Fashion: don’t say it is the second most polluting industry!
Italiano/English (see below) Non si può affermare che l’industria della moda sia la seconda più inquinante del mondo.Si può però dire che, osservando alcuni dati che la caratterizzano, sia una delle più inquinanti.Abbiamo preparato una sintesi di alcuni degli impatti di questo settore. Vuoi contribuire concretamente con una piccola azione a diminuire l’impatto ambientale? Scopri qui cosa possiamo fare insieme https://dress-ecode.com/…/insieme-possiamo-risparmiare-360…/ English – Fashion: don’t say it is the second most polluting industry! It cannot be said that the fashion industry is the second most polluting in the world. However, it can be said that, observing some of the data that characterize it, it is one of the most polluting.…
- Climate change, Environment/Ambiente, Fashion/Moda, Minimalism, Recycling/Riciclo, Upcycling/Riuso, Vintage/Second-hand
Together we can save 360 million litres of water and 1.4 million kilos of CO2 emissions! Find out how
Italiano/English (see below) Spesso ci chiediamo cosa possiamo fare per contribuire a limitare l’impronta ambientale creata da ciò che viene prodotto e consumato. Magari ci siamo ritrovati a pensare che “tanto è inutile, anche se faccio qualcosa non cambia nulla”. Ecco un’idea che davvero farà la differenza: se in 10.000 ci uniamo per non acquistare indumenti nuovi per 3 mesi, possiamo evitare la produzione di 360.000.000 litri di acqua e di 1.400.000 chili di emissioni di CO2. Abbiamo deciso di diventare ambasciatori dell’iniziativa di Slow Fashion Season perché crediamo che questa esperienza, che sarà divertente e interessante, possa portare un concreto risultato in termini di impatto ambientale! Dal 21 giugno…
Bushbells: colourful and “happy” clothes for a great educational sustainable project
For English see below Quando ho visto per la prima volta il video di Bushbells, ho notato subito l’impegno che questo piccolo progetto mette nel cercare di inglobare il maggior numero possibile di Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Ho incontrato la proprietario e co-fondatrice di Bushbells, Jax Comyn, alla cerimonia Be The Change Awards 2019. Be The Change è un’iniziativa nata come collaborazione tra il marchio di abbigliamento etico Where Does It Come From? di Jo Salter e della comunità online Ethical Hour di Sian Conway (per leggere riguardo l’evento Storie di marchi che decidono di fare la differenza). Bushbells era uno dei marchi finalisti del premio. Parlando con Jax,…
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Stories of brands that decided to make the difference – Be The Change Awards (2)
We continue to tell you the stories of the finalist brands of the Be The Change Awards 2019, their motivations, their challenges, their next steps. If you have lost the first part, you can find it here: First episode Wess Women clothing, to compose a capsule wardrobe. They ship anywhere in the European Union. Marine Vicenzotti and Rebecca Parienti started Wess in 2017, originally as an online store for ethical, sustainable and vegan clothing, creating capsule wardrobe. At the end of 2018, they decided to stop reselling other brands and create their own. “It made sense because we really wanted to push minimalism consumption via the concept of capsule wardrobes…
- Circular economy, Companies / Aziende, Dove acquistare, Events, Fashion/Moda, Modern slavery / Schiavitù moderna, Recycling/Riciclo, Upcycling/Riuso
Stories of brands that decided to make the difference – Be The Change Awards (1)
26 April 2019, it is the week dedicated to initiatives to change the fashion industry and avoid serious accidents like that of Rana Plaza (Fashion Revolution Week). We are in London for the awards ceremony for the winners of the first Be The Change Awards. The project came about as a collaboration between Jo Salter’s ethical clothing brand Where Does It Come From? and Sian Conway’s online community Ethical Hour. “We’ve collaborated before on events and were becoming more and more aware of how much smaller brands struggle to be visible in the market”, says Jo. “They/we work so hard to make positive benefits to communities and the environment and…
Upcycling: the reuse of scraps, between art and practicality, by designer Nicole McLaughlin
Italiano/English below Nicole McLaughlin è una creativa designer che, oltre a lavorare per Reebok, realizza scarpe e vestiti utilizzando materiali di scarto. Ha iniziato la sua carriera nell’abbigliamento sportivo mentre era al college e ha cominciato a progettare con gli scarti dopo aver voluto avventurarsi al di fuori del design grafico. “Cerco di riutilizzare tutto. La mia idea è prendere cose che la gente butta via, e se è possibile cambiare la prospettiva di ciò che può essere e come può essere riciclato. Ogni volta che taglio materiale e ho un’eccedenza, lo salvo e cerco di usarlo in un altro modo”. Comode pantofole da uomo create dalle tasche di una camicia…
Global Change Award: the 5 winner innovative projects towards a circular fashion industry
Italiano/English below Ogni anno la Fondazione H&M organizza il concorso Global Change Award, avviato nel 2015 per favorire il passaggio da un’industria della moda lineare a circolare. L’obiettivo è favorire la ricerca, il supporto e la diffusione di innovazioni dirompenti. Sono stati da poco annunciati i vincitori dell’edizione 2019. Il nostro preferito? Clothes that Grow! The Loop Scoop – Il progetto mira a passare da un modello “Take-make-waste” a un modello circolare in cui materiali e risorse preziose vengono utilizzate e riutilizzate di nuovo proponendo un sistema digitale che specifica come ogni scelta di materiale, taglio e produzione dell’indumento influisca sul pianeta, fornendo ai progettisti conoscenze e strumenti su come…
- Artigianato, Circular economy, Companies / Aziende, Environment/Ambiente, Events, Fabrics/Tessuti, Fashion/Moda
Sustainable Thinking: the Maison Ferragamo’s exhibition opened, a combination of artistic experiences and sustainable fashion research that opens us to a change of mentality
On the starting day (12 April) we visited the innovative exhibition dedicated to food for thought on the theme of sustainability in fashion, art and architecture. The project, which stems from an idea by Stefania Ricci, is part of the initiatives of the Maison Ferragamo carried out along the path of transparency and ethics undertaken. For the Salvatore Ferragamo brand, investing in sustainable development means believing that the use of innovative materials, the link with the territory, the attention to the environment and to its people are essential elements for success. It represents perhaps the best way to respect the values transmitted by its founder, who has always experimented with…
Levi’s introduces a percentage of hemp in the new collection
Italiano/English below Levi’s presenta nella nuova collezione alcuni modelli di giacca (Trucker) e di jeans (511™ Slims) che contengono il 30% di canapa insieme al cotone. L’azienda definisce il tessuto “canapa cotonata”. L’introduzione accanto all’ “assetato” cotone di una fibra ottenuta da una pianta che richiede meno acqua è un piccolo passo avanti nel percorso verso la sostenibilità. Riguardo il cotone utilizzato da Levi’s, al momento il 34% è prodotto in base all’iniziativa Better Cotton, ossia tramite un programma di formazione degli agricoltori coinvolti sulle modalità di coltivazione di questa pianta utilizzando meno acqua e meno sostanze dannose (nota: il cotone non è biologico). L’azienda prevede di impiegare il 100%…
- Artigianato, Circular economy, Dress ECOde’s lifestyle, Environment/Ambiente, Fabrics/Tessuti, Fashion/Moda, Handicraft, Vita da Dress ECOde
Dress Ecode’s lifestyle: Behind the scenes – A new way of designing, producing and managing is possible
Italiano/English below Una delle convinzioni che ho è che per scrivere su un sito sia necessario leggere, studiare, informarsi sempre su ciò di cui si scrive. Certo non ci sente mai pronti: stare al passo con quello che accade nel mondo richiede attualmente ritmi rapidi, essere aggiornati sulle nuove tecnologie e scoperte comporta un impegno costante, leggere tutto ciò che al giorno d’oggi è facilmente a disposizione su un argomento è un’impresa, selezionare le fonti sicure è sfidante. Ma ritengo sia necessario per comprendere, proporre, descrivere, raccontare, spiegare, confrontarsi su un tema di cui ci si occupa. E praticamente diventa un obbligo se come nel nostro caso si tengono lezioni…