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Dress Ecode’s lifestyle – Elisa tests the clothes from the brand Thought and she tells us about!
Italiano/English below Elisa Ripamonti, una nostra affezionata lettrice e amica di Dress Ecode, ci racconta della sua esperienza con il marchio inglese Thought, del suo primo acquisto on line e di alcune riflessioni sullo stile di vita zero waste. Si tratta di un’azienda, con sede a Londra, che si impegna a operare in modo etico: nella scelta dei tessuti utilizzati, nel design, nella produzione e nella spedizione del loro abbigliamento. Mirano a ridurre al minimo la loro impronta ambientale, considerando ogni impatto della loro attività. Adottano uno modello slow fashion, proponendo abiti che durino nel tempo. Se riusciamo a intervistare Thought, scriviamo un articolo per raccontarvi meglio della loro sostenibilità.
Miina Latsaari: come l’abbigliamento artigianale di qualità in stile urbano, minimal, futuristico può essere sostenibile
Italiano/English below Prendendo la DLR (la ferrovia automatica leggera) di Londra fino quasi alla fine del ramo, si entra in una Londra diversa, lontano dalla caotica colorata quotidianità. Raggiungiamo la zona Est di Londra, un punto attivo di creatività e arte, per incontrare Miina Laitsaari, designer di moda sostenibile.
Why does the current corporate social responsibility not work in the garment industry? The latest ILRF report: an analysis of the status quo and the effective initiatives for the future
Italiano/English below “Future of Fashion: Worker-Led Strategies for Corporate Accountability in the Global Apparel Industry” è l’ultimo report pubblicato da International Labor Rights Forum sul fallimento dei programmi di responsabilità sociale del settore abbigliamento. ILRF analizza inoltre le proposte di nuovi modelli di CSR per un futuro diverso dell’industria della moda. Il report indaga la globalizzazione dell’industria dell’abbigliamento e il suo impatto sui lavoratori. È anche il risultato di una revisione di iniziative per affrontare la questione dei diritti dei lavoratori nella catena di fornitura dell’abbigliamento, in particolare in relazione alle prassi dei brand. L’analisi è svolta tramite interviste a più di venti attivisti per i diritti dei lavoratori, leader sindacali…
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Lemuel MC – Linen from January to December: we tried it on a cold London day!
Italiano/English below Il lino, una delle fibre più sostenibili, é resistente, duraturo, naturale, fresco per l’estate e… caldo d’inverno (https://dress-ecode.com/2018/07/08/un-tessuto-ecologico-e-fresco-per-le-calde-giornate-il-lino/ )! Lo scopriamo con Marta Cernovskaja, fondatrice del brand Lemuel MC, testandolo per le vie di Notting Hill a Londra in una bella giornata fredda e ventosa.
Earrings, necklaces, rings and cufflinks for men: are there sustainable alternatives that are also beautiful (without looking like the usual home-made chores)?
Italiano/English below Condividiamo il risultato di una ricerca di gioielli/bigiotteria sostenibile, da acquistare per noi o quando desideriamo avere un piccolo pensiero per qualcuno che ci è caro. Si avvicina anche San Valentino, chi festeggia potrà trovare qualche utile idea per un regalo 🙂Fateci sapere se vi interessa l’argomento, troveremo per voi volentieri anche altre proposte! 3differentDue ragazzi italiani, Francesco e Lorenzo, creano artigianalmente gioielli ed accessori con l’ausilio di tecnologie digitali, realizzati in stampa 3D ed eco-friendly.“Gli oggetti da noi prodotti sono tutti realizzati utilizzando tecniche di artigianato digitale. L’artigianato digitale consiste nella produzione di oggetti ‘uno alla volta’, tramite tecniche innovative (software di modellazione tridimensionale al PC e stampanti…
Following the journey of our clothes
Italiano/English below Leggendo del sistema di trasparenza e tracciabilità del marchio Rapanui, mi informo sul loro impegno ambientale. Non solo propongono indumenti (felpe, maglioni, cardigan, magliette, calze, camice di flanella) in materiali naturali biologici (con certificazione GOTS) e la possibilità di personalizzarli, ma si impegnano nel mostrare la catena di fornitura dei loro prodotti: approvvigionamento di tessuti, produzione, consumo di energie, trasporto e alcuni aspetti del post vendita.
YUUY books: daily objects once unused become lightly, with irony, “differently pages”
Italiano/English below La bellezza del riciclo e delle creazioni di Federica Carta, punteruolo, ago, filo per salvare, con leggerezza, ciò che sembra ormai inutile: leggendo queste parole immaginiamo Federica Nassetti, creatrice del brand YUUY, nel suo laboratorio intenta a dare forma a quaderni, agende e album grazie all’arte della legatoria. Le chiediamo del suo progetto per raccontare a voi di YUUY, di cui ci siamo innamorati da subito, e per condividere con voi la sua meravigliosa visione del riciclo.
From the 28th of January, a week dedicated to supporting poorly-paid workers in Bangladesh
Italiano/English below La prossima settimana sarà dedicata alla solidarietà con i lavoratori dell’industria dell’abbigliamento bengalese dall’International Labor Rights Forum. L’iniziativa nasce per: esortare il governo locale a consentire che l’Accordo sulla sicurezza degli incendi e degli edifici in Bangladesh continui a essere in vigore pienamente e in modo indipendente in Bangladesh fino al 2021 o fino a quando l’ RCC (Remediation and Coordination Cell) del governo sia dimostrabilmente pronta. L’Accordo ha contribuito a migliorare radicalmente la sicurezza delle fabbriche di abbigliamento in Bangladesh da quando è stato istituito in seguito al crollo della fabbrica del Rana Plaza, che nel 2013 ha causato oltre un migliaio di vite; è fondamentale che continui il…
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Environmental and social injustice: who pays the cost of our opportunity to buy more clothes at low prices
Italiano/English below Un team di ricercatori dell’Università di Washington a St. Louis ha presentato uno studio sull’ingiustizia ambientale e sociale della fast fashion. Il modello di business della “moda veloce” è ormai ampiamente adottato a livello globale. “Veloce” perché rapidamente arrivano dal design alla vendita indumenti che rispondono alla costante richiesta di stili sempre più diversi in breve tempo. La catena di fornitura è internazionale, spostando altrove la produzione di fibre, la creazione di tessuti e l’assemblaggio di capi di abbigliamento in aree con manodopera a costo inferiore. La moda fast è prontamente disponibile e conveniente.
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How the practice of clothes free return is destroying the planet
Italiano/English below Fashion Revolution Belgio ha lanciato una campagna, intitolata Highway Fitting, sul costo ambientale della politica del “reso gratuito” applicata dai marchi di abbigliamento (in calce all’articolo, il link al video). La necessità di sensibilizzare i consumatori sull’argomento nasce dal dato emerso da recenti studi sulla percentuale di restituzione degli indumenti comprati on line: il 40% degli acquisti viene rinviato al rivenditore.