; abituati a crescere in condizioni artificialmente controllate, non potrebbero vivere senza l’intervento umano. I bachi crescono sulle foglie di gelso, in allevamenti su scala industriale. Essendo coltivata all’interno, sembra avere un impatto limitato sull’ecosistema, minore di altre fibre come il cotone. Inoltre le foglie di gelso non richiedono pesticidi o fertilizzanti per crescere. Poiché è una fibra naturale, è facilmente biodegradabile nel terreno alla fine del ciclo di vita e non inquina l’ambiente come accade con i tessuti sintetici che provengono dal petrolio quali l’acrilico o il nylon.</p>
<p>Nella <strong>fase di pulizia della seta</strong>, sono utilizzate sostanze chimiche e l’acqua di scarto inquinata può essere scaricata nei corsi d’acqua locali. La sua tintura poi può essere tossica, per cui meglio verificare la tipologia di tinte utilizzata (dovrebbero contenere acido citrico al posto di formaldeide).</p>
<h6><span style="color: #f08a78;">Alcune aziende di abbigliamento applicano sostanze chimiche per ammorbidire, elasticizzare e aumentare la capacità di resistere alla formazione di pieghe, tipica della seta, o la capacità idrorepellente e antistatica.</span></h6>
<p>La fase di finitura quindi può comportare il ricorso a prodotti chimici, sia per aumentare l’efficienza sia per creare particolari effetti e caratteristiche per l’abbigliamento. Il processo richiede inoltre un’alta presenza di lavoro umano. Un punto di attenzione può essere la verifica del rispetto delle condizioni dei lavoratori coinvolti.</p>
<p>Non essendo nella maggior parte dei casi una risorsa locale, <strong>il trasporto contribuisce all’inquinamento</strong>. Considerando che l’emissioni di CO2 dal trasporto contribuiscono ai cambiamenti climatici, scegliere materie prime locali è un’alternativa più rispettosa dell’ambiente.</p>
<h6><span style="color: #f08a78;">C’è inoltre un aspetto etico relativo al metodo tradizionale di produzione della seta, perché comporta l’uccisione dei bachi prima che possano uscire dai loro bozzoli.</span></h6>
<p>Gandhi promosse la seta selvatica, rispetto a quella degli allevamenti tradizionali, ricavata da falene selvatiche o semi-selvatiche e basata sulla filosofia Ahimsa che portò alla produzione dell’omonima seta. La seta Ahimsa prodotta in India è una seta Peace. Il progetto The Ahimsa Peace Silk ha l’obiettivo di sviluppare l’industria della seta Peace, formando gli artigiani locali nella produzione e promuovendo nel mondo la conoscenza di questo tipo di seta.</p>
<h6><span style="color: #f08a78;">Fortunatamente infatti ci sono alternative attente agli animali, la seta Peace, che prevede la raccolta dei bozzoli dopo che le falene hanno abbandonato i bozzoli.</span></h6>
<p>Questo processo più rispettoso dei bachi è anche più costoso, per cui gli indumenti in questa fibra saranno più cari (per una buona causa).</p>
<p>Nel <strong><a href="https://dress-ecode.com/2018/09/21/seta-le-proposte-piu-sostenibili/">prossimo articolo</a> </strong>sulla seta, vi racconteremo di altre alternative sostenibili e vi indicheremo dove trovare capi in seta più responsabili.</p>
<h6>Dal sito  <a href="http://www.tessutiinseta.info/">http://www.tessutiinseta.info/</a>:<br />
<span style="color: #f08a78;">&#8220;Lo sapevi che</span></h6>
<ul>
<li>una corda in seta può sorreggere molto più peso di un cavo in metallo altrettanto spesso?</li>
<li>mezzo chilo di bachi possono divorare nel corso della loro vita fino a 12.000 chilogrammi di foglie di gelso?</li>
<li>un baco da seta, dalla nascita alla trasformazione in crisalide, divora tante foglie di gelso quanto 40.000 volte il peso del suo corpo?</li>
<li>il filo del bozzolo ha un&#8217;ampiezza media di 20 µm? (µm = micrometro, cioè 1 milionesimo di metro)</li>
<li>per ottenere 1 kg di seta cruda occorrono fino a 10 kg di filo prodotto dai bozzoli?</li>
<li>il filo del bozzolo può raggiungere più di 4000 metri?</li>
<li>Ci vogliono oltre 25 alberi di gelso per ottenere circa 3 kg di seta?</li>
<li>Un baco da seta può produrre fino a 15 metri di filo al minuto?</li>
<li>Il baco da seta dopo la sua nascita aumenta il suo peso corporeo di 12.000 volte dopo solo 4 settimane?</li>
<li>Il baco da seta a quattro settimane dalla nascita ha aumentato le sue dimensioni di 25 volte?</li>
<li>Per un vestito in seta sono necessari quasi 70 kg di foglie di gelso?<span style="color: #f08a78; font-size: 0.8em; font-weight: 600;">&#8220;</span></li>
</ul>
<p>Foto: By A P (originally posted to Flickr as Yếm Lụa Đào) [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons</p>
<figure id="attachment_350" aria-describedby="caption-attachment-350" style="width: 278px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone  wp-image-350" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2018/09/256px-ye1babfm_le1bba5a_c491c3a0o.jpg" alt="256px-Yếm_lụa_đào" width="278" height="418" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2018/09/256px-ye1babfm_le1bba5a_c491c3a0o.jpg 256w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2018/09/256px-ye1babfm_le1bba5a_c491c3a0o-199x300.jpg 199w" sizes="(max-width: 278px) 100vw, 278px" /><figcaption id="caption-attachment-350" class="wp-caption-text">Yếm – the traditional silken bra in Vietnam</figcaption></figure>
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		<title>Seta: le proposte più sostenibili</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2018 06:44:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se avete letto il nostro articolo sulla provenienza e la produzione dei nostri indumenti di seta  e vi è venuto il desiderio di acquistarne,  vi suggeriamo qualche idea! Ahimsa/Peace Silk Vi raccontavamo delle caratteristiche di questo tessuto, più rispettoso degli animali. Su Etsy si trovano articoli in questo materiale: https://www.etsy.com/market/peace_silk https://www.etsy.com/it/market/ahimsa La Cles: è un marchio italiano che propone una collezione in seta Ahimsa – http://www.lacles.it/category/linea-ahimsa/ GIULIA RIEN A METTRE: è un brand italiano che utilizza anche seta peace e fibra di latte (un tessuto con morbidezza simile alla seta) – https://www.notjustalabel.com/designer/giulia-rien-mettre Terra Madre &#38; Co: propone stole in seta Ahimsa – https://www.terra-madre.eu Seconda mano e vintage Trovare un capo 100% di seta second-hand è un tesoro prezioso! Non è difficile incontrarne uno in negozi o mercatini di usato e vintage, dove è possibile acquistare in modo più responsabile e portare a casa un indumento con una bella storia alle spalle! Spider silk Stella McCartney; la stilista è conosciuta per l’impegno ambientale, l’attenzione ai materiali sostenibili, il supporto alla ricerca di materie prime green. Il marchio racconta di aver sempre utilizzato un misto di seta tradizionale e di seta Peace. Attraverso la collaborazione con Bolt Threads, un’azienda californiana di biotecnologie, il brand propone ora un biomateriale: la seta di ragno (senza il coinvolgimento di questi insetti ma creando una fibra sintetica con la stessa forza ed elasticità delle tele). “Quando ho iniziato a occuparmi di design nella moda, non pensavo ci sarebbe mai stato un giorno come questo, in cui saremmo arrivati a una così importante innovazione che fonde moda, sostenibilità e tecnologia. Come vegetariana da una vita, ho sempre sofferto per l’utilizzo della seta e trovare Bolt è stato un momento di cambiamento di vita e professionale per me” – Stella McCartney. https://www.stellamccartney.com/experience/it/sustainability/materials-and-innovation/silk/ Tencel È un tessuto al tatto e alla vista simile alla seta, ricavato dalle fibre a base di legno proveniente da foreste sostenibili, 100% biodegradabile, ottenuto attraverso un processo produttivo ecologico. Altramoda bio: https://www.altramoda.net/it/material/tencel Algonatural: http://negozio.algonatural.it/shop/search/tencel Un’altra fibra di legno è utilizzata da Emilio Ricci: http://www.emilioriccigroup.com/it/fibra-di-legno/# “È anallergico e antibatterico. Non contiene alcun tipo di materiale chimico. È naturale e biodegradabile al 100%. È igroscopico e traspirante. È un termoregolatore naturale.È la soluzione ideale per realizzare materiali medical”. Cupro È una fibra di cellulosa che deriva da un processo chimico di trasformazione del cotone o del legno. È importante verifiche che la fibra sia ricavata da legno da foreste sostenibili o da colture di cotone biologico (meglio se con certificazione). Altramoda bio: https://vestirebio.it/blog-articoli-biologici-prodotti-naturali/blog-reader/items/caratteristiche_fibra_di_cellulosa.html]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se avete letto il nostro <strong><a href="https://dress-ecode.com/2018/09/21/con-il-tempo-e-la-pazienza-la-foglia-di-gelso-diventa-un-abito-di-seta-antico-proverbio-cinese/">articolo</a></strong> sulla provenienza e la produzione dei nostri indumenti di seta  e vi è venuto il desiderio di acquistarne,  vi suggeriamo qualche idea!</p>
<p><span id="more-339"></span></p>
<h6><span style="color: #f08a78;"><strong>Ahimsa/Peace Silk</strong></span></h6>
<p>Vi raccontavamo delle caratteristiche di questo tessuto, più rispettoso degli animali.<br />
Su Etsy si trovano articoli in questo materiale: <a href="https://www.etsy.com/market/peace_silk">https://www.etsy.com/market/peace_silk</a><br />
<a href="https://www.etsy.com/it/market/ahimsa">https://www.etsy.com/it/market/ahimsa</a><br />
La Cles: è un marchio italiano che propone una collezione in seta Ahimsa – <a href="http://www.lacles.it/category/linea-ahimsa/">http://www.lacles.it/category/linea-ahimsa/</a><br />
GIULIA RIEN A METTRE: è un brand italiano che utilizza anche seta peace e fibra di latte (un tessuto con morbidezza simile alla seta) – <a href="https://www.notjustalabel.com/designer/giulia-rien-mettre">https://www.notjustalabel.com/designer/giulia-rien-mettre</a><br />
Terra Madre &amp; Co: propone stole in seta Ahimsa – <a href="https://www.terra-madre.eu/">https://www.terra-madre.eu</a></p>
<h6><span style="color: #f08a78;"><strong>Seconda mano e vintage</strong></span></h6>
<p>Trovare un capo 100% di seta second-hand è un tesoro prezioso! Non è difficile incontrarne uno in negozi o mercatini di usato e vintage, dove è possibile acquistare in modo più responsabile e portare a casa un indumento con una bella storia alle spalle!</p>
<h6><span style="color: #f08a78;"><strong>Spider silk</strong></span></h6>
<p>Stella McCartney; la stilista è conosciuta per l’impegno ambientale, l’attenzione ai materiali sostenibili, il supporto alla ricerca di materie prime green. Il marchio racconta di aver sempre utilizzato un misto di seta tradizionale e di seta Peace. Attraverso la collaborazione con Bolt Threads, un’azienda californiana di biotecnologie, il brand propone ora un biomateriale: la seta di ragno (senza il coinvolgimento di questi insetti ma creando una fibra sintetica con la stessa forza ed elasticità delle tele).<br />
“Quando ho iniziato a occuparmi di design nella moda, non pensavo ci sarebbe mai stato un giorno come questo, in cui saremmo arrivati a una così importante innovazione che fonde moda, sostenibilità e tecnologia. Come vegetariana da una vita, ho sempre sofferto per l’utilizzo della seta e trovare Bolt è stato un momento di cambiamento di vita e professionale per me” – Stella McCartney.<br />
<a href="https://www.stellamccartney.com/experience/it/sustainability/materials-and-innovation/silk/">https://www.stellamccartney.com/experience/it/sustainability/materials-and-innovation/silk/</a></p>
<h6><span style="color: #f08a78;"><strong>Tencel</strong></span></h6>
<p>È un tessuto al tatto e alla vista simile alla seta, ricavato dalle fibre a base di legno proveniente da foreste sostenibili, 100% biodegradabile, ottenuto attraverso un processo produttivo ecologico.<br />
Altramoda bio: <a href="https://www.altramoda.net/it/material/tencel">https://www.altramoda.net/it/material/tencel</a><br />
Algonatural: <a href="http://negozio.algonatural.it/shop/search/tencel">http://negozio.algonatural.it/shop/search/tencel</a></p>
<p><strong>Un’altra <span style="color: #f08a78;">fibra di legno</span></strong> è utilizzata da Emilio Ricci: <a href="http://www.emilioriccigroup.com/it/fibra-di-legno/">http://www.emilioriccigroup.com/it/fibra-di-legno/#</a><br />
“È anallergico e antibatterico. Non contiene alcun tipo di materiale chimico. È naturale e biodegradabile al 100%. È igroscopico e traspirante. È un termoregolatore naturale.È la soluzione ideale per realizzare materiali medical”.</p>
<h6><span style="color: #f08a78;"><strong>Cupro</strong></span></h6>
<p>È una fibra di cellulosa che deriva da un processo chimico di trasformazione del cotone o del legno. È importante verifiche che la fibra sia ricavata da legno da foreste sostenibili o da colture di cotone biologico (meglio se con certificazione).<br />
Altramoda bio: <a href="https://vestirebio.it/blog-articoli-biologici-prodotti-naturali/blog-reader/items/caratteristiche_fibra_di_cellulosa.html">https://vestirebio.it/blog-articoli-biologici-prodotti-naturali/blog-reader/items/caratteristiche_fibra_di_cellulosa.html</a></p>
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