• Artigianato,  Companies / Aziende,  Dove acquistare,  Fashion/Moda,  Handicraft

    Bushbells: colourful and “happy” clothes for a great educational sustainable project

    For English see below Quando ho visto per la prima volta il video di Bushbells, ho notato subito l’impegno che questo piccolo progetto mette nel cercare di inglobare il maggior numero possibile di Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Ho incontrato la proprietario e co-fondatrice di Bushbells, Jax Comyn, alla cerimonia Be The Change Awards 2019. Be The Change è un’iniziativa nata come collaborazione tra il marchio di abbigliamento etico Where Does It Come From? di Jo Salter e della comunità online Ethical Hour di Sian Conway (per leggere riguardo l’evento Storie di marchi che decidono di fare la differenza). Bushbells era uno dei marchi finalisti del premio. Parlando con Jax,…

  • Companies / Aziende,  Dove acquistare,  Events,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda,  Minimalism,  Recycling/Riciclo

    Stories of brands that decided to make the difference – Be The Change Awards (2)

    We continue to tell you the stories of the finalist brands of the Be The Change Awards 2019, their motivations, their challenges, their next steps. If you have lost the first part, you can find it here: First episode Wess Women clothing, to compose a capsule wardrobe. They ship anywhere in the European Union. Marine Vicenzotti and Rebecca Parienti started Wess in 2017, originally as an online store for ethical, sustainable and vegan clothing, creating capsule wardrobe. At the end of 2018, they decided to stop reselling other brands and create their own. “It made sense because we really wanted to push minimalism consumption via the concept of capsule wardrobes…

  • Circular economy,  Companies / Aziende,  Dove acquistare,  Events,  Fashion/Moda,  Modern slavery / Schiavitù moderna,  Recycling/Riciclo,  Upcycling/Riuso

    Stories of brands that decided to make the difference – Be The Change Awards (1)

    26 April 2019, it is the week dedicated to initiatives to change the fashion industry and avoid serious accidents like that of Rana Plaza (Fashion Revolution Week). We are in London for the awards ceremony for the winners of the first Be The Change Awards. The project came about as a collaboration between Jo Salter’s ethical clothing brand Where Does It Come From? and Sian Conway’s online community Ethical Hour. “We’ve collaborated before on events and were becoming more and more aware of how much smaller brands struggle to be visible in the market”, says Jo. “They/we work so hard to make positive benefits to communities and the environment and…

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    Upcycling: the reuse of scraps, between art and practicality, by designer Nicole McLaughlin

    Italiano/English below Nicole McLaughlin è una creativa designer che, oltre a lavorare per Reebok, realizza scarpe e vestiti utilizzando materiali di scarto. Ha iniziato la sua carriera nell’abbigliamento sportivo mentre era al college e ha cominciato a progettare con gli scarti dopo aver voluto avventurarsi al di fuori del design grafico. “Cerco di riutilizzare tutto. La mia idea è prendere cose che la gente butta via, e se è possibile cambiare la prospettiva di ciò che può essere e come può essere riciclato. Ogni volta che taglio materiale e ho un’eccedenza, lo salvo e cerco di usarlo in un altro modo”. Comode pantofole da uomo create dalle tasche di una camicia…

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    Global Change Award: the 5 winner innovative projects towards a circular fashion industry

    Italiano/English below Ogni anno la Fondazione H&M organizza il concorso Global Change Award, avviato nel 2015 per favorire il passaggio da un’industria della moda lineare a circolare. L’obiettivo è favorire la ricerca, il supporto e la diffusione di innovazioni dirompenti. Sono stati da poco annunciati i vincitori dell’edizione 2019. Il nostro preferito? Clothes that Grow! The Loop Scoop – Il progetto mira a passare da un modello “Take-make-waste” a un modello circolare in cui materiali e risorse preziose vengono utilizzate e riutilizzate di nuovo proponendo un sistema digitale che specifica come ogni scelta di materiale, taglio e produzione dell’indumento influisca sul pianeta, fornendo ai progettisti conoscenze e strumenti su come…

  • Artigianato,  Circular economy,  Companies / Aziende,  Environment/Ambiente,  Events,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda

    Sustainable Thinking: the Maison Ferragamo’s exhibition opened, a combination of artistic experiences and sustainable fashion research that opens us to a change of mentality

    On the starting day (12 April) we visited the innovative exhibition dedicated to food for thought on the theme of sustainability in fashion, art and architecture. The project, which stems from an idea by Stefania Ricci, is part of the initiatives of the Maison Ferragamo carried out along the path of transparency and ethics undertaken. For the Salvatore Ferragamo brand, investing in sustainable development means believing that the use of innovative materials, the link with the territory, the attention to the environment and to its people are essential elements for success. It represents perhaps the best way to respect the values transmitted by its founder, who has always experimented with…

  • Companies / Aziende,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda

    Levi’s introduces a percentage of hemp in the new collection

    Italiano/English below Levi’s presenta nella nuova collezione alcuni modelli di giacca (Trucker) e di jeans (511™ Slims) che contengono il 30% di canapa insieme al cotone. L’azienda definisce il tessuto “canapa cotonata”. L’introduzione accanto all’ “assetato” cotone di una fibra ottenuta da una pianta che richiede meno acqua è un piccolo passo avanti nel percorso verso la sostenibilità. Riguardo il cotone utilizzato da Levi’s, al momento il 34% è prodotto in base all’iniziativa Better Cotton, ossia tramite un programma di formazione degli agricoltori coinvolti sulle modalità di coltivazione di questa pianta utilizzando meno acqua e meno sostanze dannose (nota: il cotone non è biologico). L’azienda prevede di impiegare il 100%…

  • Artigianato,  Circular economy,  Dress ECOde’s lifestyle,  Environment/Ambiente,  Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda,  Handicraft,  Vita da Dress ECOde

    Dress Ecode’s lifestyle: Behind the scenes – A new way of designing, producing and managing is possible

    Italiano/English below Una delle convinzioni che ho è che per scrivere su un sito sia necessario leggere, studiare, informarsi sempre su ciò di cui si scrive. Certo non ci sente mai pronti: stare al passo con quello che accade nel mondo richiede attualmente ritmi rapidi, essere aggiornati sulle nuove tecnologie e scoperte comporta un impegno costante, leggere tutto ciò che al giorno d’oggi è facilmente a disposizione su un argomento è un’impresa, selezionare le fonti sicure è sfidante. Ma ritengo sia necessario per comprendere, proporre, descrivere, raccontare, spiegare, confrontarsi su un tema di cui ci si occupa. E praticamente diventa un obbligo se come nel nostro caso si tengono lezioni…

  • Companies / Aziende,  Dove acquistare,  Fashion/Moda,  Modern slavery / Schiavitù moderna

    Uniqlo and Jack Wolfskin do not pay what owned to Indonesian workers in garment factories

    Italiano/English below Accogliamo l’appello di International Labor Rights Forum a sostenere i lavoratori indonesiani nelle fabbriche di abbigliamento. Da quattro anni 4.000 persone che hanno lavorato a Jaba Garmindo in Indonesia hanno combattuto per i $10,8 milioni che sono dovuti in termini di indennità e salari non pagati dopo la chiusura di due fabbriche di abbigliamento. I lavoratori cucivano abiti per i principali marchi internazionali tra cui Uniqlo, uno dei più grandi rivenditori al mondo di moda, e Jack Wolfskin, una compagnia tedesca controllata dall’hedge fund Blackstone Group al momento in cui gli operai erano rimasti in sospeso. Nonostante le pressioni esercitate dai lavoratori indonesiani e la campagna di Clean…

  • Fabrics/Tessuti,  Fashion/Moda

    Hemp: is it really a sustainable fibre to be included in our more responsible wardrobe?

    Italiano/English below pictures  Puoi ascoltare qui l’articolo: Canapa Ci chiediamo se davvero questa fibra sia sostenibile e da inserire nel nostro guardaroba più responsabile. La canapa è un tipo di “fibra di rafia” che significa che è una delle numerose fibre naturali derivate dal fusto della pianta, come il lino, la iuta e l’ortica. La sua fibra è simile alla tela di lino. La canapa è coltivata da migliaia di anni in quasi tutti i continenti. Si pensa sia la più antica pianta coltivata al mondo. Sono stati trovati tessuti di canapa datati circa 8.000 a.C., rappresentando così uno degli esempi più antichi di industria. Fino agli anni ’20, l’80% dell’abbigliamento…