Influencer e sostenibilità: conflitto d’interesse o advocacy genuina?
Un’analisi basata su ricerche scientifiche del panorama degli influencer nella moda sostenibile Green influencer: un paradosso? Nel novembre 2023, la Federal Trade Commission statunitense ha inviato lettere di avvertimento a diversi influencer e alle organizzazioni che li pagavano, sottolineando la necessità di chiarire le connessioni economiche nella promozione di prodotti non ufficialmente dichiarata. Le multe possono arrivare fino a 50.000 dollari per ogni violazione. Eppure, un’analisi condotta su oltre 100 milioni di tweet tra il 2014 e il 2021 ha rivelato che la grande maggioranza dei contenuti commerciali sui social media non viene adeguatamente dichiarata dagli influencer che li pubblicano (fonte VoxEU). I consumatori non sono in grado di distinguere…
Eco, green, carbon neutral: le parole vietate dall’UE per frenare il greenwashing
Nel mese scorso l’UE ha messo a punto una nuova legge volta a frenare il greenwashing, che vieterà l’uso di termini come “carbon neutral” o “eco” nelle dichiarazioni sui prodotti, se non dimostrabili. In marzo di quest’anno, la Commissione dell’Unione Europea aveva presentato una proposta di direttiva per combattere la pubblicità ingannevole, che promuove prodotti, servizi e l’immagine aziendale come più ecocompatibili di quanto non siano effettivamente. Questa pratica trae in inganno i consumatori e costituisce un ostacolo alla reale transizione verso un’economia sostenibile. Il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto ora un accordo provvisorio su nuove norme che vietano la pubblicità ingannevole e invitano a fornire ai consumatori migliori…
Greenwashing: i 7 peccati da evitare
Quali ti capita di vedere più frequentemente? Quale ti fa arrabbiare di più? Qual è più difficile da smascherare? Se vuoi conoscere 6 modi per individuare il greenwashing, leggi qui. Vuoi evitare il greenwashing nella tua comunicazione? Scrivici per sapere cosa possiamo fare per te Fonte: TerraChoice
H&M e Norrøna: l’avvertimento dell’autorità norvegese per rischio di marketing ingannevole
H&M e Norrøna hanno ricevuto un avvertimento dall’Autorità norvegese per i consumatori (CA), organo amministrativo indipendente incaricato di vigilare sul mercato per far rispettare le leggi a tutela degli acquirenti. Il 16 giugno scorso la CA ha inviato una lettera a Norrøna, H&M e Sustainable Apparel Coalition (fornitore dell’indice Higg Material Sustainability – MS) per far presente che i benefici ambientali dichiarati nelle campagne di marketing e collegati all’indice Higg devono essere veri e non esagerati. L’industria tessile deve essere consapevole che la commercializzazione dei benefici ambientali, che si basa sull’indice MS di settore, può essere facilmente considerata ingannevole e illegale. Quando l’industria dell’abbigliamento e altri settori utilizzano affermazioni ambientali nel…