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	<title>conscious life style &#8211; Dress Ecode</title>
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	<description>Come vestire sostenibile/ How to dress happily green and fair</description>
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	<title>conscious life style &#8211; Dress Ecode</title>
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		<title>Riscopriamo la nostra bellezza per un approccio più responsabile alla moda: Lo stile &#8211; 5a puntata</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2020 07:34:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Riscopriamo la bellezza &#8211; 5 Parlare di stile significa toccare un tema frivolo? È un argomento &#8216;leggero&#8217;, &#8216;femminile&#8217;, non adatto a persone profonde come quelle attente alle tematiche ambientali? Grazie all&#8217;image coach Jessica Pellegrino, che ci sta accompagnando in questo meraviglioso cammino dentro e fuori di noi, stiamo in realtà scoprendo come conoscere di più noi stessi ci conduca ad acquistare abiti (e non solo) in modo più consapevole. In questa puntata aggiungiamo un nuovo elemento utile in questo percorso per imparare qualcosa di più su noi stessi. Se desideri ascoltare le puntate precedenti, puoi trovarle qui: Puntata introduttiva Prima puntata Seconda puntata Terza puntata Quarta puntata In ogni puntata puoi trovare: le spiegazioni e i consigli di Jessica; suggerimenti riguardo libri, film o serie tv sull’argomento; esercizi da provare. Se hai domande o curiosità, clicca il bottone qui sotto per inviarcele. Buona lettura! Ciao Jessica! Abbiamo parlato di colori e body shape, oggi siamo qui per ascoltarti raccontare un altro elemento: lo stile. Ma cos&#8217;è lo stile? &#8220;È un marchio di riconoscimento, è il nostro timbro personale. Possiamo dire che sia il nostro bigliettino da visita perché è un insieme di caratteristiche, di colori e di forme che definiscono chi siamo e il modo in cui ci presentiamo. Però in realtà lo stile personale funge un po&#8217; da armonizzatore di tutti questi elementi. È quella parte di noi, della nostra personalità, che attraverso alcuni elementi si esprime in modo molto chiaro e riconoscibile alle persone. Direi che lo stile è proprio quella riconoscibilità che noi attuiamo attraverso la nostra immagine&#8221;. Perché dovremmo individuare il nostro stile? Quali sono i vantaggi? Penso a tante persone che conosco per cui lo stile è qualcosa di frivolo oppure una costrizione, con regole che ci spingono a vestirci e truccarci in un certo modo. &#8220;Da coach, penso perché semplicemente è il modo migliore per imparare a riconnetterci con chi siamo effettivamente. In genere faccio fare un esercizio dove chiedo alle persone, un po&#8217; per curiosità e un po&#8217; per conoscerle meglio, di descriversi con 3 aggettivi. Lo faccio perché penso che, avendo tante sfaccettature di noi stesse, ci sarebbero tanti aggettivi che potremmo trovare. O al contrario magari siamo così insicure da non trovarne nemmeno 3. Penso quindi che lo sforzo di trovarne 3, sia avendone tanti, sia pensando di non averne, ci porta in qualche modo a crearci una definizione chiara di chi siamo.&#160;Attraverso quella definizione ci aiutiamo a capire esattamente chi siamo e come vogliamo mostrarci al mondo. Lo stile può aiutarci a trovare espressione di quella parte di noi che abbiamo solo interiormente. Finché le persone non imparano a conoscerci a fondo e anche finché noi non siamo abbastanza aperte da farci conoscere in modo appropriato, non è possibile esprimere la nostra interiorità senza una chiave di riconoscimento esterno. Quando parlo di equilibrio tra immagine interiore e immagine esteriore è proprio questo: lo stile personale ci dà una chiave molto forte e precisa di come vogliamo farci identificare dagli altri e di&#160;quello che vogliamo esternare di noi stesse. Se vogliamo entrare in un aspetto un po&#8217; più pratico, in realtà dovremmo individuare il nostro stile anche per capire esattamente di che cosa abbiamo bisogno nel nostro guardaroba. E per comprendere come combinare i vari abbinamenti e creare i nostri outfit, ossia l&#8217;insieme di capi, colori e accessori che ci permettono di armonizzare la nostra immagine al meglio. Quindi i vantaggi sono tanti nel renderci più semplice la vita: per creare abbinamenti, per fare acquisti, per mostrare chi siamo realmente e soprattutto per darci obiettivi precisi, esattamente come accade nell&#8217;armocromia e nell&#8217;analisi della figura. Queste due analisi preliminari sono più tecniche perché prendono spunto dalle nostre caratteristiche fisiche e cromatiche. Allo stesso modo lo stile combina questi elementi con la nostra immagine interiore, con la nostra personalità, secondo l&#8217;obiettivo che noi abbiamo in un determinato contesto o situazione. Infatti per questo penso che molte persone considerano lo stile qualcosa di frivolo, perché pensano allo stile come alla moda del momento, alle tendenze, a qualcosa che vediamo indossare dagli altri e quindi deve stare bene anche su di noi, perché altrimenti siamo noi ad essere inadeguate. In realtà non è niente di tutto ciò: lo stile è l&#8217;espressione massima di chi siamo realmente. Per questo motivo conoscerlo rende tutto molto più profondo e meno frivolo. Diventa frivolo nel momento in cui usiamo lo stile di qualcun altro, di un brand o di una persona famosa o dell&#8217;amica di turno o della collega super figa che vediamo tutti i giorni al lavoro&#8221;. Quindi i vantaggi di avere un proprio stile sembrano tanti, Jessica! E come ci aiuta a vestire in modo più responsabile? &#8220;Perché conosciamo quello che ci serve, quello che vogliamo e quello di cui abbiamo bisogno. Quindi nel momento in cui acquistiamo lo facciamo in modo mirato, comprando ciò che oltre a sapere che ci valorizza, ci fa sentire a nostro agio, ci fa conoscere in modo più appropriato e come vorremmo mostrarci nel mondo. Ci sentiamo così sempre forti e sicure di noi, perché stiamo usando qualcosa che parla agli altri di noi che non ha deciso qualcun altro. &#160;È&#160;fondamentale perché ci prendiamo la responsabilità e, se ne abbiamo la possibilità, investiamo in meno capi ma sicuramente più mirati alle nostre esigenze. Possiamo scegliere se avere tanti o pochi capi ma sapremo sempre che li abbiamo presi in modo consapevole. Anche se ne abbiamo tanti nel guardaroba, li sfruttiamo tutti e soprattutto non sono sprecati, ossia acquistati e lasciati lì per poi comprarne altri, creando un circolo vizioso di acquisto inconsapevole e non sostenibile&#8221;. Lo stile ci aiuta anche nel lavoro oltre che nella vita privata? &#8220;Esattamente, aiuta sia nel lavoro sia nella vita privata, perché in base al contesto noi ci sentiremo adeguate. A un colloquio professionale o nel presentarci lavorando in proprio, farsi conoscere per quello che si è diventa più facile se sappiamo il nostro stile, perché la scelta di tutti gli elementi che compongono la nostra immagine sarà molto più semplice e andremo a colpo sicuro.&#160;Nel lavoro possiamo darci obiettivi precisi, ossia possiamo mostrarci più competenti, più autoritarie, più femminili o più sicure di noi. Si chiamano obiettivi di stile. Generalmente li inserisco tramite il coaching e sono quegli obiettivi che ci creiamo perché sappiamo qual è lo scopo finale del vestirci in quel modo. Ci sarà la volta in cui vorremmo vestirci in modo più femminile, più romantico, più sensuale oppure più frivolo o più aggressive.&#160;Ci sono tante, tante sfaccettature che possiamo decidere come obiettivo per una determinata occasione e lo facciamo partendo dalla base che è il nostro&#160;stile&#160;e soprattutto dal modo in cui vogliamo sentirci. Partendo dalla categoria di stile, possiamo decidere in che modo valorizzarci affinché questo ci faccia sentire più sicure di noi e ci porti a&#160;esternarci nel modo in cui siamo a 360°. Senza blocchi, paure o insicurezze latenti perché non sappiamo se abbiamo l&#8217;abito giusto, se siamo abbastanza a posto o pensieri simili&#8221;. Quali stili ci sono? &#8220;Abbiamo categorie di stile che sono molto precise. Altre di cui sentiamo parlare sono in realtà dei modi ulteriori di reinterpretare un tipo di stile. Le categorie di stile, definite in modo più autorevole sono le seguenti: Hai suggerimenti per scegliere e creare uno stile personale, per chi non ha le idee chiare e non sa da dove iniziare? &#8220;Ho creato il corso gratuito 5 segreti per sentirti più bella in cui nel terzo giorno c&#8217;è una lezione sullo stile personale, che contiene un test per capire a grandi linee la base da cui si parte. Se ho uno stile di base che può essere come ad esempio nel mio caso quello femminile romantico, non significa che andrò sempre in giro con vestiti fiorati, colori pastello e tutta frou-frou, ma anche in jeans e maglietta. Un altro esempio è quello della palestra: utilizziamo tutti la tuta, quindi in quel momento non abbiamo uno stile naturale e pratico perché siamo in palestra. Lo stile non è definito dal contesto in cui ci troviamo, ma da quegli elementi che utilizziamo sempre, dalla palestra alla situazione più elegante. Nel caso della palestra ci capita di guardarci intorno e vedere persone molto diverse tra loro. Donne più sensuali, con abiti stretti o scollati, truccate, con capelli legati in modo impeccabile: potrebbero avere lo stile femminile e seducente. Oppure persone che hanno tutto firmato o abiti di tendenza, molto alla moda. O ancora donne che indossano la prima cosa che capita, un pantalone e una maglia morbidi. O altre ancora che&#160;guardano più la performance del capo, quindi capi traspiranti o che seguono le linee del corpo in modo da essere agevolate nei movimenti. Tutti elementi che sono differenti tra loro pur trovandoci nello stesso contesto e indossando abiti pratici e comodi. A parità di situazione, vedremo persone con stili completamente diversi. Con il test puoi capire la base e farti un&#8217;idea guardando le icone di riferimento che si avvicinano di più al tuo modo di vestire, ma soprattutto al modo in cui ti piacerebbe vestire. Parlo di personaggi famosi non perché dobbiamo far riferimento a loro, non si vuole creare un divario tra i personaggi famosi e noi, vederci meglio o peggio rispetto a loro, ma è per renderci più obiettivi nel guardare i diversi elementi. Anche loro sono esseri umani e hanno caratteristiche che magari ci ricordano noi in tanti aspetti. Ci aiuta ad allenare l&#8217;occhio sulle persone, anche quelle che abbiamo intorno noi, per capire se ci sono elementi che ci parlano di più rispetto ad altri&#8221;. Sai che, in ogni puntata, mi piace ascoltare storie in cui capire come funzionano i diversi elementi dell’image coaching: ne hai una riguardo lo stile? &#8220;Questa volta non ti parlo di una persona in particolare, ma di un&#160;modus operandi frequente. Molto spesso, poiché abbiamo uno stile di vita magari frenetico, il comfort e la praticità sono gli obiettivi chiari e gli elementi chiave per la nostra esigenza di abbigliamento. Quando non si lavora sulla propria immagine si tende a usare i vestiti in modo più inconsapevole, spesso ci si rifugia magari in alcuni capi molto basici. Ciò che accomuna tante persone, anche me in passato, è quella di semplificare il proprio stile talmente tanto da non riconoscersi più. Succede che magari ci rifugiamo nel classico &#8216;jeans e maglietta&#8217; oppure in capi pratici che possiamo sfruttare in varie colorazioni, quindi comprandone in stock perché pensiamo di andare sul sicuro, scegliamo la praticità. Quando poi si fa un&#8217;analisi di se stesse ci si riconosce in uno stile naturale pratico, perché si pensa che quella semplificazione nella scelta dei nostri abiti rientri in qualche modo in quella categoria di stile.&#160;Mi è capitato più di una volta di incontrare clienti che pensavano di avere uno stile naturale pratico perché indossavano spesso jeans e maglietta o un altro tipo di pantalone e maglie o non usavano mai il tacco. In realtà non è così. Facendo un&#8217;analisi più approfondita, si scopriva che sceglievano determinati colori oppure c&#8217;erano degli elementi nel make-up o nell&#8217;abbigliamento o nel taglio di capelli che dicevano qualcosa del loro stile. Per esempio, la scelta del make-up parla del nostro stile personale: avere un trucco più naturale, non truccarsi, preferire un trucco molto più rimarcato oppure puntare sulle labbra o sugli occhi. Allo stesso modo la scelta di alcuni tessuti o di alcuni colori parla del nostro stile personale&#8221;. Come si procede in questo caso? &#8220;Qui entra in gioco il mio essere coach, che va al di là del consulente di immagine classico, nel capire il perché si hanno oggi questo tipo di immagine e queste abitudini. Da qui si approfondisce per vedere se ci sono blocchi o convinzioni, se cambiamenti fisici o di vita avuti in passato ci hanno portato ad avere oggi questa immagine insoddisfatta di noi. Si va quindi a capire esattamente quale sia lo stile di base, quali elementi ci sono ancora di quello stile nella mia immagine attuale e si riportano...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><a href="https://www.spreaker.com/episode/40251925"><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff" /></a></p>
<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/40251925">Riscopriamo la bellezza &#8211; 5</a></p>
<p>Parlare di stile significa toccare un tema frivolo? È un argomento &#8216;leggero&#8217;, &#8216;femminile&#8217;, non adatto a persone profonde come quelle attente alle tematiche ambientali? Grazie all&#8217;<em>image coach</em> Jessica Pellegrino, che ci sta accompagnando in questo meraviglioso cammino dentro e fuori di noi, stiamo in realtà scoprendo come conoscere di più noi stessi ci conduca ad acquistare abiti (e non solo) in modo più consapevole. In questa puntata aggiungiamo un nuovo elemento utile in questo percorso per imparare qualcosa di più su noi stessi.</p>
<p>Se desideri ascoltare le puntate precedenti, puoi trovarle qui:</p>
<ul>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/05/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/">Puntata introduttiva</a></li>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/06/16/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-prima-puntata/">Prima puntata</a></li>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/06/30/riscopriamo-la-nostra-bellezza-moda-piu-sostenibile-seconda-puntata/">Seconda puntata</a></li>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/07/14/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-armadio-piu-sostenibile-armocromia-terza-puntata/">Terza puntata</a></li>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/07/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-la-figura-quarta-puntata/">Quarta puntata</a></li>
</ul>
<p>In ogni puntata puoi trovare: le spiegazioni e i consigli di Jessica; suggerimenti riguardo libri, film o serie tv sull’argomento; esercizi da provare. Se hai domande o curiosità, clicca il bottone qui sotto per inviarcele. Buona lettura!</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png" alt="" class="wp-image-8193" width="306" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-600x168.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-300x84.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-768x215.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558.png 1062w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></div>


<h6><span style="color: #b2a4d4;">Ciao Jessica! Abbiamo parlato di colori e body shape, oggi siamo qui per ascoltarti raccontare un altro elemento: lo stile. Ma cos&#8217;è lo stile?</span></h6>
<p>&#8220;È un marchio di riconoscimento, è il nostro timbro personale. Possiamo dire che sia <strong>il nostro bigliettino da visita perché è un insieme di caratteristiche, di colori e di forme che definiscono chi siamo e il modo in cui ci presentiamo</strong>. <img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright  wp-image-9868" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-300x192.png" alt="" width="372" height="237">Però in realtà lo stile personale funge un po&#8217; da armonizzatore di tutti questi elementi. È quella parte di noi, della nostra personalità, che attraverso alcuni elementi si esprime in modo molto chiaro e riconoscibile alle persone. Direi che lo stile è proprio quella riconoscibilità che noi attuiamo attraverso la nostra immagine&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Perché dovremmo individuare il nostro stile? Quali sono i vantaggi? Penso a tante persone che conosco per cui lo stile è qualcosa di frivolo oppure una costrizione, con regole che ci spingono a vestirci e truccarci in un certo modo.</span></h6>
<p>&#8220;Da coach, penso perché semplicemente è <strong>il modo migliore per imparare a riconnetterci con chi siamo effettivamente</strong>. In genere faccio fare un esercizio dove chiedo alle persone, un po&#8217; per curiosità e un po&#8217; per conoscerle meglio, di descriversi con 3 aggettivi. Lo faccio perché penso che, avendo tante sfaccettature di noi stesse, ci sarebbero tanti aggettivi che potremmo trovare. O al contrario magari siamo così insicure da non trovarne nemmeno 3. Penso quindi che lo sforzo di trovarne 3, sia avendone tanti, sia pensando di non averne, ci porta in qualche modo a crearci una definizione chiara di chi siamo.&nbsp;Attraverso quella definizione ci aiutiamo a capire esattamente chi siamo e come vogliamo mostrarci al mondo. <strong>Lo stile può aiutarci a trovare espressione di quella parte di noi che abbiamo solo interiormente</strong>. Finché le persone non imparano a conoscerci a fondo e anche finché noi non siamo abbastanza aperte da farci conoscere in modo appropriato, non è possibile esprimere la nostra interiorità senza una chiave di riconoscimento esterno. Quando parlo di equilibrio tra immagine interiore e immagine esteriore è proprio questo: <strong>lo stile personale ci dà una chiave molto forte e precisa di come vogliamo farci identificare dagli altri e di&nbsp;quello che vogliamo esternare di noi stesse.</strong> Se vogliamo entrare in un aspetto un po&#8217; più pratico, in realtà dovremmo individuare il nostro stile anche per capire esattamente di che cosa abbiamo bisogno nel nostro guardaroba. E per comprendere come combinare i vari abbinamenti e creare i nostri outfit, ossia l&#8217;insieme di capi, colori e accessori che ci permettono di armonizzare la nostra immagine al meglio.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-9907 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2-300x300.png" alt="" width="381" height="381" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2-600x600.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2-1024x1024.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2-768x768.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2-75x75.png 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/stile-2.png 1080w" sizes="(max-width: 381px) 100vw, 381px" />Quindi <strong>i vantaggi sono tanti nel renderci più semplice la vita: per creare abbinamenti, per fare acquisti, per mostrare chi siamo realmente e soprattutto per darci obiettivi precisi</strong>, esattamente come accade nell&#8217;armocromia e nell&#8217;analisi della figura. Queste due analisi preliminari sono più tecniche perché prendono spunto dalle nostre caratteristiche fisiche e cromatiche. Allo stesso modo lo stile combina questi elementi con la nostra immagine interiore, con la nostra personalità, secondo l&#8217;obiettivo che noi abbiamo in un determinato contesto o situazione. Infatti <strong>per questo penso che molte persone considerano lo stile qualcosa di frivolo, perché pensano allo stile come alla moda del momento, alle tendenze</strong>, a qualcosa che vediamo indossare dagli altri e quindi deve stare bene anche su di noi, perché altrimenti siamo noi ad essere inadeguate. In realtà non è niente di tutto ciò: <strong>lo stile è l&#8217;espressione massima di chi siamo realmente</strong>. Per questo motivo conoscerlo rende tutto molto più profondo e meno frivolo. <strong>Diventa frivolo nel momento in cui usiamo lo stile di qualcun altro</strong>, di un brand o di una persona famosa o dell&#8217;amica di turno o della collega super figa che vediamo tutti i giorni al lavoro&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Quindi i vantaggi di avere un proprio stile sembrano tanti, Jessica! E come ci aiuta a vestire in modo più responsabile?</span></h6>
<p>&#8220;Perché conosciamo quello che ci serve, quello che vogliamo e quello di cui abbiamo bisogno. Quindi nel momento in cui acquistiamo lo facciamo in modo mirato, comprando ciò che oltre a sapere che ci valorizza, ci fa sentire a nostro agio, ci fa conoscere in modo più appropriato e come vorremmo mostrarci nel mondo. <strong>Ci sentiamo così sempre forti e sicure di noi, perché stiamo usando qualcosa che parla agli altri di noi che non ha deciso qualcun altro</strong>. &nbsp;È&nbsp;fondamentale perché ci prendiamo la responsabilità e, se ne abbiamo la possibilità, investiamo in meno capi ma sicuramente più mirati alle nostre esigenze. Possiamo scegliere se avere tanti o pochi capi ma sapremo sempre che li abbiamo presi in modo consapevole. <strong>Anche se ne abbiamo tanti nel guardaroba, li sfruttiamo tutti e soprattutto non sono sprecati,</strong> ossia acquistati e lasciati lì per poi comprarne altri, creando un circolo vizioso di acquisto inconsapevole e non sostenibile&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Lo stile ci aiuta anche nel lavoro oltre che nella vita privata?</span></h6>
<p><img decoding="async" class="alignright  wp-image-9890" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-300x200.jpg" alt="" width="412" height="274" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-1160x773.jpg 1160w" sizes="(max-width: 412px) 100vw, 412px" />&#8220;Esattamente, aiuta sia nel lavoro sia nella vita privata, perché in base al contesto noi ci sentiremo adeguate. A un colloquio professionale o nel presentarci lavorando in proprio, farsi conoscere per quello che si è diventa più facile se sappiamo il nostro stile, perché la scelta di tutti gli elementi che compongono la nostra immagine sarà molto più semplice e andremo a colpo sicuro.&nbsp;<strong>Nel lavoro possiamo darci obiettivi precisi,</strong> ossia possiamo mostrarci più competenti, più autoritarie, più femminili o più sicure di noi. Si chiamano obiettivi di stile. Generalmente li inserisco tramite il coaching e sono quegli obiettivi che ci creiamo perché sappiamo qual è lo scopo finale del vestirci in quel modo. Ci sarà la volta in cui vorremmo vestirci in modo più femminile, più romantico, più sensuale oppure più frivolo o più <em>aggressive</em>.&nbsp;<b>Ci sono tante, tante sfaccettature che possiamo decidere come obiettivo per una determinata occasione e lo facciamo partendo dalla base che è il nostro&nbsp;</b><span style="font-weight: 600;">stile</span><b>&nbsp;e soprattutto dal modo in cui vogliamo sentirci</b>. Partendo dalla categoria di stile, possiamo decidere in che modo valorizzarci affinché questo ci faccia sentire più sicure di noi e ci porti a&nbsp;<strong>esternarci nel modo in cui siamo a 360°. Senza blocchi, paure o insicurezze latenti</strong> perché non sappiamo se abbiamo l&#8217;abito giusto, se siamo abbastanza a posto o pensieri simili&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Quali stili ci sono?</span></h6>
<p>&#8220;Abbiamo categorie di stile che sono molto precise. Altre di cui sentiamo parlare sono in realtà dei modi ulteriori di reinterpretare un tipo di stile. Le categorie di stile, definite in modo più autorevole sono le seguenti:</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-9883" width="650" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02-1024x1024.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02-600x600.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02-768x768.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02-75x75.png 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/le-categorie-di-stile-16.51.02.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<h6><span style="color: #b2a4d4;">Hai suggerimenti per scegliere e creare uno stile personale, per chi non ha le idee chiare e non sa da dove iniziare?</span></h6>
<p>&#8220;Ho creato il corso gratuito <a href="https://www.jessicapellegrino.com/5-segreti-per-sentirsi-piu-bella/">5 segreti per sentirti più bella</a> in cui nel terzo giorno c&#8217;è una lezione sullo stile personale, che contiene un test per capire a grandi linee la base da cui si parte. Se ho uno stile di base che può essere come ad esempio nel mio caso quello femminile romantico, non significa che andrò sempre in giro con vestiti fiorati, colori pastello e tutta <em>frou-frou</em>, ma anche in jeans e maglietta. Un altro esempio è quello della palestra: utilizziamo tutti la tuta, quindi in quel momento non abbiamo uno stile naturale e pratico perché siamo in palestra. <strong>Lo stile non è definito dal contesto in cui ci troviamo, ma da quegli elementi che utilizziamo sempre, dalla palestra alla situazione più elegante</strong>. Nel caso della palestra ci capita di guardarci intorno e vedere persone molto diverse tra loro. Donne più sensuali, con abiti stretti o scollati, truccate, con capelli legati in modo impeccabile: potrebbero avere lo stile femminile e seducente. Oppure persone che hanno tutto firmato o abiti di tendenza, molto alla moda. O ancora donne che indossano la prima cosa che capita, un pantalone e una maglia morbidi. O altre ancora che&nbsp;guardano più la performance del capo, quindi capi traspiranti o che seguono le linee del corpo in modo da essere agevolate nei movimenti. Tutti elementi che sono differenti tra loro pur trovandoci nello stesso contesto e indossando abiti pratici e comodi. A parità di situazione, vedremo persone con stili completamente diversi. <a href="_wp_link_placeholder" data-wplink-edit="true"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-9886" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine-300x279.png" alt="" width="352" height="327" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine-300x279.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine-600x558.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine-768x714.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine.png 886w" sizes="auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px" /></a>Con il test puoi capire la base e farti un&#8217;idea guardando le icone di riferimento che si avvicinano di più al tuo modo di vestire, ma soprattutto al modo in cui ti piacerebbe vestire. Parlo di personaggi famosi non perché dobbiamo far riferimento a loro, non si vuole creare un divario tra i personaggi famosi e noi, vederci meglio o peggio rispetto a loro, ma è per renderci più obiettivi nel guardare i diversi elementi. Anche loro sono esseri umani e hanno caratteristiche che magari ci ricordano noi in tanti aspetti. Ci aiuta ad allenare l&#8217;occhio sulle persone, anche quelle che abbiamo intorno noi, per capire se ci sono elementi che ci parlano di più rispetto ad altri&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Sai che, in ogni puntata, mi piace ascoltare storie in cui capire come funzionano i diversi elementi dell’<em>image coaching</em>: ne hai una riguardo lo stile?</span></h6>
<p>&#8220;Questa volta non ti parlo di una persona in particolare, ma di un&nbsp;<em>modus operandi</em> frequente. Molto spesso, poiché abbiamo uno stile di vita magari frenetico, il comfort e la praticità sono gli obiettivi chiari e gli elementi chiave per la nostra esigenza di abbigliamento. Quando non si lavora sulla propria immagine si tende a usare i vestiti in modo più inconsapevole, spesso ci si rifugia magari in alcuni capi molto basici. <strong>Ciò che accomuna tante persone, anche me in passato, è quella di semplificare il proprio stile talmente tanto da non riconoscersi più</strong>. Succede che magari ci rifugiamo nel classico &#8216;jeans e maglietta&#8217; oppure in capi pratici che possiamo sfruttare in varie colorazioni, quindi comprandone in stock perché pensiamo di andare sul sicuro, scegliamo la praticità. <strong>Quando poi si fa un&#8217;analisi di se stesse ci si riconosce in uno stile naturale pratico, perché si pensa che quella semplificazione nella scelta dei nostri abiti rientri in qualche modo in quella categoria di stile.</strong>&nbsp;Mi è capitato più di una volta di incontrare clienti che pensavano di avere uno stile naturale pratico perché indossavano spesso jeans e maglietta o un altro tipo di pantalone e maglie o non usavano mai il tacco. In realtà non è così. Facendo un&#8217;analisi più approfondita, si scopriva che sceglievano determinati colori oppure c&#8217;erano degli elementi nel make-up o nell&#8217;abbigliamento o nel taglio di capelli che dicevano qualcosa del loro stile. Per esempio, la scelta del make-up parla del nostro stile personale: avere un trucco più naturale, non truccarsi, preferire un trucco molto più rimarcato oppure puntare sulle labbra o sugli occhi. Allo stesso modo la scelta di alcuni tessuti o di alcuni colori parla del nostro stile personale&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Come si procede in questo caso?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9888 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="404" height="269" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 404px) 100vw, 404px" />&#8220;Qui entra in gioco il mio essere coach, che va al di là del consulente di immagine classico, nel capire il perché si hanno oggi questo tipo di immagine e queste abitudini. Da qui si approfondisce per vedere se ci sono blocchi o convinzioni, se cambiamenti fisici o di vita avuti in passato ci hanno portato ad avere oggi questa immagine insoddisfatta di noi. Si va quindi a capire esattamente quale sia lo stile di base, quali elementi ci sono ancora di quello stile nella mia immagine attuale e si riportano gli elementi di quello stile in base all&#8217;obiettivo. <strong>A seconda di come vogliamo sentirci, approfondiamo il modo in cui possiamo valorizzare al meglio la nostra immagine, tenendo conto delle nostre caratteristiche fisiche, cromatiche e del nostro stile</strong>. Se per esempio vogliamo sentirci più femminili puntiamo su alcuni elementi, se vogliamo sentirci più competenti puntiamo su altri, ma la base sarà sempre la stessa. Così mescolando quei capi tra loro potrò sempre richiamare la mia personalità. In questo modo lavoro con le clienti sullo stile personale&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Libri, film, serie tv che Jessica consiglia</span></h6>
<ul>
<li><em>Sex and the City</em> (serie tv)</li>
<li><span style="font-size: inherit;"><a href="https://www.jessicapellegrino.com/look-at-me/"><span style="color: #b2a4d4;"><em>Look at me</em>&nbsp;</span></a></span><span style="font-size: inherit;">, una categoria di articoli in cui analizzo lo stile di personaggi famosi, così da rendere molto più semplice individuare gli elementi che possono dire a noi qualcosa</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>The dress: 100 iconic moments in fashion</em> (libro) di Megan Hess, che in realtà è un libro illustrato in cui si parla di capi iconici che hanno fatto la storia</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>L&#8217;abito non mente</em>&nbsp;(libro) di Gaia Vicenzi</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>Glamoursofia</em>. <em>Piccola filosofia della moda femminile</em> (libro) di Dolci e Gallerani</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>Style your mind</em> (libro) di Cara Alwill Leyba</span></li>
<li><em>Fashionpedia: The Visual Dictionary of Fashion Design</em> (libro) di Fashionary</li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>Capture your style</em>&nbsp;(libro) di Aimee Song</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>I 4 colori della personalità</em> (libro) di Giovannini e Riva &nbsp;</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>Il diavolo veste Prada</em> (film)</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>The Bold Type</em> (serie tv)</span></li>
<li><span style="font-size: inherit;"><em>Come avere stile</em> (libro) di Serena Fogli</span></li>
</ul>
<h6><span style="color: #b2a4d4;"><strong>Gli esercizi sullo stile</strong></span></h6>
<p>Puoi trovare un test per capire il tuo stile nel corso on line di Jessica<a href="https://www.jessicapellegrino.com/5-segreti-per-sentirsi-piu-bella/"> 5 segreti per sentirti più bella</a></p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;"><strong>Esercizi sullo stile osservando il tuo armadio</strong></span></h6>
<p>Per capire meglio lo stile degli abiti che hai nel tuo guardaroba e come renderlo unico, questi video di Jessica ti saranno molto utili:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=9SZtUOwhPK0&amp;feature=youtu.be">Dimmi che stile hai e ti dirò chi sei</a></li>
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=VIMNGwy0MgE&amp;feature=youtu.be">Rendi unico il tuo stile in tre semplici mosse</a></li>
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1My3D8rt-_0&amp;feature=youtu.be">Cinque buoni motivi per cui la tua immagine dovrebbe trasmettere la tua personalità</a></li>
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=k5UeITh9Dtk&amp;feature=youtu.be">Come trasformare un look da giorno in un look da sera</a></li>
</ul>
<p>Se vuoi condividere con noi i risultati degli esercizi, scrivici (via mail o sui nostri canali social), ci farà piacere!</p>
<h6><span style="color: #b2a4d4;">Dove puoi trovare Jessica Pellegrino:</span></h6>
<p>– Corsi <a href="https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb">https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb</a><br>– Sito <a href="https://www.jessicapellegrino.com/">https://www.jessicapellegrino.com/</a><br>– FB <a href="https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br>– IG <a href="https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br>– YouTube <a href="http://www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?">www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?</a><br>– Spreaker <a href="https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino">https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino</a></p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/ce9030a375af/dress-ecode"><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-2.png" alt="" class="wp-image-9824" width="244" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-2.png 684w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-2-600x250.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-2-300x125.png 300w" sizes="(max-width: 684px) 100vw, 684px" /></a></figure></div>



<figure class="wp-block-gallery aligncenter columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1024x768.jpg" alt="" data-id="8147" data-full-url="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-scaled.jpg" data-link="https://dress-ecode.com/2020/05/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/olympus-digital-camera-3/" class="wp-image-8147" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1024x768.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-scaled-600x450.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-300x225.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-768x576.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1536x1152.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-2048x1536.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/P1130621-1160x870.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul></figure>


<hr />
<h5><span style="color: #acc0a5;"><em>English</em> – Rediscover your beauty for a more responsible approach to fashion: the style – Fifth episode</span></h5>
<p>Does talking about style mean touching on a frivolous theme? Is it a &#8216;light&#8217;, &#8216;feminine&#8217; topic, not suitable for profound people such as those concerned for the environmental issues? Thanks to the image coach Jessica Pellegrino, who is accompanying us on this wonderful journey inside and outside of us, we are actually discovering how knowing ourselves more leads us to buy clothes (and not only) in a more conscious way. In this episode we add a new useful element in this path to learn something more about ourselves.</p>
<p>If you missed the previous episodes, you can find them here:</p>
<ul>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/05/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-segui-il-nostro-percorso-con-jessica-pellegrino/">Introduction episode</a></li>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/06/16/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-prima-puntata/">First episode</a></li>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/06/30/riscopriamo-la-nostra-bellezza-moda-piu-sostenibile-seconda-puntata/">Second episode</a></li>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/07/14/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-armadio-piu-sostenibile-armocromia-terza-puntata/">Third episode</a></li>
<li><a href="https://dress-ecode.com/2020/07/28/riscopriamo-la-nostra-bellezza-per-un-approccio-piu-responsabile-alla-moda-la-figura-quarta-puntata/">Forth episode</a></li>
</ul>
<p>In each episode you find: Jessica’s explanations and advice; suggestions regarding books, films or TV series on the subject; exercises to try. If you have questions or curiosities, click the button below to send them to us. Enjoy the reading!</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/e448590a6056/inviaci-le-tue-domande"><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png" alt="" class="wp-image-8193" width="306" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-1024x286.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-600x168.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-300x84.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558-768x215.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/05/Bottone-e1590595091558.png 1062w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure></div>


<h6><span style="color: #acc0a5;">Hi Jessica! We talked about colors and body shapes, today we are here to listen to you tell about another element: style. But what is style?</span></h6>
<p>“It is a mark of recognition, it is our personal stamp. We can say that<strong> it is our business card because it is a set of characteristics, colors and shapes that define who we are and the way we present ourselves</strong>. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-9868" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-300x192.png" alt="" width="372" height="238" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-300x192.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-600x385.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-1024x657.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-768x493.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-1536x985.png 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-2048x1314.png 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/business-card-1160x744.png 1160w" sizes="auto, (max-width: 372px) 100vw, 372px" />But in reality, the personal style acts a bit as a harmonizer of all these elements. It is that part of us, of our personality, which through some elements expresses itself in a very clear and recognizable way to people. I would say that style is precisely that recognition that we implement through our image&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Why should we identify our style? What are the benefits? I think of many people I know for whom style is something frivolous or a constraint, with rules that push us to dress and make up in a certain way.</span></h6>
<p>“As a coach, I think because <strong>it is simply the best way to learn to reconnect with who we really are</strong>. I generally do an exercise where I ask people, partly out of curiosity and partly to get to know them better, to describe themselves with 3 adjectives. I do it because I think that, having so many aspects of ourselves, there would be so many adjectives that we could find. Or on the contrary, maybe we are so insecure that we don&#8217;t even find 3. I think therefore that the effort to find 3, either having many or thinking we don&#8217;t have any, leads us in some way to create a clear definition of who we are. Through that definition we help us understand exactly who we are and how we want to show ourselves to the world. <strong>Style can help us find expression of that part of us that we have only internally</strong>. As long as people do not learn to know themselves thoroughly and also until they are open enough to make themselves known appropriately, they can not express their inner self without an external key of recognition. When I talk about the balance between inner image and outer image it is just that: personal style gives us a very strong and precise key to how we want to be identified by others and what we want to externalize about ourselves. If we want to get into a slightly more practical aspect, we should actually identify our style also to understand exactly what we need in our wardrobe. And to understand how to combine the various combinations and create our outfits, that is the set of garments, colors and accessories that allow us to harmonize our image to the fullest.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9908 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2-300x300.png" alt="" width="382" height="382" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2-600x600.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2-1024x1024.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2-768x768.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2-75x75.png 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-stile-2.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 382px) 100vw, 382px" />So the advantages are many in making our life easier: to create combinations, to make purchases, to show who we really are and above all to give us precise goals</strong>, exactly as happens in color analysis and in the analysis of the figure. These two preliminary steps in fact are more technical because they are inspired by our physical and chromatic characteristics. In the same way, the style combines these elements with our inner image, with our personality, according to the goal we have in a given context or situation. In fact, <strong>for this reason I think that many consider style something frivolous, because they think of style as the current fashion, trends</strong>, something that we see others wear and therefore it must also look good on us, because otherwise we are the ones who are inadequate. In reality, it is none of this: <strong>style is the maximum expression of who we really are</strong>. For this reason, knowing it makes everything much deeper and less frivolous. <strong>It becomes frivolous when we use someone else&#8217;s style</strong>, a brand or a famous person or the current friend or the super cool colleague that we see every day at work&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">So having our own style seems to have a lot of benefits, Jessica! And how does it help us dress more responsibly?</span></h6>
<p>“Because we know what we need, what we want and what we miss. So when we purchase we do it in a targeted way, buying what, in addition to knowing that it values ​​us, makes us feel at ease, makes us known in a more appropriate way and how we would like to show ourselves in the world. <strong>We always feel strong and confident about ourselves, because we are using something that speaks to others about us not decided by someone else</strong>. It is fundamental because we take responsibility and, if we have the opportunity, we invest in fewer items but certainly more targeted to our needs. We can choose whether to have many or few items but we know that we have taken them in a conscious way. <strong>Even if we have many items in our wardrobe, we exploit them all and above all they are not wasted</strong>, that is bought and left there and then buy new ones, creating a vicious circle of unconscious and unsustainable purchase&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Does style also help us at work as well as in private life?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-9890 alignright" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-300x200.jpg" alt="" width="410" height="274" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/amanda-jones-j-TJFGZj3ns-unsplash-1-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 410px) 100vw, 410px" />&#8220;Exactly, it helps both in work and in private life, because based on the context we will feel adequate. At a professional interview or when introducing ourselves as a self-employed person, making ourselves known for what we are becomes easier if we know our style, because the choice of all the elements that make up our image will be much easier and we will go without fail. <strong>At work we can set ourselves specific goals</strong>, that is, we can show ourselves more competent, more authoritarian, more feminine or more confident in ourselves. They are called style goals. Generally I insert them through coaching and they are those goals that we create for ourselves because we know what the ultimate purpose of dressing that way is. There will be a time when we would like to dress in a more feminine, more romantic, more sensual, more frivolous or more aggressive way. <strong>There are many, many aspects that we can decide as a goal</strong> <b>for a given occasion and we do it starting from the basis that is our style and&nbsp;</b><span style="font-weight: 600;">above all from how we would like to feel</span>. Starting from the category of style, we can decide how to enhance ourselves so that this makes us feel more confident and leads us <strong>to externalize ourselves in the way we are at 360°. Without blocks, fears or latent insecurities</strong> because we don&#8217;t know if we have the right clothes, if we are okay enough or similar thoughts&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">What styles are there?</span></h6>
<p>“We have style categories that are very specific. Other definition we hear about are actually further ways of reinterpreting a type of style. The style categories are the following:</p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-9898" width="650" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile-1024x1024.png 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile-300x300.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile-100x100.png 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile-600x600.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile-150x150.png 150w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile-768x768.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile-75x75.png 75w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Copy-of-le-categorie-di-stile.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<h6><span style="color: #acc0a5;">Do you have suggestions for choosing and creating a personal style, for those who do not have clear ideas and do not know where to start?</span></h6>
<p>&#8220;I created the free course&nbsp;<a href="https://www.jessicapellegrino.com/5-segreti-per-sentirsi-piu-bella/">5 segreti per sentirti più bella</a>&nbsp;in which on the third day there is a lesson on personal style, which contains a test to understand broadly the basis from which you start. If I have a basic style that can be like for example the romantic feminine one in my case, it doesn&#8217;t mean that I&#8217;ll always go around with flowery dresses, pastel colors and all frou-frou garments, but also in jeans and a T-shirt. Another example is that of the gym: we all use the suit, so at that moment we do not have a natural and practical style because we are in the gym. <strong>The style is not defined by the context in which we find ourselves, but by those elements that we always use</strong>,<strong> from the gym to the most elegant situation</strong>. In the case of the gym, we happen to look around and see very different people. More sensual women, with tight or low-cut dresses, made up, with impeccably tied hair: they could have the feminine and seductive style. Or people who dress only designer or trendy clothes. Or even women who wear the first thing that they find, soft trousers and a sweater. Or still others that look more at the performance of the garment, so breathable garments or items that follow the lines of the body in order to be facilitated in movements. All elements that are different from each other, while being in the same context wearing practical and comfortable clothes. We will see people with completely different styles. <a href="https://www.jessicapellegrino.com/5-segreti-per-sentirsi-piu-bella/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright  wp-image-9886" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine-300x279.png" alt="" width="354" height="329" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine-300x279.png 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine-600x558.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine-768x714.png 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/corso-valorizzare-immagine.png 886w" sizes="auto, (max-width: 354px) 100vw, 354px" /></a>With the test you can understand the basis and get an idea by looking at the reference icons that are closest to your way of dressing, but above all to the way you would like to dress. I speak of famous people not because we have to refer to them, we don&#8217;t want to create a gap between famous people and us, to see each other better or worse than them, but it is to make ourselves more objective in looking at the different elements. They too are human beings and have characteristics that perhaps remind us of us in many ways. It helps us train the eye on people, even those close to us, to understand if there are elements that speak more than others&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">You know that, in each episode, I like listening to stories in which to understand how the different elements of image coaching work: do you have one about style?</span></h6>
<p>“This time I&#8217;m not talking to you about one particular person, but about a frequent <em>modus operandi</em>. Very often, since we have a maybe chaotic lifestyle, comfort and practicality are the clear objectives and the key elements for our need for clothing. When you don&#8217;t work on your image, you tend to use clothes in a more unconscious way, often you take refuge in some very basic clothes. <strong>What many people have in common, even me in the past, is to simplify their style so much that they no longer recognize themselves</strong>. It happens that maybe we take refuge in the classic &#8216;jeans and t-shirt&#8217; or in practical garments that we can use in various colors, so buying them in stock because we think we are on the safe side, we choose practicality. <strong>When you then do an analysis of yourself, you recognize yourself in a practical natural style, because you think that simplification in choosing your clothes somehow falls into that category of style</strong>. It has happened to me more than once to meet customers who thought they had a practical natural style because they often wore jeans and a shirt or another type of trousers and sweaters or never used the heel. In reality this is not the case. By doing a more in-depth analysis, it was discovered that they chose certain colors or there were elements in the make-up or clothing or haircut that said something about their style. For example, the choice in make-up speaks of our personal style: having a more natural make-up, not wearing make-up, preferring a much more marked make-up or focusing on the lips or eyes. In the same way, the choice of some fabrics or some colors speaks of our personal style”.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">How do you proceed in this case?</span></h6>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-9888 alignleft" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-300x200.jpg" alt="" width="400" height="266" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-300x200.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-scaled-600x400.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-768x512.jpg 768w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/charisse-kenion-xhWMi9wdQaE-unsplash-1160x773.jpg 1160w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" />“This is where my being a coach comes into play, which goes beyond the classic image consultant, in understanding why we have this type of image and these habits today. From here we go deeper to see if there are blocks or beliefs, if physical or life changes had in the past led us to have this dissatisfied image of us today. We then go to understand exactly what the basic style is, what elements of that style still exist in my current image and bring back the elements of that style based on the objective. <strong>Depending on how we want to feel, we deepen the way in which we can best enhance our image, taking into account our physical characteristics, colors and our style</strong>. For example, if we want to feel more feminine we focus on some elements, if we want to feel more competent we focus on others, but the basis will always be the same. So mixing those garments together I will always be able to recall my personality. In this way I work with clients on personal style&#8221;.</p>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Books, movies, tv series suggested by Jessica:</span></h6>
<ul>
<li><em>Sex and the City</em> (tv series)</li>
<li><a href="https://www.jessicapellegrino.com/look-at-me/"><em>Look at me</em></a>, a set of articles in which I analyze the style of famous people, so as to make it much easier to identify the elements that can say something to us</li>
<li><em>The dress: 100 iconic moments in fashion</em> (book) by Megan Hess,&nbsp;it is actually an illustrated book that talks about iconic garments that have made history</li>
<li><em>L’abito non mente</em>&nbsp;(book) by Gaia Vicenzi</li>
<li><em>Glamoursofia</em>. <em>Piccola filosofia della moda femminile</em> (book) by Dolci and Gallerani</li>
<li><em>Style your mind</em> (book) by Cara Alwill Leyba</li>
<li><em>Fashionpedia: The Visual Dictionary of Fashion Design</em> (book) by Fashionary</li>
<li><em>Capture your style</em>&nbsp;(book) by Aimee Song</li>
<li><em>I 4 colori della personalità</em> (book) by Giovannini and Riva &nbsp;</li>
<li><em>The devil wears Prada</em> (movie)</li>
<li><em>The Bold Type</em> (tv series)</li>
<li><em>Come avere stile</em> (book) by Serena Fogli</li>
</ul>
<h6><span style="color: #acc0a5;">Where you can find Jessica Pellegrino:</span></h6>
<p>– Courses&nbsp;<a href="https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb">https://jpacademy.teachable.com/?affcode=173147_5izhjbfb</a><br>– Website&nbsp;<a href="https://www.jessicapellegrino.com/">https://www.jessicapellegrino.com/</a><br>– FB <a href="https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.facebook.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br>– IG <a href="https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/">https://www.instagram.com/jessicapellegrinoimagestylist/</a><br>– YouTube <a href="http://www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?">www.youtube.com/channel/UCQpRucUm1V0BE5b7Yk5vhEw?</a><br>– Spreaker <a href="https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino">https://www.spreaker.com/user/jessicapellegrino</a></p>


<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://mailchi.mp/ce9030a375af/dress-ecode"><img decoding="async" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-Eng.png" alt="" class="wp-image-9830" width="244" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-Eng.png 684w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-Eng-600x250.png 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2020/08/Bottone-1-Eng-300x125.png 300w" sizes="(max-width: 684px) 100vw, 684px" /></a></figure></div>



<p>Photos: <a rel="noreferrer noopener" href="http://www.gettyimages.it/detail/1067639424" target="_blank">Embed from Getty Images</a>; Brando Makes Branding (elaborated); Amanda Jones; Charisse Kenion.</p>
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		<title>Come la prassi di rimandare indietro i vestiti sta distruggendo il pianeta</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2019 08:00:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Italiano/English Fashion Revolution Belgio ha lanciato una campagna, intitolata Highway Fitting, sul costo ambientale della politica del &#8220;reso gratuito&#8221; applicata dai marchi di abbigliamento (in calce all&#8217;articolo, il link al video). La necessità di sensibilizzare i consumatori sull&#8217;argomento nasce dal dato emerso da recenti studi sulla percentuale di restituzione degli indumenti comprati on line: il 40% degli acquisti viene rinviato al rivenditore. In uno studio presentato da Barclaycard in giugno 2018*,  risulta che l&#8217;acquisto di abiti on line sta alimentando l&#8217;aumento dei &#8220;serial returner&#8221;: quasi la metà della somma spesa dai consumatori finisce per essere rimborsata dai rivenditori. Un terzo degli acquirenti acquista vestiti on line aspettandosi che gli articoli siano inadatti prima ancora che li abbiano provati. Due su cinque consumatori (40%) dicono di restituire i vestiti acquistati on line perché gli articoli non si adattano come previsto. Per risolvere il problema delle taglie incoerenti tra diversi marchi, un acquirente su dieci ha iniziato a comprare più misure dello stesso articolo restituendo quelle che non si adattano. A ciò si aggiunge anche la tendenza a pubblicare su Instagram il proprio outfit con hashtag come #ootd (#outfitoftheday), acquistando indossando e poi restituendo al rivenditore: quasi 1 persona su 5, tra i 35 e i 44 anni, ammette di aver indossato vestiti una sola volta per pubblicarli sui social media. L&#8217;impatto ambientale della diffusione della politica del reso gratuito non è da sottovalutare. Chloé Mikolajczak, coordinatore nazionale di Fashion Revolution Belgio spiega: &#8220;Invece del percorso andata/ritorno di un furgone che ti consegna un pacchetto, ora deve tornare di nuovo a casa tua per restituirlo al rivenditore. Significa che i furgoni delle consegne impiegano più tempo a trasportare i vestiti perché non ti piace quello che hai ordinato. Su scala globale, questo ha un impatto enorme sull&#8217;ambiente e sul traffico&#8220;. L&#8217;impronta ambientale del settore della moda è già troppo importante per permetterci di aumentarlo. Cosa si può fare per ridurre l&#8217;impatto? 4 consigli di Fashion Revolution. 1) Il primo passo è ovviamente quello di ridurre il consumo. «Acquista di meno, scegli bene, fai durare» non è mai stato più rilevante secondo Vivienne Westwood, soprattutto sapendo che prolungare la vita di un capo di abbigliamento di 9 mesi può ridurre di circa il 20-30% le impronte di carbonio, rifiuti e acqua! 2) Se quello che stai cercando può essere trovato solo on line, assicurati che sia davvero quello che vuoi e che la dimensione si adatti. Controlla le recensioni su internet sulle taglie del marchio. 3) Seleziona sempre l&#8217;opzione di invio raggruppato se ordini diversi articoli. Anche se questo significa attendere un po&#8217; più a lungo l&#8217;arrivo, potrebbe evitare inutili viaggi in furgone per consegne diverse poiché i vari prodotti potrebbero essere disponibili separatamente. 4) Cerca di non mandare indietro. Se davvero non ti piace il tuo ordine o le dimensioni non sono adatte, perché non darlo ad un amico o parente o venderlo come un oggetto di seconda mano? Risparmierai CO2 e renderà sicuramente qualcuno felice! Possiamo fare qualcos&#8217;altro come consumatori? Sì, chiedere alle aziende di fornire più informazioni sui prodotti, per esempio le misure esatte, foto più dettagliate e chiare, mostrando  il capo indossato. Possiamo scrivere e chiedere i dettagli del prodotto prima di comprare. Possiamo chiedere un uso più ampio della tecnologia on line, come la &#8220;realtà aumentata&#8221;, per aiutarci a visualizzare in che modo i prodotti appariranno quando indossati. Se siamo #outfitoftheday dipendenti, perché non considerare alternative come: indossare abiti e accessori prestati da familiari e amici, essere originali e creare outfit abbinando con sapienza ciò che si ha nell&#8217;armadio, considerare il noleggio che si sta diffondendo (ne abbiamo parlato qui Infiniti abiti, zero ingombro )? Possiamo inoltre mettere a conoscenza altre persone dell&#8217;impatto dei resi, a volte semplicemente non ci si pensa. *Realizzata elaborando le transazioni con carte di credito e debito nazionali in UK. ENGLISH: How the practice of clothes free return is destroying the planet Fashion Revolution Belgium has launched a campaign, entitled Highway Fitting, on the environmental cost of the free return policy applied by the clothing brands (below the article, the link to the video). The need to raise consumer awareness on the topic arises from the data emerging from recent studies on the percentage of return of clothes bought online: 40% of purchases are returned to the retailer. In a study presented by Barclaycard in June 2018 *, it appears that the purchase of online clothes is fueling the rise of the &#8220;serial returner&#8221;: almost half of the amount consumers spend ends up being refunded by retailers. One third of shoppers buy clothes online expecting that items will be unsuitable before they’ve even tried them on. Two in five consumers (40 per cent) say they return clothing bought online because items don’t fit as they expect them to. To solve the problem of inconsistent sizes between different brands, one in ten buyers started buying more measures of the same item and returning those that did not fit. In addiction to this, there is the trend of publishing on Instagram the own outfit with hashtag like #ootd (#outfitoftheday), buying, wearing and then returning to the retailer: almost 1 in 5 people, between 35 and 44 years old, admits to having worn clothes only once to publish them on social media. The environmental impact of the spread of the free return policy is not to be underestimated. Chloé Mikolajczak, National Coordinator of Fashion Revolution Belgium explains: &#8220;Instead of the two-way drive of a delivery van bringing a package to you, it now has to drive back to your house to return it to the retailer. It means delivery vans are spending more time transporting clothes because you didn’t like what you ordered. On a global scale, this has a massive impact on the environment and traffic&#8220;. The environmental footprint of the industry is already too significative to afford increasing. What can we do to reduce the impact? 4 suggestions from Fashion Revolution a) First step is obviously to reduce consumption. «Buy less, choose well, make it last» has never been more relevant according to Vivienne Westwood, especially knowing that extending the life of a piece of clothing with 9 months months would reduce carbon, waste and water footprints by approximately 20-30% each! b) Then if what you are looking for can only be found online, be sure it’s really what you want and that the size will fit. Check out reviews on the internet on the brand’s sizes. c) Always select the grouped package if you are ordering several items. Even if this means waiting a little bit longer for your order to arrive, it could avoid unnecessary van journeys for different deliveries as the various products become available separately. d) Try not to return. If you really do not like your order or the size doesn’t fit, why not give it to a friend or relative or sell it as a second-hand item ? Saves CO2 and will definitely make someone happy! Can we do anything else as consumers? Yes, we can ask companies to provide more information about products, for example exact measurements, more detailed and clear photos, showing the garment worn. We can write retailers to have more details about the products before purchasing. We can ask for wider use of technology online, such as augmented reality, to help us visualise how products will look when worn. If we are #outfitoftheday addicted, why don&#8217;t think about other options like: wearing clothes and accessories borrowed  from relatives and friends, being original by creating outing through masterfully matching of what we have in the closet, considering renting (we have talked about that here Infiniti abiti, zero ingombro )? Moreover, we can make other people aware of the impact of returns, sometimes we simply do not think about it. *Made by analysing transactions with national credit and debit cards in the UK.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English</p>
<p>Fashion Revolution Belgio ha lanciato una campagna, intitolata Highway Fitting, sul costo ambientale della politica del &#8220;reso gratuito&#8221; applicata dai marchi di abbigliamento (in calce all&#8217;articolo, il link al video). La necessità di sensibilizzare i consumatori sull&#8217;argomento nasce dal dato emerso da recenti studi sulla percentuale di restituzione degli indumenti comprati on line: <strong>il 40% degli acquisti viene rinviato al rivenditore</strong>.</p>
<p><span id="more-969"></span></p>
<p>In uno studio presentato da Barclaycard in giugno 2018*,  risulta che l&#8217;acquisto di abiti on line sta alimentando l&#8217;<strong>aumento dei &#8220;serial returner&#8221;</strong>: quasi la metà della somma spesa dai consumatori finisce per essere rimborsata dai rivenditori. <strong>Un terzo degli acquirenti acquista vestiti on line aspettandosi che gli articoli siano inadatti prima ancora che li abbiano provati. Due su cinque consumatori (40%) dicono di restituire i vestiti acquistati on line perché gli articoli non si adattano come previsto.</strong></p>
<p>Per risolvere il problema delle taglie incoerenti tra diversi marchi, un acquirente su dieci ha iniziato a comprare più misure dello stesso articolo restituendo quelle che non si adattano.</p>
<p>A ciò si aggiunge anche la tendenza a pubblicare su Instagram il proprio outfit con hashtag come #ootd (#outfitoftheday), acquistando indossando e poi restituendo al rivenditore: <strong>quasi 1 persona su 5, tra i 35 e i 44 anni, ammette di aver indossato vestiti una sola volta per pubblicarli sui social media</strong>.</p>
<p>L&#8217;impatto ambientale della diffusione della politica del reso gratuito non è da sottovalutare. Chloé Mikolajczak, coordinatore nazionale di Fashion Revolution Belgio spiega: &#8220;Invece del percorso andata/ritorno di un furgone che ti consegna un pacchetto, ora deve tornare di nuovo a casa tua per restituirlo al rivenditore. Significa che i furgoni delle consegne impiegano più tempo a trasportare i vestiti perché non ti piace quello che hai ordinato. <strong>Su scala globale, questo ha un impatto enorme sull&#8217;ambiente e sul traffico</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>L&#8217;impronta ambientale del settore della moda è già troppo importante per permetterci di aumentarlo.</strong></p>
<p><strong>Cosa si può fare per ridurre l&#8217;impatto?</strong> 4 consigli di Fashion Revolution.</p>
<p>1) Il primo passo è ovviamente quello di <strong>ridurre il consumo</strong>. «Acquista di meno, scegli bene, fai durare» non è mai stato più rilevante secondo Vivienne Westwood, soprattutto sapendo che prolungare la vita di un capo di abbigliamento di 9 mesi può ridurre di circa il 20-30% le impronte di carbonio, rifiuti e acqua!</p>
<p>2) Se quello che stai cercando può essere trovato solo on line, assicurati che sia davvero quello che vuoi e che la dimensione si adatti. Controlla le recensioni su internet sulle taglie del marchio.</p>
<p>3) Seleziona sempre l&#8217;opzione di invio raggruppato se ordini diversi articoli. Anche se questo significa attendere un po&#8217; più a lungo l&#8217;arrivo, potrebbe evitare inutili viaggi in furgone per consegne diverse poiché i vari prodotti potrebbero essere disponibili separatamente.</p>
<p>4) Cerca di non mandare indietro. Se davvero non ti piace il tuo ordine o le dimensioni non sono adatte, perché non darlo ad un amico o parente o venderlo come un oggetto di seconda mano? Risparmierai CO2 e renderà sicuramente qualcuno felice!</p>
<p><strong>Possiamo fare qualcos&#8217;altro come consumatori?</strong></p>
<p>Sì, chiedere alle aziende di fornire più informazioni sui prodotti, per esempio le misure esatte, foto più dettagliate e chiare, mostrando  il capo indossato. Possiamo scrivere e chiedere i dettagli del prodotto prima di comprare. Possiamo chiedere un uso più ampio della tecnologia on line, come la &#8220;realtà aumentata&#8221;, per aiutarci a visualizzare in che modo i prodotti appariranno quando indossati.</p>
<p>Se siamo #outfitoftheday dipendenti, perché non considerare alternative come: indossare abiti e accessori prestati da familiari e amici, essere originali e creare outfit abbinando con sapienza ciò che si ha nell&#8217;armadio, considerare il noleggio che si sta diffondendo (ne abbiamo parlato qui <a href="https://dress-ecode.com/2018/07/06/post-4/">Infiniti abiti, zero ingombro</a> )?</p>
<p>Possiamo inoltre mettere a conoscenza altre persone dell&#8217;impatto dei resi, a volte semplicemente non ci si pensa.</p>
<p><em>*Realizzata elaborando le transazioni con carte di credito e debito nazionali in UK.</em></p>
<p><strong>ENGLISH: How the practice of clothes free return is destroying the planet</strong></p>
<p>Fashion Revolution Belgium has launched a campaign, entitled Highway Fitting, on the environmental cost of the free return policy applied by the clothing brands (below the article, the link to the video). The need to raise consumer awareness on the topic arises from the data emerging from recent studies on the percentage of return of clothes bought online: <strong>40% of purchases are returned to the retailer</strong>.</p>
<p>In a study presented by Barclaycard in June 2018 *, it appears that the purchase of online clothes is fueling <strong>the rise of the &#8220;serial returner&#8221;</strong>: almost half of the amount consumers spend ends up being refunded by retailers. <strong>One third of shoppers buy clothes online expecting that items will be unsuitable before they’ve even tried them on. Two in five consumers (40 per cent) say they return clothing bought online because items don’t fit as they expect them to.</strong></p>
<p>To solve the problem of inconsistent sizes between different brands, one in ten buyers started buying more measures of the same item and returning those that did not fit.</p>
<p>In addiction to this, there is the trend of publishing on Instagram the own outfit with hashtag like #ootd (#outfitoftheday), buying, wearing and then returning to the retailer: <strong>almost 1 in 5 people, between 35 and 44 years old, admits to having worn clothes only once to publish them on social media.</strong></p>
<p>The environmental impact of the spread of the free return policy is not to be underestimated. Chloé Mikolajczak, National Coordinator of Fashion Revolution Belgium explains: &#8220;<span lang="EN-US">Instead of the two-way drive of a delivery van bringing a package to you, it now has to drive back to your house to return it to the retailer. It means delivery vans are spending more time transporting clothes because you didn’t like what you ordered. <strong>On a global scale, this has a massive impact on the environment and traffic</strong>&#8220;.</span></p>
<p><strong>The environmental footprint of the industry is already too significative to afford increasing.</strong></p>
<p><strong>What can we do to reduce the impact?</strong> 4 suggestions from Fashion Revolution</p>
<p>a) First step is obviously <strong>to reduce consumption</strong>. «Buy less, choose well, make it last» has never been more relevant according to Vivienne Westwood, especially knowing that extending the life of a piece of clothing with 9 months months would reduce carbon, waste and water footprints by approximately 20-30% each!</p>
<p>b) Then if what you are looking for can only be found online, be sure it’s really what you want and that the size will fit. Check out reviews on the internet on the brand’s sizes.</p>
<p>c) Always select the grouped package if you are ordering several items. Even if this means waiting a little bit longer for your order to arrive, it could avoid unnecessary van journeys for different deliveries as the various products become available separately.</p>
<p>d) Try not to return. If you really do not like your order or the size doesn’t fit, why not give it to a friend or relative or sell it as a second-hand item ? Saves CO2 and will definitely make someone happy!</p>
<p><strong>Can we do anything else as consumers?</strong></p>
<p>Yes, we can ask companies to provide more information about products, for example exact measurements, more detailed and clear photos, showing the garment worn. We can write retailers to have more details about the products before purchasing. We can ask for wider use of technology online, such as augmented reality, to help us visualise how products will look when worn.</p>
<p>If we are #outfitoftheday addicted, why don&#8217;t think about other options like: wearing clothes and accessories borrowed  from relatives and friends, being original by creating outing through masterfully matching of what we have in the closet, considering renting (we have talked about that here <a href="https://dress-ecode.com/2018/07/06/post-4/">Infiniti abiti, zero ingombro</a> )?</p>
<p>Moreover, we can make other people aware of the impact of returns, sometimes we simply do not think about it.</p>
<p>*<i>Made by analysing transactions with national credit and debit cards in the UK.</i></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://player.vimeo.com/video/306634065?app_id=122963" width="960" height="540" frameborder="0" title="Highway Fitting" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Come cambiano le passeggiate &#8211; Vita da Dress ECOde</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2019 08:43:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dress ECOde's lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Environment/Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da Dress ECOde]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English Personalmente trovo che camminare aiuti a ristabilire un contatto con l&#8217;ambiente circostante, a rallentare, a guardarsi intorno. Non potrei farne a meno. Soprattutto al mare, anche d&#8217;inverno in splendide giornate di sole che nel sud più sud dell&#8217;Italia non mancano. Spazi immensi dove l&#8217;occhio si distende alla vista di dune luccicanti, acque brillanti e azzurro intenso ovunque, senza confini tra cielo e mare. Passeggiando il più delle volte a piedi nudi, senti di stare bene rimirando quel sole e quell&#8217;azzurro e giocando a trovare ciò che il mare regala sulla battigia. Conchiglie, alghe, strani insetti, sassolini, meduse, tane a spirale di animali, legnetti, paguri, rami, pietre pomice e altre sorprese naturali. Un gioco che da sempre mi affascina. Qualcosa però è cambiato. Dall&#8217;inizio di questo percorso di maggiore responsabilità verso l&#8217;ambiente, tra i regali del mare l&#8217;attenzione ha cominciato a spostarsi anche su altri oggetti che regali non sono: tappi, bicchieri, bottiglie, involucri, reti da pesca, pezzi di ciabatte, mozziconi di sigaretta, frammenti di carta e di plastica, fili di ferro, tubi e tante altre cose che regaliamo noi alla natura&#8230; Anche questa volta, appena arrivati, desideriamo rimettere piede su questa bellissima spiaggia per l&#8217;usuale passeggiata di saluto al mare. Esco con la curiosità di vedere come è mutato il paesaggio in questa stagione. Il vento, le correnti e le maree modellano dune, battigia e distesa d&#8217;acqua. È così tanta la smania che mi ricordo solo una volta giunta in spiaggia delle buste e dei guanti per raccogliere i rifiuti&#8230; Inizio a camminare, con il gioco della ricerca dei tesori, ma non c&#8217;è niente da fare: non si riesce a lasciar lì quegli intrusi inquinanti! Per fortuna d&#8217;inverno le tasche non mancano, così si possono riporre eccezionalmente piccoli tesori (come sassi, rametti e conchiglie vuote, spesso deponendole di nuovo in spiaggia) e tenere le mani libere per raccogliere i rifiuti peggiori. Cammini, guardi il blu, il sole, i tesori e nello stesso tempo ripulisci quell&#8217;angolo meraviglioso per ringraziarlo dello spettacolo che ti offre. Sì, vorrei a volte solo mettere un piede dietro l&#8217;altro e basta, a volte ad andatura veloce come sport quotidiano. Vorrei guardare solo i tesori. Andare avanti leggera, a mani vuote. Qualcosa dentro però ti fa chinare, raccogliere e pulire, sotto gli occhi di quelle poche persone che incroci nel periodi invernale: ti vedono camminare con le mani piene di bottiglie, bicchieri di plastica e taniche. O, come dal giorno dopo finalmente attrezzati, con buste piene domandandosi chissà che cosa tu stia tirando su con tanto trasporto. Non riesco a lasciare lì le tracce umane inquinanti. Non riesco. Immagino un pesce, una medusa, un uccellino che inghiottono un rifiuto. Come se sul pavimento di casa, mia o di chi mi ospita, accettassi immondizia disseminata qua e là. Non riesco. E mi piace pensare che sia così per tante altre persone, che sia normale e banale da scrivere. Talmente banale che chi ora sta leggendo pensa: &#8220;Che cosa scontata da scrivere, anche io raccolgo sempre, che novità&#8221;. Vero che è così? PS In copertina una delle bellissime dune. Più sotto, alcune foto degli ultimi &#8220;bottini&#8221; (@allrightsreserved). ENGLISH: How the walk has changed &#8211; Dress ECOde&#8217;s lifestyle Personally I find that walking helps to restore contact with the surrounding environment, to slow down, to look around. I could stay well without it. Especially at sea, even in winter on beautiful sunny days that in the south more south of Italy are not lacking. Immense spaces where the eye relaxes at the sight of shimmering dunes, bright waters and deep blue everywhere, without boundaries between sky and sea. Strolling barefoot most of the time, feel good about looking at that sun and that blue and playing to find what the sea offers on the water&#8217;s edge. Shells, algae, strange insects, pebbles, jellyfish, spiraling animal dens, small sticks, hermit crabs, branches, pumice stones and other natural surprises. A game that has always fascinated me. But something has changed. Since the beginning of this path of greater responsibility towards the environment, among the gifts of the sea the attention has begun to move also on other objects that are not gifts: caps, glasses, bottles, wrappers, fishing nets, pieces of slippers , cigarette butts, fragments of paper and plastic, iron wires, pipes and many other things that we give to nature&#8230; Also this time, as soon as we arrive, we want to set foot on this beautiful beach for the usual walk to the sea. I go out with the curiosity to see how the landscape has changed this season. The wind, the currents and the tides shape dunes, shoreline and expanse of water. It&#8217;s so much the craving that I remember of the bags and gloves to collect the waste only once on the beach&#8230; I start walking, with the game of the search for treasures, but there is nothing to do: you can not leave those polluting intruders there! Fortunately, there is no shortage of pockets in winter, so you can store exceptionally small treasures (such as stones, twigs and empty shells, often putting them back at the beach) and keep your hands free to collect the worst waste. I walk, I look at the blue, the sun, the treasures and at the same time clean up that wonderful corner to thank it for the show he offers. Yes, I would like sometimes to just put one foot after the other and that is enough, sometimes at a fast pace as a daily sport session. I would like to look only at the treasures. Going forward lightly, with empty hands. Something inside, however, makes you stoop, gather and clean, under the eyes of those few people who cross in winter: they see you walking with your hands full of bottles, plastic cups and cans. Or, as from the day after finally equipped, they see you with full bags wondering who knows what you&#8217;re pulling up with so much zeal. I can not leave the polluting human traces there. I can not. I imagine a fish, a jellyfish, a little bird that engulfs a waste. As if on the floor of the house, mine or of those who host me, I accepted rubbish strewn here and there. I can not. And I like to think that it is so for many other people, that it is normal and trivial to write. So banal that those who are now reading think: &#8220;What a foregone thing to write, I always collect, what a newness&#8221;. Isn&#8217;t it? PS On the cover one of the beautiful dunes. Below, some photos of the last &#8220;booty&#8221;&#160;(@allrightsreserved).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English</p>
<p>Personalmente trovo che camminare aiuti a ristabilire un contatto con l&#8217;ambiente circostante, a rallentare, a guardarsi intorno. Non potrei farne a meno. Soprattutto al mare, anche d&#8217;inverno in splendide giornate di sole che nel sud più sud dell&#8217;Italia non mancano. <strong>Spazi immensi dove l&#8217;occhio si distende alla vista di dune luccicanti, acque brillanti e azzurro intenso ovunque, senza confini tra cielo e mare.</strong> Passeggiando il più delle volte a piedi nudi, senti di stare bene rimirando quel sole e quell&#8217;azzurro e giocando a trovare ciò che il mare regala sulla battigia. Conchiglie, alghe, strani insetti, sassolini, meduse, tane a spirale di animali, legnetti, paguri, rami, pietre pomice e altre sorprese naturali. Un gioco che da sempre mi affascina.</p>
<p><strong>Qualcosa però è cambiato.</strong> Dall&#8217;inizio di questo percorso di maggiore responsabilità verso l&#8217;ambiente, tra i regali del mare l&#8217;attenzione ha cominciato a spostarsi anche su altri oggetti che regali non sono: tappi, bicchieri, bottiglie, involucri, reti da pesca, pezzi di ciabatte, mozziconi di sigaretta, frammenti di carta e di plastica, fili di ferro, tubi e tante altre cose che regaliamo noi alla natura&#8230;</p>
<p>Anche questa volta, appena arrivati, desideriamo rimettere piede su questa bellissima spiaggia per l&#8217;usuale passeggiata di saluto al mare. Esco con la curiosità di vedere come è mutato il paesaggio in questa stagione. Il vento, le correnti e le maree modellano dune, battigia e distesa d&#8217;acqua. È così tanta la smania che mi ricordo solo una volta giunta in spiaggia delle buste e dei guanti per raccogliere i rifiuti&#8230; <strong>Inizio a camminare, con il gioco della ricerca dei tesori, ma non c&#8217;è niente da fare: non si riesce a lasciar lì quegli intrusi inquinanti!</strong> Per fortuna d&#8217;inverno le tasche non mancano, così si possono riporre eccezionalmente piccoli tesori (come sassi, rametti e conchiglie vuote, spesso deponendole di nuovo in spiaggia) e tenere le mani libere per raccogliere i rifiuti peggiori. Cammini, guardi il blu, il sole, i tesori e nello stesso tempo ripulisci quell&#8217;angolo meraviglioso per ringraziarlo dello spettacolo che ti offre. Sì, vorrei a volte solo mettere un piede dietro l&#8217;altro e basta, a volte ad andatura veloce come sport quotidiano. Vorrei guardare solo i tesori. Andare avanti leggera, a mani vuote. Qualcosa dentro però ti fa chinare, raccogliere e pulire, sotto gli occhi di quelle poche persone che incroci nel periodi invernale: ti vedono camminare con le mani piene di bottiglie, bicchieri di plastica e taniche. O, come dal giorno dopo finalmente attrezzati, con buste piene domandandosi chissà che cosa tu stia tirando su con tanto trasporto.</p>
<p>Non riesco a lasciare lì le tracce umane inquinanti. <strong>Non riesco.</strong> Immagino un pesce, una medusa, un uccellino che inghiottono un rifiuto. Come se sul pavimento di casa, mia o di chi mi ospita, accettassi immondizia disseminata qua e là.</p>
<p>Non riesco. E mi piace pensare che sia così per tante altre persone, che sia <strong>normale e banale da scrivere</strong>. Talmente banale che chi ora sta leggendo pensa: &#8220;Che cosa scontata da scrivere, anche io raccolgo sempre, che novità&#8221;. Vero che è così?</p>
<p>PS In copertina una delle bellissime dune. Più sotto, alcune foto degli ultimi &#8220;bottini&#8221; (@allrightsreserved).</p>
<p></p>
<p><strong>ENGLISH: How the walk has changed &#8211; Dress ECOde&#8217;s lifestyle</strong></p>
<p>Personally I find that walking helps to restore contact with the surrounding environment, to slow down, to look around. I could stay well without it. Especially at sea, even in winter on beautiful sunny days that in the south more south of Italy are not lacking. <strong>Immense spaces where the eye relaxes at the sight of shimmering dunes, bright waters and deep blue everywhere, without boundaries between sky and sea.</strong> Strolling barefoot most of the time, feel good about looking at that sun and that blue and playing to find what the sea offers on the water&#8217;s edge. Shells, algae, strange insects, pebbles, jellyfish, spiraling animal dens, small sticks, hermit crabs, branches, pumice stones and other natural surprises. A game that has always fascinated me.</p>
<p><strong>But something has changed</strong>. Since the beginning of this path of greater responsibility towards the environment, among the gifts of the sea the attention has begun to move also on other objects that are not gifts: caps, glasses, bottles, wrappers, fishing nets, pieces of slippers , cigarette butts, fragments of paper and plastic, iron wires, pipes and many other things that we give to nature&#8230;</p>
<p>Also this time, as soon as we arrive, we want to set foot on this beautiful beach for the usual walk to the sea. I go out with the curiosity to see how the landscape has changed this season. The wind, the currents and the tides shape dunes, shoreline and expanse of water. It&#8217;s so much the craving that I remember of the bags and gloves to collect the waste only once on the beach&#8230; <strong>I start walking, with the game of the search for treasures, but there is nothing to do: you can not leave those polluting intruders there!</strong> Fortunately, there is no shortage of pockets in winter, so you can store exceptionally small treasures (such as stones, twigs and empty shells, often putting them back at the beach) and keep your hands free to collect the worst waste. I walk, I look at the blue, the sun, the treasures and at the same time clean up that wonderful corner to thank it for the show he offers. Yes, I would like sometimes to just put one foot after the other and that is enough, sometimes at a fast pace as a daily sport session. I would like to look only at the treasures. Going forward lightly, with empty hands. Something inside, however, makes you stoop, gather and clean, under the eyes of those few people who cross in winter: they see you walking with your hands full of bottles, plastic cups and cans. Or, as from the day after finally equipped, they see you with full bags wondering who knows what you&#8217;re pulling up with so much zeal.</p>
<p>I can not leave the polluting human traces there. <strong>I can not.</strong> I imagine a fish, a jellyfish, a little bird that engulfs a waste. As if on the floor of the house, mine or of those who host me, I accepted rubbish strewn here and there.</p>
<p>I can not. And I like to think that it is so for many other people, that it is <strong>normal and trivial to write</strong>. So banal that those who are now reading think: &#8220;What a foregone thing to write, I always collect, what a newness&#8221;. Isn&#8217;t it?</p>
<p>PS On the cover one of the beautiful dunes. Below, some photos of the last &#8220;booty&#8221;&nbsp;(@allrightsreserved).</p>


<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="956" src="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/01/48984848_282130475826998_4649453671610843136_n.jpg" alt="" data-id="947" data-link="https://dress-ecode.com/?attachment_id=947" class="wp-image-947" srcset="https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/01/48984848_282130475826998_4649453671610843136_n.jpg 960w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/01/48984848_282130475826998_4649453671610843136_n-300x300.jpg 300w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/01/48984848_282130475826998_4649453671610843136_n-100x100.jpg 100w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/01/48984848_282130475826998_4649453671610843136_n-600x598.jpg 600w, https://dress-ecode.com/wp-content/uploads/2019/01/48984848_282130475826998_4649453671610843136_n-150x150.jpg 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		<title>Missione scarpe! (Vita da Dress ECOde)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2018 09:08:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dress ECOde's lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion/Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da Dress ECOde]]></category>
		<category><![CDATA[armadio consapevole]]></category>
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		<category><![CDATA[conscious wardrobe]]></category>
		<category><![CDATA[moda responsabile]]></category>
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		<category><![CDATA[scarpe shoes]]></category>
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					<description><![CDATA[(Italiano/English) Nel turbinio della vita quotidiana capita di accantonare oggetti da riparare. Tra queste, le scarpe. Al mattino di corsa ti infili un paio di stivali e la cerniera decide di abbandonarti proprio quei 5 secondi prima di uscire di casa&#8230; Li lasci lì, pensando che hai bisogno di un paio nuovo. Basta buttarli e mettersi alla ricerca, in fondo è divertente scovare accessori e vestiti e pensare a un nuovo acquisto. Però&#8230; sono praticamente nuovi. Si tratta solo di una cerniera di uno dei due stivali. Sono così comodi e ancora in buono stato. Ma soprattutto&#8230; scrivi per una pagina di moda sostenibile, non puoi di certo creare rifiuti inutili! Piano piano accade con altre paia&#8230; una scarpa che si macchia, un tacco che si usura, quegli stivali che stanno larghi sul polpaccio, una suola rovinata. Si aggiungono nel frattempo anche le borse: la tracolla che cede, la chiusura che si stacca, la sbucciatura sul davanti. Una precisazione: non è perché la qualità sia scarsa, ma parliamo di scarpe tenute negli anni (tanti) o acquistate di seconda mano e di borse vintage! La borsa a cui si è staccata la chiusura è degli anni &#8217;40, quella della tracolla degli anni &#8217;80, dopo decenni può capitare. Per non vedere questi ruderi accumulati nell&#8217;armadio pensi a quanto sarebbe semplice buttare e ricomprare. Questione di un attimo, metti nel sacchetto, scendi ed è fatta. Ma no! Non riesci, è diventato impossibile. Dopo aver visto con i tuoi occhi e raccolto rifiuti sulle coste non riesci. Riparare: questa è la scelta migliore. Così resisti alla vista dei ruderi finché un giorno non trovi il tempo di andare dal calzolaio. È una fortuna trovarne uno bravo e paziente, che ti consigli e trovi con te la soluzione più adatta a fare in modo che indosserai davvero ancora quelle scarpe. Anche se non è dietro casa non importa. Carichi la bici con un borsone (un consiglio: non aspettare di accumularne così tante!) e ti presenti dal calzolaio con un elenco di acciacchi di scarpe e borse, insieme a idee per rimetterle a nuovo. Nella foto, il primo ritiro in una giornata di pioggia in bici: la borsa a tracolla, le scarpe con il tacco che era sbucciato, agli stivali larghi sul polpaccio abbiamo aggiunto un bottoncino. Attendiamo il secondo ritiro! Avanti e indietro, ma ne vale la pena, guardo le borse recuperate e le scarpe come nuove nell&#8217;armadio e mi sento meglio! PS Il paziente calzolaio è in centro a Roma, in via Monserrato 108. Vita da Dress ECOde/Dress ECOde’s lifestyle:&#160;Vita da Dress ECOde &#160; ENGLISH: Shoes mission! (Dress ECOde&#8217;s lifestyle) In the whirlwind of everyday life it happens to set aside objects to be repaired. Among these, the shoes. In the morning, you run a pair of boots and the zipper decides to leave just those 5 seconds before leaving home &#8230;You leave them there, thinking that you need a new pair. Just throw them and look for a new pair, after all it is fun to find out accessories and clothes and to think about a new purchase. But &#8230; they are really new. It is just a zipper of one of the two boots. They are so comfortable and still in good condition. But above all &#8230; you write for a sustainable fashion page, you can not certainly create useless waste! Slowly it happens with other pairs &#8230; a shoe with a stain, a heel that wears out, those boots that are wide on the calf, a ruined sole. In the meantime, also the bags are added: the shoulder strap that yields, the closure that comes off, the peeling on the front. A clarification: it is not because the quality is poor, but we are talking about shoes held over the (many) years or bought second-hand and vintage bags! The bag that has come off the closure is the &#8217;40s, the shoulder strap of the&#8217; 80s, after decades it can happen. Not to see these ruins accumulated in the closet, you think how simple it would be to throw them and buy back. It takes one second: put them in the bag, go down and it&#8217;s done. But no! You can not do it, it has become impossible. After having seen with your eyes and collected waste on the coasts, you can not. Repair: this is the best choice. So you resist the sight of the ruins, until one day you find the time to go to the shoemaker. It is fortunate to find a good and patient shoe repairer, who will advise you and find with you the best solution to make sure that you will really wear those shoes again. Even if it&#8217;s not around the corner, it does not matter. Load the bike baskets with a bag (a tip: do not wait to accumulate so many ruins!) And you appear in front of the shoe repairer with a list of afflictions of your shoes and bags, along with ideas on how to put them back to life. In the picture, the first pick up on a rainy day ride bike: the shoulder bag, the shoes with the heel that was peeled, the wide boots on the calf we added a little button. We&#8217;re waiting for the second withdrawal! Back and forth, but it&#8217;s worth it, I look at the bags recovered and the shoes shining like new in the closet and I feel better! PS The patient shoe repairer is in the centre of Rome, in via Monserrato 108.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>(Italiano/English)</p>
<p>Nel turbinio della vita quotidiana capita di accantonare oggetti da riparare. Tra queste, le scarpe. Al mattino di corsa ti infili un paio di stivali e la cerniera decide di abbandonarti proprio quei 5 secondi prima di uscire di casa&#8230; Li lasci lì, pensando che hai bisogno di un paio nuovo. Basta buttarli e mettersi alla ricerca, in fondo è divertente scovare accessori e vestiti e pensare a un nuovo acquisto. Però&#8230; sono praticamente nuovi. Si tratta solo di una cerniera di uno dei due stivali. Sono così comodi e ancora in buono stato. Ma soprattutto&#8230; scrivi per una pagina di moda sostenibile, non puoi di certo creare rifiuti inutili!</p>
<p><span id="more-503"></span></p>
<p>Piano piano accade con altre paia&#8230; una scarpa che si macchia, un tacco che si usura, quegli stivali che stanno larghi sul polpaccio, una suola rovinata. Si aggiungono nel frattempo anche le borse: la tracolla che cede, la chiusura che si stacca, la sbucciatura sul davanti. Una precisazione: non è perché la qualità sia scarsa, ma parliamo di scarpe tenute negli anni (tanti) o acquistate di seconda mano e di borse vintage! La borsa a cui si è staccata la chiusura è degli anni &#8217;40, quella della tracolla degli anni &#8217;80, dopo decenni può capitare.</p>
<p>Per non vedere questi ruderi accumulati nell&#8217;armadio pensi a quanto sarebbe semplice buttare e ricomprare. Questione di un attimo, metti nel sacchetto, scendi ed è fatta. Ma no! Non riesci, è diventato impossibile. Dopo aver visto con i tuoi occhi e raccolto rifiuti sulle coste non riesci. Riparare: questa è la scelta migliore. Così resisti alla vista dei ruderi finché un giorno non trovi il tempo di andare dal calzolaio. È una fortuna trovarne uno bravo e paziente, che ti consigli e trovi con te la soluzione più adatta a fare in modo che indosserai davvero ancora quelle scarpe. Anche se non è dietro casa non importa. Carichi la bici con un borsone (un consiglio: non aspettare di accumularne così tante!) e ti presenti dal calzolaio con un elenco di acciacchi di scarpe e borse, insieme a idee per rimetterle a nuovo.</p>
<p>Nella foto, il primo ritiro in una giornata di pioggia in bici: la borsa a tracolla, le scarpe con il tacco che era sbucciato, agli stivali larghi sul polpaccio abbiamo aggiunto un bottoncino. Attendiamo il secondo ritiro! Avanti e indietro, ma ne vale la pena, guardo le borse recuperate e le scarpe come nuove nell&#8217;armadio e mi sento meglio!</p>
<p>PS Il paziente calzolaio è in centro a Roma, in via Monserrato 108.</p>
<p>Vita da Dress ECOde/Dress ECOde’s lifestyle:&nbsp;<a href="https://dress-ecode.com/2018/12/03/vita-da-dress-ecode-dress-ecodes-life-style/">Vita da Dress ECOde</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ENGLISH: Shoes mission! (Dress ECOde&#8217;s lifestyle)</strong></p>
<p>In the whirlwind of everyday life it happens to set aside objects to be repaired. Among these, the shoes. In the morning, you run a pair of boots and the zipper decides to leave just those 5 seconds before leaving home &#8230;You leave them there, thinking that you need a new pair. Just throw them and look for a new pair, after all it is fun to find out accessories and clothes and to think about a new purchase. But &#8230; they are really new. It is just a zipper of one of the two boots. They are so comfortable and still in good condition. But above all &#8230; you write for a sustainable fashion page, you can not certainly create useless waste!</p>
<p>Slowly it happens with other pairs &#8230; a shoe with a stain, a heel that wears out, those boots that are wide on the calf, a ruined sole. In the meantime, also the bags are added: the shoulder strap that yields, the closure that comes off, the peeling on the front. A clarification: it is not because the quality is poor, but we are talking about shoes held over the (many) years or bought second-hand and vintage bags! The bag that has come off the closure is the &#8217;40s, the shoulder strap of the&#8217; 80s, after decades it can happen.</p>
<p>Not to see these ruins accumulated in the closet, you think how simple it would be to throw them and buy back. It takes one second: put them in the bag, go down and it&#8217;s done. But no! You can not do it, it has become impossible. After having seen with your eyes and collected waste on the coasts, you can not. Repair: this is the best choice. So you resist the sight of the ruins, until one day you find the time to go to the shoemaker. It is fortunate to find a good and patient shoe repairer, who will advise you and find with you the best solution to make sure that you will really wear those shoes again. Even if it&#8217;s not around the corner, it does not matter. Load the bike baskets with a bag (a tip: do not wait to accumulate so many ruins!) And you appear in front of the shoe repairer with a list of afflictions of your shoes and bags, along with ideas on how to put them back to life.</p>
<p>In the picture, the first pick up on a rainy day ride bike: the shoulder bag, the shoes with the heel that was peeled, the wide boots on the calf we added a little button. We&#8217;re waiting for the second withdrawal! Back and forth, but it&#8217;s worth it, I look at the bags recovered and the shoes shining like new in the closet and I feel better!</p>
<p>PS The patient shoe repairer is in the centre of Rome, in via Monserrato 108.</p>
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		<title>Jeans: facciamoli durare con alcuni piccoli trucchi!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dressecode]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2018 15:05:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DYT/Fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrics/Tessuti]]></category>
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		<category><![CDATA[Responsible life / Stile di vita resp.]]></category>
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					<description><![CDATA[Italiano/English below Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: Jeans: facciamoli durare Quanti di noi hanno un paio di jeans nell’armadio? Soprattutto quelli preferiti, vorremmo che si mantenessero belli per sempre. In generale, ci piace allungare la vita dei nostri vestiti! Ecco alcuni accorgimenti per farli durare nel modo più sostenibile possibile (sulla sostenibilità dei jeans stiamo studiando per prepararvi un bell’articolo): Innanzitutto é meglio lavarli il meno possibile, quando hanno macchie o sono proprio sporchi, non solo per evitare che si restringano o sbiadiscano, ma anche per ridurre il consumo di acqua e quindi l’impatto sull’ambiente. Meno si lavano e più sono belli. Dal sito di Hiutdenim Co: “Crediamo che più resisti senza lavarli, più bello diventerà  il tuo paio di jeans”. Qui puoi leggere di più sui benefici di ‘No Wash Club’! Anche il brand inglese Albam suggerisce. “Ci sono molte correnti di pensiero su come prendersi cura dei jeans. Alcuni dicono ‘Wear them ever, wash them never’ (Indossali sempre, lavali mai)”. Il marchio svedese Nudie Jeans sostiene: “Rispetto ad un nuovo paio di jeans asciutti, l’odore di un paio ben indossata poco prima del lavaggio è completamente diverso. È un odore che potrebbe molto probabilmente resuscitare i morti. Ma è sicuramente l’odore di un vincitore”.  🙂 Lavali con acqua fredda, invece di acqua tiepida o calda, perché è più delicata per le fibre. Meglio lavarli a mano, soprattutto se sono decorati o hanno inserti in ecopelle; se li metti comunque in lavatrice, ricordati di farlo a pieno carico e imposta un programma delicato. Per farli durare di più, prima del lavaggio chiudi la cerniera lampo o i bottoni. Rigirali per il lavaggio, così si protegge il davanti. E inoltre avrai modo di verificare di non aver dimenticato nulla nelle tasche 🙂 In caso di macchie, pre-tratta con uno smacchiatore ecologico o anche con semplice sapone delicato. Utilizza un detersivo delicato (ecologico), senza esagerare con le quantità, perché non è vera l’equazione “più detersivo=più pulito”! Un vecchio trucco per ravvivare i jeans è quello di metterli a bagno in acqua e aceto prima del lavaggio (consigliamo di sostituire l’aceto con l’acido citrico, perché più sostenibile). Non abbiamo evidenza del fissaggio dei colori ma sicuramente diventeranno più morbidi! Qualcuno aggiunge anche la birra. In caso di jeans induriti puoi metterli in ammollo in acqua e acido citrico, aggiungendo 1 cucchiaio di sale grosso. Per avere jeans morbidi, come ammorbidente per il lavaggio utilizza l’acido citrico. Non strizzarli, perché si rischia di torcere e spezzare le fibre. Per togliere l’acqua puoi arrotolarli e premere con decisione. Stendili all’aria, evitando la luce diretta del sole. È meglio evitare l’asciugatrice, li maltratta! Puoi metterli in orizzontale, oppure posarli su un asciugamano che assorba l’acqua o appenderli nella doccia lasciandoli sgocciolare. Se proprio è necessario stirarli, stirali a rovescio con ferro caldo con vapore, dalle tasche alle gambe. Appendili su una gruccia di legno, piegandoli all’altezza della ginocchia in modo che la vita penda verso il basso e lasciando che “respirino” nell’armadio. Per ravvivarli tra un lavaggio e l’altro puoi preparare una soluzione da mettere in uno spruzzino con 50% vodka (liscia) e 50% acqua. Puoi sostituire la vodka con l’acido citrico oppure utilizzare 1 cucchiaio di bicarbonato sciolto in mezzo litro di acqua e una decina di gocce del tuo olio essenziale preferito. Ps Il metodo di riporli nel freezer non è scientificamente provato! Il freddo sembra catturare i batteri in modo da eliminare l’odore per un po&#8217;, ma una volta indossati il calore corporeo attiverà nuovamente i batteri. E voi, quali trucchi conoscete? ENGLISH &#8211;  Jeans: let&#8217;s make them last with some little tricks! Who has a pair of jeans in the wardrobe? Especially the favorite ones, we would like to maintain them perfectly forever. In general, we like to make life of our clothes longer! Here there are few tips to make them last in the most sustainable way: Firstly, it&#8217;s better to wash them the less frequently as possible, when they have stains  or they are really dirty, not only to avoid that they shrink or fade but also to reduce water consumption and so the impact on the environment. The less you wash them, the more beautiful they are. From the website Hiutdenim Co:  &#8220;We believe, the longer you can go without washing them, the more beautiful your pair of jeans will become&#8221;. Here you can read more on the benefits of ‘No Wash Club’! Also the UK brand Albam suggests: &#8220;There are many thoughts on how to care for your jeans, some say, ‘Wear them ever, wash them never&#8217;. The Swedish brand Nudie Jeans claims: &#8220;Compared to a new pair of dry jeans, the smell of a well-worn pair just before wash is a completely different matter. It’s a smell that could most probably raise the dead. But it’s most definitely the smell of a winner&#8221;. 🙂 Wash them with cold water, instead of warm or hot one, because it&#8217;s more delicate on fibres. Better hand washing, especially if they have decoration or ecoleather inserts; if you still put them in the washing machine,  remember to load it fully and to set up a delicate program. To make them lasting longer, close the zipper or buttons before washing. Turn them over for washing, so the front is protected. And you will also have the opportunity to verify that you have not forgotten anything in your pockets 🙂 In case of stains, pre-treat with an ecological stain remover or even with simple mild soap. Use a mild (ecological) detergent, without exaggerating with quantities, because &#8220;the most detergent = the most cleaner&#8221; equation is not true! An old trick to revive the jeans is to soak them in water and vinegar before washing (we recommend replacing the vinegar with citric acid, because it&#8217;s more sustainable). We do not have evidence of the fixation of the colors but surely the jeans will become softer! Someone even adds beer. In case of hardened jeans you can soak them in water and citric acid, adding 1 tablespoon of coarse salt. To get soft jeans, as a fabric softener use citric acid in washing cycle. Do not squeeze them because you risk twisting and breaking the fibers. To remove the water you can roll them up and press firmly. Hang them out avoiding direct sunlight. It is better to avoid the dryer, mistreat them! You can place them horizontally, or place them on a towel that absorbs water or hang them in the shower letting them drip. If you really need to iron them, stir them upside down with hot iron with steam, from the pockets to the legs. Hang them on a wooden hanger, bending them at the knees so that the waist hangs down and letting them &#8220;breathe&#8221; in the closet. To revive them between washings, you can prepare a solution to put in a spray with 50% vodka (smooth) and 50% water. You can replace the vodka with citric acid or use 1 tablespoon of bicarbonate dissolved in half a liter of water and a dozen drops of your favorite essential oil. Ps The method of storing them in the freezer is not scientifically proven! The cold seems to capture the bacteria so as to eliminate the smell for a while, but once worn the body heat will activate the bacteria again. And you, what tricks do you know?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italiano/English below</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft" src="data:image/tiff;base64,TU0AKgAABEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAFgAAACwAAAAgAAAABQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAZAAAAiwAAAOAAAAD/AAAA/wAAAP8AAADzAAAArAAAADYAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAWwAAAPIAAAD/AAAAzAAAAIUAAABrAAAAdgAAAKcAAADxAAAA/gAAAIcAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGIAAAD/AAAA6AAAAEgAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA4AAACHAAAA/AAAAIcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjAAAA9wAAAPIAAAAqAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABXAAAA/AAAADMAAAAAAAAAAAAAAJUAAAD/AAAAfQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACYAAAAoAAAAAAAAAAAAAAA3gAAAP8AAAAlAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAC4AAADiAAAAAAAAAAAAAAD6AAAA/wAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQAAAPsAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAACAAAA/wAAAP8AAAD1AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA9gAAAAAAAAD/AAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAA/wAAAAAAAAAAAAAA+wAAAPoAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/wAAAAAAAAD7AAAAAAAAAAAAAABFAAAAPgAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA/wAAAP8AAAD/AAAAAAAAAFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP8AAAD/AAAA/gAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAD/AAAA/wAAAP8AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQAAAAAAAAAAAAAAAAAQAQAAAwAAAAEAEQAAAQEAAwAAAAEAEAAAAQIAAwAAAAQAAAUOAQMAAwAAAAEAAQAAAQYAAwAAAAEAAgAAAQoAAwAAAAEAAQAAAREABAAAAAEAAAAIARIAAwAAAAEAAQAAARUAAwAAAAEABAAAARYAAwAAAAEAEAAAARcABAAAAAEAAARAARwAAwAAAAEAAQAAASgAAwAAAAEAAgAAAVIAAwAAAAEAAgAAAVMAAwAAAAQAAAUWh3MABwAAAiQAAAUeAAAAAAAIAAgACAAIAAEAAQABAAEAAAIkYXBwbAQAAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4QAHAAcADQAWACBhY3NwQVBQTAAAAABBUFBMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWFwcGzKGpWCJX8QTTiZE9XR6hWCAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAAGVjcHJ0AAABZAAAACN3dHB0AAABiAAAABRyWFlaAAABnAAAABRnWFlaAAABsAAAABRiWFlaAAABxAAAABRyVFJDAAAB2AAAACBjaGFkAAAB+AAAACxiVFJDAAAB2AAAACBnVFJDAAAB2AAAACBkZXNjAAAAAAAAAAtEaXNwbGF5IFAzAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHRleHQAAAAAQ29weXJpZ2h0IEFwcGxlIEluYy4sIDIwMTcAAFhZWiAAAAAAAADzUQABAAAAARbMWFlaIAAAAAAAAIPfAAA9v////7tYWVogAAAAAAAASr8AALE3AAAKuVhZWiAAAAAAAAAoOAAAEQsAAMi5cGFyYQAAAAAAAwAAAAJmZgAA8qcAAA1ZAAAT0AAACltzZjMyAAAAAAABDEIAAAXe///zJgAAB5MAAP2Q///7ov///aMAAAPcAADAbg==" alt="unknown.tiff" /></p>
<p>Puoi ascoltare qui l&#8217;articolo: <a href="https://www.spreaker.com/episode/26210805">Jeans: facciamoli durare</a></p>
<p>Quanti di noi hanno un paio di jeans nell’armadio? Soprattutto quelli preferiti, vorremmo che si mantenessero belli per sempre. In generale, ci piace allungare la vita dei nostri vestiti! Ecco alcuni accorgimenti per farli durare nel modo più sostenibile possibile (sulla sostenibilità dei jeans stiamo studiando per prepararvi un bell’articolo):</p>
<p><span id="more-472"></span></p>
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<li>Innanzitutto é meglio lavarli il meno possibile, quando hanno macchie o sono proprio sporchi, non solo per evitare che si restringano o sbiadiscano, ma anche per ridurre il consumo di acqua e quindi l’impatto sull’ambiente. Meno si lavano e più sono belli. Dal sito di Hiutdenim Co: “Crediamo che più resisti senza lavarli, più bello diventerà  il tuo paio di jeans”. Qui puoi leggere di più sui benefici di <a href="https://hiutdenim.co.uk/blogs/story/101833089-the-no-wash-club"><i>‘No Wash Club’</i></a><i>! </i>Anche il brand inglese Albam suggerisce. “Ci sono molte correnti di pensiero su come prendersi cura dei jeans. Alcuni dicono ‘<i>Wear them ever, wash them never’ </i>(Indossali sempre, lavali mai)”. Il marchio svedese Nudie Jeans sostiene: “Rispetto ad un nuovo paio di jeans asciutti, l’odore di un paio ben indossata poco prima del lavaggio è completamente diverso. È un odore che potrebbe molto probabilmente resuscitare i morti. Ma è sicuramente l’odore di un vincitore”.  <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
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<li>Lavali con acqua fredda, invece di acqua tiepida o calda, perché è più delicata per le fibre.</li>
<li>Meglio lavarli a mano, soprattutto se sono decorati o hanno inserti in ecopelle; se li metti comunque in lavatrice, ricordati di farlo a pieno carico e imposta un programma delicato.</li>
<li>Per farli durare di più, prima del lavaggio chiudi la cerniera lampo o i bottoni.</li>
<li>Rigirali per il lavaggio, così si protegge il davanti. E inoltre avrai modo di verificare di non aver dimenticato nulla nelle tasche <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
<li>In caso di macchie, pre-tratta con uno smacchiatore ecologico o anche con semplice sapone delicato.</li>
<li>Utilizza un detersivo delicato (ecologico), senza esagerare con le quantità, perché non è vera l’equazione “più detersivo=più pulito”!</li>
<li>Un vecchio trucco per ravvivare i jeans è quello di metterli a bagno in acqua e aceto prima del lavaggio (consigliamo di sostituire l’aceto con l’acido citrico, perché più sostenibile). Non abbiamo evidenza del fissaggio dei colori ma sicuramente diventeranno più morbidi! Qualcuno aggiunge anche la birra.</li>
<li>In caso di jeans induriti puoi metterli in ammollo in acqua e acido citrico, aggiungendo 1 cucchiaio di sale grosso.</li>
<li>Per avere jeans morbidi, come ammorbidente per il lavaggio utilizza l’acido citrico.</li>
<li>Non strizzarli, perché si rischia di torcere e spezzare le fibre. Per togliere l’acqua puoi arrotolarli e premere con decisione.</li>
<li>Stendili all’aria, evitando la luce diretta del sole. È meglio evitare l’asciugatrice, li maltratta! Puoi metterli in orizzontale, oppure posarli su un asciugamano che assorba l’acqua o appenderli nella doccia lasciandoli sgocciolare.</li>
<li>Se proprio è necessario stirarli, stirali a rovescio con ferro caldo con vapore, dalle tasche alle gambe.</li>
<li>Appendili su una gruccia di legno, piegandoli all’altezza della ginocchia in modo che la vita penda verso il basso e lasciando che “respirino” nell’armadio.</li>
<li>Per ravvivarli tra un lavaggio e l’altro puoi preparare una soluzione da mettere in uno spruzzino con 50% vodka (liscia) e 50% acqua. Puoi sostituire la vodka con l’acido citrico oppure utilizzare 1 cucchiaio di bicarbonato sciolto in mezzo litro di acqua e una decina di gocce del tuo olio essenziale preferito.</li>
</ul>
<p>Ps Il metodo di riporli nel freezer non è scientificamente provato! Il freddo sembra catturare i batteri in modo da eliminare l’odore per un po&#8217;, ma una volta indossati il calore corporeo attiverà nuovamente i batteri.</p>
<p>E voi, quali trucchi conoscete?</p>
<h5><strong><span style="color: #acc0a5;">ENGLISH &#8211;  Jeans: let&#8217;s make them last with some little tricks!</span></strong></h5>
<p>Who has a pair of jeans in the wardrobe? Especially the favorite ones, we would like to maintain them perfectly forever. In general, we like to make life of our clothes longer! Here there are few tips to make them last in the most sustainable way:</p>
<ul>
<li>Firstly, it&#8217;s better to wash them the less frequently as possible, when they have stains  or they are really dirty, not only to avoid that they shrink or fade but also to reduce water consumption and so the impact on the environment. The less you wash them, the more beautiful they are. From the website Hiutdenim Co:  &#8220;<em class="markup--em markup--p-em">We believe, the longer you can go without washing them, the more beautiful your pair of jeans will become&#8221;. </em>Here you can read more on the benefits of <a href="https://hiutdenim.co.uk/blogs/story/101833089-the-no-wash-club"><i>‘No Wash Club’</i></a><i>! </i>Also the UK brand Albam suggests: &#8220;<em>There are many thoughts on how to care for your jeans, some say, ‘Wear them ever, wash them never&#8217;. </em>The Swedish brand Nudie Jeans claims: &#8220;<em>Compared to a new pair of dry jeans, the smell of a well-worn pair just before wash is a completely different matter. It’s a smell that could most probably raise the dead. But it’s most definitely the smell of a winner&#8221;. </em><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
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<ul>
<li>Wash them with cold water, instead of warm or hot one, because it&#8217;s more delicate on fibres.</li>
<li>Better hand washing, especially if they have decoration or ecoleather inserts; if you still put them in the washing machine,  remember to load it fully and to set up a delicate program.</li>
<li>To make them lasting longer, close the zipper or buttons before washing.</li>
<li>Turn them over for washing, so the front is protected. And you will also have the opportunity to verify that you have not forgotten anything in your pockets <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
<li>In case of stains, pre-treat with an ecological stain remover or even with simple mild soap.</li>
<li>Use a mild (ecological) detergent, without exaggerating with quantities, because &#8220;the most detergent = the most cleaner&#8221; equation is not true!</li>
<li>An old trick to revive the jeans is to soak them in water and vinegar before washing (we recommend replacing the vinegar with citric acid, because it&#8217;s more sustainable). We do not have evidence of the fixation of the colors but surely the jeans will become softer! Someone even adds beer.</li>
<li>In case of hardened jeans you can soak them in water and citric acid, adding 1 tablespoon of coarse salt.</li>
<li>To get soft jeans, as a fabric softener use citric acid in washing cycle.</li>
<li>Do not squeeze them because you risk twisting and breaking the fibers. To remove the water you can roll them up and press firmly.</li>
<li>Hang them out avoiding direct sunlight. It is better to avoid the dryer, mistreat them! You can place them horizontally, or place them on a towel that absorbs water or hang them in the shower letting them drip.</li>
<li>If you really need to iron them, stir them upside down with hot iron with steam, from the pockets to the legs.</li>
<li>Hang them on a wooden hanger, bending them at the knees so that the waist hangs down and letting them &#8220;breathe&#8221; in the closet.</li>
<li>To revive them between washings, you can prepare a solution to put in a spray with 50% vodka (smooth) and 50% water. You can replace the vodka with citric acid or use 1 tablespoon of bicarbonate dissolved in half a liter of water and a dozen drops of your favorite essential oil.</li>
</ul>
<p>Ps The method of storing them in the freezer is not scientifically proven! The cold seems to capture the bacteria so as to eliminate the smell for a while, but once worn the body heat will activate the bacteria again.</p>
<p>And you, what tricks do you know?</p>
<div class="entry-content"></div>
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