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	<title>cadute di stile &#8211; Dress Ecode</title>
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		<title>Conosci la differenza tra vintage e retrò? &#8211; Lo scopriamo con Cadute di stile!</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 20:07:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ Puoi ascoltare qui l&#8217;intervista registrata dal vivo: Conosci la differenza tra vintage e retrò? Con Michela Zedda, creatrice del sito e del profilo Cadute di stile, abbiamo registrato qualche tempo fa un episodio per raccontare della passione nella ricerca di pezzi giusti per scivoloni di classe. Ci ritroviamo questa volta per scoprire le differenze tra vintage e retrò in questo nuovo episodio live di Audio-à-porter. Se vuoi ascoltare la nostra conversazione, troverai l&#8217;episodio su Spreaker, ApplePodcasts, YouTube e Spotify (link più sotto). Ciao Michela, ben ritrovata. Siamo di nuovo qua, dopo la puntata divertente dell’altra, dove ci siamo ritrovate a Villa Borghese, questa volta siamo nella cornice di piazza Vittorio a Roma. C&#8217;è un pochino più di traffico rispetto all&#8217;altra volta. “Sono molto contenta di ritrovarti qui Arianna e parliamo di nuovo di vintage insieme”. Sì, di vintage, sempre in modo molto divertente, perché anche l&#8217;altra volta è stata un successo la puntata del podcast girato insieme. Abbiamo allietato le serate di qualcuno e speriamo sia così anche questa volta. Tra l&#8217;altro c&#8217;è un piccolo retroscena che poi sveleremo alla fine già abbiamo cominciato bene, nel senso che abbiamo cominciato a coinvolgere anche le persone che passano qua al parco! “Non volontariamente ma va bene!&#8221;. L&#8217;altra volta abbiamo parlato di Cadute di stile, dei vestiti che hanno una lunga storia, degli abiti vintage. È un po&#8217; che non ci vediamo quindi la prima cosa che ti chiedo è &#8216;Come va? E come va con Cadute di stile? “Va abbastanza bene. Putroppo con il Covid si sono di molto limitate le occasioni per fare mercatini. La parte principale dell’attività di Cadute di stile è venuta un po&#8217; meno. Però mi è capitato di riuscire a vendere qualcosa tramite le app, soprattutto De Pop e Vinted. Quindi sì, va un po&#8217; a rilento però va bene così”. E la ricerca come sta andando? Perché, a parte la vendita, riesci a trovare dei pezzi anche in tempo di pandemia e quindi senza i mercatini? “Purtroppo anche la ricerca dei pezzi è un po&#8217; rallentata. L&#8217;unica cosa positiva è che comunque avevo un discreto numero di oggetti da vendere che avevo accumulato nel corso di quel periodo, in cui potevo andare tranquillamente a fare rifornimento. Quindi vivo un po’ di quello che avevo accumulato in altri periodi”. Meno male avevi questo stock, in modo da riuscire appunto a vendere anche in questo periodo! Oggi siamo qua perché mi ha incuriosito il tuo ultimo post che hai pubblicato sul blog di Cadute di stile. L&#8217;ho letto e ti devo dire che sono tra quelli che brancolano nel buio davanti al termine retrò e che, a furia di cantonate come tu dici, sono arrivata sul tuo blog cercando appunto relativamente a questo termine. Facciamo un po&#8217; di luce sul significato di vintage e quello di retro. “Sì, spesso si confondono, vengono utilizzati distintamente l&#8217;uno col senso dell&#8217;altro e viceversa. Però vintage è, come forse abbiamo già detto anche la volta scorsa, tutto quello che è stato prodotto almeno 20 anni fa e che in qualche misura è diventato iconico, quindi molto riconoscibile anche a distanza di tempo. Ad esempio le cartelle Nay Oleari degli anni ‘80”. Bellissima! Te lo dico sempre, quando te ne capita una fammi sapere! “Certo! Ooppure gli zaini Invicta anni 90, quelli con i colori sgargianti diciamo. Oppure ancora gli Swatch. Ecco questi sono esempi che sono anche relativamente vicini a noi. Quindi vintage è quello che è stato prodotto almeno 20 anni fa e che ha una qualità iconica in qualche misura. Invece retro è qualcosa che è stato prodotto di recente con una linea che richiami linee di periodi passati, stili, colori di periodi passati. Possono essere simili dal punto di vista di come appaiono all’occhio, però sono molto diversi nel senso che sono stati prodotti in due epoche diverse, e anche in modalità diverse in buona misura. Entreremo più in dettaglio”. Quindi il retrò è una copia del vintage? Ossia un &#8216;vorrei ma non trovo ciò che cerco, perciò acquisto qualcosa che gli somigli?&#8217;. “Sì, sì dipende dal tipo di retrò. Nel senso che c&#8217;è un retrò specializzato in riproduzioni che sono storicamente anche molto accurate, mentre invece c&#8217;è il retro di H&#38;M, quando fa uscire una collezione che ha delle linee e dei colori che rimandano agli anni 80 o gli anni 90, con pattern particolari. Per cui retrò è un&#8217;atmosfera, un mood e, sì, effettivamente il retrò è come se fosse un vintage più a portata di mano. Nel senso che hai quell&#8217;atmosfera che rimanda a un&#8217;epoca passata, ma non hai l&#8217;effettiva provenienza, non hai l&#8217;originale. E puoi gioco forza non avere l&#8217;originale perché magari sono dei pezzi che si ispirano a periodi storici di cui non c&#8217;è rimasto molto. Perché ad esempio dei vestiti anni 20 o degli anni 30, soprattutto in seta ad esempio o che hanno delle paillettes, dei lustrini attaccati. Sono stati capi molto più deperibili rispetto ad altri periodi storici, che preferivano altri tessuti o altre lavorazioni. Quindi in alcuni casi il retrò è l&#8217;unica è l&#8217;unica soluzione che uno ha per riuscire a vestirsi con dei pezzi che facciano riferimento a quel periodo”. Adesso perché nominato anche il fast fashion mi viene una domanda di getto in relazione a questo, ma abbigliamento e accessori vintage sono più cari di quelli retrò? Il fatto che vengano utilizzati da alcune catene ma non solo è perché il vintage è più costoso del retrò? “Diciamo in generale sì, però anche questa è una semplificazione, perché il vintage lo puoi riuscire a trovare anche sulla bancarella del mercato, a quel punto non è per niente costoso”. Per pochi euro capiterà anche a te magari di trovare dei pezzi di una volta abbordabilissimi! “Sì, viceversa ad esempio tu parlavi prima di swing, chi balla swing molto spesso si veste con tutta una serie di capi che rimandano a dei periodi come ad esempio gli anni 40, con scarpe che abbiano la foggia simile a quella delle scarpe degli anni 40 e che abbiano anche una funzionalità che permetta che ci si balli. Sono un prodotto talmente tanto specializzato che pensare di trovarli a pochi euro è molto difficile”. Sì, ecco raccontiamo che l’accenno per il ballo swing è perché ho raccontato a Michela che ho fatto un corso di ballo swing, adesso ovviamente interrotto anche per la pandemia, ma ho provato a cimentarmi per questa passione che ho per il vintage, ciò che è del passato. Quindi mi sembra di capire che non ci sia solo il fast fashion che riprende le linee di una volta, ma c&#8217;è anche tutto un altro tipo di produzione, come quella che tu citavi, di abbigliamento accessori per esempio che vengono utilizzati per lo swing. Un altro tipo di produttori rispetto alle grandi aziende. “Sì, tra l&#8217;altro per chi ad esempio fa parte di alcune sottoculture per cui è molto importante vestirsi con lo stile che sia fedele a quello di un&#8217;epoca particolare, può capitare anche che si comprino dei pezzi vintage perché assomigliano a quelli che fanno riferimento alla propria epoca storica. Come ad esempio chi si veste con lo stile degli anni 40. Spesso non trovando in abbondanza capi effettivamente risalenti agli anni 40 si rivolgono a quelli anni 80, in cui si trovano i cosiddetti fantastici powersuite anche per donne, le giacche con le spalline molto imbottite, strutturate”. Mi viene in mente quella che ho indossato l&#8217;altra volta! “Quello con tutti i lustrini!” Esatto, questo mi fa pensare appunto a un&#8217;altra domanda che volevo farti. Qual è il profilo di persona che sceglie il vintage? Quale il retrò? Adesso mi stai descrivendo in realtà anche chi ha tutt&#8217;e due le cose: quando qualcuno magari sceglie di avere uno stile di una particolare epoca di riferimento cerca di attingere un po’ un tipo di pezzo, un po&#8217; un altro. O hai individuato dei profili particolari di persone che acquistano l&#8217;una e l&#8217;altra cosa? “Sai, penso di no, nel senso che è appunto perché sono molto vicini come disponibilità e anche come significato che poi è anche difficile riuscire a dire ‘c&#8217;è qualcuno che si veste solo vintage o si veste solo retrò’. Sono due mondi che spesso si incontrano e il problema nasce quando magari un pezzo retro viene spacciato come vintage”. Infatti! Le persone che stanno ascoltando si staranno chiedendo ‘ma perché queste due si trovano un giorno a Roma in una piazza, in un parco, a parlare della differenziazione tra vintage e retrò? Elucubrazioni mentali? Non sappiamo come passare il tempo? No, perché in realtà c&#8217;è una ragione per cui ci poniamo questa domanda! Perché chiedersi la differenza tra i due termini? Michela spieghiamolo perché è importante. “Perché, ad esempio, a me è capitato spesso ultimamente sulle app che uso per vendere e comprare vintage e capi usati, mi è capitato spesso di leggere delle descrizioni dove dei capi retrò venivano considerati vintage. Dove vintage significa semplicemente qualcosa che ha un aspetto del passato. Quindi questo è innanzitutto un equivoco che va sfatato. Perché può capitare che tu stia comprando un pezzo di H&#38;M e lo paghi magari anche più che se l’avessi preso in negozio, perché qualcuno l&#8217;ha definito vintage. Perché a te sembrava plausibile che fosse vintage. Dico ‘te’, ma anche ‘me’, in generale”. Questo mi fa molto pensare che bisogna tenere gli occhi aperti, perché sinceramente acquistare qualcosa che poi scopri che è di H&#38;M e invece avevi l&#8217;idea l&#8217; intenzione di comprare vintage, soprattutto se sei attento alla sostenibilità ti viene ancora più il nervoso. Perché se questa scelta invece è dettata dal fatto di un approccio un po’ più responsabile verso l&#8217;acquisto di vestiti, e magari vuoi evitare di avere un determinato brand, pensi di prendere qualcosa appunto del passato, è una gran bella fregatura. Ecco perché siamo qui a parlarne. “Poi soprattutto perché è molto difficile riuscire a capire dalle foto. Un conto è se sei in negozio. Non riesci a vedere tutti i dettagli che ti servono per capire la provenienza del capo. Se ti devi basare sulle foto che vedi allora è più difficile capire”. Quindi quando parliamo del capo vintage, quello rimane la scelta sostenibile. Quando invece prendiamo H&#38;M o qualsiasi altro brand di fast fashion (perché non vogliamo per forza mettere in cattiva luce questo brand), quando scegliamo appunto invece un pezzo di una collezione retrò di fast fashion, la scelta non è tanto sostenibile. Perché parliamo sempre di fashion. “Certo, perché ci troviamo con un capo che è costato molto all&#8217;ambiente, è costato molto a chi l&#8217;ha prodotto fisicamente, costerà molto noi perché ce lo troveremo a brandelli dopo averlo indossato 3-4 volte quindi non è una scelta molto responsabile&#8221;. Ti capita che qualcuno ti chieda questa differenza, che si rivolga a te proprio per domandarti aiuto nel capire se qualcosa è retrò o vintage? L&#8217;articolo è nato perché sono arrivate delle richieste oppure perché tu stessa ti sei scottata sull&#8217;argomento? “Sicuramente la seconda che hai detto, nel senso che sono io che ho voluto parlare di questo. Perché secondo me appunto è un grande passo falso che siamo sempre lì sul fare”. Sì, è un passo falso che è facile fare, può capitare a chiunque di noi di essere tratti in inganno. Sul sito di Cadute di stile, nel blog, ho visto che spieghi per filo e per segno come capire se un capo è vintage oppure retrò, visto che si possono confondere le due tipologie di abbigliamento. Ma, Michela, a parte andare approfondire all&#8217;interno della dell&#8217;articolo che hai scritto, ci puoi dare un paio di suggerimenti? Per esempio ci sono differenze nelle etichette? “Sì, le differenze nelle etichette forse sono la cosa più facile da controllare. Un&#8217;etichetta vintage riporta delle informazioni molto più frammentarie rispetto a un&#8217;etichetta contemporanea, che conosciamo bene per essere un papiro. Le etichette vintage hanno innanzitutto meno colori, dei caratteri un po’ più antiquati, ci sono delle misure di solito molto diverse dalle taglie che riportano i capi attuali....]]></description>
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<p>Con Michela Zedda, creatrice del sito e del profilo Cadute di stile, abbiamo registrato qualche tempo fa <a href="https://dress-ecode.com/2020/12/03/cadute-di-stile-dagli-antri-bui-degli-armadi-con-ironia-e-passione-i-pezzi-giusti-per-scivoloni-di-classe/">un episodio</a> per raccontare della passione nella ricerca di pezzi giusti per scivoloni di classe. Ci ritroviamo questa volta per scoprire le differenze tra vintage e retrò in questo nuovo episodio live di Audio-à-porter. Se vuoi ascoltare la nostra conversazione, troverai l&#8217;episodio su Spreaker, ApplePodcasts, YouTube e Spotify (link più sotto).</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">Ciao Michela, ben ritrovata. Siamo di nuovo qua, dopo la puntata divertente dell’altra, dove ci siamo ritrovate a Villa Borghese, questa volta siamo nella cornice di piazza Vittorio a Roma. C&#8217;è un pochino più di traffico rispetto all&#8217;altra volta.</span></p>
<p>“Sono molto contenta di ritrovarti qui Arianna e parliamo di nuovo di vintage insieme”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">Sì, di vintage, sempre in modo molto divertente, perché anche l&#8217;altra volta è stata un successo la puntata del podcast girato insieme. Abbiamo allietato le serate di qualcuno e speriamo sia così anche questa volta. Tra l&#8217;altro c&#8217;è un piccolo retroscena che poi sveleremo alla fine già abbiamo cominciato bene, nel senso che abbiamo cominciato a coinvolgere anche le persone che passano qua al parco!</span></p>
<p>“Non volontariamente ma va bene!&#8221;.</p>
<p><span style="color: #b2a4d4;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-14686" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-3.jpg" alt="" width="452" height="452" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-3.jpg 1500w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-3-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-3-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-3-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-3-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-3-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-3-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-3-1160x1160.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-3-75x75.jpg 75w" sizes="(max-width: 452px) 100vw, 452px" /><span style="color: #b85a4e;">L&#8217;altra volta abbiamo parlato di Cadute di stile, dei vestiti che hanno una lunga storia, degli abiti vintage. È un po&#8217; che non ci vediamo quindi la prima cosa che ti chiedo è &#8216;Come va? E come va con Cadute di stile?</span></span></p>
<p>“Va abbastanza bene. Putroppo con il Covid si sono di molto limitate le occasioni per fare mercatini. La parte principale dell’attività di Cadute di stile è venuta un po&#8217; meno. Però mi è capitato di riuscire a vendere qualcosa tramite le app, soprattutto De Pop e Vinted. Quindi sì, va un po&#8217; a rilento però va bene così”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">E la ricerca come sta andando? Perché, a parte la vendita, riesci a trovare dei pezzi anche in tempo di pandemia e quindi senza i mercatini?</span></p>
<p>“Purtroppo anche la ricerca dei pezzi è un po&#8217; rallentata. L&#8217;unica cosa positiva è che comunque avevo un discreto numero di oggetti da vendere che avevo accumulato nel corso di quel periodo, in cui potevo andare tranquillamente a fare rifornimento. Quindi vivo un po’ di quello che avevo accumulato in altri periodi”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">Meno male avevi questo stock, in modo da riuscire appunto a vendere anche in questo periodo! Oggi siamo qua perché mi ha incuriosito il tuo ultimo post che hai pubblicato sul blog di Cadute di stile. L&#8217;ho letto e ti devo dire che sono tra quelli che brancolano nel buio davanti al termine retrò e che, a furia di cantonate come tu dici, sono arrivata sul tuo blog cercando appunto relativamente a questo termine. Facciamo un po&#8217; di luce sul significato di vintage e quello di retro. <a href="https://dressecode.thinkific.com/"><img decoding="async" class="alignright wp-image-14632" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/cover.jpg" alt="Corso moda sostenibile" width="260" height="195" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/cover.jpg 943w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/cover-600x449.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/cover-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/05/cover-768x575.jpg 768w" sizes="(max-width: 260px) 100vw, 260px" /></a></span></p>
<p>“Sì, spesso si confondono, vengono utilizzati distintamente l&#8217;uno col senso dell&#8217;altro e viceversa. Però vintage è, come forse abbiamo già detto anche la volta scorsa, tutto quello che è stato prodotto almeno 20 anni fa e che in qualche misura è diventato iconico, quindi molto riconoscibile anche a distanza di tempo. Ad esempio le cartelle Nay Oleari degli anni ‘80”.</p>
<h6><span style="color: #b85a4e;">Bellissima! Te lo dico sempre, quando te ne capita una fammi sapere!</span></h6>
<p>“Certo! Ooppure gli zaini Invicta anni 90, quelli con i colori sgargianti diciamo. Oppure ancora gli Swatch. Ecco questi sono esempi che sono anche relativamente vicini a noi. Quindi vintage è quello che è stato prodotto almeno 20 anni fa e che ha una qualità iconica in qualche misura. Invece retro è qualcosa che è stato prodotto di recente con una linea che richiami linee di periodi passati, stili, colori di periodi passati. Possono essere simili dal punto di vista di come appaiono all’occhio, però sono molto diversi nel senso che sono stati prodotti in due epoche diverse, e anche in modalità diverse in buona misura. Entreremo più in dettaglio”.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-14688 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/dettaglio-cuciture-artigianali.jpg" alt="" width="445" height="445" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/dettaglio-cuciture-artigianali.jpg 1200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/dettaglio-cuciture-artigianali-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/dettaglio-cuciture-artigianali-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/dettaglio-cuciture-artigianali-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/dettaglio-cuciture-artigianali-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/dettaglio-cuciture-artigianali-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/dettaglio-cuciture-artigianali-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/dettaglio-cuciture-artigianali-1160x1160.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/dettaglio-cuciture-artigianali-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 445px) 100vw, 445px" /><span style="color: #b85a4e;">Quindi il retrò è una copia del vintage? Ossia un &#8216;vorrei ma non trovo ciò che cerco, perciò acquisto qualcosa che gli somigli?&#8217;.</span></span></h6>
<p>“Sì, sì dipende dal tipo di retrò. Nel senso che c&#8217;è un retrò specializzato in riproduzioni che sono storicamente anche molto accurate, mentre invece c&#8217;è il retro di H&amp;M, quando fa uscire una collezione che ha delle linee e dei colori che rimandano agli anni 80 o gli anni 90, con pattern particolari. Per cui retrò è un&#8217;atmosfera, un mood e, sì, effettivamente il retrò è come se fosse un vintage più a portata di mano. Nel senso che hai quell&#8217;atmosfera che rimanda a un&#8217;epoca passata, ma non hai l&#8217;effettiva provenienza, non hai l&#8217;originale. E puoi gioco forza non avere l&#8217;originale perché magari sono dei pezzi che si ispirano a periodi storici di cui non c&#8217;è rimasto molto. Perché ad esempio dei vestiti anni 20 o degli anni 30, soprattutto in seta ad esempio o che hanno delle paillettes, dei lustrini attaccati. Sono stati capi molto più deperibili rispetto ad altri periodi storici, che preferivano altri tessuti o altre lavorazioni. Quindi in alcuni casi il retrò è l&#8217;unica è l&#8217;unica soluzione che uno ha per riuscire a vestirsi con dei pezzi che facciano riferimento a quel periodo”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">Adesso perché nominato anche il fast fashion mi viene una domanda di getto in relazione a questo, ma abbigliamento e accessori vintage sono più cari di quelli retrò? Il fatto che vengano utilizzati da alcune catene ma non solo è perché il vintage è più costoso del retrò?</span></p>
<p>“Diciamo in generale sì, però anche questa è una semplificazione, perché il vintage lo puoi riuscire a trovare anche sulla bancarella del mercato, a quel punto non è per niente costoso”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;"><a href="https://mailchi.mp/13e230d112c6/inizia-da-qui"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13606" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui.jpg" alt="" width="407" height="172" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui.jpg 1403w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-600x253.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-300x127.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-1024x432.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-768x324.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/Bottone-inizia-da-qui-1160x489.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 407px) 100vw, 407px" /></a>Per pochi euro capiterà anche a te magari di trovare dei pezzi di una volta abbordabilissimi!</span></p>
<p>“Sì, viceversa ad esempio tu parlavi prima di swing, chi balla swing molto spesso si veste con tutta una serie di capi che rimandano a dei periodi come ad esempio gli anni 40, con scarpe che abbiano la foggia simile a quella delle scarpe degli anni 40 e che abbiano anche una funzionalità che permetta che ci si balli. Sono un prodotto talmente tanto specializzato che pensare di trovarli a pochi euro è molto difficile”.</p>
<p><span style="color: #b2a4d4;"><span style="color: #b85a4e;">Sì, ecco raccontiamo che l’accenno per il ballo swing è perché ho raccontato a Michela che ho fatto un corso di ballo swing, adesso ovviamente interrotto anche per la pandemia, ma ho provato a cimentarmi per questa passione che ho per il vintage, ciò che è del passato. Quindi mi sembra di capire che non ci sia solo il fast fashion che riprende le linee di una volta, ma c&#8217;è anche tutto un altro tipo di produzione, come quella che tu citavi, di abbigliamento accessori per esempio che vengono utilizzati per lo swing. Un altro tipo di produttori rispetto alle grandi aziende.</span></span></p>
<p>“Sì, tra l&#8217;altro per chi ad esempio fa parte di alcune sottoculture per cui è molto importante vestirsi con lo stile che sia fedele a quello di un&#8217;epoca particolare, può capitare anche che si comprino dei pezzi vintage perché assomigliano a quelli che fanno riferimento alla propria epoca storica. Come ad esempio chi si veste con lo stile degli anni 40. Spesso non trovando in abbondanza capi effettivamente risalenti agli anni 40 si rivolgono a quelli anni 80, in cui si trovano i cosiddetti fantastici powersuite anche per donne, le giacche con le spalline molto imbottite, strutturate”.</p>
<p><span style="color: #b2a4d4;"><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-14692" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/bottoni-in-pelle-e-replica-plastica.jpg" alt="" width="444" height="444" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/bottoni-in-pelle-e-replica-plastica.jpg 1200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/bottoni-in-pelle-e-replica-plastica-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/bottoni-in-pelle-e-replica-plastica-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/bottoni-in-pelle-e-replica-plastica-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/bottoni-in-pelle-e-replica-plastica-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/bottoni-in-pelle-e-replica-plastica-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/bottoni-in-pelle-e-replica-plastica-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/bottoni-in-pelle-e-replica-plastica-1160x1160.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/bottoni-in-pelle-e-replica-plastica-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 444px) 100vw, 444px" /><span style="color: #b85a4e;">Mi viene in mente quella che ho indossato l&#8217;altra volta!</span></span></p>
<p>“Quello con tutti i lustrini!”</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">Esatto, questo mi fa pensare appunto a un&#8217;altra domanda che volevo farti. Qual è il profilo di persona che sceglie il vintage? Quale il retrò? Adesso mi stai descrivendo in realtà anche chi ha tutt&#8217;e due le cose: quando qualcuno magari sceglie di avere uno stile di una particolare epoca di riferimento cerca di attingere un po’ un tipo di pezzo, un po&#8217; un altro.</span><br />
<span style="color: #b85a4e;">O hai individuato dei profili particolari di persone che acquistano l&#8217;una e l&#8217;altra cosa?</span></p>
<p>“Sai, penso di no, nel senso che è appunto perché sono molto vicini come disponibilità e anche come significato che poi è anche difficile riuscire a dire ‘c&#8217;è qualcuno che si veste solo vintage o si veste solo retrò’. Sono due mondi che spesso si incontrano e il problema nasce quando magari un pezzo retro viene spacciato come vintage”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">Infatti! Le persone che stanno ascoltando si staranno chiedendo ‘ma perché queste due si trovano un giorno a Roma in una piazza, in un parco, a parlare della differenziazione tra vintage e retrò? Elucubrazioni mentali? Non sappiamo come passare il tempo? No, perché in realtà c&#8217;è una ragione per cui ci poniamo questa domanda! Perché chiedersi la differenza tra i due termini? Michela spieghiamolo perché è importante.</span></p>
<p>“Perché, ad esempio, a me è capitato spesso ultimamente sulle app che uso per vendere e comprare vintage e capi usati, mi è capitato spesso di leggere delle descrizioni dove dei capi retrò venivano considerati vintage. Dove vintage significa semplicemente qualcosa che ha un aspetto del passato. Quindi questo è innanzitutto un equivoco che va sfatato. Perché può capitare che tu stia comprando un pezzo di H&amp;M e lo paghi magari anche più che se l’avessi preso in negozio, perché qualcuno l&#8217;ha definito vintage. Perché a te sembrava plausibile che fosse vintage. Dico ‘te’, ma anche ‘me’, in generale”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">Questo mi fa molto pensare che bisogna tenere gli occhi aperti, perché sinceramente acquistare qualcosa che poi scopri che è di H&amp;M e invece avevi l&#8217;idea l&#8217; intenzione di comprare vintage, soprattutto se sei attento alla sostenibilità ti viene ancora più il nervoso. Perché se questa scelta invece è dettata dal fatto di un approccio un po’ più responsabile verso l&#8217;acquisto di vestiti, e magari vuoi evitare di avere un determinato brand, pensi di prendere qualcosa appunto del passato, è una gran bella fregatura. Ecco perché siamo qui a parlarne.</span></p>
<p>“Poi soprattutto perché è molto difficile riuscire a capire dalle foto. Un conto è se sei in negozio. Non riesci a vedere tutti i dettagli che ti servono per capire la provenienza del capo. Se ti devi basare sulle foto che vedi allora è più difficile capire”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">Quindi quando parliamo del capo vintage, quello rimane la scelta sostenibile. Quando invece prendiamo H&amp;M o qualsiasi altro brand di fast fashion (perché non vogliamo per forza mettere in cattiva luce questo brand), quando scegliamo appunto invece un pezzo di una collezione retrò di fast fashion, la scelta non è tanto sostenibile. Perché parliamo sempre di fashion.</span></p>
<p>“Certo, perché ci troviamo con un capo che è costato molto all&#8217;ambiente, è costato molto a chi l&#8217;ha prodotto fisicamente, costerà molto noi perché ce lo troveremo a brandelli dopo averlo indossato 3-4 volte quindi non è una scelta molto responsabile&#8221;.</p>
<p><span style="color: #b2a4d4;"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-14690 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-1.jpg" alt="" width="451" height="451" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-1.jpg 1500w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-1-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-1-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-1-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-1-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-1-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-1-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-1-1160x1160.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-1-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px" /><span style="color: #b85a4e;">Ti capita che qualcuno ti chieda questa differenza, che si rivolga a te proprio per domandarti aiuto nel capire se qualcosa è retrò o vintage? L&#8217;articolo è nato perché sono arrivate delle richieste oppure perché tu stessa ti sei scottata sull&#8217;argomento?</span></span></p>
<p>“Sicuramente la seconda che hai detto, nel senso che sono io che ho voluto parlare di questo. Perché secondo me appunto è un grande passo falso che siamo sempre lì sul fare”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">Sì, è un passo falso che è facile fare, può capitare a chiunque di noi di essere tratti in inganno. Sul sito di Cadute di stile, nel blog, ho visto che spieghi per filo e per segno come capire se un capo è vintage oppure retrò, visto che si possono confondere le due tipologie di abbigliamento. Ma, Michela, a parte andare approfondire all&#8217;interno della dell&#8217;articolo che hai scritto, ci puoi dare un paio di suggerimenti? Per esempio ci sono differenze nelle etichette?</span></p>
<p>“Sì, le differenze nelle etichette forse sono la cosa più facile da controllare. Un&#8217;etichetta vintage riporta delle informazioni molto più frammentarie rispetto a un&#8217;etichetta contemporanea, che conosciamo bene per essere un papiro. Le etichette vintage hanno innanzitutto meno colori, dei caratteri un po’ più antiquati, ci sono delle misure di solito molto diverse dalle taglie che riportano i capi attuali. Questo potrebbe essere già qualcosa da guardare”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">Certo è più difficile online come dicevi, perché magari non vede in una foto bene l&#8217;etichetta, però possiamo chiedere magari di fotografarcela giusto?</span></p>
<p>“Certo, l’etichetta è uno di quei di quegli elementi che a colpo sicuro è fattibilissimo chiedere di farsi fotografare. Oppure ad esempio le zip, le cerniere lampo: quelle che hanno denti metallici sono molto più verosimilmente vintage rispetto a quelle di nylon, che sono di produzione molto più recente, diciamo dagli anni 80. Precedentemente a questo periodo hanno i denti di metallo”.</p>
<p><span style="color: #b2a4d4;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-14694" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/zip-vintage-1.jpg" alt="" width="443" height="443" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/zip-vintage-1.jpg 1500w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/zip-vintage-1-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/zip-vintage-1-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/zip-vintage-1-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/zip-vintage-1-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/zip-vintage-1-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/zip-vintage-1-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/zip-vintage-1-1160x1160.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/zip-vintage-1-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 443px) 100vw, 443px" /><span style="color: #b85a4e;">Ecco, dalla foto è sempre un po’ difficile riuscire a capire bene la zip, quindi bisognerebbe chiedere approfondimenti, trovo in generale che non sia sbagliato soprattutto acquistando online. Poi magari nei panni di chi vende come te è un po&#8217; una seccatura quando le persone fanno le domande. È però sempre meglio prima di acquistare questi pezzi e di ritrovarsi magari con qualcosa del fast fashion, che si voleva invece vintage. Forse è meglio rompere un pochino più le scatole.</span></span></p>
<p>“Ma io vorrei che la gente mi chiedesse delle cose del genere! Perché vorrebbe dire che è già consapevole di qualcosa che potrebbe succedere!”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">Sorrido perché nell’altro episodio abbiamo parlato proprio dei clienti, che avevi fatto un articolo su come difendersi dai clienti un po&#8217; strani! Sorrido per quello (per chi non ha ascoltato l&#8217;altro episodio). Perché in realtà ti fanno tutt&#8217;altro tipo di domande!</span></p>
<p>“La più gettonata delle quali è ‘puoi scendere del 60%?’ &#8220;.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">Quello è un classico! Che poi 60%&#8230; veramente con un gran coraggio. Non è che ti chiede di fare uno sconto, ma 60%! Tra l&#8217;altro su Cadute di stile non è che parliamo di prezzi di migliaia di euro, sono sempre dei prezzi molto abbordabili quelli che tu proponi. Fa un po&#8217; sorridere anche questo.</span></p>
<p>“Un&#8217;altra cosa che ci fa capire molto chiaramente che si tratta di un pezzo retrò invece di un pezzo vintage è quando sono disponibili tante taglie e tanti colori diversi. Questo perché i limiti produttivi che c&#8217;erano in un periodo storico precedente non ci sono più adesso, in cui è molto facile produrre pezzi in serie con diverse varianti. Questo ci fa capire bene che magari si tratta di un pezzo retrò”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">In certe epoche non c&#8217;era ancora la produzione di massa della moda.</span></p>
<p>“E anche se cominciava ad esserci comunque è passato tanto tempo e quindi non tutti i pezzi sono arrivati fino a noi”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-14707 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-2.jpg" alt="" width="409" height="409" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-2.jpg 1500w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-2-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-2-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-2-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-2-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-2-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-2-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-2-1160x1160.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/etichetta-vintage-2-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 409px) 100vw, 409px" />Quindi, se vediamo che per esempio c&#8217;è la possibilità di scegliere tra più taglie, capiamo già che siamo di fronte al retrò nuovo, per la disponibilità che c&#8217;è. Però poi dicevamo prima che si può anche trattare di piccole realtà e mi vengono in mente anche tante sarte, sarti, artigiani e tanti brand molto piccoli che fanno queste collezioni con tagli del passato, siamo di fronte a un approccio un po’ più sostenibile della moda. Non vogliamo condannare il retrò a favore del vintage, bisogna sempre andare a guardare le diverse realtà come sono. Una domanda però Michela… Anche l&#8217;altra volta abbiamo parlato dei pezzi di Cadute di stile, abbiamo visto tanti pezzi vintage che ho anche provato a indossare, abbiamo fatto le foto con i pezzi e con Cadute di stile parliamo sempre di scivoloni. Perché il nome nasce da questo. Ma ti è mai capitato di fare uno scivolone nel retrò? Ci sono dei pezzi retrò che troviamo anche in Cadute di stile?</span></p>
<p>“Volontariamente no, però penso che inconsciamente ce ne siano parecchi!”.</p>
<p><span style="color: #b2a4d4;"><span style="color: #b85a4e;">Senza volere sei caduta anche tu, come dicevamo prima, nel tranello, quindi può darsi che ne siano?</span></span></p>
<p>“Sì, sì, sicuramente, perché comunque Cadute di stile è sia vintage sia seconda mano. Nel mondo seconda mano ormai troviamo tutto e il contrario di tutto a livello di stile, per cui sì, sicuramente c&#8217;è qualche pezzo retrò”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">Però è di seconda mano, quindi siamo sempre nell&#8217;ambito della moda responsabile.</span></p>
<p>“Cadiamo sempre in piedi!”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-14696 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2021/06/IMG_20210426_172601-scaled.jpg" alt="" width="561" height="416" />Esatto, non possiamo sbagliare con Cadute di stile!</span><br />
<span style="color: #b85a4e;">Questa volta è andata direi tranquillamente anche con i rumori in sottofondo, siamo riusciti insomma a registrare a portare avanti anche questa puntata. Michela c&#8217;è ancora qualcosa che vogliamo dire in chiusura dell&#8217;episodio? Faremo una terza parte, sveliamo che troveremo un altro argomento e faremo un terzo episodio sempre in diretta esterna se ti va.</span></p>
<p>“Va bene, sì, molto volentieri”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">Così facciamo compagnia con due chiacchiere sempre sulla sostenibilità, raccontando appunto dei pezzi. Se c&#8217;è qualcosa di particolare che ti capita per le mani ci ritroviamo così me lo racconti, molto volentieri, e speriamo di trovarci anche un mercatino.</span></p>
<p>“Magari! Sarebbe bello”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">All&#8217;aperto magari sarebbe molto bello. Così se partecipi al mercatino veniamo a trovarti e ti facciamo qualche domanda sui pezzi che hai in vendita.</span></p>
<p>“Volentieri, speriamo!”.</p>
<p><span style="color: #b85a4e;">Intanto grazie mille per la disponibilità Michela!</span></p>
<p>“È sempre un piacere, grazie!”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Puoi trovare qui Cadute di stile:</p>
<p>Sito: <a href="https://cadutedistile.it">https://cadutedistile.it</a></p>
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<p>Depop: <a href="https://www.depop.com/cadute_di_stile/">https://www.depop.com/cadute_di_stile/</a></p>
<p>Foto: Michela Zedda</p>
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		<title>Cadute di Stile: dagli antri bui degli armadi con ironia e passione i pezzi giusti per scivoloni di classe</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2020 11:36:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Puoi ascoltare qui l’intervista completa LIVE! Cadute di stile In un pomeriggio di sole abbiamo incontrato Michela Zedda, creatrice del sito e del profilo Cadute di stile, registrando in esterna un episodio del nostro canale podcast (Audio-à-porter su Spotify, Spreaker, ApplePodcasts). Con lei siamo andati alla scoperta del mondo degli scivoloni di stile, delle cose nascoste negli armadi, del vintage anni &#8217;80 e &#8217;90 e anche dei clienti più temuti da chi ha uno shop on line! Michela è anche una fotografa e con alcuni scatti di quel pomeriggio ti mostra le prove di capi e accessori del suo shop, in un set tutto green. Se ascolti l&#8217;intervista, ti arriveranno tutta la sua ironia, l&#8217;inventiva e la passione con cui ricerca il pezzo giusto per una caduta di stile doc! Ciao Michela, grazie, sono molto contenta che ci siamo incontrate oggi a Villa Borghese in questa bellissima giornata di sole. Tenevo molto ad averti ospite per raccontare della tua pagina, sito e shop on line, non solo perché parliamo sempre volentieri dell&#8217;opzione sostenibile della moda second-hand.  &#8220;Vestiti che tua madre disprezza  e tua nonna approva&#8221;. &#8220;Il fuori moda un attimo prima che diventi cool&#8221;. &#8220;Il bottone che manca alla giacca del buongusto&#8221;: non potevo non conoscerti! Perché con questa presentazione di Cadute di stile mi è venuta proprio voglia di incontrarti e di sapere di più di te. Innanzitutto raccontiamo chi sei e che cosa fai, Michela. &#8220;Grazie Arianna, grazie del tuo interessamento e del lavoro che fai per promuovere la moda sostenibile. Mi occupo di fotografia e web design da circa 3 anni, forse anche qualcosa di più. In questi 3 anni ho iniziato Cadute di stile nel tempo libero dalle attività&#8221;. Quindi vieni da un altro mondo, quello della fotografia! Anche se dando un&#8217;occhiata al sito si vede subito l&#8217;occhio della fotografa, perché le luci e i colori  sul sito attirano, oltre appunto agli slogan molto originali. Cadute di stile: che cos&#8217;è? &#8220;È una piccola attività amatoriale di selezione e rivendita di abbigliamento e accessori vintage e di seconda mano&#8221;. Si parla sempre di questo vintage. Ne parliamo tanto anche sul sito e sulla pagina di Dress Ecode, ma vogliamo ricordare che cosa si intende per vintage e soprattutto che cos&#8217;è la moda vintage? &#8220;Parlando soprattutto di abbigliamento e accessori, per vintage si intende qualsiasi tipo di oggetto prodotto almeno vent&#8217;anni fa e che abbia una qualità iconica. Sono vintage ad esempio gli orologi Swatch. Può essere vintage la cartella Naj Oleari degli anni &#8217;80. La moda vintage è la moda che mette insieme capi di abbigliamento moderni e abbigliamento che viene dal passato, considerando soprattutto il fatto che la moda è ciclica. Quello che può risultare fuori moda adesso non lo sarà più fra 10 anni. C&#8217;è questo continuo rimettere in circolo pezzi di abbigliamento o accessori che fanno parte del passato ma faranno parte del futuro della moda&#8221;. Come adesso con gli anni &#8217;80. Sono scomparsi per un bel po&#8217; di tempo gli abiti che abbiamo visto in quegli anni e invece ultimamente sono ritornati di moda. Cosa ti piace, Michela, dell&#8217;usato e del vintage? Com&#8217;è iniziata questa tua passione? &#8220;Ho cominciato a frequentare i mercatini quando era adolescente e ho iniziato a vestirmi così, anche contro le ire di mia madre! &#8216;Ma cosa vai a comprare in quei negozi, è tutto sporco, è tutto mezzo rotto!&#8217;. E invece a me piaceva, anche perché ne vedevo il fascino, non sicuramente la componente di logoro o di usato. Mi piaceva e mi piace ancora soprattutto perché ti permette di uscire fuori dai canoni del già visto, della moda quella uniformante che ti fa vestire esattamente come si vestono altre 10.000 persone attorno a te. E poi c&#8217;è anche la componente ecologista, attenta all&#8217;ambiente e all&#8217;utilizzo delle risorse, per cui con il vintage vestendo qualcosa che ha già un passato alle spalle eviti di comprare qualcosa che magari ha un meccanismo di produzione poco pulito&#8221;. Quindi è da sempre che ti vesti tu in prima persona con abiti di seconda mano e vintage. È proprio una passione nata da tempo. &#8220;Sì, tra l&#8217;altro fino ad un certo momento tutto quello che compravo indossavo. Da un certo punto in poi ho cominciato a vestire tutto di grigio e nero, ma mi è rimasto il gusto di cercare pezzi colorati, con  pattern particolari. Il passaggio successivo è stato &#8216;Ok, mi piace cercarli, trovarli, non li indosso più magari come un tempo però mi piace anche rimetterli in circolo per qualcun altro&#8221;. Hai accennato prima a tua mamma, che vedeva un po&#8217; così questa tua passione per gli acquisti di usato. Mi hai raccontato dell&#8217;attività che hanno tuttora, cosa fanno e dove? Perché oggi ci incontriamo qui a Roma ma la tua famiglia si trova&#8230; &#8220;In Sardegna. Sono originaria di Cagliari e mi sono trasferita a Roma da una quindicina di anni. I miei genitori hanno un&#8217;attività adesso di riparazioni sartoriali, fino a vent&#8217;anni fa commerciavano tessuti. Quindi da piccola, negli anni &#8217;80 e &#8217;90, circolavo nel loro negozio e mi vestivo con gli scampoli di tessuto che trovavo in giro. Penso che gran parte del gusto per i tessuti viene sicuramente dal fatto che circolavano questi campionari di tessuti dove vedevo rifiniture dorate, pattern maculati, fiori e fiorami di tutti i tipi. Non avrei mai detto che avrei tributato in questo modo!&#8221;. Sei cresciuta in mezzo al vintage e ai tessuti. Oggi che sei qui e ti occupi di questo deriva da tutta questa serie di esperienze che hai fatto fin da bambina, immagino che ti divertivi con gli scampoli! &#8220;Cadute di stile: mi sono chiesta tanto come ti è venuto in mente questo nome! &#8220;Mi è venuto in mente perché Cadute di stile è iniziato come profilo Instagram. Avrai notato che su Instagram C&#8217;è sempre la tendenza a dare più spazio all&#8217;aspetto dell&#8217;autopromozione selvaggia. tutti appaiono al meglio, con il profilo giusto, l&#8217;angolatura migliore. Invece Cadute di stile voleva proprio essere in contrasto. Qui si vanno degli scivoloni ed è bene che tutti lo sappiano! È una cosa programmatica! Da lì sono nate anche tutte le frasi che citavi prima, perché la caduta di stile è proprio l&#8217;imperfezione che ti tradisce nel momento in cui tu meno te l&#8217;aspetti. E che io cerco attivamente perché è bello!&#8221;. É bello, ma sembra semplice e in realtà non lo è neanche questo. Come si ricerca lo stile di perfetto, così anche la caduta di stile non è semplicissimo, bisogna impegnarsi! &#8220;Bisogna allenarsi, sì!&#8221; Tornando agli slogan che adesso ricordavi: sono fantastici! anche i nomi che hai scelto per le sezioni che si trovano all&#8217;interno del sito, dove noi così possiamo navigare nel tuo negozio. Volevo vederle con te per capire che cosa nascondono questi nomi! Partiamo da &#8220;Vestiti da un futuro remoto: stramberie dall&#8217;anta buia dell&#8217;armadio&#8221;. &#8220;Sono nomi che mi sono impegnata a rendere il meno comprensibili possibile! È la sezione abbigliamento dove futuro remoto e quello di cui parlavamo prima a proposito del vintage, quindi qualcosa che era fuori moda, che ritornerà di moda e che quindi mette in collegamento il futuro e il passato&#8221;. Bellissimo! &#8220;Bijoux bizzarro: poco valore, dubbio gusto, grande effetto!&#8221;. Cosa troviamo in questa sezione? &#8220;Questa è la sezione che riguarda i gioielli, bijoux in generale, prevalentemente orecchini&#8221;. È in questa sezione che ho trovato gli orecchini che ho comprato, perché non ho resistito vedendo le foto di Cadute di stile a non acquistare! C&#8217;è poi una sezione che è un po&#8217; tutto un mistero: &#8220;The Great Accessoriati: iniziate forse, agghindate sempre&#8221;. Svelaci cosa si trova qui dentro! &#8220;Ci sono le borsette, i miei amatissimi marsupi e tutto quello che rientra nella categoria accessori. Sempre molto oscuro, perché appunto andiamo a ravanare nell&#8217;oscurità degli armadi e non solo, anche delle sezioni dell&#8217;usato, dei negozietti,  dei mercatini&#8221;. Ti si illuminano gli occhi quando ne parli, Michela, si vede che ti piace proprio andare alla ricerca di questi pezzi. Come fai a trovare questi articoli particolari? &#8220;Posso darti una risposta da vera scema? Sono loro che trovano me!&#8221; Ti chiamano! &#8220;Sì, quando vedo qualcosa di particolarmente colorato o con una foggia particolarmente strana, delle forme assurde, non posso resistere e mi batte il cuore. Sento che in quel momento è scattato il colpo di fulmine&#8221;. Per esempio oggi hai portato qui con te alcuni pezzi che mostriamo nelle foto. Ci vuoi raccontare di questi pezzi? &#8220;Allora abbiamo degli orecchini che vengono da un fondo di magazzino di una profumeria romana, che ho rocambolescamente trovato su internet. Andando a spulciare annunci vecchi di mesi e mesi ho trovato questa fornitura, un&#8217;ottantina di pezzi, di orecchini. Dal modello a clip molto semplice a quello molto elaborato, molto barocco, a quello ancora un po&#8217; più giocoso, che ha una forma un po&#8217; strana, a stella, a punta. Ho portato anche degli orologi che sono i cugini poveri degli Swatch, vengono indiscutibilmente dallo stesso periodo, anni &#8217;80-&#8217;90, per le grafiche che sono sopra e le illustrazioni e sono una copia più o meno smaccata. La nostalgia ci rende plausibile anche quello che non avremmo mai preso in considerazione ai tempi! &#8216;Se non è uno Swatch non lo voglio!&#8217;. Poi una camicia, proveniente anche da lei dagli anni &#8217;90, con sfondo blu scuro e triangoli verde acqua&#8221;. E questa gonna di colore sgargiante? &#8220;Questa è una gonna viola con piccoli inserti in gros grain di vari colori ed è Versus (Versace). Lo dico con un po&#8217; di timore perché non sono tra le cercatrici di pezzi vintage che amano le marche. Anzi, mi vado a nascondere perché è molto poco una caduta di stile! Questo è stile con il timbro, omologato!&#8221;. Brava per essere riuscita a trovarla! Prendiamo Cadute di stile in modo ironico, ma in realtà ci sono pezzi belli, non è per forza lo scivolone! Ti avevo chiesto di vedere il pezzo invece più assurdo e incredibile, quale hai portato? &#8220;Si tratta di una casacca con una cintura dello stesso tessuto. Questo ritrovamento è avvenuto nel negozio dei miei che appunto hanno mantenuto il vecchio negozio che prima era di tessuti, adesso è diventata una sartoria. Di tanto in tanto le clienti di mamma portano vestiti di cui fondamentalmente non sanno più cosa farsene. Quindi non si occupano solo di riparazioni, hanno ancora contatto con questi pezzi di una volta! &#8220;Sì, di tanto in tanto capitano capitano pezzi veramente belli.  Questo penso che sia il più spaziale in assoluto. Proprio spaziale come era inteso  negli anni Settanta nei video degli Earth Wind and Fire. Perché ci sono questi questi piccoli inserti dorati, un colore cangiante di cui prima parlavamo citando i ramarri. La moda rettile è il nuovo must della prossima stagione&#8221;. Bellissimo! Un pezzo unico e particolare. Appena l&#8217;hai tirato fuori dalla tua magica borsa ho pensato un ramarro, è spettacolare! Mi piace molto anche il supporto che offri a chi svolge la tua stessa attività, dando consigli a chi come te vende on line. Per esempio sul tuo blog spieghi dove e come vendere i vestiti vintage,  come sopravvivere al Marketplace di Facebook e racconti  anche &#8220;Come riconoscere i clienti problematici e allontanarsi in maniera indolore&#8221;. Mi sono subito fatta un esame di coscienza&#8230;! Quali sono i clienti problematici? Raccontami i più temuti da chi ha un negozio vintage e di usato! &#8220;Sì sì, allora, la mia è un&#8217;attività prevalentemente on line. Ho fatto qualche mercatino, dove il cliente è diverso perché  quando lo incontri faccia a faccia, per quanto problematico possa essere, ha sempre come dire un pudore aggiuntivo. Che spesso perde on line, perché non vedi la persona con cui stai parlando. La cosa peggiore che può succedere è che ti chiedano milioni di dettagli su una cosa che non hanno assolutamente intenzione di comprare oppure spariscono magicamente pur avendo già preso un appuntamento per la consegna&#8221;. Nell&#8217;articolo dai anche qualche consiglio su come affrontare questi clienti problematici. &#8220;Sì, sì, penso che chiunque abbia un minimo di familiarità con i social si rende conto che se ti contatta una persona che ha dieci follower e nessuna foto...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie.png 3840w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 30px) 100vw, 30px" />Puoi ascoltare qui l’intervista completa LIVE! <a href="https://www.spreaker.com/episode/42294665">Cadute di stile</a></p>
<p>In un pomeriggio di sole abbiamo incontrato Michela Zedda, creatrice del sito e del profilo Cadute di stile, registrando in esterna un episodio del nostro canale podcast (<em>Audio-à-porter </em>su Spotify, Spreaker, ApplePodcasts). Con lei siamo andati alla scoperta del mondo degli scivoloni di stile, delle cose nascoste negli armadi, del vintage anni &#8217;80 e &#8217;90 e anche dei clienti più temuti da chi ha uno shop on line! Michela è anche una fotografa e con alcuni scatti di quel pomeriggio ti mostra le prove di capi e accessori del suo shop, in un set tutto green. <strong>Se ascolti l&#8217;intervista, ti arriveranno tutta la sua ironia, l&#8217;inventiva e la passione con cui ricerca il pezzo giusto per una caduta di stile doc!</strong></p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Ciao Michela, grazie, sono molto contenta che ci siamo incontrate oggi a Villa Borghese in questa bellissima giornata di sole. Tenevo molto ad averti ospite per raccontare della tua pagina, sito e shop on line, non solo perché parliamo sempre volentieri dell&#8217;opzione sostenibile della moda second-hand. </span></h6>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">&#8220;Vestiti che tua madre disprezza  e tua nonna approva&#8221;. &#8220;Il fuori moda un attimo prima che diventi cool&#8221;. &#8220;Il bottone che manca alla giacca del buongusto&#8221;: non potevo non conoscerti! Perché con questa presentazione di Cadute di stile mi è venuta proprio voglia di incontrarti e di sapere di più di te. Innanzitutto raccontiamo chi sei e che cosa fai, Michela.</span></h6>
<p>&#8220;Grazie Arianna, grazie del tuo interessamento e del lavoro che fai per promuovere la moda sostenibile. Mi occupo di fotografia e web design da circa 3 anni, forse anche qualcosa di più. In questi 3 anni ho iniziato Cadute di stile nel tempo libero dalle attività&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Quindi vieni da un altro mondo, quello della fotografia! Anche se dando un&#8217;occhiata al sito si vede subito l&#8217;occhio della fotografa, perché le luci e i colori  sul sito attirano, oltre appunto agli slogan molto originali. Cadute di stile: che cos&#8217;è?</span></h6>
<p>&#8220;È una piccola attività amatoriale di selezione e rivendita di abbigliamento e accessori vintage e di seconda mano&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Si parla sempre di questo vintage. Ne parliamo tanto anche sul sito e sulla pagina di Dress Ecode, ma vogliamo ricordare che cosa si intende per vintage e soprattutto che cos&#8217;è la moda vintage?</span></h6>
<figure id="attachment_13798" aria-describedby="caption-attachment-13798" style="width: 450px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-13798" title="prova" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-03.jpg" alt="" width="450" height="300" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-03.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-03-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /><figcaption id="caption-attachment-13798" class="wp-caption-text">Occhiali vintage Cadute di stile</figcaption></figure>
<p>&#8220;Parlando soprattutto di <span style="font-weight: 400;">abbigliamento e accessori, per vintage si intende qualsiasi tipo di oggetto prodotto almeno vent&#8217;anni fa e che abbia una qualità iconica. Sono vintage ad esempio gli orologi Swatch. Può essere vintage la cartella Naj Oleari degli anni &#8217;80. La moda vintage è la moda che mette insieme capi di abbigliamento moderni e abbigliamento che vi</span><span style="font-weight: 400;">ene dal passato, considerando soprattutto il fatto che la moda è ciclica. Quello che può risultare fuori moda adesso non lo sarà più fra 10 anni. C&#8217;è questo continuo rimettere in circolo pezzi di abbigliamento o accessori che fanno parte del passato ma faranno parte del futuro della moda&#8221;.</span></p>
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<h6><span style="color: #ac5e6e;">Come adesso con gli anni &#8217;80. Sono scomparsi per un bel po&#8217; di tempo gli abiti che abbiamo visto in quegli anni e invece ultimamente sono ritornati di moda. Cosa ti piace, Michela, dell&#8217;usato e del vintage? Com&#8217;è iniziata questa tua passione?</span></h6>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;Ho cominciato a frequentare i mercatini quando era adolescente e ho iniziato a vestirmi così, anche contro le ire di mia madre! &#8216;Ma cosa vai a comprare in quei negozi, è tutto sporco, è tutto mezzo rotto!&#8217;. E invece a me piaceva, anche perché ne vedevo il fascino, non sicuramente la componente di logoro o di usato. Mi piaceva e mi piace ancora soprattutto perché ti permette di uscire fuori dai canoni del già visto, della moda quella uniformante che ti fa vestire esattamente come si vestono altre 10.000 persone attorno a te. E poi c&#8217;è anche la componente ecologista, attenta all&#8217;ambiente e all&#8217;utilizzo delle risorse, per cui con il vintage vestendo qualcosa che ha già un passato alle spalle eviti di comprare qualcosa che magari ha un meccanismo di produzione poco pulito&#8221;.</span></p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Quindi è da sempre che ti vesti tu in prima persona con abiti di seconda mano e vintage. È proprio una passione nata da tempo.</span></h6>
<p>&#8220;Sì, tra l&#8217;<span style="font-weight: 400;">altro fino ad un certo momento tutto quello che compravo indossavo. Da un certo punto in poi ho cominciato a vestire tutto di grigio e nero, ma mi è rimasto il gusto di cercare </span><span style="font-weight: 400;">pezzi colorati, con  pattern particolari. Il passaggio successivo è stato &#8216;Ok, mi piace cercarli, trovarli, non li indosso più magari come un tempo però mi piace anche rimetterli in circolo per qualcun altro&#8221;.</span></p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Hai accennato prima a tua mamma, che vedeva un po&#8217; così questa tua passione per gli acquisti di usato. Mi hai raccontato dell&#8217;attività che hanno tuttora, cosa fanno e dove? Perché oggi ci incontriamo qui a Roma ma la tua famiglia si trova&#8230;</span></h6>
<figure id="attachment_13794" aria-describedby="caption-attachment-13794" style="width: 400px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-13794" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/dress-ecode-cadute-di-stile-02.jpg" alt="" width="400" height="267" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/dress-ecode-cadute-di-stile-02.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/11/dress-ecode-cadute-di-stile-02-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption id="caption-attachment-13794" class="wp-caption-text">Occhiali e orecchini vintage Cadute di stile</figcaption></figure>
<p>&#8220;In Sardegna. Sono originaria di Cagliari e mi sono trasferita a Roma da una quindicina di anni. I miei genitori hanno un&#8217;attività adesso di riparazioni sartoriali, fino a vent&#8217;anni fa commerciavano tessuti. Quindi da piccola, negli anni &#8217;80 e &#8217;90, circolavo nel loro negozio e mi vestivo con gli scampoli di tessuto che trovavo in giro. Penso che gran parte del gusto per i tessuti viene sicuramente dal fatto che circolavano questi campionari di tessuti dove vedevo rifiniture dorate, pattern maculati, fiori e fiorami di tutti i tipi. Non avrei mai detto che avrei tributato in questo modo!&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Sei cresciuta in mezzo al vintage e ai tessuti. Oggi che sei qui e ti occupi di questo deriva da tutta questa serie di esperienze che hai fatto fin da bambina, immagino che ti divertivi con gli scampoli! &#8220;Cadute di stile: mi sono chiesta tanto come ti è venuto in mente questo nome!</span></h6>
<p>&#8220;Mi è venuto in mente perché Cadute di stile è iniziato come profilo Instagram. Avrai notato che su Instagram C&#8217;è sempre la tendenza a dare più spazio all&#8217;aspetto dell&#8217;autopromozione selvaggia. tutti appaiono al meglio, con il profilo giusto, l&#8217;angolatura migliore. Invece Cadute di stile voleva proprio essere in contrasto. Qui si vanno degli scivoloni ed è bene che tutti lo sappiano! È una cosa programmatica! Da lì sono nate anche tutte le frasi che citavi prima, perché la caduta di stile è proprio l&#8217;imperfezione che ti tradisce nel momento in cui tu meno te l&#8217;aspetti. E che io cerco attivamente perché è bello!&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">É bello, ma sembra semplice e in realtà non lo è neanche questo. Come si ricerca lo stile di perfetto, così anche la caduta di stile non è semplicissimo, bisogna impegnarsi!</span></h6>
<p>&#8220;Bisogna allenarsi, sì!&#8221;</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Tornando agli slogan che adesso ricordavi: sono fantastici! anche i nomi che hai scelto per le sezioni che si trovano all&#8217;interno del sito, dove noi così possiamo navigare nel tuo negozio. Volevo vederle con te per capire che cosa nascondono questi nomi! Partiamo da &#8220;Vestiti da un futuro remoto: stramberie dall&#8217;anta buia dell&#8217;armadio&#8221;.</span></h6>
<p>&#8220;Sono nomi che mi sono impegnata a rendere il meno comprensibili possibile! È la sezione abbigliamento dove futuro remoto e quello di cui parlavamo prima a proposito del vintage, quindi qualcosa che era fuori moda, che ritornerà di moda e che quindi mette in collegamento il futuro e il passato&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Bellissimo! &#8220;Bijoux bizzarro: poco valore, dubbio gusto, grande effetto!&#8221;. Cosa troviamo in questa sezione?</span></h6>
<p>&#8220;Questa è la sezione che riguarda i gioielli, bijoux in generale, prevalentemente orecchini&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">È in questa sezione che ho trovato gli orecchini che ho comprato, perché non ho resistito vedendo le foto di Cadute di stile a non acquistare! C&#8217;è poi una sezione che è un po&#8217; tutto un mistero: &#8220;The Great Accessoriati: iniziate forse, agghindate sempre&#8221;. Svelaci cosa si trova qui dentro!</span></h6>
<p>&#8220;Ci sono le borsette, i miei amatissimi marsupi e tutto quello che rientra nella categoria accessori. Sempre molto oscuro, perché appunto andiamo a ravanare nell&#8217;oscurità degli armadi e non solo, anche delle sezioni dell&#8217;usato, dei negozietti,  dei mercatini&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Ti si illuminano gli occhi quando ne parli, Michela, si vede che ti piace proprio andare alla ricerca di questi pezzi. Come fai a trovare questi articoli particolari?</span></h6>
<p>&#8220;Posso darti una risposta da vera scema? Sono loro che trovano me!&#8221;</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Ti chiamano!</span></h6>
<p>&#8220;Sì, quando vedo qualcosa di particolarmente colorato o con una foggia particolarmente strana, delle forme assurde, non posso resistere e mi batte il cuore. Sento che in quel momento è scattato il colpo di fulmine&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Per esempio oggi hai portato qui con te alcuni pezzi che mostriamo nelle foto. Ci vuoi raccontare di questi pezzi?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-13821" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-09.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-09.jpg 1200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-09-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-09-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-09-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-09-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-09-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" />&#8220;Allora abbiamo degli orecchini che vengono da un fondo di magazzino di una profumeria romana, che ho rocambolescamente trovato su internet. Andando a spulciare annunci vecchi di mesi e mesi ho trovato questa fornitura, un&#8217;ottantina di pezzi, di orecchini. Dal modello a clip molto semplice a quello molto elaborato, molto barocco, a quello ancora un po&#8217; più giocoso, che ha una forma un po&#8217; strana, a stella, a punta.</p>
<p>Ho portato anche degli orologi che sono i cugini poveri degli Swatch, vengono indiscutibilmente dallo stesso periodo, anni &#8217;80-&#8217;90, per le grafiche che sono sopra e le illustrazioni e sono una copia più o meno smaccata. La nostalgia ci rende plausibile anche quello che non avremmo mai preso in considerazione ai tempi! &#8216;Se non è uno Swatch non lo voglio!&#8217;.</p>
<p>Poi una camicia, proveniente anche da lei dagli anni &#8217;90, con sfondo blu scuro e triangoli verde acqua&#8221;.</p>
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<p>&#8220;Questa è una gonna viola con piccoli inserti in gros grain di vari colori ed è Versus (Versace). Lo dico con un po&#8217; di timore perché non sono tra le cercatrici di pezzi vintage che amano le marche. Anzi, mi vado a nascondere perché è molto poco una caduta di stile! Questo è stile con il timbro, omologato!&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Brava per essere riuscita a trovarla! Prendiamo Cadute di stile in modo ironico, ma in realtà ci sono pezzi belli, non è per forza lo scivolone! Ti avevo chiesto di vedere il pezzo invece più assurdo e incredibile, quale hai portato?</span></h6>
<figure id="attachment_13815" aria-describedby="caption-attachment-13815" style="width: 500px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-13815" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-07-2.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-07-2.jpg 1200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-07-2-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-07-2-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-07-2-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-07-2-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/12/dress-ecode-cadute-di-stile-07-2-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption id="caption-attachment-13815" class="wp-caption-text">Il pezzo più incredibile di Cadute di stile</figcaption></figure>
<p>&#8220;Si tratta di una casacca con una cintura dello stesso tessuto. Questo ritrovamento è avvenuto nel negozio dei miei che appunto hanno mantenuto il vecchio negozio che prima era di tessuti, adesso è diventata una sartoria. Di tanto in tanto le clienti di mamma portano vestiti di cui fondamentalmente non sanno più cosa farsene.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Quindi non si occupano solo di riparazioni, hanno ancora contatto con questi pezzi di una volta!</span></h6>
<p>&#8220;Sì, di tanto in tanto capitano capitano pezzi veramente belli.  Questo penso che sia il più spaziale in assoluto. Proprio spaziale come era inteso  negli anni Settanta nei video degli <em>Earth Wind and Fire. P</em>erché ci sono questi questi piccoli inserti dorati, un colore cangiante di cui prima parlavamo citando i ramarri. La moda rettile è il nuovo must della prossima stagione&#8221;.</p>
<h6></h6>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Bellissimo! Un pezzo unico e particolare. Appena l&#8217;hai tirato fuori dalla tua magica borsa ho pensato un ramarro, è spettacolare!</span></h6>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Mi piace molto anche il supporto che offri a chi svolge la tua stessa attività, dando consigli a chi come te vende on line. Per esempio sul tuo blog spieghi dove e come vendere i vestiti vintage,  come sopravvivere al Marketplace di Facebook e racconti  anche &#8220;Come riconoscere i clienti problematici e allontanarsi in maniera indolore&#8221;. Mi sono subito fatta un esame di coscienza&#8230;! Quali sono i clienti problematici? Raccontami i più temuti da chi ha un negozio vintage e di usato!</span></h6>
<p>&#8220;Sì sì, allora, la mia è un&#8217;attività prevalentemente on line. Ho fatto qualche mercatino, dove il cliente è diverso perché  quando lo incontri faccia a faccia, per quanto problematico possa essere, ha sempre come dire un pudore aggiuntivo. Che spesso perde on line, perché non vedi la persona con cui stai parlando. La cosa peggiore che può succedere è che ti chiedano milioni di dettagli su una cosa che non hanno assolutamente intenzione di comprare oppure spariscono magicamente pur avendo già preso un appuntamento per la consegna&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Nell&#8217;articolo dai anche qualche consiglio su come affrontare questi clienti problematici.</span></h6>
<p>&#8220;Sì, sì, penso che chiunque abbia un minimo di familiarità con i social si rende conto che se ti contatta una persona che ha dieci follower e nessuna foto del profilo è ovvio che è un profilo <em>fake</em>. Si tratta semplicemente di mettere insieme piccoli indizi e non ignorarli&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Mi è piaciuto molto l&#8217;articolo perché non pensi solo a te ma scrivi per chi come te fa questo lavoro, è un po&#8217; inusuale e lo apprezzo davvero molto. Abbiamo parlato tanto del tuo shop, se desideriamo acquistare i tuoi favolosi pezzi dove ti troviamo?</span></h6>
<p>&#8220;Su Instagram, con un messaggio privato ci possiamo mettere d&#8217;accordo. E su due piattaforme che sono Depop e Vintag, esclusivamente dedicate alla compravendita di oggetti, accessori e vestiti vintage e di seconda mano&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Ho una domanda da farti, non posso non chiedertelo: qual è lo scivolone più scivolone che hai visto o che hai indossato?</span></h6>
<p>&#8220;Ho visto da poco un documentario su Anna Piaggi, giornalista di moda. Una delle prime penso ad aver sdoganato la moda vintage. Di fronte a lei mi inchino perché è la maestra di tutte le cadute di stile. Nel senso buono, ossia nel mettere insieme così tanti stili che è proprio un esplosione di colori, di pattern, di tessuti, di materiali che a quel punto la caduta di stile diventa opera d&#8217;arte&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Era il discorso a cui accennavamo prima. Sembra molto più facile rispetto a vestire con stile, in realtà anche fare scivoloni con gusto richiede un certo impegno.</span></h6>
<p>&#8220;Sì, sicuramente e nel suo caso anche una certa cultura&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Hai scelto però uno scivolone doc!</span></h6>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Di solito nelle interviste sulla moda si chiede un consiglio di stile. E invece no, noi questa volta chiediamo un consiglio di (caduta) di stile!</span></h6>
<p>&#8220;La caduta di stile base che possono fare anche i principianti assoluti è per esempio mixare due pattern diversi, come una maglietta a righe e una gonna scozzese. Che ci vuole? Eccola là, la caduta di stile! Che comunque a seconda di come la prendi può essere qualcosa che ha anche una sua credibilità. È  sempre nell&#8217;occhio di chi guarda la caduta di stile, in fondo!&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #ac5e6e;">Michela, ti ringrazio tantissimo per il tempo, per il pomeriggio divertente anche facendo le foto. Grazie, ci rivedremo di persona sicuramente!</span></h6>
<p>&#8220;Grazie a te, è stata una bella esperienza, mi sono divertita tanto. Grazie!&#8221;.</p>
<p>Sito: <a href="https://cadutedistile.it">https://cadutedistile.it</a></p>
<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/cadute_di_stile/">https://www.instagram.com/cadute_di_stile/</a></p>
<p>Vintag: <a href="https://www.vintag.store/meezedd?lang=it">https://www.vintag.store/meezedd?lang=it</a></p>
<p>Depop: <a href="https://www.depop.com/cadute_di_stile/">https://www.depop.com/cadute_di_stile/</a></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: LIVE! Cadute di Stile: dai altri bui degli armadi con ironia e passione i pezzi giusti per scivoloni di classe" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed-podcast/episode/5POCr3yICZmqUTVdQhwXLN?si=7tTqrdCsQ2u3DD5tNzg1Bw"></iframe></p>

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