Leasing, recycling and upcycling: MUD, the jeans that want to change the fashion industry
Italiano/English below “Se ami i jeans tanto quanto il pianeta sei nel posto giusto. Miriamo a cambiare l’industria della moda, iniziando dal più popolare capo di abbigliamento: un paio di jeans”. Così si propone sul suo sito MUD Jeans, marchio olandese fondato nel 2013 da Bert van Son dopo un’esperienza di 30 anni nell’industria della moda tradizionale. Avendo osservato la pesante vita degli operai delle fabbriche e le grandi richieste fatte dall’industria alla natura ha deciso di voler cambiare le cose. “L’idea era di creare jeans: cotone organico, persone adeguatamente pagate. Ma abbiamo realizzato subito che il cotone poteva essere facilmente riciclato. Abbiamo pensato: perché non recuperare i jeans?”. MUD…
From recycled sails not only bags, backpacks, clutch bags, sail duffels: Bolina Sail launches a beautiful line of shoes, to wear sea stories
Italiano/English below Di Bolina Sail abbiamo scritto in un articolo dedicato a borse pratiche e belle create dalle vele recuperate (https://dress-ecode.com/?s=vele). Non solo per il mare, ma anche per la città, per lo sport, la piscina, la bici. Ci piace l’idea di portare con sè una piccola parte di una storia di mare, e nello stesso tempo di riciclo evitando un rifiuto (una vela piena di fascino) in più. Zaini, borsoni, trousse, borse, pochette, sacche: un’ampia scelta di prodotti a cui oggi si aggiungono le scarpe. Desideriamo saperne di più e contattiamo Emanuele Fantin, cofondatore di Bolina Sail. Quando avete iniziato? Come e perché è cominciato il riciclo di vele?…
A bikini at the price of a coffee – The “rapid” fashion
Italiano/English below Missguided, il brand di Manchester, ha lanciato nella scorsa settimana una campagna promozionale per festeggiare 10 anni di empowerment delle donne, proponendo un bikini a 1 sterlina (= 1,1 euro). Le reazioni, come si può immaginare, da parte di ambientalisti, attivisti impegnati a fermare il fenomeno fast fashion e di persone sensibili alle tematiche green e sociali sono molteplici e forti. Il costume consiste in un sopra a triangolo e un sotto con laccetti ed è all’85% in poliestere (un tessuto derivato del petrolio, accusato di rilasciare microfibre nel lavaggio in lavatrice) e al 5% in elastan (fibra sintetica di poliuretano, usata per dare elasticità ai tessuti). Come…
What companies respond to a sector study in which it emerges that they do not provide evidence of living wages paid to those who work for them
Italiano/English below L’edizione 2019 della studio internazionale Tailored Wages, realizzato da Clean Clothes Campaign, analizza 20 aziende nell’industria dell’abbigliamento. L’85% dei marchi risulta dichiarare di essersi impegnato in qualche modo a garantire che i salari fossero sufficienti a sostenere le necessità di base dei lavoratori, ma nessun marchio lo ha messo in pratica per nessun dipendente nei paesi in cui viene prodotta la maggior parte dell’abbigliamento. Nessuna azienda è stata in grado di fornire prove per mostrare che i loro fornitori attualmente stanno pagando salari dignitosi. Lo studio riguarda Adidas, Amazon, C & A, Decathlon, Fast Retailing, Fruit of the Loom, GAP, G-Star RAW, Gucci, H&M, Hugo Boss, Inditex, Levi Strauss & Co., Nike,…
In order to stop the use of furs and exotic skins in fashion companies, PETA has adopted a new tactic
Italiano/English below Da 25 anni PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), l’organizzazione impegnata nella difesa dei diritti degli animali, porta avanti campagne contro l’utilizzo delle pellicce, protestando con cartelli al di fuori dei negozi delle aziende che le vendono o saltando sulle passerelle durante le sfilate di moda. Ultimamente ha trovato un nuovo modo per poter far sentire la sua voce: acquisire titoli azionari su scala ridotta. Nel 2015 PETA ha acquisito una singola azione di Hermès del valore di $360. Nel 2016 ha annunciato di aver acquisito una quota unica delle azioni di LVMH Moët Hennessy (Louis Vuitton, Dior, Givenchy, Loewe, Fendi, Marc Jacobs e altri marchi),…
Sunglasses: the most sustainable options!
Con l’arrivo (tanto atteso) del sole e della bella stagione, gli occhiali diventano preziosi alleati nelle giornate all’aria aperta. Per evitare di acquistarne nuovi in plastica o altri materiali poco sostenibili, quali modelli possiamo considerare? Abbiamo raccolto per voi alcune idee: vi proponiamo sia una lista di marchi che producono in modo più sostenibile, sia una selezione di occhiali che abbiamo trovato vintage (da Vintag) e second-hand (da Subito.it). Buona scelta! NAU! Marchio italiano di occhiali da vista e da sole, 100% Made in Italy, certificati Recycled Plastic da CSI. Il montaggio degli occhiali e la colorazione delle lenti sono affidati solo ad aziende che effettuano un corretto smaltimento degli scarti…
- Circular economy, DYT/Fai da te, Events, Fashion/Moda, Food/Cibo, Responsible life / Stile di vita resp., Upcycling/Riuso, Vintage/Second-hand, Vita da Dress ECOde
Eco-fashion: workshop with lunch (and style!)
Italiano/English below Vi raccontiamo, con alcune fotografie più sotto, del workshop organizzato da Dress Ecode a Verona, ospiti de Lo Speziale Locanda. Una giornata creata per far vivere l’esperienza di un eco-fashion designer contemporaneo, che tra attenzione a tessuti, tinture, processi produttivi cerca di realizzare abiti in modo più responsabile! Il laboratorio era organizzato in sessioni: teoriche, sull’impatto sociale e ambientale dell’industria dell’abbigliamento, in particolare fast fashion, e dei tessuti pratiche, realizzando un nuovo capo da tessuti recuperati e rimodernando con stile indumenti che non indossiamo più. La parte teorica aveva l’obiettivo di capire come la coltivazione di fibre e la produzione di abbigliamento abbia effetto sulle persone, gli animali…
The incredible eco-fashion accessories by Laura Zabo from recovered tires: light and sensual, they make you forget the rough material of origin
Italiano/English (see below) Gioielli, cinture, sandali e abiti dalle gomme di auto o di bici: le creazioni di Laura Zabo sono sbalorditive, sembrano così lontane dall’oggetto da cui provengono. Gli orecchini e le collane sono leggere, come piume, fortemente in contrasto con la ruvidezza degli pneumatici. Persino una gonna fatta con la gomma delle ruote fluttua leggera! Tra gli ultimi prodotti di Laura, gli accessori per cintura assumono un’aria molto sensuale, facendo dimenticare il rude materiale con cui sono create. Laura ha iniziato la sua produzione dopo aver visto, in un viaggio in Tanzania, alcuni sandali interamente fatti a mano con pneumatici per auto riadattati. Le facciamo qualche domanda per…
The worrying situation of human and labour rights in Cambodia: 20 apparel and footwear companies write to the prime minister
Italiano/English (see below) 20 aziende di abbigliamento e calzature che si approvvigionano in Cambogia, tra cui Adidas, Nike, Gap, Fruit of the Loom, Esprit, Levi Strauss & Co. e New Balance, hanno scritto una lettera (vedi foto più sotto) al primo ministro cambogiano Hun Sen all’inizio di maggio esprimendo preoccupazione per le violazioni dei diritti umani e dei lavoratori nel paese. “Siamo preoccupati che la situazione dei diritti umani e dei lavoratori in Cambogia rappresenti un rischio per le preferenze commerciali per la Cambogia”, hanno scritto i firmatari della lettera, facendo presente le misure adottate dall’Unione Europea per rivedere i benefici fiscali delle esportazioni cambogiane nel mercato europeo e le analoghe misure nel…
The sustainable passion for the old-fashioned quality and the chic reuse project with The Bridge: Francesca tells about Vintag, the app for those who love the timeless charm of the past
Italiano/For English see below Abbiamo scritto di Vintag, l’app dedicata allo shopping di oggetti del passato, in occasione dell’annuncio dell’entrata di Piquadro come investitore (Piquadro-investe-in-Vintag-). Acquistare abbigliamento, accessori e altri articoli vintage è una soluzione responsabile che consente di recuperare ciò che qualcuno non utilizza più e di trovare oggetti di qualità, con quel fascino speciale del tempo trascorso e della storia che li caratterizza. Ricordo l’acquisto di un cappellino anni ’40 da una signora di Bologna, diventata successivamente una cara amica, perché nello scambio di mail prima di comprare le chiesi per favore di raccontarmi qualcosa dell’articolo. Nel pacchetto mi inviò una lettera scritta a mano, in cui raccontava…