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	<title>capsule wardrobe &#8211; Dress Ecode</title>
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	<description>Come vestire sostenibile/ How to dress happily green and fair</description>
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		<title>Riscopriamo la nostra bellezza per un approccio più responsabile alla moda: Il guardaroba &#8211; 6a puntata</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2020 08:52:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Riscopriamo la bellezza &#8211; 6 Abbiamo iniziato questo percorso con l&#8217;image coach Jessica Pellegrino perché volevamo fornire strumenti utili soprattutto per chi ha difficoltà ad acquistare in modo più consapevole. Ma non solo: scoprendo i differenti temi nelle puntate, ci siamo resi conto che imparare di più riguardo gli aspetti della nostra immagine è utile per tante ragioni, per esempio per conoscerci meglio e per comunicare nel modo migliore chi siamo. A volte un problema di abiti, come l&#8217;acquisto in quantità esagerate o di capi che non indossiamo oppure come l&#8217;appiattimento delle nostre scelte, si rivela in realtà un nodo interno da sciogliere. Alla fine questa serie di articoli rappresenta un corso introduttivo all&#8217;image coaching, che Jessica ha realizzato per noi in questi mesi. Nella puntata finale tiriamo le fila combinando tutto ciò che Jessica ci ha insegnato, per capire meglio come comporre il nostro guardaroba in modo più consapevole e sostenibile. Per ogni approfondimento siamo qui, scrivici! Se desideri leggere le puntate precedenti, ecco dove puoi trovarle: Puntata introduttiva Prima puntata Seconda puntata Terza puntata Quarta puntata Quinta puntata In ogni episodio puoi trovare: le spiegazioni e i consigli di Jessica; suggerimenti riguardo libri, film o serie tv sull’argomento; esercizi da provare. Se hai domande o curiosità, clicca il bottone qui sotto per inviarcele. Buona lettura! Eccoci, Jessica, all&#8217;ultima puntata. Abbiamo visto insieme in questo percorso gli elementi principali che ci aiutano a costruire un guardaroba in modo più consapevole e in grado di valorizzarci: il colore, la figura, lo stile. A questo punto come creiamo il nostro armadio? Hai qualche suggerimento per comporne il contenuto mettendo insieme i diversi elementi che abbiamo visto in queste puntate? &#8220;Per costruire un guardaroba efficiente e organizzato, credo che sia fondamentale prendere tutto ciò che riguarda le nostre caratteristiche, perché come dicevamo all&#8217;inizio di questo viaggio insieme la parte fondamentale è imparare a conoscersi, ma soprattutto riconoscersi in tante cose nelle persone che siamo, abbracciando la nostra personalità, ciò che ci piace e quello che non ci piace. Il presupposto è che non c&#8217;è mai limite, perché possiamo migliorarci e renderci la migliore versione di noi stesse in ogni momento, senza smettere mai di imparare. Partendo dal presupposto che imparando a conoscere le nostre caratteristiche quello che vogliamo è sentirci bene con noi stesse, creeremo outfit che sono coerenti con chi siamo. Per fare questo, una volta capito quali sono i nostri colori, le nostre caratteristiche fisiche e il nostro stile personale, faremo un acquisto più consapevole e compreremo in funzione di ciò che ci valorizza. Quello che inseriamo nel nostro armadio, in qualunque modo decidiamo di indossarlo, funzionerà sempre: potrò prendere un capo per la mia parte superiore del corpo e un pezzo per la mia parte inferiore del corpo e insieme funzioneranno sempre, perché gli elementi analizzati prima saranno già stati considerati in fase di acquisto. I nostri obiettivi saranno quindi: avere un guardaroba organizzato in modo efficiente e ordinato, acquisire una maggior consapevolezza del nostro stile e saper coordinare il look. Questo tipo di lavoro all&#8217;interno del guardaroba terrà conto anche degli spazi che abbiamo a disposizione, quindi sarà realizzato in funzione delle nostre esigenze personali. Lo insegno nei percorsi con le mie clienti, sia on line sia dal vivo, e adesso sto preparando un corso per aiutare a renderci consapevoli di come organizzare il nostro guardaroba secondo le nostre esigenze. I dati statistici ci dicono addirittura che noi donne utilizziamo il 70% degli abiti che abbiamo nel nostro armadio. I motivi sono ad esempio errori legati alla scelta dei colori, all&#8217;acquisto di capi in saldo oppure inadatti al nostro stile o alla nostra figura, alla conservazione di abiti che non sono più di moda o sono troppo usurati ma rievocano ricordi particolari, a una nostra personale incapacità di abbinare fantasie differenti di tessuti o ancora a una disorganizzazione degli spazi che rende più difficoltosa la scelta dei capi&#8221;. Quali suggerimenti puoi darci per organizzare quindi al meglio il nostro armadio? &#8220;Nel mio corso gratuito 5 segreti per sentirti più bella ho inserito materiali da scaricare molto utili a questo scopo. In linea di massima, possiamo iniziare con questi step: Facciamo pulizia di tutto ciò che non serve e che non è attinente al guardaroba. Le scatole vuote, il cesto della biancheria, le grucce libere, la biancheria da stirare, ma a volte si trovano anche libri, accessori e oggetti di ogni tipo. Svuotiamo l&#8217;armadio e classifichiamo i capi tra: quelli che non indossiamo da anni, quelli che non abbiamo mai indossato, quelli non ci stanno perché li abbiamo acquistati magari in saldo in virtù di una dieta non andata a buon fine, quelli che non ci fanno sentire a nostro agio, che non sappiamo come abbinare o che non sappiamo quando indossare, quelli che non sono coerenti con il resto degli abiti perché magari acquistati d&#8217;impulso. Valutiamo i capi provandoli uno per uno. Ci mettiamo nella condizione di guardarci allo specchio e porci alcune domande fondamentali, ad esempio: &#8216;Lo metto?&#8217;, &#8216;Mi piace?&#8217;, &#8216;È in buone condizioni?&#8221;, &#8216;È ancora di moda o attuale?&#8217;. In base alle risposte, dividiamo i capi in quattro pile: quelli che hanno bisogno di modifiche sartoriali, quelli che sono da eliminare, quelli che sono in stand-by perché non appartengono a nessuna categoria e spesso rappresentano per noi dei cari ricordi, infine quelli da tenere che passano il test di tutte le domande che ci siamo posti. Possiamo rimettere nell&#8217;armadio i capi da tenere, organizzandoli per tipologia, mettendo giacche, camicie, pantaloni, gonne, eccetera. Poi per colori simili e per gradazione di chiaroscuro. Negli armadi grandi si possono suddividere ulteriormente anche per occasione: abiti per il lavoro, per le serate e per i vari contesti che fanno parte del nostro stile di vita. Per questo lavoro con le clienti anche sullo stile di vita, infatti ci aiuta a stabilire obiettivi di stile coerenti con le nostre reali esigenze. Dividiamo anche gli accessori per categorie e troviamo loro una collocazione coerente. Quindi per esempio mettiamo le collane vicino ai top e alle camicie, le cinture vicino ai pantaloni, le sciarpe e i foulard vicino alle giacche e ai cappotti. Collane, orecchini e accessori legati alla bigiotteria o ai gioielli saranno collocati vicino ai capi così ci possono essere utili per ricordarci di abbinamenti particolari. Se invece abbiamo un posto a cui destinare questo tipo di accessori possiamo collocarli lì. Per organizzare il guardaroba in modo efficace potrebbero servirci alcuni strumenti, ad esempio un appendiabiti, delle grucce, delle scatole e altri sistemi per fare e mantenere ordine&#8221;. Cosa ci consigli per creare abbinamenti perfetti con ciò che già abbiamo nel nostro guardaroba? &#8220;Ragiono sempre per capsule wardrobe: parto dai capi iconici, che sono magari quelli su cui puntiamo di più a livello economico perché contiamo sulla qualità più che sulla quantità, per assemblarli ad altri capi. Partiamo per esempio da una giacca o un cardigan e abbiniamo i pantaloni, la gonna, l&#8217;abito o i jeans. Poi andiamo nella sottocategoria, scegliendo una camicia, un sottogiacca, un top. Quindi passiamo agli accessori, nella sottocategoria selezioniamo un foulard, una sciarpa, una collana, orecchini, spille e altri accessori. Come se fosse una piramide, componiamo il nostro outfit. Il mio consiglio è quello di creare una sorta di capsule wardrobe all&#8217;interno del nostro guardaroba, ossia di avere capi basici che possono rientrare nei nostri neutri a livello cromatico, in modo da permetterci di creare vari abbinamenti con diversi tipologie di capi&#8221;. Cosa sono i capi must have? Sono uguali per tutti o dipendono dallo stile personale? &#8220;I capi must have in realtà non sono capi che devono aver tutti e soprattutto non dobbiamo averli tutti. Dal mio punto di vista, si rifanno al  capsule wardrobe e i colori si rifanno alla nostra stagione di appartenenza, quindi alla nostra palette di riferimento secondo l&#8217;armocromia. Quando dicono per esempio che il tubino nero è un must have, in realtà c&#8217;è tubino e tubino. È magari nero per la stagione inverno, grigio per la stagione estate, marrone o porpora per la stagione autunno o sui toni del beige per la stagione primavera. Dipende tutto dalle nostre caratteristiche. I must have possono essere la camicia bianca o avorio in base ai colori caldi o freddi, il dolce vita, la t-shirt, la giacca, i pantaloni neri che possono essere come nel caso del tubino di altre tinte in base alla nostra stagione, i jeans, la gonna, il tailleur, l&#8217;abitino da giorno. Devono però essere scelti tagli e colori che sono adatti alle nostre caratteristiche fisiche e cromatiche. E anche al nostro stile, perciò se per esempio non sono una persona da tubino non lo acquisterò e punterò su altri capi che mi aiutano a creare le mie combinazioni all&#8217;interno del guardaroba&#8221;. Cosa ne pensi del capsule wardrobe?  &#8220;Sono assolutamente favorevole. Penso che sia uno strumento molto utile, non solo per aiutarci a organizzare il guardaroba ma anche per esempio la nostra valigia quando partiamo per le vacanze o per lavoro. Avere pochi pezzi che ci permettono di creare varie combinazioni lo trovo molto utile, anche per le clienti che hanno tanti vestiti. Le aiuto a definire i capi della loro capsule, così con quelli loro possono creare svariati abbinamenti. Abbiamo la tendenza a portarci in viaggio quei capi che &#8216;non si sa mai&#8217; e poi non li utilizziamo perché portiamo più del necessario. Il capsule wardrobe ci permette di portarci in viaggio quello che ci serve. Per avere un&#8217;idea di come crearlo, ti segnalo l&#8217;articolo che ho scritto su come organizzare la valigia&#8220;. Qual è il tuo parere, Jessica, sulla definizione precisa di un numero di capi di cui un guardaroba deve essere composto? &#8220;L&#8217;organizzazione del guardaroba è un lavoro molto personale, quindi non suggerisco di avere pochi o tanti capi. Secondo me ogni persona deve decidere in modo consapevole e responsabile quanti averne. L&#8217;obiettivo è quello di cercare di creare coerenza e attinenza tra quello che abbiamo all&#8217;interno del guardaroba, tanto o poco che sia. È ovvio che il mio suggerimento è quello di fare un acquisto responsabile, di conseguenza preferisco consigliare meno capi ma mirati e funzionali alle nostre esigenze. Non suggerisco però di alleggerire il guardaroba se i capi sono sfruttati e ci valorizzano. Non spaventiamoci all&#8217;idea di lavorare con un professionista sul nostro guardaroba, perché se ha questo tipo di veduta ci farà sentire molto a nostro agio. Faccio molte consulenze on line per dare la responsabilità alla persona di fare questo tipo di lavoro con il mio supporto e i miei strumenti, così da non spaventarla o da sembrarle una persona invadente che vuole privarla di qualcosa. In realtà il supporto di un professionista è un grandissimo arricchimento&#8221;. Come in tutte le altre puntate insieme, anche questa volta ti chiedo se hai una storia da raccontarci 🙂 Ti va di parlarci di una tua esperienza con una cliente a cui hai organizzato il guardaroba? &#8220;Avevo una cliente con una cabina armadio che era all&#8217;incirca di 50 metri quadri, poteva essere tranquillamente un piccolo appartamento solo la cabina armadio. Mi aveva contattata perché era arrivata a uno stato di esasperazione nell&#8217;avere tanti vestiti, perché alla fine più si ha spazio e più si accumulano vestiti nel tempo. È stato molto interessante il lavoro che ho fatto con lei perché non abbiamo cambiato gli spazi. Lo abbiamo organizzato in modo da essere funzionale non solo alle sue esigenze, ma anche al suo approccio ai vestiti. Abbiamo fatto prima delle sessioni di coaching per lavorare sull&#8217;accumulo che aveva creato e per prendere consapevolezza della sua immagine e di sé. Dopo aver fatto questo lavoro, legato anche al mio percorso Strong,  ha trovato da sé alcuni elementi che parlavano del suo modo di esprimersi e solo dopo abbiamo lavorato sulla cabina armadio, con il decluttering di ciò che non andava più. Giocando con gli spazi, abbiamo creato degli ambienti che potessero darle più comfort e una coccola più adeguata alle sue esigenze nel momento in cui entrava nella cabina armadio per scegliere cosa indossare. Una sorta di viaggio esperienziale all&#8217;interno del suo guardaroba....]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-11602" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-150x150.png" alt="" width="30" height="28" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-600x551.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-300x276.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1024x941.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-768x706.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1536x1412.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-2048x1882.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/10/Iconacuffie-1160x1066.png 1160w" sizes="(max-width: 30px) 100vw, 30px" />Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/user/dressecode/riscopriamo-sesta-puntata-25-08-2020-10-">Riscopriamo la bellezza &#8211; 6</a></p>
<p>Abbiamo iniziato questo percorso con l&#8217;<em>image coach</em> Jessica Pellegrino perché volevamo fornire strumenti utili soprattutto per chi ha difficoltà ad acquistare in modo più consapevole. Ma non solo: scoprendo i differenti temi nelle puntate, ci siamo resi conto che imparare di più riguardo gli aspetti della nostra immagine è utile per tante ragioni, per esempio per conoscerci meglio e per comunicare nel modo migliore chi siamo. A volte un problema di abiti, come l&#8217;acquisto in quantità esagerate o di capi che non indossiamo oppure come l&#8217;appiattimento delle nostre scelte, si rivela in realtà un nodo interno da sciogliere. Alla fine questa serie di articoli rappresenta un corso introduttivo all&#8217;<em>image coaching</em>, che Jessica ha realizzato per noi in questi mesi.</p>
<p>Nella puntata finale tiriamo le fila combinando tutto ciò che Jessica ci ha insegnato, per capire meglio come comporre il nostro guardaroba in modo più consapevole e sostenibile. Per ogni approfondimento siamo qui, scrivici!</p>
<p>Se desideri leggere le puntate precedenti, ecco dove puoi trovarle:</p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/2020/05/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/" data-rich-text-format-boundary="true">Puntata introduttiva</a></p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/2020/06/16/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-prima-puntata/">Prima puntata </a></p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/2020/06/30/riscopriamo-la-nostra-bellezza-moda-piu-sostenibile-seconda-puntata/">Seconda puntata</a></p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/2020/07/14/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-armadio-piu-sostenibile-armocromia-terza-puntata/">Terza puntata</a></p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/2020/07/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-la-figura-quarta-puntata/">Quarta puntata</a></p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/2020/08/11/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-lo-stile-5a-puntata/">Quinta puntata</a></p>

<p>In ogni episodio puoi trovare: le spiegazioni e i consigli di Jessica; suggerimenti riguardo libri, film o serie tv sull’argomento; esercizi da provare. Se hai domande o curiosità, clicca il bottone qui sotto per inviarcele. Buona lettura!</p>



<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img decoding="async" class="wp-image-8193" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png" alt="" width="306" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-600x168.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-300x84.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-768x215.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558.png 1062w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
</div>

<h6><span style="color: #b2a4d4;">Eccoci, Jessica, all&#8217;ultima puntata. Abbiamo visto insieme in questo percorso gli elementi principali che ci aiutano a costruire un guardaroba in modo più consapevole e in grado di valorizzarci: il colore, la figura, lo stile. A questo punto come creiamo il nostro armadio? Hai qualche suggerimento per comporne il contenuto mettendo insieme i diversi elementi che abbiamo visto in queste puntate?</span></h6>
<p>&#8220;Per costruire un guardaroba efficiente e organizzato, credo che sia fondamentale prendere tutto ciò che riguarda le nostre caratteristiche, perché come dicevamo all&#8217;inizio di questo viaggio insieme <strong>la parte fondamentale è imparare a conoscersi, ma soprattutto riconoscersi in tante cose nelle persone che siamo</strong>, abbracciando la nostra personalità, ciò che ci piace e quello che non ci piace. Il presupposto è che non c&#8217;è mai limite, perché possiamo migliorarci e renderci la migliore versione di noi stesse in ogni momento, senza smettere mai di imparare. <strong>Partendo dal presupposto che imparando a conoscere le nostre caratteristiche quello che vogliamo è sentirci bene con noi stesse, creeremo outfit che sono coerenti con chi siamo</strong>. <img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-9990 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-300x300.jpg" alt="" width="432" height="432" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-scaled-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-scaled-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-1536x1536.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-2048x2048.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-1160x1160.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-75x75.jpg 75w" sizes="(max-width: 432px) 100vw, 432px" /><span style="font-size: inherit;">Per fare questo, una volta capito quali sono i nostri colori, le nostre caratteristiche fisiche e il nostro stile personale, </span><strong style="font-size: inherit;">faremo un acquisto più consapevole e compreremo in funzione di ciò che ci valorizza</strong><span style="font-size: inherit;">. Quello che inseriamo nel nostro armadio, in qualunque modo decidiamo di indossarlo, funzionerà sempre: potrò prendere un capo per la mia parte superiore del corpo e un pezzo per la mia parte inferiore del corpo e insieme funzioneranno sempre, perché gli elementi analizzati prima saranno già stati considerati in fase di acquisto. I nostri obiettivi saranno quindi: avere un guardaroba organizzato in modo efficiente e ordinato, acquisire una maggior consapevolezza del nostro stile e saper coordinare il look. Questo tipo di lavoro all&#8217;interno del guardaroba terrà conto anche degli spazi che abbiamo a disposizione, quindi sarà realizzato in funzione delle nostre esigenze personali. Lo insegno nei percorsi con le mie clienti, sia on line sia dal vivo, e adesso sto preparando un corso per aiutare a renderci consapevoli di come organizzare il nostro guardaroba secondo le nostre esigenze. I dati statistici ci dicono addirittura che noi donne utilizziamo il 70% degli abiti che abbiamo nel nostro armadio. </span><strong style="font-size: inherit;">I motivi sono ad esempio errori legati alla scelta dei colori, all&#8217;acquisto di capi in saldo oppure inadatti al nostro stile o alla nostra figura, alla conservazione di abiti che non sono più di moda o sono troppo usurati ma rievocano ricordi particolari, a una nostra personale incapacità di abbinare fantasie differenti di tessuti o ancora a una disorganizzazione degli spazi che rende più difficoltosa la scelta dei capi&#8221;.</strong></p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Quali suggerimenti puoi darci per organizzare quindi al meglio il nostro armadio?</span></h6>
<p>&#8220;Nel mio corso gratuito <a href="https://www.jessicapellegrino.com/5-segreti-per-sentirsi-piu-bella/">5 segreti per sentirti più bella</a> ho inserito materiali da scaricare molto utili a questo scopo. In linea di massima, possiamo iniziare con questi step:</p>
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<li><strong>Facciamo pulizia</strong> di tutto ciò che non serve e che non è attinente al guardaroba. Le scatole vuote, il cesto della biancheria, le grucce libere, la biancheria da stirare, ma a volte si trovano anche libri, accessori e oggetti di ogni tipo.</li>
<li><strong>Svuotiamo l&#8217;armadio e classifichiamo i capi</strong> tra: quelli che non indossiamo da anni, quelli che non abbiamo mai indossato, quelli non ci stanno perché li abbiamo acquistati magari in saldo in virtù di una dieta non andata a buon fine, quelli che non ci fanno sentire a nostro agio, che non sappiamo come abbinare o che non sappiamo quando indossare, quelli che non sono coerenti con il resto degli abiti perché magari acquistati d&#8217;impulso.</li>
<li><strong>Valutiamo i capi provandoli uno per uno</strong>. Ci mettiamo nella condizione di guardarci allo specchio e porci alcune domande fondamentali, ad esempio: &#8216;Lo metto?&#8217;, &#8216;Mi piace?&#8217;, &#8216;È in buone condizioni?&#8221;, &#8216;È ancora di moda o attuale?&#8217;.<img decoding="async" class=" wp-image-9999 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sarah-brown-oa7pqZmmhuA-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="408" height="271" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sarah-brown-oa7pqZmmhuA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sarah-brown-oa7pqZmmhuA-unsplash-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sarah-brown-oa7pqZmmhuA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sarah-brown-oa7pqZmmhuA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sarah-brown-oa7pqZmmhuA-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sarah-brown-oa7pqZmmhuA-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sarah-brown-oa7pqZmmhuA-unsplash-1160x773.jpg 1160w" sizes="(max-width: 408px) 100vw, 408px" /></li>
<li>In base alle risposte, <strong>dividiamo i capi in quattro pile</strong>: quelli che hanno bisogno di modifiche sartoriali, quelli che sono da eliminare, quelli che sono in stand-by perché non appartengono a nessuna categoria e spesso rappresentano per noi dei cari ricordi, infine quelli da tenere che passano il test di tutte le domande che ci siamo posti.</li>
<li>Possiamo<strong> rimettere nell&#8217;armadio i capi da tenere, organizzandoli per tipologia</strong>, mettendo giacche, camicie, pantaloni, gonne, eccetera. Poi per colori simili e per gradazione di chiaroscuro. Negli armadi grandi si possono suddividere ulteriormente anche per occasione: abiti per il lavoro, per le serate e per i vari contesti che fanno parte del nostro stile di vita. Per questo lavoro con le clienti anche sullo stile di vita, infatti ci aiuta a stabilire obiettivi di stile coerenti con le nostre reali esigenze.</li>
<li><strong>Dividiamo anche gli accessori per categorie e troviamo loro una collocazione coerente</strong>. Quindi per esempio mettiamo le collane vicino ai top e alle camicie, le cinture vicino ai pantaloni, le sciarpe e i foulard vicino alle giacche e ai cappotti. Collane, orecchini e accessori legati alla bigiotteria o ai gioielli saranno collocati vicino ai capi così ci possono essere utili per ricordarci di abbinamenti particolari. Se invece abbiamo un posto a cui destinare questo tipo di accessori possiamo collocarli lì. <span style="font-size: inherit;">Per organizzare il guardaroba in modo efficace potrebbero servirci alcuni strumenti, ad esempio un appendiabiti, delle grucce, delle scatole e altri sistemi per fare e mantenere ordine&#8221;.</span></li>
</ol>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Cosa ci consigli per creare abbinamenti perfetti con ciò che già abbiamo nel nostro guardaroba?</span></h6>
<p>&#8220;Ragiono sempre per <em>capsule wardrobe: </em>parto dai capi iconici, che sono magari quelli su cui puntiamo di più a livello economico perché contiamo sulla qualità più che sulla quantità, per assemblarli ad altri capi. Partiamo per esempio da una giacca o un cardigan e abbiniamo i pantaloni, la gonna, l&#8217;abito o i jeans. Poi andiamo nella sottocategoria, scegliendo una camicia, un sottogiacca, un top. Quindi passiamo agli accessori, nella sottocategoria selezioniamo un foulard, una sciarpa, una collana, orecchini, spille e altri accessori. Come se fosse una piramide, componiamo il nostro outfit. <strong>Il mio consiglio è quello di creare una sorta di <em>capsule wardrobe</em> all&#8217;interno del nostro guardaroba, ossia di avere capi basici che possono rientrare nei nostri neutri a livello cromatico, in modo da permetterci di creare vari abbinamenti con diversi tipologie di capi&#8221;.</strong></p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Cosa sono i capi <em>must have</em>? Sono uguali per tutti o dipendono dallo stile personale?</span></h6>
<p>&#8220;<strong>I capi <em>must have</em> in realtà non sono capi che devono aver tutti e soprattutto non dobbiamo averli tutti</strong>. Dal mio punto di vista, si rifanno al  <em>capsule wardrobe</em> e i colori si rifanno alla nostra stagione di appartenenza, quindi alla nostra palette di riferimento secondo l&#8217;armocromia. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10072 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/kamil-szumotalski-mkpglrFOxeg-unsplash-225x300.jpg" alt="" width="450" height="600" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/kamil-szumotalski-mkpglrFOxeg-unsplash-225x300.jpg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/kamil-szumotalski-mkpglrFOxeg-unsplash-scaled-600x800.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/kamil-szumotalski-mkpglrFOxeg-unsplash-768x1024.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/kamil-szumotalski-mkpglrFOxeg-unsplash-1152x1536.jpg 1152w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/kamil-szumotalski-mkpglrFOxeg-unsplash-1536x2048.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/kamil-szumotalski-mkpglrFOxeg-unsplash-1160x1547.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/kamil-szumotalski-mkpglrFOxeg-unsplash-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" />Quando dicono per esempio che il tubino nero è un <em>must have, </em>in realtà c&#8217;è tubino e tubino. È magari nero per la stagione inverno, grigio per la stagione estate, marrone o porpora per la stagione autunno o sui toni del beige per la stagione primavera. Dipende tutto dalle nostre caratteristiche. I <em>must have</em> possono essere la camicia bianca o avorio in base ai colori caldi o freddi, il dolce vita, la t-shirt, la giacca, i pantaloni neri che possono essere come nel caso del tubino di altre tinte in base alla nostra stagione, i jeans, la gonna, il tailleur, l&#8217;abitino da giorno. Devono però essere scelti tagli e colori che sono adatti alle nostre caratteristiche fisiche e cromatiche. E anche al nostro stile, perciò se per esempio non sono una persona da tubino non lo acquisterò e punterò su altri capi che mi aiutano a creare le mie combinazioni all&#8217;interno del guardaroba&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Cosa ne pensi del <em>capsule wardrobe</em>? </span></h6>
<p>&#8220;Sono assolutamente favorevole. Penso che sia uno strumento molto utile, non solo per aiutarci a organizzare il guardaroba ma anche per esempio la nostra valigia quando partiamo per le vacanze o per lavoro. Avere pochi pezzi che ci permettono di creare varie combinazioni lo trovo molto utile, anche per le clienti che hanno tanti vestiti. Le aiuto a definire i capi della loro <em>capsule, </em>così con quelli loro possono creare svariati abbinamenti. Abbiamo la tendenza a portarci in viaggio quei capi che &#8216;non si sa mai&#8217; e poi non li utilizziamo perché portiamo più del necessario. Il <em>capsule wardrobe</em> ci permette di portarci in viaggio quello che ci serve. Per avere un&#8217;idea di come crearlo, ti segnalo l&#8217;articolo che ho scritto su <a href="https://www.jessicapellegrino.com/viaggiare-leggeri-senza-rinunciare-a-nulla/">come organizzare la valigia</a>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Qual è il tuo parere, Jessica, sulla definizione precisa di un numero di capi di cui un guardaroba deve essere composto?</span></h6>
<p>&#8220;<strong>L&#8217;organizzazione del guardaroba è un lavoro molto personale, quindi non suggerisco di avere pochi o tanti capi</strong>. Secondo me ogni persona deve decidere in modo consapevole e responsabile quanti averne. <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-10064 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/zoe-van-poetsprins-nl-x5-tEdHLqRo-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="404" height="270" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/zoe-van-poetsprins-nl-x5-tEdHLqRo-unsplash-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/zoe-van-poetsprins-nl-x5-tEdHLqRo-unsplash-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/zoe-van-poetsprins-nl-x5-tEdHLqRo-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/zoe-van-poetsprins-nl-x5-tEdHLqRo-unsplash-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/zoe-van-poetsprins-nl-x5-tEdHLqRo-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/zoe-van-poetsprins-nl-x5-tEdHLqRo-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/zoe-van-poetsprins-nl-x5-tEdHLqRo-unsplash-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 404px) 100vw, 404px" />L&#8217;obiettivo è quello di cercare di creare coerenza e attinenza tra quello che abbiamo all&#8217;interno del guardaroba, tanto o poco che sia. <strong>È ovvio che il mio suggerimento è quello di fare un acquisto responsabile, di conseguenza preferisco consigliare meno capi ma mirati e funzionali alle nostre esigenze.</strong> <strong>Non suggerisco però di alleggerire il guardaroba se i capi sono sfruttati e ci valorizzano</strong>. Non spaventiamoci all&#8217;idea di lavorare con un professionista sul nostro guardaroba, perché se ha questo tipo di veduta ci farà sentire molto a nostro agio. Faccio molte consulenze on line per dare la responsabilità alla persona di fare questo tipo di lavoro con il mio supporto e i miei strumenti, così da non spaventarla o da sembrarle una persona invadente che vuole privarla di qualcosa. In realtà il supporto di un professionista è un grandissimo arricchimento&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Come in tutte le altre puntate insieme, anche questa volta ti chiedo se hai una storia da raccontarci <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ti va di parlarci di una tua esperienza con una cliente a cui hai organizzato il guardaroba?</span></h6>
<p>&#8220;Avevo una cliente con una cabina armadio che era all&#8217;incirca di 50 metri quadri, poteva essere tranquillamente un piccolo appartamento solo la cabina armadio. Mi aveva contattata perché <strong>era arrivata a uno stato di esasperazione nell&#8217;avere tanti vestiti</strong>, perché alla fine più si ha spazio e più si accumulano vestiti nel tempo. È stato molto interessante il lavoro che ho fatto con lei perché non abbiamo cambiato gli spazi. Lo abbiamo organizzato in modo da essere funzionale non solo alle sue esigenze, ma anche al suo approccio ai vestiti. Abbiamo fatto prima delle sessioni di coaching per lavorare sull&#8217;accumulo che aveva creato e per prendere consapevolezza della sua immagine e di sé. <strong>Dopo aver fatto questo lavoro, legato anche al mio percorso <em>Strong, </em> ha trovato da sé alcuni elementi che parlavano del suo modo di esprimersi</strong> e solo dopo abbiamo lavorato sulla cabina armadio, con il decluttering di ciò che non andava più. Giocando con gli spazi, abbiamo creato degli ambienti che potessero darle più comfort e una coccola più adeguata alle sue esigenze nel momento in cui entrava nella cabina armadio per scegliere cosa indossare. <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-10065 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-200x300.jpg" alt="" width="300" height="449" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-scaled-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-1365x2048.jpg 1365w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-1160x1740.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><strong>Una sorta di viaggio esperienziale all&#8217;interno del suo guardaroba.</strong> Per esempio abbiamo creato una sezione con i capi che usa per il lavoro e a seconda di come si vuole sentire le abbiamo selezionato alcuni elementi e creato alcuni abbinamenti. Aveva difficoltà a creare abbinamenti, quindi che le ho preparato delle foto da tenere in una <em>moodboard</em> in un lato del guardaroba per ricordarsi come abbinare le varie cose. Abbiamo inserito alcuni elementi per aiutarla a sentirsi più femminile, per esempio alcuni colori, alcune indicazioni sul make-up da abbinare ai capi chiave che poteva utilizzare per sentirsi in quel modo&#8221;. </p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Ti va di raccontarci anche un&#8217;altra esperienza sull&#8217;argomento?</span></h6>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;Quella di una cliente che invece viveva in 60 metri quadri di casa e di conseguenza non aveva più gli spazi di quando viveva in famiglia e poteva accumulare. L&#8217;armadio era condiviso con il compagno. Porto l&#8217;esempio di due persone che avevano tanti capi proprio per mostrare di come sia molto soggettivo e che non dipenda dagli spazi a disposizione. Questa cliente aveva poco spazio ma non voleva buttare i capi perché li utilizzava. Allora<strong> abbiamo creato un armadio suddiviso per categoria e per colore ed era stagionale</strong>: teneva nel guardaroba solo i capi che erano di quella stagione, depositando il resto in alcune scatole e facendo il cambio dell&#8217;armadio al cambio di stagione. Il lavoro di consapevolezza diventa molto bello nel momento in cui si vedono le reali esigenze personali&#8221;.</span></p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Siamo all&#8217;ultima puntata e desidero ringraziarti per i consigli, le riflessioni e le informazioni che ci hai dato in questi mesi. Grazie Jessica! Hai un messaggio in chiusura del percorso per i lettori di Dress ECOde?</span></h6>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;Ci tengo a ringraziare le persone che ci hanno seguito e che spero abbiano carpito qualche elemento utile per lavorare su se stesse in modo più consapevole. Desidero ribadire il concetto che <strong>lavorare su se stesse non è una frivolezza e non è neanche un qualcosa che ci si concede solo se se si pensa di essere all&#8217;altezza</strong>. In realtà ci rendiamo all&#8217;altezza quando andiamo a lavorare sulla nostra immagine e soprattutto quando ci concediamo l&#8217;opportunità di prenderci cura di noi, perché è la chiave per dare valore alla nostra immagine e alla nostra bellezza autentica. <strong>Vi incoraggio a guardarvi con maggior cura e con meno giudizio</strong>. Se vi va di iscrivervi alla mia newsletter ci saranno a breve ulteriori percorsi gratuiti per aiutare le donne a estraniarsi dal giudizio di sé e imparare a guardarsi con obiettività, a guardare il valore che abbiamo e non quello che non ci piace di noi&#8221;.</span></p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Libri, film, serie tv che Jessica consiglia</span></h6>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;"><em>Guardaroba perfetto: Regole e consigli per rinnovare il look a costo zero</em> (libro) di Carla Gozzi</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"><em>Decluttering. Il segreto del riordino</em> (libro) di Geralin Thomas</span></li>
<li><em>Guida all&#8217;armadio ideale</em> (libro) di Laure Gontier, Jeanne-Aurore Colleuille e altri</li>
<li><span style="font-weight: 400;"><em>Il magico potere del riordino</em> (libro) di Marie Kondo</span></li>
</ul>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Gli esercizi sull&#8217;organizzazione del tuo guardaroba</span></h6>
<p>Per avere un armadio più funzionale, come esercizio ti consigliamo di provare a <strong>seguire i 6 step </strong>che Jessica ci ha descritto nell&#8217;intervista.</p>
<p>Un altro esercizio: puoi provare a creare <strong>un <em>capsule wardrobe</em> per il tuo viaggio</strong>. Iniziare dall&#8217;organizzazione della valigia è un buon modo per sviluppare la tua capacità di selezionare e combinare i diversi capi di abbigliamento.</p>
<p>Se vuoi condividere con noi i risultati degli esercizi, scrivici (via mail o sui nostri canali social), ci farà piacere!</p>

<h6 class="wp-block-heading"><span style="color: #b2a4d4;">Dove puoi trovare Jessica Pellegrino</span></h6>



<p>– Corsi <a href="https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb">https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb</a><br />– Sito <a href="https://www.jessicapellegrino.com/">https://www.jessicapellegrino.com/</a><br />– FB <a href="https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br />– IG <a href="https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br />– YouTube <a href="http://www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?">www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?</a><br />– Spreaker <a href="https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino">https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino</a></p>



<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/ce9030a375af/dress-ecode"><img decoding="async" class="wp-image-9824" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-2.png" alt="" width="244" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-2.png 684w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-2-600x250.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-2-300x125.png 300w" sizes="(max-width: 684px) 100vw, 684px" /></a></figure>
</div>



<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" class="wp-image-8147" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1024x768.jpg" alt="" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-scaled-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1536x1152.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-2048x1536.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>
<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;"><em>English</em> – Rediscover your beauty for a more responsible approach to fashion: the wardrobe – Sixth episode</span></h5>
<p>We started this journey with the image coach Jessica Pellegrino because we wanted to provide useful tools especially for those who have difficulty buying more consciously. But not only that: discovering the different themes in the episodes, we realized that learning more about the aspects of our image is useful for many reasons, for example to get to know each other better and to communicate who we are in the best way. Sometimes a problem with clothes, such as the purchase in exaggerated quantities or items that we do not wear or the flattening of our choices, actually turns out to be an internal knot to be untied. At the end, this series of articles represents an introductory course on image coaching, which Jessica has created for us in recent months.</p>
<p>In the final episode we sum up by combining everything Jessica taught us, to better understand how to compose our wardrobe in a more conscious and sustainable way. For any further information we are here, write us!</p>
<p>If you want to read the previous episodes, here&#8217;s where you can find them:</p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/2020/05/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/">Introduction episode</a></p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/2020/06/16/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-prima-puntata/">First episode</a></p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/2020/06/30/riscopriamo-la-nostra-bellezza-moda-piu-sostenibile-seconda-puntata/">Second episode</a></p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/2020/07/14/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-armadio-piu-sostenibile-armocromia-terza-puntata/">Third episode</a></p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/2020/07/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-la-figura-quarta-puntata/">Forth episode</a></p>
<p><a href="https://dress-ecode.com/2020/08/11/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-lo-stile-5a-puntata/">Fifth episode</a></p>
<p>In each episode you find: Jessica’s explanations and advice; suggestions regarding books, films or TV series on the subject; exercises to try. If you have questions or curiosities, click the button below to send them to us. Enjoy the reading!</p>

<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img decoding="async" class="wp-image-8193" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png" alt="" width="306" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-600x168.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-300x84.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-768x215.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558.png 1062w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
</div>

<h6><span style="color: #acc0a5;">Here we are, Jessica, at the last episode. We have seen together in this path the main elements that help us to build a wardrobe in a more conscious way and able to enhance ourselves: color, figure, style. At this point how do we create our wardrobe? Do you have any suggestions for composing the content by putting together the different elements we have seen in these episodes?</span></h6>
<p>&#8220;To build an efficient and organized wardrobe, I believe that it is essential to take everything that concerns our characteristics, because as we said at the beginning of this journey together, <strong>the fundamental part is to learn to know each other, but above all to recognize ourselves in many things in the people we are</strong>, embracing our personality, what we like and what we don&#8217;t like. The assumption is that there is never a limit, because we can improve ourselves and make ourselves the best version of us at any time, without ever stopping learning. <img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-9990 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-300x300.jpg" alt="" width="435" height="435" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-scaled-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-scaled-600x600.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-1024x1024.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-768x768.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-1536x1536.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-2048x2048.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-1160x1160.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/alyssa-strohmann-Af3GEg0DMEw-unsplash-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 435px) 100vw, 435px" /><strong>Assuming that by learning about our characteristics what we want is to feel good about ourselves, we will create outfits that are consistent with who we are</strong>. To do this, once we understand what our colors, our physical characteristics and our personal style are, <strong>we will make a more conscious purchase and we will buy according to what enhances us</strong>. What we put in our closet, however we decide to wear it, will always work: I will be able to take a piece for my upper body and a piece for my lower body and together they will always work, because the elements analyzed before will already be been considered in the purchase phase. Our goals will therefore be: to have a wardrobe organized in an efficient and orderly way, to acquire a greater awareness of our style and to know how to coordinate the look. This type of work inside the wardrobe will also take into account the spaces we have available, so it will be carried out according to our personal needs. I teach it in the paths with my clients, both online and live, and now I&#8217;m preparing a course to help make us aware of how to organize our wardrobe according to our needs. The statistics even tell us that we women use 70% of the clothes we have in our closet. <strong>The reasons are, for example, errors related to the choice of colors, to the purchase of items on sale or unsuitable for our style or our figure, to the conservation of clothes that are no longer in fashion or are too worn but evoke particular memories, to a our personal inability to combine different patterns of fabrics or even a disorganization of spaces that makes the choice of garments more difficult</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What suggestions can you give us to better organize our wardrobe?</span></h6>
<p>“In my free course <a href="https://www.jessicapellegrino.com/5-segreti-per-sentirsi-piu-bella/">5 segreti per sentirti più bella</a> I have included materials to download that are very useful for this purpose. In principle, we can start with these steps:</p>
<ol>
<li>We <strong>clean up</strong> everything that is not needed and that is not relevant to the wardrobe. The empty boxes, the laundry basket, the free hangers, the laundry to be ironed, but sometimes there are also books, accessories and objects of all kinds.</li>
<li>We<strong> empty the wardrobe and classify the garments</strong> among: those we have not worn for years, those we have never worn, those that do not fit because we have bought them perhaps on sale due to an unsuccessful diet, those that we do not they make us feel at ease, those that we don&#8217;t know how to match or that we don&#8217;t know when to wear, those that are not consistent with the rest of the clothes because maybe bought on impulse.</li>
<li>We <strong>evaluate the garments by trying them on one by one</strong>. We put ourselves in a position to look in the mirror and ask ourselves some fundamental questions, for example: &#8216;Should I wear it?&#8217;, &#8216;Do I like it?&#8217;, &#8216;Is it in good condition?&#8217;, &#8216;Is it still in fashion or current?&#8217;.</li>
<li><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-9999" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sarah-brown-oa7pqZmmhuA-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="405" height="270" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sarah-brown-oa7pqZmmhuA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sarah-brown-oa7pqZmmhuA-unsplash-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sarah-brown-oa7pqZmmhuA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sarah-brown-oa7pqZmmhuA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sarah-brown-oa7pqZmmhuA-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sarah-brown-oa7pqZmmhuA-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/sarah-brown-oa7pqZmmhuA-unsplash-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 405px) 100vw, 405px" />Based on the answers, <strong>we divide the garments into four piles</strong>: those that need tailoring changes, those that need to be eliminated, those that are on stand-by because they do not belong to any category and often represent dear memories for us, finally those to keep that pass the test of all the questions we asked ourselves.</li>
<li>We can <strong>put the items to keep back in the closet, organizing them by type</strong>, placing jackets, shirts, trousers, skirts, etc. Then for similar colors and for shades of <em>chiaroscuro</em>. In large wardrobes they can also be further divided by occasion: clothes for work, for the evenings and for the various contexts that are part of our lifestyle. Because of this, I work with clients also on their lifestyle, in fact it helps us to establish style goals that are consistent with our real needs.</li>
<li>We <b>divide also the accessories by categories and find them a </b><span style="font-weight: 600;">consistent</span><b> placement</b>. So for example we put the necklaces near the tops and shirts, the belts near the pants, the scarves and foulards near the jackets and coats. Necklaces, earrings and accessories related to costume jewelery or jewels will be placed near the garments so they can be useful to remind us of particular combinations. If, on the other hand, we have a place to allocate this type of accessories we can place them there. To organize the wardrobe effectively, we may need some tools, such as hangers, boxes and other systems to make and keep order&#8221;.</li>
</ol>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What do you recommend to create perfect combinations with what we already have in our wardrobe?</span></h6>
<p>“I always think for capsule wardrobes: I start with iconic garments, which are perhaps the ones we focus on more economically because we rely on quality rather than quantity, to assemble them with other garments. Let&#8217;s start, for example, with a jacket or cardigan and combine the pants, skirt, dress or jeans. Then we go into the subcategory, choosing a shirt, an under-jacket, a top. So let&#8217;s move on to accessories, in the subcategory we select a foulard, a scarf, a necklace, earrings, brooches and other accessories. As if it were a pyramid, we compose our outfit. <strong>My advice is to create a sort of capsule wardrobe within our wardrobe, that is to have basic garments that can fit into our neutrals at the chromatic level, in order to allow us to create various combinations with different types of garments</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What are must-haves? Are they the same for everyone or do they depend on personal style?</span></h6>
<p>“<strong>The must-have items are not really items that everyone must have and above all we don&#8217;t have to have them all</strong>. From my point of view, they refer to the capsule wardrobe and the colors refer to our season of belonging, and therefore to our reference palette according to the color scheme. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10072 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/kamil-szumotalski-mkpglrFOxeg-unsplash-225x300.jpg" alt="" width="447" height="594" />When they say, for example, that the little black dress is a must have, in reality there are different little black dresses. It is perhaps black for the winter season, gray for the summer season, brown or purple for the autumn season or in shades of beige for the spring season. It all depends on our characteristics. The must-haves can be the white or ivory shirt according to the warm or cold colors, the turtleneck, the t-shirt, the jacket, the black pants that can be as in the case of the little black dress of other colors according to our season, jeans, skirt, suit, day dress. However, cuts and colors must be chosen that are suitable for our physical and chromatic characteristics. And also to our style, so if, for example, I am not a little black dress person, I will not buy it and I will focus on other items that help me create my combinations within the wardrobe&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What do you think of the capsule wardrobe?</span></h6>
<p>“I am absolutely in favor. I think it is a very useful tool, not only to help us organize the wardrobe but also for example our suitcase when we leave for holidays or for work. Having a few pieces that allow us to create various combinations I find it very useful, even for customers who have a lot of clothes. I help them define the garments of their capsule, so they can create various combinations with theirs. We have a tendency to take those items that &#8216;you never know&#8217; on trips and then we don&#8217;t use them because we carry more than necessary. The capsule wardrobe allows us to take what we need on the road. To get an idea of ​​how to create it, I would like to point out the article I wrote on <a href="https://www.jessicapellegrino.com/viaggiare-leggeri-senza-rinunciare-a-nulla/">come organizzare la valigia</a>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What&#8217;s your opinion, Jessica, on the precise definition of a number of items a wardrobe must consist of?</span></h6>
<p>&#8220;<strong>Organizing the wardrobe is a very personal job, so I don&#8217;t suggest having a few or many items</strong>. In my opinion, each person must consciously and responsibly decide how many to have. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-10064" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/zoe-van-poetsprins-nl-x5-tEdHLqRo-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="404" height="269" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/zoe-van-poetsprins-nl-x5-tEdHLqRo-unsplash-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/zoe-van-poetsprins-nl-x5-tEdHLqRo-unsplash-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/zoe-van-poetsprins-nl-x5-tEdHLqRo-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/zoe-van-poetsprins-nl-x5-tEdHLqRo-unsplash-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/zoe-van-poetsprins-nl-x5-tEdHLqRo-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/zoe-van-poetsprins-nl-x5-tEdHLqRo-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/zoe-van-poetsprins-nl-x5-tEdHLqRo-unsplash-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 404px) 100vw, 404px" />The goal is to try to create coherence and relevance between what we have inside the wardrobe, whatever clothes are many or a few. <strong>It is obvious that my suggestion is to make a responsible purchase, consequently I prefer to recommend fewer items but aimed and functional to our needs. However, I do not suggest to lighten the wardrobe if the garments are exploited and enhance us.</strong> Let&#8217;s not be frightened by the idea of ​​working with a professional on our wardrobe, because if she has this kind of view she will make us feel very comfortable. I do a lot of online consultancy to give the person the responsibility to do this type of work with my support and my tools, so as not to scare her or to seem like an intrusive person who wants to deprive her of something. In reality, the support of a professional is a great enrichment&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">As in all the other episodes together, this time too I ask you if you have a story for us <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Would you like to tell us about one of your experience in organising the wardrobe for a client?</span></h6>
<p>&#8220;I had a client with a walk-in closet that was approximately 50 square meters, it could easily have been a small apartment just the walk-in closet. She had contacted me because <strong>she had reached a state of exasperation in having so many clothes</strong>, because in the end, the more space you have, the more clothes you accumulate over time. The work I did with her was very interesting because we didn&#8217;t change the spaces. We have organized it to be functional not only to his needs, but also to his approach to clothes. We did the coaching sessions first to work on the accumulation she had created and to become aware of her image and of herself. <strong>After doing this work, also linked to my <em>Strong</em> path, she found some elements for herself that spoke of her way of expressing herself</strong> and only after we worked on the walk-in closet, with the decluttering of what was no longer right. Playing with the spaces, we created environments that could give her more comfort and a &#8216;cuddle&#8217; more suited to her needs when she entered the walk-in closet to choose what to wear. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-10065 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-200x300.jpg" alt="" width="373" height="560" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-200x300.jpg 200w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-scaled-600x900.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-1365x2048.jpg 1365w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-1160x1740.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/roberto-nickson-ZXbDeof0nlQ-unsplash-scaled.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 373px) 100vw, 373px" /><strong>A sort of experiential journey inside her wardrobe.</strong> For example we have created a section with the garments that she uses for work and depending on how you want to feel we have selected some elements and created some combinations. She was having a hard time making combinations, so I prepared some photos for her to keep on a moodboard on one side of the wardrobe to remember how to combine things. We have included some elements to help her feel more feminine, for example some colors, some make-up indications to match the key items she could use to feel that way&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Would you like to tell us about another experience on the subject?</span></h6>
<p>“That of a client who instead lived in 60 square meters of home and consequently no longer had the space she had when she lived with her family and could accumulate. The wardrobe was shared with the partner. I give the example of two people who had so many items to show how it is very subjective and does not depend on the space available. This client had little space but didn&#8217;t want to throw away the clothes because she was using them. So <strong>we created a wardrobe divided by category and color and it was seasonal</strong>: it kept in the wardrobe only the items that were from that season, placing the rest in some boxes and changing the wardrobe at the arrival of the new season. The awareness work becomes very beautiful when the real personal needs are seen&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">We are at the last episode and I would like to thank you for the advice, thoughts and information you have given us in recent months. Thanks Jessica! Do you have a closing message for Dress ECOde readers?</span></h6>
<p>“I want to thank the people who have followed us and who I hope have caught some useful elements to work on themselves more consciously. I would like to reiterate the concept that <strong>working on oneself is not a frivolity and it is not even something that is allowed only if you think you are </strong><span style="font-weight: 600;">good enough</span>. In reality, we are good enough when we go to work on our image and especially when we allow ourselves the opportunity to take care of ourselves, because it is the key to giving value to our image and our authentic beauty. <strong>I encourage you to look at yourself more carefully and with less judgment</strong>. If you like to subscribe to my newsletter, there will soon be further free courses to help women estrange themselves from self-judgment and learn to look at themselves objectively, to look at the value we have and not what we don&#8217;t like about ourselves&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Books, movies, tv series suggested by Jessica</span></h6>
<ul>
<li><em>Guardaroba perfetto: Regole e consigli per rinnovare il look a costo zero</em> (book) by Carla Gozzi</li>
<li><em>Decluttering Your Home: Tips, Techniques and Trade Secrets</em> (book) by Geralin Thomas</li>
<li><em>The ideal wardrobe</em> (book) by Laure Gontier and Jeanne-Aurore Colleuille</li>
<li><em>The Life-Changing Magic of Tidying</em> (book) by Marie Kondo</li>
</ul>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Exercises on organizing your wardrobe</span></h6>
<p>To have a more functional wardrobe, as an exercise we recommend that you try to <strong>follow the 6 steps</strong> that Jessica described to us in the interview.</p>
<p>Another exercise: you can try to <strong>create a capsule wardrobe for your trip</strong>. Starting with the organization of the suitcase is a good way to develop your ability to select and combine different items of clothing.</p>
<p>If you want to share the results of the exercises with us, write to us (via email or on our social channels), we will be happy!</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Where you can find Jessica Pellegrino</span></h6>

<p>– Courses <a href="https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb">https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb</a><br />– Website <a href="https://www.jessicapellegrino.com/">https://www.jessicapellegrino.com/</a><br />– FB <a href="https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br />– IG <a href="https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br />– YouTube <a href="http://www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?">www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?</a><br />– Spreaker <a href="https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino">https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino</a></p>



<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/ce9030a375af/dress-ecode"><img decoding="async" class="wp-image-9830" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-Eng.png" alt="" width="244" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-Eng.png 684w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-Eng-600x250.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-Eng-300x125.png 300w" sizes="(max-width: 684px) 100vw, 684px" /></a></figure>
</div>

<p>Photos: Dress Ecode, Alyssa Strohmann, Sarah Brown, Kamil Szumotalski, Zoe Van Poetsprins, Roberto Nickson.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Riscopriamo la nostra bellezza per un approccio più responsabile alla moda &#8211; 1a puntata</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2020 09:05:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below &#160;Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Prima puntata La prima puntata del percorso con l&#8217;image coach Jessica Pellegrino tocca il tema delle motivazioni per cui acquistiamo vestiti. Prima di capire quali colori, stili, forme siano più indicate per valorizzare la nostra immagine, è importante iniziare dalle fondamenta comprendendo i meccanismi che portano a comprare (troppi) abiti che non ci fanno sentire a nostro agio, che buttiamo o lasciamo inutilizzati nell&#8217;armadio con insoddisfazione o frustrazione. Jessica ci aiuta a capire questi meccanismi, spiegandoci come sia possibile disattivarli per arrivare a creare un guardaroba che ci consenta di vestire felicemente, abbracciando una moda più slow. Se hai perso la puntata introduttiva, puoi leggerla qui: Riscopriamo la bellezza &#8211; 0 In ogni puntata troverai: le spiegazioni e i consigli di Jessica; suggerimenti riguardo libri, film o serie tv sull&#8217;argomento; esercizi da provare. Se hai domande o curiosità, clicca il bottone qui sotto per inviarcele. Buona lettura! Ciao Jessica, eccoci alla prima puntata di questo percorso insieme. Perché secondo te compriamo abiti, inteso oltre il necessario? &#160; “Abbiamo la tendenza di acquistare perché fondamentalmente stiamo acquistando un sogno, un’aspettativa, del tempo, non solo nell’ambito degli abiti.Un esempio molto pratico può essere quando compriamo libri o DVD (anche se sono passati un po’ di moda): è come se in qualche modo stessimo acquistando il tempo per poterci dedicare a quella cosa in particolare, che sia la lettura di un libro o la visione di un film. Nel caso degli abiti andiamo ad acquistare del tempo per poterci concedere qualcosa e soprattutto andiamo ad acquistare un sogno. Significa che noi abbiamo delle aspettative verso i vestiti. Magari vorremmo sentirci più femminili o più adulte oppure vederci più giovani o più eleganti e curate. Il nostro sogno può essere quello di vederci in un certo modo, secondo il nostro ideale di bellezza che molto spesso coincide con quello che vediamo al di fuori. Questi input che riceviamo all’esterno possono essere: la collega ben vestita, l’influencer che ammiriamo, ciò che vediamo nelle riviste o in televisione. Abbiamo un ideale specifico legato a quello che vorremmo essere e a quello che ci piace. Questo gusto personale è influenzato da ciò che vediamo all&#8217;esterno e quindi creiamo i nostri ideali di bellezza, che corrispondono secondo noi a un determinato capo, un colore o un accessorio.Può essere utile, ma il punto è che se non conosciamo noi stesse andiamo ad acquistare sulla base di quello che vediamo fuori, senza tener conto di quello che abbiamo noi e delle nostre caratteristiche. Acquistiamo tanti vestiti perché fondamentalmente non abbiamo ancora trovato quell’abito preciso che rispecchia non solo il nostro ideale, ma anche noi stesse, che ci fa guardare allo specchio sentendoci valorizzate come vorremmo. Per questo motivo arriva un senso di frustrazione a volte, perché acquistiamo senza essere consapevoli di quello che in realtà ci serve. E diventa un circolo vizioso da cui difficilmente riusciamo a uscire, soprattutto diventa un’abitudine: non facciamo più caso al fatto che stiamo acquistando per abitudine e non per necessità, non intesa come bisogno primario di coprirsi ma come bisogno di valorizzare se stessi. È solo con consapevolezza che si fanno invece acquisti più mirati&#8220;. Cosa mi spinge a comprare ciò che non mi serve? Qual è il meccanismo che aziona questo comportamento dentro di me? &#8220;Acquisto ciò che non mi serve proprio perché non so esattamente che cosa mi serve. Noi siamo un insieme di elementi che compongono la nostra personalità. Abbiamo delle caratteristiche fisiche, alcune che vogliamo valorizzare, altre che magari non vogliamo valorizzare, è una scelta ed è importante non siano viste come difetti. Abbiamo anche un gusto da esaltare, ma soprattutto abbiamo una personalità da mostrare. Se questa personalità non emerge attraverso ciò che indossiamo, rischiamo di non sentirci a nostro agio pur valorizzando l’aspetto esteriore, perché c&#8217;è qualcosa che va a cozzare con quello che stiamo indossando.Questo attrito che si crea tra la nostra personalità, quindi anche il nostro gusto personale, e quello che indossiamo non ci fa sentire adeguate. Come dicevo nella risposta alla prima domanda, questi meccanismi ci fanno acquistare in modo inconsapevole. Quello che ci spinge a comprare ciò che non ci serve è proprio il non essere consapevoli delle nostre caratteristiche, del nostro gusto personale e della nostra personalità. Non si crea una sorta di squadra tra questi tre elementi che fanno parte di noi, non si trova il connubio perfetto per sentirci valorizzate e soprattutto sentirci belle. Questo ci porta inevitabilmente a sentirci noi inadeguate perché non capiamo questo meccanismo. Oltre a creare un acquisto compulsivo, crea anche un forte calo di autostima che si ripercuote ovviamente non solo in quello che indossiamo, ma anche in quello che pensiamo di noi e di riflesso anche quello che penseranno gli altri&#8221;. Magari riusciamo a resistere durante l’anno, poi arrivano i saldi… E compriamo di tutto, perché? &#8220;Entra anche in gioco secondo me un meccanismo di ‘affare’: quando ritroviamo capi che prima avevano un prezzo e ora sono scontati, è come se fosse un&#8217;occasione imperdibile, perché una volta passato quel momento non accadrà più. Ho visto quel capo che mi piace tanto e lo voglio acquistare, so che se mi prendo del tempo per ripensarci poi viene esaurito e quindi non ho più la possibilità di accaparrarmelo, diventa una sorta di morbosità, nel volere quella cosa perché sai che altrimenti diventa proibita. Se dentro di noi stiamo facendo un affare giustifichiamo questo acquisto, oltre al capo in sé abbiamo il vantaggio di averlo pagato meno.Secondo me si innesca per il semplice fatto che nasce dal bisogno profondo di volerci vedere belle davanti allo specchio, ma di non avere ancora gli elementi per sapere come fare. Perché nel momento in cui analizzo il mio guardaroba e vedo che cosa già all&#8217;interno mi valorizza, per colore, per figura e per stile, allora so se mi manca qualcosa da integrare. Non parlo di quanti pezzi dobbiamo avere nel guardaroba, che secondo me rimane un aspetto soggettivo. L&#8217;importante è che quello che c&#8217;è all&#8217;interno siano cose che noi utilizziamo&#8220;. Compriamo tanto ma alla fine mettiamo sempre le stesse cose e la maggior parte degli acquisti resta nell’armadio, Jessica secondo te perché ci accade? &#8220;Perché quegli abiti purtroppo non sono per noi, non ci rappresentano magari per stile, per figura o per colore, c’è qualcosa all&#8217;interno che non ci valorizza come dovrebbe e non ci piace, oppure rispecchia le nostre caratteristiche ma non ci fa sentire a nostro agio.La domanda da farsi è &#8216;perché non sto indossando quel capo?&#8217;. Perché guardandomi allo specchio non mi valorizza? Perché mi vergognerei ad uscire? Bisogna andare alle motivazioni più profonde, per questo faccio anche coaching con il mio percorso Strong. Andiamo a lavorare sull&#8217;immagine interiore, su tutti quei meccanismi e convinzioni che noi abbiamo di fondo e che ci portano a non valorizzarci.Per esempio, molte volte si parte da una convinzione come ‘nella mia città la gente non si veste in modo così particolare, sono tutti vestiti molto semplici e quindi indossando quella cosa particolare mi sento osservata’. Una risposta del genere può sembrare banale ma in realtà nasconde molto altro dietro. Posso garantirvi che ogni volta c&#8217;è una motivazione latente diversa. Questa frase me la sono sentita dire un sacco di volte, e me la sono detta anche io devo dire la verità, però le motivazioni che ci spingono a raccontarci questa cosa sono una diversa dall’altra. Emergono aspetti dove non ci sentiamo a nostro agio e andiamo a capire il perché&#8220;. Sono meccanismi duraturi e inscalfibili oppure è possibile cambiare? Possiamo fare qualcosa per migliorare anche solo un po’ o dobbiamo rassegnarci? &#8220;Rispondo in maniera molto ferma e convinta che sì, è possibile cambiare! Però come per ogni cosa noi dobbiamo concederci il tempo per guardare alla nostra evoluzione. Tutte abbiamo vissuto un’esperienza di cambiamento, che può essere legata alla nostra crescita personale o ad altri aspetti della nostra vita. Nel momento in cui scatta dentro di noi quella voglia di cambiamento, abbiamo creato un percorso e stiamo facendo un passo verso l&#8217;inizio. Per questo sottolineo tanto l&#8217;importanza del coaching. Posso mostrarti in che modo puoi valorizzarti e farti vedere in quanti modi possibili puoi raggiungere i tuoi obiettivi di stile, posso crearti un guardaroba funzionale per il tuo stile di vita, le tue abitudini, la tua personalità, i tuoi colori e le tue caratteristiche fisiche, ma se non andiamo a lavorare su quello che c&#8217;è di latente avrai un armadio perfetto però ancora senza avere niente da mettere. Perché non riuscirai a utilizzare tutti quei vestiti o comunque non saprai esattamente come fare.Nel momento in cui decidiamo di attuare questo cambiamento, non possiamo pensare di fare questo passaggio dall&#8217;oggi al domani&#8221;. Ci fai un esempio di un miglioramento possibile? &#8220;Un esempio molto semplice riguarda l’armocromia. Quando ho fatto l&#8217;analisi armocromatica mi hanno assegnato una palette colore e inserita nella stagione &#8216;inverno freddo&#8217;. Avevo tanti capi che non andavano bene, perché erano più colori caldi, quindi nella mia testa volevo toglierli tutti e ricomprare nel modo giusto. Non era però possibile, perché hai un guardaroba costruito negli anni e per quanto tu possa fare decluttering e attenzione periodica ai capi che utilizzi/non utilizzi non puoi integrare tutti i colori nella tua palette cromatica subito. La consapevolezza in questo caso è cercare di capire quali colori all&#8217;interno del nostro guardaroba sono nella nostra palette e quali non lo sono. Guarderemo questi ultimi uno per uno, per capire se li utilizziamo. Se sì, cerchiamo di trovare gli abbinamenti con colori che siano in palette, cerchiamo di mettere qualcosa vicino al viso che esalti il nostro valore, la nostra bellezza, un accessorio come un orecchino, un foulard o una collana. Se invece sono capi che non utilizziamo, li eliminiamo senza alcuna remora. Poi man mano che i tuoi capi non vanno più bene, perché per esempio si rovinano, li elimini acquistando qualcosa in palette.Questo è un esempio di come posso aiutare gradualmente le persone, perché io stessa per prima ci sono passata&#8220;. In cosa ci aiuta il coaching in questo caso? &#8220;Con il coaching porto la persona a crearsi da sé delle abitudini che possono aiutarla ad integrare un passo alla volta nel percorso che faremo insieme. Partiamo dalle abitudini che vuole cambiare fino ad arrivare all’obiettivo.Per esempio, se si desidera arrivare a integrare i capi non utilizzati, si fa un passo alla volta, ci sono esercizi precisi per aiutare a vedersi in modo diverso senza stravolgere completamente dall&#8217;oggi al domani l’attuale. La persona inizia ad abituarsi un pezzettino alla volta, piano piano. Un passo alla volta si sale la montagna. Se dal basso della pianura guardiamo la cima, scalare l&#8217;Everest ci sembra un obiettivo impossibile. Eppure se facciamo un pezzettino alla volta guardando ai piccoli step che ci creiamo per raggiungere la cima, quando arriveremo là sopra vedremo tutto il panorama: ci renderemo conto di quanta strada abbiamo fatto e soprattutto di quanto ne sia valsa la pena&#8221;. Shopping compulsivo, shopping addiction e &#8220;binge shopping”: come faccio a capire se mi sto spingendo oltre? “Lo capiamo dal nostro armadio: quando vedo che è strapieno di cose, non ho avuto ancora l&#8217;occasione di utilizzare tutti quei capi e penso di non avere nulla da mettere. Guardare il nostro guardaroba ci aiuta a capire che tipo di abitudini di acquisto abbiamo. Se ci sono capi di cui non ricordiamo nemmeno l&#8217;esistenza è già un segnale. Anche se facciamo decluttering spesso, vuol dire che stiamo eliminando spesso capi che sono magari nuovi. Ce ne accorgiamo anche quando ci rendiamo conto di aver fatto uno shopping dettato dall&#8217;istinto momentaneo di compensare un bisogno, perché molto spesso l&#8217;acquisto serve anche a compensare un bisogno latente che arriva da altri ambiti. Ho bisogno magari di sentirmi amata, di sentirmi accettata, di farmi notare, di sentirmi come gli altri, sono tante le sfaccettature per cui decidiamo di acquistare. È per questo che rimarco ancora il concetto dell’importanza del coaching per lavorare sull’immagine interiore”. Tu acquistavi tanto? Se sì, sei riuscita a cambiare? “Arrivo da un...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/30805531"><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff"></a>&nbsp;Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://dress-ecode.com/2020/05/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/">Prima puntata</a></p>
<p>La prima puntata del percorso con l&#8217;<em>image coach</em> Jessica Pellegrino tocca il tema delle motivazioni per cui acquistiamo vestiti. Prima di capire quali colori, stili, forme siano più indicate per valorizzare la nostra immagine, è importante iniziare dalle fondamenta comprendendo i meccanismi che portano a comprare (troppi) abiti che non ci fanno sentire a nostro agio, che buttiamo o lasciamo inutilizzati nell&#8217;armadio con insoddisfazione o frustrazione. Jessica ci aiuta a capire questi meccanismi, spiegandoci come sia possibile disattivarli per arrivare a creare un guardaroba che ci consenta di vestire felicemente, abbracciando una moda più slow. Se hai perso la puntata introduttiva, puoi leggerla qui: <a href="https://dress-ecode.com/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/">Riscopriamo la bellezza &#8211; 0</a></p>
<p>In ogni puntata troverai: le spiegazioni e i consigli di Jessica; suggerimenti riguardo libri, film o serie tv sull&#8217;argomento; esercizi da provare. Se hai domande o curiosità, clicca il bottone qui sotto per inviarcele. Buona lettura!</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Bottone-e1590595091558-1024x286.png" width="319" height="88"/></a></figure></div>


<h6><span style="color: #b2a4d4;">Ciao Jessica, eccoci alla prima puntata di questo percorso insieme. Perché secondo te compriamo abiti, inteso oltre il necessario?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-8495" title="image coach" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1567966038694-4304ba095228-300x200.jpeg" alt="image coach fast fashion" width="449" height="299" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1567966038694-4304ba095228-300x200.jpeg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1567966038694-4304ba095228-600x400.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1567966038694-4304ba095228-768x512.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1567966038694-4304ba095228.jpeg 900w" sizes="auto, (max-width: 449px) 100vw, 449px" /></p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">&nbsp;</span></h6>
<p>“Abbiamo la tendenza di acquistare perché fondamentalmente stiamo acquistando un sogno, un’aspettativa, del tempo, non solo nell’ambito degli abiti.<br>Un esempio molto pratico può essere quando compriamo libri o DVD (anche se sono passati un po’ di moda): è come se in qualche modo stessimo acquistando il tempo per poterci dedicare a quella cosa in particolare, che sia la lettura di un libro o la visione di un film. Nel caso degli abiti andiamo ad acquistare del tempo per poterci concedere qualcosa e soprattutto andiamo ad acquistare un sogno. Significa che noi abbiamo delle aspettative verso i vestiti. Magari vorremmo sentirci più femminili o più adulte oppure vederci più giovani o più eleganti e curate. Il nostro sogno può essere quello di vederci in un certo modo, secondo il nostro ideale di bellezza che molto spesso coincide con quello che vediamo al di fuori. Questi input che riceviamo all’esterno possono essere: la collega ben vestita, l’influencer che ammiriamo, ciò che vediamo nelle riviste o in televisione. Abbiamo un ideale specifico legato a quello che vorremmo essere e a quello che ci piace. <strong>Questo gusto personale è influenzato da ciò che vediamo all&#8217;esterno e quindi creiamo i nostri ideali di bellezza, che corrispondono secondo noi a un determinato capo, un colore o un accessorio.</strong><br>Può essere utile, ma il punto è che se non conosciamo noi stesse andiamo ad acquistare sulla base di quello che vediamo fuori, senza tener conto di quello che abbiamo noi e delle nostre caratteristiche. <strong>Acquistiamo tanti vestiti perché fondamentalmente non abbiamo ancora trovato quell’abito preciso che rispecchia non solo il nostro ideale, ma anche noi stesse, che ci fa guardare allo specchio sentendoci valorizzate come vorremmo</strong>. Per questo motivo arriva un senso di frustrazione a volte, perché <strong>acquistiamo senza essere consapevoli di quello che in realtà ci serve</strong>. E diventa un circolo vizioso da cui difficilmente riusciamo a uscire, soprattutto diventa un’abitudine: non facciamo più caso al fatto che stiamo acquistando per abitudine e non per necessità, non intesa come bisogno primario di coprirsi ma come bisogno di valorizzare se stessi. <strong>È solo con consapevolezza che si fanno invece acquisti più mirati</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Cosa mi spinge a comprare ciò che non mi serve? Qual è il meccanismo che aziona questo comportamento dentro di me?</span></h6>
<p>&#8220;<strong>Acquisto ciò che non mi serve proprio perché non so esattamente che cosa mi serve</strong>. Noi siamo un insieme di elementi che compongono la nostra personalità. Abbiamo delle caratteristiche fisiche, alcune che vogliamo valorizzare, altre che magari non vogliamo valorizzare, è una scelta ed è importante non siano viste come difetti. Abbiamo anche un gusto da esaltare, ma soprattutto abbiamo una personalità da mostrare. <strong>Se questa personalità non emerge attraverso ciò che indossiamo, rischiamo di non sentirci a nostro agio pur valorizzando l’aspetto esteriore, perché c&#8217;è qualcosa che va a cozzare con quello che stiamo indossando</strong>.<br>Questo attrito che si crea tra la nostra personalità, quindi anche il nostro gusto personale, e quello che indossiamo non ci fa sentire adeguate. Come dicevo nella risposta alla prima domanda, questi meccanismi ci fanno acquistare in modo inconsapevole. <strong>Quello che ci spinge a comprare ciò che non ci serve è proprio il non essere consapevoli delle nostre caratteristiche, del nostro gusto personale e della nostra personalità</strong>. Non si crea una sorta di squadra tra questi tre elementi che fanno parte di noi, non si trova il connubio perfetto per sentirci valorizzate e soprattutto sentirci belle. Questo ci porta inevitabilmente a sentirci noi inadeguate perché non capiamo questo meccanismo. Oltre a creare un acquisto compulsivo, crea anche un forte calo di autostima che si ripercuote ovviamente non solo in quello che indossiamo, ma anche in quello che pensiamo di noi e di riflesso anche quello che penseranno gli altri&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Magari riusciamo a resistere durante l’anno, poi arrivano i saldi… E compriamo di tutto, perché? <br></span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-8485" title="image coach fast fashion" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/artem-beliaikin-cE8cwN2A2-c-unsplash-300x200.jpg" alt="image coach fast fashion" width="413" height="275" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/artem-beliaikin-cE8cwN2A2-c-unsplash-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/artem-beliaikin-cE8cwN2A2-c-unsplash-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/artem-beliaikin-cE8cwN2A2-c-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/artem-beliaikin-cE8cwN2A2-c-unsplash-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/artem-beliaikin-cE8cwN2A2-c-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/artem-beliaikin-cE8cwN2A2-c-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/artem-beliaikin-cE8cwN2A2-c-unsplash-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 413px) 100vw, 413px" />&#8220;Entra anche in gioco secondo me un meccanismo di ‘affare’: quando ritroviamo capi che prima avevano un prezzo e ora sono scontati, è come se fosse un&#8217;occasione imperdibile, perché una volta passato quel momento non accadrà più. Ho visto quel capo che mi piace tanto e lo voglio acquistare, so che se mi prendo del tempo per ripensarci poi viene esaurito e quindi non ho più la possibilità di accaparrarmelo, diventa una sorta di morbosità, nel volere quella cosa perché sai che altrimenti diventa proibita. <strong>Se dentro di noi stiamo facendo un affare giustifichiamo questo acquisto, oltre al capo in sé abbiamo il vantaggio di averlo pagato meno</strong>.<br>Secondo me si innesca per il semplice fatto che nasce dal bisogno profondo di volerci vedere belle davanti allo specchio, ma di non avere ancora gli elementi per sapere come fare. Perché nel momento in cui analizzo il mio guardaroba e vedo che cosa già all&#8217;interno mi valorizza, per colore, per figura e per stile, allora so se mi manca qualcosa da integrare. Non parlo di quanti pezzi dobbiamo avere nel guardaroba, che secondo me rimane un aspetto soggettivo. <strong>L&#8217;importante è che quello che c&#8217;è all&#8217;interno siano cose che noi utilizziamo</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Compriamo tanto ma alla fine mettiamo sempre le stesse cose e la maggior parte degli acquisti resta nell’armadio, Jessica secondo te perché ci accade?</span></h6>
<p>&#8220;Perché quegli abiti purtroppo non sono per noi, non ci rappresentano magari per stile, per figura o per colore, c’è qualcosa all&#8217;interno che non ci valorizza come dovrebbe e non ci piace, oppure rispecchia le nostre caratteristiche ma non ci fa sentire a nostro agio.<br>La domanda da farsi è &#8216;perché non sto indossando quel capo?&#8217;. Perché guardandomi allo specchio non mi valorizza? Perché mi vergognerei ad uscire? Bisogna andare alle motivazioni più profonde, per questo faccio anche coaching con il mio percorso <em>Strong</em>. Andiamo a <strong>lavorare sull&#8217;immagine interiore, su tutti quei meccanismi e convinzioni che noi abbiamo di fondo e che ci portano a non valorizzarci</strong>.<br>Per esempio, molte volte si parte da una convinzione come ‘nella mia città la gente non si veste in modo così particolare, sono tutti vestiti molto semplici e quindi indossando quella cosa particolare mi sento osservata’. Una risposta del genere può sembrare banale ma in realtà nasconde molto altro dietro. Posso garantirvi che ogni volta c&#8217;è una motivazione latente diversa. Questa frase me la sono sentita dire un sacco di volte, e me la sono detta anche io devo dire la verità, però le motivazioni che ci spingono a raccontarci questa cosa sono una diversa dall’altra. <br><strong style="font-size: inherit;">Emergono aspetti dove non ci sentiamo a nostro agio e andiamo a capire il perché</strong><span style="font-size: inherit;">&#8220;.</span></p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-8488" title="image coach fast fashion" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1536375337096-36fc225328fa-225x300.jpeg" alt="image coach fast fashion" width="296" height="394" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1536375337096-36fc225328fa-225x300.jpeg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1536375337096-36fc225328fa-600x800.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1536375337096-36fc225328fa-768x1024.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1536375337096-36fc225328fa.jpeg 975w" sizes="auto, (max-width: 296px) 100vw, 296px" />&#8220;Rispondo in maniera molto ferma e convinta che sì, è possibile cambiare! Però come per ogni cosa noi <strong>dobbiamo concederci il tempo per guardare alla nostra evoluzione</strong>. Tutte abbiamo vissuto un’esperienza di cambiamento, che può essere legata alla nostra crescita personale o ad altri aspetti della nostra vita. Nel momento in cui scatta dentro di noi quella voglia di cambiamento, abbiamo creato un percorso e stiamo facendo un passo verso l&#8217;inizio. Per questo sottolineo tanto l&#8217;importanza del coaching. <strong>Posso mostrarti in che modo puoi valorizzarti e farti vedere in quanti modi possibili puoi raggiungere i tuoi obiettivi di stile, posso crearti un guardaroba funzionale per il tuo stile di vita, le tue abitudini, la tua personalità, i tuoi colori e le tue caratteristiche fisiche, ma se non andiamo a lavorare su quello che c&#8217;è di latente avrai un armadio perfetto però ancora senza avere niente da mettere</strong>. Perché non riuscirai a utilizzare tutti quei vestiti o comunque non saprai esattamente come fare.<br>Nel momento in cui decidiamo di attuare questo cambiamento, non possiamo pensare di fare questo passaggio dall&#8217;oggi al domani&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Ci fai un esempio di un miglioramento possibile?</span></h6>
<p>&#8220;Un esempio molto semplice riguarda l’armocromia. Quando ho fatto l&#8217;analisi armocromatica mi hanno assegnato una palette colore e inserita nella stagione &#8216;inverno freddo&#8217;. Avevo tanti capi che non andavano bene, perché erano più colori caldi, quindi nella mia testa volevo toglierli tutti e ricomprare nel modo giusto. Non era però possibile, perché hai un guardaroba costruito negli anni e per quanto tu possa fare decluttering e attenzione periodica ai capi che utilizzi/non utilizzi <strong>non puoi integrare tutti i colori nella tua palette cromatica subito</strong>. <strong>La consapevolezza in questo caso è cercare di capire quali colori all&#8217;interno del nostro guardaroba sono nella nostra palette e quali non lo sono</strong>. Guarderemo questi ultimi uno per uno, per capire se li utilizziamo. Se sì, cerchiamo di trovare gli abbinamenti con colori che siano in palette, cerchiamo di mettere qualcosa vicino al viso che esalti il nostro valore, la nostra bellezza, un accessorio come un orecchino, un foulard o una collana. Se invece sono capi che non utilizziamo, li eliminiamo senza alcuna remora. Poi man mano che i tuoi capi non vanno più bene, perché per esempio si rovinano, li elimini acquistando qualcosa in palette.<br><strong>Questo è un esempio di come posso aiutare gradualmente le persone, perché io stessa per prima ci sono passata</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">In cosa ci aiuta il coaching in questo caso?</span></h6>
<p>&#8220;Con il coaching porto la persona a crearsi da sé delle abitudini che possono aiutarla ad<strong> integrare un passo alla volta nel percorso che faremo insieme</strong>. Partiamo dalle abitudini che vuole cambiare fino ad arrivare all’obiettivo.<br><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-8491" title="image coach fast fashion" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1587713714775-fa70364f6445-249x300.jpeg" alt="image coach fast fashion" width="359" height="431" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1587713714775-fa70364f6445-249x300.jpeg 249w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1587713714775-fa70364f6445-850x1024.jpeg 850w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1587713714775-fa70364f6445-768x925.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1587713714775-fa70364f6445.jpeg 900w" sizes="auto, (max-width: 359px) 100vw, 359px" />Per esempio, se si desidera arrivare a integrare i capi non utilizzati, si fa un passo alla volta, ci sono esercizi precisi per aiutare a vedersi in modo diverso senza stravolgere completamente dall&#8217;oggi al domani l’attuale. La persona inizia ad abituarsi un pezzettino alla volta, piano piano. Un passo alla volta si sale la montagna. Se dal basso della pianura guardiamo la cima, scalare l&#8217;Everest ci sembra un obiettivo impossibile. Eppure se facciamo un pezzettino alla volta guardando ai piccoli step che ci creiamo per raggiungere la cima, quando arriveremo là sopra vedremo tutto il panorama: ci renderemo conto di quanta strada abbiamo fatto e soprattutto di quanto ne sia valsa la pena&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Shopping compulsivo, shopping addiction e &#8220;binge shopping”: come faccio a capire se mi sto spingendo oltre?</span></h6>
<p>“Lo capiamo dal nostro armadio: quando vedo che è strapieno di cose, non ho avuto ancora l&#8217;occasione di utilizzare tutti quei capi e penso di non avere nulla da mettere. <strong>Guardare il nostro guardaroba ci aiuta a capire che tipo di abitudini di acquisto abbiamo</strong>. Se ci sono capi di cui non ricordiamo nemmeno l&#8217;esistenza è già un segnale. Anche se facciamo decluttering spesso, vuol dire che stiamo eliminando spesso capi che sono magari nuovi. Ce ne accorgiamo anche quando ci rendiamo conto di aver fatto uno shopping dettato dall&#8217;istinto momentaneo di compensare un bisogno, perché molto spesso l&#8217;acquisto serve anche a compensare un bisogno latente che arriva da altri ambiti. Ho bisogno magari di sentirmi amata, di sentirmi accettata, di farmi notare, di sentirmi come gli altri, sono tante le sfaccettature per cui decidiamo di acquistare. È per questo che rimarco ancora il concetto dell’importanza del coaching per lavorare sull’immagine interiore”.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Tu acquistavi tanto? Se sì, sei riuscita a cambiare?</span></h6>
<p>“Arrivo da un vissuto dove ho perso molto peso, come dicevo già nella scorsa puntata, e questo mi ha portato ovviamente ad acquistare un sacco di capi. Mi sono sbizzarrita, perché quando porti una taglia 40-42 e non sei abituata perché avevi una taglia molto molto più grande, ti porta a volerti sbizzarrire. <strong>Avevo questa abitudine, il sabato mattina all&#8217;apertura dei centri commerciali andavo a farmi un giro da sola. Compravo un po&#8217; di cose nuove, mi coccolavo</strong>: per me quello era diventato il mio comfort, la mia coccola.</p>
<p><a href="_wp_link_placeholder" data-wplink-edit="true"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-8166" title="image coach fast fashion" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-300x225.jpg" alt="image coach fast fashion" width="415" height="310" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-scaled-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-1536x1152.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-2048x1536.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 415px) 100vw, 415px" /></a></p>
<p>Può anche andar bene, però se fatto in maniera consapevole e soprattutto non nella quantità in cui lo facevo io,<strong> mi sono trovata ad acquistare tanto</strong>. Prima ero un’impiegata amministrativa per una ditta individuale, avevo una forte pressione lavorativa e soprattutto ero sottopagata e non venivo considerata dal mio titolare, mi trattava male, mi umiliava davanti alle persone. Avevo creato un meccanismo dentro di me, per cui non rispondevo, perché mi dicevo ‘Se uso il mio carattere come faccio di solito e ribatto a quello che mi viene detto per far valere le mie ragioni, vengo licenziata’. Racconto tutto questo perché ho scoperto tramite il coaching le dinamiche di acquisto che mi ero creata: questa frustrazione lavorativa, questo mio non parlare e lasciare che gli altri mi difendessero. Mi difendevano persone che lavoravano per l&#8217;azienda e vedevano questa ingiustizia. Però il problema è che non mi difendevo io da sola e soprattutto non chiedevo aiuto. <strong>Questa insoddisfazione mi ha portato a voler compensarla con l’acquisto. Avevo tanti capi e armadi pieni e strapieni di cose</strong>, molte delle quali non ricordavo magari neanche di aver acquistato. <strong>Era diventato proprio un conforto che io mi creavo anziché affrontare la situazione come andava affrontata</strong>. Sono riuscita a cambiare iniziando questo percorso di consulenza di immagine e poi ho iniziato a essere io quella professionista, sono stata scelta da chi aveva tenuto il corso all&#8217;epoca e mi sono lanciata. È diventata la mia professione e ne sono molto felice, perché ho uno scopo ben preciso: aiutare le donne. Mi sono creata io <strong>un metodo per lavorare sulla propria immagine integrando appunto il coaching, attualmente non esiste in Italia o all’estero</strong>. Mi piace il fatto che sia esclusivo e diverso da quel che si vede in giro”.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Libri, film, serie tv che Jessica consiglia</span></h6>
<ul>
<li><em>You are what you wear</em>&nbsp;(serie)</li>
<li>Per restare più sul frivolo, per ricordarci che questo amore che abbiamo per gli abiti può essere un amore folle ma può essere anche consapevole e quindi non per forza malato e ossessivo, <em>Sex and the City </em>(serie)</li>
<li><em>Bold Type </em>(serie)</li>
<li><em>Making the cut</em> (serie)</li>
<li><em>Il diavolo veste Prada</em> (film)</li>
</ul>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Due esercizi per osservare il tuo armadio:</span></h6>
<ol>
<li>Gira i tuoi vestiti alla rovescia nell’armadio. Man mano che li usi, rimettili sul dritto. Dopo 6 mesi verifica quanti sono ancora alla rovescia.</li>
<li><span style="font-size: inherit;">Scrivi una lista di ciò che hai acquistato di abbigliamento negli ultimi 6 mesi. Quante maglie? Quanti pantaloni? Quante gonne? Quanti abiti? Quante scarpe?</span></li>
</ol>
<p>(Foto: Drew Graham,&nbsp;Alexander Kovacs, Artem Beliaikin, Aaron Burden, Michael Cummins da Unsplash)</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Dove puoi trovare Jessica Pellegrino:</span></h6>
<p>– Corsi <a href="https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb">https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb</a><br>– Sito <a href="https://www.jessicapellegrino.com/">https://www.jessicapellegrino.com/</a><br>– FB <a href="https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br>– IG <a href="https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br>– YouTube <a href="http://www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?">www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?</a><br>– Spreaker <a href="https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino">https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino</a></p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-8147" width="717" height="539" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-scaled-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1536x1152.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-2048x1536.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 717px) 100vw, 717px" /><figcaption>Jessica Pellegrino</figcaption></figure></div>



<figure class="wp-block-embed-spotify wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Prima Puntata - Riscopriamo la nostra bellezza per un approccio più responsabile alla moda" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed-podcast/episode/0Iq7t8aKAzu2qa393ga75y?si=LL4SdDu0SSmhvuAlBSOwFw"></iframe>
</div></figure>


<hr>
<h5><span style="color: #acc0a5;"><em>English</em> &#8211; Rediscover your beauty for a more responsible approach to fashion &#8211; First episode</span></h5>
<p>The first episode of the journey with the image coach Jessica Pellegrino touches on the theme of the reasons why we buy clothes. Before understanding which colors, styles, shapes are most suitable to enhance our image, it is important to start from the foundations by understanding the mechanisms that lead to buying (too many) clothes that do not make us feel at ease, that we throw or leave unused in the closet with dissatisfaction or frustration. Jessica helps us understand these mechanisms, explaining how it is possible to deactivate them to create a wardrobe that allows us to dress happily, choosing a slower fashion. If you missed the introductory episode, you can read it here: <a href="https://dress-ecode.com/2020/05/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/">Rediscover your beauty &#8211; 0</a></p>
<p>In each episode you will find: Jessica&#8217;s explanations and advice; her suggestions regarding books, films or TV series on the subject; an exercise to try. If you have questions or curiosities, click the Botton below to send them to us. Enjoy the reading!</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter is-resized"><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Bottone-e1590595091558-1024x286.png" width="319" height="88"/></a></figure></div>


<h6><span style="color: #acc0a5;">Hi Jessica, here we are at the first episode of this journey together. Why do you think we buy clothes, understood beyond what is necessary? <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8495 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1567966038694-4304ba095228-300x200.jpeg" alt="" width="435" height="290" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1567966038694-4304ba095228-300x200.jpeg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1567966038694-4304ba095228-600x400.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1567966038694-4304ba095228-768x512.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1567966038694-4304ba095228.jpeg 900w" sizes="auto, (max-width: 435px) 100vw, 435px" /></span></h6>
<p>&#8220;We have a tendency to buy because basically we are buying a dream, an expectation, time, not only in the context of clothes.<br>A very practical example can be when we buy books or DVDs (even if they have gone out of fashion): it is as if we were somehow buying the time to be able to dedicate ourselves to that particular thing, whether it is reading a book or watching a movie. In the case of clothes we are going to buy some time to be able to give ourselves something and above all we are going to buy a dream. It means that we have expectations for clothes. Maybe we would like to feel more feminine or more adult or to see ourselves younger or more elegant and an orderly appearance. Our dream may be to see ourselves in a certain way, according to our ideal of beauty which very often coincides with what we see outside. These inputs that we receive externally can be: the well-dressed colleague, the influencer we admire, what we see in magazines or on television. We have a specific ideal linked to what we would like to be and what we like. <strong>This personal taste is influenced by what we see outside and therefore we create our beauty ideals, which in our opinion correspond to a certain garment, a color or an accessory.&nbsp;</strong>It may be useful, but the point is that if we do not know ourselves, we go to buy on the basis of what we see outside, regardless of what we have and our characteristics. <strong>We buy many clothes because basically we have not yet found that precise dress that reflects not only our ideal, but also ourselves, which makes us look in the mirror feeling valued as we would like</strong>. For this reason, a sense of frustration sometimes comes, because <strong>we buy without being aware of what we actually need</strong>. And it becomes a vicious circle from which we can hardly get out, above all it becomes a habit: we no longer pay attention to the fact that we are buying out of habit and not out of necessity, not intended as a primary need to cover ourselves but as a need to enhance oneself. <strong>With awareness, more targeted purchases are made</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What drives me to buy what I don&#8217;t need? What is the mechanism that activates this behaviour inside me?</span></h6>
<p>&#8220;<strong>I buy what I don&#8217;t need because I don&#8217;t know exactly what I need</strong>. We are a set of elements that make up our personality. We have physical characteristics, some that we want to enhance, others that maybe we don&#8217;t want to enhance, it is a choice and it is important that they are not seen as defects. We also have a taste to accent, but above all we have a personality to show. <strong>If this personality does not emerge through what we wear, we risk not feeling comfortable while enhancing the external appearance, because there is something that collides with what we are wearing</strong>.<br>This friction that is created between our personality, therefore also our personal taste, and what we wear does not make us feel adequate. As I said in the answer to the first question, these mechanisms make us buy unconsciously. <strong>What drives us to buy what we don&#8217;t need is not being aware of our characteristics, our personal taste and our personality</strong>. You don&#8217;t create a sort of team between these three elements that are part of us, you don&#8217;t find the perfect combination to feel valued and above all feel beautiful. This inevitably leads us to feel inadequate because we don&#8217;t understand this mechanism. In addition to creating a compulsive purchase, it also creates a strong drop in self-esteem which obviously affects not only what we wear, but also what we think of us and consequently also what others will think&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Maybe we can resist during the year, then the sales come &#8230; And we buy everything, why?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8485 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/artem-beliaikin-cE8cwN2A2-c-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="415" height="276" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/artem-beliaikin-cE8cwN2A2-c-unsplash-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/artem-beliaikin-cE8cwN2A2-c-unsplash-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/artem-beliaikin-cE8cwN2A2-c-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/artem-beliaikin-cE8cwN2A2-c-unsplash-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/artem-beliaikin-cE8cwN2A2-c-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/artem-beliaikin-cE8cwN2A2-c-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/artem-beliaikin-cE8cwN2A2-c-unsplash-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 415px) 100vw, 415px" />&#8220;In my opinion, a &#8216;bargain&#8217; mechanism also comes into play: when we find items that previously had a price and are now discounted, it is as if it were an unmissable opportunity, because once that time has passed, that moment will never happen again. I have seen that garment that I like so much and I want to buy it, I know that if I take time to think about it then it is sold out and therefore I no longer have the chance to grab it. It becomes a sort of morbidity, in wanting that thing because you know that otherwise it becomes prohibited. <strong>If we are making a deal within us, we justify this purchase, in addition to the garment itself, we have the advantage of having paid less.</strong><br>In my opinion, it is triggered by the simple fact that it arises from the deep need to want to see ourselves beautiful in front of the mirror, but not yet having the elements to know how to do it. Because when I analyze my wardrobe and see what already enhances me inside, by color, figure and style, then I know if I am missing something to integrate. I&#8217;m not talking about how many pieces we must have in the wardrobe, which in my opinion remains a subjective aspect. <strong>The important thing is that what is inside are things that we use</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">I buy a lot but in the end I always put the same things and most of the purchases remain in the closet, why?</span></h6>
<p>&#8220;Because unfortunately those clothes are not for us, perhaps they do not represent us by style, figure or color, there is something inside that does not enhance us as we should and we do not like, or reflects our characteristics but does not make us feel at ease.<br>The question to ask is &#8216;why am I not wearing that garment?&#8217;. Why doesn&#8217;t &nbsp;enhance me when I look at me in the mirror? Because I would be ashamed to go out? You have to go to the deepest motivations, that&#8217;s why I also coach with my <em>Strong</em> path. <strong>We work on the inner image, on all those mechanisms and beliefs that we have at heart and that lead us not to value ourselves</strong>.<br>For example, many times we start from a belief that &#8216;in my city people don&#8217;t dress in such a particular way, they dress with all very simple clothes and therefore wearing that particular thing I feel observed&#8217;. Such an answer may seem trivial but in reality it hides much more inside. I can guarantee you that every time there is a different latent motivation. I&#8217;ve heard this phrase a lot of times, and I&#8217;ve said it to myself too, I have to tell the truth, but the reasons that drive us to tell us this thing are different from each other. <strong>Aspects emerge where we do not feel comfortable and go to understand why</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Are they long lasting and unshakeable mechanisms or is it possible to change? Can we do something to improve even just a little or do we have to resign ourselves?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8488 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1536375337096-36fc225328fa-225x300.jpeg" alt="" width="313" height="417" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1536375337096-36fc225328fa-225x300.jpeg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1536375337096-36fc225328fa-600x800.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1536375337096-36fc225328fa-768x1024.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1536375337096-36fc225328fa.jpeg 975w" sizes="auto, (max-width: 313px) 100vw, 313px" />&#8220;I answer very firmly and sure that yes, it is possible to change! But as with everything, <strong>we must take the time to look at our evolution</strong>. We have all lived through an experience of change, which can be linked to our personal growth or to other aspects of our life. The moment that desire for change takes place within us, we have created a path and are taking a step towards the beginning. This is why I emphasize the importance of coaching. I can show you how you can enhance yourself and show you how many ways you can achieve your style goals, I can create a functional wardrobe for your lifestyle, your habits, your personality, your colours and your physical characteristics , but if we do not go to work on what is latent you will have a perfect wardrobe but still without having anything to dress. Because you will not be able to use all those clothes or in any case you will not know exactly how to do it.<br>The moment we decide to implement this change, we cannot think of making this transition overnight&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Can you give us an example of a possible improvement?</span></h6>
<p>&#8220;A very simple example concerns armocromia. When I did the achromatic analysis, they assigned me a color palette and inserted in the &#8216;cold winter&#8217; season. I had many garments that didn&#8217;t go well, because they were more warm colors, so in my head I wanted to take them all off and buy them in the right way. It was not possible, however, because you have a wardrobe built over the years. And as much as you can declutter and periodically pay attention to the items you use/don&#8217;t use, <strong>you cannot integrate all the colours in your color palette right away</strong>. <strong>The awareness in this case is to try to understand which colours in our wardrobe are in our palette and which are not</strong>. We will look at the latter one by one, to understand if we use them. If yes, we try to find the combinations with colors that are in the palette, we try to put something close to the face that enhances our value, our beauty, an accessory such as an earring, a scarf or a necklace. If, on the other hand, they are garments that we do not use, we eliminate them without any hesitation. Then as your clothes no longer go well, because for example they were ruined, you eliminate them by buying something in pallets.<br><strong>This is an example of how I can help people gradually, because I lived through this first</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">How does coaching help us in this case?</span></h6>
<p>&#8220;With coaching I bring the person to create his/her own habits that can help him/her <strong>integrate one step at a time in the path we will take together</strong>. Let&#8217;s start with the habits she wants to change until she reaches the goal. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8491 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/06/photo-1587713714775-fa70364f6445-249x300.jpeg" alt="" width="352" height="422"><br>For example, if you want to integrate unused garments, you go one step at a time, there are precise exercises to help you see yourself in a different way without completely disrupting overnight the current. The person begins to get used to a little bit at a time, slowly. One step at a time you climb the mountain. If we look at the top from the bottom of the plain, climbing Everest seems like an impossible goal. Yet if we take a small piece at a time looking at the small steps that we create to reach the top, when we get there we will see the whole panorama: we will realize how far we have gone and above all how much it was worth it&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Compulsive shopping, shopping addiction and &#8220;binge shopping&#8221;: how can I understand if I am crossing the line?</span></h6>
<p>&#8220;We understand it from our closet: when I see that it is full of things, I have not yet had the opportunity to use all those clothes and I think I have nothing to put on. <strong>Looking at our wardrobe helps us understand what kind of shopping habits we have</strong>. If there are garments that we don&#8217;t even remember the existence, this is already a signal. Even if we do decluttering often, it means that we are often eliminating garments that are perhaps new. We also become aware of this when we realize that we have made a shopping dictated by the momentary instinct to compensate for a need, because very often the purchase also serves to compensate for a latent need that comes from other areas. Maybe I need to feel loved, to feel accepted, to be noticed, to feel like the others, there are many facets for which we decide to buy. This is why I still emphasize the concept of the importance of coaching to work on the inner image&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Did you buy a lot? Were you able to change?</span></h6>
<p>&#8220;I come from a past where I lost a lot of weight, as I said already in the last episode, and this obviously led me to buy a lot of clothes. I have indulged my self, because when you wear a size 40-42 and you are not used to it because you had a much much larger size, it leads you to want to indulge yourself. <strong>I had this habit, on Saturday morning when the shopping centers opened I went for a ride alone. I bought some new things, I pampered myself</strong>: for me that had become my comfort, my pampering.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-8166 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-300x225.jpg" alt="" width="422" height="316" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-scaled-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-1536x1152.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-2048x1536.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 422px) 100vw, 422px" /></p>
<p>It may also be fine, but if done consciously and especially not in the quantity in which I did it. <strong>I found myself buying a lot</strong>. Before I was an administrative employee for a sole proprietorship, I had a strong work pressure and above all I was underpaid and I was not considered by my owner, he treated me badly, humiliated me in front of people. I had created a mechanism inside me, for which I did not respond, because I said to myself: &#8216;If I use my character as I usually do and I reply to what I am told to assert my reasons, I will be fired&#8217;. I tell all this because I discovered through coaching the purchasing dynamics that I had created: this frustration at work, this my not speaking and letting others defend me. People who worked for the company defended me and saw this injustice. But the problem is that I didn&#8217;t defend myself and above all I didn&#8217;t ask for help. <strong>This dissatisfaction led me to want to compensate it with the purchases</strong>. <strong>I had many clothes and wardrobes full and overfull of things</strong>, many of which I didn&#8217;t even remember buying. <strong>It had become a comfort that I created instead of facing the situation as it had to be faced</strong>. I managed to change by starting this path of image consultancy and then I started to be the professional one, I was chosen by those who had held the course at the time and I launched myself. It has become my profession and I am very happy about it, because I have a specific purpose: to help people. I created <strong>a method for working on your image by integrating coaching, currently it does not exist in Italy or abroad</strong>. I like the fact that it is exclusive and different from what you see around&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Books, film, tv series suggested by Jessica:</span></h6>
<ul>
<li><em>You are what you wear</em> (series)</li>
<li>To stay more frivolous, to remind us that this love we have for clothes can be a crazy love but it can also be aware and therefore not necessarily sick and obsessive,<em> Sex and the City</em> (series)</li>
<li><em>Bold Type</em> (series)</li>
<li><em>Making the cut</em> (series)</li>
<li><em>The devil wears Prada</em> (movie)</li>
</ul>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Two exercises to observe your closet:</span></h6>
<ol>
<li>Turn your clothes back side in the closet. As you use them, put them back on the front side. After 6 months, check how many are still upside down.</li>
<li>Write a list of the clothes you have bought in the past 6 months. How many tops? How many pants? How many skirts? How many dresses? How many shoes?</li>
</ol>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Where you can find Jessica Pellegrino:</span></h6>
<p>– Courses&nbsp;<a href="https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb">https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb</a><br>– Website&nbsp;<a href="https://www.jessicapellegrino.com/">https://www.jessicapellegrino.com/</a><br>– FB <a href="https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br>– IG <a href="https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br>– YouTube <a href="http://www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?">www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?</a><br>– Spreaker <a href="https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino">https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino</a></p>


<p></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Riscopriamo la nostra bellezza per un approccio più responsabile alla moda: segui il nostro percorso con Jessica Pellegrino!</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2020 08:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosmetic]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Riscopriamo la nostra bellezza&#160; Da giugno trascorreremo insieme l&#8217;estate alla scoperta della nostra bellezza, per capire meglio come vestirci scegliendo con cura pochi capi che ci stiano bene e che ci facciano stare bene. Acquisti tanti abiti ma resti sempre insoddisfatto di ciò che indossi? Non riesci a resistere all’impulso di comprare tanti capi, anche di taglie e misure che non sono le tue? Ti piacerebbe avere un guardaroba minimal ma ti risulta difficile capire quali vestiti e accessori selezionare per valorizzare la tua figura?A queste domande abbiamo pensato per costruire questo percorso. Ogni due settimane pubblicheremo un articolo e una puntata sul podcast dedicati a capire passo per passo qualcosa di più di noi, del rapporto con il nostro fisico e con i nostri indumenti. Jessica Pellegrino è l&#8217;image coach che ci guiderà toccando gli aspetti principali della tematica. In fondo all&#8217;articolo troverai un bottone da cliccare per inviarci i tuoi quesiti o le tue curiosità. L&#8217;idea nasce dalla necessità di andare all&#8217;origine dei meccanismi che ci spingono a comprare vestiti 4 volte tanto rispetto a due decadi fa e a utilizzare il 20% degli abiti che abbiamo nel nostro armadio. Compriamo e buttiamo sempre più velocemente. Questo percorso è uno dei nostri antidoti alla fast fashion. Perché abbiamo scelto Jessica? Perché ci è sembrata la persona giusta per questo progetto, sotto diversi aspetti, tra cui il fatto che si occupi contemporaneamente di coaching interiore ed esteriore, offrendo percorsi di crescita personale e di image coaching. Il nostro aspetto esteriore e la nostra interiorità sono collegati tra loro e insieme influiscono sui nostri acquisti e più in generale sul nostro stile di vita. A volte il passo che desideriamo fare verso la sostenibilità è frenato da dinamiche interne collegate a come ci vediamo, dentro e/o fuori. Per conoscere meglio Jessica prima di iniziare il percorso, puoi leggere più sotto ciò che ci racconta di lei: perché ha scelto di diventare image coach, cos&#8217;è l&#8217;image coaching, come può aiutarci, qual è l&#8217;obiettivo della sua professione. Ti assicuriamo che troverai spunti molto interessanti.&#160;Per cominciare le poniamo qualche domanda sulle puntate in cui ci accompagnerà. Ciao Jessica, in cosa ci aiuterai in questo percorso? &#8220;Desidero aiutarvi a riconnettervi con la vostra interiorità, per farla esprimere al meglio all&#8217;esterno. Non è necessario conoscere tutti i dettami delle tendenze della moda o del capo giusto da indossare, serve proprio la consapevolezza interiore. Perché bisogna partire dalle basi, da che cosa ci piace di noi e soprattutto in che modo vogliamo raggiungere i nostri obiettivi e come vogliamo sentirci. Spesso siamo molto incentrate sull&#8217;esterno, sugli impegni quotidiani, sul prendersi cura di qualcuno (figli, partner, parenti, amici, colleghi di lavoro). Questa tendenza a prendersi cura degli altri però è un concetto che secondo me va sdoganato. Un esempio che sarà un po&#8217; il fulcro del lavoro insieme è proprio quello di pensare prima a sé stesse, non come concetto egoistico ma lavorando sulla nostra energia. È&#160;un po&#8217; come quando prendi un aereo e le hostess ti danno le direttive sulle manovre di salvataggio in caso di emergenza: quando bisogna mettersi l&#8217;ossigeno l&#8217;hostess suggerisce di mettere la maschera prima su di te, così da poter aiutare gli altri. Pensiamoci bene. Se non mettessimo l&#8217;ossigeno prima a noi stessi non saremmo in grado di aiutare tante persone, non avremmo più ossigeno per poter essere d&#8217;aiuto. Mentre invece pensando prima a noi pochi secondi per indossare la mascherina, saremmo in grado di aiutare molte più persone. È molto importante capire che se prendiamo prima del tempo per noi, automaticamente siamo in grado di dare un contributo e più valore anche nelle cose che facciamo per gli altri, per le persone che amiamo, nel lavoro, in tutte le cose che abbiamo all’esterno&#8221;. Quindi lavoreremo anche sul prenderci cura di noi stesse? &#8220;Diciamo sempre che vorremmo una giornata di 48 ore, ma anche se avessimo 48 ore le andremmo sempre a riempire di altro, per cui il lavoro che andremo a fare è proprio capire l&#8217;importanza della cura di sé. Se mi dedico una coccola quotidiana, qualcosa per me, la mia energia cambia, finché non scatta qualcosa dentro di me che mi faccia trovare tempo che mi può servire per prendere tempo per me. Tutto ciò che faccio nell&#8217;arco della mia giornata ha allora un valore diverso, cambia anche in prospettiva. La stessa cosa accade anche quando ci valorizziamo. Quando scegliamo con cura l&#8217;outfit con cui presentarci, quindi gli abbinamenti da indossare, a volte quei 5 minuti dedicati a noi hanno una prospettiva diversa perché&#160;abbiamo un modo di presentarci agli altri che ci fa sentire meglio e quindi di riflesso anche gli altri ci vedono meglio. Diventa proprio come un effetto a catena, un effetto domino. Oltre a questo, una cosa ben più rilevante è capire l&#8217;importanza dei vari aspetti della nostra immagine che ci possono aiutare a valorizzarci e allo stesso tempo a crearci già una base ben strutturata e solida: capire l&#8217;importanza che i colori hanno nel nostro armadio, i tessuti, i capi giusti, la riorganizzazione del guardaroba, gli acquisti. Andremo a guardare tutti questi aspetti punto per punto. Nel momento in cui ne comprendiamo l&#8217;importanza, andiamo a fare un lavoro su noi stesse che ci aiuta a realizzare che, se ho tutte le cose giuste nel mio guardaroba e se ho già una un modo di prendermi cura di me consapevole, diventa tutto più automatico ed è più facile scegliere la mattina banalmente che cosa indossare&#8221;. Jessica, conosci già qualcosa di moda sostenibile? Cosa ne pensi di questo tematica? &#8220;Penso sia una tematica molto importante, perché non serve avere tantissime cose per essere in grado di valorizzarsi e sentirsi bene. È ovvio che è importante capire esattamente in cosa consiste la moda sostenibile, non sono una grande esperta in materia ed è per questo che ho deciso appunto di affiancarmi ad Arianna di Dress ECOde. Penso che al giorno d&#8217;oggi questa fast fashion ha portato a farci acquistare in modo molto compulsivo, soprattutto nel periodo dei saldi o quando ci sono delle promozioni. Tendiamo a riversare le nostre frustrazioni e le nostre insoddisfazioni quotidiane nello shopping compulsivo!&#160;A lungo andare ci sfianca e diventa anche un circolo vizioso: se acquisto senza avere la consapevolezza di quello che acquisto, mi trovo con capi che non mi piace come mi stanno addosso, penso allora di essere io inadeguata, allo stesso tempo mi dispiace buttarlo perché è nuovo o perché l&#8217;ho pagato tanto o perché mi sembra appunto un peccato, penso che potrei utilizzarlo se acquisto un&#8217;altra cosa ad esempio, che potrebbe abbinarsi meglio. Il risultato è che abbiamo nel guardaroba capi che non indossiamo e diventa frustrante, penso di essere io la persona sbagliata e nel contempo creo anche un impatto ambientale disastroso. Più mi sento inadeguata, più acquisto in modo inconsapevole e più di nuovo mi sento insoddisfatta, in un circolo vizioso che continua e che andremo a spezzare con questo percorso insieme, trasformandolo in un circolo virtuoso&#8221;. Cosa possiamo dire ai lettori, Jessica, sul perché seguire queste puntate insieme? &#8220;Perché secondo me avere un po&#8217; più di consapevolezza di se stesse non fa mai male e soprattutto possiamo imparare a capire qualcosa di noi che magari non sapevamo, a guardare la nostra valorizzazione in modo diverso, sotto un altro punto di vista, magari non più con l&#8217;occhio &#8216;devo essere fashion&#8217; oppure &#8216;devo lavorare sulla mia immagine per essere alla moda, seguire tendenze o acquistare capi costosi&#8217;, perché mi viene detto da qualcun altro o perché è l&#8217;ennesimo tentativo per valorizzarmi. Può essere un&#8217;opportunità per vedere che cosa può piacere a noi e su che cosa possiamo cominciare a lavorare, per guardarci allo specchio e dire &#8216;Sono preziosa, valgo e ho un valore da mostrare anche gli altri&#8217;. È il momento di re-innamorarci della nostra immagine, di esprimere al meglio noi stesse. Potresti trovare tu un tuo perché. Questo potrebbe essere il momento migliore per cominciare a valorizzare te stessa&#8221;. Scopriamo insieme chi è Jessica Pellegrino Jessica, sei una coach che si occupa di immagine e crescita personale, ci racconti cosa fai e cos&#8217;è l&#8217;image coaching? &#8220;Nella vita aiuto le donne a innamorarsi della propria immagine, abbracciando appieno se stesse e il loro valore più autentico, attraverso gli strumenti del coaching. Le aiuto a trovare il modo di uscire dalla zona di comfort, prendendo forza da se stesse, e a scoprire come raggiungere i loro obiettivi. Il mio desiderio è quello di rendere felici e soddisfatte le persone che si affidano a me e con la mia esperienza le aiuto a conoscere la parte più profonda di se stesse e ad esternare la loro personalità attraverso ciò che indossano. Gli abiti sono soltanto un mezzo, ma sono quegli strumenti indispensabili in grado di farci sentire noi stessi a 360 gradi. Nel corso della mia carriera lavorativa, ho fatto molte cose: ho aperto un&#8217;academy on-line, ho fondato una rivista tutta al femminile, ho collaborato con moltissime aziende e donne di vario tipo. Inserendo in ogni mio progetto strumenti che potessero essere utili per portare consapevolezza e soprattutto da portare sempre con sé, per sentirsi soddisfatti e adeguati in qualunque contesto&#8221;. Perché hai scelto di occuparti di image coaching? &#8220;Sono partita un po&#8217; dalle basi come personal shopper, con l&#8217;obiettivo di aiutare le persone a guardarsi allo specchio in modo più autentico e soprattutto a vedersi più belle, attraverso l&#8217;immagine che miravano allo specchio. La mia attività è nata un po&#8217; per gioco, un po&#8217; per caso, partendo da una mia esperienza personale. Dopo aver perso moltissimo peso, mi sono trovata infatti a perdere all&#8217;incirca 45-50 kg, sono arrivata a indossare finalmente una taglia 40-42 ma mi guardavo allo specchio con insoddisfazione. Nonostante pensassi che il mio problema fosse legato alla perdita di peso, nel momento in cui ho raggiunto quell&#8217;obiettivo, che nella mia mente sembrava fosse la soluzione a tutti i miei problemi legati all&#8217;autostima e al piacersi, mi sono trovata a indossare capi e a non sentirmi valorizzata o comunque sempre insicura. Ho cercato quindi di capire se fossi io inadeguata, se ci fosse qualcosa che in me non funzionava. Un po&#8217; per gioco, un po&#8217; per curiosità ho iniziato corsi sulla professione del personal shopper, per capire come valorizzarmi attraverso gli abiti e questo tipo di percorso mi ha aperto un mondo. Ho capito che non ero solamente io a guardarmi con quegli occhi, con difficoltà allo specchio, e ho deciso di trarne una professione. Nel corso di questi anni ho accresciuto le mie competenze diventando consulente di immagine e in seguito coach, per acquisire più strumenti da dare alle persone, non più solo l&#8217;abito ma anche una consapevolezza interiore importante&#8221;. Quindi non è l&#8217;abito di per sé il problema? &#8220;Molto spesso leghiamo il nostro problema a ciò che indossiamo. A volte però parte proprio da un&#8217;emozione che sentiamo dentro di noi, dalle credenze con cui siamo cresciuti, dalla società in cui viviamo, da quello che vediamo in TV, nelle riviste o sui social, che ci portano a pensare che il nostro modo di essere e la nostra immagine siano sbagliati e da modificare. Se invece lavoriamo su noi stesse, partendo dal nostro concetto interiore di chi siamo, dai nostri valori, da come vogliamo sentirci quando indossiamo un abito, arriviamo a evolverci da bruco a farfalla, nella migliore versione di noi stesse. Che corrisponde a ciò che realmente vogliamo e non a ciò che gli altri vorrebbero da noi. Non ci sono idee di bellezza prestabilite, legate alla taglia, alla forma o ai particolari, esistiamo solamente noi e andiamo valorizzate al meglio&#8221;. Hai scelto di non occuparti solo di immagine ma anche di crescita personale, contemporaneamente facendo lavorare su come siamo &#8220;fuori&#8221; e &#8220;dentro&#8221;, giusto? &#8220;Ho integrato proprio un sistema di equilibrio tra la nostra immagine interiore ed esteriore. Al giorno d&#8217;oggi ci focalizziamo sulla nostra interiorità oppure sulla nostra esteriorità. Un po&#8217; in base allo stereotipo che se siamo belle e curate siamo anche abbastanza superficiali o viceversa se siamo persone intellettuali, profonde, che...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<hr>
<p>Italiano/English below</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/28520861"><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff"></a></p>
<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/28520861">Riscopriamo la nostra bellezza&nbsp;</a></p>
<p><strong>Da giugno trascorreremo insieme l&#8217;estate alla scoperta della nostra bellezza</strong>, per capire meglio come vestirci scegliendo con cura pochi capi che ci stiano bene e che ci facciano stare bene. Acquisti tanti abiti ma resti sempre insoddisfatto di ciò che indossi? Non riesci a resistere all’impulso di comprare tanti capi, anche di taglie e misure che non sono le tue? Ti piacerebbe avere un guardaroba minimal ma ti risulta <strong>difficile capire quali vestiti e accessori selezionare per valorizzare la tua figura</strong>?<br>A queste domande abbiamo pensato per costruire questo percorso. Ogni due settimane pubblicheremo un articolo e una puntata sul podcast dedicati a capire passo per passo qualcosa di più di noi, del rapporto con il nostro fisico e con i nostri indumenti. Jessica Pellegrino è l&#8217;<em>image coach</em> che ci guiderà toccando gli aspetti principali della tematica. In fondo all&#8217;articolo troverai un bottone da cliccare per inviarci i tuoi quesiti o le tue curiosità.</p>
<p>L&#8217;idea nasce dalla necessità di andare all&#8217;origine dei <strong>meccanismi che ci spingono a comprare vestiti 4 volte tanto rispetto a due decadi fa e a utilizzare il 20% degli abiti che abbiamo nel nostro armadio</strong>. Compriamo e buttiamo sempre più velocemente. Questo percorso è uno dei nostri antidoti alla fast fashion.</p>
<p>Perché abbiamo scelto Jessica? Perché ci è sembrata la persona giusta per questo progetto, sotto diversi aspetti, tra cui il fatto che si occupi contemporaneamente di coaching interiore ed esteriore, offrendo percorsi di crescita personale e di <em>image coaching</em>. <strong>Il nostro aspetto esteriore e la nostra interiorità sono collegati tra loro e insieme influiscono sui nostri acquisti e più in generale sul nostro stile di vita. A volte il passo che desideriamo fare verso la sostenibilità è frenato da dinamiche interne</strong> collegate a come ci vediamo, dentro e/o fuori.</p>
<p>Per conoscere meglio Jessica prima di iniziare il percorso, puoi leggere più sotto ciò che ci racconta di lei: perché ha scelto di diventare <em>image coach</em>, cos&#8217;è l&#8217;<em>image coaching</em>, come può aiutarci, qual è l&#8217;obiettivo della sua professione. Ti assicuriamo che troverai spunti molto interessanti.&nbsp;Per cominciare le poniamo qualche domanda sulle puntate in cui ci accompagnerà.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Ciao Jessica, in cosa ci aiuterai in questo percorso?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8164 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1531853121101-cb94c8ed218d-e1590575077693-276x300.jpeg" alt="" width="285" height="310" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1531853121101-cb94c8ed218d-e1590575077693-276x300.jpeg 276w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1531853121101-cb94c8ed218d-e1590575077693-600x652.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1531853121101-cb94c8ed218d-e1590575077693-768x834.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1531853121101-cb94c8ed218d-e1590575077693.jpeg 880w" sizes="auto, (max-width: 285px) 100vw, 285px" />&#8220;Desidero aiutarvi a <strong>riconnettervi con la vostra interiorità, per farla esprimere al meglio all&#8217;esterno</strong>. Non è necessario conoscere tutti i dettami delle tendenze della moda o del capo giusto da indossare, serve proprio la consapevolezza interiore. Perché <strong>bisogna partire dalle basi, da che cosa ci piace di noi e soprattutto in che modo vogliamo raggiungere i nostri obiettivi e come vogliamo sentirci. Spesso siamo molto incentrate sull&#8217;esterno, sugli impegni quotidiani, sul prendersi cura di qualcuno</strong> (figli, partner, parenti, amici, colleghi di lavoro). Questa tendenza a prendersi cura degli altri però è un concetto che secondo me va sdoganato. Un esempio che sarà un po&#8217; il fulcro del lavoro insieme è proprio quello di pensare prima a sé stesse, non come concetto egoistico ma lavorando sulla nostra energia. È&nbsp;un po&#8217; come quando prendi un aereo e le hostess ti danno le direttive sulle manovre di salvataggio in caso di emergenza: quando bisogna mettersi l&#8217;ossigeno l&#8217;hostess suggerisce di mettere la maschera prima su di te, così da poter aiutare gli altri. Pensiamoci bene. Se non mettessimo l&#8217;ossigeno prima a noi stessi non saremmo in grado di aiutare tante persone, non avremmo più ossigeno per poter essere d&#8217;aiuto. Mentre invece pensando prima a noi pochi secondi per indossare la mascherina, saremmo in grado di aiutare molte più persone. È molto importante capire che <strong>se prendiamo prima del tempo per noi, automaticamente siamo in grado di dare un contributo e più valore anche nelle cose che facciamo per gli altri</strong>, per le persone che amiamo, nel lavoro, in tutte le cose che abbiamo all’esterno&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Quindi lavoreremo anche sul prenderci cura di noi stesse?</span></h6>
<p>&#8220;Diciamo sempre che vorremmo una giornata di 48 ore, ma anche se avessimo 48 ore le andremmo sempre a riempire di altro, per cui il lavoro che andremo a fare è proprio <strong>capire l&#8217;importanza della cura di sé</strong>. Se mi dedico una coccola quotidiana, qualcosa per me, la mia energia cambia, finché non scatta qualcosa dentro di me che mi faccia trovare tempo che mi può servire per prendere tempo per me. Tutto ciò che faccio nell&#8217;arco della mia giornata ha allora un valore diverso, cambia anche in prospettiva. La stessa cosa accade anche quando ci valorizziamo. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8170 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1586043389218-bdc87fbdf5cd-225x300.jpeg" alt="" width="304" height="406" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1586043389218-bdc87fbdf5cd-225x300.jpeg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1586043389218-bdc87fbdf5cd-600x800.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1586043389218-bdc87fbdf5cd-768x1024.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1586043389218-bdc87fbdf5cd.jpeg 900w" sizes="auto, (max-width: 304px) 100vw, 304px" />Quando scegliamo con cura l&#8217;outfit con cui presentarci, quindi gli abbinamenti da indossare, a volte <strong>quei 5 minuti dedicati a noi hanno una prospettiva diversa perché&nbsp;abbiamo un modo di presentarci agli altri che ci fa sentire meglio e quindi di riflesso anche gli altri ci vedono meglio</strong>. <span style="font-size: inherit;">Diventa proprio come un effetto a catena, un effetto domino. Oltre a questo, una cosa ben più rilevante è capire l&#8217;importanza dei vari aspetti della nostra immagine che ci possono aiutare a valorizzarci e allo stesso tempo a crearci già una base ben strutturata e solida: </span><strong style="font-size: inherit;">capire l&#8217;importanza che i colori hanno nel nostro armadio, i tessuti, i capi giusti, la riorganizzazione del guardaroba, gli acquisti</strong><span style="font-size: inherit;">. </span><strong style="font-size: inherit;">Andremo a guardare tutti questi aspetti punto per punto.</strong><span style="font-size: inherit;"> Nel momento in cui ne comprendiamo l&#8217;importanza, andiamo a fare un lavoro su noi stesse che ci aiuta a realizzare che, se ho tutte le cose giuste nel mio guardaroba e se ho già una un modo di prendermi cura di me consapevole, diventa tutto più automatico ed è più facile scegliere la mattina banalmente che cosa indossare&#8221;.</span></p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Jessica, conosci già qualcosa di moda sostenibile? Cosa ne pensi di questo tematica?</span></h6>
<p>&#8220;Penso sia una tematica molto importante, perché <strong>non serve avere tantissime cose per essere in grado di valorizzarsi e sentirsi bene</strong>. È ovvio che è importante capire esattamente in cosa consiste la moda sostenibile, non sono una grande esperta in materia ed è per questo che ho deciso appunto di affiancarmi ad Arianna di Dress ECOde. Penso che <strong>al giorno d&#8217;oggi questa fast fashion ha portato a farci acquistare in modo molto compulsivo, soprattutto nel periodo dei saldi o quando ci sono delle promozioni. Tendiamo a riversare le nostre frustrazioni e le nostre insoddisfazioni quotidiane nello shopping compulsivo!</strong>&nbsp;<strong>A <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8174 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1525845859779-54d477ff291f-e1590577193689-265x300.jpeg" alt="" width="292" height="331" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1525845859779-54d477ff291f-e1590577193689-265x300.jpeg 265w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1525845859779-54d477ff291f-e1590577193689-600x679.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1525845859779-54d477ff291f-e1590577193689-768x870.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1525845859779-54d477ff291f-e1590577193689.jpeg 884w" sizes="auto, (max-width: 292px) 100vw, 292px" />lungo andare ci sfianca e diventa anche un circolo vizioso</strong>: se acquisto senza avere la consapevolezza di quello che acquisto, mi trovo con capi che non mi piace come mi stanno addosso, penso allora di essere io inadeguata, allo stesso tempo mi dispiace buttarlo perché è nuovo o perché l&#8217;ho pagato tanto o perché mi sembra appunto un peccato, penso che potrei utilizzarlo se acquisto un&#8217;altra cosa ad esempio, che potrebbe abbinarsi meglio. Il risultato è che abbiamo nel guardaroba capi che non indossiamo e diventa frustrante, penso di essere io la persona sbagliata e nel contempo creo anche un impatto ambientale disastroso. <strong>Più mi sento inadeguata, più acquisto in modo inconsapevole e più di nuovo mi sento insoddisfatta</strong>, in un circolo vizioso che continua e che andremo a spezzare con questo percorso insieme, trasformandolo in un circolo virtuoso&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5; font-size: inherit;">Cosa possiamo dire ai lettori, Jessica, sul perché seguire queste puntate insieme?</span></h6>
<p>&#8220;Perché secondo me <strong>avere un po&#8217; più di consapevolezza di se stesse non fa mai male e soprattutto</strong> <strong>possiamo imparare a capire qualcosa di noi</strong> che magari non sapevamo, a guardare la nostra valorizzazione in modo diverso, sotto un altro punto di vista, magari non più con l&#8217;occhio &#8216;devo essere fashion&#8217; oppure &#8216;devo lavorare sulla mia immagine per essere alla moda, seguire tendenze o acquistare capi costosi&#8217;, perché mi viene detto da qualcun altro o perché è l&#8217;ennesimo tentativo per valorizzarmi. Può essere un&#8217;opportunità per vedere che cosa può piacere a noi e su che cosa possiamo cominciare a lavorare, per guardarci allo specchio e dire &#8216;Sono preziosa, valgo e ho un valore da mostrare anche gli altri&#8217;.</p>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>È il momento di re-innamorarci della nostra immagine, di esprimere al meglio noi stesse. Potresti trovare tu un tuo perché. Questo potrebbe essere il momento migliore per cominciare a valorizzare te stessa&#8221;.</p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png" alt="" class="wp-image-8193" width="371" height="103" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-600x168.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-300x84.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-768x215.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558.png 1062w" sizes="auto, (max-width: 371px) 100vw, 371px" /></a></figure></div>


<h5><span style="color: #b2a4d4;">Scopriamo insieme chi è Jessica Pellegrino</span></h5>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Jessica, sei una coach che si occupa di immagine e crescita personale, ci racconti cosa fai e cos&#8217;è l&#8217;image coaching?</span></h6>
<p>&#8220;Nella vita <strong>aiuto le donne a innamorarsi della propria immagine, abbracciando appieno se stesse e il loro valore più autentico, attraverso gli strumenti del coaching</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-8166 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-300x225.jpg" alt="" width="461" height="345" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-scaled-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-1536x1152.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-2048x1536.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 461px) 100vw, 461px" /></p>
<p>Le aiuto a trovare il modo di uscire dalla zona di comfort, prendendo forza da se stesse, e a scoprire come raggiungere i loro obiettivi. Il mio desiderio è quello di rendere felici e soddisfatte le persone che si affidano a me e con la mia esperienza <strong>le aiuto a conoscere la parte più profonda di se stesse e ad esternare la loro personalità attraverso ciò che indossano</strong>. <strong>Gli abiti sono soltanto un mezzo, ma sono quegli strumenti indispensabili in grado di farci sentire noi stessi a 360 gradi</strong>. Nel corso della mia carriera lavorativa, ho fatto molte cose: ho aperto un&#8217;<em>academy</em> on-line, ho fondato una rivista tutta al femminile, ho collaborato con moltissime aziende e donne di vario tipo. Inserendo in ogni mio progetto strumenti che potessero essere utili per portare consapevolezza e soprattutto da portare sempre con sé, per sentirsi soddisfatti e adeguati in qualunque contesto&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Perché hai scelto di occuparti di image coaching?</span></h6>
<p>&#8220;Sono partita un po&#8217; dalle basi come personal shopper, con l&#8217;obiettivo di aiutare le persone a guardarsi allo specchio in modo più autentico e soprattutto a vedersi più belle, attraverso l&#8217;immagine che miravano allo specchio. <strong>La mia attività è nata un po&#8217; per gioco, un po&#8217; per caso, partendo da una mia esperienza personale.</strong> Dopo aver perso moltissimo peso, mi sono trovata infatti a perdere all&#8217;incirca 45-50 kg, sono arrivata a indossare finalmente una taglia 40-42 ma mi guardavo allo specchio con insoddisfazione. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8159 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/academy-home-300x200.jpg" alt="" width="357" height="238" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/academy-home-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/academy-home-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/academy-home.jpg 760w" sizes="auto, (max-width: 357px) 100vw, 357px" />Nonostante pensassi che il mio problema fosse legato alla perdita di peso, nel momento in cui ho raggiunto quell&#8217;obiettivo, che nella mia mente sembrava fosse la soluzione a tutti i miei problemi legati all&#8217;autostima e al piacersi, mi sono trovata a indossare capi e a non sentirmi valorizzata o comunque sempre insicura. Ho cercato quindi di capire se fossi io inadeguata, se ci fosse qualcosa che in me non funzionava. Un po&#8217; per gioco, un po&#8217; per curiosità ho iniziato corsi sulla professione del personal shopper, per capire come valorizzarmi attraverso gli abiti e questo tipo di percorso mi ha aperto un mondo. Ho capito che non ero solamente io a guardarmi con quegli occhi, con difficoltà allo specchio, e ho deciso di trarne una professione. Nel corso di questi anni ho accresciuto le mie competenze diventando consulente di immagine e in seguito coach, per acquisire più strumenti da dare alle persone, non più solo l&#8217;abito ma anche una consapevolezza interiore importante&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Quindi non è l&#8217;abito di per sé il problema?</span></h6>
<p>&#8220;<strong>Molto spesso leghiamo il nostro problema a ciò che indossiamo</strong>. A volte però parte proprio da un&#8217;emozione che sentiamo dentro di noi, dalle credenze con cui siamo cresciuti, dalla società in cui viviamo, da quello che vediamo in TV, nelle riviste o sui social, che ci portano a pensare che il nostro modo di essere e la nostra immagine siano sbagliati e da modificare. Se invece lavoriamo su noi stesse, partendo dal nostro concetto interiore di chi siamo, dai nostri valori, da come vogliamo sentirci quando indossiamo un abito, <strong>arriviamo a evolverci da bruco a farfalla, nella migliore versione di noi stesse. Che corrisponde a ciò che realmente vogliamo e non a ciò che gli altri vorrebbero da noi</strong>. Non ci sono idee di bellezza prestabilite, legate alla taglia, alla forma o ai particolari, esistiamo solamente noi e andiamo valorizzate al meglio&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Hai scelto di non occuparti solo di immagine ma anche di crescita personale, contemporaneamente facendo lavorare su come siamo &#8220;fuori&#8221; e &#8220;dentro&#8221;, giusto?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8156 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/JP-Magazine-home-300x169.png" alt="" width="431" height="243" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/JP-Magazine-home-300x169.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/JP-Magazine-home-600x338.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/JP-Magazine-home-1024x576.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/JP-Magazine-home-768x432.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/JP-Magazine-home-1536x864.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/JP-Magazine-home-1160x653.png 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/JP-Magazine-home.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 431px) 100vw, 431px" /></p>
<p>&#8220;Ho integrato proprio un sistema di equilibrio tra la nostra immagine interiore ed esteriore. <strong>Al giorno d&#8217;oggi ci focalizziamo sulla nostra interiorità oppure sulla nostra esteriorità</strong>. Un po&#8217; in base allo stereotipo che <strong>se siamo belle e curate siamo anche abbastanza superficiali o viceversa se siamo persone intellettuali, profonde, che lavorano molto sul proprio io interiore allora non è necessario che ci occupiamo anche dell&#8217;esteriorità</strong>, perché è una cosa superficiale.  In realtà le due cose possono coincidere molto bene. Possiamo andare a lavorare su una <strong>bellezza consapevole</strong>, soprattutto che risuoni a noi, quindi non che sia dettata da qualcun altro. Per questo motivo nel mio percorso ho iniziato lavorando sull&#8217;immagine esteriore, acquisendo competenze tecniche per la valorizzazione esteriore delle proprie caratteristiche fisiche, degli abiti giusti da indossare, dei colori e di come rappresentare il proprio stile. Però <strong>proprio lavorando sullo stile ho capito che, se dobbiamo far emergere la nostra personalità attraverso ciò che indossiamo, in qualche modo dobbiamo lavorare sull&#8217;interiore, altrimenti a lungo andare diventa inutile</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Quest&#8217;anno hai lanciato un percorso su questi temi, vuoi raccontarci di cosa si tratta?</span></h6>
<p>&#8220;Ho creato il percorso <a href="https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb"><strong>Strong</strong></a> proprio per lavorare sull&#8217;interiorità, su che cosa ci spinge a prenderci cura di noi in un determinato modo o a non prenderci del tempo per noi ad esempio. Sono scaturiti risultati incredibili: sono arrivate tante persone a vedersi più belle, a lavorare su se stesse e banalmente a scegliere loro magari un capo specifico o un accessorio come mezzo per la loro realizzazione, per sentirsi molto <em>empowered</em>, per sentirsi molto molto Strong, forti, sicure di sé, nel presentarsi agli altri, nel lavorare sulla propria autostima. Ho trovato questa cosa assolutamente incredibile e di grande impatto rispetto magari a quello che facevo prima nella semplice consulenza di immagine&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Dove puoi trovare Jessica Pellegrino:</span></h6>
<p>– Corsi <a href="https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb">https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb</a><br />– Sito <a href="https://www.jessicapellegrino.com/">https://www.jessicapellegrino.com/</a><br />– FB <a href="https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br />– IG <a href="https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br />– YouTube <a href="http://www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?">www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?</a><br />– Spreaker <a href="https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino">https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino</a></p>


<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1024x768.jpg" alt="" data-id="8147" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=8147" class="wp-image-8147" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-scaled-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1536x1152.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-2048x1536.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="blocks-gallery-item__caption">Jessica Pellegrino</figcaption></figure></li></ul></figure>



<figure class="wp-block-embed-spotify wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Riscopriamo la nostra bellezza per un approccio più responsabile alla moda: segui il nostro percorso con Jessica Pellegrino!" width="100%" height="232" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed-podcast/episode/3xxHJQFJW8VRf6JrF5LH0u?si=v0mDuH0DTAmcmc8wsd55zg"></iframe>
</div></figure>


<hr>
<h5><span style="color: #acc0a5;"><em>English</em> &#8211; Rediscover your beauty for a more responsible approach to fashion: follow our path with Jessica Pellegrino!</span></h5>
<p><strong>From June we will spend the summer together discovering our beauty</strong>, to learn how to dress by carefully choosing a few clothes that look good on us and that make us feel good. Do you buy a lot of clothes but are you always unfilled with what you wear? Can&#8217;t resist the urge to buy so many garments, even of sizes and measures that are not yours? Would you like to have a minimal wardrobe but it is <strong>difficult for you to understand which clothes and accessories to select to enhance your figure</strong>?<br>About those questions we thought when building this path. Every two weeks we will publish an article here and an episode on the podcast dedicated to understanding step by step something more about us, the relationship with our body and our clothes. Jessica Pellegrino is the image coach who will guide us by touching the main aspects of the topic. At the bottom of the article you will find a button to click to send us your questions or curiosities.</p>
<p>The idea was born from the need to go to the origin of the <strong>mechanisms that push us to buy clothes 4 times as much as two decades ago and to use 20% of the clothes we have in our closet.</strong> We buy and throw faster and faster. This path is created to be one of our antidotes to fast fashion.</p>
<p>Why did we choose Jessica? Because it seemed to us the right person for this project, in various aspects, including the fact that she deals with internal and external coaching at the same time, offering paths of personal growth and image coaching. <strong>Our external appearance and our interiority are connected to each other and together they influence our purchases and more generally our lifestyle. Sometimes the step we want to take towards sustainability is held back by internal dynamics</strong> linked to how we see ourselves, inside and/or outside.</p>
<p>To know Jessica better before starting the journey, you can read below what she tells us about her: why she chose to become an image coach, what is image coaching, how she can help us, what is the goal of her profession. We assure you that you will find very interesting ideas. To begin with we ask you some questions about the episodes in which she will accompany us.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Hi Jessica, what will you help us with on this journey?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8164 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1531853121101-cb94c8ed218d-e1590575077693-276x300.jpeg" alt="" width="298" height="324" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1531853121101-cb94c8ed218d-e1590575077693-276x300.jpeg 276w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1531853121101-cb94c8ed218d-e1590575077693-600x652.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1531853121101-cb94c8ed218d-e1590575077693-768x834.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1531853121101-cb94c8ed218d-e1590575077693.jpeg 880w" sizes="auto, (max-width: 298px) 100vw, 298px" />&#8220;I want to help you <strong>reconnect with your interiority, to make it better expressed externally</strong>. It is not necessary to know all the dictates of fashion trends or the right garment to wear, you need inner awareness. Because <strong>we have to start from the basics, what we like about us and above all how we want to achieve our goals, how we want to feel. Often we are very focused on the outside, on daily commitments, on taking care of someone</strong> (children, partner, relatives, friends, work colleagues). This tendency to take care of others, however, is a concept that in my opinion must be rehabilitated. An example, that will be the focus of working together, is precisely thinking first of oneself, not as a selfish concept but working on our energy. It&#8217;s a bit like when you take a plane and the hostesses give you the directive on rescue maneuvers in an emergency: when you need to put oxygen on, the hostess suggests putting the mask on you first, so that you can help others. Think about it. If we did not put oxygen first to ourselves we would not be able to help many people, we would no longer have oxygen to be able to help. While instead thinking first of us a few seconds to wear the mask, we would be able to help many more people. It is very important to understand that <strong>if we take ahead of time for ourselves, we are automatically able to make a contribution and more value also in the things we do for others</strong>, for the people we love, at work, in all the things we have outside&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">So will we also work on taking care of ourselves?</span></h6>
<p>&#8220;We always say that we would like a 48-hour day, but even if we had 48 hours we would always go to fill them with something else, so the job we are going to do is really <strong>to understand the importance of self-care</strong>. If I dedicate myself a daily cuddle, something for me, my energy changes, until something inside me clicks that makes me find time for myself. Everything I do during my day then has a different value, it also changes in perspective. The same thing happens even when we value ourselves. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8170 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1586043389218-bdc87fbdf5cd-225x300.jpeg" alt="" width="285" height="380" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1586043389218-bdc87fbdf5cd-225x300.jpeg 225w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1586043389218-bdc87fbdf5cd-600x800.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1586043389218-bdc87fbdf5cd-768x1024.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1586043389218-bdc87fbdf5cd.jpeg 900w" sizes="auto, (max-width: 285px) 100vw, 285px" />When we carefully choose the outfit with which to present ourselves, therefore the combinations to wear, sometimes <strong>those 5 minutes dedicated to us have a different perspective because we have a way of introducing ourselves to others that makes us feel better and therefore also the others reflect us they see better</strong>. It really becomes a chain effect, a domino effect. In addition to this, a far more important thing is to understand the importance of the various aspects of our image that can help us enhance ourselves and at the same time already create a well-structured and solid base: understanding the importance that colors have in our wardrobe, the fabrics, the right clothes, the reorganization of the wardrobe, the purchases. We will look at all these aspects point by point. The moment we understand its importance, we go to do a job on ourselves that helps us realize that if I have all the right things in my wardrobe and if I already have a way of taking care of me consciously, it becomes everything more automatic and it is easier to choose what to wear in the morning&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Jessica, do you already know something about sustainable fashion? What do you think of this topic?</span></h6>
<p>“I think it&#8217;s a very important topic, because <strong>you don&#8217;t need to have many things to be able to enhance yourself and feel good</strong>. It is obvious that it is important to understand exactly what sustainable fashion consists of, I am not a great expert on the subject and this is why I decided to join Arianna of Dress <em>Eco</em>de. I think that <strong>nowadays this fast fashion has led us to buy very compulsively, especially during the sales period or when there are promotions. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8174 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1525845859779-54d477ff291f-e1590577193689-265x300.jpeg" alt="" width="286" height="324" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1525845859779-54d477ff291f-e1590577193689-265x300.jpeg 265w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1525845859779-54d477ff291f-e1590577193689-600x679.jpeg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1525845859779-54d477ff291f-e1590577193689-768x870.jpeg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/photo-1525845859779-54d477ff291f-e1590577193689.jpeg 884w" sizes="auto, (max-width: 286px) 100vw, 286px" />We tend to pour our daily frustrations and dissatisfactions into compulsive shopping! In the long run it wears us out and also becomes a vicious circle</strong>: if I buy without being aware of what I buy, I find myself with clothes that I don&#8217;t like on me, then I think I am inadequate, at the same time I am sorry to throw it because it&#8217;s new or because I paid a lot or because it seems a pity to me, I think I could use it if I buy another thing that could match better. The result is that we have garments in the wardrobe that we don&#8217;t wear and it becomes frustrating, I think I&#8217;m the wrong person and at the same time I also create a disastrous environmental impact. <strong>The more I feel inadequate, the more I buy unconsciously and again the more unsatisfied I feel</strong>, in a vicious circle that continues and that we will break with this path together, transforming it into a virtuous circle&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What can we tell readers, Jessica, about why to follow these episodes together?</span></h6>
<p>&#8220;Because in my opinion, <strong>having a little more self-awareness never hurts</strong> <strong>and above all we can learn to understand something about us</strong> that maybe we didn&#8217;t know, to look at our valorization in a different way, from another point of view, maybe not more with the eye &#8216;I have to be fashion&#8217; or &#8216;I have to work on my image to be fashionable, follow trends or buy expensive clothes&#8217; because I am told by someone else, or because it is yet another attempt to enhance myself. It can be an opportunity to see what we like and what we can start working on, to look in the mirror and say &#8216;I am precious, I am worth, I have a value to show others too&#8217;.</p>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>It&#8217;s time to re-fall in love with our image, to better express ourselves. You could find your own why. This could be the best time to start valuing yourself&#8221;.</p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png" alt="" class="wp-image-8193" width="371" height="103" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-600x168.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-300x84.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-768x215.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558.png 1062w" sizes="auto, (max-width: 371px) 100vw, 371px" /></a></figure></div>


<h5><span style="color: #b2a4d4;">Find out who Jessica Pellegrino is</span></h5>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Jessica, you are a coach who deals with image and personal growth, can you tell us what you do and what image coaching is?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-8166 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-300x225.jpg" alt="" width="460" height="345" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-scaled-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-1536x1152.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-2048x1536.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130162-2-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px" /></p>
<p>“In life, <strong>I help women fall in love with their own image, fully embracing themselves and their most authentic value, through the tools of coaching</strong>. I help them find a way out of the comfort zone, gaining strength from themselves, and finding out how to achieve their goals. My desire is to make the people who rely on me happy and satisfied, and with my experience <strong>I help them to know the deepest part of themselves and to express their personality through what they wear</strong>. <strong>Clothes are only a means, but they are those indispensable tools that can make us feel ourselves at 360 degrees</strong>. During my career, I have done many things: I opened an online academy, I founded an all-female magazine, I collaborated with many companies and women of various types. By inserting in each of my projects tools that could be useful to bring awareness and above all to always carry with you, to feel satisfied and adequate in any context&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Why did you choose to deal with image coaching?</span></h6>
<p>&#8220;I started a bit from the basics as a personal shopper, with the aim of helping people to look in the mirror in a more authentic way and above all to see themselves more beautiful, through the image they aimed in the mirror. <strong>My business was born a little as a game, a little by chance, starting from my personal experience</strong>. After losing a lot of weight, I indeed found myself losing about 45-50 kg, I finally got to wear a size 40-42 but I looked at myself in the mirror with dissatisfaction. <img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8159 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/academy-home-300x200.jpg" alt="" width="348" height="233" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/academy-home-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/academy-home-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/academy-home.jpg 760w" sizes="auto, (max-width: 348px) 100vw, 348px" />Although I thought my problem was related to weight loss, the moment I reached that goal, which in my mind seemed to be the solution to all my problems related to self-esteem and liking myself, I found myself wearing clothes and not to feel valued or in any case always insecure. So I tried to understand if I was inadequate, if there was something that wasn&#8217;t working in me. Partly out of fun, partly out of curiosity I started courses on the personal shopper profession, to understand how to enhance myself through clothes and this type of path has opened up a world for me. I realized that it wasn&#8217;t just me looking at myself with those eyes, with difficulty in the mirror and I decided to make a profession out of it. Over the years, I have increased my skills by becoming an image consultant and later a coach, to acquire more tools to give people, not just clothes&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">So isn&#8217;t the dress itself the problem?</span></h6>
<p>“<strong>Very often we link our problem to what we wear</strong>. Sometimes, however, it starts from an emotion that we feel within us, from the beliefs with which we grew up, from the society in which we live, from what we see on TV, in magazines or on social media, which lead us to think that our way to be and our image are wrong and to be changed. If instead we work on ourselves, starting from our inner concept of who we are, from our values, from how we want to feel when we wear a dress, <strong>we get to evolve from caterpillar to butterfly, in the best version of ourselves. Which corresponds to what we really want and not what others would like for us</strong>. There are no predetermined beauty ideas related to size, shape or details&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">You have chosen not to deal only with image but also with personal growth, while simultaneously working on how we are &#8220;outside&#8221; and &#8220;inside&#8221;, right?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-8156 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/JP-Magazine-home-300x169.png" alt="" width="412" height="232" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/JP-Magazine-home-300x169.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/JP-Magazine-home-600x338.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/JP-Magazine-home-1024x576.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/JP-Magazine-home-768x432.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/JP-Magazine-home-1536x864.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/JP-Magazine-home-1160x653.png 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/JP-Magazine-home.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 412px) 100vw, 412px" />“I have integrated a balance system between our internal and external image. <strong>Nowadays we focus on our interiority or on our exteriority</strong>. A bit based on the stereotype that <strong>if we are beautiful and with a well-groomed appearance we are also quite superficial, or vice versa if we are intellectual, deep people, who work a lot on our inner self then it is not necessary that we also deal with the exterior, because it is a superficial thing</strong>. The two things, in fact, can coincide very well. We can work on a <strong>conscious beauty</strong>, above all that resounds to us, so not that it is dictated by someone else. For this reason, in my path I started working on the external image, acquiring technical skills for the external enhancement of one&#8217;s physical characteristics, the right clothes to wear, colors and how to represent one&#8217;s style. But <strong>just working on the style, I understood that if we have to bring out our personality through what we wear in some way we have to work on the interior</strong>&#8220;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">This year you launched a path on these issues, would you like to tell us what it is?</span></h6>
<p>&#8220;I created the <strong>Strong</strong> path precisely to work on the interior, on what drives us to take care of ourselves in a certain way or not to take time for us for example. Incredible results have arisen: many people have come to see themselves more beautiful, to work on themselves and trivially to choose maybe a specific garment or an accessory as a means for their realization, to feel very empowered, to feel very very Strong, confident in presenting themselves to others, in working on their self-esteem. I found this thing absolutely incredible and of great impact compared perhaps to what I was doing before in the simple image consultancy&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Where you can find Jessica Pellegrino:</span></h6>
<p>– Courses <a href="https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb">https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb</a><br />– Website <a href="https://www.jessicapellegrino.com/">https://www.jessicapellegrino.com/</a><br />– FB <a href="https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br />– IG <a href="https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br />– YouTube <a href="http://www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?">www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?</a><br />– Spreaker <a href="https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino">https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino</a></p>
<p>Photos: Angelos Michalopoulos, Derick McKinney, Artem Beliaikin, Jessica Pellegrino.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Storie di brand che decidono di fare la differenza &#8211; Be The Change Awards (2)</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2019 08:05:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano (For English click here) Continuiamo a raccontarvi le storie dei marchi finalisti di Be The Change Awards 2019, le loro motivazioni, le sfide, i prossimi passi. Se avete perso la prima puntata, potete trovarla qui: Prima puntata&#160; Wess Abbigliamento donna, per comporre un guardaroba &#8220;capsula&#8221;. Spediscono ovunque nell&#8217;Unione Europea. Marine Vicenzotti e Rebecca Parienti avviano Wess nel 2017, in origine come un negozio on line di abbigliamento etico, sostenibile e vegano, creando guardaroba capsula. Alla fine del 2018, decidono di smettere di rivendere altri marchi e di creare il proprio. &#8220;Aveva senso perché volevamo davvero proporre un consumo minimalista attraverso il concetto di guardaroba capsula, sviluppando la nostra di idea di 5 pezzi che possono essere mischiati e abbinati per creare 30 differenti outfit, così come la nostra linea di pezzi base di moda con elementi basilari co-progettati. L&#8217;idea dietro il concetto di vendita di guardaroba capsula è nata quando abbiamo iniziato a cambiare il nostro modo personale di consumare moda e renderci conto che uno dei problemi principali nel settore della moda è il consumo eccessivo. Volevamo mostrare alle donne che non è necessario avere un guardaroba sovraccarico per sentirsi bene ed essere eleganti&#8220;, racconta Rebecca. &#8220;All&#8217;epoca lavoravo nel settore della moda e quando Marine e io decidemmo di lanciare Wess, volevamo utilizzare questa esperienza della moda per aiutare altre donne. A quei tempi, vivevamo entrambi a Londra come coinquiline e discutevamo spesso di moda etica. Il progetto di Wess è apparso abbastanza rapidamente. Marine è un imprenditore nato e quello che personalmente immaginavo come hobby secondario per noi era una società praticabile per lei. Un giorno al pub tra due gin tonic abbiamo deciso di creare Wess. Volevamo utilizzare tutta questa energia, abilità che avevamo imparato da qualche altra parte per lavorare verso qualcosa in cui credevamo e aiutare altre donne a fare il salto verso la moda etica&#8220;. &#8220;Durante l&#8217;anno, in nessun momento particolare, lanciamo elementi basilari di moda di cui tutti abbiamo bisogno nel nostro guardaroba (la camicia bianca, l&#8217;abito da giorno a notte, il top bretone così chic &#8230;). Per questi elementi chiediamo alla nostra community di votare su tutti gli aspetti per pochi mesi e poi avvalersi del prodotto in una campagna di pre-ordine. Quando i pre-ordini vengono eseguiti produciamo l&#8217;indumento in modo etico, sostenibile e vegano. Questo è quello che abbiamo fatto con il nostro primo prodotto: il maglione reversibile bretone. Siamo stati molto contenti dei risultati&#8221;.&#160;Inoltre aggiungono consigli personali sugli abiti spediti (per esempio, su cosa indossare insieme o come personalizzarlo), &#8220;così quando qualcuno lo compra, c&#8217;è più possibilità che lo si ami e indossi il più possibile. Sempre per combattere il consumo eccessivo&#8221;. Per ora utilizzano solo cotone biologico, etichettato GOTS, prodotto da diversi partner in India con cui collaborano da anni. La produzione dei vestiti è realizzata in India da una cooperativa di donne&#160;delle baraccopoli di Mumbai, che possono lavorare con un vero stipendio e con condizioni di lavoro sicure e piacevoli. &#8220;Nella cooperativa ci sono anche una scuola, un asilo nido e un programma di sponsorizzazione per le donne che invitano i bambini a mandarli all&#8217;università. C&#8217;è anche un centro medico, un fondo comune e così via. È un vero progetto sociale che va ben oltre la produzione di abiti&#8220;. Come packaging utilizzano grandi buste riciclabili.&#160; Le sfide che affrontano: La principale è legata al costo molto elevato nello sviluppo di un business sostenibile (materie prime, fabbriche, imballaggi&#8230;). Inoltre, il costo finale dei prodotti è, naturalmente, più alto di quello della fast fashion. &#8220;A volte le persone non comprendono il perché, dopo che per così tanto tempo i prezzi sono stati alterati. Quindi c&#8217;è anche il ruolo dell&#8217;informazione&#8221;. L&#8217;altra sfida è trovare i partner giusti per essere sicuri che siano coinvolti nella sostenibilità quanto loro. Prossimi passi: Stanno lavorando per un packaging più sostenibile.&#160;Vogliono sviluppare di più il sistema di pre-ordini, al fine di produrre quantità il più vicino possibile alla domanda. Per le nuove collezioni stanno esplorando altri materiali come Tencel e fibre riciclate.&#160;Desiderano espandere le vendite in altri paesi. Obiettivi di sviluppo sostenibile: 5, 12. Link al sito Zola Amour Abbigliamento da donna, con capi essenziali e di qualità (spedizione in tutto il mondo). Emilie Evans ha deciso nel 2016 di dedicarsi a questo progetto dopo aver lavorato per l&#8217;industria della moda, anche per un noto brand di scarpe, colpita da un sistema che arreca danno alle persone, all&#8217;ambiente, ai consumatori, dalla spinta a comprare sempre di più. Lavorando si rende conto del numero di collezioni da far uscire, quattro volte all&#8217;anno, con prodotti sempre diversi in modo da invogliare a nuovi acquisti. In un viaggio di lavoro a Hong Kong, resta impressionata dallo smog che offusca il cielo, pensando all&#8217;inizio si trattasse di semplice foschia. È durante i viaggi che Emilie realizza in modo scioccante l&#8217;impronta dell&#8217;industria. &#8220;Ho immediatamente compreso l&#8217;impatto che la fast fashion ha sull&#8217;ambiente. Non ho mai visto così tanto inquinamento nella mia vita.&#160;Mentre salivamo per una stradina secondaria vicino all&#8217;ingresso di una fabbrica, ci trovammo di fronte a un mucchio di pezzi di scarti della recente corsa alla produzione. Gomma, PU, schiuma, polistirene espanso, pelle, poliestere, pannelli sottopiede, solette&#8230; ogni cosa che ti viene in mente, era lì. Questa era solo una delle tante montagne di rifiuti abbandonate che avremmo visto durante i nostri viaggi. Tutto ciò contribuisce agli incredibili 12 milioni di tonnellate di rifiuti tessili gettati nelle discariche ogni anno&#8221;. Emilie decide di non contribuire a tutto questo. Si licenzia, per un anno lavora in due coffee shop e intanto studia per il suo progetto. Così nasce Zola Amour, che propone abbigliamento da indossare a lungo, semplice, in fibre naturali biodegradabili, certificate: cotone biologico, lino, canapa, bambù. Nella sezione &#8220;Trasparenza&#8221; del loro sito, sono indicati i fornitori e le certificazioni. Anche il filo è naturale: 100% cotone organico certificato GOTS. Le cerniere sono in poliestere riciclato. I vestiti sono prodotti a mano in UK. Il packaging è in carta velina riciclata e la scatola in cartone riciclato. Gli articoli della collezione sono inseriti pian piano che si presenta l&#8217;esigenza di inserire un pezzo base, non ogni stagione più volte all&#8217;anno.&#160; Prossimi passi:&#160;In arrivo un top che può essere indossato in cinque modi diversi. Organizzare più pop up store (negozi temporanei), anche in altri paesi (Germania, Olanda per esempio). Trovare uno spazio di vendita fisso. Migliorare il sito, in particolare ancora di più la sezione relativa alla trasparenza. Introdurre appena possibile un programma di beneficenza. Obiettivi di sviluppo sostenibile: 12. Link al sito&#160; Menesthò Costumi da bagno sostenibili e di lusso (spedizione in tutto il mondo, gratis in Europa). Questo brand non era tra i finalisti, ma desideriamo raccontarvene la storia. Vicki Griva ha studiato e lavorato per un po&#8217; in Italia e possiamo intervistarla nella nostra lingua. Anche lei ha avuto esperienze professionali in aziende di moda, prima di avviare il proprio brand, che l&#8217;hanno colpita e spinta a intraprendere qualcosa di diverso. Mi racconta di due episodi in particolare che sono stati la goccia che fa traboccare il vaso. La prima in un&#8217;azienda italiana del settore Moda Lusso: per la nuova collezione autunno/inverno si trova davanti un cincillà intero&#8230; Si sente male e da quel momento decide &#8220;niente animali, è un&#8217;assoluta crudeltà e non è necessario&#8221;. La seconda in un marchio fast fashion. È la fine di aprile 2013, è crollato lo stabilimento Rana Plaza in Bangladesh. Il capo dell&#8217;azienda convoca i dipendenti e l&#8217;unica cosa che tiene a comunicare in quella tragica occasione è &#8220;Noi non produciamo in quello stabilimento&#8221;. Vicky allora si dice: &#8220;Basta, voglio fare qualcosa io&#8221;. Con il fratello, Giorgos Grivas, inizia nel 2014 con vestiti (ora non più in catalogo) e costumi, producendo su ordinazione per minimizzare gli sprechi e per accontentare se possibile le richieste dei clienti. Anche nel design applica la filosofia zero waste, limitando al minimo gli scarti di tessuto. Scelgono Vita, un tessuto di Econyl prodotto in Italia dal riciclo di bottiglie di plastica e di reti da pesca recuperate nei mari, creato in modo da minimizzare il rilascio di microfibre. La stampa dei tessuti e la produzione sono in UK. I costumi sono reversibili: se ne acquistano due in uno, potendo sceglierne le combinazioni. Il packaging è in cotone biologico.&#160; Le sfide affrontate: Ciò che trovano più difficile è far arrivare ai clienti il messaggio che una scelta sostenibile è meglio non solo per il pianeta, ma a lungo andare anche per il loro portafogli. In un mondo dove le aziende producono in massa vendendo a prezzi bassissimi è difficile. Ma comprando articoli di bassa qualità i consumatori dovranno sostituirli in breve tempo, rivelandosi nel lungo periodo una scelta non più economica dell’acquisto da subito di un capo di qualità, fatto a mano, di lunga durata. Un’altra sfida: trovare materiali sostenibili per altri aspetti del business, come cartoleria, spedizioni etc. “La scelta é veramente limitata cosi purtroppo alcune volte dobbiamo procedere con ciò che é a disposizione, anche se non è il meglio dal punto di vista eco-friendly”. Prossimi passi: Un software che consenta al cliente di valutare meglio in fase di acquisto come starà con il costume che desidera comprare. Stanno pensando anche a un tessuto che possa essere utilizzato di nuovo alla fine del ciclo di vita del prodotto. Prevedono di&#160;espandere le collezioni a breve diventando &#8220;go to&#8221; brand per ogni aspetto relativo all’ “acqua outfit”. Nel lungo termine puntano invece ad aggiungere un programma di ritiro dei costumi usati per riciclarli. &#160;“Ogni giorno puntiamo su fare qualcosa in più verso l&#8217;assoluta sostenibilità. L’obiettivo é creare un’azienda che faccia il meno possibile male al nostro ambiente ed al nostro pianeta in generale, mentre cerchiamo di restare economicamente sostenibili”. Obiettivi di sviluppo sostenibile: 12, 14. Link al sito]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano (<a href="https://dress-ecode.com/stories-of-brands-that-decided-to-make-the-difference-be-the-change-awards-2/">For English click here</a>)</p>
<p>Continuiamo a raccontarvi le storie dei marchi finalisti di Be The Change Awards 2019, le loro motivazioni, le sfide, i prossimi passi. Se avete perso la prima puntata, potete trovarla qui: <a href="https://dress-ecode.com/2019/05/01/storie-di-brand-che-decidono-di-fare-la-differenza-be-the-change-awards-1/">Prima puntata</a>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Wess</strong></span></p>
<p>Abbigliamento donna, per comporre un guardaroba &#8220;capsula&#8221;. Spediscono ovunque nell&#8217;Unione Europea. Marine Vicenzotti e Rebecca Parienti avviano Wess nel 2017, in origine come un negozio on line di abbigliamento etico, sostenibile e vegano, creando guardaroba capsula. Alla fine del 2018, decidono di smettere di rivendere altri marchi e di creare il proprio. &#8220;Aveva senso perché volevamo davvero proporre un consumo minimalista attraverso il concetto di guardaroba capsula, sviluppando la nostra di idea di 5 pezzi che possono essere mischiati e abbinati per creare 30 differenti outfit, così come la nostra linea di pezzi base di moda con elementi basilari co-progettati. L&#8217;idea dietro il concetto di vendita di guardaroba capsula è nata quando <strong>abbiamo iniziato a cambiare il nostro modo personale di consumare moda e renderci conto che uno dei problemi principali nel settore della moda è il consumo eccessivo</strong>. <strong>Volevamo mostrare alle donne che non è necessario avere un guardaroba sovraccarico per sentirsi bene ed essere eleganti</strong>&#8220;, racconta Rebecca. &#8220;All&#8217;epoca lavoravo nel settore della moda e quando Marine e io decidemmo di lanciare Wess, <strong>volevamo utilizzare questa esperienza della moda per aiutare altre donne</strong>. A quei tempi, vivevamo entrambi a Londra come coinquiline e discutevamo spesso di moda etica. Il progetto di Wess è apparso abbastanza rapidamente. Marine è un imprenditore nato e quello che personalmente immaginavo come hobby secondario per noi era una società praticabile per lei. Un giorno al pub tra due gin tonic abbiamo deciso di creare Wess. Volevamo utilizzare tutta questa energia, abilità che avevamo imparato da qualche altra parte per lavorare verso qualcosa in cui credevamo e <strong>aiutare altre donne a fare il salto verso la moda etica</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Durante l&#8217;anno, in nessun momento particolare, lanciamo elementi basilari di moda di cui tutti abbiamo bisogno nel nostro guardaroba (la camicia bianca, l&#8217;abito da giorno a notte, il top bretone così chic &#8230;). Per questi elementi chiediamo alla nostra community di votare su tutti gli aspetti per pochi mesi e poi avvalersi del prodotto in una campagna di pre-ordine. Quando i pre-ordini vengono eseguiti produciamo l&#8217;indumento in modo etico, sostenibile e vegano. Questo è quello che abbiamo fatto con il nostro primo prodotto: il maglione reversibile bretone. Siamo stati molto contenti dei risultati&#8221;.&nbsp;Inoltre aggiungono consigli personali sugli abiti spediti (per esempio, su cosa indossare insieme o come personalizzarlo), &#8220;così quando qualcuno lo compra, c&#8217;è più possibilità che lo si ami e indossi il più possibile. Sempre per combattere il consumo eccessivo&#8221;.</p>
<p>Per ora utilizzano solo cotone biologico, etichettato GOTS, prodotto da diversi partner in India con cui collaborano da anni. La produzione dei vestiti è realizzata in India da una cooperativa di donne&nbsp;delle baraccopoli di Mumbai, che possono lavorare con un vero stipendio e con condizioni di lavoro sicure e piacevoli. &#8220;Nella cooperativa ci sono anche una scuola, un asilo nido e un programma di sponsorizzazione per le donne che invitano i bambini a mandarli all&#8217;università. C&#8217;è anche un centro medico, un fondo comune e così via. <strong>È un vero progetto sociale che va ben oltre la produzione di abiti</strong>&#8220;. Come packaging utilizzano grandi buste riciclabili.&nbsp;</p>
<p><strong>Le sfide che affrontano:</strong> La principale è legata al <strong>costo molto elevato nello sviluppo di un business sostenibile</strong> (materie prime, fabbriche, imballaggi&#8230;). Inoltre, il costo finale dei prodotti è, naturalmente, più alto di quello della fast fashion. &#8220;<strong>A volte le persone non comprendono il perché, dopo che per così tanto tempo i prezzi sono stati alterati.</strong> Quindi c&#8217;è anche il ruolo dell&#8217;informazione&#8221;. L&#8217;altra sfida è trovare i partner giusti per essere sicuri che siano coinvolti nella sostenibilità quanto loro.</p>
<p><strong>Prossimi passi:</strong> Stanno lavorando per un packaging più sostenibile.&nbsp;Vogliono sviluppare di più il sistema di pre-ordini, al fine di produrre quantità il più vicino possibile alla domanda. Per le nuove collezioni stanno esplorando altri materiali come Tencel e fibre riciclate.&nbsp;Desiderano espandere le vendite in altri paesi.</p>
<p><a href="https://www.un.org/sustainabledevelopment/blog/2015/12/sustainable-development-goals-kick-off-with-start-of-new-year/">Obiettivi di sviluppo sostenibile</a>: 5, 12.</p>
<p><a href="https://www.capsule-wess.com/en/welcome/">Link al sito</a></p>


<div class="wp-block-file"><a href="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/Wess.mp4">Wess &#8211; Guarda il video</a><a href="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/Wess.mp4" class="wp-block-file__button" download></a></div>



<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/photo-4.jpg" alt="" data-id="3012" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=3012" class="wp-image-3012" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/photo-4.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/photo-4-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/photo-4-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/photo-4-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/photo-4-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/Votez-pour-le-blazer-parfait.jpg" alt="" data-id="3013" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=3013" class="wp-image-3013" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/Votez-pour-le-blazer-parfait.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/Votez-pour-le-blazer-parfait-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/Votez-pour-le-blazer-parfait-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/Votez-pour-le-blazer-parfait-150x150.jpg 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/Votez-pour-le-blazer-parfait-75x75.jpg 75w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure></li></ul>


<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Zola Amour</strong></span></p>
<p>Abbigliamento da donna, con capi essenziali e di qualità (spedizione in tutto il mondo). Emilie Evans ha deciso nel 2016 di dedicarsi a questo progetto dopo aver lavorato per l&#8217;industria della moda, anche per un noto brand di scarpe, colpita da un sistema che arreca danno alle persone, all&#8217;ambiente, ai consumatori, dalla spinta a comprare sempre di più. Lavorando si rende conto del numero di collezioni da far uscire, quattro volte all&#8217;anno, con prodotti sempre diversi in modo da invogliare a nuovi acquisti. In un viaggio di lavoro a Hong Kong, resta impressionata dallo smog che offusca il cielo, pensando all&#8217;inizio si trattasse di semplice foschia. È durante i viaggi che Emilie realizza in modo scioccante l&#8217;impronta dell&#8217;industria. &#8220;Ho immediatamente compreso l&#8217;impatto che la fast fashion ha sull&#8217;ambiente. Non ho mai visto così tanto inquinamento nella mia vita.&nbsp;<strong>Mentre salivamo per una stradina secondaria vicino all&#8217;ingresso di una fabbrica, ci trovammo di fronte a un mucchio di pezzi di scarti della recente corsa alla produzione. Gomma, PU, schiuma, polistirene espanso, pelle, poliestere, pannelli sottopiede, solette&#8230; ogni cosa che ti viene in mente, era lì. Questa era solo una delle tante montagne di rifiuti abbandonate che avremmo visto durante i nostri viaggi.</strong> Tutto ciò contribuisce agli incredibili 12 milioni di tonnellate di rifiuti tessili gettati nelle discariche ogni anno&#8221;. Emilie decide di non contribuire a tutto questo. Si licenzia, per un anno lavora in due coffee shop e intanto studia per il suo progetto. Così nasce Zola Amour, che propone abbigliamento da indossare a lungo, semplice, in fibre naturali biodegradabili, certificate: cotone biologico, lino, canapa, bambù. Nella sezione &#8220;Trasparenza&#8221; del loro sito, sono indicati i fornitori e le certificazioni. Anche il filo è naturale: 100% cotone organico certificato GOTS. Le cerniere sono in poliestere riciclato. I vestiti sono prodotti a mano in UK. Il packaging è in carta velina riciclata e la scatola in cartone riciclato. Gli articoli della collezione sono inseriti pian piano che si presenta l&#8217;esigenza di inserire un pezzo base, non ogni stagione più volte all&#8217;anno.&nbsp;</p>
<p><strong>Prossimi passi:</strong>&nbsp;In arrivo un top che può essere indossato in cinque modi diversi. Organizzare più pop up store (negozi temporanei), anche in altri paesi (Germania, Olanda per esempio). Trovare uno spazio di vendita fisso. Migliorare il sito, in particolare ancora di più la sezione relativa alla trasparenza. Introdurre appena possibile un programma di beneficenza.</p>
<p><a href="https://www.un.org/sustainabledevelopment/blog/2015/12/sustainable-development-goals-kick-off-with-start-of-new-year/">Obiettivi di sviluppo sostenibile</a>: 12.</p>
<p><a href="https://zolaamour.com">Link al sito&nbsp;</a></p>


<div class="wp-block-file"><a href="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/Zola-Amour.mp4">Zola Amour &#8211; Guarda il video</a><a href="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/Zola-Amour.mp4" class="wp-block-file__button" download>Scarica</a></div>



<ul class="wp-block-gallery columns-0 is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/jumpsuits-group-shot-sitting-6258-1024x683.jpg" alt="" data-id="3262" data-link="https://dress-ecode.com/2019/05/03/storie-di-brand-che-decidono-di-fare-la-differenza-be-the-change-awards-2/jumpsuits-group-shot-sitting-6258/" class="wp-image-3262" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/jumpsuits-group-shot-sitting-6258-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/jumpsuits-group-shot-sitting-6258-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/jumpsuits-group-shot-sitting-6258-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/jumpsuits-group-shot-sitting-6258-768x512.jpg 768w, 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<p><span style="color: #acc0a5;"><strong>Menesthò</strong></span></p>
<p>Costumi da bagno sostenibili e di lusso (spedizione in tutto il mondo, gratis in Europa). Questo brand non era tra i finalisti, ma desideriamo raccontarvene la storia. Vicki Griva ha studiato e lavorato per un po&#8217; in Italia e possiamo intervistarla nella nostra lingua. Anche lei ha avuto esperienze professionali in aziende di moda, prima di avviare il proprio brand, che l&#8217;hanno colpita e spinta a intraprendere qualcosa di diverso.</p>
<p>Mi racconta di due episodi in particolare che sono stati la goccia che fa traboccare il vaso. La prima in un&#8217;azienda italiana del settore Moda Lusso: per la nuova collezione autunno/inverno si trova davanti un cincillà intero&#8230; Si sente male e da quel momento decide &#8220;niente animali, è un&#8217;assoluta crudeltà e non è necessario&#8221;. La seconda in un marchio fast fashion. È la fine di aprile 2013, è crollato lo stabilimento Rana Plaza in Bangladesh. Il capo dell&#8217;azienda convoca i dipendenti e l&#8217;unica cosa che tiene a comunicare in quella tragica occasione è &#8220;Noi non produciamo in quello stabilimento&#8221;. <strong>Vicky allora si dice: &#8220;Basta, voglio fare qualcosa io&#8221;.</strong> Con il fratello, Giorgos Grivas, inizia nel 2014 con vestiti (ora non più in catalogo) e costumi, producendo su ordinazione per minimizzare gli sprechi e per accontentare se possibile le richieste dei clienti. Anche nel design applica la filosofia zero waste, limitando al minimo gli scarti di tessuto. Scelgono Vita, un tessuto di Econyl prodotto in Italia dal riciclo di bottiglie di plastica e di reti da pesca recuperate nei mari, creato in modo da minimizzare il rilascio di microfibre. La stampa dei tessuti e la produzione sono in UK. I costumi sono reversibili: se ne acquistano due in uno, potendo sceglierne le combinazioni. Il packaging è in cotone biologico.&nbsp;</p>
<p><strong>Le sfide affrontate: </strong>Ciò che trovano più difficile è far arrivare ai clienti il messaggio che<strong> una scelta sostenibile è meglio non solo per il pianeta, ma a lungo andare anche per il loro portafogli</strong>. In un mondo dove le aziende producono in massa vendendo a prezzi bassissimi è difficile. Ma comprando articoli di bassa qualità i consumatori dovranno sostituirli in breve tempo, rivelandosi nel lungo periodo una scelta non più economica dell’acquisto da subito di un capo di qualità, fatto a mano, di lunga durata. Un’altra sfida: trovare materiali sostenibili per altri aspetti del business, come cartoleria, spedizioni etc. “La scelta é veramente limitata cosi purtroppo alcune volte dobbiamo procedere con ciò che é a disposizione, anche se non è il meglio dal punto di vista eco-friendly”.</p>
<p><strong>Prossimi passi:</strong> Un software che consenta al cliente di valutare meglio in fase di acquisto come starà con il costume che desidera comprare. Stanno pensando anche a un tessuto che possa essere utilizzato di nuovo alla fine del ciclo di vita del prodotto. Prevedono di&nbsp;espandere le collezioni a breve diventando &#8220;go to&#8221; brand per ogni aspetto relativo all’ “acqua outfit”. Nel lungo termine puntano invece ad aggiungere un programma di ritiro dei costumi usati per riciclarli. &nbsp;<strong>“Ogni giorno puntiamo su fare qualcosa in più verso l&#8217;assoluta sostenibilità. L’obiettivo é creare un’azienda che faccia il meno possibile male al nostro ambiente ed al nostro pianeta in generale, mentre cerchiamo di restare economicamente sostenibili”</strong>.</p>
<p><a href="https://www.un.org/sustainabledevelopment/blog/2015/12/sustainable-development-goals-kick-off-with-start-of-new-year/">Obiettivi di sviluppo sostenibile</a>: 12, 14.</p>
<p><a href="https://menestho.com">Link al sito</a></p>


<div class="wp-block-file"><a href="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/Menesthò.mp4">Menesthò &#8211; Guarda il video</a><a href="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/05/Menesthò.mp4" class="wp-block-file__button" download>Scarica</a></div>



<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="931" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6159-1024x931.jpg" alt="" data-id="3087" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=3087" class="wp-image-3087" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6159-1024x931.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6159-600x546.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6159-300x273.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6159-768x698.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6159-1160x1055.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="756" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6156-756x1024.jpg" alt="" data-id="3088" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=3088" class="wp-image-3088" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6156-756x1024.jpg 756w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6156-600x813.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6156-221x300.jpg 221w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6156-768x1041.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6156-1160x1572.jpg 1160w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6156.jpg 1825w" sizes="auto, (max-width: 756px) 100vw, 756px" /></figure></li><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="926" height="1024" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6153-926x1024.jpg" alt="" data-id="3089" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=3089" class="wp-image-3089" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6153-926x1024.jpg 926w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6153-600x664.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6153-271x300.jpg 271w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6153-768x850.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG_6153-1160x1283.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 926px) 100vw, 926px" /></figure></li></ul>
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		<title>33 x 3: Project 333 in versione responsabile</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Aug 2018 08:08:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Minimalism]]></category>
		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
		<category><![CDATA[bemorewithless]]></category>
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		<category><![CDATA[moda responsabile]]></category>
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		<category><![CDATA[project 333]]></category>
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					<description><![CDATA[Se vi siete avvicinati o lasciati incuriosire dallo stile di vita minimal, conoscete probabilmente già Project 333, che nasce dalla filosofia &#8220;be more with less&#8221;. Essere minimalisti non significa automaticamente essere sostenibili, ma vivere acquistando meno e realizzare di non avere bisogno del superfluo sono sicuramente passi più responsabili. Project 333 è una sfida di moda minimalista che si basa sull’obiettivo di vestirsi con meno abiti utilizzando un guardaroba basic (“capsule wardrobe”). Come funziona? Si scelgono 33 capi/accessori/scarpe da indossare per i successivi 3 mesi, eliminando il resto dal proprio guardaroba. Vuol dire quindi passare in rassegna ciò che c’è nel nostro armadio, facendo caso a quello che indossiamo di più, a quello che sta parcheggiato da tempo con tanto di ragnatele e non ricordavamo neanche di avere, a quello che non ci piace più molto e al contrario a ciò di cui proprio non potremmo fare a meno (i nostri pezzi preferiti). Se ci accorgiamo di qualche indumento non tanto in buone condizioni, proviamo a ripararlo oppure se non è possibile lo sostituiremo con un altro. Una volta selezionati capi e accessori, la regola prevede di inscatolare il resto in modo da non averlo sotto gli occhi. I più coraggiosi potranno già da subito salutare questi pezzi. Ciò che scartiamo andrà donato o venduto o scambiato: l’obiettivo finale non deve essere buttare e quindi creare rifiuti, ma farci vivere in modo più leggero, come si prefigge il minimalismo. Che noi cerchiamo di rendere “minimalismo responsabile”. Sul sito ufficiale (https://bemorewithless.com/project-333/) potete trovare le regole, un link al blog con consigli, suggerimenti e incoraggiamenti da parte di altri minimalisti e una raccomandazione: la sfida deve portare gioia, non frustrazione!&#160;Sarà un buon esercizio anche per farci riflettere prima di acquistare nuovi elementi del nostro guardaroba, portandoci a scoprire che è possibile vestirsi con meno di ciò che pensiamo. Magari non arriveremo ad abbracciare lo stile minimal, vivendo con 33 pezzi, ma in ogni caso sarà d’aiuto per fare un passo in più con le nostre scelte responsabili regalandoci una sensazione di leggerezza.Se non vi sentite ancora pronti per la sfida, potete iniziare dal progetto contrario: eliminare 33 capi dal vostro armadio!&#160;Oppure si può cominciare dalla valigia per le vacanze, un primo piccolo esercizio di riflessione e selezione di capi. Raccontateci com’è andata! &#160; Approfondimenti: Project 333 nasce da un’idea di Courtney Carver. Quando le fu diagnosticata la sclerosi multipla nel 2006 decise di focalizzarsi solo sulle cose veramente importanti della vita. Questo la spinse a ridurre tutto ciò che era ingombrante in termini di spazio e tempo. Non fu facile ma perseverò, scoprì che liberarsi da ciò che si possiede riduce i livelli di stress e iniziò a sentirsi meglio. Lanciò il sito BeMoreWithLess.com. Il suo Project 333 ha un ampio seguito, per cui ha lanciato un’iniziativa simile che riguarda il cibo. “La maggior parte delle persone accumula oggetti per ragioni psicologiche”, dice Courtney. “Siamo così impegnati a mantenere, conservare cose, assicurandoci che ci sia posto per loro. Non è avidità. È cercare di colmare un vuoto così grande che non potrà mai essere riempito”. “Puoi andare in terapia o iniziare a sgombrare”. ((Da un articolo della BBC https://www.bbc.com/news/magazine-31051632) Una storia minimal? L&#8217; uomo che vive con 3 camicie https://www.viverezen.it/giornale-bio/felicita-futon-minimalismo/ Consigli per creare il vostro capsule wardrobe? https://www.malvarosa.info/capsule-wardrobe/ http://camiciaecravatta.com/stile-maschile-2/creare-un-guardaroba-capsula-per-lui/ http://d-art.it/moda/costruire-il-perfetto-guardaroba-maschile/30172 https://www.donnamoderna.com/moda/moda-pratica/armadio-capsula-come-creare-guardaroba-perfetto https://theswingingmom.com/basic-guardaroba-bimbi-estate/ https://fiammisday.com/blog/capi-base-bambino/ https://www.gentlemansgazette.com/capsule-wardrobe-guide/ https://bemorewithless.com/how-to-build-a-capsule-wardrobe/ (Foto: dal sito https://bemorewithless.com/project-333/) Articolo pubblicato anche su ecoscienti.org]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se vi siete avvicinati o lasciati incuriosire dallo stile di vita minimal, conoscete probabilmente già Project 333, che nasce dalla filosofia &#8220;be more with less&#8221;. Essere minimalisti non significa automaticamente essere sostenibili, ma vivere acquistando meno e realizzare di non avere bisogno del superfluo sono sicuramente passi più responsabili.</p>
<p>Project 333 è una sfida di moda minimalista che si basa sull’obiettivo di vestirsi con meno abiti utilizzando un guardaroba basic (“capsule wardrobe”). Come funziona?</p>
<p><span id="more-246"></span>Si scelgono 33 capi/accessori/scarpe da indossare per i successivi 3 mesi, eliminando il resto dal proprio guardaroba. Vuol dire quindi <strong>passare in rassegna ciò che c’è nel nostro armadio</strong>, facendo caso a quello che indossiamo di più, a quello che sta parcheggiato da tempo con tanto di ragnatele e non ricordavamo neanche di avere, a quello che non ci piace più molto e al contrario a ciò di cui proprio non potremmo fare a meno (i nostri pezzi preferiti). Se ci accorgiamo di qualche indumento non tanto in buone condizioni, proviamo a ripararlo oppure se non è possibile lo sostituiremo con un altro. Una volta selezionati capi e accessori, la regola prevede di inscatolare il resto in modo da non averlo sotto gli occhi. I più coraggiosi potranno già da subito salutare questi pezzi. Ciò che scartiamo andrà donato o venduto o scambiato: l’<strong>obiettivo finale non deve essere buttare e quindi creare rifiuti, ma farci vivere in modo più leggero</strong>, come si prefigge il minimalismo. Che noi cerchiamo di rendere “minimalismo responsabile”.</p>
<p>Sul sito ufficiale (<a href="https://bemorewithless.com/project-333/">https://bemorewithless.com/project-333/</a>) potete trovare le regole, un link al blog con consigli, suggerimenti e incoraggiamenti da parte di altri minimalisti e una raccomandazione: l<strong>a sfida deve portare gioia</strong>, non frustrazione!&nbsp;Sarà un buon esercizio anche per farci riflettere prima di acquistare nuovi elementi del nostro guardaroba, portandoci a scoprire che è possibile vestirsi con meno di ciò che pensiamo. Magari non arriveremo ad abbracciare lo stile minimal, vivendo con 33 pezzi, ma in ogni caso sarà d’aiuto per fare un passo in più con le nostre scelte responsabili regalandoci una sensazione di leggerezza.Se non vi sentite ancora pronti per la sfida, potete iniziare dal progetto contrario: eliminare 33 capi dal vostro armadio!&nbsp;Oppure si può cominciare dalla valigia per le vacanze, un primo piccolo esercizio di riflessione e selezione di capi. <strong>Raccontateci com’è andata!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Approfondimenti:</strong><br />
Project 333 nasce da un’idea di Courtney Carver. Quando le fu diagnosticata la sclerosi multipla nel 2006 decise di <strong>focalizzarsi solo sulle cose veramente importanti della vita</strong>. Questo la spinse a ridurre tutto ciò che era ingombrante in termini di spazio e tempo. Non fu facile ma perseverò, scoprì che liberarsi da ciò che si possiede riduce i livelli di stress e iniziò a sentirsi meglio. Lanciò il sito <a href="http://BeMoreWithLess.com">BeMoreWithLess.com</a>. Il suo Project 333 ha un ampio seguito, per cui ha lanciato un’iniziativa simile che riguarda il cibo. “La maggior parte delle persone accumula oggetti per ragioni psicologiche”, dice Courtney. “Siamo così impegnati a mantenere, conservare cose, assicurandoci che ci sia posto per loro. Non è avidità. È cercare di colmare un vuoto così grande che non potrà mai essere riempito”. “Puoi andare in terapia o iniziare a sgombrare”. ((Da un articolo della BBC <a href="https://www.bbc.com/news/magazine-31051632">https://www.bbc.com/news/magazine-31051632</a>)</p>
<p><strong>Una storia minimal?</strong><br />
L&#8217; uomo che vive con 3 camicie<br />
<a href="https://www.viverezen.it/giornale-bio/felicita-futon-minimalismo/">https://www.viverezen.it/giornale-bio/felicita-futon-minimalismo/</a></p>
<p><strong>Consigli per creare il vostro capsule wardrobe?</strong><br />
<a href="https://www.malvarosa.info/capsule-wardrobe/">https://www.malvarosa.info/capsule-wardrobe/</a><br />
<a href="http://camiciaecravatta.com/stile-maschile-2/creare-un-guardaroba-capsula-per-lui/">http://camiciaecravatta.com/stile-maschile-2/creare-un-guardaroba-capsula-per-lui/</a><br />
<a href="http://d-art.it/moda/costruire-il-perfetto-guardaroba-maschile/30172">http://d-art.it/moda/costruire-il-perfetto-guardaroba-maschile/30172</a><br />
<a href="https://www.donnamoderna.com/moda/moda-pratica/armadio-capsula-come-creare-guardaroba-perfetto">https://www.donnamoderna.com/moda/moda-pratica/armadio-capsula-come-creare-guardaroba-perfetto</a><br />
<a href="https://theswingingmom.com/basic-guardaroba-bimbi-estate/">https://theswingingmom.com/basic-guardaroba-bimbi-estate/</a><br />
<a href="https://fiammisday.com/blog/capi-base-bambino/">https://fiammisday.com/blog/capi-base-bambino/</a><br />
<a href="https://www.gentlemansgazette.com/capsule-wardrobe-guide/">https://www.gentlemansgazette.com/capsule-wardrobe-guide/</a><br />
<a href="https://bemorewithless.com/how-to-build-a-capsule-wardrobe/">https://bemorewithless.com/how-to-build-a-capsule-wardrobe/</a></p>
<p>(Foto: dal sito <a href="https://bemorewithless.com/project-333/">https://bemorewithless.com/project-333/</a>)</p>
<p>Articolo pubblicato anche su ecoscienti.org</p>
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