Il lavoro invisibile nel settore della moda-lusso in Puglia raccontato dal New York Times
(Italiano/English) Il New York Times dedica un articolo all’economia italiana “nell’ombra” con riferimento a migliaia di lavoratori sottopagati che da casa creano articoli di lusso senza contratto né assicurazione. E’ nel barese che la testata statunitense raccoglie testimonianze (di circa 60 persone) come quella di una donna di mezza età che lavora pesantemente al tavolo della sua cucina, ricamando un sofisticato cappotto di lana: un capo che potrà essere venduto tra gli 800 e i 2.000 euro mentre la donna riceverà un euro per ogni metro di tessuto lavorato. Un metro di tessuto comporta un’ora di ricamo; per completare un cappotto servono circa 4-5 ore, un guadagno per la donna…
Con il tempo e la pazienza la foglia di gelso diventa un abito di seta (antico proverbio cinese)
Proprio così, i nostri abiti di seta, delicati, leggeri, fini, scintillanti, lucenti, piacevoli da indossare, belli da guardare iniziano da una foglia di gelso. Ma quanto è sostenibile la seta? Proviamo a fare una piccola analisi degli aspetti che riguardano la sua produzione. Dalla Cina e dall’India proviene la maggior parte della seta complessivamente prodotta. Altri paesi in cui si trova la sericoltura sono il Giappone, il Brasile, la Tailandia, l’Uzbekistan, l’Iran, il Vietnam; in Europa in Francia, Italia e Spagna.
Second-hand e beneficenza: a Formigine (Modena) una sfilata di moda etica! Cercasi modelli/e
L’associazione Porta Aperta Modena organizza anche quest’anno una sfilata di abiti donati dalla cittadinanza al loro mercatino L’Arca. Per rendere possibile l’iniziativa, sono alla ricerca di modelli e modelle di ogni taglia ed età per mostrare indumenti, scarpe e borse nella piazza del castello di Formigine, all’interno dell’evento Settembre Formiginese, domenica 16 settembre alle ore 18.