Mafilogia: la magia di un filo che sul telaio, dal nulla, intrecciandosi crea personalità
Italiano/English (below) In un’accogliente e tranquilla sala da tè romana incontro Natascia per scoprire il suo brand Mafilogia, che produce capi in cui si intrecciano fortemente artigianato, arte, moda, psicologia e letteratura. “Il nome nasce dalla magia del filo, Ma(filo)gia, che sul telaio crea con un atto magico dove prima non c’era niente”, mi spiega Natascia. Le sue creazioni sono realizzate con il telaio, ai ferri e all’uncinetto. Com’è iniziato l’interesse per la tessitura, non più così diffusa come in passato? “Per noia! Quando ero al liceo, un pomeriggio ero a casa di un’amica e non sapevamo cosa fare. Sua madre chiede se mi va di imparare a ricamare e,…
Bushbells: vestiti colorati e “felici” per un bel progetto educativo sostenibile
For English see below Quando ho visto per la prima volta il video di Bushbells, ho notato subito l’impegno che questo piccolo progetto mette nel cercare di inglobare il maggior numero possibile di Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Ho incontrato la proprietario e co-fondatrice di Bushbells, Jax Comyn, alla cerimonia Be The Change Awards 2019. Be The Change è un’iniziativa nata come collaborazione tra il marchio di abbigliamento etico Where Does It Come From? di Jo Salter e della comunità online Ethical Hour di Sian Conway (per leggere riguardo l’evento Storie di marchi che decidono di fare la differenza). Bushbells era uno dei marchi finalisti del premio. Parlando con Jax,…
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Storie di brand che decidono di fare la differenza – Be The Change Awards (2)
Italiano (For English click here) Continuiamo a raccontarvi le storie dei marchi finalisti di Be The Change Awards 2019, le loro motivazioni, le sfide, i prossimi passi. Se avete perso la prima puntata, potete trovarla qui: Prima puntata Wess Abbigliamento donna, per comporre un guardaroba “capsula”. Spediscono ovunque nell’Unione Europea. Marine Vicenzotti e Rebecca Parienti avviano Wess nel 2017, in origine come un negozio on line di abbigliamento etico, sostenibile e vegano, creando guardaroba capsula. Alla fine del 2018, decidono di smettere di rivendere altri marchi e di creare il proprio. “Aveva senso perché volevamo davvero proporre un consumo minimalista attraverso il concetto di guardaroba capsula, sviluppando la nostra di…
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Storie di brand che decidono di fare la differenza – Be The Change Awards (1)
Italiano/ For English click here 26 aprile 2019, è la settimana dedicata alle iniziative per cambiare l’industria della moda ed evitare gravi incidenti come quello di Rana Plaza (Fashion Revolution Week). Siamo a Londra per la cerimonia di premiazione dei vincitori della prima edizione di Be The Change Awards. Il progetto è nato come una collaborazione tra il marchio di abbigliamento etico Where Does It Come From? di Jo Salter e la comunità online di Sian Conway, Ethical Hour. “Abbiamo collaborato in precedenza in eventi, diventando sempre più consapevoli di quanto i marchi più piccoli lottino per essere visibili sul mercato”, racconta Jo. “Loro/noi lavoriamo così duramente per apportare benefici…
Uniqlo e Jack Wolfskin non pagano quanto dovuto ai lavoratori indonesiani nelle fabbriche di abbigliamento
Italiano/English Accogliamo l’appello di International Labor Rights Forum a sostenere i lavoratori indonesiani nelle fabbriche di abbigliamento. Da quattro anni 4.000 persone che hanno lavorato a Jaba Garmindo in Indonesia hanno combattuto per i $10,8 milioni che sono dovuti in termini di indennità e salari non pagati dopo la chiusura di due fabbriche di abbigliamento. I lavoratori cucivano abiti per i principali marchi internazionali tra cui Uniqlo, uno dei più grandi rivenditori al mondo di moda, e Jack Wolfskin, una compagnia tedesca controllata dall’hedge fund Blackstone Group al momento in cui gli operai erano rimasti in sospeso. Nonostante le pressioni esercitate dai lavoratori indonesiani e la campagna di Clean Clothes…
ArmuaR, l’armadio (sostenibile) delle meraviglie!
Italiano/English Scriviamo con piacere di vintage e usato, in un’epoca in cui il problema delle quantità di vestiti nuovi che compriamo e di quelli che buttiamo ha assunto dimensioni imbarazzanti (acquistiamo ogni anno 80 miliardi di nuovi indumenti nel mondo e li indossiamo mediamente da 7 a 10 volte). Molto volentieri inoltre raccontiamo di belle iniziative sostenibili, come quella di ArmuaR di Alessandra e Roberta, che così si presentano: “Siamo due amiche di vecchia data, da sempre appassionate di mercatini dell’usato, di abiti e di oggetti vintage“. Dalla passione per l’usato e il vintage, Alessandra e Roberta hanno creato un bellissimo progetto che riguarda abbigliamento, accessori e oggetti di stile per…
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Nel favoloso mondo delle creature luminose di Art Cocò: quando la fantasia salva l’ambiente!
Italiano/English Camminando al mercato Monti (di Roma) ci fermiamo all’improvviso perché sembra di entrare dentro una fiaba: lampade uscite dalla mente fantasiosa di qualcuno che con occhi di bambino le ha create e che se hai occhi di bambino puoi apprezzare. Per un attimo mi è parso di ritrovarmi a parlare con una di queste ironiche creature luminose, ricordando le conversazioni notturne di Amélie (Il favoloso mondo di Amelie) con la sua abat-jour! Queste lampade, ne avrebbero di storie da raccontare… Vi narrerebbero di come sono nate da Art Cocò unendo dadi, rondelle, vecchi ottoni, barre filettate, portalampade, pulsantini, porcellana, ceramica, legno e scatole di latta spesso dimenticate in polverose…
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L’eleganza di Lavinia: sostenibile ed economico, scopriamo il vintage nel suo guardaroba!
Italiano/English Uno degli aspetti che ci piace tanto del creare Dress Ecode è che ci dà la possibilità di conoscere tante persone interessanti, creative, speciali, che leggono i nostri articoli. È una fortuna! Dopo aver intervistato Elisa che ci ha raccontato la sua utile esperienza con un brand sostenibile (link: Elisa prova gli abiti di Thought), incontriamo Lavinia Busetto, con un talento speciale negli acquisti second-hand e vintage. Se avete qualche perplessità sul comprare e indossare usato, con l’idea recondita di vestire ripiegando su ciò che altri non mettono più, guardando ciò che Lavinia riesce a trovare con occhio, gusto e pazienza potrete cambiare idea. Capi e accessori di stile,…
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Vuoi sapere dove acquistare abbigliamento in modo più responsabile?
Italiano/English Nel gruppo Facebook di Dress Ecode, abbiamo lanciato la mappa dei negozi fisici dove acquistare! Per accedere alla mappa: 1) Basta iscriversi agli aggiornamenti di Dress Ecode, tramite il modulo qui nel sito (Dress Ecode Updates) oppure compilando il modulo https://mailchi.mp/ce9030a375af/dress-ecode. Non ti sommergeremo di email. 2) Verifica che la mail di conferma non sia archiviata come spam in cartelle come Posta indesiderata. 3) Segui le istruzioni nella mail, scrivi a contact_us@dressecode.it per richiedere la mappa – NB è necessario inviarci una mail scrivendoci che volete riceverla! 4) Inoltreremo il link appena possibile (vi chiediamo di attendere 24 ore, dopodiché se non lo ricevete per favore segnalatecelo). Al momento include indirizzi…
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Vita da Dress Ecode – Elisa prova gli abiti del brand Thought e ci racconta!
Italiano/English Elisa Ripamonti, una nostra affezionata lettrice e amica di Dress Ecode, ci racconta della sua esperienza con il marchio inglese Thought, del suo primo acquisto on line e di alcune riflessioni sullo stile di vita zero waste. Si tratta di un’azienda, con sede a Londra, che si impegna a operare in modo etico: nella scelta dei tessuti utilizzati, nel design, nella produzione e nella spedizione del loro abbigliamento. Mirano a ridurre al minimo la loro impronta ambientale, considerando ogni impatto della loro attività. Adottano uno modello slow fashion, proponendo abiti che durino nel tempo. Se riusciamo a intervistare Thought, scriviamo un articolo per raccontarvi meglio della loro sostenibilità.